Testi in vigore: Guatemala
Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Guatemala, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.
Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.
Fonte
In Guatemala non esiste una legge organica dedicata in modo specifico alla "mediazione" come istituto autonomo. La conciliazione/mediazione civile e commerciale attualmente in vigore risulta invece disciplinata da due distinti corpi normativi, entrambi tuttora pienamente vigenti:
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Decreto Número 67-95 del Congreso de la República de Guatemala — "Ley de Arbitraje", che dedica un Título/Capítulo specifico alla "Conciliación" (artt. 49 e 50), configurandola come meccanismo alternativo extragiudiziale di risoluzione delle controversie, amministrabile anche dai Centros de Arbitraje y Conciliación (come il CENAC della Cámara de Comercio de Guatemala). Il decreto fu emesso dal Congreso de la República il 3 ottobre 1995 e pubblicato nel Diario de Centro América; le fonti secondarie consultate non concordano sul giorno esatto di pubblicazione (variamente indicato tra il 16 e il 17 novembre 1995), mentre un documento della Dirección Legislativa del Congreso indica come data di entrata in vigore il 25 novembre 1995. Il decreto fu sanzionato sotto la presidenza di Ramiro de León Carpio, con la firma, tra gli altri, del Ministro dell'Economia Eric Meza Duarte. La legge esclude espressamente dal proprio ambito di applicazione gli arbitraggi di lavoro (art. 3). Nota sull'attualità: al 25 agosto 2026 il Decreto 67-95 risulta ancora la normativa pienamente in vigore. Il 22 luglio 2026 due deputati (Elmer Palencia e Cristabel de Nájera) hanno presentato al Congresso un'iniziativa di riforma integrale (che modificherebbe circa l'80% dell'articolato per allinearlo alla Legge Modello UNCITRAL aggiornata al 2006), ma si tratta di un progetto di legge ancora all'esame parlamentare, non ancora approvato: non incide quindi sul testo qui riportato.
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Decreto-Ley Número 107 — "Código Procesal Civil y Mercantil", del 14 settembre 1963, tuttora in vigore (con modifiche successive non incidenti sulle norme qui riportate), che disciplina la conciliazione giudiziale nel processo civile e commerciale: art. 97 (conciliazione nel giudizio ordinario, in qualunque stato del processo) e art. 203 (conciliazione obbligatoria nella prima udienza del giudizio orale).
Fonti consultate: - Testo e commenti del Decreto 67-95 (Ley de Arbitraje): Studocu – Ley de Arbitraje en Guatemala: Decreto 67-95; Studocu – Ley de Arbitraje Decreto 67-95 (analisi); UAIPIT – Guatemala Ley Arbitraje 1995 (PDF); Abogher – Ley de Arbitraje 67-95; Congreso de Guatemala – documento legislativo su riforma del Decreto 67-95; SICE-OEA – Decreto 67-95 (PDF). - Reglamento di conciliazione del CENAC (Centro de Arbitraje y Conciliación, Cámara de Comercio de Guatemala), utile a contesto applicativo: UAIPIT – Reglamento de Conciliación y Arbitraje CENAC. - Testo del Código Procesal Civil y Mercantil (Decreto-Ley 107): Ministerio de Ambiente y Recursos Naturales (RMVM) – Código Procesal Civil y Mercantil (PDF); indicizzazione tematica in Atlas.com.gt – Código Procesal Civil y Mercantil e leydeguatemala.com – sezione Conciliación; data di adozione confermata da WIPO Lex – Civil and Commercial Procedure Code, Guatemala. - Attualità normativa (progetto di riforma 2026, non ancora in vigore): Infobae – Diputados presentan una reforma integral a la Ley de Arbitraje de Guatemala (22 luglio 2026).
Dichiarazione di affidabilità: i portali legislativi ufficiali del Guatemala (Diario de Centro América, Organismo Judicial) non sono risultati raggiungibili in questa sessione di ricerca (errori di rete/timeout su più tentativi, incluso il PDF ufficiale ospitato da SICE-OEA). Il testo degli articoli 49 e 50 della Ley de Arbitraje e degli articoli 97 e 203 del Código Procesal Civil y Mercantil riportato di seguito tra virgolette costituisce citazione diretta, verificata incrociando più fonti secondarie indipendenti e concordanti (Studocu, UAIPIT, RMVM). Le parti non tra virgolette (preambolo riassunto, contesto sull'ambito di applicazione, note sui firmatari) sono sintesi/parafrasi ricostruite dalle medesime fonti. Il livello di affidabilità complessivo è pertanto medio-alto per gli articoli citati testualmente, e medio per le informazioni contestuali e le date esatte di pubblicazione (su cui le fonti secondarie divergono lievemente).
Testo originale (spagnolo)
Decreto Número 67-95 — Ley de Arbitraje (estratto: Título de la Conciliación)
Considerandos (sintesi/parafrasi dai testi consultati): il Congresso de la República ha motivato l'emanazione della legge rilevando che "el desarrollo del arbitraje ha cobrado una significativa importancia como un medio alternativo para la resolución de conflictos", che la disciplina previgente nel Código Procesal Civil conteneva "obstáculos para que las partes interesadas puedan usar efectiva y continuamente el arbitraje", e che risultava necessario "lograr la adecuación de las normas internas con las de origen internacional".
Artículo 1. (sintesi) La legge regola "arbitraje nacional y al internacional, cuando el lugar del arbitraje se encuentre en el territorio nacional".
Artículo 2. (sintesi) Definisce l'arbitrato internazionale sulla base di criteri quali i "domicilios en estados diferentes" e il "lugar del arbitraje".
Artículo 3. (citazione diretta) "Quedan excluidos del ámbito de aplicación de la presente ley los arbitrajes laborales."
ARTÍCULO 49. De la Conciliación. "La conciliación es un mecanismo o alternativa no procesal de resolución de conflictos, a través de la cual las partes, entre quienes exista una diferencia originada en relaciones comerciales o de cualquier otra índole, tratan de superar el conflicto existente, con la colaboración activa de un tercero, objetivo e imparcial, cuya función esencial consiste en impulsar las fórmulas de solución planteadas por las partes o propuestas por él, evitando así que el conflicto llegue a instancia jurisdiccional o arbitral."
ARTÍCULO 50. Substanciación de la Conciliación. "La intervención de un tercero en el proceso de conciliación podrá ser administrada por entidades establecidas para dichos propósitos, tales como los Centros de Arbitraje y Conciliación y otras entidades similares. El resultado de la conciliación deberá hacerse constar por escrito, sea en escritura pública, en documento privado, legalizado por Notario, o bien mediante acta notarial, y producirá plena prueba en juicio arbitral o jurisdiccional."
(Nota: il decreto fu sanzionato dal Presidente della Repubblica Ramiro de León Carpio, con refrendo, tra gli altri, del Ministro dell'Economia Eric Meza Duarte, e reca la formula "PUBLÍQUESE Y CÚMPLASE".)
Decreto-Ley Número 107 — Código Procesal Civil y Mercantil (estratto: norme sulla conciliación giudiziale)
ARTICULO 97. Conciliación. "Los tribunales podrán, de oficio o a instancia de parte, citar a conciliación a las partes, en cualquier estado del proceso.
Si las partes llegan a un avenimiento se levantará acta firmada por el juez o presidente del Tribunal, en su caso, por las partes o sus representantes debidamente facultados para transigir y por el secretario. A continuación se dictará resolución declarando terminado el juicio y se mandará anotar de oficio el acta, en los registros respectivos."
ARTICULO 203. Conciliación (Juicio Oral). "En la primera audiencia, al iniciarse la diligencia, el juez procurará avenir a las partes, proponiéndoles fórmulas ecuánimes de conciliación y aprobará cualquier forma de arreglo en que convinieren, siempre que no contraríe las leyes. Si la conciliación fuere parcial, el juicio continuará en cuanto a las peticiones no comprendidas en el acuerdo."
Traduzione italiana
Traduzione non ufficiale.
Decreto Numero 67-95 — Legge sull'Arbitrato (estratto: Titolo sulla Conciliazione)
Considerando (sintesi): il Congresso della Repubblica ha motivato l'emanazione della legge rilevando che "lo sviluppo dell'arbitrato ha acquisito un'importanza significativa come mezzo alternativo per la risoluzione dei conflitti", che la disciplina previgente nel Codice di Procedura Civile conteneva "ostacoli affinché le parti interessate potessero utilizzare efficacemente e continuativamente l'arbitrato", e che risultava necessario "conseguire l'adeguamento delle norme interne a quelle di origine internazionale".
Articolo 1. (sintesi) La legge disciplina "l'arbitrato nazionale e internazionale, quando la sede dell'arbitrato si trovi nel territorio nazionale".
Articolo 2. (sintesi) Definisce l'arbitrato internazionale sulla base di criteri quali i "domicili in Stati diversi" e la "sede dell'arbitrato".
Articolo 3. "Sono esclusi dall'ambito di applicazione della presente legge gli arbitrati di lavoro."
ARTICOLO 49. Della Conciliazione. "La conciliazione è un meccanismo o alternativa non processuale di risoluzione dei conflitti, attraverso la quale le parti, tra le quali esista una controversia originata da rapporti commerciali o di qualsiasi altra natura, cercano di superare il conflitto esistente, con la collaborazione attiva di un terzo, obiettivo e imparziale, la cui funzione essenziale consiste nel promuovere le formule di soluzione avanzate dalle parti o da lui stesso proposte, evitando così che il conflitto giunga in sede giurisdizionale o arbitrale."
ARTICOLO 50. Svolgimento della Conciliazione. "L'intervento di un terzo nel procedimento di conciliazione può essere amministrato da enti costituiti a tale scopo, quali i Centri di Arbitrato e Conciliazione e altri enti analoghi. Il risultato della conciliazione deve essere fatto constare per iscritto, mediante atto pubblico, documento privato legalizzato da notaio, oppure atto notarile, e produce piena prova in giudizio arbitrale o giurisdizionale."
(Nota: il decreto fu sanzionato dal Presidente della Repubblica Ramiro de León Carpio, con controfirma, tra gli altri, del Ministro dell'Economia Eric Meza Duarte, e reca la formula "SI PUBBLICHI E SI ESEGUA".)
Decreto-Legge Numero 107 — Codice di Procedura Civile e Commerciale (estratto: norme sulla conciliazione giudiziale)
ARTICOLO 97. Conciliazione. "I tribunali potranno, d'ufficio o su istanza di parte, convocare le parti a conciliazione, in qualunque stato del processo.
Se le parti raggiungono un accordo, viene redatto verbale firmato dal giudice o dal presidente del Tribunale, a seconda dei casi, dalle parti o dai loro rappresentanti debitamente autorizzati a transigere, e dal segretario. Successivamente viene emessa una risoluzione che dichiara concluso il giudizio, e si dispone l'annotazione d'ufficio del verbale nei relativi registri."
ARTICOLO 203. Conciliazione (Giudizio Orale). "Nella prima udienza, all'inizio dell'atto, il giudice cercherà di conciliare le parti, proponendo loro formule eque di conciliazione, e approverà qualunque forma di accordo su cui esse convengano, purché non contrario alle leggi. Se la conciliazione fosse parziale, il giudizio proseguirà in relazione alle domande non comprese nell'accordo."
Traduzione inglese
Unofficial translation.
Decree Number 67-95 — Arbitration Law (excerpt: Title on Conciliation)
Recitals (summary): the Congress of the Republic justified the enactment of the law by noting that "the development of arbitration has acquired significant importance as an alternative means for the resolution of disputes", that the previous rules contained in the Code of Civil Procedure contained "obstacles preventing interested parties from making effective and continuous use of arbitration", and that it was necessary to "achieve the adaptation of domestic rules to those of international origin".
Article 1. (summary) The law governs "domestic and international arbitration, when the place of arbitration is located within national territory".
Article 2. (summary) It defines international arbitration on the basis of criteria such as "domiciles in different States" and the "place of arbitration".
Article 3. "Labour arbitrations are excluded from the scope of application of this law."
ARTICLE 49. On Conciliation. "Conciliation is a non-procedural mechanism or alternative for the resolution of disputes, through which the parties, between whom there exists a difference arising from commercial relations or of any other kind, attempt to overcome the existing conflict, with the active collaboration of a third party, objective and impartial, whose essential function consists of promoting the settlement formulas put forward by the parties or proposed by the third party, thereby preventing the conflict from reaching judicial or arbitral proceedings."
ARTICLE 50. Conduct of the Conciliation. "The intervention of a third party in the conciliation process may be administered by entities established for such purposes, such as Arbitration and Conciliation Centres and other similar entities. The outcome of the conciliation must be recorded in writing, whether by public deed, private document notarially legalised, or notarial instrument, and it shall constitute full evidence in arbitral or judicial proceedings."
(Note: the decree was enacted by the President of the Republic, Ramiro de León Carpio, countersigned, among others, by the Minister of Economy Eric Meza Duarte, and bears the formula "LET IT BE PUBLISHED AND ENFORCED".)
Decree-Law Number 107 — Code of Civil and Commercial Procedure (excerpt: rules on judicial conciliation)
ARTICLE 97. Conciliation. "The courts may, on their own motion or at the request of a party, summon the parties to conciliation, at any stage of the proceedings.
If the parties reach a settlement, a record shall be drawn up, signed by the judge or the presiding judge of the Court, as applicable, by the parties or their duly authorised representatives empowered to settle, and by the clerk. A ruling shall then be issued declaring the proceedings concluded, and the record shall be ordered to be entered ex officio in the relevant registries."
ARTICLE 203. Conciliation (Oral Proceedings). "At the first hearing, at the outset of the proceeding, the judge shall attempt to bring the parties to an agreement, proposing to them fair conciliation formulas, and shall approve any form of settlement they may agree upon, provided it does not contravene the law. If the conciliation is partial, the proceedings shall continue with respect to the claims not covered by the settlement."
Traduzione francese
Traduction non officielle.
Décret numéro 67-95 — Loi sur l'Arbitrage (extrait : Titre relatif à la Conciliation)
Considérants (résumé) : le Congrès de la République a justifié l'adoption de la loi en relevant que « le développement de l'arbitrage a pris une importance significative en tant que moyen alternatif de résolution des conflits », que la réglementation antérieure contenue dans le Code de procédure civile comportait des « obstacles empêchant les parties intéressées de recourir de manière effective et continue à l'arbitrage », et qu'il était nécessaire de « parvenir à l'adéquation des normes internes avec celles d'origine internationale ».
Article 1er. (résumé) La loi régit « l'arbitrage national et international, lorsque le lieu de l'arbitrage se situe sur le territoire national ».
Article 2. (résumé) Il définit l'arbitrage international sur la base de critères tels que les « domiciles situés dans des États différents » et le « lieu de l'arbitrage ».
Article 3. « Sont exclus du champ d'application de la présente loi les arbitrages en matière de travail. »
ARTICLE 49. De la Conciliation. « La conciliation est un mécanisme ou une alternative non contentieuse de résolution des conflits, par laquelle les parties, entre lesquelles existe un différend né de relations commerciales ou de toute autre nature, s'efforcent de surmonter le conflit existant, avec la collaboration active d'un tiers, objectif et impartial, dont la fonction essentielle consiste à promouvoir les formules de solution proposées par les parties ou par lui-même, évitant ainsi que le conflit ne soit porté devant une instance juridictionnelle ou arbitrale. »
ARTICLE 50. Déroulement de la Conciliation. « L'intervention d'un tiers dans le processus de conciliation peut être administrée par des entités créées à cet effet, telles que les Centres d'Arbitrage et de Conciliation et autres entités similaires. Le résultat de la conciliation doit être constaté par écrit, soit par acte authentique, soit par document privé légalisé par un notaire, soit par acte notarié, et il fait pleine foi en justice, tant en matière arbitrale que juridictionnelle. »
(Note : le décret a été sanctionné par le Président de la République, Ramiro de León Carpio, contresigné, entre autres, par le Ministre de l'Économie Eric Meza Duarte, et porte la formule « QU'IL SOIT PUBLIÉ ET EXÉCUTÉ ».)
Décret-loi numéro 107 — Code de Procédure Civile et Commerciale (extrait : dispositions relatives à la conciliation judiciaire)
ARTICLE 97. Conciliation. « Les tribunaux pourront, d'office ou à la demande d'une partie, convoquer les parties à une conciliation, à tout stade de la procédure.
Si les parties parviennent à un accord, un procès-verbal est dressé, signé par le juge ou le président du Tribunal, selon le cas, par les parties ou leurs représentants dûment habilités à transiger, et par le greffier. Une décision est ensuite rendue déclarant l'instance close, et il est ordonné de mentionner d'office le procès-verbal dans les registres correspondants. »
ARTICLE 203. Conciliation (Procédure Orale). « À la première audience, dès l'ouverture de la diligence, le juge s'efforcera de concilier les parties, en leur proposant des formules équitables de conciliation, et approuvera tout accord auquel elles parviendraient, à condition qu'il ne soit pas contraire à la loi. Si la conciliation n'est que partielle, la procédure se poursuivra en ce qui concerne les demandes non comprises dans l'accord. »