Parte V — Appendice: fonti comparate in lingua originale

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PARTE V — Appendice: fonti comparate in lingua originale

Questa appendice riporta, per ciascuna fonte straniera citata a sostegno di una proposta di modifica nelle Parti I e II, il testo nella lingua originale, con la citazione precisa e l’URL della fonte. Le note “Fonte” già presenti in calce a ciascuna proposta restano il riferimento primario per la citazione bibliografica; questa appendice ne riporta il testo integrale in lingua originale.

Art. 1, Parte I — Criterio di soglia di valore e rinvio automatico

Grecia — Ν.4640/2019, art. 6.

«Οι διαφορές που εκδικάζονται κατά την τακτική διαδικασία και υπάγονται στην καθ’ ύλην αρμοδιότητα του Μονομελούς Πρωτοδικείου, αν η αξία του αντικειμένου της διαφοράς υπερβαίνει το ποσό των τριάντα χιλιάδων (30.000) ευρώ»

Traduzione italiana: “Le controversie decise con procedimento ordinario e rientranti nella competenza per materia del Tribunale monocratico di primo grado, se il valore dell’oggetto della controversia supera l’importo di trentamila (30.000) euro.” La norma esclude le controversie che coinvolgono lo Stato, gli enti locali e gli enti pubblici.

Fonte: .

Regno Unito — Practice Direction 51ZE.

“Where all parties have filed their directions questionnaire, the claim will be referred to the Mediation Service.” (Rule 26.6(4))

Il rinvio automatico esclude le richieste di risarcimento per sinistro stradale o lesioni personali e le cause avviate tramite Online Civil Money Claims (Rule 26.6(2)), e prevede che il giudice consideri, in caso di mancata partecipazione, l’applicazione di una sanzione sulle spese (Rule 26.6(6); Rule 27.14(2A)).

Fonte: .

Art. 1, Parte I — Mediazione delegata dal giudice

Regno Unito — Churchill v Merthyr Tydfil County Borough Council [2023] EWCA Civ 1416. La Court of Appeal ha stabilito che il giudice dispone di un potere generale di case management che include l’ordine di mediare, superando il precedente Halsey v Milton Keynes [2004], a condizione che tale ordine non pregiudichi l’essenza del diritto della parte a un equo processo giudiziario.

Fonte: [2023] EWCA Civ 1416.

Art. 1, Parte I — Sanzione automatica indipendente dalla soccombenza

Croazia — Zakon o medijaciji (Narodne novine 27/26), art. 33, comma 3.

«Stranka koja nije ispunila dužnost iz članka 14. stavka 1. ovoga Zakona gubi pravo zahtijevati naknadu troškova sudskog postupka bez obzira na ishod postupka.»

Traduzione italiana: “La parte che non ha adempiuto all’obbligo di cui all’articolo 14, comma 1, della presente legge perde il diritto di richiedere il rimborso delle spese del procedimento giudiziario, indipendentemente dall’esito del procedimento.”

Fonte: .

Turchia — legge n. 6325, art. 18/A, comma 11 (norma originaria, annullata dalla Corte costituzionale).

«… bu taraf davada kısmen veya tamamen haklı çıksa bile yargılama giderinin tamamından sorumlu tutulur. Ayrıca bu taraf lehine vekâlet ücretine hükmedilmez.»

Traduzione italiana: “… questa parte è responsabile per intero delle spese processuali anche se risulta parzialmente o interamente vittoriosa nella causa. Inoltre, a favore di questa parte non è liquidato il compenso per l’assistenza legale.”

La Corte costituzionale turca (decisione E. 2023/160, K. 2024/77 del 14 marzo 2024, pubblicata in Resmî Gazete n. 32521 del 18 aprile 2024) ha annullato questa disposizione per violazione del diritto di accesso al giudice, rilevando che l’addebito integrale delle spese alla parte assente, anche quando risultata vittoriosa nel merito, «mahkemeye erişim hakkını sınırlamaktadır» (“limita il diritto di accesso al giudice”) e che tale addebito, per la sola mancata partecipazione al primo incontro, «aşırı bir külfet yüklemektedir» (“impone un onere eccessivo”), in violazione degli articoli 13, 35 e 36 della Costituzione turca (proporzionalità, proprietà, diritto di accesso al giudice). L’annullamento ha avuto efficacia differita al 18 gennaio 2025.

Il legislatore turco ha colmato il vuoto con la legge n. 7531/2024 (14 novembre 2024, art. 25), che ha sostituito il testo dell’art. 18/A, comma 11, come segue:

«6325 sayılı Kanunun 18/A maddesinin onbirinci fıkrasının birinci cümlesinde yer alan ‘bu taraf davada kısmen veya tamamen haklı çıksa bile yargılama giderinin tamamından sorumlu tutulur.’ ibaresi ‘bu taraf davada kısmen veya tamamen haklı çıksa bile karşı tarafın ödemekle yükümlü olduğu yargılama giderlerinin yarısından sorumlu tutulur.’ şeklinde ve ikinci cümlesi aşağıdaki şekilde değiştirilmiştir: ‘Ayrıca bu taraf lehine Avukatlık Asgari Ücret Tarifesine göre belirlenen vekâlet ücretinin yarısına hükmedilir.’»

Traduzione italiana: “Nella prima frase del comma undici dell’articolo 18/A della legge n. 6325, le parole ‘questa parte è responsabile per intero delle spese processuali anche se risulta parzialmente o interamente vittoriosa nella causa’ sono sostituite da ‘questa parte è responsabile della metà delle spese processuali dovute dalla controparte, anche se risulta parzialmente o interamente vittoriosa nella causa’, e la seconda frase è così modificata: ‘Inoltre, a favore di questa parte è liquidata la metà del compenso per l’assistenza legale determinato secondo la Tariffa minima degli avvocati.’” La riforma turca ha quindi dimezzato, non azzerato, la sanzione originaria.

Fonte: ; ; .

Art. 2, Parte I — Requisiti tecnici della mediazione telematica

Kirghizistan — legge n. 256 del 14 novembre 2025, art. 25, commi 5-9.

«5. Онлайн-медиация проводится при добровольном согласии всех сторон и медиатора. Используемая платформа должна соответствовать требованиям настоящего Закона и цифрового законодательства Кыргызской Республики, а также обеспечивать: 1) конфиденциальность и защиту соединения (сквозное шифрование либо иной уровень защиты, исключающий несанкционированный доступ); 2) соблюдение норм о защите персональных данных и информационной безопасности; 3) исключение присутствия посторонних лиц без согласия сторон; 4) запрет на запись онлайн-сессии, кроме случаев, прямо предусмотренных настоящим Законом.

До начала онлайн-медиации медиатор удостоверяет личность участников и их полномочия, обеспечивает равный доступ сторон к информации и возможность полноценно излагать позицию в устной и (или) письменной форме.

При технических сбоях проведение онлайн-медиации приостанавливается с согласованием способа и времени продолжения процедуры. При невозможности устранения неполадок стороны могут перенести ее в очную форму или на другую платформу, соответствующую требованиям настоящего Закона.

Соглашения, достигнутые в ходе медиации (очной или онлайн), оформляются в порядке, предусмотренном статьей 29 настоящего Закона, в письменной или электронной форме с использованием квалифицированной электронной подписи либо иного способа, признаваемого законодательством Кыргызской Республики, и имеют силу медиативного соглашения.

Если стороны находятся в разных государствах, онлайн-медиация проводится с учетом норм международных договоров и применимого права, определенного в соответствии с настоящим Законом.»

Traduzione italiana: “5. La mediazione online si svolge con il consenso volontario di tutte le parti e del mediatore. La piattaforma utilizzata deve rispettare i requisiti della presente legge e della normativa digitale della Repubblica Kirghisa, nonché garantire: 1) la riservatezza e la protezione della connessione (cifratura end-to-end o altro livello di protezione che escluda l’accesso non autorizzato); 2) il rispetto delle norme sulla protezione dei dati personali e sulla sicurezza informatica; 3) l’esclusione della presenza di soggetti estranei senza il consenso delle parti; 4) il divieto di registrazione della sessione online, salvo i casi espressamente previsti dalla presente legge. 6. Prima dell’avvio della mediazione online, il mediatore verifica l’identità dei partecipanti e i loro poteri, garantisce alle parti pari accesso alle informazioni e la possibilità di esporre pienamente la propria posizione in forma orale e/o scritta. 7. In caso di malfunzionamento tecnico, lo svolgimento della mediazione online è sospeso, con accordo sulle modalità e i tempi di ripresa della procedura; se l’inconveniente non può essere risolto, le parti possono proseguire in presenza o su un’altra piattaforma conforme ai requisiti della presente legge. 8. Gli accordi raggiunti in mediazione (in presenza o online) sono formalizzati secondo le modalità previste dall’articolo 29 della presente legge, in forma scritta o elettronica con firma elettronica qualificata o altro mezzo riconosciuto dalla legislazione kirghisa, e hanno l’efficacia di un accordo di mediazione. 9. Se le parti si trovano in Stati diversi, la mediazione online si svolge nel rispetto delle norme dei trattati internazionali e della legge applicabile individuata ai sensi della presente legge.”

Fonte: , testo russo integrale della legge n. 256/2025.

Art. 2, Parte I — Trasparenza algoritmica

Francia — art. 4-3 della loi n. 2016-1547 del 18 novembre 2016 (inserito dalla loi n. 2019-222 del 23 marzo 2019, art. 3).

«Les services en ligne mentionnés aux articles 4-1 et 4-2 ne peuvent avoir pour seul fondement un traitement algorithmique ou automatisé de données à caractère personnel.»

Traduzione italiana: “I servizi online menzionati agli articoli 4-1 e 4-2 non possono avere come solo fondamento un trattamento algoritmico o automatizzato di dati a carattere personale.”

Fonte: .

Art. 3, Parte I — Responsabilità civile e assicurazione obbligatoria del mediatore

Spagna — Ley 5/2012, art. 11, comma 3.

«El mediador deberá suscribir un seguro o garantía equivalente que cubra la responsabilidad civil derivada de su actuación en los conflictos en que intervenga.»

Traduzione italiana: “Il mediatore deve sottoscrivere un’assicurazione o garanzia equivalente che copra la responsabilità civile derivante dalla sua attività nelle controversie in cui interviene.”

Fonte: .

Portogallo — Lei n. 29/2013, art. 8, comma 2.

«O mediador de conflitos que viole os deveres de exercício da respetiva atividade, nomeadamente os constantes da presente lei […] é civilmente responsável pelos danos causados, nos termos gerais de direito.»

Traduzione italiana: “Il mediatore di conflitti che violi i doveri di esercizio della propria attività, in particolare quelli previsti dalla presente legge […] è civilmente responsabile dei danni causati, secondo i termini generali del diritto.”

Fonte: Lei n. 29/2013, de 19 de abril, Diário da República 1.ª série, n. 77 del 19 aprile 2013.

Art. 3, Parte I — Validità della sola formazione accreditata e rinnovo periodico

Portogallo — Lei n. 29/2013, art. 24, comma 5.

«As ações de formação ministradas a mediadores de conflitos por entidades formadoras não certificadas nos termos do presente artigo não proporcionam formação regulamentada para o exercício da profissão de mediação.»

Traduzione italiana: “Le azioni di formazione impartite ai mediatori di conflitti da enti formatori non certificati ai sensi del presente articolo non costituiscono formazione regolamentata ai fini dell’esercizio della professione di mediatore.”

Turchia — legge n. 6325, art. 20, comma 2, lettera e).

«Arabuluculuk eğitimini tamamlamak ve Bakanlıkça yapılan yazılı sınavda başarılı olmak»

Traduzione italiana: “Aver completato la formazione in mediazione e aver superato l’esame scritto svolto dal Ministero.” Le altre condizioni di iscrizione all’elenco dei mediatori sono, ai sensi del medesimo comma: cittadinanza turca; laurea in giurisprudenza con almeno cinque anni di anzianità professionale; piena capacità di agire; assenza di determinate condanne penali (reati contro lo Stato, peculato, concussione, corruzione, furto, truffa, falso, appropriazione indebita, bancarotta fraudolenta, turbativa d’asta, riciclaggio, falsa perizia, falsa testimonianza o falso giuramento); assenza di collegamenti con organizzazioni terroristiche.

Fonte: legge n. 6325, testo consolidato, .

Art. 3, Parte I — Elenco nazionale dei mediatori e disciplina individuale

Belgio — Code judiciaire, art. 1727, § 1 e § 2 (Commission fédérale de médiation).

«Il est institué une Commission fédérale de médiation, ci-après dénommée la Commission, composée de vingt-quatre membres.»

Tra le funzioni della Commissione, il potere di «agréer les médiateurs en fonction des domaines particuliers de pratique de la médiation» e di tenere «la liste des médiateurs auprès des cours et tribunaux».

Belgio — Code judiciaire, art. 1727/5, § 4 (procedimento disciplinare). La commissione disciplinare può imporre sanzioni comprendenti l’avvertimento, il richiamo, la formazione obbligatoria, la sospensione fino a un anno o «le retrait de l’agrément» (il ritiro dell’accreditamento).

Fonte: .

Turchia — legge n. 6325, artt. 19-21 (elenco dei mediatori) e art. 32, lettera e) (radiazione).

Madde 19 — Arabulucular sicilinin tutulması. «Daire Başkanlığı, özel hukuk uyuşmazlıklarında arabuluculuk yapma yetkisini kazanmış kişilerin sicilini tutar. Bu sicilde yer alan kişilere ilişkin bilgiler, Daire Başkanlığı tarafından elektronik ortamda da duyurulur.»

Madde 21 — Arabulucular sicilinden silinme. «Daire Başkanlığı, arabuluculuk için aranan koşulları taşımadığı hâlde sicile kaydedilen veya daha sonra bu koşulları kaybeden arabulucunun kaydını siler. Daire Başkanlığı, bu Kanunun öngördüğü yükümlülükleri yerine getirmediğini tespit ettiği arabulucuları yazılı olarak uyarır; bu uyarıya uyulmaması hâlinde arabulucunun savunmasını aldıktan sonra, gerekirse adının sicilden silinmesini Kuruldan talep eder.»

Traduzione italiana: “L’Ufficio di Direzione tiene l’elenco delle persone che hanno acquisito l’idoneità a svolgere la mediazione nelle controversie di diritto civile. […] L’Ufficio di Direzione cancella dall’elenco il mediatore iscritto pur privo dei requisiti richiesti, o che li abbia successivamente perduti. L’Ufficio di Direzione ammonisce per iscritto il mediatore che risulti inadempiente agli obblighi previsti dalla presente legge; in caso di mancata osservanza dell’ammonimento, dopo averne raccolto le difese, richiede se del caso al Consiglio la cancellazione del nominativo dall’elenco.” L’organo competente a decidere formalmente la radiazione, su richiesta dell’Ufficio di Direzione, è il Consiglio (Kurul), ai sensi dell’art. 32, lettera e), della stessa legge.

Fonte: legge n. 6325, testo consolidato, .

Art. 3, Parte I — Numero minimo di mediatori per organismo

Cina — Regolamento sulla mediazione commerciale (Decreto del Consiglio di Stato n. 827/2025), art. 8.

«有5名以上商事调解员和适当数量的专职工作人员»

Traduzione italiana: “avere almeno cinque mediatori commerciali e un numero adeguato di personale a tempo pieno.” Il requisito compare in un elenco di cinque condizioni per la costituzione di un organismo di mediazione commerciale, che comprende anche natura non lucrativa, denominazione conforme, sede propria, statuto e un patrimonio minimo di 300.000 yuan.

Fonte: .

Art. 3, Parte I — Contenuti minimi della formazione, e Parte II, Art. 3

Germania — Zertifizierte-Mediatoren-Ausbildungsverordnung (ZMediatAusbV), § 2, comma 4 (testo in vigore dal 1° marzo 2024).

«Der Umfang des Ausbildungslehrgangs beträgt mindestens 130 Präsenzzeitstunden. Die jeweiligen Inhalte des Ausbildungslehrgangs müssen mindestens die in Spalte III der Anlage aufgeführten Zeitstunden umfassen. Bis zu vierzig Prozent der Präsenzzeitstunden können in virtueller Form durchgeführt werden, sofern neben der Anwesenheitsprüfung auch die Möglichkeit der persönlichen Interaktion der Lehrkräfte mit den Ausbildungsteilnehmenden sowie der Ausbildungsteilnehmenden untereinander sichergestellt ist.»

Traduzione italiana: “Il corso di formazione ha una durata complessiva non inferiore a 130 ore di presenza. I singoli contenuti del corso devono rispettare almeno le ore indicate nella colonna III dell’allegato. Fino al quaranta per cento delle ore di presenza può svolgersi in forma virtuale, purché sia garantita, oltre al controllo della presenza, la possibilità di interazione personale dei docenti con i partecipanti e dei partecipanti tra loro.” Il monte-ore è stato elevato da 120 a 130 ore da un’ordinanza di modifica in vigore dal 1° marzo 2024 (con clausola transitoria per chi aveva iniziato la formazione entro il 31 dicembre 2023).

Fonte: (Ministero federale della Giustizia tedesco).

Capo Verde — Decreto-Lei n. º 29/2026, art. 29, comma 2, lettera a).

«Estrutura curricular compatível com os princípios e as técnicas fundamentais da mediação, incluindo ética, comunicação, negociação, resolução de conflitos e práticas simuladas, com pelo menos 30% da carga horária destinada a exercícios práticos supervisionados;»

Traduzione italiana: “Struttura curricolare compatibile con i principi e le tecniche fondamentali della mediazione, inclusi etica, comunicazione, negoziazione, risoluzione dei conflitti ed esercitazioni simulate, con almeno il 30% del monte-ore complessivo destinato a esercitazioni pratiche supervisionate.”

Fonte: testo integrale del Decreto-Lei n. 29/2026 (Boletim Oficial di Capo Verde, I Série, n. 52 del 4 maggio 2026), caricato dall’utente.

Art. 3, Parte I — Comitato per la qualità della mediazione

Francia — loi n. 95-125 du 8 février 1995, artt. 21-6 e 21-7 (inseriti dalla loi n. 2021-1729 du 22 décembre 2021, art. 45, che istituisce il Conseil national de la médiation).

«Art. 21-6. — Un Conseil national de la médiation est placé auprès du ministre de la justice. Il est chargé de : 1° Rendre des avis dans le domaine de la médiation définie à l’article 21 et proposer aux pouvoirs publics toutes mesures propres à l’améliorer ; 2° Proposer un recueil de déontologie applicable à la pratique de la médiation ; 3° Proposer des référentiels nationaux de formation des médiateurs et faire toute recommandation sur la formation ; 4° Emettre des propositions sur les conditions d’inscription des médiateurs sur la liste prévue à l’article 22-1 A. […] Art. 21-7. — Siègent au Conseil national de la médiation des personnalités qualifiées ainsi que des représentants des associations intervenant dans le champ de la médiation, des administrations, des juridictions et des professions du droit. Une majorité des membres ont une expérience pratique ou une formation à la médiation. »

Traduzione italiana: “Art. 21-6. — Un Consiglio nazionale della mediazione è istituito presso il Ministro della giustizia. Ha il compito di: 1° rendere pareri in materia di mediazione ai sensi dell’articolo 21 e proporre ai pubblici poteri ogni misura idonea a migliorarla; 2° proporre un codice deontologico applicabile alla pratica della mediazione; 3° proporre standard nazionali di formazione dei mediatori e formulare ogni raccomandazione sulla formazione; 4° formulare proposte sulle condizioni di iscrizione dei mediatori nell’elenco previsto dall’articolo 22-1 A. […] Art. 21-7. — Siedono nel Consiglio nazionale della mediazione personalità qualificate nonché rappresentanti delle associazioni operanti nel settore della mediazione, delle amministrazioni, delle giurisdizioni e delle professioni legali. La maggioranza dei membri ha un’esperienza pratica o una formazione in mediazione.”

Il décret n. 2022-1353 du 25 octobre 2022 disciplina composizione e funzionamento del Consiglio: ne fanno parte, oltre al presidente, magistrati dell’ordine giudiziario e amministrativo, rappresentanti di più amministrazioni centrali, quattro personalità qualificate formate alla mediazione, rappresentanti del Consiglio superiore del notariato, dell’ordine degli avvocati e di nove associazioni operanti nel campo della mediazione, tra le altre componenti. Le funzioni di membro sono svolte a titolo gratuito, e il Consiglio si riunisce almeno due volte l’anno.

Fonte: ; .

Art. 3, Parte I — Separazione mediazione/arbitrato e trasparenza sui mediatori designati

Spagna — Ley 5/2012, art. 5, comma 1.

«Tienen la consideración de instituciones de mediación las entidades públicas o privadas, españolas o extranjeras, y las corporaciones de derecho público que tengan entre sus fines el impulso de la mediación, facilitando el acceso y administración de la misma, incluida la designación de mediadores, debiendo garantizar la transparencia en la referida designación. Si entre sus fines figurase también el arbitraje, adoptarán las medidas para asegurar la separación entre ambas actividades. […] Las instituciones de mediación darán a conocer la identidad de los mediadores que actúen dentro de su ámbito, informando, al menos, de su formación, especialidad y experiencia en el ámbito de la mediación a la que se dediquen.»

Traduzione italiana: “Sono considerate istituzioni di mediazione gli enti pubblici o privati, spagnoli o stranieri, e le corporazioni di diritto pubblico che abbiano tra i propri fini la promozione della mediazione, facilitandone l’accesso e la gestione, inclusa la designazione dei mediatori, garantendo la trasparenza di tale designazione. Se tra i loro fini figura anche l’arbitrato, adottano le misure necessarie ad assicurare la separazione tra le due attività. […] Le istituzioni di mediazione rendono nota l’identità dei mediatori che operano nel loro ambito, informando almeno sulla loro formazione, specializzazione ed esperienza nel campo della mediazione a cui si dedicano.”

Fonte: .

Art. 4, Parte I — Anticipazione statale delle spese (Turchia)

Turchia — legge n. 6325, art. 18/A, comma 13.

«Arabuluculuk faaliyeti sonunda taraflara ulaşılamaması, taraflar katılmadığı için görüşme yapılamaması veya iki saatten az süren görüşmeler sonunda tarafların anlaşamamaları hâllerinde, iki saatlik ücret tutarı Tarifenin Birinci Kısmına göre Adalet Bakanlığı bütçesinden ödenir.»

Traduzione italiana: “Nei casi in cui, al termine dell’attività di mediazione, non sia stato possibile raggiungere le parti, non sia stato possibile tenere l’incontro per la mancata partecipazione delle parti, o le parti non abbiano raggiunto un accordo al termine di incontri di durata inferiore a due ore, l’importo del compenso per due ore, calcolato secondo la Prima Parte della Tariffa, è pagato a carico del bilancio del Ministero della Giustizia.”

Fonte: legge n. 6325, testo consolidato, .

Nuovo Capo IV-bis, Parte I — Convenzione di Singapore

Turchia — legge n. 6325, art. 17/A, commi 1-3.

«MADDE 17/A- (1) 25/2/2021 tarihli ve 7282 sayılı Arabuluculuk Sonucunda Yapılan Milletlerarası Sulh Anlaşmaları Hakkında Birleşmiş Milletler Konvansiyonunun Onaylanmasının Uygun Bulunduğuna Dair Kanunla kabul edilen Sözleşme kapsamında arabuluculuk sonucu düzenlenen sulh anlaşma belgelerinin yerine getirilmesi için icra edilebilirlik şerhinin asliye ticaret mahkemesinden alınması zorunludur. (2) İcra edilebilirlik şerhi, tarafların kararlaştırdıkları yer mahkemesinden, kararlaştırdıkları yer yoksa sırasıyla karşı tarafın Türkiye’deki yerleşim yeri mahkemesinden, sakin olduğu yer mahkemesinden, Türkiye’de yerleşim yeri veya sakin olduğu bir yer mevcut değilse Ankara, İstanbul veya İzmir mahkemelerinden birinden istenebilir. (3) İcra edilebilirlik şerhinin verilmesine ilişkin inceleme dosya üzerinden, Sözleşme hükümleri ile 18 inci madde hükmüne göre yapılır. Mahkeme, gerektiğinde gerekçesini de göstererek duruşma açabilir.»

Traduzione italiana: “(1) Ai fini dell’esecuzione degli accordi di composizione conclusi a seguito di mediazione nell’ambito della Convenzione recepita con la legge n. 7282 del 25.2.2021, è obbligatorio ottenere l’annotazione di esecutività dal tribunale commerciale di primo grado. (2) L’annotazione di esecutività può essere richiesta al tribunale del luogo concordato dalle parti o, in mancanza, al tribunale del luogo di residenza della controparte in Turchia o, se la controparte non ha residenza in Turchia, a uno dei tribunali di Ankara, Istanbul o Smirne. (3) L’esame per il rilascio dell’annotazione di esecutività avviene sugli atti, secondo le disposizioni della Convenzione e dell’articolo 18. Il tribunale può, se necessario, disporre un’udienza motivandone la ragione.”

Nigeria — Arbitration and Mediation Act 2023, Sezione 87.

“Without prejudice to sections 81 and 83 of this Act, where the enforcement of an international settlement agreement made in a State other than the Federal Republic of Nigeria is sought, the Convention on International Settlement Agreements Resulting from Mediation (‘the Singapore Convention’) applies to that international settlement agreement, provided that the State is a party to the Singapore Convention and the dispute arises out of a legal relationship, whether contractual or not, which is considered commercial under the laws of Nigeria.”

Oman — Royal Decree No. 6/2026 dell’11 gennaio 2026 (ratifica della Convenzione di Singapore).

“Article I: The accession of the Sultanate of Oman to the United Nations Convention on International Settlement Agreements Resulting from Mediation is hereby approved in the form attached. Article II: Competent entities shall deposit the instrument of accession to the mentioned convention in accordance with its provisions. Article III: This decree must be published in the Official Gazette, and comes into force on the date of its issuance.”

Fonte per i tre paesi: legge n. 6325, ; ; .

Art. 5, Parte I — Eccezioni tassative alla riservatezza

Germania — Mediationsgesetz, § 4.

«(1) Der Mediator und die in die Durchführung des Mediationsverfahrens eingebundenen Personen sind zur Verschwiegenheit verpflichtet, soweit gesetzlich nichts anderes geregelt ist. (2) Ungeachtet anderer gesetzlicher Regelungen über die Verschwiegenheitspflicht gilt sie nicht, soweit 1. die Offenlegung des Inhalts der im Mediationsverfahren erzielten Vereinbarung zur Umsetzung oder Vollstreckung dieser Vereinbarung erforderlich ist, 2. die Offenlegung aus vorrangigen Gründen der öffentlichen Ordnung (ordre public) geboten ist, insbesondere um eine Gefährdung des Wohles eines Kindes oder eine schwerwiegende Beeinträchtigung der physischen oder psychischen Integrität einer Person abzuwenden, oder 3. es sich um Tatsachen handelt, die offenkundig sind oder ihrer Bedeutung nach keiner Geheimhaltung bedürfen. (3) Der Mediator hat die Parteien über den Umfang seiner Verschwiegenheitspflicht zu informieren.»

Traduzione italiana: “(1) Il mediatore e le persone coinvolte nello svolgimento del procedimento di mediazione sono tenuti alla riservatezza, salvo diversa disposizione di legge. (2) Fermo restando quanto disposto da altre norme sull’obbligo di riservatezza, esso non si applica quando: 1. la divulgazione del contenuto dell’accordo raggiunto nel procedimento di mediazione è necessaria per la sua attuazione o esecuzione; 2. la divulgazione è imposta da motivi prevalenti di ordine pubblico, in particolare per scongiurare un pericolo per il benessere di un minore o un grave pregiudizio all’integrità fisica o psichica di una persona; oppure 3. si tratta di fatti notori o che, per la loro rilevanza, non richiedono riservatezza. (3) Il mediatore informa le parti sulla portata del proprio obbligo di riservatezza.”

Fonte: (Ministero federale della Giustizia tedesco).

Singapore — Mediation Act 2017, sezione 9, commi 2-3.

“(2) A person may disclose a mediation communication to a third party to the mediation if — (a) the disclosure is made with the consent of all the parties to the mediation; … (c) there are reasonable grounds to believe that the disclosure is necessary to prevent or minimise the danger of injury to any person; or the abuse, neglect, abandonment or exploitation of any child or young person …; (g) the disclosure is required by an order of court, or required or authorised by or under any written law; (h) the disclosure is made to assist a law enforcement agency in the investigation of any offence under any written law; … (j) the mediation communication relates to the commission of any offence under any written law or was made in furtherance of any illegal purpose.”

Fonte: , Statutes of the Republic of Singapore.

Stati Uniti — Uniform Mediation Act, sezione 6 (“Exceptions to Privilege”), come recepita da Ohio Revised Code § 2710.05.

“(A) There is no privilege under section 2710.03 of the Revised Code for a mediation communication to which any of the following applies: … (3) The mediation communication is an imminent threat or statement of a plan to inflict bodily injury or commit a crime of violence. (4) The mediation communication is intentionally used to plan, attempt to commit, or commit a crime or to conceal an ongoing crime or ongoing criminal activity. … (7) …the mediation communication is sought or offered to prove or disprove abuse, neglect, abandonment, or exploitation in a proceeding in which a child or adult protective services agency is a party…”

Fonte: .

Art. 5, Parte I — La partecipazione non è, in sé, un fatto riservato

Francia — art. 1533-1 del Code de procédure civile, introdotto dal Décret n. 2025-660 del 18 luglio 2025.

«La présence ou l’absence d’une partie à la réunion n’est pas une information confidentielle.»

Traduzione italiana: “La presenza o l’assenza di una parte all’incontro non è un’informazione riservata.”

Fonte: .

Art. 9, Parte I — Riciclaggio: rapporto GAFI

GAFI/FATF — rapporto “Money Laundering and Terrorist Financing Vulnerabilities of Legal Professionals” (giugno 2013), Executive Summary, pag. 4.

“The methods are: misuse of client accounts; purchase of real property; creation of trusts and companies; management of trusts and companies; managing client affairs and making introductions; undertaking certain litigation; and setting up and managing charities.”

Traduzione italiana: “I metodi sono: uso improprio dei conti dei clienti; acquisto di beni immobili; costituzione di trust e società; gestione di trust e società; gestione degli affari dei clienti e attività di intermediazione; lo svolgimento di determinati contenziosi; costituzione e gestione di enti di beneficenza.” Il metodo è approfondito nel Capitolo 4 del rapporto, dedicato specificamente al contenzioso (“Method 6: Litigation”).

Fonte: , pag. 4.

Art. 10, Parte I — Mediazione delle controversie di lavoro

Regno Unito — Employment Tribunals Act 1996, sezione 18A, commi 1-3.

“(1) Before a person (‘the prospective claimant’) presents an application to institute relevant proceedings relating to any matter, the prospective claimant must provide to ACAS prescribed information, in the prescribed manner, about that matter. … (2) On receiving the prescribed information in the prescribed manner, ACAS shall send a copy of it to a conciliation officer. (3) The conciliation officer shall, during the prescribed period, endeavour to promote a settlement between the persons who would be parties to the proceedings.”

Traduzione italiana: “(1) Prima di presentare un ricorso per instaurare un procedimento rilevante relativo a una controversia, il futuro ricorrente deve fornire ad Acas le informazioni prescritte, con le modalità prescritte, su tale controversia. (2) Ricevute le informazioni, Acas ne invia copia a un conciliatore. (3) Il conciliatore, durante il periodo prescritto, si adopera per promuovere una composizione tra le persone che sarebbero parti del procedimento.”

Fonte: .

Regno Unito — Employment Rights Act 1996, art. 207B.

“(3) In working out when a time limit set by a relevant provision expires the period beginning with the day after Day A and ending with Day B is not to be counted. (4) If a time limit set by a relevant provision would (if not extended by this subsection) expire during the period beginning with Day A and ending one month after Day B, the time limit expires instead at the end of that period.”

Traduzione italiana: “(3) Nel calcolare la scadenza di un termine previsto da una disposizione rilevante, non si computa il periodo che inizia il giorno successivo al Giorno A e termina al Giorno B. (4) Se un termine previsto da una disposizione rilevante scadrebbe, senza la proroga di cui al presente comma, nel periodo che inizia dal Giorno A e termina un mese dopo il Giorno B, il termine scade invece al termine di tale periodo.” Il Giorno A è il giorno del contatto con Acas; il Giorno B è il giorno del certificato di fine conciliazione.

Fonte: .

Nuova Zelanda — Employment Relations Act 2000, sezione 144.

“The chief executive must employ or engage persons to provide mediation services to support all employment relationships.”

Traduzione italiana: “Il direttore generale deve impiegare o incaricare persone per fornire servizi di mediazione a sostegno di tutti i rapporti di lavoro.”

Fonte: .

Art. 10, Parte I — Esclusione dal rinvio in caso di violenza domestica (Scozia)

Scozia — Ordinary Cause Rules 1993, come modificate da SSI 2022/289, rule 33.22(2).

“The sheriff must have particular regard to any averments of domestic abuse when considering the appropriateness of referring the action, or part thereof, to a mediator under paragraph (1).”

Traduzione italiana: “Lo sheriff deve prestare particolare attenzione a ogni allegazione di violenza domestica nel valutare l’opportunità di rinviare la causa, o parte di essa, a un mediatore ai sensi del comma (1).”

Fonte: .

Art. 13, Parte I — Cost-shifting premiale (Spagna)

Spagna — Ley Orgánica 1/2025, art. 22, che modifica gli artt. 394 e 245 della Ley de Enjuiciamiento Civil.

Nuovo art. 394, comma 1:

«En los procesos declarativos, las costas de la primera instancia se impondrán a la parte que haya visto rechazadas todas sus pretensiones, salvo que el tribunal aprecie, y así lo razone, que el caso presentaba serias dudas de hecho o de derecho. No obstante, cuando la participación en un medio de solución de conflictos sea legalmente preceptiva, o se hubiere acordado, previa conformidad de las partes, por el juez, la jueza o el tribunal o el letrado o la letrada de la Administración de Justicia durante el curso del proceso, no habrá pronunciamiento de costas a favor de aquella parte que hubiere rehusado expresamente o por actos concluyentes, y sin justa causa, participar en un medio adecuado de solución de controversias al que hubiese sido efectivamente convocado.»

Nuovo art. 245, comma 5:

«Sin perjuicio de lo dispuesto en los apartados anteriores y en el mismo plazo, la parte condenada al pago de las costas podrá solicitar la exoneración de su pago o la moderación de su cuantía cuando hubiera formulado una propuesta a la parte contraria en cualquiera de los medios adecuados de solución de controversias al que hubieran acudido, la misma no hubiera sido aceptada por la parte requerida y la resolución judicial que ponga término al procedimiento sea sustancialmente coincidente con el contenido de dicha propuesta. Las mismas consecuencias tendrá el rechazo injustificado de la propuesta que hubiese formulado el tercero neutral, cuando la sentencia recaída en el proceso sea sustancialmente coincidente con la citada propuesta.»

Traduzione italiana (art. 394.1): “Nei processi di cognizione, le spese di primo grado sono poste a carico della parte le cui domande siano state interamente respinte, salvo che il tribunale ritenga, motivandolo, che il caso presentasse serie difficoltà di fatto o di diritto. Tuttavia, quando la partecipazione a un mezzo di soluzione delle controversie sia legalmente obbligatoria, o sia stata disposta, con il consenso delle parti, dal giudice o dal cancelliere nel corso del processo, non vi è pronuncia sulle spese a favore della parte che abbia rifiutato, espressamente o per fatti concludenti e senza giusta causa, di partecipare a un mezzo adeguato di soluzione delle controversie a cui sia stata effettivamente convocata.”

Traduzione italiana (art. 245.5): “Fermo quanto disposto dai commi precedenti e nello stesso termine, la parte condannata alle spese può chiedere l’esonero dal pagamento o la moderazione del suo importo quando abbia formulato una proposta alla controparte in uno dei mezzi adeguati di soluzione delle controversie a cui si sia fatto ricorso, la proposta non sia stata accettata dalla parte richiesta e la decisione giudiziale che chiude il procedimento risulti sostanzialmente coincidente con il contenuto di tale proposta. Le stesse conseguenze si applicano al rifiuto ingiustificato della proposta formulata dal terzo neutrale, quando la sentenza risulti sostanzialmente coincidente con tale proposta.”

Fonte: , art. 22.

Art. 13, Parte I — Formazione continua su temi specifici (Spagna)

Spagna — Ley 5/2012, disposición final octava, comma 2.

«Las Administraciones públicas competentes determinarán la duración y contenido mínimo del curso o cursos que con carácter previo habrán de realizar los mediadores para adquirir la formación necesaria para el desempeño de la mediación, así como la formación continua que deben recibir. Dicha formación incluirá, entre otras materias, sendos módulos de igualdad, de atención a las personas con discapacidad, de detección de violencia de género que tenga en cuenta la perspectiva de discapacidad, de perspectiva de género y de infancia y de diversidad sexual, de género y familiar para todos los mediadores que deseen actuar en el ámbito del Derecho de familia. También deberá incluir formación en necesidades específicas de las personas con una edad de sesenta y cinco años o más que garantice su participación en el procedimiento de mediación en condiciones de igualdad.»

Fonte: .

Art. 3, Parte I — Mediazione telematica per liti minori (Spagna)

Spagna — Ley 5/2012, art. 24, commi 1-2.

«1. Las partes podrán acordar que todas o alguna de las actuaciones de mediación, incluida la sesión constitutiva y las sucesivas que estimen conveniente, se lleven a cabo por medios electrónicos, por videoconferencia u otro medio análogo de transmisión de la voz o la imagen, siempre que quede garantizada la identidad de los intervinientes y el respeto a los principios de la mediación previstos en esta Ley. 2. La mediación que consista en una reclamación de cantidad que no exceda de 600 euros se desarrollará preferentemente por medios electrónicos, salvo que el empleo de éstos no sea posible para alguna de las partes.»

Fonte: .

Art. 12, Parte I — Esecutività notarile senza intervento giudiziale (Spagna e Portogallo)

Spagna — Ley 5/2012, art. 25, commi 1-2.

«1. Las partes podrán elevar a escritura pública el acuerdo alcanzado tras un procedimiento de mediación. El acuerdo de mediación se presentará por cualquiera de las partes ante un notario acompañado de copia de las actas de la sesión constitutiva y final del procedimiento, sin que sea necesaria la presencia del mediador. 2. Para llevar a cabo la elevación a escritura pública del acuerdo de mediación, el notario verificará el cumplimiento de los requisitos exigidos en esta Ley y que su contenido no es contrario a Derecho.»

Portogallo — Lei n. 29/2013, art. 9, comma 1.

«Tem força executiva, sem necessidade de homologação judicial, o acordo de mediação: a) Que diga respeito a litígio que possa ser objeto de mediação e para o qual a lei não exija homologação judicial; b) Em que as partes tenham capacidade para a sua celebração; c) Obtido por via de mediação realizada nos termos legalmente previstos; d) Cujo conteúdo não viole a ordem pública; e e) Em que tenha participado mediador de conflitos inscrito na lista de mediadores de conflitos organizada pelo Ministério da Justiça.»

Fonte: ; Lei n. 29/2013, de 19 de abril.

Art. 3, Parte I — Registro nazionale e procedimento disciplinare (Portogallo)

Portogallo — Lei n. 29/2013, artt. 43-44.

«Artigo 43.º — 1. Compete às entidades gestoras dos sistemas públicos de mediação, na sequência de queixa ou reclamação apresentada contra os mediadores de conflitos no âmbito do exercício da atividade de mediação, ou por iniciativa própria, no exercício de supervisão contínua sobre os respetivos sistemas públicos de mediação, fiscalizar a sua atividade. 2. Realizada a fiscalização, e ouvido o mediador de conflitos, o dirigente máximo da entidade gestora emite a sua decisão, fundamentando as razões de facto e de direito, bem como indicando a medida a aplicar ao mediador de conflitos, se for o caso, conforme a gravidade do ato em causa. Artigo 44.º — 1. O dirigente máximo da entidade gestora do sistema público de mediação pode aplicar as seguintes medidas, em função da gravidade da atuação do mediador de conflitos: a) Repreensão; b) Suspensão das listas; ou c) Exclusão das listas.»

Fonte: Lei n. 29/2013, de 19 de abril, Diário da República 1.ª série, n. 77 del 19 aprile 2013.

Parte II, Art. 2 — Cause disciplinari e termine procedimentale (Capo Verde)

Capo Verde — Decreto-Lei n.º 29/2026, art. 32, lettere f) e g), e art. 33, comma 3.

«f) Inatividade não justificada por período superior a três anos consecutivos; g) Recusa sistemática e não justificada em participar em mediações atribuídas;»

«3 - O procedimento deve ser concluído no prazo máximo de sessenta dias úteis, podendo ser prorrogado, por uma única vez, por igual período, mediante fundamentação expressa da complexidade do caso, com garantia de informação prévia ao mediador.»

Traduzione italiana: “f) Inattività ingiustificata per un periodo superiore a tre anni consecutivi; g) Rifiuto sistematico e ingiustificato di partecipare a mediazioni assegnate.” e “3 - Il procedimento deve concludersi entro il termine massimo di sessanta giorni lavorativi, prorogabile, per una sola volta, per un periodo uguale, con motivazione espressa della complessità del caso, garantendo l’informazione preventiva al mediatore.”

Fonte: testo integrale del Decreto-Lei n. 29/2026, caricato dall’utente.

Parte II, Art. 1 — Rappresentanza obbligatoria (Capo Verde)

Capo Verde — Decreto-Lei n. º 29/2026, art. 46, comma 3.

«A representação é obrigatória, quando: a) A parte seja cega, surda, muda, analfabeta e desconhecedora das línguas crioula e ou portuguesa ou da língua a ser utilizada no procedimento de mediação; b) A parte seja maior acompanhado sujeito por decisão judicial à representação; e c) Por qualquer outro motivo, se encontrar numa posição de manifesta inferioridade em relação à outra.»

Traduzione italiana: “La rappresentanza è obbligatoria quando: a) la parte sia cieca, sorda, muta, analfabeta e non conosca le lingue creola e/o portoghese o la lingua utilizzata nel procedimento di mediazione; b) la parte sia un maggiorenne sottoposto per decisione giudiziale a rappresentanza; e c) per qualsiasi altro motivo si trovi in una posizione di manifesta inferiorità rispetto all’altra.”

Fonte: testo integrale del Decreto-Lei n. 29/2026, caricato dall’utente.

Parte II, Art. 8 — Titolo esecutivo per i costi di mediazione (Capo Verde)

Capo Verde — Decreto-Lei n. º 29/2026, art. 74, comma 7.

«O termo de compromisso de mediação devidamente assinado nos termos do presente diploma constitui título executivo extrajudicial bastante nos termos previstos no Código do Processo Civil, para efeitos de execução judicial por dívidas decorrentes dos custos de mediação.»

Traduzione italiana: “L’atto di impegno di mediazione debitamente sottoscritto ai sensi del presente decreto costituisce titolo esecutivo extragiudiziale sufficiente ai sensi del Codice di procedura civile, ai fini dell’esecuzione giudiziale per i debiti derivanti dai costi di mediazione.”

Fonte: testo integrale del Decreto-Lei n. 29/2026, caricato dall’utente.

Parte II, Art. 4 e Art. 8 — Argentina e tariffe comparate

Argentina — Decreto N° 2536/2015, art. 1.

«Institúyese con la denominación “UNIDAD DE HONORARIOS DE MEDIACIÓN” (UHOM) a la unidad de honorario profesional del mediador, cuyo valor será equivalente a DOCE (12) Unidades Retributivas del SISTEMA NACIONAL DE EMPLEO PÚBLICO (SINEP).»

Traduzione italiana: “È istituita con la denominazione ‘UNITÀ DI ONORARI DI MEDIAZIONE’ (UHOM) l’unità di compenso professionale del mediatore, il cui valore sarà equivalente a DODICI (12) Unità Retributive del SISTEMA NAZIONALE DI IMPIEGO PUBBLICO (SINEP).”

Fonte: .

Slovenia — Zakon o izvensodnem reševanju potrošniških sporov (ZIsRPS), Uradni list RS št. 81/2015, 11. člen, comma 3.

«Postopek je za potrošnika brezplačen, razen pristojbine, ki jo lahko določi izvajalec IRPS in ne presega 20 eurov.»

Traduzione italiana: “Il procedimento è gratuito per il consumatore, salvo la tariffa che può essere stabilita dal soggetto erogatore del servizio di risoluzione extragiudiziale delle controversie, che non può superare i 20 euro.”

Fonte: .

Ontario (Canada) — O. Reg. 451/98, “Mediators’ Fees” (Rule 24.1, Rules of Civil Procedure).

“3. (2) The mediator’s fees for the mandatory mediation session cover the following services: 1. One-half hour of preparation time for each party. 2. Up to three hours of actual mediation.

4.(1) The mediator’s fees for the mandatory mediation session shall not exceed the amount shown in the following Table: Number of Parties — Maximum Fees: 2 — $600 plus GST; 3 — $675 plus GST; 4 — $750 plus GST; 5 or more — $825 plus GST.

Each party is required to pay an equal share of the mediator’s fees for the mandatory mediation session. (3) After the first three hours of actual mediation, the mediation may be continued if the parties and the mediator agree to do so and agree on the mediator’s fees or hourly rate for the additional time.”

Traduzione italiana: “3. (2) Il compenso del mediatore per la sessione di mediazione obbligatoria copre i seguenti servizi: 1. Mezz’ora di preparazione per ciascuna parte. 2. Fino a tre ore di mediazione effettiva. 4.(1) Il compenso del mediatore per la sessione di mediazione obbligatoria non supera l’importo indicato nella tabella seguente: Numero delle parti — Compenso massimo: 2 — 600 $ più imposta sui beni e servizi; 3 — 675 $; 4 — 750 $; 5 o più — 825 $. (2) Ciascuna parte è tenuta a pagare una quota uguale del compenso del mediatore per la sessione di mediazione obbligatoria. (3) Trascorse le prime tre ore di mediazione effettiva, la mediazione può proseguire se le parti e il mediatore vi acconsentono e concordano il compenso o la tariffa oraria per il tempo aggiuntivo.” Un compenso di cancellazione, fino allo stesso importo massimo, è dovuto dalla parte che non rispetti i termini di preavviso o non si presenti entro i primi trenta minuti della sessione (art. 5); chi è titolare di un certificato di gratuito patrocinio è esente dal pagamento (art. 7).

Fonte: , e-Laws, King’s Printer for Ontario.

Stati Uniti — 9° Distretto Giudiziario di New York e Bronx Supreme Court (novanta minuti di mediazione gratuiti).

“Court Roster Mediators shall not be compensated for the first ninety (90) minutes of the initial mediation session under the Program.” (9° Distretto Giudiziario)

“If the parties opt for the assigned mediator, the first ninety (90) minutes of mediation will not be billable to the parties.” (Bronx Supreme Court, 12° Distretto Giudiziario)

Fonte: ; .

Avvertenza sulle fonti

Le fonti utilizzate nel documento sono classificate come fonti primarie italiane, fonti primarie straniere, fonti comparative in traduzione non ufficiale, fonti tecniche o istituzionali di supporto e fonti documentali fornite dall’autore del progetto. Le fonti comparative sono richiamate per individuare modelli normativi e soluzioni organizzative: il loro utilizzo non implica che la traduzione sia ufficiale né che il modello straniero sia integralmente trasferibile nell’ordinamento italiano. Quando la proposta adotta una soluzione autonoma, sviluppata a partire da fonti comparative o interne ma non coincidente con un testo straniero, tale circostanza è indicata espressamente nella relazione.

Conclusioni

La proposta muove dall’esigenza di rafforzare la mediazione civile e commerciale come strumento effettivo di composizione delle controversie, senza alterarne i principi di volontarietà, imparzialità, riservatezza e accessibilità.

Gli interventi proposti riguardano l’ambito di applicazione, la qualità degli organismi e dei mediatori, l’uso delle tecnologie, la tutela delle parti vulnerabili, la sostenibilità economica del sistema, la disponibilità di dati affidabili e il coordinamento con le esigenze della giustizia civile.

Il confronto comparato ha consentito di individuare soluzioni normative e organizzative adottate in altri ordinamenti. Tali soluzioni sono state utilizzate come elementi di valutazione e adattate, ove ritenuto opportuno, alla struttura dell’ordinamento italiano. In alcuni casi, la proposta formula soluzioni autonome, motivate dalle caratteristiche del sistema nazionale e dichiaratamente non coincidenti con un singolo modello straniero.

L’attuazione delle misure richiede ulteriori verifiche di compatibilità normativa, organizzativa e finanziaria. In particolare, le disposizioni che incidono sulle risorse pubbliche, sui flussi informativi, sulle strutture ministeriali e sul funzionamento degli organismi devono essere accompagnate da un’istruttoria tecnica e da una valutazione di impatto.

Il documento è offerto come base di confronto per le amministrazioni competenti, per gli operatori del settore, per gli organismi di mediazione, per l’avvocatura, per la magistratura e per i soggetti chiamati a valutare l’evoluzione della disciplina. L’obiettivo non è proporre un modello concluso e immodificabile, ma mettere a disposizione una piattaforma normativa argomentata, verificabile e suscettibile di approfondimento istituzionale.

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