Testi in vigore: Irlanda del Nord
Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Irlanda del Nord, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.
Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.
Fonte
Verifica del riferimento di partenza. La voce già presente nella sezione "Legislazione internazionale" del sito elenca, per l'Irlanda del Nord, quattro strumenti: (1) gli "Attachments 1 and 2" del Rules of the Court of Judicature (Northern Ireland) (Amendment) 2011; (2) le Cross-Border Mediation Regulations (Northern Ireland) 2011, indicate correttamente come revocate dal 1° marzo 2019 con effetto dal giorno dell'uscita dal Regno Unito dall'UE; (3) le Industrial Tribunals and Fair Employment Tribunal (Constitution and Rules of Procedure) Regulations (Northern Ireland) 2020; (4) le Industrial Tribunals and Fair Employment Tribunal (Early Conciliation: Exemptions and Rules of Procedure) Regulations (Northern Ireland) 2020. La verifica ha confermato l'esattezza sostanziale di tutti e quattro i riferimenti, permettendo però di precisare alcuni estremi (numerazione ufficiale degli strumenti, date esatte, collocazione precisa delle norme all'interno del testo consolidato delle Rules) e di correggere la data di effettiva applicazione della revoca delle Cross-Border Mediation Regulations, come spiegato più sotto.
Un quadro strutturalmente frammentato, senza legge organica. L'Irlanda del Nord — giurisdizione distinta all'interno del Regno Unito, con proprio ordinamento processuale civile — non dispone di un "Mediation Act" o di una legge organica sulla mediazione, a differenza della Repubblica d'Irlanda (Mediation Act 2017) o, in prospettiva, della stessa Inghilterra e Galles (dove pende una riforma della materia). La disciplina attualmente in vigore è distribuita su più fonti secondarie (statutory rules che modificano le regole processuali dei tribunali), ciascuna competente per un ambito diverso: la mediazione civile generale presso l'Alta Corte e la Contea (Order 1, Part III delle Rules of the Court of Judicature), la mediazione transfrontaliera di origine UE (Order 71, Part V delle stesse Rules, il cui rilievo pratico si è ridotto dopo la Brexit), e la conciliazione nel contenzioso di lavoro dinanzi agli Industrial Tribunals (disciplinata da regolamenti separati e gestita dalla Labour Relations Agency). Una "Civil and Family Justice Review" condotta dal Lord Justice Gillen tra il 2015 e il 2017 ha esaminato anche il tema della mediazione e dell'ADR (incluso l'ODR), ma dalla ricerca svolta per questa scheda non risulta che ne sia scaturita, ad oggi (agosto 2026), una legge organica di mediazione per l'Irlanda del Nord: le raccomandazioni sembrano essersi tradotte, se non altro finora, in modifiche puntuali alle regole processuali dei tribunali (Rules of the Court of Judicature) più che in un intervento legislativo unitario.
1) La disciplina generale dell'ADR/mediazione civile: Order 1, Part III delle Rules of the Court of Judicature (Northern Ireland) 1980. Il nucleo generale, tuttora vigente, della disciplina dell'ADR/mediazione nel processo civile davanti alle corti superiori nordirlandesi (Alta Corte e Corte d'Appello) è costituito dalle regole 19-22 della Part III ("Mediation") dell'Order 1 delle Rules of the Court of Judicature (Northern Ireland) 1980 (S.R. 1980 No. 346, e successive modifiche). Queste regole sono state inserite dallo Schedule 1 (verosimilmente l'"Attachment 1" richiamato dalla nota redazionale di partenza) delle Rules of the Court of Judicature (Northern Ireland) (Amendment) 2011 — S.R. 2011 No. 62 —, fatte il 24 febbraio 2011 ed entrate in vigore il 25 marzo 2011: data confermata sia dal testo dello strumento sia dalla nota redazionale di partenza. Le regole 19-22 definiscono la nozione di "ADR process" (che comprende mediazione, conciliazione o altro procedimento di risoluzione delle controversie approvato dalla Corte, esclusa l'arbitrato) e disciplinano il potere della Corte di rinviare il procedimento per consentire alle parti di ricorrervi, le modalità di richiesta (notice of motion con affidavit) e il relativo termine (non oltre 56 giorni prima della prima udienza fissata, salvo ragioni speciali). Si tratta di una disciplina di natura essenzialmente processuale e discrezionale: non esiste, in Irlanda del Nord, un obbligo generale di ricorrere alla mediazione prima di agire in giudizio (conferma indipendente in tal senso proviene anche dal Portale europeo della giustizia elettronica, alla pagina dedicata alla mediazione familiare in Irlanda del Nord, dove si legge che "there is no requirement in Northern Ireland to consider resolving a dispute through mediation before making an application to the court" e che "the process to be applied is not specified statutorily").
2) La mediazione transfrontaliera: Order 71, Part V delle stesse Rules, e il suo indebolimento dopo la Brexit. Lo stesso strumento del 2011 (Schedule 2, verosimilmente l'"Attachment 2" della nota di partenza) ha inserito nelle Rules of the Court of Judicature un secondo blocco di norme — le regole 45-50 della Part V ("Mediation Directive") dell'Order 71 — destinate a dare attuazione processuale alla direttiva 2008/52/CE sulla mediazione transfrontaliera in materia civile e commerciale: assegnazione delle domande alla Queen's Bench Division (regola 46), procedura per rendere esecutivo un accordo di mediazione transfrontaliera tramite originating summons (regola 47), regole sulla divulgazione delle prove relative alla mediazione e sulla testimonianza dei mediatori (regole 49-50). Il complemento sostanziale di questa disciplina processuale era costituito dalle Cross-Border Mediation Regulations (Northern Ireland) 2011 (S.R. 2011 No. 157, fatte il 23 marzo 2011, in vigore dal 18 aprile 2011: date confermate dal testo ufficiale dello strumento), che recepivano la direttiva 2008/52/CE quanto a riservatezza della mediazione (i mediatori non possono essere obbligati a testimoniare sul contenuto della mediazione) e sospensione dei termini di prescrizione/decadenza durante la mediazione. Queste Regulations sono state revocate dalla The Cross-Border Mediation (EU Directive) (EU Exit) Regulations 2019 (S.I. 2019/469, strumento di rango britannico che ha operato la revoca anche per l'Irlanda del Nord), fatta il 1° marzo 2019: sul punto la nota redazionale di partenza va precisata, perché — secondo una fonte professionale affidabile consultata (Law Society of England and Wales) — la revoca non ha avuto effetto dal giorno formale dell'uscita del Regno Unito dall'UE (31 gennaio 2020), bensì dalla fine del periodo di transizione, cioè dal 1° gennaio 2021. Non è stato possibile reperire, tramite le fonti liberamente consultabili in questa ricerca, conferma diretta e certa che le corrispondenti regole processuali dell'Order 71, Part V delle Rules of the Court of Judicature siano state a loro volta formalmente abrogate o modificate in conseguenza della Brexit (esiste uno strumento del 2019, le Rules of the Court of Judicature (Northern Ireland) (Amendment) (EU Exit) 2019 — S.R. 2019 No. 8 —, il cui titolo e la cui collocazione nel dibattito parlamentare, insieme al corrispondente strumento per l'Inghilterra e il Galles, lasciano ritenere probabile un intervento di adeguamento sulla materia, ma il testo integrale di questo strumento non è stato consultabile con gli strumenti di ricerca disponibili per questa scheda). Per questo motivo l'Order 71, Part V viene qui riportato con la dovuta cautela: il suo impianto processuale risulta tuttora presente nel testo consolidato delle Rules, ma il suo ambito di applicazione sostanziale si è fortemente ridotto dopo la revoca del regime UE che era chiamato ad attuare, e potrebbe residuare oggi solo per le mediazioni transfrontaliere avviate prima della fine del periodo di transizione. Chi debba affidarsi a questa disciplina per un caso concreto è invitato a verificarne lo stato aggiornato direttamente presso le fonti ufficiali indicate in calce.
3) e 4) La conciliazione nel contenzioso di lavoro: un binario separato. Accanto alla mediazione civile "generale", l'ordinamento nordirlandese prevede — per il contenzioso davanti agli Industrial Tribunals e al Fair Employment Tribunal — un distinto e più incisivo meccanismo di conciliazione obbligatoria, gestito dalla Labour Relations Agency (LRA), disciplinato da: le Industrial Tribunals and Fair Employment Tribunal (Early Conciliation: Exemptions and Rules of Procedure) Regulations (Northern Ireland) 2020 (S.R. 2020 No. 2), che impongono a chi intenda promuovere un ricorso di contattare preventivamente la LRA per l'"early conciliation" (salvo le esenzioni ivi previste), e le Industrial Tribunals and Fair Employment Tribunal (Constitution and Rules of Procedure) Regulations (Northern Ireland) 2020 (S.R. 2020 No. 3), che disciplinano la costituzione e le regole di procedura dei tribunali del lavoro e promuovono, nell'ambito della gestione della causa, il ricorso alla conciliazione/ADR. Entrambi gli strumenti risultano in vigore dal 27 gennaio 2020 e la ricerca svolta conferma che la disciplina è tuttora vigente (la parte "Constitution and Rules of Procedure" risulta modificata da un successivo strumento del 2024, S.R. 2024 No. 197, senza che questo incida sull'obbligo di conciliazione preventiva in sé). Si tratta tuttavia di un istituto di diritto del lavoro, strutturalmente diverso dalla mediazione civile/commerciale generale (obbligo di contatto preventivo con un ente pubblico specializzato, non libera scelta delle parti di un mediatore): per coerenza con l'oggetto di questa sezione del sito (mediazione civile e commerciale) e per non appesantire eccessivamente la scheda, il relativo testo non viene riprodotto integralmente in "Testo originale", ma la sua esistenza e le sue coordinate normative sono qui segnalate per dare conto della frammentazione dell'intero settore ADR nordirlandese.
Livello di affidabilità del testo riportato. Il testo delle regole 19-22 (Order 1, Part III) e delle regole 45-50 (Order 71, Part V) riprodotto in "Testo originale" è stato ricostruito, regola per regola, dal testo ufficiale delle Rules of the Court of Judicature (Northern Ireland) (Amendment) 2011 pubblicato su legislation.gov.uk (portale ufficiale della legislazione del Regno Unito), tramite più interrogazioni mirate e indipendenti dello stesso documento, che hanno restituito risultati fra loro coerenti. Non è stato possibile, con gli strumenti di estrazione automatica disponibili per questa ricerca, ottenere una copia integralmente certificata carattere-per-carattere dell'intero testo in un unico passaggio (il servizio di estrazione applica limiti di lunghezza alle citazioni dirette da questa fonte); il testo qui riportato è quindi una trascrizione fedele nella sostanza e nella lettera, verificata incrociando più estrazioni dello stesso rule, ma non certificata parola per parola come un testo notarile. Chi necessiti del testo legale certificato è invitato a consultare direttamente legislation.gov.uk agli indirizzi indicati sotto. Non è stato invece possibile reperire, e per questo non viene riportato in "Testo originale", il testo delle Cross-Border Mediation Regulations (Northern Ireland) 2011, in quanto oggi revocate e quindi non più "in vigore": la scheda ne dà conto solo come contesto storico nel presente paragrafo "Fonte", conformemente all'incarico ricevuto.
Fonti consultate: - The Rules of the Court of Judicature (Northern Ireland) (Amendment) 2011, S.R. 2011 No. 62 — legislation.gov.uk - Rules of the Court of Judicature (Northern Ireland) 1980, testo consolidato (PDF, Department of Justice NI) - The Cross-Border Mediation Regulations (Northern Ireland) 2011, S.R. 2011 No. 157 (revocate) — legislation.gov.uk - The Cross-Border Mediation (EU Directive) (EU Exit) Regulations 2019, S.I. 2019/469 — legislation.gov.uk - Alternative dispute resolution after Brexit — The Law Society (Inghilterra e Galles), su data ed effetti della revoca del regime transfrontaliero - The Rules of the Court of Judicature (Northern Ireland) (Amendment) (EU Exit) 2019, S.R. 2019 No. 8 — legislation.gov.uk (scheda dello strumento) - The Industrial Tribunals and Fair Employment Tribunal (Early Conciliation: Exemptions and Rules of Procedure) Regulations (Northern Ireland) 2020, S.R. 2020 No. 2 — legislation.gov.uk - The Industrial Tribunals and Fair Employment Tribunal (Constitution and Rules of Procedure) Regulations (Northern Ireland) 2020, S.R. 2020 No. 3 — Labour Relations Agency - Family mediation — Northern Ireland — Portale europeo della giustizia elettronica (e-Justice) - Mediation — Northern Ireland (elenco strumenti nazionali) — Portale europeo della giustizia elettronica (e-Justice) - Civil and Family Justice Review (Gillen Review) — Judiciary NI
Testo originale (inglese)
Rules of the Court of Judicature (Northern Ireland) 1980 — Order 1, Part III: Mediation (inserita dallo Schedule 1 delle Rules of the Court of Judicature (Northern Ireland) (Amendment) 2011, S.R. 2011 No. 62, in vigore dal 25 marzo 2011)
Rule 19 — Interpretation 19.—(1) In this Part of this Order— (a) "an ADR process" means mediation, conciliation or another dispute resolution process approved by the Court, but does not include arbitration; and (b) "party" includes the personal representative of a deceased party.
Rule 20 — Adjournment of proceedings for the purposes of ADR 20.—(1) The Court, on the application of any of the parties or of its own motion, may, when it considers it appropriate and having regard to all the circumstances of the case, order that proceedings or any issue therein be adjourned for such time as the Court considers just and convenient and— (a) invite the parties to use an ADR process to settle or determine the proceedings or issue; or (b) where the parties consent, refer the proceedings or issue to such process, and may, for the purposes of such invitation or reference, invite the parties to attend such information session on the use of mediation, if any, as the Court may specify. (2) Where the parties decide to use an ADR process, the Court may make an order extending the time for compliance by any party with any provision of these Rules or any order of the Court in the proceedings, and may make such further or other orders or give such directions as the Court considers will facilitate the effective use of that process.
Rule 21 — Application for order under rule 20 21. An application by a party for an order under rule 20 shall be made by notice of motion and shall, unless the Court otherwise orders, be supported by an affidavit.
Rule 22 — Time limit for application under rule 20 22. Save where the Court for special reason to be stated in the Court's order allows, an application for an order under rule 20 shall not be made later than 56 days before the date on which the proceedings are first listed for hearing.
Rules of the Court of Judicature (Northern Ireland) 1980 — Order 71, Part V: Mediation Directive (inserita dallo Schedule 2 dello stesso strumento del 2011; attua sul piano processuale la direttiva 2008/52/CE. Nota di affidabilità: la disciplina sostanziale che questa Part era destinata ad attuare — le Cross-Border Mediation Regulations (Northern Ireland) 2011 — è stata revocata dal 1° gennaio 2021; non è stato possibile accertare con certezza, tramite le fonti liberamente consultabili in questa ricerca, se le regole che seguono siano state a loro volta formalmente abrogate o lasciate temporaneamente nel testo consolidato delle Rules: v. "Fonte" sopra.)
Rule 45 — Application and interpretation 45.—(1) This Part of this Order applies to mediated cross-border disputes that are subject to Directive 2008/52/EC of the European Parliament and of the Council of 21 May 2008 on certain aspects of mediation in civil and commercial matters. (2) In this Part— (a) "Mediation Directive" means Directive 2008/52/EC of the European Parliament and of the Council of 21 May 2008 on certain aspects of mediation in civil and commercial matters; (b) "cross-border dispute" has the meaning given by article 2 of the Mediation Directive; (c) "mediation" has the meaning given by article 3(a) of the Mediation Directive; (d) "mediation administrator" means a person involved in the administration of the mediation process; (e) "mediation evidence" means evidence arising out of or in connection with a mediation process; (f) "mediation settlement" means the content of a written agreement resulting from mediation of a relevant dispute; (g) "mediation settlement agreement" means a written agreement resulting from mediation of a relevant dispute; (h) "mediation settlement enforcement order" means an order made under rule 47(6); (i) "mediator" has the meaning given by article 3(b) of the Mediation Directive; and (j) "relevant dispute" means a cross-border dispute that is subject to the Mediation Directive.
Rule 46 — Assignment of business and exercise of powers 46. Any applications to the High Court under the Mediation Directive shall be assigned to the Queen's Bench Division and the powers conferred on the Court by that Directive may be dealt with by a judge in chambers or by a master.
Rule 47 — Mediation settlement enforcement orders 47.—(1) Where the parties, or one of them with the explicit consent of the others, wish to apply for a mediation settlement to be made enforceable, the parties or party may apply by way of originating summons. (2) An originating summons under this rule may be issued without naming a defendant and no appearance need be entered. (3) An application shall be made ex parte and supported by an affidavit exhibiting the mediation settlement agreement. (4) Except to the extent that paragraph (8) applies, the parties shall lodge any evidence of explicit consent to the application under paragraph (1) when the parties lodge the application. (5) A copy of the summons, mediation settlement agreement and, if applicable, evidence of explicit consent shall be served on all parties to the mediation settlement agreement who are not also parties to the application. (6) Subject to paragraph (7), where an application is made under paragraph (1), the Court will make an order making the mediation settlement enforceable. (7) The Court will not make an order under paragraph (6) unless the Court has evidence that each of the parties to the mediation settlement agreement has given explicit consent to the application for the order. (8) A party is deemed to have given explicit consent to the application where that consent is recorded in the mediation settlement agreement itself, where that party is also a party to the application, or where that party has notified the Court in writing of consent to the application. (9) An application under paragraph (1) will be dealt with without a hearing, unless the Court otherwise directs. (10)–(12) [Prescrivono, tra l'altro, requisiti relativi alla traduzione dei documenti presentati in lingua diversa dall'inglese e agli obblighi di notifica dell'ordine reso: il testo integrale di questi commi non è stato possibile riscontrare con certezza tramite le fonti liberamente consultabili in questa ricerca.]
Rule 48 — Mediation settlement enforcement orders: foreign currency 48. Where a person applies to enforce a mediation settlement enforcement order which is expressed in a foreign currency, the application shall contain a certificate of the sterling equivalent of the sum remaining due under the order at the close of business on the day before the date of the application.
Rule 49 — Mediation evidence: disclosure or inspection 49.—(1) Where a person seeks disclosure or inspection of mediation evidence that is in the control of a mediator or mediation administrator, that person shall apply by way of originating summons. (2) Where an application is made under paragraph (1), the mediator or mediation administrator who has control of the mediation evidence shall be named as a respondent to the application and shall be served with a copy of the summons. (3) An application under paragraph (1) shall be supported by evidence that— (a) all parties to the mediation agree to the disclosure or inspection of the mediation evidence; (b) disclosure or inspection of the mediation evidence is necessary for overriding considerations of public policy, in accordance with article 7(1)(a) of the Mediation Directive; or (c) disclosure or inspection of the mediation settlement is necessary to implement or enforce the mediation settlement agreement. (4) Where this rule applies, Orders 24, 38 and 39 shall apply to the extent they are consistent with this rule.
Rule 50 — Mediation evidence: witnesses and depositions 50.—(1) This rule applies where a person seeks to obtain mediation evidence by means of a witness summons, permission to cross-examine, an order for a deposition to be taken, a letter of request, or a witness attendance order, from a mediator or mediation administrator who has control of that evidence. (2) An application to which this rule applies shall be supported by evidence meeting the same conditions as those set out in rule 49(3). (3) When considering a request for a witness summons, permission under Order 38, rule 2(3) or rule 19, or an order under Order 39, rule 1, 3 or 4, the Court may invite any person, whether or not a party, to make representations. (4) Where this rule applies, Orders 24, 38 and 39 shall apply to the extent they are consistent with this rule.
Traduzione italiana
Traduzione non ufficiale.
Rules of the Court of Judicature (Irlanda del Nord) 1980 — Order 1, Parte III: Mediazione (inserita dall'Allegato 1 delle Rules of the Court of Judicature (Northern Ireland) (Amendment) 2011, S.R. 2011 n. 62, in vigore dal 25 marzo 2011)
Regola 19 — Interpretazione 19.—(1) Nella presente Parte del presente Order— (a) "un procedimento ADR" indica la mediazione, la conciliazione o un altro procedimento di risoluzione delle controversie approvato dalla Corte, con esclusione dell'arbitrato; e (b) "parte" comprende il rappresentante legale di una parte deceduta.
Regola 20 — Rinvio del procedimento ai fini dell'ADR 20.—(1) La Corte, su istanza di una delle parti o d'ufficio, può, quando lo ritenga opportuno e avuto riguardo a tutte le circostanze del caso, disporre che il procedimento o una qualsiasi questione ivi contenuta sia rinviato per il tempo che la Corte ritenga giusto e opportuno e— (a) invitare le parti a ricorrere a un procedimento ADR per definire o comporre il procedimento o la questione; oppure (b) qualora le parti vi consentano, rinviare il procedimento o la questione a tale procedimento, e può, ai fini di tale invito o rinvio, invitare le parti a partecipare a una sessione informativa sull'uso della mediazione, ove prevista, secondo quanto la Corte specifichi. (2) Qualora le parti decidano di ricorrere a un procedimento ADR, la Corte può disporre la proroga del termine per l'adempimento, da parte di ciascuna parte, di qualsiasi disposizione del presente Regolamento o di qualsiasi ordine della Corte nel procedimento, e può adottare ulteriori o diversi provvedimenti o impartire le direttive che la Corte ritenga idonee ad agevolare l'efficace ricorso a tale procedimento.
Regola 21 — Istanza per l'ordine di cui alla regola 20 21. L'istanza di una parte per l'ordine di cui alla regola 20 è proposta con notice of motion (atto di citazione a udienza) e, salvo diverso ordine della Corte, è corredata da un affidavit (dichiarazione giurata).
Regola 22 — Termine per l'istanza di cui alla regola 20 22. Salvo che la Corte, per ragione speciale da indicarsi nel proprio ordine, disponga altrimenti, l'istanza per l'ordine di cui alla regola 20 non può essere proposta oltre 56 giorni prima della data in cui il procedimento è per la prima volta fissato per l'udienza.
Rules of the Court of Judicature (Irlanda del Nord) 1980 — Order 71, Parte V: Direttiva sulla mediazione (inserita dall'Allegato 2 dello stesso strumento del 2011; attua sul piano processuale la direttiva 2008/52/CE. Nota di affidabilità: v. sopra, "Fonte".)
Regola 45 — Ambito di applicazione e interpretazione 45.—(1) La presente Parte del presente Order si applica alle controversie transfrontaliere mediate soggette alla direttiva 2008/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, relativa a determinati aspetti della mediazione in materia civile e commerciale. (2) Nella presente Parte— (a) "direttiva sulla mediazione" indica la direttiva 2008/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, relativa a determinati aspetti della mediazione in materia civile e commerciale; (b) "controversia transfrontaliera" ha il significato di cui all'articolo 2 della direttiva sulla mediazione; (c) "mediazione" ha il significato di cui all'articolo 3, lettera a), della direttiva sulla mediazione; (d) "amministratore della mediazione" indica una persona coinvolta nella gestione amministrativa del procedimento di mediazione; (e) "prova relativa alla mediazione" indica la prova derivante da o connessa a un procedimento di mediazione; (f) "accordo di mediazione" indica il contenuto di un accordo scritto risultante dalla mediazione di una controversia rilevante; (g) "accordo scritto di mediazione" indica un accordo scritto risultante dalla mediazione di una controversia rilevante; (h) "ordine di esecutività dell'accordo di mediazione" indica un ordine reso ai sensi della regola 47, comma 6; (i) "mediatore" ha il significato di cui all'articolo 3, lettera b), della direttiva sulla mediazione; e (j) "controversia rilevante" indica una controversia transfrontaliera soggetta alla direttiva sulla mediazione.
Regola 46 — Assegnazione degli affari ed esercizio dei poteri 46. Le istanze proposte all'Alta Corte ai sensi della direttiva sulla mediazione sono assegnate alla Queen's Bench Division e i poteri conferiti alla Corte da tale direttiva possono essere esercitati da un giudice in camera di consiglio o da un master.
Regola 47 — Ordini di esecutività dell'accordo di mediazione 47.—(1) Qualora le parti, o una di esse con il consenso esplicito delle altre, intendano chiedere che un accordo di mediazione sia reso esecutivo, le parti o la parte possono proporre istanza mediante originating summons (atto introduttivo). (2) L'originating summons ai sensi della presente regola può essere emesso senza indicare un convenuto e non è necessaria alcuna comparizione. (3) L'istanza è proposta inaudita altera parte ed è corredata da un affidavit che allega l'accordo di mediazione. (4) Salvo quanto previsto dal comma (8), le parti depositano ogni prova del consenso esplicito all'istanza di cui al comma (1) contestualmente al deposito dell'istanza. (5) Copia della citazione, dell'accordo di mediazione e, ove applicabile, della prova del consenso esplicito è notificata a tutte le parti dell'accordo di mediazione che non siano anche parti dell'istanza. (6) Fatto salvo il comma (7), qualora sia proposta istanza ai sensi del comma (1), la Corte rende l'accordo di mediazione esecutivo. (7) La Corte non rende l'ordine di cui al comma (6) a meno che non disponga di prova che ciascuna delle parti dell'accordo di mediazione abbia prestato consenso esplicito all'istanza per tale ordine. (8) Una parte si presume abbia prestato consenso esplicito all'istanza qualora tale consenso risulti registrato nell'accordo di mediazione stesso, qualora tale parte sia anche parte dell'istanza, oppure qualora tale parte abbia comunicato per iscritto alla Corte il proprio consenso all'istanza. (9) L'istanza di cui al comma (1) è trattata senza udienza, salvo che la Corte disponga altrimenti. (10)–(12) [Disciplinano, tra l'altro, i requisiti relativi alla traduzione dei documenti presentati in lingua diversa dall'inglese e gli obblighi di notifica dell'ordine reso: il testo integrale di questi commi non è stato possibile riscontrare con certezza tramite le fonti liberamente consultabili in questa ricerca.]
Regola 48 — Ordini di esecutività dell'accordo di mediazione: valuta estera 48. Qualora una persona chieda l'esecuzione di un ordine di esecutività di un accordo di mediazione espresso in valuta estera, l'istanza contiene un certificato dell'equivalente in sterline della somma ancora dovuta ai sensi dell'ordine, alla chiusura degli affari del giorno precedente la data dell'istanza.
Regola 49 — Prova relativa alla mediazione: divulgazione o ispezione 49.—(1) Qualora una persona chieda la divulgazione o l'ispezione di prove relative alla mediazione che siano nella disponibilità di un mediatore o di un amministratore della mediazione, tale persona propone istanza mediante originating summons. (2) Qualora sia proposta istanza ai sensi del comma (1), il mediatore o l'amministratore della mediazione che ha la disponibilità della prova relativa alla mediazione è indicato come resistente dell'istanza e gli è notificata copia della citazione. (3) L'istanza di cui al comma (1) è corredata da prova che— (a) tutte le parti della mediazione acconsentono alla divulgazione o all'ispezione della prova relativa alla mediazione; (b) la divulgazione o l'ispezione della prova relativa alla mediazione è necessaria per ragioni prevalenti di ordine pubblico, conformemente all'articolo 7, paragrafo 1, lettera a), della direttiva sulla mediazione; oppure (c) la divulgazione o l'ispezione dell'accordo di mediazione è necessaria per dare attuazione o eseguire l'accordo di mediazione. (4) Ove applicabile la presente regola, gli Order 24, 38 e 39 si applicano nella misura in cui siano compatibili con la presente regola.
Regola 50 — Prova relativa alla mediazione: testimoni e deposizioni 50.—(1) La presente regola si applica quando una persona intenda ottenere prova relativa alla mediazione mediante witness summons (citazione di testimone), autorizzazione al controesame, ordine di assunzione di una deposizione, letter of request (rogatoria) o ordine di comparizione del testimone, da un mediatore o da un amministratore della mediazione che ne abbia la disponibilità. (2) L'istanza cui si applica la presente regola è corredata da prova che soddisfi le medesime condizioni di cui alla regola 49, comma 3. (3) Nel valutare una richiesta di witness summons, l'autorizzazione ai sensi dell'Order 38, regola 2, comma 3, o regola 19, oppure un ordine ai sensi dell'Order 39, regola 1, 3 o 4, la Corte può invitare qualsiasi persona, parte o meno del procedimento, a presentare osservazioni. (4) Ove applicabile la presente regola, gli Order 24, 38 e 39 si applicano nella misura in cui siano compatibili con la presente regola.
Traduzione francese
Traduction non officielle.
Rules of the Court of Judicature (Irlande du Nord) 1980 — Order 1, Partie III : Médiation (insérée par l'Annexe 1 des Rules of the Court of Judicature (Northern Ireland) (Amendment) 2011, S.R. 2011 n° 62, en vigueur depuis le 25 mars 2011)
Règle 19 — Interprétation 19.—(1) Dans la présente Partie du présent Order— (a) « un processus MARC » désigne la médiation, la conciliation ou tout autre processus de résolution des différends approuvé par la Cour, à l'exclusion de l'arbitrage ; et (b) « partie » comprend le représentant légal d'une partie décédée.
Règle 20 — Ajournement de l'instance aux fins du MARC 20.—(1) La Cour, sur requête de l'une des parties ou d'office, peut, lorsqu'elle l'estime opportun et eu égard à toutes les circonstances de l'espèce, ordonner que l'instance ou toute question qui s'y rapporte soit ajournée pour la durée qu'elle estime juste et opportune et— (a) inviter les parties à recourir à un processus MARC pour régler ou trancher l'instance ou la question ; ou (b) lorsque les parties y consentent, renvoyer l'instance ou la question à un tel processus, et peut, aux fins de cette invitation ou de ce renvoi, inviter les parties à assister à une séance d'information sur le recours à la médiation, le cas échéant, telle que précisée par la Cour. (2) Lorsque les parties décident de recourir à un processus MARC, la Cour peut ordonner la prorogation du délai imparti à toute partie pour se conformer à une disposition du présent règlement ou à une ordonnance de la Cour rendue dans l'instance, et peut rendre toute autre ordonnance ou donner toute directive qu'elle estime de nature à faciliter le recours effectif à ce processus.
Règle 21 — Requête aux fins de l'ordonnance visée à la règle 20 21. La requête d'une partie tendant à l'ordonnance visée à la règle 20 est formée par notice of motion (citation à comparaître) et, sauf décision contraire de la Cour, est appuyée d'un affidavit (déclaration sous serment).
Règle 22 — Délai pour la requête visée à la règle 20 22. Sauf raison particulière énoncée par la Cour dans son ordonnance, la requête tendant à l'ordonnance visée à la règle 20 ne peut être formée moins de 56 jours avant la date à laquelle l'instance est inscrite pour la première fois à l'audience.
Rules of the Court of Judicature (Irlande du Nord) 1980 — Order 71, Partie V : Directive sur la médiation (insérée par l'Annexe 2 du même instrument de 2011 ; met en œuvre, sur le plan procédural, la directive 2008/52/CE. Note de fiabilité : voir ci-dessus, « Fonte ».)
Règle 45 — Champ d'application et interprétation 45.—(1) La présente Partie du présent Order s'applique aux différends transfrontaliers médiés relevant de la directive 2008/52/CE du Parlement européen et du Conseil du 21 mai 2008 sur certains aspects de la médiation en matière civile et commerciale. (2) Dans la présente Partie— (a) « directive sur la médiation » désigne la directive 2008/52/CE du Parlement européen et du Conseil du 21 mai 2008 sur certains aspects de la médiation en matière civile et commerciale ; (b) « différend transfrontalier » a le sens donné par l'article 2 de la directive sur la médiation ; (c) « médiation » a le sens donné par l'article 3, point a), de la directive sur la médiation ; (d) « administrateur de la médiation » désigne une personne intervenant dans la gestion administrative du processus de médiation ; (e) « preuve relative à la médiation » désigne toute preuve résultant du processus de médiation ou s'y rapportant ; (f) « accord issu de la médiation » désigne le contenu d'un accord écrit résultant de la médiation d'un différend pertinent ; (g) « accord écrit issu de la médiation » désigne un accord écrit résultant de la médiation d'un différend pertinent ; (h) « ordonnance rendant exécutoire l'accord issu de la médiation » désigne une ordonnance rendue en application de la règle 47, paragraphe 6 ; (i) « médiateur » a le sens donné par l'article 3, point b), de la directive sur la médiation ; et (j) « différend pertinent » désigne un différend transfrontalier relevant de la directive sur la médiation.
Règle 46 — Répartition des affaires et exercice des pouvoirs 46. Toute requête présentée à la High Court en application de la directive sur la médiation est attribuée à la Queen's Bench Division et les pouvoirs conférés à la Cour par cette directive peuvent être exercés par un juge en chambre ou par un master.
Règle 47 — Ordonnances rendant exécutoire l'accord issu de la médiation 47.—(1) Lorsque les parties, ou l'une d'elles avec le consentement explicite des autres, souhaitent demander qu'un accord issu de la médiation soit rendu exécutoire, les parties ou la partie peuvent présenter une requête par voie d'originating summons (acte introductif). (2) L'originating summons prévu par la présente règle peut être délivré sans désigner de défendeur et aucune comparution n'est requise. (3) La requête est présentée ex parte et appuyée d'un affidavit annexant l'accord issu de la médiation. (4) Sous réserve du paragraphe (8), les parties déposent toute preuve du consentement explicite à la requête visée au paragraphe (1) au moment du dépôt de la requête. (5) Copie de la citation, de l'accord issu de la médiation et, le cas échéant, de la preuve du consentement explicite est signifiée à toutes les parties à l'accord issu de la médiation qui ne sont pas également parties à la requête. (6) Sous réserve du paragraphe (7), lorsqu'une requête est présentée en application du paragraphe (1), la Cour rend l'accord issu de la médiation exécutoire. (7) La Cour ne rend l'ordonnance visée au paragraphe (6) que si elle dispose de la preuve que chacune des parties à l'accord issu de la médiation a donné son consentement explicite à la requête tendant à cette ordonnance. (8) Une partie est réputée avoir donné son consentement explicite à la requête lorsque ce consentement est consigné dans l'accord issu de la médiation lui-même, lorsque cette partie est également partie à la requête, ou lorsque cette partie a notifié par écrit à la Cour son consentement à la requête. (9) La requête visée au paragraphe (1) est traitée sans audience, sauf décision contraire de la Cour. (10)–(12) [Régissent notamment les exigences relatives à la traduction des documents produits dans une langue autre que l'anglais et les obligations de notification de l'ordonnance rendue : le texte intégral de ces paragraphes n'a pu être vérifié avec certitude au moyen des sources librement consultables dans le cadre de cette recherche.]
Règle 48 — Ordonnances rendant exécutoire l'accord issu de la médiation : devise étrangère 48. Lorsqu'une personne demande l'exécution d'une ordonnance rendant exécutoire un accord issu de la médiation exprimé en devise étrangère, la requête comporte une attestation de la contre-valeur en livres sterling de la somme restant due en vertu de l'ordonnance, à la clôture des opérations du jour précédant la date de la requête.
Règle 49 — Preuve relative à la médiation : communication ou inspection 49.—(1) Lorsqu'une personne demande la communication ou l'inspection d'une preuve relative à la médiation détenue par un médiateur ou un administrateur de la médiation, cette personne présente une requête par voie d'originating summons. (2) Lorsqu'une requête est présentée en application du paragraphe (1), le médiateur ou l'administrateur de la médiation détenant la preuve relative à la médiation est désigné comme défendeur à la requête et se voit signifier une copie de la citation. (3) La requête visée au paragraphe (1) est appuyée d'une preuve établissant que— (a) toutes les parties à la médiation consentent à la communication ou à l'inspection de la preuve relative à la médiation ; (b) la communication ou l'inspection de la preuve relative à la médiation est nécessaire pour des considérations d'ordre public prépondérantes, conformément à l'article 7, paragraphe 1, point a), de la directive sur la médiation ; ou (c) la communication ou l'inspection de l'accord issu de la médiation est nécessaire pour mettre en œuvre ou exécuter l'accord issu de la médiation. (4) Lorsque la présente règle s'applique, les Orders 24, 38 et 39 s'appliquent dans la mesure où ils sont compatibles avec la présente règle.
Règle 50 — Preuve relative à la médiation : témoins et dépositions 50.—(1) La présente règle s'applique lorsqu'une personne cherche à obtenir une preuve relative à la médiation au moyen d'une witness summons (citation à témoin), d'une autorisation de contre-interrogatoire, d'une ordonnance de recueil d'une déposition, d'une letter of request (commission rogatoire) ou d'une ordonnance de comparution d'un témoin, auprès d'un médiateur ou d'un administrateur de la médiation qui en a la disposition. (2) La requête à laquelle s'applique la présente règle est appuyée d'une preuve satisfaisant aux mêmes conditions que celles énoncées à la règle 49, paragraphe 3. (3) Lorsqu'elle examine une demande de witness summons, une autorisation en application de l'Order 38, règle 2, paragraphe 3, ou règle 19, ou une ordonnance en application de l'Order 39, règle 1, 3 ou 4, la Cour peut inviter toute personne, partie ou non à l'instance, à présenter des observations. (4) Lorsque la présente règle s'applique, les Orders 24, 38 et 39 s'appliquent dans la mesure où ils sont compatibles avec la présente règle.
Traduzione spagnola
Traducción no oficial.
Rules of the Court of Judicature (Irlanda del Norte) 1980 — Order 1, Parte III: Mediación (insertada por el Anexo 1 de las Rules of the Court of Judicature (Northern Ireland) (Amendment) 2011, S.R. 2011 n.º 62, en vigor desde el 25 de marzo de 2011)
Regla 19 — Interpretación 19.—(1) En esta Parte de este Order— (a) «un proceso de RAD» significa la mediación, la conciliación u otro proceso de resolución de controversias aprobado por el Tribunal, con exclusión del arbitraje; y (b) «parte» incluye al representante legal de una parte fallecida.
Regla 20 — Suspensión del procedimiento a los efectos del RAD 20.—(1) El Tribunal, a instancia de cualquiera de las partes o de oficio, podrá, cuando lo considere oportuno y teniendo en cuenta todas las circunstancias del caso, ordenar que el procedimiento o cualquier cuestión en él contenida se suspenda por el tiempo que el Tribunal considere justo y conveniente y— (a) invitar a las partes a utilizar un proceso de RAD para resolver o determinar el procedimiento o la cuestión; o (b) cuando las partes consientan, remitir el procedimiento o la cuestión a dicho proceso, y podrá, a los efectos de dicha invitación o remisión, invitar a las partes a asistir a una sesión informativa sobre el uso de la mediación, en su caso, según especifique el Tribunal. (2) Cuando las partes decidan utilizar un proceso de RAD, el Tribunal podrá dictar una orden que prorrogue el plazo para el cumplimiento por cualquiera de las partes de cualquier disposición de este Reglamento o de cualquier orden del Tribunal en el procedimiento, y podrá dictar las órdenes adicionales o distintas, o impartir las instrucciones, que el Tribunal considere que facilitarán el uso eficaz de dicho proceso.
Regla 21 — Solicitud de la orden prevista en la regla 20 21. La solicitud de una parte para la orden prevista en la regla 20 se formulará mediante notice of motion (escrito de citación) y, salvo que el Tribunal disponga otra cosa, deberá acompañarse de un affidavit (declaración jurada).
Regla 22 — Plazo para la solicitud prevista en la regla 20 22. Salvo que el Tribunal, por razón especial que deberá constar en su orden, disponga otra cosa, la solicitud de la orden prevista en la regla 20 no podrá formularse con menos de 56 días de antelación a la fecha en que el procedimiento sea señalado por primera vez para la vista.
Rules of the Court of Judicature (Irlanda del Norte) 1980 — Order 71, Parte V: Directiva sobre mediación (insertada por el Anexo 2 del mismo instrumento de 2011; aplica en el plano procesal la Directiva 2008/52/CE. Nota de fiabilidad: véase más arriba, «Fonte».)
Regla 45 — Ámbito de aplicación e interpretación 45.—(1) Esta Parte de este Order se aplica a los litigios transfronterizos mediados sujetos a la Directiva 2008/52/CE del Parlamento Europeo y del Consejo, de 21 de mayo de 2008, sobre ciertos aspectos de la mediación en asuntos civiles y mercantiles. (2) En esta Parte— (a) «Directiva sobre mediación» significa la Directiva 2008/52/CE del Parlamento Europeo y del Consejo, de 21 de mayo de 2008, sobre ciertos aspectos de la mediación en asuntos civiles y mercantiles; (b) «litigio transfronterizo» tiene el significado que le atribuye el artículo 2 de la Directiva sobre mediación; (c) «mediación» tiene el significado que le atribuye el artículo 3, letra a), de la Directiva sobre mediación; (d) «administrador de la mediación» significa una persona que interviene en la gestión administrativa del proceso de mediación; (e) «prueba relativa a la mediación» significa la prueba derivada de un proceso de mediación o relacionada con él; (f) «acuerdo de mediación» significa el contenido de un acuerdo escrito resultante de la mediación de un litigio pertinente; (g) «acuerdo escrito de mediación» significa un acuerdo escrito resultante de la mediación de un litigio pertinente; (h) «orden de ejecutoriedad del acuerdo de mediación» significa una orden dictada conforme a la regla 47, apartado 6; (i) «mediador» tiene el significado que le atribuye el artículo 3, letra b), de la Directiva sobre mediación; y (j) «litigio pertinente» significa un litigio transfronterizo sujeto a la Directiva sobre mediación.
Regla 46 — Atribución de asuntos y ejercicio de las facultades 46. Toda solicitud presentada ante la High Court en virtud de la Directiva sobre mediación se atribuirá a la Queen's Bench Division y las facultades conferidas al Tribunal por dicha Directiva podrán ser ejercidas por un juez en audiencia privada o por un master.
Regla 47 — Órdenes de ejecutoriedad del acuerdo de mediación 47.—(1) Cuando las partes, o una de ellas con el consentimiento explícito de las demás, deseen solicitar que un acuerdo de mediación se declare ejecutorio, las partes o la parte podrán presentar una solicitud mediante originating summons (escrito de demanda). (2) El originating summons previsto en esta regla podrá expedirse sin designar demandado y no será necesaria comparecencia alguna. (3) La solicitud se presentará inaudita parte y deberá acompañarse de un affidavit que adjunte el acuerdo de mediación. (4) Salvo lo dispuesto en el apartado (8), las partes presentarán cualquier prueba del consentimiento explícito a la solicitud prevista en el apartado (1) en el momento de presentar la solicitud. (5) Se notificará copia de la citación, del acuerdo de mediación y, en su caso, de la prueba del consentimiento explícito a todas las partes del acuerdo de mediación que no sean también partes de la solicitud. (6) Sin perjuicio de lo dispuesto en el apartado (7), cuando se presente una solicitud conforme al apartado (1), el Tribunal dictará una orden que declare ejecutorio el acuerdo de mediación. (7) El Tribunal no dictará la orden prevista en el apartado (6) a menos que disponga de prueba de que cada una de las partes del acuerdo de mediación ha prestado su consentimiento explícito a la solicitud de dicha orden. (8) Se presumirá que una parte ha prestado su consentimiento explícito a la solicitud cuando dicho consentimiento conste en el propio acuerdo de mediación, cuando dicha parte sea también parte de la solicitud, o cuando dicha parte haya notificado por escrito al Tribunal su consentimiento a la solicitud. (9) La solicitud prevista en el apartado (1) se tramitará sin vista, salvo que el Tribunal disponga otra cosa. (10)–(12) [Regulan, entre otras cosas, los requisitos relativos a la traducción de los documentos presentados en un idioma distinto del inglés y las obligaciones de notificación de la orden dictada: no ha sido posible verificar con certeza el texto íntegro de estos apartados mediante las fuentes de libre consulta disponibles para esta investigación.]
Regla 48 — Órdenes de ejecutoriedad del acuerdo de mediación: divisa extranjera 48. Cuando una persona solicite la ejecución de una orden de ejecutoriedad de un acuerdo de mediación expresado en divisa extranjera, la solicitud contendrá un certificado del equivalente en libras esterlinas de la suma que quede pendiente en virtud de la orden, al cierre de operaciones del día anterior a la fecha de la solicitud.
Regla 49 — Prueba relativa a la mediación: divulgación o inspección 49.—(1) Cuando una persona solicite la divulgación o inspección de prueba relativa a la mediación que esté bajo el control de un mediador o de un administrador de la mediación, dicha persona presentará una solicitud mediante originating summons. (2) Cuando se presente una solicitud conforme al apartado (1), el mediador o el administrador de la mediación que tenga el control de la prueba relativa a la mediación será designado demandado de la solicitud y se le notificará copia de la citación. (3) La solicitud prevista en el apartado (1) deberá acompañarse de prueba que demuestre que— (a) todas las partes de la mediación consienten en la divulgación o inspección de la prueba relativa a la mediación; (b) la divulgación o inspección de la prueba relativa a la mediación es necesaria por consideraciones de orden público prevalentes, conforme al artículo 7, apartado 1, letra a), de la Directiva sobre mediación; o (c) la divulgación o inspección del acuerdo de mediación es necesaria para aplicar o ejecutar el acuerdo de mediación. (4) Cuando resulte aplicable esta regla, los Orders 24, 38 y 39 se aplicarán en la medida en que sean compatibles con esta regla.
Regla 50 — Prueba relativa a la mediación: testigos y declaraciones 50.—(1) Esta regla se aplica cuando una persona pretenda obtener prueba relativa a la mediación mediante una witness summons (citación de testigo), autorización para el interrogatorio cruzado, una orden para la práctica de una declaración, una letter of request (comisión rogatoria) o una orden de comparecencia de testigo, de un mediador o de un administrador de la mediación que tenga el control de dicha prueba. (2) La solicitud a la que se aplica esta regla deberá acompañarse de prueba que cumpla las mismas condiciones establecidas en la regla 49, apartado 3. (3) Al examinar una solicitud de witness summons, una autorización conforme al Order 38, regla 2, apartado 3, o regla 19, o una orden conforme al Order 39, regla 1, 3 o 4, el Tribunal podrá invitar a cualquier persona, sea o no parte del procedimiento, a presentar alegaciones. (4) Cuando resulte aplicable esta regla, los Orders 24, 38 y 39 se aplicarán en la medida en que sean compatibles con esta regla.