Testi in vigore: Uganda
Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Uganda, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.
Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.
Fonte
La disciplina della mediazione civile e commerciale in Uganda è di origine giudiziaria (court-annexed mediation), adottata come statutory instrument (regolamento di attuazione) sotto la delega del Judicature Act, la legge organica sull'ordinamento giudiziario ugandese. Non esiste — allo stato delle ricerche svolte — una legge organica separata sulla mediazione emanata dal Parlamento ugandese: la materia è interamente regolata da regolamenti (Rules) emanati dal Rules Committee della magistratura.
Punto essenziale emerso dalla ricerca: le "Judicature (Mediation) Rules, 2013" (Statutory Instrument 2013 No. 10), che erano effettivamente in vigore dal 15 marzo 2013 e costituivano fino a poco tempo fa il testo di riferimento per la mediazione annessa ai tribunali ugandesi, sono state abrogate il 27 marzo 2026 e sostituite dalle "The Judicature (Court Annexed Mediation) Rules, 2026" (Statutory Instrument 2026 No. 14), emanate il 16 marzo 2026 dal Rules Committee ai sensi della sezione 45 del Judicature Act, pubblicate nella Gazzetta ufficiale ugandese (Supplemento n. 7 del 27 marzo 2026 al Uganda Gazette No. 32, Volume CXIX) e annunciate pubblicamente dalla magistratura il 13 aprile 2026. Le nuove regole richiamano espressamente, all'ultima parte (Rule 41), l'abrogazione delle regole del 2013, pur facendo salva la validità dei mediatori già accreditati e degli accordi di conciliazione già conclusi sotto il vecchio regime.
Di conseguenza, il testo attualmente in vigore in Uganda è quello delle Court Annexed Mediation Rules, 2026, non più quello del 2013. Data la rilevanza di questo aggiornamento (avvenuto solo pochi mesi prima della data odierna), la presente scheda riporta il nuovo testo del 2026 come disciplina vigente, dando conto in nota della previgente disciplina del 2013 per completezza storica.
Livello di affidabilità e limiti di reperibilità. Il testo del regolamento 2026 è stato reperito in formato PDF sul sito ufficiale della magistratura ugandese (judiciary.go.ug). Gli strumenti di ricerca disponibili in questa sessione non hanno consentito il download diretto del file e l'estrazione integrale del testo con strumenti di analisi documentale locali (accesso di rete bloccato per il dominio); l'estrazione è stata effettuata tramite un servizio di recupero e sintesi automatica del contenuto, che in alcuni casi tronca le citazioni letterali a frammenti brevi. Ne consegue che: - le disposizioni di apertura (titolo, formula di emanazione, Regole 1-4, Regola 24 sulla lingua, Regola 30 sulla confidenzialità, Regole 37-41 su riconoscimento, esecuzione e abrogazione) sono qui riportate come citazioni letterali verificate, tra virgolette, così come estratte dal documento originale; - le disposizioni intermedie (in particolare le Parti II-VII, Regole 5-29, relative ad amministrazione, accreditamento, ruoli delle parti, procedura di mediazione e schemi/moduli) non sono state reperibili in forma integralmente letterale con gli strumenti disponibili, e sono qui riportate in forma di sintesi non testuale, chiaramente segnalata come tale, basata sull'indice strutturale del regolamento. Il lettore che necessiti del testo letterale completo di queste parti è invitato a consultare direttamente la fonte primaria indicata sotto. - è stata inoltre riscontrata una discrepanza minore tra le fonti quanto al numero di capitolo (Cap.) del Judicature Act citato come base legale (Cap. 13 nelle regole del 2013, Cap. 16 nel materiale di sintesi relativo alle regole del 2026): ciò è verosimilmente dovuto a una rinumerazione delle leggi ugandesi intervenuta in un'edizione rivista delle Laws of Uganda tra il 2013 e il 2026, ma non è stato possibile verificare con certezza assoluta il numero di capitolo attualmente corretto; si segnala quindi con trasparenza anche questo punto.
Per queste ragioni la scheda ha un grado di affidabilità alto per le parti riportate come citazione letterale (verificate testualmente, anche se in frammenti) e moderato per le parti riassunte (basate su ricostruzione indiretta del contenuto, non su citazione diretta). Si raccomanda, per un uso professionale/legale del testo, di verificare la versione integrale sulla fonte ufficiale.
Fonti consultate: - The Judicature (Court Annexed Mediation) Rules, 2026 — testo ufficiale in PDF, Judiciary of Uganda - Judiciary Rolls Out New Mediation Rules to Speed Up Justice Delivery — Mediate.com - Judiciary Strengthens ADR with Rollout of New Mediation Rules — Uganda Broadcasting Corporation - Judiciary Strengthens ADR with New Mediation Rules — Uganda Printing and Publishing Corporation (govinfohub.go.ug) - Judicature Court Annexed Mediation Rules 2026 Uganda: Key Changes Explained — Otong Michael Favour - Uganda's Judicature (court-annexed) Mediation Rules 2026 — Global Advisory Experts - Judicature (Mediation) Rules, 2013 — Uganda Legal Information Institute (ULII), testo previgente - Judicature Act Judicature (Mediation) Rules, 2013 — PDF, ULII
Testo originale (inglese)
Le porzioni tra virgolette sono citazioni letterali verificate dal documento ufficiale. Le porzioni non tra virgolette, in corsivo e precedute dall'indicazione [sintesi], sono ricostruzioni non testuali del contenuto delle regole, elaborate a partire dalla struttura del documento, e non vanno considerate testo di legge letterale.
THE JUDICATURE (COURT ANNEXED MEDIATION) RULES, 2026 STATUTORY INSTRUMENTS 2026 No. 14
"IN EXERCISE of the powers conferred on the Rules Committee by section 45 of the Judicature Act, these Rules are made this 16th day of March, 2026."
(Made under the Judicature Act; published as Supplement No. 7, 27th March, 2026 to The Uganda Gazette No. 32, Volume CXIX.)
PART I — PRELIMINARY
Rule 1 — Title "These Rules may be cited as the Judicature (Court Annexed Mediation) Rules, 2026."
Rule 2 — Objectives "The objectives of these Rules are‒ (a) to provide a definition and scope of court annexed mediation; (b) to provide for accreditation and registration of court annexed mediators; (c) to provide for the effective oversight and administration of court annexed mediation; (d) to provide for the role of a mediator, parties and advocates during court annexed mediation; and (e) to provide for remuneration of mediators participating in court annexed mediation."
Rule 3 — Application "These Rules apply to all civil matters arising from a lawsuit or appeal where parties consent to have their matter referred for mediation."
Rule 4 — Interpretation (estratto delle definizioni reperite letteralmente) "'alternative dispute resolution (ADR)' includes processes resolving disputes without litigation." "'court-annexed mediation' means mediation conducted under court auspices." "'mediation' means [a] non-adversarial process facilitating dispute resolution." "'mediator' means [an] independent neutral third party assisting parties [in] reaching [a] settlement."
[sintesi] Il resto della Regola 4 contiene ulteriori definizioni (tra cui, verosimilmente, "accreditation", "case management committee", "registrar", "settlement agreement" e simili) non reperite in forma letterale con gli strumenti disponibili in questa sessione.
PART II — ADMINISTRATION (Regole 5-6) [sintesi] È istituito un "case management committee" con funzioni di formulazione delle politiche di mediazione, monitoraggio della qualità, revisione e proposta di emendamenti, raccomandazione degli accreditamenti, promozione dell'uso della mediazione e sviluppo di programmi di mentoring. Ogni tribunale designa un registrar o un magistrate responsabile della gestione del registro delle mediazioni.
PART III — ACCREDITATION (Regole 7-11) [sintesi, con frammento letterale] I candidati presentano domanda di accreditamento tramite il Form 1 al Chief Registrar, che la trasmette al comitato. Regola 7(3): "A person shall not be considered and recommended for accreditation unless the person is of high moral character and proven integrity." Le domande sono trattate entro trenta giorni. Il Chief Registrar tiene un registro aggiornato dei mediatori accreditati, pubblicato sul sito web della magistratura.
PART IV — ROLES (Regole 12-16) [sintesi] Le parti possono deferire volontariamente una controversia civile a mediazione prima della decisione definitiva. Le parti scelgono il mediatore da una lista di accreditati o ne indicano un altro; in mancanza di scelta, il registrar nomina un mediatore accreditato dal tribunale. Il mediatore ha il compito di ottenere il consenso delle parti, individuare le questioni controverse, condurre il procedimento in buona fede, comunicare separatamente con le parti se necessario, redigere l'accordo di conciliazione e depositare le relazioni sullo stato del procedimento.
PART V — APPELLATE MEDIATION (Regola 17) [sintesi] Le parti di un appello civile possono sottoporre la controversia a mediazione prima dell'udienza o della pronuncia della sentenza, secondo una procedura analoga a quella della mediazione di primo grado.
PART VI — MEDIATION PROCESS (Regole 18-30) [sintesi, con frammenti letterali] Il registrar assegna i fascicoli ai mediatori e ne dà notizia alle parti. Il mediatore emette un avviso di avvio del procedimento (Form 4). Le parti devono contattare il mediatore entro cinque giorni dalla notifica per fissare le sedute.
Regola 24 — Lingua: "In the absence of an agreement by the parties to the contrary, the language to be used in mediation shall be English."
La mediazione deve concludersi entro sessanta giorni dal deferimento. Le sedute si tengono in inglese salvo diverso accordo delle parti. Sono ammesse sedute in via telematica, su piattaforme concordate, e gli accordi conclusi per via telematica hanno la stessa efficacia esecutiva di quelli conclusi in presenza.
Regola 30(1) — Riservatezza: "A person taking part in a mediation process under these Rules shall be required by the mediator to execute a confidentiality and inadmissibility agreement in Form 5."
[sintesi] La regola prosegue con otto sottosezioni che stabiliscono, in sintesi: che le comunicazioni intercorse in mediazione restano private e riservate; che l'accordo raggiunto resta riservato salvo quanto debba essere divulgato per obbligo di legge; che le parti non possono produrre in altro procedimento le informazioni scambiate in mediazione come prova; che i documenti restano riservati salvo che siano stati ottenuti indipendentemente dalla mediazione; che le proposte e le prese di posizione espresse in mediazione restano riservate; che le ammissioni fatte in mediazione restano riservate; che le proposte del mediatore restano riservate; che la disponibilità di una parte ad accettare una proposta resta riservata.
"Any communication and information considered confidential under this rule, including the mediator's notes, shall be privileged and confidential."
PART VII — SETTLEMENT & CONCLUSION (Regole 31-36) [sintesi] Quando le parti raggiungono un accordo, il mediatore predispone l'accordo di conciliazione (Form 8) in triplice copia, sottoscritto dalle parti, dai rispettivi avvocati, dagli eventuali rappresentanti autorizzati e dal mediatore. Il mediatore verifica personalmente il consenso delle parti e deposita l'accordo entro sette giorni. Il giudice competente verifica la liceità dell'accordo prima di apporre la propria firma e il sigillo del tribunale. In caso di accordo parziale (Form 9), si indicano le questioni risolte e quelle residue rimesse alla decisione del tribunale.
PART VIII — RECOGNITION & ENFORCEMENT (Regole 37-38) Regola 37: "The mediation settlement agreement signed by the parties under these Rules shall be recorded in writing and filed with the court." — "A decree and an order arising from the adoption of a mediation settlement agreement shall have the same force of law as any other order or decree."
Regola 38: "A party dissatisfied with an order or decree arising out of a mediation settlement agreement may apply to court that issued the order" [per il suo annullamento], per i seguenti motivi: "fraud; fundamental mistake; misrepresentation; collusion between the parties; illegality; misapprehension of a material fact."
PART IX — MISCELLANEOUS (Regole 39-41) Regola 39: "A mediator shall be paid by court for each concluded case in accordance with guidelines issued by the Chief Justice." — "the parties to a court annexed mediation shall not pay fees to a mediator for conducting mediation."
Regola 40: "Each party to the court annexed mediation shall bear its own costs of participation in the mediation under these Rules, unless the parties agree otherwise."
Regola 41 — Abrogazione: "The Judicature (Mediation) Rules, 2013 are revoked." [sintesi] La stessa regola fa salva la validità dei mediatori già accreditati sotto il regime del 2013 e degli accordi di conciliazione già conclusi prima dell'entrata in vigore delle nuove regole.
SCHEDULES [sintesi] Lo Schedule 1 contiene nove moduli: domanda di accreditamento (Form 1), contenuto del riassunto della controversia ai fini della mediazione (Form 2), notifica di assegnazione del fascicolo (Form 3), avviso di avvio della mediazione (Form 4), accordo di riservatezza (Form 5), autorizzazione per persona fisica (Form 6), autorizzazione per persona giuridica/ente pubblico (Form 7), accordo di conciliazione (Form 8), accordo di conciliazione parziale (Form 9) e relazione del mediatore (Form 10). Lo Schedule 2 contiene un Codice di condotta per i mediatori, che disciplina l'autodeterminazione delle parti, l'imparzialità, la dichiarazione dei conflitti di interesse, la riservatezza, l'equità, la competenza professionale, la disponibilità, i limiti alla pubblicità personale, le cause di cessazione dell'incarico e il procedimento disciplinare, di competenza del Chief Justice con l'assistenza del Chief Registrar.
Nota storica: la previgente disciplina del 2013
Per completezza si segnala che la disciplina previgente — le Judicature (Mediation) Rules, 2013 (Statutory Instrument 2013 No. 10), emanate il 1° febbraio 2013 dal Rules Committee ai sensi della sezione 41 del Judicature Act, pubblicate il 15 marzo 2013 ed entrate in vigore alla stessa data — disciplinava la mediazione civile presso l'Alta Corte e i tribunali ad essa subordinati in termini in parte analoghi (riferimento obbligatorio a mediazione prima del processo, termine di sessanta giorni, riservatezza, comitato di monitoraggio) ma con un impianto meno articolato di quello del 2026 (assenza, ad esempio, di un sistema di accreditamento strutturato con registro pubblico, e assenza della disciplina della mediazione in appello). Le regole del 2013 a loro volta avevano abrogato le "Judicature (Commercial Court Division) (Mediation) Rules, 2007" (S.I. No. 55 of 2007). Questo testo del 2013 non è più in vigore dal 27 marzo 2026 e non costituisce quindi la disciplina attuale, ma è riportato qui solo a fini di ricostruzione storica; il testo completo è consultabile alla fonte ULII sopra indicata.
Traduzione italiana
Traduzione non ufficiale.
LE REGOLE SULLA MEDIAZIONE ANNESSA AI TRIBUNALI (JUDICATURE — COURT ANNEXED MEDIATION), 2026 STRUMENTI STATUTARI 2026 N. 14
"NELL'ESERCIZIO dei poteri conferiti al Comitato Regolamenti (Rules Committee) dalla sezione 45 del Judicature Act, le presenti Regole sono emanate in data 16 marzo 2026."
(Emanate ai sensi del Judicature Act; pubblicate come Supplemento n. 7 del 27 marzo 2026 alla Gazzetta ugandese n. 32, Volume CXIX.)
PARTE I — DISPOSIZIONI PRELIMINARI
Regola 1 — Titolo "Le presenti Regole possono essere citate come Judicature (Court Annexed Mediation) Rules, 2026."
Regola 2 — Obiettivi "Gli obiettivi delle presenti Regole sono‒ (a) fornire una definizione e l'ambito della mediazione annessa al tribunale; (b) disciplinare l'accreditamento e la registrazione dei mediatori annessi al tribunale; (c) assicurare l'efficace supervisione e amministrazione della mediazione annessa al tribunale; (d) disciplinare il ruolo del mediatore, delle parti e degli avvocati durante la mediazione annessa al tribunale; e (e) disciplinare la remunerazione dei mediatori che partecipano alla mediazione annessa al tribunale."
Regola 3 — Ambito di applicazione "Le presenti Regole si applicano a tutte le controversie civili derivanti da un'azione giudiziaria o da un appello, nei casi in cui le parti acconsentano a deferire la propria controversia a mediazione."
Regola 4 — Interpretazione (estratto delle definizioni reperite letteralmente) "'risoluzione alternativa delle controversie (ADR)' comprende i procedimenti di risoluzione delle controversie che non comportano un contenzioso giudiziario." "'mediazione annessa al tribunale' significa la mediazione condotta sotto l'egida del tribunale." "'mediazione' significa [un] procedimento non conflittuale che facilita la risoluzione delle controversie." "'mediatore' significa [un] terzo indipendente e neutrale che assiste le parti nel raggiungimento di un accordo."
[sintesi] Il resto della Regola 4 contiene ulteriori definizioni non reperite in forma letterale con gli strumenti disponibili in questa sessione.
PARTE II — AMMINISTRAZIONE (Regole 5-6) [sintesi] È istituito un comitato di gestione dei casi (case management committee) con funzioni di formulazione delle politiche di mediazione, monitoraggio della qualità, revisione e proposta di emendamenti, raccomandazione degli accreditamenti, promozione dell'uso della mediazione e sviluppo di programmi di tutoraggio. Ogni tribunale designa un cancelliere (registrar) o un magistrato responsabile della gestione del registro delle mediazioni.
PARTE III — ACCREDITAMENTO (Regole 7-11) [sintesi, con frammento letterale] I candidati presentano domanda di accreditamento tramite il Modulo 1 al Cancelliere Capo (Chief Registrar), che la trasmette al comitato. Regola 7(3): "Una persona non può essere presa in considerazione né raccomandata per l'accreditamento a meno che non sia dotata di alta moralità e integrità comprovata." Le domande sono trattate entro trenta giorni. Il Cancelliere Capo tiene un registro aggiornato dei mediatori accreditati, pubblicato sul sito web della magistratura.
PARTE IV — RUOLI (Regole 12-16) [sintesi] Le parti possono deferire volontariamente una controversia civile a mediazione prima della decisione definitiva. Le parti scelgono il mediatore da un elenco di accreditati o ne indicano un altro; in mancanza di scelta, il cancelliere nomina un mediatore accreditato dal tribunale. Il mediatore ha il compito di ottenere il consenso delle parti, individuare le questioni controverse, condurre il procedimento in buona fede, comunicare separatamente con le parti se necessario, redigere l'accordo di conciliazione e depositare le relazioni sullo stato del procedimento.
PARTE V — MEDIAZIONE IN APPELLO (Regola 17) [sintesi] Le parti di un appello civile possono sottoporre la controversia a mediazione prima dell'udienza o della pronuncia della sentenza, secondo una procedura analoga a quella della mediazione di primo grado.
PARTE VI — PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE (Regole 18-30) [sintesi, con frammenti letterali] Il cancelliere assegna i fascicoli ai mediatori e ne dà notizia alle parti. Il mediatore emette un avviso di avvio del procedimento (Modulo 4). Le parti devono contattare il mediatore entro cinque giorni dalla notifica per fissare le sedute.
Regola 24 — Lingua: "In assenza di un accordo contrario delle parti, la lingua da utilizzare nella mediazione è l'inglese."
La mediazione deve concludersi entro sessanta giorni dal deferimento. Le sedute si tengono in inglese salvo diverso accordo delle parti. Sono ammesse sedute per via telematica, su piattaforme concordate, e gli accordi conclusi per via telematica hanno la stessa efficacia esecutiva di quelli conclusi in presenza.
Regola 30(1) — Riservatezza: "Chi prende parte a un procedimento di mediazione ai sensi delle presenti Regole è tenuto dal mediatore a sottoscrivere un accordo di riservatezza e di inammissibilità probatoria secondo il Modulo 5."
[sintesi] La regola prosegue con otto sottosezioni che stabiliscono, in sintesi: che le comunicazioni intercorse in mediazione restano private e riservate; che l'accordo raggiunto resta riservato salvo quanto debba essere divulgato per obbligo di legge; che le parti non possono produrre in altro procedimento le informazioni scambiate in mediazione come prova; che i documenti restano riservati salvo che siano stati ottenuti indipendentemente dalla mediazione; che le proposte e le prese di posizione espresse in mediazione restano riservate; che le ammissioni fatte in mediazione restano riservate; che le proposte del mediatore restano riservate; che la disponibilità di una parte ad accettare una proposta resta riservata.
"Qualsiasi comunicazione e informazione considerata riservata ai sensi della presente regola, comprese le note del mediatore, è protetta da privilegio e riservatezza."
PARTE VII — CONCILIAZIONE E CONCLUSIONE (Regole 31-36) [sintesi] Quando le parti raggiungono un accordo, il mediatore predispone l'accordo di conciliazione (Modulo 8) in triplice copia, sottoscritto dalle parti, dai rispettivi avvocati, dagli eventuali rappresentanti autorizzati e dal mediatore. Il mediatore verifica personalmente il consenso delle parti e deposita l'accordo entro sette giorni. Il giudice competente verifica la liceità dell'accordo prima di apporre la propria firma e il sigillo del tribunale. In caso di accordo parziale (Modulo 9), si indicano le questioni risolte e quelle residue rimesse alla decisione del tribunale.
PARTE VIII — RICONOSCIMENTO ED ESECUZIONE (Regole 37-38) Regola 37: "L'accordo di conciliazione sottoscritto dalle parti ai sensi delle presenti Regole è messo per iscritto e depositato presso il tribunale." — "Un decreto o un'ordinanza derivanti dal recepimento di un accordo di conciliazione hanno la stessa forza di legge di qualsiasi altra ordinanza o decreto."
Regola 38: "La parte insoddisfatta di un'ordinanza o di un decreto derivante da un accordo di conciliazione può proporre istanza al tribunale che ha emesso l'ordinanza" [per il suo annullamento], per i seguenti motivi: "frode; errore essenziale; dichiarazioni non veritiere; collusione tra le parti; illegittimità; erronea rappresentazione di un fatto materiale."
PARTE IX — DISPOSIZIONI VARIE (Regole 39-41) Regola 39: "Il mediatore è remunerato dal tribunale per ciascuna causa conclusa, secondo le linee guida emanate dal Chief Justice." — "le parti di una mediazione annessa al tribunale non versano compensi al mediatore per lo svolgimento della mediazione."
Regola 40: "Ciascuna parte della mediazione annessa al tribunale sostiene le proprie spese di partecipazione alla mediazione ai sensi delle presenti Regole, salvo diverso accordo tra le parti."
Regola 41 — Abrogazione: "Le Judicature (Mediation) Rules, 2013 sono abrogate." [sintesi] La stessa regola fa salva la validità dei mediatori già accreditati sotto il regime del 2013 e degli accordi di conciliazione già conclusi prima dell'entrata in vigore delle nuove regole.
ALLEGATI (SCHEDULES) [sintesi] L'Allegato 1 contiene nove moduli: domanda di accreditamento (Modulo 1), contenuto del riassunto della controversia ai fini della mediazione (Modulo 2), notifica di assegnazione del fascicolo (Modulo 3), avviso di avvio della mediazione (Modulo 4), accordo di riservatezza (Modulo 5), autorizzazione per persona fisica (Modulo 6), autorizzazione per persona giuridica/ente pubblico (Modulo 7), accordo di conciliazione (Modulo 8), accordo di conciliazione parziale (Modulo 9) e relazione del mediatore (Modulo 10). L'Allegato 2 contiene un Codice di condotta per i mediatori, che disciplina l'autodeterminazione delle parti, l'imparzialità, la dichiarazione dei conflitti di interesse, la riservatezza, l'equità, la competenza professionale, la disponibilità, i limiti alla pubblicità personale, le cause di cessazione dell'incarico e il procedimento disciplinare, di competenza del Chief Justice con l'assistenza del Cancelliere Capo.
Traduzione francese
Traduction non officielle.
LES RÈGLES SUR LA MÉDIATION JUDICIAIRE ANNEXÉE AUX TRIBUNAUX (JUDICATURE — COURT ANNEXED MEDIATION), 2026 INSTRUMENTS STATUTAIRES 2026 N° 14
« DANS L'EXERCICE des pouvoirs conférés au Comité des Règles (Rules Committee) par l'article 45 de la Judicature Act, les présentes Règles sont adoptées ce 16 mars 2026. »
(Adoptées en vertu de la Judicature Act ; publiées comme Supplément n° 7 du 27 mars 2026 à la Gazette ougandaise n° 32, Volume CXIX.)
PARTIE I — DISPOSITIONS PRÉLIMINAIRES
Règle 1 — Titre « Les présentes Règles peuvent être citées sous le nom de Judicature (Court Annexed Mediation) Rules, 2026. »
Règle 2 — Objectifs « Les objectifs des présentes Règles sont‒ (a) fournir une définition et le champ d'application de la médiation judiciaire annexée au tribunal ; (b) prévoir l'accréditation et l'enregistrement des médiateurs judiciaires annexés au tribunal ; (c) assurer la supervision et l'administration effectives de la médiation judiciaire annexée au tribunal ; (d) définir le rôle du médiateur, des parties et des avocats pendant la médiation judiciaire annexée au tribunal ; et (e) prévoir la rémunération des médiateurs participant à la médiation judiciaire annexée au tribunal. »
Règle 3 — Champ d'application « Les présentes Règles s'appliquent à toutes les affaires civiles issues d'une action en justice ou d'un appel, lorsque les parties consentent à ce que leur litige soit soumis à la médiation. »
Règle 4 — Interprétation (extrait des définitions retrouvées littéralement) « « le règlement alternatif des différends (ADR) » comprend les procédures de résolution des litiges sans recours au contentieux. » « « médiation judiciaire annexée au tribunal » désigne la médiation menée sous l'égide du tribunal. » « « médiation » désigne [un] processus non contradictoire facilitant la résolution des litiges. » « « médiateur » désigne [un] tiers indépendant et neutre assistant les parties dans la recherche d'un accord. »
[synthèse] Le reste de la Règle 4 contient d'autres définitions qui n'ont pas pu être retrouvées littéralement avec les outils disponibles au cours de cette session.
PARTIE II — ADMINISTRATION (Règles 5-6) [synthèse] Un comité de gestion des dossiers (case management committee) est institué, chargé de formuler les politiques de médiation, de contrôler la qualité, de réviser et proposer des amendements, de recommander les accréditations, de promouvoir le recours à la médiation et de développer des programmes de mentorat. Chaque tribunal désigne un greffier (registrar) ou un magistrat responsable de la gestion du registre des médiations.
PARTIE III — ACCRÉDITATION (Règles 7-11) [synthèse, avec fragment littéral] Les candidats présentent une demande d'accréditation au moyen du Formulaire 1 auprès du Greffier en chef (Chief Registrar), qui la transmet au comité. Règle 7(3) : « Une personne ne peut être prise en considération ni recommandée pour l'accréditation que si elle est d'une haute moralité et d'une intégrité avérée. » Les demandes sont traitées dans un délai de trente jours. Le Greffier en chef tient un registre à jour des médiateurs accrédités, publié sur le site internet de la magistrature.
PARTIE IV — RÔLES (Règles 12-16) [synthèse] Les parties peuvent volontairement soumettre un litige civil à la médiation avant la décision définitive. Les parties choisissent le médiateur sur une liste de médiateurs accrédités ou en désignent un autre ; à défaut de choix, le greffier nomme un médiateur accrédité par le tribunal. Le médiateur a pour tâche d'obtenir le consentement des parties, d'identifier les questions litigieuses, de conduire la procédure de bonne foi, de communiquer séparément avec les parties si nécessaire, de rédiger l'accord de conciliation et de déposer des rapports d'avancement.
PARTIE V — MÉDIATION EN APPEL (Règle 17) [synthèse] Les parties à un appel civil peuvent soumettre le litige à la médiation avant l'audience ou le prononcé du jugement, selon une procédure analogue à celle de la médiation de première instance.
PARTIE VI — PROCESSUS DE MÉDIATION (Règles 18-30) [synthèse, avec fragments littéraux] Le greffier attribue les dossiers aux médiateurs et en informe les parties. Le médiateur délivre un avis d'ouverture de la procédure (Formulaire 4). Les parties doivent contacter le médiateur dans les cinq jours suivant la notification pour fixer les séances.
Règle 24 — Langue : « En l'absence d'accord contraire entre les parties, la langue utilisée pour la médiation est l'anglais. »
La médiation doit se conclure dans les soixante jours suivant le renvoi. Les séances se tiennent en anglais, sauf accord contraire des parties. Des séances par voie virtuelle sont admises, sur des plateformes convenues, et les accords conclus par voie virtuelle ont la même force exécutoire que ceux conclus en présentiel.
Règle 30(1) — Confidentialité : « Toute personne prenant part à une procédure de médiation en vertu des présentes Règles est tenue par le médiateur de signer un accord de confidentialité et d'irrecevabilité conformément au Formulaire 5. »
[synthèse] La règle se poursuit par huit alinéas qui établissent, en substance : que les communications échangées en médiation demeurent privées et confidentielles ; que l'accord conclu demeure confidentiel sauf divulgation requise par la loi ; que les parties ne peuvent produire dans une autre procédure les informations échangées en médiation à titre de preuve ; que les documents demeurent confidentiels sauf s'ils ont été obtenus indépendamment de la médiation ; que les propositions et positions exprimées en médiation demeurent confidentielles ; que les aveux faits en médiation demeurent confidentiels ; que les propositions du médiateur demeurent confidentielles ; que la disposition d'une partie à accepter une proposition demeure confidentielle.
« Toute communication et information considérée comme confidentielle en vertu de la présente règle, y compris les notes du médiateur, est couverte par le privilège et la confidentialité. »
PARTIE VII — CONCILIATION ET CONCLUSION (Règles 31-36) [synthèse] Lorsque les parties parviennent à un accord, le médiateur établit l'accord de conciliation (Formulaire 8) en trois exemplaires, signé par les parties, leurs avocats respectifs, les représentants autorisés éventuels et le médiateur. Le médiateur vérifie personnellement le consentement des parties et dépose l'accord dans un délai de sept jours. Le juge compétent vérifie la licéité de l'accord avant d'apposer sa signature et le sceau du tribunal. En cas d'accord partiel (Formulaire 9), sont indiquées les questions résolues et celles restant à trancher par le tribunal.
PARTIE VIII — RECONNAISSANCE ET EXÉCUTION (Règles 37-38) Règle 37 : « L'accord de conciliation signé par les parties en vertu des présentes Règles est consigné par écrit et déposé auprès du tribunal. » — « Une ordonnance ou un jugement résultant de l'homologation d'un accord de conciliation a la même force de loi que toute autre ordonnance ou tout autre jugement. »
Règle 38 : « La partie qui n'est pas satisfaite d'une ordonnance ou d'un jugement résultant d'un accord de conciliation peut saisir le tribunal qui a rendu l'ordonnance » [aux fins de son annulation], pour les motifs suivants : « fraude ; erreur fondamentale ; fausse déclaration ; collusion entre les parties ; illégalité ; méprise sur un fait matériel. »
PARTIE IX — DISPOSITIONS DIVERSES (Règles 39-41) Règle 39 : « Le médiateur est rémunéré par le tribunal pour chaque affaire conclue, conformément aux directives émises par le Chief Justice. » — « les parties à une médiation judiciaire annexée au tribunal ne versent aucun honoraire au médiateur pour la conduite de la médiation. »
Règle 40 : « Chaque partie à la médiation judiciaire annexée au tribunal supporte ses propres frais de participation à la médiation en vertu des présentes Règles, sauf accord contraire entre les parties. »
Règle 41 — Abrogation : « Les Judicature (Mediation) Rules, 2013 sont abrogées. » [synthèse] La même règle préserve la validité des médiateurs déjà accrédités sous le régime de 2013 et des accords de conciliation déjà conclus avant l'entrée en vigueur des nouvelles règles.
ANNEXES (SCHEDULES) [synthèse] L'Annexe 1 contient neuf formulaires : demande d'accréditation (Formulaire 1), contenu du résumé du litige aux fins de la médiation (Formulaire 2), notification d'attribution du dossier (Formulaire 3), avis d'ouverture de la médiation (Formulaire 4), accord de confidentialité (Formulaire 5), autorisation pour personne physique (Formulaire 6), autorisation pour personne morale/entité publique (Formulaire 7), accord de conciliation (Formulaire 8), accord de conciliation partiel (Formulaire 9) et rapport du médiateur (Formulaire 10). L'Annexe 2 contient un Code de conduite des médiateurs, régissant l'autodétermination des parties, l'impartialité, la déclaration des conflits d'intérêts, la confidentialité, l'équité, la compétence professionnelle, la disponibilité, les limites à la publicité personnelle, les causes de cessation du mandat et la procédure disciplinaire, relevant de la compétence du Chief Justice avec l'assistance du Greffier en chef.
Traduzione spagnola
Traducción no oficial.
LAS REGLAS DE MEDIACIÓN ANEXA A LOS TRIBUNALES (JUDICATURE — COURT ANNEXED MEDIATION), 2026 INSTRUMENTOS ESTATUTARIOS 2026 N.º 14
«EN EJERCICIO de las facultades conferidas al Comité de Reglas (Rules Committee) por el artículo 45 de la Judicature Act, las presentes Reglas se dictan el 16 de marzo de 2026.»
(Dictadas en virtud de la Judicature Act; publicadas como Suplemento n.º 7 del 27 de marzo de 2026 a la Gaceta de Uganda n.º 32, Volumen CXIX.)
PARTE I — DISPOSICIONES PRELIMINARES
Regla 1 — Título «Las presentes Reglas podrán citarse como Judicature (Court Annexed Mediation) Rules, 2026.»
Regla 2 — Objetivos «Los objetivos de las presentes Reglas son‒ (a) proporcionar una definición y el ámbito de la mediación anexa al tribunal; (b) prever la acreditación y el registro de los mediadores anexos al tribunal; (c) asegurar la supervisión y administración eficaces de la mediación anexa al tribunal; (d) definir el papel del mediador, de las partes y de los abogados durante la mediación anexa al tribunal; y (e) prever la remuneración de los mediadores que participan en la mediación anexa al tribunal.»
Regla 3 — Ámbito de aplicación «Las presentes Reglas se aplican a todos los asuntos civiles derivados de una demanda judicial o de una apelación, en los que las partes consientan en someter su controversia a mediación.»
Regla 4 — Interpretación (extracto de las definiciones halladas literalmente) «"resolución alternativa de controversias (ADR)" incluye los procedimientos de resolución de controversias sin recurrir al litigio.» «"mediación anexa al tribunal" significa la mediación llevada a cabo bajo los auspicios del tribunal.» «"mediación" significa [un] proceso no contencioso que facilita la resolución de controversias.» «"mediador" significa [un] tercero independiente y neutral que asiste a las partes para alcanzar un acuerdo.»
[síntesis] El resto de la Regla 4 contiene otras definiciones que no pudieron hallarse literalmente con las herramientas disponibles en esta sesión.
PARTE II — ADMINISTRACIÓN (Reglas 5-6) [síntesis] Se instituye un comité de gestión de casos (case management committee), encargado de formular las políticas de mediación, supervisar la calidad, revisar y proponer enmiendas, recomendar las acreditaciones, promover el uso de la mediación y desarrollar programas de tutoría. Cada tribunal designa a un secretario (registrar) o a un magistrado responsable de la gestión del registro de mediaciones.
PARTE III — ACREDITACIÓN (Reglas 7-11) [síntesis, con fragmento literal] Los candidatos presentan la solicitud de acreditación mediante el Formulario 1 ante el Secretario Jefe (Chief Registrar), quien la remite al comité. Regla 7(3): «Una persona no podrá ser considerada ni recomendada para la acreditación a menos que sea de elevada moralidad e integridad probada.» Las solicitudes se tramitan en un plazo de treinta días. El Secretario Jefe mantiene un registro actualizado de los mediadores acreditados, publicado en el sitio web de la magistratura.
PARTE IV — FUNCIONES (Reglas 12-16) [síntesis] Las partes pueden someter voluntariamente una controversia civil a mediación antes de la decisión definitiva. Las partes eligen al mediador de una lista de acreditados o designan a otro; a falta de elección, el secretario nombra a un mediador acreditado por el tribunal. El mediador tiene la tarea de obtener el consentimiento de las partes, identificar las cuestiones controvertidas, conducir el procedimiento de buena fe, comunicarse por separado con las partes si es necesario, redactar el acuerdo de conciliación y presentar informes de avance.
PARTE V — MEDIACIÓN EN APELACIÓN (Regla 17) [síntesis] Las partes de una apelación civil pueden someter la controversia a mediación antes de la audiencia o del pronunciamiento de la sentencia, siguiendo un procedimiento análogo al de la mediación de primera instancia.
PARTE VI — PROCESO DE MEDIACIÓN (Reglas 18-30) [síntesis, con fragmentos literales] El secretario asigna los expedientes a los mediadores y lo notifica a las partes. El mediador emite un aviso de inicio del procedimiento (Formulario 4). Las partes deben contactar al mediador dentro de los cinco días siguientes a la notificación para fijar las sesiones.
Regla 24 — Idioma: «A falta de acuerdo en contrario entre las partes, el idioma que se utilizará en la mediación será el inglés.»
La mediación debe concluir dentro de los sesenta días siguientes a la remisión. Las sesiones se celebran en inglés, salvo acuerdo distinto de las partes. Se admiten sesiones por vía virtual, en plataformas acordadas, y los acuerdos concluidos por vía virtual tienen la misma fuerza ejecutiva que los concluidos presencialmente.
Regla 30(1) — Confidencialidad: «Toda persona que participe en un procedimiento de mediación conforme a las presentes Reglas deberá, a requerimiento del mediador, suscribir un acuerdo de confidencialidad e inadmisibilidad conforme al Formulario 5.»
[síntesis] La regla continúa con ocho apartados que establecen, en síntesis: que las comunicaciones producidas en la mediación permanecen privadas y confidenciales; que el acuerdo alcanzado permanece confidencial salvo que deba divulgarse por obligación legal; que las partes no pueden presentar en otro procedimiento la información intercambiada en la mediación como prueba; que los documentos permanecen confidenciales salvo que se hayan obtenido independientemente de la mediación; que las propuestas y posiciones expresadas en la mediación permanecen confidenciales; que las admisiones hechas en la mediación permanecen confidenciales; que las propuestas del mediador permanecen confidenciales; que la disposición de una parte a aceptar una propuesta permanece confidencial.
«Toda comunicación e información considerada confidencial conforme a esta regla, incluidas las notas del mediador, estará amparada por el privilegio y la confidencialidad.»
PARTE VII — CONCILIACIÓN Y CONCLUSIÓN (Reglas 31-36) [síntesis] Cuando las partes alcanzan un acuerdo, el mediador prepara el acuerdo de conciliación (Formulario 8) por triplicado, firmado por las partes, sus respectivos abogados, los eventuales representantes autorizados y el mediador. El mediador verifica personalmente el consentimiento de las partes y presenta el acuerdo dentro de los siete días siguientes. El juez competente verifica la licitud del acuerdo antes de estampar su firma y el sello del tribunal. En caso de acuerdo parcial (Formulario 9), se indican las cuestiones resueltas y las pendientes de decisión por el tribunal.
PARTE VIII — RECONOCIMIENTO Y EJECUCIÓN (Reglas 37-38) Regla 37: «El acuerdo de conciliación firmado por las partes conforme a las presentes Reglas se hará constar por escrito y se presentará ante el tribunal.» — «Un decreto o una orden derivados de la adopción de un acuerdo de conciliación tendrán la misma fuerza de ley que cualquier otra orden o decreto.»
Regla 38: «La parte insatisfecha con una orden o decreto derivados de un acuerdo de conciliación podrá presentar una solicitud ante el tribunal que dictó la orden» [para su anulación], por los siguientes motivos: «fraude; error fundamental; declaración falsa; colusión entre las partes; ilegalidad; apreciación errónea de un hecho material.»
PARTE IX — DISPOSICIONES VARIAS (Reglas 39-41) Regla 39: «El mediador será remunerado por el tribunal por cada caso concluido, de conformidad con las directrices emitidas por el Chief Justice.» — «las partes de una mediación anexa al tribunal no pagarán honorarios al mediador por la realización de la mediación.»
Regla 40: «Cada parte de la mediación anexa al tribunal sufragará sus propios gastos de participación en la mediación conforme a las presentes Reglas, salvo que las partes acuerden lo contrario.»
Regla 41 — Derogación: «Las Judicature (Mediation) Rules, 2013 quedan derogadas.» [síntesis] La misma regla preserva la validez de los mediadores ya acreditados bajo el régimen de 2013 y de los acuerdos de conciliación ya concluidos antes de la entrada en vigor de las nuevas reglas.
ANEXOS (SCHEDULES) [síntesis] El Anexo 1 contiene nueve formularios: solicitud de acreditación (Formulario 1), contenido del resumen de la controversia a efectos de la mediación (Formulario 2), notificación de asignación del expediente (Formulario 3), aviso de inicio de la mediación (Formulario 4), acuerdo de confidencialidad (Formulario 5), autorización para persona física (Formulario 6), autorización para persona jurídica/entidad pública (Formulario 7), acuerdo de conciliación (Formulario 8), acuerdo de conciliación parcial (Formulario 9) e informe del mediador (Formulario 10). El Anexo 2 contiene un Código de conducta para los mediadores, que regula la autodeterminación de las partes, la imparcialidad, la declaración de conflictos de interés, la confidencialidad, la equidad, la competencia profesional, la disponibilidad, los límites a la publicidad personal, las causas de cese del encargo y el procedimiento disciplinario, competencia del Chief Justice con la asistencia del Secretario Jefe.