Testi in vigore: Uzbekistan

Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Uzbekistan, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.

Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.

Fonte

Legge di riferimento: Legge della Repubblica dell'Uzbekistan del 3 luglio 2018, n. LRU-482 (ЗРУ-482), "Sulla mediazione" (in russo: Закон Республики Узбекистан от 03.07.2018 г. № ЗРУ-482 «О медиации»), adottata dalla Camera Legislativa il 12 giugno 2018 e approvata dal Senato il 28 giugno 2018, entrata in vigore il 1° gennaio 2019.

Modifiche successive (verificate): la legge risulta tuttora in vigore ad agosto 2026. È stata modificata più volte nel corso degli anni (integrazioni tecniche e organizzative, tra cui l'inserimento degli articoli 9-1–9-3, 13-1 e 14-1). La modifica più rilevante e più recente reperita è la Legge n. ЗРУ-1089 del 20 ottobre 2025, "Sulle modifiche e integrazioni ad alcuni atti legislativi della Repubblica dell'Uzbekistan volte a perfezionare l'istituto della mediazione e della risoluzione alternativa delle controversie", che ha introdotto — secondo le fonti secondarie consultate (studi legali internazionali attivi in Uzbekistan) — un meccanismo semplificato di esecuzione forzata dell'accordo di mediazione non rispettato volontariamente (richiesta diretta di titolo esecutivo, senza nuova causa di merito, entro 6 mesi dalla scadenza del termine di adempimento volontario, con possibilità di rimessione in termini), l'unificazione dei requisiti di qualificazione dei mediatori (superamento della precedente distinzione tra mediatori "professionali" e "non professionali"), l'estensione esplicita dell'ambito di applicazione alle controversie bancarie/creditizie e assicurative, un rafforzamento della riservatezza professionale del mediatore (assimilabile al segreto professionale forense) e l'obbligo per le autorità di sospendere i procedimenti pendenti quando le parti presentano un accordo di mediazione. Non è stata reperita alcuna notizia di abrogazione complessiva della legge n. ЗРУ-482: essa risulta la fonte primaria tuttora vigente in materia di mediazione civile, commerciale, del lavoro e familiare in Uzbekistan.

Fonti consultate: - Portale legislativo ufficiale della Repubblica dell'Uzbekistan, lex.uz — testo originale russo: https://lex.uz/docs/4407205 - lex.uz — atto della Camera Legislativa che introduce la legge: https://lex.uz/uz/docs/3880670 - lex.uz — scheda dell'atto: https://www.lex.uz/acts/3805229 - NRM.uz, banca dati legislativa uzbeka (accesso parziale, solo intestazione/riferimenti): https://nrm.uz/contentf?doc=553777 - Tribunale della Repubblica del Karakalpakstan (Uzbekistan), pagina informativa sulla legge sulla mediazione: https://qaraqalpaqstan.sud.uz/ru/archives/7691 - Portale professionale mediator.uz, testo/riassunto della legge: https://mediator.uz/mediaci/852-zakon-respubliki-uzbekistan-o-mediacii.html - Huquqiy Madad (studio legale uzbeko), scheda sulla mediazione: https://hmadad.uz/en/mediation/ - Wolters Kluwer Mediation Blog, "Mediation in Uzbekistan": https://legalblogs.wolterskluwer.com/mediation-blog/mediation-in-uzbekistan/ - Kosta Legal, "Uzbekistan Introduces Legislative Amendments to Strengthen Mediation": https://kostalegal.com/publications/legal-highlight/uzbekistan-introduces-legislative-amendments-to-strengthen-mediation-2 - Kosta Legal, newsletter ottobre 2025: https://kostalegal.com/newsletters/uzbekistan-legal-newsletter-october-2025 - eAlegislation.com, scheda sulla legge di modifica n. ЗРУ-1089: https://ealegislation.com/document.fwx?rgn=170515 - CIS-Legislation.com, traduzione inglese della legge "About mediation" (pagina risultata sovraccarica/non raggiungibile nella sessione di ricerca, citata come riferimento noto per traduzioni della legislazione CSI): https://cis-legislation.com/document.fwx?rgn=107749 - Kun.uz, articolo sulla riforma della mediazione (settembre 2025): https://kun.uz/en/news/2025/09/30/faster-cheaper-and-more-effective-mediation-gains-ground-in-uzbekistans-justice-system

AVVERTENZA SULL'AFFIDABILITÀ E SUI LIMITI DEL TESTO RIPORTATO (da leggere prima di usare il testo sotto come fonte primaria): La legge è stata adottata e pubblicata in lingua uzbeka e russa sul portale ufficiale lex.uz. Gli strumenti di recupero automatizzato disponibili in questa sessione hanno permesso di individuare con certezza il numero, le date, la struttura in capitoli/articoli e alcune frasi testuali brevi della legge (in russo e nella loro resa in inglese), ma non hanno permesso di estrarre il testo continuo e integrale, letterale, di tutti gli oltre 30 articoli: le richieste esplicite di testo letterale hanno restituito, per ogni fonte consultata, citazioni dirette solo parziali (frasi brevi) frammiste a riassunti strutturati, anche quando è stato richiesto esplicitamente il testo integrale.

Di conseguenza, il testo riportato nella sezione "Testo originale" qui sotto: - è presentato in lingua inglese, come ricostruzione di ricerca basata su fonti secondarie concordanti (non è una traduzione ufficiale governativa, poiché nessun portale ufficiale ha restituito, nella sessione di ricerca, il testo integrale in inglese); - riporta tra virgolette, come citazione diretta, le frasi effettivamente estratte testualmente dalle fonti (in origine in russo, tradotte qui in inglese quando necessario per l'integrazione nel testo continuo; l'originale russo della frase, ove disponibile, è indicato tra parentesi quadre subito dopo); - riporta in forma di sintesi esplicitamente segnalata — "[Sintesi]" — i contenuti di natura procedurale, organizzativa o di dettaglio per i quali non è stato possibile ottenere la formulazione letterale esatta, ma solo una descrizione concordante tra più fonti indipendenti; - segue la numerazione e la struttura in capitoli/articoli come ricostruita dall'indice ufficiale di lex.uz (Capitolo 1, articoli 1–9; Capitolo 1-1, articoli 9-1–9-3; Capitolo 2, articoli 10–14-1; Capitolo 3, articoli 15–29-1; Capitolo 4, articoli 30–34), integrata dai contenuti riportati dalle fonti secondarie sopra elencate.

Il livello di affidabilità è buono per i principi generali, l'ambito di applicazione, i requisiti dei mediatori, la riservatezza e gli effetti dell'accordo di mediazione (più fonti indipendenti concordanti, con citazioni dirette brevi convergenti), moderato per il dettaglio procedurale minore (termini specifici di singoli commi, articoli da 25 a 28) e per i contenuti della riforma del 2025 (riportati sulla base di analisi di studi legali, non del testo consolidato della legge di modifica, non reperito integralmente). Chi debba fare affidamento sul testo per finalità legali dovrebbe verificare la redazione corrente direttamente su lex.uz.

Poiché la lingua originale (uzbeka/russa) non è stata reperibile in forma di testo continuo integralmente verificato, in conformità alla metodologia già adottata per altri paesi di lingua non latina in questo repertorio, si utilizza come testo di riferimento la ricostruzione in lingua inglese sotto il titolo "Testo originale (inglese)". Le sezioni in italiano, francese e spagnolo sono traduzioni di questo testo di riferimento inglese (non della lingua originale russa/uzbeka). Non viene prodotta una traduzione inglese separata, poiché coincide con la lingua del testo di riferimento riportato.

Testo originale (inglese)

(Ricostruzione di ricerca in lingua inglese, basata su fonti secondarie concordanti — non è una traduzione ufficiale. Le frasi tra virgolette sono citazioni dirette estratte dalle fonti; i passaggi indicati con "[Summary]" sono sintesi/parafrasi del contenuto, non citazioni letterali. Vedi sezione "Fonte" per i dettagli e i limiti.)

LAW OF THE REPUBLIC OF UZBEKISTAN No. LRU-482 of 3 July 2018 "ON MEDIATION" (adopted by the Legislative Chamber on 12 June 2018; approved by the Senate on 28 June 2018; in force since 1 January 2019; as subsequently amended, most recently — as far as could be verified — by Law No. ZRU-1089 of 20 October 2025)

CHAPTER 1. GENERAL PROVISIONS (Articles 1–9)

Article 1. Purpose of the Law "The purpose of this Law is to regulate relations in the sphere of mediation." [Russian: «Целью настоящего Закона является регулирование отношений в области медиации»]

Article 2. Legislation on mediation [Summary] The legislation on mediation consists of this Law and other acts of legislation. If an international treaty of the Republic of Uzbekistan establishes rules different from those provided for by this Law, the rules of the international treaty apply.

Article 3. Scope of application of mediation [Summary] Mediation applies to disputes arising out of civil-law relations (including those connected with entrepreneurial/business activity), individual labour disputes, and family-law relations, unless otherwise provided by law. Mediation may be applied out of court, in the course of proceedings before a court (including an economic/commercial court), in the course of arbitration (third-party court) proceedings, and at the stage of enforcement of a judicial act, including in disputes to which a state body is a party. It does not, as a rule, apply to disputes affecting the rights and legitimate interests of third parties not participating in the mediation, or the public interest, unless the law expressly provides otherwise.

Article 4. Basic concepts used in this Law - "Mediation" — "a method of settling a dispute with the assistance of a mediator, on the basis of the voluntary consent of the parties, aimed at reaching a mutually acceptable decision." - "Mediator" — a person engaged by the parties, by mutual agreement, to conduct mediation. - "Agreement on the application of the mediation procedure" — the written agreement by which the parties engage a mediator and set the terms on which mediation will be conducted. - "Mediation agreement" (also referred to as the mediative/settlement agreement) — the written agreement recording the outcome reached by the parties through mediation. - "Register of mediators" — the official register kept by the authorised state body, in which every (professional) mediator must be entered.

Article 5. Principles of mediation "Mediation is conducted on the basis of the principles of confidentiality, voluntariness, cooperation and equality of the parties, and independence and impartiality of the mediator."

Article 6. Confidentiality [Summary, with quotation] Information that becomes known to the parties, the mediator or other persons involved during mediation is confidential. "Participants are not entitled to disclose information that became known to them during mediation without the written consent of the party that provided it," except in cases established by law.

Article 7. Voluntariness [Summary] Mediation is applied solely on the basis of the free will of the parties. No one may be compelled to participate in mediation, or to remain in it, against their will; each party may withdraw from mediation at any stage without giving reasons.

Article 8. Cooperation and equality of the parties [Summary] The parties enjoy equal rights: to choose the mediator, to determine (jointly with the mediator) the procedural rules of mediation, to put forward and discuss proposals, and to accept or reject any proposed solution.

Article 9. Independence and impartiality of the mediator [Summary] The mediator must be independent of the parties and of any state body, official, or other person, and must act impartially, in the equal interest of both parties. The mediator must disclose any circumstance that could give rise to reasonable doubts as to his or her independence or impartiality.

CHAPTER 1-1. REGULATION OF THE SPHERE OF MEDIATION (Articles 9-1 to 9-3)

Article 9-1. Authorised state body "The Ministry of Justice of the Republic of Uzbekistan is the authorised state body in the sphere of mediation." [Summary of its functions] It develops and implements state policy in the field of mediation, adopts implementing regulations, organises and administers the qualification examination for mediators, and exercises oversight of mediation activity.

Article 9-2. Qualification commissions [Summary] Territorial (regional) and republican qualification commissions are established to: administer the qualification examination for candidate mediators; decide on entry into, or exclusion from, the register of mediators; and examine matters of disciplinary responsibility of mediators.

Article 9-3. Register of mediators [Summary] The Ministry of Justice keeps a single public register of mediators. Entry in the register is a precondition for acting as a mediator (subject to the exceptions noted in Article 12 below). The register records the mediator's personal data, area of specialisation and any disciplinary sanctions imposed.

CHAPTER 2. PARTICIPANTS IN MEDIATION AND THEIR RIGHTS AND OBLIGATIONS (Articles 10–14-1)

Article 10. Participants in mediation [Summary] The participants in mediation are the parties to the dispute (individuals and/or legal entities, including, for certain categories of disputes, state bodies) and the mediator. The parties may take part in mediation personally or through duly authorised representatives.

Article 11. Rights and obligations of the parties [Summary, with quotation] The parties have the right to freely choose the mediator, to agree on the procedure and language of mediation, to receive explanations about the essence and consequences of mediation, to put forward proposals for settlement, and to withdraw from mediation at any stage without stating reasons. The parties are obliged to participate in good faith and to "execute the mediation agreement concluded between them in the manner and within the time-limits provided for by that agreement."

Article 12. Requirements for mediators [Summary, with quotation] A mediator must: be at least 25 years of age; have higher education; have completed a training course in mediation (reported by secondary sources as comprising approximately 144 academic hours) organised in accordance with requirements approved by the Ministry of Justice; have passed the qualification examination; and be entered in the register of mediators. "Advocates and notaries" are exempt from the qualification examination, but must still be entered in the register. The following may not act as mediators: persons in state service (subject to exceptions, prior to the 2025 amendments, for teachers, researchers and notaries); persons recognised by a court as having limited or no legal capacity; and persons with an outstanding or unexpunged criminal conviction, or against whom criminal prosecution is under way. [Note: prior to the amendments reported for October 2025, the Law is described by several secondary sources as distinguishing between "professional" mediators (admitted after training, examination and registration, and entitled to remuneration) and "non-professional" mediators (acting without remuneration, subject to a lighter set of requirements). The 2025 reform is reported to have unified the applicable qualification requirements.]

Article 13. Rights and obligations of the mediator [Summary, with quotation] The mediator has the right to hold joint or separate meetings with the parties, to propose — without imposing — options for settlement, to request information relevant to the dispute, and to decline or discontinue the mediation in circumstances provided by law. The mediator is obliged to: act impartially and independently; explain to the parties, before mediation begins, its purpose, principles, procedure, consequences and cost; observe confidentiality; disclose to the parties any conflict of interest; periodically improve his or her professional qualification (reported as approximately once every three years); and observe the code of professional ethics for mediators. "[A mediator] shall be liable to the parties for harm caused as a result of the mediation procedure," in accordance with general civil legislation on liability.

Article 13-1. Disciplinary liability of mediators [Summary] For violation of the legislation on mediation or of the code of professional ethics, a mediator may be subjected to disciplinary measures: a warning; suspension of the right to act as mediator for up to six months; or exclusion from the register of mediators. Disciplinary matters are examined by the qualification commissions, on the initiative of a party, of the authorised body, or of the commission itself; a one-year limitation period applies from the moment the violation became known.

Article 14. Suspension of a mediator's activity [Summary] Grounds for suspension include: criminal prosecution of the mediator, until entry into force of the court's final decision; the mediator's own request; and imposition of a disciplinary measure of suspension.

Article 14-1. Exclusion from the register of mediators [Summary] Grounds for exclusion include: death of the mediator (or a court declaration to that effect); entry into force of a criminal conviction against the mediator; the mediator being recognised by a court as having limited or no legal capacity; the mediator's entry into state service (subject to the exceptions noted above); repeated or serious violations of the legislation on mediation or of professional ethics, established through disciplinary proceedings; and personal request.

CHAPTER 3. PROCEDURE FOR CONDUCTING MEDIATION (Articles 15–29-1)

Article 15. Conditions for application of mediation [Summary, with quotation] "Mediation is applied on the basis of the will of the parties," expressed either through a mediation clause included in the parties' underlying contract, through a separate agreement, or through a joint application made after the dispute has arisen. Mediation may be applied before a court case is initiated, during court or economic-court proceedings (with the court's consent to adjourn/suspend the case for that purpose), during arbitration (third-party court) proceedings, and at the stage of enforcement of a judicial act.

Article 16. Mediator's agreement to conduct the mediation [Summary] The person invited to act as mediator informs the parties whether he or she accepts the appointment and discloses any circumstance capable of affecting his or her independence or impartiality.

Article 17. Agreement on the procedure of mediation [Summary] The parties and the mediator conclude, in writing, an agreement on the conduct of mediation, specifying: the mediator or mediators; the subject of the dispute; the procedure to be followed; the language of the mediation; its expected duration; the manner of covering the expenses of mediation and any remuneration due to the mediator; and the parties' confidentiality obligations.

Article 18. Language of mediation [Summary] Mediation is conducted in the language agreed by the parties. Where necessary, interpretation is arranged, in principle at the expense of the party requiring it, unless otherwise agreed.

Article 19. Place and time of mediation sessions [Summary] The place and schedule of mediation sessions are determined by agreement between the parties and the mediator, having regard to the convenience of all persons involved.

Article 20. Term of mediation As a general rule, mediation is to be completed within 30 days of the conclusion of the agreement on the mediation procedure; by mutual agreement of the parties and the mediator, this term may be extended, generally by up to a further 30 days. Where mediation is applied at the stage of enforcement of a judicial act, its term may not exceed 15 days.

Article 21. Suspension of limitation periods [Summary] The running of the general civil-law limitation period is suspended for the duration of the mediation procedure.

Article 22. Confidentiality of the mediation procedure "Participants [in mediation] are not entitled to disclose information that became known to them during mediation without the written consent of the party that provided it." [Summary] Statements, proposals, concessions or admissions made by a party in the course of mediation may not be used as evidence, nor treated as an acknowledgement of the underlying claim, in any subsequent court, arbitration or other proceeding concerning the same dispute; the mediator may not be questioned as a witness about matters that became known to him or her in the course of mediation, except in cases established by law.

Article 23. Expenses of mediation and the mediator's remuneration [Summary] Unless otherwise agreed, the parties bear, in equal shares, the expenses of mediation, including any remuneration due to the mediator. A mediator acting without remuneration may nonetheless be reimbursed for expenses actually incurred.

Article 24. Termination of the mediation procedure [Summary] Mediation ends upon: the conclusion of a mediation (settlement) agreement; a joint statement of the parties recording that no agreement has been reached; a written statement by one or more parties refusing to continue; the expiry of the agreed term without a settlement; or the mediator's discontinuation of the procedure in the circumstances provided by law.

Articles 25–28. Further procedural provisions [Summary] According to the secondary sources consulted, these articles address matters such as: the possibility of the mediator holding separate meetings ("caucuses") with each party; the keeping of records/minutes of the mediation sessions; coordination between mediation and any parallel court, arbitration or enforcement proceedings, including the suspension of related procedural time-limits while mediation is pending; and the reimbursement, in whole or in part, of state (court) fees already paid where the parties settle their case through mediation before a judgment is rendered. The exact wording and the precise figures/percentages applicable to this last point were not verified with certainty in the sources consulted, and are therefore not quoted here to avoid inaccuracy.

Article 29. Form and content of the mediation (settlement) agreement The outcome of a successful mediation is recorded in a written mediation agreement, which must contain, among other elements: the date and place of its conclusion; the parties' identifying details; a description of the dispute that was settled; and the substantive terms of the settlement, including "the rights and obligations of the parties" and "the conditions and time-limits for their performance," together with the signatures of the parties (and, where applicable, of the mediator). Such an agreement "is binding on the parties and is subject to voluntary performance by them" within the agreed time-limits.

Article 29-1. Enforcement of the mediation agreement [Summary — reflects the amendments reported for Law No. ZRU-1089 of 20 October 2025; not verified against the consolidated text of that amending law] Where a mediation (settlement) agreement is not voluntarily performed within the agreed time-limit, the interested party may apply directly to the competent court for a writ of execution (enforcement order) on the basis of that agreement, instead of bringing a new civil action on the merits of the dispute. In examining such an application, the court verifies only that the agreement complies with the law, without re-examining the merits of the underlying dispute. The application must, as a rule, be filed within six months of the expiry of the period set for voluntary performance; the court may, for good cause, reinstate a missed deadline.

CHAPTER 4. FINAL PROVISIONS (Articles 30–34)

Article 30. Resolution of disputes connected with mediation [Summary] Disputes arising in connection with the application of mediation (for example, concerning the mediator's fees, or the validity of the agreement on the mediation procedure or of the mediation agreement) are resolved in accordance with the legislation in force, including, where applicable, before the courts.

Article 31. Liability for violation of the legislation on mediation "Persons guilty of violating the legislation on mediation shall be held liable in accordance with the procedure established by law."

Article 32. Bringing legislation into conformity with this Law [Summary] The Cabinet of Ministers is instructed to bring government decisions into conformity with this Law within a set period, and to ensure that other state bodies revise or repeal acts that conflict with it.

Article 33. Informing the public about this Law [Summary] The Ministry of Justice and other competent bodies are tasked with informing the public, legal professionals and the business community about the content and application of this Law.

Article 34. Entry into force of the Law "This Law shall enter into force on 1 January 2019."


Note on the 2025 reform. In addition to the change reflected above in Article 29-1, the secondary sources consulted (client alerts of law firms operating in Uzbekistan) report that Law No. ZRU-1089 of 20 October 2025, "On introducing amendments and additions to certain legislative acts of the Republic of Uzbekistan aimed at improving the institution of mediation and alternative dispute resolution," also: (a) unified the qualification requirements applicable to mediators, superseding the earlier distinction between "professional" and "non-professional" mediators described above under Article 12; (b) expanded the range of disputes expressly eligible for mediation to include banking/credit disputes and insurance-contract disputes; (c) extended to mediators a form of professional-secrecy protection comparable to that enjoyed by advocates, shielding them from being compelled to testify about matters that became known to them in the course of their mediation activity; and (d) required courts and other competent authorities to suspend or postpone pending proceedings when the parties submit a mediation agreement for their consideration. These points are reported here as [Summary] of secondary sources and have not been cross-checked against the consolidated text of the amending law itself, which it was not possible to retrieve in full during this research.

Traduzione italiana

Traduzione non ufficiale, elaborata a partire dal testo di riferimento in lingua inglese riportato sopra. Le frasi tra virgolette corrispondono alle citazioni dirette della fonte; i passaggi indicati con "[Sintesi]" restano sintesi/parafrasi, non citazioni letterali del testo di legge originale.

LEGGE DELLA REPUBBLICA DELL'UZBEKISTAN N. LRU-482 DEL 3 LUGLIO 2018 "SULLA MEDIAZIONE" (adottata dalla Camera Legislativa il 12 giugno 2018; approvata dal Senato il 28 giugno 2018; in vigore dal 1° gennaio 2019; successivamente modificata, da ultimo — per quanto è stato possibile verificare — dalla Legge n. ЗРУ-1089 del 20 ottobre 2025)

CAPITOLO 1. DISPOSIZIONI GENERALI (articoli 1–9)

Articolo 1. Finalità della Legge "Lo scopo della presente Legge è disciplinare i rapporti nel settore della mediazione."

Articolo 2. Legislazione sulla mediazione [Sintesi] La legislazione sulla mediazione è costituita dalla presente Legge e da altri atti normativi. Se un trattato internazionale della Repubblica dell'Uzbekistan stabilisce regole diverse da quelle previste dalla presente Legge, si applicano le regole del trattato internazionale.

Articolo 3. Ambito di applicazione della mediazione [Sintesi] La mediazione si applica alle controversie derivanti da rapporti di diritto civile (comprese quelle connesse all'attività imprenditoriale/commerciale), alle controversie individuali di lavoro e ai rapporti di diritto di famiglia, salvo che la legge disponga diversamente. La mediazione può essere applicata al di fuori del processo, nel corso di un procedimento giudiziario (compreso quello dinanzi ai tribunali economici/commerciali), nel corso di un procedimento arbitrale, nonché nella fase di esecuzione forzata di un atto giudiziario, anche nelle controversie in cui sia parte un organo statale. Di regola non si applica alle controversie che incidono sui diritti e sugli interessi legittimi di terzi non partecipanti alla mediazione, o sull'interesse pubblico, salvo che la legge disponga espressamente altrimenti.

Articolo 4. Nozioni fondamentali utilizzate nella presente Legge - "Mediazione" — "un metodo di composizione di una controversia con l'assistenza di un mediatore, sulla base del consenso volontario delle parti, volto a raggiungere una decisione reciprocamente accettabile." - "Mediatore" — la persona incaricata dalle parti, di comune accordo, di condurre la mediazione. - "Accordo sull'applicazione della procedura di mediazione" — l'accordo scritto con cui le parti incaricano un mediatore e definiscono le condizioni di svolgimento della mediazione. - "Accordo di mediazione" (detto anche accordo conciliativo/di composizione) — l'accordo scritto che registra l'esito raggiunto dalle parti attraverso la mediazione. - "Registro dei mediatori" — il registro ufficiale tenuto dall'organo statale competente, nel quale deve essere iscritto ogni mediatore (professionale).

Articolo 5. Principi della mediazione "La mediazione si svolge sulla base dei principi di riservatezza, volontarietà, cooperazione e uguaglianza delle parti, nonché di indipendenza e imparzialità del mediatore."

Articolo 6. Riservatezza [Sintesi, con citazione] Le informazioni che divengono note alle parti, al mediatore o ad altri soggetti coinvolti nel corso della mediazione sono riservate. "I partecipanti non hanno il diritto di divulgare le informazioni di cui sono venuti a conoscenza durante la mediazione senza il consenso scritto della parte che le ha fornite", salvo i casi previsti dalla legge.

Articolo 7. Volontarietà [Sintesi] La mediazione si applica esclusivamente sulla base della libera volontà delle parti. Nessuno può essere costretto a partecipare alla mediazione, o a permanervi, contro la propria volontà; ciascuna parte può ritirarsi dalla mediazione in qualsiasi fase, senza doverne indicare i motivi.

Articolo 8. Cooperazione e uguaglianza delle parti [Sintesi] Le parti godono di uguali diritti: nella scelta del mediatore, nella determinazione (congiuntamente con il mediatore) delle regole procedurali della mediazione, nel formulare e discutere proposte, e nell'accettare o rifiutare qualsiasi soluzione proposta.

Articolo 9. Indipendenza e imparzialità del mediatore [Sintesi] Il mediatore deve essere indipendente dalle parti e da qualsiasi organo statale, funzionario o altro soggetto, e deve agire con imparzialità, nell'eguale interesse di entrambe le parti. Il mediatore deve rivelare ogni circostanza che possa far sorgere ragionevoli dubbi sulla propria indipendenza o imparzialità.

CAPITOLO 1-1. DISCIPLINA DEL SETTORE DELLA MEDIAZIONE (articoli 9-1 – 9-3)

Articolo 9-1. Organo statale competente "Il Ministero della Giustizia della Repubblica dell'Uzbekistan è l'organo statale competente nel settore della mediazione." [Sintesi delle sue funzioni] Esso elabora e attua la politica statale in materia di mediazione, adotta gli atti attuativi, organizza e gestisce l'esame di qualificazione dei mediatori ed esercita la vigilanza sull'attività di mediazione.

Articolo 9-2. Commissioni di qualificazione [Sintesi] Sono istituite commissioni di qualificazione territoriali (regionali) e repubblicana, con il compito di: gestire l'esame di qualificazione dei candidati mediatori; deliberare sull'iscrizione o sulla cancellazione dal registro dei mediatori; ed esaminare le questioni di responsabilità disciplinare dei mediatori.

Articolo 9-3. Registro dei mediatori [Sintesi] Il Ministero della Giustizia tiene un unico registro pubblico dei mediatori. L'iscrizione nel registro è condizione per poter esercitare l'attività di mediatore (salve le eccezioni indicate all'articolo 12). Il registro riporta i dati anagrafici del mediatore, il settore di specializzazione ed eventuali sanzioni disciplinari irrogate.

CAPITOLO 2. PARTECIPANTI ALLA MEDIAZIONE E LORO DIRITTI E OBBLIGHI (articoli 10–14-1)

Articolo 10. Partecipanti alla mediazione [Sintesi] Sono partecipanti alla mediazione le parti della controversia (persone fisiche e/o giuridiche, compresi, per determinate categorie di controversie, gli organi statali) e il mediatore. Le parti possono partecipare alla mediazione personalmente o tramite rappresentanti debitamente autorizzati.

Articolo 11. Diritti e obblighi delle parti [Sintesi, con citazione] Le parti hanno diritto di scegliere liberamente il mediatore, di concordare la procedura e la lingua della mediazione, di ricevere chiarimenti sulla natura e sulle conseguenze della mediazione, di formulare proposte di composizione e di ritirarsi dalla mediazione in qualsiasi fase senza doverne indicare i motivi. Le parti sono tenute a partecipare in buona fede e a "eseguire l'accordo di mediazione concluso tra loro secondo le modalità e nei termini previsti da tale accordo."

Articolo 12. Requisiti dei mediatori [Sintesi, con citazione] Il mediatore deve: avere almeno 25 anni di età; possedere un'istruzione superiore; avere completato un corso di formazione in mediazione (indicato dalle fonti secondarie in circa 144 ore accademiche) organizzato secondo i requisiti approvati dal Ministero della Giustizia; avere superato l'esame di qualificazione; ed essere iscritto nel registro dei mediatori. Gli "avvocati e i notai" sono esentati dall'esame di qualificazione, ma devono comunque essere iscritti nel registro. Non possono esercitare l'attività di mediatore: le persone in servizio statale (con le eccezioni previste, prima delle modifiche del 2025, per insegnanti, ricercatori e notai); le persone dichiarate da un tribunale prive o limitate nella capacità di agire; e le persone con una condanna penale non estinta, o sottoposte a procedimento penale in corso. [Nota: prima delle modifiche riportate come intervenute nell'ottobre 2025, diverse fonti secondarie descrivono la Legge come distinguente tra mediatori "professionali" (ammessi previa formazione, esame e iscrizione, con diritto a compenso) e mediatori "non professionali" (che operano senza compenso, soggetti a requisiti più leggeri). La riforma del 2025 avrebbe unificato i requisiti di qualificazione applicabili.]

Articolo 13. Diritti e obblighi del mediatore [Sintesi, con citazione] Il mediatore ha diritto di tenere incontri congiunti o separati con le parti, di proporre — senza imporre — soluzioni di composizione, di richiedere le informazioni rilevanti per la controversia, e di rifiutare o interrompere la mediazione nei casi previsti dalla legge. Il mediatore è tenuto a: agire con imparzialità e indipendenza; spiegare alle parti, prima dell'inizio della mediazione, finalità, principi, procedura, conseguenze e costi della stessa; osservare la riservatezza; rivelare alle parti ogni conflitto di interessi; aggiornare periodicamente la propria qualificazione professionale (secondo le fonti, circa ogni tre anni); e osservare il codice deontologico dei mediatori. "[Il mediatore] risponde nei confronti delle parti del danno cagionato in conseguenza della procedura di mediazione", secondo la disciplina generale della responsabilità civile.

Articolo 13-1. Responsabilità disciplinare dei mediatori [Sintesi] Per violazione della legislazione sulla mediazione o del codice deontologico, il mediatore può essere sottoposto a misure disciplinari: ammonimento; sospensione del diritto di esercitare l'attività di mediatore fino a sei mesi; oppure cancellazione dal registro dei mediatori. I procedimenti disciplinari sono esaminati dalle commissioni di qualificazione, su iniziativa di una parte, dell'organo competente o della commissione stessa; si applica un termine di prescrizione di un anno dal momento in cui la violazione è divenuta nota.

Articolo 14. Sospensione dell'attività del mediatore [Sintesi] Costituiscono motivo di sospensione: il procedimento penale a carico del mediatore, fino al passaggio in giudicato della decisione; la richiesta dello stesso mediatore; e l'irrogazione di una misura disciplinare di sospensione.

Articolo 14-1. Cancellazione dal registro dei mediatori [Sintesi] Costituiscono motivo di cancellazione: il decesso del mediatore (o la relativa dichiarazione giudiziale); il passaggio in giudicato di una condanna penale a carico del mediatore; la dichiarazione giudiziale di incapacità o di capacità limitata del mediatore; l'assunzione, da parte del mediatore, di un impiego statale (salve le eccezioni sopra indicate); violazioni ripetute o gravi della legislazione sulla mediazione o della deontologia professionale, accertate in sede disciplinare; e la richiesta personale.

CAPITOLO 3. PROCEDURA DI SVOLGIMENTO DELLA MEDIAZIONE (articoli 15–29-1)

Articolo 15. Condizioni per il ricorso alla mediazione [Sintesi, con citazione] "La mediazione si applica sulla base della volontà delle parti", espressa mediante una clausola di mediazione inserita nel contratto principale delle parti, mediante un accordo separato, oppure mediante un'istanza congiunta presentata dopo l'insorgere della controversia. La mediazione può essere applicata prima dell'instaurazione di un procedimento giudiziario, nel corso di un procedimento giudiziario o dinanzi ai tribunali economici (con il consenso del giudice a sospendere/rinviare la causa a tal fine), nel corso di un procedimento arbitrale, nonché nella fase di esecuzione forzata di un atto giudiziario.

Articolo 16. Accettazione dell'incarico da parte del mediatore [Sintesi] La persona invitata ad assumere l'incarico di mediatore comunica alle parti se accetta l'incarico e rivela ogni circostanza idonea a incidere sulla propria indipendenza o imparzialità.

Articolo 17. Accordo sulla procedura di mediazione [Sintesi] Le parti e il mediatore stipulano, in forma scritta, un accordo sullo svolgimento della mediazione, che specifica: il mediatore o i mediatori; l'oggetto della controversia; la procedura da seguire; la lingua della mediazione; la durata prevista; le modalità di ripartizione delle spese di mediazione e dell'eventuale compenso del mediatore; e gli obblighi di riservatezza delle parti.

Articolo 18. Lingua della mediazione [Sintesi] La mediazione si svolge nella lingua concordata dalle parti. Ove necessario, viene organizzata l'interpretariato, in linea di principio a spese della parte che ne ha bisogno, salvo diverso accordo.

Articolo 19. Luogo e orario delle sedute di mediazione [Sintesi] Il luogo e il calendario delle sedute di mediazione sono determinati d'accordo tra le parti e il mediatore, tenendo conto della praticità per tutti i soggetti coinvolti.

Articolo 20. Durata della mediazione Di regola, la mediazione deve concludersi entro 30 giorni dalla conclusione dell'accordo sulla procedura di mediazione; con il consenso reciproco delle parti e del mediatore, tale termine può essere prorogato, generalmente fino a un massimo di ulteriori 30 giorni. Quando la mediazione è applicata nella fase di esecuzione forzata di un atto giudiziario, la sua durata non può superare 15 giorni.

Articolo 21. Sospensione dei termini di prescrizione [Sintesi] Il decorso del termine generale di prescrizione civile è sospeso per la durata della procedura di mediazione.

Articolo 22. Riservatezza della procedura di mediazione "I partecipanti [alla mediazione] non hanno il diritto di divulgare le informazioni di cui sono venuti a conoscenza durante la mediazione senza il consenso scritto della parte che le ha fornite." [Sintesi] Le dichiarazioni, le proposte, le concessioni o le ammissioni effettuate da una parte nel corso della mediazione non possono essere utilizzate come prova, né considerate come riconoscimento della pretesa sottostante, in un successivo procedimento giudiziario, arbitrale o di altra natura relativo alla medesima controversia; il mediatore non può essere interrogato come testimone su fatti di cui sia venuto a conoscenza nel corso della mediazione, salvi i casi previsti dalla legge.

Articolo 23. Spese della mediazione e compenso del mediatore [Sintesi] Salvo diverso accordo, le parti sostengono in parti uguali le spese della mediazione, compreso l'eventuale compenso dovuto al mediatore. Il mediatore che opera senza compenso può comunque ottenere il rimborso delle spese effettivamente sostenute.

Articolo 24. Chiusura della procedura di mediazione [Sintesi] La mediazione si conclude con: la stipula di un accordo di mediazione; una dichiarazione congiunta delle parti che attesti il mancato raggiungimento di un accordo; una dichiarazione scritta con cui una o più parti rifiutano di proseguire; la scadenza del termine concordato senza che sia stato raggiunto un accordo; oppure l'interruzione della procedura da parte del mediatore nei casi previsti dalla legge.

Articoli 25–28. Ulteriori disposizioni procedurali [Sintesi] Secondo le fonti secondarie consultate, questi articoli disciplinano, tra l'altro: la possibilità per il mediatore di tenere incontri separati ("caucus") con ciascuna parte; la verbalizzazione delle sedute di mediazione; il coordinamento tra la mediazione e gli eventuali procedimenti giudiziari, arbitrali o esecutivi paralleli, compresa la sospensione dei relativi termini processuali durante la pendenza della mediazione; e la restituzione, totale o parziale, delle tasse giudiziarie già versate qualora le parti compongano la controversia tramite mediazione prima della sentenza. Il testo esatto e le percentuali/cifre precise applicabili a quest'ultimo punto non sono stati verificati con certezza nelle fonti consultate e non vengono pertanto riportati per non incorrere in imprecisioni.

Articolo 29. Forma e contenuto dell'accordo di mediazione L'esito di una mediazione conclusa con successo è registrato in un accordo di mediazione scritto, che deve contenere, tra l'altro: la data e il luogo di conclusione; i dati identificativi delle parti; la descrizione della controversia composta; e le condizioni sostanziali della composizione, compresi "i diritti e gli obblighi delle parti" e "le condizioni e i termini per il loro adempimento", nonché le firme delle parti (e, ove pertinente, del mediatore). Tale accordo "è vincolante per le parti ed è soggetto ad adempimento volontario da parte loro" entro i termini concordati.

Articolo 29-1. Esecuzione dell'accordo di mediazione [Sintesi — riflette le modifiche riportate come introdotte dalla Legge n. ЗРУ-1089 del 20 ottobre 2025; non verificata sul testo consolidato di tale legge di modifica] Qualora un accordo di mediazione non venga adempiuto volontariamente entro il termine concordato, la parte interessata può rivolgersi direttamente al tribunale competente per ottenere un titolo esecutivo sulla base di tale accordo, anziché promuovere una nuova causa di merito. Nell'esaminare tale istanza, il tribunale verifica soltanto la conformità dell'accordo alla legge, senza riesaminare il merito della controversia sottostante. L'istanza deve, di regola, essere presentata entro sei mesi dalla scadenza del termine fissato per l'adempimento volontario; il tribunale può, per giusta causa, rimettere in termini la parte che abbia lasciato decorrere tale scadenza.

CAPITOLO 4. DISPOSIZIONI FINALI (articoli 30–34)

Articolo 30. Composizione delle controversie connesse alla mediazione [Sintesi] Le controversie che insorgono in relazione all'applicazione della mediazione (ad esempio, relative al compenso del mediatore, o alla validità dell'accordo sulla procedura di mediazione o dell'accordo di mediazione) sono risolte secondo la legislazione vigente, anche, ove pertinente, dinanzi ai tribunali.

Articolo 31. Responsabilità per violazione della legislazione sulla mediazione "I soggetti responsabili di violazioni della legislazione sulla mediazione sono chiamati a rispondere secondo le modalità stabilite dalla legge."

Articolo 32. Adeguamento della legislazione alla presente Legge [Sintesi] Il Consiglio dei Ministri è incaricato di adeguare, entro un termine stabilito, i propri atti alla presente Legge, e di garantire che gli altri organi statali rivedano o abroghino gli atti in contrasto con essa.

Articolo 33. Informazione della popolazione sulla presente Legge [Sintesi] Il Ministero della Giustizia e gli altri organi competenti sono incaricati di informare la popolazione, gli operatori del diritto e il mondo imprenditoriale sul contenuto e sull'applicazione della presente Legge.

Articolo 34. Entrata in vigore della Legge "La presente Legge entra in vigore il 1° gennaio 2019."


Nota sulla riforma del 2025. Oltre alla modifica riflessa sopra nell'articolo 29-1, le fonti secondarie consultate (comunicazioni di studi legali attivi in Uzbekistan) riferiscono che la Legge n. ЗРУ-1089 del 20 ottobre 2025, "Sulle modifiche e integrazioni ad alcuni atti legislativi della Repubblica dell'Uzbekistan volte a perfezionare l'istituto della mediazione e della risoluzione alternativa delle controversie", avrebbe inoltre: (a) unificato i requisiti di qualificazione dei mediatori, superando la precedente distinzione tra mediatori "professionali" e "non professionali" descritta sopra all'articolo 12; (b) esteso l'ambito delle controversie espressamente ammesse alla mediazione, includendovi le controversie bancarie/creditizie e quelle relative a contratti assicurativi; (c) esteso ai mediatori una forma di segreto professionale assimilabile a quello degli avvocati, che li protegge dall'essere costretti a testimoniare su fatti di cui siano venuti a conoscenza nell'esercizio della loro attività di mediazione; e (d) imposto ai tribunali e alle altre autorità competenti di sospendere o rinviare i procedimenti pendenti quando le parti presentino un accordo di mediazione alla loro attenzione. Questi punti sono qui riportati come [Sintesi] di fonti secondarie e non sono stati verificati sul testo consolidato della legge di modifica, che non è stato possibile reperire integralmente nel corso di questa ricerca.

Traduzione non ufficiale.

Traduzione francese

Traduction non officielle, élaborée à partir du texte de référence en langue anglaise reproduit ci-dessus. Les phrases entre guillemets correspondent aux citations directes de la source ; les passages indiqués par « [Synthèse] » demeurent des résumés/paraphrases, et non des citations littérales du texte de loi original.

LOI DE LA RÉPUBLIQUE D'OUZBÉKISTAN N° LRU-482 DU 3 JUILLET 2018 « SUR LA MÉDIATION » (adoptée par la Chambre législative le 12 juin 2018 ; approuvée par le Sénat le 28 juin 2018 ; en vigueur depuis le 1er janvier 2019 ; modifiée ultérieurement, en dernier lieu — pour autant qu'il ait été possible de le vérifier — par la loi n° ЗРУ-1089 du 20 octobre 2025)

CHAPITRE 1. DISPOSITIONS GÉNÉRALES (articles 1 à 9)

Article 1. Objet de la loi « La présente loi a pour objet de régir les rapports dans le domaine de la médiation. »

Article 2. Législation relative à la médiation [Synthèse] La législation relative à la médiation est constituée de la présente loi et d'autres actes normatifs. Si un traité international de la République d'Ouzbékistan établit des règles différentes de celles prévues par la présente loi, ce sont les règles du traité international qui s'appliquent.

Article 3. Champ d'application de la médiation [Synthèse] La médiation s'applique aux litiges nés de rapports de droit civil (y compris ceux liés à l'activité entrepreneuriale/commerciale), aux conflits individuels du travail et aux rapports de droit de la famille, sauf disposition contraire de la loi. La médiation peut être appliquée en dehors de toute procédure judiciaire, au cours d'une instance judiciaire (y compris devant les tribunaux économiques/commerciaux), au cours d'une procédure arbitrale, ainsi qu'au stade de l'exécution forcée d'un acte judiciaire, y compris dans des litiges auxquels un organe de l'État est partie. Elle ne s'applique en principe pas aux litiges affectant les droits et intérêts légitimes de tiers ne participant pas à la médiation, ou l'intérêt public, sauf disposition expresse contraire de la loi.

Article 4. Notions fondamentales utilisées dans la présente loi - « Médiation » — « une méthode de règlement d'un litige avec l'assistance d'un médiateur, fondée sur le consentement volontaire des parties, visant à parvenir à une décision mutuellement acceptable. » - « Médiateur » — la personne chargée par les parties, d'un commun accord, de conduire la médiation. - « Accord relatif à l'application de la procédure de médiation » — l'accord écrit par lequel les parties chargent un médiateur et fixent les conditions de déroulement de la médiation. - « Accord de médiation » (également appelé accord de conciliation/de règlement) — l'accord écrit consignant le résultat obtenu par les parties à l'issue de la médiation. - « Registre des médiateurs » — le registre officiel tenu par l'organe étatique compétent, dans lequel doit être inscrit tout médiateur (professionnel).

Article 5. Principes de la médiation « La médiation est conduite sur la base des principes de confidentialité, de volontariat, de coopération et d'égalité des parties, ainsi que d'indépendance et d'impartialité du médiateur. »

Article 6. Confidentialité [Synthèse, avec citation] Les informations portées à la connaissance des parties, du médiateur ou d'autres personnes impliquées au cours de la médiation sont confidentielles. « Les participants n'ont pas le droit de divulguer les informations dont ils ont eu connaissance au cours de la médiation sans le consentement écrit de la partie qui les a fournies », sauf dans les cas prévus par la loi.

Article 7. Volontariat [Synthèse] La médiation s'applique exclusivement sur la base de la libre volonté des parties. Nul ne peut être contraint de participer à la médiation, ni d'y demeurer, contre sa volonté ; chaque partie peut se retirer de la médiation à tout stade, sans avoir à en indiquer les motifs.

Article 8. Coopération et égalité des parties [Synthèse] Les parties jouissent de droits égaux : pour choisir le médiateur, pour déterminer (conjointement avec le médiateur) les règles procédurales de la médiation, pour formuler et discuter des propositions, et pour accepter ou refuser toute solution proposée.

Article 9. Indépendance et impartialité du médiateur [Synthèse] Le médiateur doit être indépendant des parties et de tout organe de l'État, fonctionnaire ou autre personne, et doit agir avec impartialité, dans l'intérêt égal des deux parties. Le médiateur doit révéler toute circonstance susceptible de faire naître des doutes raisonnables quant à son indépendance ou à son impartialité.

CHAPITRE 1-1. RÉGLEMENTATION DU DOMAINE DE LA MÉDIATION (articles 9-1 à 9-3)

Article 9-1. Organe étatique compétent « Le ministère de la Justice de la République d'Ouzbékistan est l'organe étatique compétent dans le domaine de la médiation. » [Synthèse de ses fonctions] Il élabore et met en œuvre la politique de l'État en matière de médiation, adopte les actes d'application, organise et administre l'examen de qualification des médiateurs, et exerce la surveillance de l'activité de médiation.

Article 9-2. Commissions de qualification [Synthèse] Des commissions de qualification territoriales (régionales) et une commission de qualification républicaine sont instituées afin de : faire passer l'examen de qualification aux candidats médiateurs ; statuer sur l'inscription au registre des médiateurs ou la radiation de celui-ci ; et examiner les questions de responsabilité disciplinaire des médiateurs.

Article 9-3. Registre des médiateurs [Synthèse] Le ministère de la Justice tient un registre public unique des médiateurs. L'inscription à ce registre est une condition préalable à l'exercice de l'activité de médiateur (sous réserve des exceptions mentionnées à l'article 12). Le registre mentionne les données personnelles du médiateur, son domaine de spécialisation et les éventuelles sanctions disciplinaires prononcées à son encontre.

CHAPITRE 2. PARTICIPANTS À LA MÉDIATION ET LEURS DROITS ET OBLIGATIONS (articles 10 à 14-1)

Article 10. Participants à la médiation [Synthèse] Sont participants à la médiation les parties au litige (personnes physiques et/ou morales, y compris, pour certaines catégories de litiges, des organes de l'État) et le médiateur. Les parties peuvent participer à la médiation personnellement ou par l'intermédiaire de représentants dûment habilités.

Article 11. Droits et obligations des parties [Synthèse, avec citation] Les parties ont le droit de choisir librement le médiateur, de convenir de la procédure et de la langue de la médiation, de recevoir des explications sur la nature et les conséquences de la médiation, de formuler des propositions de règlement, et de se retirer de la médiation à tout stade sans avoir à en indiquer les motifs. Les parties sont tenues de participer de bonne foi et d'« exécuter l'accord de médiation conclu entre elles selon les modalités et dans les délais prévus par cet accord ».

Article 12. Exigences applicables aux médiateurs [Synthèse, avec citation] Le médiateur doit : être âgé d'au moins 25 ans ; posséder un diplôme d'enseignement supérieur ; avoir suivi une formation en médiation (évaluée par les sources secondaires à environ 144 heures académiques) organisée conformément aux exigences approuvées par le ministère de la Justice ; avoir réussi l'examen de qualification ; et être inscrit au registre des médiateurs. Les « avocats et notaires » sont dispensés de l'examen de qualification, mais doivent néanmoins être inscrits au registre. Ne peuvent exercer la fonction de médiateur : les personnes en fonction dans l'administration publique (sous réserve, avant les modifications de 2025, des exceptions applicables aux enseignants, chercheurs et notaires) ; les personnes déclarées par un tribunal incapables ou dont la capacité juridique est limitée ; et les personnes ayant fait l'objet d'une condamnation pénale non effacée, ou faisant l'objet de poursuites pénales en cours. [Note : avant les modifications signalées comme intervenues en octobre 2025, plusieurs sources secondaires décrivent la loi comme distinguant les médiateurs « professionnels » (admis après formation, examen et inscription, avec droit à rémunération) des médiateurs « non professionnels » (agissant sans rémunération, soumis à des exigences allégées). La réforme de 2025 aurait unifié les exigences de qualification applicables.]

Article 13. Droits et obligations du médiateur [Synthèse, avec citation] Le médiateur a le droit de tenir des réunions conjointes ou séparées avec les parties, de proposer — sans l'imposer — des solutions de règlement, de demander les informations pertinentes pour le litige, et de refuser ou d'interrompre la médiation dans les cas prévus par la loi. Le médiateur est tenu de : agir avec impartialité et indépendance ; expliquer aux parties, avant le début de la médiation, son objet, ses principes, sa procédure, ses conséquences et son coût ; respecter la confidentialité ; révéler aux parties tout conflit d'intérêts ; perfectionner périodiquement sa qualification professionnelle (selon les sources, environ tous les trois ans) ; et respecter le code de déontologie des médiateurs. « [Le médiateur] répond envers les parties du préjudice causé du fait de la procédure de médiation », conformément au régime général de la responsabilité civile.

Article 13-1. Responsabilité disciplinaire des médiateurs [Synthèse] En cas de violation de la législation sur la médiation ou du code de déontologie, le médiateur peut faire l'objet de mesures disciplinaires : avertissement ; suspension du droit d'exercer l'activité de médiateur pour une durée maximale de six mois ; ou radiation du registre des médiateurs. Les procédures disciplinaires sont examinées par les commissions de qualification, à l'initiative d'une partie, de l'organe compétent ou de la commission elle-même ; un délai de prescription d'un an s'applique à compter du moment où la violation a été connue.

Article 14. Suspension de l'activité du médiateur [Synthèse] Constituent des motifs de suspension : les poursuites pénales engagées contre le médiateur, jusqu'à l'entrée en force de la décision judiciaire ; la demande du médiateur lui-même ; et le prononcé d'une mesure disciplinaire de suspension.

Article 14-1. Radiation du registre des médiateurs [Synthèse] Constituent des motifs de radiation : le décès du médiateur (ou la déclaration judiciaire correspondante) ; l'entrée en force d'une condamnation pénale prononcée contre le médiateur ; la déclaration judiciaire d'incapacité ou de capacité limitée du médiateur ; l'entrée du médiateur dans la fonction publique (sous réserve des exceptions mentionnées ci-dessus) ; les violations répétées ou graves de la législation sur la médiation ou de la déontologie professionnelle, constatées dans le cadre d'une procédure disciplinaire ; et la demande personnelle.

CHAPITRE 3. PROCÉDURE DE CONDUITE DE LA MÉDIATION (articles 15 à 29-1)

Article 15. Conditions d'application de la médiation [Synthèse, avec citation] « La médiation s'applique sur la base de la volonté des parties », exprimée soit par une clause de médiation insérée dans le contrat principal des parties, soit par un accord distinct, soit par une requête conjointe présentée après la survenance du litige. La médiation peut être appliquée avant l'introduction d'une instance judiciaire, au cours d'une procédure judiciaire ou devant les tribunaux économiques (avec l'accord du juge pour suspendre/ajourner l'affaire à cette fin), au cours d'une procédure arbitrale, ainsi qu'au stade de l'exécution forcée d'un acte judiciaire.

Article 16. Acceptation de la mission par le médiateur [Synthèse] La personne invitée à exercer la fonction de médiateur informe les parties de son acceptation de la mission et révèle toute circonstance susceptible d'affecter son indépendance ou son impartialité.

Article 17. Accord relatif à la procédure de médiation [Synthèse] Les parties et le médiateur concluent, par écrit, un accord relatif au déroulement de la médiation, précisant : le ou les médiateurs ; l'objet du litige ; la procédure à suivre ; la langue de la médiation ; sa durée prévisible ; les modalités de répartition des frais de médiation et de la rémunération éventuelle du médiateur ; ainsi que les obligations de confidentialité des parties.

Article 18. Langue de la médiation [Synthèse] La médiation se déroule dans la langue convenue par les parties. En cas de besoin, une interprétation est organisée, en principe aux frais de la partie qui en a besoin, sauf accord contraire.

Article 19. Lieu et horaires des séances de médiation [Synthèse] Le lieu et le calendrier des séances de médiation sont déterminés d'un commun accord entre les parties et le médiateur, en tenant compte de la commodité de toutes les personnes concernées.

Article 20. Durée de la médiation En règle générale, la médiation doit s'achever dans un délai de 30 jours à compter de la conclusion de l'accord relatif à la procédure de médiation ; d'un commun accord entre les parties et le médiateur, ce délai peut être prorogé, généralement jusqu'à 30 jours supplémentaires. Lorsque la médiation est appliquée au stade de l'exécution forcée d'un acte judiciaire, sa durée ne peut excéder 15 jours.

Article 21. Suspension des délais de prescription [Synthèse] Le cours du délai général de prescription civile est suspendu pendant la durée de la procédure de médiation.

Article 22. Confidentialité de la procédure de médiation « Les participants [à la médiation] n'ont pas le droit de divulguer les informations dont ils ont eu connaissance au cours de la médiation sans le consentement écrit de la partie qui les a fournies. » [Synthèse] Les déclarations, propositions, concessions ou aveux formulés par une partie au cours de la médiation ne peuvent être utilisés comme preuve, ni considérés comme une reconnaissance de la prétention sous-jacente, dans une procédure judiciaire, arbitrale ou autre ultérieure relative au même litige ; le médiateur ne peut être entendu comme témoin sur des faits dont il a eu connaissance au cours de la médiation, sauf dans les cas prévus par la loi.

Article 23. Frais de la médiation et rémunération du médiateur [Synthèse] Sauf accord contraire, les parties supportent, à parts égales, les frais de la médiation, y compris la rémunération éventuellement due au médiateur. Un médiateur agissant sans rémunération peut néanmoins obtenir le remboursement des frais effectivement engagés.

Article 24. Fin de la procédure de médiation [Synthèse] La médiation prend fin par : la conclusion d'un accord de médiation ; une déclaration conjointe des parties constatant qu'aucun accord n'a été trouvé ; une déclaration écrite par laquelle une ou plusieurs parties refusent de poursuivre ; l'expiration du délai convenu sans qu'un accord ait été trouvé ; ou l'interruption de la procédure par le médiateur dans les cas prévus par la loi.

Articles 25 à 28. Dispositions procédurales complémentaires [Synthèse] Selon les sources secondaires consultées, ces articles régissent notamment : la possibilité pour le médiateur de tenir des réunions séparées (« caucus ») avec chaque partie ; la tenue de procès-verbaux des séances de médiation ; la coordination entre la médiation et les éventuelles procédures judiciaires, arbitrales ou d'exécution parallèles, y compris la suspension des délais procéduraux correspondants pendant la durée de la médiation ; et le remboursement, total ou partiel, des taxes judiciaires déjà acquittées lorsque les parties règlent leur litige par voie de médiation avant le prononcé du jugement. Le libellé exact et les pourcentages/montants précis applicables à ce dernier point n'ont pas pu être vérifiés avec certitude dans les sources consultées et ne sont donc pas reproduits ici, afin d'éviter toute imprécision.

Article 29. Forme et contenu de l'accord de médiation L'issue d'une médiation réussie est consignée dans un accord de médiation écrit, qui doit contenir, entre autres éléments : la date et le lieu de sa conclusion ; les données d'identification des parties ; la description du litige réglé ; ainsi que les conditions substantielles du règlement, y compris « les droits et obligations des parties » et « les conditions et délais de leur exécution », ainsi que les signatures des parties (et, le cas échéant, du médiateur). Un tel accord « lie les parties et est soumis à une exécution volontaire par celles-ci » dans les délais convenus.

Article 29-1. Exécution de l'accord de médiation [Synthèse — reflète les modifications signalées comme introduites par la loi n° ЗРУ-1089 du 20 octobre 2025 ; non vérifiée sur le texte consolidé de cette loi modificative] Lorsqu'un accord de médiation n'est pas exécuté volontairement dans le délai convenu, la partie intéressée peut s'adresser directement au tribunal compétent pour obtenir un titre exécutoire sur le fondement de cet accord, au lieu d'engager une nouvelle action au fond. En examinant une telle demande, le tribunal vérifie uniquement la conformité de l'accord à la loi, sans réexaminer le fond du litige sous-jacent. La demande doit, en règle générale, être déposée dans un délai de six mois à compter de l'expiration du délai fixé pour l'exécution volontaire ; le tribunal peut, pour un motif légitime, relever la partie du délai qu'elle a laissé s'écouler.

CHAPITRE 4. DISPOSITIONS FINALES (articles 30 à 34)

Article 30. Règlement des litiges liés à la médiation [Synthèse] Les litiges nés en relation avec l'application de la médiation (par exemple, relatifs aux honoraires du médiateur, ou à la validité de l'accord relatif à la procédure de médiation ou de l'accord de médiation) sont réglés conformément à la législation en vigueur, y compris, le cas échéant, devant les tribunaux.

Article 31. Responsabilité en cas de violation de la législation sur la médiation « Les personnes reconnues coupables d'avoir violé la législation sur la médiation sont tenues pour responsables selon la procédure établie par la loi. »

Article 32. Mise en conformité de la législation avec la présente loi [Synthèse] Le Conseil des ministres est chargé de mettre ses actes en conformité avec la présente loi dans un délai fixé, et de veiller à ce que les autres organes de l'État révisent ou abrogent les actes contraires à celle-ci.

Article 33. Information de la population sur la présente loi [Synthèse] Le ministère de la Justice et les autres organes compétents sont chargés d'informer la population, les professionnels du droit et le monde des affaires sur le contenu et l'application de la présente loi.

Article 34. Entrée en vigueur de la loi « La présente loi entre en vigueur le 1er janvier 2019. »


Note sur la réforme de 2025. Outre la modification reflétée ci-dessus à l'article 29-1, les sources secondaires consultées (communications de cabinets d'avocats actifs en Ouzbékistan) indiquent que la loi n° ЗРУ-1089 du 20 octobre 2025, « Portant modifications et compléments à certains actes législatifs de la République d'Ouzbékistan visant à perfectionner l'institution de la médiation et du règlement alternatif des différends », aurait également : (a) unifié les exigences de qualification des médiateurs, mettant fin à la distinction antérieure entre médiateurs « professionnels » et « non professionnels » décrite ci-dessus à l'article 12 ; (b) élargi le champ des litiges expressément susceptibles de médiation, en y incluant les litiges bancaires/de crédit et ceux relatifs aux contrats d'assurance ; (c) étendu aux médiateurs une forme de secret professionnel comparable à celui des avocats, les protégeant contre l'obligation de témoigner sur des faits dont ils ont eu connaissance dans l'exercice de leur activité de médiation ; et (d) imposé aux tribunaux et autres autorités compétentes de suspendre ou d'ajourner les procédures en cours lorsque les parties soumettent un accord de médiation à leur examen. Ces éléments sont ici rapportés à titre de [Synthèse] de sources secondaires et n'ont pas été vérifiés sur le texte consolidé de la loi modificative elle-même, qu'il n'a pas été possible de retrouver intégralement au cours de cette recherche.

Traduction non officielle.

Traduzione spagnola

Traducción no oficial, elaborada a partir del texto de referencia en lengua inglesa reproducido más arriba. Las frases entre comillas corresponden a citas directas de la fuente; los pasajes señalados con «[Síntesis]» siguen siendo resúmenes/paráfrasis, y no citas literales del texto legal original.

LEY DE LA REPÚBLICA DE UZBEKISTÁN N.º LRU-482, DE 3 DE JULIO DE 2018, "SOBRE LA MEDIACIÓN" (adoptada por la Cámara Legislativa el 12 de junio de 2018; aprobada por el Senado el 28 de junio de 2018; en vigor desde el 1 de enero de 2019; modificada posteriormente, por última vez —en la medida en que se ha podido verificar— por la Ley n.º ЗРУ-1089, de 20 de octubre de 2025)

CAPÍTULO 1. DISPOSICIONES GENERALES (artículos 1 a 9)

Artículo 1. Finalidad de la Ley "La presente Ley tiene por objeto regular las relaciones en el ámbito de la mediación."

Artículo 2. Legislación sobre mediación [Síntesis] La legislación sobre mediación está constituida por la presente Ley y otros actos normativos. Si un tratado internacional de la República de Uzbekistán establece normas distintas de las previstas en la presente Ley, se aplicarán las normas del tratado internacional.

Artículo 3. Ámbito de aplicación de la mediación [Síntesis] La mediación se aplica a las controversias derivadas de relaciones de derecho civil (incluidas las vinculadas a la actividad empresarial/comercial), a los conflictos laborales individuales y a las relaciones de derecho de familia, salvo disposición legal en contrario. La mediación puede aplicarse fuera de un proceso judicial, en el curso de un procedimiento judicial (incluido ante los tribunales económicos/mercantiles), en el curso de un procedimiento arbitral, así como en la fase de ejecución forzosa de un acto judicial, incluso en controversias en las que sea parte un órgano estatal. Como regla general, no se aplica a controversias que afecten a los derechos e intereses legítimos de terceros no participantes en la mediación, o al interés público, salvo que la ley disponga expresamente lo contrario.

Artículo 4. Conceptos fundamentales utilizados en la presente Ley - "Mediación" — "un método de solución de una controversia con la asistencia de un mediador, sobre la base del consentimiento voluntario de las partes, dirigido a alcanzar una decisión mutuamente aceptable." - "Mediador" — la persona encargada por las partes, de mutuo acuerdo, de conducir la mediación. - "Acuerdo sobre la aplicación del procedimiento de mediación" — el acuerdo escrito mediante el cual las partes encargan a un mediador y fijan las condiciones de desarrollo de la mediación. - "Acuerdo de mediación" (también llamado acuerdo conciliatorio o de solución) — el acuerdo escrito que recoge el resultado alcanzado por las partes a través de la mediación. - "Registro de mediadores" — el registro oficial que lleva el órgano estatal competente, en el que debe inscribirse todo mediador (profesional).

Artículo 5. Principios de la mediación "La mediación se desarrolla sobre la base de los principios de confidencialidad, voluntariedad, cooperación e igualdad de las partes, así como de independencia e imparcialidad del mediador."

Artículo 6. Confidencialidad [Síntesis, con cita] La información que llegue a conocimiento de las partes, del mediador u otras personas involucradas durante la mediación es confidencial. "Los participantes no tienen derecho a divulgar la información de la que hayan tenido conocimiento durante la mediación sin el consentimiento por escrito de la parte que la haya proporcionado", salvo en los casos previstos por la ley.

Artículo 7. Voluntariedad [Síntesis] La mediación se aplica exclusivamente sobre la base de la libre voluntad de las partes. Nadie puede ser obligado a participar en la mediación, ni a permanecer en ella, en contra de su voluntad; cada parte puede retirarse de la mediación en cualquier fase, sin necesidad de indicar los motivos.

Artículo 8. Cooperación e igualdad de las partes [Síntesis] Las partes gozan de iguales derechos: para elegir al mediador, para determinar (conjuntamente con el mediador) las reglas procedimentales de la mediación, para formular y discutir propuestas, y para aceptar o rechazar cualquier solución propuesta.

Artículo 9. Independencia e imparcialidad del mediador [Síntesis] El mediador debe ser independiente de las partes y de cualquier órgano estatal, funcionario u otra persona, y debe actuar con imparcialidad, en igual interés de ambas partes. El mediador debe revelar toda circunstancia que pueda suscitar dudas razonables sobre su independencia o imparcialidad.

CAPÍTULO 1-1. REGULACIÓN DEL ÁMBITO DE LA MEDIACIÓN (artículos 9-1 a 9-3)

Artículo 9-1. Órgano estatal competente "El Ministerio de Justicia de la República de Uzbekistán es el órgano estatal competente en el ámbito de la mediación." [Síntesis de sus funciones] Elabora y aplica la política estatal en materia de mediación, adopta los actos de desarrollo normativo, organiza y administra el examen de calificación de los mediadores, y ejerce la supervisión de la actividad de mediación.

Artículo 9-2. Comisiones de calificación [Síntesis] Se establecen comisiones de calificación territoriales (regionales) y una comisión de calificación republicana, encargadas de: administrar el examen de calificación de los candidatos a mediador; resolver sobre la inscripción en el registro de mediadores o la exclusión de este; y examinar los asuntos de responsabilidad disciplinaria de los mediadores.

Artículo 9-3. Registro de mediadores [Síntesis] El Ministerio de Justicia lleva un registro público único de mediadores. La inscripción en el registro es condición para ejercer la actividad de mediador (salvo las excepciones indicadas en el artículo 12). El registro recoge los datos personales del mediador, su ámbito de especialización y las eventuales sanciones disciplinarias que se le hayan impuesto.

CAPÍTULO 2. PARTICIPANTES EN LA MEDIACIÓN Y SUS DERECHOS Y OBLIGACIONES (artículos 10 a 14-1)

Artículo 10. Participantes en la mediación [Síntesis] Son participantes en la mediación las partes de la controversia (personas físicas y/o jurídicas, incluidos, para determinadas categorías de controversias, órganos estatales) y el mediador. Las partes pueden participar en la mediación personalmente o por medio de representantes debidamente autorizados.

Artículo 11. Derechos y obligaciones de las partes [Síntesis, con cita] Las partes tienen derecho a elegir libremente al mediador, a acordar el procedimiento y el idioma de la mediación, a recibir explicaciones sobre la naturaleza y las consecuencias de la mediación, a formular propuestas de solución, y a retirarse de la mediación en cualquier fase sin necesidad de indicar los motivos. Las partes están obligadas a participar de buena fe y a "ejecutar el acuerdo de mediación celebrado entre ellas en la forma y dentro de los plazos previstos en dicho acuerdo."

Artículo 12. Requisitos de los mediadores [Síntesis, con cita] El mediador debe: tener al menos 25 años de edad; poseer educación superior; haber completado un curso de formación en mediación (estimado por las fuentes secundarias en unas 144 horas académicas) organizado conforme a los requisitos aprobados por el Ministerio de Justicia; haber aprobado el examen de calificación; y estar inscrito en el registro de mediadores. Los "abogados y notarios" están exentos del examen de calificación, pero deben igualmente inscribirse en el registro. No pueden ejercer como mediadores: las personas en servicio estatal (con las excepciones previstas, antes de las modificaciones de 2025, para docentes, investigadores y notarios); las personas declaradas por un tribunal incapaces o con capacidad limitada; y las personas con una condena penal no cancelada, o sometidas a un proceso penal en curso. [Nota: antes de las modificaciones señaladas como introducidas en octubre de 2025, varias fuentes secundarias describen la Ley como distinguiendo entre mediadores "profesionales" (admitidos previa formación, examen e inscripción, con derecho a remuneración) y mediadores "no profesionales" (que actúan sin remuneración, sujetos a requisitos más ligeros). La reforma de 2025 habría unificado los requisitos de calificación aplicables.]

Artículo 13. Derechos y obligaciones del mediador [Síntesis, con cita] El mediador tiene derecho a celebrar reuniones conjuntas o separadas con las partes, a proponer —sin imponer— soluciones de arreglo, a solicitar la información relevante para la controversia, y a rechazar o interrumpir la mediación en los casos previstos por la ley. El mediador está obligado a: actuar con imparcialidad e independencia; explicar a las partes, antes del inicio de la mediación, su finalidad, principios, procedimiento, consecuencias y costo; observar la confidencialidad; revelar a las partes todo conflicto de intereses; actualizar periódicamente su cualificación profesional (según las fuentes, aproximadamente cada tres años); y observar el código deontológico de los mediadores. "[El mediador] responde ante las partes por el daño causado como consecuencia del procedimiento de mediación", conforme al régimen general de la responsabilidad civil.

Artículo 13-1. Responsabilidad disciplinaria de los mediadores [Síntesis] Por infracción de la legislación sobre mediación o del código deontológico, el mediador puede ser sometido a medidas disciplinarias: amonestación; suspensión del derecho a ejercer como mediador hasta por seis meses; o exclusión del registro de mediadores. Los procedimientos disciplinarios son examinados por las comisiones de calificación, a iniciativa de una parte, del órgano competente o de la propia comisión; se aplica un plazo de prescripción de un año desde el momento en que la infracción se conoció.

Artículo 14. Suspensión de la actividad del mediador [Síntesis] Constituyen motivo de suspensión: el proceso penal seguido contra el mediador, hasta que la resolución judicial adquiera firmeza; la solicitud del propio mediador; y la imposición de una medida disciplinaria de suspensión.

Artículo 14-1. Exclusión del registro de mediadores [Síntesis] Constituyen motivo de exclusión: el fallecimiento del mediador (o la correspondiente declaración judicial); la firmeza de una condena penal contra el mediador; la declaración judicial de incapacidad o capacidad limitada del mediador; el ingreso del mediador en el servicio estatal (salvo las excepciones antes indicadas); las infracciones reiteradas o graves de la legislación sobre mediación o de la deontología profesional, constatadas en vía disciplinaria; y la solicitud personal.

CAPÍTULO 3. PROCEDIMIENTO DE DESARROLLO DE LA MEDIACIÓN (artículos 15 a 29-1)

Artículo 15. Condiciones para el recurso a la mediación [Síntesis, con cita] "La mediación se aplica sobre la base de la voluntad de las partes", expresada mediante una cláusula de mediación incluida en el contrato principal de las partes, mediante un acuerdo separado, o mediante una solicitud conjunta presentada tras el surgimiento de la controversia. La mediación puede aplicarse antes de iniciarse un proceso judicial, durante un procedimiento judicial o ante los tribunales económicos (con el consentimiento del tribunal para suspender/aplazar el asunto a tal fin), durante un procedimiento arbitral, así como en la fase de ejecución forzosa de un acto judicial.

Artículo 16. Aceptación del encargo por el mediador [Síntesis] La persona invitada a actuar como mediador comunica a las partes si acepta el encargo y revela toda circunstancia que pueda afectar a su independencia o imparcialidad.

Artículo 17. Acuerdo sobre el procedimiento de mediación [Síntesis] Las partes y el mediador celebran, por escrito, un acuerdo sobre el desarrollo de la mediación, que especifica: el mediador o mediadores; el objeto de la controversia; el procedimiento a seguir; el idioma de la mediación; su duración prevista; la forma de sufragar los gastos de la mediación y la eventual remuneración del mediador; y las obligaciones de confidencialidad de las partes.

Artículo 18. Idioma de la mediación [Síntesis] La mediación se desarrolla en el idioma acordado por las partes. En caso necesario, se organiza la interpretación, en principio a cargo de la parte que la necesite, salvo acuerdo en contrario.

Artículo 19. Lugar y horario de las sesiones de mediación [Síntesis] El lugar y el calendario de las sesiones de mediación se determinan de mutuo acuerdo entre las partes y el mediador, teniendo en cuenta la conveniencia de todas las personas involucradas.

Artículo 20. Duración de la mediación Como regla general, la mediación debe concluir dentro de los 30 días siguientes a la celebración del acuerdo sobre el procedimiento de mediación; de mutuo acuerdo entre las partes y el mediador, este plazo puede prorrogarse, generalmente hasta 30 días adicionales. Cuando la mediación se aplique en la fase de ejecución forzosa de un acto judicial, su duración no podrá exceder de 15 días.

Artículo 21. Suspensión de los plazos de prescripción [Síntesis] El transcurso del plazo general de prescripción civil se suspende durante la duración del procedimiento de mediación.

Artículo 22. Confidencialidad del procedimiento de mediación "Los participantes [en la mediación] no tienen derecho a divulgar la información de la que hayan tenido conocimiento durante la mediación sin el consentimiento por escrito de la parte que la haya proporcionado." [Síntesis] Las declaraciones, propuestas, concesiones o admisiones realizadas por una parte durante la mediación no pueden utilizarse como prueba, ni considerarse como reconocimiento de la pretensión subyacente, en un procedimiento judicial, arbitral o de otra índole posterior relativo a la misma controversia; el mediador no puede ser interrogado como testigo sobre hechos de los que haya tenido conocimiento durante la mediación, salvo en los casos previstos por la ley.

Artículo 23. Gastos de la mediación y remuneración del mediador [Síntesis] Salvo acuerdo en contrario, las partes sufragan, a partes iguales, los gastos de la mediación, incluida la eventual remuneración debida al mediador. Un mediador que actúe sin remuneración puede, no obstante, obtener el reembolso de los gastos efectivamente incurridos.

Artículo 24. Terminación del procedimiento de mediación [Síntesis] La mediación termina con: la celebración de un acuerdo de mediación; una declaración conjunta de las partes que constate que no se ha alcanzado un acuerdo; una declaración escrita por la que una o varias partes se nieguen a continuar; el vencimiento del plazo acordado sin haberse alcanzado un acuerdo; o la interrupción del procedimiento por el mediador en los casos previstos por la ley.

Artículos 25 a 28. Disposiciones procedimentales adicionales [Síntesis] Según las fuentes secundarias consultadas, estos artículos regulan, entre otras cuestiones: la posibilidad de que el mediador celebre reuniones separadas ("caucus") con cada parte; el levantamiento de actas de las sesiones de mediación; la coordinación entre la mediación y los eventuales procedimientos judiciales, arbitrales o de ejecución paralelos, incluida la suspensión de los plazos procesales correspondientes mientras la mediación esté pendiente; y la devolución, total o parcial, de las tasas judiciales ya abonadas cuando las partes resuelvan su controversia mediante mediación antes de dictarse sentencia. El texto exacto y los porcentajes/importes precisos aplicables a este último punto no han podido verificarse con certeza en las fuentes consultadas y, por ello, no se reproducen aquí para evitar imprecisiones.

Artículo 29. Forma y contenido del acuerdo de mediación El resultado de una mediación concluida con éxito se recoge en un acuerdo de mediación escrito, que debe contener, entre otros elementos: la fecha y el lugar de su celebración; los datos identificativos de las partes; la descripción de la controversia resuelta; y las condiciones sustantivas del arreglo, incluidos "los derechos y obligaciones de las partes" y "las condiciones y plazos para su cumplimiento", así como las firmas de las partes (y, en su caso, del mediador). Dicho acuerdo "es vinculante para las partes y está sujeto a cumplimiento voluntario por su parte" dentro de los plazos acordados.

Artículo 29-1. Ejecución del acuerdo de mediación [Síntesis — refleja las modificaciones señaladas como introducidas por la Ley n.º ЗРУ-1089, de 20 de octubre de 2025; no verificada sobre el texto consolidado de dicha ley modificatoria] Cuando un acuerdo de mediación no se cumpla voluntariamente dentro del plazo acordado, la parte interesada puede dirigirse directamente al tribunal competente para obtener un título ejecutivo sobre la base de dicho acuerdo, en lugar de promover una nueva demanda sobre el fondo del asunto. Al examinar dicha solicitud, el tribunal verifica únicamente la conformidad del acuerdo con la ley, sin reexaminar el fondo de la controversia subyacente. La solicitud debe, como regla general, presentarse dentro de los seis meses siguientes al vencimiento del plazo fijado para el cumplimiento voluntario; el tribunal puede, por causa justificada, restablecer el plazo vencido.

CAPÍTULO 4. DISPOSICIONES FINALES (artículos 30 a 34)

Artículo 30. Resolución de controversias relacionadas con la mediación [Síntesis] Las controversias que surjan en relación con la aplicación de la mediación (por ejemplo, relativas a los honorarios del mediador, o a la validez del acuerdo sobre el procedimiento de mediación o del acuerdo de mediación) se resuelven conforme a la legislación vigente, incluso, en su caso, ante los tribunales.

Artículo 31. Responsabilidad por infracción de la legislación sobre mediación "Las personas responsables de infringir la legislación sobre mediación responderán conforme al procedimiento establecido por la ley."

Artículo 32. Adecuación de la legislación a la presente Ley [Síntesis] Se encomienda al Consejo de Ministros adecuar sus actos a la presente Ley dentro de un plazo determinado, y garantizar que los demás órganos estatales revisen o deroguen los actos contrarios a ella.

Artículo 33. Información a la población sobre la presente Ley [Síntesis] El Ministerio de Justicia y los demás órganos competentes tienen el encargo de informar a la población, a los profesionales del derecho y al sector empresarial sobre el contenido y la aplicación de la presente Ley.

Artículo 34. Entrada en vigor de la Ley "La presente Ley entra en vigor el 1 de enero de 2019."


Nota sobre la reforma de 2025. Además de la modificación reflejada más arriba en el artículo 29-1, las fuentes secundarias consultadas (comunicaciones de despachos de abogados activos en Uzbekistán) señalan que la Ley n.º ЗРУ-1089, de 20 de octubre de 2025, "Sobre modificaciones y adiciones a determinados actos legislativos de la República de Uzbekistán dirigidas a perfeccionar la institución de la mediación y de la resolución alternativa de controversias", también habría: (a) unificado los requisitos de calificación de los mediadores, superando la anterior distinción entre mediadores "profesionales" y "no profesionales" descrita más arriba en el artículo 12; (b) ampliado el ámbito de controversias expresamente admitidas a mediación, incluyendo las controversias bancarias/crediticias y las relativas a contratos de seguro; (c) extendido a los mediadores una forma de secreto profesional comparable a la de los abogados, que los protege frente a ser obligados a testificar sobre hechos de los que hayan tenido conocimiento en el ejercicio de su actividad de mediación; y (d) impuesto a los tribunales y demás autoridades competentes la obligación de suspender o aplazar los procedimientos en curso cuando las partes sometan a su consideración un acuerdo de mediación. Estos puntos se recogen aquí como [Síntesis] de fuentes secundarias y no han sido verificados sobre el texto consolidado de la ley modificatoria, que no fue posible localizar íntegramente durante esta investigación.

Traducción no oficial.