Testi in vigore: Oman

Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Oman, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.

Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.

Fonte

Non esiste, in Oman, una legge organica e autonoma sulla mediazione civile e commerciale. Questa conclusione non è una mia deduzione ma è affermata esplicitamente da una fonte giuridica specializzata omanita: il blog legale Decree (piattaforma di intelligence normativa su qanoon.om), in un articolo del 2026 dedicato proprio al confronto tra la Convenzione di New York e la Convenzione di Singapore sulla mediazione, scrive testualmente (nella mia traduzione dall'inglese, lingua in cui l'articolo è scritto): "Oman does not currently have a proper legal framework for governing mediation as a form of alternative dispute resolution" ("l'Oman non dispone attualmente di un quadro giuridico adeguato per disciplinare la mediazione come forma di risoluzione alternativa delle controversie") — fonte: blog.decree.om, "The New York Convention vs the Singapore Convention".

Di seguito documento gli istituti affini rinvenuti, con il livello di verifica raggiunto per ciascuno. Non ho potuto accedere al portale legislativo ufficiale omanita (qanoon.om) né alla Gazzetta Ufficiale: il tentativo di recupero diretto è stato bloccato da un meccanismo di verifica della provenienza che in questa sessione non ho potuto superare. Le informazioni sotto riportate provengono quindi da fonti secondarie (studi legali, media omaniti, il portale specializzato decree.om), non dal testo primario della Gazzetta Ufficiale.

1. Comitati di Conciliazione e Riconciliazione (لجان التوفيق والمصالحة) — Decreto Sultaniale n. 98/2005

È l'istituto più vicino a una "legge sulla mediazione" reperibile in Oman. Viene citato con questo numero di decreto da tre fonti indipendenti: - Curtis (Oman Law Blog), che lo chiama "Conciliation and Settlement Law [RD 98/05]" e spiega che le parti possono "voluntarily seek mediation by conciliation committees prior to attending court" — fonte: omanlawblog.curtis.com, "Dispute Resolution In Oman - Options & Tips" e omanlawblog.curtis.com, "Oman Law Digest 2008 – Civil Actions and Procedure"; - NYU Globalex, che lo elenca fra le "Legislations on civil matters" come "Conciliation and Settlement Law" / "Conciliation Code", Royal Decree 98/2005 — fonte: nyulawglobal.org/globalex/Oman1.html; - il già citato blog di decree.om, che lo definisce "Law of Mediation and Conciliation", distinguendone il modello (mediazione dinanzi a comitati governativi, non mediazione facilitativa da parte di un mediatore indipendente) da quello della Convenzione di Singapore.

Non esiste dunque una denominazione inglese ufficiale univoca: le fonti disponibili traducono il titolo del decreto in modi diversi, segno che si tratta di traduzioni non ufficiali di terzi e non di un titolo inglese promulgato dallo Stato.

I comitati (in arabo لجان التوفيق والمصالحة, attivi ad es. nel Governatorato di Muscat con sedi a Seeb, Muscat, Al Amerat e Quriyat) offrono un tentativo di composizione bonaria, gratuito e senza obbligo di assistenza legale, delle controversie civili, commerciali e di stato personale, prima dell'instaurazione della causa. Non hanno competenza su materie penali, controversie amministrative (trasferimenti, licenziamenti, sanzioni disciplinari) né su controversie simulate o pretestuose — fonte: Arabian Daily News, "Reconciliation and Settlement committees in Muscat Governorate handles 4115 requests in 2023" e atheer.om, articolo del 2024 sui comitati di conciliazione.

Una sola disposizione è stata reperita in forma di citazione diretta (in arabo) da fonti giornalistiche omanite indipendenti (non dal testo ufficiale, che non ho potuto consultare): la norma, indicata come "Articolo undici" (المادة الحادية عشرة), che fissa in 60 giorni prorogabili di 30 il termine per il tentativo di conciliazione. È riportata nella sezione "Testo originale" sotto, con l'avvertenza che si tratta di una citazione di seconda mano.

2. Oman Commercial Arbitration Centre (OAC), مركز عمان للتحكيم التجاري — Decreto Sultaniale n. 26/2018

Il centro, incardinato presso la Camera di Commercio e Industria dell'Oman (Oman Chamber of Commerce and Industry), è stato istituito con il Decreto Sultaniale n. 26/2018 (8 Safar 1440 / 17 ottobre 2018, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 1265 del 21 ottobre 2018) e offre, oltre all'arbitrato, anche servizi di mediazione e conciliazione secondo un proprio regolamento interno (non una legge in senso stretto) — fonti: decree.om, "Royal Decree 26/2018 Establishing Oman Commercial Arbitration Centre", omanarbitration.om, "About OAC", Oman Observer, "Decree sets up Centre for Commercial Arbitration". Il decreto stesso, nel testo così come riassunto da decree.om, consta di sole 4 disposizioni sostanzialmente organizzative (istituzione del centro con personalità giuridica propria; delega al presidente della Camera di Commercio per l'emanazione del regolamento di funzionamento; abrogazione delle norme contrastanti; pubblicazione ed entrata in vigore) e non contiene disposizioni sostanziali sulla procedura di mediazione. Non ho trovato conferma che il centro si chiamasse in precedenza "Centre for Conciliation and Commercial Arbitration" (CCCA), nome suggerito nella richiesta: le fonti reperite lo indicano fin dall'istituzione come "Oman Commercial Arbitration Centre".

3. Legge sull'Arbitrato nelle Controversie Civili e Commerciali — Decreto Sultaniale n. 47/1997

È la principale legge omanita in materia di ADR, ma disciplina l'arbitrato, non la mediazione. Citata qui solo a titolo di contesto, con alcuni articoli riportati da fonti secondarie (Chambers and Partners Global Practice Guide): art. 4(3) sulla pluralità di parti, art. 5 e art. 25 sulla libertà delle parti di determinare la procedura, artt. 55–58 sull'esecuzione del lodo — fonte: Chambers and Partners, Global Practice Guides – Comparisons; testo del decreto anche su newyorkconvention.org (PDF). Non essendo una legge di mediazione non ne riporto qui il testo.

4. Legge sul Lavoro — Decreto Sultaniale n. 53/2023

Prevede, per le controversie collettive di lavoro, un Comitato per la composizione delle controversie collettive di lavoro (termine di 15 giorni) e un Comitato per l'arbitrato delle controversie collettive di lavoro (udienza entro 15 giorni, lodo entro 30 giorni; l'art. 126 rinvia alle norme sull'arbitrato salvo disposizioni speciali) — fonte: Chambers and Partners, Global Practice Guides – Comparisons. Anche questo è un istituto di conciliazione settoriale (lavoro), non una legge generale di mediazione.

5. Adesione dell'Oman alla Convenzione di Singapore sulla mediazione — Decreto Sultaniale n. 6/2026

Il Sultano Haitham bin Tarik ha emanato l'11 gennaio 2026 il Decreto Sultaniale n. 6/2026, che ratifica l'adesione dell'Oman alla Convenzione delle Nazioni Unite sugli accordi internazionali di composizione risultanti dalla mediazione (Convenzione di Singapore sulla mediazione, adottata dall'Assemblea Generale ONU il 20 dicembre 2018) — fonte: Ministry of Foreign Affairs, fm.gov.om. Si tratta di uno sviluppo recentissimo e significativo, ma — come segnalato dallo stesso blog di decree.om citato sopra — l'Oman non dispone ancora di una normativa interna di attuazione/esecuzione degli accordi di mediazione internazionali risultanti dalla Convenzione, restando la Legge sui Notai Pubblici (Decreto Sultaniale n. 40/2003) l'unico strumento potenzialmente utilizzabile, e comunque ritenuto insufficiente allo scopo secondo la medesima fonte.

In sintesi: l'istituto più affine e meglio documentato è il sistema dei Comitati di Conciliazione e Riconciliazione ex Decreto Sultaniale n. 98/2005, di cui però non sono riuscito a reperire il testo verbatim integrale (bloccato l'accesso a qanoon.om), ma solo la citazione di una disposizione (l'"Articolo undici" sui termini) tramandata da due testate omanite indipendenti, più le informazioni strutturali confermate da fonti giuridiche terze (Curtis, NYU Globalex, decree.om).

Testo originale (arabo)

Non è stato possibile reperire il testo verbatim integrale del Decreto Sultaniale n. 98/2005 (portale ufficiale qanoon.om non accessibile in questa sessione). Di seguito l'unica disposizione della quale è stata reperita una citazione diretta in arabo, tramandata da due testate giornalistiche omanite indipendenti (non verificata da me sul testo ufficiale):

حيث نصت المادة الحادية عشرة بإلزام اللجنة إنهاء إجراءات التسوية خلال ستين يومًا على الأكثر من تاريخ تقديم الطلب، ويجوز تمديدها لثلاثين يومًا

(fonte della citazione: atheer.om; il contenuto è confermato indipendentemente, in inglese, anche da Arabian Daily News: "the committee must complete settlement procedures within sixty days maximum from the application date, extendable for thirty days".)

Traduzione italiana

Traduzione non ufficiale.

L'Oman non possiede una legge organica sulla mediazione civile/commerciale. L'istituto più affine è il sistema dei Comitati di Conciliazione e Riconciliazione, istituito con Decreto Sultaniale n. 98/2005, che consente alle parti di tentare gratuitamente e senza obbligo di assistenza legale la composizione bonaria di controversie civili, commerciali e di stato personale prima di adire il tribunale.

Disposizione citata (riportata da fonti giornalistiche, non dal testo ufficiale — "Articolo undici"):

L'Articolo undici stabilisce l'obbligo per il comitato di concludere le procedure di composizione entro un massimo di sessanta giorni dalla data di presentazione della domanda, con possibilità di proroga di trenta giorni.

In parallelo, il Decreto Sultaniale n. 26/2018 ha istituito l'Oman Commercial Arbitration Centre (OAC), che oggi offre anche servizi di mediazione e conciliazione su base regolamentare interna. La Legge sull'Arbitrato (Decreto Sultaniale n. 47/1997) resta la principale legge omanita in materia di ADR, ma riguarda l'arbitrato, non la mediazione. L'11 gennaio 2026, con il Decreto Sultaniale n. 6/2026, l'Oman ha ratificato l'adesione alla Convenzione di Singapore sulla mediazione, senza però — secondo le fonti consultate — essersi ancora dotato di una normativa interna di attuazione.

Traduzione inglese

Unofficial translation.

Oman has no standalone mediation law for civil/commercial disputes. The closest analogous institution is the system of Conciliation and Reconciliation Committees, established by Royal Decree No. 98/2005, which allows parties to attempt, free of charge and without mandatory legal representation, an amicable settlement of civil, commercial and personal-status disputes before filing a lawsuit.

Cited provision (reported by press sources, not verified against the official text — "Article Eleven"):

Article Eleven requires the committee to complete settlement procedures within a maximum of sixty days from the date the application is submitted, extendable by thirty days.

In parallel, Royal Decree No. 26/2018 established the Oman Commercial Arbitration Centre (OAC), which now also offers mediation and conciliation services under its own institutional rules. The Arbitration Law (Royal Decree No. 47/1997) remains Oman's principal ADR statute, but it governs arbitration, not mediation. On 11 January 2026, through Royal Decree No. 6/2026, Oman ratified its accession to the Singapore Convention on Mediation, though — according to the sources consulted — without yet having enacted implementing domestic legislation.

Traduzione francese

Traduction non officielle.

Oman ne dispose pas d'une loi autonome sur la médiation civile/commerciale. L'institution la plus proche est le système des Comités de conciliation et de réconciliation, institué par le Décret sultanien n° 98/2005, qui permet aux parties de tenter, gratuitement et sans obligation de représentation par un avocat, un règlement amiable des litiges civils, commerciaux et de statut personnel avant la saisine du tribunal.

Disposition citée (rapportée par des sources de presse, non vérifiée sur le texte officiel — « Article onze ») :

L'Article onze impose au comité de clore la procédure de règlement dans un délai maximal de soixante jours à compter de la date de dépôt de la demande, prorogeable de trente jours.

Par ailleurs, le Décret sultanien n° 26/2018 a créé l'Oman Commercial Arbitration Centre (OAC), qui propose désormais aussi des services de médiation et de conciliation selon son propre règlement institutionnel. La loi sur l'arbitrage (Décret sultanien n° 47/1997) demeure la principale loi omanaise en matière d'ADR, mais elle régit l'arbitrage, non la médiation. Le 11 janvier 2026, par le Décret sultanien n° 6/2026, Oman a ratifié son adhésion à la Convention de Singapour sur la médiation, sans toutefois — selon les sources consultées — s'être encore doté d'une législation interne de mise en œuvre.

Traduzione spagnola

Traducción no oficial.

Omán no cuenta con una ley orgánica de mediación civil/comercial. La institución más afín es el sistema de Comités de Conciliación y Reconciliación, creado por el Decreto Sultánico n.º 98/2005, que permite a las partes intentar, de forma gratuita y sin obligación de representación letrada, una solución amistosa de controversias civiles, comerciales y de estado civil antes de acudir a los tribunales.

Disposición citada (referida por fuentes periodísticas, no verificada sobre el texto oficial — "Artículo once"):

El Artículo once obliga al comité a concluir el procedimiento de conciliación en un plazo máximo de sesenta días desde la fecha de presentación de la solicitud, prorrogable por treinta días.

Paralelamente, el Decreto Sultánico n.º 26/2018 creó el Oman Commercial Arbitration Centre (OAC), que actualmente también ofrece servicios de mediación y conciliación conforme a su propio reglamento institucional. La Ley de Arbitraje (Decreto Sultánico n.º 47/1997) sigue siendo la principal ley omaní en materia de ADR, pero regula el arbitraje, no la mediación. El 11 de enero de 2026, mediante el Decreto Sultánico n.º 6/2026, Omán ratificó su adhesión a la Convención de Singapur sobre la Mediación, aunque —según las fuentes consultadas— todavía sin haber promulgado legislación interna de aplicación.