Testi in vigore: Kazakistan

Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Kazakistan, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.

Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.

Fonte

Legge di riferimento: Legge della Repubblica del Kazakistan del 28 gennaio 2011, n. 401-IV, "Sulla mediazione" (in russo: Закон Республики Казахстан от 28 января 2011 года № 401-IV «О медиации»; in inglese, nella traduzione ufficiale pubblicata sul portale legislativo statale: "On Mediation").

Struttura: la legge si compone di 4 capitoli e (nella versione vigente, con gli articoli aggiunti dalle novelle) 28 articoli numerati più alcuni articoli "bis" inseriti da successive modifiche (art. 8-1, art. 25-1, art. 27-1): - Capitolo 1 – Disposizioni generali (artt. 1–8-1) - Capitolo 2 – Status giuridico dei mediatori e delle organizzazioni che svolgono mediazione (artt. 9–16) - Capitolo 3 – Svolgimento della mediazione (artt. 17–27-1) - Capitolo 4 – Disposizioni finali (art. 28)

Entrata in vigore: ai sensi dell'art. 28, la legge è entrata in vigore decorsi sei mesi dalla data della sua prima pubblicazione ufficiale (quindi, essendo stata pubblicata nei primi mesi del 2011, l'entrata in vigore è collocabile intorno alla seconda metà del 2011).

Vigenza e modifiche successive (verificate): la legge risulta tuttora in vigore ad agosto 2026, integrata da numerose modifiche intervenute nel corso degli anni. Dalle fonti consultate risultano, tra le altre, le seguenti leggi modificative: la legge costituzionale n. 121-V del 3 luglio 2013; leggi n. 164-V e n. 227-V del 2014; una legge del 20 dicembre 2021 (richiamata dalla fonte "Mediation Eurasia"); la legge n. 84-VII del dicembre 2021; e, più recentemente, la legge n. 223-VII del 19 aprile 2023. Il portale legislativo statale Adilet e il portale commerciale online.zakon.kz/PRG mostrano la legge in una redazione aggiornata (risultante consultabile a una data indicata "12.07.2026" sul portale PRG, verosimilmente la data dell'ultima redazione consolidata disponibile online, non necessariamente una nuova modifica sostanziale), senza alcuna indicazione di abrogazione totale del testo. Non è stata reperita alcuna notizia di abrogazione della legge nel suo complesso: la legge risulta la fonte primaria tuttora in vigore in materia di mediazione civile, commerciale, del lavoro, familiare e (con limiti) amministrativa e penale in Kazakistan.

Dato di contesto rilevante: il Kazakistan ha ratificato, nel maggio 2022, la Convenzione delle Nazioni Unite sugli accordi internazionali di composizione delle controversie risultanti da mediazione (c.d. "Convenzione di Singapore sulla mediazione"), con due riserve: (i) esclusione degli accordi di composizione in cui sia parte lo Stato kazako o un suo organo/soggetto che agisce per suo conto; (ii) applicazione della Convenzione solo nella misura in cui le parti dell'accordo di composizione abbiano acconsentito alla sua applicazione. Questo conferma indirettamente che il quadro normativo interno sulla mediazione (di cui la legge n. 401-IV è il pilastro) è considerato dallo Stato kazako tuttora operativo e coordinato con gli obblighi internazionali assunti.

Fonti consultate: - Portale legislativo ufficiale della Repubblica del Kazakistan, Sistema informativo giuridico "Adilet" (Әділет), versione inglese: https://adilet.zan.kz/eng/docs/Z1100000401 - Adilet, versione russa: https://adilet.zan.kz/rus/docs/Z1100000401 - Portale storico delle redazioni: https://zakon.uchet.kz/rus/history/T1100000401/28.01.2011 - Portale commerciale di legislazione kazaka (PRG/online.zakon.kz), redazione consolidata: https://prg.kz/document/?doc_id=30927376 - Portale mediator.kz (sezione normativa mediazione): https://mediator.kz/o-nas/zakony/law-mediaciya - Notizia su modifiche legislative, "Mediation Eurasia": https://mediation-eurasia.pro/novosti/mediation/kazahstan - Singapore Convention on Mediation, scheda giurisdizionale Kazakistan: https://www.singaporeconvention.org/jurisdictions/kazakhstan - UNCITRAL/UNIS, comunicato ratifica Kazakistan: https://uncitral.un.org/en/news/kazakhstan-ratifies-united-nations-convention-international-settlement-agreements-resulting - Documento PDF con testo della legge, portale universitario amu.edu.kz (fonte secondaria, non ufficiale): https://amu.edu.kz/upload/iblock/396/396bb439fbdfd645209f8f131fb68bb9.pdf - base.spinform.ru (mirror commerciale a pagamento, consultato solo per indice/struttura): https://base.spinform.ru/show_doc.fwx?rgn=45619

AVVERTENZA SULL'AFFIDABILITÀ E SUI LIMITI DEL TESTO RIPORTATO (leggere prima di usare il testo sotto come fonte primaria): Il portale ufficiale Adilet pubblica sia il testo integrale russo/kazako sia una traduzione inglese ufficiale della legge, aggiornata con le modifiche intervenute. Tuttavia, l'accesso automatizzato disponibile in questa sessione non ha permesso di estrarre l'intero testo continuo e letterale di tutti i 28+ articoli (gli strumenti di recupero web utilizzati restituiscono, per documenti lunghi come questo, citazioni dirette parziali frammiste a riassunti, anche quando è stato esplicitamente richiesto il testo letterale completo). Altre fonti alternative (base.spinform.ru) sono a pagamento e non hanno restituito il testo integrale gratuitamente.

Di conseguenza, il testo riportato nella sezione "Testo originale" qui sotto: - riporta tra virgolette, come citazione diretta, le frasi e i passaggi effettivamente estratti testualmente dalla traduzione inglese ufficiale del portale Adilet (fonte primaria governativa, sia pure tramite estrazione automatizzata parziale); - riporta in forma di riassunto esplicitamente segnalato («[Sintesi]») i contenuti degli articoli o dei commi di natura procedurale, organizzativa o amministrativa (ad es. tenuta dei registri, dettagli sull'organizzazione dei mediatori, termini procedurali specifici in giorni/mesi non verificati con certezza) per i quali non è stato possibile ottenere il dettaglio letterale esatto; - segue la numerazione e la struttura degli articoli come confermata dall'indice ufficiale del portale Adilet (titoli di tutti gli articoli da 1 a 28, verificati direttamente).

Per gli articoli sostanziali indicati dal compito assegnato — definizione di mediazione, ambito di applicazione, principi, riservatezza, requisiti dei mediatori, forma e contenuto dell'accordo di mediazione, effetti ed esecutività dell'accordo conclusivo — è stato ottenuto un livello di dettaglio buono, con più citazioni dirette convergenti da fonti indipendenti (Adilet EN, documento PDF amu.edu.kz in russo, sintesi di mediator.kz), il che rafforza l'affidabilità di quanto riportato. Chi debba fare affidamento sul testo per finalità legali dovrebbe comunque verificare la redazione corrente direttamente su adilet.zan.kz.

Poiché la lingua originale (kazako/russo) non è stata reperibile in forma di testo continuo e integralmente verificato, in conformità alle istruzioni del compito si utilizza come testo di riferimento la traduzione inglese ufficiale pubblicata dal portale statale Adilet, sotto il titolo "Testo originale (inglese)". Le sezioni in italiano, francese e spagnolo sono traduzioni di questo testo inglese di riferimento (non della lingua originale kazaka/russa).

Testo originale (inglese)

(Traduzione ufficiale in lingua inglese, come pubblicata sul portale legislativo statale "Adilet" — https://adilet.zan.kz/eng/docs/Z1100000401 — usata qui come testo di riferimento in assenza di estrazione integrale verificata del testo kazako/russo originale. Le parti tra virgolette sono citazioni dirette estratte dalla fonte; le parti indicate come "[Summary]" sono riassunti del contenuto, non citazioni letterali.)

LAW OF THE REPUBLIC OF KAZAKHSTAN dated 28 January 2011 No. 401-IV "ON MEDIATION"

CHAPTER 1. GENERAL PROVISIONS

Article 1. Scope of application of mediation The law applies to disputes (conflicts) "arising out of civil, labour, family and administrative legal relations" involving individuals and/or legal entities, and, to a limited extent, to certain criminal cases and cases of administrative offences. Mediation is excluded for: disputes affecting or capable of affecting the rights and legitimate interests of third parties not participating in the mediation; cases in which one of the parties has been recognised by a court as legally incapable or partially incapable; cases connected with corruption offences; and, as a rule, disputes to which state bodies are party, unless separately authorised by law.

Article 2. Basic definitions used in this Law - "Mediation" — "a procedure of settlement of a dispute (conflict) between the parties upon assistance of a mediator(s) [aimed] at achieving a mutually acceptable solution." - "Mediator" — "an independent individual engaged by the parties to conduct mediation," acting either on a professional basis or on a voluntary (pro bono) basis. - "Parties to mediation" — individuals and/or legal entities (including, for certain categories of disputes, state bodies) who have agreed to resolve their dispute through mediation. - "Mediation contract (agreement to conduct mediation)" — the written agreement by which the parties engage a mediator and set the terms on which mediation will be conducted. - "Dispute (conflict) settlement agreement" — the written agreement in which the parties record the outcome reached through mediation. - "Mediators' organisation" — a non-commercial organisation whose members are mediators, which coordinates their professional activity and may keep a register of its members. - "Association (union) of mediators' organisations" — a body coordinating several mediators' organisations at national level. - The Law distinguishes professional mediators (who meet the education/training/registration requirements of Article 9 and may charge remuneration) from voluntary (non-professional) mediators (who act pro bono and are subject to a different, less formal, set of requirements).

Article 3. Objectives of mediation The objectives of mediation are: "achieving a solution to the dispute (conflict) that suits the parties to the mediation" and helping to "decrease the level of conflict between the parties."

Article 4. Principles of conducting mediation Mediation is based on the following principles, each developed in Articles 5–8: "voluntariness," "equal rights of the parties to mediation," "independence and impartiality of the mediator," "inadmissibility of intervention in the mediation procedure," and "confidentiality."

Article 5. Voluntariness Participation in mediation is voluntary for all parties: mediation may begin only if the parties mutually and voluntarily agree to it (recorded in the mediation contract), and any party may withdraw from mediation at any stage.

Article 6. Equal rights of the parties to mediation The parties "enjoy equal rights" in choosing the mediator, in determining the procedure of mediation, in expressing their position, and in agreeing (or not agreeing) on the terms of any settlement.

Article 7. Independence and impartiality of a mediator. Inadmissibility of intervention in the mediation procedure The mediator "shall be independent of the parties," must be "impartial" and conduct mediation "in the interest of both parties" equally; no state body, official or other person may intervene in the conduct of a specific mediation.

Article 8. Confidentiality "The participants to mediation shall not disclose any data that has become known to them during mediation, without a written permission of the party to mediation that provided this information." A mediator "may not be questioned as a witness" about circumstances that became known to him during mediation, except in cases specifically provided by law. Disclosure of confidential mediation information without authorisation "entails liability provided by the laws of the Republic of Kazakhstan."

Article 8-1. Competence of the authorised body [Summary] This article (added by later amendments) lists the powers of the state body responsible for mediation policy, including: developing state policy in the field of mediation; adopting implementing regulations; coordinating the activity of mediators' organisations; and maintaining/overseeing the relevant registers of mediators.

CHAPTER 2. LEGAL STATUS OF MEDIATORS AND ORGANISATIONS CONDUCTING MEDIATION

Article 9. Requirements to mediators Professional mediators must be "persons with higher education, who have reached the age of twenty-five [years]," who have "completed training under a mediator training programme" approved by the competent body, and who are entered in the register of professional mediators kept by a mediators' organisation; retired judges included in the special register of retired judges acting as mediators may also act as professional mediators. Voluntary (non-professional) mediators must be "persons who are forty years of age or older" (or, alternatively, judges) enjoying a good reputation, entered in the register of voluntary mediators kept by the local executive body (akimat). The following persons may not act as mediators: (1) persons "authorised to perform state functions" and persons equated to them; (2) persons recognised by a court as legally incapable or partially incapable; (3) persons in respect of whom criminal prosecution is under way; (4) persons with an outstanding or unexpunged criminal conviction. Mediation activity "is not entrepreneurial activity"; a mediator may combine it with other lawful occupations. Parties to mediation may agree on additional requirements for the mediator they choose.

Article 10. Rights and duties of the mediator [Summary, with direct quotation of the refusal right] The mediator has the right, among others, to organise the mediation procedure, to meet jointly or separately with the parties, to propose (without imposing) solutions, and — significantly — to "decline the mediation if in his/her opinion further efforts in the process will not [lead to] resolv[ing] the dispute (conflict) between the parties." Duties include acting impartially, respecting confidentiality, informing the parties of the procedure and its consequences, and not representing either party in a later dispute on the same matter.

Article 11. Rights and duties of parties to mediation [Summary] The parties have the right to choose the mediator and the procedure, to receive information about mediation, to withdraw from mediation at any time, and to conclude (or not conclude) a settlement agreement; they have corresponding duties of good faith participation and of bearing agreed expenses.

Article 12. (This article, on challenge/recusal of a mediator, is indicated in the current consolidated text as excluded/repealed by a later amendment.)

Article 13. Organisations of mediators [Summary] — sets out the non-commercial, self-governing nature of mediators' organisations, their functions (training, registration of members, ethical oversight) and the possibility of forming a national association/union of such organisations.

Article 14. Keeping the register of professional mediators by an organisation of mediators [Summary] — procedural provisions on the content, publicity and updating of the professional mediators' register.

Article 15. Conduct of mediation by voluntary mediators [Summary] — procedural provisions specific to pro bono mediation, including its typical use for disputes of lower complexity/value and involvement of local community structures.

Article 16. Maintenance of a register of voluntary (public) mediators by the akim [Summary] — procedural provisions on the register kept by the local executive authority (akimat).

CHAPTER 3. CONDUCTING MEDIATION

Article 17. Procedures and ways of mediation Mediation may be conducted through: (1) "individual and (or) joint meetings of the parties with the mediator"; (2) "individual and (or) joint telephone conversations"; (3) "meetings via videoconferencing"; (4) "exchange of electronic messages"; (5) "other means using information and communication technologies." With the consent of the parties, mediation procedures (rules) approved by a mediators' organisation may also apply.

Article 18. Place and time of mediation [Summary] — the place and schedule of mediation sessions are determined by agreement between the parties and the mediator.

Article 19. The language of mediation [Summary] — mediation is conducted in the language agreed by the parties (in practice, generally Kazakh or Russian, or another language agreed with interpretation arrangements as needed).

Article 20. Terms of mediation [Summary] — sets time-limits within which mediation should in principle be completed, with the possibility of extension by mutual agreement of the parties and the mediator; specific numeric limits stated in the consolidated text were not verified with certainty in the sources consulted and are therefore not quoted here to avoid inaccuracy.

Article 21. Form and content of mediation agreement "A written mediation agreement shall be made, if the parties mutually agree to resolve the dispute (conflict) through mediation." The essential elements to be included are: the date and venue of conclusion; the names/details of the parties; the subject matter of the dispute; information identifying the mediator(s); expenses of mediation and how they are borne; the language of the procedure; the parties' confidentiality obligations; the scope of the mediator's liability; contact details of the parties; the term (duration) allowed for mediation; the procedure to be followed; the rights and obligations of the parties; and the grounds on which mediation may be terminated.

Article 22. Expenses related to mediation "The remuneration of [a] professional mediator (mediators) is determined by agreement of the parties with the mediator(s) before the commencement of mediation." Mediation conducted by voluntary mediators is, consistently with their pro bono status, free of charge (parties may still bear incidental organisational expenses by agreement).

Article 23. Specifics of mediation in civil, labour, family and administrative legal relations [Summary] — sets out how mediation interacts with pending or prospective judicial/arbitral proceedings in these categories of disputes, including that recourse to mediation does not, in itself, deprive a party of the right subsequently to bring the dispute before a court or arbitral tribunal if mediation does not succeed.

Article 24. Specifics of mediation in criminal proceedings and in cases of administrative offences [Summary] — mediation is admitted only for a limited category of less serious offences and only with the consent of all parties involved (including the victim), without prejudice to the applicable rules of criminal/administrative procedure.

Article 25. Specific aspects of mediation in family relations [Summary] — addresses mediation of family disputes (e.g., relating to the exercise of parental rights, maintenance, division of property), with particular attention to safeguarding the interests of minor children.

Article 25-1. Specifics of mediation at the stage of execution of a judicial act Where the parties to enforcement proceedings agree to attempt mediation, submission of the mediation contract to the bailiff (enforcement officer) suspends the enforcement proceedings for a limited period (up to 30 days, according to the sources consulted). If a settlement is reached, it must be submitted for approval to the competent court in accordance with the Civil Procedure Code before it can affect the enforcement proceedings.

Article 26. Termination of mediation Mediation is terminated upon the occurrence of any of the following: (1) signing of a dispute (conflict) settlement agreement by the parties; (2) the mediator's determination that circumstances exist which exclude the possibility of reaching a settlement; (3) a written statement by one or more parties refusing to continue mediation; (4) expiry of the term set for the conduct of mediation.

Article 27. Dispute (conflict) settlement agreement "An agreement to settle a dispute (conflict) reached by the parties in mediation shall be in writing and signed by the parties." Where mediation is conducted in relation to a case already pending before a court, the settlement agreement is submitted to the court and, once approved by the court in accordance with the procedure established by the Civil Procedure Code, produces the effects (including enforceability) of a judicially-approved settlement. Where the settlement agreement is reached before any court proceedings have begun, the Law treats it as "a deal aimed [at] establish[ing], chang[ing] or terminat[ing] the rights and obligations of the parties," i.e., as an ordinary civil-law transaction between the parties, governed by the general rules of civil law; the text obtained does not indicate that such a pre-litigation settlement agreement automatically constitutes, by itself, an enforceable title equivalent to a court judgment or a notarised executive instrument. In case of "non-fulfilment or improper fulfilment" of the settlement agreement, the defaulting party "shall be held liable in accordance with the procedure established by the laws of the Republic of Kazakhstan" — i.e., the other party may, as a rule, seek judicial enforcement of the agreement as a civil-law obligation.

Article 27-1. Specifics of mediation in administrative proceedings [Summary] Mediation in disputes falling under administrative procedural legislation is admissible only where the (public) defendant party possesses discretionary powers over the matter in dispute, and only to the extent that resort to mediation is not prohibited by law and is not incompatible with the public-law nature of the underlying legal relationship.

CHAPTER 4. FINAL PROVISIONS

Article 28. The order of entry into force of this Law "This Law shall enter into force upon expiry of six months from the date of its first official publication."


Nota sulle modifiche successive: il testo sopra riflette la struttura e il contenuto della legge come risultante dalla versione consolidata attualmente pubblicata dal portale Adilet, che integra (tra le altre) le modifiche apportate dalla legge costituzionale n. 121-V del 3 luglio 2013 e dalle leggi n. 164-V e n. 227-V (2014), dalla legge del 20 dicembre 2021 e dalla legge n. 84-VII (dicembre 2021), fino alla legge n. 223-VII del 19 aprile 2023. Non tutte le singole modifiche puntuali (comma per comma) sono state tracciate individualmente in questa ricostruzione: il testo riportato è quello risultante nella redazione consolidata attuale, non un confronto storico tra le varie redazioni succedutesi nel tempo.

Traduzione italiana

LEGGE DELLA REPUBBLICA DEL KAZAKISTAN del 28 gennaio 2011, n. 401-IV, "SULLA MEDIAZIONE"

(Traduzione italiana del testo inglese di riferimento sopra riportato. Le parti tra virgolette corrispondono a citazioni dirette della traduzione ufficiale inglese; le parti indicate come "[Sintesi]" sono riassunti, non traduzioni letterali di un testo normativo.)

CAPITOLO 1. DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 1. Ambito di applicazione della mediazione La legge si applica alle controversie (conflitti) "derivanti da rapporti giuridici civili, di lavoro, familiari e amministrativi" tra persone fisiche e/o giuridiche, nonché, in misura limitata, a talune cause penali e di illecito amministrativo. La mediazione è esclusa per: le controversie che pregiudicano o possono pregiudicare i diritti e gli interessi legittimi di terzi non partecipanti alla mediazione; i casi in cui una delle parti sia stata dichiarata da un tribunale incapace o parzialmente incapace; i casi connessi a reati di corruzione; e, di regola, le controversie di cui siano parte organi statali, salvo diversa autorizzazione di legge.

Articolo 2. Definizioni fondamentali utilizzate nella presente legge - "Mediazione" — "una procedura di composizione di una controversia (conflitto) tra le parti con l'assistenza di uno o più mediatori, [volta] al raggiungimento di una soluzione reciprocamente accettabile." - "Mediatore" — "una persona fisica indipendente incaricata dalle parti di condurre la mediazione," che agisce su base professionale o su base volontaria (a titolo gratuito). - "Parti della mediazione" — le persone fisiche e/o giuridiche (compresi, per talune categorie di controversie, gli organi statali) che hanno concordato di risolvere la propria controversia mediante mediazione. - "Contratto di mediazione (accordo per lo svolgimento della mediazione)" — l'accordo scritto con cui le parti incaricano un mediatore e ne fissano le condizioni. - "Accordo di composizione della controversia (conflitto)" — l'accordo scritto in cui le parti registrano l'esito raggiunto tramite la mediazione. - "Organizzazione di mediatori" — un'organizzazione senza scopo di lucro i cui membri sono mediatori, che coordina la loro attività professionale e può tenere un registro dei propri iscritti. - "Associazione (unione) di organizzazioni di mediatori" — un organismo che coordina più organizzazioni di mediatori a livello nazionale. - La legge distingue i mediatori professionali (che soddisfano i requisiti di formazione/iscrizione dell'art. 9 e possono percepire un compenso) dai mediatori volontari (non professionali) (che operano gratuitamente e sono soggetti a un diverso insieme, meno formale, di requisiti).

Articolo 3. Obiettivi della mediazione Gli obiettivi della mediazione sono: "il raggiungimento di una soluzione della controversia (conflitto) che soddisfi le parti della mediazione" e la riduzione del "livello di conflittualità tra le parti."

Articolo 4. Principi dello svolgimento della mediazione La mediazione si fonda sui seguenti principi, ciascuno sviluppato negli articoli 5-8: "volontarietà," "parità di diritti delle parti della mediazione," "indipendenza e imparzialità del mediatore," "inammissibilità dell'ingerenza nella procedura di mediazione" e "riservatezza."

Articolo 5. Volontarietà La partecipazione alla mediazione è volontaria per tutte le parti: la mediazione può avere inizio solo se le parti vi acconsentono reciprocamente e volontariamente (circostanza registrata nel contratto di mediazione), e ciascuna parte può ritirarsi dalla mediazione in qualsiasi momento.

Articolo 6. Parità di diritti delle parti della mediazione Le parti "godono di pari diritti" nella scelta del mediatore, nella determinazione della procedura di mediazione, nell'esprimere la propria posizione e nel concordare (o non concordare) i termini di un'eventuale composizione.

Articolo 7. Indipendenza e imparzialità del mediatore. Inammissibilità dell'ingerenza nella procedura di mediazione Il mediatore "è indipendente dalle parti," deve essere "imparziale" e condurre la mediazione "nell'interesse di entrambe le parti" in eguale misura; nessun organo statale, funzionario o altro soggetto può ingerirsi nello svolgimento di una specifica mediazione.

Articolo 8. Riservatezza "I partecipanti alla mediazione non possono divulgare i dati di cui siano venuti a conoscenza nel corso della mediazione, senza l'autorizzazione scritta della parte della mediazione che ha fornito tali informazioni." Il mediatore "non può essere interrogato come testimone" sulle circostanze di cui sia venuto a conoscenza durante la mediazione, salvo i casi specificamente previsti dalla legge. La divulgazione non autorizzata di informazioni riservate della mediazione "comporta la responsabilità prevista dalle leggi della Repubblica del Kazakistan."

Articolo 8-1. Competenza dell'organo autorizzato [Sintesi] Questo articolo (aggiunto da successive modifiche) elenca i poteri dell'organo statale competente in materia di mediazione, tra cui: l'elaborazione della politica statale nel settore della mediazione; l'adozione di regolamenti attuativi; il coordinamento dell'attività delle organizzazioni di mediatori; e la tenuta/vigilanza dei relativi registri dei mediatori.

CAPITOLO 2. STATUS GIURIDICO DEI MEDIATORI E DELLE ORGANIZZAZIONI CHE SVOLGONO MEDIAZIONE

Articolo 9. Requisiti dei mediatori I mediatori professionali devono essere "persone con istruzione superiore, che abbiano compiuto venticinque anni [di età]," che abbiano "completato la formazione secondo un programma di formazione per mediatori" approvato dall'organo competente, e che siano iscritte nel registro dei mediatori professionali tenuto da un'organizzazione di mediatori; possono altresì agire come mediatori professionali i giudici in pensione iscritti nell'apposito registro dei giudici in pensione che operano come mediatori. I mediatori volontari (non professionali) devono essere "persone che abbiano compiuto quaranta anni [di età]" (o, in alternativa, giudici) che godano di buona reputazione, iscritte nel registro dei mediatori volontari tenuto dall'organo esecutivo locale (akimat). Non possono operare come mediatori: (1) le persone "autorizzate a svolgere funzioni statali" e le persone ad esse equiparate; (2) le persone dichiarate da un tribunale incapaci o parzialmente incapaci; (3) le persone sottoposte a procedimento penale in corso; (4) le persone con condanna penale pendente o non ancora estinta. L'attività di mediazione "non costituisce attività imprenditoriale"; il mediatore può svolgerla insieme ad altre occupazioni lecite. Le parti della mediazione possono concordare requisiti aggiuntivi per il mediatore prescelto.

Articolo 10. Diritti e doveri del mediatore [Sintesi, con citazione diretta del diritto di rifiuto] Il mediatore ha, tra l'altro, il diritto di organizzare la procedura di mediazione, di incontrare congiuntamente o separatamente le parti, di proporre (senza imporre) soluzioni e — significativamente — di "rifiutare la mediazione qualora, a suo giudizio, l'ulteriore prosecuzione degli sforzi non [porti] alla risoluzione della controversia (conflitto) tra le parti." I doveri comprendono l'agire con imparzialità, il rispetto della riservatezza, l'informare le parti sulla procedura e sulle sue conseguenze, e il non rappresentare alcuna delle parti in una successiva controversia sulla medesima materia.

Articolo 11. Diritti e doveri delle parti della mediazione [Sintesi] Le parti hanno il diritto di scegliere il mediatore e la procedura, di ricevere informazioni sulla mediazione, di ritirarsi dalla mediazione in qualsiasi momento e di concludere (o non concludere) un accordo di composizione; hanno i corrispondenti doveri di partecipazione in buona fede e di sostenere le spese concordate.

Articolo 12. (Questo articolo, relativo alla ricusazione del mediatore, risulta nel testo consolidato attuale escluso/abrogato da una successiva modifica.)

Articolo 13. Organizzazioni di mediatori [Sintesi] — disciplina la natura non commerciale e autogestita delle organizzazioni di mediatori, le loro funzioni (formazione, iscrizione dei membri, vigilanza deontologica) e la possibilità di costituire un'associazione/unione nazionale di tali organizzazioni.

Articolo 14. Tenuta del registro dei mediatori professionali da parte di un'organizzazione di mediatori [Sintesi] — disposizioni procedurali sul contenuto, la pubblicità e l'aggiornamento del registro dei mediatori professionali.

Articolo 15. Svolgimento della mediazione da parte di mediatori volontari [Sintesi] — disposizioni procedurali specifiche per la mediazione gratuita, incluso il tipico impiego per controversie di minore complessità/valore e il coinvolgimento di strutture comunitarie locali.

Articolo 16. Tenuta del registro dei mediatori volontari (pubblici) da parte dell'akim [Sintesi] — disposizioni procedurali sul registro tenuto dall'autorità esecutiva locale (akimat).

CAPITOLO 3. SVOLGIMENTO DELLA MEDIAZIONE

Articolo 17. Procedure e modalità della mediazione La mediazione può svolgersi attraverso: (1) "incontri individuali e/o congiunti delle parti con il mediatore"; (2) "conversazioni telefoniche individuali e/o congiunte"; (3) "incontri in videoconferenza"; (4) "scambio di messaggi elettronici"; (5) "altri mezzi che utilizzano tecnologie dell'informazione e della comunicazione." Con il consenso delle parti, possono applicarsi anche procedure (regolamenti) di mediazione approvati da un'organizzazione di mediatori.

Articolo 18. Luogo e tempo della mediazione [Sintesi] — luogo e calendario delle sessioni di mediazione sono determinati d'accordo tra le parti e il mediatore.

Articolo 19. Lingua della mediazione [Sintesi] — la mediazione si svolge nella lingua concordata dalle parti (nella prassi, generalmente kazako o russo, oppure altra lingua concordata con eventuali modalità di interpretariato).

Articolo 20. Termini della mediazione [Sintesi] — fissa i termini entro cui la mediazione dovrebbe in linea di principio concludersi, con possibilità di proroga per mutuo accordo tra parti e mediatore; i limiti numerici specifici indicati nel testo consolidato non sono stati verificati con certezza nelle fonti consultate e non vengono pertanto citati testualmente, per evitare imprecisioni.

Articolo 21. Forma e contenuto del contratto di mediazione "Il contratto di mediazione scritto è stipulato qualora le parti concordino reciprocamente di risolvere la controversia (conflitto) mediante mediazione." Gli elementi essenziali da includere sono: data e luogo di stipula; dati identificativi delle parti; oggetto della controversia; dati identificativi del/i mediatore/i; spese della mediazione e relativa ripartizione; lingua della procedura; obblighi di riservatezza delle parti; ambito della responsabilità del mediatore; recapiti delle parti; termine (durata) concesso per la mediazione; procedura da seguire; diritti e obblighi delle parti; e le cause di cessazione della mediazione.

Articolo 22. Spese relative alla mediazione "Il compenso del mediatore professionale (o dei mediatori) è determinato d'accordo tra le parti e il mediatore (o i mediatori) prima dell'inizio della mediazione." La mediazione svolta da mediatori volontari è, coerentemente con la loro natura gratuita, priva di compenso (le parti possono comunque farsi carico di spese organizzative accessorie previo accordo).

Articolo 23. Specificità della mediazione nei rapporti giuridici civili, di lavoro, familiari e amministrativi [Sintesi] — disciplina l'interazione tra la mediazione e i procedimenti giudiziari/arbitrali pendenti o prospettici in queste categorie di controversie, precisando in particolare che il ricorso alla mediazione non priva, di per sé, la parte del diritto di adire successivamente un tribunale o un collegio arbitrale qualora la mediazione non abbia successo.

Articolo 24. Specificità della mediazione nei procedimenti penali e nei casi di illecito amministrativo [Sintesi] — la mediazione è ammessa solo per una categoria limitata di reati meno gravi e solo con il consenso di tutte le parti coinvolte (compresa la vittima), fermo restando quanto previsto dalle regole applicabili di procedura penale/amministrativa.

Articolo 25. Aspetti specifici della mediazione nei rapporti familiari [Sintesi] — disciplina la mediazione delle controversie familiari (ad es. relative all'esercizio della responsabilità genitoriale, al mantenimento, alla divisione dei beni), con particolare attenzione alla tutela degli interessi dei figli minori.

Articolo 25-1. Specificità della mediazione nella fase di esecuzione di un atto giudiziario Qualora le parti del procedimento esecutivo concordino di tentare la mediazione, la presentazione del contratto di mediazione all'ufficiale giudiziario sospende il procedimento esecutivo per un periodo limitato (fino a 30 giorni, secondo le fonti consultate). Se viene raggiunto un accordo di composizione, esso deve essere sottoposto all'approvazione del tribunale competente ai sensi del Codice di procedura civile prima di poter incidere sul procedimento esecutivo.

Articolo 26. Cessazione della mediazione La mediazione cessa al verificarsi di una delle seguenti circostanze: (1) sottoscrizione da parte delle parti di un accordo di composizione della controversia (conflitto); (2) accertamento da parte del mediatore dell'esistenza di circostanze che escludono la possibilità di raggiungere un accordo; (3) dichiarazione scritta di una o più parti di rifiuto a proseguire la mediazione; (4) scadenza del termine fissato per lo svolgimento della mediazione.

Articolo 27. Accordo di composizione della controversia (conflitto) "L'accordo di composizione di una controversia (conflitto) raggiunto dalle parti nella mediazione deve essere redatto per iscritto e sottoscritto dalle parti." Quando la mediazione si svolge in relazione a una causa già pendente davanti a un tribunale, l'accordo di composizione viene presentato al tribunale e, una volta approvato dal tribunale secondo la procedura stabilita dal Codice di procedura civile, produce gli effetti (compresa l'esecutività) di una transazione giudizialmente omologata. Quando l'accordo di composizione è raggiunto prima dell'instaurazione di un procedimento giudiziario, la legge lo qualifica come "un negozio giuridico volto a costituire, modificare o estinguere diritti e obblighi delle parti," ossia come un ordinario negozio di diritto civile tra le parti, disciplinato dalle regole generali del diritto civile; il testo reperito non indica che un simile accordo di composizione pre-contenzioso costituisca automaticamente, di per sé, un titolo esecutivo equiparato a una sentenza o a un atto notarile esecutivo. In caso di "inadempimento o inesatto adempimento" dell'accordo di composizione, la parte inadempiente "è tenuta a rispondere secondo la procedura stabilita dalle leggi della Repubblica del Kazakistan" — vale a dire che l'altra parte può, di regola, agire in giudizio per ottenere l'esecuzione dell'accordo quale obbligazione di diritto civile.

Articolo 27-1. Specificità della mediazione nei procedimenti amministrativi [Sintesi] La mediazione nelle controversie soggette alla normativa di procedura amministrativa è ammissibile solo quando la parte (pubblica) convenuta dispone di poteri discrezionali sulla materia del contendere, e solo nella misura in cui il ricorso alla mediazione non sia vietato dalla legge e non sia incompatibile con la natura pubblicistica del rapporto giuridico sottostante.

CAPITOLO 4. DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 28. Modalità di entrata in vigore della presente legge "La presente legge entra in vigore decorsi sei mesi dalla data della sua prima pubblicazione ufficiale."

Traduzione francese

LOI DE LA RÉPUBLIQUE DU KAZAKHSTAN du 28 janvier 2011, n° 401-IV, "SUR LA MÉDIATION"

(Traduction française du texte anglais de référence ci-dessus. Les passages entre guillemets correspondent à des citations directes de la traduction anglaise officielle ; les passages indiqués comme « [Résumé] » sont des résumés, et non des traductions littérales d'un texte normatif.)

CHAPITRE 1. DISPOSITIONS GÉNÉRALES

Article 1. Champ d'application de la médiation La loi s'applique aux litiges (conflits) « découlant de relations juridiques civiles, du travail, familiales et administratives » entre personnes physiques et/ou morales, ainsi que, dans une mesure limitée, à certaines affaires pénales et de contraventions administratives. La médiation est exclue pour : les litiges portant atteinte ou susceptibles de porter atteinte aux droits et intérêts légitimes de tiers ne participant pas à la médiation ; les affaires dans lesquelles une partie a été déclarée par un tribunal incapable ou partiellement incapable ; les affaires liées à des infractions de corruption ; et, en règle générale, les litiges auxquels sont parties des organes de l'État, sauf autorisation légale spécifique.

Article 2. Définitions fondamentales utilisées dans la présente loi - « Médiation » — « une procédure de règlement d'un litige (conflit) entre les parties avec l'assistance d'un ou plusieurs médiateurs, [visant] à parvenir à une solution mutuellement acceptable ». - « Médiateur » — « une personne physique indépendante engagée par les parties pour conduire la médiation », agissant à titre professionnel ou à titre bénévole (gratuit). - « Parties à la médiation » — les personnes physiques et/ou morales (y compris, pour certaines catégories de litiges, les organes de l'État) qui ont convenu de résoudre leur litige par la médiation. - « Contrat de médiation (accord de recours à la médiation) » — l'accord écrit par lequel les parties engagent un médiateur et fixent les conditions de la médiation. - « Accord de règlement du litige (conflit) » — l'accord écrit dans lequel les parties consignent le résultat obtenu par la médiation. - « Organisation de médiateurs » — une organisation à but non lucratif dont les membres sont des médiateurs, qui coordonne leur activité professionnelle et peut tenir un registre de ses membres. - « Association (union) d'organisations de médiateurs » — un organisme coordonnant plusieurs organisations de médiateurs au niveau national. - La loi distingue les médiateurs professionnels (qui remplissent les conditions de formation/inscription de l'article 9 et peuvent percevoir une rémunération) des médiateurs bénévoles (non professionnels) (qui agissent à titre gratuit et sont soumis à un ensemble d'exigences différent, moins formel).

Article 3. Objectifs de la médiation Les objectifs de la médiation sont : « parvenir à une solution du litige (conflit) qui convienne aux parties à la médiation » et contribuer à « réduire le niveau de conflit entre les parties ».

Article 4. Principes de conduite de la médiation La médiation repose sur les principes suivants, développés chacun aux articles 5 à 8 : « volontariat », « égalité des droits des parties à la médiation », « indépendance et impartialité du médiateur », « inadmissibilité de l'ingérence dans la procédure de médiation » et « confidentialité ».

Article 5. Volontariat La participation à la médiation est volontaire pour toutes les parties : la médiation ne peut débuter que si les parties y consentent mutuellement et volontairement (fait consigné dans le contrat de médiation), et chaque partie peut se retirer de la médiation à tout moment.

Article 6. Égalité des droits des parties à la médiation Les parties « jouissent de droits égaux » dans le choix du médiateur, dans la détermination de la procédure de médiation, dans l'expression de leur position, et dans l'acceptation (ou non) des termes d'un éventuel règlement.

Article 7. Indépendance et impartialité du médiateur. Inadmissibilité de l'ingérence dans la procédure de médiation Le médiateur « est indépendant des parties », doit être « impartial » et conduire la médiation « dans l'intérêt des deux parties » de manière égale ; aucun organe de l'État, fonctionnaire ou autre personne ne peut s'ingérer dans le déroulement d'une médiation donnée.

Article 8. Confidentialité « Les participants à la médiation ne peuvent divulguer les données portées à leur connaissance au cours de la médiation, sans l'autorisation écrite de la partie à la médiation ayant fourni ces informations. » Le médiateur « ne peut être interrogé comme témoin » sur les circonstances dont il a eu connaissance pendant la médiation, sauf dans les cas spécifiquement prévus par la loi. La divulgation non autorisée d'informations confidentielles de la médiation « entraîne la responsabilité prévue par les lois de la République du Kazakhstan ».

Article 8-1. Compétence de l'organe autorisé [Résumé] Cet article (ajouté par des modifications ultérieures) énumère les pouvoirs de l'organe étatique compétent en matière de médiation, notamment : l'élaboration de la politique de l'État dans le domaine de la médiation ; l'adoption de règlements d'application ; la coordination de l'activité des organisations de médiateurs ; et la tenue/supervision des registres correspondants de médiateurs.

CHAPITRE 2. STATUT JURIDIQUE DES MÉDIATEURS ET DES ORGANISATIONS CONDUISANT LA MÉDIATION

Article 9. Exigences requises des médiateurs Les médiateurs professionnels doivent être des « personnes ayant un enseignement supérieur, ayant atteint l'âge de vingt-cinq ans », ayant « suivi une formation dans le cadre d'un programme de formation des médiateurs » approuvé par l'organe compétent, et inscrites au registre des médiateurs professionnels tenu par une organisation de médiateurs ; les juges retraités inscrits au registre spécial des juges retraités exerçant en tant que médiateurs peuvent également agir en tant que médiateurs professionnels. Les médiateurs bénévoles (non professionnels) doivent être des « personnes ayant atteint l'âge de quarante ans » (ou, à défaut, des juges) jouissant d'une bonne réputation, inscrites au registre des médiateurs bénévoles tenu par l'organe exécutif local (akimat). Ne peuvent pas exercer en tant que médiateurs : (1) les personnes « habilitées à exercer des fonctions étatiques » et les personnes qui leur sont assimilées ; (2) les personnes déclarées par un tribunal incapables ou partiellement incapables ; (3) les personnes faisant l'objet de poursuites pénales en cours ; (4) les personnes ayant une condamnation pénale en cours ou non encore effacée. L'activité de médiation « n'est pas une activité entrepreneuriale » ; le médiateur peut la cumuler avec d'autres occupations licites. Les parties à la médiation peuvent convenir d'exigences supplémentaires pour le médiateur choisi.

Article 10. Droits et devoirs du médiateur [Résumé, avec citation directe du droit de refus] Le médiateur a notamment le droit d'organiser la procédure de médiation, de rencontrer conjointement ou séparément les parties, de proposer (sans imposer) des solutions et — de manière significative — de « refuser la médiation si, à son avis, la poursuite des efforts ne [permet] pas de résoudre le litige (conflit) entre les parties ». Ses devoirs comprennent le fait d'agir avec impartialité, de respecter la confidentialité, d'informer les parties sur la procédure et ses conséquences, et de ne pas représenter l'une des parties dans un litige ultérieur portant sur la même affaire.

Article 11. Droits et devoirs des parties à la médiation [Résumé] Les parties ont le droit de choisir le médiateur et la procédure, de recevoir des informations sur la médiation, de se retirer de la médiation à tout moment et de conclure (ou non) un accord de règlement ; elles ont les devoirs correspondants de participation de bonne foi et de prise en charge des frais convenus.

Article 12. (Cet article, relatif à la récusation du médiateur, apparaît exclu/abrogé dans le texte consolidé actuel par une modification ultérieure.)

Article 13. Organisations de médiateurs [Résumé] — régit la nature non commerciale et autogérée des organisations de médiateurs, leurs fonctions (formation, inscription des membres, contrôle déontologique) et la possibilité de constituer une association/union nationale de ces organisations.

Article 14. Tenue du registre des médiateurs professionnels par une organisation de médiateurs [Résumé] — dispositions procédurales sur le contenu, la publicité et la mise à jour du registre des médiateurs professionnels.

Article 15. Conduite de la médiation par des médiateurs bénévoles [Résumé] — dispositions procédurales propres à la médiation gratuite, y compris son usage typique pour les litiges de moindre complexité/valeur et l'implication de structures communautaires locales.

Article 16. Tenue du registre des médiateurs bénévoles (publics) par l'akim [Résumé] — dispositions procédurales relatives au registre tenu par l'autorité exécutive locale (akimat).

CHAPITRE 3. CONDUITE DE LA MÉDIATION

Article 17. Procédures et modalités de la médiation La médiation peut être conduite par : (1) « des rencontres individuelles et/ou conjointes des parties avec le médiateur » ; (2) « des conversations téléphoniques individuelles et/ou conjointes » ; (3) « des réunions par visioconférence » ; (4) « l'échange de messages électroniques » ; (5) « d'autres moyens utilisant les technologies de l'information et de la communication ». Avec le consentement des parties, des procédures (règlements) de médiation approuvées par une organisation de médiateurs peuvent également s'appliquer.

Article 18. Lieu et moment de la médiation [Résumé] — le lieu et le calendrier des séances de médiation sont déterminés d'un commun accord entre les parties et le médiateur.

Article 19. Langue de la médiation [Résumé] — la médiation se déroule dans la langue convenue par les parties (en pratique, généralement le kazakh ou le russe, ou une autre langue convenue avec, le cas échéant, des modalités d'interprétation).

Article 20. Délais de la médiation [Résumé] — fixe les délais dans lesquels la médiation devrait en principe s'achever, avec possibilité de prorogation d'un commun accord entre les parties et le médiateur ; les délais numériques précis figurant dans le texte consolidé n'ont pas pu être vérifiés avec certitude dans les sources consultées et ne sont donc pas cités textuellement, afin d'éviter toute imprécision.

Article 21. Forme et contenu du contrat de médiation « Un contrat de médiation écrit est établi si les parties conviennent mutuellement de résoudre le litige (conflit) par la médiation. » Les éléments essentiels à inclure sont : la date et le lieu de conclusion ; les données identifiant les parties ; l'objet du litige ; les données identifiant le(s) médiateur(s) ; les frais de médiation et leur répartition ; la langue de la procédure ; les obligations de confidentialité des parties ; l'étendue de la responsabilité du médiateur ; les coordonnées des parties ; le délai (durée) accordé pour la médiation ; la procédure à suivre ; les droits et obligations des parties ; et les motifs de cessation de la médiation.

Article 22. Frais relatifs à la médiation « La rémunération du médiateur professionnel (ou des médiateurs) est déterminée d'un commun accord entre les parties et le médiateur (ou les médiateurs) avant le début de la médiation. » La médiation conduite par des médiateurs bénévoles est, conformément à leur statut gratuit, exempte de rémunération (les parties peuvent néanmoins prendre en charge des frais organisationnels accessoires par accord).

Article 23. Particularités de la médiation dans les relations juridiques civiles, du travail, familiales et administratives [Résumé] — régit l'interaction entre la médiation et les procédures judiciaires/arbitrales pendantes ou envisagées dans ces catégories de litiges, précisant notamment que le recours à la médiation ne prive pas, en soi, la partie du droit de saisir ultérieurement un tribunal ou un tribunal arbitral si la médiation échoue.

Article 24. Particularités de la médiation dans les procédures pénales et dans les affaires de contraventions administratives [Résumé] — la médiation n'est admise que pour une catégorie limitée d'infractions moins graves et seulement avec le consentement de toutes les parties concernées (y compris la victime), sans préjudice des règles applicables de procédure pénale/administrative.

Article 25. Particularités de la médiation dans les relations familiales [Résumé] — régit la médiation des litiges familiaux (par exemple relatifs à l'exercice de l'autorité parentale, aux aliments, au partage des biens), avec une attention particulière à la protection des intérêts des enfants mineurs.

Article 25-1. Particularités de la médiation au stade de l'exécution d'un acte judiciaire Lorsque les parties à la procédure d'exécution conviennent de tenter une médiation, la remise du contrat de médiation à l'huissier suspend la procédure d'exécution pour une période limitée (jusqu'à 30 jours, selon les sources consultées). Si un règlement est obtenu, il doit être soumis à l'approbation du tribunal compétent conformément au Code de procédure civile avant de pouvoir avoir un effet sur la procédure d'exécution.

Article 26. Cessation de la médiation La médiation prend fin dans l'un des cas suivants : (1) signature par les parties d'un accord de règlement du litige (conflit) ; (2) constat par le médiateur de l'existence de circonstances excluant la possibilité de parvenir à un règlement ; (3) déclaration écrite d'une ou plusieurs parties refusant de poursuivre la médiation ; (4) expiration du délai fixé pour la conduite de la médiation.

Article 27. Accord de règlement du litige (conflit) « L'accord de règlement d'un litige (conflit) conclu par les parties dans le cadre de la médiation doit être établi par écrit et signé par les parties. » Lorsque la médiation est conduite dans le cadre d'une affaire déjà pendante devant un tribunal, l'accord de règlement est soumis au tribunal et, une fois approuvé par le tribunal selon la procédure établie par le Code de procédure civile, produit les effets (y compris l'exécutoire) d'une transaction homologuée judiciairement. Lorsque l'accord de règlement est obtenu avant l'introduction de toute procédure judiciaire, la loi le qualifie d'« acte visant à établir, modifier ou éteindre les droits et obligations des parties », c'est-à-dire d'acte juridique civil ordinaire entre les parties, régi par les règles générales du droit civil ; le texte obtenu n'indique pas qu'un tel accord de règlement pré-contentieux constitue automatiquement, à lui seul, un titre exécutoire équivalent à un jugement ou à un acte notarié exécutoire. En cas d'« inexécution ou de mauvaise exécution » de l'accord de règlement, la partie défaillante « répond selon la procédure établie par les lois de la République du Kazakhstan » — c'est-à-dire que l'autre partie peut, en règle générale, saisir la justice pour obtenir l'exécution de l'accord en tant qu'obligation de droit civil.

Article 27-1. Particularités de la médiation dans les procédures administratives [Résumé] La médiation dans les litiges relevant de la législation de procédure administrative n'est admissible que lorsque la partie défenderesse (publique) dispose d'un pouvoir discrétionnaire sur la question en litige, et seulement dans la mesure où le recours à la médiation n'est pas interdit par la loi et n'est pas incompatible avec la nature de droit public de la relation juridique sous-jacente.

CHAPITRE 4. DISPOSITIONS FINALES

Article 28. Modalités d'entrée en vigueur de la présente loi « La présente loi entre en vigueur à l'expiration d'un délai de six mois à compter de la date de sa première publication officielle. »

Traduzione spagnola

LEY DE LA REPÚBLICA DE KAZAJISTÁN de 28 de enero de 2011, n.º 401-IV, "SOBRE LA MEDIACIÓN"

(Traducción española del texto inglés de referencia expuesto más arriba. Los pasajes entre comillas corresponden a citas directas de la traducción inglesa oficial; los pasajes indicados como «[Resumen]» son resúmenes, no traducciones literales de un texto normativo.)

CAPÍTULO 1. DISPOSICIONES GENERALES

Artículo 1. Ámbito de aplicación de la mediación La ley se aplica a las controversias (conflictos) «derivadas de relaciones jurídicas civiles, laborales, familiares y administrativas» entre personas físicas y/o jurídicas, así como, en medida limitada, a determinadas causas penales y de infracciones administrativas. La mediación queda excluida en: las controversias que afecten o puedan afectar los derechos e intereses legítimos de terceros no participantes en la mediación; los casos en que una de las partes haya sido declarada por un tribunal incapaz o parcialmente incapaz; los casos relacionados con delitos de corrupción; y, por regla general, las controversias en que sean parte órganos estatales, salvo autorización legal específica.

Artículo 2. Definiciones fundamentales utilizadas en la presente ley - «Mediación» — «un procedimiento de solución de una controversia (conflicto) entre las partes con la asistencia de uno o varios mediadores, [dirigido] a alcanzar una solución mutuamente aceptable». - «Mediador» — «una persona física independiente contratada por las partes para conducir la mediación», que actúa de forma profesional o de forma voluntaria (gratuita). - «Partes de la mediación» — las personas físicas y/o jurídicas (incluidos, para determinadas categorías de controversias, los órganos estatales) que hayan acordado resolver su controversia mediante mediación. - «Contrato de mediación (acuerdo para llevar a cabo la mediación)» — el acuerdo escrito por el cual las partes contratan a un mediador y fijan las condiciones de la mediación. - «Acuerdo de solución de la controversia (conflicto)» — el acuerdo escrito en el que las partes recogen el resultado alcanzado mediante la mediación. - «Organización de mediadores» — una organización sin fines de lucro cuyos miembros son mediadores, que coordina su actividad profesional y puede llevar un registro de sus miembros. - «Asociación (unión) de organizaciones de mediadores» — un organismo que coordina a varias organizaciones de mediadores a nivel nacional. - La ley distingue entre mediadores profesionales (que cumplen los requisitos de formación/inscripción del artículo 9 y pueden percibir remuneración) y mediadores voluntarios (no profesionales) (que actúan de forma gratuita y están sujetos a un conjunto de requisitos distinto, menos formal).

Artículo 3. Objetivos de la mediación Los objetivos de la mediación son: «alcanzar una solución de la controversia (conflicto) que convenga a las partes de la mediación» y contribuir a «disminuir el nivel de conflictividad entre las partes».

Artículo 4. Principios de la conducción de la mediación La mediación se basa en los siguientes principios, desarrollados cada uno en los artículos 5 a 8: «voluntariedad», «igualdad de derechos de las partes de la mediación», «independencia e imparcialidad del mediador», «inadmisibilidad de la injerencia en el procedimiento de mediación» y «confidencialidad».

Artículo 5. Voluntariedad La participación en la mediación es voluntaria para todas las partes: la mediación solo puede iniciarse si las partes lo consienten mutua y voluntariamente (hecho que se recoge en el contrato de mediación), y cualquier parte puede retirarse de la mediación en cualquier momento.

Artículo 6. Igualdad de derechos de las partes de la mediación Las partes «gozan de igualdad de derechos» en la elección del mediador, en la determinación del procedimiento de mediación, en la expresión de su posición y en el acuerdo (o desacuerdo) sobre los términos de una eventual solución.

Artículo 7. Independencia e imparcialidad del mediador. Inadmisibilidad de la injerencia en el procedimiento de mediación El mediador «es independiente de las partes», debe ser «imparcial» y conducir la mediación «en interés de ambas partes» por igual; ningún órgano estatal, funcionario u otra persona puede injerirse en el desarrollo de una mediación concreta.

Artículo 8. Confidencialidad «Los participantes en la mediación no podrán divulgar los datos que hayan llegado a su conocimiento durante la mediación, sin la autorización escrita de la parte de la mediación que haya proporcionado dicha información.» El mediador «no podrá ser interrogado como testigo» sobre las circunstancias que hayan llegado a su conocimiento durante la mediación, salvo en los casos específicamente previstos por la ley. La divulgación no autorizada de información confidencial de la mediación «conlleva la responsabilidad prevista por las leyes de la República de Kazajistán».

Artículo 8-1. Competencia del órgano autorizado [Resumen] Este artículo (añadido por modificaciones posteriores) enumera las facultades del órgano estatal competente en materia de mediación, entre ellas: la elaboración de la política estatal en el ámbito de la mediación; la adopción de reglamentos de desarrollo; la coordinación de la actividad de las organizaciones de mediadores; y el mantenimiento/supervisión de los registros correspondientes de mediadores.

CAPÍTULO 2. ESTATUTO JURÍDICO DE LOS MEDIADORES Y DE LAS ORGANIZACIONES QUE REALIZAN MEDIACIÓN

Artículo 9. Requisitos de los mediadores Los mediadores profesionales deben ser «personas con educación superior, que hayan cumplido veinticinco años [de edad]», que hayan «completado la formación conforme a un programa de formación de mediadores» aprobado por el órgano competente, e inscritas en el registro de mediadores profesionales llevado por una organización de mediadores; los jueces jubilados inscritos en el registro especial de jueces jubilados que actúan como mediadores también pueden actuar como mediadores profesionales. Los mediadores voluntarios (no profesionales) deben ser «personas que hayan cumplido cuarenta años [de edad]» (o, alternativamente, jueces) que gocen de buena reputación, inscritas en el registro de mediadores voluntarios llevado por el órgano ejecutivo local (akimat). No podrán actuar como mediadores: (1) las personas «facultadas para ejercer funciones estatales» y las personas equiparadas a ellas; (2) las personas declaradas por un tribunal incapaces o parcialmente incapaces; (3) las personas sometidas a un proceso penal en curso; (4) las personas con una condena penal vigente o aún no cancelada. La actividad de mediación «no es una actividad empresarial»; el mediador puede combinarla con otras ocupaciones lícitas. Las partes de la mediación pueden acordar requisitos adicionales para el mediador elegido.

Artículo 10. Derechos y deberes del mediador [Resumen, con cita directa del derecho de rechazo] El mediador tiene, entre otros, el derecho a organizar el procedimiento de mediación, a reunirse conjunta o separadamente con las partes, a proponer (sin imponer) soluciones y — de manera significativa — a «rechazar la mediación si, en su opinión, la continuación de los esfuerzos no [conduce] a resolver la controversia (conflicto) entre las partes». Sus deberes incluyen actuar con imparcialidad, respetar la confidencialidad, informar a las partes sobre el procedimiento y sus consecuencias, y no representar a ninguna de las partes en una controversia posterior sobre el mismo asunto.

Artículo 11. Derechos y deberes de las partes de la mediación [Resumen] Las partes tienen derecho a elegir al mediador y el procedimiento, a recibir información sobre la mediación, a retirarse de la mediación en cualquier momento y a concluir (o no) un acuerdo de solución; tienen los correspondientes deberes de participación de buena fe y de sufragar los gastos acordados.

Artículo 12. (Este artículo, relativo a la recusación del mediador, figura en el texto consolidado actual como excluido/derogado por una modificación posterior.)

Artículo 13. Organizaciones de mediadores [Resumen] — regula la naturaleza no comercial y autogestionada de las organizaciones de mediadores, sus funciones (formación, inscripción de miembros, supervisión deontológica) y la posibilidad de constituir una asociación/unión nacional de dichas organizaciones.

Artículo 14. Mantenimiento del registro de mediadores profesionales por una organización de mediadores [Resumen] — disposiciones procedimentales sobre el contenido, la publicidad y la actualización del registro de mediadores profesionales.

Artículo 15. Realización de la mediación por mediadores voluntarios [Resumen] — disposiciones procedimentales propias de la mediación gratuita, incluido su uso típico para controversias de menor complejidad/valor y la participación de estructuras comunitarias locales.

Artículo 16. Mantenimiento del registro de mediadores voluntarios (públicos) por el akim [Resumen] — disposiciones procedimentales relativas al registro llevado por la autoridad ejecutiva local (akimat).

CAPÍTULO 3. REALIZACIÓN DE LA MEDIACIÓN

Artículo 17. Procedimientos y modalidades de la mediación La mediación puede llevarse a cabo mediante: (1) «reuniones individuales y/o conjuntas de las partes con el mediador»; (2) «conversaciones telefónicas individuales y/o conjuntas»; (3) «reuniones por videoconferencia»; (4) «intercambio de mensajes electrónicos»; (5) «otros medios que utilicen tecnologías de la información y la comunicación». Con el consentimiento de las partes, también pueden aplicarse procedimientos (reglamentos) de mediación aprobados por una organización de mediadores.

Artículo 18. Lugar y momento de la mediación [Resumen] — el lugar y el calendario de las sesiones de mediación se determinan de común acuerdo entre las partes y el mediador.

Artículo 19. Idioma de la mediación [Resumen] — la mediación se desarrolla en el idioma acordado por las partes (en la práctica, generalmente kazajo o ruso, u otro idioma acordado con las correspondientes disposiciones de interpretación si fuera necesario).

Artículo 20. Plazos de la mediación [Resumen] — fija los plazos dentro de los cuales la mediación debería, en principio, concluir, con posibilidad de prórroga por mutuo acuerdo entre las partes y el mediador; los límites numéricos concretos que figuran en el texto consolidado no han podido verificarse con certeza en las fuentes consultadas y, por ello, no se citan textualmente, para evitar imprecisiones.

Artículo 21. Forma y contenido del contrato de mediación «Se celebrará un contrato de mediación por escrito si las partes acuerdan mutuamente resolver la controversia (conflicto) mediante mediación.» Los elementos esenciales que deben incluirse son: la fecha y el lugar de celebración; los datos identificativos de las partes; el objeto de la controversia; los datos identificativos del/de los mediador(es); los gastos de la mediación y su distribución; el idioma del procedimiento; las obligaciones de confidencialidad de las partes; el alcance de la responsabilidad del mediador; los datos de contacto de las partes; el plazo (duración) concedido para la mediación; el procedimiento a seguir; los derechos y obligaciones de las partes; y las causas de terminación de la mediación.

Artículo 22. Gastos relativos a la mediación «La remuneración del mediador profesional (o de los mediadores) se determina de común acuerdo entre las partes y el mediador (o los mediadores) antes del inicio de la mediación.» La mediación realizada por mediadores voluntarios es, en coherencia con su carácter gratuito, gratuita (las partes pueden, no obstante, sufragar gastos organizativos accesorios mediante acuerdo).

Artículo 23. Particularidades de la mediación en las relaciones jurídicas civiles, laborales, familiares y administrativas [Resumen] — regula la interacción entre la mediación y los procedimientos judiciales/arbitrales pendientes o previstos en estas categorías de controversias, precisando en particular que el recurso a la mediación no priva, por sí solo, a la parte del derecho a acudir posteriormente a un tribunal o a un tribunal arbitral si la mediación no tiene éxito.

Artículo 24. Particularidades de la mediación en los procesos penales y en los casos de infracciones administrativas [Resumen] — la mediación solo se admite para una categoría limitada de infracciones menos graves y únicamente con el consentimiento de todas las partes implicadas (incluida la víctima), sin perjuicio de las normas aplicables de procedimiento penal/administrativo.

Artículo 25. Aspectos específicos de la mediación en las relaciones familiares [Resumen] — regula la mediación de controversias familiares (por ejemplo, relativas al ejercicio de la patria potestad, a los alimentos, a la división de bienes), con especial atención a la protección de los intereses de los hijos menores.

Artículo 25-1. Particularidades de la mediación en la fase de ejecución de un acto judicial Cuando las partes del procedimiento de ejecución acuerdan intentar la mediación, la presentación del contrato de mediación al agente ejecutor suspende el procedimiento de ejecución por un período limitado (hasta 30 días, según las fuentes consultadas). Si se alcanza un acuerdo de solución, este debe someterse a la aprobación del tribunal competente conforme al Código de Procedimiento Civil antes de poder incidir en el procedimiento de ejecución.

Artículo 26. Terminación de la mediación La mediación termina cuando concurra alguna de las siguientes circunstancias: (1) firma por las partes de un acuerdo de solución de la controversia (conflicto); (2) constatación por el mediador de la existencia de circunstancias que excluyen la posibilidad de alcanzar una solución; (3) declaración escrita de una o varias partes rechazando continuar la mediación; (4) expiración del plazo fijado para la realización de la mediación.

Artículo 27. Acuerdo de solución de la controversia (conflicto) «El acuerdo de solución de una controversia (conflicto) alcanzado por las partes en la mediación deberá constar por escrito y estar firmado por las partes.» Cuando la mediación se lleva a cabo en relación con una causa ya pendiente ante un tribunal, el acuerdo de solución se presenta al tribunal y, una vez aprobado por el tribunal conforme al procedimiento establecido por el Código de Procedimiento Civil, produce los efectos (incluida la ejecutividad) de una transacción homologada judicialmente. Cuando el acuerdo de solución se alcanza antes del inicio de cualquier procedimiento judicial, la ley lo califica como «un negocio jurídico dirigido a establecer, modificar o extinguir los derechos y obligaciones de las partes», es decir, como un negocio jurídico civil ordinario entre las partes, regido por las normas generales del derecho civil; el texto obtenido no indica que dicho acuerdo de solución prejudicial constituya automáticamente, por sí solo, un título ejecutivo equivalente a una sentencia o a un instrumento notarial ejecutivo. En caso de «incumplimiento o cumplimiento defectuoso» del acuerdo de solución, la parte incumplidora «responderá conforme al procedimiento establecido por las leyes de la República de Kazajistán» — es decir, la otra parte puede, por regla general, acudir a la vía judicial para obtener la ejecución del acuerdo como obligación de derecho civil.

Artículo 27-1. Particularidades de la mediación en los procedimientos administrativos [Resumen] La mediación en las controversias sujetas a la legislación de procedimiento administrativo solo es admisible cuando la parte (pública) demandada dispone de facultades discrecionales sobre la cuestión controvertida, y solo en la medida en que el recurso a la mediación no esté prohibido por la ley y no sea incompatible con la naturaleza de derecho público de la relación jurídica subyacente.

CAPÍTULO 4. DISPOSICIONES FINALES

Artículo 28. Modalidades de entrada en vigor de la presente ley «La presente ley entrará en vigor una vez transcurridos seis meses desde la fecha de su primera publicación oficial.»