Testi in vigore: Lesotho

Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Lesotho, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.

Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.

Fonte

Non è stata individuata alcuna legge organica di mediazione civile e commerciale generale attualmente in vigore in Lesotho.

Ricerca svolta: in questa sessione lo strumento di ricerca sul web (motore di ricerca generico) non era disponibile, poiché il budget di ricerca dell'intera sessione di lavoro risultava già esaurito al momento di avviare l'indagine su questo Paese; la ricerca si è quindi basata esclusivamente sul recupero diretto (tramite strumento di estrazione automatica di pagine web) di URL di database giuridici istituzionali noti. Non è stato possibile accedere direttamente a lesotholii.org né a judiciary.org.ls (i tentativi di recupero di questi due domini sono stati bloccati dallo strumento con un errore di autorizzazione/"provenance" non risolvibile in questa sessione automatizzata): si tratta di un limite metodologico esplicito di questa ricerca, e si raccomanda una verifica incrociata su questi due portali — entrambe fonti indicate come prioritarie nel compito — prima di qualunque pubblicazione definitiva.

Sono state invece consultate con successo le seguenti fonti: - WIPO Lex, scheda Paese Lesotho (https://www.wipo.int/wipolex/en/members/profile/LS): l'unico riferimento indicizzato in tema di risoluzione delle controversie è la Convenzione di New York sul riconoscimento e l'esecuzione delle sentenze arbitrali straniere, ratificata dal Lesotho il 13 giugno 1989 (entrata in vigore per il Lesotho l'11 settembre 1989); nessuna legge interna di mediazione, conciliazione o ADR generale risulta indicizzata su questa scheda. - NATLEX (banca dati della legislazione nazionale del lavoro dell'OIL/ILO), elenco Lesotho (https://natlex.ilo.org/dyn/natlex2/r/natlex/fe/results?p2_country_filter=LSO) e pagina Paese ILO (https://www.ilo.org/regions-and-countries/africa/lesotho): da qui è stata individuata la legge più recente e più pertinente in materia di risoluzione delle controversie di lavoro, il Labour Act, 2024 (si veda oltre). - Scheda di dettaglio NATLEX del Labour Act, 2024 (https://natlex.ilo.org/dyn/natlex2/r/natlex/fe/details?p3_isn=116932), da cui risultano i seguenti dati bibliografici: Labour Act, 2024 (Act No. 3 of 2024, Lesotho); adottato il 2 aprile 2024; entrato in vigore il 2 aprile 2024; fonte di pubblicazione indicata: Lesotho Government Gazette, n. 22, 2 aprile 2024 (pp. 263-435); la scheda indica esplicitamente che il Labour Act, 2024 abroga (repeals) il Labour Code Order, 1992 (Order No. 24 of 1992). - Testo integrale in PDF del Labour Act, 2024, ospitato dal server ILO/NATLEX (https://natlex.ilo.org/dyn/natlex2/natlex2/files/download/116932/Labour%20Ac.%20No%203%20of%202024.pdf — il nome del file, con il refuso "Ac." al posto di "Act", è quello effettivamente presente sul server ILO). Da questo file sono state estratte, tramite più richieste mirate allo strumento di estrazione, le disposizioni riportate nella sezione "Testo originale" più sotto.

Esito della ricerca — nessuna legge organica di mediazione civile/commerciale: la scheda WIPO Lex per il Lesotho non indicizza alcuna legge nazionale dedicata alla mediazione, alla conciliazione o all'ADR in ambito civile o commerciale generale (extra-lavoristico). Non è stato reperito, in nessuna delle fonti consultate, un atto denominato "Mediation Act", "Alternative Dispute Resolution Act" o simili per il Lesotho. Non è stato inoltre possibile verificare l'esistenza o il contenuto di un eventuale "Small Claims Court Act" lesothano con clausole di conciliazione (menzionato, a titolo di esempio di istituto affine, nelle istruzioni di questo compito): questo punto resta non verificato, e non equivale a un accertamento della sua inesistenza, ma semplicemente al fatto che questa ricerca — condotta senza accesso al motore di ricerca generico e senza accesso a lesotholii.org/judiciary.org.ls — non ha potuto raggiungerlo né escluderlo con certezza.

Istituto più affine individuato, verificato come vigente: il sistema di conciliazione e arbitrato delle controversie di lavoro amministrato dalla DDPR — Directorate of Dispute Prevention and Resolution (Direzione per la Prevenzione e Risoluzione delle Controversie), disciplinato dal Capitolo IV della Parte IV ("Labour Institutions") del Labour Act, 2024 (Act No. 3 of 2024), che ha sostituito l'analogo sistema previsto dal previgente Labour Code Order, 1992. Si tratta quindi di un istituto settoriale (controversie di lavoro tra datori di lavoro e lavoratori/organizzazioni sindacali), non di un meccanismo generale di mediazione civile o commerciale.

Avvertenza terminologica importante: è stata condotta una ricerca a testo pieno sul PDF del Labour Act, 2024 per verificare l'uso del termine "mediation"/"mediator". Tale ricerca ha dato esito negativo: la parola "mediation" (e le sue varianti "mediator"/"mediazione") non compare in alcun punto del testo dell'Atto, che utilizza sistematicamente e soltanto i termini "conciliation" (conciliazione) e "arbitration" (arbitrato). La conciliazione disciplinata dal Labour Act, 2024 è funzionalmente affine alla mediazione (un terzo neutrale — il conciliatore — assiste le parti nel tentativo di raggiungere un accordo, senza poteri decisori vincolanti), ma non è denominata "mediazione" dal legislatore lesothano e riguarda esclusivamente le controversie di lavoro.

Caveat metodologici: 1. Accesso indiretto al testo primario: il testo del Labour Act, 2024 qui riportato è stato ottenuto tramite uno strumento di estrazione automatica di pagine web, che restituisce una sintesi/estrazione elaborata da un modello linguistico a partire dal contenuto del PDF, non lo scaricamento diretto e integrale del file sorgente (i tentativi di scaricamento diretto del PDF tramite riga di comando, in questa sessione, sono stati bloccati dalle policy di rete dell'ambiente). Le citazioni testuali riportate tra virgolette in questa scheda sono quelle che lo strumento ha segnalato come citazioni dirette dal documento, ma non è stato possibile in questa sede un controllo incrociato byte-per-byte con il file PDF originale. Si raccomanda, prima di qualunque uso professionale, una verifica diretta sul PDF ufficiale all'URL sopra indicato o sulla Gazzetta ufficiale del Lesotho. 2. Testo parziale, non integrale: lo strumento di estrazione ha applicato, in più occasioni, un limite di lunghezza alle citazioni testuali dirette che è stato possibile ottenere in una singola richiesta, costringendo a suddividere la richiesta sezione per sezione e, in alcuni casi, a ricevere in risposta una sintesi/parafrasi anziché il testo letterale completo. Nella sezione "Testo originale" che segue, ogni passaggio riportato tra virgolette " " è una citazione testuale diretta così come restituita dallo strumento; ogni passaggio non tra virgolette, e segnalato come tale, è una sintesi/parafrasi del contenuto della disposizione, non il suo testo letterale. Il Capitolo IV della Parte IV (Sections 34-44 circa) è quindi riportato come sequenza di articoli con struttura verificata (numerazione dei commi, intestazioni), ma con testo integralmente verbatim solo per le Sections 34, 35, 36, 39, 43(1) e per i singoli commi espressamente virgolettati delle altre Sections; per le parti restanti si è fatto ricorso alla sintesi, chiaramente segnalata. 3. Data della verifica: la ricerca è stata condotta il 26 agosto 2026. Non è stato possibile verificare se, tra l'adozione del Labour Act, 2024 (2 aprile 2024) e la data odierna, siano intervenute modifiche, regolamenti attuativi o ulteriori atti che incidano sulle disposizioni qui riportate. 4. Il Labour Act, 2024 disciplina, oltre alla DDPR (Capitolo IV), anche il Tribunale del Lavoro/Labour Court (Capitolo V) e il Tribunale d'Appello del Lavoro/Labour Appeal Court (Capitolo VI) all'interno della medesima Parte IV ("Labour Institutions"); questa scheda si concentra sulle disposizioni relative alla DDPR e ai procedimenti di conciliazione/arbitrato, in quanto istituto più affine alla mediazione tra quelli individuati.

Testo originale (inglese)

LABOUR ACT, 2024 (Act No. 3 of 2024, Lesotho — Lesotho Government Gazette No. 22, 2 April 2024, pp. 263-435; in force from 2 April 2024; repeals the Labour Code Order, 1992 (Order No. 24 of 1992))

Long title (citazione testuale, dall'abstract NATLEX):

"An Act to consolidate all laws relating to labour and employment; make provision for ensuring compliance with fundamental principles and rights at work and other relevant international instruments; promote the use of best labour practices in the implementation of labour standards; address the labour relations dichotomy between the public sectors and labour relations system by extending coverage to the public sector and to repeal the Labour Code Order, 1992."

Struttura generale della Parte IV ("Labour Institutions"), ricostruita dall'indice ("Table of Contents") del documento:

PART IV — LABOUR INSTITUTIONS Chapter I — National Advisory Committee on Labour Chapter II — Wages and Conditions of Employment Advisory Board Chapter III — Industrial Relations Council Chapter IV — Directorate of Dispute Prevention and Resolution Chapter V — The Labour Court Chapter VI — The Labour Appeal Court Chapter VII — General Administration Chapter VIII — Regulation of trade unions, employers' organisations and bargaining councils

Definizioni rilevanti (citazione testuale, dalla Parte relativa all'interpretazione):

"DDPR" means the Directorate of Dispute Prevention and Resolution established under section 34

"dispute of interest" means a trade dispute concerning a matter of mutual interest to workers, but does not include a dispute of right

"dispute of right" means a dispute or an alleged infringement concerning the application and interpretation of any provision of the Labour Act or any other labour law, collective agreement or contract of employment

"trade dispute" means a disagreement which relates to terms and conditions of employment and non-employment among workers or between an employer and a worker

[Nota: come indicato nella sezione "Fonte", il termine "mediation"/"mediator" non è stato rinvenuto in alcun punto del testo; l'Atto disciplina solo "conciliation" e "arbitration".]

PART IV — LABOUR INSTITUTIONS, Chapter IV — Directorate of Dispute Prevention and Resolution

Section 34 — Establishment (citazione testuale integrale)

(1) There is established a Directorate of Dispute Prevention and Resolution referred to as the DDPR. (2) The DDPR shall be — (a) a juristic person; (b) independent from the direction or control of any other person or authority, including Government, any political party, trade union and employer or employer's organisation in exercise of the functions vested in it under section 36.

Section 35 — Composition (citazione testuale integrale)

(1) The DDPR shall comprise of — (a) the Director; (b) conciliators and arbitrators who shall be appointed by the Director with the approval of IRC; and (c) other support staff who shall be appointed by the Director with the approval of the IRC. (2) The IRC shall, in consultation with the Minister, determine the terms and conditions of employment of a person appointed under subsection (1).

Section 36 — Functions (citazione testuale integrale)

The functions of the DDPR shall be to — (a) resolve labour disputes and unfair labour disputes through conciliation or arbitration; (b) advise the Government, employers, employers' organisations, workers and trade unions, on the prevention and resolution of disputes; (c) compile and publish — (i) information relating to its activities; (ii) statistics on dispute prevention and resolution; (iii) significant arbitration awards; and (iv) award costs in frivolous cases; and (vi) accredit bargaining council arbitrators.

[Nota editoriale: la numerazione (iv) seguita da (vi), con salto del punto (v), è quella effettivamente restituita dallo strumento di estrazione dal PDF originale; non è stato possibile verificare se si tratti di un refuso della fonte ufficiale o di un errore di estrazione. Segnalato per trasparenza, non corretto d'ufficio.]

Section 37 — The Director (testo parziale: solo il comma (1) e la lettera (2)(a) sono stati ottenuti in forma verbatim affidabile)

(1) There shall be a Director of the DDPR, who is the head and chief accounting officer for the DDPR. (2) The Director — (a) is responsible for the day-to-day management and functioning of the DDPR; […]

[Sintesi, non verbatim, delle restanti disposizioni della Section 37: il Direttore può delegare per iscritto le proprie funzioni a un arbitro; la Section disciplina inoltre obblighi di riservatezza e responsabilità di gestione finanziaria del Direttore. Il testo letterale completo di queste parti non è stato reperito con affidabilità sufficiente in questa ricerca e non viene pertanto riportato.]

Section 39 — Functions and powers of an arbitrator (citazione testuale integrale)

(1) The functions of an arbitrator are to — (a) conciliate a dispute allocated to him; (b) arbitrate a dispute allocated to him; (c) prevent or resolve a dispute, if the Director considers that a dispute may arise; and (d) award costs in frivolous cases. (2) An arbitrator shall have the power to turn a settlement agreement from conciliation into an arbitration award.

Section 40 — Arbitration awards (citazione parziale + sintesi, vedi frasi virgolettate)

Sintesi, non verbatim: un arbitro può emettere un lodo che dia attuazione a un contratto collettivo o a una disposizione e ai principi dell'Atto. Il lodo può disporre, tra l'altro:

"reinstatement; re-employment of a worker; compensation or damages; or costs"

(3) Termine e adempimenti per l'arbitro (sintesi con inciso virgolettato): l'arbitro deve, "within thirty days of the conclusion of the arbitration proceedings", emettere e sottoscrivere il lodo, notificarne copia a ciascuna delle parti e depositarne l'originale.

(5) Efficacia del lodo (citazione testuale):

"An award issued by the arbitrator shall be final and binding and shall be enforceable as if it was an order of the Labour Court."

Section 41 — Review of awards (sintesi con incisi virgolettati)

(1) Il lodo emesso da un arbitro è "reviewable by the Labour Court" (impugnabile dinanzi al Tribunale del Lavoro), su istanza di parte. (2) L'istanza di revisione dev'essere proposta entro "30 days of the award being served" (30 giorni dalla notifica del lodo). (4)(c) Tra i motivi di impugnazione rientrano, secondo la sintesi ottenuta, la scorrettezza dell'arbitro ("misconduct") o l'aver ecceduto i propri poteri.

Section 42 — Settlement of disputes of interest (citazione parziale + sintesi)

(1) (citazione testuale integrale):

"A party to a dispute of interest may, in writing, refer that dispute to the DDPR."

(2)-(3) (sintesi, non verbatim, in quanto il testo letterale completo non è stato ottenuto entro i limiti dello strumento di estrazione): a seguito del deferimento, il Direttore nomina un conciliatore, che tenta di comporre la controversia tramite conciliazione entro trenta giorni dal deferimento (termine prorogabile per accordo delle parti). Se la conciliazione non riesce, la controversia può essere deferita ad arbitrato qualora le parti vi acconsentano per iscritto; in mancanza di tale consenso, e a seconda che la controversia riguardi o meno un servizio essenziale, si può procedere secondo le regole sullo sciopero/serrata oppure, per i servizi essenziali, all'arbitrato obbligatorio.

Section 43 — Disputes of right: giurisdizione esclusiva del Labour Court (comma (1) citazione testuale integrale)

(1) The Labour Court has the exclusive jurisdiction to resolve the following disputes: (a) subject to subsection (2), an application on interpretation of any provision of this Act or any other labour law; (b) an unfair dismissal, if the reason for the dismissal is — (i) related to industrial actions, including but not limited to a strike, lockout, picketing and go-slow; or (ii) related to the operational requirements of the employee; (c) to hear and determine all reviews — (i) from arbitration awards issued in terms of this Act; and (ii) of any administrative action taken in the performance of any function in terms of this Act or any other labour law; and (d) cases arising from or related to workplace injuries, accidents, illnesses, diseases and deaths.

[Sintesi, non verbatim, del prosieguo della Section 43: per le controversie di diritto diverse da quelle elencate al comma (1) — incluse quelle relative a contratti collettivi, contratti di lavoro individuali e licenziamenti per motivi diversi da quelli indicati alla lettera (b) — è prevista la possibilità di arbitrato dinanzi alla DDPR anziché la giurisdizione diretta del Labour Court.]

Section 44 — Settlement of disputes of right (citazione parziale + sintesi)

(1) (citazione parziale): "A party to a dispute of right may, in writing, refer the dispute to the DDPR" — (a) se la controversia riguarda un licenziamento ingiusto, "within three months of the date of dismissal"; (b) per tutte le altre controversie, "within three years" [sintesi: dal sorgere della controversia].

(4) (citazione parziale):

"If the dispute is one that should be resolved by arbitration, the Director shall appoint an arbitrator to attempt to resolve the dispute by conciliation."

(5) (citazione parziale, per le controversie di competenza del Labour Court):

"the Director shall appoint a conciliator to attempt to resolve the dispute by conciliation before the matter is referred to the Labour Court."

Traduzione italiana

Traduzione non ufficiale.

LEGGE SUL LAVORO, 2024 (Atto n. 3 del 2024, Lesotho — Gazzetta ufficiale del Lesotho n. 22, 2 aprile 2024, pp. 263-435; in vigore dal 2 aprile 2024; abroga il Labour Code Order, 1992 (Ordinanza n. 24 del 1992))

Titolo esteso (traduzione):

"Legge volta a consolidare tutte le norme relative al lavoro e all'occupazione; a garantire il rispetto dei principi e diritti fondamentali nel lavoro e degli altri strumenti internazionali pertinenti; a promuovere il ricorso alle migliori prassi lavorative nell'attuazione degli standard del lavoro; a superare la dicotomia del sistema di relazioni industriali tra settore pubblico e privato, estendendone la copertura al settore pubblico; e ad abrogare il Labour Code Order, 1992."

Struttura generale della Parte IV ("Istituzioni del lavoro"):

PARTE IV — ISTITUZIONI DEL LAVORO Capitolo I — Comitato consultivo nazionale sul lavoro Capitolo II — Commissione consultiva su salari e condizioni di impiego Capitolo III — Consiglio delle relazioni industriali Capitolo IV — Direzione per la prevenzione e risoluzione delle controversie Capitolo V — Il Tribunale del Lavoro Capitolo VI — Il Tribunale d'Appello del Lavoro Capitolo VII — Amministrazione generale Capitolo VIII — Disciplina dei sindacati, delle organizzazioni datoriali e dei consigli di contrattazione

Definizioni rilevanti (traduzione):

"DDPR": la Direzione per la Prevenzione e Risoluzione delle Controversie istituita ai sensi della Section 34.

"controversia di interesse": una controversia di lavoro relativa a una questione di interesse comune per i lavoratori, che non comprende la controversia di diritto.

"controversia di diritto": una controversia o una presunta violazione relativa all'applicazione e all'interpretazione di una disposizione della presente Legge sul lavoro o di altra normativa del lavoro, di un contratto collettivo o di un contratto individuale di lavoro.

"controversia di lavoro" ("trade dispute"): un disaccordo relativo alle condizioni di impiego e di non impiego tra lavoratori, o tra un datore di lavoro e un lavoratore.

[Nota: come indicato nella sezione "Fonte", il termine "mediazione"/"mediatore" non compare in alcun punto del testo originale; l'Atto disciplina unicamente la "conciliazione" e l'"arbitrato".]

PARTE IV — ISTITUZIONI DEL LAVORO, Capitolo IV — Direzione per la Prevenzione e Risoluzione delle Controversie

Section 34 — Istituzione

(1) È istituita una Direzione per la Prevenzione e Risoluzione delle Controversie, di seguito denominata DDPR. (2) La DDPR è — (a) una persona giuridica; (b) indipendente dalla direzione o dal controllo di qualsiasi altra persona o autorità, incluso il Governo, qualsiasi partito politico, sindacato e datore di lavoro o organizzazione datoriale, nell'esercizio delle funzioni ad essa attribuite ai sensi della Section 36.

Section 35 — Composizione

(1) La DDPR è composta da — (a) il Direttore; (b) conciliatori e arbitri, nominati dal Direttore con l'approvazione dell'IRC (Consiglio delle Relazioni Industriali); e (c) altro personale di supporto, nominato dal Direttore con l'approvazione dell'IRC. (2) L'IRC determina, in consultazione con il Ministro, i termini e le condizioni di impiego delle persone nominate ai sensi del comma (1).

Section 36 — Funzioni

Le funzioni della DDPR sono — (a) risolvere le controversie di lavoro e le controversie per pratiche di lavoro sleali mediante conciliazione o arbitrato; (b) fornire consulenza al Governo, ai datori di lavoro, alle organizzazioni datoriali, ai lavoratori e ai sindacati in materia di prevenzione e risoluzione delle controversie; (c) raccogliere e pubblicare — (i) informazioni relative alla propria attività; (ii) statistiche sulla prevenzione e risoluzione delle controversie; (iii) i lodi arbitrali di rilievo; e (iv) le spese liquidate nei casi temerari; e (vi) accreditare gli arbitri dei consigli di contrattazione.

[Nota editoriale: come indicato nella sezione "Fonte", la numerazione (iv) seguita da (vi) è quella risultante dall'estrazione del testo originale; non è stato possibile verificare se derivi da un refuso della fonte ufficiale.]

Section 37 — Il Direttore (testo parziale)

(1) È istituito un Direttore della DDPR, che ne è il responsabile e il funzionario contabile principale. (2) Il Direttore — (a) è responsabile della gestione e del funzionamento quotidiani della DDPR; […]

[Sintesi delle restanti disposizioni: il Direttore può delegare per iscritto proprie funzioni a un arbitro; la Section disciplina inoltre obblighi di riservatezza e responsabilità di gestione finanziaria del Direttore. Il testo letterale completo non è stato reperito con affidabilità sufficiente e non viene riportato.]

Section 39 — Funzioni e poteri dell'arbitro

(1) Le funzioni dell'arbitro sono — (a) conciliare una controversia a lui assegnata; (b) arbitrare una controversia a lui assegnata; (c) prevenire o risolvere una controversia, qualora il Direttore ritenga che una controversia possa insorgere; e (d) liquidare le spese nei casi temerari. (2) L'arbitro ha il potere di trasformare un accordo transattivo raggiunto in conciliazione in un lodo arbitrale.

Section 40 — Lodi arbitrali (sintesi + citazioni parziali)

Sintesi: l'arbitro può emettere un lodo che dia attuazione a un contratto collettivo o a una disposizione e ai principi della presente Legge. Il lodo può disporre, tra l'altro:

"la reintegrazione; la riassunzione di un lavoratore; il risarcimento del danno o indennizzo; ovvero le spese."

(3) L'arbitro deve, entro trenta giorni dalla conclusione del procedimento arbitrale, emettere e sottoscrivere il lodo, notificarne copia a ciascuna parte e depositarne l'originale.

(5) Efficacia del lodo:

"Il lodo emesso dall'arbitro è definitivo e vincolante ed è eseguibile come se fosse un'ordinanza del Tribunale del Lavoro."

Section 41 — Revisione dei lodi

(1) Il lodo emesso da un arbitro è soggetto a revisione da parte del Tribunale del Lavoro, su istanza di parte. (2) L'istanza di revisione dev'essere proposta entro 30 giorni dalla notifica del lodo. (4)(c) Tra i motivi di impugnazione rientrano la scorrettezza dell'arbitro o l'aver questi ecceduto i propri poteri.

Section 42 — Composizione delle controversie di interesse

(1)

"Una parte di una controversia di interesse può deferire per iscritto tale controversia alla DDPR."

(2)-(3) (sintesi): a seguito del deferimento, il Direttore nomina un conciliatore, che tenta di comporre la controversia tramite conciliazione entro trenta giorni dal deferimento (termine prorogabile per accordo delle parti). Se la conciliazione non riesce, la controversia può essere deferita ad arbitrato qualora le parti vi acconsentano per iscritto; in mancanza di tale consenso, e a seconda che la controversia riguardi o meno un servizio essenziale, si applicano le regole sullo sciopero/serrata oppure, per i servizi essenziali, l'arbitrato obbligatorio.

Section 43 — Controversie di diritto: giurisdizione esclusiva del Tribunale del Lavoro

(1) Il Tribunale del Lavoro ha giurisdizione esclusiva a risolvere le seguenti controversie: (a) fermo il comma (2), un'istanza di interpretazione di una disposizione della presente Legge o di altra normativa del lavoro; (b) un licenziamento ingiusto, qualora il motivo del licenziamento sia — (i) connesso ad azioni sindacali, incluse a titolo non esaustivo sciopero, serrata, picchettaggio e rallentamento del lavoro (go-slow); oppure (ii) connesso alle esigenze operative del lavoratore; (c) l'audizione e la decisione su tutte le istanze di revisione — (i) avverso lodi arbitrali emessi ai sensi della presente Legge; e (ii) avverso qualsiasi atto amministrativo adottato nell'esercizio di funzioni previste dalla presente Legge o da altra normativa del lavoro; e (d) le cause derivanti da o connesse a infortuni, incidenti, malattie e decessi sul luogo di lavoro.

[Sintesi del prosieguo: per le controversie di diritto diverse da quelle elencate al comma (1) — incluse quelle relative a contratti collettivi, contratti individuali di lavoro e licenziamenti per motivi diversi da quelli indicati alla lettera (b) — è prevista la possibilità di arbitrato dinanzi alla DDPR anziché la giurisdizione diretta del Tribunale del Lavoro.]

Section 44 — Composizione delle controversie di diritto

(1) Una parte di una controversia di diritto può deferire per iscritto la controversia alla DDPR — (a) se la controversia riguarda un licenziamento ingiusto, entro tre mesi dalla data del licenziamento; (b) per tutte le altre controversie, entro tre anni dal sorgere della controversia.

(4)

"Se la controversia è di quelle che devono essere risolte mediante arbitrato, il Direttore nomina un arbitro che tenti di risolvere la controversia mediante conciliazione."

(5)

"il Direttore nomina un conciliatore che tenti di risolvere la controversia mediante conciliazione prima che la questione sia deferita al Tribunale del Lavoro."

Traduzione francese

Traduction non officielle.

LOI SUR LE TRAVAIL, 2024 (Loi n° 3 de 2024, Lesotho — Journal officiel du Lesotho n° 22, 2 avril 2024, p. 263-435 ; en vigueur depuis le 2 avril 2024 ; abroge le Labour Code Order, 1992 (Ordonnance n° 24 de 1992))

Intitulé complet (traduction) :

« Loi visant à consolider l'ensemble des textes relatifs au travail et à l'emploi ; à assurer le respect des principes et droits fondamentaux au travail et des autres instruments internationaux pertinents ; à promouvoir le recours aux meilleures pratiques du travail dans la mise en œuvre des normes du travail ; à mettre fin à la dichotomie du système de relations professionnelles entre secteur public et secteur privé, en étendant sa couverture au secteur public ; et à abroger le Labour Code Order, 1992. »

Structure générale de la Partie IV (« Institutions du travail ») :

PARTIE IV — INSTITUTIONS DU TRAVAIL Chapitre I — Comité consultatif national du travail Chapitre II — Commission consultative sur les salaires et les conditions d'emploi Chapitre III — Conseil des relations industrielles Chapitre IV — Direction de la prévention et du règlement des différends Chapitre V — Le Tribunal du travail Chapitre VI — Le Tribunal d'appel du travail Chapitre VII — Administration générale Chapitre VIII — Réglementation des syndicats, des organisations patronales et des conseils de négociation

Définitions pertinentes (traduction) :

« DDPR » : la Direction de la Prévention et du Règlement des Différends instituée en vertu de la Section 34.

« différend d'intérêt » : un différend du travail portant sur une question d'intérêt commun pour les travailleurs, à l'exclusion d'un différend de droit.

« différend de droit » : un différend ou une violation alléguée concernant l'application et l'interprétation d'une disposition de la présente Loi sur le travail ou de toute autre législation du travail, d'une convention collective ou d'un contrat de travail.

« différend du travail » (« trade dispute ») : un désaccord relatif aux conditions d'emploi et de non-emploi entre travailleurs, ou entre un employeur et un travailleur.

[Note : comme indiqué dans la section « Fonte » (source), le terme « médiation »/« médiateur » n'apparaît nulle part dans le texte original ; la Loi ne régit que la « conciliation » et l'« arbitrage ».]

PARTIE IV — INSTITUTIONS DU TRAVAIL, Chapitre IV — Direction de la Prévention et du Règlement des Différends

Section 34 — Institution

(1) Il est institué une Direction de la Prévention et du Règlement des Différends, ci-après dénommée DDPR. (2) La DDPR est — (a) une personne morale ; (b) indépendante de la direction ou du contrôle de toute autre personne ou autorité, y compris le Gouvernement, tout parti politique, syndicat et employeur ou organisation patronale, dans l'exercice des fonctions qui lui sont attribuées en vertu de la Section 36.

Section 35 — Composition

(1) La DDPR est composée — (a) du Directeur ; (b) de conciliateurs et d'arbitres, nommés par le Directeur avec l'approbation de l'IRC (Conseil des relations industrielles) ; et (c) d'autre personnel d'appui, nommé par le Directeur avec l'approbation de l'IRC. (2) L'IRC détermine, en consultation avec le Ministre, les conditions d'emploi des personnes nommées en vertu de l'alinéa (1).

Section 36 — Fonctions

Les fonctions de la DDPR sont — (a) résoudre les différends du travail et les différends relatifs aux pratiques de travail déloyales par voie de conciliation ou d'arbitrage ; (b) conseiller le Gouvernement, les employeurs, les organisations patronales, les travailleurs et les syndicats sur la prévention et le règlement des différends ; (c) recueillir et publier — (i) des informations relatives à ses activités ; (ii) des statistiques sur la prévention et le règlement des différends ; (iii) les sentences arbitrales significatives ; et (iv) les dépens alloués dans les affaires manifestement infondées ; et (vi) accréditer les arbitres des conseils de négociation.

[Note éditoriale : comme indiqué dans la section « Fonte », la numérotation (iv) suivie de (vi) est celle résultant de l'extraction du texte original ; il n'a pas été possible de vérifier s'il s'agit d'une erreur de la source officielle.]

Section 37 — Le Directeur (texte partiel)

(1) Il est institué un Directeur de la DDPR, qui en est le responsable et le principal agent comptable. (2) Le Directeur — (a) est responsable de la gestion et du fonctionnement quotidiens de la DDPR ; […]

[Synthèse des dispositions restantes : le Directeur peut déléguer par écrit certaines de ses fonctions à un arbitre ; la Section régit également des obligations de confidentialité et de gestion financière incombant au Directeur. Le texte intégral de ces dispositions n'a pas pu être obtenu de manière suffisamment fiable et n'est donc pas reproduit.]

Section 39 — Fonctions et pouvoirs de l'arbitre

(1) Les fonctions de l'arbitre sont — (a) concilier un différend qui lui est attribué ; (b) arbitrer un différend qui lui est attribué ; (c) prévenir ou résoudre un différend, si le Directeur estime qu'un différend est susceptible de survenir ; et (d) allouer les dépens dans les affaires manifestement infondées. (2) L'arbitre a le pouvoir de convertir un accord transactionnel issu de la conciliation en sentence arbitrale.

Section 40 — Sentences arbitrales (synthèse + citations partielles)

Synthèse : l'arbitre peut rendre une sentence donnant effet à une convention collective ou à une disposition et aux principes de la présente Loi. La sentence peut notamment ordonner :

« la réintégration ; la réembauche d'un travailleur ; une indemnisation ou des dommages-intérêts ; ou les dépens. »

(3) L'arbitre doit, dans les trente jours suivant la clôture de la procédure d'arbitrage, rendre et signer la sentence, en notifier copie à chaque partie et en déposer l'original.

(5) Effet de la sentence :

« La sentence rendue par l'arbitre est définitive et contraignante et est exécutoire comme s'il s'agissait d'une ordonnance du Tribunal du travail. »

Section 41 — Révision des sentences

(1) La sentence rendue par un arbitre est susceptible de révision par le Tribunal du travail, sur requête d'une partie. (2) La requête en révision doit être introduite dans les 30 jours suivant la notification de la sentence. (4)(c) Parmi les motifs de recours figurent la faute de l'arbitre ou le fait que celui-ci a excédé ses pouvoirs.

Section 42 — Règlement des différends d'intérêt

(1)

« Une partie à un différend d'intérêt peut, par écrit, déférer ce différend à la DDPR. »

(2)-(3) (synthèse) : à la suite du déféré, le Directeur nomme un conciliateur, qui tente de résoudre le différend par voie de conciliation dans un délai de trente jours à compter du déféré (délai pouvant être prorogé d'un commun accord des parties). Si la conciliation échoue, le différend peut être soumis à l'arbitrage si les parties y consentent par écrit ; à défaut d'un tel consentement, et selon que le différend concerne ou non un service essentiel, les règles relatives à la grève/au lock-out s'appliquent, ou, pour les services essentiels, l'arbitrage obligatoire.

Section 43 — Différends de droit : compétence exclusive du Tribunal du travail

(1) Le Tribunal du travail a compétence exclusive pour résoudre les différends suivants : (a) sous réserve de l'alinéa (2), une demande d'interprétation d'une disposition de la présente Loi ou de toute autre législation du travail ; (b) un licenciement abusif, si le motif du licenciement est — (i) lié à des actions collectives, y compris, sans s'y limiter, une grève, un lock-out, un piquet de grève et une grève perlée (« go-slow ») ; ou (ii) lié aux exigences opérationnelles concernant le travailleur ; (c) entendre et statuer sur tous les recours en révision — (i) contre des sentences arbitrales rendues en vertu de la présente Loi ; et (ii) contre toute mesure administrative prise dans l'exercice d'une fonction prévue par la présente Loi ou toute autre législation du travail ; et (d) les affaires découlant de ou liées à des accidents, blessures, maladies et décès survenus sur le lieu de travail.

[Synthèse de la suite de la Section : pour les différends de droit autres que ceux énumérés à l'alinéa (1) — y compris ceux relatifs aux conventions collectives, aux contrats individuels de travail et aux licenciements pour des motifs autres que ceux visés à l'alinéa (b) — un arbitrage devant la DDPR est prévu, en lieu et place de la compétence directe du Tribunal du travail.]

Section 44 — Règlement des différends de droit

(1) Une partie à un différend de droit peut, par écrit, déférer le différend à la DDPR — (a) si le différend concerne un licenciement abusif, dans un délai de trois mois à compter de la date du licenciement ; (b) pour tous les autres différends, dans un délai de trois ans à compter de la survenance du différend.

(4)

« Si le différend est de ceux qui doivent être résolus par arbitrage, le Directeur nomme un arbitre chargé de tenter de résoudre le différend par voie de conciliation. »

(5)

« le Directeur nomme un conciliateur chargé de tenter de résoudre le différend par voie de conciliation avant que l'affaire ne soit déférée au Tribunal du travail. »

Traduzione spagnola

Traducción no oficial.

LEY DEL TRABAJO, 2024 (Ley n.º 3 de 2024, Lesotho — Boletín Oficial de Lesotho n.º 22, 2 de abril de 2024, pp. 263-435; en vigor desde el 2 de abril de 2024; deroga el Labour Code Order, 1992 (Ordenanza n.º 24 de 1992))

Título extenso (traducción):

«Ley por la que se consolidan todas las normas relativas al trabajo y al empleo; se garantiza el cumplimiento de los principios y derechos fundamentales en el trabajo y de los demás instrumentos internacionales pertinentes; se promueve el recurso a las mejores prácticas laborales en la aplicación de las normas del trabajo; se pone fin a la dicotomía del sistema de relaciones laborales entre el sector público y el privado, extendiendo su cobertura al sector público; y se deroga el Labour Code Order, 1992.»

Estructura general de la Parte IV («Instituciones laborales»):

PARTE IV — INSTITUCIONES LABORALES Capítulo I — Comité Consultivo Nacional del Trabajo Capítulo II — Junta Consultiva sobre Salarios y Condiciones de Empleo Capítulo III — Consejo de Relaciones Industriales Capítulo IV — Dirección de Prevención y Resolución de Conflictos Capítulo V — El Tribunal Laboral Capítulo VI — El Tribunal Laboral de Apelación Capítulo VII — Administración general Capítulo VIII — Regulación de los sindicatos, las organizaciones de empleadores y los consejos de negociación

Definiciones pertinentes (traducción):

«DDPR»: la Dirección de Prevención y Resolución de Conflictos, establecida en virtud de la Section 34.

«controversia de intereses»: una controversia laboral relativa a una cuestión de interés común para los trabajadores, que no incluye una controversia de derecho.

«controversia de derecho»: una controversia o presunta infracción relativa a la aplicación e interpretación de una disposición de la presente Ley del Trabajo o de cualquier otra normativa laboral, convenio colectivo o contrato de trabajo.

«controversia laboral» («trade dispute»): un desacuerdo relativo a las condiciones de empleo y no empleo entre trabajadores, o entre un empleador y un trabajador.

[Nota: como se indica en la sección «Fonte» (fuente), el término «mediación»/«mediador» no aparece en ningún punto del texto original; la Ley regula únicamente la «conciliación» y el «arbitraje».]

PARTE IV — INSTITUCIONES LABORALES, Capítulo IV — Dirección de Prevención y Resolución de Conflictos

Section 34 — Establecimiento

(1) Se establece una Dirección de Prevención y Resolución de Conflictos, denominada en adelante DDPR. (2) La DDPR será — (a) una persona jurídica; (b) independiente de la dirección o control de cualquier otra persona o autoridad, incluidos el Gobierno, cualquier partido político, sindicato y empleador u organización de empleadores, en el ejercicio de las funciones que le atribuye la Section 36.

Section 35 — Composición

(1) La DDPR estará compuesta por — (a) el Director; (b) conciliadores y árbitros, nombrados por el Director con la aprobación del IRC (Consejo de Relaciones Industriales); y (c) demás personal de apoyo, nombrado por el Director con la aprobación del IRC. (2) El IRC determinará, en consulta con el Ministro, las condiciones de empleo de las personas nombradas conforme al apartado (1).

Section 36 — Funciones

Las funciones de la DDPR serán — (a) resolver las controversias laborales y las controversias por prácticas laborales desleales mediante conciliación o arbitraje; (b) asesorar al Gobierno, a los empleadores, a las organizaciones de empleadores, a los trabajadores y a los sindicatos sobre la prevención y resolución de controversias; (c) recopilar y publicar — (i) información relativa a sus actividades; (ii) estadísticas sobre prevención y resolución de conflictos; (iii) los laudos arbitrales de relevancia; y (iv) las costas impuestas en casos manifiestamente infundados; y (vi) acreditar a los árbitros de los consejos de negociación.

[Nota editorial: como se indica en la sección «Fonte», la numeración (iv) seguida de (vi) es la que resulta de la extracción del texto original; no ha sido posible verificar si se trata de un error de la fuente oficial.]

Section 37 — El Director (texto parcial)

(1) Se establece un Director de la DDPR, quien será su responsable y principal funcionario contable. (2) El Director — (a) es responsable de la gestión y el funcionamiento cotidianos de la DDPR; […]

[Síntesis de las disposiciones restantes: el Director puede delegar por escrito determinadas funciones en un árbitro; la Section regula además obligaciones de confidencialidad y de gestión financiera del Director. El texto literal completo de estas disposiciones no pudo obtenerse con fiabilidad suficiente y no se reproduce.]

Section 39 — Funciones y facultades del árbitro

(1) Las funciones del árbitro son — (a) conciliar una controversia que le sea asignada; (b) arbitrar una controversia que le sea asignada; (c) prevenir o resolver una controversia, si el Director considera que puede surgir una controversia; y (d) imponer costas en casos manifiestamente infundados. (2) El árbitro tiene la facultad de convertir un acuerdo transaccional alcanzado en conciliación en un laudo arbitral.

Section 40 — Laudos arbitrales (síntesis + citas parciales)

Síntesis: el árbitro puede dictar un laudo que dé efecto a un convenio colectivo o a una disposición y a los principios de la presente Ley. El laudo puede disponer, entre otras cosas:

«la reincorporación; la recontratación de un trabajador; una indemnización o compensación por daños; o las costas.»

(3) El árbitro deberá, dentro de los treinta días siguientes a la conclusión del procedimiento arbitral, dictar y firmar el laudo, notificar copia a cada una de las partes y depositar el original.

(5) Efectos del laudo:

«El laudo dictado por el árbitro será definitivo y vinculante, y será ejecutable como si fuera una resolución del Tribunal Laboral.»

Section 41 — Revisión de los laudos

(1) El laudo dictado por un árbitro podrá ser revisado por el Tribunal Laboral, a instancia de parte. (2) La solicitud de revisión deberá presentarse dentro de los 30 días siguientes a la notificación del laudo. (4)(c) Entre los motivos de revisión se incluyen la mala conducta del árbitro o el hecho de que este haya excedido sus facultades.

Section 42 — Solución de las controversias de intereses

(1)

«Una parte de una controversia de intereses podrá remitir dicha controversia, por escrito, a la DDPR.»

(2)-(3) (síntesis): tras la remisión, el Director nombrará a un conciliador, que intentará resolver la controversia mediante conciliación dentro de los treinta días siguientes a la remisión (plazo prorrogable por acuerdo de las partes). Si la conciliación no logra resolver la controversia, esta podrá someterse a arbitraje si las partes lo consienten por escrito; en ausencia de tal consentimiento, y según se trate o no de un servicio esencial, se aplicarán las normas sobre huelga/cierre patronal o, para los servicios esenciales, el arbitraje obligatorio.

Section 43 — Controversias de derecho: competencia exclusiva del Tribunal Laboral

(1) El Tribunal Laboral tiene competencia exclusiva para resolver las siguientes controversias: (a) sujeto al apartado (2), una solicitud de interpretación de cualquier disposición de la presente Ley o de otra normativa laboral; (b) un despido injustificado, cuando el motivo del despido esté — (i) relacionado con acciones colectivas, incluidas, sin limitarse a ellas, la huelga, el cierre patronal, el piquete y la ralentización del trabajo («go-slow»); o (ii) relacionado con las necesidades operativas referidas al trabajador; (c) conocer y resolver todas las revisiones — (i) de laudos arbitrales dictados en virtud de la presente Ley; y (ii) de cualquier acto administrativo adoptado en el ejercicio de una función prevista en la presente Ley o en otra normativa laboral; y (d) los casos derivados de o relacionados con lesiones, accidentes, enfermedades y muertes ocurridas en el lugar de trabajo.

[Síntesis de lo que sigue en la Section: para las controversias de derecho distintas de las enumeradas en el apartado (1) —incluidas las relativas a convenios colectivos, contratos individuales de trabajo y despidos por motivos distintos de los indicados en la letra (b)— se prevé la posibilidad de arbitraje ante la DDPR, en lugar de la competencia directa del Tribunal Laboral.]

Section 44 — Solución de las controversias de derecho

(1) Una parte de una controversia de derecho podrá remitir la controversia, por escrito, a la DDPR — (a) si la controversia se refiere a un despido injustificado, dentro de los tres meses siguientes a la fecha del despido; (b) respecto de las demás controversias, dentro de los tres años siguientes al surgimiento de la controversia.

(4)

«Si la controversia es de las que deben resolverse mediante arbitraje, el Director nombrará a un árbitro que intente resolver la controversia mediante conciliación.»

(5)

«el Director nombrará a un conciliador que intente resolver la controversia mediante conciliación antes de que el asunto sea remitido al Tribunal Laboral.»