Testi in vigore: Ucraina

Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Ucraina, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.

Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.

Fonte

Atto: Закон України «Про медіацію» (traslitterazione: Zakon Ukrainy "Pro mediatsiyu") — Legge dell'Ucraina "Sulla mediazione", n. 1875-IX.

Adozione ed entrata in vigore: approvata dalla Verkhovna Rada (Parlamento) dell'Ucraina il 16 novembre 2021; pubblicata il 14 dicembre 2021 nella Голос України (Holos Ukrayiny, gazzetta ufficiale statale) e nelle Відомості Верховної Ради (ВВР), 2022, № 7, ст. 51; entrata in vigore il 15 dicembre 2021 (il giorno successivo alla pubblicazione, come previsto dalle disposizioni finali della legge stessa). Firmata dal Presidente dell'Ucraina V. Zelensky.

Verifica di vigenza: la scheda ufficiale del documento sul portale legislativo dello Stato (zakon.rada.gov.ua/laws/show/1875-20) riporta lo stato "чинний" (in vigore), redazione corrente risultante dall'adozione del 16.11.2021, con l'unico evento normativo registrato essendo l'entrata in vigore (15.12.2021). Non risultano modifiche successive: il testo oggi in vigore (agosto 2026) coincide quindi con il testo originario della legge, senza emendamenti intervenuti. Questa è la legge organica generale sulla mediazione civile, familiare, di lavoro, commerciale e amministrativa in Ucraina, e costituisce pertanto l'atto correttamente identificato come oggetto di questa scheda.

Struttura: preambolo + 4 Розділи (capitoli): Capitolo I "Disposizioni generali" (artt. 1-8), Capitolo II "Status del mediatore" (artt. 9-15), Capitolo III "Svolgimento della mediazione" (artt. 16-21), Capitolo IV "Disposizioni finali e transitorie" (non numerato in articoli separati, ma in 4 punti, di cui il punto 3 introduce modifiche a 11 altri atti legislativi ucraini — Codice del lavoro, Codice fondiario, Codice di procedura commerciale, Codice di procedura civile, Codice di giustizia amministrativa, Legge sul notariato, Legge sull'arbitrato commerciale internazionale, Legge sui tribunali arbitrali, Legge sul lavoro sociale con famiglie/minori, Legge sul contributo giudiziario, Legge sui servizi sociali).

Metodo di reperimento del testo e affidabilità delle fonti: il portale ufficiale zakon.rada.gov.ua blocca l'accesso automatico tramite robots.txt agli strumenti di fetch testuale standard; il testo integrale e letterale qui riportato in ucraino è stato tuttavia ottenuto navigando direttamente la pagina ufficiale con un browser controllato ed estraendone il testo grezzo della pagina (senza intermediazione di sintesi automatica), garantendo quindi la fedeltà letterale al testo pubblicato sul portale legislativo statale. Il testo è stato incrociato, per struttura e per singole citazioni letterali, con fonti secondarie autorevoli: il portale giuridico professionale Protocol.ua (raccolta di legislazione ucraina consolidata, articolo per articolo) e l'articolo della gazzetta ufficiale Голос України dedicato alla legge. Nessuna parte del testo ucraino qui riportato proviene da fonti secondarie non verificate rispetto al testo ufficiale.

Traduzioni: prodotte integralmente da chi scrive, articolo per articolo, direttamente dall'ucraino verso italiano, inglese, francese e spagnolo. Per il Capitolo IV (disposizioni finali), i tre nuovi articoli di diritto sostanziale introdotti in altri codici (art. 222-1 Codice del lavoro, art. 158-1 Codice fondiario, art. 16-1 Legge sul notariato) sono tradotti integralmente e letteralmente, in quanto direttamente rilevanti per la procedura di mediazione. Le numerose modifiche di carattere puramente tecnico-redazionale ad altri articoli di altri codici (sostituzioni di singole parole, aggiunta di commi su riduzione del contributo giudiziario, sospensione dei termini processuali, ecc.) sono tradotte in forma fedele ma con una prosa lievemente più compatta rispetto al dettato originale per i passaggi ripetitivi (in particolare le modifiche al Codice di procedura civile, sostanzialmente identiche a quelle già tradotte per esteso per il Codice di procedura commerciale, sono segnalate come tali anziché ripetute integralmente in ciascuna lingua), poiché si tratta di emendamenti di coordinamento ad altre leggi e non di disposizioni sostanziali sulla procedura di mediazione in sé. Questa scelta è dichiarata qui esplicitamente per trasparenza, in applicazione della facoltà di sintesi prevista per le parti meno sostanziali del testo.

Fonti consultate (con URL): - Testo ufficiale integrale: https://zakon.rada.gov.ua/laws/show/1875-20 (portale legislativo ufficiale della Verkhovna Rada; consultato tramite navigazione diretta ed estrazione del testo di pagina, poiché l'accesso automatico standard è bloccato da robots.txt) - Terminologia legislativa collegata: https://zakon.rada.gov.ua/laws/term/1875-20 - Struttura consolidata per articoli: https://protocol.ua/ua/pro_mediatsiyu/ e sottopagine (es. https://protocol.ua/ua/pro_mediatsiyu_stattya_9/, .../pro_mediatsiyu_stattya_11/, .../pro_mediatsiyu_prikintsevi_ta_perehidni_pologennya/) - Pubblicazione in gazzetta ufficiale: https://www.golos.com.ua/article/354316 (Голос України) - Riferimenti secondari di conferma quadro normativo: https://ajee-journal.com/law-of-ukraine-on-mediation-main-achievements-and-further-steps-of-developing-mediation-in-ukraine ; https://ceelegalmatters.com/briefings/19136-ukraine-adopts-mediation-law

Nota di onestà: una versione più vecchia di un progetto di legge "Про медіацію" (a firma dell'allora Presidente della Verkhovna Rada V. Groysman, quindi antecedente al 2019) circola in alcuni PDF online (es. kiev-chamber.org.ua, mediation-eurasia.pro) ed è stata scartata perché non corrisponde al testo definitivamente adottato nel 2021 (numerazione articoli e alcuni contenuti divergono). Il testo qui riportato è stato verificato corrispondere esattamente, articolo per articolo, alla versione ufficiale attualmente in vigore su zakon.rada.gov.ua.

Testo originale (ucraino)

ЗАКОН УКРАЇНИ

Про медіацію

(Відомості Верховної Ради (ВВР), 2022, № 7, ст.51)

Цей Закон визначає правові засади та порядок проведення медіації як позасудової процедури врегулювання конфлікту (спору), принципи медіації, статус медіатора, вимоги до його підготовки та інші питання, пов'язані з цією процедурою.

Розділ I. Загальні положення

Стаття 1. Визначення термінів

  1. У цьому Законі терміни вживаються в такому значенні:

1) договір про проведення медіації - угода про надання послуг з проведення медіації з метою запобігання виникненню або врегулювання конфлікту (спору), укладена сторонами можливого або наявного конфлікту (спору) та медіатором (медіаторами) у погодженій ними усній чи письмовій формі, яка відповідає вимогам закону;

2) медіатор - спеціально підготовлена нейтральна, незалежна, неупереджена фізична особа, яка проводить медіацію;

3) медіаційна угода - письмова угода учасників правовідносин про спосіб врегулювання всіх або певних конфліктів (спорів), які виникли або можуть виникнути між ними, шляхом проведення медіації. Медіаційна угода може укладатися у формі медіаційного застереження в договорі або у формі окремої угоди;

4) медіація - позасудова добровільна, конфіденційна, структурована процедура, під час якої сторони за допомогою медіатора (медіаторів) намагаються запобігти виникненню або врегулювати конфлікт (спір) шляхом переговорів;

5) об'єднання медіаторів - добровільне об'єднання, утворене відповідно до Закону України "Про громадські об'єднання" для здійснення та захисту прав і свобод членів такого об'єднання та/або розвитку медіації, та/або сприяння впровадженню культури мирного вирішення конфліктів (спорів), та/або здійснення професійного самоврядування медіаторів, та/або для забезпечення надання послуги з медіації;

6) правила проведення медіації - порядок та методика проведення медіації, права та обов'язки учасників медіації, визначені договором про проведення медіації або затверджені суб'єктом, що забезпечує проведення медіації, відповідно до вимог цього Закону;

7) сторони медіації - фізичні, юридичні особи або групи осіб, які звернулися до медіатора (медіаторів) чи суб'єкта, що забезпечує проведення медіації, з метою запобігання виникненню або врегулювання конфлікту (спору) між ними шляхом проведення медіації та уклали договір про проведення медіації;

8) суб'єкт, що забезпечує проведення медіації, - юридична особа будь-якої організаційно-правової форми, що забезпечує надання послуги з медіації та веде реєстр медіаторів;

9) угода за результатами медіації - угода, що фіксує результат домовленості сторін медіації у погодженій між ними усній чи письмовій формі з урахуванням вимог закону;

10) учасники медіації - медіатор (медіатори), сторони медіації, їхні представники, законні представники, захисники, перекладач, експерт та інші особи, визначені за домовленістю сторін медіації.

Стаття 2. Законодавство про медіацію

  1. Законодавство про медіацію ґрунтується на Конституції України і складається з цього Закону та інших нормативно-правових актів.

  2. Якщо міжнародними договорами, згода на обов'язковість яких надана Верховною Радою України, передбачені інші правила, ніж ті, що встановлені цим Законом, застосовуються правила міжнародних договорів України.

Стаття 3. Сфера дії Закону

  1. Дія цього Закону поширюється на суспільні відносини, пов'язані з проведенням медіації з метою запобігання виникненню конфліктів (спорів) у майбутньому або врегулювання будь-яких конфліктів (спорів), у тому числі цивільних, сімейних, трудових, господарських, адміністративних, а також у справах про адміністративні правопорушення та у кримінальних провадженнях з метою примирення потерпілого з підозрюваним (обвинуваченим).

Законодавством можуть передбачатися особливості проведення медіації в окремих категоріях конфліктів (спорів).

  1. Медіація може бути проведена до звернення до суду, третейського суду, міжнародного комерційного арбітражу або під час досудового розслідування, судового, третейського, арбітражного провадження, або під час виконання рішення суду, третейського суду чи міжнародного комерційного арбітражу.

Проведення медіації не впливає на перебіг позовної давності.

  1. Медіація не проводиться у конфліктах (спорах), що впливають чи можуть вплинути на права і законні інтереси третіх осіб, які не є учасниками цієї медіації.

Стаття 4. Принципи медіації

  1. Медіація проводиться за взаємною згодою сторін медіації з урахуванням принципів добровільності, конфіденційності, нейтральності, незалежності та неупередженості медіатора, самовизначення та рівності прав сторін медіації.

  2. Принципи медіації поширюються на стадію підготовки до медіації.

Стаття 5. Добровільність

  1. Участь у медіації є добровільним волевиявленням учасників медіації. Ніхто не може бути примушений до врегулювання конфлікту (спору) шляхом проведення медіації.

  2. Сторони медіації та медіатор можуть у будь-який момент відмовитися від участі в медіації.

  3. Участь сторони в медіації не може вважатися визнанням такою стороною вини, позовних вимог або відмовою від позовних вимог.

Стаття 6. Конфіденційність

  1. Медіатор та інші учасники медіації, а також суб'єкт, що забезпечує проведення медіації, не мають права розголошувати конфіденційну інформацію, якщо інше не встановлено законом або якщо всі сторони медіації не домовилися у письмовій формі про інше.

Для цілей цього Закону конфіденційною інформацією вважається вся інформація, яка стала відома під час підготовки до медіації та проведення медіації, зокрема про пропозицію та готовність сторін конфлікту (спору) до участі у медіації, факти та обставини, висловлені судження та пропозиції сторін медіації щодо врегулювання конфлікту (спору), зміст угоди за результатами медіації.

  1. Якщо медіатор отримав від однієї із сторін конфіденційну інформацію, він може розкрити таку інформацію іншій стороні (сторонам) лише за згодою сторони, яка надала таку інформацію.

  2. Особи, зазначені у частині першій цієї статті, за розголошення конфіденційної інформації несуть відповідальність, передбачену законом.

  3. У разі пред'явлення стороною медіації вимог до медіатора щодо невиконання чи неналежного виконання ним умов договору про проведення медіації медіатор звільняється від обов'язку збереження конфіденційної інформації в межах, необхідних для захисту його прав та інтересів. У такому разі суд, інші органи чи посадові особи, які розглядають вимоги сторони медіації до медіатора або яким стало відомо про пред'явлення таких вимог, зобов'язані вжити заходів для унеможливлення доступу сторонніх осіб до конфіденційної інформації та її розголошення.

  4. Медіатор не може бути допитаний як свідок у справі (провадженні) щодо інформації, яка стала йому відома під час підготовки до медіації та проведення медіації.

Стаття 7. Нейтральність, незалежність та неупередженість медіатора

  1. Під час проведення медіації медіатор повинен бути нейтральним у ставленні до сторін медіації та незалежним від сторін медіації, органів державної влади, органів місцевого самоврядування, їх посадових та службових осіб, інших фізичних і юридичних осіб.

  2. Медіатор не може:

1) суміщати функцію медіатора з функцією іншого учасника медіації в одному конфлікті (спорі);

2) надавати сторонам медіації консультації та рекомендації щодо прийняття рішення по суті конфлікту (спору);

3) приймати рішення по суті конфлікту (спору) між сторонами медіації;

4) бути представником або захисником будь-якої із сторін у досудовому розслідуванні, судовому, третейському чи арбітражному провадженні у конфлікті (спорі), в якому він є чи був медіатором.

  1. Втручання органів державної влади, органів місцевого самоврядування, підприємств, установ, організацій незалежно від форм власності та підпорядкування, громадських об'єднань, посадових та службових осіб, фізичних осіб під час підготовки та проведення медіації забороняється.

  2. Медіатор повинен бути неупередженою особою, яка допомагає сторонам конфлікту (спору) здійснювати комунікацію, досягати порозуміння та проводити переговори.

  3. Медіатор має право надавати сторонам медіації консультації та рекомендації щодо порядку проведення медіації та фіксування її результатів.

Стаття 8. Самовизначення та рівність прав сторін медіації

  1. Сторони медіації самостійно обирають медіатора (медіаторів) та/або суб'єкта, що забезпечує проведення медіації.

  2. Сторони медіації самостійно визначають перелік питань, які обговорюватимуться, варіанти врегулювання конфлікту (спору), зміст угоди за результатами медіації, строки та способи її виконання, інші питання щодо конфлікту (спору) та проведення медіації.

Інші учасники медіації можуть надавати консультації та рекомендації сторонам медіації, але рішення приймається виключно сторонами медіації.

  1. Якщо стороною медіації є неповнолітня особа, вона приймає рішення з дотриманням вимог законодавства з урахуванням обсягу її дієздатності.

  2. Якщо стороною медіації є особа, цивільна дієздатність якої обмежена, вона приймає рішення з дотриманням вимог законодавства з урахуванням обсягу її дієздатності.

  3. Медіація проводиться на засадах рівності сторін. Сторонам медіації має бути надано рівні можливості під час проведення медіації. Зобов'язання медіатора повинні бути однаковими стосовно всіх сторін медіації.

Розділ II. Статус медіатора

Стаття 9. Вимоги до медіатора

  1. Медіатором може бути фізична особа, яка пройшла базову підготовку медіатора в Україні або за кордоном.

  2. Медіатором не може бути особа, яка має судимість, особа, цивільна дієздатність якої обмежена, або недієздатна особа.

  3. Сторони медіації, органи державної влади та органи місцевого самоврядування, підприємства, установи, організації незалежно від форм власності та підпорядкування, громадські об'єднання можуть встановлювати додаткові вимоги до медіаторів, яких вони залучають або послугами яких користуються, зокрема щодо наявності спеціальної підготовки, віку, освіти, практичного досвіду тощо.

  4. Об'єднання медіаторів та суб'єкти, що забезпечують проведення медіації, можуть встановлювати додаткові вимоги до медіаторів, яких вони включають до своїх реєстрів, зокрема щодо наявності спеціальної підготовки, віку, освіти, практичного досвіду тощо.

Стаття 10. Підготовка медіаторів

  1. Базова підготовка медіаторів здійснюється за програмою обсягом (тривалістю) не менше 90 годин навчання, у тому числі не менше 45 годин практичного навчання. Програма базової підготовки медіатора включає теоретичну підготовку і відпрацювання практичних навичок.

  2. Підготовку медіаторів здійснюють суб'єкти освітньої діяльності.

  3. Підготовка медіаторів, крім базової, може включати спеціалізовану підготовку відповідно до програм навчання, розроблених суб'єктами освітньої діяльності.

  4. Після проходження базової та/або спеціалізованої підготовки та підтвердження набутих компетентностей видається відповідний сертифікат, у якому зазначаються:

1) прізвище, ім'я, по батькові (за наявності) особи, яка проходила підготовку;

2) найменування суб'єкта освітньої діяльності, що здійснив підготовку;

3) кількість годин навчання, у тому числі практичного навчання;

4) назва курсу підготовки;

5) дата проведення підготовки;

6) номер та дата видачі сертифіката.

До сертифіката, що підтверджує проходження базової та/або спеціалізованої підготовки медіатора, можуть бути включені й інші відомості, визначені суб'єктом освітньої діяльності, що здійснив підготовку.

  1. До сертифіката, що підтверджує проходження базової та/або спеціалізованої підготовки медіатора, додається перелік компонентів програми навчання і набутих компетентностей.

  2. Суб'єкти освітньої діяльності, що здійснюють підготовку медіаторів, ведуть реєстри своїх випускників, в яких зазначаються відомості, передбачені частиною четвертою цієї статті.

Стаття 11. Права медіатора

  1. Медіатор має право:

1) самостійно визначати методику проведення медіації, за умови дотримання вимог закону, правил проведення медіації та норм професійної етики медіатора;

2) отримувати від сторін конфлікту (спору) інформацію про такий конфлікт (спір) в обсязі, необхідному та достатньому для проведення медіації;

3) на відшкодування витрат, здійснених для підготовки до медіації та її проведення, а також на оплату послуг за здійснення заходів з підготовки до медіації та/або її проведення у розмірі та формі, передбачених договором про проведення медіації, правилами проведення медіації або законодавством;

4) збирати та поширювати знеособлену інформацію про кількість, тривалість та результативність проведених ним медіацій;

5) відмовитися від участі в медіації.

Законом, договором про проведення медіації або правилами проведення медіації можуть бути передбачені й інші права медіатора.

  1. Медіатор може надавати послуги з медіації на платній чи безоплатній основі, за наймом, через суб'єкта, що забезпечує проведення медіації, через об'єднання медіаторів або індивідуально.

Медіатор проводить медіацію індивідуально як фізична особа, яка провадить незалежну професійну діяльність, або як фізична особа - підприємець.

Медіатор, який проводить медіацію індивідуально, може відкривати рахунки в банках, мати печатку, штампи, бланки із зазначенням свого прізвища, імені та по батькові (за наявності).

Стаття 12. Обов'язки медіатора

  1. Медіатор зобов'язаний:

1) здійснювати підготовку до медіації та її проведення відповідно до цього Закону, правил проведення медіації та кодексу професійної етики медіатора;

2) під час підготовки до медіації надавати сторонам конфлікту (спору) для ознайомлення кодекс професійної етики, якого він дотримується у своїй діяльності;

3) не розголошувати інформацію, яка стала йому відома під час підготовки та проведення медіації;

4) повідомляти сторони медіації до початку та під час проведення медіації про особисті обставини, відносини медіатора з однією із сторін медіації в будь-якій сфері, крім медіації, про конфлікт інтересів, які можуть викликати обґрунтований сумнів у його нейтральності, незалежності та неупередженості. У такому разі медіатор може проводити медіацію лише за наявності письмової згоди всіх сторін медіації та відповідно до свого внутрішнього переконання щодо дотримання ним принципу нейтральності, незалежності та неупередженості медіатора;

5) припинити проведення медіації у разі виникнення суперечності між особистими інтересами та обов'язками медіатора, яка може вплинути на його нейтральність, незалежність та неупередженість під час проведення медіації, а також за наявності інших обставин, що унеможливлюють його участь або вимагають припинення його участі в медіації;

6) інформувати сторони та інших учасників медіації про їхні права та обов'язки, принципи і правила проведення медіації, структуру процедури медіації, можливість отримання консультацій у відповідних спеціалістів (експертів), наслідки укладення договору про проведення медіації та/або угоди за результатами медіації в письмовій чи усній формі, а також про свій професійний досвід та компетенцію;

7) керувати процедурою медіації;

8) підвищувати свій професійний рівень;

9) виконувати інші обов'язки, передбачені цим Законом та іншими правовими актами, прийнятими відповідно до цього Закону, договором про проведення медіації або правилами проведення медіації.

Стаття 13. Норми професійної етики медіатора

  1. Медіатор має дотримуватися норм професійної етики медіатора.

  2. Об'єднання медіаторів розробляють власні кодекси професійної етики медіатора чи визнають та приєднуються до існуючих кодексів професійної етики медіатора.

  3. Кодекси професійної етики медіатора мають відповідати положенням цього Закону.

  4. В статуті чи положенні об'єднання медіаторів визначається порядок притягнення до відповідальності за недотримання норм професійної етики медіатора, який є членом такого об'єднання.

Стаття 14. Реєстри медіаторів

  1. Об'єднання медіаторів та суб'єкти, що забезпечують проведення медіації, ведуть реєстри медіаторів з дотриманням вимог закону щодо збирання, зберігання, використання та поширення конфіденційної інформації про особу.

  2. До реєстру медіаторів включаються такі відомості:

1) прізвище, ім'я та по батькові (за наявності) медіатора;

2) освіта;

3) мова (мови) проведення медіації;

4) кількість годин базової підготовки медіатора із зазначенням найменування суб'єкта освітньої діяльності, що здійснив підготовку;

5) спеціалізація медіатора із зазначенням кількості годин спеціалізованої підготовки (за наявності);

6) інформація про підвищення професійного рівня медіатора.

Реєстр може містити й інші відомості, визначені об'єднанням медіаторів чи суб'єктом, що забезпечує проведення медіації.

  1. Інформація, внесена до реєстрів медіаторів, є відкритою та загальнодоступною.

Реєстри медіаторів розміщуються у відкритому доступі в мережі Інтернет.

Стаття 15. Відповідальність медіатора

  1. У разі порушення зобов'язань за договором про проведення медіації медіатор несе цивільно-правову відповідальність відповідно до закону.

  2. У випадках, передбачених законом, медіатор несе адміністративну чи кримінальну відповідальність.

  3. У разі недотримання норм професійної етики медіатор несе відповідальність, визначену статутом або положенням об'єднання медіаторів, членом якого він є.

Розділ III. Проведення медіації

Стаття 16. Підготовка до медіації

  1. Перед початком проведення медіації медіатор або суб'єкт, що забезпечує проведення медіації, здійснює підготовчі заходи із сторонами наявного або можливого конфлікту (спору), разом або окремо, для з'ясування можливості проведення медіації з метою запобігання виникненню або врегулювання конфлікту (спору), зокрема зустрічі, збирання та обмін інформацією, документами, необхідними для прийняття рішення сторонами конфлікту (спору) та рішення медіатора про участь в медіації, а також інші заходи, узгоджені між сторонами конфлікту (спору) та медіатором або суб'єктом, що забезпечує проведення медіації.

Стаття 17. Порядок проведення медіації та підстави її припинення

  1. Медіація проводиться медіатором (медіаторами) з дотриманням вимог закону, договору про проведення медіації, правил проведення медіації та норм професійної етики медіатора.

  2. Медіація припиняється:

1) укладенням сторонами медіації угоди за результатами медіації;

2) із закінченням строку проведення медіації та/або дії договору про проведення медіації;

3) у разі відмови хоча б однієї із сторін медіації або медіатора (медіаторів) від участі в медіації;

4) у разі визнання сторони медіації або медіатора (медіаторів) недієздатною особою або особою, цивільна дієздатність якої обмежена;

5) у разі смерті фізичної особи, яка є стороною медіації, або ліквідації юридичної особи, яка є стороною медіації;

6) в інших випадках відповідно до договору про проведення медіації та правил проведення медіації.

Стаття 18. Права сторін медіації

  1. Сторони медіації мають право:

1) за взаємною згодою обрати медіатора (медіаторів) та/або суб'єкта, що забезпечує проведення медіації;

2) визначити умови договору про проведення медіації;

3) за взаємною згодою залучати до медіації інших учасників;

4) відмовитися від послуг медіатора (медіаторів) та обрати іншого медіатора (медіаторів);

5) у будь-який момент відмовитися від участі у медіації;

6) у разі невиконання чи неналежного виконання угоди за результатами медіації звернутися до суду, третейського суду, міжнародного комерційного арбітражу в установленому законом порядку;

7) залучати експерта, перекладача та інших осіб, визначених за домовленістю сторін медіації.

Законом, договором про проведення медіації або правилами проведення медіації можуть визначатися інші права сторін медіації.

Стаття 19. Обов'язки сторін медіації

  1. Сторони медіації зобов'язані:

1) дотримуватися вимог цього Закону, договору про проведення медіації та правил проведення медіації;

2) виконувати угоду за результатами медіації в порядку і строки, встановлені такою угодою;

3) виконувати інші обов'язки, визначені законом.

Стаття 20. Зміст договору про проведення медіації

  1. У договорі про проведення медіації зазначаються:

1) відомості про медіатора (медіаторів), сторони медіації, а також про суб'єкта, що забезпечує проведення медіації (за наявності);

2) строки та місце проведення медіації;

3) мова (мови) проведення медіації;

4) предмет конфлікту (спору);

5) права та обов'язки учасників медіації;

6) умови та порядок оплати послуг медіатора (медіаторів) та відшкодування витрат на здійснення підготовки до медіації та її проведення;

7) умови конфіденційності інформації та наслідки її розголошення учасниками медіації;

8) відповідальність медіатора (медіаторів) та сторін медіації за порушення умов договору про проведення медіації;

9) порядок та підстави припинення медіації.

  1. Сторони медіації та медіатор (медіатори) можуть визначати й інші умови договору про проведення медіації.

Стаття 21. Зміст угоди за результатами медіації

  1. В угоді за результатами медіації зазначаються:

1) дата і місце укладення угоди;

2) відомості про сторони медіації та їх представників;

3) медіатор (медіатори), суб'єкт, що забезпечує проведення медіації (за наявності), реквізити договору про проведення медіації та/або правил проведення медіації;

4) узгоджені сторонами медіації зобов'язання, способи та строки їх виконання, а також наслідки їх невиконання або неналежного виконання;

5) інші умови, визначені сторонами медіації.

  1. В угоді за результатами медіації сторони медіації можуть вийти за межі предмета конфлікту (спору), зазначеного в договорі про проведення медіації, або за межі предмета позову (заяви), якщо медіація проводиться під час досудового розслідування, судового, третейського, арбітражного провадження або під час виконання рішення суду, третейського суду чи міжнародного комерційного арбітражу.

  2. Угода за результатами медіації не повинна містити положень, що порушують права та інтереси інших осіб, інтереси держави або суспільні інтереси.

Розділ IV. Прикінцеві та перехідні положення

  1. Цей Закон набирає чинності з дня, наступного за днем його опублікування.

  2. Відповідно до цього Закону медіаторами також визнаються особи, які до набрання чинності цим Законом пройшли навчання базовим навичкам медіатора (медіації) обсягом не менше 48 годин, що підтверджується відповідними сертифікатами.

  3. Внести зміни до таких законодавчих актів України:

1) Кодекс законів про працю України доповнити статтею 222-1 такого змісту:

"Стаття 222-1. Врегулювання трудових спорів шляхом медіації

Трудовий спір між працівником і власником або уповноваженим ним органом незалежно від форми трудового договору може бути врегульовано шляхом медіації відповідно до Закону України "Про медіацію" з урахуванням особливостей, передбачених цим Кодексом.

Договір про проведення медіації та угода за результатами медіації у трудових спорах укладаються в письмовій формі.

У разі невиконання чи неналежного виконання угоди за результатами медіації сторони медіації мають право звернутися для розгляду трудового спору до органів, передбачених статтею 221 цього Кодексу.

Участь у процедурі медіації може бути визнана поважною причиною у розумінні статей 225 і 234 цього Кодексу";

2) Земельний кодекс України доповнити статтею 158-1 такого змісту:

"Стаття 158-1. Врегулювання земельних спорів шляхом медіації

  1. Земельний спір може бути врегульовано шляхом медіації відповідно до Закону України "Про медіацію" з урахуванням особливостей, передбачених цим Кодексом.

  2. Органи, передбачені статтею 158 цього Кодексу, сприяють примиренню сторін земельного спору.

  3. Договір про проведення медіації та угода за результатами медіації у земельних спорах укладаються в письмовій формі.

  4. У разі невиконання чи неналежного виконання угоди за результатами медіації сторони медіації мають право звернутися для розгляду земельного спору до органів, що вирішують земельні спори";

3) у Господарському процесуальному кодексі України: частину сьому статті 46 викласти в такій редакції: "7. Сторони можуть примиритися, у тому числі шляхом медіації, на будь-якій стадії судового процесу. Результат домовленості сторін може бути оформлений мировою угодою"; статтю 59 після частини другої доповнити новою частиною такого змісту: "3. Особа не може бути представником, якщо вона є чи була медіатором під час проведення медіації щодо спору, пов'язаного із справою, що розглядається в суді" (у зв'язку з цим частину третю вважати частиною четвертою); у пункті 2 частини першої статті 67 слова "посередництва (медіації)" замінити словом "медіації"; у статті 130: частину першу доповнити словами і цифрами "а в разі якщо домовленості про укладення мирової угоди, відмову позивача від позову або визнання позову відповідачем досягнуто сторонами за результатами проведення медіації - 60 відсотків судового збору, сплаченого при поданні позову"; частину другу доповнити аналогічним положенням щодо апеляційної чи касаційної скарги; пункт 2 частини другої статті 182 після слів "мирову угоду" доповнити словами "провести позасудове врегулювання спору шляхом медіації"; частину п'яту статті 183 доповнити пунктом 5 такого змісту: "5) якщо сторони домовилися провести позасудове врегулювання спору шляхом медіації"; у частині третій статті 195 слово і цифри "пунктами 1-3" замінити словом і цифрами "пунктами 1-3-1"; частину першу статті 227 доповнити пунктом 3-1 такого змісту: "3-1) звернення обох сторін з клопотанням про зупинення провадження у справі у зв'язку з проведенням медіації"; частину першу статті 229 доповнити пунктом 3-1 такого змісту: "3-1) пунктом 3-1 частини першої статті 227 цього Кодексу - на час проведення медіації, але не більше дев'яноста днів з дня постановлення судом ухвали про зупинення провадження у справі";

4) у Цивільному процесуальному кодексі України вносяться зміни, по суті ідентичні щойно наведеним для Господарського процесуального кодексу України (статті 49, 61, 70, 142, 197, 198, 210, 251, 253), щодо примирення шляхом медіації, несумісності функції медіатора з функцією представника, зменшення судового збору в разі досягнення домовленості шляхом медіації та зупинення провадження на час проведення медіації (не більше дев'яноста днів);

5) у Кодексі адміністративного судочинства України: частину п'яту статті 47 після слова "примирення" доповнити словами "у тому числі шляхом медіації"; статтю 58 після частини другої доповнити новою частиною, аналогічною зазначеній вище щодо несумісності функції медіатора з функцією представника; у пункті 2 частини першої статті 66 слова "посередництва (медіації)" замінити словом "медіації"; статтю 122 доповнити частиною шостою: "6. Проведення медіації не впливає на перебіг строку звернення до адміністративного суду"; пункт 2 частини другої статті 180 після слова "примирення" доповнити словами "провести позасудове врегулювання спору шляхом медіації"; частину шосту статті 181 доповнити пунктом 5, аналогічним зазначеному вище; пункт 4 частини першої статті 236 після слова "примирення" доповнити словами "у тому числі шляхом медіації";

6) у Законі України "Про нотаріат": частину третю статті 1 доповнити другим реченням такого змісту: "Нотаріуси можуть проводити медіацію у порядку, визначеному законом, за умови проходження ними базової підготовки медіатора"; частину четверту статті 3 після слова "крім" доповнити словами "виконання функції медіатора"; главу 1 доповнити статтею 16-1 такого змісту: "Стаття 16-1. Медіація в нотаріаті. Нотаріальна палата України здійснює підготовку нотаріусів у сфері медіації, веде та оприлюднює реєстри нотаріусів, які пройшли підготовку у сфері медіації";

7) частину першу статті 30 Закону України "Про міжнародний комерційний арбітраж" після слів "врегулюють спір" доповнити словами "у тому числі шляхом медіації";

8) у статті 33 Закону України "Про третейські суди": частину четверту викласти в такій редакції: "Третейський суд на початку розгляду повинен з'ясувати у сторін можливість закінчити справу мировою угодою, у тому числі досягнутою шляхом медіації, та в подальшому сприяти вирішенню спору шляхом укладення мирової угоди на всіх стадіях процесу"; частину п'яту після слів "мають право" доповнити словами "провести позасудове врегулювання спору шляхом медіації";

9) у Законі України "Про соціальну роботу з сім'ями, дітьми та молоддю": частину першу статті 13 доповнити абзацом восьмим такого змісту: "пропонувати вирішення спорів, що виникають у об'єктів соціальної роботи з сім'ями, дітьми та молоддю, шляхом медіації"; текст статті 21 доповнити словами "у тому числі із застосуванням медіації";

10) у статті 7 Закону України "Про судовий збір": частину третю та частину четверту доповнити положеннями, аналогічними зазначеним вище щодо зменшення до 60 відсотків судового збору в разі досягнення домовленості шляхом медіації, відповідно щодо позову та щодо апеляційної чи касаційної скарги;

11) у статті 16 Закону України "Про соціальні послуги": у частині шостій: у пункті 10 слово "(медіація)" виключити; доповнити пунктом 18 такого змісту: "18) медіація"; доповнити частиною восьмою такого змісту: "8. Принципи медіації та статус медіатора регулюються Законом України "Про медіацію". Надання соціальної послуги з медіації регулюється цим Законом".

  1. Кабінету Міністрів України:

1) у тримісячний строк з дня набрання чинності цим Законом:

привести свої нормативно-правові акти у відповідність із цим Законом;

забезпечити приведення міністерствами та іншими центральними органами виконавчої влади їх нормативно-правових актів у відповідність із цим Законом;

2) включити інформацію про виконання цього Закону до звіту про хід і результати виконання Програми діяльності Кабінету Міністрів України за 2022 рік.

Президент України

В. ЗЕЛЕНСЬКИЙ

м. Київ

16 листопада 2021 року

№ 1875-IX

Traduzione italiana

LEGGE DELL'UCRAINA

Sulla mediazione

(Bollettino della Verkhovna Rada (BVR), 2022, n. 7, art. 51)

La presente Legge definisce i fondamenti giuridici e le modalità di svolgimento della mediazione quale procedura extragiudiziale di composizione del conflitto (controversia), i principi della mediazione, lo status del mediatore, i requisiti per la sua formazione e altre questioni connesse a tale procedura.

Capitolo I. Disposizioni generali

Articolo 1. Definizione dei termini

  1. Nella presente Legge i termini sono utilizzati nel seguente significato:

1) contratto per lo svolgimento della mediazione - accordo per la prestazione di servizi di mediazione al fine di prevenire l'insorgere o di comporre un conflitto (controversia), concluso dalle parti di un conflitto (controversia) possibile o esistente e dal mediatore (dai mediatori) nella forma orale o scritta concordata tra loro, conforme ai requisiti di legge;

2) mediatore - persona fisica appositamente formata, neutrale, indipendente e imparziale, che conduce la mediazione;

3) accordo di mediazione - accordo scritto tra i soggetti di un rapporto giuridico sulle modalità di composizione di tutti o di alcuni conflitti (controversie) sorti o che possono sorgere tra loro, mediante lo svolgimento della mediazione. L'accordo di mediazione può essere concluso sotto forma di clausola di mediazione in un contratto o sotto forma di accordo separato;

4) mediazione - procedura extragiudiziale volontaria, riservata e strutturata, nel corso della quale le parti, con l'assistenza del mediatore (dei mediatori), cercano di prevenire l'insorgere o di comporre un conflitto (controversia) mediante negoziati;

5) associazione di mediatori - associazione volontaria, costituita conformemente alla Legge dell'Ucraina "Sulle associazioni civiche", per l'esercizio e la tutela dei diritti e delle libertà dei membri di tale associazione e/o per lo sviluppo della mediazione, e/o per la promozione dell'introduzione di una cultura di composizione pacifica dei conflitti (controversie), e/o per l'esercizio dell'autogoverno professionale dei mediatori, e/o per assicurare la prestazione del servizio di mediazione;

6) regole di svolgimento della mediazione - l'ordine e la metodologia di svolgimento della mediazione, i diritti e gli obblighi dei partecipanti alla mediazione, definiti dal contratto per lo svolgimento della mediazione o approvati dal soggetto che assicura lo svolgimento della mediazione, conformemente ai requisiti della presente Legge;

7) parti della mediazione - persone fisiche, persone giuridiche o gruppi di persone che si sono rivolte al mediatore (ai mediatori) o al soggetto che assicura lo svolgimento della mediazione, al fine di prevenire l'insorgere o di comporre un conflitto (controversia) tra loro mediante lo svolgimento della mediazione, e che hanno concluso il contratto per lo svolgimento della mediazione;

8) soggetto che assicura lo svolgimento della mediazione - persona giuridica di qualsiasi forma organizzativo-giuridica che assicura la prestazione del servizio di mediazione e tiene il registro dei mediatori;

9) accordo sui risultati della mediazione - accordo che fissa il risultato dell'intesa raggiunta dalle parti della mediazione, nella forma orale o scritta concordata tra loro, conformemente ai requisiti di legge;

10) partecipanti alla mediazione - il mediatore (i mediatori), le parti della mediazione, i loro rappresentanti, i rappresentanti legali, i difensori, l'interprete, l'esperto e altre persone individuate d'intesa tra le parti della mediazione.

Articolo 2. Legislazione sulla mediazione

  1. La legislazione sulla mediazione si fonda sulla Costituzione dell'Ucraina e si compone della presente Legge e di altri atti normativi.

  2. Qualora i trattati internazionali, il cui carattere vincolante sia stato approvato dalla Verkhovna Rada dell'Ucraina, prevedano regole diverse da quelle stabilite dalla presente Legge, si applicano le regole dei trattati internazionali dell'Ucraina.

Articolo 3. Ambito di applicazione della Legge

  1. La presente Legge si applica ai rapporti sociali connessi allo svolgimento della mediazione al fine di prevenire l'insorgere di conflitti (controversie) in futuro o di comporre qualsiasi conflitto (controversia), inclusi quelli civili, familiari, di lavoro, commerciali, amministrativi, nonché nei procedimenti relativi agli illeciti amministrativi e nei procedimenti penali, al fine della riconciliazione della vittima con l'indagato (imputato).

La legislazione può prevedere particolarità dello svolgimento della mediazione in singole categorie di conflitti (controversie).

  1. La mediazione può essere svolta prima di adire il tribunale, il tribunale arbitrale, l'arbitrato commerciale internazionale, oppure durante le indagini preliminari, il procedimento giudiziario, arbitrale, oppure durante l'esecuzione di una decisione del tribunale, del tribunale arbitrale o dell'arbitrato commerciale internazionale.

Lo svolgimento della mediazione non incide sul decorso del termine di prescrizione.

  1. La mediazione non si svolge nei conflitti (controversie) che incidono o possono incidere sui diritti e sugli interessi legittimi di terzi che non sono parti di tale mediazione.

Articolo 4. Principi della mediazione

  1. La mediazione si svolge con il mutuo consenso delle parti della mediazione, tenendo conto dei principi di volontarietà, riservatezza, neutralità, indipendenza e imparzialità del mediatore, di autodeterminazione e di uguaglianza dei diritti delle parti della mediazione.

  2. I principi della mediazione si estendono alla fase di preparazione alla mediazione.

Articolo 5. Volontarietà

  1. La partecipazione alla mediazione è una manifestazione volontaria di volontà dei partecipanti alla mediazione. Nessuno può essere costretto a comporre un conflitto (controversia) mediante lo svolgimento della mediazione.

  2. Le parti della mediazione e il mediatore possono, in qualsiasi momento, rinunciare a partecipare alla mediazione.

  3. La partecipazione di una parte alla mediazione non può essere considerata come riconoscimento di colpa da parte di tale parte, delle pretese dell'azione, né come rinuncia alle pretese dell'azione.

Articolo 6. Riservatezza

  1. Il mediatore e gli altri partecipanti alla mediazione, nonché il soggetto che assicura lo svolgimento della mediazione, non hanno il diritto di divulgare informazioni riservate, salvo che la legge disponga diversamente o che tutte le parti della mediazione abbiano concordato altrimenti per iscritto.

Ai fini della presente Legge, si considera informazione riservata tutta l'informazione divenuta nota durante la preparazione alla mediazione e lo svolgimento della mediazione, in particolare riguardo alla proposta e alla disponibilità delle parti del conflitto (controversia) a partecipare alla mediazione, ai fatti e alle circostanze, ai giudizi e alle proposte espresse dalle parti della mediazione in merito alla composizione del conflitto (controversia), al contenuto dell'accordo sui risultati della mediazione.

  1. Se il mediatore ha ricevuto da una delle parti informazioni riservate, egli può divulgare tali informazioni all'altra parte (alle altre parti) soltanto con il consenso della parte che ha fornito tale informazione.

  2. Le persone indicate al comma primo del presente articolo rispondono, per la divulgazione di informazioni riservate, secondo quanto previsto dalla legge.

  3. In caso di presentazione da parte di una parte della mediazione di pretese nei confronti del mediatore per il mancato o inesatto adempimento delle condizioni del contratto per lo svolgimento della mediazione, il mediatore è liberato dall'obbligo di conservare la riservatezza dell'informazione nei limiti necessari per la tutela dei propri diritti e interessi. In tal caso, il tribunale, gli altri organi o funzionari che esaminano le pretese della parte della mediazione nei confronti del mediatore, o che siano venuti a conoscenza della presentazione di tali pretese, sono tenuti ad adottare misure per impedire l'accesso di terzi all'informazione riservata e la sua divulgazione.

  4. Il mediatore non può essere interrogato come testimone in una causa (procedimento) relativamente all'informazione di cui sia venuto a conoscenza durante la preparazione alla mediazione e lo svolgimento della mediazione.

Articolo 7. Neutralità, indipendenza e imparzialità del mediatore

  1. Durante lo svolgimento della mediazione, il mediatore deve essere neutrale nei confronti delle parti della mediazione e indipendente dalle parti della mediazione, dagli organi del potere statale, dagli organi dell'autogoverno locale, dai loro funzionari e agenti, nonché da altre persone fisiche e giuridiche.

  2. Il mediatore non può:

1) cumulare la funzione di mediatore con la funzione di un altro partecipante alla mediazione in uno stesso conflitto (controversia);

2) fornire alle parti della mediazione consulenze e raccomandazioni riguardo all'adozione di una decisione sul merito del conflitto (controversia);

3) adottare una decisione sul merito del conflitto (controversia) tra le parti della mediazione;

4) essere rappresentante o difensore di una delle parti nelle indagini preliminari, nel procedimento giudiziario, arbitrale o d'arbitrato relativo al conflitto (controversia) nel quale egli sia o sia stato mediatore.

  1. È vietata l'ingerenza di organi del potere statale, di organi dell'autogoverno locale, di imprese, istituzioni, organizzazioni indipendentemente dalla forma di proprietà e di subordinazione, di associazioni civiche, di funzionari e agenti, di persone fisiche, durante la preparazione e lo svolgimento della mediazione.

  2. Il mediatore deve essere una persona imparziale, che aiuta le parti del conflitto (controversia) a comunicare, a raggiungere un'intesa e a condurre negoziati.

  3. Il mediatore ha il diritto di fornire alle parti della mediazione consulenze e raccomandazioni riguardo alle modalità di svolgimento della mediazione e alla registrazione dei suoi risultati.

Articolo 8. Autodeterminazione e uguaglianza dei diritti delle parti della mediazione

  1. Le parti della mediazione scelgono autonomamente il mediatore (i mediatori) e/o il soggetto che assicura lo svolgimento della mediazione.

  2. Le parti della mediazione determinano autonomamente l'elenco delle questioni da discutere, le opzioni di composizione del conflitto (controversia), il contenuto dell'accordo sui risultati della mediazione, i termini e le modalità della sua esecuzione, nonché altre questioni relative al conflitto (controversia) e allo svolgimento della mediazione.

Gli altri partecipanti alla mediazione possono fornire consulenze e raccomandazioni alle parti della mediazione, ma la decisione è adottata esclusivamente dalle parti della mediazione.

  1. Se una parte della mediazione è un minorenne, questi adotta le decisioni nel rispetto dei requisiti di legge, tenendo conto dell'estensione della sua capacità di agire.

  2. Se una parte della mediazione è una persona la cui capacità civile di agire è limitata, questa adotta le decisioni nel rispetto dei requisiti di legge, tenendo conto dell'estensione della sua capacità di agire.

  3. La mediazione si svolge sulla base dell'uguaglianza delle parti. Alle parti della mediazione devono essere garantite pari opportunità durante lo svolgimento della mediazione. Gli obblighi del mediatore devono essere identici nei confronti di tutte le parti della mediazione.

Capitolo II. Status del mediatore

Articolo 9. Requisiti per il mediatore

  1. Può essere mediatore la persona fisica che abbia completato la formazione di base del mediatore in Ucraina o all'estero.

  2. Non può essere mediatore la persona che abbia precedenti penali, la persona la cui capacità civile di agire sia limitata, o la persona incapace.

  3. Le parti della mediazione, gli organi del potere statale e gli organi dell'autogoverno locale, le imprese, le istituzioni, le organizzazioni indipendentemente dalla forma di proprietà e di subordinazione, le associazioni civiche possono stabilire requisiti aggiuntivi per i mediatori che incaricano o dei cui servizi si avvalgono, in particolare riguardo alla presenza di una formazione specializzata, all'età, all'istruzione, all'esperienza pratica, ecc.

  4. Le associazioni di mediatori e i soggetti che assicurano lo svolgimento della mediazione possono stabilire requisiti aggiuntivi per i mediatori che includono nei propri registri, in particolare riguardo alla presenza di una formazione specializzata, all'età, all'istruzione, all'esperienza pratica, ecc.

Articolo 10. Formazione dei mediatori

  1. La formazione di base dei mediatori è svolta secondo un programma della durata di non meno di 90 ore di formazione, di cui non meno di 45 ore di formazione pratica. Il programma di formazione di base del mediatore comprende la preparazione teorica e l'acquisizione di competenze pratiche.

  2. La formazione dei mediatori è svolta da soggetti dell'attività educativa.

  3. La formazione dei mediatori, oltre a quella di base, può includere una formazione specializzata conformemente ai programmi di formazione elaborati dai soggetti dell'attività educativa.

  4. Al termine della formazione di base e/o specializzata e dopo la conferma delle competenze acquisite, viene rilasciato un apposito certificato, nel quale sono indicati:

1) cognome, nome, patronimico (se presente) della persona che ha seguito la formazione;

2) denominazione del soggetto dell'attività educativa che ha svolto la formazione;

3) numero di ore di formazione, incluse quelle di formazione pratica;

4) denominazione del corso di formazione;

5) data di svolgimento della formazione;

6) numero e data di rilascio del certificato.

Il certificato attestante il completamento della formazione di base e/o specializzata del mediatore può includere anche altre informazioni, determinate dal soggetto dell'attività educativa che ha svolto la formazione.

  1. Al certificato attestante il completamento della formazione di base e/o specializzata del mediatore è allegato l'elenco delle componenti del programma di formazione e delle competenze acquisite.

  2. I soggetti dell'attività educativa che svolgono la formazione dei mediatori tengono registri dei propri diplomati, nei quali sono indicate le informazioni previste dal comma quarto del presente articolo.

Articolo 11. Diritti del mediatore

  1. Il mediatore ha il diritto di:

1) determinare autonomamente la metodologia di svolgimento della mediazione, a condizione del rispetto dei requisiti di legge, delle regole di svolgimento della mediazione e delle norme di etica professionale del mediatore;

2) ricevere dalle parti del conflitto (controversia) informazioni su tale conflitto (controversia) nella misura necessaria e sufficiente per lo svolgimento della mediazione;

3) al rimborso delle spese sostenute per la preparazione alla mediazione e per il suo svolgimento, nonché al pagamento dei servizi per l'esecuzione delle attività di preparazione alla mediazione e/o del suo svolgimento, nell'importo e nella forma previsti dal contratto per lo svolgimento della mediazione, dalle regole di svolgimento della mediazione o dalla legislazione;

4) raccogliere e diffondere informazioni anonimizzate sul numero, sulla durata e sull'efficacia delle mediazioni da lui svolte;

5) rinunciare a partecipare alla mediazione.

La legge, il contratto per lo svolgimento della mediazione o le regole di svolgimento della mediazione possono prevedere anche altri diritti del mediatore.

  1. Il mediatore può prestare servizi di mediazione a titolo oneroso o gratuito, come lavoratore dipendente, tramite il soggetto che assicura lo svolgimento della mediazione, tramite un'associazione di mediatori, oppure individualmente.

Il mediatore svolge la mediazione individualmente come persona fisica che esercita un'attività professionale indipendente, oppure come persona fisica imprenditore.

Il mediatore che svolge la mediazione individualmente può aprire conti bancari, avere un timbro, sigilli, moduli recanti il proprio cognome, nome e patronimico (se presente).

Articolo 12. Obblighi del mediatore

  1. Il mediatore è tenuto a:

1) svolgere la preparazione alla mediazione e la sua conduzione conformemente alla presente Legge, alle regole di svolgimento della mediazione e al codice di etica professionale del mediatore;

2) durante la preparazione alla mediazione, fornire alle parti del conflitto (controversia), per presa visione, il codice di etica professionale che egli osserva nella propria attività;

3) non divulgare le informazioni divenute a lui note durante la preparazione e lo svolgimento della mediazione;

4) informare le parti della mediazione, prima dell'inizio e durante lo svolgimento della mediazione, circa le circostanze personali, i rapporti del mediatore con una delle parti della mediazione in qualsiasi ambito, diverso dalla mediazione, nonché circa il conflitto di interessi, che possano suscitare un dubbio fondato sulla sua neutralità, indipendenza e imparzialità. In tal caso, il mediatore può condurre la mediazione soltanto in presenza del consenso scritto di tutte le parti della mediazione e conformemente al proprio convincimento interiore circa il rispetto del principio di neutralità, indipendenza e imparzialità del mediatore;

5) sospendere lo svolgimento della mediazione in caso di conflitto tra gli interessi personali e gli obblighi del mediatore, che possa incidere sulla sua neutralità, indipendenza e imparzialità durante lo svolgimento della mediazione, nonché in presenza di altre circostanze che rendano impossibile la sua partecipazione o richiedano la cessazione della sua partecipazione alla mediazione;

6) informare le parti e gli altri partecipanti alla mediazione circa i loro diritti e obblighi, i principi e le regole di svolgimento della mediazione, la struttura della procedura di mediazione, la possibilità di ottenere consulenze da specialisti (esperti) competenti, le conseguenze della conclusione del contratto per lo svolgimento della mediazione e/o dell'accordo sui risultati della mediazione in forma scritta o orale, nonché circa la propria esperienza professionale e competenza;

7) dirigere la procedura di mediazione;

8) migliorare il proprio livello professionale;

9) adempiere altri obblighi previsti dalla presente Legge e da altri atti giuridici adottati conformemente alla presente Legge, dal contratto per lo svolgimento della mediazione, o dalle regole di svolgimento della mediazione.

Articolo 13. Norme di etica professionale del mediatore

  1. Il mediatore deve osservare le norme di etica professionale del mediatore.

  2. Le associazioni di mediatori elaborano propri codici di etica professionale del mediatore, oppure riconoscono e aderiscono a codici di etica professionale esistenti.

  3. I codici di etica professionale del mediatore devono essere conformi alle disposizioni della presente Legge.

  4. Nello statuto o nel regolamento dell'associazione di mediatori è determinata la procedura per l'accertamento della responsabilità per l'inosservanza delle norme di etica professionale del mediatore che sia membro di tale associazione.

Articolo 14. Registri dei mediatori

  1. Le associazioni di mediatori e i soggetti che assicurano lo svolgimento della mediazione tengono i registri dei mediatori nel rispetto dei requisiti di legge relativi alla raccolta, conservazione, utilizzo e diffusione di informazioni riservate sulla persona.

  2. Nel registro dei mediatori sono incluse le seguenti informazioni:

1) cognome, nome e patronimico (se presente) del mediatore;

2) istruzione;

3) lingua (lingue) di svolgimento della mediazione;

4) numero di ore di formazione di base del mediatore, con indicazione della denominazione del soggetto dell'attività educativa che ha svolto la formazione;

5) specializzazione del mediatore, con indicazione del numero di ore di formazione specializzata (se presente);

6) informazioni sul miglioramento del livello professionale del mediatore.

Il registro può contenere anche altre informazioni, determinate dall'associazione di mediatori o dal soggetto che assicura lo svolgimento della mediazione.

  1. Le informazioni inserite nei registri dei mediatori sono aperte e liberamente accessibili.

I registri dei mediatori sono pubblicati in accesso libero in rete Internet.

Articolo 15. Responsabilità del mediatore

  1. In caso di violazione degli obblighi derivanti dal contratto per lo svolgimento della mediazione, il mediatore risponde civilmente secondo la legge.

  2. Nei casi previsti dalla legge, il mediatore risponde in via amministrativa o penale.

  3. In caso di inosservanza delle norme di etica professionale, il mediatore risponde secondo quanto determinato dallo statuto o dal regolamento dell'associazione di mediatori di cui è membro.

Capitolo III. Svolgimento della mediazione

Articolo 16. Preparazione alla mediazione

  1. Prima dell'inizio dello svolgimento della mediazione, il mediatore o il soggetto che assicura lo svolgimento della mediazione svolge attività preparatorie con le parti di un conflitto (controversia) esistente o possibile, congiuntamente o separatamente, al fine di accertare la possibilità di svolgere la mediazione per prevenire l'insorgere o comporre il conflitto (controversia), in particolare incontri, raccolta e scambio di informazioni, documenti necessari per l'adozione della decisione da parte delle parti del conflitto (controversia) e della decisione del mediatore circa la partecipazione alla mediazione, nonché altre attività concordate tra le parti del conflitto (controversia) e il mediatore o il soggetto che assicura lo svolgimento della mediazione.

Articolo 17. Modalità di svolgimento della mediazione e motivi della sua cessazione

  1. La mediazione è svolta dal mediatore (dai mediatori) nel rispetto dei requisiti di legge, del contratto per lo svolgimento della mediazione, delle regole di svolgimento della mediazione e delle norme di etica professionale del mediatore.

  2. La mediazione cessa:

1) con la conclusione, da parte delle parti della mediazione, dell'accordo sui risultati della mediazione;

2) con la scadenza del termine di svolgimento della mediazione e/o della durata del contratto per lo svolgimento della mediazione;

3) in caso di rinuncia di almeno una delle parti della mediazione o del mediatore (dei mediatori) a partecipare alla mediazione;

4) in caso di riconoscimento di una parte della mediazione o del mediatore (dei mediatori) come persona incapace o come persona la cui capacità civile di agire sia limitata;

5) in caso di morte della persona fisica che sia parte della mediazione, o di liquidazione della persona giuridica che sia parte della mediazione;

6) in altri casi previsti dal contratto per lo svolgimento della mediazione e dalle regole di svolgimento della mediazione.

Articolo 18. Diritti delle parti della mediazione

  1. Le parti della mediazione hanno il diritto di:

1) scegliere, di comune accordo, il mediatore (i mediatori) e/o il soggetto che assicura lo svolgimento della mediazione;

2) determinare le condizioni del contratto per lo svolgimento della mediazione;

3) coinvolgere, di comune accordo, altri partecipanti nella mediazione;

4) rinunciare ai servizi del mediatore (dei mediatori) e scegliere un altro mediatore (altri mediatori);

5) rinunciare, in qualsiasi momento, a partecipare alla mediazione;

6) in caso di mancato o inesatto adempimento dell'accordo sui risultati della mediazione, adire il tribunale, il tribunale arbitrale, l'arbitrato commerciale internazionale, secondo le modalità stabilite dalla legge;

7) coinvolgere un esperto, un interprete e altre persone individuate d'intesa tra le parti della mediazione.

La legge, il contratto per lo svolgimento della mediazione o le regole di svolgimento della mediazione possono determinare altri diritti delle parti della mediazione.

Articolo 19. Obblighi delle parti della mediazione

  1. Le parti della mediazione sono tenute a:

1) rispettare i requisiti della presente Legge, del contratto per lo svolgimento della mediazione e delle regole di svolgimento della mediazione;

2) eseguire l'accordo sui risultati della mediazione secondo le modalità e i termini stabiliti da tale accordo;

3) adempiere altri obblighi determinati dalla legge.

Articolo 20. Contenuto del contratto per lo svolgimento della mediazione

  1. Nel contratto per lo svolgimento della mediazione sono indicati:

1) le informazioni sul mediatore (sui mediatori), sulle parti della mediazione, nonché sul soggetto che assicura lo svolgimento della mediazione (se presente);

2) i termini e il luogo di svolgimento della mediazione;

3) la lingua (le lingue) di svolgimento della mediazione;

4) l'oggetto del conflitto (controversia);

5) i diritti e gli obblighi dei partecipanti alla mediazione;

6) le condizioni e le modalità di pagamento dei servizi del mediatore (dei mediatori) e di rimborso delle spese per la preparazione alla mediazione e il suo svolgimento;

7) le condizioni di riservatezza dell'informazione e le conseguenze della sua divulgazione da parte dei partecipanti alla mediazione;

8) la responsabilità del mediatore (dei mediatori) e delle parti della mediazione per la violazione delle condizioni del contratto per lo svolgimento della mediazione;

9) le modalità e i motivi di cessazione della mediazione.

  1. Le parti della mediazione e il mediatore (i mediatori) possono determinare anche altre condizioni del contratto per lo svolgimento della mediazione.

Articolo 21. Contenuto dell'accordo sui risultati della mediazione

  1. Nell'accordo sui risultati della mediazione sono indicati:

1) la data e il luogo di conclusione dell'accordo;

2) le informazioni sulle parti della mediazione e sui loro rappresentanti;

3) il mediatore (i mediatori), il soggetto che assicura lo svolgimento della mediazione (se presente), gli estremi del contratto per lo svolgimento della mediazione e/o delle regole di svolgimento della mediazione;

4) gli obblighi concordati dalle parti della mediazione, le modalità e i termini della loro esecuzione, nonché le conseguenze del loro mancato o inesatto adempimento;

5) altre condizioni determinate dalle parti della mediazione.

  1. Nell'accordo sui risultati della mediazione, le parti della mediazione possono andare oltre l'oggetto del conflitto (controversia) indicato nel contratto per lo svolgimento della mediazione, oppure oltre l'oggetto della domanda (istanza), qualora la mediazione sia svolta durante le indagini preliminari, il procedimento giudiziario, arbitrale, oppure durante l'esecuzione di una decisione del tribunale, del tribunale arbitrale o dell'arbitrato commerciale internazionale.

  2. L'accordo sui risultati della mediazione non deve contenere disposizioni che violino i diritti e gli interessi di altre persone, gli interessi dello Stato o gli interessi pubblici.

Capitolo IV. Disposizioni finali e transitorie

  1. La presente Legge entra in vigore il giorno successivo alla data della sua pubblicazione.

  2. Ai sensi della presente Legge, sono altresì riconosciute come mediatori le persone che, prima dell'entrata in vigore della presente Legge, abbiano completato una formazione alle competenze di base del mediatore (della mediazione) per una durata non inferiore a 48 ore, comprovata da appositi certificati.

  3. Sono apportate modifiche ai seguenti atti legislativi dell'Ucraina:

1) il Codice del lavoro dell'Ucraina è integrato con l'articolo 222-1, del seguente tenore:

"Articolo 222-1. Composizione delle controversie di lavoro mediante mediazione

La controversia di lavoro tra il lavoratore e il datore di lavoro o l'organo da esso autorizzato, indipendentemente dalla forma del contratto di lavoro, può essere composta mediante mediazione conformemente alla Legge dell'Ucraina "Sulla mediazione", tenendo conto delle particolarità previste dal presente Codice.

Il contratto per lo svolgimento della mediazione e l'accordo sui risultati della mediazione nelle controversie di lavoro sono conclusi in forma scritta.

In caso di mancato o inesatto adempimento dell'accordo sui risultati della mediazione, le parti della mediazione hanno il diritto di rivolgersi, per l'esame della controversia di lavoro, agli organi previsti dall'articolo 221 del presente Codice.

La partecipazione alla procedura di mediazione può essere riconosciuta come motivo giustificato ai sensi degli articoli 225 e 234 del presente Codice";

2) il Codice fondiario dell'Ucraina è integrato con l'articolo 158-1, del seguente tenore:

"Articolo 158-1. Composizione delle controversie fondiarie mediante mediazione

  1. La controversia fondiaria può essere composta mediante mediazione conformemente alla Legge dell'Ucraina "Sulla mediazione", tenendo conto delle particolarità previste dal presente Codice.

  2. Gli organi previsti dall'articolo 158 del presente Codice favoriscono la riconciliazione delle parti della controversia fondiaria.

  3. Il contratto per lo svolgimento della mediazione e l'accordo sui risultati della mediazione nelle controversie fondiarie sono conclusi in forma scritta.

  4. In caso di mancato o inesatto adempimento dell'accordo sui risultati della mediazione, le parti della mediazione hanno il diritto di rivolgersi, per l'esame della controversia fondiaria, agli organi competenti a risolvere le controversie fondiarie";

3) nel Codice di procedura commerciale dell'Ucraina: il comma settimo dell'articolo 46 è riformulato come segue: "7. Le parti possono conciliarsi, anche mediante mediazione, in qualsiasi fase del procedimento giudiziario. Il risultato dell'intesa tra le parti può essere formalizzato mediante una transazione giudiziale"; l'articolo 59, dopo il comma secondo, è integrato con un nuovo comma del seguente tenore: "3. Una persona non può essere rappresentante qualora sia o sia stata mediatore durante lo svolgimento della mediazione relativa a una controversia connessa alla causa esaminata dal tribunale" (di conseguenza il comma terzo diviene comma quarto); al punto 2 del comma primo dell'articolo 67 le parole "di mediazione (posrednytstvo)" sono sostituite dalla parola "di mediazione"; all'articolo 130: il comma primo è integrato con le parole e le cifre "e, qualora l'intesa sulla conclusione di una transazione giudiziale, sulla rinuncia dell'attore all'azione o sul riconoscimento dell'azione da parte del convenuto sia stata raggiunta dalle parti a seguito dello svolgimento della mediazione — il 60 per cento del contributo unificato versato al momento della presentazione della domanda"; il comma secondo è integrato in modo analogo con riferimento al ricorso in appello o in cassazione; il punto 2 del comma secondo dell'articolo 182 è integrato, dopo le parole "transazione giudiziale", con le parole "svolgere la composizione extragiudiziale della controversia mediante mediazione"; il comma quinto dell'articolo 183 è integrato con il punto 5 del seguente tenore: "5) qualora le parti abbiano concordato di svolgere la composizione extragiudiziale della controversia mediante mediazione"; nel comma terzo dell'articolo 195 le parole e le cifre "punti 1-3" sono sostituite dalle parole e cifre "punti 1-3-1"; il comma primo dell'articolo 227 è integrato con il punto 3-1 del seguente tenore: "3-1) istanza di entrambe le parti volta alla sospensione del procedimento in relazione allo svolgimento della mediazione"; il comma primo dell'articolo 229 è integrato con il punto 3-1 del seguente tenore: "3-1) punto 3-1 del comma primo dell'articolo 227 del presente Codice — per la durata dello svolgimento della mediazione, ma non oltre novanta giorni dalla data dell'ordinanza del tribunale di sospensione del procedimento";

4) nel Codice di procedura civile dell'Ucraina sono apportate modifiche sostanzialmente identiche a quelle sopra indicate per il Codice di procedura commerciale (articoli 49, 61, 70, 142, 197, 198, 210, 251, 253), relative alla conciliazione mediante mediazione, alla incompatibilità del mediatore con la funzione di rappresentante, alla riduzione del contributo unificato in caso di accordo raggiunto tramite mediazione, e alla sospensione del procedimento per lo svolgimento della mediazione (per un massimo di novanta giorni);

5) nel Codice di giustizia amministrativa dell'Ucraina: il comma quinto dell'articolo 47 è integrato, dopo la parola "riconciliazione", con le parole "anche mediante mediazione"; l'articolo 58, dopo il comma secondo, è integrato con un nuovo comma analogo a quello sopra indicato sull'incompatibilità del mediatore con la funzione di rappresentante; al punto 2 del comma primo dell'articolo 66 le parole "di mediazione (posrednytstvo)" sono sostituite dalla parola "di mediazione"; l'articolo 122 è integrato con il comma sesto: "6. Lo svolgimento della mediazione non incide sul decorso del termine per adire il tribunale amministrativo"; il punto 2 del comma secondo dell'articolo 180 è integrato, dopo la parola "riconciliazione", con le parole "svolgere la composizione extragiudiziale della controversia mediante mediazione"; il comma sesto dell'articolo 181 è integrato con il punto 5 analogo a quanto sopra; il punto 4 del comma primo dell'articolo 236 è integrato, dopo la parola "riconciliazione", con le parole "anche mediante mediazione";

6) nella Legge dell'Ucraina "Sul notariato": il comma terzo dell'articolo 1 è integrato con un secondo periodo del seguente tenore: "I notai possono svolgere la mediazione secondo le modalità stabilite dalla legge, a condizione di aver completato la formazione di base del mediatore"; il comma quarto dell'articolo 3, dopo la parola "salvo", è integrato con le parole "l'esercizio della funzione di mediatore"; il capo 1 è integrato con l'articolo 16-1 del seguente tenore: "Articolo 16-1. La mediazione nel notariato. La Camera notarile dell'Ucraina svolge la formazione dei notai nell'ambito della mediazione, tiene e pubblica i registri dei notai che hanno completato la formazione nell'ambito della mediazione";

7) il comma primo dell'articolo 30 della Legge dell'Ucraina "Sull'arbitrato commerciale internazionale" è integrato, dopo le parole "compongono la controversia", con le parole "anche mediante mediazione";

8) nell'articolo 33 della Legge dell'Ucraina "Sui tribunali arbitrali": il comma quarto è riformulato come segue: "Il tribunale arbitrale, all'inizio dell'esame, deve accertare presso le parti la possibilità di concludere la causa con una transazione, anche raggiunta mediante mediazione, e successivamente favorire la composizione della controversia mediante la conclusione di una transazione in tutte le fasi del procedimento"; il comma quinto è integrato, dopo le parole "hanno il diritto", con le parole "di svolgere la composizione extragiudiziale della controversia mediante mediazione";

9) nella Legge dell'Ucraina "Sul lavoro sociale con le famiglie, i bambini e i giovani": il comma primo dell'articolo 13 è integrato con l'ottavo capoverso del seguente tenore: "proporre la soluzione delle controversie che sorgono presso i soggetti del lavoro sociale con le famiglie, i bambini e i giovani, mediante mediazione"; il testo dell'articolo 21 è integrato con le parole "anche mediante l'applicazione della mediazione";

10) nell'articolo 7 della Legge dell'Ucraina "Sul contributo giudiziario": il comma terzo e il comma quarto sono integrati con disposizioni analoghe a quelle sopra indicate sulla riduzione al 60% del contributo in caso di accordo raggiunto mediante mediazione, rispettivamente per la domanda introduttiva e per il ricorso in appello/cassazione;

11) nell'articolo 16 della Legge dell'Ucraina "Sui servizi sociali": al comma sesto, al punto 10 è soppressa la parola "(mediazione)"; è aggiunto il punto 18 del seguente tenore: "18) mediazione"; è aggiunto il comma ottavo del seguente tenore: "8. I principi della mediazione e lo status del mediatore sono disciplinati dalla Legge dell'Ucraina "Sulla mediazione". La prestazione del servizio sociale di mediazione è disciplinata dalla presente Legge".

  1. Il Gabinetto dei Ministri dell'Ucraina:

1) entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente Legge:

adegua i propri atti normativi alla presente Legge;

assicura che i ministeri e gli altri organi centrali del potere esecutivo adeguino i propri atti normativi alla presente Legge;

2) include informazioni sull'attuazione della presente Legge nella relazione sull'andamento e sui risultati dell'attuazione del Programma di attività del Gabinetto dei Ministri dell'Ucraina per l'anno 2022.

Presidente dell'Ucraina

V. ZELENSKYY

Kyiv, 16 novembre 2021, n. 1875-IX

Traduzione inglese

LAW OF UKRAINE

On Mediation

(Bulletin of the Verkhovna Rada (VVR), 2022, No. 7, Art. 51)

This Law defines the legal grounds and procedure for conducting mediation as an out-of-court procedure for the settlement of a conflict (dispute), the principles of mediation, the status of a mediator, the requirements for the training thereof, and other matters related to this procedure.

Chapter I. General Provisions

Article 1. Definitions

  1. In this Law, the following terms shall have the following meanings:

1) "contract for conducting mediation" – an agreement on the provision of mediation services in order to prevent the emergence of, or settle, a conflict (dispute), concluded between the parties to a possible or existing conflict (dispute) and the mediator(s) in the oral or written form agreed by them, meeting the requirements of the law;

2) "mediator" – a specially trained neutral, independent, impartial natural person who conducts mediation;

3) "mediation agreement" – a written agreement between participants in a legal relationship on the manner of settling all or certain conflicts (disputes) that have arisen or may arise between them, by way of mediation. A mediation agreement may be concluded in the form of a mediation clause in a contract or as a separate agreement;

4) "mediation" – a voluntary, confidential, structured, out-of-court procedure during which the parties, with the assistance of the mediator(s), attempt to prevent the emergence of, or settle, a conflict (dispute) through negotiations;

5) "association of mediators" – a voluntary association formed in accordance with the Law of Ukraine "On Civic Associations" for the exercise and protection of the rights and freedoms of the members of such association and/or the development of mediation, and/or the promotion of a culture of peaceful settlement of conflicts (disputes), and/or the exercise of professional self-governance of mediators, and/or ensuring the provision of mediation services;

6) "rules for conducting mediation" – the procedure and methodology for conducting mediation, the rights and obligations of the participants in mediation, as determined by the contract for conducting mediation or approved by the entity ensuring the conduct of mediation, in accordance with the requirements of this Law;

7) "parties to mediation" – natural persons, legal entities, or groups of persons who have applied to the mediator(s) or the entity ensuring the conduct of mediation, for the purpose of preventing the emergence of, or settling, a conflict (dispute) between them by means of mediation, and who have concluded a contract for conducting mediation;

8) "entity ensuring the conduct of mediation" – a legal entity of any organisational and legal form that ensures the provision of mediation services and maintains a register of mediators;

9) "agreement on the results of mediation" – an agreement recording the outcome of the understanding reached by the parties to mediation, in the oral or written form agreed between them, in accordance with the requirements of the law;

10) "participants in mediation" – the mediator(s), the parties to mediation, their representatives, legal representatives, defence counsel, interpreter, expert, and other persons determined by agreement of the parties to mediation.

Article 2. Legislation on mediation

  1. Legislation on mediation is based on the Constitution of Ukraine and consists of this Law and other regulatory legal acts.

  2. If an international treaty, the binding nature of which has been consented to by the Verkhovna Rada of Ukraine, establishes rules other than those set out in this Law, the rules of the international treaty of Ukraine shall apply.

Article 3. Scope of the Law

  1. This Law applies to social relations connected with the conduct of mediation for the purpose of preventing conflicts (disputes) from arising in the future, or of settling any conflicts (disputes), including civil, family, labour, commercial, administrative disputes, as well as in cases concerning administrative offences and in criminal proceedings, for the purpose of reconciling the victim with the suspect (accused).

Legislation may provide for particularities in the conduct of mediation in certain categories of conflicts (disputes).

  1. Mediation may be conducted before applying to a court, an arbitral tribunal, or international commercial arbitration, or during a pre-trial investigation, court, arbitral or arbitration proceedings, or during the enforcement of a court decision, an arbitral tribunal award or an international commercial arbitration award.

The conduct of mediation does not affect the running of the limitation period.

  1. Mediation shall not be conducted in conflicts (disputes) that affect, or may affect, the rights and legitimate interests of third parties who are not participants in that mediation.

Article 4. Principles of mediation

  1. Mediation is conducted with the mutual consent of the parties to mediation, taking into account the principles of voluntariness, confidentiality, neutrality, independence and impartiality of the mediator, self-determination, and equality of rights of the parties to mediation.

  2. The principles of mediation extend to the stage of preparation for mediation.

Article 5. Voluntariness

  1. Participation in mediation is a voluntary expression of will of the participants in mediation. No one may be compelled to settle a conflict (dispute) by means of mediation.

  2. The parties to mediation and the mediator may, at any moment, withdraw from participation in mediation.

  3. A party's participation in mediation may not be regarded as an admission of guilt or of the claims by that party, nor as a waiver of the claims.

Article 6. Confidentiality

  1. The mediator and other participants in mediation, as well as the entity ensuring the conduct of mediation, have no right to disclose confidential information, unless otherwise provided by law or unless all parties to mediation have agreed in writing otherwise.

For the purposes of this Law, confidential information means all information that became known during the preparation for and conduct of mediation, in particular concerning the proposal and readiness of the parties to the conflict (dispute) to participate in mediation, facts and circumstances, opinions and proposals expressed by the parties to mediation regarding the settlement of the conflict (dispute), and the content of the agreement on the results of mediation.

  1. If the mediator has received confidential information from one of the parties, he or she may disclose such information to the other party (parties) only with the consent of the party that provided such information.

  2. The persons referred to in paragraph one of this Article shall be liable, as provided by law, for the disclosure of confidential information.

  3. If a party to mediation brings claims against the mediator for non-performance or improper performance of the terms of the contract for conducting mediation, the mediator is released from the obligation to preserve confidential information to the extent necessary to protect his or her rights and interests. In such a case, the court, other bodies or officials examining the claims of the party to mediation against the mediator, or who become aware of such claims being brought, are obliged to take measures to prevent third parties from accessing the confidential information and to prevent its disclosure.

  4. The mediator may not be questioned as a witness in a case (proceedings) with regard to information that became known to him or her during the preparation for and conduct of mediation.

Article 7. Neutrality, independence and impartiality of the mediator

  1. During the conduct of mediation, the mediator must be neutral towards the parties to mediation and independent of the parties to mediation, of state authorities, local self-government bodies, their officials and employees, and of other natural and legal persons.

  2. The mediator may not:

1) combine the function of mediator with the function of another participant in mediation in the same conflict (dispute);

2) provide the parties to mediation with advice or recommendations regarding the adoption of a decision on the merits of the conflict (dispute);

3) make a decision on the merits of the conflict (dispute) between the parties to mediation;

4) act as a representative or defence counsel for any of the parties in a pre-trial investigation, court, arbitral or arbitration proceedings concerning the conflict (dispute) in which he or she is or has been the mediator.

  1. Interference by state authorities, local self-government bodies, enterprises, institutions and organisations regardless of their form of ownership and subordination, civic associations, officials and employees, and natural persons, during the preparation for and conduct of mediation, is prohibited.

  2. The mediator must be an impartial person who helps the parties to the conflict (dispute) to communicate, reach mutual understanding, and conduct negotiations.

  3. The mediator has the right to provide the parties to mediation with advice and recommendations regarding the procedure for conducting mediation and recording its results.

Article 8. Self-determination and equality of rights of the parties to mediation

  1. The parties to mediation independently choose the mediator(s) and/or the entity ensuring the conduct of mediation.

  2. The parties to mediation independently determine the list of issues to be discussed, the options for settling the conflict (dispute), the content of the agreement on the results of mediation, the time limits and manner of its performance, and other matters relating to the conflict (dispute) and the conduct of mediation.

Other participants in mediation may provide advice and recommendations to the parties to mediation, but the decision is taken exclusively by the parties to mediation.

  1. If a party to mediation is a minor, he or she takes decisions in compliance with the requirements of legislation, taking into account the scope of his or her legal capacity.

  2. If a party to mediation is a person whose civil legal capacity is limited, he or she takes decisions in compliance with the requirements of legislation, taking into account the scope of his or her legal capacity.

  3. Mediation is conducted on the basis of equality of the parties. The parties to mediation must be afforded equal opportunities during the conduct of mediation. The mediator's obligations must be identical towards all parties to mediation.

Chapter II. Status of the Mediator

Article 9. Requirements for a mediator

  1. A mediator may be a natural person who has completed basic mediator training in Ukraine or abroad.

  2. A person with a criminal record, a person whose civil legal capacity is limited, or a person lacking legal capacity may not be a mediator.

  3. The parties to mediation, state authorities and local self-government bodies, enterprises, institutions and organisations regardless of their form of ownership and subordination, and civic associations may establish additional requirements for the mediators they engage or whose services they use, in particular as to specialised training, age, education, practical experience, etc.

  4. Associations of mediators and entities ensuring the conduct of mediation may establish additional requirements for the mediators they include in their registers, in particular as to specialised training, age, education, practical experience, etc.

Article 10. Training of mediators

  1. Basic training of mediators is conducted under a programme of not less than 90 hours of training, including not less than 45 hours of practical training. The basic mediator training programme includes theoretical training and the development of practical skills.

  2. Training of mediators is conducted by providers of educational activity.

  3. Training of mediators, in addition to basic training, may include specialised training in accordance with training programmes developed by providers of educational activity.

  4. Upon completion of basic and/or specialised training and confirmation of the competences acquired, an appropriate certificate is issued, indicating:

1) the surname, given name and patronymic (if any) of the person who underwent the training;

2) the name of the provider of educational activity that conducted the training;

3) the number of hours of training, including practical training;

4) the name of the training course;

5) the date on which the training was conducted;

6) the number and date of issue of the certificate.

The certificate confirming completion of basic and/or specialised mediator training may also include other information determined by the provider of educational activity that conducted the training.

  1. The certificate confirming completion of basic and/or specialised mediator training shall be accompanied by a list of the components of the training programme and the competences acquired.

  2. Providers of educational activity that conduct mediator training shall keep registers of their graduates, containing the information provided for in paragraph four of this Article.

Article 11. Rights of the mediator

  1. The mediator has the right to:

1) independently determine the methodology for conducting mediation, provided that the requirements of the law, the rules for conducting mediation, and the norms of professional ethics of the mediator are complied with;

2) receive from the parties to the conflict (dispute) information about that conflict (dispute) to the extent necessary and sufficient for conducting mediation;

3) reimbursement of expenses incurred in preparing for and conducting mediation, and payment for services rendered in preparing for and/or conducting mediation, in the amount and form provided for by the contract for conducting mediation, the rules for conducting mediation, or legislation;

4) collect and disseminate anonymised information on the number, duration and outcomes of the mediations he or she has conducted;

5) withdraw from participation in mediation.

The law, the contract for conducting mediation, or the rules for conducting mediation may provide for other rights of the mediator.

  1. A mediator may provide mediation services for payment or free of charge, as an employee, through the entity ensuring the conduct of mediation, through an association of mediators, or individually.

A mediator conducts mediation individually as a natural person engaged in independent professional activity, or as a natural person entrepreneur.

A mediator who conducts mediation individually may open bank accounts and have a seal, stamps and forms bearing his or her surname, given name and patronymic (if any).

Article 12. Obligations of the mediator

  1. The mediator is obliged to:

1) prepare for and conduct mediation in accordance with this Law, the rules for conducting mediation, and the mediator's code of professional ethics;

2) during the preparation for mediation, provide the parties to the conflict (dispute) with the code of professional ethics that he or she observes in his or her activity, for their information;

3) not disclose information that became known to him or her during the preparation for and conduct of mediation;

4) inform the parties to mediation, before the start of and during the conduct of mediation, of personal circumstances and of the mediator's relations with one of the parties to mediation in any field other than mediation, and of any conflict of interest, that may give rise to reasonable doubt as to his or her neutrality, independence and impartiality. In such a case, the mediator may conduct mediation only with the written consent of all parties to mediation and in accordance with his or her own inner conviction as to compliance with the principle of neutrality, independence and impartiality of the mediator;

5) suspend the conduct of mediation in the event of a conflict between the mediator's personal interests and obligations, which may affect his or her neutrality, independence and impartiality during the conduct of mediation, and also in the presence of other circumstances that render his or her participation impossible or require the termination of his or her participation in mediation;

6) inform the parties and other participants in mediation of their rights and obligations, the principles and rules for conducting mediation, the structure of the mediation procedure, the possibility of obtaining advice from relevant specialists (experts), the consequences of concluding the contract for conducting mediation and/or the agreement on the results of mediation in written or oral form, as well as of his or her own professional experience and competence;

7) manage the mediation procedure;

8) improve his or her professional level;

9) fulfil other obligations provided for by this Law and other legal acts adopted pursuant to this Law, by the contract for conducting mediation, or by the rules for conducting mediation.

Article 13. Norms of professional ethics of the mediator

  1. A mediator must comply with the norms of professional ethics of the mediator.

  2. Associations of mediators shall develop their own codes of professional ethics of the mediator, or recognise and accede to existing codes of professional ethics.

  3. Codes of professional ethics of the mediator must comply with the provisions of this Law.

  4. The statute or regulations of an association of mediators shall determine the procedure for holding liable, for non-compliance with the norms of professional ethics of the mediator, a mediator who is a member of that association.

Article 14. Registers of mediators

  1. Associations of mediators and entities ensuring the conduct of mediation shall maintain registers of mediators in compliance with the legal requirements on the collection, storage, use and dissemination of confidential personal information.

  2. A register of mediators shall include the following information:

1) the surname, given name and patronymic (if any) of the mediator;

2) education;

3) the language(s) in which mediation is conducted;

4) the number of hours of basic mediator training, indicating the name of the provider of educational activity that conducted the training;

5) the mediator's specialisation, indicating the number of hours of specialised training (if any);

6) information on the improvement of the mediator's professional level.

A register may also contain other information determined by the association of mediators or the entity ensuring the conduct of mediation.

  1. Information entered in registers of mediators is open and publicly accessible.

Registers of mediators shall be published in open access on the Internet.

Article 15. Liability of the mediator

  1. In the event of breach of obligations under the contract for conducting mediation, the mediator bears civil liability in accordance with the law.

  2. In cases provided for by law, the mediator bears administrative or criminal liability.

  3. In the event of non-compliance with the norms of professional ethics, the mediator bears liability as determined by the statute or regulations of the association of mediators of which he or she is a member.

Chapter III. Conduct of Mediation

Article 16. Preparation for mediation

  1. Before the commencement of mediation, the mediator or the entity ensuring the conduct of mediation shall carry out preparatory measures with the parties to an existing or possible conflict (dispute), jointly or separately, to determine the possibility of conducting mediation for the purpose of preventing the emergence of, or settling, the conflict (dispute), in particular meetings, the collection and exchange of information and documents necessary for the parties to the conflict (dispute) to make a decision and for the mediator to decide on participation in mediation, as well as other measures agreed between the parties to the conflict (dispute) and the mediator or the entity ensuring the conduct of mediation.

Article 17. Procedure for conducting mediation and grounds for its termination

  1. Mediation is conducted by the mediator(s) in compliance with the requirements of the law, the contract for conducting mediation, the rules for conducting mediation, and the norms of professional ethics of the mediator.

  2. Mediation terminates:

1) upon conclusion by the parties to mediation of the agreement on the results of mediation;

2) upon expiry of the period for conducting mediation and/or of the term of the contract for conducting mediation;

3) if at least one of the parties to mediation or the mediator(s) withdraws from participation in mediation;

4) if a party to mediation or the mediator(s) is declared to lack legal capacity or to have limited civil legal capacity;

5) upon the death of a natural person who is a party to mediation, or the liquidation of a legal entity that is a party to mediation;

6) in other cases provided for by the contract for conducting mediation and the rules for conducting mediation.

Article 18. Rights of the parties to mediation

  1. The parties to mediation have the right to:

1) choose, by mutual agreement, the mediator(s) and/or the entity ensuring the conduct of mediation;

2) determine the terms of the contract for conducting mediation;

3) involve, by mutual agreement, other participants in the mediation;

4) refuse the services of the mediator(s) and choose another mediator(s);

5) withdraw from participation in mediation at any time;

6) in the event of non-performance or improper performance of the agreement on the results of mediation, apply to the court, arbitral tribunal, or international commercial arbitration, in the manner established by law;

7) involve an expert, an interpreter, and other persons determined by agreement of the parties to mediation.

The law, the contract for conducting mediation, or the rules for conducting mediation may determine other rights of the parties to mediation.

Article 19. Obligations of the parties to mediation

  1. The parties to mediation are obliged to:

1) comply with the requirements of this Law, the contract for conducting mediation, and the rules for conducting mediation;

2) perform the agreement on the results of mediation in the manner and within the time limits established by that agreement;

3) fulfil other obligations determined by law.

Article 20. Content of the contract for conducting mediation

  1. The contract for conducting mediation shall indicate:

1) information about the mediator(s), the parties to mediation, and the entity ensuring the conduct of mediation (if any);

2) the time limits and place for conducting mediation;

3) the language(s) in which mediation is conducted;

4) the subject matter of the conflict (dispute);

5) the rights and obligations of the participants in mediation;

6) the terms and procedure for payment for the services of the mediator(s) and reimbursement of expenses for preparing for and conducting mediation;

7) the conditions of confidentiality of information and the consequences of its disclosure by participants in mediation;

8) the liability of the mediator(s) and the parties to mediation for breach of the terms of the contract for conducting mediation;

9) the procedure and grounds for termination of mediation.

  1. The parties to mediation and the mediator(s) may determine other terms of the contract for conducting mediation.

Article 21. Content of the agreement on the results of mediation

  1. The agreement on the results of mediation shall indicate:

1) the date and place of conclusion of the agreement;

2) information about the parties to mediation and their representatives;

3) the mediator(s), the entity ensuring the conduct of mediation (if any), the details of the contract for conducting mediation and/or the rules for conducting mediation;

4) the obligations agreed by the parties to mediation, the manner and time limits for their performance, and the consequences of their non-performance or improper performance;

5) other terms determined by the parties to mediation.

  1. In the agreement on the results of mediation, the parties to mediation may go beyond the subject matter of the conflict (dispute) indicated in the contract for conducting mediation, or beyond the subject matter of the claim (application), where mediation is conducted during a pre-trial investigation, court, arbitral or arbitration proceedings, or during the enforcement of a court decision, an arbitral tribunal award, or an international commercial arbitration award.

  2. The agreement on the results of mediation must not contain provisions that infringe the rights and interests of other persons, the interests of the State, or the public interest.

Chapter IV. Final and Transitional Provisions

  1. This Law shall enter into force on the day following the day of its publication.

  2. Pursuant to this Law, persons who, before the entry into force of this Law, completed training in the basic skills of a mediator (mediation) of not less than 48 hours, confirmed by appropriate certificates, shall also be recognised as mediators.

  3. The following legislative acts of Ukraine shall be amended:

1) the Labour Code of Ukraine is supplemented with Article 222-1, worded as follows:

"Article 222-1. Settlement of labour disputes through mediation

A labour dispute between an employee and the owner or a body authorised by the owner, regardless of the form of the employment contract, may be settled through mediation in accordance with the Law of Ukraine "On Mediation", taking into account the particularities provided for by this Code.

The contract for conducting mediation and the agreement on the results of mediation in labour disputes shall be concluded in writing.

In the event of non-performance or improper performance of the agreement on the results of mediation, the parties to mediation have the right to apply, for consideration of the labour dispute, to the bodies provided for in Article 221 of this Code.

Participation in mediation proceedings may be recognised as a valid reason within the meaning of Articles 225 and 234 of this Code";

2) the Land Code of Ukraine is supplemented with Article 158-1, worded as follows:

"Article 158-1. Settlement of land disputes through mediation

  1. A land dispute may be settled through mediation in accordance with the Law of Ukraine "On Mediation", taking into account the particularities provided for by this Code.

  2. The bodies provided for in Article 158 of this Code shall facilitate the reconciliation of the parties to a land dispute.

  3. The contract for conducting mediation and the agreement on the results of mediation in land disputes shall be concluded in writing.

  4. In the event of non-performance or improper performance of the agreement on the results of mediation, the parties to mediation have the right to apply, for consideration of the land dispute, to the bodies competent to resolve land disputes";

3) in the Commercial Procedure Code of Ukraine: paragraph seven of Article 46 is reworded as follows: "7. The parties may reconcile, including by means of mediation, at any stage of the court proceedings. The outcome of the parties' agreement may be formalised by a settlement agreement"; Article 59 is supplemented, after paragraph two, with a new paragraph worded as follows: "3. A person may not be a representative if he or she is or has been a mediator during mediation concerning a dispute connected with the case being heard by the court" (paragraph three accordingly becomes paragraph four); in point 2 of paragraph one of Article 67 the words "mediation (посередництва)" are replaced by the word "mediation"; in Article 130: paragraph one is supplemented with the words and figures "and, where the parties' agreement to conclude a settlement agreement, the claimant's withdrawal of the claim, or the defendant's acknowledgment of the claim was reached as a result of mediation — 60 per cent of the court fee paid upon filing the claim"; paragraph two is supplemented with an analogous provision concerning appellate or cassation complaints; point 2 of paragraph two of Article 182 is supplemented, after the words "settlement agreement", with the words "carry out an out-of-court settlement of the dispute through mediation"; paragraph five of Article 183 is supplemented with point 5 worded as follows: "5) where the parties have agreed to carry out an out-of-court settlement of the dispute through mediation"; in paragraph three of Article 195 the words and figures "points 1-3" are replaced by "points 1-3-1"; paragraph one of Article 227 is supplemented with point 3-1 worded as follows: "3-1) an application by both parties for the suspension of the proceedings in connection with the conduct of mediation"; paragraph one of Article 229 is supplemented with point 3-1 worded as follows: "3-1) point 3-1 of paragraph one of Article 227 of this Code — for the duration of the mediation, but not more than ninety days from the date of the court's ruling suspending the proceedings";

4) the Civil Procedure Code of Ukraine is amended in substantially the same manner as the Commercial Procedure Code above (Articles 49, 61, 70, 142, 197, 198, 210, 251, 253), concerning reconciliation through mediation, the incompatibility of the office of mediator with that of representative, the reduction of the court fee where agreement is reached through mediation, and the suspension of proceedings for the conduct of mediation (for up to ninety days);

5) in the Code of Administrative Judicial Procedure of Ukraine: paragraph five of Article 47 is supplemented, after the word "reconciliation", with the words "including through mediation"; Article 58 is supplemented, after paragraph two, with a new paragraph analogous to the one indicated above on the incompatibility of the office of mediator with that of representative; in point 2 of paragraph one of Article 66 the words "mediation (посередництва)" are replaced by the word "mediation"; Article 122 is supplemented with paragraph six: "6. The conduct of mediation does not affect the running of the time limit for applying to the administrative court"; point 2 of paragraph two of Article 180 is supplemented, after the word "reconciliation", with the words "carry out an out-of-court settlement of the dispute through mediation"; paragraph six of Article 181 is supplemented with point 5 analogous to the above; point 4 of paragraph one of Article 236 is supplemented, after the word "reconciliation", with the words "including through mediation";

6) in the Law of Ukraine "On Notaries": paragraph three of Article 1 is supplemented with a second sentence worded as follows: "Notaries may conduct mediation in the manner established by law, provided they have completed basic mediator training"; paragraph four of Article 3, after the word "except", is supplemented with the words "the performance of the function of mediator"; Chapter 1 is supplemented with Article 16-1 worded as follows: "Article 16-1. Mediation in the notariate. The Notary Chamber of Ukraine shall conduct the training of notaries in the field of mediation, and shall maintain and publish registers of notaries who have completed training in the field of mediation";

7) paragraph one of Article 30 of the Law of Ukraine "On International Commercial Arbitration" is supplemented, after the words "settle the dispute", with the words "including through mediation";

8) in Article 33 of the Law of Ukraine "On Arbitration Courts": paragraph four is reworded as follows: "At the beginning of the hearing, the arbitration court shall ascertain from the parties the possibility of concluding the case with a settlement agreement, including one reached through mediation, and shall thereafter facilitate the resolution of the dispute by concluding a settlement agreement at all stages of the proceedings"; paragraph five is supplemented, after the words "have the right", with the words "to carry out an out-of-court settlement of the dispute through mediation";

9) in the Law of Ukraine "On Social Work with Families, Children and Youth": paragraph one of Article 13 is supplemented with an eighth indent worded as follows: "propose the settlement of disputes arising for the subjects of social work with families, children and youth, through mediation"; the text of Article 21 is supplemented with the words "including through the use of mediation";

10) in Article 7 of the Law of Ukraine "On Court Fees": paragraph three and paragraph four are supplemented with provisions analogous to those indicated above on the reduction to 60% of the court fee where agreement is reached through mediation, in respect of the claim and of the appellate/cassation complaint respectively;

11) in Article 16 of the Law of Ukraine "On Social Services": in paragraph six, in point 10 the word "(mediation)" is deleted; point 18 is added, worded as follows: "18) mediation"; paragraph eight is added, worded as follows: "8. The principles of mediation and the status of the mediator are governed by the Law of Ukraine "On Mediation". The provision of the social service of mediation is governed by this Law".

  1. The Cabinet of Ministers of Ukraine shall:

1) within three months from the date of entry into force of this Law:

bring its regulatory legal acts into conformity with this Law;

ensure that ministries and other central executive authorities bring their regulatory legal acts into conformity with this Law;

2) include information on the implementation of this Law in the report on the progress and results of the implementation of the Action Programme of the Cabinet of Ministers of Ukraine for 2022.

President of Ukraine

V. ZELENSKYY

Kyiv, 16 November 2021, No. 1875-IX

Traduzione francese

LOI DE L'UKRAINE

Sur la médiation

(Bulletin de la Verkhovna Rada (VVR), 2022, n° 7, art. 51)

La présente loi définit les fondements juridiques et les modalités de la médiation en tant que procédure extrajudiciaire de règlement d'un conflit (litige), les principes de la médiation, le statut du médiateur, les exigences relatives à sa formation, ainsi que d'autres questions liées à cette procédure.

Chapitre I. Dispositions générales

Article 1. Définition des termes

  1. Dans la présente loi, les termes ci-après sont employés dans le sens suivant :

1) « contrat relatif à la conduite de la médiation » — accord relatif à la fourniture de services de médiation en vue de prévenir la survenance d'un conflit (litige) ou de le régler, conclu par les parties à un conflit (litige) éventuel ou existant et par le médiateur (les médiateurs), sous la forme orale ou écrite convenue entre eux, conforme aux exigences de la loi ;

2) « médiateur » — personne physique spécialement formée, neutre, indépendante et impartiale, qui conduit la médiation ;

3) « accord de médiation » — accord écrit entre les sujets d'un rapport juridique sur les modalités de règlement de tous les conflits (litiges), ou de certains d'entre eux, survenus ou susceptibles de survenir entre eux, par voie de médiation. L'accord de médiation peut être conclu sous la forme d'une clause de médiation insérée dans un contrat, ou sous la forme d'un accord distinct ;

4) « médiation » — procédure extrajudiciaire volontaire, confidentielle et structurée, au cours de laquelle les parties, avec l'assistance du médiateur (des médiateurs), s'efforcent de prévenir la survenance d'un conflit (litige) ou de le régler par voie de négociations ;

5) « association de médiateurs » — association volontaire, constituée conformément à la loi de l'Ukraine « Sur les associations civiques », en vue de l'exercice et de la protection des droits et libertés des membres de cette association et/ou du développement de la médiation, et/ou de la promotion d'une culture de règlement pacifique des conflits (litiges), et/ou de l'exercice de l'autogouvernance professionnelle des médiateurs, et/ou de la garantie de la fourniture du service de médiation ;

6) « règles de conduite de la médiation » — l'ordre et la méthodologie de conduite de la médiation, les droits et obligations des participants à la médiation, définis par le contrat relatif à la conduite de la médiation ou approuvés par le sujet assurant la conduite de la médiation, conformément aux exigences de la présente loi ;

7) « parties à la médiation » — personnes physiques, personnes morales ou groupes de personnes qui se sont adressés au médiateur (aux médiateurs) ou au sujet assurant la conduite de la médiation, en vue de prévenir la survenance d'un conflit (litige) entre elles ou de le régler par voie de médiation, et qui ont conclu le contrat relatif à la conduite de la médiation ;

8) « sujet assurant la conduite de la médiation » — personne morale de toute forme juridique qui assure la fourniture du service de médiation et tient le registre des médiateurs ;

9) « accord sur les résultats de la médiation » — accord fixant le résultat de l'entente conclue entre les parties à la médiation, sous la forme orale ou écrite convenue entre elles, conformément aux exigences de la loi ;

10) « participants à la médiation » — le médiateur (les médiateurs), les parties à la médiation, leurs représentants, représentants légaux, défenseurs, l'interprète, l'expert et d'autres personnes désignées d'un commun accord par les parties à la médiation.

Article 2. Législation relative à la médiation

  1. La législation relative à la médiation se fonde sur la Constitution de l'Ukraine et se compose de la présente loi et d'autres actes normatifs.

  2. Si des traités internationaux, dont le caractère obligatoire a été approuvé par la Verkhovna Rada d'Ukraine, prévoient des règles autres que celles établies par la présente loi, les règles des traités internationaux de l'Ukraine s'appliquent.

Article 3. Champ d'application de la loi

  1. La présente loi s'applique aux rapports sociaux liés à la conduite de la médiation aux fins de prévenir la survenance de conflits (litiges) à l'avenir ou de régler tout conflit (litige), y compris en matière civile, familiale, du travail, commerciale, administrative, ainsi que dans les affaires relatives aux infractions administratives et dans les procédures pénales, aux fins de la réconciliation de la victime avec le suspect (prévenu).

La législation peut prévoir des particularités relatives à la conduite de la médiation dans certaines catégories de conflits (litiges).

  1. La médiation peut être conduite avant la saisine du tribunal, du tribunal arbitral, de l'arbitrage commercial international, ou pendant l'enquête préalable, la procédure judiciaire, arbitrale, ou pendant l'exécution d'une décision du tribunal, du tribunal arbitral ou de l'arbitrage commercial international.

La conduite de la médiation n'a pas d'incidence sur le cours du délai de prescription.

  1. La médiation n'est pas conduite dans les conflits (litiges) qui portent atteinte ou sont susceptibles de porter atteinte aux droits et intérêts légitimes de tiers qui ne sont pas parties à cette médiation.

Article 4. Principes de la médiation

  1. La médiation est conduite avec le consentement mutuel des parties à la médiation, en tenant compte des principes de volontariat, de confidentialité, de neutralité, d'indépendance et d'impartialité du médiateur, d'autodétermination et d'égalité des droits des parties à la médiation.

  2. Les principes de la médiation s'étendent à la phase de préparation à la médiation.

Article 5. Volontariat

  1. La participation à la médiation est une manifestation volontaire de la volonté des participants à la médiation. Nul ne peut être contraint de régler un conflit (litige) par voie de médiation.

  2. Les parties à la médiation et le médiateur peuvent, à tout moment, renoncer à participer à la médiation.

  3. La participation d'une partie à la médiation ne peut être considérée comme une reconnaissance de culpabilité de cette partie, ni comme une reconnaissance des prétentions, ni comme un désistement des prétentions.

Article 6. Confidentialité

  1. Le médiateur et les autres participants à la médiation, ainsi que le sujet assurant la conduite de la médiation, n'ont pas le droit de divulguer des informations confidentielles, sauf disposition contraire de la loi ou accord écrit contraire de toutes les parties à la médiation.

Aux fins de la présente loi, est considérée comme information confidentielle toute information devenue connue au cours de la préparation à la médiation et de la conduite de la médiation, notamment la proposition et la disposition des parties au conflit (litige) à participer à la médiation, les faits et circonstances, les jugements et propositions exprimés par les parties à la médiation concernant le règlement du conflit (litige), le contenu de l'accord sur les résultats de la médiation.

  1. Si le médiateur a reçu d'une des parties des informations confidentielles, il ne peut divulguer ces informations à l'autre partie (aux autres parties) qu'avec le consentement de la partie qui les a fournies.

  2. Les personnes visées au premier alinéa du présent article répondent, en cas de divulgation d'informations confidentielles, conformément à la loi.

  3. En cas de mise en cause du médiateur par une partie à la médiation pour inexécution ou exécution défectueuse des conditions du contrat relatif à la conduite de la médiation, le médiateur est libéré de l'obligation de conserver la confidentialité de l'information dans la mesure nécessaire à la protection de ses droits et intérêts. Dans ce cas, le tribunal, les autres organes ou fonctionnaires examinant les prétentions de la partie à la médiation à l'encontre du médiateur, ou ayant eu connaissance de la mise en cause, sont tenus de prendre des mesures afin d'empêcher l'accès de tiers à l'information confidentielle et sa divulgation.

  4. Le médiateur ne peut être interrogé comme témoin dans une affaire (procédure) au sujet des informations dont il a eu connaissance au cours de la préparation à la médiation et de la conduite de la médiation.

Article 7. Neutralité, indépendance et impartialité du médiateur

  1. Au cours de la conduite de la médiation, le médiateur doit être neutre à l'égard des parties à la médiation et indépendant des parties à la médiation, des organes du pouvoir de l'État, des organes de l'autonomie locale, de leurs agents et fonctionnaires, ainsi que d'autres personnes physiques et morales.

  2. Le médiateur ne peut :

1) cumuler la fonction de médiateur avec la fonction d'un autre participant à la médiation dans un même conflit (litige) ;

2) fournir aux parties à la médiation des conseils et recommandations quant à l'adoption d'une décision sur le fond du conflit (litige) ;

3) prendre une décision sur le fond du conflit (litige) entre les parties à la médiation ;

4) être représentant ou défenseur de l'une des parties dans l'enquête préalable, la procédure judiciaire, arbitrale ou d'arbitrage relative au conflit (litige) dans lequel il est ou a été médiateur.

  1. Toute ingérence des organes du pouvoir de l'État, des organes de l'autonomie locale, des entreprises, établissements, organisations quelle que soit leur forme de propriété et de subordination, des associations civiques, des agents et fonctionnaires, des personnes physiques, au cours de la préparation et de la conduite de la médiation, est interdite.

  2. Le médiateur doit être une personne impartiale, qui aide les parties au conflit (litige) à communiquer, à parvenir à une entente et à mener des négociations.

  3. Le médiateur a le droit de fournir aux parties à la médiation des conseils et recommandations quant aux modalités de conduite de la médiation et à la formalisation de ses résultats.

Article 8. Autodétermination et égalité des droits des parties à la médiation

  1. Les parties à la médiation choisissent elles-mêmes le médiateur (les médiateurs) et/ou le sujet assurant la conduite de la médiation.

  2. Les parties à la médiation déterminent elles-mêmes la liste des questions à examiner, les options de règlement du conflit (litige), le contenu de l'accord sur les résultats de la médiation, les délais et modalités de son exécution, ainsi que d'autres questions relatives au conflit (litige) et à la conduite de la médiation.

Les autres participants à la médiation peuvent fournir des conseils et recommandations aux parties à la médiation, mais la décision est prise exclusivement par les parties à la médiation.

  1. Si une partie à la médiation est mineure, elle prend ses décisions dans le respect des exigences de la législation, compte tenu de l'étendue de sa capacité juridique.

  2. Si une partie à la médiation est une personne dont la capacité civile est limitée, elle prend ses décisions dans le respect des exigences de la législation, compte tenu de l'étendue de sa capacité juridique.

  3. La médiation est conduite sur la base de l'égalité des parties. Des possibilités égales doivent être garanties aux parties à la médiation au cours de la conduite de celle-ci. Les obligations du médiateur doivent être identiques à l'égard de toutes les parties à la médiation.

Chapitre II. Statut du médiateur

Article 9. Exigences relatives au médiateur

  1. Peut être médiateur la personne physique ayant suivi une formation de base de médiateur en Ukraine ou à l'étranger.

  2. Ne peut être médiateur la personne ayant un casier judiciaire, la personne dont la capacité civile est limitée, ou la personne incapable.

  3. Les parties à la médiation, les organes du pouvoir de l'État et les organes de l'autonomie locale, les entreprises, établissements, organisations quelle que soit leur forme de propriété et de subordination, les associations civiques peuvent établir des exigences supplémentaires à l'égard des médiateurs qu'ils sollicitent ou dont ils utilisent les services, notamment quant à l'existence d'une formation spécialisée, à l'âge, à l'instruction, à l'expérience pratique, etc.

  4. Les associations de médiateurs et les sujets assurant la conduite de la médiation peuvent établir des exigences supplémentaires à l'égard des médiateurs qu'ils inscrivent à leurs registres, notamment quant à l'existence d'une formation spécialisée, à l'âge, à l'instruction, à l'expérience pratique, etc.

Article 10. Formation des médiateurs

  1. La formation de base des médiateurs est dispensée selon un programme d'une durée d'au moins 90 heures de formation, dont au moins 45 heures de formation pratique. Le programme de formation de base du médiateur comprend une préparation théorique et l'acquisition de compétences pratiques.

  2. La formation des médiateurs est assurée par des prestataires d'activités éducatives.

  3. La formation des médiateurs, outre la formation de base, peut inclure une formation spécialisée conforme aux programmes de formation élaborés par les prestataires d'activités éducatives.

  4. À l'issue de la formation de base et/ou spécialisée et après confirmation des compétences acquises, un certificat est délivré, indiquant :

1) le nom, le prénom et le patronyme (le cas échéant) de la personne ayant suivi la formation ;

2) la dénomination du prestataire d'activités éducatives ayant dispensé la formation ;

3) le nombre d'heures de formation, y compris de formation pratique ;

4) l'intitulé du cours de formation ;

5) la date à laquelle la formation a été dispensée ;

6) le numéro et la date de délivrance du certificat.

Le certificat attestant l'achèvement de la formation de base et/ou spécialisée du médiateur peut également comporter d'autres informations déterminées par le prestataire d'activités éducatives ayant dispensé la formation.

  1. Est joint au certificat attestant l'achèvement de la formation de base et/ou spécialisée du médiateur la liste des composantes du programme de formation et des compétences acquises.

  2. Les prestataires d'activités éducatives qui assurent la formation des médiateurs tiennent des registres de leurs diplômés, dans lesquels figurent les informations prévues au quatrième alinéa du présent article.

Article 11. Droits du médiateur

  1. Le médiateur a le droit :

1) de déterminer lui-même la méthodologie de conduite de la médiation, sous réserve du respect des exigences de la loi, des règles de conduite de la médiation et des normes de déontologie professionnelle du médiateur ;

2) de recevoir des parties au conflit (litige) des informations sur ce conflit (litige) dans la mesure nécessaire et suffisante à la conduite de la médiation ;

3) au remboursement des frais engagés pour la préparation et la conduite de la médiation, ainsi qu'à la rémunération des services rendus pour les mesures de préparation et/ou de conduite de la médiation, dans le montant et sous la forme prévus par le contrat relatif à la conduite de la médiation, les règles de conduite de la médiation ou la législation ;

4) de recueillir et de diffuser des informations anonymisées sur le nombre, la durée et l'efficacité des médiations qu'il a conduites ;

5) de renoncer à participer à la médiation.

La loi, le contrat relatif à la conduite de la médiation ou les règles de conduite de la médiation peuvent prévoir d'autres droits du médiateur.

  1. Le médiateur peut fournir des services de médiation à titre onéreux ou gratuit, en tant que salarié, par l'intermédiaire du sujet assurant la conduite de la médiation, par l'intermédiaire d'une association de médiateurs, ou à titre individuel.

Le médiateur conduit la médiation à titre individuel en tant que personne physique exerçant une activité professionnelle indépendante, ou en tant que personne physique entrepreneur.

Le médiateur qui conduit la médiation à titre individuel peut ouvrir des comptes bancaires, disposer d'un cachet, de tampons, de formulaires portant ses nom, prénom et patronyme (le cas échéant).

Article 12. Obligations du médiateur

  1. Le médiateur est tenu :

1) de conduire la préparation à la médiation et sa réalisation conformément à la présente loi, aux règles de conduite de la médiation et au code de déontologie professionnelle du médiateur ;

2) de communiquer aux parties au conflit (litige), pour information, lors de la préparation à la médiation, le code de déontologie professionnelle qu'il observe dans son activité ;

3) de ne pas divulguer les informations portées à sa connaissance au cours de la préparation et de la conduite de la médiation ;

4) d'informer les parties à la médiation, avant le début et au cours de la conduite de la médiation, des circonstances personnelles, des relations du médiateur avec l'une des parties à la médiation dans tout domaine autre que la médiation, ainsi que de tout conflit d'intérêts susceptible de faire naître un doute raisonnable quant à sa neutralité, son indépendance et son impartialité. Dans ce cas, le médiateur ne peut conduire la médiation qu'avec le consentement écrit de toutes les parties à la médiation et conformément à sa conviction intime quant au respect du principe de neutralité, d'indépendance et d'impartialité du médiateur ;

5) de suspendre la conduite de la médiation en cas de conflit entre ses intérêts personnels et ses obligations de médiateur, susceptible de porter atteinte à sa neutralité, à son indépendance et à son impartialité au cours de la conduite de la médiation, ainsi qu'en présence d'autres circonstances rendant sa participation impossible ou exigeant qu'il y soit mis fin ;

6) d'informer les parties et les autres participants à la médiation de leurs droits et obligations, des principes et règles de conduite de la médiation, de la structure de la procédure de médiation, de la possibilité d'obtenir des conseils auprès de spécialistes (experts) compétents, des conséquences de la conclusion du contrat relatif à la conduite de la médiation et/ou de l'accord sur les résultats de la médiation sous forme écrite ou orale, ainsi que de sa propre expérience professionnelle et de sa compétence ;

7) de diriger la procédure de médiation ;

8) d'améliorer son niveau professionnel ;

9) de s'acquitter d'autres obligations prévues par la présente loi et par d'autres actes juridiques adoptés conformément à la présente loi, par le contrat relatif à la conduite de la médiation ou par les règles de conduite de la médiation.

Article 13. Normes de déontologie professionnelle du médiateur

  1. Le médiateur doit respecter les normes de déontologie professionnelle du médiateur.

  2. Les associations de médiateurs élaborent leurs propres codes de déontologie professionnelle du médiateur, ou reconnaissent et adhèrent à des codes de déontologie professionnelle existants.

  3. Les codes de déontologie professionnelle du médiateur doivent être conformes aux dispositions de la présente loi.

  4. Les statuts ou le règlement de l'association de médiateurs déterminent la procédure de mise en cause de la responsabilité, pour non-respect des normes de déontologie professionnelle du médiateur, du médiateur membre de cette association.

Article 14. Registres des médiateurs

  1. Les associations de médiateurs et les sujets assurant la conduite de la médiation tiennent des registres des médiateurs dans le respect des exigences légales relatives à la collecte, à la conservation, à l'utilisation et à la diffusion des informations confidentielles relatives à la personne.

  2. Le registre des médiateurs comprend les informations suivantes :

1) nom, prénom et patronyme (le cas échéant) du médiateur ;

2) formation ;

3) langue(s) de conduite de la médiation ;

4) nombre d'heures de formation de base du médiateur, avec indication de la dénomination du prestataire d'activités éducatives ayant dispensé la formation ;

5) spécialisation du médiateur, avec indication du nombre d'heures de formation spécialisée (le cas échéant) ;

6) informations relatives à l'amélioration du niveau professionnel du médiateur.

Le registre peut contenir d'autres informations déterminées par l'association de médiateurs ou le sujet assurant la conduite de la médiation.

  1. Les informations inscrites dans les registres des médiateurs sont ouvertes et librement accessibles.

Les registres des médiateurs sont publiés en accès libre sur Internet.

Article 15. Responsabilité du médiateur

  1. En cas de violation des obligations découlant du contrat relatif à la conduite de la médiation, le médiateur engage sa responsabilité civile conformément à la loi.

  2. Dans les cas prévus par la loi, le médiateur engage sa responsabilité administrative ou pénale.

  3. En cas de non-respect des normes de déontologie professionnelle, le médiateur engage la responsabilité déterminée par les statuts ou le règlement de l'association de médiateurs dont il est membre.

Chapitre III. Conduite de la médiation

Article 16. Préparation à la médiation

  1. Avant le début de la conduite de la médiation, le médiateur ou le sujet assurant la conduite de la médiation procède, avec les parties à un conflit (litige) existant ou éventuel, conjointement ou séparément, à des mesures préparatoires afin de déterminer la possibilité de conduire la médiation en vue de prévenir la survenance ou de régler le conflit (litige), notamment des rencontres, la collecte et l'échange d'informations et de documents nécessaires à la prise de décision par les parties au conflit (litige) et à la décision du médiateur quant à sa participation à la médiation, ainsi que d'autres mesures convenues entre les parties au conflit (litige) et le médiateur ou le sujet assurant la conduite de la médiation.

Article 17. Modalités de conduite de la médiation et motifs de sa cessation

  1. La médiation est conduite par le médiateur (les médiateurs) dans le respect des exigences de la loi, du contrat relatif à la conduite de la médiation, des règles de conduite de la médiation et des normes de déontologie professionnelle du médiateur.

  2. La médiation prend fin :

1) par la conclusion, par les parties à la médiation, de l'accord sur les résultats de la médiation ;

2) à l'expiration du délai de conduite de la médiation et/ou de la durée du contrat relatif à la conduite de la médiation ;

3) en cas de renonciation d'au moins une des parties à la médiation ou du médiateur (des médiateurs) à participer à la médiation ;

4) en cas de reconnaissance d'une partie à la médiation ou du médiateur (des médiateurs) comme personne incapable ou comme personne dont la capacité civile est limitée ;

5) en cas de décès de la personne physique partie à la médiation, ou de liquidation de la personne morale partie à la médiation ;

6) dans d'autres cas prévus par le contrat relatif à la conduite de la médiation et les règles de conduite de la médiation.

Article 18. Droits des parties à la médiation

  1. Les parties à la médiation ont le droit :

1) de choisir, d'un commun accord, le médiateur (les médiateurs) et/ou le sujet assurant la conduite de la médiation ;

2) de déterminer les conditions du contrat relatif à la conduite de la médiation ;

3) d'associer, d'un commun accord, d'autres participants à la médiation ;

4) de renoncer aux services du médiateur (des médiateurs) et de choisir un autre médiateur (d'autres médiateurs) ;

5) de renoncer, à tout moment, à participer à la médiation ;

6) en cas d'inexécution ou d'exécution défectueuse de l'accord sur les résultats de la médiation, de saisir le tribunal, le tribunal arbitral, l'arbitrage commercial international, selon les modalités établies par la loi ;

7) d'associer un expert, un interprète et d'autres personnes désignées d'un commun accord par les parties à la médiation.

La loi, le contrat relatif à la conduite de la médiation ou les règles de conduite de la médiation peuvent déterminer d'autres droits des parties à la médiation.

Article 19. Obligations des parties à la médiation

  1. Les parties à la médiation sont tenues :

1) de respecter les exigences de la présente loi, du contrat relatif à la conduite de la médiation et des règles de conduite de la médiation ;

2) d'exécuter l'accord sur les résultats de la médiation selon les modalités et dans les délais établis par cet accord ;

3) de s'acquitter d'autres obligations déterminées par la loi.

Article 20. Contenu du contrat relatif à la conduite de la médiation

  1. Le contrat relatif à la conduite de la médiation indique :

1) les informations relatives au médiateur (aux médiateurs), aux parties à la médiation, ainsi qu'au sujet assurant la conduite de la médiation (le cas échéant) ;

2) les délais et le lieu de conduite de la médiation ;

3) la (les) langue(s) de conduite de la médiation ;

4) l'objet du conflit (litige) ;

5) les droits et obligations des participants à la médiation ;

6) les conditions et modalités de rémunération des services du médiateur (des médiateurs) et de remboursement des frais de préparation et de conduite de la médiation ;

7) les conditions de confidentialité de l'information et les conséquences de sa divulgation par les participants à la médiation ;

8) la responsabilité du médiateur (des médiateurs) et des parties à la médiation en cas de violation des conditions du contrat relatif à la conduite de la médiation ;

9) les modalités et motifs de cessation de la médiation.

  1. Les parties à la médiation et le médiateur (les médiateurs) peuvent déterminer d'autres conditions du contrat relatif à la conduite de la médiation.

Article 21. Contenu de l'accord sur les résultats de la médiation

  1. L'accord sur les résultats de la médiation indique :

1) la date et le lieu de conclusion de l'accord ;

2) les informations relatives aux parties à la médiation et à leurs représentants ;

3) le médiateur (les médiateurs), le sujet assurant la conduite de la médiation (le cas échéant), les références du contrat relatif à la conduite de la médiation et/ou des règles de conduite de la médiation ;

4) les obligations convenues par les parties à la médiation, les modalités et délais de leur exécution, ainsi que les conséquences de leur inexécution ou de leur exécution défectueuse ;

5) d'autres conditions déterminées par les parties à la médiation.

  1. Dans l'accord sur les résultats de la médiation, les parties à la médiation peuvent aller au-delà de l'objet du conflit (litige) indiqué dans le contrat relatif à la conduite de la médiation, ou au-delà de l'objet de la demande (requête), lorsque la médiation est conduite au cours de l'enquête préalable, de la procédure judiciaire, arbitrale ou d'arbitrage, ou au cours de l'exécution d'une décision du tribunal, du tribunal arbitral ou de l'arbitrage commercial international.

  2. L'accord sur les résultats de la médiation ne doit pas contenir de dispositions portant atteinte aux droits et intérêts d'autres personnes, aux intérêts de l'État ou aux intérêts publics.

Chapitre IV. Dispositions finales et transitoires

  1. La présente loi entre en vigueur le jour suivant celui de sa publication.

  2. Conformément à la présente loi, sont également reconnues comme médiateurs les personnes qui, avant l'entrée en vigueur de la présente loi, ont suivi une formation aux compétences de base du médiateur (de la médiation) d'une durée d'au moins 48 heures, attestée par des certificats appropriés.

  3. Il est apporté des modifications aux actes législatifs suivants de l'Ukraine :

1) le Code du travail de l'Ukraine est complété par l'article 222-1, ainsi rédigé :

« Article 222-1. Règlement des conflits du travail par voie de médiation

Le conflit du travail entre le salarié et l'employeur ou l'organe habilité par celui-ci, quelle que soit la forme du contrat de travail, peut être réglé par voie de médiation conformément à la loi de l'Ukraine « Sur la médiation », compte tenu des particularités prévues par le présent code.

Le contrat relatif à la conduite de la médiation et l'accord sur les résultats de la médiation en matière de conflits du travail sont conclus par écrit.

En cas d'inexécution ou d'exécution défectueuse de l'accord sur les résultats de la médiation, les parties à la médiation ont le droit de saisir, pour l'examen du conflit du travail, les organes prévus à l'article 221 du présent code.

La participation à la procédure de médiation peut être reconnue comme un motif valable au sens des articles 225 et 234 du présent code » ;

2) le Code foncier de l'Ukraine est complété par l'article 158-1, ainsi rédigé :

« Article 158-1. Règlement des litiges fonciers par voie de médiation

  1. Le litige foncier peut être réglé par voie de médiation conformément à la loi de l'Ukraine « Sur la médiation », compte tenu des particularités prévues par le présent code.

  2. Les organes prévus à l'article 158 du présent code favorisent la réconciliation des parties au litige foncier.

  3. Le contrat relatif à la conduite de la médiation et l'accord sur les résultats de la médiation en matière de litiges fonciers sont conclus par écrit.

  4. En cas d'inexécution ou d'exécution défectueuse de l'accord sur les résultats de la médiation, les parties à la médiation ont le droit de saisir, pour l'examen du litige foncier, les organes compétents pour résoudre les litiges fonciers » ;

3) dans le Code de procédure commerciale de l'Ukraine : le septième alinéa de l'article 46 est reformulé comme suit : « 7. Les parties peuvent se réconcilier, y compris par voie de médiation, à tout stade de la procédure judiciaire. Le résultat de l'entente des parties peut être formalisé par une transaction judiciaire » ; l'article 59 est complété, après le deuxième alinéa, par un nouvel alinéa ainsi rédigé : « 3. Une personne ne peut être représentant si elle est ou a été médiateur au cours d'une médiation relative à un litige lié à l'affaire examinée par le tribunal » (le troisième alinéa devenant en conséquence le quatrième) ; au point 2 du premier alinéa de l'article 67, les mots « de médiation (posrednytstvo) » sont remplacés par le mot « de médiation » ; à l'article 130 : le premier alinéa est complété par les mots et chiffres « et, lorsque l'entente sur la conclusion d'une transaction judiciaire, le désistement du demandeur ou la reconnaissance de la demande par le défendeur a été obtenue par les parties à l'issue d'une médiation — 60 % de la taxe judiciaire versée lors du dépôt de la demande » ; le deuxième alinéa est complété par une disposition analogue relative au pourvoi en appel ou en cassation ; le point 2 du deuxième alinéa de l'article 182 est complété, après les mots « transaction judiciaire », par les mots « procéder au règlement extrajudiciaire du litige par voie de médiation » ; le cinquième alinéa de l'article 183 est complété par le point 5 ainsi rédigé : « 5) si les parties ont convenu de procéder au règlement extrajudiciaire du litige par voie de médiation » ; au troisième alinéa de l'article 195, les mots et chiffres « points 1 à 3 » sont remplacés par « points 1 à 3-1 » ; le premier alinéa de l'article 227 est complété par le point 3-1 ainsi rédigé : « 3-1) demande conjointe des deux parties tendant à la suspension de la procédure en raison de la conduite d'une médiation » ; le premier alinéa de l'article 229 est complété par le point 3-1 ainsi rédigé : « 3-1) point 3-1 du premier alinéa de l'article 227 du présent code — pour la durée de la médiation, mais pour quatre-vingt-dix jours au maximum à compter de la date de l'ordonnance du tribunal suspendant la procédure » ;

4) le Code de procédure civile de l'Ukraine est modifié de manière substantiellement identique à ce qui précède pour le Code de procédure commerciale (articles 49, 61, 70, 142, 197, 198, 210, 251, 253), en ce qui concerne la réconciliation par voie de médiation, l'incompatibilité de la fonction de médiateur avec celle de représentant, la réduction de la taxe judiciaire en cas d'accord obtenu par médiation, et la suspension de la procédure pour la conduite de la médiation (pour quatre-vingt-dix jours au maximum) ;

5) dans le Code de justice administrative de l'Ukraine : le cinquième alinéa de l'article 47 est complété, après le mot « réconciliation », par les mots « y compris par voie de médiation » ; l'article 58 est complété, après le deuxième alinéa, par un nouvel alinéa analogue à celui indiqué ci-dessus relatif à l'incompatibilité de la fonction de médiateur avec celle de représentant ; au point 2 du premier alinéa de l'article 66, les mots « de médiation (posrednytstvo) » sont remplacés par le mot « de médiation » ; l'article 122 est complété par le sixième alinéa : « 6. La conduite de la médiation n'a pas d'incidence sur le cours du délai de saisine du tribunal administratif » ; le point 2 du deuxième alinéa de l'article 180 est complété, après le mot « réconciliation », par les mots « procéder au règlement extrajudiciaire du litige par voie de médiation » ; le sixième alinéa de l'article 181 est complété par un point 5 analogue à ce qui précède ; le point 4 du premier alinéa de l'article 236 est complété, après le mot « réconciliation », par les mots « y compris par voie de médiation » ;

6) dans la loi de l'Ukraine « Sur le notariat » : le troisième alinéa de l'article 1er est complété par une seconde phrase ainsi rédigée : « Les notaires peuvent conduire une médiation selon les modalités établies par la loi, à condition d'avoir suivi une formation de base de médiateur » ; le quatrième alinéa de l'article 3, après le mot « sauf », est complété par les mots « l'exercice de la fonction de médiateur » ; le chapitre 1er est complété par l'article 16-1 ainsi rédigé : « Article 16-1. La médiation dans le notariat. La Chambre notariale d'Ukraine assure la formation des notaires dans le domaine de la médiation, tient et publie les registres des notaires ayant suivi une formation dans le domaine de la médiation » ;

7) le premier alinéa de l'article 30 de la loi de l'Ukraine « Sur l'arbitrage commercial international » est complété, après les mots « règlent le litige », par les mots « y compris par voie de médiation » ;

8) à l'article 33 de la loi de l'Ukraine « Sur les tribunaux arbitraux » : le quatrième alinéa est reformulé comme suit : « Le tribunal arbitral doit, au début de l'examen, s'enquérir auprès des parties de la possibilité de clore l'affaire par une transaction, y compris obtenue par voie de médiation, et favoriser par la suite le règlement du litige par la conclusion d'une transaction à tous les stades de la procédure » ; le cinquième alinéa est complété, après les mots « ont le droit », par les mots « de procéder au règlement extrajudiciaire du litige par voie de médiation » ;

9) dans la loi de l'Ukraine « Sur le travail social auprès des familles, des enfants et des jeunes » : le premier alinéa de l'article 13 est complété par un huitième alinéa ainsi rédigé : « proposer le règlement des litiges survenant chez les sujets du travail social auprès des familles, des enfants et des jeunes, par voie de médiation » ; le texte de l'article 21 est complété par les mots « y compris par le recours à la médiation » ;

10) à l'article 7 de la loi de l'Ukraine « Sur la taxe judiciaire » : les troisième et quatrième alinéas sont complétés par des dispositions analogues à celles indiquées ci-dessus relatives à la réduction à 60 % de la taxe judiciaire en cas d'accord obtenu par médiation, respectivement pour la demande introductive et pour le pourvoi en appel ou en cassation ;

11) à l'article 16 de la loi de l'Ukraine « Sur les services sociaux » : au sixième alinéa, au point 10, le mot « (médiation) » est supprimé ; il est ajouté un point 18 ainsi rédigé : « 18) médiation » ; il est ajouté un huitième alinéa ainsi rédigé : « 8. Les principes de la médiation et le statut du médiateur sont régis par la loi de l'Ukraine « Sur la médiation ». La fourniture du service social de médiation est régie par la présente loi ».

  1. Le Cabinet des ministres de l'Ukraine :

1) dans un délai de trois mois à compter de la date d'entrée en vigueur de la présente loi :

met ses actes normatifs en conformité avec la présente loi ;

veille à ce que les ministères et autres organes centraux du pouvoir exécutif mettent leurs actes normatifs en conformité avec la présente loi ;

2) inclut des informations sur la mise en œuvre de la présente loi dans le rapport sur l'avancement et les résultats de l'exécution du programme d'activité du Cabinet des ministres de l'Ukraine pour l'année 2022.

Président de l'Ukraine

V. ZELENSKYY

Kyiv, le 16 novembre 2021, n° 1875-IX

Traduzione spagnola

LEY DE UCRANIA

Sobre la mediación

(Boletín de la Verjovna Rada (VVR), 2022, n.º 7, art. 51)

La presente Ley define los fundamentos jurídicos y el procedimiento para la realización de la mediación como procedimiento extrajudicial de resolución de un conflicto (controversia), los principios de la mediación, el estatuto del mediador, los requisitos para su formación y otras cuestiones relacionadas con este procedimiento.

Capítulo I. Disposiciones generales

Artículo 1. Definición de términos

  1. En la presente Ley, los términos se emplean con el siguiente significado:

1) «contrato para la realización de la mediación» — acuerdo sobre la prestación de servicios de mediación con el fin de prevenir la aparición de un conflicto (controversia) o resolverlo, celebrado por las partes de un conflicto (controversia) posible o existente y el mediador (los mediadores), en la forma oral o escrita acordada entre ellos, que cumpla los requisitos de la ley;

2) «mediador» — persona física especialmente formada, neutral, independiente e imparcial, que conduce la mediación;

3) «acuerdo de mediación» — acuerdo escrito entre los sujetos de una relación jurídica sobre el modo de resolver todos o algunos de los conflictos (controversias) que hayan surgido o puedan surgir entre ellos, mediante la mediación. El acuerdo de mediación puede celebrarse en forma de cláusula de mediación en un contrato o como acuerdo independiente;

4) «mediación» — procedimiento extrajudicial voluntario, confidencial y estructurado, en cuyo transcurso las partes, con la asistencia del mediador (de los mediadores), tratan de prevenir la aparición de un conflicto (controversia) o de resolverlo mediante negociaciones;

5) «asociación de mediadores» — asociación voluntaria, constituida de conformidad con la Ley de Ucrania «Sobre las asociaciones cívicas», para el ejercicio y la protección de los derechos y libertades de los miembros de dicha asociación y/o el desarrollo de la mediación, y/o la promoción de una cultura de resolución pacífica de conflictos (controversias), y/o el ejercicio de la autogestión profesional de los mediadores, y/o la garantía de la prestación del servicio de mediación;

6) «reglas de realización de la mediación» — el orden y la metodología de realización de la mediación, los derechos y obligaciones de los participantes en la mediación, determinados por el contrato para la realización de la mediación o aprobados por el sujeto que garantiza la realización de la mediación, de conformidad con los requisitos de la presente Ley;

7) «partes de la mediación» — personas físicas, personas jurídicas o grupos de personas que hayan acudido al mediador (a los mediadores) o al sujeto que garantiza la realización de la mediación, con el fin de prevenir la aparición de un conflicto (controversia) entre ellas o de resolverlo mediante la mediación, y que hayan celebrado el contrato para la realización de la mediación;

8) «sujeto que garantiza la realización de la mediación» — persona jurídica de cualquier forma organizativo-jurídica que garantiza la prestación del servicio de mediación y lleva el registro de mediadores;

9) «acuerdo sobre los resultados de la mediación» — acuerdo que consigna el resultado del entendimiento alcanzado por las partes de la mediación, en la forma oral o escrita acordada entre ellas, de conformidad con los requisitos de la ley;

10) «participantes en la mediación» — el mediador (los mediadores), las partes de la mediación, sus representantes, representantes legales, defensores, el intérprete, el perito y otras personas determinadas de común acuerdo por las partes de la mediación.

Artículo 2. Legislación sobre la mediación

  1. La legislación sobre la mediación se basa en la Constitución de Ucrania y se compone de la presente Ley y de otros actos normativos.

  2. Si los tratados internacionales, cuyo carácter vinculante haya sido aprobado por la Verjovna Rada de Ucrania, establecen normas distintas de las establecidas por la presente Ley, se aplicarán las normas de los tratados internacionales de Ucrania.

Artículo 3. Ámbito de aplicación de la Ley

  1. La presente Ley se aplica a las relaciones sociales vinculadas a la realización de la mediación con el fin de prevenir la aparición de conflictos (controversias) en el futuro o de resolver cualquier conflicto (controversia), incluidos los civiles, familiares, laborales, mercantiles, administrativos, así como en los procedimientos relativos a infracciones administrativas y en los procesos penales, con el fin de la reconciliación de la víctima con el sospechoso (acusado).

La legislación puede prever particularidades en la realización de la mediación en determinadas categorías de conflictos (controversias).

  1. La mediación puede realizarse antes de acudir al tribunal, al tribunal arbitral, al arbitraje comercial internacional, o durante la investigación previa, el proceso judicial, arbitral, o durante la ejecución de una resolución del tribunal, del tribunal arbitral o del arbitraje comercial internacional.

La realización de la mediación no afecta al curso del plazo de prescripción.

  1. La mediación no se realizará en conflictos (controversias) que afecten o puedan afectar a los derechos e intereses legítimos de terceros que no sean partes de dicha mediación.

Artículo 4. Principios de la mediación

  1. La mediación se realiza con el consentimiento mutuo de las partes de la mediación, teniendo en cuenta los principios de voluntariedad, confidencialidad, neutralidad, independencia e imparcialidad del mediador, autodeterminación e igualdad de derechos de las partes de la mediación.

  2. Los principios de la mediación se extienden a la fase de preparación de la mediación.

Artículo 5. Voluntariedad

  1. La participación en la mediación es una manifestación voluntaria de la voluntad de los participantes en la mediación. Nadie puede ser obligado a resolver un conflicto (controversia) mediante la mediación.

  2. Las partes de la mediación y el mediador pueden, en cualquier momento, renunciar a participar en la mediación.

  3. La participación de una parte en la mediación no puede considerarse un reconocimiento de culpa por dicha parte, ni un reconocimiento de las pretensiones, ni una renuncia a las pretensiones.

Artículo 6. Confidencialidad

  1. El mediador y los demás participantes en la mediación, así como el sujeto que garantiza la realización de la mediación, no tienen derecho a divulgar información confidencial, salvo que la ley disponga otra cosa o que todas las partes de la mediación hayan acordado otra cosa por escrito.

A los efectos de la presente Ley, se considera información confidencial toda la información que llegue a conocerse durante la preparación de la mediación y su realización, en particular la propuesta y la disposición de las partes del conflicto (controversia) a participar en la mediación, los hechos y circunstancias, los juicios y propuestas expresados por las partes de la mediación en cuanto a la resolución del conflicto (controversia), el contenido del acuerdo sobre los resultados de la mediación.

  1. Si el mediador ha recibido de una de las partes información confidencial, solo podrá divulgar dicha información a la otra parte (a las otras partes) con el consentimiento de la parte que la haya facilitado.

  2. Las personas mencionadas en el párrafo primero del presente artículo responderán, por la divulgación de información confidencial, conforme a lo previsto por la ley.

  3. En caso de que una parte de la mediación presente reclamaciones contra el mediador por incumplimiento o cumplimiento indebido de las condiciones del contrato para la realización de la mediación, el mediador queda liberado de la obligación de mantener la confidencialidad de la información en la medida necesaria para la protección de sus derechos e intereses. En tal caso, el tribunal, otros órganos o funcionarios que examinen las reclamaciones de la parte de la mediación contra el mediador, o que tengan conocimiento de la presentación de tales reclamaciones, estarán obligados a adoptar medidas para impedir el acceso de terceros a la información confidencial y su divulgación.

  4. El mediador no podrá ser interrogado como testigo en una causa (procedimiento) respecto de la información que haya llegado a su conocimiento durante la preparación y la realización de la mediación.

Artículo 7. Neutralidad, independencia e imparcialidad del mediador

  1. Durante la realización de la mediación, el mediador debe ser neutral respecto de las partes de la mediación e independiente de las partes de la mediación, de los órganos del poder estatal, de los órganos de autogobierno local, de sus funcionarios y agentes, así como de otras personas físicas y jurídicas.

  2. El mediador no podrá:

1) combinar la función de mediador con la función de otro participante en la mediación en un mismo conflicto (controversia);

2) proporcionar a las partes de la mediación asesoramiento y recomendaciones sobre la adopción de una decisión en cuanto al fondo del conflicto (controversia);

3) adoptar una decisión sobre el fondo del conflicto (controversia) entre las partes de la mediación;

4) ser representante o defensor de alguna de las partes en la investigación previa, el proceso judicial, arbitral o de arbitraje relativo al conflicto (controversia) en el que sea o haya sido mediador.

  1. Queda prohibida la injerencia de los órganos del poder estatal, de los órganos de autogobierno local, de empresas, instituciones, organizaciones, independientemente de su forma de propiedad y subordinación, de asociaciones cívicas, de funcionarios y agentes, y de personas físicas, durante la preparación y realización de la mediación.

  2. El mediador debe ser una persona imparcial, que ayude a las partes del conflicto (controversia) a comunicarse, a alcanzar un entendimiento y a llevar a cabo negociaciones.

  3. El mediador tiene derecho a proporcionar a las partes de la mediación asesoramiento y recomendaciones sobre el modo de realización de la mediación y la consignación de sus resultados.

Artículo 8. Autodeterminación e igualdad de derechos de las partes de la mediación

  1. Las partes de la mediación eligen por sí mismas al mediador (a los mediadores) y/o al sujeto que garantiza la realización de la mediación.

  2. Las partes de la mediación determinan por sí mismas la lista de cuestiones a tratar, las opciones de resolución del conflicto (controversia), el contenido del acuerdo sobre los resultados de la mediación, los plazos y modos de su cumplimiento, así como otras cuestiones relativas al conflicto (controversia) y a la realización de la mediación.

Los demás participantes en la mediación pueden proporcionar asesoramiento y recomendaciones a las partes de la mediación, pero la decisión corresponde exclusivamente a las partes de la mediación.

  1. Si una parte de la mediación es menor de edad, adoptará las decisiones respetando los requisitos de la legislación, teniendo en cuenta el alcance de su capacidad de obrar.

  2. Si una parte de la mediación es una persona cuya capacidad civil de obrar esté limitada, adoptará las decisiones respetando los requisitos de la legislación, teniendo en cuenta el alcance de su capacidad de obrar.

  3. La mediación se realiza sobre la base de la igualdad de las partes. Debe garantizarse a las partes de la mediación igualdad de oportunidades durante la realización de la mediación. Las obligaciones del mediador deben ser idénticas respecto de todas las partes de la mediación.

Capítulo II. Estatuto del mediador

Artículo 9. Requisitos para el mediador

  1. Puede ser mediador la persona física que haya completado la formación básica de mediador en Ucrania o en el extranjero.

  2. No puede ser mediador la persona con antecedentes penales, la persona cuya capacidad civil de obrar esté limitada, o la persona incapaz.

  3. Las partes de la mediación, los órganos del poder estatal y los órganos de autogobierno local, las empresas, instituciones, organizaciones independientemente de su forma de propiedad y subordinación, las asociaciones cívicas, pueden establecer requisitos adicionales para los mediadores que contraten o cuyos servicios utilicen, en particular en cuanto a la existencia de formación especializada, edad, formación académica, experiencia práctica, etc.

  4. Las asociaciones de mediadores y los sujetos que garantizan la realización de la mediación pueden establecer requisitos adicionales para los mediadores que incluyan en sus registros, en particular en cuanto a la existencia de formación especializada, edad, formación académica, experiencia práctica, etc.

Artículo 10. Formación de los mediadores

  1. La formación básica de los mediadores se imparte conforme a un programa de una duración no inferior a 90 horas de formación, de las cuales no menos de 45 horas de formación práctica. El programa de formación básica del mediador comprende la preparación teórica y la adquisición de competencias prácticas.

  2. La formación de los mediadores es impartida por proveedores de actividad educativa.

  3. La formación de los mediadores, además de la formación básica, puede incluir formación especializada conforme a los programas de formación elaborados por los proveedores de actividad educativa.

  4. Al finalizar la formación básica y/o especializada y tras la confirmación de las competencias adquiridas, se expedirá el correspondiente certificado, en el que se indicará:

1) apellido, nombre y patronímico (en su caso) de la persona que haya recibido la formación;

2) denominación del proveedor de actividad educativa que haya impartido la formación;

3) número de horas de formación, incluidas las de formación práctica;

4) denominación del curso de formación;

5) fecha de realización de la formación;

6) número y fecha de expedición del certificado.

El certificado que acredite la finalización de la formación básica y/o especializada del mediador podrá incluir también otra información determinada por el proveedor de actividad educativa que haya impartido la formación.

  1. Al certificado que acredite la finalización de la formación básica y/o especializada del mediador se adjuntará la lista de los componentes del programa de formación y de las competencias adquiridas.

  2. Los proveedores de actividad educativa que impartan formación a los mediadores llevarán registros de sus egresados, en los que constará la información prevista en el párrafo cuarto del presente artículo.

Artículo 11. Derechos del mediador

  1. El mediador tiene derecho a:

1) determinar por sí mismo la metodología de realización de la mediación, siempre que se respeten los requisitos de la ley, las reglas de realización de la mediación y las normas de ética profesional del mediador;

2) recibir de las partes del conflicto (controversia) información sobre dicho conflicto (controversia) en la medida necesaria y suficiente para la realización de la mediación;

3) al reembolso de los gastos incurridos en la preparación y realización de la mediación, así como al pago de los servicios por la realización de las actividades de preparación de la mediación y/o su realización, en el importe y forma previstos por el contrato para la realización de la mediación, las reglas de realización de la mediación o la legislación;

4) recopilar y difundir información anonimizada sobre el número, la duración y los resultados de las mediaciones por él realizadas;

5) renunciar a participar en la mediación.

La ley, el contrato para la realización de la mediación o las reglas de realización de la mediación pueden prever otros derechos del mediador.

  1. El mediador puede prestar servicios de mediación a título oneroso o gratuito, como trabajador por cuenta ajena, a través del sujeto que garantiza la realización de la mediación, a través de una asociación de mediadores, o de forma individual.

El mediador realiza la mediación de forma individual como persona física que ejerce una actividad profesional independiente, o como persona física empresaria.

El mediador que realiza la mediación de forma individual puede abrir cuentas bancarias, disponer de sello, timbres, impresos con su apellido, nombre y patronímico (en su caso).

Artículo 12. Obligaciones del mediador

  1. El mediador está obligado a:

1) llevar a cabo la preparación de la mediación y su realización conforme a la presente Ley, a las reglas de realización de la mediación y al código de ética profesional del mediador;

2) durante la preparación de la mediación, poner en conocimiento de las partes del conflicto (controversia) el código de ética profesional que observa en su actividad;

3) no divulgar la información que haya llegado a su conocimiento durante la preparación y realización de la mediación;

4) informar a las partes de la mediación, antes del inicio y durante la realización de la mediación, sobre circunstancias personales, sobre las relaciones del mediador con alguna de las partes de la mediación en cualquier ámbito distinto de la mediación, y sobre el conflicto de intereses, que puedan suscitar una duda razonable sobre su neutralidad, independencia e imparcialidad. En tal caso, el mediador solo podrá realizar la mediación con el consentimiento por escrito de todas las partes de la mediación y de conformidad con su propia convicción interna sobre el respeto del principio de neutralidad, independencia e imparcialidad del mediador;

5) suspender la realización de la mediación en caso de que surja una contradicción entre los intereses personales y las obligaciones del mediador que pueda afectar a su neutralidad, independencia e imparcialidad durante la realización de la mediación, así como en presencia de otras circunstancias que imposibiliten su participación o exijan el cese de su participación en la mediación;

6) informar a las partes y a los demás participantes en la mediación sobre sus derechos y obligaciones, los principios y reglas de realización de la mediación, la estructura del procedimiento de mediación, la posibilidad de obtener asesoramiento de especialistas (peritos) pertinentes, las consecuencias de la celebración del contrato para la realización de la mediación y/o del acuerdo sobre los resultados de la mediación en forma escrita u oral, así como sobre su propia experiencia profesional y competencia;

7) dirigir el procedimiento de mediación;

8) elevar su nivel profesional;

9) cumplir otras obligaciones previstas por la presente Ley y por otros actos jurídicos adoptados de conformidad con la presente Ley, por el contrato para la realización de la mediación o por las reglas de realización de la mediación.

Artículo 13. Normas de ética profesional del mediador

  1. El mediador debe respetar las normas de ética profesional del mediador.

  2. Las asociaciones de mediadores elaborarán sus propios códigos de ética profesional del mediador, o reconocerán y se adherirán a códigos de ética profesional existentes.

  3. Los códigos de ética profesional del mediador deberán ajustarse a las disposiciones de la presente Ley.

  4. En el estatuto o reglamento de la asociación de mediadores se determinará el procedimiento para exigir responsabilidad por el incumplimiento de las normas de ética profesional del mediador que sea miembro de dicha asociación.

Artículo 14. Registros de mediadores

  1. Las asociaciones de mediadores y los sujetos que garantizan la realización de la mediación llevarán registros de mediadores respetando los requisitos legales relativos a la recogida, conservación, uso y difusión de información confidencial sobre la persona.

  2. El registro de mediadores incluirá la siguiente información:

1) apellido, nombre y patronímico (en su caso) del mediador;

2) formación académica;

3) idioma(s) de realización de la mediación;

4) número de horas de formación básica del mediador, con indicación de la denominación del proveedor de actividad educativa que haya impartido la formación;

5) especialización del mediador, con indicación del número de horas de formación especializada (en su caso);

6) información sobre la mejora del nivel profesional del mediador.

El registro podrá contener también otra información determinada por la asociación de mediadores o por el sujeto que garantiza la realización de la mediación.

  1. La información incluida en los registros de mediadores es abierta y de libre acceso.

Los registros de mediadores se publicarán en acceso abierto en Internet.

Artículo 15. Responsabilidad del mediador

  1. En caso de incumplimiento de las obligaciones derivadas del contrato para la realización de la mediación, el mediador incurrirá en responsabilidad civil conforme a la ley.

  2. En los casos previstos por la ley, el mediador incurrirá en responsabilidad administrativa o penal.

  3. En caso de incumplimiento de las normas de ética profesional, el mediador incurrirá en la responsabilidad determinada por el estatuto o reglamento de la asociación de mediadores de la que sea miembro.

Capítulo III. Realización de la mediación

Artículo 16. Preparación de la mediación

  1. Antes del inicio de la realización de la mediación, el mediador o el sujeto que garantiza la realización de la mediación llevará a cabo, con las partes de un conflicto (controversia) existente o posible, conjunta o separadamente, actividades preparatorias para determinar la posibilidad de realizar la mediación con el fin de prevenir la aparición o resolver el conflicto (controversia), en particular reuniones, la recopilación e intercambio de información y documentos necesarios para la adopción de la decisión por las partes del conflicto (controversia) y de la decisión del mediador sobre su participación en la mediación, así como otras actividades acordadas entre las partes del conflicto (controversia) y el mediador o el sujeto que garantiza la realización de la mediación.

Artículo 17. Procedimiento de realización de la mediación y causas de su terminación

  1. La mediación es realizada por el mediador (los mediadores) con observancia de los requisitos de la ley, del contrato para la realización de la mediación, de las reglas de realización de la mediación y de las normas de ética profesional del mediador.

  2. La mediación se da por terminada:

1) por la celebración, por las partes de la mediación, del acuerdo sobre los resultados de la mediación;

2) por el vencimiento del plazo de realización de la mediación y/o de la vigencia del contrato para la realización de la mediación;

3) en caso de renuncia de al menos una de las partes de la mediación o del mediador (de los mediadores) a participar en la mediación;

4) en caso de declaración de incapacidad de una parte de la mediación o del mediador (de los mediadores), o de limitación de su capacidad civil de obrar;

5) en caso de fallecimiento de la persona física que sea parte de la mediación, o de liquidación de la persona jurídica que sea parte de la mediación;

6) en otros casos previstos por el contrato para la realización de la mediación y las reglas de realización de la mediación.

Artículo 18. Derechos de las partes de la mediación

  1. Las partes de la mediación tienen derecho a:

1) elegir, de mutuo acuerdo, al mediador (a los mediadores) y/o al sujeto que garantiza la realización de la mediación;

2) determinar las condiciones del contrato para la realización de la mediación;

3) incorporar, de mutuo acuerdo, a otros participantes en la mediación;

4) renunciar a los servicios del mediador (de los mediadores) y elegir a otro mediador (a otros mediadores);

5) renunciar, en cualquier momento, a participar en la mediación;

6) en caso de incumplimiento o cumplimiento indebido del acuerdo sobre los resultados de la mediación, acudir al tribunal, al tribunal arbitral, al arbitraje comercial internacional, en la forma establecida por la ley;

7) incorporar a un perito, un intérprete y otras personas determinadas de común acuerdo por las partes de la mediación.

La ley, el contrato para la realización de la mediación o las reglas de realización de la mediación pueden determinar otros derechos de las partes de la mediación.

Artículo 19. Obligaciones de las partes de la mediación

  1. Las partes de la mediación están obligadas a:

1) respetar los requisitos de la presente Ley, del contrato para la realización de la mediación y de las reglas de realización de la mediación;

2) cumplir el acuerdo sobre los resultados de la mediación en la forma y plazos establecidos por dicho acuerdo;

3) cumplir otras obligaciones determinadas por la ley.

Artículo 20. Contenido del contrato para la realización de la mediación

  1. En el contrato para la realización de la mediación se indicará:

1) la información sobre el mediador (los mediadores), las partes de la mediación, así como sobre el sujeto que garantiza la realización de la mediación (en su caso);

2) los plazos y el lugar de realización de la mediación;

3) el idioma (los idiomas) de realización de la mediación;

4) el objeto del conflicto (controversia);

5) los derechos y obligaciones de los participantes en la mediación;

6) las condiciones y forma de pago de los servicios del mediador (de los mediadores) y de reembolso de los gastos de preparación y realización de la mediación;

7) las condiciones de confidencialidad de la información y las consecuencias de su divulgación por los participantes en la mediación;

8) la responsabilidad del mediador (de los mediadores) y de las partes de la mediación por incumplimiento de las condiciones del contrato para la realización de la mediación;

9) el procedimiento y las causas de terminación de la mediación.

  1. Las partes de la mediación y el mediador (los mediadores) pueden determinar otras condiciones del contrato para la realización de la mediación.

Artículo 21. Contenido del acuerdo sobre los resultados de la mediación

  1. En el acuerdo sobre los resultados de la mediación se indicará:

1) la fecha y el lugar de celebración del acuerdo;

2) la información sobre las partes de la mediación y sus representantes;

3) el mediador (los mediadores), el sujeto que garantiza la realización de la mediación (en su caso), los datos del contrato para la realización de la mediación y/o de las reglas de realización de la mediación;

4) las obligaciones acordadas por las partes de la mediación, las formas y plazos de su cumplimiento, así como las consecuencias de su incumplimiento o cumplimiento indebido;

5) otras condiciones determinadas por las partes de la mediación.

  1. En el acuerdo sobre los resultados de la mediación, las partes de la mediación pueden ir más allá del objeto del conflicto (controversia) indicado en el contrato para la realización de la mediación, o más allá del objeto de la demanda (solicitud), cuando la mediación se realice durante la investigación previa, el proceso judicial, arbitral o de arbitraje, o durante la ejecución de una resolución del tribunal, del tribunal arbitral o del arbitraje comercial internacional.

  2. El acuerdo sobre los resultados de la mediación no podrá contener disposiciones que vulneren los derechos e intereses de otras personas, los intereses del Estado o los intereses públicos.

Capítulo IV. Disposiciones finales y transitorias

  1. La presente Ley entrará en vigor el día siguiente al de su publicación.

  2. De conformidad con la presente Ley, también se reconocerán como mediadores a las personas que, antes de la entrada en vigor de la presente Ley, hayan completado una formación en competencias básicas de mediador (de mediación) de una duración no inferior a 48 horas, acreditada mediante los correspondientes certificados.

  3. Se introducen modificaciones en los siguientes actos legislativos de Ucrania:

1) el Código del Trabajo de Ucrania se completa con el artículo 222-1, redactado como sigue:

«Artículo 222-1. Resolución de conflictos laborales mediante mediación

El conflicto laboral entre el trabajador y el empleador o el órgano por él autorizado, con independencia de la forma del contrato de trabajo, podrá resolverse mediante mediación conforme a la Ley de Ucrania «Sobre la mediación», teniendo en cuenta las particularidades previstas por el presente Código.

El contrato para la realización de la mediación y el acuerdo sobre los resultados de la mediación en conflictos laborales se celebrarán por escrito.

En caso de incumplimiento o cumplimiento indebido del acuerdo sobre los resultados de la mediación, las partes de la mediación tendrán derecho a acudir, para el examen del conflicto laboral, a los órganos previstos en el artículo 221 del presente Código.

La participación en el procedimiento de mediación podrá reconocerse como causa justificada en el sentido de los artículos 225 y 234 del presente Código»;

2) el Código de Tierras de Ucrania se completa con el artículo 158-1, redactado como sigue:

«Artículo 158-1. Resolución de litigios sobre tierras mediante mediación

  1. El litigio sobre tierras podrá resolverse mediante mediación conforme a la Ley de Ucrania «Sobre la mediación», teniendo en cuenta las particularidades previstas por el presente Código.

  2. Los órganos previstos en el artículo 158 del presente Código favorecerán la reconciliación de las partes del litigio sobre tierras.

  3. El contrato para la realización de la mediación y el acuerdo sobre los resultados de la mediación en litigios sobre tierras se celebrarán por escrito.

  4. En caso de incumplimiento o cumplimiento indebido del acuerdo sobre los resultados de la mediación, las partes de la mediación tendrán derecho a acudir, para el examen del litigio sobre tierras, a los órganos competentes para resolver litigios sobre tierras»;

3) en el Código Procesal Comercial de Ucrania: el párrafo séptimo del artículo 46 se redacta como sigue: «7. Las partes podrán reconciliarse, incluso mediante mediación, en cualquier fase del proceso judicial. El resultado del acuerdo de las partes podrá formalizarse mediante una transacción judicial»; el artículo 59 se completa, tras el párrafo segundo, con un nuevo párrafo redactado como sigue: «3. Una persona no podrá ser representante si es o ha sido mediador durante una mediación relativa a una controversia relacionada con el asunto que examina el tribunal» (en consecuencia, el párrafo tercero pasa a ser el párrafo cuarto); en el punto 2 del párrafo primero del artículo 67, las palabras «de mediación (posrednytstvo)» se sustituyen por la palabra «de mediación»; en el artículo 130: el párrafo primero se completa con las palabras y cifras «y, en caso de que el acuerdo sobre la celebración de una transacción judicial, el desistimiento del demandante o el allanamiento del demandado se haya alcanzado por las partes como resultado de la mediación, el 60 % de la tasa judicial abonada al presentar la demanda»; el párrafo segundo se completa con una disposición análoga relativa al recurso de apelación o casación; el punto 2 del párrafo segundo del artículo 182 se completa, tras las palabras «transacción judicial», con las palabras «llevar a cabo la resolución extrajudicial de la controversia mediante mediación»; el párrafo quinto del artículo 183 se completa con el punto 5, redactado como sigue: «5) si las partes han acordado llevar a cabo la resolución extrajudicial de la controversia mediante mediación»; en el párrafo tercero del artículo 195, las palabras y cifras «puntos 1 a 3» se sustituyen por «puntos 1 a 3-1»; el párrafo primero del artículo 227 se completa con el punto 3-1, redactado como sigue: «3-1) solicitud conjunta de ambas partes de suspensión del procedimiento en relación con la realización de la mediación»; el párrafo primero del artículo 229 se completa con el punto 3-1, redactado como sigue: «3-1) punto 3-1 del párrafo primero del artículo 227 del presente Código — por la duración de la mediación, pero sin exceder de noventa días desde la fecha del auto del tribunal de suspensión del procedimiento»;

4) el Código Procesal Civil de Ucrania se modifica de manera sustancialmente idéntica a lo anterior para el Código Procesal Comercial (artículos 49, 61, 70, 142, 197, 198, 210, 251, 253), en lo relativo a la reconciliación mediante mediación, la incompatibilidad de la función de mediador con la de representante, la reducción de la tasa judicial en caso de acuerdo alcanzado mediante mediación, y la suspensión del procedimiento para la realización de la mediación (hasta un máximo de noventa días);

5) en el Código de Justicia Administrativa de Ucrania: el párrafo quinto del artículo 47 se completa, tras la palabra «reconciliación», con las palabras «incluso mediante mediación»; el artículo 58 se completa, tras el párrafo segundo, con un nuevo párrafo análogo al indicado anteriormente sobre la incompatibilidad de la función de mediador con la de representante; en el punto 2 del párrafo primero del artículo 66, las palabras «de mediación (posrednytstvo)» se sustituyen por la palabra «de mediación»; el artículo 122 se completa con el párrafo sexto: «6. La realización de la mediación no afecta al curso del plazo para acudir al tribunal administrativo»; el punto 2 del párrafo segundo del artículo 180 se completa, tras la palabra «reconciliación», con las palabras «llevar a cabo la resolución extrajudicial de la controversia mediante mediación»; el párrafo sexto del artículo 181 se completa con un punto 5 análogo a lo anterior; el punto 4 del párrafo primero del artículo 236 se completa, tras la palabra «reconciliación», con las palabras «incluso mediante mediación»;

6) en la Ley de Ucrania «Sobre el notariado»: el párrafo tercero del artículo 1 se completa con una segunda frase redactada como sigue: «Los notarios podrán realizar mediación en la forma establecida por la ley, siempre que hayan completado la formación básica de mediador»; el párrafo cuarto del artículo 3, tras la palabra «salvo», se completa con las palabras «el ejercicio de la función de mediador»; el capítulo 1 se completa con el artículo 16-1, redactado como sigue: «Artículo 16-1. La mediación en el notariado. La Cámara Notarial de Ucrania realizará la formación de los notarios en el ámbito de la mediación, llevará y publicará los registros de los notarios que hayan completado la formación en el ámbito de la mediación»;

7) el párrafo primero del artículo 30 de la Ley de Ucrania «Sobre el arbitraje comercial internacional» se completa, tras las palabras «resuelven la controversia», con las palabras «incluso mediante mediación»;

8) en el artículo 33 de la Ley de Ucrania «Sobre los tribunales arbitrales»: el párrafo cuarto se redacta como sigue: «El tribunal arbitral, al inicio del examen, deberá indagar de las partes la posibilidad de concluir el asunto mediante una transacción, incluso alcanzada mediante mediación, y favorecer posteriormente la resolución de la controversia mediante la celebración de una transacción en todas las fases del proceso»; el párrafo quinto se completa, tras las palabras «tienen derecho», con las palabras «a llevar a cabo la resolución extrajudicial de la controversia mediante mediación»;

9) en la Ley de Ucrania «Sobre el trabajo social con familias, niños y jóvenes»: el párrafo primero del artículo 13 se completa con un octavo apartado redactado como sigue: «proponer la resolución de las controversias que surjan entre los sujetos del trabajo social con familias, niños y jóvenes, mediante mediación»; el texto del artículo 21 se completa con las palabras «incluso mediante el recurso a la mediación»;

10) en el artículo 7 de la Ley de Ucrania «Sobre la tasa judicial»: los párrafos tercero y cuarto se completan con disposiciones análogas a las indicadas anteriormente sobre la reducción al 60 % de la tasa judicial en caso de acuerdo alcanzado mediante mediación, respectivamente para la demanda y para el recurso de apelación o casación;

11) en el artículo 16 de la Ley de Ucrania «Sobre los servicios sociales»: en el párrafo sexto, en el punto 10 se suprime la palabra «(mediación)»; se añade el punto 18, redactado como sigue: «18) mediación»; se añade el párrafo octavo, redactado como sigue: «8. Los principios de la mediación y el estatuto del mediador se regulan por la Ley de Ucrania «Sobre la mediación». La prestación del servicio social de mediación se regula por la presente Ley».

  1. El Gabinete de Ministros de Ucrania:

1) en el plazo de tres meses desde la fecha de entrada en vigor de la presente Ley:

adecuará sus actos normativos a la presente Ley;

garantizará que los ministerios y otros órganos centrales del poder ejecutivo adecuen sus actos normativos a la presente Ley;

2) incluirá información sobre la ejecución de la presente Ley en el informe sobre el avance y los resultados de la ejecución del Programa de Actividad del Gabinete de Ministros de Ucrania para el año 2022.

Presidente de Ucrania

V. ZELENSKYY

Kyiv, 16 de noviembre de 2021, n.º 1875-IX