Testi in vigore: Giordania
Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Giordania, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.
Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.
Fonte
Legge sulla mediazione per la composizione delle controversie civili n. 12 del 2006 (in arabo: قانون الوساطة لتسوية النزاعات المدنية رقم (12) لسنة 2006), Regno Hascemita di Giordania. La legge, composta da 14 articoli, sostituì la precedente normativa temporanea (Legge sulla mediazione per la composizione provvisoria delle controversie civili n. 37 del 2003, pubblicata il 30 aprile 2003) ed è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale giordana (Al-Jarida al-Rasmiyya) n. 4751 del 16 marzo 2006; il testo risulta sottoscritto dal Governo in data 2 febbraio 2006, come riportato in calce all'articolo 14. Secondo fonti dottrinali secondarie concordanti, la legge è stata successivamente modificata dalla Legge n. 25 del 2017, che avrebbe emendato le disposizioni di tre articoli (non è stato possibile reperire il testo di dettaglio delle modifiche introdotte nel 2017; le porzioni qui riportate seguono pertanto, salvo diversa indicazione, il testo del 2006 come descritto dalle fonti secondarie). La legge disciplina la mediazione giudiziaria (attraverso un "Dipartimento di mediazione" istituito presso i tribunali di primo grado, con giudici designati come "giudici mediatori") e la mediazione tramite "mediatori privati" nominati dal Presidente del Consiglio Giudiziario, oltre alla mediazione consensuale scelta dalle parti stesse.
Verifica di vigenza: fonti secondarie recenti e concordanti (2023) confermano che la Legge n. 12 del 2006, come modificata, è tuttora il quadro normativo che regola la mediazione civile in Giordania; risulta inoltre pendente, sin da almeno il 2019, un progetto di legge in Parlamento volto a un più ampio aggiornamento della materia (respinto dalla Camera bassa nel luglio 2019 e rinviato dal Senato), che alla data di questa scheda (agosto 2026) non risulta essere stato promulgato in sostituzione della legge del 2006.
Fonti consultate: - Al Tamimi & Company, "Mediation in Jordan" — https://www.tamimi.com/law-update-articles/mediation-in-jordan/ - Jordan Lawyer, "قانون الوساطة لتسوية النزاعات المدنية" (testo articolo per articolo) — https://jordan-lawyer.com/2018/10/29/mediation-law-of-jordan-courts/ - Al Serhan, "Practice Insight: Court‑connected mediation in Jordan — Considerations for choosing a mediator", Conflict Resolution Quarterly, 2023 — https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1002/crq.21383 - Studio accademico, "Settlement of disputes under the Jordanian Civil Mediation..." — https://ilkogretim-online.org/index.php/pub/article/download/5486/5312/10515 (citazione della Gazzetta Ufficiale n. 4751/16.3.2006 e della Legge modificativa n. 25/2017) - Jordan Times, "Senate refers mediation of civil disputes law to Lower House", 19 agosto 2019 — http://www.jordantimes.com/news/local/senate-refers-mediation-civil-disputes-law-lower-house - Ricerca archivi Università della Giordania (archives.ju.edu.jo) — accesso negato al momento della verifica
Dichiarazione di affidabilità e limiti: il portale legislativo primario giordano (Bureau of Legislation and Opinion / Official Gazette) non è risultato direttamente raggiungibile durante questa ricerca (accesso bloccato o assente). Il testo arabo riportato sotto è pertanto una ricostruzione basata su fonti secondarie concordanti (principalmente Jordan Lawyer, che riproduce ampi stralci letterali del testo di legge, e Al Tamimi & Company). Le porzioni riportate tra virgolette sono citazioni dirette estratte dalle fonti secondarie; le porzioni non virgolettate sono sintesi/parafrasi del contenuto normativo così come descritto dalle fonti consultate. Si raccomanda, per un uso professionale, la verifica sul testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 4751 del 16 marzo 2006 e sulla legge modificativa n. 25/2017.
Testo originale (arabo)
قانون الوساطة لتسوية النزاعات المدنية رقم (12) لسنة 2006 (الجريدة الرسمية، العدد 4751، تاريخ 16/3/2006)
المادة 1
"يسمى هذا القانون (قانون الوساطة لتسوية النزاعات المدنية لسنة 2006) ويعمل به من تاريخ نشره في الجريدة الرسمية."
المادة 2
أ. "تحدث في مقر محكمة البداية إدارة قضائية تسمى (إدارة الوساطة) وتشكل من عدد من قضاة البداية والصلح يسمون (قضاة الوساطة)..."
ب. "يحدد وزير العدل محاكم البداية التي تحدث فيها هذه الإدارة."
ج. "لرئيس المجلس القضائي بتنسيب من وزير العدل تسمية (وسطاء خصوصيين)..." من بين القضاة المتقاعدين والمحامين وغيرهم من ذوي الاختصاص.
المادة 3
أ. "لقاضي إدارة الدعوى أو قاضي الصلح وبعد الاجتماع بالخصوم أو وكلائهم القانونيين إحالة النزاع..." إلى قاضي الوساطة أو إلى وسيط خصوصي، بناءً على طلب الأطراف أو موافقتهم.
ب. "لأطراف الدعوى بموافقة قاضي إدارة الدعوى أو قاضي الصلح الاتفاق على حل النزاع بالوساطة..." واختيار الوسيط الخصوصي الذي يتفقون عليه.
المادة 4
أ. "عند إحالة النزاع الى قاضي الوساطة، يحال اليه ملف الدعوى..." بكامل مستنداته.
ب. "عند إحالة النزاع الى وسيط خاص، يقدم اليه كل طرف من أطراف النزاع..." مذكرة موجزة بوقائع النزاع وادعاءاته خلال خمسة عشر يوماً من الإحالة.
المادة 5
"يشترط لانعقاد جلسات الوساطة، حضور أطراف النزاع مع وكلائهم القانونيين أو حضور الوكلاء القانونيين..." المفوضين بتوكيل خاص؛ وتمثَّل الشركات والأشخاص الاعتباريون بمن يمثلهم قانوناً أو بوكيل مفوض حسب الأصول.
المادة 6
"يقوم الوسيط بتحديد موعد كل جلسة ويبلغ أطراف النزاع أو وكلائهم بموعدها ومكان انعقادها." يجتمع الوسيط بالأطراف مجتمعين ومنفردين، ويناقش معهم موضوع النزاع والدفوع والأدلة، وله أن يبدي رأياً غير ملزم فيها، وأن يتخذ ما يراه مناسباً من إجراءات لتقريب وجهات النظر والتوصل إلى تسوية ودية.
المادة 7
"على الوسيط الانتهاء من أعمال الوساطة خلال مدة لا تزيد على ثلاثة اشهر من تاريخ إحالة النزاع اليه." إذا تم التوصل إلى تسوية، يقدم الوسيط تقريراً مشفوعاً باتفاقية التسوية الموقعة من الأطراف إلى القاضي المحيل للتصديق عليها، فتصبح بمثابة حكم قطعي واجب النفاذ. أما إذا لم يتم التوصل إلى تسوية، فيقدم الوسيط تقريراً بذلك يبيّن فيه ما إذا كان أحد الأطراف قد تخلف عن الحضور دون عذر مقبول، وفي هذه الحالة يجوز فرض غرامة على المتخلف (أشارت مصادر ثانوية إلى غرامة تتراوح بين مئة وخمسمئة دينار أردني).
المادة 8
"تعتبر إجراءات الوساطة سرية ولا يجوز الاحتجاج بها أمام اي محكمة أو اي جهة كانت." لا يجوز للوسيط إفشاء ما جرى أثناء جلسات الوساطة لغير المخوّلين بذلك، وتُعاد المذكرات والمستندات المقدَّمة دون الاحتفاظ بنسخ منها.
المادة 9
تنظّم هذه المادة استرداد الرسوم القضائية المدفوعة: "استرداد الرسوم القضائية المدفوعة كاملة" في حالة التسوية الكاملة للنزاع، مع أحكام لاسترداد جزء من الرسوم بحسب مرحلة التسوية ونوع الوسيط الذي تمت الوساطة أمامه.
المادة 10
"لا يجوز لقاضي الوساطة تحت طائلة البطلان النظر في موضوع الدعوى التي سبق وان أحيلت اليه للوساطة."
المادة 11
"تسري أحكام هذا القانون على القضايا المنظورة أمام قضاة إدارة الدعوى وقضاة الصلح التي لم يفصل فيها بحكم قطعي."
المادة 12
"لا يعمل بأي نص ورد في اي تشريع آخر تتعارض أحكامه مع أحكام هذا القانون."
المادة 13
"يصدر مجلس الوزراء الأنظمة اللازمة لتنفيذ أحكام هذا القانون."
المادة 14
"رئيس الوزراء والوزراء مكلفون بتنفيذ أحكام هذا القانون." (2/2/2006)
Nota: secondo fonti secondarie, la Legge n. 25 del 2017 ha modificato le disposizioni di tre articoli della presente legge; non è stato possibile reperire il dettaglio testuale delle modifiche, che pertanto non sono riflesse specificamente nella ricostruzione sopra riportata.
Traduzione italiana
Traduzione non ufficiale.
Legge sulla mediazione per la composizione delle controversie civili n. 12 del 2006 (Gazzetta Ufficiale n. 4751 del 16 marzo 2006)
Articolo 1 La presente legge è denominata "Legge sulla mediazione per la composizione delle controversie civili del 2006" ed entra in vigore dalla data della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Articolo 2 a) Presso la sede del Tribunale di primo grado è istituito un ufficio giudiziario denominato "Dipartimento di mediazione", composto da un certo numero di giudici di primo grado e di conciliazione, denominati "giudici mediatori". b) Il Ministro della Giustizia individua i Tribunali di primo grado presso i quali è istituito tale Dipartimento. c) Il Presidente del Consiglio Giudiziario, su proposta del Ministro della Giustizia, può nominare "mediatori privati" scelti tra giudici in quiescenza, avvocati e altri professionisti competenti.
Articolo 3 a) Il giudice dell'ufficio istruttorio o il giudice di conciliazione, dopo un incontro con le parti o i loro rappresentanti legali, può rinviare la controversia a un giudice mediatore o a un mediatore privato, su richiesta o con il consenso delle parti. b) Le parti, con l'approvazione del giudice dell'ufficio istruttorio o del giudice di conciliazione, possono concordare di risolvere la controversia mediante mediazione, scegliendo di comune accordo il mediatore privato.
Articolo 4 a) Quando la controversia è rinviata al giudice mediatore, gli viene trasmesso il fascicolo della causa con tutti i relativi documenti. b) Quando la controversia è rinviata a un mediatore privato, ciascuna parte gli presenta, entro quindici giorni dal rinvio, una memoria riassuntiva dei fatti e delle proprie pretese.
Articolo 5 Per lo svolgimento delle sedute di mediazione è richiesta la presenza delle parti della controversia insieme ai loro rappresentanti legali, oppure la presenza dei soli rappresentanti legali muniti di procura speciale; le società e le altre persone giuridiche sono rappresentate da chi le rappresenta legalmente o da un procuratore debitamente autorizzato.
Articolo 6 Il mediatore fissa la data di ciascuna seduta e ne informa le parti o i loro rappresentanti quanto a data e luogo di svolgimento. Il mediatore incontra le parti congiuntamente e separatamente, discute con esse l'oggetto della controversia, le eccezioni e le prove, può esprimere un parere non vincolante e può adottare le misure che ritiene opportune per avvicinare le posizioni delle parti e giungere a una composizione amichevole.
Articolo 7 Il mediatore deve concludere le attività di mediazione entro un termine non superiore a tre mesi dalla data in cui la controversia gli è stata rinviata. Se si raggiunge una composizione, il mediatore presenta al giudice che ha disposto il rinvio una relazione corredata dall'accordo di composizione sottoscritto dalle parti, affinché lo ratifichi; una volta ratificato, l'accordo ha valore ed efficacia di sentenza definitiva ed esecutiva. Se non si raggiunge una composizione, il mediatore presenta una relazione in tal senso, indicando se una delle parti sia rimasta assente senza giustificato motivo; in tal caso può essere applicata alla parte assente una sanzione pecuniaria (secondo fonti secondarie, compresa tra 100 e 500 dinari giordani).
Articolo 8 Il procedimento di mediazione è riservato e non può essere invocato dinanzi ad alcun tribunale o altra autorità. Il mediatore non può divulgare quanto avvenuto durante le sedute a soggetti non autorizzati; le memorie e i documenti presentati sono restituiti alle parti senza che ne venga trattenuta copia.
Articolo 9 La presente disposizione disciplina il rimborso delle spese di giustizia versate: è previsto il rimborso integrale delle spese di giustizia versate in caso di composizione integrale della controversia, con disposizioni per il rimborso parziale in funzione della fase in cui è intervenuta la composizione e del tipo di mediatore dinanzi al quale si è svolta la mediazione.
Articolo 10 Il giudice mediatore non può, a pena di nullità, conoscere del merito della causa che gli sia stata precedentemente rinviata a fini di mediazione.
Articolo 11 Le disposizioni della presente legge si applicano alle cause pendenti dinanzi ai giudici dell'ufficio istruttorio e ai giudici di conciliazione che non siano state definite con sentenza passata in giudicato.
Articolo 12 Non trova applicazione alcuna disposizione contenuta in altra normativa che sia in contrasto con le disposizioni della presente legge.
Articolo 13 Il Consiglio dei Ministri emana i regolamenti necessari per l'attuazione delle disposizioni della presente legge.
Articolo 14 Il Primo Ministro e i Ministri sono incaricati dell'attuazione delle disposizioni della presente legge. (2 febbraio 2006)
Traduzione inglese
Unofficial translation.
Mediation for the Settlement of Civil Disputes Law No. 12 of 2006 (Official Gazette No. 4751 of 16 March 2006)
Article 1 This Law shall be cited as the "Mediation for the Settlement of Civil Disputes Law of 2006" and shall enter into force as of the date of its publication in the Official Gazette.
Article 2 a) A judicial department called the "Mediation Department" shall be established at the seat of the Court of First Instance, composed of a number of First Instance and Conciliation judges, to be called "Mediation Judges". b) The Minister of Justice shall determine the Courts of First Instance at which this Department is established. c) The Chairman of the Judicial Council, upon nomination by the Minister of Justice, may appoint "Private Mediators" chosen from among retired judges, lawyers and other qualified professionals.
Article 3 a) The Case Management judge or the Conciliation judge, after meeting with the parties or their legal representatives, may refer the dispute to a Mediation Judge or a Private Mediator, upon the parties' request or with their consent. b) The parties to the case, with the approval of the Case Management judge or the Conciliation judge, may agree to resolve the dispute through mediation, choosing by mutual agreement the Private Mediator.
Article 4 a) When the dispute is referred to the Mediation Judge, the case file with all its documents shall be transferred to him. b) When the dispute is referred to a Private Mediator, each party shall submit to him, within fifteen days of the referral, a memorandum summarising the facts and its claims.
Article 5 The holding of mediation sessions requires the attendance of the parties to the dispute together with their legal representatives, or the attendance of the legal representatives alone if holding a special power of attorney; companies and other legal persons shall be represented by whoever legally represents them or by a duly authorised agent.
Article 6 The mediator shall set the date of each session and shall notify the parties or their representatives of its date and place. The mediator shall meet with the parties jointly and separately, discuss with them the subject matter of the dispute, the defences and the evidence, may express a non-binding opinion, and may take such measures as he deems appropriate to bring the parties' positions closer together and to reach an amicable settlement.
Article 7 The mediator must complete the mediation within a period not exceeding three months from the date the dispute was referred to him. If a settlement is reached, the mediator shall submit to the referring judge a report accompanied by the settlement agreement signed by the parties, for ratification; once ratified, the agreement shall have the force and effect of a final and enforceable judgment. If no settlement is reached, the mediator shall submit a report to that effect, stating whether a party failed to attend without acceptable excuse; in that case a fine may be imposed on the defaulting party (according to secondary sources, ranging between 100 and 500 Jordanian dinars).
Article 8 Mediation proceedings are confidential and may not be invoked before any court or any other authority. The mediator may not disclose what took place during the sessions to unauthorised persons; the memoranda and documents submitted shall be returned to the parties without any copy being retained.
Article 9 This Article governs the refund of court fees paid: full refund of the court fees paid is provided for where the dispute is settled in full, together with provisions for a partial refund depending on the stage at which settlement was reached and the type of mediator before whom the mediation took place.
Article 10 A Mediation Judge may not, under penalty of nullity, hear the merits of a case previously referred to him for mediation.
Article 11 The provisions of this Law shall apply to cases pending before Case Management judges and Conciliation judges that have not been decided by a final judgment.
Article 12 No provision contained in any other legislation that conflicts with the provisions of this Law shall apply.
Article 13 The Council of Ministers shall issue the regulations necessary for the implementation of the provisions of this Law.
Article 14 The Prime Minister and the Ministers are charged with the implementation of the provisions of this Law. (2 February 2006)
Traduzione francese
Traduction non officielle.
Loi n° 12 de 2006 sur la médiation pour le règlement des différends civils (Journal officiel n° 4751 du 16 mars 2006)
Article 1er La présente loi est dénommée « loi sur la médiation pour le règlement des différends civils de 2006 » et entre en vigueur à compter de la date de sa publication au Journal officiel.
Article 2 a) Il est créé, au siège du tribunal de première instance, un service judiciaire dénommé « service de la médiation », composé d'un certain nombre de juges de première instance et de conciliation, dénommés « juges médiateurs ». b) Le ministre de la Justice détermine les tribunaux de première instance au sein desquels ce service est créé. c) Le président du Conseil judiciaire, sur proposition du ministre de la Justice, peut nommer des « médiateurs privés » choisis parmi les juges à la retraite, les avocats et autres professionnels compétents.
Article 3 a) Le juge de la mise en état ou le juge de conciliation peut, après avoir rencontré les parties ou leurs représentants légaux, renvoyer le différend à un juge médiateur ou à un médiateur privé, à la demande des parties ou avec leur accord. b) Les parties au litige peuvent, avec l'approbation du juge de la mise en état ou du juge de conciliation, convenir de résoudre le différend par voie de médiation, en choisissant d'un commun accord le médiateur privé.
Article 4 a) Lorsque le différend est renvoyé au juge médiateur, le dossier de l'affaire, avec tous ses documents, lui est transmis. b) Lorsque le différend est renvoyé à un médiateur privé, chaque partie lui soumet, dans un délai de quinze jours à compter du renvoi, un mémoire résumant les faits et ses prétentions.
Article 5 La tenue des séances de médiation exige la présence des parties au différend accompagnées de leurs représentants légaux, ou la seule présence des représentants légaux munis d'un pouvoir spécial ; les sociétés et autres personnes morales sont représentées par leur représentant légal ou par un mandataire dûment autorisé.
Article 6 Le médiateur fixe la date de chaque séance et en informe les parties ou leurs représentants quant à la date et au lieu de sa tenue. Le médiateur rencontre les parties conjointement et séparément, discute avec elles de l'objet du différend, des moyens de défense et des preuves, peut exprimer un avis non contraignant et peut prendre toute mesure qu'il juge appropriée pour rapprocher les positions des parties et parvenir à un règlement amiable.
Article 7 Le médiateur doit achever la médiation dans un délai n'excédant pas trois mois à compter de la date à laquelle le différend lui a été renvoyé. En cas de règlement, le médiateur soumet au juge à l'origine du renvoi un rapport accompagné de l'accord de règlement signé par les parties, aux fins de ratification ; une fois ratifié, cet accord a la force et les effets d'un jugement définitif et exécutoire. En l'absence de règlement, le médiateur soumet un rapport en ce sens, indiquant si une partie s'est abstenue de comparaître sans motif valable ; dans ce cas, une amende peut être infligée à la partie défaillante (selon des sources secondaires, comprise entre 100 et 500 dinars jordaniens).
Article 8 La procédure de médiation est confidentielle et ne peut être invoquée devant aucun tribunal ni aucune autre autorité. Le médiateur ne peut divulguer à des personnes non autorisées ce qui s'est déroulé au cours des séances ; les mémoires et documents produits sont restitués aux parties sans qu'aucune copie n'en soit conservée.
Article 9 Le présent article régit le remboursement des frais de justice acquittés : il prévoit le remboursement intégral des frais de justice acquittés en cas de règlement complet du différend, ainsi que des dispositions relatives à un remboursement partiel selon le stade auquel le règlement est intervenu et le type de médiateur devant lequel la médiation s'est déroulée.
Article 10 Le juge médiateur ne peut, sous peine de nullité, connaître du fond d'une affaire qui lui a précédemment été renvoyée aux fins de médiation.
Article 11 Les dispositions de la présente loi s'appliquent aux affaires pendantes devant les juges de la mise en état et les juges de conciliation qui n'ont pas fait l'objet d'un jugement définitif.
Article 12 Aucune disposition d'une autre législation contraire aux dispositions de la présente loi ne trouve à s'appliquer.
Article 13 Le Conseil des ministres édicte les règlements nécessaires à la mise en œuvre des dispositions de la présente loi.
Article 14 Le Premier ministre et les ministres sont chargés de l'exécution des dispositions de la présente loi. (2 février 2006)
Traduzione spagnola
Traducción no oficial.
Ley de mediación para la resolución de conflictos civiles n.º 12 de 2006 (Boletín Oficial n.º 4751, de 16 de marzo de 2006)
Artículo 1 La presente ley se denominará «Ley de mediación para la resolución de conflictos civiles de 2006» y entrará en vigor a partir de la fecha de su publicación en el Boletín Oficial.
Artículo 2 a) Se crea, en la sede del Tribunal de Primera Instancia, un departamento judicial denominado «Departamento de Mediación», integrado por un número de jueces de primera instancia y de conciliación, denominados «jueces mediadores». b) El Ministro de Justicia determinará los Tribunales de Primera Instancia en los que se establezca dicho Departamento. c) El Presidente del Consejo Judicial, a propuesta del Ministro de Justicia, podrá nombrar «mediadores privados» elegidos entre jueces jubilados, abogados y otros profesionales competentes.
Artículo 3 a) El juez encargado de la gestión de la causa o el juez de conciliación, tras reunirse con las partes o sus representantes legales, podrá remitir el conflicto a un juez mediador o a un mediador privado, a solicitud de las partes o con su consentimiento. b) Las partes del proceso, con la aprobación del juez encargado de la gestión de la causa o del juez de conciliación, podrán acordar resolver el conflicto mediante mediación, eligiendo de mutuo acuerdo al mediador privado.
Artículo 4 a) Cuando el conflicto se remita al juez mediador, se le trasladará el expediente de la causa con toda su documentación. b) Cuando el conflicto se remita a un mediador privado, cada parte le presentará, en un plazo de quince días desde la remisión, un memorial en el que resuma los hechos y sus pretensiones.
Artículo 5 La celebración de las sesiones de mediación requiere la presencia de las partes del conflicto junto con sus representantes legales, o la presencia únicamente de los representantes legales debidamente autorizados mediante poder especial; las sociedades y demás personas jurídicas serán representadas por quien las represente legalmente o por un apoderado debidamente autorizado.
Artículo 6 El mediador fijará la fecha de cada sesión y notificará a las partes o a sus representantes la fecha y el lugar de celebración. El mediador se reunirá con las partes conjunta y separadamente, discutirá con ellas el objeto del conflicto, las defensas y las pruebas, podrá expresar una opinión no vinculante y podrá adoptar las medidas que considere oportunas para acercar las posiciones de las partes y alcanzar un acuerdo amistoso.
Artículo 7 El mediador deberá concluir la mediación en un plazo no superior a tres meses desde la fecha en que le fue remitido el conflicto. Si se alcanza un acuerdo, el mediador presentará al juez remitente un informe acompañado del acuerdo de conciliación firmado por las partes, para su ratificación; una vez ratificado, dicho acuerdo tendrá la fuerza y los efectos de una sentencia firme y ejecutiva. Si no se alcanza un acuerdo, el mediador presentará un informe en tal sentido, indicando si alguna de las partes dejó de comparecer sin causa justificada; en tal caso podrá imponerse una multa a la parte incompareciente (según fuentes secundarias, de entre 100 y 500 dinares jordanos).
Artículo 8 El procedimiento de mediación es confidencial y no podrá invocarse ante ningún tribunal ni ante ninguna otra autoridad. El mediador no podrá divulgar a personas no autorizadas lo ocurrido durante las sesiones; los memoriales y documentos presentados se devolverán a las partes sin conservar copia de ellos.
Artículo 9 El presente artículo regula la devolución de las tasas judiciales abonadas: se prevé la devolución íntegra de las tasas judiciales abonadas en caso de resolución completa del conflicto, así como disposiciones para la devolución parcial en función de la fase en que se haya alcanzado el acuerdo y del tipo de mediador ante el que se haya desarrollado la mediación.
Artículo 10 El juez mediador no podrá, bajo pena de nulidad, conocer del fondo de una causa que le haya sido previamente remitida a efectos de mediación.
Artículo 11 Las disposiciones de la presente ley se aplicarán a las causas pendientes ante los jueces encargados de la gestión de la causa y los jueces de conciliación que no hayan sido resueltas mediante sentencia firme.
Artículo 12 No se aplicará ninguna disposición contenida en otra legislación que sea contraria a las disposiciones de la presente ley.
Artículo 13 El Consejo de Ministros dictará los reglamentos necesarios para la ejecución de las disposiciones de la presente ley.
Artículo 14 El Primer Ministro y los Ministros quedan encargados de la ejecución de las disposiciones de la presente ley. (2 de febrero de 2006)