Testi in vigore: Malesia

Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Malesia, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.

Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.

Fonte

Legge attualmente in vigore: Mediation Act 2012 (Legge n. 749 delle Leggi della Malesia — Laws of Malaysia, Act 749).

Estremi: approvata dal Parlamento malese nel 2012 e pubblicata nella Gazzetta ufficiale come Act 749. Ai sensi della sezione 1(2) della legge stessa, l'entrata in vigore era rimessa a una data da fissarsi con notifica ministeriale in Gazzetta; tale data è stata fissata al 1° agosto 2012 (P.U.(B) 253/2012), data confermata anche dal frontespizio della compilazione ufficiosa consultata (fonte: Low & Partners, v. sotto). La legge consta di 7 Parti e 20 sezioni, più un Allegato (Schedule) che elenca le materie escluse dall'ambito di applicazione.

Verifica dello stato di vigenza (agosto 2026): dalle ricerche svolte non risultano abrogazioni né emendamenti sostanziali al testo dell'Act 749 dal 2012 a oggi. La legge risulta quindi tuttora pienamente in vigore nella sua versione originaria.

Sviluppo normativo recente correlato, ma DISTINTO, da segnalare esplicitamente: nel corso del 2025-2026 il Parlamento malese ha approvato una nuova e separata legge, la International Settlement Agreements Resulting from Mediation Act 2026 (Act 881), volta a dare attuazione nell'ordinamento interno alla Convenzione di Singapore sulla mediazione (UN Convention on International Settlement Agreements Resulting from Mediation, 2018), firmata dalla Malesia nel 2019. Il disegno di legge (International Settlement Agreements Resulting from Mediation Bill 2025) ha avuto la prima lettura il 3 dicembre 2025, è stato approvato dalla Dewan Rakyat (Camera bassa) l'11 febbraio 2026 ed è stato promulgato come Act 881 nel maggio 2026. Si tratta tuttavia di una legge dall'ambito nettamente più ristretto: si applica solo agli accordi transattivi internazionali in materia commerciale raggiunti tramite mediazione (con esclusione di controversie di consumo, familiari, successorie e di lavoro, nonché degli accordi già recepiti come sentenze o lodi arbitrali), e disciplina essenzialmente il meccanismo per farli riconoscere/eseguire dall'Alta Corte malese come provvedimenti giudiziari. Secondo le fonti consultate, alla data di questa ricerca (agosto 2026) l'Act 881 non è ancora entrato in vigore: l'entrata in vigore richiede un'ulteriore notifica ministeriale in Gazzetta, non ancora emessa. L'Act 881 non abroga né modifica il Mediation Act 2012, che resta la legge generale di riferimento per la mediazione civile e commerciale interna in Malesia (che è l'oggetto di questa scheda).

Ambito di applicazione del Mediation Act 2012: si applica alla generalità delle controversie di natura civile, con le esclusioni elencate nell'Allegato (questioni costituzionali, writ prerogativi, ingiunzioni, ricorsi elettorali, espropriazione per pubblica utilità, giurisdizione originaria della Corte federale, controllo giurisdizionale, appelli, revisione, procedimenti dinanzi ai tribunali nativi, materie penali) e alle mediazioni giudiziali condotte da giudici/magistrati su cause già pendenti, nonché alle mediazioni del Dipartimento di assistenza legale.

Metodo di reperimento del testo e livello di affidabilità: non è stato possibile accedere in questa sessione al portale ufficiale dell'Attorney General's Chambers of Malaysia (lom.agc.gov.my) né alla Gazzetta ufficiale in formato nativo (restrizioni di rete dell'ambiente di lavoro). Il testo riportato di seguito è stato ricostruito tramite estrazione mirata, sezione per sezione, da una riproduzione del testo dell'Act 749 pubblicata online da AsiaMediation (asiamediation.com/wp-content/uploads/2022/01/Malaysia-Mediation-Act-2012.pdf), ciascuna sezione richiesta ed estratta separatamente per ottenere una resa quanto più letterale possibile. La struttura complessiva (20 sezioni ripartite in 7 Parti + Allegato) e il contenuto sostanziale sono stati incrociati con: una seconda riproduzione indipendente del testo (cecilabraham.com, Annex III), una compilazione con data di aggiornamento indicata "amendments up to 7 September 2012" (lowpartners.com/mediation-act-2012/), e commenti di studi legali e della Malaysian Bar (v. fonti sotto), che confermano struttura, numerazione e contenuto delle sezioni. Il livello di affidabilità è pertanto: alto per la struttura, l'esistenza e la numerazione delle 20 sezioni e dell'Allegato (concordanza fra più fonti indipendenti); medio-alto per la formulazione letterale di ciascuna sezione (ottenuta da un'unica fonte secondaria, non dalla Gazzetta ufficiale originale) — si raccomanda pertanto una verifica di riscontro sul testo di Gazzetta ufficiale prima di un uso in sede contenziosa o di certificazione legale. Non è stato riportato o inventato alcun testo non riscontrato nelle fonti consultate.

Fonti consultate: - Testo della legge (estrazione sezione per sezione): Mediation Act 2012 – AsiaMediation PDF - Riscontro struttura/contenuto: Mediation Act 2012 (Act 749) – Annex III, Cecil Abraham & Partners - Riscontro data di entrata in vigore e struttura: Mediation Act 2012 – Low & Partners - Commento giuridico: Mediation Act 2012: Not So Bad After All – Malaysian Bar - Commento giuridico: Mediation Act 2012 – MyLawyer.com.my - Guida pratica: A Practical Guide to Mediation in Malaysia – Richard Wee Chambers - Sul nuovo Act 881 (Convenzione di Singapore): Dewan Rakyat passes International Mediation Bill – The Vibes - Sul nuovo Act 881: Dewan Rakyat passes new mediation law aligned with Singapore Convention standards – New Straits Times, 11/02/2026 - Sul disegno di legge poi divenuto Act 881: International Settlement Agreements Resulting from Mediation Bill 2025 – Richard Wee Chambers - Sullo stato di non ancora vigenza dell'Act 881 (in attesa di notifica ministeriale): Mediation Just Got Real Teeth in Malaysia – Aqran Vijandran

Testo originale (inglese)

LAWS OF MALAYSIA — Act 749 — MEDIATION ACT 2012

Date of coming into operation: 1 August 2012

PART I — PRELIMINARY

1. Short title and commencement

(1) This Act may be cited as the Mediation Act 2012.

(2) This Act comes into operation on a date to be appointed by the Minister by notification in the Gazette.

2. Non-application

This Act shall not apply to—

(a) any dispute regarding matters specified in the Schedule;

(b) any mediation conducted by a judge, magistrate or officer of the court pursuant to any civil action that has been filed in court; and

(c) any mediation conducted by the Legal Aid Department.

3. Interpretation

In this Act, unless the context otherwise requires—

"non-party" means a person who participates in a mediation, other than a party or mediator, and includes counsels of each party, experts in the subject matter of a dispute and witnesses;

"institution" means a body or organization that provides mediation services;

"mediation communication" means an oral or written statement made— (a) during a mediation; (b) in relation to a mediation; or (c) for the purposes of considering, conducting, participating in, commencing, continuing, reconvening or concluding a mediation or retaining a mediator;

"Minister" means the Minister charged with the responsibility for legal affairs;

"mediator" means a mediator appointed by the parties under section 7;

"mediation" means a voluntary process in which a mediator facilitates communication and negotiation between parties to assist the parties in reaching an agreement regarding a dispute;

"mediation agreement" means the agreement referred to in section 6;

"settlement agreement" means the agreement referred to in section 13;

"party" means a party to a mediation agreement and includes the Federal Government and a State Government;

"proceedings" means any proceedings of a civil nature and includes an application at any stage of proceedings.

4. Mediation does not prevent court action, arbitration, etc.

(1) Subject to section 2, any person may, before commencing any civil action in court or arbitration, initiate mediation.

(2) A mediation under this Act shall not prevent the commencement of any civil action in court or arbitration nor shall it act as a stay of, or extension of any proceedings, if the proceedings have been commenced.

PART II — COMMENCEMENT OF MEDIATION

5. Commencement of mediation

(1) A person may initiate mediation by sending to the person with whom he has a dispute, a written invitation regarding the mediation.

(2) The written invitation referred to in subsection (1) shall briefly specify the matters in dispute.

(3) Upon receipt of a written invitation sent by the person initiating the mediation under subsection (1), the person with whom he has a dispute may, in writing, accept the written invitation.

(4) A mediation shall be deemed to have been commenced upon the person initiating the mediation receiving the acceptance of the written invitation from the person with whom he has a dispute under subsection (3).

(5) An invitation regarding a mediation under subsection (1) shall be deemed to have been rejected if the person initiating the mediation does not receive a reply from the person with whom he has a dispute, within fourteen days from the date he sends the person the written invitation or within such other period of time specified in the written invitation.

6. Mediation agreement

(1) Upon the commencement of a mediation as specified under subsection 5(4), the parties shall enter into a mediation agreement.

(2) A mediation agreement shall be in writing and signed by the parties.

(3) A mediation agreement shall contain an agreement by the parties to submit to mediation disputes which have arisen or which may arise between them, the appointment of a mediator, the costs to be borne by the parties and other matters the parties deem appropriate.

PART III — MEDIATOR

7. Appointment of mediator

(1) The parties shall appoint a mediator to assist them in the mediation.

(2) A mediator appointed under this Part shall— (a) possess the relevant qualifications, special knowledge or experience in mediation through training or formal tertiary education; or (b) satisfy the requirements of an institution in relation to a mediator.

(3) The parties may request for assistance from the institution to appoint a mediator or mediators on their behalf.

(4) The appointment of a mediator under subsection (1) shall be made by way of a mediation agreement under section 6 and there shall be one mediator for a mediation unless the parties agree otherwise.

(5) If there is more than one mediator, the mediators shall act jointly in the mediation.

(6) No appointment of any mediator shall be valid except with the prior written consent of the mediator.

(7) A mediator appointed under this Part shall disclose, before accepting the appointment, any known facts that a reasonable person would consider likely to affect his impartiality as mediator, including a financial or personal interest in the outcome of the mediation.

(8) The mediator may be paid a fee or given any other consideration as agreed between the parties.

8. Termination of appointment of mediator

(1) If a mediator appointed under this Part— (a) no longer possesses the relevant qualifications, special knowledge or experience in mediation as required under paragraph 7(2)(a); (b) no longer satisfies the requirement of an institution in relation to a mediator as required under paragraph 7(2)(b); (c) is found to have financial or personal interest in the dispute; (d) is found to have obtained his appointment by way of fraud; or (e) is unable to serve as a mediator for the mediation,

the parties may terminate the appointment of the mediator and appoint another mediator for the mediation or request the institution to appoint another mediator.

(2) Notwithstanding subsection (1), the parties may terminate the appointment of a mediator for any reason and shall inform the mediator the reason for the termination.

PART IV — MEDIATION PROCESS

9. Role of mediator

(1) A mediator shall facilitate a mediation and determine the manner in which the mediation is to be conducted.

(2) A mediator may assist the parties to reach a satisfactory resolution of the dispute and suggest options for the settlement of the dispute.

(3) For the purposes of subsection (1), the mediator shall act independently and impartially.

10. Submission of statements to mediator

(1) A mediator may request each party to submit a statement setting out the brief facts of the dispute, supplemented by any documents that the party deems appropriate to submit.

(2) At any stage of a mediation, a mediator may request any party to submit any additional information or document as the mediator deems appropriate.

11. Conduct of mediation

(1) A mediator shall ensure that a mediation is privately conducted and he may meet with the parties together or with each party separately.

(2) Notwithstanding subsection (1)— (a) a non-party of any party's choice may participate in a mediation to assist the party, subject to the consent of the mediator; and (b) a non-party of a mediator's choice may participate in a mediation to assist the mediator during the mediation, subject to the consent of the parties.

(3) A mediator may end the mediation if, in his opinion, further efforts at mediation would not contribute to a satisfactory resolution of the dispute between the parties.

PART V — CONCLUSION OF MEDIATION

12. Conclusion of mediation

A mediation shall conclude—

(a) upon the signing of a settlement agreement by the parties under section 13;

(b) upon the issuance of a written declaration by a mediator to the parties stating that further efforts at mediation would not contribute to a satisfactory resolution of the dispute;

(c) upon the issuance of a written declaration by the parties to a mediator stating that the mediation is terminated; or

(d) unless otherwise provided by mediation agreement referred to in section 6— (i) upon the issuance of a written declaration by a party to the other party and the mediator stating that the mediation is terminated; (ii) upon the withdrawal from a mediation by any party; or (iii) upon the death of any party or incapacity of any party.

13. Settlement agreement

(1) Upon the conclusion of a mediation and the reaching of an agreement by the parties regarding a dispute, the parties shall enter into a settlement agreement.

(2) The settlement agreement under subsection (1) shall be in writing and signed by the parties.

(3) The mediator shall authenticate the settlement agreement and furnish a copy of the agreement to the parties.

14. Effect of settlement agreement

(1) A settlement agreement shall be binding on the parties.

(2) If proceedings have been commenced in court, the settlement agreement may be recorded before the court as a consent judgment or judgment of the court.

PART VI — CONFIDENTIALITY AND PRIVILEGE

15. Confidentiality

(1) No person shall disclose any mediation communication.

(2) Notwithstanding subsection (1), mediation communication may be disclosed if—

(a) the disclosure is made with the consent of the parties;

(b) the disclosure is made with the consent of the person who gives the mediation communication;

(c) the disclosure is required under this Act or for the purpose of any civil or criminal proceedings under any written law; or

(d) the disclosure is required under any other written law for the purposes of implementation or enforcement of a settlement agreement.

16. Privilege

(1) Any mediation communication is privileged and is not subject to discovery or be admissible in evidence in any proceedings.

(2) Notwithstanding subsection (1), the mediation communication is not privileged if—

(a) the privilege is expressly waived in writing by the parties, the mediator and the non-party;

(b) it is a public document by virtue of the Evidence Act 1950 [Act 56];

(c) it is a threat to inflict bodily injury or commit a crime;

(d) it is used or intended to be used to plan a crime, attempt to commit or commit a crime, or to conceal a crime or criminal activity or an ongoing crime or ongoing criminal activity;

(e) it is sought or offered to prove or disprove a claim or complaint of professional misconduct or malpractice filed against a mediator; or

(f) it is sought or offered to prove or disprove a claim or complaint of professional misconduct or malpractice filed against a party, non-party, or representative of a party based on their conduct during any mediation session.

PART VII — MISCELLANEOUS

17. Costs

(1) The costs of a mediation shall be borne equally by the parties.

(2) Notwithstanding subsection (1), the parties may agree on the amount of costs to be borne by each party.

18. Power to amend Schedule

The Minister may, by order published in the Gazette, amend the Schedule.

19. Liability of a mediator

A mediator shall not be liable for any act or omission in respect of anything done or omitted to be done in the discharge of his functions as a mediator unless the act or omission is proved to have been fraudulent or involves wilful misconduct.

20. Regulations

The Minister may make regulations for the better carrying out of the objects and purposes of this Act.

SCHEDULE

[Section 2]

NON-APPLICATION

  1. Proceedings involving a question which arises as to the effect of any provision of the Federal Constitution.

  2. Suits involving prerogative writs, as set out in the Schedule to the Courts of Judicature Act 1964 [Act 91].

  3. Proceedings involving the remedy of temporary or permanent injunctions.

  4. Election petitions under the Election Offences Act 1954 [Act 5].

  5. Proceedings under the Land Acquisition Act 1960 [Act 486].

  6. Proceedings involving the exercise of the original jurisdiction of the Federal Court under Article 128 of the Federal Constitution.

  7. Judicial review.

  8. Appeals.

  9. Revision.

  10. Any proceedings before a native court.

  11. Any criminal matter.

Traduzione italiana

LEGGI DELLA MALESIA — Legge n. 749 — LEGGE SULLA MEDIAZIONE 2012 (Mediation Act 2012)

Data di entrata in vigore: 1° agosto 2012

Parte I – Disposizioni preliminari

Sezione 1 – Titolo abbreviato ed entrata in vigore

(1) La presente legge può essere citata come Legge sulla mediazione 2012 (Mediation Act 2012).

(2) La presente legge entra in vigore in una data che sarà fissata dal Ministro mediante notifica nella Gazzetta ufficiale.

Sezione 2 – Non applicazione

La presente legge non si applica a:

(a) qualsiasi controversia riguardante le materie specificate nell'Allegato;

(b) qualsiasi mediazione condotta da un giudice, un magistrato o un funzionario del tribunale nell'ambito di un'azione civile già promossa dinanzi al tribunale; e

(c) qualsiasi mediazione condotta dal Dipartimento dell'assistenza legale (Legal Aid Department).

Sezione 3 – Interpretazione

Nella presente legge, salvo che il contesto richieda diversamente:

"non-parte" indica una persona che partecipa a una mediazione, diversa da una parte o dal mediatore, e comprende i difensori di ciascuna parte, gli esperti nella materia della controversia e i testimoni;

"istituzione" indica un ente o un'organizzazione che fornisce servizi di mediazione;

"comunicazione di mediazione" indica una dichiarazione orale o scritta resa: (a) durante una mediazione; (b) in relazione a una mediazione; o (c) ai fini di considerare, condurre, partecipare, avviare, proseguire, riconvocare o concludere una mediazione, ovvero di conferire un incarico a un mediatore;

"Ministro" indica il Ministro competente in materia di affari legali;

"mediatore" indica un mediatore nominato dalle parti ai sensi della sezione 7;

"mediazione" indica un processo volontario nel quale un mediatore facilita la comunicazione e la negoziazione tra le parti al fine di assisterle nel raggiungimento di un accordo relativo a una controversia;

"accordo di mediazione" indica l'accordo di cui alla sezione 6;

"accordo transattivo" (settlement agreement) indica l'accordo di cui alla sezione 13;

"parte" indica una parte di un accordo di mediazione e comprende il Governo federale e un Governo statale;

"procedimento" indica qualsiasi procedimento di natura civile e comprende un'istanza in qualsiasi fase del procedimento.

Sezione 4 – La mediazione non impedisce l'azione giudiziaria, l'arbitrato, ecc.

(1) Fatta salva la sezione 2, chiunque può, prima di promuovere un'azione civile dinanzi al tribunale o un arbitrato, avviare una mediazione.

(2) Una mediazione ai sensi della presente legge non impedisce l'avvio di un'azione civile dinanzi al tribunale o di un arbitrato, né opera come sospensione o proroga di un procedimento, qualora il procedimento sia già stato avviato.

Parte II – Avvio della mediazione

Sezione 5 – Avvio della mediazione

(1) Una persona può avviare una mediazione inviando alla persona con cui ha una controversia un invito scritto relativo alla mediazione.

(2) L'invito scritto di cui al comma (1) deve specificare brevemente le materie oggetto della controversia.

(3) Ricevuto l'invito scritto inviato dalla persona che avvia la mediazione ai sensi del comma (1), la persona con cui questa ha una controversia può, per iscritto, accettare l'invito scritto.

(4) Una mediazione si considera avviata nel momento in cui la persona che ha avviato la mediazione riceve, ai sensi del comma (3), l'accettazione dell'invito scritto da parte della persona con cui ha una controversia.

(5) Un invito relativo a una mediazione ai sensi del comma (1) si considera respinto se la persona che avvia la mediazione non riceve risposta dalla persona con cui ha una controversia entro quattordici giorni dalla data di invio dell'invito scritto, ovvero entro il diverso termine specificato nell'invito scritto.

Sezione 6 – Accordo di mediazione

(1) Al momento dell'avvio di una mediazione ai sensi del comma 5(4), le parti stipulano un accordo di mediazione.

(2) L'accordo di mediazione deve essere redatto per iscritto e sottoscritto dalle parti.

(3) L'accordo di mediazione deve contenere l'accordo delle parti di sottoporre a mediazione le controversie sorte o che possano sorgere tra loro, la nomina di un mediatore, i costi da sostenersi a carico delle parti e ogni altra materia che le parti ritengano opportuna.

Parte III – Il mediatore

Sezione 7 – Nomina del mediatore

(1) Le parti nominano un mediatore che le assista nella mediazione.

(2) Un mediatore nominato ai sensi della presente Parte deve: (a) possedere le qualifiche pertinenti, conoscenze specifiche o esperienza in materia di mediazione acquisite tramite formazione o istruzione terziaria formale; ovvero (b) soddisfare i requisiti richiesti da un'istituzione in relazione alla figura del mediatore.

(3) Le parti possono richiedere l'assistenza dell'istituzione per la nomina di uno o più mediatori per loro conto.

(4) La nomina di un mediatore ai sensi del comma (1) è effettuata mediante l'accordo di mediazione di cui alla sezione 6 e, salvo diverso accordo delle parti, vi è un unico mediatore per ciascuna mediazione.

(5) In presenza di più mediatori, questi agiscono congiuntamente nella mediazione.

(6) Nessuna nomina di un mediatore è valida senza il previo consenso scritto del mediatore stesso.

(7) Il mediatore nominato ai sensi della presente Parte deve rivelare, prima di accettare l'incarico, ogni fatto a sua conoscenza che una persona ragionevole riterrebbe idoneo a incidere sulla sua imparzialità quale mediatore, compreso un interesse finanziario o personale nell'esito della mediazione.

(8) Al mediatore può essere corrisposto un compenso o un altro corrispettivo secondo quanto concordato tra le parti.

Sezione 8 – Cessazione dell'incarico del mediatore

(1) Qualora un mediatore nominato ai sensi della presente Parte: (a) non possieda più le qualifiche pertinenti, le conoscenze specifiche o l'esperienza in materia di mediazione richieste ai sensi del comma 7(2)(a); (b) non soddisfi più i requisiti dell'istituzione in relazione alla figura del mediatore richiesti ai sensi del comma 7(2)(b); (c) risulti avere un interesse finanziario o personale nella controversia; (d) risulti aver ottenuto la nomina mediante frode; ovvero (e) non sia in grado di svolgere le funzioni di mediatore per la mediazione,

le parti possono revocare l'incarico del mediatore e nominarne un altro per la mediazione, ovvero richiedere all'istituzione di nominarne un altro.

(2) Fermo restando il comma (1), le parti possono revocare l'incarico di un mediatore per qualsiasi motivo, dandone comunicazione al mediatore con indicazione del motivo della revoca.

Parte IV – Il procedimento di mediazione

Sezione 9 – Ruolo del mediatore

(1) Il mediatore facilita la mediazione e determina le modalità con cui questa deve essere condotta.

(2) Il mediatore può assistere le parti nel raggiungimento di una soluzione soddisfacente della controversia e proporre opzioni per la composizione della controversia.

(3) Ai fini del comma (1), il mediatore agisce in modo indipendente e imparziale.

Sezione 10 – Presentazione di dichiarazioni al mediatore

(1) Il mediatore può richiedere a ciascuna parte di presentare una dichiarazione contenente una breve esposizione dei fatti della controversia, corredata da eventuali documenti che la parte ritenga opportuno presentare.

(2) In qualsiasi fase della mediazione, il mediatore può richiedere a qualsiasi parte di fornire ulteriori informazioni o documenti che ritenga opportuni.

Sezione 11 – Svolgimento della mediazione

(1) Il mediatore garantisce che la mediazione si svolga in forma privata e può incontrare le parti congiuntamente o ciascuna separatamente.

(2) Fermo restando il comma (1): (a) una non-parte, scelta da una parte, può partecipare alla mediazione per assisterla, previo consenso del mediatore; e (b) una non-parte, scelta dal mediatore, può partecipare alla mediazione per assistere il mediatore, previo consenso delle parti.

(3) Il mediatore può porre fine alla mediazione qualora ritenga che ulteriori sforzi non contribuirebbero a una soluzione soddisfacente della controversia tra le parti.

Parte V – Conclusione della mediazione

Sezione 12 – Conclusione della mediazione

Una mediazione si conclude:

(a) con la sottoscrizione di un accordo transattivo da parte delle parti ai sensi della sezione 13;

(b) con l'emissione, da parte del mediatore, di una dichiarazione scritta alle parti attestante che ulteriori sforzi di mediazione non contribuirebbero a una soluzione soddisfacente della controversia;

(c) con l'emissione, da parte delle parti, di una dichiarazione scritta al mediatore attestante che la mediazione è terminata; oppure

(d) salvo diversa previsione dell'accordo di mediazione di cui alla sezione 6: (i) con l'emissione, da parte di una parte, di una dichiarazione scritta all'altra parte e al mediatore attestante che la mediazione è terminata; (ii) con il ritiro di una parte dalla mediazione; ovvero (iii) con la morte di una parte o la sopravvenuta incapacità di una parte.

Sezione 13 – Accordo transattivo

(1) Concluso il procedimento di mediazione e raggiunto un accordo tra le parti in merito a una controversia, le parti stipulano un accordo transattivo.

(2) L'accordo transattivo di cui al comma (1) deve essere redatto per iscritto e sottoscritto dalle parti.

(3) Il mediatore autentica l'accordo transattivo e ne fornisce copia alle parti.

Sezione 14 – Effetti dell'accordo transattivo

(1) L'accordo transattivo è vincolante per le parti.

(2) Qualora sia stato avviato un procedimento dinanzi al tribunale, l'accordo transattivo può essere recepito dal tribunale sotto forma di sentenza di conciliazione (consent judgment) o di sentenza del tribunale.

Parte VI – Riservatezza e privilegio

Sezione 15 – Riservatezza

(1) Nessuno può divulgare una comunicazione di mediazione.

(2) In deroga al comma (1), una comunicazione di mediazione può essere divulgata se:

(a) la divulgazione avviene con il consenso delle parti;

(b) la divulgazione avviene con il consenso della persona che ha reso la comunicazione di mediazione;

(c) la divulgazione è richiesta ai sensi della presente legge o ai fini di un procedimento civile o penale previsto da una norma di legge scritta; o

(d) la divulgazione è richiesta ai sensi di un'altra norma di legge scritta ai fini dell'attuazione o dell'esecuzione di un accordo transattivo.

Sezione 16 – Privilegio

(1) Ogni comunicazione di mediazione è privilegiata e non è soggetta a discovery né è ammissibile come prova in alcun procedimento.

(2) In deroga al comma (1), la comunicazione di mediazione non è privilegiata se:

(a) il privilegio è espressamente rinunciato per iscritto dalle parti, dal mediatore e dalla non-parte;

(b) si tratta di un documento pubblico ai sensi dell'Evidence Act 1950 [Legge n. 56];

(c) costituisce una minaccia di lesioni personali o la commissione di un reato;

(d) è utilizzata o destinata a essere utilizzata per pianificare un reato, tentare di commetterlo o commetterlo, ovvero per occultare un reato o un'attività criminale, anche in corso;

(e) è richiesta o offerta per provare o confutare un reclamo o una denuncia di illecito professionale o di malpractice presentata nei confronti di un mediatore; oppure

(f) è richiesta o offerta per provare o confutare un reclamo o una denuncia di illecito professionale o di malpractice presentata nei confronti di una parte, di una non-parte o di un rappresentante di una parte, in relazione alla loro condotta durante una sessione di mediazione.

Parte VII – Disposizioni varie

Sezione 17 – Costi

(1) I costi della mediazione sono sostenuti in parti uguali dalle parti.

(2) Fermo restando il comma (1), le parti possono concordare l'importo dei costi a carico di ciascuna di esse.

Sezione 18 – Potere di modificare l'Allegato

Il Ministro può, con ordinanza pubblicata nella Gazzetta ufficiale, modificare l'Allegato.

Sezione 19 – Responsabilità del mediatore

Il mediatore non è responsabile per atti o omissioni relativi a quanto compiuto o omesso nell'esercizio delle proprie funzioni di mediatore, salvo che sia provato che l'atto o l'omissione sia stato fraudolento o costituisca colpa grave intenzionale (wilful misconduct).

Sezione 20 – Regolamenti

Il Ministro può adottare regolamenti per la migliore attuazione degli scopi e delle finalità della presente legge.

Allegato

[Sezione 2]

MATERIE ESCLUSE DALL'APPLICAZIONE

  1. Procedimenti che sollevano una questione relativa all'effetto di una disposizione della Costituzione federale.

  2. Cause riguardanti i writ prerogativi, come indicati nell'Allegato del Courts of Judicature Act 1964 [Legge n. 91].

  3. Procedimenti riguardanti il rimedio dell'ingiunzione temporanea o permanente.

  4. Ricorsi elettorali ai sensi dell'Election Offences Act 1954 [Legge n. 5].

  5. Procedimenti ai sensi del Land Acquisition Act 1960 [Legge n. 486].

  6. Procedimenti riguardanti l'esercizio della giurisdizione originaria della Corte federale ai sensi dell'articolo 128 della Costituzione federale.

  7. Il controllo giurisdizionale (judicial review).

  8. Gli appelli.

  9. La revisione.

  10. Qualsiasi procedimento dinanzi a un tribunale nativo (native court).

  11. Qualsiasi materia penale.

Traduzione francese

LOIS DE MALAISIE — Loi n° 749 — LOI SUR LA MÉDIATION 2012 (Mediation Act 2012)

Date d'entrée en vigueur : 1er août 2012

Partie I – Dispositions préliminaires

Article 1 – Titre abrégé et entrée en vigueur

(1) La présente loi peut être citée sous le nom de Mediation Act 2012 (loi sur la médiation 2012).

(2) La présente loi entre en vigueur à une date fixée par le Ministre par notification publiée au Journal officiel (Gazette).

Article 2 – Non-application

La présente loi ne s'applique pas :

(a) à tout différend portant sur les matières énumérées à l'Annexe ;

(b) à toute médiation menée par un juge, un magistrat ou un fonctionnaire du tribunal dans le cadre d'une action civile déjà introduite devant le tribunal ; et

(c) à toute médiation menée par le Service d'aide juridique (Legal Aid Department).

Article 3 – Interprétation

Dans la présente loi, sauf si le contexte l'exige autrement :

« non-partie » désigne une personne qui participe à une médiation, autre qu'une partie ou le médiateur, et comprend les conseils de chaque partie, les experts sur l'objet du différend et les témoins ;

« institution » désigne un organisme ou une organisation qui fournit des services de médiation ;

« communication de médiation » désigne une déclaration orale ou écrite faite : (a) au cours d'une médiation ; (b) en rapport avec une médiation ; ou (c) aux fins d'examiner, de conduire, de participer à, d'engager, de poursuivre, de reconvoquer ou de conclure une médiation, ou de désigner un médiateur ;

« Ministre » désigne le Ministre chargé des affaires juridiques ;

« médiateur » désigne un médiateur désigné par les parties en vertu de l'article 7 ;

« médiation » désigne un processus volontaire dans lequel un médiateur facilite la communication et la négociation entre les parties afin de les aider à parvenir à un accord relatif à un différend ;

« convention de médiation » désigne la convention visée à l'article 6 ;

« accord transactionnel » (settlement agreement) désigne l'accord visé à l'article 13 ;

« partie » désigne une partie à une convention de médiation et comprend le Gouvernement fédéral et un Gouvernement d'État ;

« procédure » désigne toute procédure de nature civile et comprend une requête à tout stade de la procédure.

Article 4 – La médiation n'empêche pas l'action en justice, l'arbitrage, etc.

(1) Sous réserve de l'article 2, toute personne peut, avant d'engager une action civile devant le tribunal ou un arbitrage, engager une médiation.

(2) Une médiation au titre de la présente loi n'empêche pas l'introduction d'une action civile devant le tribunal ou d'un arbitrage et ne constitue pas une suspension ni une prorogation d'une procédure déjà engagée.

Partie II – Engagement de la médiation

Article 5 – Engagement de la médiation

(1) Une personne peut engager une médiation en adressant à la personne avec laquelle elle a un différend une invitation écrite relative à la médiation.

(2) L'invitation écrite visée au paragraphe (1) doit préciser brièvement les points en litige.

(3) Dès réception de l'invitation écrite envoyée par la personne engageant la médiation en vertu du paragraphe (1), la personne avec laquelle elle a un différend peut accepter par écrit cette invitation.

(4) Une médiation est réputée engagée dès que la personne ayant engagé la médiation reçoit, conformément au paragraphe (3), l'acceptation de l'invitation écrite de la part de la personne avec laquelle elle a un différend.

(5) Une invitation relative à une médiation au titre du paragraphe (1) est réputée rejetée si la personne engageant la médiation ne reçoit pas de réponse de la personne avec laquelle elle a un différend dans un délai de quatorze jours à compter de la date d'envoi de l'invitation écrite, ou dans tout autre délai précisé dans l'invitation écrite.

Article 6 – Convention de médiation

(1) Dès l'engagement d'une médiation conformément au paragraphe 5(4), les parties concluent une convention de médiation.

(2) La convention de médiation doit être établie par écrit et signée par les parties.

(3) La convention de médiation doit contenir l'accord des parties de soumettre à la médiation les différends nés ou susceptibles de naître entre elles, la désignation d'un médiateur, les frais devant être supportés par les parties et toute autre matière que les parties jugent appropriée.

Partie III – Le médiateur

Article 7 – Désignation du médiateur

(1) Les parties désignent un médiateur pour les assister dans la médiation.

(2) Un médiateur désigné en vertu de la présente Partie doit : (a) posséder les qualifications pertinentes, des connaissances particulières ou une expérience en médiation acquises par une formation ou un enseignement supérieur formel ; ou (b) satisfaire aux exigences d'une institution relatives à la fonction de médiateur.

(3) Les parties peuvent demander l'assistance de l'institution pour désigner un ou plusieurs médiateurs en leur nom.

(4) La désignation d'un médiateur en vertu du paragraphe (1) s'effectue par le biais de la convention de médiation visée à l'article 6 et il n'y a qu'un seul médiateur par médiation, sauf accord contraire des parties.

(5) En cas de pluralité de médiateurs, ceux-ci agissent conjointement dans la médiation.

(6) Aucune désignation d'un médiateur n'est valable sans le consentement écrit préalable du médiateur.

(7) Le médiateur désigné en vertu de la présente Partie doit révéler, avant d'accepter sa désignation, tout fait connu qu'une personne raisonnable considérerait susceptible d'affecter son impartialité en tant que médiateur, y compris un intérêt financier ou personnel dans l'issue de la médiation.

(8) Le médiateur peut percevoir des honoraires ou toute autre contrepartie convenue entre les parties.

Article 8 – Cessation de la désignation du médiateur

(1) Si un médiateur désigné en vertu de la présente Partie : (a) ne possède plus les qualifications pertinentes, connaissances particulières ou expérience en médiation requises au titre de l'alinéa 7(2)(a) ; (b) ne satisfait plus aux exigences de l'institution relatives à la fonction de médiateur requises au titre de l'alinéa 7(2)(b) ; (c) s'avère avoir un intérêt financier ou personnel dans le différend ; (d) s'avère avoir obtenu sa désignation par fraude ; ou (e) est dans l'incapacité d'exercer la fonction de médiateur pour la médiation,

les parties peuvent mettre fin à la désignation du médiateur et en désigner un autre pour la médiation, ou demander à l'institution d'en désigner un autre.

(2) Nonobstant le paragraphe (1), les parties peuvent mettre fin à la désignation d'un médiateur pour quelque motif que ce soit, en informant le médiateur du motif de cette cessation.

Partie IV – Le processus de médiation

Article 9 – Rôle du médiateur

(1) Le médiateur facilite la médiation et détermine les modalités selon lesquelles celle-ci doit être conduite.

(2) Le médiateur peut aider les parties à parvenir à une solution satisfaisante du différend et proposer des options de règlement du différend.

(3) Aux fins du paragraphe (1), le médiateur agit de manière indépendante et impartiale.

Article 10 – Présentation des déclarations au médiateur

(1) Le médiateur peut demander à chaque partie de présenter une déclaration exposant brièvement les faits du différend, accompagnée de tout document que la partie juge approprié de présenter.

(2) À tout stade de la médiation, le médiateur peut demander à toute partie de fournir toute information ou tout document supplémentaire qu'il juge approprié.

Article 11 – Déroulement de la médiation

(1) Le médiateur veille à ce que la médiation se déroule de manière privée et peut rencontrer les parties conjointement ou séparément.

(2) Nonobstant le paragraphe (1) : (a) une non-partie choisie par une partie peut participer à la médiation pour l'assister, sous réserve du consentement du médiateur ; et (b) une non-partie choisie par le médiateur peut participer à la médiation pour assister le médiateur, sous réserve du consentement des parties.

(3) Le médiateur peut mettre fin à la médiation s'il estime que la poursuite des efforts de médiation ne contribuerait pas à une résolution satisfaisante du différend entre les parties.

Partie V – Conclusion de la médiation

Article 12 – Conclusion de la médiation

Une médiation prend fin :

(a) par la signature d'un accord transactionnel par les parties en vertu de l'article 13 ;

(b) par la délivrance, par le médiateur, d'une déclaration écrite aux parties indiquant que la poursuite des efforts de médiation ne contribuerait pas à une résolution satisfaisante du différend ;

(c) par la délivrance, par les parties, d'une déclaration écrite au médiateur indiquant que la médiation est terminée ; ou

(d) sauf disposition contraire de la convention de médiation visée à l'article 6 : (i) par la délivrance, par une partie, d'une déclaration écrite à l'autre partie et au médiateur indiquant que la médiation est terminée ; (ii) par le retrait d'une partie de la médiation ; ou (iii) par le décès d'une partie ou son incapacité survenue.

Article 13 – Accord transactionnel

(1) À l'issue d'une médiation et lorsque les parties parviennent à un accord relatif à un différend, les parties concluent un accord transactionnel.

(2) L'accord transactionnel visé au paragraphe (1) doit être établi par écrit et signé par les parties.

(3) Le médiateur authentifie l'accord transactionnel et en remet copie aux parties.

Article 14 – Effet de l'accord transactionnel

(1) L'accord transactionnel est contraignant pour les parties.

(2) Si une procédure a été engagée devant le tribunal, l'accord transactionnel peut être consigné devant le tribunal sous forme de jugement d'accord (consent judgment) ou de jugement du tribunal.

Partie VI – Confidentialité et privilège

Article 15 – Confidentialité

(1) Nul ne peut divulguer une communication de médiation.

(2) Nonobstant le paragraphe (1), une communication de médiation peut être divulguée si :

(a) la divulgation est faite avec le consentement des parties ;

(b) la divulgation est faite avec le consentement de la personne qui a fait la communication de médiation ;

(c) la divulgation est requise en vertu de la présente loi ou aux fins d'une procédure civile ou pénale prévue par une loi écrite ; ou

(d) la divulgation est requise en vertu de toute autre loi écrite aux fins de la mise en œuvre ou de l'exécution d'un accord transactionnel.

Article 16 – Privilège

(1) Toute communication de médiation est privilégiée et n'est soumise ni à la communication de pièces (discovery) ni admissible en preuve dans une quelconque procédure.

(2) Nonobstant le paragraphe (1), la communication de médiation n'est pas privilégiée si :

(a) le privilège est expressément levé par écrit par les parties, le médiateur et la non-partie ;

(b) il s'agit d'un document public au sens de l'Evidence Act 1950 [loi n° 56] ;

(c) elle constitue une menace de blessure corporelle ou la commission d'un crime ;

(d) elle est utilisée ou destinée à être utilisée pour planifier un crime, tenter de le commettre ou le commettre, ou pour dissimuler un crime ou une activité criminelle, y compris en cours ;

(e) elle est recherchée ou proposée pour prouver ou réfuter une plainte pour faute professionnelle ou négligence déposée contre un médiateur ; ou

(f) elle est recherchée ou proposée pour prouver ou réfuter une plainte pour faute professionnelle ou négligence déposée contre une partie, une non-partie ou un représentant d'une partie, en raison de leur conduite au cours d'une séance de médiation.

Partie VII – Dispositions diverses

Article 17 – Frais

(1) Les frais de la médiation sont supportés à parts égales par les parties.

(2) Nonobstant le paragraphe (1), les parties peuvent convenir du montant des frais à la charge de chacune d'elles.

Article 18 – Pouvoir de modifier l'Annexe

Le Ministre peut, par arrêté publié au Journal officiel, modifier l'Annexe.

Article 19 – Responsabilité du médiateur

Le médiateur n'est pas responsable des actes ou omissions accomplis ou omis dans l'exercice de ses fonctions de médiateur, sauf s'il est prouvé que l'acte ou l'omission était frauduleux ou constituait une faute intentionnelle (wilful misconduct).

Article 20 – Règlements

Le Ministre peut adopter des règlements pour la meilleure mise en œuvre de l'objet et des finalités de la présente loi.

Annexe

[Article 2]

MATIÈRES EXCLUES DE L'APPLICATION

  1. Les procédures soulevant une question relative à l'effet d'une disposition de la Constitution fédérale.

  2. Les actions relatives aux writs de prérogative, tels qu'énumérés à l'Annexe du Courts of Judicature Act 1964 [loi n° 91].

  3. Les procédures relatives au recours en injonction temporaire ou permanente.

  4. Les recours électoraux au titre de l'Election Offences Act 1954 [loi n° 5].

  5. Les procédures au titre du Land Acquisition Act 1960 [loi n° 486].

  6. Les procédures relatives à l'exercice de la compétence originaire de la Cour fédérale au titre de l'article 128 de la Constitution fédérale.

  7. Le contrôle juridictionnel (judicial review).

  8. Les appels.

  9. La révision.

  10. Toute procédure devant une juridiction autochtone (native court).

  11. Toute matière pénale.

Traduzione spagnola

LEYES DE MALASIA — Ley n.º 749 — LEY DE MEDIACIÓN 2012 (Mediation Act 2012)

Fecha de entrada en vigor: 1 de agosto de 2012

Parte I – Disposiciones preliminares

Artículo 1 – Título abreviado y entrada en vigor

(1) La presente ley podrá citarse como Mediation Act 2012 (Ley de Mediación de 2012).

(2) La presente ley entrará en vigor en la fecha que determine el Ministro mediante notificación publicada en la Gaceta oficial.

Artículo 2 – No aplicación

La presente ley no se aplicará a:

(a) ninguna controversia relativa a las materias especificadas en el Anexo;

(b) ninguna mediación realizada por un juez, magistrado o funcionario del tribunal en el marco de una acción civil ya presentada ante el tribunal; ni

(c) ninguna mediación realizada por el Departamento de Asistencia Jurídica (Legal Aid Department).

Artículo 3 – Interpretación

En la presente ley, salvo que el contexto exija otra cosa:

«no parte» significa una persona que participa en una mediación, distinta de una parte o del mediador, e incluye a los abogados de cada parte, a los peritos en la materia de la controversia y a los testigos;

«institución» significa un organismo u organización que presta servicios de mediación;

«comunicación de mediación» significa una declaración oral o escrita realizada: (a) durante una mediación; (b) en relación con una mediación; o (c) a efectos de considerar, llevar a cabo, participar en, iniciar, continuar, reconvocar o concluir una mediación, o de designar a un mediador;

«Ministro» significa el Ministro encargado de los asuntos jurídicos;

«mediador» significa un mediador designado por las partes conforme al artículo 7;

«mediación» significa un proceso voluntario en el que un mediador facilita la comunicación y la negociación entre las partes con el fin de ayudarlas a alcanzar un acuerdo respecto de una controversia;

«acuerdo de mediación» significa el acuerdo mencionado en el artículo 6;

«acuerdo de transacción» (settlement agreement) significa el acuerdo mencionado en el artículo 13;

«parte» significa una parte de un acuerdo de mediación e incluye al Gobierno Federal y a un Gobierno Estatal;

«procedimiento» significa cualquier procedimiento de naturaleza civil e incluye una solicitud en cualquier etapa del procedimiento.

Artículo 4 – La mediación no impide la acción judicial, el arbitraje, etc.

(1) Sin perjuicio de lo dispuesto en el artículo 2, toda persona podrá, antes de iniciar una acción civil ante el tribunal o un arbitraje, iniciar una mediación.

(2) Una mediación conforme a la presente ley no impedirá el inicio de una acción civil ante el tribunal o de un arbitraje, ni operará como suspensión o prórroga de un procedimiento ya iniciado.

Parte II – Inicio de la mediación

Artículo 5 – Inicio de la mediación

(1) Una persona podrá iniciar una mediación enviando a la persona con la que tiene una controversia una invitación escrita relativa a la mediación.

(2) La invitación escrita mencionada en el apartado (1) deberá especificar brevemente las materias en controversia.

(3) Recibida la invitación escrita enviada por la persona que inicia la mediación conforme al apartado (1), la persona con la que esta tiene una controversia podrá aceptar dicha invitación por escrito.

(4) Se considerará que una mediación se ha iniciado en el momento en que la persona que inició la mediación recibe, conforme al apartado (3), la aceptación de la invitación escrita por parte de la persona con la que tiene una controversia.

(5) Se considerará rechazada una invitación relativa a una mediación conforme al apartado (1) si la persona que inicia la mediación no recibe respuesta de la persona con la que tiene una controversia dentro de los catorce días siguientes a la fecha de envío de la invitación escrita, o dentro de cualquier otro plazo especificado en la invitación escrita.

Artículo 6 – Acuerdo de mediación

(1) Al iniciarse una mediación conforme al apartado 5(4), las partes celebrarán un acuerdo de mediación.

(2) El acuerdo de mediación deberá constar por escrito y estar firmado por las partes.

(3) El acuerdo de mediación deberá contener el acuerdo de las partes de someter a mediación las controversias surgidas o que puedan surgir entre ellas, la designación de un mediador, los costes que correrán a cargo de las partes y cualesquiera otras materias que las partes consideren oportunas.

Parte III – El mediador

Artículo 7 – Designación del mediador

(1) Las partes designarán a un mediador que las asista en la mediación.

(2) El mediador designado conforme a la presente Parte deberá: (a) poseer las cualificaciones pertinentes, conocimientos específicos o experiencia en mediación adquiridos mediante formación o educación terciaria formal; o (b) cumplir los requisitos de una institución en relación con la figura del mediador.

(3) Las partes podrán solicitar la asistencia de la institución para designar a uno o más mediadores en su nombre.

(4) La designación de un mediador conforme al apartado (1) se realizará mediante el acuerdo de mediación previsto en el artículo 6 y habrá un único mediador por mediación, salvo que las partes acuerden otra cosa.

(5) Si hubiera más de un mediador, estos actuarán conjuntamente en la mediación.

(6) Ninguna designación de un mediador será válida sin el consentimiento previo por escrito del mediador.

(7) El mediador designado conforme a la presente Parte deberá revelar, antes de aceptar la designación, cualquier hecho conocido que una persona razonable consideraría susceptible de afectar su imparcialidad como mediador, incluido un interés financiero o personal en el resultado de la mediación.

(8) Al mediador se le podrá pagar un honorario u otra contraprestación acordada entre las partes.

Artículo 8 – Cese de la designación del mediador

(1) Si un mediador designado conforme a la presente Parte: (a) deja de poseer las cualificaciones pertinentes, conocimientos específicos o experiencia en mediación exigidos conforme al apartado 7(2)(a); (b) deja de cumplir los requisitos de la institución en relación con la figura del mediador exigidos conforme al apartado 7(2)(b); (c) resulta tener un interés financiero o personal en la controversia; (d) resulta haber obtenido su designación mediante fraude; o (e) se encuentra imposibilitado para actuar como mediador en la mediación,

las partes podrán poner fin a la designación del mediador y designar a otro para la mediación, o solicitar a la institución que designe a otro.

(2) No obstante lo dispuesto en el apartado (1), las partes podrán poner fin a la designación de un mediador por cualquier motivo, informando al mediador del motivo del cese.

Parte IV – El proceso de mediación

Artículo 9 – Función del mediador

(1) El mediador facilitará la mediación y determinará la forma en que esta deba llevarse a cabo.

(2) El mediador podrá ayudar a las partes a alcanzar una solución satisfactoria de la controversia y proponer opciones para la resolución de la controversia.

(3) A los efectos del apartado (1), el mediador actuará de forma independiente e imparcial.

Artículo 10 – Presentación de declaraciones al mediador

(1) El mediador podrá solicitar a cada parte que presente una declaración en la que se expongan brevemente los hechos de la controversia, acompañada de los documentos que la parte considere oportuno presentar.

(2) En cualquier etapa de la mediación, el mediador podrá solicitar a cualquier parte que presente información o documentos adicionales que considere oportunos.

Artículo 11 – Desarrollo de la mediación

(1) El mediador garantizará que la mediación se lleve a cabo de forma privada y podrá reunirse con las partes conjuntamente o por separado con cada una de ellas.

(2) No obstante lo dispuesto en el apartado (1): (a) una no parte elegida por una parte podrá participar en la mediación para asistirla, con el consentimiento del mediador; y (b) una no parte elegida por el mediador podrá participar en la mediación para asistir al mediador, con el consentimiento de las partes.

(3) El mediador podrá dar por terminada la mediación si, a su juicio, la continuación de los esfuerzos de mediación no contribuiría a una resolución satisfactoria de la controversia entre las partes.

Parte V – Conclusión de la mediación

Artículo 12 – Conclusión de la mediación

Una mediación concluirá:

(a) con la firma de un acuerdo de transacción por las partes conforme al artículo 13;

(b) con la emisión, por el mediador, de una declaración escrita a las partes en la que se indique que la continuación de los esfuerzos de mediación no contribuiría a una resolución satisfactoria de la controversia;

(c) con la emisión, por las partes, de una declaración escrita al mediador en la que se indique que la mediación ha finalizado; o

(d) salvo disposición en contrario del acuerdo de mediación previsto en el artículo 6: (i) con la emisión, por una parte, de una declaración escrita a la otra parte y al mediador en la que se indique que la mediación ha finalizado; (ii) con el retiro de una parte de la mediación; o (iii) con el fallecimiento de una parte o la incapacidad sobrevenida de una parte.

Artículo 13 – Acuerdo de transacción

(1) Concluida una mediación y alcanzado un acuerdo entre las partes respecto de una controversia, las partes celebrarán un acuerdo de transacción.

(2) El acuerdo de transacción mencionado en el apartado (1) deberá constar por escrito y estar firmado por las partes.

(3) El mediador autenticará el acuerdo de transacción y entregará una copia del mismo a las partes.

Artículo 14 – Efecto del acuerdo de transacción

(1) El acuerdo de transacción será vinculante para las partes.

(2) Si se hubiera iniciado un procedimiento ante el tribunal, el acuerdo de transacción podrá hacerse constar ante el tribunal como sentencia por acuerdo de las partes (consent judgment) o como sentencia del tribunal.

Parte VI – Confidencialidad y privilegio

Artículo 15 – Confidencialidad

(1) Ninguna persona podrá divulgar una comunicación de mediación.

(2) No obstante lo dispuesto en el apartado (1), una comunicación de mediación podrá divulgarse si:

(a) la divulgación se realiza con el consentimiento de las partes;

(b) la divulgación se realiza con el consentimiento de la persona que hizo la comunicación de mediación;

(c) la divulgación es requerida conforme a la presente ley o a los efectos de un procedimiento civil o penal previsto por una ley escrita; o

(d) la divulgación es requerida conforme a cualquier otra ley escrita a efectos de la aplicación o ejecución de un acuerdo de transacción.

Artículo 16 – Privilegio

(1) Toda comunicación de mediación estará amparada por el privilegio y no estará sujeta a exhibición de pruebas (discovery) ni será admisible como prueba en ningún procedimiento.

(2) No obstante lo dispuesto en el apartado (1), la comunicación de mediación no estará amparada por el privilegio si:

(a) el privilegio es renunciado expresamente por escrito por las partes, el mediador y la no parte;

(b) se trata de un documento público en virtud de la Evidence Act 1950 [Ley n.º 56];

(c) constituye una amenaza de causar lesiones corporales o de cometer un delito;

(d) se utiliza o se pretende utilizar para planificar un delito, intentar cometerlo o cometerlo, o para ocultar un delito o una actividad delictiva, incluso en curso;

(e) se solicita u ofrece para probar o refutar una reclamación o denuncia de mala praxis o falta profesional presentada contra un mediador; o

(f) se solicita u ofrece para probar o refutar una reclamación o denuncia de mala praxis o falta profesional presentada contra una parte, una no parte o un representante de una parte, en relación con su conducta durante una sesión de mediación.

Parte VII – Disposiciones diversas

Artículo 17 – Costes

(1) Los costes de la mediación correrán por partes iguales a cargo de las partes.

(2) No obstante lo dispuesto en el apartado (1), las partes podrán acordar el importe de los costes que correrá a cargo de cada una.

Artículo 18 – Facultad de modificar el Anexo

El Ministro podrá, mediante orden publicada en la Gaceta oficial, modificar el Anexo.

Artículo 19 – Responsabilidad del mediador

El mediador no será responsable de ningún acto u omisión relativo a lo realizado u omitido en el ejercicio de sus funciones como mediador, salvo que se demuestre que el acto o la omisión fue fraudulento o constituyó una falta intencionada (wilful misconduct).

Artículo 20 – Reglamentos

El Ministro podrá dictar reglamentos para la mejor consecución de los objetos y fines de la presente ley.

Anexo

[Artículo 2]

MATERIAS EXCLUIDAS DE LA APLICACIÓN

  1. Los procedimientos que planteen una cuestión relativa al efecto de alguna disposición de la Constitución Federal.

  2. Las acciones relativas a los autos prerrogativos (prerogative writs), según se enumeran en el Anexo de la Courts of Judicature Act 1964 [Ley n.º 91].

  3. Los procedimientos relativos al recurso de interdicto (injunction) temporal o permanente.

  4. Las impugnaciones electorales conforme a la Election Offences Act 1954 [Ley n.º 5].

  5. Los procedimientos conforme a la Land Acquisition Act 1960 [Ley n.º 486].

  6. Los procedimientos relativos al ejercicio de la jurisdicción originaria del Tribunal Federal conforme al artículo 128 de la Constitución Federal.

  7. La revisión judicial (judicial review).

  8. Las apelaciones.

  9. La revisión (revision).

  10. Cualquier procedimiento ante un tribunal nativo (native court).

  11. Cualquier asunto penal.