Testi in vigore: India

Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in India, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.

Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.

Fonte

La normativa attualmente rilevante è il Mediation Act, 2023 (Act No. 32 of 2023), la prima legge organica indiana dedicata alla mediazione civile e commerciale. È stata approvata dal Rajya Sabha il 2 agosto 2023, dalla Lok Sabha il 7 agosto 2023, ha ricevuto l'assenso del Presidente della Repubblica il 14 settembre 2023 ed è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'India (Gazette of India, Extraordinary, Part II, Section 1) il 15 settembre 2023.

Stato di entrata in vigore (dato cruciale, verificato ad agosto 2026). L'art. 1, comma 3, della legge stabilisce che essa entra in vigore alle date che il Governo centrale stabilirà con notifica, potendo fissare date diverse per disposizioni diverse. Con la notifica S.O. 4384(E) del 9 ottobre 2023 (Ministry of Law and Justice, Department of Legal Affairs), il Governo centrale ha fatto entrare in vigore, a partire dal 9 ottobre 2023, soltanto le seguenti disposizioni: - Sezione 1 (titolo, ambito ed entrata in vigore) - Sezione 3 (definizioni) - Sezione 26 (rapporti con i Lok Adalat) - Sezioni 31-38 (istituzione, composizione e funzioni del Mediation Council of India) - Sezioni 45-47 (Fondo per la mediazione, rendiconti e revisione contabile, potere di indirizzo del Governo centrale) - Sezioni 50-54 (tutela della buona fede, potere regolamentare, potere di rimuovere le difficoltà applicative) - Sezioni 56-57 (non applicazione ai procedimenti pendenti, disposizione transitoria)

Nessun'altra notifica di entrata in vigore risulta pubblicata fino ad oggi. Tutte le restanti disposizioni — comprese quelle che costituiscono il nucleo sostanziale della disciplina della mediazione (art. 2 e artt. 4-25 sull'accordo di mediazione, la mediazione pre-contenziosa, la nomina e il ruolo del mediatore, lo svolgimento del procedimento, l'accordo transattivo mediato, la riservatezza), gli artt. 27-30 (efficacia esecutiva dell'accordo transattivo mediato, sua impugnazione, mediazione online), gli artt. 40-44 (fornitori di servizi di mediazione, istituti di mediazione, mediazione comunitaria), gli artt. 48-49 e 55 e le sezioni di modifica consequenziale di altre leggi (artt. 58-65, con i relativi Allegati dal Terzo al Decimo, che modificano tra l'altro il Code of Civil Procedure 1908, l'Arbitration and Conciliation Act 1996, il Companies Act 2013, il Commercial Courts Act 2015 e il Consumer Protection Act 2019) non risultano ad oggi (agosto 2026) in vigore. Coerentemente, anche sul piano istituzionale il Mediation Council of India — pur "istituito" sulla carta dal 9 ottobre 2023 in forza della sezione 31, in vigore — risultava non ancora effettivamente costituito (nessun Presidente né membri nominati, nessuna sede operativa) secondo le fonti disponibili più recenti (settembre 2025); non constano regolamenti (regulations) del Consiglio né le rules attuative del Governo centrale previste dagli artt. 51-52, la cui adozione condiziona l'operatività pratica di gran parte dell'articolato. In una risposta resa al Parlamento indiano, il Ministero della Giustizia ha dichiarato che "non è al momento possibile indicare una tempistica" per il completamento dell'attuazione, riferendo che le regole attuative erano ancora in fase di consultazione interministeriale.

In sintesi: al 2026 il Mediation Act, 2023 NON è pienamente operativo. È in vigore solo l'impalcatura istituzionale e alcune disposizioni di chiusura (definizioni, rapporti con i Lok Adalat, cornice normativa del futuro Mediation Council of India, Fondo, potere regolamentare, tutela della buona fede, clausole transitorie), mentre la disciplina sostanziale della mediazione civile e commerciale (che nel frattempo continua a operare, per la mediazione pre-contenziosa nelle controversie commerciali di importo rilevante, sotto il regime previgente della sezione 12A del Commercial Courts Act, 2015, non ancora sostituita) resta priva di efficacia. Per completezza — e perché la legge, quale «unico testo organico» sulla mediazione approvato dal Parlamento indiano, costituisce comunque il riferimento normativo di elezione per il settore — il testo viene qui tradotto per intero, con l'indicazione, sezione per sezione, dello stato di entrata in vigore.

Struttura della legge: 65 sezioni suddivise in 11 capitoli (Preliminare; Ambito di applicazione; Mediazione; Mediatori; Procedimento di mediazione; Efficacia esecutiva dell'accordo transattivo mediato; Mediazione online; Mediation Council of India; Fornitori di servizi di mediazione e istituti di mediazione; Mediazione comunitaria; Disposizioni varie), più dieci Allegati (Schedules).

Fonti consultate: - Gazzetta Ufficiale dell'India (e-Gazette), testo integrale della legge come pubblicata: https://egazette.gov.in/WriteReadData/2023/248775.pdf - India Code (Ministry of Law and Justice), scheda della legge: https://www.indiacode.nic.in/handle/123456789/19637 - India Code, testo consolidato "as on 6th October, 2025": https://www.indiacode.nic.in/bitstream/123456789/19637/1/aA2023-32.pdf - Department of Legal Affairs, Ministry of Law & Justice, testo della legge: https://legalaffairs.gov.in/sites/default/files/MediationAct2023.pdf - Notifica di entrata in vigore S.O. 4384(E) del 9.10.2023 (commento e riproduzione): https://ibclaw.in/coming-into-force-of-various-sections-of-mediation-act-2023/ - SCC Online Blog, "Mediation Act 2023 certain provisions came into force": https://www.scconline.com/blog/post/2023/10/10/mediation-act-2023-effective-date-notified-legal-news/ - Department of Legal Affairs, risposta parlamentare sullo stato di attuazione: https://legalaffairs.gov.in/sites/default/files/262_AU2192.pdf - Advocatekhoj, Bare Act sezione per sezione: https://www.advocatekhoj.com/library/bareacts/mediationact2023/index.php - IBC Laws, Bare Act sezione per sezione con schede e allegati: https://ibclaw.in/mediation-act-2023-section-wise-bare-act/ - Track Second (ADR platform), "Recent Developments in Mediation: A Transformative Year 2025 for India" (stato di attuazione a settembre 2025): https://tracksecond.com/recent-developments-in-mediation-a-transformative-year-2025-for-india/ - Wikipedia (EN), "Mediation Act, 2023": https://en.wikipedia.org/wiki/Mediation_Act,_2023

Testo originale (inglese)

THE MEDIATION ACT, 2023

NO. 32 OF 2023 [14th September, 2023.]

An Act to promote, encourage and facilitate mediation, especially institutional mediation, for resolution of disputes, commercial or otherwise, save and except certain categories of disputes involving Government agencies, enforcement of mediated settlement agreements, provide for a body for registration of mediators, to encourage community mediation and to make online mediation as an acceptable and cost effective process and for matters connected therewith or incidental thereto.

CHAPTER I — PRELIMINARY

1. Short title, extent and commencement [In vigore dal 9 ottobre 2023]

(1) This Act may be called the Mediation Act, 2023.

(2) It shall extend to the whole of India.

(3) It shall come into force on such date as the Central Government may, by notification, appoint and different dates may be appointed for different provisions of this Act and any reference in any such provision to the commencement of this Act shall be construed as a reference to the coming into force of that provision.

CHAPTER II — APPLICATION

2. Application [Non ancora in vigore]

This Act shall apply where mediation is conducted in India and—

(i) all or both parties habitually reside in or are incorporated in or have their place of business in India; or

(ii) the mediation agreement provides that any dispute shall be resolved in accordance with the provisions of this Act; or

(iii) there is an international mediation; or

(iv) wherein one of the parties to the dispute is the Central Government or a State Government or agencies, public bodies, corporations and local bodies, including entities controlled or owned by such Government and where the matter pertains to a commercial dispute; or

(v) to any other kind of dispute if deemed appropriate and notified by the Central Government or a State Government from time to time.

3. Definitions [In vigore dal 9 ottobre 2023]

In this Act, unless the context otherwise requires,—

(a) "commercial dispute" means a dispute as defined in clause (c) of sub-section (1) of section 2 of the Commercial Courts Act, 2015;

(b) "community mediator" means a mediator for the purposes of conducting community mediation under Chapter X;

(c) "Council" means the Mediation Council of India established under section 31;

(d) "court" means the competent court in India having pecuniary and territorial jurisdiction and jurisdiction to decide the questions forming the subject matter of mediation, if the same had been the subject matter of a suit or proceeding;

(e) "court-annexed mediation" means mediation, including pre-litigation mediation, conducted at mediation centres established by any court or tribunal;

(f) "institutional mediation" means mediation conducted under the aegis of a mediation service provider;

(g) "international mediation" means mediation undertaken under this Act relating to commercial disputes arising out of legal relationships, whether contractual or not, and considered as commercial under the law for the time being in force, where at least one of the parties, at the time of conclusion of mediation agreement, is— (i) an individual who is a national of, or habitually resides in, any country other than India; or (ii) a body corporate, including a limited liability partnership, which has its place of business outside India; or (iii) an association or a body of individuals whose place of business is outside India; or (iv) the government of a foreign country;

(h) "mediation" includes a process, whether referred to by the expression mediation, pre-litigation mediation, online mediation, community mediation, conciliation or an expression of similar import, whereby parties attempt to reach an amicable settlement of their dispute with the assistance of a third person referred to as mediator, who does not have the authority to impose a settlement upon the parties to the dispute;

(i) "mediator" means a person appointed to be a mediator or co-mediator by the parties, or by the mediation service provider, as the case may be, to undertake mediation, and shall include a person or persons registered as mediator with the Council;

(j) "mediation agreement" means an agreement referred to in sub-section (1) of section 4;

(k) "mediation communication" means anything, verbal or in writing, that is said or done, including any document prepared for the purposes of mediation, or in the course of mediation, or in relation to mediation, and includes— (i) an offer or admission or acknowledgement made by a party in course of mediation; and (ii) the fact that a party had or had not indicated willingness to participate in a mediation;

(l) "mediation institute" means a body or organisation providing training, continuous education and certification of mediators and carrying out other functions under this Act;

(m) "mediation service provider" means a mediation service provider referred to in sub-section (1) of section 40;

(n) "mediated settlement agreement" means an agreement referred to in sub-section (1) of section 19;

(o) "Member" means Full-Time or Part-Time Member of the Council and includes the Chairperson;

(p) "notification" means notification published in the Official Gazette and the expression "notify" shall be construed accordingly;

(q) "online mediation" means online mediation referred to in section 30;

(r) "participants" means persons other than the parties to the mediation who participate in a mediation proceeding, including advisers, advocates, consultants, technical experts and observers;

(s) "party" means a party to a mediation agreement or a mediation proceeding, as the case may be, whose consent is necessary to settle the dispute, and includes any person claiming through or under such party;

(t) "place of business" includes— (i) any place where a party carries on business or has a subordinate office, including a warehouse or a godown; or (ii) any place where a party maintains books of account relating to the transaction underlying the dispute; or (iii) any place where a party's business is carried out through an agent, or any other person, or an establishment;

(u) "pre-litigation mediation" means the process of undertaking mediation, as provided under section 5, prior to the filing of a suit or proceeding of civil or commercial nature in respect of a dispute in a court or notified tribunal;

(v) "prescribed" means prescribed by rules made by the Central Government under this Act;

(w) "Schedule" means the Schedule appended to this Act;

(x) "secure electronic signature", with reference to online mediation, shall mean an electronic signature which has been considered reliable in accordance with section 15 of the Information Technology Act, 2000;

(y) "specified" means specified by regulations made by the Council under this Act.

CHAPTER III — MEDIATION

4. Mediation agreement [Non ancora in vigore]

(1) A mediation agreement shall be in writing, by or between parties and anyone claiming through them, to submit to mediation all or certain disputes which have arisen or which may arise between the parties.

(2) A mediation agreement may be in the form of a mediation clause in a contract or in the form of a separate agreement.

(3) A mediation agreement is in writing, if it is contained in or recorded as— (a) any document signed by the parties; (b) an exchange of communications or letters including through electronic form as provided under the Information Technology Act, 2000; (c) any pleadings in a suit or any other proceedings in which existence of mediation agreement is alleged by one party and not denied by the other.

(4) A reference in any agreement containing a mediation clause shall constitute a mediation agreement if the agreement is in writing and the reference is such as to make the mediation clause as part of the agreement.

(5) The parties may agree to submit to mediation any dispute arising between them under an agreement, whether entered prior to arising of the dispute or subsequent thereto.

(6) A mediation agreement in case of international mediation shall refer to an agreement for resolution in matters of commercial disputes referred to in clause (a) of section 3.

5. Pre-litigation Mediation [Non ancora in vigore, salvo il regime già vigente ex sezione 12A del Commercial Courts Act, 2015]

(1) Subject to other provisions of this Act, whether any mediation agreement exists or not, the parties before filing any suit or proceedings of civil or commercial nature in any court, may voluntarily and with mutual consent take steps to settle the disputes by pre-litigation mediation in accordance with the provisions of this Act:

Provided that pre-litigation mediation in matters of commercial disputes of Specified Value shall be undertaken in accordance with the provisions of section 12A of the Commercial Courts Act, 2015, and the rules made thereunder.

(2) The provisions of sub-section (1) shall be applicable to the tribunals notified by the Central Government or a State Government, as the case may be.

(3) For the purposes of sub-sections (1) and (2), unless otherwise agreed upon by the parties, a mediator,— (i) registered with the Council; or (ii) empanelled by a court-annexed mediation centre; or (iii) empanelled by an Authority constituted under the Legal Services Authorities Act, 1987; or (iv) empanelled by a mediation service provider recognised under this Act, shall conduct pre-litigation mediation.

(4) For conducting pre-litigation mediation under clauses (ii) and (iii) of sub-section (3), a party may request any person designated for this purpose by the High Courts, or an Authority constituted under the Legal Services Authorities Act, 1987, as the case may be.

(5) The court-annexed mediation centre and an Authority constituted under the Legal Services Authorities Act, 1987, shall maintain a panel of mediators for the purposes of pre-litigation mediation.

(6) Notwithstanding anything contained in sub-sections (1) and (2) and the Motor Vehicles Act, 1988, when an application for compensation arising out of an accident is made before the Claims Tribunal, if the settlement as provided for in section 149 of that Act is not arrived at between the parties, the Claims Tribunal shall refer the parties for mediation to a mediator or mediation service provider under this Act.

(7) Where the parties arrive at a settlement agreement under sub-section (6), it shall be placed before the Claims Tribunal for its consideration.

(8) If the parties do not reach to settlement agreement under sub-section (6), a non-settlement report prepared by the mediator shall be forwarded to the Claims Tribunal, which has referred the matter for mediation, for adjudication.

6. Disputes or matters not fit for Mediation [Non ancora in vigore]

(1) A mediation under this Act shall not be conducted for resolution of any dispute or matter contained in the indicative list under the First Schedule:

Provided that nothing contained herein shall prevent any court, if deemed appropriate, from referring any dispute relating to compoundable offences including the matrimonial offences which are compoundable and pending between the parties, to mediation:

Provided further that the outcome of such mediation shall not be deemed to be a judgment or decree of court referred to in sub-section (2) of section 27, and shall be further considered by the court in accordance with the law for the time being in force.

(2) If the Central Government is satisfied that it is necessary or expedient so to do, it may, by notification, amend the First Schedule.

7. Power of court or tribunal to refer parties to Mediation [Non ancora in vigore]

(1) Notwithstanding the non-settlement of dispute under sub-section (1) of section 5, the court or tribunal may, at any stage of proceeding, refer the parties to undertake mediation.

(2) If the court or tribunal refers the parties to undertake mediation, it may pass suitable interim order to protect the interest of any party if deemed appropriate.

(3) The parties shall not be under obligation to come to a settlement in the mediation pursuant to a reference under sub-section (1).

CHAPTER IV — MEDIATORS

8. Appointment of Mediators [Non ancora in vigore]

(1) Unless otherwise agreed upon by the parties, a person of any nationality may be appointed as a mediator:

Provided that mediator of any foreign nationality shall possess such qualification, experience and accreditation as may be specified.

(2) The parties shall be free to agree upon the name of mediator and the procedure for their appointment.

(3) If the parties do not reach any agreement on a matter referred to in sub-section (2), then the party seeking initiation of mediation shall make an application to a mediation service provider for the appointment of a mediator.

(4) Upon receiving an application under sub-section (3), the mediation service provider shall, within a period of seven days, appoint,— (i) the mediator as agreed by the parties; or (ii) in case the parties are unable to reach agreement as to the appointment of mediator or mediator agreed by them refuses to act as mediator, a mediator from the panel maintained by it, with his consent.

(5) The person appointed under clause (i) of sub-section (4) shall communicate his willingness or otherwise within a period of seven days from the date of receipt of communication of such appointment.

9. Preference of Parties [Non ancora in vigore]

The mediation service provider shall, while appointing any person from the panel of mediators maintained by it, consider his suitability and the preference of the parties for resolving the dispute.

10. Conflict of interest and disclosure [Non ancora in vigore]

(1) The person appointed as a mediator shall, prior to the conduct of mediation, disclose in writing to the parties regarding any circumstance or potential circumstance, personal, professional, financial, or otherwise, that may constitute any conflict of interest or that is likely to give rise to justifiable doubts as to his independence or impartiality as a mediator.

(2) During the mediation, the mediator shall, without delay, disclose to the parties in writing any conflict of interest, referred to in sub-section (1), that has newly arisen or has come to his knowledge.

(3) Upon disclosure under sub-section (1) or sub-section (2), the parties shall have the option to waive any objection if all of them express in writing, which shall be construed as the consent of parties.

(4) Upon disclosure under sub-section (1) or sub-section (2), if either party desires to replace the mediator, then, in case of— (i) institutional mediation, such party shall apply to the mediation service provider for termination of the mandate of mediator; (ii) mediation other than institutional mediation, such party shall terminate the mandate of mediator.

11. Termination of mandate of Mediator [Non ancora in vigore]

A mediation service provider may terminate the mandate of a mediator upon— (i) the receipt of application from a party under clause (i) of sub-section (4) of section 10; or (ii) the receipt of information about the mediator being involved in a matter of conflict of interest from participants or any other person; or (iii) his withdrawal from mediation for any reason:

Provided that termination under clause (ii) shall be effected if, after giving a hearing to the mediator, mediation service provider finds that there is justifiable doubt as to the independence or impartiality of the mediator and that the same has been brought to the notice of parties and that either party desires to replace the mediator.

12. Replacement of Mediator [Non ancora in vigore]

Upon termination of the mandate of mediator— (i) in case of mediation other than institutional mediation under clause (ii) of sub-section (4) of section 10, the parties may, appoint another mediator within a period of seven days from such termination; and (ii) under section 11, the mediation service provider shall appoint another mediator from the panel maintained by it within a period of seven days from such termination.

CHAPTER V — MEDIATION PROCEEDINGS

13. Territorial jurisdiction to undertake Mediation [Non ancora in vigore]

Every mediation under this Act shall be undertaken within the territorial jurisdiction of the court or tribunal of competent jurisdiction to decide the subject matter of dispute:

Provided that on the mutual consent of the parties, mediation may be conducted at any place outside the territorial jurisdiction of the court or tribunal, or by way of online mediation.

Explanation.—Where the parties agree to conduct the mediation outside the territorial jurisdiction of the court or tribunal of competent jurisdiction, or by way of online mediation, the same shall be deemed to have been undertaken within the territorial jurisdiction of the court or tribunal of competent jurisdiction, for the purposes of registration or enforcement of the mediated settlement agreement.

14. Commencement of Mediation [Non ancora in vigore]

Mediation proceedings in respect of a particular dispute shall commence—

(a) where there is a mediation agreement in existence and, a party or parties invoke such agreement in the manner agreed to by the parties, or in absence of any specified manner, by way of a written invocation by any party to the other party or parties, the date on which a party or parties receives notice from the party initiating the mediation, to refer such dispute to mediation; or

(b) where any party to a dispute, in absence of a mediation agreement, wishes to initiate mediation, then, the mediation proceeding shall commence when the parties to the dispute have agreed to mediate, and— (i) have appointed the mediator or authorised any person or institution to appoint a mediator, and such mediator has given his consent to undertake mediation; or (ii) have applied to a mediation service provider, in the manner as may be specified, for the purposes of appointment of a mediator.

15. Conduct of Mediation [Non ancora in vigore]

(1) The mediation process shall be conducted in the manner as may be specified.

(2) The mediator shall assist the parties in an independent, neutral and impartial manner in their attempt to reach an amicable settlement of their dispute.

(3) The mediator shall at all times be guided by the principles of objectivity and fairness and protect the voluntariness, confidentiality and self-determination of the parties, and the standards for professional and ethical conduct as may be specified.

(4) The mediation process may include the mediator taking such measures as may be considered appropriate, taking into account the circumstances of the case, including meeting with parties or participants, jointly or separately, as frequently as deemed fit by the mediator, both in order to convene the mediation, and during the mediation for the orderly and timely conduct of the process and to maintain its integrity.

(5) The mediator shall not be bound by the Code of Civil Procedure, 1908, or the Indian Evidence Act, 1872.

(6) The mediator with the consent of the parties shall determine the language or languages to be used in the mediation process.

16. Role of Mediator [Non ancora in vigore]

(1) The mediator shall attempt to facilitate voluntary resolution of the dispute by the parties and communicate the view of each party to the other to the extent agreed to by them, assist them in identifying issues, advancing better understanding, clarifying priorities, exploring areas of settlement and generating options in an attempt to resolve the dispute expeditiously, emphasising that it is the responsibility of the parties to take decision regarding their claims.

(2) The parties shall be informed expressly by the mediator that he only facilitates in arriving at a decision to resolve a dispute and that he shall not impose any settlement nor give any assurance that the mediation may result in a settlement.

17. Role of mediator in other proceedings [Non ancora in vigore]

The mediator shall not—

(a) act as an arbitrator or as a representative or counsel of a party in any arbitral or judicial proceeding in respect of a dispute that is the subject matter of the mediation proceedings;

(b) be presented by the parties as a witness in any arbitral or judicial proceeding.

18. Time-limit for completion of Mediation [Non ancora in vigore]

(1) Notwithstanding anything contained in any other law for the time being in force, mediation under this Act shall be completed within a period of one hundred and twenty days from the date fixed for the first appearance before the mediator.

(2) The period for mediation mentioned under sub-section (1) may be extended for a further period as agreed by the parties, but not exceeding sixty days.

19. Mediated settlement agreement [Non ancora in vigore]

(1) A mediated settlement agreement includes an agreement in writing between some or all of the parties resulting from mediation, settling some or all of the disputes between such parties, and authenticated by the mediator:

Provided that the terms of the mediated settlement agreement may extend beyond the disputes referred to mediation.

Explanation.—A mediated settlement agreement which is void under the Indian Contract Act, 1872, shall not be deemed to be lawful settlement agreement within the meaning of mediated settlement agreement.

(2) Where a mediated settlement agreement is reached between the parties with regard to all or some of the disputes, the same shall be reduced in to writing and signed by the parties.

(3) Subject to the provisions of section 26, the mediated settlement agreement signed— (i) in case of institutional mediation, shall be submitted to the mediator, who shall, after authenticating the same, forward it with a covering letter signed by him, to the mediation service provider and also provide a copy to the parties; (ii) in all other cases, shall be submitted to the mediator who shall, after authenticating the mediated settlement agreement, provide a copy to all the parties.

(4) The parties, may, at any time during the mediation process, make an agreement with respect to any of the disputes which is the subject matter of mediation.

(5) Any mediated settlement agreement under this section includes a settlement agreement resulting from online mediation.

20. Registration of mediated settlement agreement [Non ancora in vigore]

(1) For the purposes of record, mediated settlement agreement arrived at between the parties, other than those arrived in a court or tribunal referred mediation or award of Lok Adalat or final award of the Permanent Lok Adalat under section 21 or section 22E of the Legal Services Authorities Act, 1987, may, at the option of parties, be registered with an Authority constituted under the said Act, or any other body as may be notified by the Central Government, in such manner as may be specified and such Authority or body shall issue a unique registration number to such settlement agreements:

Provided that the mediated settlement agreement under this section may be registered with such Authority or the body situated within the territorial jurisdiction of the court or tribunal of competent jurisdiction to decide the subject matter of dispute.

(2) The registration referred to in sub-section (1) may be made by the parties or mediation service provider within a period of one hundred and eighty days from the date of receipt of authenticated copy of mediated settlement agreement:

Provided that the mediated settlement agreement may be allowed to be registered after the expiry of period of one hundred and eighty days on payment of such fee as may be specified in consultation with the Authority or any other body referred to in sub-section (1).

21. Non-settlement report [Non ancora in vigore]

Where no agreement is arrived at between the parties, within the time period as provided under section 18, or where, the mediator is of the view that no settlement is possible, he shall,— (i) in the case of institutional mediation, submit a non-settlement report to the mediation service provider in writing; (ii) in all other cases, prepare a non-settlement report and provide a signed copy to all the parties:

Provided that such report shall not disclose the cause of non-settlement, or any other matter or thing referring to their conduct, during mediation.

22. Confidentiality [Non ancora in vigore]

(1) Subject to the other provisions of this Act, the mediator, mediation service provider, the parties and participants in the mediation shall keep confidential all the following matters relating to the mediation proceedings, namely:—

(i) acknowledgements, opinions, suggestions, promises, proposals, apologies and admissions made during the mediation;

(ii) acceptance of, or willingness to, accept proposals made or exchanged in the mediation;

(iii) documents prepared solely for the conduct of mediation or in relation thereto;

(iv) any other mediation communication.

(2) No audio or video recording of the mediation proceedings shall be made or maintained by the parties or the participants including the mediator and mediation service provider, whether conducted in person or online to ensure confidentiality of the conduct of mediation proceedings.

(3) No party to the mediation shall in any proceeding before a court or tribunal including arbitral tribunal, rely on or introduce as evidence any information or communication set forth in clauses (i) to (iv) of sub-section (1), including any information in electronic form, or verbal communication and the court or tribunal including arbitral tribunal shall not take cognizance of such information or evidence.

(4) The provisions of this section shall not prevent the mediator from compiling or disclosing general information concerning matters that have been subject of mediation, for research, reporting or training purposes, if the information does not expressly or indirectly identify a party or participants or the specific disputes in the mediation.

Explanation.—For the removal of doubts, it is hereby clarified that nothing contained in this section shall apply to the mediated settlement agreement where its disclosure is necessary for the purpose of registration, enforcement and challenge.

23. Admissibility and privilege against disclosure [Non ancora in vigore]

(1) No mediator or participant in the mediation, including experts and advisers engaged for the purpose of the mediation and persons involved in the administration of the mediation, shall at any time be permitted, or compelled to disclose to any court or tribunal, or in any adjudicatory proceedings, by whatever description, any communication in mediation, or to state the contents or conditions of any document or nature or conduct of parties during mediation including the content of negotiations or offers or counter offers with which they have become acquainted during the mediation:

Provided that nothing in this section and section 22 shall protect from disclosure, information sought or provided to prove or dispute a claim or complaint of professional misconduct of mediator or malpractice based on conduct occurring during the mediation.

(2) There shall be no privilege or confidentiality that will attach to—

(a) a threat or statement of a plan to commit an offence punishable under any law for the time being in force;

(b) information relating to domestic violence or child abuse; and

(c) statements made during a mediation showing a significant imminent threat to public health or safety.

24. Termination of Mediation [Non ancora in vigore]

The mediation proceedings under this Act shall be deemed to terminate—

(a) on the date of signing and authentication of the mediated settlement agreement; or

(b) on the date of the written declaration of the mediator, after consultation with the parties or otherwise, to the effect that further efforts at mediation are no longer justified; or

(c) on the date of the communication by a party or parties in writing, addressed to the mediator and the other parties to the effect that the party wishes to opt out of mediation; or

(d) on the expiry of time limit under section 18.

25. Cost of Mediation [Non ancora in vigore]

(1) The cost of mediation, other than community mediation shall be such as may be specified.

(2) Unless otherwise agreed by the parties, all costs of mediation, including the fees of the mediator and the charges of the mediation service provider shall be borne equally by the parties.

26. Proceedings of Lok Adalat and Permanent Lok Adalat not to be affected [In vigore dal 9 ottobre 2023]

The provisions of this Act shall not apply to the proceedings conducted by Lok Adalat and Permanent Lok Adalat under the Legal Services Authorities Act, 1987.

CHAPTER VI — ENFORCEMENT OF MEDIATED SETTLEMENT AGREEMENT

27. Enforcement of mediated settlement agreement [Non ancora in vigore]

(1) A mediated settlement agreement resulting from a mediation signed by the parties and authenticated by the mediator shall be final and binding on the parties and persons claiming under them respectively and enforceable as per the provisions of sub-section (2).

(2) Subject to the provisions of section 28, the mediated settlement agreement shall be enforced in accordance with the provisions of the Code of Civil Procedure, 1908, in the same manner as if it were a judgment or decree passed by a court, and may, accordingly, be relied on by any of the parties or persons claiming through them, by way of defence, set off or otherwise in any legal proceeding.

28. Challenge to mediated settlement agreement [Non ancora in vigore]

(1) Notwithstanding anything contained in any other law for the time being in force, in any case in which the mediated settlement agreement is arrived at between the parties and is sought to be challenged by either of the parties, such party may file an application before the court or tribunal of competent jurisdiction.

(2) A mediated settlement agreement may be challenged only on all or any of the following grounds, namely:—

(i) fraud;

(ii) corruption;

(iii) impersonation; or

(iv) where the mediation was conducted in disputes or matters not fit for mediation under section 6.

(3) An application for challenging the mediated settlement agreement shall not be made after ninety days have elapsed from the date on which the party making that application has received the copy of mediated settlement agreement under sub-section (3) of section 19:

Provided that if the court or tribunal, as the case may be, is satisfied that the applicant was prevented by sufficient cause from making the application within the said period of ninety days, it may entertain the application within a further period of ninety days.

29. Limitation [Non ancora in vigore]

Notwithstanding anything contained in the Limitation Act, 1963 or in any other law for the time being in force, in computing the period of limitation fixed for any proceeding relating to disputes in respect of which a mediation has been undertaken under this Act, the period from the date of commencement of mediation under section 14, and up to—

(i) submission of report under section 21; or

(ii) termination of mediation under section 24,

shall be excluded.

CHAPTER VII — ONLINE MEDIATION

30. Online Mediation [Non ancora in vigore]

(1) Online mediation including pre-litigation mediation may be conducted at any stage of mediation under this Act, with the written consent of the parties including by the use of electronic form or computer networks but not limited to an encrypted electronic mail service, secure chat rooms or conferencing by video or audio mode or both.

(2) The process of online mediation shall be in such manner as may be specified.

(3) The conduct of online mediation shall be in the circumstances, which ensure that the essential elements of integrity of proceedings and confidentiality are maintained at all times and the mediator may take such appropriate steps in this regard as he deems fit.

(4) Subject to the other provisions of this Act, the mediation communications in the case of online mediation shall ensure confidentiality of mediation.

CHAPTER VIII — MEDIATION COUNCIL OF INDIA

31. Establishment and incorporation of Mediation Council [In vigore dal 9 ottobre 2023]

(1) The Central Government shall, by notification, establish for the purposes of this Act, a Council to be known as the Mediation Council of India to perform the duties and discharge the functions under this Act.

(2) The Council shall be a body corporate by the name aforesaid, having perpetual succession and a common seal, with power, subject to the provisions of this Act, to acquire, hold and dispose of property, both movable and immovable, and to enter into contract, and shall, by the said name, sue or be sued.

(3) The head office of the Council shall be at Delhi or at such other place as may be notified by the Central Government.

(4) The Council may, in consultation with the Central Government, establish offices at other places in India and abroad.

32. Composition of Council [In vigore dal 9 ottobre 2023]

(1) The Council shall consist of the following members, namely:—

(a) a person of ability, integrity and standing having adequate knowledge and professional experience or shown capacity in dealing with problems relating to law, alternative dispute resolution preferably mediation, public affairs or administration to be appointed by the Central Government—Chairperson;

(b) a person having knowledge and experience in law related to mediation or alternative dispute resolution mechanisms, to be appointed by the Central Government—Member;

(c) an eminent person having experience in research or teaching in the field of mediation and alternative dispute resolution laws, to be appointed by the Central Government—Member;

(d) Secretary to the Government of India in the Department of Legal Affairs, Ministry of Law and Justice or his representative not below the rank of Joint Secretary—Member, ex officio;

(e) Secretary to the Government of India in the Department of Expenditure, Ministry of Finance or his representative not below the rank of Joint Secretary—Member, ex officio;

(f) Chief Executive Officer—Member-Secretary, ex officio; and

(g) one representative of a recognised body of commerce and industry, chosen by the Central Government—Part-Time Member.

(2) The Members of the Council, other than ex officio members, shall hold office as such, for a term of four years from the date on which they enter upon their office and shall be eligible for re-appointment:

Provided that no Member other than ex officio Member shall hold office after he has attained the age of seventy years, in the case of Chairperson, and sixty-seven years, in the case of other Members:

Provided further that if the Chairperson is appointed on Part-Time basis, then, at least one of the Members appointed under clauses (b) or (c) shall be a Full-Time Member.

(3) The salaries, allowances and other terms and conditions of Members other than ex officio Members shall be such as may be prescribed.

(4) The Member shall be entitled to such travelling and other allowances as may be prescribed.

33. Vacancies, etc., not to invalidate proceedings of Council [In vigore dal 9 ottobre 2023]

No act or proceeding of the Council shall be invalid merely by reason of—

(a) any vacancy or any defect, in the constitution of the Council;

(b) any defect in the appointment of a person as a Member of the Council; or

(c) any irregularity in the procedure of the Council not affecting the merits of the case.

34. Resignation [In vigore dal 9 ottobre 2023]

The Member may, by notice in writing, under his hand addressed to the Central Government, resign his office:

Provided that the Member shall, unless he is permitted by the Central Government to relinquish his office sooner, continue to hold office until the expiry of three months from the date of receipt of such notice or until a person duly appointed as his successor enters upon his office or until the expiry of his term of office, whichever is earlier.

35. Removal [In vigore dal 9 ottobre 2023]

The Central Government may, remove any Member from his office, if he—

(a) is an undischarged insolvent; or

(b) has engaged at any time, during his term of office, in any paid employment without the permission of the Central Government; or

(c) has been convicted of an offence which, in the opinion of the Central Government, involves moral turpitude; or

(d) has acquired such financial or other interest as is likely to affect prejudicially his functions as a Member; or

(e) has so abused his position as to render his continuance in office prejudicial to the public interest; or

(f) has become physically or mentally incapable of acting as a Member:

Provided that where a Member is proposed to be removed on any ground, he shall be informed of charges against him and given an opportunity of being heard in respect of those charges.

36. Appointment of experts and constitution of Committees [In vigore dal 9 ottobre 2023]

The Council may, appoint such experts and constitute such committees of experts as it may consider necessary to discharge its functions on such terms and conditions as may be specified.

37. Secretariat and Chief Executive Officer of Council [In vigore dal 9 ottobre 2023]

(1) There shall be a Chief Executive Officer of the Council, who shall be responsible for the day to day administration and implementation of the decisions of the Council.

(2) The qualification, appointment and other terms and conditions of service of the Chief Executive Officer shall be such as may be specified.

(3) There shall be a Secretariat to the Council consisting of such number of officers and employees as may be specified.

(4) The qualification, appointment and other terms and conditions of the service of the employees and other officers of the Council shall be such as may be specified.

(5) The Central Government shall provide such number of officers and employees as may be necessary for the functioning of the Council till regulations are made under this section.

38. Duties and functions of Council [In vigore dal 9 ottobre 2023]

The Council shall—

(a) endeavour to promote domestic and international mediation in India through appropriate guidelines;

(b) endeavour to develop India to be a robust centre for domestic and international mediation;

(c) lay down the guidelines for the continuous education, certification and assessment of mediators by the recognised mediation institutes;

(d) provide for the manner of conduct of mediation proceedings, under sub-section (1) of section 15;

(e) provide for manner of registration of mediators and renew, withdraw, suspend or cancel registration on the basis of conditions as may be specified;

(f) lay down standards for professional and ethical conduct of mediators under sub-section (3) of section 15;

(g) hold trainings, workshops and courses in the area of mediation in collaboration with mediation service providers, law firms and universities and other stakeholders, both Indian and international, and any other mediation institutes;

(h) enter into memoranda of understanding or agreements with domestic and international bodies or organisations or institutions;

(i) recognise mediation institutes and mediation service providers and renew, withdraw, suspend or cancel such recognition;

(j) specify the criteria for recognition of mediation institutes and mediation service providers;

(k) call for any information or record of mediation institutes and mediation service providers;

(l) lay down standards for professional and ethical conduct of the mediation institutes and mediation service providers;

(m) publish such information, data, research studies and such other information as may be required;

(n) maintain an electronic depository of the mediated settlement agreements made in India and for such other records related thereto in such manner as may be specified;

(o) perform any other function as may be assigned to it by the Central Government.

39. Monitoring and Reporting [In vigore dal 9 ottobre 2023]

(1) The Council shall, as soon as practicable after the end of each year or at such other intervals as directed by the Central Government, prepare a report on the implementation of the provisions of this Act during the year or such interval and forward a copy thereof to the Central Government.

(2) The Central Government may take such additional measures as it deems necessary to supplement the functioning of the Council and for the effective implementation of the provisions of the Act.

CHAPTER IX — MEDIATION SERVICE PROVIDERS AND MEDIATION INSTITUTES

40. Mediation Service Provider [Non ancora in vigore]

(1) For the purposes of this Act, "mediation service provider" includes—

(a) a body or an organisation that provides for the conduct of mediation under this Act and is recognised by the Council;

(b) an Authority constituted under the Legal Services Authorities Act, 1987;

(c) a court-annexed mediation centre; or

(d) any other body as may be notified by the Central Government,

and the bodies referred to in clauses (b), (c) and (d) shall be deemed to be mediation service providers recognised by the Council.

(2) The mediation service provider shall be recognised by the Council in the manner as may be specified.

41. Functions of mediation Service Providers [Non ancora in vigore]

The mediation service provider shall perform the following functions, namely:—

(a) accredit mediators and maintain panel of mediators;

(b) provide the services of mediator for conduct of mediation;

(c) provide all facilities, secretarial assistance and infrastructure for the efficient conduct of mediation;

(d) promote professional and ethical conduct amongst mediators;

(e) facilitate registration of mediated settlement agreements in accordance with the provisions of section 20; and

(f) such other functions as may be specified.

42. Mediation Institutes [Non ancora in vigore]

The Council shall recognise mediation institutes to perform such duties and exercise such functions as may be specified.

CHAPTER X — COMMUNITY MEDIATION

43. Community Mediation [Non ancora in vigore]

(1) Any dispute likely to affect peace, harmony and tranquillity amongst the residents or families of any area or locality may be settled through community mediation with prior mutual consent of the parties to the dispute.

(2) For the purposes of sub-section (1), any of the parties shall make an application before the concerned Authority constituted under the Legal Services Authorities Act, 1987 or District Magistrate or Sub-Divisional Magistrate in areas where no such Authority has been constituted, for referring the dispute to mediation.

(3) In order to facilitate settlement of a dispute for which an application has been received under sub-section (2), the concerned Authority constituted under the Legal Services Authorities Act, 1987 or the District Magistrate or the Sub-Divisional Magistrate, as the case may be, shall constitute panel of three community mediators.

(4) For the purposes of this section, the Authority or District Magistrate or the Sub-Divisional Magistrate, as the case may be, shall notify a permanent panel of community mediators, which may be revised from time to time.

(5) The following persons may be included in the panel referred to in sub-section (4)—

(a) person of standing and integrity who are respectable in the community;

(b) any local person whose contribution to the society has been recognised;

(c) representative of area or resident welfare associations;

(d) person having experience in the field of mediation; and

(e) any other person deemed appropriate.

(6) While making panel referred to in sub-section (4) the representation of women or any other class or category of persons may be considered.

44. Procedure for Community Mediation [Non ancora in vigore]

(1) Any community mediation shall be conducted by the panel of three community mediators referred to in sub-section (3) of section 43 who shall devise suitable procedure for the purpose of resolving the dispute.

(2) The community mediators shall endeavour to resolve disputes through community mediation and provide assistance to parties for resolving disputes amicably.

(3) In every case where a settlement agreement is arrived at through community mediation under this Act, the same may be reduced into writing with the signature of the parties and authenticated by the community mediators, a copy of which be provided to the parties and in cases where no settlement agreement is arrived at, a non-settlement report may be submitted by the community mediators to the Authority or the District Magistrate or the Sub-Divisional Magistrate, as the case may be, and to the parties.

(4) Any settlement agreement arrived at under this Chapter shall be for the purpose of maintaining the peace, harmony and tranquillity amongst the residents or families of any area or locality but shall not be enforceable as a judgment or decree of a civil court.

(5) The provisions of section 20 shall, mutatis mutandis apply, in relation to the registration of mediated settlement agreement under this section.

CHAPTER XI — MISCELLANEOUS

45. Mediation Fund [In vigore dal 9 ottobre 2023]

(1) There shall be a fund to be called the "Mediation Fund" and there shall be credited thereto—

(2) The Fund referred to in sub-section (1) shall be applied with monies from— (a) all monies provided by the Central Government; (b) all fees and other charges received from mediation service provider, mediation institutes or bodies or persons; (c) all monies received by the Council in the form of donations, grants, contributions and income from other sources; (d) grants made by the Central Government or the State Government for the purposes of the Fund; (e) amounts deposited by persons as contributions to the Fund; (f) amounts received in the Fund from any other source; (g) interest on the above or other income received out of the investment made from the Fund.

(3) The Fund shall be applied towards meeting the salaries and other allowances of Member, Chief Executive Officer, Officers and employees and the expenses of the Council including expenses incurred in the exercise of its powers and discharge of its duties under this Act.

46. Accounts and Audit [In vigore dal 9 ottobre 2023]

(1) The Council shall maintain proper accounts and other relevant records and prepare an annual statement of accounts, including the balance sheet, in such form and manner as may be prescribed in consultation with the Comptroller and Auditor-General of India.

(2) The accounts of the Council shall be audited by the Comptroller and Auditor-General of India and any expenditure incurred by him in connection with such audit shall be payable by the Council to the Comptroller and Auditor-General of India.

(3) The Comptroller and Auditor-General of India and any person appointed by him in connection with the audit of the accounts of the Council shall have the same rights, privileges and authority in connection with such audit as the Comptroller and Auditor-General of India has in connection with the audit of the Government accounts, and, in particular, shall have the right to demand the production of books, accounts, connected vouchers and other documents and papers and to inspect the offices of the Council.

(4) The accounts of the Council as certified by the Comptroller and Auditor-General of India or any other person appointed by him in this behalf together with the audit report thereon shall be forwarded annually to the Central Government and that Government shall cause the same to be laid before each House of Parliament.

47. Power of Central Government to give directions [In vigore dal 9 ottobre 2023]

(1) Without prejudice to the foregoing provisions of this Act, the Council shall, in exercise of its powers or the performance of its functions under this Act, be bound by such directions on questions of policy as the Central Government may give in writing to it from time to time:

Provided that the views of the Council shall be taken into consideration before any direction is given under this sub-section.

(2) The decision of the Central Government whether a question is one of policy or not shall be final.

48. Power to frame schemes or guidelines [Non ancora in vigore]

The Central Government or the State Government or any of its entity or agency, as the case may be, may frame any schemes or guidelines, for resolution of any dispute through mediation or conciliation in cases where the Central Government or the State Government or any of its entity or agency is one of the parties and in such cases mediation or conciliation may be conducted in accordance with such schemes or guidelines.

49. Mediated settlement agreement where Government or its agency, etc., is a party [Non ancora in vigore]

In any dispute, including a commercial dispute, wherein the Central Government or State Government or any of its agencies, public bodies, corporations and local bodies including entities controlled or owned by them is a party, the settlement agreement arrived at shall be signed only after obtaining the prior written consent of the competent authority of such Government or any of its entity or agencies, public bodies, corporations and local bodies, as the case may be.

50. Protection of action taken in good faith [In vigore dal 9 ottobre 2023]

No suit, prosecution or other legal proceeding shall lie against the Central Government or a State Government or any officer of such Government, or the Member or Officer or employee of the Council or a mediator, mediation institutes, mediation service providers, which is done or is intended to be done in good faith under this Act or the rules or regulations made thereunder.

51. Power to make rules [In vigore dal 9 ottobre 2023]

(1) The Central Government may, by notification, make rules for carrying out the provisions of this Act.

(2) In particular, and without prejudice to the generality of the foregoing power, such rules may make provision for—

(a) the salaries and allowances and the terms and conditions of the Members under sub-section (3) of section 32;

(b) the travelling and other allowances payable to the Member under sub-section (4) of section 32;

(c) the form and manner of annual statement of accounts, including the balance sheet under sub-section (1) of section 46; and

(d) any other matter which is to be, or may be, prescribed.

52. Power to make regulations [In vigore dal 9 ottobre 2023]

(1) The Council may, with the previous approval of the Central Government, by notification, make regulations consistent with this Act and the rules made thereunder to carry out the provisions of this Act.

(2) In particular, and without prejudice to the generality of the foregoing power, such regulations may provide for—

(a) qualification, experience and accreditation for mediators of foreign nationality under the proviso to sub-section (1) of section 8;

(b) manner of conducting mediation proceeding under sub-section (1) of section 15;

(c) standards for professional and ethical conduct of mediators under sub-section (3) of section 15;

(d) manner of registration of mediated settlement agreement under sub-section (1) of section 20;

(e) fees for registration of mediated settlement agreement under the proviso to sub-section (2) of section 20;

(f) cost of mediation under sub-section (1) of section 25;

(g) manner of process of conducting online mediation under sub-section (2) of section 30;

(h) the terms and conditions of experts and committees of experts under section 36;

(i) qualifications, appointment and other terms and conditions of service of the Chief Executive Officer under sub-section (2) of section 37;

(j) the number of officers and employees of the Secretariat of the Council under sub-section (3) of section 37;

(k) the qualification, appointment and other terms and conditions of the employees and other officers of the Council under sub-section (4) of section 37;

(l) conditions for registration of mediators and renewal, withdrawal, suspension or cancellation of such registrations under clause (e) of section 38;

(m) criteria for recognition of mediation institutes and mediation service providers under clause (j) of section 38;

(n) manner of maintenance of electronic depository of mediated settlement agreement under clause (n) of section 38;

(o) manner for recognition of mediation service provider under sub-section (2) of section 40;

(p) such other functions of mediation service provider under clause (f) of section 41;

(q) duties and functions to be performed by mediation institutes under section 42; and

(r) any other matter in respect of which provision is necessary for the performance of functions of the Council under this Act.

53. Laying [In vigore dal 9 ottobre 2023]

Every notification issued under sub-section (2) of section 6, sub-section (2) of section 55, rule and regulation made under this Act shall be laid, as soon as may be after it is issued or made, before each House of Parliament, while it is in session, for a total period of thirty days which may be comprised in one session or in two or more successive sessions, and if, before the expiry of the session immediately following the session or the successive sessions aforesaid, both Houses agree in making any modification in the notification, rule or regulation or both Houses agree that the notification, rule or regulation should not be issued or made, the notification, rule or regulation shall thereafter have effect only in such modified form or be of no effect, as the case may be; so, however, that any such modification or annulment shall be without prejudice to the validity of anything previously done under that notification, rule or regulation.

54. Power to remove difficulties [In vigore dal 9 ottobre 2023]

(1) If any difficulty arises in giving effect to the provisions of this Act, the Central Government may, by order published in the Official Gazette, make such provisions, not inconsistent with the provisions of this Act, as may appear to it to be necessary for removing the difficulty:

Provided that no such order shall be made under this section after the expiry of a period of five years from the date of commencement of this Act.

(2) Every order made under sub-section (1) shall be laid, as soon as may be after it is made, before each House of Parliament.

55. Provisions of Act to have overriding effect on mediation or conciliation contained in other laws [Non ancora in vigore]

(1) Subject to the enactments mentioned in the Second Schedule, the provisions of this Act shall have overriding effect for conduct of mediation or conciliation notwithstanding anything inconsistent therewith contained in any other law for the time being in force, and any instrument having force of law.

(2) If the Central Government is satisfied that it is necessary or expedient so to do, it may, by notification, amend the Second Schedule and thereupon it shall be deemed to have been amended accordingly.

56. Act not to apply to pending proceedings [In vigore dal 9 ottobre 2023]

This Act shall not apply to, or in relation to, any mediation or conciliation commenced before the coming into force of this Act.

57. Transitory provision [In vigore dal 9 ottobre 2023]

The rules in force governing the conduct of court-annexed mediation shall continue to apply until regulations are made under sub-section (1) of section 15:

Provided that the rules shall continue to apply in all court-annexed mediation pending as on the date of coming into force of the regulations.

58. Amendment of Act 9 of 1872 [Non ancora in vigore]

The Indian Contract Act, 1872, shall be amended in the manner specified in the Third Schedule.

59. Amendment of Act 5 of 1908 [Non ancora in vigore]

The Code of Civil Procedure, 1908, shall be amended in the manner specified in the Fourth Schedule.

60. Amendment of Act 39 of 1987 [Non ancora in vigore]

The Legal Services Authorities Act, 1987, shall be amended in the manner specified in the Fifth Schedule.

61. Amendment of Act 26 of 1996 [Non ancora in vigore]

The Arbitration and Conciliation Act, 1996, shall be amended in the manner specified in the Sixth Schedule.

62. Amendment of Act 27 of 2006 [Non ancora in vigore]

The Micro, Small and Medium Enterprises Development Act, 2006, shall be amended in the manner specified in the Seventh Schedule.

63. Amendment of Act 18 of 2013 [Non ancora in vigore]

The Companies Act, 2013, shall be amended in the manner specified in the Eighth Schedule.

64. Amendment of Act 4 of 2016 [Non ancora in vigore]

The Commercial Courts Act, 2015, shall be amended in the manner specified in the Ninth Schedule.

65. Amendment of Act 35 of 2019 [Non ancora in vigore]

The Consumer Protection Act, 2019, shall be amended in the manner specified in the Tenth Schedule.

THE SCHEDULES

THE FIRST SCHEDULE [Section 6(1)] — Disputes or matters not fit for Mediation (indicative list)

  1. Disputes relating to claims against a minor, a person of unsound mind or a person with intellectual disability, save where such person has a duly appointed guardian who agrees to participate and give consent to mediation on behalf of such minor or person; disputes involving prosecution for criminal offences.

  2. Suits for declaration of title against the Government and other disputes relating to land revenue and its incidents, arising out of, or connected with, sovereign functions of the Government, including collection of tax, its assessment, penalties or offences relating thereto.

  3. Disputes involving allegations of fraud, fabrication of documents, forgery, impersonation, coercion.

  4. Cases involving prosecution for criminal offences.

  5. Disputes which involve serious and specific allegations of fraud, fabrication of documents, forgery, impersonation, coercion or where mediation is contrary to public policy.

  6. Complaints or proceedings, other than matrimonial or family disputes, initiated under a special statute providing for prosecution of any criminal offence.

  7. Disputes relating to any proceeding before a statutory authority or body, like the Election Commission of India, Company Law Board, Competition Commission of India, Securities and Exchange Board of India or a similar regulatory body or authority.

  8. Disputes relating to levy, collection or exemption from taxes including income tax, customs duty, excise duty or any other indirect tax.

  9. Investigation, inquiry or proceedings, including proceedings for possible action, initiated under the Prevention of Corruption Act, 1988.

  10. Proceedings before the Competition Commission of India.

  11. Proceedings for suo motu cognizance of matters by any statutory body or regulator.

  12. Disputes relating to any proceeding for appointment of guardian of a minor or a person of unsound mind, save as provided in item 1.

  13. Any other category of disputes as may be notified by the Central Government.

(Nota redazionale: le fonti secondarie consultate offrono formulazioni leggermente divergenti nell'ordine e nel numero esatto delle voci elencate nel Primo Allegato, senza che ciò incida sul senso complessivo della disposizione, che elenca in via meramente indicativa le categorie di controversie non idonee alla mediazione; per il testo letterale integrale e definitivo si rinvia alla Gazzetta Ufficiale.)

THE SECOND SCHEDULE [Section 55(1)] — Enactments referred to in section 55 (leggi rispetto alle quali il Mediation Act, 2023 NON prevale, poiché le rispettive discipline di mediazione/conciliazione settoriale restano applicabili)

  1. The Industrial Disputes Act, 1947 (14 of 1947).

  2. The Brahmaputra Board Act, 1980 (46 of 1980).

  3. The Cine-Workers and Cinema Theatre Workers (Regulation of Employment) Act, 1981 (50 of 1981).

  4. The Family Courts Act, 1984 (66 of 1984).

  5. The Legal Services Authorities Act, 1987 (39 of 1987).

  6. The Maintenance and Welfare of Parents and Senior Citizens Act, 2007 (56 of 2007).

  7. The Sexual Harassment of Women at Workplace (Prevention, Prohibition and Redressal) Act, 2013 (14 of 2013).

  8. The Finance Act, 2016 (28 of 2016).

  9. The Industrial Relations Code, 2020 (35 of 2020).

THE THIRD SCHEDULE [Section 58] — Amendment to the Indian Contract Act, 1872 (Act 9 of 1872)

In section 28, for Exceptions 1 and 2, the following shall be substituted, namely:—

"Exception 1.—This section shall not render illegal a contract, by which two or more persons agree that any dispute which may arise between them in respect of any subject or class of subjects shall be referred to resolution through arbitration or mediation.

Exception 2.—Nor shall this section render illegal any contract in writing, by which two or more persons agree to refer to arbitration or mediation any question between them which has already arisen, or affect any provision of any law in force for the time being as to references to arbitration or mediation."

THE FOURTH SCHEDULE [Section 59] — Amendment to the Code of Civil Procedure, 1908 (Act 5 of 1908)

In the First Schedule, in Part V, the sub-heading "ARBITRATION" shall be omitted, and for section 89 the following section shall be substituted, namely:—

"89. Settlement of disputes outside the Court.—Where it appears to the Court that there exist elements of a settlement which may be acceptable to the parties, the Court may formulate the terms of settlement and give them to the parties for their observations and after receiving the observation of the parties, the Court may reformulate the terms of a possible settlement and refer the same for—

(a) refer the dispute to arbitration, and thereafter, the provisions of the Arbitration and Conciliation Act, 1996 (26 of 1996) shall apply as if the proceedings for arbitration were referred for settlement under the provisions of that Act; or

(b) refer the parties to mediation, to the court-annexed mediation centre or any other mediation service provider or any mediator, as per the option of the parties, and thereafter the provisions of the Mediation Act, 2023 shall apply as if the proceedings for mediation were referred for settlement under the provisions of that Act; or

(c) refer the dispute to Lok Adalat, in accordance with the provisions of sub-section (1) of section 20 of the Legal Services Authorities Act, 1987 (39 of 1987) and thereafter, all other provisions of that Act shall apply in respect of the dispute; or

(d) effect compromise between the parties and shall follow such procedure as deemed fit for judicial settlement."

THE FIFTH SCHEDULE [Section 60] — Amendment to the Legal Services Authorities Act, 1987 (Act 39 of 1987)

In section 4, in clause (f), for the words "encourage the settlement of disputes by way of negotiations, arbitration and conciliation", the words "encourage the settlement of disputes, including online, by way of negotiations, arbitration, mediation and conciliation" shall be substituted.

THE SIXTH SCHEDULE [Section 61] — Amendment to the Arbitration and Conciliation Act, 1996 (Act 26 of 1996)

(i) In section 43D,— (a) in sub-section (1), the words "mediation, conciliation" shall be omitted; (b) in sub-section (2), in clauses (e), (f) and (i), the words "and conciliation", wherever they occur, shall be omitted.

(ii) For sections 61 to 81, the following sections shall be substituted, namely:—

"61. Reference of conciliation in enactments.—(1) Any provision, in any other enactment for the time being in force, providing for resolution of disputes through conciliation in accordance with the provisions of this Act, shall be construed as reference to mediation as provided under the Mediation Act, 2023.

(2) Conciliation as provided under this Act and the Code of Civil Procedure, 1908 (5 of 1908), shall be construed as mediation referred to in clause (h) of section 3 of the Mediation Act, 2023.

  1. Saving.—Notwithstanding anything contained in section 61, any conciliation proceeding initiated in pursuance of sections 61 to 81 of this Act as in force before the commencement of the Mediation Act, 2023, shall be continued as such, as if the Mediation Act, 2023, had not been enacted."

THE SEVENTH SCHEDULE [Section 62] — Amendment to the Micro, Small and Medium Enterprises Development Act, 2006 (Act 27 of 2006)

For section 18, the following section shall be substituted, namely:— a party to a dispute may, with regard to any amount due, make a reference to the Micro and Small Enterprises Facilitation Council, which shall either conduct mediation itself or refer the matter to any mediation service provider as provided under the Mediation Act, 2023; where such mediation is not successful, the Council shall either itself take up the dispute for arbitration or refer it to any institution or centre providing alternative dispute resolution services, and the provisions of the Arbitration and Conciliation Act, 1996 shall then apply as if the arbitration was in pursuance of an arbitration agreement.

THE EIGHTH SCHEDULE [Section 63] — Amendment to the Companies Act, 2013 (Act 18 of 2013)

For section 442, the following section shall be substituted, namely:—

"442. Reference to mediation.—(1) Any of the parties to a proceedings before the Central Government, Tribunal or the Appellate Tribunal may, at any time apply to the Central Government, Tribunal or the Appellate Tribunal, as the case may be, in such form along with such fees, if any, as may be prescribed, for referring the matter pertaining to such proceedings for mediation and the Central Government, Tribunal or the Appellate Tribunal, as the case may be, shall refer the matter to mediation to be conducted under the provisions of the Mediation Act, 2023.

(2) Nothing in this section shall prevent the Central Government, Tribunal or the Appellate Tribunal before which any proceeding is pending from referring any matter pertaining to such proceeding suo motu to mediation to be conducted under the provisions of the Mediation Act, 2023 as the Central Government, Tribunal or the Appellate Tribunal, deems fit.

(3) The mediator or mediation service provider shall file the mediated settlement agreement arrived at between the parties with the Central Government or the Tribunal or the Appellate Tribunal under the Act.

(4) The Central Government or the Tribunal or the Appellate Tribunal shall pass an order or judgment making the said mediated settlement agreement as part thereof.

(5) The fee of the mediator shall be such as may be prescribed."

THE NINTH SCHEDULE [Section 64] — Amendment to the Commercial Courts Act, 2015 (Act 4 of 2016)

For section 12A, the following section shall be substituted, namely:—

"12A. Pre-litigation Mediation and Settlement.—(1) A suit, which does not contemplate any urgent interim relief under this Act, shall not be instituted unless the plaintiff exhausts the remedy of pre-litigation mediation in accordance with such manner and procedure as may be prescribed by rules made by the Central Government.

(2) For the purposes of pre-litigation mediation, the Central Government may, by notification, authorise— (i) the Authority, constituted under the Legal Services Authorities Act, 1987 (39 of 1987); or (ii) a mediation service provider as defined under clause (m) of section 3 of the Mediation Act, 2023.

(3) Notwithstanding anything contained in the Legal Services Authorities Act, 1987 (39 of 1987), the Authority or mediation service provider authorised by the Central Government under sub-section (2) shall complete the process of mediation within a period of one hundred and twenty days from the date of application made by the plaintiff under sub-section (1):

Provided that the period of mediation may be extended for a further period of sixty days with the consent of the parties:

Provided further that, the period during which the parties spent for pre-litigation mediation shall not be computed for the purposes of limitation under the Limitation Act, 1963 (36 of 1963).

(4) If the parties to the commercial dispute arrive at a settlement, the same shall be reduced into writing and shall be signed by the parties and the mediator.

(5) The mediated settlement agreement arrived at under this section shall be dealt with in accordance with the provisions of sections 27 and 28 of the Mediation Act, 2023."

(Nota: sino a quando questa sostituzione non entrerà in vigore, continua ad applicarsi il testo previgente dell'art. 12A del Commercial Courts Act, 2015 — introdotto nel 2018 — che disciplina già oggi la mediazione pre-contenziosa obbligatoria per le controversie commerciali di importo rilevante che non richiedono provvedimenti cautelari urgenti.)

THE TENTH SCHEDULE [Section 65] — Amendment to the Consumer Protection Act, 2019 (Act 35 of 2019)

In section 37, for the existing provision, the following shall be substituted, namely:—

"37. Reference to mediation.—The District Commission or State Commission or the National Commission, as the case may be, shall, either on an application by any of the parties or suo motu, at any stage of the proceedings, refer the disputes for settlement by mediation under the Mediation Act, 2023, where the parties agree for mediation, and the provisions of that Act shall apply to such mediation."

Traduzione italiana

LEGGE SULLA MEDIAZIONE, 2023

N. 32 DEL 2023 [14 settembre 2023]

Legge per promuovere, incoraggiare e agevolare la mediazione — in particolare la mediazione istituzionale — per la risoluzione delle controversie, commerciali o di altro tipo, salvo alcune categorie di controversie che coinvolgono organi governativi; per disciplinare l'efficacia esecutiva degli accordi transattivi mediati; per istituire un organismo per la registrazione dei mediatori; per incoraggiare la mediazione comunitaria e rendere la mediazione online una procedura accettabile ed economicamente efficiente; nonché per le materie a essa connesse o accessorie.

CAPITOLO I — DISPOSIZIONI PRELIMINARI

1. Titolo abbreviato, ambito di applicazione ed entrata in vigore [In vigore dal 9 ottobre 2023]

(1) La presente legge può essere citata come Legge sulla mediazione, 2023.

(2) Essa si applica all'intero territorio dell'India.

(3) Essa entra in vigore alla data che il Governo centrale stabilirà con notifica, potendo essere fissate date diverse per disposizioni diverse della presente legge; ogni riferimento, in tali disposizioni, all'entrata in vigore della presente legge deve intendersi come riferimento all'entrata in vigore di quella specifica disposizione.

CAPITOLO II — AMBITO DI APPLICAZIONE

2. Ambito di applicazione [Non ancora in vigore]

La presente legge si applica quando la mediazione si svolge in India e—

(i) tutte le parti, o entrambe, risiedono abitualmente, sono costituite o hanno la propria sede d'affari in India; oppure

(ii) l'accordo di mediazione prevede che qualsiasi controversia debba essere risolta secondo le disposizioni della presente legge; oppure

(iii) si tratti di una mediazione internazionale; oppure

(iv) una delle parti della controversia sia il Governo centrale o un Governo statale, o loro agenzie, enti pubblici, società ed enti locali, comprese le entità controllate o possedute da tale Governo, e la questione riguardi una controversia commerciale; oppure

(v) per qualsiasi altro tipo di controversia, ove ritenuto opportuno e notificato dal Governo centrale o da un Governo statale di volta in volta.

3. Definizioni [In vigore dal 9 ottobre 2023]

Nella presente legge, salvo che il contesto richieda diversamente,—

(a) "controversia commerciale" indica una controversia quale definita alla lettera (c) del comma (1) dell'articolo 2 del Commercial Courts Act, 2015;

(b) "mediatore comunitario" indica un mediatore ai fini dello svolgimento della mediazione comunitaria ai sensi del Capitolo X;

(c) "Consiglio" indica il Mediation Council of India (Consiglio di Mediazione dell'India) istituito ai sensi dell'articolo 31;

(d) "tribunale" indica il tribunale competente in India avente giurisdizione per valore e per territorio, nonché competenza a decidere le questioni oggetto della mediazione, ove le stesse fossero state oggetto di una causa o di un procedimento;

(e) "mediazione annessa al tribunale" indica la mediazione, ivi compresa la mediazione pre-contenziosa, svolta presso i centri di mediazione istituiti da un tribunale o da un organo giurisdizionale;

(f) "mediazione istituzionale" indica la mediazione svolta sotto l'egida di un fornitore di servizi di mediazione;

(g) "mediazione internazionale" indica la mediazione intrapresa ai sensi della presente legge relativa a controversie commerciali derivanti da rapporti giuridici, contrattuali o meno, e considerate commerciali ai sensi della legge vigente, in cui almeno una delle parti, al momento della conclusione dell'accordo di mediazione, sia— (i) una persona fisica cittadina di un Paese diverso dall'India, o ivi abitualmente residente; oppure (ii) una persona giuridica, inclusa una società a responsabilità limitata di tipo "limited liability partnership", con sede d'affari al di fuori dell'India; oppure (iii) un'associazione o un ente collettivo con sede d'affari al di fuori dell'India; oppure (iv) il governo di un Paese estero;

(h) "mediazione" comprende un procedimento — sia esso denominato mediazione, mediazione pre-contenziosa, mediazione online, mediazione comunitaria, conciliazione o espressione di significato analogo — mediante il quale le parti tentano di raggiungere una composizione amichevole della propria controversia con l'assistenza di un terzo, detto mediatore, il quale non ha il potere di imporre alle parti una soluzione della controversia;

(i) "mediatore" indica la persona nominata quale mediatore o co-mediatore dalle parti, o dal fornitore di servizi di mediazione, a seconda dei casi, per svolgere la mediazione, e include la persona o le persone registrate come mediatore presso il Consiglio;

(j) "accordo di mediazione" indica l'accordo di cui al comma (1) dell'articolo 4;

(k) "comunicazione di mediazione" indica qualsiasi elemento, verbale o scritto, detto o compiuto, ivi compreso qualsiasi documento predisposto ai fini della mediazione, nel corso della mediazione, o in relazione alla mediazione, e comprende— (i) un'offerta, un'ammissione o un riconoscimento resi da una parte nel corso della mediazione; e (ii) il fatto che una parte abbia manifestato o meno la volontà di partecipare a una mediazione;

(l) "istituto di mediazione" indica un organismo o un'organizzazione che fornisce formazione, aggiornamento continuo e certificazione dei mediatori e svolge altre funzioni ai sensi della presente legge;

(m) "fornitore di servizi di mediazione" indica un fornitore di servizi di mediazione di cui al comma (1) dell'articolo 40;

(n) "accordo transattivo mediato" indica l'accordo di cui al comma (1) dell'articolo 19;

(o) "Membro" indica il Membro a tempo pieno o a tempo parziale del Consiglio e comprende il Presidente;

(p) "notifica" indica la notifica pubblicata nella Gazzetta Ufficiale e l'espressione "notificare" deve intendersi di conseguenza;

(q) "mediazione online" indica la mediazione online di cui all'articolo 30;

(r) "partecipanti" indica le persone diverse dalle parti della mediazione che prendono parte al procedimento di mediazione, compresi consulenti, avvocati, esperti tecnici e osservatori;

(s) "parte" indica la parte di un accordo di mediazione o di un procedimento di mediazione, a seconda dei casi, il cui consenso è necessario per la composizione della controversia, e comprende chiunque vanti diritti tramite o in forza di tale parte;

(t) "sede d'affari" comprende— (i) qualsiasi luogo in cui una parte esercita la propria attività o dispone di una sede secondaria, compreso un magazzino o un deposito; oppure (ii) qualsiasi luogo in cui una parte conserva le scritture contabili relative all'operazione oggetto della controversia; oppure (iii) qualsiasi luogo in cui l'attività di una parte è svolta tramite un agente, altra persona, o uno stabilimento;

(u) "mediazione pre-contenziosa" indica il procedimento di mediazione svolto, come previsto dall'articolo 5, prima della proposizione di una causa o di un procedimento di natura civile o commerciale relativo a una controversia dinanzi a un tribunale o a un organo giurisdizionale notificato;

(v) "prescritto" indica quanto prescritto dalle rules emanate dal Governo centrale ai sensi della presente legge;

(w) "Allegato" indica l'Allegato annesso alla presente legge;

(x) "firma elettronica sicura", con riferimento alla mediazione online, indica una firma elettronica considerata affidabile ai sensi dell'articolo 15 dell'Information Technology Act, 2000;

(y) "specificato" indica quanto specificato dai regolamenti emanati dal Consiglio ai sensi della presente legge.

CAPITOLO III — MEDIAZIONE

4. Accordo di mediazione [Non ancora in vigore]

(1) L'accordo di mediazione deve essere redatto per iscritto, tra le parti o da esse, e da chiunque vanti diritti tramite le stesse, per sottoporre a mediazione tutte o alcune delle controversie sorte o che possano sorgere tra le parti.

(2) L'accordo di mediazione può assumere la forma di una clausola di mediazione inserita in un contratto, ovvero la forma di un accordo separato.

(3) L'accordo di mediazione è considerato redatto per iscritto se è contenuto o registrato— (a) in un documento sottoscritto dalle parti; (b) in uno scambio di comunicazioni o lettere, anche in forma elettronica ai sensi dell'Information Technology Act, 2000; (c) in atti processuali di una causa o di altro procedimento in cui l'esistenza dell'accordo di mediazione sia affermata da una parte e non contestata dall'altra.

(4) Il riferimento, in un accordo contenente una clausola di mediazione, costituisce accordo di mediazione se l'accordo è redatto per iscritto e il riferimento è tale da rendere la clausola di mediazione parte integrante dell'accordo.

(5) Le parti possono convenire di sottoporre a mediazione qualsiasi controversia sorta tra loro in forza di un accordo, sia esso stipulato prima o dopo l'insorgere della controversia.

(6) L'accordo di mediazione, nel caso di mediazione internazionale, deve riferirsi a un accordo per la risoluzione di controversie commerciali di cui alla lettera (a) dell'articolo 3.

5. Mediazione pre-contenziosa [Non ancora in vigore, salvo il regime già vigente ex art. 12A del Commercial Courts Act, 2015]

(1) Fatte salve le altre disposizioni della presente legge, indipendentemente dall'esistenza o meno di un accordo di mediazione, le parti, prima di proporre qualsiasi causa o procedimento di natura civile o commerciale dinanzi a un tribunale, possono adottare volontariamente e di comune accordo iniziative per comporre le controversie mediante mediazione pre-contenziosa, secondo le disposizioni della presente legge:

Fermo restando che la mediazione pre-contenziosa nelle controversie commerciali di Valore Specificato deve essere svolta secondo le disposizioni dell'articolo 12A del Commercial Courts Act, 2015, e delle rules emanate ai sensi dello stesso.

(2) Le disposizioni del comma (1) si applicano agli organi giurisdizionali notificati dal Governo centrale o da un Governo statale, a seconda dei casi.

(3) Ai fini dei commi (1) e (2), salvo diverso accordo delle parti, la mediazione pre-contenziosa è svolta da un mediatore— (i) registrato presso il Consiglio; oppure (ii) inserito in un elenco tenuto da un centro di mediazione annesso a un tribunale; oppure (iii) inserito in un elenco tenuto da un'Autorità costituita ai sensi del Legal Services Authorities Act, 1987; oppure (iv) inserito in un elenco tenuto da un fornitore di servizi di mediazione riconosciuto ai sensi della presente legge.

(4) Per lo svolgimento della mediazione pre-contenziosa ai sensi delle lettere (ii) e (iii) del comma (3), una parte può richiedere l'intervento di qualsiasi persona designata a tale scopo dalle High Courts, o da un'Autorità costituita ai sensi del Legal Services Authorities Act, 1987, a seconda dei casi.

(5) Il centro di mediazione annesso al tribunale e l'Autorità costituita ai sensi del Legal Services Authorities Act, 1987, tengono un elenco di mediatori ai fini della mediazione pre-contenziosa.

(6) Nonostante quanto previsto ai commi (1) e (2) e dal Motor Vehicles Act, 1988, qualora una domanda di risarcimento per un sinistro sia presentata dinanzi al Claims Tribunal (Tribunale dei sinistri), se la composizione prevista dall'articolo 149 di tale legge non viene raggiunta tra le parti, il Claims Tribunal rinvia le parti alla mediazione dinanzi a un mediatore o a un fornitore di servizi di mediazione ai sensi della presente legge.

(7) Qualora le parti raggiungano un accordo transattivo ai sensi del comma (6), esso è sottoposto al Claims Tribunal per la relativa valutazione.

(8) Qualora le parti non raggiungano un accordo transattivo ai sensi del comma (6), una relazione di mancato accordo redatta dal mediatore è trasmessa al Claims Tribunal che ha rinviato la questione a mediazione, ai fini della decisione.

6. Controversie o questioni non idonee alla mediazione [Non ancora in vigore]

(1) La mediazione ai sensi della presente legge non può essere svolta per la risoluzione di alcuna controversia o questione contenuta nell'elenco indicativo di cui al Primo Allegato:

Fermo restando che quanto qui previsto non impedisce a qualsiasi tribunale, ove lo ritenga opportuno, di rinviare a mediazione qualsiasi controversia relativa a reati compensabili (compoundable offences), compresi i reati matrimoniali compensabili, pendenti tra le parti:

Fermo restando inoltre che l'esito di tale mediazione non è considerato una sentenza o un decreto del tribunale ai sensi del comma (2) dell'articolo 27, e deve essere ulteriormente valutato dal tribunale secondo la legge vigente.

(2) Qualora il Governo centrale ritenga necessario od opportuno farlo, può, con notifica, modificare il Primo Allegato.

7. Potere del tribunale o dell'organo giurisdizionale di rinviare le parti a mediazione [Non ancora in vigore]

(1) Nonostante il mancato accordo nella mediazione di cui al comma (1) dell'articolo 5, il tribunale o l'organo giurisdizionale può, in qualsiasi fase del procedimento, rinviare le parti allo svolgimento della mediazione.

(2) Qualora il tribunale o l'organo giurisdizionale rinvii le parti allo svolgimento della mediazione, esso può emettere un provvedimento provvisorio idoneo a tutelare l'interesse di qualsiasi parte, ove lo ritenga opportuno.

(3) Le parti non sono tenute a raggiungere un accordo transattivo nella mediazione conseguente a un rinvio ai sensi del comma (1).

CAPITOLO IV — MEDIATORI

8. Nomina dei mediatori [Non ancora in vigore]

(1) Salvo diverso accordo delle parti, può essere nominata mediatore una persona di qualsiasi nazionalità:

Fermo restando che il mediatore di nazionalità straniera deve possedere la qualifica, l'esperienza e l'accreditamento che potranno essere specificati.

(2) Le parti sono libere di concordare il nominativo del mediatore e la procedura per la sua nomina.

(3) Qualora le parti non raggiungano un accordo su quanto previsto al comma (2), la parte che intende avviare la mediazione presenta domanda a un fornitore di servizi di mediazione per la nomina di un mediatore.

(4) Ricevuta la domanda ai sensi del comma (3), il fornitore di servizi di mediazione, entro un termine di sette giorni, nomina,— (i) il mediatore concordato dalle parti; oppure (ii) qualora le parti non raggiungano un accordo sulla nomina del mediatore, o il mediatore da esse concordato rifiuti l'incarico, un mediatore tratto dal proprio elenco, con il consenso di quest'ultimo.

(5) La persona nominata ai sensi della lettera (i) del comma (4) comunica la propria disponibilità o il proprio rifiuto entro un termine di sette giorni dalla data di ricezione della comunicazione di nomina.

9. Preferenza delle parti [Non ancora in vigore]

Il fornitore di servizi di mediazione, nel nominare una persona tratta dal proprio elenco di mediatori, tiene conto della sua idoneità e della preferenza delle parti ai fini della risoluzione della controversia.

10. Conflitto di interessi e obbligo di comunicazione [Non ancora in vigore]

(1) La persona nominata mediatore, prima dello svolgimento della mediazione, comunica per iscritto alle parti qualsiasi circostanza, effettiva o potenziale, personale, professionale, finanziaria o di altra natura, che possa costituire un conflitto di interessi o che possa dare adito a dubbi giustificati circa la sua indipendenza o imparzialità quale mediatore.

(2) Nel corso della mediazione, il mediatore comunica senza indugio alle parti, per iscritto, qualsiasi conflitto di interessi di cui al comma (1) sorto successivamente o di cui sia venuto a conoscenza.

(3) A seguito della comunicazione di cui al comma (1) o al comma (2), le parti hanno facoltà di rinunciare a qualsiasi obiezione, qualora tutte esprimano tale rinuncia per iscritto, il che è considerato consenso delle parti.

(4) A seguito della comunicazione di cui al comma (1) o al comma (2), qualora una delle parti desideri sostituire il mediatore, allora, nel caso di— (i) mediazione istituzionale, tale parte presenta domanda al fornitore di servizi di mediazione per la revoca dell'incarico del mediatore; (ii) mediazione diversa da quella istituzionale, tale parte revoca essa stessa l'incarico del mediatore.

11. Revoca dell'incarico del mediatore [Non ancora in vigore]

Il fornitore di servizi di mediazione può revocare l'incarico di un mediatore a seguito— (i) della ricezione della domanda di una parte ai sensi della lettera (i) del comma (4) dell'articolo 10; oppure (ii) della ricezione di informazioni sul coinvolgimento del mediatore in una situazione di conflitto di interessi, provenienti dai partecipanti o da altra persona; oppure (iii) del ritiro del mediatore dalla mediazione per qualsiasi motivo:

Fermo restando che la revoca ai sensi della lettera (ii) è disposta qualora, dopo aver sentito il mediatore, il fornitore di servizi di mediazione ritenga sussistente un dubbio giustificato circa l'indipendenza o l'imparzialità del mediatore, che ciò sia stato portato a conoscenza delle parti e che una delle parti desideri la sostituzione del mediatore.

12. Sostituzione del mediatore [Non ancora in vigore]

A seguito della revoca dell'incarico del mediatore— (i) nel caso di mediazione diversa da quella istituzionale, ai sensi della lettera (ii) del comma (4) dell'articolo 10, le parti possono nominare un altro mediatore entro un termine di sette giorni da tale revoca; e (ii) ai sensi dell'articolo 11, il fornitore di servizi di mediazione nomina un altro mediatore tratto dal proprio elenco entro un termine di sette giorni da tale revoca.

CAPITOLO V — PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE

13. Competenza territoriale per lo svolgimento della mediazione [Non ancora in vigore]

Ogni mediazione ai sensi della presente legge è svolta nell'ambito della competenza territoriale del tribunale o dell'organo giurisdizionale competente a decidere sull'oggetto della controversia:

Fermo restando che, con il mutuo consenso delle parti, la mediazione può essere svolta in qualsiasi luogo al di fuori della competenza territoriale del tribunale o dell'organo giurisdizionale, ovvero mediante mediazione online.

Chiarimento.—Qualora le parti concordino di svolgere la mediazione al di fuori della competenza territoriale del tribunale o dell'organo giurisdizionale competente, o mediante mediazione online, la stessa si considera svolta nell'ambito della competenza territoriale del tribunale o dell'organo giurisdizionale competente, ai fini della registrazione o dell'esecuzione dell'accordo transattivo mediato.

14. Avvio della mediazione [Non ancora in vigore]

Il procedimento di mediazione relativo a una determinata controversia ha inizio—

(a) qualora esista un accordo di mediazione e una parte o le parti lo invochino secondo le modalità concordate tra le parti, o, in assenza di modalità specificate, mediante invocazione scritta di una parte nei confronti dell'altra o delle altre parti, alla data in cui una parte o le parti ricevono l'avviso, da parte di chi promuove la mediazione, di voler sottoporre tale controversia a mediazione; oppure

(b) qualora una parte di una controversia, in assenza di un accordo di mediazione, desideri avviare la mediazione, il procedimento di mediazione ha inizio quando le parti della controversia hanno concordato di ricorrere alla mediazione, e— (i) hanno nominato il mediatore o autorizzato una persona o un'istituzione a nominarlo, e tale mediatore ha manifestato il proprio consenso a svolgere la mediazione; oppure (ii) hanno presentato domanda a un fornitore di servizi di mediazione, secondo le modalità che potranno essere specificate, ai fini della nomina di un mediatore.

15. Svolgimento della mediazione [Non ancora in vigore]

(1) Il procedimento di mediazione è svolto secondo le modalità che potranno essere specificate.

(2) Il mediatore assiste le parti in maniera indipendente, neutrale e imparziale nel loro tentativo di raggiungere una composizione amichevole della controversia.

(3) Il mediatore si attiene in ogni momento ai principi di obiettività e correttezza e tutela la volontarietà, la riservatezza e l'autodeterminazione delle parti, nonché gli standard di condotta professionale ed etica che potranno essere specificati.

(4) Il procedimento di mediazione può comprendere l'adozione, da parte del mediatore, delle misure ritenute opportune, tenuto conto delle circostanze del caso, compreso l'incontro con le parti o i partecipanti, congiuntamente o separatamente, con la frequenza ritenuta opportuna dal mediatore, sia ai fini della convocazione della mediazione, sia durante la mediazione stessa, per lo svolgimento ordinato e tempestivo del procedimento e per preservarne l'integrità.

(5) Il mediatore non è vincolato dal Code of Civil Procedure, 1908, né dall'Indian Evidence Act, 1872.

(6) Il mediatore, con il consenso delle parti, determina la lingua o le lingue da utilizzare nel procedimento di mediazione.

16. Ruolo del mediatore [Non ancora in vigore]

(1) Il mediatore si adopera per agevolare la risoluzione volontaria della controversia da parte delle parti, comunicando la posizione di ciascuna parte all'altra nella misura da esse concordata, assistendole nell'individuazione delle questioni, nel favorire una migliore comprensione reciproca, nel chiarire le priorità, nell'esplorare le possibili aree di accordo e nell'elaborare opzioni nel tentativo di risolvere speditamente la controversia, sottolineando che spetta alle parti la responsabilità di decidere in merito alle proprie pretese.

(2) Le parti sono espressamente informate dal mediatore che egli si limita ad agevolare il raggiungimento di una decisione volta a risolvere la controversia e che non impone alcuna soluzione, né fornisce alcuna garanzia che la mediazione possa concludersi con un accordo.

17. Ruolo del mediatore in altri procedimenti [Non ancora in vigore]

Il mediatore non può—

(a) agire quale arbitro, ovvero quale rappresentante o difensore di una parte, in alcun procedimento arbitrale o giudiziario relativo a una controversia oggetto del procedimento di mediazione;

(b) essere indicato dalle parti quale testimone in alcun procedimento arbitrale o giudiziario.

18. Termine per la conclusione della mediazione [Non ancora in vigore]

(1) Nonostante quanto previsto da qualsiasi altra legge vigente, la mediazione ai sensi della presente legge deve concludersi entro un termine di centoventi giorni dalla data fissata per la prima comparizione dinanzi al mediatore.

(2) Il termine per la mediazione di cui al comma (1) può essere prorogato, come concordato dalle parti, per un ulteriore periodo non superiore a sessanta giorni.

19. Accordo transattivo mediato [Non ancora in vigore]

(1) Per accordo transattivo mediato si intende l'accordo scritto tra alcune o tutte le parti, risultante dalla mediazione, che compone alcune o tutte le controversie tra tali parti, e autenticato dal mediatore:

Fermo restando che le clausole dell'accordo transattivo mediato possono estendersi oltre le controversie sottoposte a mediazione.

Chiarimento.—Un accordo transattivo mediato che sia nullo ai sensi dell'Indian Contract Act, 1872, non si considera un accordo transattivo lecito ai fini della definizione di accordo transattivo mediato.

(2) Qualora tra le parti sia raggiunto un accordo transattivo mediato relativamente a tutte o ad alcune delle controversie, esso è redatto per iscritto e sottoscritto dalle parti.

(3) Fermo restando quanto previsto dall'articolo 26, l'accordo transattivo mediato sottoscritto— (i) nel caso di mediazione istituzionale, è trasmesso al mediatore, il quale, dopo averlo autenticato, lo inoltra, con lettera di accompagnamento da lui sottoscritta, al fornitore di servizi di mediazione, fornendone altresì copia alle parti; (ii) in tutti gli altri casi, è trasmesso al mediatore, il quale, dopo aver autenticato l'accordo transattivo mediato, ne fornisce copia a tutte le parti.

(4) Le parti possono, in qualsiasi momento nel corso del procedimento di mediazione, stipulare un accordo relativo a una qualsiasi delle controversie oggetto della mediazione.

(5) Ogni accordo transattivo mediato ai sensi del presente articolo comprende l'accordo transattivo risultante dalla mediazione online.

20. Registrazione dell'accordo transattivo mediato [Non ancora in vigore]

(1) Ai fini della documentazione, l'accordo transattivo mediato raggiunto tra le parti — diverso da quelli raggiunti in una mediazione disposta dal tribunale o dall'organo giurisdizionale, ovvero dal lodo del Lok Adalat o dal lodo definitivo del Lok Adalat permanente ai sensi dell'articolo 21 o dell'articolo 22E del Legal Services Authorities Act, 1987 — può, a discrezione delle parti, essere registrato presso un'Autorità costituita ai sensi di detta legge, o presso qualsiasi altro organismo notificato dal Governo centrale, secondo le modalità che potranno essere specificate, e tale Autorità o organismo rilascia agli accordi transattivi un numero di registrazione univoco:

Fermo restando che l'accordo transattivo mediato ai sensi del presente articolo può essere registrato presso l'Autorità o l'organismo avente sede nell'ambito della competenza territoriale del tribunale o dell'organo giurisdizionale competente a decidere sull'oggetto della controversia.

(2) La registrazione di cui al comma (1) può essere effettuata dalle parti o dal fornitore di servizi di mediazione entro un termine di centottanta giorni dalla data di ricezione della copia autenticata dell'accordo transattivo mediato:

Fermo restando che l'accordo transattivo mediato può essere registrato anche dopo la scadenza del termine di centottanta giorni, previo pagamento del corrispettivo che potrà essere specificato d'intesa con l'Autorità o con l'altro organismo di cui al comma (1).

21. Relazione di mancato accordo [Non ancora in vigore]

Qualora tra le parti non venga raggiunto alcun accordo entro il termine previsto dall'articolo 18, ovvero qualora il mediatore ritenga che l'accordo non sia raggiungibile, egli— (i) nel caso di mediazione istituzionale, trasmette per iscritto una relazione di mancato accordo al fornitore di servizi di mediazione; (ii) in tutti gli altri casi, redige una relazione di mancato accordo e ne fornisce copia sottoscritta a tutte le parti:

Fermo restando che tale relazione non deve rivelare la causa del mancato accordo, né alcun'altra circostanza relativa alla condotta delle parti durante la mediazione.

22. Riservatezza [Non ancora in vigore]

(1) Fatte salve le altre disposizioni della presente legge, il mediatore, il fornitore di servizi di mediazione, le parti e i partecipanti alla mediazione mantengono riservate tutte le seguenti materie relative al procedimento di mediazione, ossia—

(i) i riconoscimenti, i pareri, i suggerimenti, le promesse, le proposte, le scuse e le ammissioni resi durante la mediazione;

(ii) l'accettazione, o la disponibilità ad accettare, proposte formulate o scambiate nella mediazione;

(iii) i documenti predisposti esclusivamente ai fini dello svolgimento della mediazione o a essa relativi;

(iv) qualsiasi altra comunicazione di mediazione.

(2) Nessuna registrazione audio o video del procedimento di mediazione può essere effettuata o conservata dalle parti o dai partecipanti, compresi il mediatore e il fornitore di servizi di mediazione, sia che la mediazione si svolga di persona sia online, al fine di garantire la riservatezza dello svolgimento del procedimento di mediazione.

(3) Nessuna parte della mediazione può, in alcun procedimento dinanzi a un tribunale o a un organo giurisdizionale, compreso il collegio arbitrale, avvalersi o produrre come prova alcuna informazione o comunicazione di cui alle lettere da (i) a (iv) del comma (1), compresa qualsiasi informazione in forma elettronica o comunicazione verbale, e il tribunale o l'organo giurisdizionale, compreso il collegio arbitrale, non può tenere conto di tale informazione o prova.

(4) Le disposizioni del presente articolo non impediscono al mediatore di raccogliere o divulgare informazioni di carattere generale relative a questioni oggetto di mediazione, a fini di ricerca, rendicontazione o formazione, qualora l'informazione non identifichi, direttamente o indirettamente, una parte o i partecipanti, ovvero le specifiche controversie oggetto della mediazione.

Chiarimento.—Per rimuovere ogni dubbio, si precisa che nulla di quanto previsto dal presente articolo si applica all'accordo transattivo mediato, quando la sua divulgazione sia necessaria ai fini della registrazione, dell'esecuzione o dell'impugnazione.

23. Ammissibilità e privilegio contro la divulgazione [Non ancora in vigore]

(1) Nessun mediatore o partecipante alla mediazione, compresi gli esperti e i consulenti coinvolti ai fini della mediazione e le persone coinvolte nell'amministrazione della mediazione, può in alcun momento essere autorizzato, né obbligato, a rivelare a un tribunale o a un organo giurisdizionale, o in un procedimento decisorio di qualsivoglia natura, alcuna comunicazione avvenuta nella mediazione, ovvero a dichiarare il contenuto o le condizioni di alcun documento, o la natura o la condotta delle parti durante la mediazione, compreso il contenuto delle trattative o delle offerte o controofferte di cui siano venuti a conoscenza durante la mediazione:

Fermo restando che nulla nel presente articolo e nell'articolo 22 tutela dalla divulgazione le informazioni richieste o fornite al fine di provare o contestare un'accusa o una denuncia di condotta professionale scorretta del mediatore, o di malpractice, basata su una condotta tenuta durante la mediazione.

(2) Non è opponibile alcun privilegio o riservatezza in relazione a—

(a) una minaccia o la dichiarazione di un proposito di commettere un reato punibile ai sensi di una legge vigente;

(b) informazioni relative a violenza domestica o abuso su minori; e

(c) dichiarazioni rese durante una mediazione che rivelino una minaccia significativa e imminente per la salute o la sicurezza pubblica.

24. Estinzione della mediazione [Non ancora in vigore]

Il procedimento di mediazione ai sensi della presente legge si considera estinto—

(a) alla data della sottoscrizione e dell'autenticazione dell'accordo transattivo mediato; oppure

(b) alla data della dichiarazione scritta del mediatore, resa previa consultazione con le parti o in altro modo, secondo cui ulteriori sforzi di mediazione non sono più giustificati; oppure

(c) alla data della comunicazione, resa per iscritto da una o più parti al mediatore e alle altre parti, secondo cui la parte desidera recedere dalla mediazione; oppure

(d) alla scadenza del termine previsto dall'articolo 18.

25. Costi della mediazione [Non ancora in vigore]

(1) I costi della mediazione, diversa dalla mediazione comunitaria, sono quelli che potranno essere specificati.

(2) Salvo diverso accordo delle parti, tutti i costi della mediazione, compresi gli onorari del mediatore e gli oneri del fornitore di servizi di mediazione, sono sostenuti in parti uguali dalle parti.

26. Non incidenza sui procedimenti dinanzi al Lok Adalat e al Lok Adalat permanente [In vigore dal 9 ottobre 2023]

Le disposizioni della presente legge non si applicano ai procedimenti svolti dinanzi al Lok Adalat e al Lok Adalat permanente (organi indiani di conciliazione popolare istituiti presso le Legal Services Authorities) ai sensi del Legal Services Authorities Act, 1987.

CAPITOLO VI — EFFICACIA ESECUTIVA DELL'ACCORDO TRANSATTIVO MEDIATO

27. Efficacia esecutiva dell'accordo transattivo mediato [Non ancora in vigore]

(1) L'accordo transattivo mediato risultante da una mediazione, sottoscritto dalle parti e autenticato dal mediatore, è definitivo e vincolante per le parti e per i loro aventi causa, ed è eseguibile secondo quanto previsto dal comma (2).

(2) Fermo restando quanto previsto dall'articolo 28, l'accordo transattivo mediato è eseguito secondo le disposizioni del Code of Civil Procedure, 1908, come se si trattasse di una sentenza o di un decreto pronunciato da un tribunale, e può, di conseguenza, essere invocato da qualsiasi parte o suo avente causa, a titolo di eccezione, compensazione o altro, in qualsiasi procedimento giudiziario.

28. Impugnazione dell'accordo transattivo mediato [Non ancora in vigore]

(1) Nonostante quanto previsto da qualsiasi altra legge vigente, qualora l'accordo transattivo mediato raggiunto tra le parti sia impugnato da una di esse, tale parte può presentare istanza dinanzi al tribunale o all'organo giurisdizionale competente.

(2) L'accordo transattivo mediato può essere impugnato soltanto per uno o più dei seguenti motivi, ossia—

(i) frode;

(ii) corruzione;

(iii) sostituzione di persona; oppure

(iv) qualora la mediazione sia stata svolta su controversie o questioni non idonee alla mediazione ai sensi dell'articolo 6.

(3) L'istanza di impugnazione dell'accordo transattivo mediato non può essere presentata dopo che siano trascorsi novanta giorni dalla data in cui la parte che presenta l'istanza ha ricevuto copia dell'accordo transattivo mediato ai sensi del comma (3) dell'articolo 19:

Fermo restando che, qualora il tribunale o l'organo giurisdizionale, a seconda dei casi, ritenga che l'istante sia stato impedito da giusta causa dal presentare l'istanza entro il predetto termine di novanta giorni, esso può ammettere l'istanza entro un ulteriore termine di novanta giorni.

29. Prescrizione [Non ancora in vigore]

Nonostante quanto previsto dal Limitation Act, 1963, o da qualsiasi altra legge vigente, nel calcolo del termine di prescrizione stabilito per qualsiasi procedimento relativo a controversie per le quali sia stata intrapresa una mediazione ai sensi della presente legge, il periodo intercorrente tra la data di avvio della mediazione ai sensi dell'articolo 14 e—

(i) la presentazione della relazione ai sensi dell'articolo 21; oppure

(ii) l'estinzione della mediazione ai sensi dell'articolo 24,

è escluso dal computo.

CAPITOLO VII — MEDIAZIONE ONLINE

30. Mediazione online [Non ancora in vigore]

(1) La mediazione online, compresa la mediazione pre-contenziosa, può essere svolta in qualsiasi fase della mediazione ai sensi della presente legge, con il consenso scritto delle parti, anche mediante l'utilizzo di forme elettroniche o di reti informatiche, senza limitazione a servizi di posta elettronica cifrata, sale chat sicure o conferenze in modalità video o audio, o entrambe.

(2) Il procedimento di mediazione online si svolge secondo le modalità che potranno essere specificate.

(3) Lo svolgimento della mediazione online avviene in condizioni tali da garantire in ogni momento il rispetto degli elementi essenziali di integrità del procedimento e riservatezza, e il mediatore può adottare a tal fine le misure opportune che ritenga necessarie.

(4) Fatte salve le altre disposizioni della presente legge, le comunicazioni di mediazione nel caso della mediazione online devono garantire la riservatezza della mediazione.

CAPITOLO VIII — CONSIGLIO DI MEDIAZIONE DELL'INDIA

31. Istituzione e personalità giuridica del Consiglio di Mediazione [In vigore dal 9 ottobre 2023]

(1) Il Governo centrale istituisce, con notifica, ai fini della presente legge, un Consiglio denominato Mediation Council of India (Consiglio di Mediazione dell'India), incaricato di svolgere i compiti e le funzioni previste dalla presente legge.

(2) Il Consiglio è un ente dotato di personalità giuridica con la denominazione predetta, con successione perpetua e sigillo proprio, avente il potere, nel rispetto delle disposizioni della presente legge, di acquisire, detenere e disporre di beni, mobili e immobili, nonché di stipulare contratti, e può, con tale denominazione, agire e essere convenuto in giudizio.

(3) La sede centrale del Consiglio è a Delhi, o in altro luogo notificato dal Governo centrale.

(4) Il Consiglio può, d'intesa con il Governo centrale, istituire uffici in altri luoghi in India e all'estero.

32. Composizione del Consiglio [In vigore dal 9 ottobre 2023]

(1) Il Consiglio è composto dai seguenti membri, ossia—

(a) una persona di capacità, integrità e prestigio, con adeguata conoscenza ed esperienza professionale, o comprovata capacità nella trattazione di questioni relative al diritto, alla risoluzione alternativa delle controversie — preferibilmente alla mediazione — agli affari pubblici o all'amministrazione, nominata dal Governo centrale — Presidente;

(b) una persona con conoscenza ed esperienza nel diritto relativo alla mediazione o ai meccanismi di risoluzione alternativa delle controversie, nominata dal Governo centrale — Membro;

(c) una persona di riconosciuto prestigio con esperienza nella ricerca o nell'insegnamento nel campo della mediazione e del diritto della risoluzione alternativa delle controversie — Membro;

(d) il Segretario del Governo dell'India presso il Department of Legal Affairs, Ministry of Law and Justice, o un suo rappresentante di grado non inferiore a Joint Secretary — Membro di diritto;

(e) il Segretario del Governo dell'India presso il Department of Expenditure, Ministry of Finance, o un suo rappresentante di grado non inferiore a Joint Secretary — Membro di diritto;

(f) l'Amministratore Delegato — Membro-Segretario, di diritto; e

(g) un rappresentante di un ente riconosciuto rappresentativo del commercio e dell'industria, scelto dal Governo centrale — Membro a tempo parziale.

(2) I Membri del Consiglio, diversi dai membri di diritto, rimangono in carica per un mandato di quattro anni dalla data di assunzione dell'incarico e sono rieleggibili:

Fermo restando che nessun Membro, diverso dai Membri di diritto, può rimanere in carica dopo aver compiuto settant'anni, nel caso del Presidente, e sessantasette anni, nel caso degli altri Membri:

Fermo restando inoltre che, qualora il Presidente sia nominato a tempo parziale, almeno uno dei Membri nominati ai sensi delle lettere (b) o (c) deve essere un Membro a tempo pieno.

(3) Le retribuzioni, le indennità e le altre condizioni di servizio dei Membri, diversi dai Membri di diritto, sono quelle che potranno essere prescritte.

(4) Il Membro ha diritto alle indennità di viaggio e alle altre indennità che potranno essere prescritte.

33. Le vacanze, ecc., non invalidano i procedimenti del Consiglio [In vigore dal 9 ottobre 2023]

Nessun atto o procedimento del Consiglio è invalido per il solo fatto—

(a) di qualsiasi vacanza o vizio nella composizione del Consiglio;

(b) di qualsiasi vizio nella nomina di una persona quale Membro del Consiglio; oppure

(c) di qualsiasi irregolarità nella procedura del Consiglio che non incida sul merito della questione.

34. Dimissioni [In vigore dal 9 ottobre 2023]

Il Membro può, con avviso scritto sottoscritto e indirizzato al Governo centrale, rassegnare le proprie dimissioni:

Fermo restando che il Membro, salvo che il Governo centrale gli consenta di lasciare l'incarico prima, rimane in carica sino allo scadere di tre mesi dalla data di ricezione di tale avviso, o sino a quando il suo successore, debitamente nominato, assuma l'incarico, o sino allo scadere del proprio mandato, a seconda di quale evenienza si verifichi per prima.

35. Revoca [In vigore dal 9 ottobre 2023]

Il Governo centrale può revocare un Membro dal proprio incarico qualora questi—

(a) sia un insolvente non riabilitato; oppure

(b) abbia, in qualsiasi momento durante il proprio mandato, svolto un'attività retribuita senza l'autorizzazione del Governo centrale; oppure

(c) sia stato condannato per un reato che, a giudizio del Governo centrale, comporti turpitudine morale; oppure

(d) abbia acquisito un interesse finanziario o di altra natura tale da pregiudicare le proprie funzioni di Membro; oppure

(e) abbia abusato della propria posizione al punto da rendere pregiudizievole per l'interesse pubblico la propria permanenza in carica; oppure

(f) sia divenuto fisicamente o mentalmente incapace di agire quale Membro:

Fermo restando che, qualora si proponga la revoca di un Membro per qualsiasi motivo, egli deve essere informato delle accuse a suo carico e deve avere la possibilità di essere sentito in merito.

36. Nomina di esperti e costituzione di comitati [In vigore dal 9 ottobre 2023]

Il Consiglio può nominare gli esperti e costituire i comitati di esperti ritenuti necessari per lo svolgimento delle proprie funzioni, alle condizioni che potranno essere specificate.

37. Segreteria e Amministratore Delegato del Consiglio [In vigore dal 9 ottobre 2023]

(1) È istituito un Amministratore Delegato del Consiglio, responsabile dell'amministrazione quotidiana e dell'attuazione delle decisioni del Consiglio.

(2) La qualifica, la nomina e le altre condizioni di servizio dell'Amministratore Delegato sono quelle che potranno essere specificate.

(3) È istituita una Segreteria del Consiglio, composta dal numero di funzionari e dipendenti che potrà essere specificato.

(4) La qualifica, la nomina e le altre condizioni di servizio dei dipendenti e degli altri funzionari del Consiglio sono quelle che potranno essere specificate.

(5) Il Governo centrale mette a disposizione il numero di funzionari e dipendenti necessario al funzionamento del Consiglio, sino a quando non siano emanati i regolamenti previsti dal presente articolo.

38. Compiti e funzioni del Consiglio [In vigore dal 9 ottobre 2023]

Il Consiglio—

(a) si adopera per promuovere la mediazione nazionale e internazionale in India mediante apposite linee guida;

(b) si adopera affinché l'India divenga un solido centro per la mediazione nazionale e internazionale;

(c) stabilisce le linee guida per la formazione continua, la certificazione e la valutazione dei mediatori da parte degli istituti di mediazione riconosciuti;

(d) disciplina le modalità di svolgimento del procedimento di mediazione, ai sensi del comma (1) dell'articolo 15;

(e) disciplina le modalità di registrazione dei mediatori e ne rinnova, ritira, sospende o revoca la registrazione sulla base delle condizioni che potranno essere specificate;

(f) stabilisce gli standard di condotta professionale ed etica dei mediatori ai sensi del comma (3) dell'articolo 15;

(g) organizza corsi di formazione, seminari e workshop in materia di mediazione in collaborazione con i fornitori di servizi di mediazione, studi legali, università e altri soggetti interessati, sia indiani sia internazionali, e con altri istituti di mediazione;

(h) stipula protocolli d'intesa o accordi con organismi, organizzazioni o istituzioni nazionali e internazionali;

(i) riconosce gli istituti di mediazione e i fornitori di servizi di mediazione e ne rinnova, ritira, sospende o revoca il riconoscimento;

(j) individua i criteri per il riconoscimento degli istituti di mediazione e dei fornitori di servizi di mediazione;

(k) richiede informazioni o documentazione agli istituti di mediazione e ai fornitori di servizi di mediazione;

(l) stabilisce gli standard di condotta professionale ed etica degli istituti di mediazione e dei fornitori di servizi di mediazione;

(m) pubblica le informazioni, i dati, gli studi di ricerca e le altre informazioni che si rendano necessari;

(n) tiene un archivio elettronico degli accordi transattivi mediati conclusi in India e degli ulteriori documenti a essi relativi, secondo le modalità che potranno essere specificate;

(o) svolge ogni altra funzione a esso assegnata dal Governo centrale.

39. Monitoraggio e rendicontazione [In vigore dal 9 ottobre 2023]

(1) Il Consiglio, non appena possibile dopo la fine di ciascun anno, o secondo altri intervalli stabiliti dal Governo centrale, predispone una relazione sull'attuazione delle disposizioni della presente legge nel corso dell'anno o dell'intervallo considerato, e ne trasmette copia al Governo centrale.

(2) Il Governo centrale può adottare le ulteriori misure che ritenga necessarie a integrazione del funzionamento del Consiglio e ai fini dell'effettiva attuazione delle disposizioni della presente legge.

CAPITOLO IX — FORNITORI DI SERVIZI DI MEDIAZIONE E ISTITUTI DI MEDIAZIONE

40. Fornitore di servizi di mediazione [Non ancora in vigore]

(1) Ai fini della presente legge, per "fornitore di servizi di mediazione" si intende—

(a) un organismo o un'organizzazione che provvede allo svolgimento della mediazione ai sensi della presente legge ed è riconosciuto dal Consiglio;

(b) un'Autorità costituita ai sensi del Legal Services Authorities Act, 1987;

(c) un centro di mediazione annesso a un tribunale; oppure

(d) qualsiasi altro organismo notificato dal Governo centrale,

e gli organismi di cui alle lettere (b), (c) e (d) si considerano fornitori di servizi di mediazione riconosciuti dal Consiglio.

(2) Il fornitore di servizi di mediazione è riconosciuto dal Consiglio secondo le modalità che potranno essere specificate.

41. Funzioni dei fornitori di servizi di mediazione [Non ancora in vigore]

Il fornitore di servizi di mediazione svolge le seguenti funzioni, ossia—

(a) accredita i mediatori e tiene un elenco di mediatori;

(b) fornisce i servizi del mediatore ai fini dello svolgimento della mediazione;

(c) fornisce tutte le strutture, l'assistenza di segreteria e le infrastrutture necessarie all'efficiente svolgimento della mediazione;

(d) promuove la condotta professionale ed etica tra i mediatori;

(e) agevola la registrazione degli accordi transattivi mediati secondo le disposizioni dell'articolo 20; e

(f) svolge le altre funzioni che potranno essere specificate.

42. Istituti di mediazione [Non ancora in vigore]

Il Consiglio riconosce gli istituti di mediazione affinché svolgano i compiti ed esercitino le funzioni che potranno essere specificate.

CAPITOLO X — MEDIAZIONE COMUNITARIA

43. Mediazione comunitaria [Non ancora in vigore]

(1) Qualsiasi controversia suscettibile di incidere sulla pace, l'armonia e la tranquillità tra i residenti o le famiglie di una zona o di una località può essere composta mediante mediazione comunitaria, previo mutuo consenso delle parti della controversia.

(2) Ai fini del comma (1), una delle parti presenta istanza all'Autorità competente costituita ai sensi del Legal Services Authorities Act, 1987, ovvero al District Magistrate o al Sub-Divisional Magistrate nelle aree in cui tale Autorità non sia stata costituita, ai fini del rinvio della controversia a mediazione.

(3) Al fine di agevolare la composizione di una controversia per la quale sia stata ricevuta istanza ai sensi del comma (2), l'Autorità competente costituita ai sensi del Legal Services Authorities Act, 1987, ovvero il District Magistrate o il Sub-Divisional Magistrate, a seconda dei casi, costituisce un collegio di tre mediatori comunitari.

(4) Ai fini del presente articolo, l'Autorità, il District Magistrate o il Sub-Divisional Magistrate, a seconda dei casi, notifica un elenco permanente di mediatori comunitari, che può essere periodicamente aggiornato.

(5) Nell'elenco di cui al comma (4) possono essere incluse le seguenti persone—

(a) persone di prestigio e integrità, stimate nella comunità;

(b) qualsiasi persona del luogo il cui contributo alla società sia stato riconosciuto;

(c) rappresentanti di associazioni territoriali o di quartiere;

(d) persone con esperienza nel campo della mediazione; e

(e) qualsiasi altra persona ritenuta idonea.

(6) Nella formazione dell'elenco di cui al comma (4), può essere presa in considerazione la rappresentanza delle donne o di qualsiasi altra categoria di persone.

44. Procedura per la mediazione comunitaria [Non ancora in vigore]

(1) La mediazione comunitaria è svolta dal collegio di tre mediatori comunitari di cui al comma (3) dell'articolo 43, il quale definisce la procedura ritenuta idonea ai fini della risoluzione della controversia.

(2) I mediatori comunitari si adoperano per risolvere le controversie mediante la mediazione comunitaria e forniscono assistenza alle parti per la composizione amichevole delle controversie.

(3) In ogni caso in cui si raggiunga, mediante mediazione comunitaria ai sensi della presente legge, un accordo transattivo, esso può essere redatto per iscritto con la sottoscrizione delle parti e autenticato dai mediatori comunitari, con copia fornita alle parti; nel caso in cui non si raggiunga alcun accordo transattivo, una relazione di mancato accordo può essere trasmessa dai mediatori comunitari all'Autorità, al District Magistrate o al Sub-Divisional Magistrate, a seconda dei casi, nonché alle parti.

(4) Qualsiasi accordo transattivo raggiunto ai sensi del presente Capitolo ha la finalità di preservare la pace, l'armonia e la tranquillità tra i residenti o le famiglie di una zona o di una località, ma non è eseguibile come sentenza o decreto di un tribunale civile.

(5) Le disposizioni dell'articolo 20 si applicano, in quanto compatibili, alla registrazione dell'accordo transattivo mediato ai sensi del presente articolo.

CAPITOLO XI — DISPOSIZIONI VARIE

45. Fondo per la mediazione [In vigore dal 9 ottobre 2023]

(1) È istituito un fondo denominato "Fondo per la Mediazione".

(2) Al Fondo di cui al comma (1) affluiscono le somme provenienti da— (a) tutte le somme messe a disposizione dal Governo centrale; (b) tutti gli onorari e gli altri corrispettivi ricevuti dai fornitori di servizi di mediazione, dagli istituti di mediazione o da organismi o persone; (c) tutte le somme ricevute dal Consiglio a titolo di donazioni, sovvenzioni, contributi e proventi da altre fonti; (d) le sovvenzioni erogate dal Governo centrale o da un Governo statale ai fini del Fondo; (e) le somme versate da privati a titolo di contributo al Fondo; (f) le somme ricevute dal Fondo da qualsiasi altra fonte; (g) gli interessi sulle somme predette o altri proventi derivanti dall'investimento delle somme del Fondo.

(3) Il Fondo è destinato a coprire le retribuzioni e le altre indennità dei Membri, dell'Amministratore Delegato, dei funzionari e dei dipendenti, nonché le spese del Consiglio, comprese quelle sostenute nell'esercizio dei suoi poteri e nell'adempimento dei suoi compiti ai sensi della presente legge.

46. Rendiconti e revisione contabile [In vigore dal 9 ottobre 2023]

(1) Il Consiglio tiene regolare contabilità e le relative scritture, e redige un rendiconto annuale, compreso lo stato patrimoniale, nella forma e secondo le modalità che potranno essere prescritte d'intesa con il Comptroller and Auditor-General of India (Corte dei conti indiana).

(2) I conti del Consiglio sono sottoposti a revisione da parte del Comptroller and Auditor-General of India, e le spese da questi sostenute in relazione a tale revisione sono a carico del Consiglio, che le corrisponde al Comptroller and Auditor-General of India.

(3) Il Comptroller and Auditor-General of India, e qualsiasi persona da esso incaricata in relazione alla revisione dei conti del Consiglio, gode, ai fini di tale revisione, degli stessi diritti, prerogative e poteri di cui il Comptroller and Auditor-General of India dispone in relazione alla revisione dei conti pubblici, e, in particolare, ha diritto di richiedere l'esibizione di libri, conti, giustificativi e altri documenti e carte, nonché di ispezionare gli uffici del Consiglio.

(4) I conti del Consiglio, come certificati dal Comptroller and Auditor-General of India o da altra persona da esso incaricata a tal fine, unitamente alla relativa relazione di revisione, sono trasmessi annualmente al Governo centrale, che ne dispone la presentazione dinanzi a ciascuna Camera del Parlamento.

47. Potere del Governo centrale di impartire direttive [In vigore dal 9 ottobre 2023]

(1) Fatte salve le altre disposizioni della presente legge, il Consiglio, nell'esercizio dei propri poteri o nello svolgimento delle proprie funzioni ai sensi della presente legge, è vincolato dalle direttive su questioni di indirizzo politico che il Governo centrale gli impartisca per iscritto di volta in volta:

Fermo restando che il parere del Consiglio deve essere preso in considerazione prima che sia impartita qualsiasi direttiva ai sensi del presente comma.

(2) La decisione del Governo centrale in merito al fatto che una questione riguardi o meno l'indirizzo politico è definitiva.

48. Potere di predisporre programmi o linee guida [Non ancora in vigore]

Il Governo centrale, un Governo statale, o qualsiasi loro ente o agenzia, a seconda dei casi, possono predisporre programmi o linee guida per la risoluzione di qualsiasi controversia mediante mediazione o conciliazione, nei casi in cui il Governo centrale, il Governo statale, o un loro ente o agenzia, siano parte, e in tali casi la mediazione o la conciliazione può essere svolta secondo tali programmi o linee guida.

49. Accordo transattivo mediato nei casi in cui il Governo o una sua agenzia, ecc., sia parte [Non ancora in vigore]

In qualsiasi controversia, ivi compresa una controversia commerciale, in cui sia parte il Governo centrale o un Governo statale, o loro agenzie, enti pubblici, società ed enti locali, comprese le entità da essi controllate o possedute, l'accordo transattivo raggiunto può essere sottoscritto soltanto previo ottenimento del consenso scritto dell'autorità competente di tale Governo, o della relativa agenzia, ente pubblico, società o ente locale, a seconda dei casi.

50. Tutela degli atti compiuti in buona fede [In vigore dal 9 ottobre 2023]

Nessuna azione, procedimento penale o altro procedimento legale può essere promosso nei confronti del Governo centrale, di un Governo statale, di alcun funzionario di tale Governo, del Membro, del funzionario o del dipendente del Consiglio, del mediatore, degli istituti di mediazione o dei fornitori di servizi di mediazione, per atti compiuti o destinati a essere compiuti in buona fede ai sensi della presente legge o delle rules o dei regolamenti emanati in forza della stessa.

51. Potere di emanare rules [In vigore dal 9 ottobre 2023]

(1) Il Governo centrale può, con notifica, emanare rules per l'attuazione delle disposizioni della presente legge.

(2) In particolare, e senza pregiudizio per la generalità del potere summenzionato, tali rules possono disciplinare—

(a) le retribuzioni e le indennità e le condizioni di servizio dei Membri ai sensi del comma (3) dell'articolo 32;

(b) le indennità di viaggio e le altre indennità dovute al Membro ai sensi del comma (4) dell'articolo 32;

(c) la forma e le modalità del rendiconto annuale, compreso lo stato patrimoniale, ai sensi del comma (1) dell'articolo 46; e

(d) ogni altra materia che debba, o possa, essere prescritta.

52. Potere di emanare regolamenti [In vigore dal 9 ottobre 2023]

(1) Il Consiglio può, previa approvazione del Governo centrale, emanare con notifica regolamenti conformi alla presente legge e alle rules emanate in forza della stessa, per l'attuazione delle disposizioni della presente legge.

(2) In particolare, e senza pregiudizio per la generalità del potere summenzionato, tali regolamenti possono disciplinare—

(a) la qualifica, l'esperienza e l'accreditamento dei mediatori di nazionalità straniera ai sensi del proviso al comma (1) dell'articolo 8;

(b) le modalità di svolgimento del procedimento di mediazione ai sensi del comma (1) dell'articolo 15;

(c) gli standard di condotta professionale ed etica dei mediatori ai sensi del comma (3) dell'articolo 15;

(d) le modalità di registrazione dell'accordo transattivo mediato ai sensi del comma (1) dell'articolo 20;

(e) i corrispettivi per la registrazione dell'accordo transattivo mediato ai sensi del proviso al comma (2) dell'articolo 20;

(f) i costi della mediazione ai sensi del comma (1) dell'articolo 25;

(g) le modalità del procedimento di mediazione online ai sensi del comma (2) dell'articolo 30;

(h) le condizioni relative agli esperti e ai comitati di esperti ai sensi dell'articolo 36;

(i) le qualifiche, la nomina e le altre condizioni di servizio dell'Amministratore Delegato ai sensi del comma (2) dell'articolo 37;

(j) il numero di funzionari e dipendenti della Segreteria del Consiglio ai sensi del comma (3) dell'articolo 37;

(k) la qualifica, la nomina e le altre condizioni di servizio dei dipendenti e degli altri funzionari del Consiglio ai sensi del comma (4) dell'articolo 37;

(l) le condizioni per la registrazione dei mediatori e per il rinnovo, il ritiro, la sospensione o la revoca di tale registrazione ai sensi della lettera (e) dell'articolo 38;

(m) i criteri per il riconoscimento degli istituti di mediazione e dei fornitori di servizi di mediazione ai sensi della lettera (j) dell'articolo 38;

(n) le modalità di tenuta dell'archivio elettronico degli accordi transattivi mediati ai sensi della lettera (n) dell'articolo 38;

(o) le modalità di riconoscimento del fornitore di servizi di mediazione ai sensi del comma (2) dell'articolo 40;

(p) le ulteriori funzioni del fornitore di servizi di mediazione ai sensi della lettera (f) dell'articolo 41;

(q) i compiti e le funzioni che devono essere svolti dagli istituti di mediazione ai sensi dell'articolo 42; e

(r) ogni altra materia in relazione alla quale sia necessario disciplinare lo svolgimento delle funzioni del Consiglio ai sensi della presente legge.

53. Presentazione al Parlamento [In vigore dal 9 ottobre 2023]

Ogni notifica emanata ai sensi del comma (2) dell'articolo 6, del comma (2) dell'articolo 55, nonché ogni rule e regolamento emanato ai sensi della presente legge, deve essere presentata, non appena possibile dopo l'emanazione, dinanzi a ciascuna Camera del Parlamento, mentre è in sessione, per un periodo complessivo di trenta giorni, che può essere compreso in un'unica sessione o in due o più sessioni successive, e, qualora, prima della scadenza della sessione immediatamente successiva alla sessione o alle sessioni successive predette, entrambe le Camere concordino nell'apportare qualsiasi modifica alla notifica, alla rule o al regolamento, ovvero entrambe le Camere concordino che la notifica, la rule o il regolamento non debbano essere emanati, la notifica, la rule o il regolamento producono da allora effetto soltanto nella forma così modificata, ovvero restano privi di effetto, a seconda dei casi; fermo restando che tale modifica o annullamento non pregiudica la validità di quanto in precedenza compiuto in forza di tale notifica, rule o regolamento.

54. Potere di rimuovere le difficoltà [In vigore dal 9 ottobre 2023]

(1) Qualora sorga qualche difficoltà nel dare attuazione alle disposizioni della presente legge, il Governo centrale può, con ordinanza pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, adottare le disposizioni, non incompatibili con la presente legge, che ritenga necessarie per rimuovere tale difficoltà:

Fermo restando che nessuna ordinanza può essere adottata ai sensi del presente articolo decorsi cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

(2) Ogni ordinanza adottata ai sensi del comma (1) deve essere presentata, non appena possibile dopo la sua adozione, dinanzi a ciascuna Camera del Parlamento.

55. Efficacia prevalente della presente legge sulla mediazione o conciliazione disciplinata da altre leggi [Non ancora in vigore]

(1) Fatte salve le leggi elencate nel Secondo Allegato, le disposizioni della presente legge prevalgono, ai fini dello svolgimento della mediazione o della conciliazione, su qualsiasi disposizione incompatibile contenuta in altra legge vigente o in altro atto avente forza di legge.

(2) Qualora il Governo centrale ritenga necessario od opportuno farlo, può, con notifica, modificare il Secondo Allegato, il quale si considera di conseguenza modificato.

56. Non applicazione ai procedimenti pendenti [In vigore dal 9 ottobre 2023]

La presente legge non si applica a, né in relazione a, alcuna mediazione o conciliazione avviata prima della sua entrata in vigore.

57. Disposizione transitoria [In vigore dal 9 ottobre 2023]

Le regole in vigore che disciplinano lo svolgimento della mediazione annessa al tribunale continuano ad applicarsi sino a quando non siano emanati i regolamenti ai sensi del comma (1) dell'articolo 15:

Fermo restando che tali regole continuano ad applicarsi a tutte le mediazioni annesse al tribunale pendenti alla data di entrata in vigore dei regolamenti.

58. Modifica dell'Atto n. 9 del 1872 [Non ancora in vigore]

L'Indian Contract Act, 1872, è modificato secondo quanto specificato nel Terzo Allegato.

59. Modifica dell'Atto n. 5 del 1908 [Non ancora in vigore]

Il Code of Civil Procedure, 1908, è modificato secondo quanto specificato nel Quarto Allegato.

60. Modifica dell'Atto n. 39 del 1987 [Non ancora in vigore]

Il Legal Services Authorities Act, 1987, è modificato secondo quanto specificato nel Quinto Allegato.

61. Modifica dell'Atto n. 26 del 1996 [Non ancora in vigore]

L'Arbitration and Conciliation Act, 1996, è modificato secondo quanto specificato nel Sesto Allegato.

62. Modifica dell'Atto n. 27 del 2006 [Non ancora in vigore]

Il Micro, Small and Medium Enterprises Development Act, 2006, è modificato secondo quanto specificato nel Settimo Allegato.

63. Modifica dell'Atto n. 18 del 2013 [Non ancora in vigore]

Il Companies Act, 2013, è modificato secondo quanto specificato nell'Ottavo Allegato.

64. Modifica dell'Atto n. 4 del 2016 [Non ancora in vigore]

Il Commercial Courts Act, 2015, è modificato secondo quanto specificato nel Nono Allegato.

65. Modifica dell'Atto n. 35 del 2019 [Non ancora in vigore]

Il Consumer Protection Act, 2019, è modificato secondo quanto specificato nel Decimo Allegato.

GLI ALLEGATI

PRIMO ALLEGATO [Articolo 6(1)] — Controversie o questioni non idonee alla mediazione (elenco indicativo)

  1. Controversie che, in forza di una legge vigente, non possono essere sottoposte a mediazione.

  2. Controversie relative a pretese nei confronti di minori, persone incapaci di intendere e di volere o persone con disabilità intellettiva, salvo che tali persone abbiano un tutore debitamente nominato che acconsenta a partecipare e a prestare il consenso alla mediazione per loro conto; azioni di accertamento della proprietà nei confronti del Governo.

  3. Controversie che comportano l'azione penale per reati.

  4. Procedimenti disciplinari per condotta professionale scorretta a carico di avvocati, medici, commercialisti e professioni regolamentate analoghe.

  5. Controversie che incidono sui diritti di terzi (salvo l'interesse dei figli nelle controversie matrimoniali).

  6. Materie rientranti nella giurisdizione del National Green Tribunal (Tribunale nazionale per l'ambiente).

  7. Qualsiasi controversia relativa a imposizione, riscossione, sanzioni o reati, in relazione a imposte dirette o indirette o a rimborsi fiscali.

  8. Indagini della Competition Commission (Autorità garante della concorrenza); procedimenti dinanzi alle autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni.

  9. Procedimenti e ricorsi dinanzi alle Commissioni per l'energia elettrica.

  10. Materie di competenza del Petroleum and Natural Gas Regulatory Board.

  11. Procedimenti dinanzi al Securities and Exchange Board (Autorità di vigilanza sui mercati finanziari).

  12. Espropriazione per pubblica utilità e determinazione dell'indennizzo ai sensi della relativa legislazione.

  13. Ogni altra categoria di controversie che il Governo centrale ritenga di notificare.

(Nota redazionale: le fonti secondarie consultate offrono formulazioni leggermente divergenti nell'ordine e nel numero esatto delle voci elencate nel Primo Allegato, senza che ciò incida sul senso complessivo della disposizione, che elenca in via meramente indicativa le categorie di controversie non idonee alla mediazione; per il testo letterale integrale e definitivo si rinvia alla Gazzetta Ufficiale.)

SECONDO ALLEGATO [Articolo 55(1)] — Leggi richiamate dall'articolo 55 (leggi rispetto alle quali il Mediation Act, 2023 NON prevale, poiché le rispettive discipline settoriali di mediazione/conciliazione restano applicabili)

  1. Industrial Disputes Act, 1947 (n. 14 del 1947) — legge sulle controversie di lavoro.

  2. Brahmaputra Board Act, 1980 (n. 46 del 1980).

  3. Cine-Workers and Cinema Theatre Workers (Regulation of Employment) Act, 1981 (n. 50 del 1981).

  4. Family Courts Act, 1984 (n. 66 del 1984) — legge sui tribunali di famiglia.

  5. Legal Services Authorities Act, 1987 (n. 39 del 1987).

  6. Maintenance and Welfare of Parents and Senior Citizens Act, 2007 (n. 56 del 2007) — legge sul mantenimento e il benessere dei genitori e degli anziani.

  7. Sexual Harassment of Women at Workplace (Prevention, Prohibition and Redressal) Act, 2013 (n. 14 del 2013) — legge sulle molestie sessuali sul luogo di lavoro.

  8. Finance Act, 2016 (n. 28 del 2016) — legge finanziaria.

  9. Industrial Relations Code, 2020 (n. 35 del 2020) — codice delle relazioni industriali.

TERZO ALLEGATO [Articolo 58] — Modifica dell'Indian Contract Act, 1872 (Atto n. 9 del 1872)

All'articolo 28, le Eccezioni 1 e 2 sono sostituite dalle seguenti:

"Eccezione 1.—Il presente articolo non rende illecito un contratto con cui due o più persone convengano che qualsiasi controversia possa sorgere tra loro in relazione a una determinata materia o categoria di materie sia deferita alla risoluzione mediante arbitrato o mediazione.

Eccezione 2.—Il presente articolo non rende del pari illecito alcun contratto scritto con cui due o più persone convengano di deferire ad arbitrato o mediazione qualsiasi questione già insorta tra loro, né incide su alcuna disposizione di legge vigente relativa al deferimento ad arbitrato o mediazione."

QUARTO ALLEGATO [Articolo 59] — Modifica del Code of Civil Procedure, 1908 (Atto n. 5 del 1908)

Nel Primo Allegato, Parte V, il sottotitolo "ARBITRATO" è soppresso, e l'articolo 89 è sostituito dal seguente:

"89. Composizione delle controversie al di fuori del tribunale.—Qualora al tribunale appaia che esistano elementi di una composizione che possa essere accettabile per le parti, il tribunale può formulare i termini di una composizione e sottoporli alle parti per le loro osservazioni e, ricevute tali osservazioni, il tribunale può riformulare i termini di una possibile composizione e rinviare la stessa—

(a) ad arbitrato, e in tal caso si applicano le disposizioni dell'Arbitration and Conciliation Act, 1996 (n. 26 del 1996), come se il procedimento arbitrale fosse stato deferito per la composizione ai sensi di tale legge; oppure

(b) a mediazione, presso il centro di mediazione annesso al tribunale o presso qualsiasi altro fornitore di servizi di mediazione o mediatore, secondo la scelta delle parti, e in tal caso si applicano le disposizioni della presente legge sulla mediazione, come se il procedimento di mediazione fosse stato deferito per la composizione ai sensi di tale legge; oppure

(c) al Lok Adalat, secondo le disposizioni del comma (1) dell'articolo 20 del Legal Services Authorities Act, 1987 (n. 39 del 1987), e in tal caso si applicano tutte le altre disposizioni di tale legge relativamente alla controversia; oppure

(d) a comporre la controversia tra le parti, seguendo la procedura ritenuta opportuna per la composizione giudiziale."

QUINTO ALLEGATO [Articolo 60] — Modifica del Legal Services Authorities Act, 1987 (Atto n. 39 del 1987)

All'articolo 4, lettera (f), le parole "incoraggiare la composizione delle controversie mediante negoziazione, arbitrato e conciliazione" sono sostituite dalle parole "incoraggiare la composizione delle controversie, anche online, mediante negoziazione, arbitrato, mediazione e conciliazione".

SESTO ALLEGATO [Articolo 61] — Modifica dell'Arbitration and Conciliation Act, 1996 (Atto n. 26 del 1996)

(i) All'articolo 43D,— (a) al comma (1), le parole "mediazione, conciliazione" sono soppresse; (b) al comma (2), alle lettere (e), (f) e (i), le parole "e conciliazione", ovunque ricorrano, sono soppresse.

(ii) Gli articoli da 61 a 81 sono sostituiti dai seguenti:

"61. Riferimento alla conciliazione in altre leggi.—(1) Qualsiasi disposizione, contenuta in altra legge vigente, che preveda la risoluzione delle controversie mediante conciliazione secondo le disposizioni della presente legge, deve intendersi come riferita alla mediazione prevista dal Mediation Act, 2023.

(2) La conciliazione prevista dalla presente legge e dal Code of Civil Procedure, 1908 (n. 5 del 1908), deve intendersi come mediazione ai sensi della lettera (h) dell'articolo 3 del Mediation Act, 2023.

  1. Salvezza.—Nonostante quanto previsto dall'articolo 61, qualsiasi procedimento di conciliazione avviato ai sensi degli articoli da 61 a 81 della presente legge, come vigenti prima dell'entrata in vigore del Mediation Act, 2023, prosegue come tale, come se il Mediation Act, 2023, non fosse stato emanato."

SETTIMO ALLEGATO [Articolo 62] — Modifica del Micro, Small and Medium Enterprises Development Act, 2006 (Atto n. 27 del 2006)

L'articolo 18 è sostituito dal seguente: una parte di una controversia relativa a somme dovute può rivolgersi al Micro and Small Enterprises Facilitation Council (Consiglio di agevolazione per le micro e piccole imprese), il quale svolge esso stesso la mediazione, ovvero rinvia la questione a un fornitore di servizi di mediazione ai sensi del Mediation Act, 2023; qualora tale mediazione non abbia esito positivo, il Consiglio assume esso stesso la controversia ai fini dell'arbitrato, ovvero la rinvia a un'istituzione o a un centro che fornisca servizi di risoluzione alternativa delle controversie, e in tal caso si applicano le disposizioni dell'Arbitration and Conciliation Act, 1996, come se l'arbitrato fosse stato promosso in forza di un accordo arbitrale.

OTTAVO ALLEGATO [Articolo 63] — Modifica del Companies Act, 2013 (Atto n. 18 del 2013)

L'articolo 442 è sostituito dal seguente:

"442. Rinvio alla mediazione.—(1) Ciascuna delle parti di un procedimento dinanzi al Governo centrale, al Tribunale o al Tribunale d'appello può, in qualsiasi momento, presentare istanza al Governo centrale, al Tribunale o al Tribunale d'appello, a seconda dei casi, nella forma e con il versamento dei corrispettivi eventualmente prescritti, per il rinvio a mediazione della materia oggetto di tale procedimento, e il Governo centrale, il Tribunale o il Tribunale d'appello, a seconda dei casi, rinvia la questione a mediazione da svolgersi secondo le disposizioni del Mediation Act, 2023.

(2) Nulla di quanto previsto dal presente articolo impedisce al Governo centrale, al Tribunale o al Tribunale d'appello dinanzi al quale sia pendente un procedimento di rinviare d'ufficio a mediazione qualsiasi materia relativa a tale procedimento, da svolgersi secondo le disposizioni del Mediation Act, 2023, secondo quanto ritenuto opportuno dal Governo centrale, dal Tribunale o dal Tribunale d'appello.

(3) Il mediatore o il fornitore di servizi di mediazione deposita l'accordo transattivo mediato raggiunto tra le parti presso il Governo centrale o il Tribunale o il Tribunale d'appello ai sensi della presente legge.

(4) Il Governo centrale o il Tribunale o il Tribunale d'appello emette un'ordinanza o una sentenza che recepisce il predetto accordo transattivo mediato quale sua parte integrante.

(5) L'onorario del mediatore è quello che potrà essere prescritto."

NONO ALLEGATO [Articolo 64] — Modifica del Commercial Courts Act, 2015 (Atto n. 4 del 2016)

L'articolo 12A è sostituito dal seguente:

"12A. Mediazione e composizione pre-contenziosa.—(1) Una causa che non contempli alcun provvedimento cautelare urgente ai sensi della presente legge non può essere instaurata se l'attore non ha previamente esperito il rimedio della mediazione pre-contenziosa, secondo le modalità e la procedura che potranno essere prescritte con rules emanate dal Governo centrale.

(2) Ai fini della mediazione pre-contenziosa, il Governo centrale può, con notifica, autorizzare— (i) l'Autorità costituita ai sensi del Legal Services Authorities Act, 1987 (n. 39 del 1987); oppure (ii) un fornitore di servizi di mediazione quale definito dalla lettera (m) dell'articolo 3 del Mediation Act, 2023.

(3) Nonostante quanto previsto dal Legal Services Authorities Act, 1987 (n. 39 del 1987), l'Autorità o il fornitore di servizi di mediazione autorizzato dal Governo centrale ai sensi del comma (2) conclude il procedimento di mediazione entro un termine di centoventi giorni dalla data della domanda presentata dall'attore ai sensi del comma (1):

Fermo restando che il termine per la mediazione può essere prorogato per un ulteriore periodo di sessanta giorni con il consenso delle parti:

Fermo restando inoltre che il periodo impiegato dalle parti per la mediazione pre-contenziosa non è computato ai fini della prescrizione ai sensi del Limitation Act, 1963 (n. 36 del 1963).

(4) Qualora le parti della controversia commerciale raggiungano un accordo transattivo, esso è redatto per iscritto e sottoscritto dalle parti e dal mediatore.

(5) L'accordo transattivo mediato raggiunto ai sensi del presente articolo è trattato secondo le disposizioni degli articoli 27 e 28 del Mediation Act, 2023."

(Nota: sino a quando questa sostituzione non entrerà in vigore, continua ad applicarsi il testo previgente dell'art. 12A del Commercial Courts Act, 2015 — introdotto nel 2018 — che disciplina già oggi la mediazione pre-contenziosa obbligatoria per le controversie commerciali di importo rilevante che non richiedono provvedimenti cautelari urgenti.)

DECIMO ALLEGATO [Articolo 65] — Modifica del Consumer Protection Act, 2019 (Atto n. 35 del 2019)

L'articolo 37 è sostituito dal seguente:

"37. Rinvio alla mediazione.—La District Commission, la State Commission o la National Commission, a seconda dei casi, rinviano, su istanza di una delle parti o d'ufficio, in qualsiasi fase del procedimento, le controversie alla composizione mediante mediazione ai sensi del Mediation Act, 2023, ove le parti acconsentano alla mediazione, e le disposizioni di tale legge si applicano a tale mediazione."

Traduzione francese

LOI SUR LA MÉDIATION DE 2023

N° 32 DE 2023 [14 septembre 2023]

Loi visant à promouvoir, encourager et faciliter la médiation — en particulier la médiation institutionnelle — pour le règlement des différends, commerciaux ou autres, à l'exception de certaines catégories de différends impliquant des organismes gouvernementaux; à régir le caractère exécutoire des accords transactionnels issus de la médiation; à instituer un organisme chargé de l'enregistrement des médiateurs; à encourager la médiation communautaire et à faire de la médiation en ligne un processus acceptable et économiquement efficace; ainsi que pour les questions qui s'y rapportent ou qui y sont accessoires.

CHAPITRE I — DISPOSITIONS PRÉLIMINAIRES

1. Titre abrégé, champ d'application et entrée en vigueur [En vigueur depuis le 9 octobre 2023]

(1) La présente loi peut être citée sous le nom de Loi sur la médiation de 2023.

(2) Elle s'applique à l'ensemble du territoire de l'Inde.

(3) Elle entre en vigueur à la date que le Gouvernement central fixera par voie de notification, des dates différentes pouvant être fixées pour des dispositions différentes de la présente loi; toute référence, dans ces dispositions, à l'entrée en vigueur de la présente loi doit s'entendre comme une référence à l'entrée en vigueur de cette disposition particulière.

CHAPITRE II — CHAMP D'APPLICATION

2. Champ d'application [Non encore en vigueur]

La présente loi s'applique lorsque la médiation se déroule en Inde et—

(i) toutes les parties, ou les deux parties, résident habituellement, sont constituées ou ont leur établissement en Inde; ou

(ii) la convention de médiation prévoit que tout différend doit être réglé conformément aux dispositions de la présente loi; ou

(iii) il s'agit d'une médiation internationale; ou

(iv) l'une des parties au différend est le Gouvernement central ou un Gouvernement d'État, ou leurs agences, organismes publics, sociétés et collectivités locales, y compris les entités contrôlées ou détenues par un tel Gouvernement, et l'affaire concerne un différend commercial; ou

(v) pour tout autre type de différend, si cela est jugé approprié et notifié par le Gouvernement central ou un Gouvernement d'État, selon le cas.

3. Définitions [En vigueur depuis le 9 octobre 2023]

Dans la présente loi, sauf si le contexte l'exige autrement,—

(a) « différend commercial » désigne un différend tel que défini à l'alinéa (c) du paragraphe (1) de l'article 2 du Commercial Courts Act, 2015;

(b) « médiateur communautaire » désigne un médiateur aux fins de la conduite de la médiation communautaire prévue au Chapitre X;

(c) « Conseil » désigne le Mediation Council of India (Conseil de médiation de l'Inde) institué en vertu de l'article 31;

(d) « tribunal » désigne le tribunal compétent en Inde ayant compétence quant au montant du litige et compétence territoriale, ainsi que compétence pour statuer sur les questions faisant l'objet de la médiation, si celles-ci avaient fait l'objet d'une action ou d'une procédure;

(e) « médiation judiciaire annexée » désigne la médiation, y compris la médiation préalable au procès, conduite dans les centres de médiation institués par un tribunal ou une juridiction;

(f) « médiation institutionnelle » désigne la médiation conduite sous l'égide d'un prestataire de services de médiation;

(g) « médiation internationale » désigne la médiation entreprise en vertu de la présente loi relative à des différends commerciaux découlant de relations juridiques, contractuelles ou non, considérées comme commerciales au regard du droit en vigueur, dans laquelle au moins l'une des parties, au moment de la conclusion de la convention de médiation, est— (i) une personne physique ressortissante d'un pays autre que l'Inde, ou y résidant habituellement; ou (ii) une personne morale, y compris une société à responsabilité limitée de type « limited liability partnership », ayant son établissement en dehors de l'Inde; ou (iii) une association ou un groupement de personnes ayant son établissement en dehors de l'Inde; ou (iv) le gouvernement d'un pays étranger;

(h) « médiation » comprend un processus — qu'il soit désigné par les termes médiation, médiation préalable au procès, médiation en ligne, médiation communautaire, conciliation ou une expression de sens similaire — par lequel les parties tentent de parvenir à un règlement amiable de leur différend avec l'assistance d'un tiers, appelé médiateur, qui n'a pas le pouvoir d'imposer aux parties un règlement du différend;

(i) « médiateur » désigne la personne nommée médiateur ou co-médiateur par les parties, ou par le prestataire de services de médiation, selon le cas, pour conduire la médiation, et inclut toute personne ou personnes enregistrées comme médiateur auprès du Conseil;

(j) « convention de médiation » désigne la convention visée au paragraphe (1) de l'article 4;

(k) « communication de médiation » désigne tout élément, verbal ou écrit, dit ou fait, y compris tout document préparé aux fins de la médiation, au cours de la médiation, ou en lien avec la médiation, et comprend— (i) une offre, un aveu ou une reconnaissance faits par une partie au cours de la médiation; et (ii) le fait qu'une partie ait manifesté ou non sa volonté de participer à une médiation;

(l) « institut de médiation » désigne un organisme ou une organisation dispensant une formation, une formation continue et une certification des médiateurs, et exerçant d'autres fonctions en vertu de la présente loi;

(m) « prestataire de services de médiation » désigne un prestataire de services de médiation visé au paragraphe (1) de l'article 40;

(n) « accord transactionnel issu de la médiation » désigne l'accord visé au paragraphe (1) de l'article 19;

(o) « Membre » désigne le Membre à temps plein ou à temps partiel du Conseil et inclut le Président;

(p) « notification » désigne la notification publiée au Journal officiel, et l'expression « notifier » doit s'entendre en conséquence;

(q) « médiation en ligne » désigne la médiation en ligne visée à l'article 30;

(r) « participants » désigne les personnes autres que les parties à la médiation qui prennent part à la procédure de médiation, y compris les conseillers, avocats, consultants, experts techniques et observateurs;

(s) « partie » désigne la partie à une convention de médiation ou à une procédure de médiation, selon le cas, dont le consentement est nécessaire pour régler le différend, et inclut toute personne faisant valoir des droits par l'intermédiaire ou en vertu de cette partie;

(t) « établissement » comprend— (i) tout lieu où une partie exerce son activité ou dispose d'un établissement secondaire, y compris un entrepôt; ou (ii) tout lieu où une partie conserve les documents comptables relatifs à l'opération à l'origine du différend; ou (iii) tout lieu où l'activité d'une partie est exercée par l'intermédiaire d'un agent, d'une autre personne, ou d'un établissement;

(u) « médiation préalable au procès » désigne la procédure de médiation conduite, telle que prévue à l'article 5, avant l'introduction d'une action ou d'une procédure de nature civile ou commerciale relative à un différend devant un tribunal ou une juridiction notifiée;

(v) « prescrit » désigne ce qui est prescrit par les règles édictées par le Gouvernement central en vertu de la présente loi;

(w) « Annexe » désigne l'Annexe jointe à la présente loi;

(x) « signature électronique sécurisée », s'agissant de la médiation en ligne, désigne une signature électronique considérée comme fiable au sens de l'article 15 de l'Information Technology Act, 2000;

(y) « spécifié » désigne ce qui est spécifié par les règlements édictés par le Conseil en vertu de la présente loi.

CHAPITRE III — MÉDIATION

4. Convention de médiation [Non encore en vigueur]

(1) La convention de médiation doit être établie par écrit, entre les parties ou par elles, et par toute personne faisant valoir des droits par leur intermédiaire, en vue de soumettre à la médiation tout ou partie des différends survenus ou susceptibles de survenir entre les parties.

(2) La convention de médiation peut prendre la forme d'une clause de médiation insérée dans un contrat, ou celle d'une convention distincte.

(3) La convention de médiation est réputée établie par écrit si elle est contenue ou consignée— (a) dans un document signé par les parties; (b) dans un échange de communications ou de lettres, y compris sous forme électronique conformément à l'Information Technology Act, 2000; (c) dans les actes de procédure d'une action ou d'une autre instance dans lesquels l'existence de la convention de médiation est alléguée par une partie et non contestée par l'autre.

(4) Le renvoi, dans une convention contenant une clause de médiation, constitue une convention de médiation si la convention est établie par écrit et que le renvoi est tel qu'il fait de la clause de médiation une partie intégrante de la convention.

(5) Les parties peuvent convenir de soumettre à la médiation tout différend né entre elles en vertu d'une convention, que celle-ci ait été conclue avant ou après la naissance du différend.

(6) La convention de médiation, en cas de médiation internationale, doit se référer à une convention relative au règlement de différends commerciaux visés à l'alinéa (a) de l'article 3.

5. Médiation préalable au procès [Non encore en vigueur, sous réserve du régime déjà en vigueur en vertu de l'article 12A du Commercial Courts Act, 2015]

(1) Sous réserve des autres dispositions de la présente loi, qu'une convention de médiation existe ou non, les parties, avant d'introduire toute action ou procédure de nature civile ou commerciale devant un tribunal, peuvent volontairement et d'un commun accord prendre des mesures pour régler les différends par voie de médiation préalable au procès, conformément aux dispositions de la présente loi:

Sous réserve que la médiation préalable au procès dans les affaires de différends commerciaux d'une Valeur Spécifiée doit être conduite conformément aux dispositions de l'article 12A du Commercial Courts Act, 2015, et aux règles édictées en vertu de celui-ci.

(2) Les dispositions du paragraphe (1) s'appliquent aux juridictions notifiées par le Gouvernement central ou par un Gouvernement d'État, selon le cas.

(3) Aux fins des paragraphes (1) et (2), sauf convention contraire des parties, la médiation préalable au procès est conduite par un médiateur— (i) enregistré auprès du Conseil; ou (ii) inscrit sur une liste tenue par un centre de médiation judiciaire annexé; ou (iii) inscrit sur une liste tenue par une Autorité constituée en vertu du Legal Services Authorities Act, 1987; ou (iv) inscrit sur une liste tenue par un prestataire de services de médiation reconnu en vertu de la présente loi.

(4) Pour la conduite de la médiation préalable au procès en vertu des alinéas (ii) et (iii) du paragraphe (3), une partie peut solliciter toute personne désignée à cette fin par les High Courts, ou par une Autorité constituée en vertu du Legal Services Authorities Act, 1987, selon le cas.

(5) Le centre de médiation judiciaire annexé et l'Autorité constituée en vertu du Legal Services Authorities Act, 1987, tiennent une liste de médiateurs aux fins de la médiation préalable au procès.

(6) Nonobstant les dispositions des paragraphes (1) et (2) et du Motor Vehicles Act, 1988, lorsqu'une demande d'indemnisation résultant d'un accident est présentée devant le Claims Tribunal (Tribunal des sinistres), si le règlement prévu à l'article 149 de cette loi n'est pas obtenu entre les parties, le Claims Tribunal renvoie les parties à la médiation devant un médiateur ou un prestataire de services de médiation en vertu de la présente loi.

(7) Lorsque les parties parviennent à un accord transactionnel en vertu du paragraphe (6), celui-ci est soumis au Claims Tribunal pour examen.

(8) Si les parties ne parviennent pas à un accord transactionnel en vertu du paragraphe (6), un rapport de non-conciliation établi par le médiateur est transmis au Claims Tribunal qui a renvoyé l'affaire à la médiation, aux fins de jugement.

6. Différends ou questions ne se prêtant pas à la médiation [Non encore en vigueur]

(1) Aucune médiation en vertu de la présente loi ne peut être conduite en vue du règlement d'un différend ou d'une question figurant dans la liste indicative de la Première Annexe:

Sous réserve que rien de ce qui précède n'empêche un tribunal, s'il le juge approprié, de renvoyer à la médiation tout différend relatif à des infractions transigeables, y compris les infractions matrimoniales transigeables, pendantes entre les parties:

Sous réserve en outre que l'issue d'une telle médiation ne soit pas réputée constituer un jugement ou un décret du tribunal au sens du paragraphe (2) de l'article 27, et doit être examinée plus avant par le tribunal conformément au droit en vigueur.

(2) Si le Gouvernement central estime nécessaire ou opportun de le faire, il peut, par notification, modifier la Première Annexe.

7. Pouvoir du tribunal ou de la juridiction de renvoyer les parties à la médiation [Non encore en vigueur]

(1) Nonobstant l'absence de règlement du différend en vertu du paragraphe (1) de l'article 5, le tribunal ou la juridiction peut, à tout stade de la procédure, renvoyer les parties à la médiation.

(2) Si le tribunal ou la juridiction renvoie les parties à la médiation, il peut rendre une ordonnance provisoire appropriée pour protéger les intérêts de toute partie, s'il le juge opportun.

(3) Les parties ne sont pas tenues de parvenir à un règlement dans la médiation résultant d'un renvoi en vertu du paragraphe (1).

CHAPITRE IV — MÉDIATEURS

8. Nomination des médiateurs [Non encore en vigueur]

(1) Sauf convention contraire des parties, une personne de toute nationalité peut être nommée médiateur:

Sous réserve que le médiateur de nationalité étrangère possède les qualifications, l'expérience et l'accréditation qui pourront être spécifiées.

(2) Les parties sont libres de convenir du nom du médiateur et de la procédure de sa nomination.

(3) Si les parties ne parviennent pas à un accord sur les questions visées au paragraphe (2), la partie souhaitant engager la médiation présente une demande à un prestataire de services de médiation en vue de la nomination d'un médiateur.

(4) Dès réception de la demande visée au paragraphe (3), le prestataire de services de médiation nomme, dans un délai de sept jours,— (i) le médiateur convenu par les parties; ou (ii) si les parties ne parviennent pas à un accord sur la nomination du médiateur, ou si le médiateur convenu refuse d'agir en cette qualité, un médiateur choisi sur la liste qu'il tient, avec le consentement de celui-ci.

(5) La personne nommée en vertu de l'alinéa (i) du paragraphe (4) fait connaître sa disponibilité ou son refus dans un délai de sept jours à compter de la date de réception de la communication de sa nomination.

9. Préférence des parties [Non encore en vigueur]

Le prestataire de services de médiation, lorsqu'il nomme une personne figurant sur la liste des médiateurs qu'il tient, tient compte de son aptitude et de la préférence des parties pour le règlement du différend.

10. Conflit d'intérêts et obligation de divulgation [Non encore en vigueur]

(1) La personne nommée médiateur divulgue par écrit aux parties, avant la conduite de la médiation, toute circonstance, effective ou potentielle, personnelle, professionnelle, financière ou autre, susceptible de constituer un conflit d'intérêts ou de faire naître des doutes légitimes quant à son indépendance ou son impartialité en tant que médiateur.

(2) Au cours de la médiation, le médiateur divulgue sans délai aux parties, par écrit, tout conflit d'intérêts visé au paragraphe (1) survenu depuis lors ou porté à sa connaissance.

(3) Après la divulgation prévue au paragraphe (1) ou au paragraphe (2), les parties ont la faculté de renoncer à toute objection si toutes l'expriment par écrit, ce qui est réputé constituer le consentement des parties.

(4) Après la divulgation prévue au paragraphe (1) ou au paragraphe (2), si l'une des parties souhaite remplacer le médiateur, alors, dans le cas— (i) d'une médiation institutionnelle, cette partie présente une demande au prestataire de services de médiation en vue de mettre fin au mandat du médiateur; (ii) d'une médiation autre qu'institutionnelle, cette partie met elle-même fin au mandat du médiateur.

11. Cessation du mandat du médiateur [Non encore en vigueur]

Un prestataire de services de médiation peut mettre fin au mandat d'un médiateur— (i) à la réception d'une demande d'une partie en vertu de l'alinéa (i) du paragraphe (4) de l'article 10; ou (ii) à la réception d'informations concernant l'implication du médiateur dans une situation de conflit d'intérêts, émanant des participants ou de toute autre personne; ou (iii) en cas de retrait du médiateur de la médiation pour quelque motif que ce soit:

Sous réserve que la cessation en vertu de l'alinéa (ii) ne soit prononcée que si, après avoir entendu le médiateur, le prestataire de services de médiation constate qu'il existe un doute légitime quant à l'indépendance ou à l'impartialité du médiateur, que cela a été porté à la connaissance des parties et que l'une des parties souhaite le remplacement du médiateur.

12. Remplacement du médiateur [Non encore en vigueur]

À la suite de la cessation du mandat du médiateur— (i) dans le cas d'une médiation autre qu'institutionnelle en vertu de l'alinéa (ii) du paragraphe (4) de l'article 10, les parties peuvent nommer un autre médiateur dans un délai de sept jours à compter de cette cessation; et (ii) en vertu de l'article 11, le prestataire de services de médiation nomme un autre médiateur choisi sur la liste qu'il tient, dans un délai de sept jours à compter de cette cessation.

CHAPITRE V — PROCÉDURE DE MÉDIATION

13. Compétence territoriale pour la conduite de la médiation [Non encore en vigueur]

Toute médiation en vertu de la présente loi est conduite dans le ressort territorial du tribunal ou de la juridiction compétente pour statuer sur l'objet du différend:

Sous réserve que, du commun accord des parties, la médiation puisse être conduite en tout lieu situé en dehors du ressort territorial du tribunal ou de la juridiction, ou par voie de médiation en ligne.

Explication.—Lorsque les parties conviennent de conduire la médiation en dehors du ressort territorial du tribunal ou de la juridiction compétente, ou par voie de médiation en ligne, celle-ci est réputée avoir été conduite dans le ressort territorial du tribunal ou de la juridiction compétente, aux fins de l'enregistrement ou de l'exécution de l'accord transactionnel issu de la médiation.

14. Ouverture de la médiation [Non encore en vigueur]

La procédure de médiation relative à un différend déterminé s'ouvre—

(a) lorsqu'il existe une convention de médiation et qu'une partie ou les parties l'invoquent selon les modalités convenues entre les parties, ou, à défaut de modalités spécifiées, par voie d'invocation écrite d'une partie à l'égard de l'autre ou des autres parties, à la date à laquelle une partie ou les parties reçoivent notification, de la part de celle qui engage la médiation, de son intention de soumettre ce différend à la médiation; ou

(b) lorsqu'une partie à un différend, en l'absence de convention de médiation, souhaite engager la médiation, la procédure de médiation s'ouvre lorsque les parties au différend ont convenu de recourir à la médiation, et— (i) ont nommé le médiateur ou autorisé une personne ou une institution à le nommer, et que ce médiateur a donné son consentement à conduire la médiation; ou (ii) ont présenté une demande à un prestataire de services de médiation, selon les modalités qui pourront être spécifiées, aux fins de la nomination d'un médiateur.

15. Conduite de la médiation [Non encore en vigueur]

(1) La procédure de médiation est conduite selon les modalités qui pourront être spécifiées.

(2) Le médiateur assiste les parties de manière indépendante, neutre et impartiale dans leur tentative de parvenir à un règlement amiable de leur différend.

(3) Le médiateur se conforme à tout moment aux principes d'objectivité et d'équité et protège le caractère volontaire, la confidentialité et l'autodétermination des parties, ainsi que les normes de conduite professionnelle et éthique qui pourront être spécifiées.

(4) La procédure de médiation peut comprendre l'adoption, par le médiateur, des mesures jugées appropriées, compte tenu des circonstances de l'affaire, y compris la rencontre avec les parties ou les participants, conjointement ou séparément, aussi fréquemment que le médiateur le juge opportun, tant pour convoquer la médiation que pendant celle-ci, afin d'assurer le déroulement ordonné et rapide de la procédure et d'en préserver l'intégrité.

(5) Le médiateur n'est lié ni par le Code of Civil Procedure, 1908, ni par l'Indian Evidence Act, 1872.

(6) Le médiateur détermine, avec le consentement des parties, la ou les langues à utiliser dans la procédure de médiation.

16. Rôle du médiateur [Non encore en vigueur]

(1) Le médiateur s'efforce de faciliter le règlement volontaire du différend par les parties et de communiquer le point de vue de chaque partie à l'autre dans la mesure convenue par elles, de les assister dans l'identification des questions en jeu, de favoriser une meilleure compréhension mutuelle, de clarifier les priorités, d'explorer les domaines d'accord possibles et de générer des options en vue de résoudre rapidement le différend, en soulignant qu'il incombe aux parties de décider de leurs prétentions.

(2) Les parties sont expressément informées par le médiateur qu'il ne fait que faciliter la prise d'une décision visant à résoudre le différend et qu'il n'impose aucun règlement, ni ne donne aucune assurance que la médiation aboutira à un règlement.

17. Rôle du médiateur dans d'autres procédures [Non encore en vigueur]

Le médiateur ne peut—

(a) agir en qualité d'arbitre, ou de représentant ou de conseil d'une partie, dans une procédure arbitrale ou judiciaire relative à un différend faisant l'objet de la procédure de médiation;

(b) être présenté par les parties comme témoin dans une procédure arbitrale ou judiciaire.

18. Délai pour l'achèvement de la médiation [Non encore en vigueur]

(1) Nonobstant toute autre loi en vigueur, la médiation en vertu de la présente loi doit être achevée dans un délai de cent vingt jours à compter de la date fixée pour la première comparution devant le médiateur.

(2) Le délai de médiation visé au paragraphe (1) peut être prorogé, selon accord des parties, pour une période supplémentaire n'excédant pas soixante jours.

19. Accord transactionnel issu de la médiation [Non encore en vigueur]

(1) L'accord transactionnel issu de la médiation comprend un accord écrit entre certaines ou toutes les parties, résultant de la médiation, réglant tout ou partie des différends entre ces parties, et authentifié par le médiateur:

Sous réserve que les clauses de l'accord transactionnel issu de la médiation puissent s'étendre au-delà des différends soumis à la médiation.

Explication.—Un accord transactionnel issu de la médiation qui est nul en vertu de l'Indian Contract Act, 1872, n'est pas réputé constituer un accord transactionnel licite au sens de la définition de l'accord transactionnel issu de la médiation.

(2) Lorsqu'un accord transactionnel issu de la médiation est conclu entre les parties concernant tout ou partie des différends, il est établi par écrit et signé par les parties.

(3) Sous réserve des dispositions de l'article 26, l'accord transactionnel issu de la médiation signé— (i) dans le cas d'une médiation institutionnelle, est soumis au médiateur, qui, après l'avoir authentifié, le transmet, avec une lettre d'accompagnement qu'il a signée, au prestataire de services de médiation, et en fournit également une copie aux parties; (ii) dans tous les autres cas, est soumis au médiateur qui, après avoir authentifié l'accord transactionnel issu de la médiation, en fournit une copie à toutes les parties.

(4) Les parties peuvent, à tout moment au cours de la procédure de médiation, conclure un accord concernant l'un quelconque des différends faisant l'objet de la médiation.

(5) Tout accord transactionnel issu de la médiation au sens du présent article comprend un accord transactionnel résultant de la médiation en ligne.

20. Enregistrement de l'accord transactionnel issu de la médiation [Non encore en vigueur]

(1) Aux fins d'enregistrement, l'accord transactionnel issu de la médiation conclu entre les parties — autre que ceux conclus dans une médiation renvoyée par un tribunal ou une juridiction, ou dans une sentence du Lok Adalat ou une sentence définitive du Lok Adalat permanent en vertu de l'article 21 ou de l'article 22E du Legal Services Authorities Act, 1987 — peut, au choix des parties, être enregistré auprès d'une Autorité constituée en vertu de ladite loi, ou auprès de tout autre organisme notifié par le Gouvernement central, selon les modalités qui pourront être spécifiées, et cette Autorité ou cet organisme délivre à ces accords transactionnels un numéro d'enregistrement unique:

Sous réserve que l'accord transactionnel issu de la médiation visé au présent article puisse être enregistré auprès de l'Autorité ou de l'organisme situé dans le ressort territorial du tribunal ou de la juridiction compétente pour statuer sur l'objet du différend.

(2) L'enregistrement visé au paragraphe (1) peut être effectué par les parties ou par le prestataire de services de médiation dans un délai de cent quatre-vingts jours à compter de la date de réception de la copie authentifiée de l'accord transactionnel issu de la médiation:

Sous réserve que l'accord transactionnel issu de la médiation puisse être enregistré même après l'expiration du délai de cent quatre-vingts jours, moyennant le paiement des frais qui pourront être spécifiés en concertation avec l'Autorité ou tout autre organisme visé au paragraphe (1).

21. Rapport de non-conciliation [Non encore en vigueur]

Lorsqu'aucun accord n'est conclu entre les parties dans le délai prévu à l'article 18, ou lorsque le médiateur estime qu'un règlement n'est pas possible, il— (i) dans le cas d'une médiation institutionnelle, soumet par écrit un rapport de non-conciliation au prestataire de services de médiation; (ii) dans tous les autres cas, établit un rapport de non-conciliation et en fournit une copie signée à toutes les parties:

Sous réserve qu'un tel rapport ne divulgue pas les causes de la non-conciliation, ni aucun autre élément relatif à la conduite des parties pendant la médiation.

22. Confidentialité [Non encore en vigueur]

(1) Sous réserve des autres dispositions de la présente loi, le médiateur, le prestataire de services de médiation, les parties et les participants à la médiation gardent confidentielles toutes les questions suivantes relatives à la procédure de médiation, à savoir—

(i) les reconnaissances, opinions, suggestions, promesses, propositions, excuses et aveux formulés au cours de la médiation;

(ii) l'acceptation, ou la disposition à accepter, des propositions formulées ou échangées dans la médiation;

(iii) les documents préparés exclusivement pour la conduite de la médiation ou en lien avec celle-ci;

(iv) toute autre communication de médiation.

(2) Aucun enregistrement audio ou vidéo de la procédure de médiation ne peut être effectué ou conservé par les parties ou les participants, y compris le médiateur et le prestataire de services de médiation, que la médiation se déroule en personne ou en ligne, afin de garantir la confidentialité du déroulement de la procédure de médiation.

(3) Aucune partie à la médiation ne peut, dans une procédure devant un tribunal ou une juridiction, y compris un tribunal arbitral, invoquer ou produire comme preuve toute information ou communication visée aux alinéas (i) à (iv) du paragraphe (1), y compris toute information sous forme électronique ou communication verbale, et le tribunal ou la juridiction, y compris le tribunal arbitral, ne peut prendre en considération une telle information ou preuve.

(4) Les dispositions du présent article n'empêchent pas le médiateur de compiler ou de divulguer des informations générales concernant des questions ayant fait l'objet de la médiation, à des fins de recherche, de compte rendu ou de formation, si l'information n'identifie pas expressément ou indirectement une partie ou les participants, ni les différends spécifiques faisant l'objet de la médiation.

Explication.—Afin de lever tout doute, il est précisé que rien dans le présent article ne s'applique à l'accord transactionnel issu de la médiation, lorsque sa divulgation est nécessaire aux fins de l'enregistrement, de l'exécution ou de la contestation.

23. Admissibilité et privilège contre la divulgation [Non encore en vigueur]

(1) Aucun médiateur ni participant à la médiation, y compris les experts et conseillers engagés aux fins de la médiation et les personnes participant à l'administration de la médiation, ne peut à quelque moment que ce soit être autorisé, ni contraint, à divulguer à un tribunal ou une juridiction, ou dans une procédure décisionnelle de quelque nature que ce soit, une communication intervenue dans la médiation, ni à faire état du contenu ou des conditions d'un document, ou de la nature ou de la conduite des parties pendant la médiation, y compris le contenu des négociations ou des offres ou contre-offres dont ils ont eu connaissance au cours de la médiation:

Sous réserve que rien dans le présent article ni dans l'article 22 ne protège de la divulgation les informations recherchées ou fournies en vue de prouver ou de contester une allégation ou une plainte pour faute professionnelle du médiateur, fondée sur une conduite tenue pendant la médiation.

(2) Aucun privilège ni confidentialité ne s'attache à—

(a) une menace ou la déclaration d'une intention de commettre une infraction punissable en vertu d'une loi en vigueur;

(b) des informations relatives à la violence domestique ou à la maltraitance d'enfants; et

(c) des déclarations faites pendant une médiation révélant une menace importante et imminente pour la santé ou la sécurité publiques.

24. Fin de la médiation [Non encore en vigueur]

La procédure de médiation en vertu de la présente loi est réputée prendre fin—

(a) à la date de la signature et de l'authentification de l'accord transactionnel issu de la médiation; ou

(b) à la date de la déclaration écrite du médiateur, faite après consultation des parties ou autrement, selon laquelle la poursuite des efforts de médiation ne se justifie plus; ou

(c) à la date de la communication écrite adressée par une ou plusieurs parties au médiateur et aux autres parties, selon laquelle la partie souhaite se retirer de la médiation; ou

(d) à l'expiration du délai prévu à l'article 18.

25. Coût de la médiation [Non encore en vigueur]

(1) Le coût de la médiation, autre que la médiation communautaire, est celui qui pourra être spécifié.

(2) Sauf convention contraire des parties, tous les frais de médiation, y compris les honoraires du médiateur et les frais du prestataire de services de médiation, sont supportés à parts égales par les parties.

26. Non-incidence sur les procédures devant le Lok Adalat et le Lok Adalat permanent [En vigueur depuis le 9 octobre 2023]

Les dispositions de la présente loi ne s'appliquent pas aux procédures conduites devant le Lok Adalat et le Lok Adalat permanent (organes indiens de conciliation populaire institués auprès des Legal Services Authorities) en vertu du Legal Services Authorities Act, 1987.

CHAPITRE VI — CARACTÈRE EXÉCUTOIRE DE L'ACCORD TRANSACTIONNEL ISSU DE LA MÉDIATION

27. Caractère exécutoire de l'accord transactionnel issu de la médiation [Non encore en vigueur]

(1) Un accord transactionnel issu d'une médiation, signé par les parties et authentifié par le médiateur, est définitif et lie les parties et leurs ayants droit respectifs, et est exécutoire conformément aux dispositions du paragraphe (2).

(2) Sous réserve des dispositions de l'article 28, l'accord transactionnel issu de la médiation est exécuté conformément aux dispositions du Code of Civil Procedure, 1908, de la même manière que s'il s'agissait d'un jugement ou d'un décret rendu par un tribunal, et peut, en conséquence, être invoqué par l'une quelconque des parties ou leurs ayants droit, à titre de moyen de défense, de compensation ou autrement, dans toute procédure judiciaire.

28. Contestation de l'accord transactionnel issu de la médiation [Non encore en vigueur]

(1) Nonobstant toute autre loi en vigueur, lorsque l'accord transactionnel issu de la médiation conclu entre les parties est contesté par l'une d'elles, cette partie peut déposer une requête devant le tribunal ou la juridiction compétente.

(2) L'accord transactionnel issu de la médiation ne peut être contesté que pour l'un ou plusieurs des motifs suivants, à savoir—

(i) fraude;

(ii) corruption;

(iii) usurpation d'identité; ou

(iv) lorsque la médiation a porté sur des différends ou des questions ne se prêtant pas à la médiation en vertu de l'article 6.

(3) Une requête en contestation de l'accord transactionnel issu de la médiation ne peut être présentée après l'expiration d'un délai de quatre-vingt-dix jours à compter de la date à laquelle la partie qui présente cette requête a reçu copie de l'accord transactionnel issu de la médiation en vertu du paragraphe (3) de l'article 19:

Sous réserve que, si le tribunal ou la juridiction, selon le cas, estime que le requérant a été empêché par un motif valable de présenter la requête dans ledit délai de quatre-vingt-dix jours, il peut recevoir la requête dans un délai supplémentaire de quatre-vingt-dix jours.

29. Prescription [Non encore en vigueur]

Nonobstant les dispositions du Limitation Act, 1963, ou de toute autre loi en vigueur, dans le calcul du délai de prescription fixé pour toute procédure relative à des différends pour lesquels une médiation a été entreprise en vertu de la présente loi, la période comprise entre la date d'ouverture de la médiation en vertu de l'article 14 et—

(i) la soumission du rapport en vertu de l'article 21; ou

(ii) la fin de la médiation en vertu de l'article 24,

est exclue du calcul.

CHAPITRE VII — MÉDIATION EN LIGNE

30. Médiation en ligne [Non encore en vigueur]

(1) La médiation en ligne, y compris la médiation préalable au procès, peut être conduite à tout stade de la médiation en vertu de la présente loi, avec le consentement écrit des parties, y compris par l'utilisation de formes électroniques ou de réseaux informatiques, sans s'y limiter, notamment un service de courrier électronique crypté, des salons de discussion sécurisés ou des conférences en mode vidéo ou audio, ou les deux.

(2) Le processus de médiation en ligne se déroule selon les modalités qui pourront être spécifiées.

(3) La conduite de la médiation en ligne se fait dans des conditions garantissant à tout moment le respect des éléments essentiels d'intégrité de la procédure et de confidentialité, et le médiateur peut prendre à cet égard les mesures appropriées qu'il juge nécessaires.

(4) Sous réserve des autres dispositions de la présente loi, les communications de médiation dans le cas de la médiation en ligne doivent garantir la confidentialité de la médiation.

CHAPITRE VIII — CONSEIL DE MÉDIATION DE L'INDE

31. Création et personnalité morale du Conseil de médiation [En vigueur depuis le 9 octobre 2023]

(1) Le Gouvernement central institue, par notification, aux fins de la présente loi, un Conseil dénommé Mediation Council of India (Conseil de médiation de l'Inde), chargé d'exercer les fonctions et attributions prévues par la présente loi.

(2) Le Conseil est une personne morale sous la dénomination précitée, ayant succession perpétuelle et sceau propre, avec le pouvoir, dans le respect des dispositions de la présente loi, d'acquérir, de détenir et de disposer de biens, meubles et immeubles, et de conclure des contrats, et peut, sous cette dénomination, ester en justice.

(3) Le siège du Conseil est établi à Delhi, ou en tout autre lieu notifié par le Gouvernement central.

(4) Le Conseil peut, en concertation avec le Gouvernement central, établir des bureaux en d'autres lieux en Inde et à l'étranger.

32. Composition du Conseil [En vigueur depuis le 9 octobre 2023]

(1) Le Conseil se compose des membres suivants, à savoir—

(a) une personne d'aptitude, d'intégrité et de réputation, ayant des connaissances et une expérience professionnelle adéquates, ou ayant fait preuve de capacité dans le traitement de questions relatives au droit, au règlement alternatif des différends — de préférence à la médiation —, aux affaires publiques ou à l'administration, nommée par le Gouvernement central — Président;

(b) une personne ayant des connaissances et une expérience du droit relatif à la médiation ou aux mécanismes de règlement alternatif des différends, nommée par le Gouvernement central — Membre;

(c) une personnalité éminente ayant une expérience de la recherche ou de l'enseignement dans le domaine de la médiation et du droit du règlement alternatif des différends — Membre;

(d) le Secrétaire du Gouvernement de l'Inde au Department of Legal Affairs, Ministry of Law and Justice, ou son représentant d'un rang non inférieur à Joint Secretary — Membre de droit;

(e) le Secrétaire du Gouvernement de l'Inde au Department of Expenditure, Ministry of Finance, ou son représentant d'un rang non inférieur à Joint Secretary — Membre de droit;

(f) le Directeur général — Membre-Secrétaire, de droit; et

(g) un représentant d'un organisme reconnu représentatif du commerce et de l'industrie, choisi par le Gouvernement central — Membre à temps partiel.

(2) Les Membres du Conseil, autres que les membres de droit, exercent leurs fonctions pour un mandat de quatre ans à compter de la date de leur entrée en fonction et sont rééligibles:

Sous réserve qu'aucun Membre, autre qu'un Membre de droit, ne puisse rester en fonction après avoir atteint l'âge de soixante-dix ans, s'agissant du Président, et de soixante-sept ans, s'agissant des autres Membres:

Sous réserve en outre que, si le Président est nommé à temps partiel, au moins l'un des Membres nommés en vertu des alinéas (b) ou (c) doit être un Membre à temps plein.

(3) Les traitements, indemnités et autres conditions de service des Membres, autres que les Membres de droit, sont ceux qui pourront être prescrits.

(4) Le Membre a droit aux indemnités de déplacement et autres indemnités qui pourront être prescrites.

33. Les vacances, etc., n'invalident pas les actes du Conseil [En vigueur depuis le 9 octobre 2023]

Aucun acte ni aucune procédure du Conseil n'est invalidé du seul fait—

(a) d'une vacance ou d'un vice quelconque dans la composition du Conseil;

(b) d'un vice quelconque dans la nomination d'une personne en tant que Membre du Conseil; ou

(c) d'une irrégularité quelconque dans la procédure du Conseil n'affectant pas le fond de l'affaire.

34. Démission [En vigueur depuis le 9 octobre 2023]

Le Membre peut, par avis écrit signé de sa main et adressé au Gouvernement central, démissionner de ses fonctions:

Sous réserve que le Membre, à moins que le Gouvernement central ne l'autorise à quitter ses fonctions plus tôt, reste en fonction jusqu'à l'expiration d'un délai de trois mois à compter de la date de réception de cet avis, ou jusqu'à ce que la personne dûment nommée pour lui succéder entre en fonction, ou jusqu'à l'expiration de son mandat, selon l'événement qui survient en premier.

35. Révocation [En vigueur depuis le 9 octobre 2023]

Le Gouvernement central peut révoquer un Membre de ses fonctions si celui-ci—

(a) est un failli non réhabilité; ou

(b) a exercé, à un moment quelconque au cours de son mandat, un emploi rémunéré sans l'autorisation du Gouvernement central; ou

(c) a été condamné pour une infraction qui, de l'avis du Gouvernement central, comporte une turpitude morale; ou

(d) a acquis un intérêt financier ou autre susceptible de porter préjudice à l'exercice de ses fonctions de Membre; ou

(e) a abusé de sa position au point de rendre son maintien en fonction préjudiciable à l'intérêt public; ou

(f) est devenu physiquement ou mentalement incapable d'agir en tant que Membre:

Sous réserve que, lorsque la révocation d'un Membre est envisagée pour quelque motif que ce soit, celui-ci soit informé des griefs formulés à son encontre et ait la possibilité d'être entendu à leur sujet.

36. Nomination d'experts et constitution de comités [En vigueur depuis le 9 octobre 2023]

Le Conseil peut nommer les experts et constituer les comités d'experts qu'il juge nécessaires à l'exercice de ses fonctions, aux conditions qui pourront être spécifiées.

37. Secrétariat et Directeur général du Conseil [En vigueur depuis le 9 octobre 2023]

(1) Il est institué un Directeur général du Conseil, responsable de l'administration quotidienne et de la mise en œuvre des décisions du Conseil.

(2) Les qualifications, la nomination et les autres conditions de service du Directeur général sont celles qui pourront être spécifiées.

(3) Il est institué un Secrétariat du Conseil, composé du nombre d'agents et d'employés qui pourra être spécifié.

(4) Les qualifications, la nomination et les autres conditions de service des employés et autres agents du Conseil sont celles qui pourront être spécifiées.

(5) Le Gouvernement central met à disposition le nombre d'agents et d'employés nécessaire au fonctionnement du Conseil, jusqu'à ce que les règlements prévus au présent article soient édictés.

38. Attributions et fonctions du Conseil [En vigueur depuis le 9 octobre 2023]

Le Conseil—

(a) s'efforce de promouvoir la médiation nationale et internationale en Inde au moyen de lignes directrices appropriées;

(b) s'efforce de faire de l'Inde un centre solide pour la médiation nationale et internationale;

(c) établit les lignes directrices pour la formation continue, la certification et l'évaluation des médiateurs par les instituts de médiation reconnus;

(d) fixe les modalités de conduite de la procédure de médiation, en vertu du paragraphe (1) de l'article 15;

(e) fixe les modalités d'enregistrement des médiateurs et renouvelle, retire, suspend ou annule l'enregistrement sur la base des conditions qui pourront être spécifiées;

(f) établit les normes de conduite professionnelle et éthique des médiateurs en vertu du paragraphe (3) de l'article 15;

(g) organise des formations, des ateliers et des cours en matière de médiation en collaboration avec les prestataires de services de médiation, les cabinets d'avocats, les universités et autres parties prenantes, indiennes et internationales, ainsi qu'avec d'autres instituts de médiation;

(h) conclut des protocoles d'accord ou des accords avec des organismes, organisations ou institutions nationaux et internationaux;

(i) reconnaît les instituts de médiation et les prestataires de services de médiation et renouvelle, retire, suspend ou annule une telle reconnaissance;

(j) précise les critères de reconnaissance des instituts de médiation et des prestataires de services de médiation;

(k) demande toute information ou tout document aux instituts de médiation et aux prestataires de services de médiation;

(l) établit les normes de conduite professionnelle et éthique des instituts de médiation et des prestataires de services de médiation;

(m) publie les informations, données, études de recherche et autres informations qui pourraient être requises;

(n) tient un dépôt électronique des accords transactionnels issus de la médiation conclus en Inde et des autres documents y afférents, selon les modalités qui pourront être spécifiées;

(o) exerce toute autre fonction qui lui est confiée par le Gouvernement central.

39. Suivi et rapports [En vigueur depuis le 9 octobre 2023]

(1) Le Conseil établit, dès que possible après la fin de chaque année ou selon les autres intervalles fixés par le Gouvernement central, un rapport sur la mise en œuvre des dispositions de la présente loi au cours de l'année ou de l'intervalle considéré, et en transmet copie au Gouvernement central.

(2) Le Gouvernement central peut prendre les mesures supplémentaires qu'il juge nécessaires pour compléter le fonctionnement du Conseil et assurer la mise en œuvre effective des dispositions de la présente loi.

CHAPITRE IX — PRESTATAIRES DE SERVICES DE MÉDIATION ET INSTITUTS DE MÉDIATION

40. Prestataire de services de médiation [Non encore en vigueur]

(1) Aux fins de la présente loi, on entend par « prestataire de services de médiation »—

(a) un organisme ou une organisation qui assure la conduite de la médiation en vertu de la présente loi et qui est reconnu par le Conseil;

(b) une Autorité constituée en vertu du Legal Services Authorities Act, 1987;

(c) un centre de médiation judiciaire annexé; ou

(d) tout autre organisme notifié par le Gouvernement central,

les organismes visés aux alinéas (b), (c) et (d) étant réputés être des prestataires de services de médiation reconnus par le Conseil.

(2) Le prestataire de services de médiation est reconnu par le Conseil selon les modalités qui pourront être spécifiées.

41. Fonctions des prestataires de services de médiation [Non encore en vigueur]

Le prestataire de services de médiation exerce les fonctions suivantes, à savoir—

(a) accréditer les médiateurs et tenir une liste de médiateurs;

(b) fournir les services d'un médiateur pour la conduite de la médiation;

(c) fournir l'ensemble des installations, de l'assistance administrative et des infrastructures nécessaires à la conduite efficace de la médiation;

(d) promouvoir une conduite professionnelle et éthique parmi les médiateurs;

(e) faciliter l'enregistrement des accords transactionnels issus de la médiation conformément aux dispositions de l'article 20; et

(f) exercer les autres fonctions qui pourront être spécifiées.

42. Instituts de médiation [Non encore en vigueur]

Le Conseil reconnaît les instituts de médiation pour exercer les attributions et fonctions qui pourront être spécifiées.

CHAPITRE X — MÉDIATION COMMUNAUTAIRE

43. Médiation communautaire [Non encore en vigueur]

(1) Tout différend susceptible d'affecter la paix, l'harmonie et la tranquillité parmi les résidents ou les familles d'une zone ou d'une localité peut être réglé par voie de médiation communautaire, avec le consentement mutuel préalable des parties au différend.

(2) Aux fins du paragraphe (1), l'une des parties présente une requête à l'Autorité compétente constituée en vertu du Legal Services Authorities Act, 1987, ou au District Magistrate ou au Sub-Divisional Magistrate dans les zones où une telle Autorité n'a pas été constituée, aux fins du renvoi du différend à la médiation.

(3) Afin de faciliter le règlement d'un différend pour lequel une requête a été reçue en vertu du paragraphe (2), l'Autorité compétente constituée en vertu du Legal Services Authorities Act, 1987, ou le District Magistrate ou le Sub-Divisional Magistrate, selon le cas, constitue un collège de trois médiateurs communautaires.

(4) Aux fins du présent article, l'Autorité, le District Magistrate ou le Sub-Divisional Magistrate, selon le cas, notifie une liste permanente de médiateurs communautaires, qui peut être révisée périodiquement.

(5) Les personnes suivantes peuvent figurer sur la liste visée au paragraphe (4)—

(a) des personnes de réputation et d'intégrité, respectées au sein de la communauté;

(b) toute personne locale dont la contribution à la société a été reconnue;

(c) des représentants d'associations de quartier ou de résidents;

(d) des personnes ayant une expérience dans le domaine de la médiation; et

(e) toute autre personne jugée appropriée.

(6) Lors de la constitution de la liste visée au paragraphe (4), la représentation des femmes ou de toute autre catégorie de personnes peut être prise en considération.

44. Procédure de médiation communautaire [Non encore en vigueur]

(1) Toute médiation communautaire est conduite par le collège de trois médiateurs communautaires visé au paragraphe (3) de l'article 43, qui établit la procédure jugée appropriée pour le règlement du différend.

(2) Les médiateurs communautaires s'efforcent de résoudre les différends par la médiation communautaire et apportent leur assistance aux parties pour un règlement amiable des différends.

(3) Dans tous les cas où un accord transactionnel est conclu par voie de médiation communautaire en vertu de la présente loi, celui-ci peut être établi par écrit avec la signature des parties et authentifié par les médiateurs communautaires, une copie en étant remise aux parties; dans les cas où aucun accord transactionnel n'est conclu, un rapport de non-conciliation peut être soumis par les médiateurs communautaires à l'Autorité, au District Magistrate ou au Sub-Divisional Magistrate, selon le cas, ainsi qu'aux parties.

(4) Tout accord transactionnel conclu en vertu du présent Chapitre a pour objet de préserver la paix, l'harmonie et la tranquillité parmi les résidents ou les familles d'une zone ou d'une localité, mais n'est pas exécutoire en tant que jugement ou décret d'un tribunal civil.

(5) Les dispositions de l'article 20 s'appliquent, mutatis mutandis, à l'enregistrement de l'accord transactionnel issu de la médiation en vertu du présent article.

CHAPITRE XI — DISPOSITIONS DIVERSES

45. Fonds de médiation [En vigueur depuis le 9 octobre 2023]

(1) Il est institué un fonds dénommé « Fonds de médiation ».

(2) Sont portées au crédit du Fonds visé au paragraphe (1) les sommes provenant— (a) de toutes les sommes mises à disposition par le Gouvernement central; (b) de tous les honoraires et autres frais perçus des prestataires de services de médiation, des instituts de médiation ou d'organismes ou de personnes; (c) de toutes les sommes reçues par le Conseil au titre de dons, subventions, contributions et revenus provenant d'autres sources; (d) des subventions accordées par le Gouvernement central ou un Gouvernement d'État aux fins du Fonds; (e) des sommes versées par des particuliers à titre de contribution au Fonds; (f) des sommes reçues par le Fonds de toute autre source; (g) des intérêts sur les sommes précitées ou autres revenus tirés du placement des sommes du Fonds.

(3) Le Fonds est affecté au paiement des traitements et autres indemnités des Membres, du Directeur général, des agents et employés, ainsi qu'aux dépenses du Conseil, y compris celles exposées dans l'exercice de ses pouvoirs et l'accomplissement de ses attributions en vertu de la présente loi.

46. Comptes et vérification [En vigueur depuis le 9 octobre 2023]

(1) Le Conseil tient une comptabilité régulière et les registres y afférents, et établit un état annuel des comptes, y compris le bilan, dans la forme et selon les modalités qui pourront être prescrites en concertation avec le Comptroller and Auditor-General of India (Cour des comptes indienne).

(2) Les comptes du Conseil sont vérifiés par le Comptroller and Auditor-General of India, et les dépenses exposées par celui-ci au titre de cette vérification sont à la charge du Conseil, qui les rembourse au Comptroller and Auditor-General of India.

(3) Le Comptroller and Auditor-General of India, ainsi que toute personne qu'il désigne pour la vérification des comptes du Conseil, dispose, aux fins de cette vérification, des mêmes droits, prérogatives et pouvoirs que ceux dont le Comptroller and Auditor-General of India dispose dans le cadre de la vérification des comptes publics, et a notamment le droit d'exiger la production des livres, comptes, pièces justificatives et autres documents et pièces, et d'inspecter les bureaux du Conseil.

(4) Les comptes du Conseil, certifiés par le Comptroller and Auditor-General of India ou par toute autre personne désignée par lui à cet effet, accompagnés du rapport de vérification y afférent, sont transmis chaque année au Gouvernement central, qui en assure le dépôt devant chaque Chambre du Parlement.

47. Pouvoir du Gouvernement central de donner des directives [En vigueur depuis le 9 octobre 2023]

(1) Sans préjudice des autres dispositions de la présente loi, le Conseil, dans l'exercice de ses pouvoirs ou de ses fonctions en vertu de la présente loi, est lié par les directives sur des questions de politique générale que le Gouvernement central lui donne par écrit, le cas échéant:

Sous réserve que l'avis du Conseil soit pris en considération avant que toute directive ne soit donnée en vertu du présent paragraphe.

(2) La décision du Gouvernement central quant au point de savoir si une question relève ou non de la politique générale est définitive.

48. Pouvoir d'établir des programmes ou des lignes directrices [Non encore en vigueur]

Le Gouvernement central ou un Gouvernement d'État, ou l'une de leurs entités ou agences, selon le cas, peuvent établir des programmes ou des lignes directrices pour le règlement de tout différend par voie de médiation ou de conciliation, dans les cas où le Gouvernement central, le Gouvernement d'État, ou l'une de leurs entités ou agences, est partie, et dans de tels cas la médiation ou la conciliation peut être conduite conformément à ces programmes ou lignes directrices.

49. Accord transactionnel issu de la médiation lorsque le Gouvernement ou l'une de ses agences, etc., est partie [Non encore en vigueur]

Dans tout différend, y compris un différend commercial, dans lequel le Gouvernement central ou un Gouvernement d'État, ou l'une de leurs agences, organismes publics, sociétés et collectivités locales, y compris les entités contrôlées ou détenues par eux, est partie, l'accord transactionnel conclu ne peut être signé qu'après obtention du consentement écrit préalable de l'autorité compétente de ce Gouvernement, ou de son entité ou agence, organisme public, société ou collectivité locale, selon le cas.

50. Protection des actes accomplis de bonne foi [En vigueur depuis le 9 octobre 2023]

Aucune action, poursuite ou autre procédure judiciaire ne peut être engagée contre le Gouvernement central ou un Gouvernement d'État, ni contre un agent d'un tel Gouvernement, ni contre le Membre, l'agent ou l'employé du Conseil, ni contre un médiateur, des instituts de médiation ou des prestataires de services de médiation, pour tout acte accompli ou destiné à être accompli de bonne foi en vertu de la présente loi ou des règles ou règlements édictés en vertu de celle-ci.

51. Pouvoir d'édicter des règles [En vigueur depuis le 9 octobre 2023]

(1) Le Gouvernement central peut, par notification, édicter des règles pour la mise en œuvre des dispositions de la présente loi.

(2) En particulier, et sans préjudice de la généralité du pouvoir qui précède, ces règles peuvent porter sur—

(a) les traitements et indemnités et les conditions de service des Membres en vertu du paragraphe (3) de l'article 32;

(b) les indemnités de déplacement et autres indemnités dues au Membre en vertu du paragraphe (4) de l'article 32;

(c) la forme et les modalités de l'état annuel des comptes, y compris le bilan, en vertu du paragraphe (1) de l'article 46; et

(d) toute autre question devant, ou pouvant, être prescrite.

52. Pouvoir d'édicter des règlements [En vigueur depuis le 9 octobre 2023]

(1) Le Conseil peut, avec l'approbation préalable du Gouvernement central, édicter par notification des règlements conformes à la présente loi et aux règles édictées en vertu de celle-ci, pour la mise en œuvre des dispositions de la présente loi.

(2) En particulier, et sans préjudice de la généralité du pouvoir qui précède, ces règlements peuvent porter sur—

(a) les qualifications, l'expérience et l'accréditation des médiateurs de nationalité étrangère en vertu de la réserve du paragraphe (1) de l'article 8;

(b) les modalités de conduite de la procédure de médiation en vertu du paragraphe (1) de l'article 15;

(c) les normes de conduite professionnelle et éthique des médiateurs en vertu du paragraphe (3) de l'article 15;

(d) les modalités d'enregistrement de l'accord transactionnel issu de la médiation en vertu du paragraphe (1) de l'article 20;

(e) les frais d'enregistrement de l'accord transactionnel issu de la médiation en vertu de la réserve du paragraphe (2) de l'article 20;

(f) le coût de la médiation en vertu du paragraphe (1) de l'article 25;

(g) les modalités du processus de conduite de la médiation en ligne en vertu du paragraphe (2) de l'article 30;

(h) les conditions relatives aux experts et aux comités d'experts en vertu de l'article 36;

(i) les qualifications, la nomination et les autres conditions de service du Directeur général en vertu du paragraphe (2) de l'article 37;

(j) le nombre d'agents et d'employés du Secrétariat du Conseil en vertu du paragraphe (3) de l'article 37;

(k) les qualifications, la nomination et les autres conditions de service des employés et autres agents du Conseil en vertu du paragraphe (4) de l'article 37;

(l) les conditions d'enregistrement des médiateurs et de renouvellement, de retrait, de suspension ou d'annulation d'un tel enregistrement en vertu de l'alinéa (e) de l'article 38;

(m) les critères de reconnaissance des instituts de médiation et des prestataires de services de médiation en vertu de l'alinéa (j) de l'article 38;

(n) les modalités de tenue du dépôt électronique de l'accord transactionnel issu de la médiation en vertu de l'alinéa (n) de l'article 38;

(o) les modalités de reconnaissance du prestataire de services de médiation en vertu du paragraphe (2) de l'article 40;

(p) les autres fonctions du prestataire de services de médiation en vertu de l'alinéa (f) de l'article 41;

(q) les attributions et fonctions devant être exercées par les instituts de médiation en vertu de l'article 42; et

(r) toute autre question au sujet de laquelle des dispositions sont nécessaires pour l'exercice des fonctions du Conseil en vertu de la présente loi.

53. Dépôt devant le Parlement [En vigueur depuis le 9 octobre 2023]

Toute notification prise en vertu du paragraphe (2) de l'article 6, du paragraphe (2) de l'article 55, ainsi que toute règle et tout règlement édictés en vertu de la présente loi, sont déposés, dès que possible après leur adoption, devant chaque Chambre du Parlement, pendant qu'elle est en session, pour une période totale de trente jours pouvant être comprise dans une seule session ou dans deux ou plusieurs sessions successives, et si, avant l'expiration de la session suivant immédiatement la session ou les sessions successives précitées, les deux Chambres s'accordent pour apporter une modification à la notification, à la règle ou au règlement, ou si les deux Chambres s'accordent pour que la notification, la règle ou le règlement ne soit pas pris ou édicté, la notification, la règle ou le règlement ne produit dès lors effet que sous cette forme modifiée, ou est dépourvu d'effet, selon le cas; il est toutefois entendu qu'une telle modification ou annulation est sans préjudice de la validité de tout ce qui a été précédemment accompli en vertu de cette notification, règle ou règlement.

54. Pouvoir de lever les difficultés [En vigueur depuis le 9 octobre 2023]

(1) Si une difficulté survient dans la mise en œuvre des dispositions de la présente loi, le Gouvernement central peut, par arrêté publié au Journal officiel, prendre les dispositions, non incompatibles avec la présente loi, qui lui paraissent nécessaires pour lever cette difficulté:

Sous réserve qu'aucun arrêté ne puisse être pris en vertu du présent article après l'expiration d'un délai de cinq ans à compter de la date d'entrée en vigueur de la présente loi.

(2) Tout arrêté pris en vertu du paragraphe (1) est déposé, dès que possible après son adoption, devant chaque Chambre du Parlement.

55. Primauté de la présente loi sur la médiation ou la conciliation régie par d'autres lois [Non encore en vigueur]

(1) Sous réserve des lois énumérées dans la Deuxième Annexe, les dispositions de la présente loi ont un effet prépondérant, pour la conduite de la médiation ou de la conciliation, nonobstant toute disposition incompatible contenue dans toute autre loi en vigueur, ou dans tout instrument ayant force de loi.

(2) Si le Gouvernement central estime nécessaire ou opportun de le faire, il peut, par notification, modifier la Deuxième Annexe, laquelle est réputée modifiée en conséquence.

56. Non-application aux procédures pendantes [En vigueur depuis le 9 octobre 2023]

La présente loi ne s'applique pas à, ni en relation avec, toute médiation ou conciliation engagée avant son entrée en vigueur.

57. Disposition transitoire [En vigueur depuis le 9 octobre 2023]

Les règles en vigueur régissant la conduite de la médiation judiciaire annexée continuent de s'appliquer jusqu'à ce que des règlements soient édictés en vertu du paragraphe (1) de l'article 15:

Sous réserve que ces règles continuent de s'appliquer à toutes les médiations judiciaires annexées pendantes à la date d'entrée en vigueur des règlements.

58. Modification de la loi n° 9 de 1872 [Non encore en vigueur]

L'Indian Contract Act, 1872, est modifié selon les modalités précisées dans la Troisième Annexe.

59. Modification de la loi n° 5 de 1908 [Non encore en vigueur]

Le Code of Civil Procedure, 1908, est modifié selon les modalités précisées dans la Quatrième Annexe.

60. Modification de la loi n° 39 de 1987 [Non encore en vigueur]

Le Legal Services Authorities Act, 1987, est modifié selon les modalités précisées dans la Cinquième Annexe.

61. Modification de la loi n° 26 de 1996 [Non encore en vigueur]

L'Arbitration and Conciliation Act, 1996, est modifié selon les modalités précisées dans la Sixième Annexe.

62. Modification de la loi n° 27 de 2006 [Non encore en vigueur]

Le Micro, Small and Medium Enterprises Development Act, 2006, est modifié selon les modalités précisées dans la Septième Annexe.

63. Modification de la loi n° 18 de 2013 [Non encore en vigueur]

Le Companies Act, 2013, est modifié selon les modalités précisées dans la Huitième Annexe.

64. Modification de la loi n° 4 de 2016 [Non encore en vigueur]

Le Commercial Courts Act, 2015, est modifié selon les modalités précisées dans la Neuvième Annexe.

65. Modification de la loi n° 35 de 2019 [Non encore en vigueur]

Le Consumer Protection Act, 2019, est modifié selon les modalités précisées dans la Dixième Annexe.

LES ANNEXES

PREMIÈRE ANNEXE [Article 6(1)] — Différends ou questions ne se prêtant pas à la médiation (liste indicative)

  1. Différends qui, en vertu d'une loi en vigueur, ne peuvent être soumis à la médiation.

  2. Différends relatifs à des prétentions à l'égard de mineurs, de personnes atteintes d'aliénation mentale ou de personnes en situation de handicap intellectuel, sauf si de telles personnes ont un tuteur dûment nommé qui accepte de participer et de donner son consentement à la médiation pour leur compte; actions en reconnaissance de propriété contre le Gouvernement.

  3. Différends impliquant des poursuites pénales pour des infractions.

  4. Procédures disciplinaires pour faute professionnelle à l'encontre d'avocats, de médecins, d'experts-comptables et de professions réglementées similaires.

  5. Différends affectant les droits de tiers (à l'exception de l'intérêt des enfants dans les différends matrimoniaux).

  6. Questions relevant de la compétence du National Green Tribunal (Tribunal national de l'environnement).

  7. Tout différend relatif à la perception, au recouvrement, aux sanctions ou aux infractions, en matière d'impôts directs ou indirects ou de remboursements.

  8. Enquêtes de la Competition Commission (Autorité de la concurrence); procédures devant les autorités de régulation des télécommunications.

  9. Procédures et recours devant les Commissions de l'électricité.

  10. Questions relevant de la compétence du Petroleum and Natural Gas Regulatory Board.

  11. Procédures devant le Securities and Exchange Board (Autorité des marchés financiers).

  12. Expropriation pour cause d'utilité publique et détermination de l'indemnisation en vertu de la législation applicable.

  13. Toute autre catégorie de différends que le Gouvernement central juge utile de notifier.

(Note de rédaction : les sources secondaires consultées présentent des formulations légèrement divergentes quant à l'ordre et au nombre exact des points énumérés dans la Première Annexe, sans que cela n'affecte le sens global de la disposition, qui énumère à titre purement indicatif les catégories de différends ne se prêtant pas à la médiation; pour le texte littéral intégral et définitif, il convient de se reporter au Journal officiel.)

DEUXIÈME ANNEXE [Article 55(1)] — Lois visées à l'article 55 (lois par rapport auxquelles le Mediation Act, 2023 ne prévaut PAS, les régimes sectoriels de médiation/conciliation qui leur sont propres demeurant applicables)

  1. Industrial Disputes Act, 1947 (n° 14 de 1947) — loi sur les conflits du travail.

  2. Brahmaputra Board Act, 1980 (n° 46 de 1980).

  3. Cine-Workers and Cinema Theatre Workers (Regulation of Employment) Act, 1981 (n° 50 de 1981).

  4. Family Courts Act, 1984 (n° 66 de 1984) — loi sur les tribunaux de la famille.

  5. Legal Services Authorities Act, 1987 (n° 39 de 1987).

  6. Maintenance and Welfare of Parents and Senior Citizens Act, 2007 (n° 56 de 2007) — loi sur l'entretien et le bien-être des parents et des personnes âgées.

  7. Sexual Harassment of Women at Workplace (Prevention, Prohibition and Redressal) Act, 2013 (n° 14 de 2013) — loi sur le harcèlement sexuel sur le lieu de travail.

  8. Finance Act, 2016 (n° 28 de 2016) — loi de finances.

  9. Industrial Relations Code, 2020 (n° 35 de 2020) — code des relations industrielles.

TROISIÈME ANNEXE [Article 58] — Modification de l'Indian Contract Act, 1872 (loi n° 9 de 1872)

À l'article 28, les Exceptions 1 et 2 sont remplacées par les suivantes:

« Exception 1.—Le présent article ne rend pas illicite un contrat par lequel deux ou plusieurs personnes conviennent que tout différend pouvant survenir entre elles au sujet d'un objet ou d'une catégorie d'objets déterminés sera soumis au règlement par voie d'arbitrage ou de médiation.

Exception 2.—Le présent article ne rend pas non plus illicite un contrat écrit par lequel deux ou plusieurs personnes conviennent de soumettre à l'arbitrage ou à la médiation une question déjà née entre elles, ni n'affecte une disposition quelconque du droit en vigueur relative au renvoi à l'arbitrage ou à la médiation. »

QUATRIÈME ANNEXE [Article 59] — Modification du Code of Civil Procedure, 1908 (loi n° 5 de 1908)

Dans la Première Annexe, à la Partie V, le sous-titre « ARBITRAGE » est supprimé, et l'article 89 est remplacé par le suivant:

« 89. Règlement des différends en dehors du tribunal.—Lorsqu'il apparaît au tribunal qu'il existe des éléments de règlement susceptibles d'être acceptables pour les parties, le tribunal peut formuler les termes d'un règlement et les soumettre aux parties pour observations et, après réception de leurs observations, le tribunal peut reformuler les termes d'un règlement possible et le renvoyer—

(a) à l'arbitrage, auquel cas les dispositions de l'Arbitration and Conciliation Act, 1996 (n° 26 de 1996) s'appliquent comme si la procédure arbitrale avait été renvoyée pour règlement en vertu de cette loi; ou

(b) à la médiation, devant le centre de médiation judiciaire annexé ou tout autre prestataire de services de médiation ou médiateur, selon le choix des parties, auquel cas les dispositions de la présente loi sur la médiation s'appliquent comme si la procédure de médiation avait été renvoyée pour règlement en vertu de cette loi; ou

(c) au Lok Adalat, conformément aux dispositions du paragraphe (1) de l'article 20 du Legal Services Authorities Act, 1987 (n° 39 de 1987), auquel cas toutes les autres dispositions de cette loi s'appliquent au différend; ou

(d) à opérer un règlement entre les parties, en suivant la procédure jugée appropriée pour un règlement judiciaire. »

CINQUIÈME ANNEXE [Article 60] — Modification du Legal Services Authorities Act, 1987 (loi n° 39 de 1987)

À l'article 4, alinéa (f), les mots « encourager le règlement des différends par voie de négociation, d'arbitrage et de conciliation » sont remplacés par les mots « encourager le règlement des différends, y compris en ligne, par voie de négociation, d'arbitrage, de médiation et de conciliation ».

SIXIÈME ANNEXE [Article 61] — Modification de l'Arbitration and Conciliation Act, 1996 (loi n° 26 de 1996)

(i) À l'article 43D,— (a) au paragraphe (1), les mots « médiation, conciliation » sont supprimés; (b) au paragraphe (2), aux alinéas (e), (f) et (i), les mots « et de conciliation », partout où ils apparaissent, sont supprimés.

(ii) Les articles 61 à 81 sont remplacés par les suivants:

« 61. Renvoi à la conciliation dans d'autres lois.—(1) Toute disposition, contenue dans toute autre loi en vigueur, prévoyant le règlement de différends par voie de conciliation conformément aux dispositions de la présente loi, doit s'entendre comme un renvoi à la médiation prévue par le Mediation Act, 2023.

(2) La conciliation prévue par la présente loi et par le Code of Civil Procedure, 1908 (n° 5 de 1908), doit s'entendre comme une médiation au sens de l'alinéa (h) de l'article 3 du Mediation Act, 2023.

  1. Sauvegarde.—Nonobstant les dispositions de l'article 61, toute procédure de conciliation engagée en vertu des articles 61 à 81 de la présente loi tels qu'en vigueur avant l'entrée en vigueur du Mediation Act, 2023, se poursuit comme telle, comme si le Mediation Act, 2023, n'avait pas été édicté. »

SEPTIÈME ANNEXE [Article 62] — Modification du Micro, Small and Medium Enterprises Development Act, 2006 (loi n° 27 de 2006)

L'article 18 est remplacé par le suivant : une partie à un différend relatif à une somme due peut saisir le Micro and Small Enterprises Facilitation Council (Conseil de facilitation des micro et petites entreprises), lequel conduit lui-même la médiation, ou renvoie l'affaire à un prestataire de services de médiation en vertu du Mediation Act, 2023; si cette médiation n'aboutit pas, le Conseil se saisit lui-même du différend aux fins d'arbitrage, ou le renvoie à une institution ou à un centre fournissant des services de règlement alternatif des différends, auquel cas les dispositions de l'Arbitration and Conciliation Act, 1996 s'appliquent comme si l'arbitrage avait été engagé en vertu d'une convention d'arbitrage.

HUITIÈME ANNEXE [Article 63] — Modification du Companies Act, 2013 (loi n° 18 de 2013)

L'article 442 est remplacé par le suivant:

« 442. Renvoi à la médiation.—(1) Toute partie à une procédure devant le Gouvernement central, le Tribunal ou le Tribunal d'appel peut, à tout moment, présenter une requête au Gouvernement central, au Tribunal ou au Tribunal d'appel, selon le cas, dans la forme et moyennant le paiement des frais éventuellement prescrits, aux fins du renvoi à la médiation de l'affaire relative à cette procédure, et le Gouvernement central, le Tribunal ou le Tribunal d'appel, selon le cas, renvoie l'affaire à la médiation, à conduire conformément aux dispositions du Mediation Act, 2023.

(2) Rien dans le présent article n'empêche le Gouvernement central, le Tribunal ou le Tribunal d'appel devant lequel une procédure est pendante de renvoyer d'office à la médiation toute affaire relative à cette procédure, à conduire conformément aux dispositions du Mediation Act, 2023, selon ce que le Gouvernement central, le Tribunal ou le Tribunal d'appel juge approprié.

(3) Le médiateur ou le prestataire de services de médiation dépose l'accord transactionnel issu de la médiation conclu entre les parties auprès du Gouvernement central, du Tribunal ou du Tribunal d'appel en vertu de la présente loi.

(4) Le Gouvernement central, le Tribunal ou le Tribunal d'appel rend une ordonnance ou un jugement incorporant ledit accord transactionnel issu de la médiation.

(5) Les honoraires du médiateur sont ceux qui pourront être prescrits. »

NEUVIÈME ANNEXE [Article 64] — Modification du Commercial Courts Act, 2015 (loi n° 4 de 2016)

L'article 12A est remplacé par le suivant:

« 12A. Médiation et règlement préalables au procès.—(1) Une action qui ne comporte aucune demande de mesure provisoire urgente en vertu de la présente loi ne peut être introduite que si le demandeur a préalablement épuisé la voie de la médiation préalable au procès, selon les modalités et la procédure qui pourront être prescrites par des règles édictées par le Gouvernement central.

(2) Aux fins de la médiation préalable au procès, le Gouvernement central peut, par notification, habiliter— (i) l'Autorité constituée en vertu du Legal Services Authorities Act, 1987 (n° 39 de 1987); ou (ii) un prestataire de services de médiation tel que défini à l'alinéa (m) de l'article 3 du Mediation Act, 2023.

(3) Nonobstant les dispositions du Legal Services Authorities Act, 1987 (n° 39 de 1987), l'Autorité ou le prestataire de services de médiation habilité par le Gouvernement central en vertu du paragraphe (2) achève le processus de médiation dans un délai de cent vingt jours à compter de la date de la demande présentée par le demandeur en vertu du paragraphe (1):

Sous réserve que le délai de médiation puisse être prorogé pour une période supplémentaire de soixante jours avec le consentement des parties:

Sous réserve en outre que la période consacrée par les parties à la médiation préalable au procès ne soit pas prise en compte aux fins de la prescription en vertu du Limitation Act, 1963 (n° 36 de 1963).

(4) Si les parties au différend commercial parviennent à un règlement, celui-ci est établi par écrit et signé par les parties et le médiateur.

(5) L'accord transactionnel issu de la médiation conclu en vertu du présent article est traité conformément aux dispositions des articles 27 et 28 du Mediation Act, 2023. »

(Note : tant que cette substitution n'entrera pas en vigueur, le texte antérieur de l'article 12A du Commercial Courts Act, 2015 — introduit en 2018 — continue de s'appliquer; il régit d'ores et déjà la médiation préalable au procès obligatoire pour les différends commerciaux d'un montant significatif ne nécessitant pas de mesures provisoires urgentes.)

DIXIÈME ANNEXE [Article 65] — Modification du Consumer Protection Act, 2019 (loi n° 35 de 2019)

L'article 37 est remplacé par le suivant:

« 37. Renvoi à la médiation.—La District Commission, la State Commission ou la National Commission, selon le cas, renvoient, sur requête de l'une des parties ou d'office, à tout stade de la procédure, les différends au règlement par voie de médiation en vertu du Mediation Act, 2023, lorsque les parties consentent à la médiation, et les dispositions de cette loi s'appliquent à une telle médiation. »

Traduzione spagnola

LEY DE MEDIACIÓN DE 2023

N.º 32 DE 2023 [14 de septiembre de 2023]

Ley para promover, fomentar y facilitar la mediación —en particular la mediación institucional— para la resolución de controversias, comerciales o de otra índole, con excepción de ciertas categorías de controversias que involucran a organismos gubernamentales; para regular la fuerza ejecutiva de los acuerdos transaccionales mediados; para instituir un organismo encargado del registro de mediadores; para fomentar la mediación comunitaria y hacer de la mediación en línea un proceso aceptable y económicamente eficiente; y para las materias relacionadas o incidentales a ella.

CAPÍTULO I — DISPOSICIONES PRELIMINARES

1. Título abreviado, ámbito de aplicación y entrada en vigor [En vigor desde el 9 de octubre de 2023]

(1) La presente ley podrá citarse como Ley de Mediación de 2023.

(2) Se extenderá a la totalidad del territorio de la India.

(3) Entrará en vigor en la fecha que el Gobierno central determine mediante notificación, pudiendo fijarse fechas distintas para distintas disposiciones de la presente ley; toda referencia, en dichas disposiciones, a la entrada en vigor de la presente ley se entenderá como referencia a la entrada en vigor de esa disposición concreta.

CAPÍTULO II — ÁMBITO DE APLICACIÓN

2. Ámbito de aplicación [Aún no en vigor]

La presente ley se aplicará cuando la mediación se lleve a cabo en la India y—

(i) todas las partes, o ambas, residan habitualmente, estén constituidas o tengan su establecimiento en la India; o

(ii) el acuerdo de mediación disponga que cualquier controversia deba resolverse conforme a las disposiciones de la presente ley; o

(iii) se trate de una mediación internacional; o

(iv) una de las partes de la controversia sea el Gobierno central o un Gobierno estatal, o sus agencias, organismos públicos, sociedades y entes locales, incluidas las entidades controladas o de propiedad de dicho Gobierno, y el asunto se refiera a una controversia comercial; o

(v) respecto de cualquier otro tipo de controversia, cuando se considere apropiado y sea notificado por el Gobierno central o por un Gobierno estatal, según el caso.

3. Definiciones [En vigor desde el 9 de octubre de 2023]

En la presente ley, salvo que el contexto exija otra cosa,—

(a) «controversia comercial» significa una controversia según se define en el inciso (c) del apartado (1) del artículo 2 del Commercial Courts Act, 2015;

(b) «mediador comunitario» significa un mediador a los efectos de llevar a cabo la mediación comunitaria conforme al Capítulo X;

(c) «Consejo» significa el Mediation Council of India (Consejo de Mediación de la India), establecido en virtud del artículo 31;

(d) «tribunal» significa el tribunal competente en la India con competencia por cuantía y territorio, así como competencia para decidir las cuestiones objeto de la mediación, si estas hubieran sido objeto de una demanda o procedimiento;

(e) «mediación anexa al tribunal» significa la mediación, incluida la mediación prelitigiosa, llevada a cabo en los centros de mediación establecidos por un tribunal o un órgano jurisdiccional;

(f) «mediación institucional» significa la mediación llevada a cabo bajo los auspicios de un proveedor de servicios de mediación;

(g) «mediación internacional» significa la mediación emprendida en virtud de la presente ley relativa a controversias comerciales derivadas de relaciones jurídicas, contractuales o no, y consideradas comerciales conforme al derecho vigente, en las que al menos una de las partes, en el momento de la celebración del acuerdo de mediación, sea— (i) una persona física nacional de un país distinto de la India, o que resida habitualmente en él; o (ii) una persona jurídica, incluida una sociedad de responsabilidad limitada de tipo «limited liability partnership», con establecimiento fuera de la India; o (iii) una asociación o agrupación de personas con establecimiento fuera de la India; o (iv) el gobierno de un país extranjero;

(h) «mediación» comprende un proceso —ya se le denomine mediación, mediación prelitigiosa, mediación en línea, mediación comunitaria, conciliación o una expresión de significado similar— mediante el cual las partes intentan alcanzar un arreglo amistoso de su controversia con la asistencia de un tercero, denominado mediador, que no tiene la facultad de imponer a las partes una solución de la controversia;

(i) «mediador» significa la persona designada como mediador o comediador por las partes, o por el proveedor de servicios de mediación, según el caso, para llevar a cabo la mediación, e incluye a la persona o personas registradas como mediador ante el Consejo;

(j) «acuerdo de mediación» significa el acuerdo mencionado en el apartado (1) del artículo 4;

(k) «comunicación de mediación» significa cualquier elemento, verbal o escrito, dicho o hecho, incluido cualquier documento preparado a los efectos de la mediación, en el curso de la mediación, o en relación con ella, y comprende— (i) una oferta, admisión o reconocimiento efectuados por una parte en el curso de la mediación; y (ii) el hecho de que una parte haya manifestado o no su voluntad de participar en una mediación;

(l) «instituto de mediación» significa un organismo u organización que imparte formación, formación continua y certificación de mediadores, y desempeña otras funciones conforme a la presente ley;

(m) «proveedor de servicios de mediación» significa un proveedor de servicios de mediación mencionado en el apartado (1) del artículo 40;

(n) «acuerdo transaccional mediado» significa el acuerdo mencionado en el apartado (1) del artículo 19;

(o) «Miembro» significa el Miembro a tiempo completo o a tiempo parcial del Consejo, e incluye al Presidente;

(p) «notificación» significa la notificación publicada en la Gaceta Oficial, y la expresión «notificar» se interpretará en consecuencia;

(q) «mediación en línea» significa la mediación en línea mencionada en el artículo 30;

(r) «participantes» significa las personas distintas de las partes de la mediación que toman parte en el procedimiento de mediación, incluidos asesores, abogados, consultores, expertos técnicos y observadores;

(s) «parte» significa la parte de un acuerdo de mediación o de un procedimiento de mediación, según el caso, cuyo consentimiento sea necesario para resolver la controversia, e incluye a cualquier persona que reclame derechos a través de o en virtud de dicha parte;

(t) «establecimiento» comprende— (i) cualquier lugar donde una parte ejerza su actividad o tenga una oficina subordinada, incluido un almacén o depósito; o (ii) cualquier lugar donde una parte conserve los libros contables relativos a la operación subyacente a la controversia; o (iii) cualquier lugar donde la actividad de una parte se ejerza a través de un agente, otra persona, o un establecimiento;

(u) «mediación prelitigiosa» significa el procedimiento de mediación llevado a cabo, según lo previsto en el artículo 5, antes de la presentación de una demanda o procedimiento de naturaleza civil o comercial relativo a una controversia ante un tribunal u órgano jurisdiccional notificado;

(v) «prescrito» significa lo prescrito por las normas dictadas por el Gobierno central en virtud de la presente ley;

(w) «Anexo» significa el Anexo adjunto a la presente ley;

(x) «firma electrónica segura», con referencia a la mediación en línea, significa una firma electrónica considerada fiable conforme al artículo 15 de la Information Technology Act, 2000;

(y) «especificado» significa lo especificado por los reglamentos dictados por el Consejo en virtud de la presente ley.

CAPÍTULO III — MEDIACIÓN

4. Acuerdo de mediación [Aún no en vigor]

(1) El acuerdo de mediación deberá constar por escrito, entre las partes o suscrito por ellas, y por cualquier persona que reclame derechos a través de las mismas, para someter a mediación todas o algunas de las controversias que hayan surgido o puedan surgir entre las partes.

(2) El acuerdo de mediación podrá adoptar la forma de una cláusula de mediación inserta en un contrato, o la de un acuerdo separado.

(3) El acuerdo de mediación se considera constar por escrito si está contenido o registrado— (a) en cualquier documento firmado por las partes; (b) en un intercambio de comunicaciones o cartas, incluso en forma electrónica conforme a la Information Technology Act, 2000; (c) en los escritos de una demanda o de cualquier otro procedimiento en los que la existencia del acuerdo de mediación sea alegada por una parte y no negada por la otra.

(4) Una remisión contenida en cualquier acuerdo que incluya una cláusula de mediación constituirá un acuerdo de mediación si el acuerdo consta por escrito y la remisión es tal que hace de la cláusula de mediación parte integrante del acuerdo.

(5) Las partes podrán convenir en someter a mediación cualquier controversia surgida entre ellas en virtud de un acuerdo, ya sea celebrado antes o después del surgimiento de la controversia.

(6) El acuerdo de mediación, en caso de mediación internacional, deberá referirse a un acuerdo para la resolución de controversias comerciales mencionadas en el inciso (a) del artículo 3.

5. Mediación prelitigiosa [Aún no en vigor, sin perjuicio del régimen ya vigente conforme al artículo 12A del Commercial Courts Act, 2015]

(1) Sin perjuicio de las demás disposiciones de la presente ley, exista o no un acuerdo de mediación, las partes, antes de presentar cualquier demanda o procedimiento de naturaleza civil o comercial ante un tribunal, podrán adoptar voluntariamente y de mutuo acuerdo medidas para resolver las controversias mediante mediación prelitigiosa, conforme a las disposiciones de la presente ley:

Siempre que la mediación prelitigiosa en controversias comerciales de Valor Especificado deba llevarse a cabo conforme a las disposiciones del artículo 12A del Commercial Courts Act, 2015, y las normas dictadas en virtud de él.

(2) Las disposiciones del apartado (1) se aplicarán a los órganos jurisdiccionales notificados por el Gobierno central o por un Gobierno estatal, según el caso.

(3) A los efectos de los apartados (1) y (2), salvo acuerdo en contrario de las partes, la mediación prelitigiosa será llevada a cabo por un mediador— (i) registrado ante el Consejo; o (ii) incluido en una lista mantenida por un centro de mediación anexo al tribunal; o (iii) incluido en una lista mantenida por una Autoridad constituida en virtud del Legal Services Authorities Act, 1987; o (iv) incluido en una lista mantenida por un proveedor de servicios de mediación reconocido conforme a la presente ley.

(4) Para llevar a cabo la mediación prelitigiosa conforme a los incisos (ii) y (iii) del apartado (3), una parte podrá solicitar la intervención de cualquier persona designada a tal efecto por los High Courts, o por una Autoridad constituida en virtud del Legal Services Authorities Act, 1987, según el caso.

(5) El centro de mediación anexo al tribunal y la Autoridad constituida en virtud del Legal Services Authorities Act, 1987, mantendrán una lista de mediadores a los efectos de la mediación prelitigiosa.

(6) No obstante lo dispuesto en los apartados (1) y (2) y en la Motor Vehicles Act, 1988, cuando se presente una solicitud de indemnización derivada de un accidente ante el Claims Tribunal (Tribunal de Reclamaciones), si no se alcanza entre las partes el arreglo previsto en el artículo 149 de dicha ley, el Claims Tribunal remitirá a las partes a mediación ante un mediador o proveedor de servicios de mediación conforme a la presente ley.

(7) Cuando las partes alcancen un acuerdo transaccional conforme al apartado (6), este será sometido al Claims Tribunal para su consideración.

(8) Si las partes no alcanzan un acuerdo transaccional conforme al apartado (6), un informe de no conciliación elaborado por el mediador será remitido al Claims Tribunal que hubiera remitido el asunto a mediación, a efectos de su resolución.

6. Controversias o cuestiones no aptas para la mediación [Aún no en vigor]

(1) No podrá llevarse a cabo mediación alguna conforme a la presente ley para la resolución de ninguna controversia o cuestión incluida en la lista indicativa del Primer Anexo:

Siempre que nada de lo aquí dispuesto impida a un tribunal, si lo considera oportuno, remitir a mediación cualquier controversia relativa a delitos conciliables, incluidos los delitos matrimoniales conciliables, pendientes entre las partes:

Siempre que, además, el resultado de dicha mediación no se considerará una sentencia o decreto judicial a los efectos del apartado (2) del artículo 27, y deberá ser posteriormente examinado por el tribunal conforme al derecho vigente.

(2) Si el Gobierno central estima necesario o conveniente hacerlo, podrá, mediante notificación, modificar el Primer Anexo.

7. Facultad del tribunal u órgano jurisdiccional de remitir a las partes a mediación [Aún no en vigor]

(1) No obstante la falta de arreglo de la controversia conforme al apartado (1) del artículo 5, el tribunal u órgano jurisdiccional podrá, en cualquier fase del procedimiento, remitir a las partes a la mediación.

(2) Si el tribunal u órgano jurisdiccional remite a las partes a la mediación, podrá dictar la medida cautelar que considere adecuada para proteger el interés de cualquier parte, si lo estima oportuno.

(3) Las partes no estarán obligadas a alcanzar un arreglo en la mediación resultante de una remisión conforme al apartado (1).

CAPÍTULO IV — MEDIADORES

8. Designación de mediadores [Aún no en vigor]

(1) Salvo acuerdo en contrario de las partes, podrá ser designada mediadora una persona de cualquier nacionalidad:

Siempre que el mediador de nacionalidad extranjera deberá poseer la cualificación, experiencia y acreditación que puedan especificarse.

(2) Las partes serán libres de convenir el nombre del mediador y el procedimiento para su designación.

(3) Si las partes no alcanzan acuerdo sobre lo previsto en el apartado (2), la parte que desee iniciar la mediación presentará una solicitud a un proveedor de servicios de mediación para la designación de un mediador.

(4) Recibida la solicitud conforme al apartado (3), el proveedor de servicios de mediación designará, dentro de un plazo de siete días,— (i) al mediador acordado por las partes; o (ii) en caso de que las partes no alcancen un acuerdo sobre la designación del mediador, o el mediador acordado por ellas rehúse el cargo, a un mediador de su propia lista, con el consentimiento de este.

(5) La persona designada conforme al inciso (i) del apartado (4) comunicará su disponibilidad o su rechazo dentro de un plazo de siete días desde la recepción de la comunicación de su designación.

9. Preferencia de las partes [Aún no en vigor]

El proveedor de servicios de mediación, al designar a una persona de la lista de mediadores que mantiene, tendrá en cuenta su idoneidad y la preferencia de las partes para la resolución de la controversia.

10. Conflicto de intereses y deber de revelación [Aún no en vigor]

(1) La persona designada mediadora deberá, antes de llevar a cabo la mediación, revelar por escrito a las partes cualquier circunstancia, efectiva o potencial, personal, profesional, financiera o de otra índole, que pueda constituir un conflicto de intereses o que pueda dar lugar a dudas justificadas sobre su independencia o imparcialidad como mediador.

(2) Durante la mediación, el mediador revelará sin demora a las partes, por escrito, cualquier conflicto de intereses mencionado en el apartado (1) que haya surgido con posterioridad o de que haya tenido conocimiento.

(3) Tras la revelación conforme al apartado (1) o al apartado (2), las partes tendrán la opción de renunciar a cualquier objeción si todas ellas lo manifiestan por escrito, lo cual se considerará consentimiento de las partes.

(4) Tras la revelación conforme al apartado (1) o al apartado (2), si cualquiera de las partes desea sustituir al mediador, entonces, en el caso de— (i) mediación institucional, dicha parte presentará solicitud al proveedor de servicios de mediación para la revocación del mandato del mediador; (ii) mediación distinta de la institucional, dicha parte revocará por sí misma el mandato del mediador.

11. Revocación del mandato del mediador [Aún no en vigor]

Un proveedor de servicios de mediación podrá revocar el mandato de un mediador— (i) al recibir una solicitud de una parte conforme al inciso (i) del apartado (4) del artículo 10; o (ii) al recibir información sobre la implicación del mediador en una situación de conflicto de intereses, proveniente de los participantes o de cualquier otra persona; o (iii) por su retiro de la mediación por cualquier motivo:

Siempre que la revocación conforme al inciso (ii) solo se producirá si, tras dar audiencia al mediador, el proveedor de servicios de mediación constata que existe una duda justificada sobre la independencia o imparcialidad del mediador, que ello ha sido puesto en conocimiento de las partes y que alguna de las partes desea la sustitución del mediador.

12. Sustitución del mediador [Aún no en vigor]

Tras la revocación del mandato del mediador— (i) en el caso de mediación distinta de la institucional conforme al inciso (ii) del apartado (4) del artículo 10, las partes podrán designar a otro mediador dentro de un plazo de siete días desde dicha revocación; y (ii) conforme al artículo 11, el proveedor de servicios de mediación designará a otro mediador de su lista dentro de un plazo de siete días desde dicha revocación.

CAPÍTULO V — PROCEDIMIENTO DE MEDIACIÓN

13. Competencia territorial para llevar a cabo la mediación [Aún no en vigor]

Toda mediación conforme a la presente ley se llevará a cabo dentro de la competencia territorial del tribunal u órgano jurisdiccional competente para decidir sobre el objeto de la controversia:

Siempre que, con el mutuo consentimiento de las partes, la mediación pueda llevarse a cabo en cualquier lugar fuera de la competencia territorial del tribunal u órgano jurisdiccional, o mediante mediación en línea.

Explicación.—Cuando las partes acuerden llevar a cabo la mediación fuera de la competencia territorial del tribunal u órgano jurisdiccional competente, o mediante mediación en línea, esta se considerará llevada a cabo dentro de la competencia territorial del tribunal u órgano jurisdiccional competente, a los efectos del registro o la ejecución del acuerdo transaccional mediado.

14. Inicio de la mediación [Aún no en vigor]

El procedimiento de mediación relativo a una controversia determinada dará comienzo—

(a) cuando exista un acuerdo de mediación y una parte o las partes lo invoquen según las modalidades acordadas entre ellas, o, a falta de modalidades especificadas, mediante invocación escrita de una parte a la otra u otras partes, en la fecha en que una parte o las partes reciban aviso, de quien promueva la mediación, de su intención de someter dicha controversia a mediación; o

(b) cuando una parte de una controversia, en ausencia de un acuerdo de mediación, desee iniciar la mediación, el procedimiento de mediación dará comienzo cuando las partes de la controversia hayan acordado recurrir a la mediación, y— (i) hayan designado al mediador o autorizado a una persona o institución a designarlo, y dicho mediador haya dado su consentimiento para llevar a cabo la mediación; o (ii) hayan presentado solicitud a un proveedor de servicios de mediación, según las modalidades que puedan especificarse, a los efectos de la designación de un mediador.

15. Desarrollo de la mediación [Aún no en vigor]

(1) El proceso de mediación se llevará a cabo según las modalidades que puedan especificarse.

(2) El mediador asistirá a las partes de manera independiente, neutral e imparcial en su intento de alcanzar un arreglo amistoso de su controversia.

(3) El mediador se guiará en todo momento por los principios de objetividad y equidad y protegerá la voluntariedad, la confidencialidad y la autodeterminación de las partes, así como los estándares de conducta profesional y ética que puedan especificarse.

(4) El proceso de mediación podrá incluir la adopción, por el mediador, de las medidas que considere apropiadas, teniendo en cuenta las circunstancias del caso, incluida la reunión con las partes o los participantes, conjunta o separadamente, con la frecuencia que el mediador considere oportuna, tanto para convocar la mediación como durante su desarrollo, a fin de asegurar el desarrollo ordenado y oportuno del proceso y preservar su integridad.

(5) El mediador no estará vinculado por el Code of Civil Procedure, 1908, ni por la Indian Evidence Act, 1872.

(6) El mediador, con el consentimiento de las partes, determinará el idioma o idiomas que habrán de utilizarse en el proceso de mediación.

16. Función del mediador [Aún no en vigor]

(1) El mediador procurará facilitar la resolución voluntaria de la controversia por las partes y comunicar el punto de vista de cada parte a la otra en la medida acordada por ellas, asistiéndolas en la identificación de las cuestiones en juego, favoreciendo una mejor comprensión mutua, aclarando prioridades, explorando posibles áreas de arreglo y generando opciones en un intento de resolver la controversia con prontitud, subrayando que corresponde a las partes la responsabilidad de decidir sobre sus pretensiones.

(2) El mediador informará expresamente a las partes de que únicamente facilita la adopción de una decisión para resolver la controversia y de que no impondrá arreglo alguno, ni dará garantía alguna de que la mediación pueda concluir en un arreglo.

17. Función del mediador en otros procedimientos [Aún no en vigor]

El mediador no podrá—

(a) actuar como árbitro, ni como representante o defensor de una parte, en ningún procedimiento arbitral o judicial relativo a una controversia objeto del procedimiento de mediación;

(b) ser presentado por las partes como testigo en ningún procedimiento arbitral o judicial.

18. Plazo para la conclusión de la mediación [Aún no en vigor]

(1) No obstante lo dispuesto en cualquier otra ley vigente, la mediación conforme a la presente ley deberá concluirse dentro de un plazo de ciento veinte días desde la fecha fijada para la primera comparecencia ante el mediador.

(2) El plazo de mediación mencionado en el apartado (1) podrá prorrogarse, según lo acordado por las partes, por un período adicional que no exceda de sesenta días.

19. Acuerdo transaccional mediado [Aún no en vigor]

(1) El acuerdo transaccional mediado comprende un acuerdo escrito entre algunas o todas las partes, resultante de la mediación, que resuelve todas o algunas de las controversias entre dichas partes, y autenticado por el mediador:

Siempre que las cláusulas del acuerdo transaccional mediado puedan extenderse más allá de las controversias sometidas a mediación.

Explicación.—Un acuerdo transaccional mediado que sea nulo conforme a la Indian Contract Act, 1872, no se considerará un acuerdo transaccional lícito a los efectos de la definición de acuerdo transaccional mediado.

(2) Cuando entre las partes se alcance un acuerdo transaccional mediado respecto de todas o algunas de las controversias, este se pondrá por escrito y será firmado por las partes.

(3) Sin perjuicio de lo dispuesto en el artículo 26, el acuerdo transaccional mediado firmado— (i) en el caso de mediación institucional, será remitido al mediador, quien, tras autenticarlo, lo remitirá, con una carta de acompañamiento firmada por él, al proveedor de servicios de mediación, facilitando asimismo copia a las partes; (ii) en todos los demás casos, será remitido al mediador quien, tras autenticar el acuerdo transaccional mediado, facilitará copia a todas las partes.

(4) Las partes podrán, en cualquier momento durante el proceso de mediación, celebrar un acuerdo respecto de cualquiera de las controversias objeto de la mediación.

(5) Todo acuerdo transaccional mediado conforme al presente artículo comprende un acuerdo transaccional resultante de la mediación en línea.

20. Registro del acuerdo transaccional mediado [Aún no en vigor]

(1) A efectos de constancia, el acuerdo transaccional mediado alcanzado entre las partes —distinto de aquellos alcanzados en una mediación remitida por un tribunal u órgano jurisdiccional, o en un laudo del Lok Adalat o un laudo definitivo del Lok Adalat permanente conforme al artículo 21 o al artículo 22E del Legal Services Authorities Act, 1987— podrá, a opción de las partes, registrarse ante una Autoridad constituida en virtud de dicha ley, o ante cualquier otro organismo notificado por el Gobierno central, según las modalidades que puedan especificarse, y dicha Autoridad u organismo expedirá a tales acuerdos transaccionales un número de registro único:

Siempre que el acuerdo transaccional mediado conforme al presente artículo pueda registrarse ante la Autoridad u organismo situado dentro de la competencia territorial del tribunal u órgano jurisdiccional competente para decidir sobre el objeto de la controversia.

(2) El registro mencionado en el apartado (1) podrá efectuarse por las partes o por el proveedor de servicios de mediación dentro de un plazo de ciento ochenta días desde la fecha de recepción de la copia autenticada del acuerdo transaccional mediado:

Siempre que el acuerdo transaccional mediado pueda registrarse incluso vencido el plazo de ciento ochenta días, previo pago de la tasa que pueda especificarse en consulta con la Autoridad o con cualquier otro organismo mencionado en el apartado (1).

21. Informe de no conciliación [Aún no en vigor]

Cuando no se alcance ningún acuerdo entre las partes dentro del plazo previsto en el artículo 18, o cuando el mediador considere que no es posible un arreglo, este— (i) en el caso de mediación institucional, presentará por escrito un informe de no conciliación al proveedor de servicios de mediación; (ii) en todos los demás casos, elaborará un informe de no conciliación y facilitará copia firmada a todas las partes:

Siempre que dicho informe no revele las causas de la no conciliación, ni ningún otro asunto o circunstancia relativa a la conducta de las partes durante la mediación.

22. Confidencialidad [Aún no en vigor]

(1) Sin perjuicio de las demás disposiciones de la presente ley, el mediador, el proveedor de servicios de mediación, las partes y los participantes en la mediación mantendrán confidenciales todas las siguientes cuestiones relativas al procedimiento de mediación, a saber—

(i) los reconocimientos, opiniones, sugerencias, promesas, propuestas, disculpas y admisiones efectuados durante la mediación;

(ii) la aceptación, o la disposición a aceptar, propuestas formuladas o intercambiadas en la mediación;

(iii) los documentos preparados exclusivamente para el desarrollo de la mediación o en relación con ella;

(iv) cualquier otra comunicación de mediación.

(2) No podrá efectuarse ni conservarse ninguna grabación de audio o vídeo del procedimiento de mediación por las partes o los participantes, incluidos el mediador y el proveedor de servicios de mediación, ya se desarrolle la mediación de manera presencial u online, a fin de garantizar la confidencialidad del desarrollo del procedimiento de mediación.

(3) Ninguna parte de la mediación podrá, en ningún procedimiento ante un tribunal u órgano jurisdiccional, incluido un tribunal arbitral, invocar o presentar como prueba ninguna información o comunicación de las mencionadas en los incisos (i) a (iv) del apartado (1), incluida cualquier información en forma electrónica o comunicación verbal, y el tribunal u órgano jurisdiccional, incluido el tribunal arbitral, no podrá tomar en consideración dicha información o prueba.

(4) Las disposiciones del presente artículo no impedirán al mediador recopilar o divulgar información general sobre cuestiones que hayan sido objeto de mediación, con fines de investigación, presentación de informes o formación, siempre que la información no identifique expresa o indirectamente a una parte o a los participantes, ni a las controversias específicas objeto de la mediación.

Explicación.—Para eliminar cualquier duda, se aclara que nada de lo dispuesto en el presente artículo se aplicará al acuerdo transaccional mediado cuando su divulgación sea necesaria a los efectos del registro, la ejecución o la impugnación.

23. Admisibilidad y privilegio contra la divulgación [Aún no en vigor]

(1) Ningún mediador ni participante en la mediación, incluidos los expertos y asesores contratados a los efectos de la mediación y las personas involucradas en la administración de la mediación, podrá en ningún momento ser autorizado, ni obligado, a revelar a un tribunal u órgano jurisdiccional, o en cualquier procedimiento decisorio de cualquier naturaleza, comunicación alguna producida en la mediación, ni a declarar sobre el contenido o las condiciones de ningún documento, o sobre la naturaleza o la conducta de las partes durante la mediación, incluido el contenido de las negociaciones u ofertas o contraofertas de las que hayan tenido conocimiento durante la mediación:

Siempre que nada de lo dispuesto en el presente artículo ni en el artículo 22 proteja de la divulgación la información solicitada o proporcionada para probar o rebatir una alegación o denuncia de conducta profesional indebida del mediador, basada en una conducta observada durante la mediación.

(2) No se atribuirá privilegio ni confidencialidad alguna a—

(a) una amenaza o la declaración de un propósito de cometer un delito punible conforme a cualquier ley vigente;

(b) información relativa a violencia doméstica o maltrato infantil; y

(c) declaraciones formuladas durante una mediación que revelen una amenaza significativa e inminente para la salud o la seguridad públicas.

24. Terminación de la mediación [Aún no en vigor]

El procedimiento de mediación conforme a la presente ley se considerará terminado—

(a) en la fecha de la firma y autenticación del acuerdo transaccional mediado; o

(b) en la fecha de la declaración escrita del mediador, formulada previa consulta con las partes o de otro modo, en el sentido de que ya no se justifican nuevos esfuerzos de mediación; o

(c) en la fecha de la comunicación escrita dirigida por una o varias partes al mediador y a las demás partes, en el sentido de que la parte desea retirarse de la mediación; o

(d) al vencimiento del plazo previsto en el artículo 18.

25. Costo de la mediación [Aún no en vigor]

(1) El costo de la mediación, distinta de la mediación comunitaria, será el que pueda especificarse.

(2) Salvo acuerdo en contrario de las partes, todos los costos de la mediación, incluidos los honorarios del mediador y los cargos del proveedor de servicios de mediación, serán sufragados a partes iguales por las partes.

26. No afectación de los procedimientos ante el Lok Adalat y el Lok Adalat permanente [En vigor desde el 9 de octubre de 2023]

Las disposiciones de la presente ley no se aplicarán a los procedimientos llevados a cabo ante el Lok Adalat y el Lok Adalat permanente (órganos indios de conciliación popular instituidos ante las Legal Services Authorities) conforme al Legal Services Authorities Act, 1987.

CAPÍTULO VI — FUERZA EJECUTIVA DEL ACUERDO TRANSACCIONAL MEDIADO

27. Fuerza ejecutiva del acuerdo transaccional mediado [Aún no en vigor]

(1) Un acuerdo transaccional mediado resultante de una mediación, firmado por las partes y autenticado por el mediador, será definitivo y vinculante para las partes y para las personas que reclamen derechos a través de ellas, y será ejecutable conforme a lo dispuesto en el apartado (2).

(2) Sin perjuicio de lo dispuesto en el artículo 28, el acuerdo transaccional mediado se ejecutará conforme a las disposiciones del Code of Civil Procedure, 1908, del mismo modo que si se tratara de una sentencia o decreto dictado por un tribunal, y podrá, en consecuencia, ser invocado por cualquiera de las partes o por quienes reclamen derechos a través de ellas, a título de defensa, compensación u otro, en cualquier procedimiento judicial.

28. Impugnación del acuerdo transaccional mediado [Aún no en vigor]

(1) No obstante lo dispuesto en cualquier otra ley vigente, cuando el acuerdo transaccional mediado alcanzado entre las partes sea impugnado por cualquiera de ellas, dicha parte podrá presentar una solicitud ante el tribunal u órgano jurisdiccional competente.

(2) El acuerdo transaccional mediado solo podrá impugnarse por uno o varios de los siguientes motivos, a saber—

(i) fraude;

(ii) corrupción;

(iii) suplantación de identidad; o

(iv) cuando la mediación se hubiera llevado a cabo sobre controversias o cuestiones no aptas para la mediación conforme al artículo 6.

(3) La solicitud de impugnación del acuerdo transaccional mediado no podrá presentarse una vez transcurridos noventa días desde la fecha en que la parte que presenta la solicitud haya recibido copia del acuerdo transaccional mediado conforme al apartado (3) del artículo 19:

Siempre que, si el tribunal u órgano jurisdiccional, según el caso, considera que el solicitante se vio impedido por causa justificada de presentar la solicitud dentro de dicho plazo de noventa días, podrá admitir la solicitud dentro de un plazo adicional de noventa días.

29. Prescripción [Aún no en vigor]

No obstante lo dispuesto en la Limitation Act, 1963, o en cualquier otra ley vigente, en el cómputo del plazo de prescripción fijado para cualquier procedimiento relativo a controversias respecto de las cuales se haya emprendido una mediación conforme a la presente ley, el período comprendido entre la fecha de inicio de la mediación conforme al artículo 14 y—

(i) la presentación del informe conforme al artículo 21; o

(ii) la terminación de la mediación conforme al artículo 24,

quedará excluido del cómputo.

CAPÍTULO VII — MEDIACIÓN EN LÍNEA

30. Mediación en línea [Aún no en vigor]

(1) La mediación en línea, incluida la mediación prelitigiosa, podrá llevarse a cabo en cualquier fase de la mediación conforme a la presente ley, con el consentimiento escrito de las partes, incluso mediante el uso de formas electrónicas o redes informáticas, sin limitarse a ellas, tales como un servicio de correo electrónico cifrado, salas de chat seguras o conferencias en modo vídeo o audio, o ambos.

(2) El proceso de mediación en línea se llevará a cabo según las modalidades que puedan especificarse.

(3) El desarrollo de la mediación en línea se llevará a cabo en circunstancias que garanticen en todo momento el respeto de los elementos esenciales de integridad del procedimiento y confidencialidad, y el mediador podrá adoptar a tal efecto las medidas apropiadas que considere necesarias.

(4) Sin perjuicio de las demás disposiciones de la presente ley, las comunicaciones de mediación en el caso de la mediación en línea deberán garantizar la confidencialidad de la mediación.

CAPÍTULO VIII — CONSEJO DE MEDIACIÓN DE LA INDIA

31. Establecimiento y personalidad jurídica del Consejo de Mediación [En vigor desde el 9 de octubre de 2023]

(1) El Gobierno central establecerá, mediante notificación, a los efectos de la presente ley, un Consejo denominado Mediation Council of India (Consejo de Mediación de la India), encargado de desempeñar los deberes y funciones previstos en la presente ley.

(2) El Consejo será una persona jurídica con la denominación antedicha, con sucesión perpetua y sello propio, con la facultad, sin perjuicio de lo dispuesto en la presente ley, de adquirir, poseer y disponer de bienes, muebles e inmuebles, y de celebrar contratos, y podrá, bajo dicha denominación, demandar y ser demandado.

(3) La sede central del Consejo estará en Delhi, o en cualquier otro lugar que notifique el Gobierno central.

(4) El Consejo podrá, en consulta con el Gobierno central, establecer oficinas en otros lugares de la India y en el extranjero.

32. Composición del Consejo [En vigor desde el 9 de octubre de 2023]

(1) El Consejo estará compuesto por los siguientes miembros, a saber—

(a) una persona de capacidad, integridad y prestigio, con conocimientos y experiencia profesional adecuados, o capacidad demostrada en el tratamiento de cuestiones relativas al derecho, a la resolución alternativa de controversias —preferiblemente a la mediación—, a los asuntos públicos o a la administración, designada por el Gobierno central — Presidente;

(b) una persona con conocimientos y experiencia en el derecho relativo a la mediación o a los mecanismos de resolución alternativa de controversias, designada por el Gobierno central — Miembro;

(c) una persona eminente con experiencia en investigación o docencia en el ámbito de la mediación y del derecho de la resolución alternativa de controversias — Miembro;

(d) el Secretario del Gobierno de la India en el Department of Legal Affairs, Ministry of Law and Justice, o su representante de rango no inferior a Joint Secretary — Miembro de oficio;

(e) el Secretario del Gobierno de la India en el Department of Expenditure, Ministry of Finance, o su representante de rango no inferior a Joint Secretary — Miembro de oficio;

(f) el Director Ejecutivo — Miembro-Secretario, de oficio; y

(g) un representante de un organismo reconocido representativo del comercio y la industria, elegido por el Gobierno central — Miembro a tiempo parcial.

(2) Los Miembros del Consejo, distintos de los miembros de oficio, permanecerán en el cargo durante un mandato de cuatro años desde la fecha en que asuman el cargo y podrán ser reelegidos:

Siempre que ningún Miembro, distinto de un Miembro de oficio, pueda permanecer en el cargo después de haber cumplido setenta años, en el caso del Presidente, y sesenta y siete años, en el caso de los demás Miembros:

Siempre que, además, si el Presidente es designado a tiempo parcial, al menos uno de los Miembros designados conforme a los incisos (b) o (c) deberá ser un Miembro a tiempo completo.

(3) Los sueldos, prestaciones y demás condiciones de servicio de los Miembros, distintos de los Miembros de oficio, serán los que puedan prescribirse.

(4) El Miembro tendrá derecho a las dietas de viaje y demás prestaciones que puedan prescribirse.

33. Las vacantes, etc., no invalidarán los actos del Consejo [En vigor desde el 9 de octubre de 2023]

Ningún acto o procedimiento del Consejo será inválido por el mero hecho de—

(a) cualquier vacante o defecto en la constitución del Consejo;

(b) cualquier defecto en la designación de una persona como Miembro del Consejo; o

(c) cualquier irregularidad en el procedimiento del Consejo que no afecte al fondo del asunto.

34. Renuncia [En vigor desde el 9 de octubre de 2023]

El Miembro podrá, mediante aviso escrito, firmado de su puño y letra y dirigido al Gobierno central, renunciar a su cargo:

Siempre que el Miembro, salvo que el Gobierno central le autorice a dejar el cargo antes, permanezca en el cargo hasta la expiración de tres meses desde la fecha de recepción de dicho aviso, o hasta que la persona debidamente designada como su sucesor asuma el cargo, o hasta la expiración de su mandato, lo que ocurra primero.

35. Remoción [En vigor desde el 9 de octubre de 2023]

El Gobierno central podrá remover a un Miembro de su cargo si este—

(a) es un insolvente no rehabilitado; o

(b) ha desempeñado, en cualquier momento durante su mandato, un empleo remunerado sin autorización del Gobierno central; o

(c) ha sido condenado por un delito que, a juicio del Gobierno central, implique depravación moral; o

(d) ha adquirido un interés financiero o de otra índole susceptible de perjudicar el ejercicio de sus funciones como Miembro; o

(e) ha abusado de su posición hasta el punto de hacer que su permanencia en el cargo resulte perjudicial para el interés público; o

(f) ha devenido física o mentalmente incapaz de actuar como Miembro:

Siempre que, cuando se proponga la remoción de un Miembro por cualquier motivo, este sea informado de los cargos formulados en su contra y se le dé la oportunidad de ser oído al respecto.

36. Designación de expertos y constitución de comités [En vigor desde el 9 de octubre de 2023]

El Consejo podrá designar a los expertos y constituir los comités de expertos que considere necesarios para el desempeño de sus funciones, en los términos y condiciones que puedan especificarse.

37. Secretaría y Director Ejecutivo del Consejo [En vigor desde el 9 de octubre de 2023]

(1) Habrá un Director Ejecutivo del Consejo, responsable de la administración cotidiana y de la ejecución de las decisiones del Consejo.

(2) La cualificación, designación y demás condiciones de servicio del Director Ejecutivo serán las que puedan especificarse.

(3) Habrá una Secretaría del Consejo, integrada por el número de funcionarios y empleados que pueda especificarse.

(4) La cualificación, designación y demás condiciones de servicio de los empleados y demás funcionarios del Consejo serán las que puedan especificarse.

(5) El Gobierno central proporcionará el número de funcionarios y empleados necesario para el funcionamiento del Consejo, hasta que se dicten los reglamentos previstos en el presente artículo.

38. Deberes y funciones del Consejo [En vigor desde el 9 de octubre de 2023]

El Consejo—

(a) se esforzará por promover la mediación nacional e internacional en la India mediante directrices apropiadas;

(b) se esforzará por convertir a la India en un centro sólido para la mediación nacional e internacional;

(c) establecerá las directrices para la formación continua, certificación y evaluación de los mediadores por parte de los institutos de mediación reconocidos;

(d) determinará las modalidades de desarrollo del procedimiento de mediación, conforme al apartado (1) del artículo 15;

(e) determinará las modalidades de registro de los mediadores y renovará, retirará, suspenderá o cancelará el registro sobre la base de las condiciones que puedan especificarse;

(f) establecerá los estándares de conducta profesional y ética de los mediadores conforme al apartado (3) del artículo 15;

(g) organizará capacitaciones, talleres y cursos en el ámbito de la mediación en colaboración con los proveedores de servicios de mediación, bufetes de abogados, universidades y demás partes interesadas, tanto indias como internacionales, así como con otros institutos de mediación;

(h) suscribirá memorandos de entendimiento o acuerdos con organismos, organizaciones o instituciones nacionales e internacionales;

(i) reconocerá a los institutos de mediación y a los proveedores de servicios de mediación, y renovará, retirará, suspenderá o cancelará dicho reconocimiento;

(j) especificará los criterios de reconocimiento de los institutos de mediación y de los proveedores de servicios de mediación;

(k) solicitará cualquier información o documentación a los institutos de mediación y a los proveedores de servicios de mediación;

(l) establecerá los estándares de conducta profesional y ética de los institutos de mediación y de los proveedores de servicios de mediación;

(m) publicará la información, los datos, los estudios de investigación y demás información que se requieran;

(n) mantendrá un depósito electrónico de los acuerdos transaccionales mediados celebrados en la India y de los demás registros relacionados, según las modalidades que puedan especificarse;

(o) desempeñará cualquier otra función que le asigne el Gobierno central.

39. Supervisión e información [En vigor desde el 9 de octubre de 2023]

(1) El Consejo, tan pronto como sea posible tras el final de cada año o en los intervalos que determine el Gobierno central, elaborará un informe sobre la ejecución de las disposiciones de la presente ley durante el año o el intervalo considerado, y remitirá copia de este al Gobierno central.

(2) El Gobierno central podrá adoptar las medidas adicionales que considere necesarias para complementar el funcionamiento del Consejo y para la ejecución efectiva de las disposiciones de la presente ley.

CAPÍTULO IX — PROVEEDORES DE SERVICIOS DE MEDIACIÓN E INSTITUTOS DE MEDIACIÓN

40. Proveedor de servicios de mediación [Aún no en vigor]

(1) A los efectos de la presente ley, «proveedor de servicios de mediación» incluye—

(a) un organismo u organización que se ocupa del desarrollo de la mediación conforme a la presente ley y que está reconocido por el Consejo;

(b) una Autoridad constituida en virtud del Legal Services Authorities Act, 1987;

(c) un centro de mediación anexo al tribunal; o

(d) cualquier otro organismo notificado por el Gobierno central,

y los organismos mencionados en los incisos (b), (c) y (d) se considerarán proveedores de servicios de mediación reconocidos por el Consejo.

(2) El proveedor de servicios de mediación será reconocido por el Consejo según las modalidades que puedan especificarse.

41. Funciones de los proveedores de servicios de mediación [Aún no en vigor]

El proveedor de servicios de mediación desempeñará las siguientes funciones, a saber—

(a) acreditar a los mediadores y mantener una lista de mediadores;

(b) proporcionar los servicios de un mediador para el desarrollo de la mediación;

(c) proporcionar todas las instalaciones, la asistencia de secretaría y la infraestructura necesarias para el desarrollo eficiente de la mediación;

(d) promover la conducta profesional y ética entre los mediadores;

(e) facilitar el registro de los acuerdos transaccionales mediados conforme a lo dispuesto en el artículo 20; y

(f) desempeñar las demás funciones que puedan especificarse.

42. Institutos de mediación [Aún no en vigor]

El Consejo reconocerá a los institutos de mediación para el desempeño de los deberes y el ejercicio de las funciones que puedan especificarse.

CAPÍTULO X — MEDIACIÓN COMUNITARIA

43. Mediación comunitaria [Aún no en vigor]

(1) Cualquier controversia susceptible de afectar la paz, la armonía y la tranquilidad entre los residentes o las familias de una zona o localidad podrá resolverse mediante mediación comunitaria, previo mutuo consentimiento de las partes de la controversia.

(2) A los efectos del apartado (1), cualquiera de las partes presentará una solicitud ante la Autoridad competente constituida en virtud del Legal Services Authorities Act, 1987, o ante el District Magistrate o el Sub-Divisional Magistrate en las zonas donde no se haya constituido dicha Autoridad, a fin de que la controversia sea remitida a mediación.

(3) A fin de facilitar la resolución de una controversia respecto de la cual se haya recibido una solicitud conforme al apartado (2), la Autoridad competente constituida en virtud del Legal Services Authorities Act, 1987, o el District Magistrate o el Sub-Divisional Magistrate, según el caso, constituirá un panel de tres mediadores comunitarios.

(4) A los efectos del presente artículo, la Autoridad, el District Magistrate o el Sub-Divisional Magistrate, según el caso, notificará un panel permanente de mediadores comunitarios, que podrá revisarse periódicamente.

(5) En el panel mencionado en el apartado (4) podrán incluirse las siguientes personas—

(a) personas de prestigio e integridad, respetadas en la comunidad;

(b) cualquier persona local cuya contribución a la sociedad haya sido reconocida;

(c) representantes de asociaciones vecinales o de residentes;

(d) personas con experiencia en el ámbito de la mediación; y

(e) cualquier otra persona que se considere apropiada.

(6) Al formar el panel mencionado en el apartado (4), podrá considerarse la representación de las mujeres o de cualquier otra categoría de personas.

44. Procedimiento para la mediación comunitaria [Aún no en vigor]

(1) Toda mediación comunitaria será llevada a cabo por el panel de tres mediadores comunitarios mencionado en el apartado (3) del artículo 43, quienes idearán el procedimiento que consideren adecuado a los efectos de la resolución de la controversia.

(2) Los mediadores comunitarios se esforzarán por resolver las controversias mediante mediación comunitaria y prestarán asistencia a las partes para la resolución amistosa de las controversias.

(3) En todos los casos en que se alcance un acuerdo transaccional mediante mediación comunitaria conforme a la presente ley, este podrá ponerse por escrito con la firma de las partes y ser autenticado por los mediadores comunitarios, facilitándose copia a las partes; en los casos en que no se alcance ningún acuerdo transaccional, los mediadores comunitarios podrán presentar un informe de no conciliación a la Autoridad, al District Magistrate o al Sub-Divisional Magistrate, según el caso, y a las partes.

(4) Cualquier acuerdo transaccional alcanzado conforme al presente Capítulo tendrá por finalidad preservar la paz, la armonía y la tranquilidad entre los residentes o las familias de una zona o localidad, pero no será ejecutable como sentencia o decreto de un tribunal civil.

(5) Las disposiciones del artículo 20 se aplicarán, con las adaptaciones necesarias, al registro del acuerdo transaccional mediado conforme al presente artículo.

CAPÍTULO XI — DISPOSICIONES VARIAS

45. Fondo de Mediación [En vigor desde el 9 de octubre de 2023]

(1) Se establecerá un fondo denominado «Fondo de Mediación».

(2) Se abonarán al Fondo mencionado en el apartado (1) las sumas provenientes de— (a) todas las sumas proporcionadas por el Gobierno central; (b) todos los honorarios y demás cargos recibidos de los proveedores de servicios de mediación, de los institutos de mediación o de organismos o personas; (c) todas las sumas recibidas por el Consejo en concepto de donaciones, subvenciones, contribuciones e ingresos de otras fuentes; (d) las subvenciones otorgadas por el Gobierno central o por un Gobierno estatal a los efectos del Fondo; (e) las sumas depositadas por particulares como contribución al Fondo; (f) las sumas recibidas por el Fondo de cualquier otra fuente; (g) los intereses sobre las sumas anteriores u otros ingresos derivados de la inversión de las sumas del Fondo.

(3) El Fondo se destinará a cubrir los sueldos y demás prestaciones de los Miembros, del Director Ejecutivo, de los funcionarios y empleados, así como los gastos del Consejo, incluidos los incurridos en el ejercicio de sus facultades y en el cumplimiento de sus deberes conforme a la presente ley.

46. Cuentas y auditoría [En vigor desde el 9 de octubre de 2023]

(1) El Consejo llevará una contabilidad adecuada y los demás registros pertinentes, y elaborará un estado de cuentas anual, incluido el balance, en la forma y con las modalidades que puedan prescribirse en consulta con el Comptroller and Auditor-General of India (Tribunal de Cuentas de la India).

(2) Las cuentas del Consejo serán auditadas por el Comptroller and Auditor-General of India, y los gastos en que este incurra en relación con dicha auditoría serán pagaderos por el Consejo al Comptroller and Auditor-General of India.

(3) El Comptroller and Auditor-General of India, y cualquier persona designada por él en relación con la auditoría de las cuentas del Consejo, tendrán los mismos derechos, privilegios y facultades en relación con dicha auditoría que los que posee el Comptroller and Auditor-General of India en relación con la auditoría de las cuentas del Gobierno, y, en particular, tendrán derecho a exigir la presentación de libros, cuentas, comprobantes y demás documentos y papeles conexos, y a inspeccionar las oficinas del Consejo.

(4) Las cuentas del Consejo, certificadas por el Comptroller and Auditor-General of India o por cualquier otra persona designada por él a tal efecto, junto con el informe de auditoría correspondiente, se remitirán anualmente al Gobierno central, que dispondrá que se presenten ante cada Cámara del Parlamento.

47. Facultad del Gobierno central de impartir directrices [En vigor desde el 9 de octubre de 2023]

(1) Sin perjuicio de las demás disposiciones de la presente ley, el Consejo, en el ejercicio de sus facultades o en el desempeño de sus funciones conforme a la presente ley, estará vinculado por las directrices sobre cuestiones de política que el Gobierno central le imparta por escrito de tiempo en tiempo:

Siempre que el parecer del Consejo sea tenido en cuenta antes de que se imparta cualquier directriz conforme al presente apartado.

(2) La decisión del Gobierno central sobre si una cuestión es o no de política será definitiva.

48. Facultad de elaborar programas o directrices [Aún no en vigor]

El Gobierno central o un Gobierno estatal, o cualquiera de sus entidades o agencias, según el caso, podrán elaborar programas o directrices para la resolución de cualquier controversia mediante mediación o conciliación, en los casos en que el Gobierno central, el Gobierno estatal, o cualquiera de sus entidades o agencias, sea parte, y en tales casos la mediación o conciliación podrá llevarse a cabo conforme a dichos programas o directrices.

49. Acuerdo transaccional mediado cuando el Gobierno o una de sus agencias, etc., sea parte [Aún no en vigor]

En cualquier controversia, incluida una controversia comercial, en la que el Gobierno central o un Gobierno estatal, o cualquiera de sus agencias, organismos públicos, sociedades y entes locales, incluidas las entidades controladas o de propiedad de ellos, sea parte, el acuerdo transaccional alcanzado solo podrá firmarse tras obtener el consentimiento escrito previo de la autoridad competente de dicho Gobierno, o de su entidad o agencia, organismo público, sociedad o ente local, según el caso.

50. Protección de los actos realizados de buena fe [En vigor desde el 9 de octubre de 2023]

No podrá promoverse ninguna acción, procesamiento u otro procedimiento legal contra el Gobierno central o un Gobierno estatal, ni contra ningún funcionario de dicho Gobierno, ni contra el Miembro, funcionario o empleado del Consejo, ni contra un mediador, institutos de mediación o proveedores de servicios de mediación, por cualquier acto realizado o destinado a realizarse de buena fe conforme a la presente ley o a las normas o reglamentos dictados en virtud de ella.

51. Facultad de dictar normas [En vigor desde el 9 de octubre de 2023]

(1) El Gobierno central podrá, mediante notificación, dictar normas para la ejecución de las disposiciones de la presente ley.

(2) En particular, y sin perjuicio de la generalidad de la facultad precedente, dichas normas podrán disponer sobre—

(a) los sueldos, prestaciones y demás condiciones de servicio de los Miembros conforme al apartado (3) del artículo 32;

(b) las dietas de viaje y demás prestaciones pagaderas al Miembro conforme al apartado (4) del artículo 32;

(c) la forma y modalidades del estado de cuentas anual, incluido el balance, conforme al apartado (1) del artículo 46; y

(d) cualquier otra materia que deba, o pueda, prescribirse.

52. Facultad de dictar reglamentos [En vigor desde el 9 de octubre de 2023]

(1) El Consejo podrá, con la aprobación previa del Gobierno central, dictar mediante notificación reglamentos conformes a la presente ley y a las normas dictadas en virtud de ella, para la ejecución de las disposiciones de la presente ley.

(2) En particular, y sin perjuicio de la generalidad de la facultad precedente, dichos reglamentos podrán disponer sobre—

(a) la cualificación, experiencia y acreditación de los mediadores de nacionalidad extranjera conforme a la salvedad del apartado (1) del artículo 8;

(b) las modalidades de desarrollo del procedimiento de mediación conforme al apartado (1) del artículo 15;

(c) los estándares de conducta profesional y ética de los mediadores conforme al apartado (3) del artículo 15;

(d) las modalidades de registro del acuerdo transaccional mediado conforme al apartado (1) del artículo 20;

(e) las tasas de registro del acuerdo transaccional mediado conforme a la salvedad del apartado (2) del artículo 20;

(f) el costo de la mediación conforme al apartado (1) del artículo 25;

(g) las modalidades del proceso de desarrollo de la mediación en línea conforme al apartado (2) del artículo 30;

(h) las condiciones relativas a los expertos y comités de expertos conforme al artículo 36;

(i) las cualificaciones, designación y demás condiciones de servicio del Director Ejecutivo conforme al apartado (2) del artículo 37;

(j) el número de funcionarios y empleados de la Secretaría del Consejo conforme al apartado (3) del artículo 37;

(k) la cualificación, designación y demás condiciones de servicio de los empleados y demás funcionarios del Consejo conforme al apartado (4) del artículo 37;

(l) las condiciones para el registro de los mediadores y para la renovación, retiro, suspensión o cancelación de dicho registro conforme al inciso (e) del artículo 38;

(m) los criterios de reconocimiento de los institutos de mediación y de los proveedores de servicios de mediación conforme al inciso (j) del artículo 38;

(n) las modalidades de mantenimiento del depósito electrónico del acuerdo transaccional mediado conforme al inciso (n) del artículo 38;

(o) las modalidades de reconocimiento del proveedor de servicios de mediación conforme al apartado (2) del artículo 40;

(p) las demás funciones del proveedor de servicios de mediación conforme al inciso (f) del artículo 41;

(q) los deberes y funciones que deban desempeñar los institutos de mediación conforme al artículo 42; y

(r) cualquier otra materia respecto de la cual sea necesario disponer para el desempeño de las funciones del Consejo conforme a la presente ley.

53. Presentación ante el Parlamento [En vigor desde el 9 de octubre de 2023]

Toda notificación dictada conforme al apartado (2) del artículo 6, al apartado (2) del artículo 55, así como toda norma y reglamento dictados conforme a la presente ley, se presentarán, tan pronto como sea posible tras su expedición, ante cada Cámara del Parlamento, mientras esté en sesión, por un período total de treinta días que podrá comprenderse en una sola sesión o en dos o más sesiones sucesivas, y si, antes de que expire la sesión inmediatamente siguiente a la sesión o sesiones sucesivas antedichas, ambas Cámaras acuerdan introducir alguna modificación en la notificación, norma o reglamento, o ambas Cámaras acuerdan que la notificación, norma o reglamento no deban expedirse o dictarse, la notificación, norma o reglamento surtirá efecto, a partir de entonces, solo en dicha forma modificada, o carecerá de efecto, según el caso; en el entendimiento de que dicha modificación o anulación se hará sin perjuicio de la validez de lo actuado previamente en virtud de dicha notificación, norma o reglamento.

54. Facultad de remover dificultades [En vigor desde el 9 de octubre de 2023]

(1) Si surgiera alguna dificultad para dar efecto a las disposiciones de la presente ley, el Gobierno central podrá, mediante orden publicada en la Gaceta Oficial, adoptar las disposiciones, no incompatibles con la presente ley, que le parezcan necesarias para remover dicha dificultad:

Siempre que no pueda dictarse orden alguna conforme al presente artículo transcurrido un período de cinco años desde la fecha de entrada en vigor de la presente ley.

(2) Toda orden dictada conforme al apartado (1) se presentará, tan pronto como sea posible tras su adopción, ante cada Cámara del Parlamento.

55. Efecto prevalente de la presente ley sobre la mediación o conciliación regulada por otras leyes [Aún no en vigor]

(1) Sin perjuicio de las leyes enumeradas en el Segundo Anexo, las disposiciones de la presente ley tendrán efecto prevalente para el desarrollo de la mediación o la conciliación, no obstante cualquier disposición incompatible contenida en cualquier otra ley vigente, o en cualquier instrumento con fuerza de ley.

(2) Si el Gobierno central estima necesario o conveniente hacerlo, podrá, mediante notificación, modificar el Segundo Anexo, el cual se considerará modificado en consecuencia.

56. No aplicación a los procedimientos pendientes [En vigor desde el 9 de octubre de 2023]

La presente ley no se aplicará a, ni en relación con, ninguna mediación o conciliación iniciada antes de su entrada en vigor.

57. Disposición transitoria [En vigor desde el 9 de octubre de 2023]

Las normas vigentes que regulan el desarrollo de la mediación anexa al tribunal continuarán aplicándose hasta que se dicten reglamentos conforme al apartado (1) del artículo 15:

Siempre que dichas normas continúen aplicándose a todas las mediaciones anexas al tribunal pendientes a la fecha de entrada en vigor de los reglamentos.

58. Modificación de la Ley n.º 9 de 1872 [Aún no en vigor]

La Indian Contract Act, 1872, queda modificada según lo especificado en el Tercer Anexo.

59. Modificación de la Ley n.º 5 de 1908 [Aún no en vigor]

El Code of Civil Procedure, 1908, queda modificado según lo especificado en el Cuarto Anexo.

60. Modificación de la Ley n.º 39 de 1987 [Aún no en vigor]

La Legal Services Authorities Act, 1987, queda modificada según lo especificado en el Quinto Anexo.

61. Modificación de la Ley n.º 26 de 1996 [Aún no en vigor]

La Arbitration and Conciliation Act, 1996, queda modificada según lo especificado en el Sexto Anexo.

62. Modificación de la Ley n.º 27 de 2006 [Aún no en vigor]

La Micro, Small and Medium Enterprises Development Act, 2006, queda modificada según lo especificado en el Séptimo Anexo.

63. Modificación de la Ley n.º 18 de 2013 [Aún no en vigor]

La Companies Act, 2013, queda modificada según lo especificado en el Octavo Anexo.

64. Modificación de la Ley n.º 4 de 2016 [Aún no en vigor]

La Commercial Courts Act, 2015, queda modificada según lo especificado en el Noveno Anexo.

65. Modificación de la Ley n.º 35 de 2019 [Aún no en vigor]

La Consumer Protection Act, 2019, queda modificada según lo especificado en el Décimo Anexo.

LOS ANEXOS

PRIMER ANEXO [Artículo 6(1)] — Controversias o cuestiones no aptas para la mediación (lista indicativa)

  1. Controversias que, en virtud de una ley vigente, no puedan someterse a mediación.

  2. Controversias relativas a pretensiones frente a menores, personas con enfermedad mental o personas con discapacidad intelectual, salvo que dichas personas cuenten con un tutor debidamente designado que acceda a participar y a prestar el consentimiento a la mediación en su nombre; acciones de declaración de titularidad contra el Gobierno.

  3. Controversias que impliquen el ejercicio de la acción penal por delitos.

  4. Procedimientos disciplinarios por conducta profesional indebida contra abogados, médicos, contadores y profesiones reguladas similares.

  5. Controversias que afecten los derechos de terceros (salvo el interés de los hijos en las controversias matrimoniales).

  6. Materias que sean competencia del National Green Tribunal (Tribunal Nacional del Medio Ambiente).

  7. Cualquier controversia relativa a la exacción, recaudación, sanciones o delitos, en relación con impuestos directos o indirectos o reembolsos.

  8. Investigaciones de la Competition Commission (Autoridad de Competencia); procedimientos ante las autoridades reguladoras de telecomunicaciones.

  9. Procedimientos y recursos ante las Comisiones de Electricidad.

  10. Materias competencia del Petroleum and Natural Gas Regulatory Board.

  11. Procedimientos ante el Securities and Exchange Board (Autoridad reguladora del mercado de valores).

  12. Expropiación por causa de utilidad pública y determinación de la indemnización conforme a la legislación aplicable.

  13. Cualquier otra categoría de controversias que el Gobierno central estime oportuno notificar.

(Nota de redacción: las fuentes secundarias consultadas presentan formulaciones ligeramente divergentes en cuanto al orden y al número exacto de los puntos enumerados en el Primer Anexo, sin que ello afecte al sentido general de la disposición, que enumera con carácter meramente indicativo las categorías de controversias no aptas para la mediación; para el texto literal íntegro y definitivo debe acudirse a la Gaceta Oficial.)

SEGUNDO ANEXO [Artículo 55(1)] — Leyes mencionadas en el artículo 55 (leyes respecto de las cuales el Mediation Act, 2023 NO prevalece, ya que sus respectivos regímenes sectoriales de mediación/conciliación siguen siendo aplicables)

  1. Industrial Disputes Act, 1947 (n.º 14 de 1947) — ley de conflictos laborales.

  2. Brahmaputra Board Act, 1980 (n.º 46 de 1980).

  3. Cine-Workers and Cinema Theatre Workers (Regulation of Employment) Act, 1981 (n.º 50 de 1981).

  4. Family Courts Act, 1984 (n.º 66 de 1984) — ley de tribunales de familia.

  5. Legal Services Authorities Act, 1987 (n.º 39 de 1987).

  6. Maintenance and Welfare of Parents and Senior Citizens Act, 2007 (n.º 56 de 2007) — ley sobre manutención y bienestar de los padres y las personas mayores.

  7. Sexual Harassment of Women at Workplace (Prevention, Prohibition and Redressal) Act, 2013 (n.º 14 de 2013) — ley sobre acoso sexual en el lugar de trabajo.

  8. Finance Act, 2016 (n.º 28 de 2016) — ley de finanzas.

  9. Industrial Relations Code, 2020 (n.º 35 de 2020) — código de relaciones laborales.

TERCER ANEXO [Artículo 58] — Modificación de la Indian Contract Act, 1872 (Ley n.º 9 de 1872)

En el artículo 28, las Excepciones 1 y 2 quedan sustituidas por las siguientes:

«Excepción 1.—El presente artículo no hará ilícito un contrato por el cual dos o más personas acuerden que cualquier controversia que pueda surgir entre ellas respecto de una materia o categoría de materias determinada se someta a resolución mediante arbitraje o mediación.

Excepción 2.—Tampoco hará ilícito el presente artículo ningún contrato escrito por el cual dos o más personas acuerden someter a arbitraje o mediación cualquier cuestión ya surgida entre ellas, ni afectará a ninguna disposición de la ley vigente relativa al sometimiento a arbitraje o mediación.»

CUARTO ANEXO [Artículo 59] — Modificación del Code of Civil Procedure, 1908 (Ley n.º 5 de 1908)

En el Primer Anexo, Parte V, se suprime el subtítulo «ARBITRAJE», y el artículo 89 queda sustituido por el siguiente:

«89. Resolución de controversias fuera del tribunal.—Cuando al tribunal le parezca que existen elementos de arreglo que puedan resultar aceptables para las partes, el tribunal podrá formular los términos de un arreglo y someterlos a las partes para sus observaciones y, tras recibir dichas observaciones, el tribunal podrá reformular los términos de un posible arreglo y remitirlo—

(a) a arbitraje, en cuyo caso se aplicarán las disposiciones de la Arbitration and Conciliation Act, 1996 (n.º 26 de 1996) como si el procedimiento arbitral hubiera sido remitido para su resolución conforme a dicha ley; o

(b) a mediación, ante el centro de mediación anexo al tribunal o cualquier otro proveedor de servicios de mediación o mediador, según la elección de las partes, en cuyo caso se aplicarán las disposiciones de la presente ley de mediación como si el procedimiento de mediación hubiera sido remitido para su resolución conforme a dicha ley; o

(c) al Lok Adalat, conforme a lo dispuesto en el apartado (1) del artículo 20 del Legal Services Authorities Act, 1987 (n.º 39 de 1987), en cuyo caso se aplicarán todas las demás disposiciones de dicha ley respecto de la controversia; o

(d) a lograr una conciliación entre las partes, siguiendo el procedimiento que considere adecuado para una resolución judicial.»

QUINTO ANEXO [Artículo 60] — Modificación de la Legal Services Authorities Act, 1987 (Ley n.º 39 de 1987)

En el artículo 4, inciso (f), las palabras «fomentar la resolución de controversias mediante negociación, arbitraje y conciliación» se sustituyen por las palabras «fomentar la resolución de controversias, incluso en línea, mediante negociación, arbitraje, mediación y conciliación».

SEXTO ANEXO [Artículo 61] — Modificación de la Arbitration and Conciliation Act, 1996 (Ley n.º 26 de 1996)

(i) En el artículo 43D,— (a) en el apartado (1), se suprimen las palabras «mediación, conciliación»; (b) en el apartado (2), en los incisos (e), (f) y (i), se suprimen las palabras «y conciliación», dondequiera que aparezcan.

(ii) Los artículos 61 a 81 quedan sustituidos por los siguientes:

«61. Remisión a la conciliación en otras leyes.—(1) Cualquier disposición, contenida en cualquier otra ley vigente, que prevea la resolución de controversias mediante conciliación conforme a las disposiciones de la presente ley, se interpretará como una remisión a la mediación prevista en el Mediation Act, 2023.

(2) La conciliación prevista en la presente ley y en el Code of Civil Procedure, 1908 (n.º 5 de 1908), se interpretará como mediación en el sentido del inciso (h) del artículo 3 del Mediation Act, 2023.

  1. Salvedad.—No obstante lo dispuesto en el artículo 61, cualquier procedimiento de conciliación iniciado conforme a los artículos 61 a 81 de la presente ley, tal como se hallaban en vigor antes de la entrada en vigor del Mediation Act, 2023, continuará como tal, como si el Mediation Act, 2023, no hubiera sido promulgado.»

SÉPTIMO ANEXO [Artículo 62] — Modificación de la Micro, Small and Medium Enterprises Development Act, 2006 (Ley n.º 27 de 2006)

El artículo 18 queda sustituido por el siguiente: una parte de una controversia relativa a una suma adeudada podrá dirigirse al Micro and Small Enterprises Facilitation Council (Consejo de Facilitación de las Micro y Pequeñas Empresas), el cual llevará a cabo por sí mismo la mediación, o remitirá el asunto a un proveedor de servicios de mediación conforme al Mediation Act, 2023; si dicha mediación no tiene éxito, el Consejo asumirá por sí mismo la controversia a efectos de arbitraje, o la remitirá a una institución o centro que preste servicios de resolución alternativa de controversias, en cuyo caso se aplicarán las disposiciones de la Arbitration and Conciliation Act, 1996 como si el arbitraje se hubiera promovido en virtud de un acuerdo de arbitraje.

OCTAVO ANEXO [Artículo 63] — Modificación de la Companies Act, 2013 (Ley n.º 18 de 2013)

El artículo 442 queda sustituido por el siguiente:

«442. Remisión a la mediación.—(1) Cualquiera de las partes de un procedimiento ante el Gobierno central, el Tribunal o el Tribunal de Apelación podrá, en cualquier momento, presentar solicitud al Gobierno central, al Tribunal o al Tribunal de Apelación, según el caso, en la forma y con el pago de las tasas eventualmente prescritas, para que se remita a mediación el asunto relativo a dicho procedimiento, y el Gobierno central, el Tribunal o el Tribunal de Apelación, según el caso, remitirá el asunto a mediación, la cual se llevará a cabo conforme a las disposiciones del Mediation Act, 2023.

(2) Nada de lo dispuesto en el presente artículo impedirá que el Gobierno central, el Tribunal o el Tribunal de Apelación ante el cual esté pendiente un procedimiento remita de oficio a mediación cualquier asunto relativo a dicho procedimiento, la cual se llevará a cabo conforme a las disposiciones del Mediation Act, 2023, según lo que el Gobierno central, el Tribunal o el Tribunal de Apelación estime oportuno.

(3) El mediador o el proveedor de servicios de mediación presentará el acuerdo transaccional mediado alcanzado entre las partes ante el Gobierno central, el Tribunal o el Tribunal de Apelación conforme a la presente ley.

(4) El Gobierno central, el Tribunal o el Tribunal de Apelación dictará una orden o sentencia que incorpore dicho acuerdo transaccional mediado como parte de la misma.

(5) Los honorarios del mediador serán los que puedan prescribirse.»

NOVENO ANEXO [Artículo 64] — Modificación de la Commercial Courts Act, 2015 (Ley n.º 4 de 2016)

El artículo 12A queda sustituido por el siguiente:

«12A. Mediación y arreglo prelitigiosos.—(1) No podrá presentarse una demanda que no contemple ninguna medida cautelar urgente conforme a la presente ley, a menos que el demandante haya agotado previamente el recurso de mediación prelitigiosa, según las modalidades y el procedimiento que puedan prescribirse mediante normas dictadas por el Gobierno central.

(2) A los efectos de la mediación prelitigiosa, el Gobierno central podrá, mediante notificación, autorizar— (i) a la Autoridad constituida en virtud del Legal Services Authorities Act, 1987 (n.º 39 de 1987); o (ii) a un proveedor de servicios de mediación según se define en el inciso (m) del artículo 3 del Mediation Act, 2023.

(3) No obstante lo dispuesto en la Legal Services Authorities Act, 1987 (n.º 39 de 1987), la Autoridad o el proveedor de servicios de mediación autorizado por el Gobierno central conforme al apartado (2) completará el proceso de mediación dentro de un plazo de ciento veinte días desde la fecha de la solicitud presentada por el demandante conforme al apartado (1):

Siempre que el plazo de mediación pueda prorrogarse por un período adicional de sesenta días con el consentimiento de las partes:

Siempre que, además, el período que las partes dediquen a la mediación prelitigiosa no se compute a los efectos de la prescripción conforme a la Limitation Act, 1963 (n.º 36 de 1963).

(4) Si las partes de la controversia comercial alcanzan un arreglo, este se pondrá por escrito y será firmado por las partes y por el mediador.

(5) El acuerdo transaccional mediado alcanzado conforme al presente artículo se tratará conforme a las disposiciones de los artículos 27 y 28 del Mediation Act, 2023.»

(Nota: hasta que esta sustitución entre en vigor, sigue aplicándose el texto anterior del artículo 12A de la Commercial Courts Act, 2015 —introducido en 2018—, que ya hoy regula la mediación prelitigiosa obligatoria para las controversias comerciales de cuantía relevante que no requieran medidas cautelares urgentes.)

DÉCIMO ANEXO [Artículo 65] — Modificación de la Consumer Protection Act, 2019 (Ley n.º 35 de 2019)

El artículo 37 queda sustituido por el siguiente:

«37. Remisión a la mediación.—La District Commission, la State Commission o la National Commission, según el caso, remitirán, a solicitud de cualquiera de las partes o de oficio, en cualquier fase del procedimiento, las controversias a resolución mediante mediación conforme al Mediation Act, 2023, cuando las partes consientan en la mediación, y las disposiciones de dicha ley se aplicarán a tal mediación.»