Monitoraggio dei progetti di legge e delle riforme non ancora approvate in materia di mediazione e ADR. Verifica più recente: 03/10/2026. Vedi anche l'indice completo dei progetti di legge in itinere per paese, la legislazione internazionale vigente e la legislazione storica.
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APPROVATO
商事调解条例 (Regolamento sulla Mediazione Commerciale / Regulations on Commercial Mediation)
Stato: APPROVATO IN VIA DEFINITIVA: Decreto del Consiglio di Stato n. 827: approvato dalla 75ª riunione esecutiva del Consiglio di Stato il 19 dicembre 2025, firmato dal premier Li Qiang il 31 dicembre 2025, pubblicato sul portale del Governo (gov.cn) il 6 gennaio 2026 (33 articoli), in vigore dal 1° maggio 2026. Testo del Regolamento in cinese con traduzione italiana non ufficiale
Primo quadro amministrativo dedicato alla mediazione commerciale in Cina. Disciplina le controversie in materia di commercio, investimenti, finanza, trasporti, immobiliare, edilizia e proprietà intellettuale (escluse famiglia e consumo), fissa requisiti professionali per i mediatori e per le organizzazioni di mediazione (minimo 5 mediatori qualificati), prevede il raccordo della mediazione con contenzioso, arbitrato e notariato (art. 7), la conferma giudiziale degli accordi di mediazione (art. 23) e la possibilità di chiederne l'esecuzione all'estero ai sensi dei trattati internazionali (art. 23); incentiva inoltre la mediazione online e l'uso dell'intelligenza artificiale (art. 18).
Testo del progetto di legge (disposizioni rilevanti)
Fonte
Il testo integrale in lingua cinese del Regolamento sulla Mediazione Commerciale (商事调解条例) non è stato reperito in una fonte verificabile in modo indipendente: la pagina ufficiale del Consiglio di Stato citata come fonte primaria non ha permesso l'estrazione diretta del testo articolato. La sintesi seguente si basa su analisi giuridiche indipendenti in lingua inglese, in particolare gli approfondimenti pubblicati da Allen & Gledhill e da JAMS/JDSupra (gennaio 2026). Nota: questo regolamento è distinto dalla Legge sulla Mediazione Popolare (人民调解法) già pubblicata su Testi in vigore — Cina, che disciplina la mediazione civile generale e non quella commerciale.
Sintesi delle disposizioni rilevanti (fonte secondaria, inglese)
The Regulations on Commercial Mediation (商事调解条例) were adopted by China’s State Council on 19 December 2025, signed into law by Premier Li Qiang in January 2026, and took effect on 1 May 2026. They constitute the country’s first dedicated administrative framework for commercial mediation, covering disputes in trade, investment, finance, transportation, real estate, construction and intellectual property, while expressly excluding marriage, family, inheritance, guardianship, labor and consumer-rights disputes. Commercial mediation organizations must register with judicial administrative departments, maintain at least five qualified mediators, and establish internal systems for business management, conflict-of-interest review and complaint handling; mediators are required to act with neutrality, diligence and professional ethics, and to maintain confidentiality. Mediation agreements can be enforced through three complementary channels: judicial confirmation by a court, integration into an arbitral award, or conversion into an enforceable notarized instrument — a multilayered approach intended to give mediated settlements the same legal standing as court judgments or arbitral awards. The Regulations also reflect China’s alignment with international practice, as one of the original signatories of the Singapore Convention on Mediation.
Traduzione italiana
Il Regolamento sulla Mediazione Commerciale (商事调解条例) è stato adottato dal Consiglio di Stato cinese il 19 dicembre 2025, firmato dal Primo Ministro Li Qiang nel gennaio 2026 ed è entrato in vigore il 1° maggio 2026. Costituisce il primo quadro amministrativo dedicato alla mediazione commerciale nel Paese, disciplinando le controversie in materia di commercio, investimenti, finanza, trasporti, immobiliare, edilizia e proprietà intellettuale, con espressa esclusione delle controversie matrimoniali, familiari, successorie, di tutela, di lavoro e di consumo. Le organizzazioni di mediazione commerciale devono registrarsi presso i dipartimenti amministrativi giudiziari, disporre di almeno cinque mediatori qualificati e dotarsi di sistemi interni per la gestione dell'attività, la verifica dei conflitti di interesse e la gestione dei reclami; i mediatori devono agire con neutralità, diligenza ed etica professionale, nel rispetto della riservatezza. Gli accordi di mediazione possono essere resi esecutivi attraverso tre canali complementari: la conferma giudiziale da parte di un tribunale, l'integrazione in un lodo arbitrale, oppure la trasformazione in un atto notarile esecutivo — un approccio articolato su più livelli volto a conferire agli accordi di mediazione lo stesso valore giuridico delle sentenze o dei lodi arbitrali. Il Regolamento riflette inoltre l'allineamento della Cina alla prassi internazionale, in quanto Paese tra i firmatari originari della Convenzione di Singapore sulla mediazione.
Traduzione francese
Le règlement sur la médiation commerciale (商事调解条例) a été adopté par le Conseil des affaires d'État chinois le 19 décembre 2025, signé par le Premier ministre Li Qiang en janvier 2026 et est entré en vigueur le 1er mai 2026. Il constitue le premier cadre administratif consacré à la médiation commerciale dans le pays, régissant les litiges en matière de commerce, d'investissement, de finance, de transport, d'immobilier, de construction et de propriété intellectuelle, à l'exclusion expresse des litiges matrimoniaux, familiaux, successoraux, de tutelle, du travail et de consommation. Les organisations de médiation commerciale doivent s'enregistrer auprès des départements administratifs judiciaires, compter au moins cinq médiateurs qualifiés et mettre en place des systèmes internes de gestion, de contrôle des conflits d'intérêts et de traitement des plaintes ; les médiateurs doivent agir avec neutralité, diligence et déontologie professionnelle, dans le respect de la confidentialité. Les accords de médiation peuvent être rendus exécutoires par trois voies complémentaires : la confirmation judiciaire par un tribunal, l'intégration dans une sentence arbitrale, ou la transformation en acte notarié exécutoire — une approche à plusieurs niveaux destinée à conférer aux accords de médiation la même valeur juridique que les jugements ou les sentences arbitrales. Le règlement reflète également l'alignement de la Chine sur la pratique internationale, en tant que pays signataire originaire de la Convention de Singapour sur la médiation.
Traduzione spagnola
El Reglamento sobre Mediación Comercial (商事调解条例) fue adoptado por el Consejo de Estado de China el 19 de diciembre de 2025, firmado por el primer ministro Li Qiang en enero de 2026 y entró en vigor el 1 de mayo de 2026. Constituye el primer marco administrativo dedicado a la mediación comercial en el país, que regula los conflictos en materia de comercio, inversión, finanzas, transporte, bienes inmuebles, construcción y propiedad intelectual, con exclusión expresa de los conflictos matrimoniales, familiares, sucesorios, de tutela, laborales y de consumo. Las organizaciones de mediación comercial deben registrarse ante los departamentos administrativos judiciales, contar con al menos cinco mediadores cualificados y establecer sistemas internos de gestión, revisión de conflictos de interés y tramitación de quejas; los mediadores deben actuar con neutralidad, diligencia y ética profesional, respetando la confidencialidad. Los acuerdos de mediación pueden hacerse ejecutables mediante tres vías complementarias: la confirmación judicial por un tribunal, la integración en un laudo arbitral, o la conversión en un instrumento notarial ejecutable, un enfoque de varios niveles destinado a otorgar a los acuerdos de mediación el mismo valor jurídico que las sentencias judiciales o los laudos arbitrales. El Reglamento también refleja la alineación de China con la práctica internacional, como uno de los países signatarios originarios de la Convención de Singapur sobre la Mediación.