Progetti di legge in itinere: Sri Lanka

Monitoraggio dei progetti di legge e delle riforme non ancora approvate in materia di mediazione e ADR. Verifica più recente: 04/10/2026. Vedi anche l'indice completo dei progetti di legge in itinere per paese, la legislazione internazionale vigente e la legislazione storica.

Aggiornamento: 1 progetto/i qui sotto risulta/no ora approvato/i in via definitiva — il badge è stato aggiornato da «IN ITINERE» a «APPROVATO».

  • APPROVATO

    Mediation (Civil and Commercial Disputes) Act, No. 13 of 2026

    Stato: APPROVATO IN VIA DEFINITIVA: presentato in Parlamento nel luglio 2025 (Bill n. 616), votato dal Parlamento l'11 giugno 2026 e certificato come Atto n. 13 del 2026 il 30 giugno 2026. Testo ufficiale dell'Act in inglese con traduzione italiana non ufficiale

    La legge disciplina la mediazione delle controversie civili e commerciali, avviata per convenzione di mediazione, per iniziativa volontaria di una parte o su rinvio del giudice (art. 2 e 7), con esclusione delle controversie rientranti nel Mediation Boards Act 1988 e nel Mediation (Special Categories of Disputes) Act 2003 e di quelle elencate nell'allegato (matrimonio, adozione, tutela, divisione immobiliare, probate, insolvenza, diritti fondamentali). Se le parti hanno convenuto di mediare, o la mediazione è iniziata, non si può agire in giudizio senza il certificato di mancata composizione (art. 5), salvi i provvedimenti provvisori; la prescrizione è sospesa durante la mediazione (art. 6); il rifiuto irragionevole di mediare rileva ai fini delle spese (art. 11). Sono previsti obblighi per mediatori e prestatori di servizi (art. 14-15), riservatezza con divieto di registrazioni (art. 16), accordo transattivo vincolante come contratto e iscrivibile come decreto presso la High Court entro 12 mesi (art. 19-27). Abroga il Commercial Mediation Center of Sri Lanka Act n. 44 del 2000 (art. 28).

    Verificato al 04/10/2026 · confidenza fonte: alta. (Confermato tramite la pagina ufficiale degli Atti del Parlamento dello Sri Lanka (parliament.lk) e riscontrato con articoli di stampa giuridica ed economica locale (Daily FT, Sunday Times Sri Lanka, The Island) del giugno-luglio 2026.)

    Testo del progetto di legge (disposizioni rilevanti)

    Fonte

    Fonte primaria: pagina ufficiale degli Atti del Parlamento dello Sri Lanka (parliament.lk). Corroborato da Daily FT (ft.lk) e The Island (island.lk), articoli del giugno-luglio 2026 a firma di esperti legali sri-lankesi.

    Sintesi delle disposizioni rilevanti (fonte secondaria, inglese)

    The Mediation (Civil and Commercial Disputes) Bill passed Parliament unanimously on 11 June 2026, introduced by Justice Minister Harshana Nanayakkara, and was certified as Act No. 13 of 2026 on 30 June 2026. It establishes mediation as a voluntary dispute resolution option for civil and commercial matters, introducing a governance regime to ensure mediations comply with globally accepted standards, and replaces the earlier Commercial Mediation Centre of Sri Lanka Act of 2000. Mediators must maintain confidentiality and the without-prejudice rule, act neutrally, and respect the party-centric nature of the process — they cannot impose decisions, and disputants retain control over outcomes. Certain matters cannot be conclusively settled through mediation, including dissolution or nullity of marriage, child adoption, and partition of land, though related aspects may still be mediated before submission to court. A signed mediated settlement agreement is legally valid, though it may be set aside on limited grounds, including violation of public policy. The reform responds to a backlog of over 1.1 million pending court cases and draws on the 2018 UN (Singapore) Convention on Mediation and the UNCITRAL Model Law.

    Traduzione italiana

    Il Mediation (Civil and Commercial Disputes) Bill è stato approvato all'unanimità dal Parlamento l'11 giugno 2026, su iniziativa del Ministro della Giustizia Harshana Nanayakkara, ed è stato certificato come Atto n. 13 del 2026 il 30 giugno 2026. La legge istituisce la mediazione come opzione volontaria di risoluzione delle controversie civili e commerciali, introducendo un regime di governance volto a garantire che le mediazioni si svolgano nel rispetto di standard riconosciuti a livello globale, e sostituisce la precedente legge del 2000 sul Commercial Mediation Centre of Sri Lanka. I mediatori devono rispettare la riservatezza e la regola del “senza pregiudizio” (without-prejudice), agire con neutralità e rispettare la natura party-centric del procedimento: non possono imporre decisioni, e le parti mantengono il controllo sull'esito. Alcune materie non possono essere definitivamente risolte tramite mediazione, tra cui lo scioglimento o l'annullamento del matrimonio, l'adozione di minori e la divisione di terreni, sebbene aspetti collegati possano comunque essere oggetto di mediazione prima della presentazione al tribunale. Un accordo di mediazione firmato dalle parti è legalmente valido, pur potendo essere annullato per motivi limitati, tra cui la violazione dell'ordine pubblico. La riforma risponde a un arretrato di oltre 1,1 milioni di cause pendenti e si ispira alla Convenzione ONU (di Singapore) sulla mediazione del 2018 e alla Legge Modello UNCITRAL.

    Traduzione francese

    Le Mediation (Civil and Commercial Disputes) Bill a été adopté à l'unanimité par le Parlement le 11 juin 2026, à l'initiative du ministre de la Justice Harshana Nanayakkara, et a été certifié en tant que loi n° 13 de 2026 le 30 juin 2026. Le texte institue la médiation comme option volontaire de règlement des différends civils et commerciaux, en introduisant un régime de gouvernance destiné à garantir que les médiations se déroulent conformément à des normes reconnues au niveau mondial, et remplace l'ancienne loi de 2000 sur le Commercial Mediation Centre of Sri Lanka. Les médiateurs doivent respecter la confidentialité et la règle du « sans préjudice », agir avec neutralité et respecter la nature centrée sur les parties de la procédure : ils ne peuvent imposer aucune décision, les parties conservant la maîtrise du résultat. Certaines matières ne peuvent être définitivement réglées par médiation, notamment la dissolution ou la nullité du mariage, l'adoption d'enfants et le partage de terrains, bien que des aspects connexes puissent néanmoins faire l'objet d'une médiation avant leur soumission au tribunal. Un accord de médiation signé par les parties est juridiquement valable, mais peut être annulé pour des motifs limités, dont la violation de l'ordre public. La réforme répond à un arriéré de plus de 1,1 million d'affaires pendantes devant les tribunaux et s'inspire de la Convention des Nations Unies (de Singapour) sur la médiation de 2018 et de la Loi type de la CNUDCI.

    Traduzione spagnola

    El Mediation (Civil and Commercial Disputes) Bill fue aprobado por unanimidad por el Parlamento el 11 de junio de 2026, a iniciativa del ministro de Justicia Harshana Nanayakkara, y fue certificado como Ley n.º 13 de 2026 el 30 de junio de 2026. La norma instituye la mediación como opción voluntaria de resolución de controversias civiles y comerciales, introduciendo un régimen de gobernanza destinado a garantizar que las mediaciones se ajusten a estándares reconocidos internacionalmente, y sustituye a la anterior ley de 2000 sobre el Commercial Mediation Centre of Sri Lanka. Los mediadores deben respetar la confidencialidad y la regla de “sin perjuicio”, actuar con neutralidad y respetar la naturaleza centrada en las partes del procedimiento: no pueden imponer decisiones, y las partes conservan el control sobre el resultado. Ciertas materias no pueden resolverse de forma definitiva mediante mediación, entre ellas la disolución o nulidad del matrimonio, la adopción de menores y la partición de tierras, aunque los aspectos conexos sí pueden mediarse antes de someterse a los tribunales. Un acuerdo de mediación firmado por las partes es legalmente válido, si bien puede anularse por motivos limitados, entre ellos la violación del orden público. La reforma responde a una acumulación de más de 1,1 millones de causas pendientes ante los tribunales y se inspira en la Convención de las Naciones Unidas (de Singapur) sobre la mediación de 2018 y en la Ley Modelo de la CNUDMI.