Testi in vigore: Haiti
Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Haiti, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.
Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.
Fonte
Esito della ricerca: non è stata reperita alcuna legge haitiana dedicata specificamente alla "médiation" (mediazione) in materia civile e commerciale. La ricerca ha incluso: query mirate su "Haïti loi médiation", "Haïti Code de procédure civile conciliation", "Haiti mediation law"; il sito del Ministère de la Justice et de la Sécurité Publique haitiano; il portale ufficiale Le Moniteur (gazzetta ufficiale di Haïti); i materiali UNCITRAL sulla mediazione; e il sito della Chambre de Conciliation et d'Arbitrage d'Haïti (CCAH), unico organismo haitiano che offre espressamente servizi di "médiation". Nessuna di queste fonti indica l'esistenza di una legge autonoma di mediazione civile/commerciale in vigore ad Haïti.
Istituto più affine individuato (in assenza di una legge di mediazione): il Code de Procédure Civile d'Haïti (Codice haitiano di procedura civile, di impianto storico — la codificazione risale al c.d. "Code Boyer" del 1826, modellato sul Code de procédure civile francese del 1806), che contiene: - un Titre X "De la Conciliation" (artt. 48-51): tentativo di conciliazione facoltativa delle parti davanti al juge de paix (giudice di pace), nelle materie transigibili; - una sezione "Sur l'Arbitrage" (artt. 52 e ss.): arbitrato, in origine configurato come passaggio preliminare obbligatorio in alcune materie tra soggetti capaci di transigere, prima dell'accesso ai tribunali ordinari.
Fonti consultate per il testo (due compilazioni indipendenti del Code de Procédure Civile d'Haïti, concordanti sugli articoli 48-53): - https://www.newyorkconvention.org/media/uploads/pdf/5/6/563_code-de-procedure-civile-d-ha-ti.pdf - https://www.international-arbitration-attorney.com/wp-content/uploads/2013/07/Haiti-Arbitration-Law.pdf
Fonti sull'unico organismo haitiano attivo in materia di mediazione/arbitrato (natura privata, non legislativa): - https://www.ccah.ht/ (Chambre de Conciliation et d'Arbitrage d'Haïti — CCAH) - https://www.ohadac.com/telechargement/bibliographie/62/0/presentation-sommaire-de-la-ccah.pdf (nota di presentazione della CCAH: la CCAH è una filiale della Chambre de Commerce et d'Industrie d'Haïti — CCIH —, istituita per statuto nel novembre 2009 con Conseil d'Administration insediato nell'ottobre 2010; la CCIH stessa deriva da décrets-lois del 11 giugno 1935 e del 18 giugno 1964. La CCAH resta un ente privato che eroga servizi di mediazione/arbitrato su base contrattuale/regolamentare propria, non una "legge sulla mediazione" statale)
Caveat obbligatori sull'affidabilità e sulla vigenza (situazione haitiana): 1. Nessun numero di legge o decreto è stato inventato. Non è stato individuato alcun atto normativo denominato "loi sur la médiation" o equivalente; per questo motivo il file riporta l'istituto affine (conciliazione/arbitrato del Code de Procédure Civile) anziché una legge di mediazione, come previsto dalle istruzioni in caso di assenza di quest'ultima. 2. Verbatim parziale. È stato possibile ottenere testo verbatim (tramite due fonti indipendenti e concordanti) solo per gli artt. 48-53. Per gli artt. 54 e seguenti (disciplina di dettaglio del compromesso arbitrale, nomina arbitri, deposito del lodo, impugnazione) è stata reperita solo una sintesi/parafrasi delle fonti consultate, non il testo integrale verificabile parola per parola: tale parte è quindi segnalata come sintesi, non come citazione letterale, e non viene tradotta integralmente riga per riga. 3. Vigenza non riverificabile su fonte ufficiale primaria in questa sessione. Non è stato possibile accedere direttamente al portale Le Moniteur né a un testo consolidato ufficiale del Ministère de la Justice per confermare che gli articoli 48-74 del Code de Procédure Civile non siano stati abrogati o modificati da provvedimenti successivi (l'accesso a web.archive.org è risultato bloccato dal proxy di rete disponibile in questa sessione, e non è stata reperita online una versione consolidata ufficiale del codice). Le fonti utilizzate sono compilazioni giuridiche di terzi (New York Arbitration Convention e uno studio legale specializzato in arbitrato internazionale), non la Gazzetta ufficiale. 4. Instabilità istituzionale haitiana. Ad Haïti il Parlamento è di fatto sciolto dal gennaio 2020 e il Paese è retto, alla data odierna (26 agosto 2026), da un Conseil présidentiel de transition, con vaste aree del territorio (compresa gran parte di Port-au-Prince) fuori dal controllo effettivo dello Stato a causa della violenza delle bande armate. Non risulta, dalle fonti consultate, alcuna nuova legge organica sulla mediazione né alcuna abrogazione delle disposizioni sopra citate; tuttavia, data la paralisi dell'attività legislativa ordinaria, l'utente è avvisato che la vigenza formale non ha potuto essere confermata su fonte primaria ufficiale e andrebbe idealmente riscontrata, prima di una pubblicazione definitiva, con un professionista legale haitiano o tramite consultazione diretta di Le Moniteur. 5. Conclusione operativa: il contenuto qui riprodotto (Titre X, artt. 48-51, sulla conciliazione, e artt. 52-53 sull'ambito dell'arbitrato) è presentato come il testo storicamente codificato e ancora citato dalla prassi giuridica haitiana (compreso dalla stessa CCAH) come riferimento in materia di ADR civile e commerciale, con le riserve di cui sopra sulla verifica di vigenza aggiornata.
Testo originale (francese)
Code de Procédure Civile d'Haïti
TITRE X. De la Conciliation.
Art. 48. « Dans toute affaire susceptible d'être l'objet d'une transaction, les parties capables de transiger, auront la faculté de tenter la conciliation, en comparaissant en personne ou par un fondé de procuration spéciale devant le juge de paix de la résidence de l'une d'elles. »
Art. 49. « En cas de conciliation, le juge de paix dressera procès-verbal contenant les conditions de l'arrangement ; dans le cas contraire, il fera sommairement mention que les parties n'ont pu s'accorder. »
Art. 50. « Les conventions des parties insérées au procès-verbal seront obligatoires. »
Art. 51. « La non-conciliation interrompra la prescription. »
N° 2. Sur l'Arbitrage — TITRE PREMIER. Affaires soumises à l'Arbitrage.
Art. 52. « Toutes affaires entre personnes capables de transiger, et sur lesquelles les parties peuvent compromettre, devront être soumises à l'arbitrage avant d'être portées pardevant les tribunaux compétens. »
Art. 53. « On ne peut compromettre sur les dons et legs d'alimens, logement, et vêtement, sur les divorces, sur les questions relatives à l'état civil des personnes, ni sur aucunes contestations qui sont sujettes à communication au ministère public. »
[Sintesi, non testo verbatim, degli artt. 54-74 — Titre II "Du Compromis et du Jugement arbitral" e disposizioni seguenti]: Gli articoli successivi (54-74), non reperiti in versione integrale verificabile in questa ricerca, disciplinano, secondo le fonti consultate: le modalità di formazione del compromesso arbitrale, anche in caso di rifiuto di una parte di nominare il proprio arbitro (con nomina d'ufficio da parte del giudice di pace); la forma del compromesso (processo verbale davanti agli arbitri, atto notarile o scrittura privata) e il suo contenuto necessario a pena di nullità (oggetto della lite e nomi degli arbitri); la durata della missione arbitrale (un mese dalla data del compromesso, se non diversamente pattuito); l'irrevocabilità degli arbitri se non per consenso unanime delle parti; la possibilità di derogare, per accordo delle parti, ai termini e alle forme processuali ordinarie; la facoltà delle parti di rinunciare all'appello, rendendo la sentenza arbitrale definitiva; la caducazione del compromesso per morte di una parte o scadenza del termine; l'obbligo di deposito della sentenza arbitrale in cancelleria; la procedura in caso di disaccordo tra arbitri (ricorso a un terzo arbitro); la non vincolatività, per gli arbitri e il terzo arbitro, delle regole di diritto salvo diversa pattuizione; l'esecutività della sentenza arbitrale tramite ordinanza del giudice di pace; e la possibilità di appello dinanzi ai tribunali civili competenti entro trenta giorni.
Traduzione italiana
Traduzione non ufficiale.
TITOLO X. Della Conciliazione.
Art. 48. In ogni causa suscettibile di essere oggetto di transazione, le parti capaci di transigere avranno facoltà di tentare la conciliazione, comparendo di persona o per procuratore munito di procura speciale, davanti al giudice di pace della residenza di una di esse.
Art. 49. In caso di conciliazione, il giudice di pace redigerà processo verbale contenente le condizioni dell'accordo; in caso contrario, farà sommaria menzione del fatto che le parti non hanno potuto accordarsi.
Art. 50. Le convenzioni delle parti inserite nel processo verbale saranno obbligatorie.
Art. 51. La mancata conciliazione interromperà la prescrizione.
N. 2. Sull'Arbitrato — TITOLO PRIMO. Cause soggette ad Arbitrato.
Art. 52. Tutte le cause tra persone capaci di transigere, e sulle quali le parti possono compromettere, dovranno essere sottoposte ad arbitrato prima di essere portate davanti ai tribunali competenti.
Art. 53. Non si può compromettere su donazioni e lasciti di alimenti, alloggio e vestiario, su divorzi, su questioni relative allo stato civile delle persone, né su alcuna controversia soggetta a comunicazione al pubblico ministero.
[Sintesi degli artt. 54-74, non traduzione letterale — si veda l'avvertenza nella sezione "Fonte"]: le disposizioni successive regolano la formazione del compromesso arbitrale (anche coattiva, tramite nomina d'ufficio dell'arbitro da parte del giudice di pace in caso di rifiuto di una parte), la forma e il contenuto necessario del compromesso, la durata della missione arbitrale (un mese salvo diverso accordo), l'irrevocabilità degli arbitri senza consenso unanime, la possibile rinuncia all'appello con effetto di definitività della sentenza arbitrale, la caducazione del compromesso, il deposito obbligatorio del lodo in cancelleria, la procedura in caso di disaccordo tra arbitri, la non vincolatività delle regole di diritto per gli arbitri salvo patto contrario, l'esecutività della sentenza tramite ordinanza del giudice di pace, e l'appello ai tribunali civili entro trenta giorni.
Traduzione inglese
Unofficial translation.
TITLE X. On Conciliation.
Art. 48. In any matter capable of being the subject of a settlement, parties capable of settling shall have the option to attempt conciliation, appearing in person or through a specially empowered representative, before the justice of the peace of the residence of one of them.
Art. 49. In the event of conciliation, the justice of the peace shall draw up minutes recording the terms of the arrangement; otherwise, he shall briefly record that the parties were unable to reach agreement.
Art. 50. The parties' agreements recorded in the minutes shall be binding.
Art. 51. Failure to conciliate shall interrupt the statute of limitations.
No. 2. On Arbitration — TITLE ONE. Matters Subject to Arbitration.
Art. 52. All matters between persons capable of settling, and on which the parties may submit to arbitration, must be submitted to arbitration before being brought before the competent courts.
Art. 53. No arbitration agreement may be made regarding gifts and bequests of maintenance, housing, and clothing, divorces, matters relating to the civil status of persons, nor any dispute subject to communication to the public prosecutor.
[Summary of Arts. 54-74, not a literal translation — see the caveat in the "Fonte" section above]: the subsequent provisions govern the formation of the arbitration agreement (including compulsory formation, through ex officio appointment of an arbitrator by the justice of the peace where a party refuses to appoint one), the required form and content of the arbitration agreement, the duration of the arbitrators' mandate (one month unless otherwise agreed), the irrevocability of arbitrators absent unanimous consent of the parties, the possibility of waiving appeal so that the arbitral award becomes final, lapse of the arbitration agreement, the mandatory filing of the award with the court registry, the procedure in case of disagreement among arbitrators, the non-binding nature of legal rules for arbitrators unless otherwise agreed, enforceability of the award by order of the justice of the peace, and appeal to the competent civil courts within thirty days.
Traduzione spagnola
Traducción no oficial.
TÍTULO X. De la Conciliación.
Art. 48. En todo asunto susceptible de ser objeto de una transacción, las partes capaces de transigir tendrán la facultad de intentar la conciliación, compareciendo en persona o por apoderado especial, ante el juez de paz de la residencia de una de ellas.
Art. 49. En caso de conciliación, el juez de paz redactará un acta que contenga las condiciones del arreglo; en caso contrario, hará constar sumariamente que las partes no han podido llegar a un acuerdo.
Art. 50. Los convenios de las partes insertos en el acta serán obligatorios.
Art. 51. La falta de conciliación interrumpirá la prescripción.
N.º 2. Sobre el Arbitraje — TÍTULO PRIMERO. Asuntos sometidos a Arbitraje.
Art. 52. Todos los asuntos entre personas capaces de transigir, y sobre los cuales las partes puedan comprometerse, deberán someterse a arbitraje antes de ser llevados ante los tribunales competentes.
Art. 53. No se puede comprometer sobre donaciones y legados de alimentos, vivienda y vestido, sobre divorcios, sobre cuestiones relativas al estado civil de las personas, ni sobre ninguna controversia sujeta a comunicación al ministerio público.
[Resumen de los arts. 54-74, no traducción literal — véase la advertencia en la sección "Fonte" más arriba]: las disposiciones siguientes regulan la formación del compromiso arbitral (incluso de forma forzosa, mediante el nombramiento de oficio de un árbitro por el juez de paz cuando una parte se niega a nombrarlo), la forma y el contenido necesario del compromiso, la duración de la misión arbitral (un mes salvo pacto en contrario), la irrevocabilidad de los árbitros sin el consentimiento unánime de las partes, la posibilidad de renunciar a la apelación con el efecto de hacer definitivo el laudo arbitral, la caducidad del compromiso, el depósito obligatorio del laudo en la secretaría del tribunal, el procedimiento en caso de desacuerdo entre árbitros, el carácter no vinculante de las reglas de derecho para los árbitros salvo pacto en contrario, la ejecutividad del laudo mediante providencia del juez de paz, y la apelación ante los tribunales civiles competentes dentro de los treinta días.