Testi in vigore: Singapore
Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Singapore, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.
Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.
Fonte
Legge in vigore: Mediation Act 2017 (No. 1 of 2017) — "Mediation Act 2017", legge organica sulla mediazione civile e commerciale della Repubblica di Singapore.
Approvazione ed entrata in vigore: disegno di legge approvato dal Parlamento e assentito il 3 febbraio 2017; entrata in vigore per notifica del Ministro nella Gazzetta ufficiale, con decorrenza dal 1° novembre 2017 (Sezione 1).
Struttura: la legge non è divisa in "Parti" ma in 19 sezioni numerate progressivamente (1–19), seguite da un allegato di modifiche consequenziali ad altre leggi (Family Justice Act 2014, Legal Profession Act, Supreme Court of Judicature Act). Le sezioni sostanziali su procedura di mediazione ed esecutività degli accordi sono le Sezioni 1–13; le Sezioni 14–19 hanno natura amministrativa/di coordinamento (norme sulle Family Justice Rules, modifiche consequenziali ad altre leggi, disposizioni transitorie).
Modifiche successive al 2017 (verificate): - Singapore Convention on Mediation Act 2020 (Act 4 of 2020), pubblicata il 19 febbraio 2020 ed entrata in vigore il 12 settembre 2020, che ha dato attuazione alla Convenzione di Singapore sulla mediazione (UN Convention on International Settlement Agreements Resulting from Mediation) e ha modificato la Sezione 6 del Mediation Act 2017 per chiarire il rapporto tra gli "international settlement agreement" e gli accordi di mediazione soggetti alla legge di Singapore (riscontro testuale: nota di modifica "[4/2020]" presente in calce alla Sezione 6 del testo consolidato ufficiale). - Courts (Civil and Criminal Justice) Reform Act 2021, con modifiche di coordinamento entrate in vigore progressivamente fino al 1° aprile 2022 (secondo la scheda WIPO Lex), riguardanti prevalentemente la struttura dei tribunali (denominazioni "State Courts" ecc.) e non il contenuto sostanziale della disciplina della mediazione. - Non sono state reperite modifiche successive al 2022 e non risulta alcuna legge sostitutiva: alla data odierna (agosto 2026) il Mediation Act 2017, nella sua "2020 Revised Edition" come da ultimo aggiornata, risulta la legge organica in vigore sulla mediazione civile/commerciale a Singapore.
Fonti consultate: - Singapore Statutes Online (sso.agc.gov.sg), pagina ufficiale dell'atto: https://sso.agc.gov.sg/Act/MA2017 e versione PDF https://sso.agc.gov.sg/Act/MA2017?ViewType=Pdf — accesso solo parziale: l'ambiente di ricerca utilizzato non ha potuto recuperare la pagina live completa (ha restituito costantemente solo un frammento relativo alla Sezione 6, verosimilmente per limitazioni di rete verso il dominio ufficiale); il frammento ottenuto è stato comunque utilizzato per confermare la nota di modifica "[4/2020]" sulla Sezione 6. - WIPO Lex, scheda della legge: https://www.wipo.int/wipolex/en/legislation/details/23438 (conferma data di assenso, data di entrata in vigore, ed edizione consolidata "2020 Revised Edition, amended up to 1 April 2022"). - Testo del Mediation Act 2017 nella sua versione originaria (2017, pre-modifiche 2020), PDF: https://sagemediation.sg/wp-content/uploads/2019/08/Singapore-Mediation-Act-2017.pdf — fonte principale utilizzata per l'estrazione verbatim delle Sezioni 1–13 riportate di seguito. - Singapore Statutes Online, scheda della Singapore Convention on Mediation Act 2020: https://sso.agc.gov.sg/Act/SCMA2020 (per la conferma della modifica del 2020). - Ricerche di conferma su Lexology, Ministry of Law Singapore (mlaw.gov.sg) e altre fonti secondarie per la cronologia delle modifiche.
Avvertenze e limiti dichiarati: 1. Il testo inglese riportato nella sezione "Testo originale" per le Sezioni 1–13 è stato ricostruito per estrazione letterale (citazioni verbatim) dal PDF del 2017 sopra indicato, verificate frase per frase; per quanto si sia proceduto con cura, non è stato possibile ottenere una copia integrale in un unico blocco del testo consolidato ufficiale 2020, per cui minime congiunzioni o articoli di raccordo tra le citazioni verbatim potrebbero discostarsi in modo non sostanziale dalla formulazione ufficiale. Si raccomanda la verifica diretta su sso.agc.gov.sg per un uso in sede contenziosa. 2. La Sezione 6, comma (6), introdotto dalla Singapore Convention on Mediation Act 2020 per disciplinare il rapporto con gli "international settlement agreement", non è stato reperito nella sua formulazione verbatim certa dalle fonti accessibili in questa ricerca. Nel testo che segue è riportato solo un riassunto del suo contenuto, esplicitamente segnalato come tale, e non una traduzione di testo normativo verificato. 3. Le Sezioni 14–19 (Family Justice Rules; disposizioni sulle tasse; modifiche consequenziali al Family Justice Act 2014, al Legal Profession Act e al Supreme Court of Judicature Act; disposizioni transitorie) sono di natura amministrativa/di coordinamento con altre leggi e non vengono tradotte integralmente, come consentito dalle istruzioni redazionali quando la legge è molto estesa: se ne riporta solo il titolo, nella sezione "Testo originale", a fini di completezza informativa. 4. Il Mediation Act 2017 si applica alla mediazione civile e commerciale generale; la mediazione familiare dinanzi ai Family Justice Courts e alcuni schemi di mediazione settoriale previsti da altre leggi (es. mediazione condominiale, mediazione presso tribunali specifici) restano regolati da normative proprie e sono espressamente esclusi dall'ambito di applicazione della presente legge ai sensi della Sezione 6(2).
Testo originale (inglese)
Long title: An Act to promote, encourage and facilitate the resolution of disputes by mediation and for connected purposes, and to make consequential and related amendments to certain other Acts.
Section 1 — Short title and commencement
This Act is the Mediation Act 2017 and comes into operation on a date that the Minister appoints by notification in the Gazette. (The Act came into operation on 1 November 2017.)
Section 2 — General interpretation
(1) In this Act, unless the context otherwise requires —
"approved certification scheme" means an accreditation or a certification scheme designated as an approved certification scheme under section 7;
"certified mediator" means a mediator who is certified under an approved certification scheme;
"designated mediation service provider" means a mediation service provider designated under section 7;
"mediated settlement agreement", in relation to a mediation, means an agreement by some or all of the parties to the mediation settling the whole or part of the dispute to which the mediation relates;
"mediation agreement" means a mediation agreement described in section 4;
"mediation communication", in relation to a mediation, means — (a) anything said or done; (b) any document prepared; or (c) any information provided, for the purposes of or in the course of the mediation, and includes a mediation agreement or mediated settlement agreement;
"mediation institution" means a body or an organisation that administers an accreditation or a certification scheme for mediators;
"mediation service provider" means a body or an organisation that provides services for the conduct of mediation and has in place procedures or rules to govern the conduct of mediation;
"mediator" means an individual who is appointed to be a mediator for a mediation;
"party to a mediation" means any party to the whole or part of a dispute that is referred for mediation, but does not include any mediator conducting the mediation;
"third party", in relation to a mediation, means a person who is — (a) not a party to the mediation; (b) not a mediator for the mediation; and (c) not a mediation service provider.
(2) Where more than one mediator is appointed for a mediation, a reference to a mediator under this Act is a reference to all the mediators for the mediation.
Section 3 — Meaning of "mediation"
(1) In this Act, "mediation" means a process comprising one or more sessions in which one or more mediators assist the parties to a dispute to do one or more of the following: (a) identify the issues in dispute; (b) explore and generate options; (c) communicate with one another; (d) voluntarily reach an agreement with regard to the resolution of the whole or part of the dispute.
(2) For the purposes of this section, a session is a meeting between the mediator, or one or more of the mediators, and one or more of the parties to the dispute, which may be conducted face-to-face or by way of electronic communication, video conference or other electronic means, and includes activities carried out in preparation for, or in following up on, such a meeting.
Section 4 — Mediation agreement
(1) In this Act, a mediation agreement is an agreement by 2 or more persons to refer the whole or part of a dispute which has arisen, or which may arise, between them for mediation.
(2) A mediation agreement may be in the form of a clause in a contract or in the form of a separate agreement.
(3) A mediation agreement must be in writing.
(4) A mediation agreement is in writing if its content is recorded in any form, whether or not the mediation agreement has been concluded orally, by conduct or by other means.
(5) A reference in a contract to any document containing a mediation clause constitutes a mediation agreement in writing if the reference is such as to make that clause part of the contract.
(6) A reference in a bill of lading to a charterparty or any other document containing a mediation clause constitutes a mediation agreement in writing if the reference is such as to make that clause part of the bill of lading.
Section 5 — Act binds Government
This Act binds the Government.
Section 6 — Application of Act (as amended by Act 4 of 2020)
(1) Subject to this section, this Act applies to a mediation conducted pursuant to a mediation agreement, where — (a) the mediation is wholly or partly conducted in Singapore; or (b) the agreement provides that this Act or the law of Singapore is to apply to the mediation.
(2) Despite subsection (1), this Act does not apply to — (a) any mediation or conciliation proceeding, process, scheme or framework conducted under, or provided by or under, any written law; (b) unless otherwise provided in an order made under subsection (3), any mediation conducted by, or under a direction by, a court; and (c) subject to subsection (4), any mediation or conciliation proceeding, process, scheme or framework which is excluded by an order made under this section.
(3) The Minister may, after consulting the Chief Justice, by order in the Gazette, extend all or any of the provisions of this Act to any mediation or conciliation proceeding, process, scheme or framework referred to in subsection (2), subject to such modifications as may be specified in the order.
(4) The Minister may, by order in the Gazette, exclude from the application of all or any of the provisions of this Act any mediation or conciliation proceeding, process, scheme or framework, or any class thereof.
(5) All orders made under subsections (3) and (4) are to be presented to Parliament as soon as possible after publication in the Gazette.
(6) [Riassunto non verbatim — vedi avvertenza n. 2 in "Fonte"] Disposizione introdotta dalla Singapore Convention on Mediation Act 2020, che precisa che un "international settlement agreement" ai sensi della Convenzione di Singapore sulla mediazione può comunque assumere rilievo quale mediated settlement agreement ai fini della presente legge, nonostante le esclusioni di cui al comma (2).
Section 7 — Designation of mediation service providers and certification of mediators
(1) The Minister may, subject to such terms and conditions as the Minister thinks fit to impose — (a) designate any mediation service provider to be a designated mediation service provider for the purposes of this Act; and (b) designate any accreditation or certification scheme administered by a mediation institution to be an approved certification scheme for the purposes of this Act.
(2) Notice of every designation must be published in the Gazette.
Section 8 — Stay of court proceedings
(1) Where any party to a mediation agreement institutes any proceedings before a court against any other party to that agreement in respect of any matter which is the subject of that agreement, any party to that agreement may apply to that court to stay the proceedings so far as the proceedings relate to that matter.
(2) The court hearing the application may make an order, upon such terms or conditions as the court thinks fit, staying the proceedings so far as the proceedings relate to the matter.
(3) The court may, in making an order under subsection (2), make such interim or supplementary orders as the court thinks fit for the purpose of preserving the rights of the parties.
(4) For the purposes of this section, a reference to a party includes a reference to any person claiming through or under such party.
Section 9 — Restrictions on disclosure of mediation communication
(1) Subject to subsections (2) and (3), a person must not disclose any mediation communication relating to a mediation to any third party.
(2) Subsection (1) does not apply where — (a) the disclosure is made with the consent of all the parties to the mediation and, if the mediation communication was made by a person who is not a party to the mediation, with the consent of that person; (b) the content of the mediation communication is information that has already been made available to the public, other than through a breach of subsection (1); (c) the person disclosing the mediation communication has reasonable grounds to believe that the disclosure is necessary to prevent or minimise the danger of injury to any person; (d) the disclosure is made for research, evaluation or educational purposes, without revealing, or being likely to reveal directly or indirectly, the identity of the maker of the mediation communication or the identity of any person referred to in the mediation communication; (e) the disclosure is made for the purpose of seeking legal advice; (f) the person disclosing the mediation communication is an arbitrator acting as a mediator under section 63(1) of the Arbitration Act (Cap. 10), or any similar provision under any other written law; (g) the disclosure is required by an order of court, or required or authorised by or under any written law; (h) the disclosure is made to assist a law enforcement agency in the investigation of any offence; (i) the disclosure is in compliance with a request or requirement imposed by a regulatory authority in connection with the regulatory authority's functions; or (j) the mediation communication relates to the commission of any offence under any written law or was made in furtherance of any illegal purpose.
(3) Despite subsection (2), a person may, with leave of a court or an arbitral tribunal under section 11, disclose a mediation communication to a third party to the mediation — (a) for the purpose of enforcing or disputing a mediated settlement agreement; (b) for the purpose of establishing or disputing an allegation or a complaint of professional misconduct against a mediator or any other person who participated in the mediation in a professional capacity; (c) for the purpose of discovery or other similar procedures in any court proceedings or arbitral proceedings (as the case may be) which have been instituted, where the person who is a party to those proceedings is required to disclose documents in the person's possession, custody or power; or (d) for any other purpose that the court or arbitral tribunal (as the case may be) considers justifiable in the circumstances of the case.
(4) In this section — "disclosure", in relation to information, includes permitting access to the information; "law enforcement agency" means any authority or person charged with the duty of investigating offences or charging offenders under any written law; "regulatory authority" means any body or organisation in Singapore charged with the public function of regulating entities or individuals, whether under any written law or otherwise.
Section 10 — Admissibility of mediation communication in evidence
A mediation communication is not to be admitted in evidence in any court, arbitral or disciplinary proceedings except with the leave of a court or an arbitral tribunal under section 11.
Section 11 — Leave of court or arbitral tribunal
(1) A court or an arbitral tribunal may, on application by any person, grant leave for a mediation communication to be disclosed under section 9(3) or admitted in evidence under section 10.
(2) In deciding whether to grant leave under subsection (1), the court or arbitral tribunal (as the case may be) must take into account all of the following matters: (a) whether the mediation communication may be or has been disclosed under section 9(2); (b) whether it is in the public interest or the interests of the administration of justice for the mediation communication to be disclosed or admitted in evidence; (c) any other circumstances or matters that the court or arbitral tribunal (as the case may be) considers relevant.
(3) Where the mediation communication is sought to be disclosed or admitted in evidence in proceedings — (a) before a court, the application must be made to the court before which the proceedings are heard; (b) before an arbitral tribunal, the application must be made to the arbitral tribunal before which the proceedings are heard; or (c) in any other case, the application must be made to the High Court.
Section 12 — Mediated settlement agreement may be recorded as order of court
(1) Where the parties to a mediation agreement reach a mediated settlement agreement (not being a mediated settlement agreement recorded in the course of any court proceedings), any party to the agreement may, with the consent of all the other parties to that agreement, apply to a court to record the agreement as an order of court.
(2) An application under subsection (1) must be made within — (a) 8 weeks after the mediated settlement agreement is made; or (b) such longer period as the court may allow.
(3) Subject to subsection (4), a court may record a mediated settlement agreement as an order of court if — (a) the mediation is administered by a designated mediation service provider or conducted by a certified mediator; (b) the agreement is in writing and signed by or on behalf of all the parties to the agreement; and (c) the agreement contains such information as may be prescribed.
(4) The court may refuse to record a mediated settlement agreement as an order of court if — (a) the agreement is void or voidable because of incapacity, fraud, misrepresentation, duress, coercion, mistake or any other ground for invalidating a contract; (b) the subject matter of the agreement is not capable of settlement by mediation under the law of Singapore; (c) any term of the agreement is not capable of enforcement as an order of court; (d) one or more of the terms of the agreement is not in the best interest of the child, in a case where the agreement relates to a matter concerning a child; or (e) the recording of the agreement as an order of court is contrary to public policy.
(5) A mediated settlement agreement that is recorded under this section as an order of court may be enforced in the same manner as a judgment given or an order made by a court.
(6) In this section — (a) where the subject matter of the dispute to which a mediated settlement agreement relates is within the jurisdiction of a Family Justice Court, a reference to a mediated settlement agreement is a reference to a mediated settlement agreement falling within one or more of the classes of mediated settlement agreements prescribed in the Family Justice Rules made under section 14 that may be recorded as orders of that court; and (b) a reference to a court is a reference to a State Court, a Family Justice Court or the High Court, respectively, according to the jurisdiction within which the subject matter of the dispute to which the mediated settlement agreement relates falls.
Section 13 — Rules of Court
(1) The Rules Committee constituted under section 80(3) of the Supreme Court of Judicature Act (Cap. 322) may make Rules of Court regulating the practice and procedure of the Court of Appeal, the High Court and the State Courts in respect of any matter under this Act.
(2) All Rules of Court made under this section are to be presented to Parliament as soon as possible after publication in the Gazette.
Sections 14–19 (titolo soltanto — natura amministrativa/di coordinamento, non tradotte integralmente: v. avvertenza n. 3 in "Fonte")
- Section 14 — Family Justice Rules
- Section 15 — Rules (disposizioni regolamentari accessorie, es. tasse e moduli)
- Section 16 — Consequential amendment to Family Justice Act 2014
- Section 17 — Related amendment to Legal Profession Act
- Section 18 — Consequential and related amendments to Supreme Court of Judicature Act
- Section 19 — Transitional provisions
Traduzione italiana
Titolo lungo: Legge per promuovere, incoraggiare e facilitare la risoluzione delle controversie mediante mediazione e per finalità connesse, nonché per apportare modifiche consequenziali e correlate ad alcune altre leggi.
Sezione 1 — Titolo breve ed entrata in vigore
La presente legge è denominata «Mediation Act 2017» ed entra in vigore alla data che il Ministro stabilisce con notifica pubblicata nella Gazzetta ufficiale. (La legge è entrata in vigore il 1° novembre 2017.)
Sezione 2 — Interpretazione generale (definizioni)
(1) Ai fini della presente legge, salvo che il contesto richieda diversamente:
«schema di certificazione approvato» indica uno schema di accreditamento o di certificazione designato come schema di certificazione approvato ai sensi della Sezione 7;
«mediatore certificato» indica un mediatore certificato nell'ambito di uno schema di certificazione approvato;
«fornitore di servizi di mediazione designato» indica un fornitore di servizi di mediazione designato ai sensi della Sezione 7;
«accordo transattivo di mediazione» (mediated settlement agreement), in relazione a una mediazione, indica l'accordo con cui alcune o tutte le parti della mediazione compongono, in tutto o in parte, la controversia oggetto della mediazione;
«accordo di mediazione» (mediation agreement) indica l'accordo di mediazione descritto nella Sezione 4;
«comunicazione di mediazione» (mediation communication), in relazione a una mediazione, indica: (a) qualsiasi cosa detta o fatta; (b) qualsiasi documento predisposto; oppure (c) qualsiasi informazione fornita, ai fini o nel corso della mediazione, e comprende l'accordo di mediazione e l'accordo transattivo di mediazione;
«istituzione di mediazione» indica un ente o un'organizzazione che amministra uno schema di accreditamento o di certificazione per mediatori;
«fornitore di servizi di mediazione» indica un ente o un'organizzazione che presta servizi per lo svolgimento della mediazione e che dispone di procedure o regolamenti che ne disciplinano lo svolgimento;
«mediatore» indica una persona fisica nominata quale mediatore per una mediazione;
«parte di una mediazione» indica qualsiasi parte, in tutto o in parte, di una controversia deferita alla mediazione, ma non comprende il mediatore che conduce la mediazione;
«terzo», in relazione a una mediazione, indica una persona che: (a) non è parte della mediazione; (b) non è mediatore della mediazione; e (c) non è un fornitore di servizi di mediazione.
(2) Qualora sia nominato più di un mediatore per una mediazione, ogni riferimento al mediatore nella presente legge si intende riferito a tutti i mediatori della mediazione.
Sezione 3 — Significato di «mediazione»
(1) Ai fini della presente legge, per «mediazione» si intende un processo composto da una o più sessioni nelle quali uno o più mediatori assistono le parti di una controversia nel compiere una o più delle seguenti attività: (a) individuare le questioni oggetto della controversia; (b) esplorare e generare opzioni; (c) comunicare tra loro; (d) raggiungere volontariamente un accordo in merito alla risoluzione, totale o parziale, della controversia.
(2) Ai fini della presente sezione, per «sessione» si intende un incontro tra il mediatore, o uno o più dei mediatori, e una o più delle parti della controversia, che può svolgersi in presenza oppure mediante comunicazione elettronica, videoconferenza o altri mezzi elettronici, e comprende le attività svolte in preparazione o a seguito di tale incontro.
Sezione 4 — Accordo di mediazione
(1) Ai fini della presente legge, un accordo di mediazione è l'accordo con cui due o più persone convengono di deferire alla mediazione, in tutto o in parte, una controversia sorta o che possa sorgere tra loro.
(2) L'accordo di mediazione può assumere la forma di una clausola contrattuale oppure di un accordo separato.
(3) L'accordo di mediazione deve essere redatto per iscritto.
(4) L'accordo di mediazione si considera redatto per iscritto quando il suo contenuto è fissato in qualsiasi forma, indipendentemente dal fatto che l'accordo sia stato concluso oralmente, per fatti concludenti o con altre modalità.
(5) Il richiamo, in un contratto, a un documento contenente una clausola di mediazione costituisce un accordo di mediazione scritto qualora tale richiamo sia tale da rendere detta clausola parte del contratto.
(6) Il richiamo, in una polizza di carico, a un contratto di noleggio o a qualsiasi altro documento contenente una clausola di mediazione costituisce un accordo di mediazione scritto qualora tale richiamo sia tale da rendere detta clausola parte della polizza di carico.
Sezione 5 — La legge vincola il Governo
La presente legge vincola il Governo.
Sezione 6 — Ambito di applicazione della legge (come modificata dalla legge n. 4 del 2020)
(1) Salvo quanto previsto nella presente sezione, la presente legge si applica alla mediazione condotta in base a un accordo di mediazione, quando: (a) la mediazione si svolge, in tutto o in parte, a Singapore; oppure (b) l'accordo prevede che la presente legge, o il diritto di Singapore, si applichi alla mediazione.
(2) Nonostante il comma (1), la presente legge non si applica: (a) a qualsiasi procedimento, processo, schema o quadro di mediazione o conciliazione condotto ai sensi di, o previsto da, qualsiasi legge scritta; (b) salvo diversa previsione con ordinanza adottata ai sensi del comma (3), a qualsiasi mediazione condotta da un tribunale, o su sua indicazione; e (c) fatto salvo il comma (4), a qualsiasi procedimento, processo, schema o quadro di mediazione o conciliazione escluso con ordinanza adottata ai sensi della presente sezione.
(3) Il Ministro può, previa consultazione del Chief Justice, con ordinanza pubblicata nella Gazzetta ufficiale, estendere tutte le disposizioni della presente legge, o alcune di esse, a qualsiasi procedimento, processo, schema o quadro di mediazione o conciliazione di cui al comma (2), con le modifiche eventualmente specificate nell'ordinanza.
(4) Il Ministro può, con ordinanza pubblicata nella Gazzetta ufficiale, escludere dall'applicazione di tutte le disposizioni della presente legge, o di alcune di esse, qualsiasi procedimento, processo, schema o quadro di mediazione o conciliazione, o qualsiasi categoria degli stessi.
(5) Tutte le ordinanze adottate ai sensi dei commi (3) e (4) devono essere presentate al Parlamento non appena possibile dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.
(6) [Sintesi non verbatim — v. avvertenza n. 2 in "Fonte"] Disposizione introdotta dalla Singapore Convention on Mediation Act 2020, che chiarisce che un «international settlement agreement» ai sensi della Convenzione di Singapore sulla mediazione può comunque rilevare quale accordo transattivo di mediazione ai fini della presente legge, nonostante le esclusioni di cui al comma (2).
Sezione 7 — Designazione dei fornitori di servizi di mediazione e certificazione dei mediatori
(1) Il Ministro può, alle condizioni e ai termini che ritenga opportuno imporre: (a) designare qualsiasi fornitore di servizi di mediazione quale fornitore di servizi di mediazione designato ai fini della presente legge; e (b) designare qualsiasi schema di accreditamento o certificazione amministrato da un'istituzione di mediazione quale schema di certificazione approvato ai fini della presente legge.
(2) Ogni designazione deve essere pubblicata mediante avviso nella Gazzetta ufficiale.
Sezione 8 — Sospensione del procedimento giudiziario
(1) Qualora una parte di un accordo di mediazione promuova un procedimento dinanzi a un tribunale contro un'altra parte del medesimo accordo in relazione a una questione oggetto di tale accordo, ciascuna parte dell'accordo può chiedere a quel tribunale la sospensione del procedimento, limitatamente alla parte relativa a tale questione.
(2) Il tribunale investito della domanda può disporre, alle condizioni e ai termini che ritenga opportuni, la sospensione del procedimento, limitatamente alla parte relativa alla questione.
(3) Nell'adottare un provvedimento ai sensi del comma (2), il tribunale può emanare gli ulteriori provvedimenti provvisori o accessori che ritenga opportuni al fine di tutelare i diritti delle parti.
(4) Ai fini della presente sezione, il riferimento a una parte comprende il riferimento a chiunque vanti diritti tramite o in luogo di tale parte.
Sezione 9 — Limiti alla divulgazione delle comunicazioni di mediazione
(1) Fatti salvi i commi (2) e (3), nessuno può divulgare a terzi una comunicazione di mediazione relativa a una mediazione.
(2) Il comma (1) non si applica quando: (a) la divulgazione avviene con il consenso di tutte le parti della mediazione e, qualora la comunicazione di mediazione provenga da persona che non è parte della mediazione, con il consenso di tale persona; (b) il contenuto della comunicazione di mediazione è costituito da informazioni già rese disponibili al pubblico, purché non per effetto di una violazione del comma (1); (c) la persona che effettua la divulgazione ha ragionevoli motivi per ritenere che la divulgazione sia necessaria per prevenire o ridurre il pericolo di un danno a qualsiasi persona; (d) la divulgazione è effettuata a fini di ricerca, valutazione o formazione, senza rivelare, né essere idonea a rivelare direttamente o indirettamente, l'identità dell'autore della comunicazione di mediazione o l'identità di qualsiasi persona ivi menzionata; (e) la divulgazione è effettuata al fine di ottenere una consulenza legale; (f) la persona che effettua la divulgazione è un arbitro che agisce quale mediatore ai sensi della sezione 63(1) dell'Arbitration Act (Cap. 10), o di analoga disposizione prevista da altra legge scritta; (g) la divulgazione è imposta da un provvedimento del tribunale, ovvero è richiesta o autorizzata da o in forza di qualsiasi legge scritta; (h) la divulgazione è effettuata per assistere un'autorità di contrasto nell'indagine su un reato; (i) la divulgazione è resa in adempimento di una richiesta o di un obbligo imposto da un'autorità di regolazione in relazione alle sue funzioni; oppure (j) la comunicazione di mediazione riguarda la commissione di un reato ai sensi di qualsiasi legge scritta, o è stata resa per il perseguimento di uno scopo illecito.
(3) Nonostante il comma (2), una persona può, previa autorizzazione di un tribunale o di un collegio arbitrale ai sensi della Sezione 11, divulgare a un terzo una comunicazione di mediazione: (a) al fine di far valere o contestare un accordo transattivo di mediazione; (b) al fine di far valere o contestare un'accusa o un reclamo per condotta professionale scorretta nei confronti di un mediatore o di altra persona che abbia partecipato alla mediazione in qualità professionale; (c) ai fini della discovery o di procedure analoghe nell'ambito di procedimenti giudiziari o arbitrali già instaurati, qualora la persona parte di tali procedimenti sia tenuta a divulgare documenti in suo possesso, custodia o disponibilità; oppure (d) per qualsiasi altro fine che il tribunale o il collegio arbitrale, a seconda dei casi, ritenga giustificato nelle circostanze del caso.
(4) Ai fini della presente sezione: «divulgazione», in relazione a un'informazione, comprende il consentirne l'accesso; «autorità di contrasto» indica qualsiasi autorità o persona incaricata del compito di indagare sui reati o di perseguire i responsabili ai sensi di qualsiasi legge scritta; «autorità di regolazione» indica qualsiasi ente o organizzazione a Singapore incaricato della funzione pubblica di regolare soggetti o persone, in forza di qualsiasi legge scritta o altrimenti.
Sezione 10 — Ammissibilità come prova delle comunicazioni di mediazione
Una comunicazione di mediazione non può essere ammessa come prova in alcun procedimento giudiziario, arbitrale o disciplinare, salvo previa autorizzazione di un tribunale o di un collegio arbitrale ai sensi della Sezione 11.
Sezione 11 — Autorizzazione del tribunale o del collegio arbitrale
(1) Un tribunale o un collegio arbitrale può, su istanza di qualsiasi persona, concedere l'autorizzazione affinché una comunicazione di mediazione sia divulgata ai sensi della Sezione 9(3), o ammessa come prova ai sensi della Sezione 10.
(2) Nel decidere se concedere l'autorizzazione ai sensi del comma (1), il tribunale o il collegio arbitrale, a seconda dei casi, deve tenere conto di tutti i seguenti elementi: (a) se la comunicazione di mediazione possa essere, o sia già stata, divulgata ai sensi della Sezione 9(2); (b) se sia nell'interesse pubblico o nell'interesse dell'amministrazione della giustizia che la comunicazione di mediazione sia divulgata o ammessa come prova; (c) ogni altra circostanza o elemento che il tribunale o il collegio arbitrale, a seconda dei casi, ritenga rilevante.
(3) Qualora si chieda la divulgazione o l'ammissione come prova della comunicazione di mediazione in un procedimento: (a) dinanzi a un tribunale, l'istanza deve essere proposta al tribunale dinanzi al quale il procedimento è trattato; (b) dinanzi a un collegio arbitrale, l'istanza deve essere proposta al collegio arbitrale dinanzi al quale il procedimento è trattato; oppure (c) in ogni altro caso, l'istanza deve essere proposta alla High Court.
Sezione 12 — L'accordo transattivo di mediazione può essere registrato come provvedimento del tribunale
(1) Qualora le parti di un accordo di mediazione raggiungano un accordo transattivo di mediazione (diverso da un accordo transattivo di mediazione registrato nel corso di un procedimento giudiziario), ciascuna parte dell'accordo può, con il consenso di tutte le altre parti dell'accordo medesimo, chiedere a un tribunale di registrare l'accordo quale provvedimento del tribunale.
(2) L'istanza di cui al comma (1) deve essere proposta entro: (a) 8 settimane dalla stipulazione dell'accordo transattivo di mediazione; oppure (b) il più lungo termine che il tribunale eventualmente consenta.
(3) Fatto salvo il comma (4), il tribunale può registrare un accordo transattivo di mediazione quale proprio provvedimento se: (a) la mediazione è amministrata da un fornitore di servizi di mediazione designato, o condotta da un mediatore certificato; (b) l'accordo è redatto per iscritto e sottoscritto da tutte le parti dell'accordo, o per loro conto; e (c) l'accordo contiene le informazioni eventualmente prescritte.
(4) Il tribunale può rifiutare la registrazione di un accordo transattivo di mediazione come proprio provvedimento se: (a) l'accordo è nullo o annullabile per incapacità, dolo, dichiarazioni non veritiere, violenza, coercizione, errore o qualsiasi altro motivo di invalidità contrattuale; (b) l'oggetto dell'accordo non è suscettibile di essere composto mediante mediazione secondo il diritto di Singapore; (c) una clausola dell'accordo non è suscettibile di essere eseguita quale provvedimento del tribunale; (d) una o più clausole dell'accordo non rispondono al miglior interesse del minore, qualora l'accordo riguardi una questione concernente un minore; oppure (e) la registrazione dell'accordo come provvedimento del tribunale è contraria all'ordine pubblico.
(5) L'accordo transattivo di mediazione registrato ai sensi della presente sezione come provvedimento del tribunale può essere eseguito con le stesse modalità di una sentenza o di un provvedimento del tribunale.
(6) Ai fini della presente sezione: (a) qualora l'oggetto della controversia cui si riferisce l'accordo transattivo di mediazione rientri nella competenza di una Family Justice Court, il riferimento a un accordo transattivo di mediazione si intende riferito a un accordo transattivo di mediazione rientrante in una o più delle categorie di accordi transattivi di mediazione prescritte nelle Family Justice Rules adottate ai sensi della Sezione 14, registrabili come provvedimenti di tale tribunale; e (b) il riferimento a un tribunale si intende riferito, rispettivamente, a uno State Court, a una Family Justice Court o alla High Court, a seconda della competenza entro cui rientra l'oggetto della controversia cui si riferisce l'accordo transattivo di mediazione.
Sezione 13 — Regolamento di procedura (Rules of Court)
(1) Il Rules Committee costituito ai sensi della sezione 80(3) del Supreme Court of Judicature Act (Cap. 322) può adottare un regolamento di procedura (Rules of Court) che disciplini la pratica e la procedura della Court of Appeal, della High Court e degli State Courts in relazione a qualsiasi materia disciplinata dalla presente legge.
(2) Ogni regolamento di procedura adottato ai sensi della presente sezione deve essere presentato al Parlamento non appena possibile dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.
Sezioni 14–19 (solo titolo — natura amministrativa/di coordinamento: v. avvertenza n. 3 in "Fonte")
- Sezione 14 — Family Justice Rules (regolamento di procedura dei tribunali della famiglia)
- Sezione 15 — Disposizioni regolamentari accessorie (es. tasse e modulistica)
- Sezione 16 — Modifica consequenziale al Family Justice Act 2014
- Sezione 17 — Modifica correlata al Legal Profession Act
- Sezione 18 — Modifiche consequenziali e correlate al Supreme Court of Judicature Act
- Sezione 19 — Disposizioni transitorie
Traduzione francese
Titre long : Loi visant à promouvoir, encourager et faciliter le règlement des différends par la médiation et à des fins connexes, ainsi qu'à apporter des modifications consécutives et connexes à certaines autres lois.
Article 1 — Titre abrégé et entrée en vigueur
La présente loi est dénommée « Mediation Act 2017 » et entre en vigueur à la date que le Ministre fixe par notification publiée dans la Gazette. (La loi est entrée en vigueur le 1er novembre 2017.)
Article 2 — Interprétation générale (définitions)
(1) Aux fins de la présente loi, sauf si le contexte l'exige autrement :
« régime de certification agréé » désigne un régime d'accréditation ou de certification désigné comme régime de certification agréé en vertu de l'article 7 ;
« médiateur certifié » désigne un médiateur certifié dans le cadre d'un régime de certification agréé ;
« prestataire de services de médiation désigné » désigne un prestataire de services de médiation désigné en vertu de l'article 7 ;
« accord transactionnel issu de la médiation » (mediated settlement agreement), à l'égard d'une médiation, désigne l'accord par lequel certaines ou toutes les parties à la médiation règlent, en tout ou en partie, le différend faisant l'objet de la médiation ;
« convention de médiation » (mediation agreement) désigne la convention de médiation décrite à l'article 4 ;
« communication de médiation » (mediation communication), à l'égard d'une médiation, désigne : (a) tout propos tenu ou fait accompli ; (b) tout document préparé ; ou (c) toute information fournie, aux fins ou au cours de la médiation, et comprend la convention de médiation et l'accord transactionnel issu de la médiation ;
« institution de médiation » désigne un organisme qui administre un régime d'accréditation ou de certification pour les médiateurs ;
« prestataire de services de médiation » désigne un organisme qui fournit des services pour la conduite de la médiation et qui dispose de procédures ou de règles régissant la conduite de la médiation ;
« médiateur » désigne une personne physique nommée en qualité de médiateur pour une médiation ;
« partie à une médiation » désigne toute partie à tout ou partie d'un différend soumis à la médiation, à l'exclusion de tout médiateur conduisant la médiation ;
« tiers », à l'égard d'une médiation, désigne une personne qui : (a) n'est pas partie à la médiation ; (b) n'est pas médiateur de la médiation ; et (c) n'est pas prestataire de services de médiation.
(2) Lorsque plusieurs médiateurs sont nommés pour une médiation, toute référence au médiateur dans la présente loi vise l'ensemble des médiateurs de la médiation.
Article 3 — Signification de « médiation »
(1) Aux fins de la présente loi, la « médiation » désigne un processus comportant une ou plusieurs séances au cours desquelles un ou plusieurs médiateurs aident les parties à un différend à accomplir une ou plusieurs des actions suivantes : (a) identifier les questions en litige ; (b) explorer et élaborer des options ; (c) communiquer entre elles ; (d) parvenir volontairement à un accord quant au règlement, total ou partiel, du différend.
(2) Aux fins du présent article, une séance est une réunion entre le médiateur, ou l'un ou plusieurs des médiateurs, et une ou plusieurs des parties au différend, qui peut se tenir en présentiel ou par communication électronique, vidéoconférence ou autres moyens électroniques, et comprend les activités menées en préparation ou à la suite d'une telle réunion.
Article 4 — Convention de médiation
(1) Aux fins de la présente loi, une convention de médiation est l'accord par lequel deux ou plusieurs personnes conviennent de soumettre à la médiation, en tout ou en partie, un différend né ou susceptible de naître entre elles.
(2) Une convention de médiation peut prendre la forme d'une clause insérée dans un contrat ou celle d'un accord distinct.
(3) La convention de médiation doit être établie par écrit.
(4) Une convention de médiation est réputée établie par écrit lorsque son contenu est consigné sous quelque forme que ce soit, que la convention de médiation ait été conclue oralement, par un comportement ou par tout autre moyen.
(5) Le renvoi, dans un contrat, à un document contenant une clause de médiation constitue une convention de médiation écrite si ce renvoi est de nature à faire de cette clause une partie intégrante du contrat.
(6) Le renvoi, dans un connaissement, à une charte-partie ou à tout autre document contenant une clause de médiation constitue une convention de médiation écrite si ce renvoi est de nature à faire de cette clause une partie intégrante du connaissement.
Article 5 — La loi lie le Gouvernement
La présente loi lie le Gouvernement.
Article 6 — Champ d'application de la loi (tel que modifié par la loi n° 4 de 2020)
(1) Sous réserve du présent article, la présente loi s'applique à une médiation conduite en exécution d'une convention de médiation, lorsque : (a) la médiation se déroule, en tout ou en partie, à Singapour ; ou (b) la convention prévoit que la présente loi, ou le droit de Singapour, s'applique à la médiation.
(2) Nonobstant le paragraphe (1), la présente loi ne s'applique pas : (a) à toute procédure, tout processus, tout régime ou tout dispositif de médiation ou de conciliation conduit en vertu de, ou prévu par, toute loi écrite ; (b) sauf disposition contraire prévue par une ordonnance prise en vertu du paragraphe (3), à toute médiation conduite par un tribunal, ou sur ses instructions ; et (c) sous réserve du paragraphe (4), à toute procédure, tout processus, tout régime ou tout dispositif de médiation ou de conciliation exclu par une ordonnance prise en vertu du présent article.
(3) Le Ministre peut, après consultation du Chief Justice, par ordonnance publiée dans la Gazette, étendre tout ou partie des dispositions de la présente loi à toute procédure, tout processus, tout régime ou tout dispositif de médiation ou de conciliation visé au paragraphe (2), sous réserve des modifications éventuellement précisées dans l'ordonnance.
(4) Le Ministre peut, par ordonnance publiée dans la Gazette, exclure de l'application de tout ou partie des dispositions de la présente loi toute procédure, tout processus, tout régime ou tout dispositif de médiation ou de conciliation, ou toute catégorie de ceux-ci.
(5) Toute ordonnance prise en vertu des paragraphes (3) et (4) doit être présentée au Parlement dès que possible après sa publication dans la Gazette.
(6) [Résumé non littéral — voir mise en garde n° 2 dans « Source »] Disposition introduite par la Singapore Convention on Mediation Act 2020, précisant qu'un « international settlement agreement » au sens de la Convention de Singapour sur la médiation peut néanmoins être qualifié d'accord transactionnel issu de la médiation aux fins de la présente loi, nonobstant les exclusions prévues au paragraphe (2).
Article 7 — Désignation des prestataires de services de médiation et certification des médiateurs
(1) Le Ministre peut, sous réserve des conditions qu'il juge appropriées d'imposer : (a) désigner tout prestataire de services de médiation en tant que prestataire de services de médiation désigné aux fins de la présente loi ; et (b) désigner tout régime d'accréditation ou de certification administré par une institution de médiation en tant que régime de certification agréé aux fins de la présente loi.
(2) Avis de toute désignation doit être publié dans la Gazette.
Article 8 — Suspension de l'instance judiciaire
(1) Lorsqu'une partie à une convention de médiation introduit une instance devant un tribunal contre une autre partie à cette convention concernant une question faisant l'objet de ladite convention, toute partie à celle-ci peut demander à ce tribunal de suspendre l'instance dans la mesure où elle se rapporte à cette question.
(2) Le tribunal saisi de la demande peut rendre une ordonnance, aux conditions qu'il juge appropriées, suspendant l'instance dans la mesure où elle se rapporte à la question.
(3) Le tribunal peut, en rendant une ordonnance en vertu du paragraphe (2), rendre toute ordonnance provisoire ou complémentaire qu'il juge appropriée afin de préserver les droits des parties.
(4) Aux fins du présent article, la référence à une partie comprend la référence à toute personne se réclamant du droit de cette partie.
Article 9 — Restrictions à la divulgation des communications de médiation
(1) Sous réserve des paragraphes (2) et (3), nul ne peut divulguer à un tiers une communication de médiation relative à une médiation.
(2) Le paragraphe (1) ne s'applique pas lorsque : (a) la divulgation est faite avec le consentement de toutes les parties à la médiation et, si la communication de médiation émane d'une personne qui n'est pas partie à la médiation, avec le consentement de cette personne ; (b) le contenu de la communication de médiation constitue une information déjà rendue publique, autrement que par une violation du paragraphe (1) ; (c) la personne effectuant la divulgation a des motifs raisonnables de croire que la divulgation est nécessaire pour prévenir ou réduire le risque d'atteinte à toute personne ; (d) la divulgation est effectuée à des fins de recherche, d'évaluation ou d'enseignement, sans révéler, ni être susceptible de révéler directement ou indirectement, l'identité de l'auteur de la communication de médiation ou l'identité de toute personne y mentionnée ; (e) la divulgation est effectuée aux fins d'obtenir un avis juridique ; (f) la personne effectuant la divulgation est un arbitre agissant en qualité de médiateur en vertu de l'article 63(1) de l'Arbitration Act (Cap. 10), ou de toute disposition similaire d'une autre loi écrite ; (g) la divulgation est requise par une ordonnance du tribunal, ou requise ou autorisée par ou en vertu de toute loi écrite ; (h) la divulgation est effectuée pour aider un organisme chargé de l'application de la loi dans l'enquête sur une infraction ; (i) la divulgation est faite en conformité avec une demande ou une exigence imposée par une autorité de régulation en lien avec ses fonctions ; ou (j) la communication de médiation se rapporte à la commission d'une infraction en vertu de toute loi écrite, ou a été faite en vue de la poursuite d'une fin illicite.
(3) Nonobstant le paragraphe (2), une personne peut, avec l'autorisation d'un tribunal ou d'un tribunal arbitral accordée en vertu de l'article 11, divulguer une communication de médiation à un tiers à la médiation : (a) aux fins de faire exécuter ou de contester un accord transactionnel issu de la médiation ; (b) aux fins d'établir ou de contester une allégation ou une plainte pour faute professionnelle à l'encontre d'un médiateur ou de toute autre personne ayant participé à la médiation à titre professionnel ; (c) aux fins de la communication de pièces (discovery) ou de procédures similaires dans le cadre d'une instance judiciaire ou arbitrale déjà engagée, lorsque la personne partie à cette instance est tenue de divulguer des documents en sa possession, sous sa garde ou sous son contrôle ; ou (d) à toute autre fin que le tribunal ou le tribunal arbitral, selon le cas, estime justifiée au vu des circonstances de l'espèce.
(4) Aux fins du présent article : « divulgation », à l'égard d'une information, comprend le fait d'en permettre l'accès ; « organisme chargé de l'application de la loi » désigne toute autorité ou personne chargée d'enquêter sur les infractions ou de poursuivre les contrevenants en vertu de toute loi écrite ; « autorité de régulation » désigne tout organisme établi à Singapour chargé de la fonction publique de réglementer des entités ou des personnes, que ce soit en vertu de toute loi écrite ou autrement.
Article 10 — Admissibilité en preuve des communications de médiation
Une communication de médiation ne peut être admise en preuve dans une instance judiciaire, arbitrale ou disciplinaire, sauf autorisation d'un tribunal ou d'un tribunal arbitral accordée en vertu de l'article 11.
Article 11 — Autorisation du tribunal ou du tribunal arbitral
(1) Un tribunal ou un tribunal arbitral peut, sur requête de toute personne, accorder l'autorisation qu'une communication de médiation soit divulguée en vertu de l'article 9(3) ou admise en preuve en vertu de l'article 10.
(2) Pour décider d'accorder ou non l'autorisation prévue au paragraphe (1), le tribunal ou le tribunal arbitral, selon le cas, doit tenir compte de l'ensemble des éléments suivants : (a) le fait que la communication de médiation puisse être, ou ait déjà été, divulguée en vertu de l'article 9(2) ; (b) le fait qu'il soit dans l'intérêt public ou dans l'intérêt de l'administration de la justice que la communication de médiation soit divulguée ou admise en preuve ; (c) toute autre circonstance ou tout autre élément que le tribunal ou le tribunal arbitral, selon le cas, estime pertinent.
(3) Lorsque la divulgation ou l'admission en preuve de la communication de médiation est recherchée dans une instance : (a) devant un tribunal, la requête doit être présentée au tribunal devant lequel l'instance est entendue ; (b) devant un tribunal arbitral, la requête doit être présentée au tribunal arbitral devant lequel l'instance est entendue ; ou (c) dans tout autre cas, la requête doit être présentée à la High Court.
Article 12 — L'accord transactionnel issu de la médiation peut être homologué comme décision de justice
(1) Lorsque les parties à une convention de médiation parviennent à un accord transactionnel issu de la médiation (autre qu'un accord transactionnel homologué au cours d'une instance judiciaire), toute partie à cet accord peut, avec le consentement de toutes les autres parties audit accord, demander à un tribunal de l'homologuer en tant que décision de justice.
(2) La requête visée au paragraphe (1) doit être présentée dans un délai de : (a) 8 semaines à compter de la conclusion de l'accord transactionnel issu de la médiation ; ou (b) tout délai plus long que le tribunal peut accorder.
(3) Sous réserve du paragraphe (4), un tribunal peut homologuer un accord transactionnel issu de la médiation en tant que décision de justice si : (a) la médiation est administrée par un prestataire de services de médiation désigné, ou conduite par un médiateur certifié ; (b) l'accord est établi par écrit et signé par toutes les parties à l'accord, ou en leur nom ; et (c) l'accord contient les informations éventuellement prescrites.
(4) Le tribunal peut refuser d'homologuer un accord transactionnel issu de la médiation en tant que décision de justice si : (a) l'accord est nul ou annulable pour incapacité, dol, fausse déclaration, contrainte, coercition, erreur ou tout autre motif de nullité contractuelle ; (b) l'objet de l'accord n'est pas susceptible de faire l'objet d'un règlement par médiation en droit de Singapour ; (c) une clause de l'accord n'est pas susceptible d'exécution en tant que décision de justice ; (d) une ou plusieurs clauses de l'accord ne servent pas l'intérêt supérieur de l'enfant, lorsque l'accord porte sur une question concernant un enfant ; ou (e) l'homologation de l'accord en tant que décision de justice est contraire à l'ordre public.
(5) Un accord transactionnel issu de la médiation homologué en vertu du présent article en tant que décision de justice peut être exécuté de la même manière qu'un jugement rendu ou une ordonnance prononcée par un tribunal.
(6) Aux fins du présent article : (a) lorsque l'objet du différend auquel se rapporte un accord transactionnel issu de la médiation relève de la compétence d'une Family Justice Court, la référence à un accord transactionnel issu de la médiation vise un accord relevant d'une ou plusieurs catégories d'accords transactionnels issus de la médiation prescrites par les Family Justice Rules adoptées en vertu de l'article 14, susceptibles d'être homologués comme décisions de ce tribunal ; et (b) la référence à un tribunal vise, respectivement, un State Court, une Family Justice Court ou la High Court, selon la compétence dont relève l'objet du différend auquel se rapporte l'accord transactionnel issu de la médiation.
Article 13 — Règlement de procédure (Rules of Court)
(1) Le Rules Committee constitué en vertu de l'article 80(3) du Supreme Court of Judicature Act (Cap. 322) peut adopter des règles de procédure régissant la pratique et la procédure de la Court of Appeal, de la High Court et des State Courts en toute matière relevant de la présente loi.
(2) Tout règlement de procédure adopté en vertu du présent article doit être présenté au Parlement dès que possible après sa publication dans la Gazette.
Articles 14 à 19 (titre uniquement — nature administrative/de coordination : voir mise en garde n° 3 dans « Source »)
- Article 14 — Family Justice Rules (règles de procédure des juridictions familiales)
- Article 15 — Règles accessoires (frais, formulaires, etc.)
- Article 16 — Modification consécutive au Family Justice Act 2014
- Article 17 — Modification connexe au Legal Profession Act
- Article 18 — Modifications consécutives et connexes au Supreme Court of Judicature Act
- Article 19 — Dispositions transitoires
Traduzione spagnola
Título largo: Ley para promover, fomentar y facilitar la resolución de controversias mediante la mediación y con fines conexos, y para introducir modificaciones consiguientes y relacionadas en determinadas otras leyes.
Sección 1 — Título abreviado y entrada en vigor
La presente ley se denomina «Mediation Act 2017» y entra en vigor en la fecha que el Ministro determine mediante notificación publicada en la Gaceta oficial. (La ley entró en vigor el 1 de noviembre de 2017.)
Sección 2 — Interpretación general (definiciones)
(1) A los efectos de la presente ley, salvo que el contexto exija otra cosa:
«régimen de certificación aprobado» significa un régimen de acreditación o certificación designado como régimen de certificación aprobado en virtud de la Sección 7;
«mediador certificado» significa un mediador certificado en el marco de un régimen de certificación aprobado;
«proveedor de servicios de mediación designado» significa un proveedor de servicios de mediación designado en virtud de la Sección 7;
«acuerdo de transacción mediado» (mediated settlement agreement), en relación con una mediación, significa el acuerdo mediante el cual algunas o todas las partes de la mediación resuelven, total o parcialmente, la controversia objeto de la mediación;
«acuerdo de mediación» (mediation agreement) significa el acuerdo de mediación descrito en la Sección 4;
«comunicación de mediación» (mediation communication), en relación con una mediación, significa: (a) cualquier cosa dicha o hecha; (b) cualquier documento preparado; o (c) cualquier información proporcionada, a los efectos o en el curso de la mediación, e incluye el acuerdo de mediación y el acuerdo de transacción mediado;
«institución de mediación» significa un organismo que administra un régimen de acreditación o certificación para mediadores;
«proveedor de servicios de mediación» significa un organismo que presta servicios para la realización de la mediación y que cuenta con procedimientos o normas que rigen su desarrollo;
«mediador» significa una persona física designada como mediador para una mediación;
«parte de una mediación» significa cualquier parte de la totalidad o de parte de una controversia sometida a mediación, pero no incluye al mediador que la conduce;
«tercero», en relación con una mediación, significa una persona que: (a) no es parte de la mediación; (b) no es mediador de la mediación; y (c) no es proveedor de servicios de mediación.
(2) Cuando se designe más de un mediador para una mediación, toda referencia al mediador en la presente ley se entenderá hecha a todos los mediadores de la mediación.
Sección 3 — Significado de «mediación»
(1) A los efectos de la presente ley, «mediación» significa un proceso compuesto por una o más sesiones en las que uno o más mediadores ayudan a las partes de una controversia a realizar una o más de las siguientes actividades: (a) identificar las cuestiones en litigio; (b) explorar y generar opciones; (c) comunicarse entre sí; (d) alcanzar voluntariamente un acuerdo respecto de la resolución, total o parcial, de la controversia.
(2) A los efectos de la presente sección, una sesión es una reunión entre el mediador, o uno o varios de los mediadores, y una o varias de las partes de la controversia, que puede celebrarse presencialmente o mediante comunicación electrónica, videoconferencia u otros medios electrónicos, e incluye las actividades realizadas en preparación de dicha reunión o como seguimiento de ella.
Sección 4 — Acuerdo de mediación
(1) A los efectos de la presente ley, un acuerdo de mediación es el convenio mediante el cual dos o más personas acuerdan someter a mediación, total o parcialmente, una controversia que haya surgido o que pueda surgir entre ellas.
(2) Un acuerdo de mediación puede adoptar la forma de una cláusula contractual o la de un acuerdo separado.
(3) El acuerdo de mediación debe constar por escrito.
(4) Un acuerdo de mediación consta por escrito cuando su contenido queda registrado de cualquier forma, con independencia de que el acuerdo se haya concluido oralmente, mediante actos concluyentes o por otros medios.
(5) La remisión, en un contrato, a un documento que contenga una cláusula de mediación constituye un acuerdo de mediación por escrito si dicha remisión es tal que incorpora esa cláusula como parte del contrato.
(6) La remisión, en un conocimiento de embarque, a un contrato de fletamento o a cualquier otro documento que contenga una cláusula de mediación constituye un acuerdo de mediación por escrito si dicha remisión es tal que incorpora esa cláusula como parte del conocimiento de embarque.
Sección 5 — La ley vincula al Gobierno
La presente ley vincula al Gobierno.
Sección 6 — Ámbito de aplicación de la ley (según su modificación por la Ley n.º 4 de 2020)
(1) Con sujeción a lo dispuesto en la presente sección, la presente ley se aplica a toda mediación realizada en virtud de un acuerdo de mediación cuando: (a) la mediación se realice, total o parcialmente, en Singapur; o (b) el acuerdo disponga que la presente ley, o el derecho de Singapur, se aplicará a la mediación.
(2) No obstante lo dispuesto en el apartado (1), la presente ley no se aplicará: (a) a ningún procedimiento, proceso, régimen o marco de mediación o conciliación realizado en virtud de, o previsto por, cualquier ley escrita; (b) salvo disposición en contrario mediante una orden dictada conforme al apartado (3), a ninguna mediación realizada por un tribunal, o por indicación de este; ni (c) con sujeción al apartado (4), a ningún procedimiento, proceso, régimen o marco de mediación o conciliación excluido mediante una orden dictada en virtud de la presente sección.
(3) El Ministro podrá, previa consulta con el Chief Justice, mediante orden publicada en la Gaceta, extender la totalidad o parte de las disposiciones de la presente ley a cualquier procedimiento, proceso, régimen o marco de mediación o conciliación mencionado en el apartado (2), con sujeción a las modificaciones que se especifiquen en la orden.
(4) El Ministro podrá, mediante orden publicada en la Gaceta, excluir de la aplicación de la totalidad o parte de las disposiciones de la presente ley cualquier procedimiento, proceso, régimen o marco de mediación o conciliación, o cualquier categoría de estos.
(5) Toda orden dictada en virtud de los apartados (3) y (4) deberá presentarse al Parlamento tan pronto como sea posible tras su publicación en la Gaceta.
(6) [Resumen no literal — véase la advertencia n.º 2 en «Fuente»] Disposición introducida por la Singapore Convention on Mediation Act 2020, que aclara que un «international settlement agreement» en el sentido de la Convención de Singapur sobre la Mediación puede, no obstante, considerarse un acuerdo de transacción mediado a los efectos de la presente ley, pese a las exclusiones previstas en el apartado (2).
Sección 7 — Designación de proveedores de servicios de mediación y certificación de mediadores
(1) El Ministro podrá, con sujeción a los términos y condiciones que estime oportuno imponer: (a) designar a cualquier proveedor de servicios de mediación como proveedor de servicios de mediación designado a los efectos de la presente ley; y (b) designar cualquier régimen de acreditación o certificación administrado por una institución de mediación como régimen de certificación aprobado a los efectos de la presente ley.
(2) Toda designación deberá publicarse mediante aviso en la Gaceta.
Sección 8 — Suspensión del procedimiento judicial
(1) Cuando una parte de un acuerdo de mediación inicie un procedimiento ante un tribunal contra otra parte de dicho acuerdo respecto de una cuestión objeto del mismo, cualquier parte del acuerdo podrá solicitar a ese tribunal la suspensión del procedimiento en lo que se refiera a dicha cuestión.
(2) El tribunal que conozca de la solicitud podrá dictar una orden, en los términos y condiciones que estime oportunos, suspendiendo el procedimiento en lo que se refiera a la cuestión.
(3) El tribunal podrá, al dictar una orden conforme al apartado (2), dictar las órdenes provisionales o complementarias que estime oportunas para preservar los derechos de las partes.
(4) A los efectos de la presente sección, la referencia a una parte incluye la referencia a cualquier persona que reclame derechos a través de o bajo dicha parte.
Sección 9 — Restricciones a la divulgación de comunicaciones de mediación
(1) Con sujeción a lo dispuesto en los apartados (2) y (3), ninguna persona podrá divulgar a un tercero una comunicación de mediación relativa a una mediación.
(2) El apartado (1) no se aplicará cuando: (a) la divulgación se realice con el consentimiento de todas las partes de la mediación y, si la comunicación de mediación proviene de una persona que no es parte de la mediación, con el consentimiento de dicha persona; (b) el contenido de la comunicación de mediación consista en información que ya haya sido puesta a disposición del público, salvo que ello se deba a un incumplimiento del apartado (1); (c) la persona que realiza la divulgación tenga motivos razonables para creer que la divulgación es necesaria para prevenir o reducir el peligro de daño a cualquier persona; (d) la divulgación se realice con fines de investigación, evaluación o educativos, sin revelar, ni ser susceptible de revelar directa o indirectamente, la identidad del autor de la comunicación de mediación ni la identidad de ninguna persona mencionada en ella; (e) la divulgación se realice con el fin de obtener asesoramiento jurídico; (f) la persona que realiza la divulgación sea un árbitro que actúe como mediador en virtud del artículo 63(1) de la Arbitration Act (Cap. 10), o de cualquier disposición similar de otra ley escrita; (g) la divulgación sea exigida por una orden judicial, o exigida o autorizada por o en virtud de cualquier ley escrita; (h) la divulgación se realice para asistir a un organismo de aplicación de la ley en la investigación de un delito; (i) la divulgación se realice en cumplimiento de una solicitud o requisito impuesto por una autoridad reguladora en relación con sus funciones; o (j) la comunicación de mediación se refiera a la comisión de un delito conforme a cualquier ley escrita, o se haya realizado en el marco de un propósito ilícito.
(3) No obstante lo dispuesto en el apartado (2), una persona podrá, con la autorización de un tribunal o de un tribunal arbitral conforme a la Sección 11, divulgar una comunicación de mediación a un tercero de la mediación: (a) con el fin de exigir el cumplimiento o de impugnar un acuerdo de transacción mediado; (b) con el fin de fundamentar o impugnar una alegación o una queja de conducta profesional indebida contra un mediador o cualquier otra persona que haya participado en la mediación en calidad profesional; (c) a efectos de exhibición de documentos (discovery) u otros procedimientos análogos en el marco de procedimientos judiciales o arbitrales ya iniciados, cuando la persona que sea parte de dichos procedimientos esté obligada a divulgar documentos en su posesión, custodia o bajo su control; o (d) para cualquier otro fin que el tribunal o el tribunal arbitral, según corresponda, considere justificado en las circunstancias del caso.
(4) A los efectos de la presente sección: «divulgación», en relación con la información, incluye permitir el acceso a dicha información; «organismo de aplicación de la ley» significa cualquier autoridad o persona encargada de la investigación de delitos o de acusar a los infractores en virtud de cualquier ley escrita; «autoridad reguladora» significa cualquier organismo establecido en Singapur encargado de la función pública de regular entidades o personas, ya sea en virtud de cualquier ley escrita o de otro modo.
Sección 10 — Admisibilidad como prueba de las comunicaciones de mediación
Una comunicación de mediación no podrá admitirse como prueba en ningún procedimiento judicial, arbitral o disciplinario, salvo con la autorización de un tribunal o de un tribunal arbitral conforme a la Sección 11.
Sección 11 — Autorización del tribunal o del tribunal arbitral
(1) Un tribunal o un tribunal arbitral podrá, a solicitud de cualquier persona, conceder autorización para que una comunicación de mediación sea divulgada conforme a la Sección 9(3) o admitida como prueba conforme a la Sección 10.
(2) Al decidir si concede la autorización conforme al apartado (1), el tribunal o el tribunal arbitral, según corresponda, deberá tener en cuenta todos los siguientes elementos: (a) si la comunicación de mediación puede ser, o ya ha sido, divulgada conforme a la Sección 9(2); (b) si es de interés público o del interés de la administración de justicia que la comunicación de mediación sea divulgada o admitida como prueba; (c) cualquier otra circunstancia o elemento que el tribunal o el tribunal arbitral, según corresponda, considere pertinente.
(3) Cuando se pretenda la divulgación o la admisión como prueba de la comunicación de mediación en un procedimiento: (a) ante un tribunal, la solicitud deberá presentarse ante el tribunal en el que se sustancie el procedimiento; (b) ante un tribunal arbitral, la solicitud deberá presentarse ante el tribunal arbitral en el que se sustancie el procedimiento; o (c) en cualquier otro caso, la solicitud deberá presentarse ante la High Court.
Sección 12 — El acuerdo de transacción mediado puede registrarse como resolución judicial
(1) Cuando las partes de un acuerdo de mediación alcancen un acuerdo de transacción mediado (que no sea un acuerdo de transacción mediado registrado en el curso de un procedimiento judicial), cualquier parte del acuerdo podrá, con el consentimiento de todas las demás partes de dicho acuerdo, solicitar a un tribunal que lo registre como resolución judicial.
(2) La solicitud prevista en el apartado (1) deberá presentarse dentro de: (a) las 8 semanas siguientes a la celebración del acuerdo de transacción mediado; o (b) el plazo más largo que el tribunal pueda conceder.
(3) Con sujeción al apartado (4), un tribunal podrá registrar un acuerdo de transacción mediado como resolución judicial si: (a) la mediación es administrada por un proveedor de servicios de mediación designado, o conducida por un mediador certificado; (b) el acuerdo consta por escrito y está firmado por todas las partes del acuerdo, o en su nombre; y (c) el acuerdo contiene la información que, en su caso, se prescriba.
(4) El tribunal podrá negarse a registrar un acuerdo de transacción mediado como resolución judicial si: (a) el acuerdo es nulo o anulable por incapacidad, fraude, declaración falsa, coacción, intimidación, error o cualquier otro motivo de invalidez contractual; (b) el objeto del acuerdo no es susceptible de resolverse mediante mediación conforme al derecho de Singapur; (c) alguna cláusula del acuerdo no es susceptible de ejecución como resolución judicial; (d) una o más cláusulas del acuerdo no responden al interés superior del menor, en los casos en que el acuerdo se refiera a una cuestión relativa a un menor; o (e) el registro del acuerdo como resolución judicial es contrario al orden público.
(5) Un acuerdo de transacción mediado registrado conforme a la presente sección como resolución judicial podrá ejecutarse del mismo modo que una sentencia dictada o una orden emitida por un tribunal.
(6) A los efectos de la presente sección: (a) cuando el objeto de la controversia a la que se refiere un acuerdo de transacción mediado sea competencia de una Family Justice Court, la referencia a un acuerdo de transacción mediado se entenderá hecha a un acuerdo de transacción mediado comprendido en una o más de las categorías de acuerdos de transacción mediados prescritas en las Family Justice Rules dictadas en virtud de la Sección 14, susceptibles de registrarse como resoluciones de dicho tribunal; y (b) la referencia a un tribunal se entenderá hecha, respectivamente, a un State Court, una Family Justice Court o la High Court, según la competencia dentro de la cual se encuadre el objeto de la controversia a la que se refiere el acuerdo de transacción mediado.
Sección 13 — Reglamento de procedimiento (Rules of Court)
(1) El Rules Committee constituido en virtud del artículo 80(3) de la Supreme Court of Judicature Act (Cap. 322) podrá dictar un reglamento de procedimiento (Rules of Court) que regule la práctica y el procedimiento de la Court of Appeal, la High Court y los State Courts respecto de cualquier materia comprendida en la presente ley.
(2) Todo reglamento de procedimiento dictado en virtud de la presente sección deberá presentarse al Parlamento tan pronto como sea posible tras su publicación en la Gaceta.
Secciones 14 a 19 (solo título — naturaleza administrativa/de coordinación: véase advertencia n.º 3 en «Fuente»)
- Sección 14 — Family Justice Rules (normas de procedimiento de los tribunales de familia)
- Sección 15 — Normas accesorias (tasas, formularios, etc.)
- Sección 16 — Modificación consiguiente de la Family Justice Act 2014
- Sección 17 — Modificación relacionada con la Legal Profession Act
- Sección 18 — Modificaciones consiguientes y relacionadas con la Supreme Court of Judicature Act
- Sección 19 — Disposiciones transitorias