Testi in vigore: Cambogia

Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Cambogia, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.

Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.

Fonte

La normativa cambogiana attualmente in vigore che disciplina il tentativo di conciliazione/composizione bonaria nel processo civile e commerciale è il Code of Civil Procedure of the Kingdom of Cambodia (in khmer: ក្រមនីតិវិធីរដ្ឋប្បវេណី), approvato dall'Assemblea Nazionale il 26 maggio 2006, adottato dal Senato il 23 giugno 2006 e promulgato con Preah Reach Kram (decreto regio) firmato dal Re il 6 luglio 2006. Secondo la scheda NATLEX/ILO (fonte del testo: WIPO Lex), il Codice è entrato in vigore il 17 luglio 2007 a Phnom Penh e il 27 luglio 2007 nelle altre zone del Paese. Non risultano, dalla ricerca svolta, abrogazioni o sostituzioni successive: il Codice risulta pertanto tuttora vigente alla data odierna (26 agosto 2026), fermo restando che la ricerca non ha potuto consultare un registro ufficiale aggiornato in tempo reale della legislazione cambogiana.

Correzione rispetto alla pista iniziale. L'impostazione di partenza ipotizzava che il codice di procedura civile cambogiano contenesse "un capitolo dedicato alla conciliazione giudiziale". La verifica sul testo (tradotto in inglese) mostra che questo non è esatto in senso stretto: non esiste un Libro o Capitolo autonomo intitolato "Conciliation" o "Mediation" — questi due termini, infatti, non compaiono affatto nel testo del Codice consultato. Ciò che esiste sono due articoli dedicati al tentativo di "settlement" (termine reso in inglese, letteralmente "componimento/transazione", qui tradotto come "conciliazione/composizione bonaria" per coerenza con l'uso corrente nella letteratura comparata) collocati all'interno del Libro Secondo (Book Two: Proceedings at the Court of First Instance), Capitolo Due (Chapter Two: Oral Arguments and Preparation Therefor): - l'art. 97, nella Sezione I "General Provisions"; - l'art. 104, nella Sezione III "Preparatory Proceedings".

A questi si affianca un riferimento incidentale in materia di spese processuali (art. 65, comma 3) e riferimenti procedurali al "settlement" negli articoli sul verbale d'udienza (artt. 111 lett. d, e 119 comma 1 lett. a). Questa lettura è confermata anche da una fonte terza indipendente, la pagina "Dispute Resolution Processes" del Council of ASEAN Chief Justices / Asian Judges Network (CACJ-AJP), che indica espressamente "Code of Civil Procedures, Art 97" come base legale della conciliazione nelle cause civili in Cambogia.

Limiti di reperibilità dichiarati. Il testo ufficiale del Codice è in lingua khmer; non è stato possibile reperire né consultare direttamente il testo khmer originale nel corso di questa ricerca. È stata utilizzata la traduzione inglese resa disponibile tramite il sito della Japan International Cooperation Agency (JICA), che ha assistito il Ministero della Giustizia cambogiano nella redazione del Codice (ispirato in parte al modello processualcivilistico giapponese). Il documento stesso si qualifica esplicitamente come traduzione non ufficiale ("This is an unofficial translation of the Law. It contains translation mistakes and incoherent wording, and could lack some information."): questo avvertimento è riportato per trasparenza. Non è stato possibile reperire, nel tempo a disposizione, un registro ufficiale online del governo cambogiano (es. Ministero della Giustizia o Consiglio Supremo della Magistratura) che pubblichi il testo consolidato e aggiornato del Codice, né conferma indipendente dell'assenza di modifiche legislative successive al 2006; il testo tradotto reperito (versione JICA) risulta corrispondere all'originale del 2006 e non reca evidenza di modifiche testuali successive, ma questo non equivale a un controllo di vigenza formale aggiornato al 2026. Non è stata rinvenuta una legge cambogiana autonoma, specificamente dedicata alla "mediazione civile e commerciale" sul modello di leggi quali la direttiva UE 2008/52/CE o simili: la disciplina della conciliazione in ambito civile/commerciale risulta quindi imperniata sulle due disposizioni processuali sopra citate, di natura essenzialmente giudiziale (potere/dovere del tribunale di tentare la composizione bonaria della lite), senza un procedimento di mediazione extragiudiziale strutturato a livello di legge processuale civile generale. Si segnala, solo a titolo di completezza e senza approfondimento (essendo fuori dall'ambito civile/commerciale generale richiesto), che esistono in Cambogia meccanismi conciliativi settoriali distinti — ad es. in materia di lavoro (Labor Law 1997, artt. 300-301 e 303, con l'Arbitration Council) e di terra/fondiario (sotto-decreto sulla Commissione catastale del 2002; decreto reale del 2006 sull'Autorità nazionale per la risoluzione delle controversie fondiarie) — non equiparabili a una legge generale di mediazione civile/commerciale.

Un tentativo di consultare direttamente il PDF ospitato su khmerlex.com (un altro possibile riscontro sul quadro processuale cambogiano) non è andato a buon fine: la risorsa ha prodotto un loop di redirezione HTTP e non è stato possibile leggerne il contenuto in questa sessione di ricerca; la fonte va quindi considerata non verificata/non accessibile.

Fonti consultate: - JICA (Japan International Cooperation Agency), The Code of Civil Procedure of Cambodia (traduzione inglese non ufficiale) — https://www.jica.go.jp/Resource/project/english/cambodia/0701047/materials/c8h0vm000000zsb2-att/01_01e.pdf - NATLEX (ILO), scheda "Cambodia — Code of Civil Procedure of Cambodia" (fonte testo: WIPO) — https://natlex.ilo.org/dyn/natlex2/r/natlex/fe/details?p3_isn=78324 - Council of ASEAN Chief Justices / Asian Judges Network (CACJ-AJP), "Dispute Resolution Processes — Cambodia" — https://cacj-ajp.org/cambodia/legal-system/dispute-resolution-processes/ - khmerlex.com, Overview of Contemporary Civil Procedure of Cambodia — tentativo di accesso non riuscito (redirect loop): http://www.khmerlex.com/Site/images/library_file/11-Overview%20of%20Contemporary%20Civil%20Procedure%20of%20Cambodia.pdf

Testo originale (inglese — traduzione di lavoro non ufficiale del testo khmer, a cura di JICA/Ministero della Giustizia cambogiano)

Le citazioni seguenti sono riportate testualmente dalla traduzione inglese reperita presso la fonte JICA indicata sopra. La struttura sistematica (Libro/Capitolo/Sezione) è riportata come risulta dal documento.

BOOK TWO: PROCEEDINGS AT THE COURT OF FIRST INSTANCE — CHAPTER TWO: ORAL ARGUMENTS AND PREPARATION THEREFOR

Section I. General Provisions

Article 97 – Attempt at settlement "The court may attempt to settle the case at any stage of the action."

Section III. Preparatory Proceedings

Article 104 – Attempts at settlement during preparatory proceedings "During preparatory proceedings the court shall first attempt to settle the case, unless the court determines that such attempt would be improper."

Disposizione connessa, sulle spese processuali in caso di composizione della lite (citazione letterale):

Article 65(3) "Where an action is concluded upon settlement, litigation costs shall be imposed in accordance with the parties' agreement."

Sintesi ricostruita (non citazione letterale integrale, ma riferimento verificato al contenuto) degli ulteriori riferimenti procedurali al "settlement" nel Codice: l'art. 111, lettera d), include tra il contenuto necessario del verbale processuale l'indicazione di "discontinuance of the action, settlement, waiver of claims, or acknowledgement of claims"; analoga formula compare all'art. 119, comma 1, lettera a), a proposito del verbale d'udienza per la trattazione orale; l'art. 54, comma 1, richiede che il potere di concludere una "settlement" per conto della parte sia espressamente compreso nella procura al rappresentante processuale.

Traduzione italiana

Traduzione non ufficiale.

LIBRO SECONDO: IL PROCEDIMENTO DAVANTI AL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO — CAPITOLO SECONDO: LA TRATTAZIONE ORALE E LA SUA PREPARAZIONE

Sezione I. Disposizioni generali

Articolo 97 – Tentativo di conciliazione "Il tribunale può tentare di conciliare la causa (raggiungere una composizione bonaria) in qualsiasi fase del procedimento."

Sezione III. Il procedimento preparatorio

Articolo 104 – Tentativi di conciliazione nel corso del procedimento preparatorio "Nel corso del procedimento preparatorio il tribunale tenta anzitutto di conciliare la causa, salvo che ritenga tale tentativo inopportuno."

Disposizione connessa:

Articolo 65, comma 3 "Qualora la causa si concluda mediante conciliazione, le spese di lite sono poste a carico delle parti secondo quanto da esse concordato."

Nota del traduttore: il testo inglese di riferimento utilizza il termine "settle/settlement" (letteralmente "comporre/composizione", "transazione"), non i termini "conciliation" o "mediation", che infatti non ricorrono nel Codice. La resa con "conciliare/conciliazione" è adottata per coerenza terminologica con l'oggetto di questa pubblicazione, ma va inteso come sinonimo di "componimento bonario/transattivo della lite" ad iniziativa e sotto la direzione del giudice, non come un istituto di mediazione strutturato e autonomo.

Traduzione francese

Traduction non officielle.

LIVRE DEUX : LA PROCÉDURE DEVANT LE TRIBUNAL DE PREMIÈRE INSTANCE — CHAPITRE DEUX : LES DÉBATS ORAUX ET LEUR PRÉPARATION

Section I. Dispositions générales

Article 97 – Tentative de conciliation « Le tribunal peut tenter de concilier l'affaire (parvenir à un règlement amiable) à tout stade de l'instance. »

Section III. La procédure préparatoire

Article 104 – Tentatives de conciliation au cours de la procédure préparatoire « Au cours de la procédure préparatoire, le tribunal tente d'abord de concilier l'affaire, sauf s'il estime qu'une telle tentative serait inopportune. »

Disposition connexe :

Article 65, alinéa 3 « Lorsque l'action se conclut par une conciliation, les frais de justice sont mis à la charge des parties conformément à ce qu'elles ont convenu. »

Traduzione spagnola

Traducción no oficial.

LIBRO SEGUNDO: EL PROCEDIMIENTO ANTE EL TRIBUNAL DE PRIMERA INSTANCIA — CAPÍTULO SEGUNDO: LOS ALEGATOS ORALES Y SU PREPARACIÓN

Sección I. Disposiciones generales

Artículo 97 – Intento de conciliación «El tribunal podrá intentar conciliar el asunto (lograr un arreglo amistoso) en cualquier fase del proceso.»

Sección III. El procedimiento preparatorio

Artículo 104 – Intentos de conciliación durante el procedimiento preparatorio «Durante el procedimiento preparatorio, el tribunal intentará primero conciliar el asunto, salvo que considere que dicho intento sería improcedente.»

Disposición conexa:

Artículo 65, apartado 3 «Cuando la acción concluya mediante conciliación, las costas procesales se impondrán conforme a lo acordado por las partes.»