Testi in vigore: Pakistan

Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Pakistan, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.

Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.

Fonte

La normativa di riferimento individuata è l'Alternative Dispute Resolution Act, 2017 (Act No. XX of 2017), approvata dal Parlamento federale (Majlis-e-Shoora) del Pakistan e ricevuto l'assenso presidenziale il 30 maggio 2017 (data di adozione risultante dalla scheda NATLEX dell'OIL, riferimento PAK-2017-L-104942). È tuttora in vigore: nessuna fonte consultata segnala un'abrogazione. Anzi, una fonte giornalistica specializzata (thelex.live, marzo 2026) riferisce che nel 2026 sarebbe entrato in vigore un Alternative Dispute Resolution (Amendment) Act, 2026, che avrebbe inserito una nuova Section 3A (rinvio obbligatorio a ADR per le materie elencate in una nuova "Schedule-II"), ridenominato la Schedule originaria come "Schedule-I" e aggiunto una Section 25A che abilita il Governo federale, sentita l'Islamabad High Court, a modificare gli Schedule per via amministrativa. Attenzione: questa informazione sull'emendamento 2026 proviene da un'unica fonte secondaria non ufficiale reperita e non è stata riscontrata su una seconda fonte indipendente né sul portale legislativo ufficiale (che era consultabile solo come pagina di collegamento, non come testo integrale) — va quindi considerata plausibile ma non pienamente verificata, e viene riportata solo come nota informativa nel testo originale sottostante, non come articolato tradotto.

Ambito territoriale: è importante segnalare che, nonostante sia una legge del Parlamento federale largamente citata come "la" legge pakistana sull'ADR/mediazione, la Section 1(2) dell'Act ne limita espressamente l'estensione territoriale al solo Islamabad Capital Territory (la capitale federale), coerentemente con la ripartizione di competenze legislative in materia di procedura civile fra Federazione e Province stabilita dal 18° Emendamento costituzionale. Le Province hanno adottato leggi analoghe, modellate su questo Act federale: Punjab Alternative Dispute Resolution Act, 2019; Khyber Pakhtunkhwa Alternative Dispute Resolution Act, 2020; Balochistan Alternative Dispute Resolution Act, 2022; nel Sindh l'Alta Corte gestisce un proprio "Mediation Center" (mediation.shc.gov.pk) nell'ambito delle proprie regole di procedura civile, senza una legge organica dedicata reperita in questa ricerca. Si è scelto comunque l'ADR Act 2017 federale come fonte principale perché è il testo "modello" più organico, più citato dalla dottrina e dalle fonti internazionali (ADB, ILO/NATLEX) come riferimento nazionale, e perché le leggi provinciali ne ricalcano struttura e definizioni; il lettore deve però tenere presente che, in senso stretto, essa disciplina la mediazione giudiziale solo nel territorio della capitale federale.

Livello di affidabilità del testo riportato: non è stato possibile accedere al testo integrale del Gazette ufficiale in formato leggibile (il portale pakistancode.gov.pk espone solo una pagina di rimando a un PDF, non raggiungibile in lettura diretta in questa sessione). Il testo è stato quindi ricostruito da un PDF ospitato dall'Asian Development Bank – Law and Policy Reform Program (fonte secondaria autorevole, che riproduce il testo ufficiale) e da un PDF pubblicato dalla National Assembly of Pakistan (na.gov.pk), entrambi documenti scansionati con riconoscimento OCR imperfetto. Per gli articoli sostanziali riportati per esteso qui sotto (definizioni, rinvio in ADR, composizione del panel di Neutrals, accordo di conciliazione/mediazione ed esecutività, riservatezza) il testo estratto era in massima parte leggibile; sono stati corretti solo refusi OCR palesi (es. singole lettere scambiate, parole spezzate) senza alcuna integrazione di contenuto normativo di fantasia — il grado di affidabilità per queste sezioni è alto ma non certificato. Per gli articoli di natura più procedurale (nomina del Neutral, rinvio a un ADR Centre, comparizione delle parti, termini procedurali, spese) il testo è stato in parte riassunto anziché citato letteralmente, come esplicitamente consentito dal compito, perché l'estrazione automatica non consentiva una trascrizione parola per parola affidabile; questo è segnalato dove pertinente. Per un uso professionale/legale si raccomanda di verificare il testo sul Gazette of Pakistan ufficiale.

Fonti consultate: - ADB Law and Policy Reform Program, testo del Pakistan Alternative Dispute Resolution Act 2017: https://lpr.adb.org/sites/default/files/2024-07/pakistan-alternative-dispute-resolution-act-2017.pdf (e relativa scheda https://lpr.adb.org/resource/alternative-dispute-resolution-act-2017-pakistan) - National Assembly of Pakistan, testo dell'Act: https://www.na.gov.pk/uploads/documents/1495101925_486.pdf - Pakistan Code (Ministero della Legge e della Giustizia), pagina di riferimento: https://pakistancode.gov.pk/english/UY2FqaJw1-apaUY2Fqa-apaUY2NoaJc=-sg-jjjjjjjjjjjjj - ILO NATLEX, scheda della legge (PAK-2017-L-104942): https://natlex.ilo.org/dyn/natlex2/r/natlex/fe/details?p3_isn=104942 - thelex.live, "Mandatory ADR Law Comes into Force After Amendment to Alternative Dispute Resolution Act, 2017": https://thelex.live/archives/66919 (unica fonte per l'emendamento 2026, non riscontrata altrove) - Courting The Law, "Mediation as an Alternative Dispute Resolution Mechanism in Pakistan" (marzo 2026), per il quadro delle leggi provinciali collegate: https://courtingthelaw.com/2026/03/14/commentary/guest-columnists/mediation-as-an-alternative-dispute-resolution-mechanism-in-pakistan/ - Punjab Laws (per riferimento sulla legge provinciale del Punjab): http://punjablaws.gov.pk/laws/2739.html

Testo originale (inglese)

ALTERNATIVE DISPUTE RESOLUTION ACT, 2017 (Act No. XX of 2017 — Parliament of the Islamic Republic of Pakistan)

Preamble. — Whereas the State is required to ensure inexpensive and expeditious justice; And whereas it is expedient to provide for an effective system of Alternative Dispute Resolution to facilitate settlement of disputes without recourse to formal litigation before the Courts, in the matters hereinafter appearing;

It is hereby enacted as follows:

1. Short title, extent and commencement

(1) This Act may be called the Alternative Dispute Resolution Act, 2017.

(2) It extends to Islamabad Capital Territory.

(3) It shall come into force at once.

2. Definitions

In this Act, unless the context otherwise requires —

(a) "Alternative Dispute Resolution (ADR)" means a process in which parties resort to resolving a dispute other than by adjudication by Courts and includes, but is not limited to, arbitration, mediation, conciliation and neutral evaluation;

(b) "ADR Centre" means the ADR Centre notified by the Government for the purposes of this Act;

(c) "arbitration" means a process by which parties submit a dispute to the decision of a Neutral person or persons appointed by mutual consent or under a statutory or contractual provision;

(d) "award" means an arbitration award;

(e) "conciliation" means a process in which a Neutral person encourages the parties to resolve their civil or commercial disputes voluntarily, including by advising on possible solutions and terms of settlement;

(f) "Court" means any court, tribunal or quasi-judicial forum having original jurisdiction;

(g) "Government" means the Federal Government;

(h) "High Court" means the High Court concerned;

(i) "mediation" means a process in which a mediator facilitates dispute resolution by encouraging communication and negotiation between the parties in order for them to arrive at a mutually satisfactory agreement;

(j) "Neutral" includes an arbitrator, conciliator, evaluator and mediator, or any other impartial person included in the panel;

(k) "panel" means the panel of Neutrals notified under section 4;

(l) "prescribed" means prescribed by rules made under this Act;

(m) "rules" means the rules made under this Act;

(n) "Schedule" means a Schedule annexed to this Act; and

(o) "settlement" means the agreement reached between the parties as a result of successful ADR, other than an award.

3. Reference to ADR

(1) The Court, on the first date of appearance of all parties, shall refer every civil matter mentioned in the Schedule for ADR except where —

(a) any of the parties to the dispute do not agree to ADR;

(b) the Court, having regard to the facts and circumstances of the case, is satisfied that there is no possibility of resolution of the dispute through ADR; or

(c) an intricate question of law or fact is involved.

(2) Before referral to ADR, the Court may frame issues with the consent of the parties for facilitating the settlement of the dispute:

Provided that the Neutral may frame additional issues, if so required, during the course of the ADR proceedings, with the consent of the parties.

(3) The Court, on application of any party to the dispute before it, with the consent of all parties, may refer any civil matter mentioned in the Schedule to ADR at any stage of the proceedings.

(4) This section shall not apply where ex-parte proceedings are subsisting against the defendant or the respondent:

Provided that even if such proceedings are set aside, the case shall not be referred to ADR unless the Court, keeping in view the stage of the proceedings of the case or any agreement of the parties, decides otherwise.

4. Panel of Neutrals

The Government, after consultation with the High Court, shall notify in the official Gazette a panel of Neutrals for each district from amongst lawyers with at least seven years' practising experience, retired judges, retired civil servants, ulema, jurists, technocrats and experts, and such other persons of repute and integrity, having such qualifications and experience as may be prescribed.

5–9. Rinvio, nomina del Neutral, ADR Centre e termini procedurali (sintesi)

Le disposizioni seguenti hanno natura prevalentemente procedurale; sono qui riassunte anziché riportate parola per parola, secondo quanto consentito dal compito, stante l'affidabilità solo parziale dell'estrazione automatica del testo scansionato per queste parti.

  • Section 5 (Appointment of Neutral). Nel rinviare la controversia in ADR, la Corte nomina un Neutral scelto dal panel, oppure una persona diversa concordata dalle parti, oppure rinvia la causa a un ADR Centre; se le parti non si accordano sulla scelta, decide la Corte. Se una o entrambe le parti sono donne, il Neutral deve preferibilmente essere una donna.

  • Section 6 (Reference to ADR Centre). Con il consenso delle parti, la Corte può rinviare la controversia a un ADR Centre notificato dal Governo; se una o entrambe le parti sono donne, la causa deve preferibilmente essere trattata da un gruppo che comprenda una donna.

  • Section 7 (Appearance before the Neutral). Rinviata la causa in ADR, la Corte ordina alle parti di comparire davanti al Neutral o all'ADR Centre nella data e nell'ora fissate dalla Corte stessa.

  • Section 8 (Reference to ADR before institution of proceedings). Le parti possono rivolgersi alla Corte o direttamente a un ADR Centre, prima ancora di introdurre un giudizio, per la risoluzione di una controversia tramite ADR; ricevuta l'istanza, la Corte nomina un Neutral o rinvia la questione secondo quanto previsto per i procedimenti già pendenti. Le disposizioni dell'Act si applicano, con i necessari adattamenti (mutatis mutandis), anche a questi procedimenti pre-processuali.

  • Section 9 (Conduct of ADR proceedings). Le parti partecipano personalmente o tramite rappresentanti autorizzati. La mediazione e la conciliazione devono concludersi entro trenta giorni, prorogabili di ulteriori quindici giorni per giustificato motivo; l'arbitrato deve concludersi entro sessanta giorni, prorogabili di trenta giorni. La Corte può impartire indicazioni vincolanti sullo svolgimento del procedimento ADR. La parte che non compare o non adempie può essere condannata alle spese, liquidate dal Neutral.

10. Settlement and decree

If, as a result of the mediation or conciliation, a settlement is reached by the parties, the Neutral shall record such settlement, duly witnessed and signed by him and by the parties or their duly authorised representatives or attorneys, and submit it to the Court, which shall pronounce judgment and pass a decree in terms of the settlement.

15. Costs

The costs and fees of the ADR process shall be borne by the parties in such proportion as may be mutually agreed upon by them, failing which it shall be determined by the Court.

19. Privilege and confidentiality

Save as provided in this Act, the proceedings before the Neutral shall be privileged and shall not be admissible in evidence before any Court without the consent of the parties, and the Neutral shall not be required to appear as a witness or otherwise in any arbitral or judicial proceedings with respect to a dispute that is or was the subject-matter of an ADR.

The Schedule (civil matters referable to ADR) — elenco riassuntivo

Elenco delle 22 categorie di controversie civili indicate nello Schedule, riportato in forma di sintesi delle voci risultanti dall'estrazione del testo (non trascrizione letterale integrale dei singoli punti):

  1. Suits relating to landlord and tenant disputes
  2. Suits for pre-emption
  3. Suits relating to land and property disputes
  4. Small claims and matters of a minor nature
  5. Commercial disputes
  6. Suits arising out of contracts
  7. Suits for professional negligence
  8. Suits for specific performance of contract
  9. Matters relating to companies and banking
  10. Insurance disputes
  11. Disputes relating to negotiable instruments
  12. Suits for personal injury
  13. Suits for compensation and damages
  14. Disputes under canal and drainage laws
  15. Suits for recovery of movable property
  16. Suits for joint possession of property
  17. Suits for redemption of mortgaged/pawned property
  18. Suits for rendition of accounts of joint property
  19. Suits to restrain waste or nuisance
  20. Suits for mesne profits
  21. Any other matter which the parties agree to refer to ADR
  22. Any other matter as may be notified by the Government

Nota informativa (non tradotta, affidabilità non verificata): emendamento 2026

Secondo un'unica fonte secondaria (thelex.live, non riscontrata altrove), nel 2026 sarebbe entrato in vigore un Alternative Dispute Resolution (Amendment) Act, 2026 che avrebbe: (i) inserito una nuova Section 3A, che imporrebbe alla Corte il rinvio obbligatorio (non più discrezionale) a ADR per le materie elencate in una nuova "Schedule-II", relativa a controversie civili, commerciali, finanziarie e familiari idonee alla composizione extragiudiziale; (ii) ridenominato lo Schedule originario come "Schedule-I"; (iii) aggiunto una Section 25A, che abiliterebbe il Governo federale, sentita l'Islamabad High Court, a modificare gli Schedule tramite notifica amministrativa senza necessità di nuova legge. Non è stato possibile verificare questo emendamento sul portale legislativo ufficiale né su una seconda fonte indipendente; è riportato qui solo a titolo informativo e non come testo tradotto.

Traduzione italiana

LEGGE SULLA RISOLUZIONE ALTERNATIVA DELLE CONTROVERSIE, 2017 (Legge n. XX del 2017 — Parlamento della Repubblica Islamica del Pakistan)

Preambolo. — Considerato che lo Stato è tenuto a garantire una giustizia poco costosa e rapida; e considerato che è opportuno prevedere un sistema efficace di risoluzione alternativa delle controversie per agevolare la composizione delle liti senza ricorrere al contenzioso formale davanti alle Corti, nelle materie di seguito indicate;

Si stabilisce quanto segue:

1. Titolo breve, ambito di applicazione ed entrata in vigore

(1) La presente legge può essere citata come Legge sulla Risoluzione Alternativa delle Controversie, 2017.

(2) Essa si estende al Territorio della Capitale Islamabad.

(3) Entra in vigore immediatamente.

2. Definizioni

Ai fini della presente legge, salvo che il contesto richieda diversamente —

(a) "Risoluzione Alternativa delle Controversie (ADR)" indica un processo mediante il quale le parti ricorrono alla soluzione di una controversia in modo diverso dalla decisione giudiziale delle Corti, e comprende, senza limitarsi a essi, l'arbitrato, la mediazione, la conciliazione e la valutazione neutrale;

(b) "Centro ADR" indica il Centro ADR notificato dal Governo ai fini della presente legge;

(c) "arbitrato" indica un processo mediante il quale le parti sottopongono una controversia alla decisione di una o più persone Neutrali nominate di comune accordo o in forza di una disposizione di legge o contrattuale;

(d) "lodo" indica un lodo arbitrale;

(e) "conciliazione" indica un processo in cui una persona Neutrale incoraggia le parti a risolvere volontariamente le proprie controversie civili o commerciali, anche suggerendo possibili soluzioni e termini di composizione;

(f) "Corte" indica qualsiasi corte, tribunale o organo quasi giudiziario dotato di competenza di primo grado;

(g) "Governo" indica il Governo Federale;

(h) "Alta Corte" indica l'Alta Corte territorialmente competente;

(i) "mediazione" indica un processo in cui un mediatore facilita la risoluzione della controversia incoraggiando la comunicazione e la negoziazione tra le parti affinché queste raggiungano un accordo reciprocamente soddisfacente;

(j) "Neutrale" comprende l'arbitro, il conciliatore, il valutatore e il mediatore, nonché qualsiasi altra persona imparziale inserita nell'albo;

(k) "albo" indica l'albo dei Neutrali notificato ai sensi della sezione 4;

(l) "prescritto" indica quanto prescritto dalle norme regolamentari adottate ai sensi della presente legge;

(m) "norme regolamentari" indica le norme adottate ai sensi della presente legge;

(n) "Allegato" indica un Allegato annesso alla presente legge; e

(o) "accordo di composizione" indica l'accordo raggiunto tra le parti a seguito del positivo svolgimento dell'ADR, diverso da un lodo.

3. Rinvio all'ADR

(1) La Corte, alla prima udienza di comparizione di tutte le parti, rinvia in ADR ogni controversia civile indicata nell'Allegato, salvo che —

(a) una delle parti della controversia non acconsenta all'ADR;

(b) la Corte, avuto riguardo ai fatti e alle circostanze del caso, ritenga che non vi sia possibilità di risolvere la controversia tramite ADR; oppure

(c) sia coinvolta una questione di diritto o di fatto complessa.

(2) Prima del rinvio in ADR, la Corte può, con il consenso delle parti, definire le questioni controverse al fine di agevolare la composizione della lite:

Purché il Neutrale possa definire questioni aggiuntive, ove necessario, nel corso del procedimento ADR, con il consenso delle parti.

(3) La Corte, su istanza di una qualsiasi delle parti della controversia pendente dinanzi a essa, con il consenso di tutte le parti, può rinviare in ADR qualsiasi controversia civile indicata nell'Allegato in qualunque fase del procedimento.

(4) La presente sezione non si applica quando sussiste un procedimento in contumacia (ex-parte) nei confronti del convenuto o del resistente:

Purché, anche qualora tale procedimento venga annullato, la causa non sia rinviata in ADR a meno che la Corte, tenuto conto dello stato del procedimento o di un accordo tra le parti, non decida diversamente.

4. Albo dei Neutrali

Il Governo, sentita l'Alta Corte, notifica nella Gazzetta Ufficiale un albo dei Neutrali per ciascun distretto, scegliendoli tra avvocati con almeno sette anni di esperienza professionale, giudici in pensione, funzionari pubblici in pensione, ulema, giuristi, tecnici ed esperti, nonché altre persone di reputazione e integrità in possesso dei requisiti e dell'esperienza che possano essere prescritti.

5–9. Rinvio, nomina del Neutrale, Centro ADR e termini procedurali (sintesi)

Le disposizioni seguenti hanno natura prevalentemente procedurale e sono qui riassunte, come indicato anche nel testo originale, anziché tradotte parola per parola.

  • Sezione 5 (Nomina del Neutrale). Nel rinviare la causa in ADR, la Corte nomina un Neutrale scelto dall'albo, oppure una persona diversa concordata dalle parti, oppure rinvia la causa a un Centro ADR; in mancanza di accordo tra le parti sulla scelta, decide la Corte. Se una o entrambe le parti sono donne, il Neutrale deve preferibilmente essere una donna.

  • Sezione 6 (Rinvio a un Centro ADR). Con il consenso delle parti, la Corte può rinviare la controversia a un Centro ADR notificato dal Governo; se una o entrambe le parti sono donne, la causa deve preferibilmente essere trattata da un collegio che comprenda una donna.

  • Sezione 7 (Comparizione davanti al Neutrale). Rinviata la causa in ADR, la Corte ordina alle parti di comparire davanti al Neutrale o al Centro ADR nella data e nell'ora fissate dalla Corte stessa.

  • Sezione 8 (Rinvio in ADR prima dell'instaurazione del giudizio). Le parti possono rivolgersi alla Corte o direttamente a un Centro ADR, ancor prima di instaurare un giudizio, per la composizione di una controversia tramite ADR; ricevuta l'istanza, la Corte nomina un Neutrale o procede al rinvio secondo quanto previsto per i procedimenti già pendenti. Le disposizioni della legge si applicano, con gli opportuni adattamenti, anche a questi procedimenti pre-processuali.

  • Sezione 9 (Svolgimento del procedimento ADR). Le parti partecipano personalmente o tramite rappresentanti autorizzati. La mediazione e la conciliazione devono concludersi entro trenta giorni, prorogabili di ulteriori quindici giorni per giustificato motivo; l'arbitrato deve concludersi entro sessanta giorni, prorogabili di trenta giorni. La Corte può impartire indicazioni vincolanti sullo svolgimento del procedimento ADR. La parte che non compare o non adempie può essere condannata alle spese, liquidate dal Neutrale.

10. Accordo di composizione e decreto

Se, a seguito della mediazione o della conciliazione, le parti raggiungono un accordo di composizione, il Neutrale ne redige verbale, debitamente sottoscritto da lui e dalle parti o dai loro rappresentanti o procuratori debitamente autorizzati, e lo trasmette alla Corte, la quale pronuncia sentenza ed emette decreto conforme all'accordo di composizione.

15. Spese

Le spese e i compensi del procedimento ADR sono a carico delle parti nella proporzione concordata tra loro, e, in mancanza di accordo, sono determinati dalla Corte.

19. Riservatezza e privilegio

Salvo quanto diversamente previsto dalla presente legge, il procedimento davanti al Neutrale è riservato e non è ammissibile come prova dinanzi ad alcuna Corte senza il consenso delle parti, e il Neutrale non può essere tenuto a comparire come testimone né altrimenti in alcun procedimento arbitrale o giudiziario relativo a una controversia che sia o sia stata oggetto di un ADR.

L'Allegato (materie civili rinviabili in ADR) — elenco riassuntivo

  1. Cause relative a controversie tra locatore e conduttore
  2. Cause di prelazione
  3. Cause relative a controversie fondiarie e immobiliari
  4. Controversie di modesta entità e questioni di natura minore
  5. Controversie commerciali
  6. Cause derivanti da contratti
  7. Cause per responsabilità professionale
  8. Cause di esecuzione in forma specifica del contratto
  9. Materie relative a società e attività bancaria
  10. Controversie assicurative
  11. Controversie relative a titoli di credito
  12. Cause per lesioni personali
  13. Cause per risarcimento e danni
  14. Controversie in materia di canali e drenaggio delle acque
  15. Cause per il recupero di beni mobili
  16. Cause per il possesso congiunto di beni
  17. Cause per il riscatto di beni ipotecati/dati in pegno
  18. Cause per la resa dei conti di beni comuni
  19. Cause per l'inibizione di guasto o molestia (nuisance)
  20. Cause per i frutti percepiti indebitamente (mesne profits)
  21. Ogni altra materia che le parti concordino di rinviare in ADR
  22. Ogni altra materia notificata dal Governo

Traduzione francese

LOI SUR LE RÈGLEMENT ALTERNATIF DES DIFFÉRENDS, 2017 (Loi n° XX de 2017 — Parlement de la République islamique du Pakistan)

Préambule. — Considérant que l'État est tenu de garantir une justice peu coûteuse et rapide ; et considérant qu'il est opportun de prévoir un système efficace de règlement alternatif des différends afin de faciliter le règlement des litiges sans recourir au contentieux formel devant les Cours, dans les matières énoncées ci-après ;

Il est édicté ce qui suit :

1. Titre abrégé, champ d'application et entrée en vigueur

(1) La présente loi peut être citée comme la loi sur le règlement alternatif des différends, 2017.

(2) Elle s'étend au territoire de la capitale, Islamabad.

(3) Elle entre en vigueur immédiatement.

2. Définitions

Aux fins de la présente loi, sauf si le contexte l'exige autrement —

(a) « règlement alternatif des différends (RAD) » désigne un processus par lequel les parties recourent à la résolution d'un différend autrement que par la décision judiciaire des Cours, et comprend, sans s'y limiter, l'arbitrage, la médiation, la conciliation et l'évaluation neutre ;

(b) « Centre RAD » désigne le Centre RAD notifié par le Gouvernement aux fins de la présente loi ;

(c) « arbitrage » désigne un processus par lequel les parties soumettent un différend à la décision d'une ou plusieurs personnes Neutres nommées d'un commun accord ou en vertu d'une disposition légale ou contractuelle ;

(d) « sentence » désigne une sentence arbitrale ;

(e) « conciliation » désigne un processus par lequel une personne Neutre encourage les parties à régler volontairement leurs différends civils ou commerciaux, y compris en suggérant des solutions possibles et des termes de règlement ;

(f) « Cour » désigne toute cour, tribunal ou instance quasi judiciaire ayant compétence de première instance ;

(g) « Gouvernement » désigne le Gouvernement fédéral ;

(h) « Haute Cour » désigne la Haute Cour territorialement compétente ;

(i) « médiation » désigne un processus par lequel un médiateur facilite le règlement d'un différend en favorisant la communication et la négociation entre les parties afin qu'elles parviennent à un accord mutuellement satisfaisant ;

(j) « Neutre » comprend l'arbitre, le conciliateur, l'évaluateur et le médiateur, ainsi que toute autre personne impartiale inscrite au tableau ;

(k) « tableau » désigne le tableau des Neutres notifié en vertu de l'article 4 ;

(l) « prescrit » désigne ce qui est prescrit par les règlements pris en vertu de la présente loi ;

(m) « règlements » désigne les règlements pris en vertu de la présente loi ;

(n) « Annexe » désigne une annexe jointe à la présente loi ; et

(o) « accord de règlement » désigne l'accord conclu entre les parties à l'issue d'un RAD abouti, autre qu'une sentence.

3. Renvoi au RAD

(1) La Cour, à la première date de comparution de toutes les parties, renvoie au RAD toute affaire civile mentionnée à l'Annexe, sauf lorsque —

(a) l'une des parties au différend n'y consent pas ;

(b) la Cour, eu égard aux faits et circonstances de l'affaire, estime qu'il n'existe aucune possibilité de règlement du différend par le RAD ; ou

(c) une question de droit ou de fait complexe est en cause.

(2) Avant le renvoi au RAD, la Cour peut, avec le consentement des parties, définir les questions litigieuses afin de faciliter le règlement du différend :

Sous réserve que le Neutre puisse définir des questions supplémentaires, si nécessaire, au cours de la procédure de RAD, avec le consentement des parties.

(3) La Cour, sur requête de toute partie au différend pendant devant elle, avec le consentement de toutes les parties, peut renvoyer au RAD toute affaire civile mentionnée à l'Annexe à tout stade de la procédure.

(4) Le présent article ne s'applique pas lorsqu'une procédure par défaut (ex-parte) subsiste à l'encontre du défendeur ou de l'intimé :

Sous réserve que, même si une telle procédure est annulée, l'affaire ne soit pas renvoyée au RAD, sauf si la Cour, compte tenu de l'état de la procédure ou d'un accord entre les parties, en décide autrement.

4. Tableau des Neutres

Le Gouvernement, après consultation de la Haute Cour, notifie au Journal officiel un tableau des Neutres pour chaque district, choisis parmi des avocats justifiant d'au moins sept années d'expérience professionnelle, des juges à la retraite, des fonctionnaires à la retraite, des oulémas, des juristes, des techniciens et experts, ainsi que d'autres personnes de réputation et d'intégrité possédant les qualifications et l'expérience qui pourront être prescrites.

5–9. Renvoi, désignation du Neutre, Centre RAD et délais de procédure (résumé)

Les dispositions suivantes ont un caractère essentiellement procédural et sont ici résumées, comme indiqué également dans le texte original, plutôt que traduites mot à mot.

  • Article 5 (Désignation du Neutre). En renvoyant l'affaire au RAD, la Cour désigne un Neutre choisi sur le tableau, ou une autre personne convenue par les parties, ou renvoie l'affaire à un Centre RAD ; à défaut d'accord des parties sur le choix, la Cour décide. Si l'une des parties ou les deux sont des femmes, le Neutre doit de préférence être une femme.

  • Article 6 (Renvoi à un Centre RAD). Avec le consentement des parties, la Cour peut renvoyer le différend à un Centre RAD notifié par le Gouvernement ; si l'une des parties ou les deux sont des femmes, l'affaire doit de préférence être traitée par une équipe comprenant une femme.

  • Article 7 (Comparution devant le Neutre). Une fois l'affaire renvoyée au RAD, la Cour ordonne aux parties de comparaître devant le Neutre ou le Centre RAD à la date et à l'heure fixées par la Cour.

  • Article 8 (Renvoi au RAD avant l'introduction de l'instance). Les parties peuvent saisir la Cour ou directement un Centre RAD, avant même d'introduire une instance, pour le règlement d'un différend par le RAD ; sur réception de la requête, la Cour désigne un Neutre ou procède au renvoi selon les modalités prévues pour les instances déjà pendantes. Les dispositions de la loi s'appliquent, avec les adaptations nécessaires, à ces procédures préalables à l'instance.

  • Article 9 (Déroulement de la procédure de RAD). Les parties participent en personne ou par l'intermédiaire de représentants autorisés. La médiation et la conciliation doivent se conclure dans un délai de trente jours, prorogeable de quinze jours supplémentaires pour motif valable ; l'arbitrage doit se conclure dans un délai de soixante jours, prorogeable de trente jours. La Cour peut donner des instructions contraignantes sur le déroulement de la procédure de RAD. La partie qui ne comparaît pas ou ne se conforme pas peut être condamnée aux dépens, fixés par le Neutre.

10. Accord de règlement et décision

Si, à l'issue de la médiation ou de la conciliation, un règlement est conclu entre les parties, le Neutre consigne ce règlement, dûment attesté et signé par lui-même et par les parties ou leurs représentants ou mandataires dûment autorisés, et le soumet à la Cour, laquelle prononce un jugement et rend une décision conforme à l'accord de règlement.

15. Dépens

Les frais et honoraires de la procédure de RAD sont à la charge des parties dans la proportion convenue entre elles, et, à défaut d'accord, ils sont fixés par la Cour.

19. Confidentialité et privilège

Sauf disposition contraire de la présente loi, la procédure devant le Neutre est confidentielle et n'est pas admissible en preuve devant une Cour sans le consentement des parties, et le Neutre ne peut être tenu de comparaître comme témoin ni autrement dans une procédure arbitrale ou judiciaire relative à un différend qui est ou a été l'objet d'un RAD.

L'Annexe (matières civiles pouvant être renvoyées au RAD) — liste résumée

  1. Affaires relatives aux différends entre bailleur et locataire
  2. Affaires de préemption
  3. Affaires relatives aux différends fonciers et immobiliers
  4. Litiges de faible importance et affaires de nature mineure
  5. Différends commerciaux
  6. Affaires découlant de contrats
  7. Affaires en responsabilité professionnelle
  8. Affaires en exécution en nature du contrat
  9. Matières relatives aux sociétés et aux activités bancaires
  10. Différends d'assurance
  11. Différends relatifs aux effets de commerce
  12. Affaires en dommages corporels
  13. Affaires en indemnisation et dommages-intérêts
  14. Différends relevant du droit des canaux et du drainage
  15. Affaires en recouvrement de biens mobiliers
  16. Affaires relatives à la possession conjointe d'un bien
  17. Affaires en rachat de biens hypothéqués/mis en gage
  18. Affaires en reddition de comptes sur des biens communs
  19. Affaires visant à faire cesser un dommage ou un trouble de voisinage
  20. Affaires relatives aux fruits perçus indûment (mesne profits)
  21. Toute autre matière que les parties conviennent de renvoyer au RAD
  22. Toute autre matière notifiée par le Gouvernement

Traduzione spagnola

LEY DE RESOLUCIÓN ALTERNATIVA DE CONTROVERSIAS, 2017 (Ley n.º XX de 2017 — Parlamento de la República Islámica de Pakistán)

Preámbulo. — Considerando que el Estado debe garantizar una justicia poco costosa y expedita; y considerando que resulta conveniente establecer un sistema eficaz de resolución alternativa de controversias para facilitar la solución de conflictos sin recurrir al litigio formal ante los Tribunales, en las materias que se indican a continuación;

Se dispone lo siguiente:

1. Título abreviado, ámbito de aplicación y entrada en vigor

(1) La presente ley podrá citarse como Ley de Resolución Alternativa de Controversias, 2017.

(2) Se extiende al Territorio de la Capital, Islamabad.

(3) Entrará en vigor de inmediato.

2. Definiciones

A los efectos de la presente ley, salvo que el contexto exija otra cosa —

(a) «Resolución Alternativa de Controversias (RAC)» significa un proceso mediante el cual las partes recurren a la solución de una controversia por una vía distinta de la decisión judicial de los Tribunales, e incluye, entre otros, el arbitraje, la mediación, la conciliación y la evaluación neutral;

(b) «Centro RAC» significa el Centro RAC notificado por el Gobierno a los efectos de la presente ley;

(c) «arbitraje» significa un proceso mediante el cual las partes someten una controversia a la decisión de una o varias personas Neutrales designadas de común acuerdo o en virtud de una disposición legal o contractual;

(d) «laudo» significa un laudo arbitral;

(e) «conciliación» significa un proceso en el que una persona Neutral alienta a las partes a resolver voluntariamente sus controversias civiles o comerciales, incluso sugiriendo posibles soluciones y términos de acuerdo;

(f) «Tribunal» significa cualquier tribunal, corte o instancia cuasi judicial con competencia de primera instancia;

(g) «Gobierno» significa el Gobierno Federal;

(h) «Tribunal Superior» significa el Tribunal Superior territorialmente competente;

(i) «mediación» significa un proceso en el que un mediador facilita la resolución de la controversia fomentando la comunicación y la negociación entre las partes para que estas alcancen un acuerdo mutuamente satisfactorio;

(j) «Neutral» comprende al árbitro, al conciliador, al evaluador y al mediador, así como a cualquier otra persona imparcial incluida en el panel;

(k) «panel» significa el panel de Neutrales notificado en virtud del artículo 4;

(l) «prescrito» significa lo prescrito por el reglamento dictado en virtud de la presente ley;

(m) «reglamento» significa el reglamento dictado en virtud de la presente ley;

(n) «Anexo» significa un anexo adjunto a la presente ley; y

(o) «acuerdo de conciliación» significa el acuerdo alcanzado entre las partes como resultado de una RAC exitosa, distinto de un laudo.

3. Remisión a la RAC

(1) El Tribunal, en la primera fecha de comparecencia de todas las partes, remitirá a la RAC toda causa civil mencionada en el Anexo, salvo cuando —

(a) alguna de las partes de la controversia no consienta la RAC;

(b) el Tribunal, atendidos los hechos y circunstancias del caso, considere que no existe posibilidad de resolver la controversia mediante la RAC; o

(c) esté en juego una cuestión de derecho o de hecho compleja.

(2) Antes de la remisión a la RAC, el Tribunal podrá, con el consentimiento de las partes, fijar las cuestiones litigiosas a fin de facilitar la solución de la controversia:

Siempre que el Neutral pueda fijar cuestiones adicionales, si fuera necesario, en el curso del procedimiento de RAC, con el consentimiento de las partes.

(3) El Tribunal, a instancia de cualquiera de las partes de la controversia pendiente ante él, con el consentimiento de todas las partes, podrá remitir a la RAC cualquier causa civil mencionada en el Anexo en cualquier etapa del procedimiento.

(4) El presente artículo no se aplicará cuando subsista un procedimiento en rebeldía (ex-parte) contra el demandado:

Siempre que, incluso si dicho procedimiento fuera dejado sin efecto, la causa no sea remitida a la RAC a menos que el Tribunal, teniendo en cuenta el estado del procedimiento o un acuerdo entre las partes, decida lo contrario.

4. Panel de Neutrales

El Gobierno, previa consulta con el Tribunal Superior, notificará en la Gaceta Oficial un panel de Neutrales para cada distrito, integrado por abogados con al menos siete años de experiencia profesional, jueces jubilados, funcionarios públicos jubilados, ulemas, juristas, técnicos y expertos, así como otras personas de reputación e integridad que reúnan las calificaciones y la experiencia que puedan prescribirse.

5–9. Remisión, designación del Neutral, Centro RAC y plazos procesales (resumen)

Las siguientes disposiciones tienen naturaleza principalmente procesal y se resumen aquí, tal como se indica también en el texto original, en lugar de traducirse palabra por palabra.

  • Artículo 5 (Designación del Neutral). Al remitir la causa a la RAC, el Tribunal designa un Neutral elegido del panel, o a otra persona acordada por las partes, o remite la causa a un Centro RAC; a falta de acuerdo de las partes sobre la elección, decide el Tribunal. Si una o ambas partes son mujeres, el Neutral deberá ser preferentemente una mujer.

  • Artículo 6 (Remisión a un Centro RAC). Con el consentimiento de las partes, el Tribunal puede remitir la controversia a un Centro RAC notificado por el Gobierno; si una o ambas partes son mujeres, el asunto deberá ser tratado preferentemente por un equipo que incluya a una mujer.

  • Artículo 7 (Comparecencia ante el Neutral). Una vez remitida la causa a la RAC, el Tribunal ordena a las partes comparecer ante el Neutral o el Centro RAC en la fecha y hora fijadas por el propio Tribunal.

  • Artículo 8 (Remisión a la RAC antes de iniciar el proceso). Las partes pueden acudir al Tribunal o directamente a un Centro RAC, incluso antes de iniciar un proceso judicial, para la resolución de una controversia mediante RAC; recibida la solicitud, el Tribunal designa un Neutral o procede a la remisión conforme a lo previsto para los procesos ya pendientes. Las disposiciones de la ley se aplican, con las adaptaciones necesarias, también a estos procedimientos previos al proceso.

  • Artículo 9 (Desarrollo del procedimiento de RAC). Las partes participan en persona o por medio de representantes autorizados. La mediación y la conciliación deben concluir en el plazo de treinta días, prorrogable por quince días adicionales por causa justificada; el arbitraje debe concluir en el plazo de sesenta días, prorrogable por treinta días. El Tribunal puede dar instrucciones vinculantes sobre el desarrollo del procedimiento de RAC. La parte que no comparezca o no cumpla puede ser condenada en costas, determinadas por el Neutral.

10. Acuerdo de conciliación y sentencia

Si, como resultado de la mediación o la conciliación, las partes alcanzan un acuerdo, el Neutral lo hará constar por escrito, debidamente atestiguado y firmado por él y por las partes o sus representantes o apoderados debidamente autorizados, y lo remitirá al Tribunal, el cual dictará sentencia y emitirá una resolución conforme a los términos del acuerdo.

15. Costas

Las costas y honorarios del procedimiento de RAC correrán a cargo de las partes en la proporción que mutuamente acuerden, y, a falta de acuerdo, serán determinadas por el Tribunal.

19. Confidencialidad y privilegio

Salvo disposición en contrario de la presente ley, el procedimiento ante el Neutral es privilegiado y no será admisible como prueba ante ningún Tribunal sin el consentimiento de las partes, y el Neutral no podrá ser obligado a comparecer como testigo ni de otro modo en ningún procedimiento arbitral o judicial relativo a una controversia que sea o haya sido objeto de una RAC.

El Anexo (materias civiles remitibles a la RAC) — lista resumida

  1. Causas relativas a controversias entre arrendador y arrendatario
  2. Causas de retracto (preferencia de compra)
  3. Causas relativas a controversias sobre tierras e inmuebles
  4. Reclamaciones de menor cuantía y asuntos de naturaleza menor
  5. Controversias comerciales
  6. Causas derivadas de contratos
  7. Causas por negligencia profesional
  8. Causas de ejecución específica del contrato
  9. Materias relativas a sociedades y actividad bancaria
  10. Controversias de seguros
  11. Controversias relativas a instrumentos negociables
  12. Causas por lesiones personales
  13. Causas por indemnización y daños
  14. Controversias en materia de canales y drenaje
  15. Causas de recuperación de bienes muebles
  16. Causas de posesión conjunta de bienes
  17. Causas de rescate de bienes hipotecados/pignorados
  18. Causas de rendición de cuentas de bienes comunes
  19. Causas para impedir el deterioro o la molestia (nuisance)
  20. Causas por frutos percibidos indebidamente (mesne profits)
  21. Cualquier otra materia que las partes acuerden remitir a la RAC
  22. Cualquier otra materia que notifique el Gobierno