Testi in vigore: Nigeria
Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Nigeria, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.
Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.
Fonte
Legge: Arbitration and Mediation Act, 2023 (Legge sull'Arbitrato e la Mediazione, 2023), Repubblica Federale di Nigeria — Atto n. 74 del 2023.
Approvazione ed entrata in vigore: la legge ha ricevuto l'assenso presidenziale ("Assented to") ed è entrata in vigore ("Commenced on") il 26 maggio 2023. È stata pubblicata nella Federal Government Gazette n. 207, vol. 110, del 24 novembre 2023.
Oggetto e struttura: la legge abroga integralmente il precedente Arbitration and Conciliation Act, Cap. A18, Laws of the Federation of Nigeria 2004, e lo sostituisce con un quadro giuridico unificato per la composizione delle controversie commerciali mediante arbitrato e mediazione, recependo altresì la Convenzione di New York sul riconoscimento e l'esecuzione delle sentenze arbitrali straniere. È strutturata in tre Parti:
- Parte I – Arbitrato (sezioni 1–66);
- Parte II – Mediazione (sezioni 67–87);
- Parte III – Disposizioni varie (sezioni 88–92, comprendenti tra l'altro le definizioni e la clausola di abrogazione);
seguite da tre Schedules (allegati tecnici, relativi principalmente all'arbitrato).
Ad oggi (agosto 2026) l'Arbitration and Mediation Act 2023 risulta essere la legge organica federale in vigore in materia di mediazione commerciale in Nigeria; non risultano abrogazioni o sostituzioni successive, né decisioni giudiziarie che ne abbiano inciso la Parte II.
Parti tradotte: conformemente all'oggetto di questa scheda, si riporta e traduce integralmente la Parte II – Mediazione (sezioni 67–87), che costituisce il corpo organico delle disposizioni sulla mediazione. Non sono riprodotte la Parte I (Arbitrato) né la Parte III (Disposizioni varie e definizioni), estranee all'oggetto specifico "mediazione" di questa sezione del sito.
Fonti consultate: - judy.legal, scheda ufficiale della legge (struttura Akoma Ntoso, metadati di assenso/entrata in vigore, indice sezione per sezione) — https://www.judy.legal/legislation/akn/ng/act/2023/ama-2023 - LawGlobal Hub, riproduzione sezione per sezione del testo dell'Arbitration and Mediation Act 2023 (fonte primaria utilizzata per il testo integrale delle sezioni 67–87) — https://www.lawglobalhub.com/nigerian-arbitration-and-mediation-act-2023/ e le singole pagine da https://www.lawglobalhub.com/section-67-nigerian-arbitration-and-mediation-act-2023/ a https://www.lawglobalhub.com/section-87-nigerian-arbitration-and-mediation-act-2023/ - SabiLaw, scheda della legge (data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) — https://sabilaw.org/arbitration-and-mediation-act-2023-2/ - UNCITRAL, Model Law on International Commercial Mediation and International Settlement Agreements Resulting from Mediation (2018), testo ufficiale, utilizzato a fini di verifica incrociata della struttura e della terminologia (la Parte II dell'AMA 2023 ne riprende sostanzialmente l'articolato, sezioni 67–81) — https://uncitral.un.org/sites/uncitral.un.org/files/media-documents/uncitral/en/annex_ii.pdf - Singapore Convention on Mediation (United Nations Convention on International Settlement Agreements Resulting from Mediation, 2018), testo ufficiale, utilizzato a fini di verifica incrociata della sezione 84 (che riprende l'art. 5 della Convenzione) — https://www.singaporeconvention.org/convention/text - Fonti secondarie di commento giuridico consultate per la conferma della numerazione e del contenuto delle sezioni: International Bar Association ("The Nigerian Arbitration and Mediation Act 2023"), Keating Chambers, S.P.A. Ajibade & Co., Aceris Law, Lexology, Mondaq, tra le altre.
Nota metodologica e avvertenze: non è stato possibile reperire ed elaborare direttamente il testo del provvedimento nell'immagine di Gazzetta Ufficiale (il file PDF disponibile presso gli editori giuridici risultava di dimensioni eccessive per l'elaborazione, verosimilmente una scansione priva di strato testuale), né un portale legislativo ufficiale nigeriano (National Assembly, Federal Ministry of Justice) che pubblichi il testo consolidato in formato liberamente consultabile. Il testo qui riportato è stato pertanto ricostruito assemblando le sezioni 67–87 come riprodotte singolarmente da LawGlobal Hub (portale giuridico nigeriano specializzato nella pubblicazione, sezione per sezione, di leggi nigeriane), incrociando la numerazione e la struttura con la scheda ufficiale strutturata (Akoma Ntoso) di judy.legal e, per le disposizioni di diretta derivazione dal Model Law UNCITRAL (sezioni 67–81) e dalla Singapore Convention (sezione 84), con il testo ufficiale di questi due strumenti internazionali. Si segnalano due punti di residua incertezza testuale, dovuti a probabili artefatti di trascrizione della fonte consultata:
- sezione 69: la fonte presentava un frammento residuo "(B)" dopo "provisions of Part II"; qui reso come "this Part", in coerenza con la formula usata altrove nell'articolato;
- sezione 87, lettera (b): la fonte presentava una formulazione visibilmente corrotta ("whether contractual or, it is not, considered commercial"); qui ricostruita come "whether contractual or not, that is considered commercial under the laws of Nigeria", formulazione standard riscontrabile nelle clausole equivalenti di altre leggi di attuazione della Singapore Convention.
Per il resto, il testo è stato riscontrato come coerente, sezione per sezione, con l'indice ufficiale (rubriche, numero di commi e lettere) e con le fonti di commento giuridico consultate, che citano gli stessi numeri di sezione e lo stesso contenuto sostanziale.
Testo originale (inglese)
Section 67 – Scope of application of this Part
(1) This Part applies to – (a) international commercial mediation; (b) domestic commercial mediation; (c) domestic civil mediation; (d) domestic and international settlement agreements resulting from mediation, and concluded in writing by parties to resolve a commercial dispute; and (e) where the parties agree in writing that this Part should apply to the dispute.
(2) This Part shall not apply to – (a) disputes emerging from rights and obligations settlement, which would be void under Nigerian law; (b) cases where a judge or an arbitrator, in the course of judicial or arbitral proceedings, attempts to facilitate a settlement, unless the parties agree otherwise; (c) cases that have been recorded and are enforceable as an arbitral award, unless the parties agree otherwise; (d) cases that have been approved by a court or concluded in the course of proceedings before a court, unless the parties agree otherwise; or (e) cases that are enforceable as a judgment of a court in this Country, unless the parties agree otherwise.
(3) This Part applies irrespective of the basis upon which the mediation is carried out, including agreement between the parties whether reached before or after a dispute has arisen, an obligation established by law, or a direction or suggestion of a court, arbitral tribunal or competent governmental entity.
Section 68 – Uniformity of interpretation
(1) In the interpretation of this Part, regard is to be had to the need to promote uniformity in its application and the observance of good faith.
(2) Questions concerning matters governed by this Part which are not expressly settled in it are to be settled in conformity with the general principles on which this Part is based.
Section 69 – Variation by agreement
Except for the provisions of section 73(3) of this Act, the parties may agree to exclude or vary any of the provisions of this Part.
Section 70 – Commencement of mediation proceedings
(1) Where the initiation of a mediation procedure is prescribed by a special statute as a condition for the conduct of judicial or other proceedings, or where the parties have agreed when concluding the agreement to try to resolve the dispute through mediation before resorting to judicial or other proceedings, the party concerned shall propose to the other party, in writing, the conclusion of a mediation agreement.
(2) Where a party that invited another party to mediate does not receive an acceptance of the invitation within 30 days from the day on which the invitation was sent, or within any other time as specified in the invitation, the party may elect to treat this as a rejection of the invitation to mediate.
(3) A party can propose to the other party a recourse to mediation process, regardless of all the other judicial or arbitral proceedings, before, during or after the initiation of the judicial proceedings.
(4) During any arbitral, judicial, administrative or other proceedings, the body conducting the proceedings may recommend to the parties to resolve their dispute in mediation proceedings in accordance with the provisions of this Part, where it assesses that there exists the possibility of resolving the dispute by mediation.
(5) The date of commencement of the mediation process shall be the date that the agreement to mediate was signed, where this is drawn up in writing after a dispute has arisen, or, in the case of reference to mediation by a court, the date the court made its decision, or, in any other case, the date when the mediator took the first step to start the mediation process.
Section 71 – Suspension of limitation period
(1) When the mediation proceedings commence, the running of the limitation period regarding the claim that is the subject matter of the mediation is suspended.
(2) Where the mediation proceedings have terminated without a settlement agreement, the limitation period resumes running from the time or day the mediation ended without a settlement agreement.
Section 72 – Number and appointment of mediators
(1) There shall be one mediator, unless the parties agree to have two or more mediators.
(2) The parties shall endeavour to reach agreement on a mediator or mediators, unless a different procedure for their appointment has been agreed upon.
(3) A party may seek the assistance of a mediation provider that keeps a list of qualified mediators in connection with the appointment of mediators, and in particular a party may request – (a) the mediation provider to recommend suitable persons to act as mediator; or (b) that the appointment of one or more mediators be made directly by the mediation provider, and the appointment made by the institution that is approached is final and binding on the parties.
(4) In recommending or appointing individuals to act as mediator, the mediation provider shall have regard to such considerations as are likely to secure the appointment of an independent and impartial mediator and, where appropriate, shall take into account the advisability of appointing a mediator of a nationality other than the nationalities of the parties.
(5) When a person is approached in connection with possible appointment as mediator, the person shall disclose the circumstances likely to give rise to justifiable doubts as to impartiality or independence.
(6) A mediator, from the time of appointment and throughout the mediation proceedings, shall without delay disclose any circumstance under subsection (5) to the parties unless they have already been informed of them, and where the circumstances exist, the mediator shall be permitted to act as a mediator only where the parties agree to it.
Section 73 – Conduct of mediation, fees and expenses
(1) Parties are free to agree, by reference to a set of rules or otherwise, on the manner in which the mediation is to be conducted, and the parties shall attend and participate in the mediation in good faith.
(2) Failing agreement on the manner in which the mediation is to be conducted, the mediator may conduct the mediation proceedings in such manner as the mediator considers appropriate, taking into account the circumstances of the case, any wish that the parties may express and the need for a speedy settlement of the dispute.
(3) In any case, in conducting the proceedings, the mediator shall seek to maintain fair treatment of the parties and, in so doing, shall take into account the circumstances of the case and the mediator's obligations shall be equal with regard to all parties.
(4) The mediator shall – (a) promote communication between the parties; and (b) ensure that the parties are integrated into the mediation process in an appropriate and fair manner.
(5) The parties and the mediator may agree that all or any of the mediation sessions are to be carried out by electronic means, by video conference or other similar means of transmission of the voice or image, provided that the identity of the parties concerned are ensured and comply with the principles of mediation laid down in this Part.
(6) The mediator may, with the agreement of the parties, at any stage of the mediation proceedings, make proposals for a settlement of the dispute but does not have the right to impose a settlement on the parties, and the proposal may be based on what the mediator deems appropriate in view of what the parties have brought forward in the mediation.
(7) A mediator is entitled to a fee and reimbursement of expenses incurred in connection with the mediation unless the mediator agreed to mediate without a fee, and unless the parties agree otherwise, the fee and expenses of the mediator as well as the fees of the mediation provider shall be borne by the parties in equal shares.
Section 74 – Communication between mediator and parties
A mediator may meet or communicate with the parties together or with each of them separately as the mediator considers necessary.
Section 75 – Disclosure of information
Where the mediator receives information concerning the dispute from a party, the mediator may disclose the substance of that information to any other party to the mediation, but when a party gives any information to the mediator subject to a specific condition that it be kept confidential, that information may not be disclosed to any other party to the mediation.
Section 76 – Confidentiality
Unless otherwise agreed by the parties, all information relating to the mediation proceedings shall be kept confidential, except where disclosure is required – (a) under the law; (b) for the purposes of implementation or enforcement of a settlement agreement; (c) necessary in the interests of preventing or revealing – (i) the commission of a crime (including an attempt or conspiracy to commit a crime), (ii) concealment of a crime, or (iii) a threat to a party; or (d) necessary to protect public order, but only under the conditions and in the scope prescribed by law.
Section 77 – Admissibility of evidence in other proceedings
(1) A party, mediator or third person shall not in arbitral, judicial or similar proceedings rely on, introduce as evidence or give testimony or evidence regarding any of the following – (a) an invitation by a party to engage in mediation proceedings or the fact that a party was willing to participate in mediation proceedings; (b) views expressed or suggestions made by a party in the mediation in respect of a possible settlement of the dispute; (c) statements or admissions made by a party in the course of the mediation proceedings; (d) proposals made by the mediator; (e) the fact that a party had indicated its willingness to accept a proposal for settlement made by the mediator; or (f) a document prepared solely for purposes of the mediation proceedings.
(2) Subsection (1) applies irrespective of the form of the information or evidence referred to therein.
(3) An arbitral tribunal, court or other competent governmental authority shall not order the disclosure of the information referred to in subsection (1), and where such evidence is offered, it shall be treated as inadmissible.
(4) The provisions of this section apply whether or not the arbitral, judicial or similar proceedings relate to the dispute that is or was the subject of the mediation proceedings.
(5) Subject to the limitations of subsection (1), evidence that is otherwise admissible in arbitral or judicial or similar proceedings does not become inadmissible as a consequence of its use in the mediation.
Section 78 – Termination of mediation proceedings
The mediation proceedings are terminated by – (a) the conclusion of a settlement agreement by the parties, on the date of the agreement; (b) a declaration of the mediator, to the effect that further efforts at mediation are no longer justified, on the date of the declaration; (c) a declaration of the parties addressed to the mediator to the effect that the mediation proceedings are terminated, on the date of the declaration; (d) a declaration of the mediation provider administering the mediation, if any, on the date of the declaration; or (e) a declaration of a party to the other party or parties and the mediator, if appointed, to the effect that the mediation proceedings are terminated, on the date of the declaration.
Section 79 – Mediator acting as arbitrator
Unless otherwise agreed by the parties, a mediator shall not act as an arbitrator in respect of a dispute that was or is the subject of the mediation proceedings or in respect of another dispute that has arisen from the same contract or legal relationship or any related contract or legal relationship.
Section 80 – Resort to arbitral or judicial proceedings
Where parties have agreed to mediate and have expressly undertaken not to initiate arbitral or judicial proceedings with respect to an existing or future dispute during a specified time or until a specified event has occurred, such an undertaking shall be given effect by the arbitral tribunal or the Court until the terms of the undertaking have been complied with, except to the extent necessary for a party to preserve its rights, but the initiation of such proceedings is not of itself to be regarded as a waiver of the agreement to mediate or as a termination of the mediation proceedings.
Section 81 – Immunity for mediators and mediation providers
Mediators and mediation providers are not liable for any act done or omitted in the discharge or purported discharge of their functions under this Part, unless their action or omission is shown to have been in bad faith.
Section 82 – Binding and enforceable nature of settlement agreements
(1) Where parties conclude an agreement settling a dispute, the mediator shall participate in the preparation and drafting of the settlement agreement, where the parties agree.
(2) Subject to section 87 of this Act, the settlement agreement resulting from the mediation is binding on the parties and enforceable in Court as a contract, consent judgment or consent award.
Section 83 – Requirements for reliance on settlement agreements
(1) A party relying on a settlement agreement shall supply to the Court – (a) the settlement agreement signed by the parties; and (b) evidence that the settlement agreement resulted from mediation, such as – (i) the mediator's signature on the settlement agreement, (ii) a document signed by the mediator indicating that the mediation was carried out, (iii) an attestation by the mediation provider that administered the mediation, or (iv) in the absence of (i), (ii) or (iii), any other evidence acceptable to the Court.
(2) The requirement that a settlement agreement shall be signed by the parties or, where applicable, the mediator, is met in relation to an electronic communication if – (a) a method is used to identify the parties or the mediator and to indicate the parties' or mediator's intention in respect of the information contained in the electronic communication; and (b) the method used is either – (i) as reliable and as appropriate for the purpose for which the electronic communication was generated or communicated, in the light of all the circumstances, including any relevant agreement, or (ii) proven in fact to have fulfilled the functions described in subparagraph (a), by itself or together with further evidence.
(3) Where the settlement agreement is not in an official language of this State, the Court may request a translation of it into the official language.
(4) The Court may require any necessary document in order to verify that the requirements of this section have been complied with.
(5) When considering the request for relief, the Court shall act expeditiously.
Section 84 – Grounds for refusing to grant relief
(1) Subject to section 87 of this Act, the Court may refuse to grant relief at the request of the party against whom the relief is sought only if that party furnishes to the Court proof that – (a) a party to the settlement agreement was under some incapacity; (b) the settlement agreement sought to be relied upon – (i) is void, inoperative or incapable of being performed under the law to which the parties have validly subjected it or, under the law deemed applicable by the Court, (ii) is not binding, or is not final, according to its terms, or (iii) has been subsequently modified; (c) the obligations in the settlement agreement – (i) have been performed, or (ii) are not clear or comprehensible; (d) granting relief would be contrary to the terms of the settlement agreement; or (e) there was a failure by the mediator to disclose to the parties circumstances that raise justifiable doubts as to the mediator's impartiality or independence, and that failure to disclose had a material impact or undue influence on a party, without which failure that party would not have entered into the settlement agreement.
(2) The Court of this State may also refuse to grant relief if it finds that – (a) granting relief would be contrary to the public policy of this State; or (b) the subject matter of the dispute is not capable of settlement by mediation under the law of this State.
Section 85 – Parallel applications or claims
Where an application or a claim relating to a settlement agreement has been made to a Court, an arbitral tribunal or any other competent authority which may affect the relief being sought under section 83, the Court of this State where the relief is sought may, if it considers it proper, adjourn the decision and may also, on the request of a party, order the other party to give suitable security.
Section 86 – General principles
(1) A settlement agreement shall be enforced in accordance with the rules of procedure of this State, and under the conditions laid down in this Part.
(2) Where a dispute arises concerning a matter that a party claims was already resolved by a settlement agreement, the party may invoke the settlement agreement in accordance with the rules of procedure of this State, and under the conditions laid down under these provisions, to prove that the matter has already been resolved.
Section 87 – Application of the Convention on International Settlement Agreements Resulting from Mediation
Without prejudice to sections 81 and 83 of this Act, where the enforcement of an international settlement agreement made in a State other than the Federal Republic of Nigeria is sought, the Convention on International Settlement Agreements Resulting from Mediation ("the Singapore Convention") applies to that international settlement agreement, provided that – (a) the State is a party to the Singapore Convention; and (b) the difference arises out of a legal relationship, whether contractual or not, that is considered commercial under the laws of Nigeria.
Traduzione italiana
Sezione 67 – Ambito di applicazione della presente Parte
(1) La presente Parte si applica a – (a) la mediazione commerciale internazionale; (b) la mediazione commerciale interna; (c) la mediazione civile interna; (d) gli accordi transattivi interni e internazionali risultanti da mediazione, conclusi per iscritto dalle parti al fine di comporre una controversia commerciale; e (e) i casi in cui le parti concordino per iscritto che la presente Parte debba applicarsi alla controversia.
(2) La presente Parte non si applica a – (a) controversie derivanti dalla composizione di diritti e obblighi che sarebbe nulla ai sensi del diritto nigeriano; (b) i casi in cui un giudice o un arbitro, nel corso di un procedimento giudiziario o arbitrale, tenti di agevolare una transazione, salvo diverso accordo delle parti; (c) i casi che sono stati verbalizzati e sono esecutivi quali lodi arbitrali, salvo diverso accordo delle parti; (d) i casi che sono stati approvati da un giudice o conclusi nel corso di un procedimento dinanzi a un giudice, salvo diverso accordo delle parti; oppure (e) i casi che sono esecutivi quali sentenze di un giudice in questo Paese, salvo diverso accordo delle parti.
(3) La presente Parte si applica indipendentemente dal titolo in base al quale la mediazione viene svolta, ivi compreso un accordo tra le parti raggiunto prima o dopo l'insorgere della controversia, un obbligo previsto dalla legge, oppure una direttiva o un invito di un giudice, di un collegio arbitrale o di un'autorità governativa competente.
Sezione 68 – Uniformità di interpretazione
(1) Nell'interpretazione della presente Parte, si deve tener conto dell'esigenza di promuoverne l'applicazione uniforme e l'osservanza della buona fede.
(2) Le questioni concernenti materie disciplinate dalla presente Parte che non siano espressamente risolte in essa devono essere risolte in conformità con i principi generali sui quali la presente Parte si fonda.
Sezione 69 – Modifica per accordo
Salvo quanto disposto dalla sezione 73(3) della presente legge, le parti possono concordare di escludere o modificare una qualsiasi delle disposizioni della presente Parte.
Sezione 70 – Avvio del procedimento di mediazione
(1) Qualora l'avvio di un procedimento di mediazione sia previsto da una legge speciale come condizione per la promozione di un procedimento giudiziario o di altro tipo, ovvero qualora le parti, al momento della conclusione dell'accordo, abbiano convenuto di tentare di comporre la controversia mediante mediazione prima di ricorrere a un procedimento giudiziario o di altro tipo, la parte interessata propone per iscritto all'altra parte la conclusione di un accordo di mediazione.
(2) Qualora la parte che ha invitato un'altra parte a mediare non riceva un'accettazione dell'invito entro 30 giorni dalla data di invio dell'invito, o entro il diverso termine indicato nell'invito, tale parte può considerare tale mancata risposta come un rifiuto dell'invito a mediare.
(3) Una parte può proporre all'altra parte il ricorso alla mediazione, indipendentemente da ogni altro procedimento giudiziario o arbitrale, prima, durante o dopo l'avvio del procedimento giudiziario.
(4) Nel corso di un procedimento arbitrale, giudiziario, amministrativo o di altro tipo, l'organo che conduce il procedimento può raccomandare alle parti di comporre la propria controversia mediante mediazione, in conformità con le disposizioni della presente Parte, qualora ritenga che sussista la possibilità di comporre la controversia tramite mediazione.
(5) La data di avvio del procedimento di mediazione è la data in cui è stato sottoscritto l'accordo di mediazione, qualora esso sia redatto per iscritto dopo l'insorgere della controversia, oppure, in caso di rinvio alla mediazione disposto da un giudice, la data della decisione del giudice, oppure, in ogni altro caso, la data in cui il mediatore ha compiuto il primo atto volto ad avviare il procedimento di mediazione.
Sezione 71 – Sospensione del termine di prescrizione
(1) All'avvio del procedimento di mediazione, il decorso del termine di prescrizione relativo alla pretesa oggetto della mediazione è sospeso.
(2) Qualora il procedimento di mediazione si sia concluso senza un accordo transattivo, il termine di prescrizione riprende a decorrere dal momento o dal giorno in cui la mediazione si è conclusa senza un accordo transattivo.
Sezione 72 – Numero e nomina dei mediatori
(1) Vi è un unico mediatore, salvo che le parti convengano di avvalersi di due o più mediatori.
(2) Le parti si adoperano per raggiungere un accordo su un mediatore o su più mediatori, salvo che sia stata concordata una diversa procedura per la loro nomina.
(3) Una parte può richiedere l'assistenza di un ente di mediazione che tenga un elenco di mediatori qualificati ai fini della nomina dei mediatori e, in particolare, una parte può richiedere – (a) che l'ente di mediazione raccomandi persone idonee a fungere da mediatore; oppure (b) che la nomina di uno o più mediatori sia effettuata direttamente dall'ente di mediazione, e la nomina effettuata dall'ente interpellato è definitiva e vincolante per le parti.
(4) Nel raccomandare o nominare persone affinché fungano da mediatore, l'ente di mediazione tiene conto delle considerazioni idonee a garantire la nomina di un mediatore indipendente e imparziale e, ove opportuno, tiene conto dell'opportunità di nominare un mediatore di nazionalità diversa da quella delle parti.
(5) Quando una persona viene interpellata in relazione a una possibile nomina quale mediatore, essa rivela le circostanze idonee a far sorgere legittimi dubbi in ordine alla sua imparzialità o indipendenza.
(6) Il mediatore, dal momento della nomina e per tutta la durata del procedimento di mediazione, rivela senza indugio alle parti ogni circostanza di cui al comma (5), salvo che esse ne siano già state informate; qualora tali circostanze sussistano, il mediatore può essere autorizzato ad agire in tale veste soltanto se le parti vi acconsentono.
Sezione 73 – Svolgimento della mediazione, compensi e spese
(1) Le parti sono libere di concordare, mediante rinvio a un regolamento o in altro modo, le modalità di svolgimento della mediazione, e le parti partecipano alla mediazione in buona fede.
(2) In mancanza di accordo sulle modalità di svolgimento della mediazione, il mediatore può condurre il procedimento nel modo che ritiene appropriato, tenuto conto delle circostanze del caso, di ogni desiderio espresso dalle parti e della necessità di una rapida composizione della controversia.
(3) In ogni caso, nella conduzione del procedimento, il mediatore persegue un trattamento equo delle parti e, a tal fine, tiene conto delle circostanze del caso; gli obblighi del mediatore sono paritari nei confronti di tutte le parti.
(4) Il mediatore – (a) promuove la comunicazione tra le parti; e (b) assicura che le parti siano coinvolte nel procedimento di mediazione in modo appropriato ed equo.
(5) Le parti e il mediatore possono concordare che tutte le sessioni di mediazione, o alcune di esse, si svolgano con mezzi elettronici, in videoconferenza o con altri mezzi analoghi di trasmissione della voce o dell'immagine, purché sia garantita l'identità delle parti interessate e siano rispettati i principi della mediazione stabiliti nella presente Parte.
(6) Il mediatore può, con il consenso delle parti, in qualsiasi fase del procedimento di mediazione, formulare proposte per la composizione della controversia, ma non ha il diritto di imporre una transazione alle parti; la proposta può fondarsi su quanto il mediatore ritiene appropriato alla luce di quanto rappresentato dalle parti nel corso della mediazione.
(7) Il mediatore ha diritto a un compenso e al rimborso delle spese sostenute in relazione alla mediazione, salvo che abbia accettato di mediare senza compenso; salvo diverso accordo delle parti, il compenso e le spese del mediatore, nonché i compensi dell'ente di mediazione, sono sostenuti dalle parti in eguale misura.
Sezione 74 – Comunicazione tra il mediatore e le parti
Il mediatore può incontrare o comunicare con le parti congiuntamente oppure con ciascuna di esse separatamente, secondo quanto ritenga necessario.
Sezione 75 – Divulgazione di informazioni
Qualora il mediatore riceva da una parte informazioni relative alla controversia, egli può rivelarne il contenuto sostanziale a ogni altra parte della mediazione; tuttavia, quando una parte fornisce al mediatore un'informazione subordinandola alla condizione specifica che essa resti riservata, tale informazione non può essere rivelata ad alcuna altra parte della mediazione.
Sezione 76 – Riservatezza
Salvo diverso accordo delle parti, tutte le informazioni relative al procedimento di mediazione sono mantenute riservate, salvo che la divulgazione sia richiesta – (a) dalla legge; (b) ai fini dell'attuazione o dell'esecuzione di un accordo transattivo; (c) qualora necessaria nell'interesse di prevenire o rivelare – (i) la commissione di un reato (compreso il tentativo o la cospirazione per commettere un reato), (ii) l'occultamento di un reato, oppure (iii) una minaccia nei confronti di una parte; oppure (d) qualora necessaria per la tutela dell'ordine pubblico, ma soltanto alle condizioni e nei limiti previsti dalla legge.
Sezione 77 – Ammissibilità delle prove in altri procedimenti
(1) Una parte, un mediatore o un terzo non può, in un procedimento arbitrale, giudiziario o analogo, avvalersi, produrre come prova o rendere testimonianza o prova in merito ad alcuno dei seguenti elementi – (a) un invito rivolto da una parte a partecipare a un procedimento di mediazione, ovvero il fatto che una parte fosse disposta a parteciparvi; (b) opinioni espresse o proposte formulate da una parte nella mediazione in ordine a una possibile composizione della controversia; (c) dichiarazioni o ammissioni rese da una parte nel corso del procedimento di mediazione; (d) proposte formulate dal mediatore; (e) il fatto che una parte avesse manifestato la propria disponibilità ad accettare una proposta di composizione formulata dal mediatore; oppure (f) un documento predisposto esclusivamente ai fini del procedimento di mediazione.
(2) Il comma (1) si applica indipendentemente dalla forma dell'informazione o della prova ivi considerata.
(3) Un collegio arbitrale, un giudice o altra autorità governativa competente non può ordinare la divulgazione delle informazioni di cui al comma (1) e, qualora tale prova venga offerta, essa è considerata inammissibile.
(4) Le disposizioni della presente sezione si applicano indipendentemente dal fatto che il procedimento arbitrale, giudiziario o analogo riguardi o meno la controversia che è o è stata oggetto del procedimento di mediazione.
(5) Fatte salve le limitazioni di cui al comma (1), una prova che sia altrimenti ammissibile in un procedimento arbitrale, giudiziario o analogo non diviene inammissibile per il fatto di essere stata utilizzata nella mediazione.
Sezione 78 – Cessazione del procedimento di mediazione
Il procedimento di mediazione cessa – (a) con la conclusione di un accordo transattivo da parte delle parti, alla data dell'accordo; (b) con una dichiarazione del mediatore, nel senso che l'ulteriore prosecuzione degli sforzi di mediazione non è più giustificata, alla data della dichiarazione; (c) con una dichiarazione delle parti indirizzata al mediatore, nel senso che il procedimento di mediazione è concluso, alla data della dichiarazione; (d) con una dichiarazione dell'ente di mediazione che amministra la mediazione, ove esistente, alla data della dichiarazione; oppure (e) con una dichiarazione di una parte indirizzata all'altra parte o alle altre parti e al mediatore, ove nominato, nel senso che il procedimento di mediazione è concluso, alla data della dichiarazione.
Sezione 79 – Il mediatore che agisce come arbitro
Salvo diverso accordo delle parti, il mediatore non agisce come arbitro in relazione a una controversia che è stata o è oggetto del procedimento di mediazione, né in relazione a un'altra controversia insorta dallo stesso contratto o rapporto giuridico ovvero da un contratto o rapporto giuridico ad esso collegato.
Sezione 80 – Ricorso a procedimenti arbitrali o giudiziari
Qualora le parti abbiano concordato di ricorrere alla mediazione e si siano espressamente impegnate a non avviare procedimenti arbitrali o giudiziari relativi a una controversia esistente o futura per un periodo determinato o fino al verificarsi di un determinato evento, tale impegno è reso efficace dal collegio arbitrale o dal giudice fino a quando i termini dell'impegno non siano stati rispettati, salvo nella misura necessaria a una parte per tutelare i propri diritti; l'avvio di tali procedimenti non è di per sé considerato una rinuncia all'accordo di mediazione né una cessazione del procedimento di mediazione.
Sezione 81 – Immunità dei mediatori e degli enti di mediazione
I mediatori e gli enti di mediazione non sono responsabili per alcun atto compiuto od omesso nell'esercizio, o nel presunto esercizio, delle proprie funzioni ai sensi della presente Parte, salvo che sia dimostrato che l'azione o l'omissione sono state compiute in mala fede.
Sezione 82 – Natura vincolante ed esecutiva degli accordi transattivi
(1) Qualora le parti concludano un accordo che compone la controversia, il mediatore partecipa alla preparazione e alla redazione dell'accordo transattivo, ove le parti lo concordino.
(2) Fatta salva la sezione 87 della presente legge, l'accordo transattivo risultante dalla mediazione è vincolante per le parti ed è esecutivo dinanzi al giudice quale contratto, sentenza di conciliazione o lodo di conciliazione.
Sezione 83 – Requisiti per far valere gli accordi transattivi
(1) La parte che intenda far valere un accordo transattivo deve produrre al giudice – (a) l'accordo transattivo sottoscritto dalle parti; e (b) la prova che l'accordo transattivo è scaturito da una mediazione, quale – (i) la firma del mediatore sull'accordo transattivo, (ii) un documento sottoscritto dal mediatore attestante che la mediazione ha avuto luogo, (iii) un'attestazione dell'ente di mediazione che ha amministrato la mediazione, oppure (iv) in assenza di (i), (ii) o (iii), qualsiasi altra prova ritenuta accettabile dal giudice.
(2) Il requisito secondo cui l'accordo transattivo deve essere sottoscritto dalle parti o, ove applicabile, dal mediatore, è soddisfatto, in relazione a una comunicazione elettronica, qualora – (a) sia utilizzato un metodo idoneo a identificare le parti o il mediatore e a indicare l'intenzione delle parti o del mediatore in relazione alle informazioni contenute nella comunicazione elettronica; e (b) tale metodo sia – (i) affidabile e appropriato allo scopo per cui la comunicazione elettronica è stata generata o trasmessa, alla luce di tutte le circostanze, incluso ogni accordo pertinente, oppure (ii) dimostrato, di fatto, aver adempiuto le funzioni descritte al punto (a), da solo o unitamente a ulteriori elementi di prova.
(3) Qualora l'accordo transattivo non sia redatto in una lingua ufficiale di questo Stato, il giudice può richiederne una traduzione nella lingua ufficiale.
(4) Il giudice può richiedere ogni documento necessario al fine di verificare che i requisiti della presente sezione siano stati rispettati.
(5) Nell'esaminare la richiesta di provvedimento, il giudice agisce con celerità.
Sezione 84 – Motivi di rifiuto della concessione del provvedimento
(1) Fatta salva la sezione 87 della presente legge, il giudice può rifiutare di concedere il provvedimento richiesto, su istanza della parte contro cui esso è richiesto, soltanto se tale parte fornisce al giudice la prova che – (a) una parte dell'accordo transattivo era incapace; (b) l'accordo transattivo di cui si chiede l'applicazione – (i) è nullo, inefficace o ineseguibile in base alla legge alla quale le parti lo hanno validamente assoggettato o, in mancanza, in base alla legge ritenuta applicabile dal giudice, (ii) non è vincolante, o non è definitivo, secondo i suoi termini, oppure (iii) è stato successivamente modificato; (c) gli obblighi previsti dall'accordo transattivo – (i) sono già stati adempiuti, oppure (ii) non sono chiari o comprensibili; (d) la concessione del provvedimento sarebbe contraria ai termini dell'accordo transattivo; oppure (e) il mediatore ha omesso di rivelare alle parti circostanze idonee a far sorgere legittimi dubbi in ordine alla sua imparzialità o indipendenza, e tale omissione ha avuto un'incidenza rilevante o un'influenza indebita su una parte, senza la quale detta parte non avrebbe concluso l'accordo transattivo.
(2) Il giudice di questo Stato può altresì rifiutare di concedere il provvedimento qualora ritenga che – (a) la concessione del provvedimento sarebbe contraria all'ordine pubblico di questo Stato; oppure (b) l'oggetto della controversia non sia suscettibile di composizione mediante mediazione ai sensi della legge di questo Stato.
Sezione 85 – Domande o istanze parallele
Qualora sia stata proposta dinanzi a un giudice, a un collegio arbitrale o a un'altra autorità competente una domanda o un'istanza relativa a un accordo transattivo che possa incidere sul provvedimento richiesto ai sensi della sezione 83, il giudice di questo Stato dinanzi al quale è richiesto il provvedimento può, ove lo ritenga opportuno, differire la decisione e può altresì, su istanza di una parte, ordinare all'altra parte di prestare idonea garanzia.
Sezione 86 – Principi generali
(1) Un accordo transattivo è eseguito in conformità con le norme processuali di questo Stato e alle condizioni stabilite nella presente Parte.
(2) Qualora insorga una controversia relativa a una questione che una parte affermi essere già stata risolta mediante un accordo transattivo, tale parte può invocare l'accordo transattivo, in conformità con le norme processuali di questo Stato e alle condizioni stabilite dalle presenti disposizioni, al fine di dimostrare che la questione è già stata risolta.
Sezione 87 – Applicazione della Convenzione sugli accordi internazionali di transazione risultanti dalla mediazione
Fatte salve le sezioni 81 e 83 della presente legge, qualora sia richiesta l'esecuzione di un accordo transattivo internazionale concluso in uno Stato diverso dalla Repubblica Federale di Nigeria, la Convenzione sugli accordi internazionali di transazione risultanti dalla mediazione (la "Convenzione di Singapore") si applica a tale accordo transattivo internazionale, purché – (a) tale Stato sia parte della Convenzione di Singapore; e (b) la controversia derivi da un rapporto giuridico, contrattuale o meno, considerato commerciale ai sensi del diritto nigeriano.
Traduzione francese
Article 67 – Champ d'application de la présente Partie
(1) La présente Partie s'applique – (a) à la médiation commerciale internationale ; (b) à la médiation commerciale interne ; (c) à la médiation civile interne ; (d) aux accords transactionnels internes et internationaux résultant d'une médiation, conclus par écrit par les parties en vue de régler un litige commercial ; et (e) lorsque les parties conviennent par écrit que la présente Partie doit s'appliquer au litige.
(2) La présente Partie ne s'applique pas – (a) aux litiges découlant d'un règlement de droits et obligations qui serait nul en vertu du droit nigérian ; (b) aux cas où un juge ou un arbitre, au cours d'une procédure judiciaire ou arbitrale, tente de faciliter un règlement, sauf accord contraire des parties ; (c) aux cas qui ont été consignés et sont exécutoires en tant que sentence arbitrale, sauf accord contraire des parties ; (d) aux cas qui ont été homologués par un tribunal ou conclus au cours d'une procédure devant un tribunal, sauf accord contraire des parties ; ou (e) aux cas qui sont exécutoires en tant que jugement d'un tribunal dans ce pays, sauf accord contraire des parties.
(3) La présente Partie s'applique quel que soit le fondement sur la base duquel la médiation est menée, y compris un accord entre les parties conclu avant ou après la naissance du litige, une obligation établie par la loi, ou une orientation ou une suggestion d'un tribunal, d'un tribunal arbitral ou d'une autorité gouvernementale compétente.
Article 68 – Uniformité d'interprétation
(1) Pour l'interprétation de la présente Partie, il est tenu compte de la nécessité d'en promouvoir l'application uniforme et le respect de la bonne foi.
(2) Les questions concernant les matières régies par la présente Partie qui ne sont pas expressément tranchées par celle-ci sont réglées conformément aux principes généraux dont elle s'inspire.
Article 69 – Modification par convention des parties
Sous réserve des dispositions de l'article 73(3) de la présente loi, les parties peuvent convenir d'exclure ou de modifier l'une quelconque des dispositions de la présente Partie.
Article 70 – Ouverture de la procédure de médiation
(1) Lorsque l'engagement d'une procédure de médiation est prescrit par une loi spéciale comme condition de l'introduction d'une procédure judiciaire ou autre, ou lorsque les parties ont convenu, lors de la conclusion de leur accord, de tenter de résoudre le litige par la médiation avant de recourir à une procédure judiciaire ou autre, la partie concernée propose par écrit à l'autre partie la conclusion d'un accord de médiation.
(2) Lorsque la partie ayant invité une autre partie à la médiation ne reçoit pas d'acceptation de l'invitation dans un délai de 30 jours à compter de la date d'envoi de l'invitation, ou dans tout autre délai précisé dans l'invitation, elle peut considérer cette absence de réponse comme un refus de l'invitation à la médiation.
(3) Une partie peut proposer à l'autre partie de recourir à la médiation, indépendamment de toute autre procédure judiciaire ou arbitrale, avant, pendant ou après l'introduction de la procédure judiciaire.
(4) Au cours de toute procédure arbitrale, judiciaire, administrative ou autre, l'organe conduisant la procédure peut recommander aux parties de résoudre leur litige par voie de médiation conformément aux dispositions de la présente Partie, lorsqu'il estime qu'il existe une possibilité de résoudre le litige par la médiation.
(5) La date d'ouverture de la procédure de médiation est la date à laquelle l'accord de médiation a été signé, lorsque celui-ci est établi par écrit après la naissance du litige, ou, en cas de renvoi à la médiation par un tribunal, la date de la décision du tribunal, ou, dans tout autre cas, la date à laquelle le médiateur a accompli le premier acte visant à engager la procédure de médiation.
Article 71 – Suspension du délai de prescription
(1) À l'ouverture de la procédure de médiation, le cours du délai de prescription relatif à la prétention faisant l'objet de la médiation est suspendu.
(2) Lorsque la procédure de médiation s'est terminée sans accord transactionnel, le délai de prescription recommence à courir à compter du moment ou du jour où la médiation s'est terminée sans accord transactionnel.
Article 72 – Nombre et nomination des médiateurs
(1) Il y a un médiateur unique, à moins que les parties ne conviennent d'avoir recours à deux médiateurs ou plus.
(2) Les parties s'efforcent de parvenir à un accord sur un ou plusieurs médiateurs, à moins qu'une procédure différente pour leur nomination n'ait été convenue.
(3) Une partie peut solliciter l'assistance d'un prestataire de services de médiation qui tient une liste de médiateurs qualifiés aux fins de la nomination des médiateurs et, en particulier, une partie peut demander – (a) que le prestataire de services de médiation recommande des personnes aptes à agir en qualité de médiateur ; ou (b) que la nomination d'un ou plusieurs médiateurs soit effectuée directement par le prestataire de services de médiation, la nomination effectuée par l'institution sollicitée étant définitive et contraignante pour les parties.
(4) En recommandant ou en nommant des personnes pour agir en qualité de médiateur, le prestataire de services de médiation tient compte des considérations propres à garantir la nomination d'un médiateur indépendant et impartial et, le cas échéant, tient compte de l'opportunité de nommer un médiateur d'une nationalité autre que celle des parties.
(5) Lorsqu'une personne est pressentie en vue d'une éventuelle nomination en qualité de médiateur, elle révèle les circonstances de nature à soulever des doutes légitimes quant à son impartialité ou à son indépendance.
(6) Le médiateur, dès sa nomination et tout au long de la procédure de médiation, révèle sans délai aux parties toute circonstance visée au paragraphe (5), à moins qu'elles n'en aient déjà été informées ; lorsque de telles circonstances existent, le médiateur ne peut être autorisé à agir en cette qualité que si les parties y consentent.
Article 73 – Déroulement de la médiation, honoraires et frais
(1) Les parties sont libres de convenir, par référence à un règlement ou autrement, des modalités de déroulement de la médiation, et les parties participent à la médiation de bonne foi.
(2) À défaut d'accord sur les modalités de déroulement de la médiation, le médiateur peut conduire la procédure de la manière qu'il juge appropriée, en tenant compte des circonstances de l'espèce, de tout souhait exprimé par les parties et de la nécessité d'un règlement rapide du litige.
(3) En tout état de cause, dans la conduite de la procédure, le médiateur s'efforce d'assurer un traitement équitable des parties et, ce faisant, tient compte des circonstances de l'espèce ; les obligations du médiateur sont égales à l'égard de toutes les parties.
(4) Le médiateur – (a) favorise la communication entre les parties ; et (b) veille à ce que les parties soient associées à la procédure de médiation de manière appropriée et équitable.
(5) Les parties et le médiateur peuvent convenir que tout ou partie des séances de médiation se dérouleront par voie électronique, par vidéoconférence ou par tout autre moyen similaire de transmission de la voix ou de l'image, sous réserve que l'identité des parties concernées soit assurée et que les principes de la médiation énoncés dans la présente Partie soient respectés.
(6) Le médiateur peut, avec l'accord des parties, à tout stade de la procédure de médiation, formuler des propositions de règlement du litige, mais il n'a pas le droit d'imposer un règlement aux parties ; la proposition peut se fonder sur ce que le médiateur estime approprié au regard de ce que les parties ont exposé au cours de la médiation.
(7) Le médiateur a droit à des honoraires et au remboursement des frais engagés dans le cadre de la médiation, à moins qu'il n'ait accepté de médier sans honoraires ; sauf accord contraire des parties, les honoraires et frais du médiateur, ainsi que les honoraires du prestataire de services de médiation, sont supportés par les parties à parts égales.
Article 74 – Communication entre le médiateur et les parties
Le médiateur peut rencontrer les parties ou communiquer avec elles conjointement ou séparément avec chacune d'elles, selon ce qu'il estime nécessaire.
Article 75 – Divulgation d'informations
Lorsque le médiateur reçoit d'une partie des informations concernant le litige, il peut en révéler la substance à toute autre partie à la médiation ; toutefois, lorsqu'une partie communique une information au médiateur en la soumettant à la condition expresse qu'elle demeure confidentielle, cette information ne peut être révélée à aucune autre partie à la médiation.
Article 76 – Confidentialité
Sauf convention contraire des parties, toute information relative à la procédure de médiation est tenue confidentielle, sauf lorsque la divulgation est requise – (a) en vertu de la loi ; (b) aux fins de la mise en œuvre ou de l'exécution d'un accord transactionnel ; (c) lorsqu'elle est nécessaire dans l'intérêt de prévenir ou de révéler – (i) la commission d'une infraction (y compris une tentative ou un complot en vue de commettre une infraction), (ii) la dissimulation d'une infraction, ou (iii) une menace à l'encontre d'une partie ; ou (d) lorsqu'elle est nécessaire à la protection de l'ordre public, mais uniquement dans les conditions et limites prescrites par la loi.
Article 77 – Admissibilité des preuves dans d'autres procédures
(1) Une partie, un médiateur ou un tiers ne peut, dans une procédure arbitrale, judiciaire ou similaire, invoquer, produire comme preuve ou témoigner au sujet de l'un quelconque des éléments suivants – (a) une invitation adressée par une partie à participer à une procédure de médiation, ou le fait qu'une partie était disposée à y participer ; (b) des vues exprimées ou des suggestions faites par une partie dans le cadre de la médiation au sujet d'un règlement éventuel du litige ; (c) des déclarations ou aveux faits par une partie au cours de la procédure de médiation ; (d) des propositions faites par le médiateur ; (e) le fait qu'une partie avait indiqué sa volonté d'accepter une proposition de règlement faite par le médiateur ; ou (f) un document établi exclusivement aux fins de la procédure de médiation.
(2) Le paragraphe (1) s'applique quelle que soit la forme de l'information ou de la preuve qui y est visée.
(3) Un tribunal arbitral, une juridiction ou une autre autorité gouvernementale compétente ne peut ordonner la divulgation des informations visées au paragraphe (1) et, lorsqu'une telle preuve est produite, elle est considérée comme irrecevable.
(4) Les dispositions du présent article s'appliquent que la procédure arbitrale, judiciaire ou similaire se rapporte ou non au litige qui fait ou a fait l'objet de la procédure de médiation.
(5) Sous réserve des limitations prévues au paragraphe (1), une preuve par ailleurs admissible dans une procédure arbitrale, judiciaire ou similaire ne devient pas irrecevable du seul fait de son utilisation dans la médiation.
Article 78 – Fin de la procédure de médiation
La procédure de médiation prend fin – (a) par la conclusion d'un accord transactionnel par les parties, à la date de l'accord ; (b) par une déclaration du médiateur selon laquelle la poursuite des efforts de médiation n'est plus justifiée, à la date de la déclaration ; (c) par une déclaration des parties adressée au médiateur selon laquelle la procédure de médiation est terminée, à la date de la déclaration ; (d) par une déclaration du prestataire de services de médiation administrant la médiation, le cas échéant, à la date de la déclaration ; ou (e) par une déclaration d'une partie adressée à l'autre ou aux autres parties et au médiateur, s'il a été nommé, selon laquelle la procédure de médiation est terminée, à la date de la déclaration.
Article 79 – Le médiateur agissant en qualité d'arbitre
Sauf convention contraire des parties, le médiateur n'agit pas en qualité d'arbitre pour un litige qui a été ou qui est l'objet de la procédure de médiation, ni pour un autre litige né du même contrat ou de la même relation juridique, ou de tout contrat ou relation juridique connexe.
Article 80 – Recours à des procédures arbitrales ou judiciaires
Lorsque les parties ont convenu de recourir à la médiation et se sont expressément engagées à ne pas engager de procédure arbitrale ou judiciaire relative à un litige existant ou futur pendant une période déterminée ou jusqu'à la survenance d'un événement déterminé, cet engagement est rendu effectif par le tribunal arbitral ou la juridiction jusqu'à ce que les termes de l'engagement aient été respectés, sauf dans la mesure nécessaire à une partie pour préserver ses droits ; l'engagement d'une telle procédure n'est pas en soi considéré comme une renonciation à l'accord de médiation ni comme mettant fin à la procédure de médiation.
Article 81 – Immunité des médiateurs et des prestataires de services de médiation
Les médiateurs et les prestataires de services de médiation ne sont pas responsables des actes accomplis ou omis dans l'exercice, ou le prétendu exercice, de leurs fonctions au titre de la présente Partie, à moins qu'il ne soit démontré que cet acte ou cette omission a été accompli de mauvaise foi.
Article 82 – Caractère contraignant et exécutoire des accords transactionnels
(1) Lorsque les parties concluent un accord réglant le litige, le médiateur participe à la préparation et à la rédaction de l'accord transactionnel, si les parties en conviennent.
(2) Sous réserve de l'article 87 de la présente loi, l'accord transactionnel résultant de la médiation est contraignant pour les parties et exécutoire devant le tribunal en tant que contrat, jugement d'accord parties ou sentence d'accord parties.
Article 83 – Conditions pour se prévaloir des accords transactionnels
(1) La partie qui entend se prévaloir d'un accord transactionnel doit produire au tribunal – (a) l'accord transactionnel signé par les parties ; et (b) la preuve que l'accord transactionnel résulte d'une médiation, telle que – (i) la signature du médiateur sur l'accord transactionnel, (ii) un document signé par le médiateur indiquant que la médiation a eu lieu, (iii) une attestation du prestataire de services de médiation ayant administré la médiation, ou (iv) en l'absence de (i), (ii) ou (iii), tout autre élément de preuve jugé acceptable par le tribunal.
(2) L'exigence selon laquelle l'accord transactionnel doit être signé par les parties ou, le cas échéant, par le médiateur est satisfaite, s'agissant d'une communication électronique, lorsque – (a) une méthode est utilisée pour identifier les parties ou le médiateur et pour indiquer l'intention des parties ou du médiateur à l'égard des informations contenues dans la communication électronique ; et (b) cette méthode est – (i) soit fiable et appropriée aux fins pour lesquelles la communication électronique a été créée ou transmise, au regard de toutes les circonstances, y compris tout accord pertinent, (ii) soit, en fait, avérée avoir rempli les fonctions décrites au point (a), à elle seule ou conjointement avec d'autres éléments de preuve.
(3) Lorsque l'accord transactionnel n'est pas rédigé dans une langue officielle de cet État, le tribunal peut en demander une traduction dans la langue officielle.
(4) Le tribunal peut exiger tout document nécessaire afin de vérifier que les conditions du présent article ont été respectées.
(5) Lorsqu'il statue sur la demande de mesure, le tribunal agit avec diligence.
Article 84 – Motifs de refus d'accorder une mesure
(1) Sous réserve de l'article 87 de la présente loi, le tribunal ne peut refuser d'accorder la mesure demandée, à la requête de la partie contre laquelle elle est sollicitée, que si cette partie apporte au tribunal la preuve que – (a) une partie à l'accord transactionnel était frappée d'une incapacité ; (b) l'accord transactionnel dont l'application est demandée – (i) est nul, non avenu ou inexécutable en vertu de la loi à laquelle les parties l'ont valablement soumis ou, à défaut, en vertu de la loi jugée applicable par le tribunal, (ii) n'est pas contraignant, ou n'est pas définitif, selon ses termes, ou (iii) a été ultérieurement modifié ; (c) les obligations prévues par l'accord transactionnel – (i) ont déjà été exécutées, ou (ii) ne sont pas claires ou compréhensibles ; (d) l'octroi de la mesure serait contraire aux termes de l'accord transactionnel ; ou (e) le médiateur a omis de révéler aux parties des circonstances de nature à faire naître des doutes légitimes quant à son impartialité ou à son indépendance, et que cette omission a eu une incidence significative ou une influence indue sur une partie, sans laquelle cette partie n'aurait pas conclu l'accord transactionnel.
(2) Le tribunal de cet État peut également refuser d'accorder la mesure s'il estime que – (a) l'octroi de la mesure serait contraire à l'ordre public de cet État ; ou (b) l'objet du litige n'est pas susceptible d'être réglé par voie de médiation en vertu de la loi de cet État.
Article 85 – Demandes ou requêtes parallèles
Lorsqu'une demande ou une requête relative à un accord transactionnel a été présentée à un tribunal, à un tribunal arbitral ou à toute autre autorité compétente et qu'elle est susceptible d'avoir une incidence sur la mesure sollicitée au titre de l'article 83, le tribunal de cet État devant lequel la mesure est sollicitée peut, s'il le juge opportun, surseoir à statuer et peut également, à la demande d'une partie, ordonner à l'autre partie de fournir une garantie appropriée.
Article 86 – Principes généraux
(1) Un accord transactionnel est exécuté conformément aux règles de procédure de cet État, et dans les conditions énoncées dans la présente Partie.
(2) Lorsqu'un litige survient à propos d'une question qu'une partie prétend avoir déjà été réglée par un accord transactionnel, cette partie peut invoquer l'accord transactionnel, conformément aux règles de procédure de cet État et dans les conditions énoncées par les présentes dispositions, afin de prouver que la question a déjà été réglée.
Article 87 – Application de la Convention sur les accords internationaux de transaction issus de la médiation
Sans préjudice des articles 81 et 83 de la présente loi, lorsque l'exécution d'un accord transactionnel international conclu dans un État autre que la République fédérale du Nigéria est demandée, la Convention sur les accords internationaux de transaction issus de la médiation (la « Convention de Singapour ») s'applique à cet accord transactionnel international, à condition que – (a) cet État soit partie à la Convention de Singapour ; et (b) le différend découle d'une relation juridique, contractuelle ou non, considérée comme commerciale en vertu du droit nigérian.
Traduzione spagnola
Artículo 67 – Ámbito de aplicación de la presente Parte
(1) La presente Parte se aplica a – (a) la mediación comercial internacional; (b) la mediación comercial interna; (c) la mediación civil interna; (d) los acuerdos de transacción internos e internacionales resultantes de la mediación, celebrados por escrito por las partes para resolver una controversia comercial; y (e) los casos en que las partes acuerden por escrito que la presente Parte se aplique a la controversia.
(2) La presente Parte no se aplica a – (a) las controversias derivadas de una composición de derechos y obligaciones que sería nula conforme al derecho nigeriano; (b) los casos en que un juez o un árbitro, en el curso de un procedimiento judicial o arbitral, intente facilitar un acuerdo, salvo que las partes convengan otra cosa; (c) los casos que hayan sido registrados y sean ejecutables como laudo arbitral, salvo que las partes convengan otra cosa; (d) los casos que hayan sido aprobados por un tribunal o concluidos en el curso de un procedimiento ante un tribunal, salvo que las partes convengan otra cosa; o (e) los casos que sean ejecutables como sentencia de un tribunal en este país, salvo que las partes convengan otra cosa.
(3) La presente Parte se aplica con independencia del fundamento sobre cuya base se lleve a cabo la mediación, incluido un acuerdo entre las partes alcanzado antes o después de haber surgido la controversia, una obligación establecida por la ley, o una indicación o sugerencia de un tribunal, un tribunal arbitral o una autoridad gubernamental competente.
Artículo 68 – Uniformidad de interpretación
(1) En la interpretación de la presente Parte se tendrá en cuenta la necesidad de promover la uniformidad de su aplicación y la observancia de la buena fe.
(2) Las cuestiones relativas a materias regidas por la presente Parte que no estén expresamente resueltas en ella se dirimirán de conformidad con los principios generales en que se basa la presente Parte.
Artículo 69 – Modificación por acuerdo
Salvo lo dispuesto en la sección 73(3) de la presente ley, las partes podrán acordar excluir o modificar cualquiera de las disposiciones de la presente Parte.
Artículo 70 – Inicio del procedimiento de mediación
(1) Cuando el inicio de un procedimiento de mediación esté previsto por una ley especial como condición para la sustanciación de un procedimiento judicial u otro, o cuando las partes, al celebrar el contrato, hayan convenido intentar resolver la controversia mediante mediación antes de recurrir a un procedimiento judicial u otro, la parte interesada propondrá por escrito a la otra parte la celebración de un acuerdo de mediación.
(2) Cuando la parte que haya invitado a otra a mediar no reciba la aceptación de la invitación dentro de los 30 días siguientes a la fecha de su envío, o dentro de cualquier otro plazo especificado en la invitación, dicha parte podrá optar por considerar esto como un rechazo de la invitación a mediar.
(3) Una parte puede proponer a la otra el recurso al procedimiento de mediación, con independencia de cualquier otro procedimiento judicial o arbitral, antes, durante o después del inicio del procedimiento judicial.
(4) Durante cualquier procedimiento arbitral, judicial, administrativo u otro, el órgano que lo sustancie podrá recomendar a las partes resolver su controversia mediante un procedimiento de mediación conforme a lo dispuesto en la presente Parte, cuando considere que existe la posibilidad de resolver la controversia por esta vía.
(5) La fecha de inicio del procedimiento de mediación será la fecha en que se haya firmado el acuerdo de mediación, cuando este se redacte por escrito después de haber surgido la controversia, o, en caso de remisión a la mediación por un tribunal, la fecha en que el tribunal haya adoptado su decisión, o, en cualquier otro caso, la fecha en que el mediador haya dado el primer paso para iniciar el procedimiento de mediación.
Artículo 71 – Suspensión del plazo de prescripción
(1) Al iniciarse el procedimiento de mediación, el curso del plazo de prescripción relativo a la pretensión objeto de la mediación quedará suspendido.
(2) Cuando el procedimiento de mediación haya concluido sin un acuerdo de transacción, el plazo de prescripción se reanudará desde el momento o el día en que la mediación haya concluido sin acuerdo de transacción.
Artículo 72 – Número y nombramiento de los mediadores
(1) Habrá un único mediador, salvo que las partes acuerden contar con dos o más mediadores.
(2) Las partes procurarán llegar a un acuerdo sobre uno o varios mediadores, salvo que se haya convenido un procedimiento distinto para su nombramiento.
(3) Una parte podrá solicitar la asistencia de un prestador de servicios de mediación que mantenga una lista de mediadores cualificados a efectos del nombramiento de mediadores y, en particular, una parte podrá solicitar – (a) que el prestador de servicios de mediación recomiende personas idóneas para actuar como mediador; o (b) que el nombramiento de uno o más mediadores sea efectuado directamente por el prestador de servicios de mediación, siendo el nombramiento efectuado por la institución consultada definitivo y vinculante para las partes.
(4) Al recomendar o nombrar a personas para actuar como mediador, el prestador de servicios de mediación tendrá en cuenta las consideraciones que puedan garantizar el nombramiento de un mediador independiente e imparcial y, cuando proceda, tendrá en cuenta la conveniencia de nombrar a un mediador de nacionalidad distinta de la de las partes.
(5) Cuando se consulte a una persona en relación con su posible nombramiento como mediador, esta revelará las circunstancias que puedan dar lugar a dudas justificadas sobre su imparcialidad o independencia.
(6) El mediador, desde el momento de su nombramiento y durante todo el procedimiento de mediación, revelará sin demora a las partes cualquier circunstancia contemplada en el apartado (5), salvo que ya hayan sido informadas de ellas; cuando tales circunstancias existan, el mediador solo podrá actuar como tal si las partes lo consienten.
Artículo 73 – Desarrollo de la mediación, honorarios y gastos
(1) Las partes podrán acordar libremente, mediante remisión a un reglamento o de otro modo, la manera en que se desarrollará la mediación, y las partes participarán en la mediación de buena fe.
(2) A falta de acuerdo sobre la manera de desarrollar la mediación, el mediador podrá conducir el procedimiento del modo que considere apropiado, teniendo en cuenta las circunstancias del caso, cualquier deseo expresado por las partes y la necesidad de una rápida resolución de la controversia.
(3) En todo caso, en la conducción del procedimiento, el mediador procurará dar un trato equitativo a las partes y, al hacerlo, tendrá en cuenta las circunstancias del caso; las obligaciones del mediador serán iguales respecto de todas las partes.
(4) El mediador – (a) promoverá la comunicación entre las partes; y (b) velará por que las partes se integren en el procedimiento de mediación de manera apropiada y equitativa.
(5) Las partes y el mediador podrán acordar que todas o algunas de las sesiones de mediación se lleven a cabo por medios electrónicos, videoconferencia u otros medios similares de transmisión de voz o imagen, siempre que se garantice la identidad de las partes interesadas y se respeten los principios de la mediación establecidos en la presente Parte.
(6) El mediador podrá, con el acuerdo de las partes, en cualquier etapa del procedimiento de mediación, formular propuestas de solución de la controversia, pero no tendrá derecho a imponer una solución a las partes; la propuesta podrá basarse en lo que el mediador considere apropiado a la luz de lo expuesto por las partes en la mediación.
(7) El mediador tendrá derecho a honorarios y al reembolso de los gastos incurridos en relación con la mediación, salvo que haya aceptado mediar sin honorarios; salvo acuerdo en contrario de las partes, los honorarios y gastos del mediador, así como los honorarios del prestador de servicios de mediación, serán sufragados por las partes a partes iguales.
Artículo 74 – Comunicación entre el mediador y las partes
El mediador podrá reunirse o comunicarse con las partes conjuntamente o por separado con cada una de ellas, según lo considere necesario.
Artículo 75 – Divulgación de información
Cuando el mediador reciba de una parte información relativa a la controversia, podrá revelar el contenido sustancial de dicha información a cualquier otra parte en la mediación; sin embargo, cuando una parte facilite información al mediador supeditándola a la condición expresa de que se mantenga confidencial, dicha información no podrá revelarse a ninguna otra parte en la mediación.
Artículo 76 – Confidencialidad
Salvo acuerdo en contrario de las partes, toda la información relativa al procedimiento de mediación se mantendrá confidencial, excepto cuando su divulgación sea requerida – (a) por la ley; (b) a efectos de la ejecución o el cumplimiento de un acuerdo de transacción; (c) cuando sea necesaria en interés de prevenir o revelar – (i) la comisión de un delito (incluida la tentativa o la conspiración para cometer un delito), (ii) el encubrimiento de un delito, o (iii) una amenaza contra una parte; o (d) cuando sea necesaria para proteger el orden público, pero solo en las condiciones y dentro del alcance prescritos por la ley.
Artículo 77 – Admisibilidad de pruebas en otros procedimientos
(1) Una parte, un mediador o un tercero no podrá, en un procedimiento arbitral, judicial o similar, invocar, presentar como prueba ni prestar testimonio o prueba respecto de ninguno de los siguientes elementos – (a) una invitación formulada por una parte a participar en un procedimiento de mediación, o el hecho de que una parte estuviera dispuesta a participar en él; (b) opiniones expresadas o sugerencias formuladas por una parte en la mediación respecto de una posible solución de la controversia; (c) declaraciones o admisiones hechas por una parte en el curso del procedimiento de mediación; (d) propuestas formuladas por el mediador; (e) el hecho de que una parte hubiera manifestado su disposición a aceptar una propuesta de solución formulada por el mediador; o (f) un documento preparado exclusivamente a los efectos del procedimiento de mediación.
(2) El apartado (1) se aplicará con independencia de la forma de la información o la prueba a que se refiere.
(3) Un tribunal arbitral, un tribunal judicial u otra autoridad gubernamental competente no podrá ordenar la divulgación de la información mencionada en el apartado (1) y, cuando dicha prueba sea ofrecida, se considerará inadmisible.
(4) Lo dispuesto en la presente sección se aplicará con independencia de que el procedimiento arbitral, judicial o similar guarde o no relación con la controversia que sea o haya sido objeto del procedimiento de mediación.
(5) Sin perjuicio de las limitaciones establecidas en el apartado (1), una prueba que sea admisible por lo demás en un procedimiento arbitral, judicial o similar no pasará a ser inadmisible como consecuencia de su utilización en la mediación.
Artículo 78 – Terminación del procedimiento de mediación
El procedimiento de mediación terminará – (a) por la celebración de un acuerdo de transacción por las partes, en la fecha del acuerdo; (b) por una declaración del mediador en el sentido de que no se justifica proseguir los esfuerzos de mediación, en la fecha de la declaración; (c) por una declaración de las partes dirigida al mediador en el sentido de que el procedimiento de mediación ha concluido, en la fecha de la declaración; (d) por una declaración del prestador de servicios de mediación que administre la mediación, si lo hubiere, en la fecha de la declaración; o (e) por una declaración de una parte dirigida a la otra u otras partes y al mediador, si hubiera sido nombrado, en el sentido de que el procedimiento de mediación ha concluido, en la fecha de la declaración.
Artículo 79 – El mediador que actúa como árbitro
Salvo acuerdo en contrario de las partes, el mediador no actuará como árbitro respecto de una controversia que haya sido o sea objeto del procedimiento de mediación, ni respecto de otra controversia derivada del mismo contrato o relación jurídica, o de cualquier contrato o relación jurídica conexos.
Artículo 80 – Recurso a procedimientos arbitrales o judiciales
Cuando las partes hayan acordado recurrir a la mediación y se hayan comprometido expresamente a no iniciar procedimientos arbitrales o judiciales respecto de una controversia existente o futura durante un período determinado o hasta que ocurra un hecho determinado, dicho compromiso será hecho efectivo por el tribunal arbitral o el tribunal judicial hasta que se hayan cumplido los términos del compromiso, salvo en la medida necesaria para que una parte preserve sus derechos; el inicio de tales procedimientos no se considerará por sí mismo una renuncia al acuerdo de mediación ni la terminación del procedimiento de mediación.
Artículo 81 – Inmunidad de los mediadores y de los prestadores de servicios de mediación
Los mediadores y los prestadores de servicios de mediación no serán responsables de ningún acto realizado u omitido en el ejercicio, o presunto ejercicio, de sus funciones conforme a la presente Parte, salvo que se demuestre que dicha acción u omisión se realizó de mala fe.
Artículo 82 – Carácter vinculante y ejecutivo de los acuerdos de transacción
(1) Cuando las partes celebren un acuerdo que resuelva la controversia, el mediador participará en la preparación y redacción del acuerdo de transacción, si las partes así lo convienen.
(2) Sin perjuicio de lo dispuesto en la sección 87 de la presente ley, el acuerdo de transacción resultante de la mediación será vinculante para las partes y ejecutable ante los tribunales como contrato, sentencia por acuerdo o laudo por acuerdo.
Artículo 83 – Requisitos para invocar los acuerdos de transacción
(1) La parte que pretenda invocar un acuerdo de transacción deberá presentar ante el tribunal – (a) el acuerdo de transacción firmado por las partes; y (b) prueba de que el acuerdo de transacción resultó de una mediación, tal como – (i) la firma del mediador en el acuerdo de transacción, (ii) un documento firmado por el mediador que indique que la mediación se llevó a cabo, (iii) una certificación del prestador de servicios de mediación que administró la mediación, o (iv) en ausencia de (i), (ii) o (iii), cualquier otra prueba que el tribunal considere aceptable.
(2) El requisito de que el acuerdo de transacción esté firmado por las partes o, en su caso, por el mediador, se considerará cumplido, respecto de una comunicación electrónica, cuando – (a) se utilice un método para identificar a las partes o al mediador y para indicar la intención de las partes o del mediador respecto de la información contenida en la comunicación electrónica; y (b) dicho método sea – (i) fiable y apropiado para los fines con que se generó o comunicó la comunicación electrónica, a la luz de todas las circunstancias, incluido cualquier acuerdo pertinente, o (ii) haya quedado demostrado en la práctica que cumplió las funciones descritas en el apartado (a), por sí solo o junto con otras pruebas.
(3) Cuando el acuerdo de transacción no esté redactado en un idioma oficial de este Estado, el tribunal podrá solicitar una traducción al idioma oficial.
(4) El tribunal podrá exigir cualquier documento necesario para verificar que se han cumplido los requisitos de la presente sección.
(5) Al examinar la solicitud de medida, el tribunal actuará con celeridad.
Artículo 84 – Motivos para denegar el otorgamiento de una medida
(1) Sin perjuicio de lo dispuesto en la sección 87 de la presente ley, el tribunal solo podrá denegar el otorgamiento de la medida solicitada, a instancia de la parte contra la que se solicita, si dicha parte demuestra ante el tribunal que – (a) una parte del acuerdo de transacción estaba afectada por alguna incapacidad; (b) el acuerdo de transacción cuya aplicación se solicita – (i) es nulo, ineficaz o inejecutable en virtud de la ley a la que las partes lo sometieron válidamente o, en su defecto, en virtud de la ley que el tribunal considere aplicable, (ii) no es vinculante, o no es definitivo, conforme a sus términos, o (iii) ha sido modificado posteriormente; (c) las obligaciones establecidas en el acuerdo de transacción – (i) ya han sido cumplidas, o (ii) no son claras o comprensibles; (d) el otorgamiento de la medida sería contrario a los términos del acuerdo de transacción; o (e) el mediador omitió revelar a las partes circunstancias que susciten dudas justificadas sobre su imparcialidad o independencia, y dicha omisión tuvo una repercusión relevante o ejerció una influencia indebida sobre una parte, sin la cual esa parte no habría celebrado el acuerdo de transacción.
(2) El tribunal de este Estado también podrá denegar el otorgamiento de la medida si considera que – (a) el otorgamiento de la medida sería contrario al orden público de este Estado; o (b) el objeto de la controversia no es susceptible de solución mediante mediación conforme a la ley de este Estado.
Artículo 85 – Solicitudes o demandas paralelas
Cuando se haya presentado ante un tribunal, un tribunal arbitral o cualquier otra autoridad competente una solicitud o demanda relativa a un acuerdo de transacción que pueda afectar a la medida solicitada conforme a la sección 83, el tribunal de este Estado ante el que se solicite la medida podrá, si lo considera oportuno, aplazar la decisión y podrá también, a instancia de una parte, ordenar a la otra parte que preste garantía suficiente.
Artículo 86 – Principios generales
(1) Un acuerdo de transacción se ejecutará de conformidad con las normas procesales de este Estado y en las condiciones establecidas en la presente Parte.
(2) Cuando surja una controversia relativa a una cuestión que una parte alegue que ya ha sido resuelta mediante un acuerdo de transacción, dicha parte podrá invocar el acuerdo de transacción, de conformidad con las normas procesales de este Estado y en las condiciones establecidas en las presentes disposiciones, a fin de demostrar que la cuestión ya ha sido resuelta.
Artículo 87 – Aplicación del Convenio sobre los Acuerdos Internacionales de Transacción Resultantes de la Mediación
Sin perjuicio de lo dispuesto en las secciones 81 y 83 de la presente ley, cuando se solicite la ejecución de un acuerdo de transacción internacional celebrado en un Estado distinto de la República Federal de Nigeria, el Convenio sobre los Acuerdos Internacionales de Transacción Resultantes de la Mediación (el "Convenio de Singapur") se aplicará a dicho acuerdo de transacción internacional, siempre que – (a) ese Estado sea parte en el Convenio de Singapur; y (b) la controversia derive de una relación jurídica, contractual o no, que se considere comercial conforme al derecho de Nigeria.