Testi in vigore: Cina

Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Cina, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.

Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.

Fonte

Denominazione ufficiale (cinese): 中华人民共和国人民调解法 Traslitterazione (pinyin): Zhōnghuá Rénmín Gònghéguó Rénmín Tiáojiě Fǎ Traduzione del titolo: Legge sulla mediazione popolare della Repubblica Popolare Cinese

Atto di promulgazione: Ordine del Presidente della Repubblica Popolare Cinese n. 34 (中华人民共和国主席令第三十四号) Approvata: 28 agosto 2010, dalla 16ª sessione del Comitato Permanente dell'11° Congresso Nazionale del Popolo (2010年8月28日第十一届全国人民代表大会常务委员会第十六次会议通过) Entrata in vigore: 1° gennaio 2011 (art. 35) Struttura: 6 capitoli, 35 articoli

Modifiche successive: dalla sua entrata in vigore la legge non risulta aver subito modifiche o novelle legislative; le fonti giuridiche cinesi consultate (banche dati legali e portali istituzionali) ne indicano concordemente lo stato di "vigente" (现行有效), senza annotazioni di successivi emendamenti. È la fonte legislativa organica e dedicata alla mediazione delle controversie civili di natura non commerciale-arbitrale ("民间纠纷", letteralmente "controversie tra il popolo/tra privati"): la Cina non dispone di una legge separata e dedicata specificamente alla mediazione commerciale, che resta regolata da normative settoriali, dai regolamenti di mediazione della CCPIT/CCOIC e dalle regole delle corti popolari; la presente legge costituisce comunque il riferimento legislativo primario e generale in materia di mediazione civile in Cina.

Nota terminologica: il termine legale cinese "民间纠纷" (letteralmente "controversie popolari/tra privati") è stato reso nella prassi anglofona con "disputes among the people" ed è qui tradotto con "controversie tra il popolo" o, più correntemente, "controversie civili tra privati", a seconda del contesto.

Fonti consultate: - Testo cinese ufficiale: pubblicazione del governo municipale di Ezhou (鄂州市人民政府), riproduzione integrale del testo di legge: https://www.ezhou.gov.cn/gk/xxgkzt/yshj/yszc/zxht/202010/P020201019615289838747.pdf - Gazzetta della Corte Suprema del Popolo (最高人民法院公报), riproduzione ufficiale: http://gongbao.court.gov.cn/Details/5819ca0dcdf808e1b4d38514065740.html - Sito del Congresso Nazionale del Popolo (中国人大网), riferimento ufficiale al testo: https://npc.gov.cn/npc/c2/c10134/201905/t20190522_175671.html - Congressional-Executive Commission on China (CECC), scheda e testo cinese di riferimento: https://www.cecc.gov/resources/legal-provisions/peoples-mediation-law-of-the-peoples-republic-of-china-chinese-text - ILO NATLEX, scheda della legge: https://www.ilo.org/dyn/natlex/natlex4.detail?p_lang=en&p_isn=85806 - Traduzione inglese di riferimento (Observatorio de Mediación, Universitat de València): https://www.uv.es/medarb/observatorio/leyes-mediacion/asia/china-mediation-law.pdf - Library of Congress, Global Legal Monitor, "China: New Law on Mediation": https://www.loc.gov/item/global-legal-monitor/2010-09-09/china-new-law-on-mediation/ - Verifica dello stato di vigenza: fadada.com, banca dati normativa: https://www.fadada.com/article/detail-21898 - China News (中国新闻网), pubblicazione del testo all'epoca dell'adozione: https://www.chinanews.com.cn/fz/2010/08-28/2497656.shtml

Le traduzioni italiana, francese e spagnola sono state elaborate direttamente dal testo cinese originale, con riscontro sulla traduzione inglese di riferimento sopra citata per assicurarne la coerenza terminologica.

Testo originale (cinese)

中华人民共和国人民调解法

(2010年8月28日第十一届全国人民代表大会常务委员会第十六次会议通过,中华人民共和国主席令第三十四号公布,自2011年1月1日起施行)

目录

第一章 总则(第一条—第六条) 第二章 人民调解委员会(第七条—第十二条) 第三章 人民调解员(第十三条—第十六条) 第四章 调解程序(第十七条—第二十七条) 第五章 调解协议(第二十八条—第三十三条) 第六章 附则(第三十四条—第三十五条)

第一章 总则

第一条 为了完善人民调解制度,规范人民调解活动,及时解决民间纠纷,维护社会和谐稳定,根据宪法,制定本法。

第二条 本法所称人民调解,是指人民调解委员会通过说服、疏导等方法,促使当事人在平等协商基础上自愿达成调解协议,解决民间纠纷的活动。

第三条 人民调解委员会调解民间纠纷,应当遵循下列原则: (一)在当事人自愿、平等的基础上进行调解; (二)不违背法律、法规和国家政策; (三)尊重当事人的权利,不得因调解而阻止当事人依法通过仲裁、行政、司法等途径维护自己的权利。

第四条 人民调解委员会调解民间纠纷,不收取任何费用。

第五条 国务院司法行政部门负责指导全国的人民调解工作,县级以上地方人民政府司法行政部门负责指导本行政区域的人民调解工作。基层人民法院对人民调解委员会调解民间纠纷进行业务指导。

第六条 国家鼓励和支持人民调解工作。县级以上地方人民政府对人民调解工作所需经费应当给予必要的支持和保障,对有突出贡献的人民调解委员会和人民调解员按照国家规定给予表彰奖励。

第二章 人民调解委员会

第七条 人民调解委员会是依法设立的调解民间纠纷的群众性组织。

第八条 村民委员会、居民委员会设立人民调解委员会。企业事业单位根据需要设立人民调解委员会。人民调解委员会由委员三至九人组成,设主任一人,必要时,可以设副主任若干人。人民调解委员会应当有妇女成员,多民族居住的地区应当有人数较少民族的成员。

第九条 村民委员会、居民委员会的人民调解委员会委员由村民会议或者村民代表会议、居民会议推选产生;企业事业单位设立的人民调解委员会委员由职工大会、职工代表大会或者工会组织推选产生。人民调解委员会委员每届任期三年,可以连选连任。

第十条 县级人民政府司法行政部门应当对本行政区域内人民调解委员会的设立情况进行统计,并且将人民调解委员会以及人员组成和调整情况及时通报所在地基层人民法院。

第十一条 人民调解委员会应当建立健全各项调解工作制度,听取群众意见,接受群众监督。

第十二条 村民委员会、居民委员会和企业事业单位应当为人民调解委员会开展工作提供办公条件和必要的工作经费。

第三章 人民调解员

第十三条 人民调解员由人民调解委员会委员和人民调解委员会聘任的人员担任。

第十四条 人民调解员应当由公道正派、热心人民调解工作,并具有一定文化水平、政策水平和法律知识的成年公民担任。县级人民政府司法行政部门应当定期对人民调解员进行业务培训。

第十五条 人民调解员在调解工作中有下列行为之一的,由其所在的人民调解委员会给予批评教育、责令改正,情节严重的,由推选或者聘任单位予以罢免或者解聘: (一)偏袒一方当事人的; (二)侮辱当事人的; (三)索取、收受财物或者牟取其他不正当利益的; (四)泄露当事人的个人隐私、商业秘密的。

第十六条 人民调解员从事调解工作,应当给予适当的误工补贴;因从事调解工作致伤致残,生活发生困难的,当地人民政府应当提供必要的医疗、生活救助;在人民调解工作岗位上牺牲的人民调解员,其配偶、子女按照国家规定享受抚恤和优待。

第四章 调解程序

第十七条 当事人可以向人民调解委员会申请调解;人民调解委员会也可以主动调解。当事人一方明确拒绝调解的,不得调解。

第十八条 基层人民法院、公安机关对适宜通过人民调解方式解决的纠纷,可以在受理前告知当事人向人民调解委员会申请调解。

第十九条 人民调解委员会根据调解纠纷的需要,可以指定一名或者数名人民调解员进行调解,也可以由当事人选择一名或者数名人民调解员进行调解。

第二十条 人民调解员根据调解纠纷的需要,在征得当事人的同意后,可以邀请当事人的亲属、邻里、同事等参与调解,也可以邀请具有专门知识、特定经验的人员或者有关社会组织的人员参与调解。人民调解委员会支持当地公道正派、热心调解、群众认可的社会人士参与调解。

第二十一条 人民调解员调解民间纠纷,应当坚持原则,明法析理,主持公道。调解民间纠纷,应当及时、就地进行,防止矛盾激化。

第二十二条 人民调解员根据纠纷的不同情况,可以采取多种方式调解民间纠纷,充分听取当事人的陈述,讲解有关法律、法规和国家政策,耐心疏导,在当事人平等协商、互谅互让的基础上提出纠纷解决方案,帮助当事人自愿达成调解协议。

第二十三条 当事人在人民调解活动中享有下列权利: (一)选择或者接受人民调解员; (二)接受调解、拒绝调解或者要求终止调解; (三)要求调解公开进行或者不公开进行; (四)自主表达意愿、自愿达成调解协议。

第二十四条 当事人在人民调解活动中履行下列义务: (一)如实陈述纠纷事实; (二)遵守调解现场秩序,尊重人民调解员; (三)尊重对方当事人行使权利。

第二十五条 人民调解员在调解纠纷过程中,发现纠纷有可能激化的,应当采取有针对性的预防措施;对有可能引起治安案件、刑事案件的纠纷,应当及时向当地公安机关或者其他有关部门报告。

第二十六条 人民调解员调解纠纷,调解不成的,应当终止调解,并依据有关法律、法规的规定,告知当事人可以依法通过仲裁、行政、司法等途径维护自己的权利。

第二十七条 人民调解员应当记录调解情况。人民调解委员会应当建立调解工作档案,将调解登记、调解工作记录、调解协议书等材料立卷归档。

第五章 调解协议

第二十八条 经人民调解委员会调解达成调解协议的,可以制作调解协议书。当事人认为无需制作调解协议书的,可以采取口头协议方式,人民调解员应当记录协议内容。

第二十九条 调解协议书可以载明下列事项: (一)当事人的基本情况; (二)纠纷的主要事实、争议事项以及各方当事人的责任; (三)当事人达成调解协议的内容,履行的方式、期限。 调解协议书自各方当事人签名、盖章或者按指印,人民调解员签名并加盖人民调解委员会印章之日起生效。调解协议书由当事人各执一份,人民调解委员会留存一份。

第三十条 口头调解协议自各方当事人达成协议之日起生效。

第三十一条 经人民调解委员会调解达成的调解协议,具有法律约束力,当事人应当按照约定履行。人民调解委员会应当对调解协议的履行情况进行监督,督促当事人履行约定的义务。

第三十二条 经人民调解委员会调解达成调解协议后,当事人之间就调解协议的履行或者调解协议的内容发生争议的,一方当事人可以向人民法院提起诉讼。

第三十三条 经人民调解委员会调解达成调解协议后,双方当事人认为有必要的,可以自调解协议生效之日起三十日内共同向人民法院申请司法确认,人民法院应当及时对调解协议进行审查,依法确认调解协议的效力。人民法院依法确认调解协议有效,一方当事人拒绝履行或者未全部履行的,对方当事人可以向人民法院申请强制执行。人民法院依法确认调解协议无效的,当事人可以通过人民调解方式变更原调解协议或者达成新的调解协议,也可以向人民法院提起诉讼。

第六章 附则

第三十四条 乡镇、街道以及社会团体或者其他组织根据需要可以参照本法有关规定设立人民调解委员会,调解民间纠纷。

第三十五条 本法自2011年1月1日起施行。

Traduzione italiana

Legge sulla mediazione popolare della Repubblica Popolare Cinese

(Approvata il 28 agosto 2010 dalla 16ª sessione del Comitato Permanente dell'11° Congresso Nazionale del Popolo; promulgata con l'Ordine del Presidente della Repubblica Popolare Cinese n. 34; in vigore dal 1° gennaio 2011)

Capitolo I - Disposizioni generali

Articolo 1. Al fine di perfezionare il sistema della mediazione popolare, disciplinare le attività di mediazione popolare, risolvere tempestivamente le controversie tra privati e salvaguardare l'armonia e la stabilità sociale, la presente legge è emanata in conformità alla Costituzione.

Articolo 2. Ai fini della presente legge, per «mediazione popolare» si intende l'attività mediante la quale il comitato di mediazione popolare, attraverso metodi quali la persuasione e la guida al dialogo, induce le parti a raggiungere volontariamente un accordo di mediazione sulla base di una negoziazione paritaria, risolvendo così la controversia tra loro insorta.

Articolo 3. Nella mediazione delle controversie tra privati, il comitato di mediazione popolare osserva i seguenti principi: 1) la mediazione si svolge sulla base della volontarietà e dell'uguaglianza delle parti; 2) la mediazione non deve contrastare con le leggi, i regolamenti e le politiche statali; 3) i diritti delle parti devono essere rispettati e la mediazione non può impedire alle parti di tutelare i propri diritti, ai sensi di legge, mediante l'arbitrato, la via amministrativa o quella giudiziaria.

Articolo 4. Il comitato di mediazione popolare non riscuote alcun compenso per la mediazione delle controversie tra privati.

Articolo 5. Il dipartimento di amministrazione della giustizia del Consiglio di Stato è responsabile della direzione del lavoro di mediazione popolare a livello nazionale; i dipartimenti di amministrazione della giustizia dei governi popolari locali di livello distrettuale e superiore sono responsabili della direzione del lavoro di mediazione popolare nella rispettiva circoscrizione amministrativa. I tribunali popolari di base forniscono orientamento tecnico-professionale ai comitati di mediazione popolare nella mediazione delle controversie tra privati.

Articolo 6. Lo Stato incoraggia e sostiene il lavoro di mediazione popolare. I governi popolari locali di livello distrettuale e superiore forniscono il necessario sostegno e le garanzie finanziarie occorrenti al lavoro di mediazione popolare, e concedono riconoscimenti e premi, secondo le disposizioni statali, ai comitati di mediazione popolare e ai mediatori popolari che abbiano dato un contributo particolarmente rilevante.

Capitolo II - I comitati di mediazione popolare

Articolo 7. Il comitato di mediazione popolare è un'organizzazione di massa istituita ai sensi di legge per mediare le controversie tra privati.

Articolo 8. I comitati dei villaggi e i comitati di quartiere istituiscono un comitato di mediazione popolare. Le imprese e le unità operative istituiscono un comitato di mediazione popolare secondo necessità. Il comitato di mediazione popolare è composto da tre a nove membri, tra i quali un presidente e, se necessario, uno o più vicepresidenti. Il comitato di mediazione popolare deve comprendere membri di sesso femminile e, nelle zone abitate da più gruppi etnici, membri appartenenti ai gruppi etnici numericamente minoritari.

Articolo 9. I membri del comitato di mediazione popolare istituito presso i comitati dei villaggi e i comitati di quartiere sono eletti dall'assemblea dei villici o dall'assemblea dei rappresentanti dei villici, ovvero dall'assemblea dei residenti; i membri del comitato di mediazione popolare istituito presso imprese e unità operative sono eletti dall'assemblea generale dei lavoratori, dall'assemblea dei rappresentanti dei lavoratori o dall'organizzazione sindacale. Il mandato dei membri del comitato di mediazione popolare è di tre anni e può essere rinnovato per rielezione.

Articolo 10. Il dipartimento di amministrazione della giustizia del governo popolare di livello distrettuale effettua la rilevazione statistica dell'istituzione dei comitati di mediazione popolare nella propria circoscrizione amministrativa e comunica tempestivamente al tribunale popolare di base territorialmente competente l'istituzione dei comitati di mediazione popolare e le variazioni della loro composizione.

Articolo 11. Il comitato di mediazione popolare istituisce e perfeziona i vari sistemi relativi al proprio lavoro di mediazione, ascolta le opinioni della popolazione e si sottopone al controllo della popolazione.

Articolo 12. I comitati dei villaggi, i comitati di quartiere e le imprese e unità operative forniscono al comitato di mediazione popolare le condizioni logistiche e i fondi necessari allo svolgimento del proprio lavoro.

Capitolo III - I mediatori popolari

Articolo 13. Le funzioni di mediatore popolare sono svolte dai membri del comitato di mediazione popolare e dalle persone assunte dal comitato di mediazione popolare.

Articolo 14. Il mediatore popolare deve essere un cittadino maggiorenne, imparziale e retto, dedito con impegno al lavoro di mediazione popolare, dotato di un adeguato livello di istruzione, di comprensione delle politiche statali e di conoscenze giuridiche. Il dipartimento di amministrazione della giustizia del governo popolare di livello distrettuale organizza periodicamente la formazione professionale dei mediatori popolari.

Articolo 15. Il mediatore popolare che, nello svolgimento del lavoro di mediazione, tenga una delle seguenti condotte è sottoposto a critica ed educazione da parte del comitato di mediazione popolare cui appartiene, con ordine di correggersi e, nei casi più gravi, è destituito o licenziato dall'organo che lo ha eletto o assunto: 1) parteggiare per una delle parti; 2) offendere le parti; 3) esigere o accettare denaro o beni, ovvero perseguire altri vantaggi indebiti; 4) divulgare la vita privata o i segreti commerciali delle parti.

Articolo 16. Al mediatore popolare che svolga attività di mediazione è corrisposta un'adeguata indennità per il tempo lavorativo perduto; qualora, a causa dello svolgimento dell'attività di mediazione, il mediatore riporti lesioni o invalidità tali da causargli difficoltà economiche, il governo popolare locale gli fornisce l'assistenza medica e di sostentamento necessaria; il coniuge e i figli del mediatore popolare deceduto nell'esercizio delle proprie funzioni di mediazione beneficiano, secondo le disposizioni statali, di pensioni e trattamenti agevolati.

Capitolo IV - La procedura di mediazione

Articolo 17. Le parti possono richiedere la mediazione al comitato di mediazione popolare; il comitato di mediazione popolare può altresì avviare la mediazione di propria iniziativa. Qualora una delle parti rifiuti espressamente la mediazione, questa non può essere svolta.

Articolo 18. I tribunali popolari di base e gli organi di pubblica sicurezza, qualora ritengano una controversia idonea a essere risolta mediante mediazione popolare, possono, prima di accettare la causa, informare le parti della possibilità di richiedere la mediazione al comitato di mediazione popolare.

Articolo 19. Il comitato di mediazione popolare, in base alle esigenze della mediazione, può designare uno o più mediatori popolari incaricati di condurla, oppure consentire alle parti di scegliere uno o più mediatori popolari.

Articolo 20. Il mediatore popolare, ove le esigenze della mediazione lo richiedano e previo consenso delle parti, può invitare a partecipare alla mediazione familiari, vicini o colleghi delle parti, nonché persone dotate di competenze specialistiche o di esperienza specifica, o membri di organizzazioni sociali interessate. Il comitato di mediazione popolare favorisce la partecipazione alla mediazione di persone della comunità locale, imparziali, rette, appassionate del lavoro di mediazione e riconosciute dalla popolazione.

Articolo 21. Nel mediare le controversie tra privati, il mediatore popolare deve attenersi ai principi, chiarire la legge e argomentare in modo razionale, e rendere giustizia con equità. La mediazione delle controversie tra privati deve svolgersi tempestivamente e sul luogo, al fine di prevenire l'aggravarsi del conflitto.

Articolo 22. Il mediatore popolare, in relazione alle diverse circostanze della controversia, può adottare molteplici modalità per mediare le controversie tra privati, ascoltando pienamente le dichiarazioni delle parti, illustrando le leggi, i regolamenti e le politiche statali pertinenti, guidando pazientemente le parti e proponendo, sulla base di una negoziazione paritaria e di reciproca comprensione e concessione tra le parti, una soluzione della controversia, così da aiutare le parti a raggiungere volontariamente un accordo di mediazione.

Articolo 23. Nell'ambito dell'attività di mediazione popolare, le parti godono dei seguenti diritti: 1) scegliere o accettare il mediatore popolare; 2) accettare la mediazione, rifiutarla o chiederne la cessazione; 3) chiedere che la mediazione si svolga pubblicamente o non pubblicamente; 4) esprimere autonomamente la propria volontà e raggiungere volontariamente l'accordo di mediazione.

Articolo 24. Nell'ambito dell'attività di mediazione popolare, le parti adempiono i seguenti obblighi: 1) esporre veritieramente i fatti della controversia; 2) rispettare l'ordine del luogo di mediazione e il mediatore popolare; 3) rispettare l'esercizio dei diritti da parte della controparte.

Articolo 25. Il mediatore popolare che, nel corso della mediazione, rilevi che la controversia rischia di aggravarsi adotta misure preventive mirate; per le controversie che possano dar luogo a violazioni dell'ordine pubblico o a reati, ne riferisce tempestivamente all'organo di pubblica sicurezza locale o ad altro dipartimento competente.

Articolo 26. Qualora la mediazione della controversia da parte del mediatore popolare non giunga a buon fine, la mediazione è dichiarata conclusa e il mediatore informa le parti, ai sensi delle leggi e dei regolamenti pertinenti, della possibilità di tutelare i propri diritti, secondo la legge, mediante l'arbitrato, la via amministrativa o quella giudiziaria.

Articolo 27. Il mediatore popolare deve verbalizzare lo svolgimento della mediazione. Il comitato di mediazione popolare istituisce un archivio del lavoro di mediazione, nel quale sono fascicolati e conservati i documenti relativi alla registrazione della mediazione, ai verbali del lavoro di mediazione e agli accordi di mediazione.

Capitolo V - L'accordo di mediazione

Articolo 28. Qualora, a seguito della mediazione condotta dal comitato di mediazione popolare, le parti raggiungano un accordo di mediazione, può essere redatto un accordo scritto di mediazione. Se le parti ritengono non necessaria la redazione di un accordo scritto, l'accordo può assumere forma orale, e il mediatore popolare ne registra il contenuto.

Articolo 29. L'accordo scritto di mediazione può contenere i seguenti elementi: 1) i dati identificativi essenziali delle parti; 2) i fatti principali della controversia, le questioni contestate e le responsabilità di ciascuna parte; 3) il contenuto dell'accordo di mediazione raggiunto dalle parti, nonché le modalità e i termini di esecuzione. L'accordo scritto di mediazione produce effetti dal giorno in cui tutte le parti lo hanno firmato, timbrato o vi hanno apposto l'impronta digitale, e il mediatore popolare lo ha firmato apponendovi il sigillo del comitato di mediazione popolare. L'accordo scritto di mediazione è redatto in copie: una per ciascuna parte e una conservata dal comitato di mediazione popolare.

Articolo 30. L'accordo di mediazione orale produce effetti dal giorno in cui tutte le parti lo hanno raggiunto.

Articolo 31. L'accordo di mediazione raggiunto a seguito della mediazione del comitato di mediazione popolare ha efficacia giuridicamente vincolante, e le parti devono adempierlo secondo quanto convenuto. Il comitato di mediazione popolare vigila sull'esecuzione dell'accordo di mediazione e sollecita le parti ad adempiere agli obblighi convenuti.

Articolo 32. Qualora, dopo il raggiungimento dell'accordo di mediazione a seguito della mediazione del comitato di mediazione popolare, insorga tra le parti una controversia relativa all'esecuzione o al contenuto dell'accordo di mediazione, ciascuna delle parti può proporre azione dinanzi al tribunale popolare.

Articolo 33. Qualora, dopo il raggiungimento dell'accordo di mediazione a seguito della mediazione del comitato di mediazione popolare, le parti lo ritengano necessario, esse possono, entro trenta giorni dalla data di efficacia dell'accordo di mediazione, richiedere congiuntamente al tribunale popolare la conferma giudiziale; il tribunale popolare esamina tempestivamente l'accordo di mediazione e ne conferma l'efficacia ai sensi di legge. Qualora il tribunale popolare confermi ai sensi di legge la validità dell'accordo di mediazione e una delle parti rifiuti di eseguirlo o non lo esegua integralmente, l'altra parte può richiedere al tribunale popolare l'esecuzione forzata. Qualora il tribunale popolare confermi ai sensi di legge la nullità dell'accordo di mediazione, le parti possono, mediante la mediazione popolare, modificare l'accordo di mediazione originario o raggiungerne uno nuovo, ovvero proporre azione dinanzi al tribunale popolare.

Capitolo VI - Disposizioni finali

Articolo 34. I governi di cantone e di sottodistretto urbano, nonché le organizzazioni sociali o altri enti, possono, secondo necessità e con riferimento alle disposizioni pertinenti della presente legge, istituire comitati di mediazione popolare per mediare le controversie tra privati.

Articolo 35. La presente legge entra in vigore il 1° gennaio 2011.

Traduzione inglese

People's Mediation Law of the People's Republic of China

(Adopted at the 16th Session of the Standing Committee of the Eleventh National People's Congress on August 28, 2010; promulgated by Order No. 34 of the President of the People's Republic of China; effective as of January 1, 2011)

Chapter I - General Provisions

Article 1. This Law is enacted in accordance with the Constitution for the purposes of improving the people's mediation system, regulating people's mediation activities, promptly resolving disputes among the people, and safeguarding social harmony and stability.

Article 2. For the purposes of this Law, "people's mediation" means the activity whereby a people's mediation committee, through methods such as persuasion and guidance, induces the parties to voluntarily reach a mediation agreement on the basis of equal negotiation, thereby resolving the dispute between them.

Article 3. In mediating disputes among the people, a people's mediation committee shall observe the following principles: (1) mediation shall be conducted on the basis of the voluntariness and equality of the parties; (2) mediation shall not contravene laws, regulations, or State policies; (3) the rights of the parties shall be respected, and mediation shall not be used to prevent a party from exercising its right, in accordance with law, to seek arbitration, administrative, or judicial remedies.

Article 4. A people's mediation committee shall not charge any fee for mediating disputes among the people.

Article 5. The judicial administration department of the State Council shall be responsible for guiding people's mediation work nationwide; the judicial administration departments of local people's governments at and above the county level shall be responsible for guiding people's mediation work within their respective administrative areas. Basic-level people's courts shall provide professional guidance to people's mediation committees in mediating disputes among the people.

Article 6. The State encourages and supports people's mediation work. Local people's governments at and above the county level shall provide the necessary support and funding guarantees for people's mediation work, and shall, in accordance with State regulations, commend and reward people's mediation committees and people's mediators that have made outstanding contributions.

Chapter II - People's Mediation Committees

Article 7. A people's mediation committee is a mass organization established in accordance with law to mediate disputes among the people.

Article 8. Villagers' committees and residents' committees shall establish people's mediation committees. Enterprises and public institutions shall establish people's mediation committees as needed. A people's mediation committee shall be composed of three to nine members, including one director and, where necessary, one or more deputy directors. A people's mediation committee shall include female members, and in areas inhabited by multiple ethnic groups it shall include members of the numerically smaller ethnic groups.

Article 9. Members of a people's mediation committee established under a villagers' committee or a residents' committee shall be elected by the villagers' assembly or the assembly of villagers' representatives, or by the residents' assembly; members of a people's mediation committee established within an enterprise or public institution shall be elected by the workers' general assembly, the assembly of workers' representatives, or the trade union organization. Members of a people's mediation committee shall serve a term of three years and may be re-elected.

Article 10. The judicial administration department of the people's government at the county level shall compile statistics on the establishment of people's mediation committees within its administrative area, and shall promptly notify the basic-level people's court of the relevant locality of the establishment of people's mediation committees and of changes in their membership.

Article 11. A people's mediation committee shall establish and improve its various working systems for mediation, heed the opinions of the public, and accept the public's supervision.

Article 12. Villagers' committees, residents' committees, and enterprises and public institutions shall provide people's mediation committees with the office facilities and necessary working funds for carrying out their work.

Chapter III - People's Mediators

Article 13. People's mediators shall be members of the people's mediation committee and persons engaged by the people's mediation committee.

Article 14. A people's mediator shall be an adult citizen who is fair-minded and upright, dedicated to people's mediation work, and possesses an appropriate level of education, understanding of policy, and legal knowledge. The judicial administration department of the people's government at the county level shall organize regular professional training for people's mediators.

Article 15. A people's mediator who, in the course of mediation work, commits any of the following acts shall be criticized, educated, and ordered to make corrections by the people's mediation committee to which he belongs; where the circumstances are serious, he shall be removed or dismissed by the body that elected or engaged him: (1) favoring one party; (2) insulting a party; (3) demanding or accepting money or property, or seeking other improper benefits; (4) disclosing a party's personal privacy or trade secrets.

Article 16. A people's mediator engaged in mediation work shall be given an appropriate subsidy for lost working time; where a mediator suffers injury or disability as a result of engaging in mediation work and thereby experiences hardship in daily life, the local people's government shall provide the necessary medical and living assistance; where a people's mediator dies in the course of mediation duties, his or her spouse and children shall, in accordance with State regulations, enjoy pensions and preferential treatment.

Chapter IV - Mediation Procedure

Article 17. A party may apply to a people's mediation committee for mediation; a people's mediation committee may also initiate mediation on its own initiative. Mediation shall not be conducted where a party expressly refuses it.

Article 18. Where a basic-level people's court or a public security organ considers a dispute suitable for resolution through people's mediation, it may, before accepting the case, inform the parties that they may apply to a people's mediation committee for mediation.

Article 19. A people's mediation committee may, according to the needs of the mediation, designate one or more people's mediators to conduct the mediation, or allow the parties to choose one or more people's mediators.

Article 20. A people's mediator may, where the needs of the mediation so require and with the consent of the parties, invite relatives, neighbours, or colleagues of the parties, or persons with specialized knowledge or particular experience, or members of relevant social organizations, to participate in the mediation. A people's mediation committee shall support the participation in mediation of local persons who are fair-minded, upright, dedicated to mediation, and recognized by the public.

Article 21. In mediating disputes among the people, a people's mediator shall adhere to principles, clarify the law and reason matters through, and act with impartiality. Mediation of disputes among the people shall be conducted promptly and on the spot, so as to prevent the conflict from escalating.

Article 22. A people's mediator may, according to the particular circumstances of the dispute, adopt various methods to mediate disputes among the people, giving full hearing to the statements of the parties, explaining the relevant laws, regulations, and State policies, patiently guiding the parties, and, on the basis of equal negotiation and mutual understanding and accommodation between the parties, proposing a solution to the dispute so as to help the parties voluntarily reach a mediation agreement.

Article 23. In people's mediation activities, the parties shall enjoy the following rights: (1) to choose or accept the people's mediator; (2) to accept mediation, refuse mediation, or request the termination of mediation; (3) to request that the mediation be conducted publicly or not publicly; (4) to freely express their wishes and to voluntarily reach a mediation agreement.

Article 24. In people's mediation activities, the parties shall perform the following obligations: (1) to state the facts of the dispute truthfully; (2) to observe order at the place of mediation and to respect the people's mediator; (3) to respect the exercise of rights by the other party.

Article 25. Where a people's mediator, in the course of mediating a dispute, discovers that the dispute is likely to escalate, he shall take targeted preventive measures; for a dispute likely to give rise to a public security case or a criminal case, he shall promptly report it to the local public security organ or another relevant department.

Article 26. Where a people's mediator's mediation of a dispute does not succeed, the mediation shall be terminated, and the mediator shall, in accordance with the relevant laws and regulations, inform the parties that they may, in accordance with law, protect their rights through arbitration, administrative, or judicial channels.

Article 27. A people's mediator shall keep a record of the mediation. A people's mediation committee shall establish files of its mediation work, in which materials such as mediation registers, records of mediation work, and mediation agreements shall be filed and archived.

Chapter V - The Mediation Agreement

Article 28. Where the parties reach a mediation agreement as a result of mediation conducted by a people's mediation committee, a written mediation agreement may be drawn up. Where the parties consider it unnecessary to draw up a written mediation agreement, the agreement may take an oral form, and the people's mediator shall record its content.

Article 29. A written mediation agreement may set out the following matters: (1) the basic particulars of the parties; (2) the main facts of the dispute, the matters in dispute, and the responsibilities of each party; (3) the content of the mediation agreement reached by the parties, and the manner and time limit for its performance. A written mediation agreement shall take effect on the date when all the parties have signed it, affixed their seals, or their fingerprints, and the people's mediator has signed it and affixed the seal of the people's mediation committee. The written mediation agreement shall be executed in as many copies as there are parties, plus one copy to be retained by the people's mediation committee.

Article 30. An oral mediation agreement shall take effect on the date on which all the parties reach the agreement.

Article 31. A mediation agreement reached through the mediation of a people's mediation committee shall be legally binding, and the parties shall perform it as agreed. A people's mediation committee shall supervise the performance of the mediation agreement and urge the parties to fulfil their agreed obligations.

Article 32. Where, after a mediation agreement has been reached through the mediation of a people's mediation committee, a dispute arises between the parties concerning the performance or the content of the mediation agreement, either party may bring an action before a people's court.

Article 33. Where, after a mediation agreement has been reached through the mediation of a people's mediation committee, the parties consider it necessary, they may, within thirty days from the date on which the mediation agreement takes effect, jointly apply to a people's court for judicial confirmation; the people's court shall promptly examine the mediation agreement and confirm its validity in accordance with law. Where the people's court confirms in accordance with law that the mediation agreement is valid and a party refuses to perform it, or fails to perform it in full, the other party may apply to the people's court for compulsory enforcement. Where the people's court confirms in accordance with law that the mediation agreement is invalid, the parties may, through people's mediation, modify the original mediation agreement or reach a new one, or may bring an action before the people's court.

Chapter VI - Supplementary Provisions

Article 34. Townships, sub-district offices, social organizations, or other bodies may, as needed, establish people's mediation committees with reference to the relevant provisions of this Law, to mediate disputes among the people.

Article 35. This Law shall come into force on January 1, 2011.

Traduzione francese

Loi de la République populaire de Chine sur la médiation populaire

(Adoptée le 28 août 2010 lors de la 16e session du Comité permanent de la 11e Assemblée populaire nationale ; promulguée par le décret n° 34 du Président de la République populaire de Chine ; entrée en vigueur le 1er janvier 2011)

Chapitre I - Dispositions générales

Article 1er. La présente loi est édictée conformément à la Constitution, afin de perfectionner le système de médiation populaire, d'encadrer les activités de médiation populaire, de résoudre rapidement les différends entre citoyens et de préserver l'harmonie et la stabilité sociales.

Article 2. Au sens de la présente loi, on entend par « médiation populaire » l'activité par laquelle un comité de médiation populaire, au moyen de méthodes telles que la persuasion et l'orientation, amène les parties à conclure volontairement un accord de médiation sur la base d'une négociation d'égal à égal, résolvant ainsi le différend qui les oppose.

Article 3. Dans la médiation des différends entre citoyens, le comité de médiation populaire observe les principes suivants : 1) la médiation est menée sur la base du volontariat et de l'égalité des parties ; 2) elle ne doit pas contrevenir aux lois, règlements et politiques de l'État ; 3) les droits des parties doivent être respectés, et la médiation ne peut avoir pour effet d'empêcher une partie de faire valoir ses droits, conformément à la loi, par la voie de l'arbitrage, de la voie administrative ou de la voie judiciaire.

Article 4. Le comité de médiation populaire ne perçoit aucun frais pour la médiation des différends entre citoyens.

Article 5. Le département de l'administration judiciaire relevant du Conseil des affaires d'État est chargé de diriger le travail de médiation populaire à l'échelle nationale ; les départements de l'administration judiciaire des gouvernements populaires locaux de niveau district et supérieur sont chargés de diriger le travail de médiation populaire dans leur ressort administratif respectif. Les tribunaux populaires de base assurent l'encadrement technique des comités de médiation populaire dans la médiation des différends entre citoyens.

Article 6. L'État encourage et soutient le travail de médiation populaire. Les gouvernements populaires locaux de niveau district et supérieur apportent le soutien et les garanties financières nécessaires au travail de médiation populaire, et accordent, conformément aux dispositions de l'État, des distinctions et récompenses aux comités de médiation populaire et aux médiateurs populaires ayant apporté une contribution remarquable.

Chapitre II - Les comités de médiation populaire

Article 7. Le comité de médiation populaire est une organisation de masse constituée conformément à la loi en vue de la médiation des différends entre citoyens.

Article 8. Les comités de villageois et les comités de résidents créent un comité de médiation populaire. Les entreprises et les établissements publics créent un comité de médiation populaire selon les besoins. Le comité de médiation populaire est composé de trois à neuf membres, dont un président et, si nécessaire, un ou plusieurs vice-présidents. Le comité de médiation populaire comprend des membres de sexe féminin et, dans les régions où résident plusieurs groupes ethniques, des membres issus des groupes ethniques numériquement minoritaires.

Article 9. Les membres du comité de médiation populaire institué auprès d'un comité de villageois ou d'un comité de résidents sont élus par l'assemblée des villageois ou l'assemblée des représentants des villageois, ou par l'assemblée des résidents ; les membres du comité de médiation populaire institué au sein d'une entreprise ou d'un établissement public sont élus par l'assemblée générale des employés, l'assemblée des représentants des employés ou l'organisation syndicale. Le mandat des membres du comité de médiation populaire est de trois ans, renouvelable.

Article 10. Le département de l'administration judiciaire du gouvernement populaire de niveau district établit les statistiques relatives à la création des comités de médiation populaire dans son ressort administratif, et communique sans délai au tribunal populaire de base territorialement compétent la création des comités de médiation populaire ainsi que les modifications de leur composition.

Article 11. Le comité de médiation populaire met en place et perfectionne ses divers systèmes de travail en matière de médiation, recueille l'avis de la population et se soumet à son contrôle.

Article 12. Les comités de villageois, les comités de résidents ainsi que les entreprises et établissements publics fournissent au comité de médiation populaire les locaux et les fonds nécessaires à l'exercice de ses activités.

Chapitre III - Les médiateurs populaires

Article 13. Les médiateurs populaires sont les membres du comité de médiation populaire et les personnes engagées par celui-ci.

Article 14. Le médiateur populaire doit être un citoyen majeur, impartial et intègre, dévoué au travail de médiation populaire, et posséder un niveau d'instruction, une connaissance des politiques et des connaissances juridiques appropriés. Le département de l'administration judiciaire du gouvernement populaire de niveau district organise périodiquement la formation professionnelle des médiateurs populaires.

Article 15. Le médiateur populaire qui, dans l'exercice de son activité de médiation, adopte l'un des comportements suivants fait l'objet d'une critique, d'une mise en garde et d'une injonction de se corriger de la part du comité de médiation populaire dont il relève ; dans les cas graves, il est révoqué ou licencié par l'organe qui l'a élu ou engagé : 1) favoriser l'une des parties ; 2) insulter une partie ; 3) exiger ou accepter de l'argent ou des biens, ou rechercher d'autres avantages indus ; 4) divulguer la vie privée ou les secrets d'affaires des parties.

Article 16. Le médiateur populaire qui exerce une activité de médiation reçoit une indemnité appropriée pour le temps de travail perdu ; lorsque le médiateur subit, du fait de son activité de médiation, une blessure ou une invalidité entraînant des difficultés dans sa vie quotidienne, le gouvernement populaire local lui fournit l'assistance médicale et matérielle nécessaire ; en cas de décès du médiateur populaire dans l'exercice de ses fonctions de médiation, son conjoint et ses enfants bénéficient, conformément aux dispositions de l'État, de pensions et d'un traitement préférentiel.

Chapitre IV - La procédure de médiation

Article 17. Une partie peut demander la médiation au comité de médiation populaire ; le comité de médiation populaire peut également engager la médiation de sa propre initiative. La médiation ne peut être menée lorsqu'une partie la refuse expressément.

Article 18. Lorsque le tribunal populaire de base ou l'organe de sécurité publique estime qu'un différend se prête à une résolution par la voie de la médiation populaire, il peut, avant d'accepter l'affaire, informer les parties de la possibilité de demander la médiation au comité de médiation populaire.

Article 19. Le comité de médiation populaire peut, en fonction des besoins de la médiation, désigner un ou plusieurs médiateurs populaires pour la conduire, ou laisser les parties choisir un ou plusieurs médiateurs populaires.

Article 20. Le médiateur populaire peut, lorsque les besoins de la médiation l'exigent et avec le consentement des parties, inviter des proches, des voisins ou des collègues des parties, ou des personnes possédant des connaissances spécialisées ou une expérience particulière, ou des membres d'organisations sociales concernées, à participer à la médiation. Le comité de médiation populaire favorise la participation à la médiation de personnes de la communauté locale, impartiales, intègres, dévouées à la médiation et reconnues par la population.

Article 21. Dans la médiation des différends entre citoyens, le médiateur populaire doit s'en tenir aux principes, clarifier la loi et raisonner les parties, et faire preuve d'équité. La médiation des différends entre citoyens doit être menée rapidement et sur place, afin de prévenir l'aggravation du conflit.

Article 22. Le médiateur populaire peut, en fonction des circonstances propres à chaque différend, recourir à des méthodes variées pour médier les différends entre citoyens, en écoutant pleinement les déclarations des parties, en expliquant les lois, règlements et politiques de l'État applicables, en guidant patiemment les parties et en proposant, sur la base d'une négociation d'égal à égal et d'une compréhension et de concessions mutuelles entre les parties, une solution au différend, afin d'aider les parties à conclure volontairement un accord de médiation.

Article 23. Dans le cadre de l'activité de médiation populaire, les parties jouissent des droits suivants : 1) choisir ou accepter le médiateur populaire ; 2) accepter la médiation, la refuser ou en demander la cessation ; 3) demander que la médiation se déroule publiquement ou non publiquement ; 4) exprimer librement leur volonté et conclure volontairement l'accord de médiation.

Article 24. Dans le cadre de l'activité de médiation populaire, les parties s'acquittent des obligations suivantes : 1) exposer véridiquement les faits du différend ; 2) respecter l'ordre du lieu de médiation et le médiateur populaire ; 3) respecter l'exercice des droits de la partie adverse.

Article 25. Lorsque le médiateur populaire constate, au cours de la médiation d'un différend, que celui-ci risque de s'aggraver, il prend des mesures préventives ciblées ; pour les différends susceptibles de donner lieu à une affaire relevant de l'ordre public ou à une affaire pénale, il en informe sans délai l'organe de sécurité publique local ou un autre service compétent.

Article 26. Lorsque la médiation d'un différend menée par le médiateur populaire n'aboutit pas, la médiation est déclarée close, et le médiateur informe les parties, conformément aux lois et règlements pertinents, qu'elles peuvent faire valoir leurs droits, conformément à la loi, par la voie de l'arbitrage, de la voie administrative ou de la voie judiciaire.

Article 27. Le médiateur populaire consigne le déroulement de la médiation. Le comité de médiation populaire établit des dossiers relatifs à son activité de médiation, dans lesquels sont classés et archivés les documents tels que les registres de médiation, les procès-verbaux de médiation et les accords de médiation.

Chapitre V - L'accord de médiation

Article 28. Lorsque les parties parviennent à un accord de médiation à l'issue de la médiation menée par le comité de médiation populaire, un accord de médiation écrit peut être établi. Si les parties estiment qu'il n'est pas nécessaire d'établir un accord écrit, l'accord peut prendre une forme orale, dont le médiateur populaire consigne le contenu.

Article 29. L'accord de médiation écrit peut mentionner les éléments suivants : 1) les données d'identification essentielles des parties ; 2) les faits principaux du différend, les points litigieux et les responsabilités de chaque partie ; 3) le contenu de l'accord de médiation conclu par les parties, ainsi que les modalités et le délai d'exécution. L'accord de médiation écrit prend effet à compter du jour où toutes les parties l'ont signé, revêtu de leur sceau ou de leur empreinte digitale, et où le médiateur populaire l'a signé et revêtu du sceau du comité de médiation populaire. L'accord de médiation écrit est établi en autant d'exemplaires que de parties, plus un exemplaire conservé par le comité de médiation populaire.

Article 30. L'accord de médiation oral prend effet à compter du jour où toutes les parties y sont parvenues.

Article 31. L'accord de médiation conclu à l'issue de la médiation du comité de médiation populaire a force obligatoire, et les parties doivent l'exécuter conformément à ce qui a été convenu. Le comité de médiation populaire surveille l'exécution de l'accord de médiation et incite les parties à s'acquitter des obligations convenues.

Article 32. Lorsque, après la conclusion d'un accord de médiation à l'issue de la médiation du comité de médiation populaire, un différend survient entre les parties concernant l'exécution ou le contenu de cet accord, chacune des parties peut saisir le tribunal populaire.

Article 33. Lorsque, après la conclusion d'un accord de médiation à l'issue de la médiation du comité de médiation populaire, les parties l'estiment nécessaire, elles peuvent, dans un délai de trente jours à compter de la date de prise d'effet de l'accord de médiation, demander conjointement au tribunal populaire une confirmation judiciaire ; le tribunal populaire examine sans délai l'accord de médiation et en confirme la validité conformément à la loi. Lorsque le tribunal populaire confirme, conformément à la loi, la validité de l'accord de médiation et qu'une partie refuse de l'exécuter ou ne l'exécute pas intégralement, l'autre partie peut demander au tribunal populaire l'exécution forcée. Lorsque le tribunal populaire confirme, conformément à la loi, la nullité de l'accord de médiation, les parties peuvent, par la voie de la médiation populaire, modifier l'accord de médiation initial ou en conclure un nouveau, ou saisir le tribunal populaire.

Chapitre VI - Dispositions complémentaires

Article 34. Les cantons, les sous-districts, ainsi que les organisations sociales ou autres organismes, peuvent, selon les besoins et par référence aux dispositions pertinentes de la présente loi, créer des comités de médiation populaire pour médier les différends entre citoyens.

Article 35. La présente loi entre en vigueur le 1er janvier 2011.

Traduzione spagnola

Ley de Mediación Popular de la República Popular China

(Aprobada el 28 de agosto de 2010 en la 16ª sesión del Comité Permanente de la XI Asamblea Popular Nacional; promulgada mediante el Decreto n.º 34 del Presidente de la República Popular China; en vigor desde el 1 de enero de 2011)

Capítulo I - Disposiciones generales

Artículo 1. La presente ley se promulga de conformidad con la Constitución, con el fin de perfeccionar el sistema de mediación popular, regular las actividades de mediación popular, resolver oportunamente los conflictos entre particulares y salvaguardar la armonía y la estabilidad social.

Artículo 2. A los efectos de la presente ley, se entiende por «mediación popular» la actividad mediante la cual el comité de mediación popular, a través de métodos como la persuasión y la orientación, induce a las partes a alcanzar voluntariamente un acuerdo de mediación sobre la base de una negociación en pie de igualdad, resolviendo así el conflicto surgido entre ellas.

Artículo 3. En la mediación de conflictos entre particulares, el comité de mediación popular observará los siguientes principios: 1) la mediación se llevará a cabo sobre la base de la voluntariedad e igualdad de las partes; 2) no podrá contravenir las leyes, los reglamentos ni las políticas del Estado; 3) se respetarán los derechos de las partes, y la mediación no podrá impedir que una parte, conforme a la ley, haga valer sus derechos por vía de arbitraje, administrativa o judicial.

Artículo 4. El comité de mediación popular no cobrará cantidad alguna por la mediación de conflictos entre particulares.

Artículo 5. El departamento de administración judicial del Consejo de Estado será responsable de dirigir el trabajo de mediación popular a nivel nacional; los departamentos de administración judicial de los gobiernos populares locales de nivel distrital y superior serán responsables de dirigir el trabajo de mediación popular en su respectiva demarcación administrativa. Los tribunales populares de base proporcionarán orientación técnica a los comités de mediación popular en la mediación de conflictos entre particulares.

Artículo 6. El Estado alienta y apoya el trabajo de mediación popular. Los gobiernos populares locales de nivel distrital y superior proporcionarán el apoyo y las garantías financieras necesarias para el trabajo de mediación popular, y otorgarán, conforme a las disposiciones del Estado, reconocimientos y recompensas a los comités de mediación popular y a los mediadores populares que hayan realizado contribuciones destacadas.

Capítulo II - Los comités de mediación popular

Artículo 7. El comité de mediación popular es una organización de masas constituida conforme a la ley para mediar en los conflictos entre particulares.

Artículo 8. Los comités de vecinos rurales y los comités de residentes urbanos establecerán un comité de mediación popular. Las empresas e instituciones públicas establecerán un comité de mediación popular según sea necesario. El comité de mediación popular estará compuesto de tres a nueve miembros, entre ellos un presidente y, en caso necesario, uno o varios vicepresidentes. El comité de mediación popular deberá contar con miembros de sexo femenino y, en las zonas habitadas por diversas etnias, con miembros de las etnias numéricamente minoritarias.

Artículo 9. Los miembros del comité de mediación popular constituido en un comité de vecinos rurales o en un comité de residentes urbanos serán elegidos por la asamblea de vecinos o la asamblea de representantes de los vecinos, o por la asamblea de residentes; los miembros del comité de mediación popular constituido en una empresa o institución pública serán elegidos por la asamblea general de trabajadores, la asamblea de representantes de los trabajadores o la organización sindical. Los miembros del comité de mediación popular ejercerán su mandato por un período de tres años, pudiendo ser reelegidos.

Artículo 10. El departamento de administración judicial del gobierno popular de nivel distrital elaborará las estadísticas relativas al establecimiento de comités de mediación popular en su demarcación administrativa, y comunicará oportunamente al tribunal popular de base territorialmente competente el establecimiento de los comités de mediación popular y los cambios en su composición.

Artículo 11. El comité de mediación popular establecerá y perfeccionará sus diversos sistemas de trabajo en materia de mediación, escuchará las opiniones de la población y se someterá a su supervisión.

Artículo 12. Los comités de vecinos rurales, los comités de residentes urbanos y las empresas e instituciones públicas proporcionarán al comité de mediación popular las instalaciones y los fondos necesarios para el desarrollo de su trabajo.

Capítulo III - Los mediadores populares

Artículo 13. Los mediadores populares serán los miembros del comité de mediación popular y las personas contratadas por dicho comité.

Artículo 14. El mediador popular deberá ser un ciudadano mayor de edad, imparcial y recto, dedicado con entusiasmo al trabajo de mediación popular, y poseer un nivel adecuado de educación, comprensión de las políticas y conocimientos jurídicos. El departamento de administración judicial del gobierno popular de nivel distrital organizará periódicamente la capacitación profesional de los mediadores populares.

Artículo 15. El mediador popular que, en el desempeño de su labor de mediación, incurra en alguna de las siguientes conductas será objeto de crítica, orientación y orden de rectificación por parte del comité de mediación popular al que pertenezca; en los casos graves, será destituido o despedido por el órgano que lo eligió o contrató: 1) favorecer a una de las partes; 2) insultar a las partes; 3) exigir o aceptar dinero o bienes, o procurar otros beneficios indebidos; 4) divulgar la privacidad personal o los secretos comerciales de las partes.

Artículo 16. Al mediador popular que desempeñe labores de mediación se le otorgará una subvención adecuada por el tiempo de trabajo perdido; cuando, a causa de su labor de mediación, sufra lesiones o discapacidad que le generen dificultades en su vida cotidiana, el gobierno popular local le proporcionará la asistencia médica y de subsistencia necesaria; el cónyuge y los hijos del mediador popular que fallezca en el ejercicio de sus funciones de mediación gozarán, conforme a las disposiciones del Estado, de pensiones y trato preferencial.

Capítulo IV - El procedimiento de mediación

Artículo 17. Las partes podrán solicitar la mediación al comité de mediación popular; el comité de mediación popular también podrá iniciar la mediación por propia iniciativa. No se llevará a cabo la mediación cuando una de las partes la rechace expresamente.

Artículo 18. Cuando el tribunal popular de base o el órgano de seguridad pública consideren que un conflicto es idóneo para resolverse mediante mediación popular, podrán, antes de admitir el caso, informar a las partes de la posibilidad de solicitar la mediación al comité de mediación popular.

Artículo 19. El comité de mediación popular podrá, según las necesidades de la mediación, designar a uno o varios mediadores populares para llevarla a cabo, o permitir que las partes elijan a uno o varios mediadores populares.

Artículo 20. El mediador popular podrá, cuando las necesidades de la mediación lo requieran y con el consentimiento de las partes, invitar a participar en la mediación a familiares, vecinos o compañeros de las partes, así como a personas con conocimientos especializados o experiencia particular, o a miembros de organizaciones sociales pertinentes. El comité de mediación popular favorecerá la participación en la mediación de personas de la comunidad local, imparciales, rectas, dedicadas a la mediación y reconocidas por la población.

Artículo 21. En la mediación de conflictos entre particulares, el mediador popular deberá atenerse a los principios, aclarar la ley y razonar con fundamento, y actuar con imparcialidad. La mediación de conflictos entre particulares deberá realizarse con prontitud y en el lugar de los hechos, a fin de evitar que el conflicto se agrave.

Artículo 22. El mediador popular podrá, según las circunstancias particulares del conflicto, emplear diversos métodos para mediar en los conflictos entre particulares, escuchando plenamente las declaraciones de las partes, explicando las leyes, reglamentos y políticas del Estado pertinentes, orientando pacientemente a las partes y proponiendo, sobre la base de una negociación en pie de igualdad y de comprensión y concesiones mutuas entre las partes, una solución al conflicto, con el fin de ayudar a las partes a alcanzar voluntariamente un acuerdo de mediación.

Artículo 23. En las actividades de mediación popular, las partes gozarán de los siguientes derechos: 1) elegir o aceptar al mediador popular; 2) aceptar la mediación, rechazarla o solicitar su terminación; 3) solicitar que la mediación se realice pública o no públicamente; 4) expresar libremente su voluntad y alcanzar voluntariamente el acuerdo de mediación.

Artículo 24. En las actividades de mediación popular, las partes cumplirán las siguientes obligaciones: 1) exponer con veracidad los hechos del conflicto; 2) respetar el orden del lugar de mediación y al mediador popular; 3) respetar el ejercicio de los derechos de la parte contraria.

Artículo 25. Cuando el mediador popular, en el curso de la mediación de un conflicto, advierta que este puede agravarse, adoptará medidas preventivas específicas; respecto de los conflictos que puedan dar lugar a infracciones del orden público o a delitos, lo comunicará oportunamente al órgano de seguridad pública local o a otro departamento competente.

Artículo 26. Cuando la mediación de un conflicto por el mediador popular no llegue a buen término, se dará por concluida la mediación, y el mediador informará a las partes, conforme a las leyes y reglamentos pertinentes, de que pueden hacer valer sus derechos, conforme a la ley, por vía de arbitraje, administrativa o judicial.

Artículo 27. El mediador popular deberá dejar constancia del desarrollo de la mediación. El comité de mediación popular establecerá un archivo del trabajo de mediación, en el que se clasificarán y conservarán los materiales tales como los registros de mediación, las actas del trabajo de mediación y los acuerdos de mediación.

Capítulo V - El acuerdo de mediación

Artículo 28. Cuando las partes alcancen un acuerdo de mediación a resultas de la mediación realizada por el comité de mediación popular, podrá redactarse un acuerdo de mediación por escrito. Si las partes consideran innecesario redactar un acuerdo por escrito, el acuerdo podrá adoptar forma oral, y el mediador popular dejará constancia de su contenido.

Artículo 29. El acuerdo de mediación por escrito podrá consignar los siguientes elementos: 1) los datos esenciales de identificación de las partes; 2) los hechos principales del conflicto, las cuestiones controvertidas y las responsabilidades de cada parte; 3) el contenido del acuerdo de mediación alcanzado por las partes, así como la forma y el plazo de cumplimiento. El acuerdo de mediación por escrito surtirá efecto desde el día en que todas las partes lo hayan firmado, sellado o marcado con su huella dactilar, y el mediador popular lo haya firmado y estampado con el sello del comité de mediación popular. El acuerdo de mediación por escrito se redactará en tantos ejemplares como partes haya, más un ejemplar que conservará el comité de mediación popular.

Artículo 30. El acuerdo de mediación oral surtirá efecto desde el día en que todas las partes lo hayan alcanzado.

Artículo 31. El acuerdo de mediación alcanzado mediante la mediación del comité de mediación popular tendrá fuerza vinculante jurídica, y las partes deberán cumplirlo conforme a lo pactado. El comité de mediación popular supervisará el cumplimiento del acuerdo de mediación e instará a las partes a cumplir las obligaciones pactadas.

Artículo 32. Cuando, tras alcanzarse un acuerdo de mediación mediante la mediación del comité de mediación popular, surja entre las partes una controversia relativa al cumplimiento o al contenido del acuerdo de mediación, cualquiera de las partes podrá interponer una demanda ante el tribunal popular.

Artículo 33. Cuando, tras alcanzarse un acuerdo de mediación mediante la mediación del comité de mediación popular, las partes lo consideren necesario, podrán, dentro de los treinta días siguientes a la fecha en que el acuerdo de mediación surta efecto, solicitar conjuntamente al tribunal popular la confirmación judicial; el tribunal popular examinará con prontitud el acuerdo de mediación y confirmará su validez conforme a la ley. Cuando el tribunal popular confirme conforme a la ley la validez del acuerdo de mediación y una de las partes se niegue a cumplirlo o no lo cumpla en su totalidad, la otra parte podrá solicitar al tribunal popular la ejecución forzosa. Cuando el tribunal popular confirme conforme a la ley la nulidad del acuerdo de mediación, las partes podrán, por vía de la mediación popular, modificar el acuerdo de mediación original o alcanzar uno nuevo, o bien interponer una demanda ante el tribunal popular.

Capítulo VI - Disposiciones complementarias

Artículo 34. Los municipios, subdistritos, así como las organizaciones sociales u otras entidades, podrán, según sea necesario y con referencia a las disposiciones pertinentes de la presente ley, establecer comités de mediación popular para mediar en los conflictos entre particulares.

Artículo 35. La presente ley entrará en vigor el 1 de enero de 2011.