Testi in vigore: Perù
Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Perù, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.
Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.
Fonte
La normativa quadro sulla conciliazione extragiudiziale civile e commerciale in Perù è la Ley N° 26872, "Ley de Conciliación", promulgata dal Presidente della Repubblica il 12 novembre 1997 e pubblicata sul quotidiano ufficiale El Peruano nello stesso mese (fonte: Justia Perú). La legge dichiarava la conciliazione "di interesse nazionale" quale meccanismo alternativo di risoluzione delle controversie; nella sua versione originaria essa entrava in vigore 60 giorni dopo la pubblicazione, con obbligatorietà differita di 24 mesi (periodo transitorio in cui il ricorso era facoltativo).
Modifiche successive verificate (elenco cronologico):
- Decreto Legislativo N° 1070, del 28 giugno 2008 ("Decreto Legislativo que modifica la Ley N° 26872, Ley de Conciliación") — riforma sostanziale che ha riscritto gran parte dell'articolato: definizione di conciliazione, obbligatorietà come requisito di procedibilità/ammissibilità, materie conciliabili e non conciliabili, effetti ed esecutività dell'atto di conciliazione, requisiti dei conciliatori, ruolo dei Centri di Conciliazione. È la riforma che ha dato alla legge l'assetto sostanzialmente ancora oggi in vigore.
- Decreto Supremo N° 014-2008-JUS, del 29 agosto 2008 — Regolamento della Ley de Conciliación come modificata dal D.Leg. 1070 (148 articoli, disposizioni finali, transitorie e derogatorie, glossario dei termini).
- Decreto Supremo N° 006-2010-JUS, del 5/6 maggio 2010 — modifica di nove articoli del Regolamento (requisiti dei conciliatori, requisiti dei Centri di Conciliazione, requisiti dei formatori).
- Ley N° 29876, del giugno 2012 — ha modificato l'articolo relativo alle materie conciliabili in ambito familiare (regime dell'inesigibilità/non obbligatorietà della conciliazione extragiudiziale in alcune materie familiari).
- Ley N° 31165, approvata il 29 marzo 2021 e pubblicata il 13 aprile 2021 — "Ley que modifica la Ley 26872, Ley de Conciliación, permitiendo la realización de la audiencia de conciliación a través de medios electrónicos u otros similares y dicta otras disposiciones para optimizar el funcionamiento del sistema conciliatorio". Ha introdotto la possibilità di svolgere l'udienza di conciliazione con mezzi elettronici/virtuali e altre disposizioni di ottimizzazione del sistema, incidendo — secondo le fonti consultate — sugli articoli relativi all'udienza, all'atto di conciliazione e alla sua esecutività.
Non risultano, dalle fonti consultate (ricerche effettuate nell'agosto 2026), abrogazioni della Ley N° 26872 né riforme organiche successive alla Ley N° 31165. Una proposta di "reingegnerizzazione totale" dell'istituto, discussa nel 2020-2021 in sede di Commissione Giustizia del Congresso (disegni di legge 5803/2020-CR, 6609/2020-PE, 6945/2020-CR), risulta confluita proprio nella Ley N° 31165; non sono emersi, dalle fonti consultate, ulteriori disegni di legge approvati in materia negli anni successivi (2022-2026). La legge, nel testo risultante da queste modifiche, risulta pertanto tuttora in vigore al momento della redazione (agosto 2026).
Livello di affidabilità e limiti della ricostruzione. Le fonti primarie ufficiali non sono risultate pienamente accessibili nel corso della ricerca: il portale del quotidiano ufficiale El Peruano (diariooficial.elperuano.pe) ha restituito, per il documento richiesto, un file privo di testo estraibile; la pagina delle "Normas y documentos legales" del Ministero della Giustizia su gob.pe ha restituito un errore di accesso (418); il PDF ospitato su cdn.www.gob.pe ha restituito un errore 403; il portale SPIJ (Sistema Peruano de Información Jurídica) non è stato consultato per limiti di accesso di questa ricerca. Il testo riportato nella sezione seguente è stato pertanto ricostruito incrociando più fonti secondarie, in particolare: il database giuridico FAOLEX (Ufficio Legale della FAO/ONU — documento "per113621", versione consolidata della Ley 26872 con le modifiche del D.Leg. 1070 e della Ley 29876; documenti "per193484" e "per193486" per il Regolamento e le sue modifiche), il testo originario del 1997 pubblicato da Justia Perú, il testo consolidato della Ley N° 31165 pubblicato dal Congresso della Repubblica, e articoli di commento giuridico peruviano (LP Derecho, blog PUCP di Grover Cornejo Yancce, ZH Consultores).
Per onestà verso il lettore si segnala quanto segue, sezione per sezione: - Le porzioni riportate tra virgolette nella sezione "Testo originale" sono presentate dalla fonte secondaria come citazione letterale della norma; sono qui riprodotte come tali ma non hanno potuto essere confrontate parola per parola con il testo pubblicato su El Peruano o sul SPIJ, e vanno quindi considerate ad affidabilità alta ma non certificata contro la fonte primaria. - Le porzioni contrassegnate [Sintesi] sono un riassunto (non una citazione letterale) del contenuto normativo, ricostruito dalle fonti secondarie; le relative traduzioni non sono quindi traduzioni di un testo di legge letterale, ma di una descrizione del suo contenuto. - La numerazione esatta degli articoli relativi alle "materie conciliabili" e alle "materie non conciliabili" non è stata univocamente riscontrata tra le fonti (alcune la collocano agli artt. 7 e 7-A, altre all'art. 9): è segnalata come incerta nel punto corrispondente. - Le modifiche letterali introdotte dalla Ley N° 31165 (2021) all'articolo sull'udienza (art. 10, udienza elettronica/virtuale) e all'articolo sull'esecutività dell'atto (art. 18, possibile sostituzione di "título de ejecución" con "título ejecutivo") non sono state reperite per esteso: sono riportate solo nel loro contenuto essenziale, con avvertenza esplicita di affidabilità bassa. - I Capitoli V e VI della legge (organismo di coordinamento del sistema conciliatorio nazionale; conciliazione dinanzi ai Giudici di Pace Letrados), le disposizioni complementari/transitorie/derogatorie, e l'intero Regolamento attuativo (148 articoli) non sono riportati per esteso in quanto contenuto amministrativo/procedurale: ne viene fornita solo una sintesi nella presente sezione.
Per un uso che richieda certezza del testo letterale oggi vigente si raccomanda la verifica diretta presso il Sistema Peruano de Información Jurídica (SPIJ, spij.minjus.gob.pe) o il portale di El Peruano.
Fonti consultate: - Justia Perú — testo Ley 26872 originaria (1997): https://docs.peru.justia.com/federales/leyes/26872-nov-12-1997.pdf - El Peruano — portale normativo ufficiale (documento non testuale): https://diariooficial.elperuano.pe/Normas/obtenerDocumento?idNorma=13 - Ministero della Giustizia del Perú (gob.pe) — pagina normativa Ley 26872 (accesso non riuscito, errore 418): https://www.gob.pe/institucion/minjus/normas-legales/1439534-26872 - Ministero della Giustizia del Perú (gob.pe) — pagina normativa D.Leg. 1070 (non consultata per lo stesso errore d'accesso): https://www.gob.pe/institucion/minjus/normas-legales/1439535-1070 - Poder Judicial del Perú — testo D.Leg. 1070: https://www.pj.gob.pe/wps/wcm/connect/7f9a040046a88ae8893cf9ac1e03f85e/D+Leg.+1070+Modifica+la+Ley+26872+-+Ley+de+Conciliaci%C3%B3n.pdf - UNEP LEAP — scheda D.Leg. 1070: https://leap.unep.org/en/countries/pe/national-legislation/decreto-legislativo-no-1070-modifica-la-ley-no-26872-ley-de - FAOLEX (FAO) — Ley 26872 consolidata: https://faolex.fao.org/docs/pdf/per113621.pdf - FAOLEX (FAO) — Reglamento, D.S. 014-2008-JUS: https://faolex.fao.org/docs/pdf/per193484.pdf - FAOLEX (FAO) — D.S. 006-2010-JUS (modifica del Reglamento): https://faolex.fao.org/docs/pdf/per193486.pdf - Congreso de la República del Perú — Testo Consolidato Ley 31165: https://leyes.congreso.gob.pe/Documentos/2016_2021/ADLP/Texto_Consolidado/31165-TXM.pdf - El Peruano — bando Ley 31165: https://busquedas.elperuano.pe/dispositivo/NL/1943121-1 - ZH Consultores — commento su Ley 31165: https://www.zhconsultoresperu.com/articulo/audiencias-de-conciliacion-virtuales-conozca-la-ley-n-31165/ - Blog PUCP (Grover Cornejo Yancce) — commenti su D.Leg. 1070 e Ley 29876: http://blog.pucp.edu.pe/blog/conciliacion/ - LP Derecho — "Ley de Conciliación (Ley 26872) [actualizada 2022]": https://lpderecho.pe/ley-conciliacion-ley-26872/ ; "Modificatoria de la Ley 26872... luces y sombras": https://lpderecho.pe/modificatoria-ley-26872-ley-conciliacion-vista-luces-sombras/ - Congreso de la República — scheda tecnica Ley 29876: https://leyes.congreso.gob.pe/Documentos//ExpVirPal/Ficha_Tecnica_Espanol/29876-FTE.pdf
Testo originale (spagnolo)
CAPÍTULO I – PRINCIPIOS GENERALES
Artículo 1.- Interés Nacional "Declárese de interés nacional la institucionalización y desarrollo de la Conciliación como mecanismo alternativo de solución de conflictos."
Artículo 2.- Principios "La Conciliación propicia una cultura de paz y se realiza siguiendo los principios éticos de equidad, veracidad, buena fe, confidencialidad, imparcialidad, neutralidad, legalidad, celeridad y economía."
Artículo 3.- Autonomía de la Voluntad "La Conciliación es una institución consensual, en tal sentido los acuerdos adoptados obedecen única y exclusivamente a la voluntad de las partes."
Artículo 4.- Función no Jurisdiccional "La Conciliación no constituye acto jurisdiccional."
CAPÍTULO II – DE LA CONCILIACIÓN
Artículo 5.- Definición (texto modificado por el Decreto Legislativo N° 1070) "La Conciliación es una institución que se constituye como un mecanismo alternativo para la solución de conflictos, por el cual las partes acuden ante un Centro de Conciliación extrajudicial a fin que se les asista en la búsqueda de una solución consensual al conflicto."
Artículo 6.- Carácter Obligatorio [Sintesi] El procedimiento conciliatorio es "un requisito de admisibilidad" para el acceso a los procesos judiciales a que se refiere la Ley, con excepción de los casos en que: una de las partes tenga domicilio en el extranjero; se trate de procesos contencioso-administrativos; procesos cautelares; procesos de ejecución; procesos de garantías constitucionales; tercerías; violencia familiar; y procesos que versen sobre derechos de incapaces.
Artículo 7 / Artículo 9.- Materias Conciliables y No Conciliables [numerazione degli articoli non riscontrata con certezza tra le fonti consultate — vedi "Fonte"] "Son materia de Conciliación las pretensiones determinadas o determinables que versen sobre derechos disponibles de las partes." En materia de familia son conciliables las pretensiones que versen sobre "pensión de alimentos, régimen de visitas, tenencia, así como otras que se deriven de la relación familiar", respetándose en materia laboral "el carácter irrenunciable de los derechos del trabajador". [Sintesi] No son materia de conciliación extrajudicial, entre otras: la violencia familiar (salvo lo dispuesto por la Ley N° 28494); los procesos referidos a incapaces; los procesos cautelares; las garantías constitucionales; la nulidad de actos jurídicos; los procesos sucesorios; y, en general, los derechos no disponibles de las partes.
Artículo 8.- Confidencialidad "Los que participan en la Audiencia de Conciliación deben mantener reserva de lo actuado. Todo lo sostenido o propuesto en ella carece de valor probatorio." [Sintesi] Se exceptúan de esta reserva los hechos que conduzcan a establecer indicios razonables de la comisión de un delito o falta.
Artículo 10.- Audiencia (testo con modifiche introdotte dalla Ley N° 31165 del 2021 — affidabilità bassa per la parte relativa ai mezzi elettronici, vedi "Fonte") "La Audiencia de Conciliación es única y se realizará en el local del Centro de Conciliación autorizado en presencia del conciliador y de las partes." [Sintesi, affidabilità bassa] A partire de la Ley N° 31165 (2021), la norma permitiría además que la audiencia se realice "a través de medios electrónicos u otros de naturaleza similar", conforme a lo que establezca el Reglamento; no ha sido posible localizar el texto íntegro y definitivo de este añadido.
Artículo 11.- Plazo "El plazo de la Audiencia Única podrá ser de hasta treinta (30) días calendarios contados a partir de la fecha de la primera sesión realizada."
Artículo 12.- Procedimiento y plazos para la convocatoria [Sintesi] El conciliador es designado al día siguiente de recibida la solicitud, debiendo realizarse la audiencia dentro de un plazo máximo de siete días hábiles.
Artículo 13.- Petición "Las partes pueden solicitar la Conciliación Extrajudicial en forma conjunta o individual, con arreglo a las reglas generales de competencia."
Artículo 14.- Concurrencia "La concurrencia a la audiencia de conciliación es personal; salvo las personas que conforme a Ley deban actuar a través de representante legal."
Artículo 15.- Conclusión del procedimiento conciliatorio [Sintesi] El procedimiento concluye por: acuerdo total; acuerdo parcial; falta de acuerdo entre las partes; inasistencia de una parte a dos sesiones; inasistencia de ambas partes a una sesión; o decisión motivada del conciliador.
Artículo 16.- Acta [parzialmente letterale] "El Acta es el documento que expresa la manifestación de voluntad de las partes en la Conciliación Extrajudicial." [Sintesi] Debe contener: número, número de expediente, lugar y fecha, datos de identificación de las partes, datos del conciliador, la controversia materia de conciliación, los acuerdos adoptados (o la falta de ellos), las firmas de las partes y del conciliador, y la verificación de la legalidad de los acuerdos.
Artículo 17.- Conciliación Parcial "Si la Conciliación concluye con acuerdo parcial, sólo puede solicitarse tutela jurisdiccional efectiva por las diferencias no resueltas."
Artículo 18.- Mérito y ejecución del acta de conciliación "El Acta con acuerdo conciliatorio constituye título de ejecución. Los derechos, deberes u obligaciones ciertas, expresas y exigibles que consten en dicha Acta se ejecutarán a través del proceso de ejecución de resoluciones judiciales." [Nota di affidabilità bassa] Alcune fonti secondarie indicano che la Ley N° 31165 (2021) avrebbe sostituito l'espressione "título de ejecución" con "título ejecutivo"; questa modifica letterale non è stata verificata in modo definitivo sulle fonti consultate.
Artículo 19.- Prescripción "Los plazos de prescripción establecidos en la normatividad vigente se suspenden a partir de la fecha de presentación de la solicitud de Conciliación Extrajudicial hasta la conclusión del proceso conciliatorio."
CAPÍTULO III – DEL CONCILIADOR
Artículo 20.- Definición y Funciones "El conciliador es la persona capacitada, acreditada y autorizada por el Ministerio de Justicia, para ejercer la función conciliadora."
Artículo 21.- Conducción del procedimiento conciliatorio "El conciliador conduce el procedimiento conciliatorio con libertad de acción, siguiendo los principios establecidos en la presente Ley."
Artículo 22.- Requisitos para ser acreditado como conciliador [Sintesi] Para ser acreditado como conciliador se requiere: ser ciudadano en ejercicio; haber aprobado el curso de formación y capacitación de conciliadores autorizado por el Ministerio de Justicia; carecer de antecedentes penales; y cumplir los demás requisitos establecidos en el Reglamento.
Artículo 23.- Impedimento, Recusación y Abstención "Son aplicables a los conciliadores las causales de impedimento, recusación y abstención establecidas en el Código Procesal Civil."
CAPÍTULO IV – DE LOS CENTROS DE CONCILIACIÓN
Artículo 24.- De los Centros de Conciliación "Los Centros de Conciliación son entidades que tienen por objeto ejercer función conciliadora de conformidad con la Ley."
Artículo 25.- Formación y Capacitación de Conciliadores [Sintesi] La formación y capacitación de conciliadores está a cargo de los Centros de Formación y Capacitación de Conciliadores autorizados, las Universidades, los Gobiernos Regionales, los Gobiernos Locales, los Colegios Profesionales y la Escuela Nacional de Conciliación.
Artículo 26.- Facultades del Ministerio de Justicia "El Ministerio de Justicia tiene a su cargo la acreditación, registro, autorización, renovación, habilitación, supervisión y sanción de los operadores del sistema conciliatorio."
Artículo 27.- Requisitos [Sintesi] Las instituciones solicitantes deben adjuntar la documentación que acredite su existencia, su representación legal, el reglamento del Centro y la relación de conciliadores.
Artículo 28.- Del registro y archivo de expedientes y actas [Sintesi] Los Centros de Conciliación deben llevar, bajo su responsabilidad, los expedientes, el libro de registro y el archivo de actas.
Artículo 29.- Legalidad de los Acuerdos "El Centro de Conciliación contará por lo menos con un abogado quien supervisará la legalidad de los acuerdos conciliatorios."
Artículo 30.- Información estadística "Los centros de conciliación deberán elaborar trimestralmente los resultados estadísticos de su institución los mismos que deben ser remitidos al Ministerio de Justicia, exhibidos y difundidos para el conocimiento del público."
[Capítulos V-VI y disposiciones finales — no reproducidos íntegramente]
[Nota] La ley continúa con el Capítulo V (relativo al órgano de coordinación del sistema conciliatorio nacional) y el Capítulo VI (Conciliación ante los Jueces de Paz Letrados), además de disposiciones complementarias, transitorias y derogatorias. A ello se suma un Reglamento de desarrollo (aprobado por D.S. N° 014-2008-JUS y modificado por D.S. N° 006-2010-JUS), compuesto por 148 artículos, disposiciones finales, transitorias y derogatorias, y un glosario de términos, que regula en detalle la acreditación de conciliadores, el funcionamiento de los Centros de Conciliación y de los Centros de Formación, y el régimen de supervisión y sanciones del Ministerio de Justicia. Este contenido, de naturaleza administrativa/procedimental, no se reproduce íntegramente conforme a las instrucciones recibidas; su contenido esencial ha sido resumido en la sección "Fonte".
Traduzione italiana
CAPITOLO I – PRINCIPI GENERALI
Articolo 1 – Interesse nazionale "Si dichiara di interesse nazionale l'istituzionalizzazione e lo sviluppo della Conciliazione quale meccanismo alternativo di risoluzione delle controversie."
Articolo 2 – Principi "La Conciliazione promuove una cultura di pace e si svolge secondo i principi etici di equità, veridicità, buona fede, riservatezza, imparzialità, neutralità, legalità, celerità ed economia."
Articolo 3 – Autonomia della volontà "La Conciliazione è un istituto consensuale; in tal senso, gli accordi raggiunti obbediscono unicamente ed esclusivamente alla volontà delle parti."
Articolo 4 – Funzione non giurisdizionale "La Conciliazione non costituisce atto giurisdizionale."
CAPITOLO II – DELLA CONCILIAZIONE
Articolo 5 – Definizione (testo modificato dal Decreto Legislativo N° 1070) "La Conciliazione è un istituto che si configura come meccanismo alternativo per la soluzione delle controversie, mediante il quale le parti si rivolgono a un Centro di Conciliazione extragiudiziale affinché le assista nella ricerca di una soluzione consensuale alla controversia."
Articolo 6 – Carattere obbligatorio [Sintesi] Il procedimento conciliativo costituisce "un requisito di ammissibilità" per l'accesso ai processi giudiziali indicati dalla legge, salvo i casi in cui: una delle parti sia domiciliata all'estero; si tratti di processi contenzioso-amministrativi; processi cautelari; processi esecutivi; processi relativi a garanzie costituzionali; opposizioni di terzo (tercerías); violenza familiare; e processi riguardanti i diritti degli incapaci.
Articolo 7 / Articolo 9 – Materie conciliabili e non conciliabili [numerazione non riscontrata con certezza tra le fonti consultate — vedi "Fonte"] "Sono materia di Conciliazione le pretese determinate o determinabili che vertano su diritti disponibili delle parti." In materia familiare sono conciliabili le pretese relative ad "assegno alimentare, regime di visita, affidamento (tenencia), nonché altre derivanti dal rapporto familiare", fermo restando, in materia di lavoro, "il carattere irrinunciabile dei diritti del lavoratore". [Sintesi] Non costituiscono materia di conciliazione extragiudiziale, tra l'altro: la violenza familiare (salvo quanto previsto dalla Legge N° 28494); i processi riguardanti gli incapaci; i processi cautelari; le garanzie costituzionali; la nullità degli atti giuridici; i processi successori; e, in generale, i diritti indisponibili delle parti.
Articolo 8 – Riservatezza "Coloro che partecipano all'Udienza di Conciliazione devono mantenere riserva su quanto avvenuto. Tutto ciò che viene sostenuto o proposto in essa è privo di valore probatorio." [Sintesi] Fanno eccezione a tale riserva i fatti che conducano a stabilire indizi ragionevoli della commissione di un reato o di un illecito.
Articolo 10 – Udienza (testo con modifiche introdotte dalla Legge N° 31165 del 2021 — affidabilità bassa per la parte relativa ai mezzi elettronici, vedi "Fonte") "L'Udienza di Conciliazione è unica e si svolge presso la sede del Centro di Conciliazione autorizzato, alla presenza del conciliatore e delle parti." [Sintesi, affidabilità bassa] A partire dalla Legge N° 31165 (2021), la norma consentirebbe inoltre che l'udienza si svolga "tramite mezzi elettronici o altri di natura analoga", secondo quanto stabilito dal Regolamento; non è stato possibile reperire il testo integrale e definitivo di questa aggiunta.
Articolo 11 – Termine "Il termine dell'Udienza Unica potrà essere di massimo trenta (30) giorni di calendario, decorrenti dalla data della prima sessione svolta."
Articolo 12 – Procedimento e termini per la convocazione [Sintesi] Il conciliatore viene designato il giorno successivo al ricevimento della domanda, e l'udienza deve tenersi entro un termine massimo di sette giorni lavorativi.
Articolo 13 – Domanda "Le parti possono richiedere la Conciliazione Extragiudiziale congiuntamente o individualmente, secondo le regole generali di competenza."
Articolo 14 – Presenza "La partecipazione all'udienza di conciliazione è personale, fatta eccezione per le persone che, per legge, debbano agire tramite rappresentante legale."
Articolo 15 – Conclusione del procedimento conciliativo [Sintesi] Il procedimento si conclude per: accordo totale; accordo parziale; mancato accordo tra le parti; assenza di una parte a due sessioni; assenza di entrambe le parti a una sessione; oppure decisione motivata del conciliatore.
Articolo 16 – Verbale [parzialmente letterale] "Il Verbale è il documento che esprime la manifestazione di volontà delle parti nella Conciliazione Extragiudiziale." [Sintesi] Deve contenere: numero, numero di fascicolo, luogo e data, dati identificativi delle parti, dati del conciliatore, la controversia oggetto di conciliazione, gli accordi raggiunti (o la loro assenza), le firme delle parti e del conciliatore, nonché la verifica di legalità degli accordi.
Articolo 17 – Conciliazione parziale "Se la Conciliazione si conclude con un accordo parziale, può essere richiesta tutela giurisdizionale effettiva soltanto per le differenze non risolte."
Articolo 18 – Efficacia ed esecuzione del verbale di conciliazione "Il Verbale contenente l'accordo conciliativo costituisce titolo esecutivo (título de ejecución). I diritti, doveri od obblighi certi, espressi ed esigibili in esso contenuti si eseguono attraverso il procedimento di esecuzione delle risoluzioni giudiziali." [Nota di affidabilità bassa] Alcune fonti secondarie indicano che la Legge N° 31165 (2021) avrebbe sostituito l'espressione spagnola "título de ejecución" con "título ejecutivo" (entrambe traducibili in italiano come "titolo esecutivo"); tale modifica letterale non è stata verificata in modo definitivo sulle fonti consultate.
Articolo 19 – Prescrizione "I termini di prescrizione previsti dalla normativa vigente si sospendono a partire dalla data di presentazione della domanda di Conciliazione Extragiudiziale fino alla conclusione del procedimento conciliativo."
CAPITOLO III – DEL CONCILIATORE
Articolo 20 – Definizione e funzioni "Il conciliatore è la persona formata, accreditata e autorizzata dal Ministero della Giustizia a svolgere la funzione conciliativa."
Articolo 21 – Conduzione del procedimento conciliativo "Il conciliatore conduce il procedimento conciliativo con libertà d'azione, seguendo i principi stabiliti dalla presente Legge."
Articolo 22 – Requisiti per l'accreditamento come conciliatore [Sintesi] Per essere accreditati come conciliatori è necessario: essere cittadini nel pieno esercizio dei diritti civili; aver superato il corso di formazione e qualificazione per conciliatori autorizzato dal Ministero della Giustizia; non avere precedenti penali; e soddisfare gli ulteriori requisiti previsti dal Regolamento.
Articolo 23 – Impedimento, ricusazione e astensione "Ai conciliatori si applicano le cause di impedimento, ricusazione e astensione stabilite dal Codice di Procedura Civile."
CAPITOLO IV – DEI CENTRI DI CONCILIAZIONE
Articolo 24 – Dei Centri di Conciliazione "I Centri di Conciliazione sono enti che hanno per oggetto l'esercizio della funzione conciliativa conformemente alla Legge."
Articolo 25 – Formazione e qualificazione dei conciliatori [Sintesi] La formazione e la qualificazione dei conciliatori sono affidate ai Centri di Formazione e Qualificazione dei Conciliatori autorizzati, alle Università, ai Governi Regionali, ai Governi Locali, agli Ordini Professionali e alla Scuola Nazionale di Conciliazione.
Articolo 26 – Poteri del Ministero della Giustizia "Il Ministero della Giustizia ha a proprio carico l'accreditamento, la registrazione, l'autorizzazione, il rinnovo, l'abilitazione, la vigilanza e la sanzione degli operatori del sistema conciliativo."
Articolo 27 – Requisiti [Sintesi] Le istituzioni richiedenti devono allegare la documentazione che ne attesti l'esistenza, la rappresentanza legale, il regolamento del Centro e l'elenco dei conciliatori.
Articolo 28 – Della registrazione e archiviazione dei fascicoli e dei verbali [Sintesi] I Centri di Conciliazione devono tenere, sotto la propria responsabilità, i fascicoli, il libro dei registri e l'archivio dei verbali.
Articolo 29 – Legalità degli accordi "Il Centro di Conciliazione dispone di almeno un avvocato, che vigila sulla legalità degli accordi conciliativi."
Articolo 30 – Informazione statistica "I centri di conciliazione devono elaborare trimestralmente i risultati statistici della propria attività, che devono essere trasmessi al Ministero della Giustizia, esposti e divulgati per la conoscenza del pubblico."
[Capitoli V-VI e disposizioni finali — non riportati integralmente]
[Nota] La legge prosegue con il Capitolo V (relativo all'organismo di coordinamento del sistema conciliativo nazionale) e il Capitolo VI (Conciliazione dinanzi ai Giudici di Pace), oltre a disposizioni complementari, transitorie e derogatorie. A ciò si aggiunge un Regolamento attuativo (approvato con D.S. N° 014-2008-JUS e modificato dal D.S. N° 006-2010-JUS), composto da 148 articoli, disposizioni finali, transitorie e derogatorie, e un glossario dei termini, che disciplina in dettaglio l'accreditamento dei conciliatori, il funzionamento dei Centri di Conciliazione e dei Centri di Formazione, e il regime di vigilanza e sanzioni del Ministero della Giustizia. Questo contenuto, di natura amministrativa/procedurale, non viene riportato per esteso in conformità alle istruzioni ricevute; il suo contenuto essenziale è stato riassunto nella sezione "Fonte".
Traduzione inglese
CHAPTER I – GENERAL PRINCIPLES
Article 1 – National interest "The institutionalization and development of Conciliation as an alternative dispute resolution mechanism is hereby declared to be of national interest."
Article 2 – Principles "Conciliation fosters a culture of peace and is carried out following the ethical principles of fairness, truthfulness, good faith, confidentiality, impartiality, neutrality, legality, promptness and economy."
Article 3 – Party autonomy "Conciliation is a consensual institution; accordingly, the agreements reached obey solely and exclusively the will of the parties."
Article 4 – Non-jurisdictional function "Conciliation does not constitute a jurisdictional act."
CHAPTER II – ON CONCILIATION
Article 5 – Definition (text as amended by Legislative Decree N° 1070) "Conciliation is an institution constituted as an alternative mechanism for dispute resolution, whereby the parties come before an extrajudicial Conciliation Center so that they may be assisted in seeking a consensual solution to the dispute."
Article 6 – Mandatory nature [Summary] The conciliation procedure is "a requirement of admissibility" for access to the judicial proceedings referred to by the law, except where: one of the parties is domiciled abroad; the matter involves administrative-litigation proceedings; provisional/precautionary proceedings; enforcement proceedings; constitutional guarantee proceedings; third-party claims (tercerías); domestic violence; or proceedings concerning the rights of legally incapacitated persons.
Article 7 / Article 9 – Matters subject to and excluded from conciliation [article numbering not consistently confirmed across sources consulted — see "Fonte"] "Matters subject to Conciliation are determined or determinable claims concerning rights available to the parties." In family matters, claims concerning "child support (pensión de alimentos), visitation arrangements, custody (tenencia), as well as others arising from family relationships" are subject to conciliation, while in labor matters "the non-waivable nature of workers' rights" is respected. [Summary] Not subject to extrajudicial conciliation are, among others: domestic violence (except as provided by Law N° 28494); proceedings concerning legally incapacitated persons; provisional/precautionary proceedings; constitutional guarantee proceedings; nullity of legal acts; probate/succession proceedings; and, generally, rights not available to the parties.
Article 8 – Confidentiality "Those who take part in the Conciliation Hearing must keep confidential what occurred therein. Nothing stated or proposed in it shall have evidentiary value." [Summary] Excepted from this confidentiality are facts giving rise to reasonable indications of the commission of a crime or offense.
Article 10 – Hearing (text incorporating amendments introduced by Law N° 31165 of 2021 — low reliability for the part concerning electronic means, see "Fonte") "The Conciliation Hearing is single and shall take place at the premises of the authorized Conciliation Center, in the presence of the conciliator and the parties." [Summary, low reliability] Following Law N° 31165 (2021), the provision would also allow the hearing to be held "through electronic means or others of a similar nature," as established by the Regulation; the full and definitive text of this addition could not be located.
Article 11 – Time limit "The time limit for the Single Hearing may be up to thirty (30) calendar days, counted from the date of the first session held."
Article 12 – Procedure and time limits for convening the hearing [Summary] The conciliator is appointed the day after the request is received, and the hearing must take place within a maximum period of seven working days.
Article 13 – Request "The parties may request Extrajudicial Conciliation jointly or individually, in accordance with the general rules of jurisdiction/venue."
Article 14 – Attendance "Attendance at the conciliation hearing is personal, except for persons who, under the law, must act through a legal representative."
Article 15 – Conclusion of the conciliation procedure [Summary] The procedure concludes by: total agreement; partial agreement; lack of agreement between the parties; a party's absence from two sessions; both parties' absence from one session; or a reasoned decision of the conciliator.
Article 16 – Record (Acta) [partly verbatim] "The Record is the document expressing the parties' manifestation of will in the Extrajudicial Conciliation." [Summary] It must contain: number, case file number, place and date, identifying data of the parties, data of the conciliator, the dispute subject to conciliation, the agreements reached (or the absence thereof), the signatures of the parties and the conciliator, and verification of the legality of the agreements.
Article 17 – Partial conciliation "If Conciliation concludes with a partial agreement, effective judicial protection may only be sought for the unresolved differences."
Article 18 – Enforceability and execution of the conciliation record "The Record containing a conciliation agreement constitutes an enforcement title (título de ejecución). The certain, express and enforceable rights, duties or obligations recorded therein shall be enforced through the proceedings for enforcement of judicial decisions." [Note, low reliability] Some secondary sources indicate that Law N° 31165 (2021) replaced the Spanish expression "título de ejecución" with "título ejecutivo" (both translatable as "enforcement/executory title"); this literal amendment could not be conclusively verified against the sources consulted.
Article 19 – Limitation periods "The limitation periods established under applicable law are suspended from the date the request for Extrajudicial Conciliation is filed until the conclusion of the conciliation proceeding."
CHAPTER III – ON THE CONCILIATOR
Article 20 – Definition and functions "The conciliator is the person trained, accredited and authorized by the Ministry of Justice to carry out the conciliating function."
Article 21 – Conduct of the conciliation procedure "The conciliator conducts the conciliation procedure with freedom of action, following the principles established in this Law."
Article 22 – Requirements for accreditation as a conciliator [Summary] To be accredited as a conciliator it is required to: be a citizen in the exercise of civil rights; have passed the conciliator training and qualification course authorized by the Ministry of Justice; have no criminal record; and meet the further requirements set out in the Regulation.
Article 23 – Disqualification, challenge and recusal "The grounds for disqualification, challenge and recusal established in the Code of Civil Procedure are applicable to conciliators."
CHAPTER IV – ON CONCILIATION CENTERS
Article 24 – Conciliation Centers "Conciliation Centers are entities whose purpose is to exercise the conciliating function in accordance with the Law."
Article 25 – Training and qualification of conciliators [Summary] Training and qualification of conciliators is entrusted to authorized Conciliator Training and Qualification Centers, Universities, Regional Governments, Local Governments, Professional Associations (Colegios Profesionales) and the National School of Conciliation.
Article 26 – Powers of the Ministry of Justice "The Ministry of Justice is responsible for the accreditation, registration, authorization, renewal, licensing, supervision and sanctioning of the operators of the conciliation system."
Article 27 – Requirements [Summary] Applicant institutions must submit documentation evidencing their legal existence, legal representation, the Center's internal regulations, and the list of conciliators.
Article 28 – Registration and filing of case files and records [Summary] Conciliation Centers must keep, under their own responsibility, case files, a register book and an archive of records.
Article 29 – Legality of the agreements "The Conciliation Center shall have at least one lawyer, who shall oversee the legality of the conciliation agreements."
Article 30 – Statistical information "Conciliation centers must, on a quarterly basis, compile the statistical results of their institution, which must be submitted to the Ministry of Justice, displayed and disseminated for the public's information."
[Chapters V-VI and final provisions — not reproduced in full]
[Note] The law continues with Chapter V (concerning the coordinating body of the national conciliation system) and Chapter VI (Conciliation before Justices of the Peace), plus supplementary, transitional and repealing provisions. In addition, an implementing Regulation exists (approved by D.S. N° 014-2008-JUS and amended by D.S. N° 006-2010-JUS), comprising 148 articles, final, transitional and repealing provisions, and a glossary of terms, which governs in detail the accreditation of conciliators, the operation of Conciliation Centers and Training Centers, and the Ministry of Justice's supervisory and sanctioning regime. This administrative/procedural content is not reproduced in full, in accordance with the instructions received; its essential content has been summarized in the "Fonte" section.
Traduzione francese
CHAPITRE I – PRINCIPES GÉNÉRAUX
Article 1 – Intérêt national « Est déclarée d'intérêt national l'institutionnalisation et le développement de la Conciliation en tant que mécanisme alternatif de résolution des conflits. »
Article 2 – Principes « La Conciliation favorise une culture de paix et se déroule selon les principes éthiques d'équité, de véracité, de bonne foi, de confidentialité, d'impartialité, de neutralité, de légalité, de célérité et d'économie. »
Article 3 – Autonomie de la volonté « La Conciliation est une institution consensuelle ; en ce sens, les accords conclus obéissent uniquement et exclusivement à la volonté des parties. »
Article 4 – Fonction non juridictionnelle « La Conciliation ne constitue pas un acte juridictionnel. »
CHAPITRE II – DE LA CONCILIATION
Article 5 – Définition (texte modifié par le Décret législatif n° 1070) « La Conciliation est une institution qui se constitue comme un mécanisme alternatif de résolution des conflits, par lequel les parties se présentent devant un Centre de Conciliation extrajudiciaire afin d'être assistées dans la recherche d'une solution consensuelle au conflit. »
Article 6 – Caractère obligatoire [Résumé] La procédure de conciliation constitue « une condition de recevabilité » pour l'accès aux procédures judiciaires visées par la loi, sauf dans les cas où : l'une des parties est domiciliée à l'étranger ; il s'agit de procédures contentieuses-administratives ; de procédures conservatoires ; de procédures d'exécution ; de procédures relatives aux garanties constitutionnelles ; de tierces oppositions (tercerías) ; de violence familiale ; et de procédures relatives aux droits des personnes incapables.
Article 7 / Article 9 – Matières conciliables et non conciliables [numérotation non confirmée de façon univoque entre les sources consultées — voir « Fonte »] « Sont matière de Conciliation les prétentions déterminées ou déterminables portant sur des droits disponibles des parties. » En matière familiale, sont conciliables les prétentions relatives à « la pension alimentaire, le régime de visite, la garde (tenencia), ainsi que d'autres découlant de la relation familiale », étant entendu qu'en matière de travail « le caractère non renonçable des droits du travailleur » est respecté. [Résumé] Ne relèvent pas de la conciliation extrajudiciaire, entre autres : la violence familiale (sauf disposition contraire de la Loi n° 28494) ; les procédures concernant les personnes incapables ; les procédures conservatoires ; les garanties constitutionnelles ; la nullité des actes juridiques ; les procédures successorales ; et, en général, les droits indisponibles des parties.
Article 8 – Confidentialité « Les personnes qui participent à l'Audience de Conciliation doivent garder secret ce qui s'y est déroulé. Tout ce qui y est affirmé ou proposé est dépourvu de valeur probante. » [Résumé] Font exception à cette confidentialité les faits permettant d'établir des indices raisonnables de la commission d'un délit ou d'une infraction.
Article 10 – Audience (texte intégrant les modifications introduites par la Loi n° 31165 de 2021 — fiabilité faible pour la partie relative aux moyens électroniques, voir « Fonte ») « L'Audience de Conciliation est unique et se déroule dans les locaux du Centre de Conciliation autorisé, en présence du conciliateur et des parties. » [Résumé, fiabilité faible] Depuis la Loi n° 31165 (2021), la disposition permettrait également que l'audience se déroule « au moyen de moyens électroniques ou d'autres moyens de nature similaire », conformément à ce que prévoit le Règlement ; le texte intégral et définitif de cet ajout n'a pas pu être localisé.
Article 11 – Délai « Le délai de l'Audience Unique pourra être de trente (30) jours calendaires au maximum, à compter de la date de la première session tenue. »
Article 12 – Procédure et délais de convocation [Résumé] Le conciliateur est désigné le lendemain de la réception de la demande, l'audience devant se tenir dans un délai maximal de sept jours ouvrables.
Article 13 – Demande « Les parties peuvent solliciter la Conciliation Extrajudiciaire conjointement ou individuellement, conformément aux règles générales de compétence. »
Article 14 – Comparution « La comparution à l'audience de conciliation est personnelle, sauf pour les personnes devant, conformément à la loi, agir par l'intermédiaire d'un représentant légal. »
Article 15 – Clôture de la procédure de conciliation [Résumé] La procédure se clôture par : accord total ; accord partiel ; absence d'accord entre les parties ; absence d'une partie à deux sessions ; absence des deux parties à une session ; ou décision motivée du conciliateur.
Article 16 – Procès-verbal (Acta) [partiellement littéral] « Le Procès-verbal est le document qui exprime la manifestation de volonté des parties dans la Conciliation Extrajudiciaire. » [Résumé] Il doit contenir : le numéro, le numéro de dossier, le lieu et la date, les données d'identification des parties, les données du conciliateur, le litige objet de la conciliation, les accords conclus (ou leur absence), les signatures des parties et du conciliateur, ainsi que la vérification de la légalité des accords.
Article 17 – Conciliation partielle « Si la Conciliation se conclut par un accord partiel, la protection juridictionnelle effective ne peut être demandée que pour les différends non résolus. »
Article 18 – Valeur exécutoire et exécution du procès-verbal de conciliation « Le Procès-verbal contenant un accord de conciliation constitue titre exécutoire (título de ejecución). Les droits, devoirs ou obligations certains, exprès et exigibles qui y figurent sont exécutés par la voie de la procédure d'exécution des décisions judiciaires. » [Note de fiabilité faible] Certaines sources secondaires indiquent que la Loi n° 31165 (2021) aurait remplacé l'expression espagnole « título de ejecución » par « título ejecutivo » (toutes deux traduisibles par « titre exécutoire »); cette modification littérale n'a pas pu être vérifiée de façon définitive sur les sources consultées.
Article 19 – Prescription « Les délais de prescription établis par la réglementation en vigueur sont suspendus à compter de la date de dépôt de la demande de Conciliation Extrajudiciaire jusqu'à la clôture de la procédure de conciliation. »
CHAPITRE III – DU CONCILIATEUR
Article 20 – Définition et fonctions « Le conciliateur est la personne formée, accréditée et autorisée par le Ministère de la Justice pour exercer la fonction de conciliation. »
Article 21 – Conduite de la procédure de conciliation « Le conciliateur conduit la procédure de conciliation avec liberté d'action, en suivant les principes établis par la présente Loi. »
Article 22 – Conditions d'accréditation comme conciliateur [Résumé] Pour être accrédité comme conciliateur, il faut : être citoyen dans l'exercice de ses droits civils ; avoir réussi le cours de formation et de qualification des conciliateurs autorisé par le Ministère de la Justice ; ne pas avoir de casier judiciaire ; et satisfaire aux autres exigences prévues par le Règlement.
Article 23 – Empêchement, récusation et abstention « Sont applicables aux conciliateurs les causes d'empêchement, de récusation et d'abstention établies par le Code de Procédure Civile. »
CHAPITRE IV – DES CENTRES DE CONCILIATION
Article 24 – Des Centres de Conciliation « Les Centres de Conciliation sont des entités ayant pour objet l'exercice de la fonction de conciliation conformément à la Loi. »
Article 25 – Formation et qualification des conciliateurs [Résumé] La formation et la qualification des conciliateurs relèvent des Centres de Formation et de Qualification des Conciliateurs autorisés, des Universités, des Gouvernements Régionaux, des Gouvernements Locaux, des Ordres Professionnels et de l'École Nationale de Conciliation.
Article 26 – Pouvoirs du Ministère de la Justice « Le Ministère de la Justice est chargé de l'accréditation, de l'enregistrement, de l'autorisation, du renouvellement, de l'habilitation, de la supervision et de la sanction des opérateurs du système de conciliation. »
Article 27 – Conditions requises [Résumé] Les institutions demanderesses doivent joindre les documents attestant de leur existence, de leur représentation légale, du règlement du Centre et de la liste des conciliateurs.
Article 28 – De l'enregistrement et de l'archivage des dossiers et des procès-verbaux [Résumé] Les Centres de Conciliation doivent tenir, sous leur propre responsabilité, les dossiers, le registre et les archives des procès-verbaux.
Article 29 – Légalité des accords « Le Centre de Conciliation dispose d'au moins un avocat, chargé de superviser la légalité des accords de conciliation. »
Article 30 – Information statistique « Les centres de conciliation doivent élaborer trimestriellement les résultats statistiques de leur institution, lesquels doivent être transmis au Ministère de la Justice, affichés et diffusés pour l'information du public. »
[Chapitres V-VI et dispositions finales — non reproduits intégralement]
[Note] La loi se poursuit avec le Chapitre V (relatif à l'organe de coordination du système national de conciliation) et le Chapitre VI (Conciliation devant les Juges de Paix), ainsi que des dispositions complémentaires, transitoires et abrogatoires. S'y ajoute un Règlement d'application (approuvé par le D.S. n° 014-2008-JUS et modifié par le D.S. n° 006-2010-JUS), composé de 148 articles, de dispositions finales, transitoires et abrogatoires, et d'un glossaire de termes, qui régit en détail l'accréditation des conciliateurs, le fonctionnement des Centres de Conciliation et des Centres de Formation, ainsi que le régime de supervision et de sanctions du Ministère de la Justice. Ce contenu, de nature administrative/procédurale, n'est pas reproduit intégralement, conformément aux instructions reçues ; son contenu essentiel a été résumé dans la section « Fonte ».