Testi in vigore: Taiwan
Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Taiwan, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.
Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.
Fonte
Legge individuata: 鄉鎮市調解條例 (Township, County-Administered City and District Mediation Act / Legge sulla mediazione nei distretti di township, contea e città), Repubblica di Cina (Taiwan).
Taiwan non dispone di una legge generale sulla "mediazione civile e commerciale" sul modello UE (Direttiva 2008/52/CE). L'istituto più affine attualmente in vigore è la mediazione di prossimità gestita dai comitati di mediazione (調解委員會) istituiti presso gli uffici di township/contea/città (鄉、鎮、市公所) e presso i distretti (區) delle municipalità a statuto speciale, competente sia per controversie civili sia per reati perseguibili a querela di parte (告訴乃論之刑事事件). Esiste inoltre un istituto di mediazione giudiziale disciplinato dal Codice di procedura civile (民事訴訟法, Parte VII, artt. 403 ss.), richiamato dall'art. 12 della presente legge, non riprodotto qui per motivi di spazio.
- Titolo cinese ufficiale: 鄉鎮市調解條例
- Prima promulgazione: approvata il 21 dicembre 1995 (民國84年12月21日), promulgata il 17 gennaio 1996 (民國85年1月17日) con Decreto presidenziale n. 華總字第8500008760號
- Ultima modifica risultante dalle fonti consultate: 13 gennaio 2023 (民國112年1月13日), Decreto presidenziale 華總一義字第11200002921號, che ha modificato gli articoli 3, 6, 9 e 32
- Struttura: 37 articoli
Fonti consultate (URL):
- Pagina ufficiale sulla banca dati nazionale delle leggi (Ministero della Giustizia, versione inglese): https://law.moj.gov.tw/ENG/LawClass/LawAll.aspx?pcode=I0020003 — pagina identificata tramite ricerca, ma il tentativo di accesso diretto è stato bloccato da robots.txt del sito; non è stato quindi possibile estrarne il testo direttamente in questa sessione.
- Banca dati nazionale delle leggi, versione cinese: https://law.moj.gov.tw/LawClass/LawAll.aspx?PCode=I0020003 (stesso blocco di accesso automatico)
- Fonte effettivamente utilizzata per il testo cinese verbatim e i dati di promulgazione/modifica (specchio ufficiale del Comune di Taipei, Sistema di consultazione normativa — 臺北市法規查詢系統): https://laws.gov.taipei/Law/LawSearch/LawArticleContent/FL010107
- Riscontro sulla data e sul contenuto dell'ultima modifica (6laws.net, banca dati privata di consultazione, riportata solo a fini di verifica incrociata, non come fonte del testo): https://www.6laws.net/6law/law/%E9%84%89%E9%8E%AE%E5%B8%82%E8%AA%BF%E8%A7%A3%E6%A2%9D%E4%BE%8B.htm
- Testo storico (versione 1996, non più in vigore, consultato solo per la genesi storica della legge): https://zh.wikisource.org/wiki/%E9%84%89%E9%8E%AE%E5%B8%82%E8%AA%BF%E8%A7%A3%E6%A2%9D%E4%BE%8B_(%E6%B0%91%E5%9C%8B84%E5%B9%B4%E7%AB%8B%E6%B3%9585%E5%B9%B4%E5%85%AC%E5%B8%83)
Caveat metodologici e trasparenza:
1. Il portale ufficiale del Ministero della Giustizia (law.moj.gov.tw), sia nella versione cinese sia in quella inglese, ha respinto l'accesso automatico per via del proprio robots.txt; non è stato possibile ottenere il testo ufficiale inglese pubblicato su law.moj.gov.tw, che pure esiste (link sopra) e che sarebbe la fonte da preferire. Il testo cinese qui riprodotto proviene dallo specchio ufficiale del Comune di Taipei (laws.gov.taipei), organo di pubblica amministrazione taiwanese, che dichiara esplicitamente: "本網頁之法規內容如有與政府公報中所刊登之內容有所差異時,仍應以政府公報之內容為準" (in caso di discrepanza rispetto alla Gazzetta ufficiale, fa fede quest'ultima).
2. Non esiste, per questa legge, una traduzione ufficiale italiana, francese o spagnola: tutte e quattro le traduzioni proposte di seguito (compresa quella inglese) sono traduzioni non ufficiali, elaborate dall'autore di questo documento a partire dal testo cinese sopra citato.
3. Non è stato possibile verificare in modo indipendente, tramite fonte primaria .gov.tw accessibile, se dopo il 13 gennaio 2023 siano intervenute ulteriori modifiche; le ricerche condotte in data 26 agosto 2026 non hanno restituito notizie di modifiche successive.
4. Nessun numero di legge, data o citazione è stato inventato: ogni dato riportato è tratto dalle pagine sopra elencate.
Testo originale (cinese)
鄉鎮市調解條例
第 1 條 鄉、鎮、市公所應設調解委員會,辦理下列調解事件:一、民事事件。二、告訴乃論之刑事事件。
第 2 條 調解委員會由委員七人至十五人組織之,並互選一人為主席。鄉、鎮、市行政區域遼闊、人口眾多或事務較繁者,其委員名額得由縣政府酌增之。但最多不得超過二十五人。
第 3 條 調解委員會委員(以下簡稱調解委員),由鄉、鎮、市長遴選鄉、鎮、市內具有法律或其他專業知識及信望素孚之公正人士,提出加倍人數後,並將其姓名、學歷及經歷等資料,分別函請管轄地方法院或其分院及地方檢察署或其檢察分署共同審查,遴選符合資格之規定名額,報縣政府備查後聘任之,任期四年。連任續聘時亦同。調解委員出缺時,得補聘其缺額。但出缺人數達總人數三分之一以上,而所餘任期在一年以上者,應予補聘。前項補聘之任期均至原任期屆滿時為止。調解委員中婦女名額不得少於四分之一。
第 4 條 有下列情形之一者,不得為調解委員:一、曾犯貪污罪,經判刑確定。二、曾犯組織犯罪防制條例之罪,經提起公訴。三、曾犯前二款以外之罪,受有期徒刑以上刑之裁判確定。但過失犯罪或受緩刑宣告或易科罰金者,不在此限。四、曾受保安處分或感訓處分之裁判確定。五、受破產宣告,尚未復權。六、受監護或輔助宣告,尚未撤銷。
第 5 條 鄉、鎮、市長及民意代表均不得兼任調解委員。
第 6 條 鄉、鎮、市公所應於聘任調解委員並選定主席後十四日內,檢附第二條及第三條有關資料,分別函送縣政府、地方法院或其分院、地方檢察署或其檢察分署備查,並函知當地警察機關。
第 7 條 調解委員會調解時,應有調解委員三人以上出席。但經兩造當事人之同意,得由調解委員一人逕行調解。
第 8 條 調解委員會開會時,主席因故不能出席者,由調解委員互推一人為臨時主席。
第 9 條 調解委員有第四條情形之一,或經通知而不出席調解全年達總次數三分之一以上者,應予解聘。前項解聘,應送縣政府、地方法院或其分院、地方檢察署或其檢察分署備查,並函知當地警察機關。
第 10 條 聲請調解,由當事人向調解委員會以書面或言詞為之。言詞聲請者,應製作筆錄;書面聲請者,應按他造人數提出繕本。前項聲請,應表明調解事由及爭議情形。第一條所定得調解事件已在第一審法院辯論終結者,不得聲請調解。
第 11 條 聲請調解,民事事件應得當事人之同意;告訴乃論之刑事事件應得被害人之同意,始得進行調解。
第 12 條 第一審法院得將下列事件,裁定移付調解委員會調解:一、民事訴訟法第四百零三條第一項規定之事件。二、適宜調解之刑事附帶民事訴訟事件。三、其他適宜調解之民事事件。前項調解期間,訴訟程序停止進行。但調解委員會於受理移付後二個月內不成立調解者,調解委員會應將該事件函送法院,續行訴訟程序。第一項裁定不得抗告。
第 13 條 聲請調解事件之管轄如下:一、兩造均在同一鄉、鎮、市居住者,由該鄉、鎮、市調解委員會調解。二、兩造不在同一鄉、鎮、市居住者,民事事件由他造住、居所、營業所、事務所所在地,刑事事件由他造住、居所所在地或犯罪地之鄉、鎮、市調解委員會調解。三、經兩造同意,並經接受聲請之鄉、鎮、市調解委員會同意者,得由該鄉、鎮、市調解委員會調解,不受前二款之限制。
第 14 條 法院移付之調解事件,由被告住、居所、營業所、事務所所在地之調解委員會調解。但經兩造同意由其他調解委員會調解,並經該調解委員會同意者,不在此限。
第 15 條 調解委員會接受當事人之聲請或法院之移付後,應即決定調解期日,通知當事人或其代理人到場。前項由當事人聲請者,調解委員會並應將聲請書狀或言詞聲請筆錄繕本一併送達他造;法院移付者,法院應將兩造當事人於訴訟進行中之書狀影本移送調解委員會。第一項調解期日,應自受理聲請或移付之日起,不得逾十五日。但當事人聲請延期者,得延長十日。
第 16 條 調解委員對於調解事項涉及本身或其同居家屬時,經當事人聲請,應行迴避。
第 17 條 當事人兩造各得推舉一人至三人列席協同調解。
第 18 條 就調解事件有利害關係之第三人,經調解委員會之許可,得參加調解程序。調解委員會並得逕行通知其參加。前項有利害關係之第三人,經雙方當事人及其本人之同意,得加入為當事人。
第 19 條 調解,由調解委員於當地鄉、鎮、市公所或其他適當之處所行之。調解程序,不公開之。但當事人另有約定者,不在此限。調解委員、列席協同調解人及經辦調解事務之人,對於調解事件,除已公開之事項外,應保守秘密。
第 20 條 當事人無正當理由,於調解期日不到場者,視為調解不成立。但調解委員會認為有成立調解之望者,得另定調解期日。
第 21 條 調解應審究事實真相及兩造爭議之所在;並得為必要之調查。調解委員會依本條例處理調解事件,得商請有關機關協助。
第 22 條 調解委員應本和平、懇切之態度,對當事人兩造為適當之勸導,並徵詢列席協同調解人之意見,就調解事件,酌擬公正合理辦法,力謀雙方之協和。調解事件,對於當事人不得為任何處罰。
第 23 條 調解,除勘驗費應由當事人核實開支外,不得徵收任何費用,或以任何名義收受報酬。
第 24 條 調解委員或列席協同調解之人,有以強暴、脅迫或詐術進行調解,阻止起訴、告訴或自訴,或其他涉嫌犯罪之行為,當事人得依法訴究。
第 25 條 調解成立時,調解委員會應作成調解書,記載下列事項,並由當事人及出席調解委員簽名、蓋章或按指印:一、當事人或其法定代理人之姓名、性別、年齡、職業、住、居所。如有參加調解之利害關係人時,其姓名、性別、年齡、職業、住、居所。二、出席調解委員姓名及列席協同調解人之姓名、職業、住、居所。三、調解事由。四、調解成立之內容。五、調解成立之場所。六、調解成立之年、月、日。前項調解書,調解委員會應於調解成立之日起三日內,報知鄉、鎮、市公所。
第 26 條 鄉、鎮、市公所應於調解成立之日起十日內,將調解書及卷證送請移付或管轄之法院審核。前項調解書,法院應儘速審核,認其應予核定者,應由法官簽名並蓋法院印信,除抽存一份外,併調解事件卷證發還鄉、鎮、市公所送達當事人。法院移付調解者,鄉、鎮、市公所應將送達證書影本函送移付之法院。法院因調解內容牴觸法令、違背公共秩序或善良風俗或不能強制執行而未予核定者,應將其理由通知鄉、鎮、市公所。法院移付調解者,並應續行訴訟程序。調解文書之送達,準用民事訴訟法關於送達之規定。
第 27 條 調解經法院核定後,當事人就該事件不得再行起訴、告訴或自訴。經法院核定之民事調解,與民事確定判決有同一之效力;經法院核定之刑事調解,以給付金錢或其他代替物或有價證券之一定數量為標的者,其調解書得為執行名義。
第 28 條 民事事件已繫屬於法院,在判決確定前,調解成立,並經法院核定者,訴訟終結。原告得於送達法院核定調解書之日起三個月內,向法院聲請退還已繳裁判費三分之二。告訴乃論之刑事事件於偵查中或第一審法院辯論終結前,調解成立,並於調解書上記載當事人同意撤回意旨,經法院核定者,視為於調解成立時撤回告訴或自訴。
第 29 條 因當事人聲請而成立之民事調解,經法院核定後有無效或得撤銷之原因者,當事人得向原核定法院提起宣告調解無效或撤銷調解之訴。法院移付而成立之民事調解,經核定後,有無效或得撤銷之原因者,當事人得請求續行訴訟程序。前二項規定,當事人應於法院核定之調解書送達後三十日內為之。民事訴訟法第五百零二條及強制執行法第十八條第二項規定,於第一項、第二項情形準用之。
第 30 條 調解不成立者,當事人得聲請調解委員會給與調解不成立之證明書。前項證明書,應於聲請後七日內發給之。法院移付調解之事件,經調解不成立者,調解委員會應即陳報移付之法院,並檢還該事件之全部卷證。
第 31 條 告訴乃論之刑事事件由有告訴權之人聲請調解者,經調解不成立時,鄉、鎮、市公所依其向調解委員會提出之聲請,將調解事件移請該管檢察官偵查,並視為於聲請調解時已經告訴。
第 32 條 鄉、鎮、市公所應於每年一月及七月,將前半年辦理調解業務之概況,分別函送縣政府、地方法院或其分院、地方檢察署或其檢察分署備查。
第 33 條 鄉、鎮、市調解委員會置秘書一人,由鄉、鎮、市長指派鄉、鎮、市公所內大學、獨立學院法律學系或其相關學系畢業或經公務人員法律相關類科考試及格之人員擔任;業務繁重之鄉、鎮、市得置幹事若干人,由鄉、鎮、市長指派鄉、鎮、市公所內適當人員擔任;其設置基準由內政部定之。
第 34 條 調解委員會之經費,應由鄉、鎮、市公所就實際需要,編入鄉、鎮、市自治預算。但法院裁定移付調解事件之經費,由法院負擔。為加強調解業務之推展,內政部、法務部及縣政府得按各鄉、鎮、市調解委員會之績效,編列預算予以獎勵。
第 35 條 區調解委員會委員之聘任、連任或解聘,應由區長報請市政府同意後為之。本條例除前項規定外,於直轄市、市之區調解委員會準用之。
第 36 條 法院移付調解之辦法,由司法院定之。
第 37 條 本條例自公布日施行。本條例中華民國九十八年十二月十五日修正之條文,自九十八年十一月二十三日施行。
Traduzione italiana
Traduzione non ufficiale.
Legge sulla mediazione nei distretti di township, contea e città
Art. 1 Gli uffici di township, contea e città istituiscono un comitato di mediazione, competente a trattare i seguenti affari di mediazione: 1. affari civili; 2. affari penali perseguibili a querela di parte.
Art. 2 Il comitato di mediazione è composto da sette a quindici membri, che eleggono tra loro un presidente. Nei territori di township, contea o città estesi, densamente popolati o con carico di affari particolarmente elevato, il governo di contea può aumentare il numero dei membri, senza tuttavia superare i venticinque.
Art. 3 I membri del comitato di mediazione (di seguito "mediatori") sono selezionati dal capo del township, della contea o della città tra persone integerrime, residenti nel territorio, dotate di competenze giuridiche o di altra competenza professionale e di riconosciuta reputazione. Il capo propone un numero di candidati doppio rispetto ai posti disponibili, con nome, titolo di studio ed esperienza, e li sottopone congiuntamente all'esame del tribunale distrettuale competente (o sua sezione distaccata) e della procura distrettuale competente (o sua sezione distaccata); i candidati idonei, nel numero prescritto, sono nominati previa comunicazione al governo di contea, per un mandato di quattro anni, rinnovabile. In caso di vacanza, può procedersi a nuova nomina per il posto vacante; se le vacanze raggiungono almeno un terzo del totale dei membri e il mandato residuo è superiore a un anno, la sostituzione è obbligatoria. Il mandato del membro così nominato scade insieme a quello originario. La quota di membri donne non può essere inferiore a un quarto.
Art. 4 Non può essere mediatore chi si trovi in una delle seguenti condizioni: 1. sia stato condannato in via definitiva per il reato di corruzione; 2. sia stato rinviato a giudizio per un reato previsto dalla legge sulla prevenzione della criminalità organizzata; 3. sia stato condannato in via definitiva a pena detentiva per un reato diverso dai precedenti, salvo che si tratti di reato colposo, di sospensione condizionale della pena o di conversione in pena pecuniaria; 4. sia stato sottoposto con provvedimento definitivo a misura di sicurezza o a misura correttiva; 5. sia stato dichiarato fallito e non abbia ancora ottenuto la riabilitazione; 6. sia stato interdetto o inabilitato con provvedimento non ancora revocato.
Art. 5 Il capo del township, della contea o della città e i rappresentanti eletti non possono ricoprire contemporaneamente la carica di mediatore.
Art. 6 Entro quattordici giorni dalla nomina dei mediatori e dalla designazione del presidente, l'ufficio comunale trasmette, allegando i dati di cui agli articoli 2 e 3, comunicazione al governo di contea, al tribunale distrettuale (o sezione distaccata) e alla procura distrettuale (o sezione distaccata) competenti, dandone altresì notizia all'autorità di polizia locale.
Art. 7 Per la mediazione è necessaria la presenza di almeno tre mediatori, salvo che le parti acconsentano a che la mediazione sia condotta da un solo mediatore.
Art. 8 Se il presidente non può presenziare alla riunione del comitato, i mediatori eleggono tra loro un presidente temporaneo.
Art. 9 Il mediatore che si trovi in una delle condizioni di cui all'articolo 4, ovvero che, pur convocato, non partecipi ad almeno un terzo delle sedute nell'arco dell'anno, è revocato. La revoca è comunicata al governo di contea, al tribunale distrettuale (o sezione distaccata) e alla procura distrettuale (o sezione distaccata) competenti, nonché all'autorità di polizia locale.
Art. 10 La domanda di mediazione è proposta dalla parte al comitato, in forma scritta o orale. Se orale, se ne redige verbale; se scritta, la parte deposita copie in numero pari alle controparti. La domanda deve indicare la causa della controversia e i termini della disputa. Non può essere proposta domanda di mediazione per gli affari di cui all'articolo 1 già discussi e conclusi in primo grado di giudizio.
Art. 11 La mediazione può essere avviata, per gli affari civili, solo con il consenso della parte; per gli affari penali perseguibili a querela, solo con il consenso della persona offesa.
Art. 12 Il tribunale di primo grado può, con ordinanza, rimettere al comitato di mediazione i seguenti affari: 1. gli affari di cui all'articolo 403, comma 1, del Codice di procedura civile; 2. le domande civili accessorie a procedimenti penali, ove idonee alla mediazione; 3. altri affari civili idonei alla mediazione. Durante il periodo di mediazione il procedimento giudiziario resta sospeso. Tuttavia, se il comitato non raggiunge un accordo entro due mesi dalla ricezione della rimessione, restituisce l'affare al tribunale, che prosegue il procedimento. L'ordinanza di rimessione non è impugnabile.
Art. 13 La competenza per la domanda di mediazione è determinata come segue: 1. se entrambe le parti risiedono nello stesso township, contea o città, è competente il relativo comitato di mediazione; 2. se le parti non risiedono nello stesso township, contea o città, per gli affari civili è competente il comitato del luogo di residenza, domicilio, sede d'affari o sede dell'attività della controparte; per gli affari penali, il comitato del luogo di residenza o domicilio della controparte, ovvero del luogo del reato; 3. con il consenso di entrambe le parti e del comitato adito, la mediazione può svolgersi presso quest'ultimo, in deroga ai criteri precedenti.
Art. 14 Per gli affari rimessi dal tribunale, è competente il comitato del luogo di residenza, domicilio, sede d'affari o sede dell'attività del convenuto, salvo che le parti concordino, con il consenso del diverso comitato, di rivolgersi a quest'ultimo.
Art. 15 Ricevuta la domanda della parte o la rimessione del tribunale, il comitato fissa senza indugio la data della mediazione e ne dà notizia alle parti o ai loro rappresentanti. Se la domanda proviene dalla parte, il comitato notifica alla controparte copia dell'istanza scritta o del verbale della domanda orale; se l'affare è stato rimesso dal tribunale, quest'ultimo trasmette al comitato copia degli atti processuali delle parti. La data della mediazione deve essere fissata entro quindici giorni dalla ricezione della domanda o della rimessione, prorogabili di dieci giorni su richiesta di parte.
Art. 16 Il mediatore si astiene, su domanda di parte, quando l'affare riguarda lui stesso o un suo familiare convivente.
Art. 17 Ciascuna parte può designare da uno a tre soggetti che assistano alla mediazione a suo sostegno.
Art. 18 Il terzo che abbia un interesse nell'affare può partecipare al procedimento di mediazione previa autorizzazione del comitato, che può altresì convocarlo direttamente. Tale terzo può, con il consenso di entrambe le parti e proprio, essere ammesso come parte.
Art. 19 La mediazione si svolge presso l'ufficio comunale locale o altro luogo idoneo. Il procedimento non è pubblico, salvo diverso accordo delle parti. I mediatori, gli assistenti presenti e chiunque tratti gli atti della mediazione sono tenuti al segreto, salvo per quanto già reso pubblico.
Art. 20 La parte che, senza giustificato motivo, non compaia alla data fissata, si considera come se la mediazione non fosse riuscita; tuttavia il comitato, se ritiene ancora possibile un accordo, può fissare una nuova data.
Art. 21 La mediazione deve accertare i fatti e i termini della controversia tra le parti; a tal fine può procedere agli accertamenti necessari. Nel trattare gli affari ai sensi della presente legge, il comitato può richiedere la collaborazione delle autorità competenti.
Art. 22 Il mediatore agisce con atteggiamento pacato e sincero, offrendo alle parti un'adeguata opera di persuasione, sentito il parere degli assistenti presenti, elaborando per l'affare una soluzione equa e ragionevole, nell'intento di favorire la conciliazione tra le parti. Nessuna sanzione può essere inflitta alle parti in relazione all'affare mediato.
Art. 23 Salvo le spese di sopralluogo effettivamente sostenute a carico delle parti, la mediazione non può dar luogo alla riscossione di alcuna somma né alla percezione di compensi, a qualunque titolo.
Art. 24 Il mediatore, o l'assistente presente alla mediazione, che ricorra a violenza, minaccia o inganno per condurre la mediazione, per impedire l'esercizio dell'azione penale, la querela o l'azione privata, o commetta altro fatto penalmente rilevante, espone la parte lesa all'azione legale.
Art. 25 Quando la mediazione riesce, il comitato redige un verbale di conciliazione, contenente: 1. nome, sesso, età, professione, residenza o domicilio delle parti o dei loro rappresentanti legali, nonché, se vi partecipa un terzo interessato, i medesimi dati relativi a quest'ultimo; 2. nome dei mediatori presenti e nome, professione, residenza o domicilio degli assistenti presenti; 3. causa della controversia; 4. contenuto dell'accordo raggiunto; 5. luogo in cui l'accordo è stato raggiunto; 6. data (anno, mese, giorno) in cui l'accordo è stato raggiunto. Il verbale è sottoscritto o timbrato, o vi è apposta l'impronta digitale, dalle parti e dai mediatori presenti. Il comitato comunica il verbale all'ufficio comunale entro tre giorni dalla conclusione dell'accordo.
Art. 26 L'ufficio comunale trasmette, entro dieci giorni dalla conclusione dell'accordo, il verbale e gli atti al tribunale competente per la revisione, ovvero al tribunale che ha rimesso l'affare. Il tribunale procede senza indugio alla revisione; se ritiene di dover omologare l'accordo, il giudice lo sottoscrive e vi appone il sigillo del tribunale, trattenendone una copia e restituendo gli atti all'ufficio comunale per la notifica alle parti. Se l'affare era stato rimesso dal tribunale, l'ufficio comunale trasmette a quest'ultimo copia del certificato di notifica. Se il tribunale non omologa l'accordo, per contrarietà a norme di legge, all'ordine pubblico o al buon costume, ovvero per impossibilità di esecuzione forzata, ne comunica le ragioni all'ufficio comunale. Se l'affare era stato rimesso dal tribunale, il procedimento giudiziario prosegue. Alla notifica degli atti di mediazione si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del Codice di procedura civile sulla notificazione.
Art. 27 Una volta omologato dal tribunale, l'accordo di mediazione preclude alle parti di agire nuovamente in giudizio, proporre querela o azione privata per il medesimo affare. L'accordo civile omologato ha lo stesso effetto di una sentenza civile passata in giudicato; l'accordo penale omologato che abbia ad oggetto il pagamento di una somma di denaro, di beni fungibili o di titoli di credito in quantità determinata, costituisce titolo esecutivo.
Art. 28 Se l'affare civile è già pendente davanti al tribunale e, prima della sentenza definitiva, l'accordo di mediazione è raggiunto e omologato dal tribunale, il processo si estingue. L'attore può, entro tre mesi dalla notifica dell'accordo omologato, chiedere al tribunale il rimborso di due terzi delle spese di giudizio già versate. Se l'affare penale perseguibile a querela è definito mediante accordo raggiunto durante le indagini o prima della conclusione del dibattimento di primo grado, e il verbale attesta il consenso della parte al ritiro, l'omologazione da parte del tribunale equivale a ritiro della querela o dell'azione privata al momento della conclusione dell'accordo.
Art. 29 Se l'accordo civile, raggiunto su domanda di parte e omologato dal tribunale, presenta una causa di nullità o di annullabilità, la parte può proporre, davanti al tribunale che ha omologato, azione di nullità o di annullamento dell'accordo. Se l'accordo civile è stato raggiunto a seguito di rimessione del tribunale e, dopo l'omologazione, presenta una causa di nullità o di annullabilità, la parte può chiedere la prosecuzione del procedimento giudiziario. Le azioni di cui ai due commi precedenti devono essere proposte entro trenta giorni dalla notifica dell'accordo omologato. Si applicano, in quanto compatibili, l'articolo 502 del Codice di procedura civile e l'articolo 18, comma 2, della Legge sull'esecuzione forzata.
Art. 30 Se la mediazione non riesce, la parte può chiedere al comitato il rilascio di un certificato di mancata conciliazione, da rilasciarsi entro sette giorni dalla richiesta. Per gli affari rimessi dal tribunale, in caso di mancata conciliazione il comitato ne dà immediata comunicazione al tribunale rimettente, restituendo l'intero fascicolo.
Art. 31 Se l'affare penale perseguibile a querela, per il quale la mediazione è stata richiesta dal titolare del diritto di querela, non si conclude con un accordo, l'ufficio comunale, su domanda già presentata al comitato, trasmette l'affare al pubblico ministero competente per le indagini; la domanda di mediazione si considera equivalente a querela già proposta al momento della sua presentazione.
Art. 32 L'ufficio comunale trasmette, nei mesi di gennaio e luglio di ogni anno, al governo di contea, al tribunale distrettuale (o sezione distaccata) e alla procura distrettuale (o sezione distaccata) competenti, una relazione sull'attività di mediazione svolta nel semestre precedente.
Art. 33 Il comitato di mediazione di township, contea o città dispone di un segretario, designato dal capo del township, contea o città tra il personale dell'ufficio comunale laureato in giurisprudenza (o disciplina affine) o che abbia superato il relativo concorso pubblico; nei comuni con carico di lavoro elevato possono essere designati uno o più funzionari ausiliari, scelti tra il personale idoneo dell'ufficio comunale; i criteri organizzativi sono stabiliti dal Ministero degli Affari Interni.
Art. 34 Le spese del comitato di mediazione sono iscritte, secondo le effettive necessità, nel bilancio autonomo del township, della contea o della città, salvo che per gli affari rimessi con ordinanza dal tribunale, il cui costo è a carico del tribunale. Per incentivare l'attività di mediazione, il Ministero degli Affari Interni, il Ministero della Giustizia e i governi di contea possono stanziare fondi premiali in base ai risultati conseguiti da ciascun comitato.
Art. 35 La nomina, il rinnovo o la revoca dei membri dei comitati di mediazione dei distretti (區) sono disposti dal capo del distretto previo assenso del governo municipale. Salvo quanto previsto dal comma precedente, le disposizioni della presente legge si applicano, in quanto compatibili, ai comitati di mediazione dei distretti delle municipalità a statuto speciale e delle città.
Art. 36 Le modalità di rimessione della mediazione da parte del tribunale sono stabilite dallo Yuan Giudiziario.
Art. 37 La presente legge entra in vigore dalla data di pubblicazione. Le disposizioni modificate il 15 dicembre del 98° anno della Repubblica di Cina (2009) entrano in vigore dal 23 novembre del medesimo anno.
Traduzione inglese
Unofficial translation.
Township, County-Administered City and District Mediation Act
Art. 1 The offices of townships, county-administered cities and cities shall establish a Mediation Committee to handle the following mediation matters: 1. civil matters; 2. criminal matters actionable only upon complaint.
Art. 2 The Mediation Committee shall consist of seven to fifteen members, who shall elect one of themselves as chairperson. In townships, county-administered cities or cities with an extensive administrative area, a large population, or a heavy caseload, the county government may increase the number of members, provided it shall not exceed twenty-five.
Art. 3 Members of the Mediation Committee (hereinafter "mediators") shall be selected by the head of the township, county-administered city or city from among impartial persons residing therein who possess legal or other professional knowledge and enjoy public trust. The head shall nominate twice the number of members required, together with their names, education and experience, and submit them jointly to the competent district court (or its branch) and district prosecutors office (or its branch) for review; qualified nominees, in the prescribed number, shall be appointed after being reported to the county government for record, for a term of four years, renewable. Where a vacancy occurs, a replacement may be appointed; if vacancies reach one-third or more of the total membership and more than one year of the term remains, replacement is mandatory. The term of a replacement mediator shall expire together with the original term. Women shall constitute no less than one-quarter of the mediators.
Art. 4 A person shall not serve as a mediator if any of the following applies: 1. has been finally convicted of the offense of corruption; 2. has been indicted for an offense under the Organized Crime Prevention Act; 3. has been finally sentenced to imprisonment for an offense other than the foregoing, unless for a negligent offense, or where the sentence was suspended or commuted to a fine; 4. has been finally subjected to a security disposition or corrective disposition; 5. has been adjudged bankrupt and not yet rehabilitated; 6. is under an order of guardianship or assistance not yet revoked.
Art. 5 The head of a township, county-administered city or city, and elected representatives, may not concurrently serve as mediators.
Art. 6 Within fourteen days of the appointment of mediators and selection of a chairperson, the municipal office shall, enclosing the relevant particulars under Articles 2 and 3, notify the county government, the competent district court (or its branch) and district prosecutors office (or its branch), and inform the local police authority.
Art. 7 Mediation by the Committee requires the presence of at least three mediators, unless both parties consent to mediation being conducted by a single mediator.
Art. 8 Where the chairperson is unable to attend a meeting of the Committee, the mediators shall elect one of themselves as acting chairperson.
Art. 9 A mediator who falls under any circumstance in Article 4, or who, having been notified, fails to attend one-third or more of the mediation sessions in a year, shall be dismissed. Such dismissal shall be reported to the county government, the competent district court (or its branch) and district prosecutors office (or its branch), and notified to the local police authority.
Art. 10 An application for mediation shall be made by a party to the Committee in writing or orally. If oral, a record shall be made; if written, copies shall be submitted in a number equal to the opposing parties. The application shall state the cause and nature of the dispute. No application for mediation may be made for a matter under Article 1 on which oral argument has already been concluded before a court of first instance.
Art. 11 An application for mediation of a civil matter requires the consent of the party; mediation of a criminal matter actionable only upon complaint requires the consent of the victim.
Art. 12 A court of first instance may, by ruling, refer the following matters to a Mediation Committee: 1. matters under Article 403, paragraph 1, of the Code of Civil Procedure; 2. civil claims incidental to criminal proceedings that are suitable for mediation; 3. other civil matters suitable for mediation. During the mediation period, the litigation proceedings shall be suspended; however, if the Committee fails to reach a settlement within two months of accepting the referral, it shall return the matter to the court, which shall resume the proceedings. A referral ruling under this Article is not subject to appeal.
Art. 13 Jurisdiction over an application for mediation shall be as follows: 1. where both parties reside in the same township, county-administered city or city, the Mediation Committee of that locality has jurisdiction; 2. where the parties do not reside in the same locality, for civil matters the Committee of the residence, domicile, place of business or office of the opposing party has jurisdiction, and for criminal matters the Committee of the residence or domicile of the opposing party or of the place where the offense occurred; 3. with the consent of both parties and of the Committee to which the application was made, that Committee may conduct the mediation notwithstanding the foregoing two subparagraphs.
Art. 14 A matter referred by a court shall be mediated by the Committee of the residence, domicile, place of business or office of the defendant, unless both parties agree, with the consent of a different Committee, to have that Committee conduct the mediation.
Art. 15 Upon accepting a party's application or a court's referral, the Committee shall promptly set a mediation date and notify the parties or their representatives to appear. Where the application was made by a party, the Committee shall also serve on the opposing party a copy of the written or recorded oral application; where the matter was referred by a court, the court shall transmit to the Committee copies of the parties' pleadings filed during the proceedings. The mediation date shall be set within fifteen days of acceptance of the application or referral, extendable by ten days upon a party's request.
Art. 16 A mediator shall withdraw, upon a party's request, where the matter concerns the mediator personally or a cohabiting family member.
Art. 17 Each party may designate one to three persons to attend and assist in the mediation.
Art. 18 A third party with an interest in the matter may, with the Committee's permission, participate in the mediation proceedings; the Committee may also notify such person directly to participate. Such interested third party may, with the consent of both parties and of the third party, be joined as a party.
Art. 19 Mediation shall be conducted by the mediators at the local municipal office or another suitable venue. The proceedings shall not be public, unless the parties agree otherwise. Mediators, persons attending to assist, and persons handling mediation affairs shall keep confidential any matter not already made public.
Art. 20 A party who, without justifiable reason, fails to appear on the mediation date shall be deemed to have failed to reach a settlement; however, if the Committee considers a settlement still possible, it may set a new date.
Art. 21 Mediation shall examine the true facts and the points of dispute between the parties, and necessary inquiries may be made. In handling mediation matters under this Act, the Committee may request the assistance of relevant authorities.
Art. 22 A mediator shall, in a peaceful and sincere manner, offer the parties appropriate guidance, seek the views of persons attending to assist, and devise a fair and reasonable solution for the matter, striving for harmony between the parties. No penalty of any kind may be imposed on a party in connection with a mediation matter.
Art. 23 No fee may be charged, and no remuneration of any kind may be received, for mediation, except for on-site inspection costs actually incurred, which the parties shall bear.
Art. 24 A mediator, or a person attending to assist in mediation, who uses violence, coercion or fraud in conducting the mediation, or who prevents the institution of prosecution, complaint or private prosecution, or commits any other suspected offense, may be prosecuted by the party according to law.
Art. 25 Where mediation succeeds, the Committee shall prepare a mediation record stating: 1. the name, sex, age, occupation, and residence or domicile of the parties or their legal representatives, and, where an interested third party participates, the same particulars for that person; 2. the names of the attending mediators, and the names, occupations, and residence or domicile of persons attending to assist; 3. the cause of the dispute; 4. the content of the settlement; 5. the place where the settlement was reached; 6. the date (year, month, day) the settlement was reached. The record shall be signed, sealed or fingerprinted by the parties and the attending mediators. The Committee shall report the record to the municipal office within three days of the settlement.
Art. 26 The municipal office shall, within ten days of the settlement, transmit the mediation record and the case file to the court with jurisdiction, or the court that made the referral, for review. The court shall review the record promptly; if it decides to approve it, the presiding judge shall sign it and affix the court seal, retain one copy, and return the record and case file to the municipal office for service on the parties. Where the matter was referred by a court, the municipal office shall transmit a copy of the certificate of service to that court. If the court declines to approve the record because its content conflicts with the law, violates public order or good morals, or is unenforceable, it shall notify the municipal office of its reasons; where the matter was referred by a court, the proceedings shall resume. Service of mediation documents shall be governed, mutatis mutandis, by the provisions on service in the Code of Civil Procedure.
Art. 27 Once approved by the court, the parties may not again institute proceedings, file a complaint or bring a private prosecution regarding the matter. A court-approved civil settlement has the same effect as a final and binding civil judgment; a court-approved criminal settlement providing for the payment of a fixed sum of money, fungible goods or negotiable instruments constitutes an enforceable title.
Art. 28 Where a civil matter is already pending before a court and, before a final judgment, a settlement is reached and approved by the court, the litigation is terminated. The plaintiff may, within three months of service of the court-approved record, apply to the court for a refund of two-thirds of the court fees already paid. Where a criminal matter actionable only upon complaint is settled during investigation or before the conclusion of oral argument at first instance, and the record states the party's consent to withdrawal, court approval shall be deemed a withdrawal of the complaint or private prosecution as of the time the settlement was reached.
Art. 29 Where a civil settlement reached upon a party's application and approved by the court is void or voidable, the party may bring an action before the approving court to have the settlement declared void or to have it set aside. Where a civil settlement reached upon a court's referral, after approval, is void or voidable, the party may request that the proceedings be resumed. Actions under the foregoing two paragraphs must be brought within thirty days of service of the court-approved record. Article 502 of the Code of Civil Procedure and Article 18, paragraph 2, of the Compulsory Execution Act apply mutatis mutandis to the foregoing two paragraphs.
Art. 30 Where mediation fails, a party may apply to the Committee for a certificate of failed mediation, to be issued within seven days of the request. For a matter referred by a court, where mediation fails the Committee shall promptly report to the referring court and return the entire case file.
Art. 31 Where a criminal matter actionable only upon complaint, for which mediation was applied for by the person entitled to file a complaint, fails to result in a settlement, the municipal office shall, on the basis of the application made to the Committee, transfer the matter to the competent prosecutor for investigation; the application for mediation shall be deemed a complaint already filed as of the time it was made.
Art. 32 The municipal office shall, in January and July of each year, report to the county government, the competent district court (or its branch) and district prosecutors office (or its branch) an overview of the mediation work carried out in the preceding half-year.
Art. 33 Each township, county-administered city or city Mediation Committee shall have one secretary, appointed by the head of the township, county-administered city or city from among municipal office staff who hold a university or independent college degree in law or a related field, or who have passed the relevant civil service examination; townships, county-administered cities or cities with a heavy caseload may appoint one or more clerks, designated by the head from among suitable municipal office staff; the criteria for these positions shall be set by the Ministry of the Interior.
Art. 34 The expenses of the Mediation Committee shall be included, according to actual need, in the self-governing budget of the township, county-administered city or city, except that expenses for matters referred by court ruling shall be borne by the court. To promote mediation work, the Ministry of the Interior, the Ministry of Justice and county governments may allocate incentive funds based on the performance of each Committee.
Art. 35 The appointment, reappointment or dismissal of members of a District Mediation Committee shall be made by the district chief with the consent of the city government. Except as provided in the foregoing paragraph, this Act applies mutatis mutandis to the District Mediation Committees of special municipalities and cities.
Art. 36 The rules for court referral of mediation shall be prescribed by the Judicial Yuan.
Art. 37 This Act shall enter into force on the date of promulgation. The provisions amended on December 15 of the 98th year of the Republic of China (2009) entered into force on November 23 of that year.
Traduzione francese
Traduction non officielle.
Loi sur la médiation dans les cantons, comtés et villes
Art. 1er Les bureaux des cantons, des villes administrées par un comté et des villes établissent une commission de médiation, compétente pour les affaires suivantes : 1° les affaires civiles ; 2° les affaires pénales poursuivies uniquement sur plainte.
Art. 2 La commission de médiation est composée de sept à quinze membres, qui élisent parmi eux un président. Dans les cantons, villes administrées par un comté ou villes dont le territoire est étendu, la population nombreuse ou la charge de travail élevée, le gouvernement du comté peut augmenter le nombre de membres, sans toutefois dépasser vingt-cinq.
Art. 3 Les membres de la commission de médiation (ci-après « médiateurs ») sont choisis par le chef du canton, de la ville administrée par un comté ou de la ville, parmi des personnes intègres résidant sur le territoire, possédant des connaissances juridiques ou une autre compétence professionnelle et jouissant d'une réputation d'impartialité. Le chef propose un nombre de candidats double de celui requis, avec leurs nom, formation et expérience, soumis conjointement à l'examen du tribunal de district compétent (ou de sa chambre détachée) et du parquet de district compétent (ou de sa chambre détachée) ; les candidats retenus, dans le nombre prescrit, sont nommés après communication au gouvernement du comté, pour un mandat de quatre ans, renouvelable. En cas de vacance, il peut être procédé à une nouvelle nomination ; si les vacances atteignent au moins un tiers du nombre total de membres et qu'il reste plus d'un an de mandat, le remplacement est obligatoire. Le mandat du membre ainsi nommé expire en même temps que le mandat initial. La proportion de femmes parmi les médiateurs ne peut être inférieure à un quart.
Art. 4 Ne peut être médiateur quiconque se trouve dans l'une des situations suivantes : 1° a été condamné définitivement pour corruption ; 2° a été mis en accusation pour une infraction prévue par la loi relative à la prévention de la criminalité organisée ; 3° a été condamné définitivement à une peine d'emprisonnement pour une autre infraction, sauf en cas d'infraction non intentionnelle, de sursis ou de conversion en amende ; 4° a fait l'objet d'une mesure de sûreté ou d'une mesure correctionnelle définitive ; 5° a été déclaré en faillite et n'a pas encore été réhabilité ; 6° fait l'objet d'une mise sous tutelle ou curatelle non encore révoquée.
Art. 5 Le chef du canton, de la ville administrée par un comté ou de la ville, ainsi que les représentants élus, ne peuvent cumuler leurs fonctions avec celle de médiateur.
Art. 6 Dans les quatorze jours suivant la nomination des médiateurs et la désignation du président, le bureau municipal transmet, avec les renseignements visés aux articles 2 et 3, une communication au gouvernement du comté, au tribunal de district compétent (ou à sa chambre détachée) et au parquet de district compétent (ou à sa chambre détachée), et en informe l'autorité de police locale.
Art. 7 La médiation par la commission requiert la présence d'au moins trois médiateurs, sauf si les deux parties consentent à ce qu'elle soit conduite par un seul médiateur.
Art. 8 Lorsque le président ne peut assister à une réunion de la commission, les médiateurs élisent parmi eux un président suppléant.
Art. 9 Le médiateur qui se trouve dans l'une des situations visées à l'article 4, ou qui, dûment convoqué, n'assiste pas à un tiers au moins des séances de médiation dans l'année, est révoqué. Cette révocation est communiquée au gouvernement du comté, au tribunal de district compétent (ou à sa chambre détachée) et au parquet de district compétent (ou à sa chambre détachée), et notifiée à l'autorité de police locale.
Art. 10 La demande de médiation est présentée par la partie à la commission, par écrit ou oralement. Si elle est orale, il en est dressé procès-verbal ; si elle est écrite, la partie en dépose des copies en nombre égal à celui des parties adverses. La demande doit indiquer la cause et les termes du litige. Aucune demande de médiation ne peut être présentée pour une affaire visée à l'article 1er sur laquelle les débats ont déjà été clos en première instance.
Art. 11 La médiation d'une affaire civile requiert le consentement de la partie ; la médiation d'une affaire pénale poursuivie sur plainte requiert le consentement de la victime.
Art. 12 Le tribunal de première instance peut, par ordonnance, renvoyer à la commission de médiation les affaires suivantes : 1° les affaires visées à l'article 403, alinéa 1er, du Code de procédure civile ; 2° les actions civiles accessoires à une procédure pénale, lorsqu'elles se prêtent à la médiation ; 3° les autres affaires civiles se prêtant à la médiation. Pendant la période de médiation, la procédure judiciaire est suspendue ; toutefois, si la commission ne parvient pas à un accord dans les deux mois suivant la réception du renvoi, elle restitue l'affaire au tribunal, qui reprend la procédure. L'ordonnance de renvoi n'est pas susceptible de recours.
Art. 13 La compétence pour connaître d'une demande de médiation est déterminée comme suit : 1° si les deux parties résident dans le même canton, ville administrée par un comté ou ville, la commission de médiation de ce lieu est compétente ; 2° si les parties ne résident pas dans le même lieu, pour les affaires civiles, la commission compétente est celle du lieu de résidence, de domicile, du siège d'affaires ou de l'établissement de la partie adverse, et pour les affaires pénales, celle du lieu de résidence ou de domicile de la partie adverse, ou du lieu de commission de l'infraction ; 3° avec le consentement des deux parties et de la commission saisie, celle-ci peut conduire la médiation nonobstant les deux alinéas précédents.
Art. 14 L'affaire renvoyée par le tribunal est traitée par la commission du lieu de résidence, de domicile, du siège d'affaires ou de l'établissement du défendeur, sauf accord des deux parties, avec le consentement d'une autre commission, pour que celle-ci en soit saisie.
Art. 15 Dès réception de la demande d'une partie ou du renvoi du tribunal, la commission fixe sans délai la date de la médiation et convoque les parties ou leurs représentants. Lorsque la demande émane d'une partie, la commission notifie également à la partie adverse copie de la requête écrite ou du procès-verbal de la demande orale ; lorsque l'affaire a été renvoyée par le tribunal, celui-ci transmet à la commission copie des pièces de procédure des parties. La date de médiation doit être fixée dans les quinze jours suivant la réception de la demande ou du renvoi, délai prorogeable de dix jours à la demande d'une partie.
Art. 16 Le médiateur se déporte, sur demande d'une partie, lorsque l'affaire le concerne personnellement ou concerne un membre de sa famille vivant sous son toit.
Art. 17 Chaque partie peut désigner de une à trois personnes pour assister à la médiation à ses côtés.
Art. 18 Le tiers ayant un intérêt dans l'affaire peut, avec l'autorisation de la commission, participer à la procédure de médiation ; la commission peut également le convoquer directement. Ce tiers intéressé peut, avec le consentement des deux parties et le sien, être joint comme partie.
Art. 19 La médiation est conduite par les médiateurs au bureau municipal local ou en tout autre lieu approprié. La procédure n'est pas publique, sauf accord contraire des parties. Les médiateurs, les personnes assistant à la médiation et celles chargées des affaires de médiation sont tenus au secret, sauf pour ce qui a déjà été rendu public.
Art. 20 La partie qui, sans motif légitime, ne comparaît pas à la date fixée est réputée n'être pas parvenue à un accord ; toutefois, si la commission estime qu'un accord demeure possible, elle peut fixer une nouvelle date.
Art. 21 La médiation doit établir les faits véritables et les points du litige entre les parties ; elle peut procéder aux investigations nécessaires. Pour le traitement des affaires prévues par la présente loi, la commission peut solliciter le concours des autorités compétentes.
Art. 22 Le médiateur agit avec calme et sincérité, offre aux parties les conseils appropriés, recueille l'avis des personnes assistant à la médiation, et élabore pour l'affaire une solution équitable et raisonnable, en vue de favoriser l'entente entre les parties. Aucune sanction ne peut être infligée à une partie en rapport avec l'affaire médiée.
Art. 23 Aucune somme ne peut être perçue au titre de la médiation, ni aucune rémunération reçue à quelque titre que ce soit, à l'exception des frais de constatation sur place effectivement exposés, qui restent à la charge des parties.
Art. 24 Le médiateur, ou la personne assistant à la médiation, qui recourt à la violence, à la contrainte ou à la fraude pour conduire la médiation, qui empêche l'exercice de l'action pénale, le dépôt d'une plainte ou l'action privée, ou qui commet tout autre fait susceptible de constituer une infraction, expose la partie lésée à agir en justice à son encontre.
Art. 25 Lorsque la médiation aboutit, la commission dresse un procès-verbal de médiation mentionnant : 1° les nom, sexe, âge, profession et résidence ou domicile des parties ou de leurs représentants légaux, ainsi que, le cas échéant, les mêmes renseignements relatifs au tiers intéressé participant à la médiation ; 2° les noms des médiateurs présents et les nom, profession et résidence ou domicile des personnes assistant à la médiation ; 3° la cause du litige ; 4° le contenu de l'accord conclu ; 5° le lieu où l'accord a été conclu ; 6° la date (année, mois, jour) de conclusion de l'accord. Le procès-verbal est signé, scellé ou revêtu de l'empreinte digitale des parties et des médiateurs présents. La commission communique le procès-verbal au bureau municipal dans les trois jours suivant la conclusion de l'accord.
Art. 26 Le bureau municipal transmet, dans les dix jours suivant la conclusion de l'accord, le procès-verbal et le dossier au tribunal compétent, ou au tribunal ayant procédé au renvoi, pour examen. Le tribunal procède sans délai à cet examen ; s'il décide d'homologuer l'accord, le juge le signe et y appose le sceau du tribunal, en conserve une copie et restitue le procès-verbal ainsi que le dossier au bureau municipal pour signification aux parties. Lorsque l'affaire avait été renvoyée par le tribunal, le bureau municipal transmet à celui-ci copie du certificat de signification. Si le tribunal refuse d'homologuer l'accord, au motif que son contenu est contraire à la loi, à l'ordre public ou aux bonnes mœurs, ou qu'il est inexécutable, il en communique les motifs au bureau municipal ; lorsque l'affaire avait été renvoyée par le tribunal, la procédure reprend. La signification des actes de médiation est régie, par analogie, par les dispositions du Code de procédure civile relatives à la signification.
Art. 27 Une fois homologué par le tribunal, l'accord de médiation interdit aux parties d'engager une nouvelle action, de déposer une plainte ou d'exercer une action privée pour la même affaire. L'accord civil homologué a le même effet qu'un jugement civil définitif ; l'accord pénal homologué portant sur le paiement d'une somme d'argent, de biens fongibles ou de valeurs mobilières en quantité déterminée constitue un titre exécutoire.
Art. 28 Lorsqu'une affaire civile est déjà pendante devant le tribunal et que, avant le jugement définitif, un accord est conclu et homologué par le tribunal, l'instance prend fin. Le demandeur peut, dans les trois mois suivant la signification du procès-verbal homologué, demander au tribunal le remboursement des deux tiers des frais de justice déjà versés. Lorsqu'une affaire pénale poursuivie sur plainte est réglée par un accord conclu pendant l'enquête ou avant la clôture des débats en première instance, et que le procès-verbal mentionne le consentement de la partie au retrait, l'homologation par le tribunal équivaut au retrait de la plainte ou de l'action privée à la date de conclusion de l'accord.
Art. 29 Lorsqu'un accord civil conclu à la demande d'une partie et homologué par le tribunal comporte une cause de nullité ou d'annulabilité, la partie peut introduire devant le tribunal ayant homologué l'accord une action tendant à faire déclarer la nullité ou à faire annuler l'accord. Lorsqu'un accord civil conclu à la suite d'un renvoi du tribunal comporte, après homologation, une cause de nullité ou d'annulabilité, la partie peut demander la reprise de la procédure. Les actions visées aux deux alinéas précédents doivent être introduites dans les trente jours suivant la signification du procès-verbal homologué. L'article 502 du Code de procédure civile et l'article 18, alinéa 2, de la loi sur l'exécution forcée s'appliquent par analogie aux deux alinéas précédents.
Art. 30 Lorsque la médiation échoue, la partie peut demander à la commission la délivrance d'un certificat d'échec de la médiation, à délivrer dans les sept jours suivant la demande. Pour une affaire renvoyée par le tribunal, en cas d'échec de la médiation, la commission en informe sans délai le tribunal ayant procédé au renvoi et lui restitue l'intégralité du dossier.
Art. 31 Lorsqu'une affaire pénale poursuivie sur plainte, pour laquelle la médiation a été demandée par la personne habilitée à porter plainte, n'aboutit pas à un accord, le bureau municipal transmet l'affaire, sur la base de la demande présentée à la commission, au procureur compétent aux fins d'enquête ; la demande de médiation est réputée constituer une plainte déjà déposée à la date à laquelle elle a été formée.
Art. 32 Le bureau municipal adresse, en janvier et en juillet de chaque année, au gouvernement du comté, au tribunal de district compétent (ou à sa chambre détachée) et au parquet de district compétent (ou à sa chambre détachée) un rapport sur l'activité de médiation menée au cours du semestre précédent.
Art. 33 Chaque commission de médiation d'un canton, d'une ville administrée par un comté ou d'une ville dispose d'un secrétaire, désigné par le chef du canton, de la ville administrée par un comté ou de la ville parmi les agents du bureau municipal titulaires d'un diplôme universitaire en droit ou dans une discipline connexe, ou ayant réussi le concours de la fonction publique correspondant ; les cantons, villes administrées par un comté ou villes à forte charge de travail peuvent nommer un ou plusieurs agents administratifs, désignés parmi les agents compétents du bureau municipal ; les critères d'organisation sont fixés par le ministère de l'Intérieur.
Art. 34 Les dépenses de la commission de médiation sont inscrites, selon les besoins réels, au budget autonome du canton, de la ville administrée par un comté ou de la ville, à l'exception des dépenses afférentes aux affaires renvoyées par ordonnance du tribunal, qui sont à la charge de ce dernier. Afin de promouvoir l'activité de médiation, le ministère de l'Intérieur, le ministère de la Justice et les gouvernements de comté peuvent allouer des fonds incitatifs en fonction des résultats de chaque commission.
Art. 35 La nomination, le renouvellement ou la révocation des membres de la commission de médiation d'un arrondissement sont décidés par le chef d'arrondissement avec l'accord du gouvernement municipal. Sous réserve de l'alinéa précédent, la présente loi s'applique par analogie aux commissions de médiation des arrondissements des municipalités spéciales et des villes.
Art. 36 Les modalités de renvoi de la médiation par le tribunal sont fixées par le Yuan judiciaire.
Art. 37 La présente loi entre en vigueur à la date de sa promulgation. Les dispositions modifiées le 15 décembre de la 98e année de la République de Chine (2009) sont entrées en vigueur le 23 novembre de la même année.
Traduzione spagnola
Traducción no oficial.
Ley de Mediación de Municipios (Townships), Ciudades Administradas por Condado y Distritos
Art. 1 Las oficinas de los municipios (townships), ciudades administradas por condado y ciudades establecerán una Comisión de Mediación, competente para conocer de los siguientes asuntos de mediación: 1. asuntos civiles; 2. asuntos penales perseguibles únicamente por querella.
Art. 2 La Comisión de Mediación estará compuesta por siete a quince miembros, quienes elegirán entre ellos a un presidente. En los municipios, ciudades administradas por condado o ciudades con un territorio extenso, una población numerosa o una carga de trabajo elevada, el gobierno del condado podrá aumentar el número de miembros, sin que en ningún caso pueda superar los veinticinco.
Art. 3 Los miembros de la Comisión de Mediación (en adelante, "mediadores") serán seleccionados por el jefe del municipio, ciudad administrada por condado o ciudad, entre personas íntegras residentes en el territorio que posean conocimientos jurídicos u otra competencia profesional y gocen de reconocida reputación de imparcialidad. El jefe propondrá un número de candidatos doble al requerido, con indicación de su nombre, formación académica y experiencia, y los someterá conjuntamente al examen del tribunal de distrito competente (o de su sección) y de la fiscalía de distrito competente (o de su sección); los candidatos idóneos, en el número prescrito, serán nombrados previa comunicación al gobierno del condado, por un mandato de cuatro años, renovable. En caso de vacante, podrá procederse a un nuevo nombramiento; si las vacantes alcanzan al menos un tercio del total de miembros y queda más de un año de mandato, la sustitución será obligatoria. El mandato del miembro así nombrado expirará junto con el mandato original. La proporción de mujeres entre los mediadores no podrá ser inferior a una cuarta parte.
Art. 4 No podrá ser mediador quien se encuentre en alguna de las siguientes situaciones: 1. haber sido condenado con carácter firme por el delito de corrupción; 2. haber sido procesado por un delito previsto en la Ley de Prevención de la Delincuencia Organizada; 3. haber sido condenado con carácter firme a pena privativa de libertad por un delito distinto de los anteriores, salvo que se trate de un delito culposo, o de suspensión condicional de la pena o de conversión en multa; 4. haber sido sometido, mediante resolución firme, a una medida de seguridad o a una medida correccional; 5. haber sido declarado en quiebra sin haber obtenido aún la rehabilitación; 6. estar sujeto a una declaración de tutela o curatela no revocada.
Art. 5 El jefe del municipio, ciudad administrada por condado o ciudad, así como los representantes electos, no podrán desempeñar simultáneamente el cargo de mediador.
Art. 6 Dentro de los catorce días siguientes al nombramiento de los mediadores y a la designación del presidente, la oficina municipal remitirá, junto con los datos previstos en los artículos 2 y 3, comunicación al gobierno del condado, al tribunal de distrito competente (o a su sección) y a la fiscalía de distrito competente (o a su sección), e informará a la autoridad policial local.
Art. 7 La mediación ante la Comisión requerirá la presencia de al menos tres mediadores, salvo que ambas partes consientan en que sea conducida por un solo mediador.
Art. 8 Cuando el presidente no pueda asistir a una reunión de la Comisión, los mediadores elegirán entre ellos a un presidente interino.
Art. 9 El mediador que se encuentre en alguna de las situaciones previstas en el artículo 4, o que, habiendo sido convocado, no asista a un tercio o más de las sesiones de mediación celebradas en el año, será destituido. Dicha destitución se comunicará al gobierno del condado, al tribunal de distrito competente (o a su sección) y a la fiscalía de distrito competente (o a su sección), y se notificará a la autoridad policial local.
Art. 10 La solicitud de mediación será presentada por la parte ante la Comisión, por escrito o de forma oral. Si es oral, se levantará acta; si es escrita, la parte presentará copias en número igual al de las partes contrarias. La solicitud deberá indicar la causa y los términos de la controversia. No podrá presentarse solicitud de mediación respecto de un asunto previsto en el artículo 1 sobre el que ya se hayan concluido los debates en primera instancia.
Art. 11 La mediación de un asunto civil requerirá el consentimiento de la parte; la mediación de un asunto penal perseguible por querella requerirá el consentimiento de la víctima.
Art. 12 El tribunal de primera instancia podrá, mediante resolución, remitir a la Comisión de Mediación los siguientes asuntos: 1. los asuntos previstos en el artículo 403, párrafo primero, del Código de Procedimiento Civil; 2. las acciones civiles accesorias a un proceso penal que sean idóneas para la mediación; 3. otros asuntos civiles idóneos para la mediación. Durante el período de mediación, el procedimiento judicial quedará suspendido; no obstante, si la Comisión no logra un acuerdo dentro de los dos meses siguientes a la recepción de la remisión, devolverá el asunto al tribunal, que reanudará el procedimiento. La resolución de remisión no será susceptible de recurso.
Art. 13 La competencia para conocer de una solicitud de mediación se determinará de la siguiente forma: 1. si ambas partes residen en el mismo municipio, ciudad administrada por condado o ciudad, será competente la Comisión de dicho lugar; 2. si las partes no residen en el mismo lugar, en los asuntos civiles será competente la Comisión del lugar de residencia, domicilio, sede de negocios o establecimiento de la parte contraria, y en los asuntos penales, la del lugar de residencia o domicilio de la parte contraria, o del lugar de comisión del delito; 3. con el consentimiento de ambas partes y de la Comisión ante la que se presentó la solicitud, ésta podrá conducir la mediación no obstante lo dispuesto en los dos numerales anteriores.
Art. 14 El asunto remitido por el tribunal será mediado por la Comisión del lugar de residencia, domicilio, sede de negocios o establecimiento del demandado, salvo que ambas partes acuerden, con el consentimiento de otra Comisión, que sea ésta la que conozca del asunto.
Art. 15 Recibida la solicitud de una parte o la remisión del tribunal, la Comisión fijará sin demora la fecha de la mediación y citará a las partes o a sus representantes para que comparezcan. Cuando la solicitud provenga de una parte, la Comisión notificará también a la parte contraria copia del escrito o del acta de la solicitud oral; cuando el asunto haya sido remitido por el tribunal, éste transmitirá a la Comisión copia de los escritos de las partes presentados durante el proceso. La fecha de mediación deberá fijarse dentro de los quince días siguientes a la recepción de la solicitud o de la remisión, prorrogable por diez días a petición de parte.
Art. 16 El mediador se abstendrá, a solicitud de parte, cuando el asunto le concierna personalmente o concierna a un familiar que conviva con él.
Art. 17 Cada parte podrá designar de una a tres personas para que asistan a la mediación en su apoyo.
Art. 18 El tercero con interés en el asunto podrá, con autorización de la Comisión, participar en el procedimiento de mediación; la Comisión también podrá citarlo directamente. Dicho tercero interesado podrá, con el consentimiento de ambas partes y el propio, ser incorporado como parte.
Art. 19 La mediación será conducida por los mediadores en la oficina municipal local o en otro lugar adecuado. El procedimiento no será público, salvo acuerdo en contrario de las partes. Los mediadores, las personas que asistan a la mediación y quienes tramiten los asuntos de mediación guardarán reserva, salvo respecto de lo ya hecho público.
Art. 20 La parte que, sin causa justificada, no comparezca en la fecha fijada se considerará que no ha llegado a un acuerdo; no obstante, si la Comisión estima que todavía es posible alcanzar un acuerdo, podrá fijar una nueva fecha.
Art. 21 La mediación deberá indagar los hechos verdaderos y los puntos de controversia entre las partes, pudiendo realizar las averiguaciones necesarias. Para la tramitación de los asuntos previstos en esta Ley, la Comisión podrá solicitar la colaboración de las autoridades competentes.
Art. 22 El mediador actuará con actitud serena y sincera, ofrecerá a las partes la orientación adecuada, recabará la opinión de las personas que asistan a la mediación, y elaborará para el asunto una solución justa y razonable, procurando la avenencia entre las partes. No podrá imponerse sanción alguna a las partes en relación con el asunto mediado.
Art. 23 No podrá cobrarse suma alguna por la mediación, ni percibirse remuneración de ningún tipo, salvo los gastos de inspección ocular efectivamente incurridos, que correrán a cargo de las partes.
Art. 24 El mediador, o la persona que asista a la mediación, que recurra a la violencia, la coacción o el engaño para conducir la mediación, que impida el ejercicio de la acción penal, la presentación de la querella o la acción privada, o que cometa cualquier otro hecho constitutivo de delito, expondrá a la parte perjudicada a ejercer la acción legal correspondiente.
Art. 25 Cuando la mediación se logre, la Comisión levantará un acta de mediación en la que se harán constar: 1. el nombre, sexo, edad, profesión y residencia o domicilio de las partes o de sus representantes legales, así como, si participa un tercero interesado, los mismos datos respecto de éste; 2. los nombres de los mediadores presentes y el nombre, profesión y residencia o domicilio de las personas que asistan a la mediación; 3. la causa de la controversia; 4. el contenido del acuerdo alcanzado; 5. el lugar donde se alcanzó el acuerdo; 6. la fecha (año, mes, día) en que se alcanzó el acuerdo. El acta será firmada, sellada o marcada con huella dactilar por las partes y los mediadores presentes. La Comisión comunicará el acta a la oficina municipal dentro de los tres días siguientes a la conclusión del acuerdo.
Art. 26 La oficina municipal remitirá, dentro de los diez días siguientes a la conclusión del acuerdo, el acta y el expediente al tribunal competente, o al tribunal que hubiera efectuado la remisión, para su revisión. El tribunal procederá sin demora a dicha revisión; si decide aprobar el acta, el juez la firmará y le estampará el sello del tribunal, conservará una copia y devolverá el acta y el expediente a la oficina municipal para su notificación a las partes. Cuando el asunto hubiera sido remitido por el tribunal, la oficina municipal remitirá a éste copia del certificado de notificación. Si el tribunal no aprueba el acta por ser su contenido contrario a la ley, al orden público o a las buenas costumbres, o por resultar inejecutable, comunicará sus razones a la oficina municipal; cuando el asunto hubiera sido remitido por el tribunal, el procedimiento se reanudará. La notificación de los documentos de mediación se regirá, en lo pertinente, por las disposiciones del Código de Procedimiento Civil sobre notificaciones.
Art. 27 Una vez aprobada por el tribunal, el acuerdo de mediación impedirá a las partes ejercer nuevamente una acción, presentar una querella o entablar una acción privada respecto del mismo asunto. El acuerdo civil aprobado tendrá el mismo efecto que una sentencia civil firme; el acuerdo penal aprobado que tenga por objeto el pago de una suma de dinero, bienes fungibles o valores negociables en cantidad determinada, constituirá título ejecutivo.
Art. 28 Cuando un asunto civil se encuentre ya pendiente ante el tribunal y, antes de la sentencia firme, se alcance un acuerdo aprobado por el tribunal, el proceso se dará por terminado. El demandante podrá, dentro de los tres meses siguientes a la notificación del acta aprobada, solicitar al tribunal la devolución de dos tercios de las costas judiciales ya abonadas. Cuando un asunto penal perseguible por querella se resuelva mediante un acuerdo alcanzado durante la investigación o antes de la conclusión de los debates en primera instancia, y el acta haga constar el consentimiento de la parte para el desistimiento, la aprobación del tribunal equivaldrá al desistimiento de la querella o de la acción privada en el momento en que se alcanzó el acuerdo.
Art. 29 Cuando un acuerdo civil alcanzado a solicitud de parte y aprobado por el tribunal adolezca de una causa de nulidad o de anulabilidad, la parte podrá ejercer, ante el tribunal que lo aprobó, la acción de nulidad o de anulación del acuerdo. Cuando un acuerdo civil alcanzado a raíz de una remisión del tribunal adolezca, tras su aprobación, de una causa de nulidad o de anulabilidad, la parte podrá solicitar la reanudación del procedimiento. Las acciones previstas en los dos párrafos anteriores deberán ejercerse dentro de los treinta días siguientes a la notificación del acta aprobada. El artículo 502 del Código de Procedimiento Civil y el artículo 18, párrafo segundo, de la Ley de Ejecución Forzosa se aplicarán, en lo pertinente, a los dos párrafos anteriores.
Art. 30 Cuando la mediación no prospere, la parte podrá solicitar a la Comisión la expedición de un certificado de mediación fallida, que deberá expedirse dentro de los siete días siguientes a la solicitud. Tratándose de un asunto remitido por el tribunal, en caso de mediación fallida la Comisión lo comunicará sin demora al tribunal remitente y le devolverá la totalidad del expediente.
Art. 31 Cuando un asunto penal perseguible por querella, cuya mediación haya sido solicitada por la persona legitimada para querellarse, no concluya en un acuerdo, la oficina municipal remitirá el asunto, sobre la base de la solicitud presentada ante la Comisión, al fiscal competente para su investigación; la solicitud de mediación se considerará equivalente a una querella ya presentada en el momento en que fue formulada.
Art. 32 La oficina municipal remitirá, en los meses de enero y julio de cada año, al gobierno del condado, al tribunal de distrito competente (o a su sección) y a la fiscalía de distrito competente (o a su sección), un informe sobre la labor de mediación realizada durante el semestre anterior.
Art. 33 Cada Comisión de Mediación de un municipio, ciudad administrada por condado o ciudad contará con un secretario, designado por el jefe del municipio, ciudad administrada por condado o ciudad entre el personal de la oficina municipal que posea un título universitario en derecho o disciplina afín, o que haya aprobado el examen de la función pública correspondiente; los municipios, ciudades administradas por condado o ciudades con una carga de trabajo elevada podrán designar uno o más auxiliares administrativos, elegidos entre el personal idóneo de la oficina municipal; los criterios de organización serán establecidos por el Ministerio del Interior.
Art. 34 Los gastos de la Comisión de Mediación se incluirán, según las necesidades reales, en el presupuesto autónomo del municipio, ciudad administrada por condado o ciudad, salvo los gastos correspondientes a asuntos remitidos por resolución judicial, que correrán a cargo del tribunal. Para promover la actividad de mediación, el Ministerio del Interior, el Ministerio de Justicia y los gobiernos de los condados podrán asignar fondos de incentivo en función del desempeño de cada Comisión.
Art. 35 El nombramiento, la renovación o la destitución de los miembros de la Comisión de Mediación de un distrito serán decididos por el jefe del distrito con el consentimiento del gobierno municipal. Salvo lo dispuesto en el párrafo anterior, la presente Ley se aplicará, en lo pertinente, a las Comisiones de Mediación de los distritos de los municipios especiales y de las ciudades.
Art. 36 Las modalidades de remisión de la mediación por el tribunal serán establecidas por el Yuan Judicial.
Art. 37 La presente Ley entrará en vigor en la fecha de su promulgación. Las disposiciones modificadas el 15 de diciembre del 98.º año de la República de China (2009) entraron en vigor el 23 de noviembre de ese mismo año.