Testi in vigore: Stati Uniti
Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Stati Uniti, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.
Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.
Fonte
Gli Stati Uniti non dispongono di una legge federale organica sulla mediazione civile e commerciale applicabile in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Il sistema statunitense è infatti duplice: (i) a livello federale, il ricorso alla mediazione e agli altri strumenti di ADR nelle corti distrettuali federali è disciplinato dall'Alternative Dispute Resolution Act del 1998, codificato al Title 28 dello United States Code, Part III, Chapter 44, §§ 651-658; (ii) a livello statale, non esiste un testo unico: circa una dozzina di Stati (tra cui Washington, New Jersey, Nebraska, Illinois, Ohio, Iowa, Utah, Vermont, Idaho, Hawaii) e il Distretto di Columbia hanno adottato, con variazioni locali, lo Uniform Mediation Act (UMA), un testo-modello approvato nel 2001 (e integrato nel 2003 con le disposizioni sull'online dispute resolution) dalla Uniform Law Commission (National Conference of Commissioners on Uniform State Laws) e dall'American Bar Association; gli altri Stati regolano la mediazione tramite proprie leggi statali autonome (non oggetto della presente scheda) o non hanno una legge generale dedicata, affidandosi a regole processuali e alla prassi delle corti.
Scelta del testo presentato. Per questa scheda si è scelto di tradurre integralmente il testo del Alternative Dispute Resolution Act (28 U.S.C. §§ 651-658), in quanto è l'unico testo sulla mediazione/ADR effettivamente "in vigore" con portata realmente nazionale, essendo diritto federale applicabile in tutte le corti distrettuali degli Stati Uniti su tutto il territorio dei 50 Stati. Si tratta di un testo breve (otto sezioni), il che ne consente la traduzione integrale coerentemente con l'impostazione della presente raccolta. Lo Uniform Mediation Act, pur ampiamente influente e adottato in diversi Stati, resta un modello legislativo privo di forza di legge in sé: acquista efficacia solo se e quando recepito, spesso con modifiche, da un'assemblea legislativa statale: non è dunque un testo "in vigore" in senso proprio a livello nazionale, ma un riferimento dottrinale/modello ampiamente diffuso, che si raccomanda di segnalare come tale (senza traduzione integrale) a beneficio del lettore, con possibilità di un futuro approfondimento dedicato qualora il sito decida di trattare singole legislazioni statali USA.
Riferimenti ufficiali consultati: - U.S. Government Publishing Office (GPO), United States Code, 2023 Edition, Title 28, Part III, Chapter 44 ("Alternative Dispute Resolution"), §§ 651-658 — testo consolidato ufficiale, consultato su govinfo.gov (pacchetto USCODE-2023-title28, sezioni 651-658). - Pub. L. 100-702, Title IX, § 901(a) (Judicial Improvements and Access to Justice Act), approvata il 19 novembre 1988, 102 Stat. 4659 — prima introduzione del Chapter 44 nel Title 28. - Pub. L. 105-315 (Alternative Dispute Resolution Act of 1998), approvata il 30 ottobre 1998, 112 Stat. 2993-2997 — riforma organica che ha dato al Chapter 44 la struttura oggi vigente, generalizzando l'obbligo per ogni corte distrettuale federale di adottare un programma di ADR. - Uniform Mediation Act (2001, con emendamento 2003), Uniform Law Commission — uniformlaws.org — citato come riferimento aggiuntivo di rilievo statale, non tradotto integralmente per le ragioni esposte sopra.
Data di entrata in vigore: il nucleo originario del Chapter 44 risale al 19 novembre 1988 (Pub. L. 100-702); la versione oggi in vigore, che ha esteso l'obbligo di programmi ADR a tutte le corti distrettuali federali e ha introdotto le disposizioni sulla riservatezza e sull'arbitrato consensuale, è entrata in vigore il 30 ottobre 1998 (Pub. L. 105-315) ed è tuttora pienamente vigente, senza modifiche sostanziali successive.
Nota sulla frammentazione del sistema USA: si ricorda al lettore che, a differenza degli ordinamenti di civil law europei, negli Stati Uniti la disciplina della mediazione civile e commerciale privata (extragiudiziale) è materia di competenza primaria dei singoli Stati federati, ciascuno dotato di proprie leggi, regole di riservatezza (spesso ispirate ma non identiche allo Uniform Mediation Act) e regole di ammissione degli albi di mediatori. Il testo qui tradotto riguarda specificamente l'uso della mediazione e degli altri strumenti di ADR nell'ambito del contenzioso pendente dinanzi alle corti federali distrettuali, e non sostituisce né uniforma le discipline statali.
Testo originale (inglese)
TITLE 28, UNITED STATES CODE — PART III, CHAPTER 44 — ALTERNATIVE DISPUTE RESOLUTION
§ 651. Authorization of alternative dispute resolution
(a) Definition.—For purposes of this chapter, an alternative dispute resolution process includes any process or procedure, other than an adjudication by a presiding judge, in which a neutral third party participates to assist in the resolution of issues in controversy, through processes such as early neutral evaluation, mediation, minitrial, and arbitration as provided in sections 654 through 658.
(b) Authority.—Each United States district court shall authorize, by local rule adopted under section 2071(a), the use of alternative dispute resolution processes in all civil actions, including adversary proceedings in bankruptcy, in accordance with this chapter, except that the use of arbitration may be authorized only as provided in section 654. Each United States district court shall devise and implement its own alternative dispute resolution program, by local rule adopted under section 2071(a), to encourage and promote the use of alternative dispute resolution in its district.
(c) Existing Alternative Dispute Resolution Programs.—In those courts where an alternative dispute resolution program is in place on the date of the enactment of the Alternative Dispute Resolution Act of 1998, the court shall examine the effectiveness of that program and adopt such improvements to the program as are consistent with the provisions and purposes of this chapter.
(d) Administration of Alternative Dispute Resolution Programs.—Each United States district court shall designate an employee, or a judicial officer, who is knowledgeable in alternative dispute resolution practices and processes to implement, administer, oversee, and evaluate the court's alternative dispute resolution program. Such person may also be responsible for recruiting, screening, and training attorneys to serve as neutrals and arbitrators in the court's alternative dispute resolution program.
(e) Title 9 Not Affected.—This chapter shall not affect title 9, United States Code.
(f) Program Support.—The Federal Judicial Center and the Administrative Office of the United States Courts are authorized to assist the district courts in the establishment and improvement of alternative dispute resolution programs by identifying particular practices employed in successful programs and providing additional assistance as needed and appropriate.
(Added Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), Nov. 19, 1988, 102 Stat. 4659; amended Pub. L. 105–315, §3, Oct. 30, 1998, 112 Stat. 2993.)
§ 652. Jurisdiction
(a) Consideration of Alternative Dispute Resolution in Appropriate Cases.—Notwithstanding any provision of law to the contrary and except as provided in subsections (b) and (c), each district court shall, by local rule adopted under section 2071(a), require that litigants in all civil cases consider the use of an alternative dispute resolution process at an appropriate stage in the litigation. Each district court shall provide litigants in all civil cases with at least one alternative dispute resolution process, including, but not limited to, mediation, early neutral evaluation, minitrial, and arbitration as authorized in sections 654 through 658. Any district court that elects to require the use of alternative dispute resolution in certain cases may do so only with respect to mediation, early neutral evaluation, and, if the parties consent, arbitration.
(b) Actions Exempted From Consideration of Alternative Dispute Resolution.—Each district court may exempt from the requirements of this section specific cases or categories of cases in which use of alternative dispute resolution would not be appropriate. In defining these exemptions, each district court shall consult with members of the bar, including the United States Attorney for that district.
(c) Authority of the Attorney General.—Nothing in this section shall alter or conflict with the authority of the Attorney General to conduct litigation on behalf of the United States, with the authority of any Federal agency authorized to conduct litigation in the United States courts, or with any delegation of litigation authority by the Attorney General.
(d) Confidentiality Provisions.—Until such time as rules are adopted under chapter 131 of this title providing for the confidentiality of alternative dispute resolution processes under this chapter, each district court shall, by local rule adopted under section 2071(a), provide for the confidentiality of the alternative dispute resolution processes and to prohibit disclosure of confidential dispute resolution communications.
(Added Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), Nov. 19, 1988, 102 Stat. 4659; amended Pub. L. 105–315, §4, Oct. 30, 1998, 112 Stat. 2994.)
§ 653. Neutrals
(a) Panel of Neutrals.—Each district court that authorizes the use of alternative dispute resolution processes shall adopt appropriate processes for making neutrals available for use by the parties for each category of process offered. Each district court shall promulgate its own procedures and criteria for the selection of neutrals on its panels.
(b) Qualifications and Training.—Each person serving as a neutral in an alternative dispute resolution process should be qualified and trained to serve as a neutral in the appropriate alternative dispute resolution process. For this purpose, the district court may use, among others, magistrate judges who have been trained to serve as neutrals in alternative dispute resolution processes, professional neutrals from the private sector, and persons who have been trained to serve as neutrals in alternative dispute resolution processes. Until such time as rules are adopted under chapter 131 of this title relating to the disqualification of neutrals, each district court shall issue rules under section 2071(a) relating to the disqualification of neutrals (including, where appropriate, disqualification under section 455 of this title, other applicable law, and professional responsibility standards).
(Added Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), Nov. 19, 1988, 102 Stat. 4660; amended Pub. L. 105–315, §5, Oct. 30, 1998, 112 Stat. 2995.)
§ 654. Arbitration
(a) Referral of Actions to Arbitration.—Notwithstanding any provision of law to the contrary and except as provided in subsections (a), (b), and (c) of section 652 and subsection (d) of this section, a district court may allow the referral to arbitration of any civil action (including any adversary proceeding in bankruptcy) pending before it when the parties consent, except that referral to arbitration may not be made where—
(1) the action is based on an alleged violation of a right secured by the Constitution of the United States;
(2) jurisdiction is based in whole or in part on section 1343 of this title; or
(3) the relief sought consists of money damages in an amount greater than $150,000.
(b) Safeguards in Consent Cases.—Until such time as rules are adopted under chapter 131 of this title relating to procedures described in this subsection, the district court shall, by local rule adopted under section 2071(a), establish procedures to ensure that any civil action in which arbitration by consent is allowed under subsection (a)—
(1) consent to arbitration is freely and knowingly obtained; and
(2) no party or attorney is prejudiced for refusing to participate in arbitration.
(c) Presumptions.—For purposes of subsection (a)(3), a district court may presume damages are not in excess of $150,000 unless counsel certifies that damages exceed such amount.
(d) Existing Programs.—Nothing in this chapter is deemed to affect any program in which arbitration is conducted pursuant to title IX of the Judicial Improvements and Access to Justice Act (Public Law 100–702), as amended by section 1 of Public Law 105–53.
(Added Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), Nov. 19, 1988, 102 Stat. 4661; amended Pub. L. 105–315, §6, Oct. 30, 1998, 112 Stat. 2995.)
§ 655. Arbitrators
(a) Powers of Arbitrators.—An arbitrator to whom an action is referred under section 654 shall have the power, within the judicial district of the district court which referred the action to arbitration—
(1) to conduct arbitration hearings;
(2) to administer oaths and affirmations; and
(3) to make awards.
(b) Standards for Certification.—Each district court that authorizes arbitration shall establish standards for the certification of arbitrators and shall certify arbitrators to perform services in accordance with such standards and this chapter. The standards shall include provisions requiring that any arbitrator—
(1) shall take the oath or affirmation described in section 453; and
(2) shall be subject to the disqualification rules under section 455.
(c) Immunity.—All individuals serving as arbitrators in an alternative dispute resolution program under this chapter are performing quasi-judicial functions and are entitled to the immunities and protections that the law accords to persons serving in such capacity.
(Added Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), Nov. 19, 1988, 102 Stat. 4661; amended Pub. L. 105–315, §7, Oct. 30, 1998, 112 Stat. 2996.)
§ 656. Subpoenas
Rule 45 of the Federal Rules of Civil Procedure (relating to subpoenas) applies to subpoenas for the attendance of witnesses and the production of documentary evidence at an arbitration hearing under this chapter.
(Added Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), Nov. 19, 1988, 102 Stat. 4662; amended Pub. L. 105–315, §8, Oct. 30, 1998, 112 Stat. 2996.)
§ 657. Arbitration Award and Judgment
(a) Filing and Effect of Arbitration Award.—An arbitration award made by an arbitrator under this chapter, along with proof of service of such award on the other party by the prevailing party or by the plaintiff, shall be filed promptly after the arbitration hearing is concluded with the clerk of the district court that referred the case to arbitration. Such award shall be entered as the judgment of the court after the time has expired for requesting a trial de novo. The judgment so entered shall be subject to the same provisions of law and shall have the same force and effect as a judgment of the court in a civil action, except that the judgment shall not be subject to review in any other court by appeal or otherwise.
(b) Sealing of Arbitration Award.—The district court shall provide, by local rule adopted under section 2071(a), that the contents of any arbitration award made under this chapter shall not be made known to any judge who might be assigned to the case until the district court has entered final judgment in the action or the action has otherwise terminated.
(c) Trial de Novo of Arbitration Awards.—
(1) Time for filing demand.—Within 30 days after the filing of an arbitration award with a district court under subsection (a), any party may file a written demand for a trial de novo in the district court.
(2) Action restored to court docket.—Upon a demand for a trial de novo, the action shall be restored to the docket of the court and treated for all purposes as if it had not been referred to arbitration.
(3) Exclusion of evidence of arbitration.—The court shall not admit at the trial de novo any evidence that there has been an arbitration proceeding, the nature or amount of any award, or any other matter concerning the conduct of the arbitration proceeding, unless—
(A) the evidence would otherwise be admissible in the court under the Federal Rules of Evidence; or
(B) the parties have otherwise stipulated.
(Added Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), Nov. 19, 1988, 102 Stat. 4662; amended Pub. L. 105–315, §9, Oct. 30, 1998, 112 Stat. 2997.)
§ 658. Compensation of Arbitrators and Neutrals
(a) Compensation.—The district court shall, subject to regulations approved by the Judicial Conference of the United States, establish the amount of compensation, if any, that each arbitrator or neutral shall receive for services rendered in each case under this chapter.
(b) Transportation Allowances.—Under regulations prescribed by the Director of the Administrative Office of the United States Courts, a district court may reimburse arbitrators and other neutrals for actual transportation expenses necessarily incurred in the performance of duties under this chapter.
(Added Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), Nov. 19, 1988, 102 Stat. 4662; amended Pub. L. 105–315, §10, Oct. 30, 1998, 112 Stat. 2997.)
Traduzione italiana
TITLE 28 DELLO UNITED STATES CODE — PART III, CHAPTER 44 — RISOLUZIONE ALTERNATIVA DELLE CONTROVERSIE
§ 651. Autorizzazione al ricorso alla risoluzione alternativa delle controversie
(a) Definizione. — Ai fini del presente capitolo, per «procedimento di risoluzione alternativa delle controversie» si intende qualsiasi processo o procedura, diversi da un giudizio reso da un giudice togato, in cui un terzo neutrale partecipa per assistere le parti nella risoluzione delle questioni controverse, attraverso procedimenti quali la valutazione neutrale anticipata, la mediazione, il minitrial e l'arbitrato, come previsto dalle sezioni da 654 a 658.
(b) Competenza. — Ciascuna corte distrettuale degli Stati Uniti autorizza, mediante regolamento locale adottato ai sensi della sezione 2071(a), l'uso di procedimenti di risoluzione alternativa delle controversie in tutte le azioni civili, comprese le adversary proceedings nelle procedure fallimentari, in conformità al presente capitolo, fermo restando che il ricorso all'arbitrato può essere autorizzato solo secondo quanto previsto dalla sezione 654. Ciascuna corte distrettuale degli Stati Uniti elabora e attua un proprio programma di risoluzione alternativa delle controversie, mediante regolamento locale adottato ai sensi della sezione 2071(a), al fine di incoraggiare e promuovere il ricorso alla risoluzione alternativa delle controversie nel proprio distretto.
(c) Programmi di risoluzione alternativa delle controversie preesistenti. — Nelle corti in cui, alla data di entrata in vigore dell'Alternative Dispute Resolution Act del 1998, sia già operante un programma di risoluzione alternativa delle controversie, la corte esamina l'efficacia di tale programma e adotta i miglioramenti coerenti con le disposizioni e le finalità del presente capitolo.
(d) Amministrazione dei programmi di risoluzione alternativa delle controversie. — Ciascuna corte distrettuale degli Stati Uniti designa un dipendente, o un funzionario giudiziario, competente nelle prassi e nei procedimenti di risoluzione alternativa delle controversie, incaricato di attuare, amministrare, supervisionare e valutare il programma di risoluzione alternativa delle controversie della corte. Tale persona può altresì essere responsabile del reclutamento, della selezione e della formazione degli avvocati che prestano servizio come neutrali e arbitri nell'ambito del programma della corte.
(e) Il Title 9 non è modificato. — Il presente capitolo non incide sul Title 9 dello United States Code.
(f) Supporto ai programmi. — Il Federal Judicial Center e l'Administrative Office of the United States Courts sono autorizzati ad assistere le corti distrettuali nell'istituzione e nel miglioramento dei programmi di risoluzione alternativa delle controversie, individuando le prassi seguite nei programmi di maggior successo e fornendo ulteriore assistenza secondo necessità e opportunità.
(Aggiunto dal Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), 19 novembre 1988, 102 Stat. 4659; modificato dal Pub. L. 105–315, §3, 30 ottobre 1998, 112 Stat. 2993.)
§ 652. Competenza
(a) Considerazione della risoluzione alternativa delle controversie nei casi appropriati. — Fatta salva qualsiasi disposizione di legge contraria e salvo quanto previsto dai commi (b) e (c), ciascuna corte distrettuale, mediante regolamento locale adottato ai sensi della sezione 2071(a), impone alle parti in tutte le cause civili di considerare il ricorso a un procedimento di risoluzione alternativa delle controversie in una fase appropriata del procedimento. Ciascuna corte distrettuale mette a disposizione delle parti in tutte le cause civili almeno un procedimento di risoluzione alternativa delle controversie, incluse, senza limitazione, la mediazione, la valutazione neutrale anticipata, il minitrial e l'arbitrato, come autorizzati dalle sezioni da 654 a 658. Qualsiasi corte distrettuale che scelga di imporre il ricorso alla risoluzione alternativa delle controversie in determinati casi può farlo esclusivamente con riferimento alla mediazione, alla valutazione neutrale anticipata e, se le parti vi acconsentono, all'arbitrato.
(b) Cause escluse dall'obbligo di considerazione della risoluzione alternativa delle controversie. — Ciascuna corte distrettuale può esentare dagli obblighi del presente articolo cause specifiche o categorie di cause per le quali il ricorso alla risoluzione alternativa delle controversie non risulti appropriato. Nel definire tali esenzioni, ciascuna corte distrettuale consulta i membri dell'avvocatura, incluso l'United States Attorney competente per il distretto.
(c) Poteri dell'Attorney General. — Nulla nel presente articolo modifica o entra in conflitto con il potere dell'Attorney General di condurre il contenzioso per conto degli Stati Uniti, con il potere di qualsiasi agenzia federale autorizzata a condurre contenziosi dinanzi alle corti degli Stati Uniti, o con qualsiasi delega di potere in materia di contenzioso concessa dall'Attorney General.
(d) Disposizioni sulla riservatezza. — Fino a quando non siano adottate norme ai sensi del chapter 131 del presente title che disciplinino la riservatezza dei procedimenti di risoluzione alternativa delle controversie previsti dal presente capitolo, ciascuna corte distrettuale, mediante regolamento locale adottato ai sensi della sezione 2071(a), disciplina la riservatezza dei procedimenti di risoluzione alternativa delle controversie e vieta la divulgazione delle comunicazioni riservate intercorse nell'ambito della risoluzione delle controversie.
(Aggiunto dal Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), 19 novembre 1988, 102 Stat. 4659; modificato dal Pub. L. 105–315, §4, 30 ottobre 1998, 112 Stat. 2994.)
§ 653. Neutrali
(a) Elenco dei neutrali. — Ciascuna corte distrettuale che autorizza il ricorso a procedimenti di risoluzione alternativa delle controversie adotta procedimenti appropriati per rendere disponibili neutrali all'uso delle parti per ciascuna categoria di procedimento offerto. Ciascuna corte distrettuale definisce le proprie procedure e i propri criteri per la selezione dei neutrali iscritti nei propri elenchi.
(b) Requisiti e formazione. — Ogni persona che presta servizio come neutrale in un procedimento di risoluzione alternativa delle controversie dovrebbe essere qualificata e formata per prestare servizio come neutrale nel procedimento di risoluzione alternativa delle controversie appropriato. A tal fine, la corte distrettuale può avvalersi, tra gli altri, di magistrate judges formati per prestare servizio come neutrali nei procedimenti di risoluzione alternativa delle controversie, di neutrali professionisti provenienti dal settore privato e di persone formate per prestare servizio come neutrali in tali procedimenti. Fino a quando non siano adottate norme ai sensi del chapter 131 del presente title relative all'ineleggibilità dei neutrali, ciascuna corte distrettuale emana norme ai sensi della sezione 2071(a) relative all'ineleggibilità dei neutrali (compresa, ove appropriato, l'ineleggibilità ai sensi della sezione 455 del presente title, di altre disposizioni di legge applicabili e degli standard di responsabilità professionale).
(Aggiunto dal Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), 19 novembre 1988, 102 Stat. 4660; modificato dal Pub. L. 105–315, §5, 30 ottobre 1998, 112 Stat. 2995.)
§ 654. Arbitrato
(a) Rinvio delle azioni all'arbitrato. — Fatta salva qualsiasi disposizione di legge contraria e salvo quanto previsto dai commi (a), (b) e (c) della sezione 652 e dal comma (d) del presente articolo, una corte distrettuale può consentire il rinvio all'arbitrato di qualsiasi azione civile (compresa qualsiasi adversary proceeding in ambito fallimentare) pendente dinanzi ad essa, quando le parti vi acconsentano, salvo che il rinvio all'arbitrato non può essere disposto quando:
(1) l'azione si fonda su un'asserita violazione di un diritto garantito dalla Costituzione degli Stati Uniti;
(2) la competenza si fonda, in tutto o in parte, sulla sezione 1343 del presente title; oppure
(3) il risarcimento richiesto consiste in un importo superiore a 150.000 dollari.
(b) Garanzie nei casi di consenso. — Fino a quando non siano adottate norme ai sensi del chapter 131 del presente title relative alle procedure descritte nel presente comma, la corte distrettuale, mediante regolamento locale adottato ai sensi della sezione 2071(a), istituisce procedure volte a garantire che, in qualsiasi azione civile in cui l'arbitrato su base consensuale sia consentito ai sensi del comma (a):
(1) il consenso all'arbitrato sia prestato liberamente e consapevolmente; e
(2) nessuna parte o difensore subisca pregiudizio per essersi rifiutato di partecipare all'arbitrato.
(c) Presunzioni. — Ai fini del comma (a)(3), una corte distrettuale può presumere che il risarcimento richiesto non superi i 150.000 dollari, salvo che il difensore certifichi che il risarcimento richiesto supera tale importo.
(d) Programmi preesistenti. — Nulla nel presente capitolo si intende incidere su alcun programma in base al quale l'arbitrato sia condotto ai sensi del title IX dello Judicial Improvements and Access to Justice Act (Public Law 100–702), come modificato dalla sezione 1 del Public Law 105–53.
(Aggiunto dal Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), 19 novembre 1988, 102 Stat. 4661; modificato dal Pub. L. 105–315, §6, 30 ottobre 1998, 112 Stat. 2995.)
§ 655. Arbitri
(a) Poteri degli arbitri. — L'arbitro cui è rinviata un'azione ai sensi della sezione 654 ha il potere, entro il distretto giudiziario della corte distrettuale che ha disposto il rinvio dell'azione all'arbitrato:
(1) di condurre le udienze arbitrali;
(2) di ricevere giuramenti e dichiarazioni solenni; e
(3) di rendere il lodo.
(b) Requisiti per la certificazione. — Ciascuna corte distrettuale che autorizza l'arbitrato stabilisce i requisiti per la certificazione degli arbitri e certifica gli arbitri abilitati a prestare i propri servizi in conformità a tali requisiti e al presente capitolo. I requisiti includono disposizioni che impongono a ciascun arbitro di:
(1) prestare il giuramento o la dichiarazione solenne di cui alla sezione 453; e
(2) essere soggetto alle norme sull'ineleggibilità di cui alla sezione 455.
(c) Immunità. — Tutte le persone che prestano servizio come arbitri in un programma di risoluzione alternativa delle controversie ai sensi del presente capitolo svolgono funzioni quasi giurisdizionali e godono delle immunità e delle tutele che la legge riconosce a chi presta servizio in tale veste.
(Aggiunto dal Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), 19 novembre 1988, 102 Stat. 4661; modificato dal Pub. L. 105–315, §7, 30 ottobre 1998, 112 Stat. 2996.)
§ 656. Ordini di comparizione ed esibizione (Subpoenas)
La Rule 45 delle Federal Rules of Civil Procedure (relativa agli ordini di comparizione e di esibizione) si applica agli ordini di comparizione dei testimoni e di esibizione delle prove documentali nell'ambito dell'udienza arbitrale prevista dal presente capitolo.
(Aggiunto dal Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), 19 novembre 1988, 102 Stat. 4662; modificato dal Pub. L. 105–315, §8, 30 ottobre 1998, 112 Stat. 2996.)
§ 657. Lodo arbitrale e sentenza
(a) Deposito ed effetti del lodo arbitrale. — Il lodo arbitrale reso da un arbitro ai sensi del presente capitolo, unitamente alla prova della notifica del lodo all'altra parte da parte della parte vittoriosa o dell'attore, è depositato tempestivamente, una volta conclusa l'udienza arbitrale, presso la cancelleria della corte distrettuale che ha disposto il rinvio della causa all'arbitrato. Tale lodo è recepito come sentenza della corte una volta decorso il termine per richiedere un nuovo giudizio (trial de novo). La sentenza così recepita è soggetta alle medesime disposizioni di legge e produce i medesimi effetti di una sentenza resa dalla corte in un'azione civile, fatto salvo che tale sentenza non è soggetta a impugnazione dinanzi ad alcun'altra corte, né in appello né altrimenti.
(b) Segretazione del lodo arbitrale. — La corte distrettuale dispone, mediante regolamento locale adottato ai sensi della sezione 2071(a), che il contenuto di qualsiasi lodo arbitrale reso ai sensi del presente capitolo non sia reso noto ad alcun giudice eventualmente assegnato alla causa fino a quando la corte distrettuale non abbia emesso la sentenza definitiva nell'azione, o l'azione non si sia altrimenti conclusa.
(c) Nuovo giudizio (trial de novo) sui lodi arbitrali.
(1) Termine per la richiesta. — Entro 30 giorni dal deposito del lodo arbitrale presso una corte distrettuale ai sensi del comma (a), ciascuna parte può presentare una richiesta scritta di nuovo giudizio (trial de novo) dinanzi alla corte distrettuale.
(2) Restituzione della causa al ruolo della corte. — A seguito della richiesta di nuovo giudizio, la causa è restituita al ruolo della corte ed è trattata a ogni effetto come se non fosse mai stata rinviata all'arbitrato.
(3) Esclusione delle prove relative all'arbitrato. — La corte non ammette, nel corso del nuovo giudizio, alcuna prova relativa allo svolgimento di un procedimento arbitrale, alla natura o all'importo di alcun lodo, né ad alcun'altra circostanza concernente lo svolgimento del procedimento arbitrale, a meno che:
(A) tale prova sarebbe comunque ammissibile dinanzi alla corte ai sensi delle Federal Rules of Evidence; oppure
(B) le parti non abbiano diversamente convenuto.
(Aggiunto dal Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), 19 novembre 1988, 102 Stat. 4662; modificato dal Pub. L. 105–315, §9, 30 ottobre 1998, 112 Stat. 2997.)
§ 658. Compenso degli arbitri e dei neutrali
(a) Compenso. — La corte distrettuale, fatte salve le disposizioni regolamentari approvate dalla Judicial Conference degli Stati Uniti, stabilisce l'importo del compenso, ove previsto, spettante a ciascun arbitro o neutrale per i servizi resi in ciascuna causa ai sensi del presente capitolo.
(b) Indennità di trasporto. — In conformità alla normativa emanata dal Director dell'Administrative Office of the United States Courts, una corte distrettuale può rimborsare agli arbitri e agli altri neutrali le spese di trasporto effettivamente sostenute e necessarie all'esercizio delle funzioni previste dal presente capitolo.
(Aggiunto dal Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), 19 novembre 1988, 102 Stat. 4662; modificato dal Pub. L. 105–315, §10, 30 ottobre 1998, 112 Stat. 2997.)
Traduzione francese
TITLE 28 DE L'UNITED STATES CODE — PART III, CHAPTER 44 — RÈGLEMENT ALTERNATIF DES DIFFÉRENDS
§ 651. Autorisation du recours au règlement alternatif des différends
(a) Définition. — Aux fins du présent chapitre, on entend par « procédure de règlement alternatif des différends » tout processus ou toute procédure, autre qu'un jugement rendu par un juge du siège, dans lequel un tiers neutre intervient pour aider à la résolution des questions litigieuses, au moyen de procédures telles que l'évaluation neutre anticipée, la médiation, le mini-procès et l'arbitrage, tel que prévu aux sections 654 à 658.
(b) Compétence. — Chaque cour de district des États-Unis autorise, par règlement local adopté en vertu de la section 2071(a), le recours aux procédures de règlement alternatif des différends dans toutes les actions civiles, y compris les procédures contradictoires en matière de faillite, conformément au présent chapitre, étant entendu que le recours à l'arbitrage ne peut être autorisé que dans les conditions prévues à la section 654. Chaque cour de district des États-Unis élabore et met en œuvre son propre programme de règlement alternatif des différends, par règlement local adopté en vertu de la section 2071(a), afin d'encourager et de promouvoir le recours au règlement alternatif des différends dans son ressort.
(c) Programmes de règlement alternatif des différends existants. — Dans les juridictions où un programme de règlement alternatif des différends est déjà en place à la date d'entrée en vigueur de l'Alternative Dispute Resolution Act de 1998, la cour examine l'efficacité de ce programme et adopte les améliorations compatibles avec les dispositions et les finalités du présent chapitre.
(d) Administration des programmes de règlement alternatif des différends. — Chaque cour de district des États-Unis désigne un agent, ou un officier judiciaire, compétent en matière de pratiques et de procédures de règlement alternatif des différends, chargé de mettre en œuvre, d'administrer, de superviser et d'évaluer le programme de règlement alternatif des différends de la cour. Cette personne peut également être chargée du recrutement, de la sélection et de la formation des avocats appelés à exercer les fonctions de neutre et d'arbitre dans le cadre du programme de la cour.
(e) Le Title 9 n'est pas affecté. — Le présent chapitre n'affecte pas le Title 9 de l'United States Code.
(f) Soutien aux programmes. — Le Federal Judicial Center et l'Administrative Office of the United States Courts sont habilités à aider les cours de district dans la mise en place et l'amélioration des programmes de règlement alternatif des différends, en recensant les pratiques suivies dans les programmes ayant rencontré le plus de succès et en fournissant toute assistance complémentaire nécessaire et appropriée.
(Ajouté par le Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), 19 novembre 1988, 102 Stat. 4659 ; modifié par le Pub. L. 105–315, §3, 30 octobre 1998, 112 Stat. 2993.)
§ 652. Compétence
(a) Prise en considération du règlement alternatif des différends dans les affaires appropriées. — Nonobstant toute disposition légale contraire et sous réserve des paragraphes (b) et (c), chaque cour de district exige, par règlement local adopté en vertu de la section 2071(a), que les parties à toute action civile envisagent le recours à une procédure de règlement alternatif des différends à un stade approprié de la procédure. Chaque cour de district met à la disposition des parties, dans toutes les affaires civiles, au moins une procédure de règlement alternatif des différends, y compris, sans s'y limiter, la médiation, l'évaluation neutre anticipée, le mini-procès et l'arbitrage tel qu'autorisé aux sections 654 à 658. Toute cour de district qui choisit d'imposer le recours au règlement alternatif des différends dans certaines affaires ne peut le faire qu'à l'égard de la médiation, de l'évaluation neutre anticipée et, si les parties y consentent, de l'arbitrage.
(b) Affaires exemptées de l'obligation de considération du règlement alternatif des différends. — Chaque cour de district peut exempter des exigences du présent article des affaires ou catégories d'affaires spécifiques pour lesquelles le recours au règlement alternatif des différends ne serait pas approprié. En définissant ces exemptions, chaque cour de district consulte les membres du barreau, y compris l'United States Attorney compétent pour le district.
(c) Pouvoirs de l'Attorney General. — Aucune disposition du présent article ne modifie ni n'entre en conflit avec le pouvoir de l'Attorney General de conduire les procédures contentieuses au nom des États-Unis, avec le pouvoir de toute agence fédérale habilitée à conduire des procédures contentieuses devant les juridictions des États-Unis, ou avec toute délégation de pouvoir en matière contentieuse consentie par l'Attorney General.
(d) Dispositions relatives à la confidentialité. — Jusqu'à l'adoption de règles en vertu du chapter 131 du présent title régissant la confidentialité des procédures de règlement alternatif des différends prévues par le présent chapitre, chaque cour de district, par règlement local adopté en vertu de la section 2071(a), assure la confidentialité des procédures de règlement alternatif des différends et interdit la divulgation des communications confidentielles intervenues dans le cadre du règlement des différends.
(Ajouté par le Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), 19 novembre 1988, 102 Stat. 4659 ; modifié par le Pub. L. 105–315, §4, 30 octobre 1998, 112 Stat. 2994.)
§ 653. Neutres
(a) Liste des neutres. — Chaque cour de district qui autorise le recours à des procédures de règlement alternatif des différends adopte des processus appropriés pour mettre des neutres à la disposition des parties pour chaque catégorie de procédure proposée. Chaque cour de district établit ses propres procédures et critères de sélection des neutres inscrits sur ses listes.
(b) Qualifications et formation. — Toute personne exerçant la fonction de neutre dans une procédure de règlement alternatif des différends devrait être qualifiée et formée pour exercer cette fonction dans la procédure de règlement alternatif des différends appropriée. À cette fin, la cour de district peut avoir recours, entre autres, à des magistrate judges formés pour exercer la fonction de neutre dans les procédures de règlement alternatif des différends, à des neutres professionnels issus du secteur privé et à des personnes formées pour exercer cette fonction. Jusqu'à l'adoption de règles en vertu du chapter 131 du présent title relatives à l'inéligibilité des neutres, chaque cour de district édicte des règles en vertu de la section 2071(a) relatives à l'inéligibilité des neutres (y compris, le cas échéant, l'inéligibilité prévue à la section 455 du présent title, les autres dispositions légales applicables et les normes de déontologie professionnelle).
(Ajouté par le Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), 19 novembre 1988, 102 Stat. 4660 ; modifié par le Pub. L. 105–315, §5, 30 octobre 1998, 112 Stat. 2995.)
§ 654. Arbitrage
(a) Renvoi des actions à l'arbitrage. — Nonobstant toute disposition légale contraire et sous réserve des paragraphes (a), (b) et (c) de la section 652 et du paragraphe (d) du présent article, une cour de district peut autoriser le renvoi à l'arbitrage de toute action civile (y compris toute procédure contradictoire en matière de faillite) pendante devant elle, lorsque les parties y consentent, sauf que le renvoi à l'arbitrage ne peut être ordonné lorsque :
(1) l'action est fondée sur une violation alléguée d'un droit garanti par la Constitution des États-Unis ;
(2) la compétence repose, en tout ou en partie, sur la section 1343 du présent title ; ou
(3) la réparation demandée consiste en des dommages-intérêts d'un montant supérieur à 150 000 dollars.
(b) Garanties dans les affaires soumises au consentement. — Jusqu'à l'adoption de règles en vertu du chapter 131 du présent title relatives aux procédures décrites au présent paragraphe, la cour de district, par règlement local adopté en vertu de la section 2071(a), met en place des procédures visant à garantir que, dans toute action civile où l'arbitrage consensuel est autorisé en vertu du paragraphe (a) :
(1) le consentement à l'arbitrage soit donné librement et en connaissance de cause ; et
(2) aucune partie ni aucun avocat ne subisse de préjudice pour avoir refusé de participer à l'arbitrage.
(c) Présomptions. — Aux fins du paragraphe (a)(3), une cour de district peut présumer que les dommages-intérêts demandés n'excèdent pas 150 000 dollars, sauf si l'avocat certifie que le montant demandé dépasse cette somme.
(d) Programmes existants. — Aucune disposition du présent chapitre n'est réputée affecter un programme dans le cadre duquel l'arbitrage est conduit en application du title IX du Judicial Improvements and Access to Justice Act (Public Law 100–702), tel que modifié par la section 1 du Public Law 105–53.
(Ajouté par le Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), 19 novembre 1988, 102 Stat. 4661 ; modifié par le Pub. L. 105–315, §6, 30 octobre 1998, 112 Stat. 2995.)
§ 655. Arbitres
(a) Pouvoirs des arbitres. — L'arbitre à qui une action est renvoyée en vertu de la section 654 dispose, dans le ressort de la cour de district qui a ordonné le renvoi de l'action à l'arbitrage, du pouvoir :
(1) de conduire les audiences arbitrales ;
(2) de recevoir les serments et affirmations solennelles ; et
(3) de rendre des sentences.
(b) Normes de certification. — Chaque cour de district qui autorise l'arbitrage établit des normes pour la certification des arbitres et certifie les arbitres habilités à exercer leurs fonctions conformément à ces normes et au présent chapitre. Ces normes comportent des dispositions exigeant que tout arbitre :
(1) prête le serment ou l'affirmation solennelle prévu à la section 453 ; et
(2) soit soumis aux règles d'inéligibilité prévues à la section 455.
(c) Immunité. — Toute personne exerçant les fonctions d'arbitre dans le cadre d'un programme de règlement alternatif des différends institué en vertu du présent chapitre exerce des fonctions quasi juridictionnelles et bénéficie des immunités et protections que la loi reconnaît aux personnes exerçant une telle fonction.
(Ajouté par le Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), 19 novembre 1988, 102 Stat. 4661 ; modifié par le Pub. L. 105–315, §7, 30 octobre 1998, 112 Stat. 2996.)
§ 656. Citations à comparaître (Subpoenas)
La Rule 45 des Federal Rules of Civil Procedure (relative aux citations à comparaître) s'applique aux citations à comparaître des témoins et à la production des preuves documentaires lors d'une audience arbitrale tenue en vertu du présent chapitre.
(Ajouté par le Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), 19 novembre 1988, 102 Stat. 4662 ; modifié par le Pub. L. 105–315, §8, 30 octobre 1998, 112 Stat. 2996.)
§ 657. Sentence arbitrale et jugement
(a) Dépôt et effets de la sentence arbitrale. — La sentence arbitrale rendue par un arbitre en vertu du présent chapitre, accompagnée de la preuve de sa notification à l'autre partie par la partie gagnante ou par le demandeur, est déposée promptement, une fois l'audience arbitrale close, auprès du greffe de la cour de district qui a renvoyé l'affaire à l'arbitrage. Cette sentence est consignée comme jugement de la cour à l'expiration du délai prévu pour demander un nouveau procès (trial de novo). Le jugement ainsi consigné est soumis aux mêmes dispositions légales et produit les mêmes effets qu'un jugement rendu par la cour dans une action civile, sauf qu'il n'est susceptible d'aucun recours devant une autre juridiction, que ce soit par voie d'appel ou autrement.
(b) Mise sous scellés de la sentence arbitrale. — La cour de district prévoit, par règlement local adopté en vertu de la section 2071(a), que le contenu de toute sentence arbitrale rendue en vertu du présent chapitre ne soit porté à la connaissance d'aucun juge susceptible d'être saisi de l'affaire tant que la cour de district n'a pas rendu le jugement définitif dans l'action, ou que l'action n'a pas pris fin d'une autre manière.
(c) Nouveau procès (trial de novo) portant sur les sentences arbitrales.
(1) Délai de demande. — Dans les 30 jours suivant le dépôt de la sentence arbitrale auprès d'une cour de district en vertu du paragraphe (a), toute partie peut déposer une demande écrite de nouveau procès devant la cour de district.
(2) Réinscription de l'affaire au rôle de la cour. — Sur demande de nouveau procès, l'affaire est réinscrite au rôle de la cour et traitée à tous égards comme si elle n'avait jamais été renvoyée à l'arbitrage.
(3) Exclusion des preuves relatives à l'arbitrage. — La cour n'admet, lors du nouveau procès, aucune preuve relative à la tenue d'une procédure arbitrale, à la nature ou au montant de toute sentence, ni à toute autre circonstance concernant le déroulement de la procédure arbitrale, sauf si :
(A) cette preuve serait par ailleurs admissible devant la cour en vertu des Federal Rules of Evidence ; ou
(B) les parties en ont convenu autrement.
(Ajouté par le Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), 19 novembre 1988, 102 Stat. 4662 ; modifié par le Pub. L. 105–315, §9, 30 octobre 1998, 112 Stat. 2997.)
§ 658. Rémunération des arbitres et des neutres
(a) Rémunération. — La cour de district, sous réserve de la réglementation approuvée par la Judicial Conference des États-Unis, fixe le montant de la rémunération, le cas échéant, à laquelle a droit chaque arbitre ou neutre pour les services rendus dans chaque affaire en vertu du présent chapitre.
(b) Indemnités de déplacement. — Conformément à la réglementation édictée par le Director de l'Administrative Office of the United States Courts, une cour de district peut rembourser aux arbitres et autres neutres les frais de déplacement effectivement engagés et nécessaires à l'exercice des fonctions prévues par le présent chapitre.
(Ajouté par le Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), 19 novembre 1988, 102 Stat. 4662 ; modifié par le Pub. L. 105–315, §10, 30 octobre 1998, 112 Stat. 2997.)
Traduzione spagnola
TITLE 28 DEL UNITED STATES CODE — PART III, CHAPTER 44 — RESOLUCIÓN ALTERNATIVA DE CONTROVERSIAS
§ 651. Autorización del recurso a la resolución alternativa de controversias
(a) Definición. — A los efectos del presente capítulo, se entiende por «procedimiento de resolución alternativa de controversias» todo proceso o procedimiento, distinto de un fallo dictado por un juez togado, en el que un tercero neutral participa para ayudar a resolver las cuestiones controvertidas, mediante procedimientos tales como la evaluación neutral anticipada, la mediación, el minijuicio (minitrial) y el arbitraje, según lo previsto en las secciones 654 a 658.
(b) Competencia. — Cada tribunal de distrito de los Estados Unidos autorizará, mediante reglamento local adoptado conforme a la sección 2071(a), el uso de procedimientos de resolución alternativa de controversias en todas las acciones civiles, incluidos los procedimientos contradictorios (adversary proceedings) en materia concursal, de conformidad con el presente capítulo, si bien el recurso al arbitraje solo podrá autorizarse en los términos previstos en la sección 654. Cada tribunal de distrito de los Estados Unidos elaborará y aplicará su propio programa de resolución alternativa de controversias, mediante reglamento local adoptado conforme a la sección 2071(a), a fin de fomentar y promover el recurso a la resolución alternativa de controversias en su distrito.
(c) Programas de resolución alternativa de controversias ya existentes. — En los tribunales en los que, a la fecha de entrada en vigor de la Alternative Dispute Resolution Act de 1998, ya exista un programa de resolución alternativa de controversias, el tribunal examinará la eficacia de dicho programa y adoptará las mejoras que sean compatibles con las disposiciones y finalidades del presente capítulo.
(d) Administración de los programas de resolución alternativa de controversias. — Cada tribunal de distrito de los Estados Unidos designará a un empleado, o a un funcionario judicial, con conocimientos en materia de prácticas y procedimientos de resolución alternativa de controversias, encargado de implementar, administrar, supervisar y evaluar el programa de resolución alternativa de controversias del tribunal. Dicha persona podrá también ser responsable de la captación, selección y formación de abogados que actúen como neutrales y árbitros en el marco del programa del tribunal.
(e) El Title 9 no resulta afectado. — El presente capítulo no afecta al Title 9 del United States Code.
(f) Apoyo a los programas. — El Federal Judicial Center y la Administrative Office of the United States Courts quedan facultados para asistir a los tribunales de distrito en el establecimiento y la mejora de los programas de resolución alternativa de controversias, mediante la identificación de las prácticas empleadas en los programas de mayor éxito y la prestación de asistencia adicional según sea necesario y apropiado.
(Añadido por la Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), 19 de noviembre de 1988, 102 Stat. 4659; modificado por la Pub. L. 105–315, §3, 30 de octubre de 1998, 112 Stat. 2993.)
§ 652. Competencia
(a) Consideración de la resolución alternativa de controversias en los casos apropiados. — No obstante cualquier disposición legal en contrario y salvo lo dispuesto en los apartados (b) y (c), cada tribunal de distrito exigirá, mediante reglamento local adoptado conforme a la sección 2071(a), que las partes en todos los procesos civiles consideren el recurso a un procedimiento de resolución alternativa de controversias en una fase apropiada del litigio. Cada tribunal de distrito pondrá a disposición de las partes, en todos los procesos civiles, al menos un procedimiento de resolución alternativa de controversias, incluidos, sin limitarse a ellos, la mediación, la evaluación neutral anticipada, el minijuicio y el arbitraje autorizado en las secciones 654 a 658. Todo tribunal de distrito que opte por exigir el recurso a la resolución alternativa de controversias en determinados casos solo podrá hacerlo respecto de la mediación, la evaluación neutral anticipada y, si las partes lo consienten, el arbitraje.
(b) Acciones exentas de la obligación de considerar la resolución alternativa de controversias. — Cada tribunal de distrito podrá eximir de los requisitos del presente artículo a casos específicos o categorías de casos en los que el recurso a la resolución alternativa de controversias no resulte apropiado. Al definir dichas exenciones, cada tribunal de distrito consultará con los miembros de la abogacía, incluido el United States Attorney competente para el distrito.
(c) Facultades del Attorney General. — Nada de lo dispuesto en el presente artículo modifica ni entra en conflicto con la facultad del Attorney General de dirigir los litigios en nombre de los Estados Unidos, con la facultad de cualquier agencia federal autorizada a litigar ante los tribunales de los Estados Unidos, ni con ninguna delegación de la facultad de litigar conferida por el Attorney General.
(d) Disposiciones sobre confidencialidad. — Hasta que se adopten normas conforme al chapter 131 del presente title que regulen la confidencialidad de los procedimientos de resolución alternativa de controversias previstos en el presente capítulo, cada tribunal de distrito, mediante reglamento local adoptado conforme a la sección 2071(a), regulará la confidencialidad de los procedimientos de resolución alternativa de controversias y prohibirá la divulgación de las comunicaciones confidenciales realizadas en el marco de la resolución de controversias.
(Añadido por la Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), 19 de noviembre de 1988, 102 Stat. 4659; modificado por la Pub. L. 105–315, §4, 30 de octubre de 1998, 112 Stat. 2994.)
§ 653. Neutrales
(a) Listado de neutrales. — Cada tribunal de distrito que autorice el recurso a procedimientos de resolución alternativa de controversias adoptará procesos apropiados para poner neutrales a disposición de las partes en cada categoría de procedimiento ofrecido. Cada tribunal de distrito establecerá sus propios procedimientos y criterios para la selección de los neutrales incluidos en sus listados.
(b) Requisitos y formación. — Toda persona que actúe como neutral en un procedimiento de resolución alternativa de controversias debería estar cualificada y formada para actuar como neutral en el procedimiento de resolución alternativa de controversias correspondiente. A tal efecto, el tribunal de distrito podrá recurrir, entre otros, a magistrate judges formados para actuar como neutrales en procedimientos de resolución alternativa de controversias, a neutrales profesionales procedentes del sector privado y a personas formadas para actuar como neutrales en dichos procedimientos. Hasta que se adopten normas conforme al chapter 131 del presente title relativas a la inhabilitación de los neutrales, cada tribunal de distrito dictará normas conforme a la sección 2071(a) relativas a la inhabilitación de los neutrales (incluida, cuando proceda, la inhabilitación prevista en la sección 455 del presente title, otras disposiciones legales aplicables y las normas de responsabilidad profesional).
(Añadido por la Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), 19 de noviembre de 1988, 102 Stat. 4660; modificado por la Pub. L. 105–315, §5, 30 de octubre de 1998, 112 Stat. 2995.)
§ 654. Arbitraje
(a) Remisión de acciones al arbitraje. — No obstante cualquier disposición legal en contrario y salvo lo dispuesto en los apartados (a), (b) y (c) de la sección 652 y en el apartado (d) del presente artículo, un tribunal de distrito podrá autorizar la remisión al arbitraje de cualquier acción civil (incluido cualquier procedimiento contradictorio en materia concursal) pendiente ante él, cuando las partes así lo consientan, salvo que la remisión al arbitraje no podrá disponerse cuando:
(1) la acción se funde en una presunta violación de un derecho garantizado por la Constitución de los Estados Unidos;
(2) la competencia se funde, en todo o en parte, en la sección 1343 del presente title; o
(3) la reparación solicitada consista en una indemnización por daños superior a 150.000 dólares.
(b) Garantías en los casos sometidos a consentimiento. — Hasta que se adopten normas conforme al chapter 131 del presente title relativas a los procedimientos descritos en este apartado, el tribunal de distrito, mediante reglamento local adoptado conforme a la sección 2071(a), establecerá procedimientos destinados a garantizar que, en toda acción civil en la que se permita el arbitraje por consentimiento conforme al apartado (a):
(1) el consentimiento al arbitraje se preste libre y conscientemente; y
(2) ninguna parte ni ningún abogado sufra perjuicio por haberse negado a participar en el arbitraje.
(c) Presunciones. — A los efectos del apartado (a)(3), un tribunal de distrito podrá presumir que los daños reclamados no superan los 150.000 dólares, salvo que el abogado certifique que el importe reclamado supera dicha cantidad.
(d) Programas existentes. — Ninguna disposición del presente capítulo se entenderá que afecta a programa alguno en cuyo marco se realice el arbitraje conforme al title IX de la Judicial Improvements and Access to Justice Act (Public Law 100–702), en su redacción dada por la sección 1 de la Public Law 105–53.
(Añadido por la Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), 19 de noviembre de 1988, 102 Stat. 4661; modificado por la Pub. L. 105–315, §6, 30 de octubre de 1998, 112 Stat. 2995.)
§ 655. Árbitros
(a) Facultades de los árbitros. — El árbitro al que se remita una acción conforme a la sección 654 tendrá la facultad, dentro del distrito judicial del tribunal de distrito que haya dispuesto la remisión de la acción al arbitraje, de:
(1) dirigir las audiencias arbitrales;
(2) recibir juramentos y afirmaciones solemnes; y
(3) dictar laudos.
(b) Normas de certificación. — Cada tribunal de distrito que autorice el arbitraje establecerá normas para la certificación de los árbitros y certificará a los árbitros habilitados para prestar sus servicios de conformidad con dichas normas y con el presente capítulo. Las normas incluirán disposiciones que exijan que todo árbitro:
(1) preste el juramento o la afirmación solemne previstos en la sección 453; y
(2) esté sujeto a las normas de inhabilitación previstas en la sección 455.
(c) Inmunidad. — Todas las personas que actúen como árbitros en un programa de resolución alternativa de controversias establecido conforme al presente capítulo desempeñan funciones cuasi jurisdiccionales y gozan de las inmunidades y protecciones que la ley reconoce a quienes desempeñan dicha función.
(Añadido por la Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), 19 de noviembre de 1988, 102 Stat. 4661; modificado por la Pub. L. 105–315, §7, 30 de octubre de 1998, 112 Stat. 2996.)
§ 656. Requerimientos de comparecencia (Subpoenas)
La Rule 45 de las Federal Rules of Civil Procedure (relativa a los requerimientos de comparecencia) se aplica a los requerimientos de comparecencia de testigos y de aportación de pruebas documentales en la audiencia arbitral prevista en el presente capítulo.
(Añadido por la Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), 19 de noviembre de 1988, 102 Stat. 4662; modificado por la Pub. L. 105–315, §8, 30 de octubre de 1998, 112 Stat. 2996.)
§ 657. Laudo arbitral y sentencia
(a) Presentación y efectos del laudo arbitral. — El laudo arbitral dictado por un árbitro conforme al presente capítulo, junto con la prueba de su notificación a la otra parte por la parte vencedora o por el demandante, se presentará sin demora, una vez concluida la audiencia arbitral, ante la secretaría del tribunal de distrito que haya remitido el asunto al arbitraje. Dicho laudo se registrará como sentencia del tribunal una vez transcurrido el plazo para solicitar un nuevo juicio (trial de novo). La sentencia así registrada estará sujeta a las mismas disposiciones legales y producirá los mismos efectos que una sentencia dictada por el tribunal en una acción civil, salvo que dicha sentencia no estará sujeta a revisión ante ningún otro tribunal, ya sea en apelación o de otro modo.
(b) Reserva del laudo arbitral. — El tribunal de distrito dispondrá, mediante reglamento local adoptado conforme a la sección 2071(a), que el contenido de cualquier laudo arbitral dictado conforme al presente capítulo no se dé a conocer a ningún juez que pudiera resultar asignado al asunto hasta que el tribunal de distrito haya dictado sentencia definitiva en la acción, o esta haya concluido de otro modo.
(c) Nuevo juicio (trial de novo) sobre los laudos arbitrales.
(1) Plazo para solicitarlo. — Dentro de los 30 días siguientes a la presentación del laudo arbitral ante un tribunal de distrito conforme al apartado (a), cualquiera de las partes podrá presentar una solicitud escrita de nuevo juicio ante el tribunal de distrito.
(2) Reincorporación del asunto al registro del tribunal. — Presentada la solicitud de nuevo juicio, el asunto se reincorporará al registro del tribunal y se tramitará a todos los efectos como si nunca hubiera sido remitido al arbitraje.
(3) Exclusión de pruebas relativas al arbitraje. — El tribunal no admitirá, en el nuevo juicio, ninguna prueba relativa a la celebración de un procedimiento arbitral, a la naturaleza o al importe de laudo alguno, ni a ninguna otra circunstancia relativa al desarrollo del procedimiento arbitral, salvo que:
(A) dicha prueba fuera de todos modos admisible ante el tribunal conforme a las Federal Rules of Evidence; o
(B) las partes hubieran acordado otra cosa.
(Añadido por la Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), 19 de noviembre de 1988, 102 Stat. 4662; modificado por la Pub. L. 105–315, §9, 30 de octubre de 1998, 112 Stat. 2997.)
§ 658. Retribución de los árbitros y de los neutrales
(a) Retribución. — El tribunal de distrito, con sujeción a la normativa aprobada por la Judicial Conference de los Estados Unidos, determinará el importe de la retribución, en su caso, que corresponda a cada árbitro o neutral por los servicios prestados en cada asunto conforme al presente capítulo.
(b) Dietas de desplazamiento. — De conformidad con la normativa dictada por el Director de la Administrative Office of the United States Courts, un tribunal de distrito podrá reembolsar a los árbitros y demás neutrales los gastos de desplazamiento efectivamente incurridos y necesarios para el ejercicio de las funciones previstas en el presente capítulo.
(Añadido por la Pub. L. 100–702, title IX, §901(a), 19 de noviembre de 1988, 102 Stat. 4662; modificado por la Pub. L. 105–315, §10, 30 de octubre de 1998, 112 Stat. 2997.)