Testi in vigore: Samoa
Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Samoa, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.
Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.
Fonte
Independent State of Samoa, Alternative Dispute Resolution Act 2007 (2007 No. 30), Part III – "Mediation Procedures" (ss. 7–13), con la definizione di "mediation" alla Section 2 (Interpretation). Assent/entrata in vigore: 21 novembre 2007. Testo consultato tramite FAOLEX (database di legislazione nazionale della FAO – Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura): https://faolex.fao.org/docs/pdf/sam128173.pdf — testo corrispondente (stessa numerazione di sezioni) reperibile anche presso il Samoa International Finance Authority / Office of the Regulator: https://www.regulator.gov.ws/images/2017_CONSOLIDATION_LAWS/A/Alternative-Dispute-Resolution-Act-2007.pdf e presso WIPO Lex: https://www.wipo.int/wipolex/en/legislation/details/7810
Nota metodologica e caveat esplicito. Samoa dispone di una legge organica di mediazione: l'Alternative Dispute Resolution Act 2007, la cui Part III disciplina specificamente la procedura di mediazione (rinvio giudiziale, riservatezza, protezione dei mediatori, ammissibilità delle prove, accordi, ordinanze di consenso). Risulta inoltre, da fonti secondarie concordanti, che l'Act sia stato modificato dall'Alternative Dispute Resolution Amendment Act 2013, il quale avrebbe inserito nuove sezioni (indicate dalle fonti secondarie come "6A–6G") istitutive di un Mediation Council presieduto dal Chief Justice, e che nel settembre 2013 sia stato lanciato un corpo di Mediation Rules 2013 riguardante in particolare la mediazione commerciale (fonti: Kluwer Mediation Blog, https://legalblogs.wolterskluwer.com/mediation-blog/chief-justice-of-samoa-launches-mediation-rules/ ; Mediate.com, https://www.mediate.com/articles/AlexanderNbl20130913.cfm ; Lexology, https://www.lexology.com/library/detail.aspx?g=6c9c903c-3b2f-4e48-b077-5dcb8c3c9f6a). Non è stato possibile reperire il testo verbatim né dell'Amendment Act 2013 né delle Mediation Rules 2013 attraverso le fonti disponibili in questa sessione (il testo consolidato con le sezioni 6A–6G non è stato rintracciato su PacLII, che indicizza Samoa solo parzialmente per questo periodo, né altrove); questi due strumenti non vengono quindi riportati e la loro esistenza/contenuto esatto resta da verificare in una fase successiva. Ne viene data qui solo menzione come pista di verifica futura, non come contenuto pubblicato.
Si segnala inoltre, per completezza, che esiste il Village Fono Act 1990 (che riconosce per legge i poteri dei fono di villaggio, inclusi provvedimenti che nella prassi assumono funzione conciliativa/riparatoria a livello consuetudinario) e le Civil Procedure Rules 2012: nessuno dei due testi è stato reperito, in questa ricerca, con articoli espliciti e verbatim dedicati alla "mediation" comparabili a quelli della Part III dell'Alternative Dispute Resolution Act 2007, che viene pertanto assunto come testo di riferimento principale.
L'estratto sottostante riporta per intero le Sections 2 (solo la definizione di "mediation"), 7 e 8 dell'Act; delle Sections 9–13 (rispettivamente: Protection from defamation; Protection of mediators; Admissibility of evidence; Parties to sign an agreement; Consent Orders) viene riportato solo il titolo, non essendo stato possibile estrarre con sufficiente certezza il testo verbatim delle relative sottosezioni nella presente sessione.
Testo originale (inglese)
Estratto parziale: long title, Section 2 (solo definizione di "mediation"), e Sections 7–8 per intero. Le Sections 9–13 sono elencate solo per titolo. Le restanti Parti dell'Act (Part I – Preliminary; Part II – Alternative Dispute Resolution Procedures generali; Part IV – Arbitration; Part V – Reconciliation; Part VI – Miscellaneous) non sono riportate in quanto non specificamente dedicate alla mediazione.
ALTERNATIVE DISPUTE RESOLUTION ACT 2007
[Assent and commencement date: 21 November 2007]
AN ACT to provide for the application of alternative dispute resolution
procedures in civil and criminal cases in Samoa, and for related purposes.
...
2. Interpretation – ...
"mediation" means a structured process, based on the principle of
self-determination, undertaken under this Act comprising one (1) or more
mediation sessions in which 1 or more impartial individuals, without
adjudicating a dispute or any aspect of it, assist the parties to the
dispute to do any or all of the following:
(a) identify issues in the dispute;
(b) explore and generate options;
(c) communicate with one another;
(d) reach an agreement to resolve the whole or part of the dispute;
...
PART III
MEDIATION PROCEDURES
7. Power of Courts to refer parties to mediation –
(1) The court may refer parties to a dispute to attend mediation prior to
or during the hearing of any civil matter in dispute.
(2) Without limiting subsection (1), the court may refer a matter to
mediation if:
(a) there is considered a possibility of a settlement;
(b) the parties or party to a proceeding may not be able to meet the
costs of the proceedings if it were to proceed; or
(c) both parties voluntarily agree to mediation.
(3) When referring a matter to mediation under subsection (2), the court
may take into account any factors prescribed by the rules.
8. Confidential information –
(1) All mediation communications are confidential and must not be
disclosed by a person except as authorised under subsection (2) or (3).
(2) A person is authorised to disclose a mediation communication if:
(a) the disclosure is made with the consent of –
(i) each of the parties to the mediation; or
(ii) the mediator or all the mediators, for the mediation; or
(iii) the person who made the mediation communication, for mediation
communication made by a person who is not a party to the mediation or
not a mediator; or
(b) the content of the mediation communication is information that has
already been made available to the public, except for information that
is only in the public domain due to an unlawful disclosure; or
(c) the content of the mediation communication is information that is
otherwise subject to discovery in civil proceedings or to other similar
procedures in which parties are required to disclose documents in their
possession, control, custody or power; or
(d) there are reasonable grounds to believe that the disclosure is
necessary to prevent or minimise the danger of injury to a person or
serious harm to the well-being of a person aged under 18 years or a
person with mental or bodily incapacity or infirmities; or
(e) the disclosure is made for research, evaluation or educational
purposes without revealing, or being likely to reveal, directly or
indirectly, the identity of a person to whom the mediation communication
relates; or
(f) the disclosure is made for the purpose of seeking legal advice on the
mediation; or
(g) the disclosure is made pursuant to an enactment or other law.
(3) A person may disclose a mediation communication with leave of the
court under section 11.
9. Protection from defamation [titolo; testo non riportato]
10. Protection of mediators [titolo; testo non riportato]
11. Admissibility of evidence [titolo; testo non riportato]
12. Parties to sign an agreement [titolo; testo non riportato]
13. Consent Orders [titolo; testo non riportato]
Traduzione italiana
Traduzione non ufficiale.
ALTERNATIVE DISPUTE RESOLUTION ACT 2007
[Legge sulla risoluzione alternativa delle controversie 2007]
[Data di assenso ed entrata in vigore: 21 novembre 2007]
LEGGE per disciplinare l'applicazione di procedure di risoluzione
alternativa delle controversie nei procedimenti civili e penali a Samoa,
e per scopi correlati.
...
2. Interpretazione – ...
"mediazione" indica un processo strutturato, basato sul principio
dell'autodeterminazione, svolto ai sensi della presente legge,
comprendente una (1) o più sessioni di mediazione nelle quali uno o più
soggetti imparziali, senza decidere la controversia o alcun suo aspetto,
assistono le parti della controversia nel compiere una o più delle
seguenti attività:
(a) individuare le questioni oggetto della controversia;
(b) esplorare e generare opzioni;
(c) comunicare tra loro;
(d) raggiungere un accordo che risolva, in tutto o in parte, la
controversia;
...
PARTE III
PROCEDURE DI MEDIAZIONE
7. Potere dei tribunali di rinviare le parti a mediazione –
(1) Il tribunale può rinviare le parti di una controversia a partecipare
a una mediazione prima o durante l'udienza relativa a qualsiasi questione
civile controversa.
(2) Fermo restando quanto previsto dal comma (1), il tribunale può
rinviare una questione a mediazione se:
(a) si ritiene sussistere la possibilità di una composizione;
(b) le parti, o una parte del procedimento, potrebbero non essere in
grado di sostenere le spese del procedimento qualora esso proseguisse;
oppure
(c) entrambe le parti acconsentono volontariamente alla mediazione.
(3) Nel rinviare una questione a mediazione ai sensi del comma (2), il
tribunale può tenere conto di eventuali fattori prescritti dalle norme
regolamentari.
8. Informazioni riservate –
(1) Tutte le comunicazioni di mediazione sono riservate e non devono
essere divulgate da alcun soggetto, salvo quanto autorizzato ai sensi del
comma (2) o (3).
(2) Un soggetto è autorizzato a divulgare una comunicazione di mediazione
se:
(a) la divulgazione avviene con il consenso –
(i) di ciascuna delle parti della mediazione; oppure
(ii) del mediatore o di tutti i mediatori, per la mediazione; oppure
(iii) del soggetto che ha reso la comunicazione di mediazione, per le
comunicazioni rese da un soggetto che non è parte della mediazione né
mediatore; oppure
(b) il contenuto della comunicazione di mediazione è un'informazione già
resa disponibile al pubblico, salvo che si tratti di informazione
divenuta pubblica esclusivamente a seguito di una divulgazione illecita;
oppure
(c) il contenuto della comunicazione di mediazione è un'informazione
altrimenti soggetta a discovery in procedimenti civili o a procedure
analoghe in cui le parti sono tenute a divulgare i documenti in loro
possesso, controllo, custodia o disponibilità; oppure
(d) vi sono ragionevoli motivi per ritenere che la divulgazione sia
necessaria per prevenire o ridurre il pericolo di lesioni a una persona
o un grave pregiudizio al benessere di una persona di età inferiore a 18
anni o di una persona con incapacità o infermità mentale o fisica;
oppure
(e) la divulgazione avviene per finalità di ricerca, valutazione o
formazione, senza rivelare, né essere suscettibile di rivelare,
direttamente o indirettamente, l'identità della persona cui la
comunicazione di mediazione si riferisce; oppure
(f) la divulgazione avviene al fine di richiedere una consulenza legale
sulla mediazione; oppure
(g) la divulgazione avviene in conformità a una legge o ad altra norma.
(3) Un soggetto può divulgare una comunicazione di mediazione previa
autorizzazione del tribunale ai sensi della sezione 11.
9. Protezione dalla diffamazione [titolo; testo non riportato]
10. Protezione dei mediatori [titolo; testo non riportato]
11. Ammissibilità delle prove [titolo; testo non riportato]
12. Sottoscrizione dell'accordo da parte delle parti [titolo; testo non
riportato]
13. Ordinanze di consenso (Consent Orders) [titolo; testo non riportato]
Traduzione francese
Traduzione non ufficiale.
ALTERNATIVE DISPUTE RESOLUTION ACT 2007
[Loi de 2007 sur le règlement alternatif des différends]
[Date de sanction et d'entrée en vigueur : 21 novembre 2007]
LOI visant à régir l'application de procédures de règlement alternatif
des différends dans les affaires civiles et pénales à Samoa, et à des
fins connexes.
...
2. Interprétation – ...
« médiation » désigne un processus structuré, fondé sur le principe de
l'autodétermination, mené en application de la présente loi, comprenant
une (1) ou plusieurs séances de médiation au cours desquelles une ou
plusieurs personnes impartiales, sans trancher le différend ni aucun de
ses aspects, aident les parties au différend à accomplir tout ou partie
des actes suivants :
a) recenser les questions en litige ;
b) explorer et élaborer des options ;
c) communiquer entre elles ;
d) parvenir à un accord réglant tout ou partie du différend ;
...
PARTIE III
PROCÉDURES DE MÉDIATION
7. Pouvoir des tribunaux de renvoyer les parties à la médiation –
(1) Le tribunal peut renvoyer les parties à un différend à participer à
une médiation avant ou pendant l'audience relative à toute affaire
civile litigieuse.
(2) Sans préjudice du paragraphe (1), le tribunal peut renvoyer une
affaire à la médiation si :
a) il est estimé qu'il existe une possibilité de règlement amiable ;
b) les parties, ou l'une d'elles, pourraient ne pas être en mesure
d'assumer les frais de la procédure si celle-ci devait se poursuivre ;
ou
c) les deux parties consentent volontairement à la médiation.
(3) Lorsqu'il renvoie une affaire à la médiation en vertu du paragraphe
(2), le tribunal peut tenir compte de tout facteur prescrit par le
règlement.
8. Informations confidentielles –
(1) Toutes les communications de médiation sont confidentielles et ne
doivent être divulguées par quiconque, sauf autorisation prévue au
paragraphe (2) ou (3).
(2) Une personne est autorisée à divulguer une communication de
médiation si :
a) la divulgation est faite avec le consentement –
(i) de chacune des parties à la médiation ; ou
(ii) du médiateur ou de tous les médiateurs, pour la médiation ; ou
(iii) de la personne qui a fait la communication de médiation, pour les
communications faites par une personne qui n'est ni partie à la
médiation ni médiateur ; ou
b) le contenu de la communication de médiation est une information déjà
rendue publique, sauf s'il s'agit d'une information tombée dans le
domaine public uniquement à la suite d'une divulgation illicite ; ou
c) le contenu de la communication de médiation est une information par
ailleurs soumise à la communication de pièces (discovery) dans une
procédure civile ou à des procédures similaires dans lesquelles les
parties sont tenues de divulguer les documents en leur possession,
contrôle, garde ou pouvoir ; ou
d) il existe des motifs raisonnables de croire que la divulgation est
nécessaire pour prévenir ou réduire un risque de préjudice pour une
personne, ou une atteinte grave au bien-être d'une personne âgée de
moins de 18 ans ou d'une personne souffrant d'une incapacité ou d'une
infirmité mentale ou physique ; ou
e) la divulgation est faite à des fins de recherche, d'évaluation ou
d'éducation, sans révéler ni être susceptible de révéler, directement ou
indirectement, l'identité d'une personne à laquelle la communication de
médiation se rapporte ; ou
f) la divulgation est faite en vue d'obtenir un avis juridique sur la
médiation ; ou
g) la divulgation est faite en application d'une loi ou d'une autre
règle de droit.
(3) Une personne peut divulguer une communication de médiation avec
l'autorisation du tribunal accordée en vertu de l'article 11.
9. Protection contre la diffamation [titre ; texte non reproduit]
10. Protection des médiateurs [titre ; texte non reproduit]
11. Admissibilité de la preuve [titre ; texte non reproduit]
12. Signature de l'accord par les parties [titre ; texte non reproduit]
13. Ordonnances par consentement (Consent Orders) [titre ; texte non
reproduit]
Traduzione spagnola
Traduzione non ufficiale.
ALTERNATIVE DISPUTE RESOLUTION ACT 2007
[Ley de 2007 sobre resolución alternativa de controversias]
[Fecha de sanción y entrada en vigor: 21 de noviembre de 2007]
LEY para regular la aplicación de procedimientos de resolución
alternativa de controversias en asuntos civiles y penales en Samoa, y
para fines conexos.
...
2. Interpretación – ...
«mediación» significa un proceso estructurado, basado en el principio de
autodeterminación, llevado a cabo en virtud de la presente ley, que
comprende una (1) o más sesiones de mediación en las que una o más
personas imparciales, sin resolver la controversia ni ninguno de sus
aspectos, asisten a las partes de la controversia para realizar alguna o
todas las siguientes actividades:
a) identificar las cuestiones en controversia;
b) explorar y generar opciones;
c) comunicarse entre sí;
d) llegar a un acuerdo que resuelva, total o parcialmente, la
controversia;
...
PARTE III
PROCEDIMIENTOS DE MEDIACIÓN
7. Facultad de los tribunales de remitir a las partes a mediación –
(1) El tribunal podrá remitir a las partes de una controversia a asistir
a una mediación antes o durante la audiencia de cualquier asunto civil
en disputa.
(2) Sin perjuicio de lo dispuesto en el apartado (1), el tribunal podrá
remitir un asunto a mediación si:
a) se considera que existe la posibilidad de un acuerdo;
b) las partes, o una de ellas, podrían no estar en condiciones de
afrontar los costos del procedimiento en caso de que este continuara; o
c) ambas partes consienten voluntariamente en la mediación.
(3) Al remitir un asunto a mediación conforme al apartado (2), el
tribunal podrá tener en cuenta cualquier factor prescrito por el
reglamento.
8. Información confidencial –
(1) Todas las comunicaciones de mediación son confidenciales y no deben
ser divulgadas por ninguna persona, salvo en los casos autorizados por
el apartado (2) o (3).
(2) Una persona está autorizada a divulgar una comunicación de mediación
si:
a) la divulgación se realiza con el consentimiento –
(i) de cada una de las partes de la mediación; o
(ii) del mediador o de todos los mediadores, respecto de la mediación; o
(iii) de la persona que hizo la comunicación de mediación, respecto de
comunicaciones realizadas por una persona que no es parte de la
mediación ni mediador; o
b) el contenido de la comunicación de mediación es información que ya ha
sido puesta a disposición del público, salvo que se trate de información
que solo es de dominio público a causa de una divulgación ilícita; o
c) el contenido de la comunicación de mediación es información sujeta,
por otra parte, a exhibición de documentos (discovery) en procedimientos
civiles o a procedimientos similares en los que las partes están
obligadas a divulgar los documentos en su posesión, control, custodia o
poder; o
d) existen motivos razonables para creer que la divulgación es necesaria
para prevenir o reducir el peligro de lesión a una persona o un
perjuicio grave al bienestar de una persona menor de 18 años o de una
persona con incapacidad o dolencia mental o física; o
e) la divulgación se realiza con fines de investigación, evaluación o
educativos, sin revelar, ni ser susceptible de revelar, directa o
indirectamente, la identidad de una persona a la que se refiere la
comunicación de mediación; o
f) la divulgación se realiza con el fin de solicitar asesoramiento
jurídico sobre la mediación; o
g) la divulgación se realiza en cumplimiento de una ley u otra norma.
(3) Una persona podrá divulgar una comunicación de mediación con
autorización del tribunal concedida en virtud del artículo 11.
9. Protección frente a la difamación [título; texto no reproducido]
10. Protección de los mediadores [título; texto no reproducido]
11. Admisibilidad de la prueba [título; texto no reproducido]
12. Firma del acuerdo por las partes [título; texto no reproducido]
13. Órdenes por consentimiento (Consent Orders) [título; texto no
reproducido]