Testi in vigore: Stati Federati di Micronesia
Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Stati Federati di Micronesia, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.
Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.
Fonte
Kosrae State Code, Title 6 "The Judiciary", Part III "Civil Proceedings", Chapter 22 "Conciliation", Section 6.2201; e Pohnpei Code (edizione 2012), Title 56 "Intervention, Conciliation, and Arbitration", Chapter 1 "Conciliation Proceedings and Intervention", Section 1-101 "Conciliation proceedings and customary intervention". Fonte ufficiale: FSM Law (portale ufficiale della legislazione consolidata degli Stati Federati di Micronesia e dei suoi quattro Stati costitutivi), fsmlaw.org.
Gli Stati Federati di Micronesia non dispongono di una legge federale organica sulla mediazione: la disciplina comparata li classifica come "N/D", segnalando l'assenza di una disciplina ADR a livello federale, un sistema misto (common law e diritto consuetudinario) con tribunali municipali competenti per le liti minori, e menzionando lo Stato di Kosrae come eccezione dotata di un proprio sistema ADR. La verifica diretta ha confermato l'esistenza di due disposizioni statutarie, in due dei quattro Stati federati: la Sezione 6.2201 del Kosrae State Code, "Conciliation" (già pubblicata in questa scheda), che attribuisce alla Corte il potere di tentare una composizione amichevole mediante un'udienza informale; e, ulteriore acquisizione, la Sezione 1-101 del Pohnpei Code, Titolo 56 "Intervention, Conciliation, and Arbitration" — disposizione più articolata, che disciplina un vero e proprio procedimento di conciliazione giudiziale con il coinvolgimento, su richiesta di parte, dei capi tradizionali ("traditional leaders") secondo consuetudine e tradizione locale, e che attribuisce all'accordo di conciliazione, se ridotto in forma scritta e sottoscritto, l'efficacia di una sentenza.
Ambito e limiti di questa voce: si tratta di disposizioni di conciliazione giudiziale di due dei quattro Stati federati (Kosrae e Pohnpei; restano Chuuk e Yap), non di una legge federale né di una legge di mediazione in senso proprio (la conciliazione è condotta direttamente dalla Corte — con l'eventuale partecipazione di capi tradizionali nel caso di Pohnpei — non da un mediatore indipendente). Una verifica diretta e sistematica ha escluso l'esistenza di disposizioni analoghe: (a) a livello federale, nel FSM Code Title 4 "Judiciary" (Capitoli 1-3) e nelle FSM Rules of Civil Procedure (nessuna occorrenza dei termini "mediation", "conciliation", "arbitration", "settlement" in tutto il testo); (b) nello Stato di Chuuk, nel Title 23 del relativo Code (10 capitoli, incluso il Titolo dedicato al diritto di famiglia: l'unica occorrenza di "settlement" riguarda la liquidazione di eredità di modico valore, materia estranea alla mediazione); (c) nello Stato di Yap, nell'intero Code (incluso il Title 4 "The Judiciary", il Title 12 "Rules of Court" risultante "[Reserved]"/vacante, e il Title 31 "Civil Proceedings", limitato alla responsabilità dello Stato) e nelle Yap State Court Rules of Civil Procedure 2013 (l'unica occorrenza di "settlement" figura in un commento alla Rule 41 sulla decadenza per inattività processuale, quale mero indizio di diligenza delle parti, non una disposizione di ADR).
Metodologia di verifica: testo della Sezione 6.2201 (Kosrae) estratto e verificato integralmente dalla pagina ufficiale HTML; testo della Sezione 1-101 (Pohnpei) estratto e verificato integralmente, tramite pdf.js, dal PDF ufficiale dell'intero Pohnpei Code 2012 (1.380 pagine — individuata la pagina pertinente mediante scansione sistematica dell'intero documento per le parole chiave "mediation"/"conciliation"), con doppia verifica di continuità del testo tramite estrazione a porzioni sovrapposte. Verifica negativa (assenza di disposizioni) condotta con lo stesso metodo sistematico per il livello federale e per gli Stati di Chuuk e Yap.
Testo originale (inglese)
KOSRAE STATE CODE
TITLE 6 — THE JUDICIARY
PART III — CIVIL PROCEEDINGS
CHAPTER 22 — CONCILIATION
Section 6.2201. Conciliation.
At the request of a party to a civil controversy other than annulment, divorce or adoption the Court may attempt to effect an amicable settlement of the controversy and to that end may invite the other party to the controversy to appear before the Court for an informal hearing. If the parties reach an agreement in settlement of the controversy, the Court puts the agreement in written form which, when signed by the parties, has the force and effect of a judgment.
POHNPEI CODE (2012 EDITION)
TITLE 56 — INTERVENTION, CONCILIATION, AND ARBITRATION
CHAPTER 1 — CONCILIATION PROCEEDINGS AND INTERVENTION
§1-101. Conciliation proceedings and customary intervention.
(1) The courts of this state may, at the request of all parties to any civil controversy (other than annulment, divorce, and adoption), endeavor to effect an amicable settlement of the controversy and to that end shall invite the other party or parties to the controversy to appear before the justice or judge for an informal hearing. At the request of any party to the controversy, the justice or judge shall extend an invitation to attend the informal hearing to such traditional leader or leaders as in custom and tradition would be involved in the settlement of such disputes between the particular parties to the controversy. In the event one or more traditional leaders are invited to the hearing, the justice or judge shall accord such leaders due recognition and respect in the manner of invitation and in the conduct of the hearing as is becoming their titles and offices in traditional affairs.
(2) A request for a conciliation proceeding shall be made in court within whose territorial jurisdiction the other party or the largest number of other parties live or have their usual places of business or employment, or in the instance that traditional leaders are invited, in the court whose location is most convenient to the traditional leaders.
(3) If an agreement in settlement of the controversy is reached, the justice or judge shall reduce it to writing, and his report of the settlement agreement, when signed by the parties, shall have the force and effect of a judgment even though the subject matter of the controversy may be beyond the jurisdiction of the court for purposes other than conciliation. The court shall assist the traditional leaders, where requested by the leaders, in providing traditional recognition or affirmation of the settlement.
Source: S.L. No. 3L-99-95 §13-2, 7/20/95.
Traduzione italiana
Traduzione non ufficiale.
CODICE DELLO STATO DI KOSRAE
TITOLO 6 — LA MAGISTRATURA
PARTE III — PROCEDIMENTI CIVILI
CAPITOLO 22 — CONCILIAZIONE
Sezione 6.2201. Conciliazione.
Su richiesta di una parte di una controversia civile diversa dall'annullamento del matrimonio, dal divorzio o dall'adozione, la Corte può tentare di realizzare una composizione amichevole della controversia e, a tal fine, può invitare l'altra parte della controversia a comparire dinanzi alla Corte per un'udienza informale. Se le parti raggiungono un accordo sulla composizione della controversia, la Corte redige l'accordo in forma scritta, il quale, una volta sottoscritto dalle parti, ha l'efficacia e gli effetti di una sentenza.
CODICE DELLO STATO DI POHNPEI (EDIZIONE 2012)
TITOLO 56 — INTERVENTO, CONCILIAZIONE E ARBITRATO
CAPITOLO 1 — PROCEDIMENTI DI CONCILIAZIONE E INTERVENTO
§1-101. Procedimenti di conciliazione e intervento consuetudinario.
(1) I tribunali di questo Stato possono, su richiesta di tutte le parti di qualsiasi controversia civile (diversa dall'annullamento del matrimonio, dal divorzio e dall'adozione), adoperarsi per realizzare una composizione amichevole della controversia e, a tal fine, invitano l'altra parte o le altre parti della controversia a comparire dinanzi al giudice per un'udienza informale. Su richiesta di una delle parti della controversia, il giudice estende l'invito a partecipare all'udienza informale al capo tradizionale o ai capi tradizionali che, secondo consuetudine e tradizione, sarebbero coinvolti nella composizione di controversie di tal genere tra le parti in questione. Qualora uno o più capi tradizionali siano invitati all'udienza, il giudice riserva loro il dovuto riconoscimento e rispetto, nelle modalità dell'invito e nella conduzione dell'udienza, in modo consono ai loro titoli e alle loro cariche negli affari tradizionali.
(2) La richiesta di un procedimento di conciliazione è presentata al tribunale nella cui giurisdizione territoriale l'altra parte, o il maggior numero delle altre parti, risiede o ha la propria consueta sede di affari o di lavoro, oppure, qualora siano invitati capi tradizionali, al tribunale la cui sede sia più agevole per i capi tradizionali.
(3) Se viene raggiunto un accordo di composizione della controversia, il giudice lo redige in forma scritta, e il relativo verbale dell'accordo di composizione, una volta sottoscritto dalle parti, ha l'efficacia e gli effetti di una sentenza, anche qualora l'oggetto della controversia esuli dalla giurisdizione del tribunale per finalità diverse dalla conciliazione. Il tribunale assiste i capi tradizionali, ove da essi richiesto, nel fornire riconoscimento o conferma tradizionale dell'accordo.
Fonte: S.L. No. 3L-99-95 §13-2, 20/7/95.
Traduzione francese
Traduction non officielle.
CODE DE L'ÉTAT DE KOSRAE
TITRE 6 — LA MAGISTRATURE
PARTIE III — PROCÉDURES CIVILES
CHAPITRE 22 — CONCILIATION
Section 6.2201. Conciliation.
À la demande d'une partie à un différend civil autre qu'une annulation de mariage, un divorce ou une adoption, la Cour peut tenter de parvenir à un règlement amiable du différend et, à cette fin, peut inviter l'autre partie au différend à comparaître devant la Cour pour une audience informelle. Si les parties parviennent à un accord de règlement du différend, la Cour consigne cet accord par écrit ; une fois signé par les parties, il a la force et les effets d'un jugement.
CODE DE L'ÉTAT DE POHNPEI (ÉDITION 2012)
TITRE 56 — INTERVENTION, CONCILIATION ET ARBITRAGE
CHAPITRE 1 — PROCÉDURES DE CONCILIATION ET INTERVENTION
§1-101. Procédures de conciliation et intervention coutumière.
(1) Les tribunaux de cet État peuvent, à la demande de toutes les parties à tout différend civil (autre qu'une annulation de mariage, un divorce et une adoption), s'efforcer de parvenir à un règlement amiable du différend et, à cette fin, invitent l'autre partie ou les autres parties au différend à comparaître devant le juge pour une audience informelle. À la demande de l'une des parties au différend, le juge étend l'invitation à assister à l'audience informelle au chef traditionnel ou aux chefs traditionnels qui, selon la coutume et la tradition, seraient impliqués dans le règlement de différends de cette nature entre les parties concernées. Dans le cas où un ou plusieurs chefs traditionnels sont invités à l'audience, le juge leur accorde la reconnaissance et le respect dus, tant dans les modalités de l'invitation que dans la conduite de l'audience, d'une manière conforme à leurs titres et à leurs fonctions dans les affaires traditionnelles.
(2) Une demande de procédure de conciliation est présentée au tribunal dans le ressort territorial duquel l'autre partie, ou le plus grand nombre des autres parties, réside ou a son lieu habituel d'activité ou d'emploi, ou, lorsque des chefs traditionnels sont invités, au tribunal dont le siège est le plus commode pour ces chefs traditionnels.
(3) Si un accord de règlement du différend est trouvé, le juge le consigne par écrit, et son procès-verbal de l'accord de règlement, une fois signé par les parties, a la force et les effets d'un jugement, même si l'objet du différend échappe à la compétence du tribunal à des fins autres que la conciliation. Le tribunal assiste les chefs traditionnels, à leur demande, dans la reconnaissance ou la confirmation traditionnelle de l'accord.
Source : S.L. No. 3L-99-95 §13-2, 20/7/95.
Traduzione spagnola
Traducción no oficial.
CÓDIGO DEL ESTADO DE KOSRAE
TÍTULO 6 — EL PODER JUDICIAL
PARTE III — PROCEDIMIENTOS CIVILES
CAPÍTULO 22 — CONCILIACIÓN
Sección 6.2201. Conciliación.
A solicitud de una parte en una controversia civil distinta de la anulación del matrimonio, el divorcio o la adopción, el Tribunal podrá intentar lograr un acuerdo amistoso de la controversia y, a tal efecto, podrá invitar a la otra parte de la controversia a comparecer ante el Tribunal para una audiencia informal. Si las partes alcanzan un acuerdo sobre la resolución de la controversia, el Tribunal lo pondrá por escrito; una vez firmado por las partes, dicho acuerdo tendrá la fuerza y los efectos de una sentencia.
CÓDIGO DEL ESTADO DE POHNPEI (EDICIÓN 2012)
TÍTULO 56 — INTERVENCIÓN, CONCILIACIÓN Y ARBITRAJE
CAPÍTULO 1 — PROCEDIMIENTOS DE CONCILIACIÓN E INTERVENCIÓN
§1-101. Procedimientos de conciliación e intervención consuetudinaria.
(1) Los tribunales de este Estado podrán, a solicitud de todas las partes de cualquier controversia civil (distinta de la anulación del matrimonio, el divorcio y la adopción), procurar lograr un acuerdo amistoso de la controversia y, a tal efecto, invitarán a la otra parte o partes de la controversia a comparecer ante el juez para una audiencia informal. A solicitud de cualquiera de las partes de la controversia, el juez extenderá la invitación a asistir a la audiencia informal al jefe tradicional o a los jefes tradicionales que, según la costumbre y la tradición, estarían involucrados en la resolución de controversias de esa naturaleza entre las partes en cuestión. En caso de que se invite a uno o más jefes tradicionales a la audiencia, el juez les otorgará el debido reconocimiento y respeto, tanto en la forma de la invitación como en la conducción de la audiencia, de manera acorde con sus títulos y cargos en los asuntos tradicionales.
(2) La solicitud de un procedimiento de conciliación se presentará ante el tribunal en cuya jurisdicción territorial resida la otra parte, o el mayor número de las demás partes, o tenga su lugar habitual de negocios o empleo, o bien, cuando se invite a jefes tradicionales, ante el tribunal cuya sede resulte más conveniente para dichos jefes tradicionales.
(3) Si se alcanza un acuerdo de resolución de la controversia, el juez lo pondrá por escrito, y su acta del acuerdo de resolución, una vez firmada por las partes, tendrá la fuerza y los efectos de una sentencia, aun cuando el objeto de la controversia exceda la jurisdicción del tribunal para fines distintos de la conciliación. El tribunal asistirá a los jefes tradicionales, cuando estos lo soliciten, para proporcionar reconocimiento o confirmación tradicional del acuerdo.
Fuente: S.L. No. 3L-99-95 §13-2, 20/7/95.