Testi in vigore: Myanmar

Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Myanmar, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.

Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.

Fonte

Correzione rispetto alla pista iniziale. La traccia di partenza ipotizzava una "Mediation Law 2023" adottata in Myanmar in contesto post-golpe. Una ricerca web mirata ("Myanmar Mediation Law 2023", "Mediation Act 2023 Myanmar", ecc.) non ha prodotto alcun riscontro di una legge birmana con questo nome: tutti i risultati pertinenti a un "Mediation Act, 2023" rimandano invece all'India (il Mediation Act, 2023, approvato dal Parlamento indiano — voci Wikipedia "Mediation Act 2023" e "Mediation Act, 2023", e conferma indiretta da fonti di settore come Nishith Desai Associates, Bar & Bench, Kluwer Mediation Blog). Non è stato reperito alcun testo, notizia o commento giuridico che attribuisca al Myanmar una legge di mediazione denominata "2023". Si tratta con ogni probabilità di una confusione con la legge indiana. Questa correzione è quindi esplicita e fondata sull'assenza di riscontri, non su una fonte che smentisce direttamente l'esistenza della legge birmana.

Normativa effettivamente in vigore individuata. Allo stato attuale delle fonti reperibili, il quadro giuridico che disciplina la mediazione civile e commerciale in Myanmar è costituito da un emendamento al Code of Civil Procedure (CPC) — il codice di procedura civile risalente all'epoca coloniale (1909, di impostazione anglo-indiana, più volte modificato) — che ha introdotto formalmente la mediazione giudiziaria (court-led/court-annexed mediation). Secondo fonti legali concordanti (studi legali regionali Allen & Gledhill e Rajah & Tann/Arbitration Asia), l'emendamento è stato adottato l'11 ottobre 2021, sotto l'autorità dello State Administration Council (SAC), l'organo che detiene il potere de facto in Myanmar dal colpo di stato del febbraio 2021. Questo intervento normativo formalizza e generalizza un programma pilota di mediazione annessa ai tribunali, avviato dalla Supreme Court of the Union nel marzo 2019 con l'assistenza tecnica della JICA (Japan International Cooperation Agency), inizialmente in 8 Township Courts e 2 District Courts, poi esteso a tutte le High Court statali/regionali.

Limiti di reperibilità dichiarati. Nonostante ricerche approfondite (motori di ricerca web, portali giuridici regionali, il Myanmar Law Information System — MLIS —, il portale Myanmar Law Library, ICNL, Online Burma/Myanmar Library, WIPO Lex), non è stato possibile reperire: - il numero ufficiale della legge/notifica di modifica del CPC (es. "State Administration Council Law No. X/2021"), che le fonti professionali consultate non citano esplicitamente; - il testo integrale, ufficiale, in birmano o in traduzione inglese autorevole, delle disposizioni modificate (sezioni/Order del CPC toccati dall'emendamento); - conferma diretta sul portale ufficiale MLIS (mlis.gov.mm), il cui accesso e la cui navigazione per parola chiave non sono risultati percorribili con gli strumenti disponibili (sito dinamico, non indicizzabile via fetch diretto); - alcune pagine di potenziale interesse (Lexology, Global Arbitration Review, ICNL research library, dfdl.com, vdb-loi.com) sono risultate inaccessibili (errore HTTP 403 o timeout di autorizzazione), e vengono qui segnalate esplicitamente come fonti bloccate, non consultabili nel tempo disponibile.

Di conseguenza, quanto riportato nella sezione "Testo originale" non è testo di legge verbatim, ma citazioni testuali di fonti professionali secondarie in lingua inglese (client alert di studi legali) che a loro volta descrivono/parafrasano il contenuto dell'emendamento; le frasi tra virgolette sono citazioni letterali di quelle fonti, non della legge stessa, e questo è segnalato esplicitamente ad ogni occorrenza.

Distinzione utile: la Myanmar Arbitration Centre (MAC), costituita in seno alla UMFCCI (Union of Myanmar Federation of Chambers of Commerce and Industry), opera sotto la Arbitration Law 2016 (che ha sostituito l'Arbitration Act del 1944) e si occupa di arbitrato, non di mediazione: non risultano regole di mediazione amministrata da MAC nelle fonti consultate. Va quindi tenuta distinta dal meccanismo di mediazione giudiziaria oggetto di questa scheda. (Nota: il quesito iniziale citava "MCAC" — sigla che nelle fonti reperite risulta invece associata al Ho Chi Minh City centre in Vietnam, non al Myanmar; l'ente birmano rilevante per l'ADR commerciale è la Myanmar Arbitration Centre, MAC.)

Fonti consultate: - Rajah & Tann Asia / Arbitration Asia, "Court-led Mediation in Myanmar: Practical Tips for Favourable Outcomes" — https://www.rajahtannasia.com/viewpoints/court-led-mediation-in-myanmar-practical-tips-for-favourable-outcomes/ e versione PDF https://arbitrationasia.rajahtannasia.com/wp-content/uploads/2024/01/2024.01_Court-led-Mediation-Programme-Myanmar.pdf - Allen & Gledhill, "Myanmar allows courts to refer matters to mediation in amended Code of Civil Procedure" — https://www.allenandgledhill.com/mm/publication/articles/19536/allows-courts-to-refer-matters-to-mediation-in-amended-code-of-civil-procedure - Tilleke & Gibbins, "Why Myanmar Should Sign the New Singapore Mediation Convention" — https://www.tilleke.com/insights/why-myanmar-should-sign-new-singapore-mediation-convention/12/ (conferma che, prima del 2021, non esisteva un quadro dedicato alla mediazione in Myanmar) - Global Arbitration Review, "Myanmar Arbitration Centre (MAC)" (link individuato ma pagina non accessibile — HTTP 403) — https://globalarbitrationreview.com/article/myanmar-arbitration-centre-mac - Myanmar Digital News, "Settlement of Disputes by Arbitration and Myanmar Arbitration Centre" — https://www.mdn.gov.mm/en/settlement-disputes-arbitration-and-myanmar-arbitration-centre - Wikipedia, "Mediation Act 2023" e "Mediation Act, 2023" (entrambe relative all'India, usate qui solo per escludere l'ipotesi di una legge birmana omonima) — https://en.wikipedia.org/wiki/Mediation_Act_2023 ; https://en.wikipedia.org/wiki/Mediation_Act,_2023 - WIPO Lex, profilo Myanmar (nessuna legge di mediazione elencata) — https://www.wipo.int/wipolex/en/members/profile/MM - Myanmar Law Information System (MLIS), portale ufficiale (consultato ma non navigabile per individuare il testo specifico) — https://www.mlis.gov.mm/?locale=en_US - Myanmar Law Library, Pyidaungsu Hluttaw Law No. 29/2014 — Law Amending the Code of Civil Procedure (verificato: emendamento del 2014, non pertinente alla mediazione) — http://www.myanmar-law-library.org/law-library/laws-and-regulations/laws/myanmar-laws-1988-until-now/union-solidarity-and-development-party-laws-2012-2016/myanmar-laws-2014/pyidaungsu-hluttaw-law-no-29-2014-law-amending-the-code-of-civil-procedure.html - ICNL, "The Law Amending the Code of Civil Procedure" (verificato: State Peace and Development Council Law No. 6/2008, non pertinente alla mediazione) — https://www.icnl.org/research/library/myanmar_amendcode/ - Lann Pya, "ဥပဒေပြင်ဆင်ချက်များ" (elenco emendamenti legislativi) — https://lannpya.com/en/right-details-law-amendments/ (conferma l'esistenza dell'emendamento sulla mediazione ma senza numero/data precisi)

Fonti bloccate/non accessibili nel tempo disponibile (segnalate per trasparenza): Lexology (403), Global Arbitration Review (403), ICNL Civic Freedom Monitor (403 su alcuni link), dfdl.com e vdb-loi.com (pagine non raggiungibili/non esistenti agli URL tentati), motori di ricerca generalisti (Bing, DuckDuckGo — accesso non autorizzato dal proxy nel tempo disponibile).

Testo originale (lingua originale: inglese — nessun testo ufficiale in birmano reperito; le citazioni sottostanti sono tratte da fonti professionali in lingua inglese che descrivono l'emendamento del CPC, non dal testo di legge stesso)

Premessa metodologica: non essendo stato reperito il testo ufficiale (né in birmano né in una traduzione inglese autorevole/governativa), quanto segue distingue chiaramente: - tra virgolette e in corsivo = citazione letterale delle fonti professionali secondarie indicate; - senza virgolette = sintesi ricostruita dagli stessi report, non testo di legge.

Data e autorità (sintesi ricostruita): L'11 ottobre 2021 il Code of Civil Procedure birmano è stato modificato dallo State Administration Council per introdurre formalmente la mediazione giudiziaria ("court-led mediation").

Ambito di applicazione (sintesi ricostruita, con frammento citato da Rajah & Tann): Il CPC come modificato dispone il rinvio a mediazione per: "monetary claims, family disputes, and commercial disputes", nonché per le cause deferite volontariamente dalle parti o per previsione di altra legge/notifica della Corte Suprema dell'Unione dopo la comparizione del convenuto.

Definizione di mediazione (citazione letterale da Allen & Gledhill): "A dispute resolution process involving a mediator assigned by the court who facilitates the parties to reach a mutually agreeable solution."

Riservatezza (citazioni letterali): - Da Allen & Gledhill: "Communications, statements and admissions made during mediation will not be admissible in any subsequent hearing in the same suit or in any other proceedings." - Da Rajah & Tann/Arbitration Asia: "All documents, communications and submissions shared during the mediation sessions are regarded as being shared on a 'without-prejudice' basis."

Procedura (sintesi ricostruita): la mediazione ha una durata massima indicativa di un mese, prorogabile con il consenso del mediatore; si svolge tipicamente in 2-3 sessioni di 1-2 ore ciascuna; è richiesta la presenza di rappresentanti con potere decisionale (per le persone giuridiche), è ammessa l'assistenza di avvocati; le parti scambiano copia dell'atto introduttivo e della comparsa di risposta con i relativi allegati.

Esito ed esecutività (sintesi ricostruita, con frammento citato): se le parti raggiungono un accordo, questo viene redatto dal mediatore e sottoposto al tribunale di provenienza per la verifica; il tribunale, secondo Allen & Gledhill, procede quindi a "pass an order or a decree" conforme ai termini pattuiti (descritto da altre fonti come "compromise decree").

Contesto previgente (sintesi ricostruita): prima dell'emendamento del 2021, la Supreme Court of the Union aveva avviato nel marzo 2019, con il supporto della JICA, un programma pilota di mediazione annessa ai tribunali in alcuni Township Courts e District Courts, poi esteso; l'assenza di una base legislativa organica per la mediazione era esplicitamente segnalata ancora nel 2019 da Tilleke & Gibbins, che raccomandava l'adesione del Myanmar alla Singapore Convention on Mediation.

Traduzione italiana

Traduzione non ufficiale.

Data e autorità: L'11 ottobre 2021 il Codice di procedura civile birmano è stato modificato dal Consiglio di Amministrazione dello Stato (State Administration Council) per introdurre formalmente la mediazione condotta dal tribunale ("court-led mediation").

Ambito di applicazione: Il Codice, come modificato, dispone il rinvio a mediazione per: "pretese pecuniarie, controversie familiari e controversie commerciali", nonché per le cause deferite volontariamente dalle parti o previste da altra legge/notifica della Corte Suprema dell'Unione dopo la comparizione del convenuto.

Definizione di mediazione: "Un processo di risoluzione delle controversie che coinvolge un mediatore assegnato dal tribunale, il quale facilita le parti nel raggiungimento di una soluzione reciprocamente accettabile."

Riservatezza: - "Le comunicazioni, le dichiarazioni e le ammissioni rese durante la mediazione non sono ammissibili in alcuna udienza successiva nella stessa causa né in altri procedimenti." - "Tutti i documenti, le comunicazioni e le memorie condivise durante le sessioni di mediazione sono considerati condivisi su base 'senza pregiudizio' (without-prejudice)."

Procedura: la mediazione ha una durata massima indicativa di un mese, prorogabile con il consenso del mediatore; si svolge tipicamente in 2-3 sessioni di 1-2 ore ciascuna; è richiesta la presenza di rappresentanti con potere decisionale (per le persone giuridiche); è ammessa l'assistenza di avvocati; le parti si scambiano copia dell'atto introduttivo e della comparsa di risposta con i relativi allegati.

Esito ed esecutività: se le parti raggiungono un accordo, questo viene redatto dal mediatore e sottoposto al tribunale di provenienza per la verifica; il tribunale procede quindi a "emettere un'ordinanza o un decreto" conforme ai termini pattuiti (descritto altrove come "decreto di conciliazione").

Contesto previgente: prima dell'emendamento del 2021, la Corte Suprema dell'Unione aveva avviato nel marzo 2019, con il supporto della JICA (Agenzia giapponese di cooperazione internazionale), un programma pilota di mediazione annessa ai tribunali in alcuni Township Courts e District Courts, poi esteso a tutte le High Court statali e regionali; l'assenza di una base legislativa organica per la mediazione era ancora segnalata nel 2019.

Traduzione francese

Traduction non officielle.

Date et autorité : Le 11 octobre 2021, le Code de procédure civile birman a été modifié par le Conseil d'administration de l'État (State Administration Council) afin d'introduire formellement la médiation judiciaire (« court-led mediation »).

Champ d'application : Le Code, tel que modifié, prévoit le renvoi en médiation pour : « les demandes pécuniaires, les litiges familiaux et les litiges commerciaux », ainsi que pour les affaires renvoyées volontairement par les parties ou prévues par une autre loi ou une notification de la Cour suprême de l'Union après comparution du défendeur.

Définition de la médiation : « Un processus de résolution des différends impliquant un médiateur désigné par le tribunal, qui facilite les parties dans la recherche d'une solution mutuellement acceptable. »

Confidentialité : - « Les communications, déclarations et aveux faits pendant la médiation ne seront pas recevables lors d'une audience ultérieure dans la même affaire ni dans toute autre procédure. » - « Tous les documents, communications et observations partagés pendant les séances de médiation sont considérés comme partagés sur une base 'sans préjudice' (without-prejudice). »

Procédure : la médiation a une durée maximale indicative d'un mois, prorogeable avec le consentement du médiateur ; elle se déroule généralement en 2 à 3 séances d'une à deux heures chacune ; la présence de représentants ayant le pouvoir de décision est requise (pour les personnes morales) ; l'assistance d'avocats est admise ; les parties échangent une copie de l'acte introductif et de la réponse, avec leurs pièces jointes.

Issue et force exécutoire : si les parties parviennent à un accord, celui-ci est rédigé par le médiateur et soumis au tribunal d'origine pour vérification ; le tribunal procède ensuite à « rendre une ordonnance ou un jugement » conforme aux termes convenus (décrit ailleurs comme un « jugement de conciliation »).

Contexte antérieur : avant la modification de 2021, la Cour suprême de l'Union avait lancé en mars 2019, avec le soutien de la JICA (Agence japonaise de coopération internationale), un programme pilote de médiation judiciaire dans certains tribunaux de canton (Township Courts) et de district, ensuite étendu à toutes les Hautes Cours des États et régions ; l'absence d'un cadre législatif organique sur la médiation était encore relevée en 2019.

Traduzione spagnola

Traducción no oficial.

Fecha y autoridad: El 11 de octubre de 2021, el Código de Procedimiento Civil de Myanmar fue modificado por el Consejo de Administración del Estado (State Administration Council) para introducir formalmente la mediación dirigida por el tribunal ("court-led mediation").

Ámbito de aplicación: El Código, según su modificación, prevé la remisión a mediación de: "reclamaciones pecuniarias, disputas familiares y disputas comerciales", así como de los casos remitidos voluntariamente por las partes o previstos por otra ley o notificación de la Corte Suprema de la Unión tras la comparecencia del demandado.

Definición de mediación: "Un proceso de resolución de disputas que involucra a un mediador designado por el tribunal, quien facilita a las partes alcanzar una solución mutuamente aceptable."

Confidencialidad: - "Las comunicaciones, declaraciones y admisiones realizadas durante la mediación no serán admisibles en ninguna audiencia posterior en el mismo proceso ni en ningún otro procedimiento." - "Todos los documentos, comunicaciones y escritos compartidos durante las sesiones de mediación se consideran compartidos sobre una base de 'sin perjuicio' (without-prejudice)."

Procedimiento: la mediación tiene una duración máxima indicativa de un mes, prorrogable con el consentimiento del mediador; se desarrolla típicamente en 2-3 sesiones de 1-2 horas cada una; se requiere la presencia de representantes con poder de decisión (para personas jurídicas); se admite la asistencia de abogados; las partes intercambian copia de la demanda y de la contestación, con sus anexos.

Resultado y ejecutividad: si las partes alcanzan un acuerdo, este es redactado por el mediador y sometido al tribunal de origen para su verificación; el tribunal procede entonces a "dictar una orden o un decreto" conforme a los términos pactados (descrito en otras fuentes como "decreto de conciliación").

Contexto previo: antes de la reforma de 2021, la Corte Suprema de la Unión había iniciado en marzo de 2019, con el apoyo de la JICA (Agencia de Cooperación Internacional del Japón), un programa piloto de mediación anexa a los tribunales en algunos Township Courts y District Courts, posteriormente ampliado a todas las High Courts estatales y regionales; la ausencia de un marco legislativo orgánico sobre mediación todavía se señalaba en 2019.