Spagna: il compenso dell'avvocato nei MASC secondo il Real Decreto 824/2026

Dal 16 ottobre 2026 in Spagna l'avvocato che presta assistenza legale gratuita in un mezzo adeguato di risoluzione delle controversie (MASC, tra cui la mediazione) riceve il 125% della tariffa prevista per la causa corrispondente se l'accordo si raggiunge, e 30 euro se non si raggiunge. Lo stabilisce il Real Decreto 824/2026, che riscrive i moduli di compenso del patrocinio gratuito e rende l'esito dell'accordo una voce esplicita della tariffa nei MASC.1

Che cosa è cambiato

Il decreto è stato pubblicato nel Boletín Oficial del Estado del 15 ottobre 2026 ed è in vigore dal giorno successivo. Non è un testo sulla mediazione in senso stretto: modifica il regolamento del patrocinio gratuito sostituendo due allegati, quello dei moduli e delle basi di compenso per avvocati e procuradores (i professionisti che rappresentano la parte in giudizio) e quello che stabilisce quando il compenso matura. Abroga inoltre il provvedimento ministeriale che nel 2025 aveva fissato gli importi.2

Il suo interesse per chi si occupa di ADR sta nel quadro in cui si colloca. La Spagna ha reso l'attività negoziale preventiva un requisito di procedibilità per i procedimenti dichiarativi civili e per i procedimenti speciali, con le eccezioni stabilite dalla legge.3 Se il tentativo è richiesto, deve poterlo fare con assistenza anche chi non può permettersi un legale: il decreto stabilisce quanto e quando viene pagato il professionista che lo assiste.

La forbice tra accordo e mancato accordo

La scelta più rilevante è la differenza di compenso a seconda dell'esito. Nei MASC l'avvocato riceve il 125% dell'importo previsto per la procedura giudiziale corrispondente se c'è accordo, e 30 euro a forfait se non c'è. Nel processo civile ordinario, che ha una tariffa di 346,53 euro, l'accordo vale circa 433 euro e il mancato accordo 30, meno del 7%. Nel processo di famiglia contenzioso completo (291,60 euro) l'accordo vale 364,50 euro e il mancato accordo 30, circa l'8%.

Lo stesso 125% vale per le transazioni stragiudiziali in ogni tipo di procedimento, che prima erano pagate al 75%: il preambolo dichiara di voler «promuovere la cultura dell'accordo» e di equiparare il compenso della transazione a quello di qualunque MASC.4 Il riconoscimento è corretto nel principio: il lavoro che evita un processo è utile alla collettività e può valere più di una causa. La forbice, però, è molto ampia.

Il punto delicato: l'accordo non può diventare l'obiettivo

Un compenso che dipende in modo così marcato dall'esito può spingere, anche senza volerlo, verso intese poco meditate. Per la mediazione il punto è sensibile, perché la sua legittimità poggia sulla volontarietà dell'esito e sull'autodeterminazione delle parti. Contano soprattutto tre presidi: la consapevolezza del beneficiario, che deve capire che cosa firma e quali alternative ha; la protezione delle situazioni di squilibrio, in particolare dove c'è violenza, nelle quali l'accordo non può essere un traguardo da raggiungere comunque;5 il ruolo del mediatore come garante del processo, indipendente dall'interesse economico dei legali.

Si può anche obiettare che il forfait di 30 euro penalizzi chi lavora bene e non arriva a un'intesa per ragioni oggettive. È una critica fondata, e la prassi dirà se i Colegios de Abogados e le commissioni per l'assistenza giuridica gratuita introdurranno correttivi.

Vittime e persone vulnerabili

Il decreto recepisce l'estensione del patrocinio immediato introdotta dalla riforma del 2025. Prevede moduli specifici per l'assistenza a vittime di violenza di genere, terrorismo e tratta di esseri umani, a persone con disabilità che richiedono protezione speciale e a donne e minori vittime di reati contro la libertà sessuale, con rimborsi chilometrici scaglionati a partire da 5, 25 e 50 chilometri dalla sede del collegio. Estende inoltre il sistema alle persone giuridiche in determinate situazioni di insolvenza o di inattività.6 L'incentivo all'accordo convive quindi con un rafforzamento della difesa tecnica proprio dove la parte è più fragile.

Un fascicolo e una tariffa

Per i MASC il secondo allegato prevede un fascicolo unico presso la commissione per l'assistenza giuridica gratuita, con pagamento a tariffa alla presentazione del documento che attesta l'esistenza o meno dell'accordo. Per le altre procedure resta la regola del 70% all'ammissione e del 30% a conclusione; per le transazioni stragiudiziali e per le domande ritenute infondate il compenso è dovuto per intero alla presentazione del documento firmato dall'interessato. La semplificazione dovrebbe avere un effetto pratico: accorciare i tempi di incasso dei professionisti.

Che cosa può leggere l'Italia

Anche in Italia il patrocinio a spese dello Stato è previsto nella mediazione civile e commerciale, dall'articolo 15-bis del d.lgs. 28/2010 inserito dalla riforma Cartabia, e la norma lo assicura se si raggiunge l'accordo di conciliazione.7 La logica dell'esito esiste dunque anche da noi, ma come condizione di accesso al beneficio; in Spagna è invece graduata nella tariffa, con un compenso minimo anche in caso di mancato accordo. Il confronto suggerisce tre domande per il dibattito italiano. Quanto deve valere, economicamente, l'esito? Come si evita che l'incentivo diventi pressione sulle parti? Quale compenso protegge la qualità dell'assistenza anche quando l'accordo non arriva?

Il decreto spagnolo disciplina soltanto la retribuzione dei professionisti legali e dei procuradores: non tocca il compenso del mediatore, che resta fuori dal suo oggetto.

Note e fonti

  1. Real Decreto 824/2026, del 14 ottobre, che modifica il regolamento sull'assistenza giuridica gratuita approvato con il Real Decreto 141/2021, del 9 marzo (già modificato dal Real Decreto 586/2022). Pubblicato nel BOE n. 256 del 15 ottobre 2026, riferimento BOE-A-2026-21445, Ministero della Presidenza, della Giustizia e dei Rapporti con le Corti. Entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.
  2. Gli allegati sostituiti sono il II (moduli e basi di compenso, professionisti legali e procuradores) e il III (momento di maturazione del compenso). È abrogata l'Orden PJC/281/2025, del 21 marzo, che determinava gli importi delle azioni dell'Allegato II.
  3. Ley Orgánica 1/2025, del 2 gennaio, sulle misure di efficienza del servizio pubblico di giustizia. Il preambolo del decreto indica che l'attività negoziale è richiesta come presupposto procedurale nei procedimenti dichiarativi del Libro II e nei procedimenti speciali del Libro IV della Ley 1/2000 de Enjuiciamiento Civil, salve le eccezioni dell'art. 5, par. 2, della stessa legge organica. Per la rappresentanza legale nei MASC il decreto rinvia all'art. 6.11 della Ley 1/1996, sull'assistenza giuridica gratuita.
  4. Importi dell'Allegato II: processo ordinario 346,53 euro; processo di famiglia completo e contenzioso 291,60 euro; transazioni stragiudiziali e MASC con accordo, 125% dell'importo della procedura; MASC senza accordo, 30 euro. Il preambolo indica il passaggio delle transazioni stragiudiziali dal 75% al 125%. Le percentuali sull'importo senza accordo sono calcolate dall'autore: 30 su 433,16 e 30 su 364,50.
  5. Sul divieto di avviare la mediazione familiare in presenza di condanne o procedimenti penali per condotte di violenza, e sull'obbligo del mediatore di interromperla se emergono violenze: art. 473-bis.43 c.p.c. Sul divieto di modalità alternative obbligatorie di risoluzione delle controversie nei casi di violenza: Convenzione di Istanbul, art. 48.
  6. Per le vittime, il decreto richiama le modifiche all'art. 2 della Ley 1/1996 introdotte dalla Ley Orgánica 1/2025, in vigore dal 3 ottobre 2025; per le persone giuridiche, la Ley Orgánica 5/2024, dell'11 novembre, sul diritto di difesa. Importi dei rimborsi chilometrici per l'assistenza immediata: 14,10 euro oltre 5 km, 35,29 euro oltre 25 km, 58,80 euro oltre 50 km.
  7. D.lgs. 4 marzo 2010, n. 28, art. 15-bis, comma 1, inserito dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 e modificato dal d.lgs. 216/2024.

Fonti

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