Testi in vigore: Eritrea

Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Eritrea, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.

Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.

Fonte

Civil Code of the State of Eritrea (2015), pubblicato dal Ministero della Giustizia eritreo il 15 maggio 2015. Book VI – Special Contracts, Title VI – Settlement, Conciliation and Arbitration, Chapter 2 – Conciliation (artt. 2722-2734).

Testo verbatim, recuperato ed estratto direttamente dal testo integrale pubblicato su WIPO Lex: wipo.int/wipolex/en/text/597831.

Nota metodologica: in un tentativo precedente (batch 14) era stata riportata come base normativa "artt. 732-755", una numerazione poi rivelatasi inattendibile (un'estrazione parziale aveva restituito frammenti di ToC con numerazione incompatibile, esplicitamente segnalata come non verificata e scartata). In questa sessione il testo è stato acceduto direttamente nel documento live tramite browser ed estratto in blocchi sovrapposti che si confermano a vicenda parola per parola nelle zone di sovrapposizione — la numerazione corretta e verificata è artt. 2722-2734. Nessun articolo è stato inventato o completato artificialmente: ogni riga riportata proviene testualmente dal documento consultato.

Testo originale (inglese)

BOOK VI – SPECIAL CONTRACTS TITLE VI – SETTLEMENT, CONCILIATION AND ARBITRATION Chapter 2. – Conciliation

Art. 2722. – Agreement to Conciliate.

The parties to a dispute may agree to entrust one or more third parties with the mission of bringing the parties together and, if possible, negotiating a settlement between them.

Art. 2723. – Offer to Conciliate.

A party may, at any time, offer to conciliate.

If the other party rejects the offer, there will be no conciliation proceedings.

If the other party does not accept the offer within thirty days after receiving it, the first party may elect to treat the non-acceptance as a rejection of the offer.

Art. 2724. – Appointment of One or More Conciliators.

The parties may appoint one or more conciliators.

The parties may ask an institution or a third party to appoint a conciliator.

A person appointed as a conciliator shall be free to accept or to refuse his appointment.

Art. 2725. – Period of Appointment.

The conciliator shall act as a conciliator for the period of time agreed to by the parties or, in the absence of any such limit, within six months from the date of his appointment.

During this period, a party may initiate or continue arbitral or judicial proceedings with respect to matters submitted to conciliation only if necessary to preserve his rights.

Art. 2726. – Conciliation Procedure.

The parties may agree on the procedure to be followed by the conciliator or conciliators. They may adopt rules of conciliation published by an institution.

If the parties do not agree on the procedure, the conciliator or conciliators may proceed in any manner consistent with the mission of negotiating a settlement between the parties.

Where the parties have appointed more than one conciliator, the conciliators shall, in principle, act jointly.

Art. 2727. – Role of Conciliator.

By agreeing to an appointment as conciliator, the conciliator agrees to assist the parties in an independent and impartial manner in their attempt to reach an amicable settlement of their dispute.

He shall be guided by principles of objectivity, fairness and justice.

He shall follow the procedures agreed to by the parties and give them an opportunity to state their views fully.

Art. 2728. – Duties of Parties.

The parties shall cooperate in good faith with the conciliator.

They shall provide the conciliator with all the information necessary for the performance of his duties.

They shall refrain from any act that would make the conciliator's task more difficult or impossible.

Art. 2729. – Proposals for Settlement.

The conciliator may, at any stage of the conciliation proceedings, make proposals for a settlement of the dispute.

The parties shall not be bound by the terms of a proposed settlement unless they expressly undertake in writing to confirm the settlement.

Art. 2730. – Application of Rules Regarding Settlement.

A settlement reached by the parties through conciliation is a settlement contract governed by the provisions of Chapter I of this Title.

Art. 2731. – Termination of Conciliation Proceeding.

The parties terminate a conciliation proceeding when they expressly undertake in writing to confirm the settlement or when they sign a written memorandum stating that they have agreed to terminate the proceeding.

A conciliation proceeding is also terminated when each conciliator, after consulting with the parties, signs a written memorandum stating that further efforts at conciliation are not justified.

A proceeding terminates when the periods of appointment for all conciliators expire.

Art. 2732. – Conciliator's Expenses and Remuneration.

The parties shall reimburse the conciliator for any reasonable expenses he has incurred in the performance of his duties.

He is not entitled to remuneration unless otherwise expressly agreed.

Art. 2733. – Confidentiality.

The conciliator and the parties shall keep confidential all matters relating to the conciliation proceedings.

They shall keep confidential any agreed settlement except if its disclosure is necessary for purposes of enforcement.

Art. 2734. – Admissibility of Evidence in Other Proceedings.

Unless all parties agree to the disclosure, evidence of anything said or of an admission made in the course of a conciliation proceeding is not admissible in any arbitral or judicial proceeding.

Traduzione italiana

Traduzione non ufficiale.

LIBRO VI – CONTRATTI SPECIALI TITOLO VI – TRANSAZIONE, CONCILIAZIONE E ARBITRATO Capitolo 2. – Conciliazione

Art. 2722. – Accordo per conciliare.

Le parti di una controversia possono accordarsi per affidare a uno o più terzi l'incarico di riavvicinarle e, se possibile, negoziare tra loro una composizione.

Art. 2723. – Offerta di conciliazione.

Una parte può, in qualsiasi momento, offrire di conciliare.

Se l'altra parte rifiuta l'offerta, non vi sarà procedimento di conciliazione.

Se l'altra parte non accetta l'offerta entro trenta giorni dalla ricezione, la prima parte può scegliere di considerare la mancata accettazione come un rifiuto dell'offerta.

Art. 2724. – Nomina di uno o più conciliatori.

Le parti possono nominare uno o più conciliatori.

Le parti possono chiedere a un'istituzione o a un terzo di nominare un conciliatore.

La persona nominata conciliatore è libera di accettare o rifiutare l'incarico.

Art. 2725. – Durata dell'incarico.

Il conciliatore svolge le sue funzioni per il periodo concordato dalle parti o, in assenza di tale limite, entro sei mesi dalla data della sua nomina.

Durante tale periodo, una parte può avviare o proseguire un procedimento arbitrale o giudiziario relativo alle questioni sottoposte a conciliazione soltanto se necessario per preservare i propri diritti.

Art. 2726. – Procedura di conciliazione.

Le parti possono concordare la procedura da seguire da parte del conciliatore o dei conciliatori. Possono adottare regolamenti di conciliazione pubblicati da un'istituzione.

Se le parti non concordano sulla procedura, il conciliatore o i conciliatori possono procedere in qualsiasi modo coerente con l'incarico di negoziare una composizione tra le parti.

Qualora le parti abbiano nominato più di un conciliatore, questi agiscono, in linea di principio, congiuntamente.

Art. 2727. – Ruolo del conciliatore.

Accettando l'incarico di conciliatore, il conciliatore si impegna ad assistere le parti in modo indipendente e imparziale nel tentativo di raggiungere una composizione amichevole della loro controversia.

Egli si attiene a principi di obiettività, equità e giustizia.

Segue le procedure concordate dalle parti e dà loro la possibilità di esprimere pienamente le proprie posizioni.

Art. 2728. – Doveri delle parti.

Le parti cooperano in buona fede con il conciliatore.

Forniscono al conciliatore tutte le informazioni necessarie per lo svolgimento del suo incarico.

Si astengono da qualsiasi atto che possa rendere più difficile o impossibile il compito del conciliatore.

Art. 2729. – Proposte di composizione.

Il conciliatore può, in qualsiasi fase del procedimento di conciliazione, formulare proposte per la composizione della controversia.

Le parti non sono vincolate dai termini di una proposta di composizione a meno che non si impegnino espressamente per iscritto a confermarla.

Art. 2730. – Applicazione delle norme sulla transazione.

Una composizione raggiunta dalle parti tramite conciliazione costituisce un contratto di transazione disciplinato dalle disposizioni del Capitolo I del presente Titolo.

Art. 2731. – Cessazione del procedimento di conciliazione.

Le parti pongono fine a un procedimento di conciliazione quando si impegnano espressamente per iscritto a confermare la composizione, oppure quando firmano un verbale scritto che dichiara il loro accordo a porre fine al procedimento.

Un procedimento di conciliazione cessa anche quando ciascun conciliatore, dopo aver consultato le parti, firma un verbale scritto dichiarando che ulteriori sforzi di conciliazione non sono giustificati.

Un procedimento cessa quando scadono i termini di nomina di tutti i conciliatori.

Art. 2732. – Spese e compenso del conciliatore.

Le parti rimborsano al conciliatore le spese ragionevoli sostenute nello svolgimento del suo incarico.

Egli non ha diritto a compenso salvo diverso accordo espresso.

Art. 2733. – Riservatezza.

Il conciliatore e le parti mantengono riservate tutte le questioni relative al procedimento di conciliazione.

Mantengono riservata qualsiasi composizione raggiunta, salvo che la sua divulgazione sia necessaria ai fini dell'esecuzione.

Art. 2734. – Ammissibilità delle prove in altri procedimenti.

Salvo che tutte le parti acconsentano alla divulgazione, non è ammessa in alcun procedimento arbitrale o giudiziario la prova di quanto detto o di qualsiasi ammissione resa nel corso di un procedimento di conciliazione.

Traduzione francese

Traduction non officielle.

LIVRE VI – CONTRATS SPÉCIAUX TITRE VI – TRANSACTION, CONCILIATION ET ARBITRAGE Chapitre 2. – Conciliation

Art. 2722. – Accord de conciliation.

Les parties à un différend peuvent convenir de confier à un ou plusieurs tiers la mission de les rapprocher et, si possible, de négocier un règlement entre elles.

Art. 2723. – Offre de conciliation.

Une partie peut, à tout moment, offrir de concilier.

Si l'autre partie rejette l'offre, il n'y aura pas de procédure de conciliation.

Si l'autre partie n'accepte pas l'offre dans les trente jours suivant sa réception, la première partie peut choisir de considérer ce défaut d'acceptation comme un rejet de l'offre.

Art. 2724. – Nomination d'un ou plusieurs conciliateurs.

Les parties peuvent nommer un ou plusieurs conciliateurs.

Les parties peuvent demander à une institution ou à un tiers de nommer un conciliateur.

Une personne nommée conciliateur est libre d'accepter ou de refuser sa nomination.

Art. 2725. – Durée de la mission.

Le conciliateur exerce ses fonctions pendant la période convenue par les parties ou, à défaut d'une telle limite, dans un délai de six mois à compter de sa nomination.

Pendant cette période, une partie ne peut engager ou poursuivre une procédure arbitrale ou judiciaire relative aux questions soumises à conciliation que si cela est nécessaire pour préserver ses droits.

Art. 2726. – Procédure de conciliation.

Les parties peuvent convenir de la procédure à suivre par le conciliateur ou les conciliateurs. Elles peuvent adopter un règlement de conciliation publié par une institution.

Si les parties ne s'accordent pas sur la procédure, le conciliateur ou les conciliateurs peuvent procéder de toute manière compatible avec la mission de négocier un règlement entre les parties.

Lorsque les parties ont nommé plusieurs conciliateurs, ceux-ci agissent, en principe, conjointement.

Art. 2727. – Rôle du conciliateur.

En acceptant sa nomination, le conciliateur s'engage à assister les parties de manière indépendante et impartiale dans leur tentative de parvenir à un règlement amiable de leur différend.

Il se laisse guider par les principes d'objectivité, d'équité et de justice.

Il suit les procédures convenues par les parties et leur donne la possibilité d'exposer pleinement leurs points de vue.

Art. 2728. – Devoirs des parties.

Les parties coopèrent de bonne foi avec le conciliateur.

Elles fournissent au conciliateur toutes les informations nécessaires à l'accomplissement de sa mission.

Elles s'abstiennent de tout acte de nature à rendre la tâche du conciliateur plus difficile ou impossible.

Art. 2729. – Propositions de règlement.

Le conciliateur peut, à tout stade de la procédure de conciliation, formuler des propositions de règlement du différend.

Les parties ne sont liées par les termes d'une proposition de règlement que si elles s'engagent expressément par écrit à la confirmer.

Art. 2730. – Application des règles relatives à la transaction.

Un règlement conclu par les parties par voie de conciliation constitue un contrat de transaction régi par les dispositions du Chapitre I du présent Titre.

Art. 2731. – Fin de la procédure de conciliation.

Les parties mettent fin à une procédure de conciliation lorsqu'elles s'engagent expressément par écrit à confirmer le règlement, ou lorsqu'elles signent un procès-verbal constatant leur accord de mettre fin à la procédure.

Une procédure de conciliation prend également fin lorsque chaque conciliateur, après consultation des parties, signe un procès-verbal déclarant que la poursuite des efforts de conciliation n'est pas justifiée.

Une procédure prend fin à l'expiration des mandats de tous les conciliateurs.

Art. 2732. – Frais et rémunération du conciliateur.

Les parties remboursent au conciliateur les frais raisonnables qu'il a engagés dans l'accomplissement de sa mission.

Il n'a droit à rémunération que si cela a été expressément convenu autrement.

Art. 2733. – Confidentialité.

Le conciliateur et les parties gardent confidentielles toutes les questions relatives à la procédure de conciliation.

Elles gardent confidentiel tout règlement convenu, sauf si sa divulgation est nécessaire aux fins de son exécution.

Art. 2734. – Admissibilité des preuves dans d'autres procédures.

Sauf accord de toutes les parties sur la divulgation, la preuve de ce qui a été dit ou de tout aveu fait au cours d'une procédure de conciliation n'est admissible dans aucune procédure arbitrale ou judiciaire.

Traduzione spagnola

Traducción no oficial.

LIBRO VI – CONTRATOS ESPECIALES TÍTULO VI – TRANSACCIÓN, CONCILIACIÓN Y ARBITRAJE Capítulo 2. – Conciliación

Art. 2722. – Acuerdo de conciliación.

Las partes de una controversia pueden acordar encomendar a uno o más terceros la misión de acercarlas y, de ser posible, negociar un arreglo entre ellas.

Art. 2723. – Oferta de conciliación.

Una parte puede, en cualquier momento, ofrecer conciliar.

Si la otra parte rechaza la oferta, no habrá procedimiento de conciliación.

Si la otra parte no acepta la oferta dentro de los treinta días siguientes a su recepción, la primera parte podrá optar por considerar la falta de aceptación como un rechazo de la oferta.

Art. 2724. – Designación de uno o más conciliadores.

Las partes pueden designar a uno o más conciliadores.

Las partes pueden solicitar a una institución o a un tercero que designe a un conciliador.

La persona designada como conciliador es libre de aceptar o rechazar su designación.

Art. 2725. – Duración del mandato.

El conciliador ejercerá sus funciones durante el período acordado por las partes o, a falta de dicho límite, dentro de los seis meses siguientes a la fecha de su designación.

Durante ese período, una parte solo podrá iniciar o continuar un procedimiento arbitral o judicial relativo a las cuestiones sometidas a conciliación cuando sea necesario para preservar sus derechos.

Art. 2726. – Procedimiento de conciliación.

Las partes pueden acordar el procedimiento que seguirá el conciliador o los conciliadores. Pueden adoptar reglamentos de conciliación publicados por una institución.

Si las partes no llegan a un acuerdo sobre el procedimiento, el conciliador o los conciliadores podrán actuar de cualquier manera compatible con la misión de negociar un arreglo entre las partes.

Cuando las partes hayan designado a más de un conciliador, estos actuarán, en principio, conjuntamente.

Art. 2727. – Función del conciliador.

Al aceptar su designación, el conciliador se compromete a asistir a las partes de manera independiente e imparcial en su intento de alcanzar un arreglo amistoso de su controversia.

Se guiará por los principios de objetividad, equidad y justicia.

Seguirá los procedimientos acordados por las partes y les dará la oportunidad de exponer plenamente sus posturas.

Art. 2728. – Deberes de las partes.

Las partes cooperarán de buena fe con el conciliador.

Proporcionarán al conciliador toda la información necesaria para el desempeño de sus funciones.

Se abstendrán de cualquier acto que pueda dificultar o imposibilitar la labor del conciliador.

Art. 2729. – Propuestas de arreglo.

El conciliador podrá, en cualquier etapa del procedimiento de conciliación, formular propuestas para el arreglo de la controversia.

Las partes no quedarán vinculadas por los términos de una propuesta de arreglo a menos que se comprometan expresamente por escrito a confirmarla.

Art. 2730. – Aplicación de las normas relativas a la transacción.

Un arreglo alcanzado por las partes mediante conciliación constituye un contrato de transacción regido por las disposiciones del Capítulo I del presente Título.

Art. 2731. – Terminación del procedimiento de conciliación.

Las partes ponen fin a un procedimiento de conciliación cuando se comprometen expresamente por escrito a confirmar el arreglo, o cuando firman un acta escrita en la que declaran su acuerdo de poner fin al procedimiento.

Un procedimiento de conciliación también termina cuando cada conciliador, tras consultar a las partes, firma un acta escrita declarando que no se justifican nuevos esfuerzos de conciliación.

Un procedimiento termina cuando expiran los mandatos de todos los conciliadores.

Art. 2732. – Gastos y remuneración del conciliador.

Las partes reembolsarán al conciliador los gastos razonables en que haya incurrido en el desempeño de sus funciones.

No tendrá derecho a remuneración salvo que se haya acordado expresamente lo contrario.

Art. 2733. – Confidencialidad.

El conciliador y las partes mantendrán confidenciales todas las cuestiones relativas al procedimiento de conciliación.

Mantendrán confidencial cualquier arreglo alcanzado, salvo que su divulgación sea necesaria a efectos de su ejecución.

Art. 2734. – Admisibilidad de pruebas en otros procedimientos.

Salvo que todas las partes consientan en su divulgación, no será admisible en ningún procedimiento arbitral o judicial la prueba de lo dicho o de cualquier admisión realizada en el curso de un procedimiento de conciliación.