Strumenti di composizione dei conflitti in Francia

Come ben sappiamo la Francia è una delle patrie della conciliazione preventiva moderna.

Ma ci sono diversi principi anche oggi che in qualche modo danno rilievo preminente alla volontà delle  parti nel processo.

Ci riferiamo ad esempio all’art. 1 del Codice di rito in virtù del quale le parti sino alla sentenza hanno diritto di interrompere il giudizio o all’art. 57-1 che ha previsto dal 2005 la possibilità che il giudice agisca come amichevole compositore o che venga limitato il dibattito ad una certa qualificazione dei fatti ed a determinati punti di diritto, al fatto che se la legge non dispone l’obbligatorietà della rappresentanza, le parti possono difendersi da sole (art. 18), al principio per cui le parti possono d’accordo ritenere competente un giudice che per valore non lo è e addirittura in tal caso convenire l’inappellabilità della sentenza (art. 41), al vantaggio per cui le difese nel merito possono essere svolte in ogni caso (art. 72) e infine al dovere del giudice di ogni stato e grado di tentare la conciliazione (art. 21)[1].

Continua a leggere Strumenti di composizione dei conflitti in Francia

Carlo  Alberto Calcagno, Sistemi di composizione dei conflitti, vol. III,  Le esperienze straniere, p. 16 e ss. In corso di pubblicazione.
© Tutti i diritti sono riservati.

[1] Dal 1975 con l’istituzione del Nuovo Codice di procedura civile.
Argomenti correlati

Aggiornamento (agosto 2026)

Nel frattempo sono usciti diversi provvedimenti che hanno modificato il quadro qui descritto: Décret 2023-357 (art. 750-1 c.p.c.: tentativo obbligatorio di risoluzione amichevole per liti fino a 5.000 €, dal 1° ott. 2023); Loi 2023-576 (mediazione consumo); Décret 2024-103 (mediazione familiare obbligatoria dal 1° gennaio 2025); Décret 2025-660 (ricodifica dei metodi amichevoli, NOR JUSC2508690D, JORF n°0166, in vigore dal 19 luglio 2025). Successivamente, Décret n. 2026-683 (27 luglio 2026, in vigore 1° ottobre 2026): estende da uno a tre mesi il termine per raccogliere il consenso delle parti alla mediazione, rende insuscettibile di ricorso l'ingiunzione di incontrare un mediatore, proroga la validità delle liste di mediatori al 31 dicembre 2027 (artt. 131, 495, 496, 905, 1533 e ss. c.p.c.). A livello UE, la Direttiva 2025/2647 sulla mediazione dei consumatori (in vigore dal 19 gennaio 2026, termine di recepimento 20 marzo 2028) supera la piattaforma ODR europea e rafforza il ruolo del mediatore di consumo. Sul piano istituzionale, il Conseil national de la médiation (CNM) ha concluso il 16 aprile 2026 il proprio primo mandato triennale (giugno 2023-aprile 2026), rimettendo al ministero della Giustizia un rapporto finale con 75 raccomandazioni (50 rivolte ai poteri pubblici, 25 agli operatori della mediazione); la presidenza resta affidata a Frédérique Agostini, consigliera della Corte di cassazione, con Christiane Féral-Schuhl vicepresidente, secondo l'annuario ufficiale dell'amministrazione francese aggiornato al 13 aprile 2026.

Fonte: Légifrance (via mediareinformati.it); per il Conseil national de la médiation, Ministère de la Justice e Actu-Juridique; per la presidenza, Annuaire de l'administration française.