Testi in vigore: Ciad
Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Ciad, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.
Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.
Fonte
Il Ciad (Tchad) non dispone di una legge organica nazionale dedicata alla mediazione civile e commerciale. La ricerca (motori di ricerca generalisti, siti istituzionali OHADA, portali giuridici francofoni, ministeri della giustizia di Stati OHADA) non ha individuato alcuna legge ciadiana specifica in materia, né un capitolo dedicato del Code de procédure civile ciadiano reperibile online con disposizioni organiche di mediazione (distinte dalla mera conciliazione giudiziale generica).
Il Ciad è però Stato Parte del Trattato OHADA (Organisation pour l'Harmonisation en Afrique du Droit des Affaires): ha ratificato il Trattato il 13 aprile 1996, depositando lo strumento di adesione il 3 maggio 1996 (fonte: OHADA.com – Tchad). In quanto tale, il Ciad è automaticamente e direttamente vincolato dagli Atti Uniformi OHADA, che hanno effetto diretto e prevalgono sulle disposizioni di diritto interno contrarie negli Stati Parte (art. 10 del Trattato OHADA), senza necessità di un atto di recepimento nazionale.
L'OHADA ha adottato il suo decimo Atto Uniforme, l'Acte uniforme relatif à la médiation, il 23 novembre 2017 a Conakry (Guinea), in occasione del Consiglio dei Ministri OHADA. È stato pubblicato nel Journal Officiel de l'OHADA (numero speciale) il 15 dicembre 2017 ed è entrato in vigore novanta giorni dopo tale pubblicazione, quindi verso la metà di marzo 2018 (in alcune fonti secondarie indicata come 15 marzo 2018), applicandosi alle procedure di mediazione iniziate successivamente a tale data in tutti gli Stati Parte, Ciad incluso. Questo è pertanto il testo attualmente in vigore in Ciad in materia di mediazione civile e commerciale (rientrandovi anche i differendi che coinvolgono persone fisiche, persone giuridiche, enti pubblici e Stati).
Fonti consultate: - OHADA.org – Uniform Act on Mediation (dati su adozione, luogo, date di pubblicazione ed entrata in vigore) - OHADA.org – Acte Uniforme relatif à la médiation - OHADA.com – Tchad, Stato membro (conferma adesione del Ciad al Trattato OHADA) - Testo dell'Atto Uniforme reperito tramite: droit-afrique.com – OHADA Acte Uniforme 2017 médiation (PDF) e, in parallelo, justice.sec.gouv.sn (PDF, Journal Officiel spécial 15 dec. 2017) - Le 10ème Acte Uniforme de l'OHADA sur la médiation (OHADA.com) (per il contesto normativo)
Caveat metodologici importanti: 1. Nessuna legge nazionale ciadiana dedicata è stata reperita. Il testo qui riportato è l'Atto Uniforme OHADA, sovranazionale, direttamente applicabile in Ciad in virtù dell'appartenenza del Paese al Trattato OHADA — non una legge approvata dal Parlamento ciadiano. 2. Il testo integrale non è stato ottenuto parola per parola per la totalità dei 18 articoli. Gli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 15, 16, 17 e 18 sono riportati sotto come citazione diretta verbatim (tra virgolette) dal testo francese reperito su droit-afrique.com. Gli articoli 6-14 (organizzazione della procedura, principi, riservatezza, ricevibilità delle prove, chiusura della procedura, spese, incompatibilità del mediatore) sono riportati in forma di parafrasi accurata basata sul contenuto effettivo degli articoli, non come citazione letterale, poiché gli strumenti di estrazione disponibili non hanno restituito il testo verbatim completo di tali articoli (limite tecnico di lunghezza delle citazioni imposto dallo strumento di lettura, non assenza della fonte). Per un uso legale/notarile che richieda il testo letterale esatto di tutti i 18 articoli, si raccomanda di verificare direttamente sul PDF ufficiale citato sopra o sul Journal Officiel de l'OHADA. 3. Non risultano leggi ciadiane recenti in materia di mediazione civile/commerciale privata: le uniche notizie reperite su "médiateur" in Ciad riguardano il progetto di legge sul Médiateur de la République (istituto di ombudsman pubblico-amministrativo, di natura e finalità diverse dalla mediazione civile/commerciale qui in esame) discusso dal Consiglio Nazionale di Transizione ciadiano — non pertinente al presente compito. 4. Non sono stati inventati numeri di legge, date o articoli: ogni dato riportato (date di adozione, pubblicazione, entrata in vigore, numero di articoli) proviene dalle fonti sopra elencate.
Testo originale (francese)
ACTE UNIFORME RELATIF À LA MÉDIATION Adottato a Conakry (Guinea) il 23 novembre 2017 dal Consiglio dei Ministri dell'OHADA; pubblicato al Journal Officiel de l'OHADA il 15 dicembre 2017; entrato in vigore novanta giorni dopo tale pubblicazione.
Chapitre 1 – Définitions et champ d'application
Article 1er « Au sens du présent Acte uniforme : a) le terme « médiation » désigne tout processus, quelle que soit son appellation, dans lequel les parties demandent à un tiers de les aider à parvenir à un règlement amiable d'un litige, d'un rapport conflictuel ou d'un désaccord (ci‐après le « différend ») découlant d'un rapport juridique, contractuel ou autre ou lié à un tel rapport, impliquant des personnes physiques ou morales, y compris des entités publiques ou des Etats ; b) le terme « médiateur » désigne tout tiers sollicité pour mener une médiation quelle que soit l'appellation ou la profession de ce tiers dans l'État Partie concerné. »
Article 2 – Champ d'application « Le présent Acte uniforme s'applique à la médiation. Toutefois, il ne s'applique pas aux cas dans lesquels un juge ou un arbitre, pendant une instance judiciaire ou arbitrale, tente de faciliter un règlement amiable directement avec les parties. »
Article 3 – Médiation institutionnelle « Le fait de recourir à une institution de médiation emporte adhésion des parties au Règlement de médiation de ladite institution. »
Chapitre 2 – Procédure de médiation
Article 4 – Début de la procédure « La procédure de médiation débute le jour où la partie la plus diligente met en œuvre toute convention de médiation écrite ou non. » Il testo precisa inoltre che, in assenza di convenzione, se un invito scritto a mediare non riceve risposta entro quindici giorni, l'assenza di risposta può essere considerata come un rifiuto. Infine: « Sauf convention contraire des parties, le début de la procédure de médiation suspend le délai de prescription de l'action. »
Article 5 – Nombre et désignation des médiateurs « Les parties choisissent le ou les médiateurs d'un commun accord. » Le parti possono ricorrere a un'«autorité de désignation» per l'assistenza nella scelta del mediatore, che deve garantirne l'indipendenza, l'imparzialità e la disponibilità; inoltre, «le médiateur révèle aux parties, sans tarder, toutes circonstances nouvelles susceptibles de soulever des doutes légitimes» sulla sua indipendenza o imparzialità.
Articles 6 a 14 (contenuto riassunto sulla base del testo esaminato, non citazione letterale integrale): - Article 6: il mediatore deve confermare per iscritto la propria indipendenza, imparzialità e disponibilità al momento della nomina; se successivamente emergono circostanze idonee a suscitare dubbi legittimi, deve rivelarle alle parti, che hanno diritto di rifiutare la prosecuzione della mediazione con quel mediatore. - Article 7: le parti sono libere di determinare le modalità di svolgimento della mediazione; in mancanza di accordo, il mediatore conduce la procedura come ritiene appropriato, assicurando un trattamento equo alle parti; il mediatore non può imporre una soluzione alle parti, ma può proporne una con il loro consenso. - Article 8: mediatori e istituzioni di mediazione devono improntare la procedura al rispetto della volontà delle parti, all'integrità morale, all'indipendenza e imparzialità del mediatore, alla riservatezza e all'efficacia del processo; le soluzioni devono riflettere il consenso effettivo delle parti e rispettare l'ordine pubblico. - Article 9: il mediatore può incontrare le parti congiuntamente o separatamente, con obbligo di darne notizia; le informazioni comunicate da una parte come riservate non possono essere rivelate all'altra parte senza autorizzazione. - Article 10: tutte le informazioni relative alla mediazione restano riservate, salvo diverso accordo delle parti o obbligo legale di divulgazione, incluso quanto necessario per l'attuazione o l'esecuzione dell'accordo di mediazione. - Article 11: una parte della procedura di mediazione, il mediatore e ogni terzo coinvolto non possono invocare né produrre, in un successivo procedimento arbitrale o giudiziario, opinioni, proposte, ammissioni o altre informazioni scambiate nel corso della mediazione, salvo quanto la legge richieda o le parti concordino diversamente. - Article 12: la procedura di mediazione si conclude con la conclusione di un accordo scritto tra le parti, con una dichiarazione del mediatore che attesti l'inutilità di ulteriori sforzi, con una dichiarazione scritta delle parti indirizzata al mediatore che pone fine alla procedura, oppure con lo spirare del termine convenuto; in caso di mediazione giudiziaria conclusa senza accordo, il procedimento giudiziario riprende il suo corso ordinario. - Article 13: le spese della mediazione sono ripartite in parti uguali tra le parti, salvo diverso accordo; nella mediazione ordinata dal giudice, è la giurisdizione statale adita a fissare le spese, d'intesa con le parti. - Article 14: dopo la mediazione, il mediatore non può assumere la funzione di arbitro, esperto o consulente di una delle parti in una controversia che sia stata o sia oggetto della procedura di mediazione, salvo diverso accordo delle parti.
Article 15 – Recours à une procédure arbitrale ou judiciaire pendant la médiation « Lorsque les parties sont convenues de recourir à la médiation et se sont expressément engagées à n'entamer, pendant une période donnée ou jusqu'à la survenance d'un événement spécifié, aucune procédure arbitrale ou judiciaire relative à un différend déjà né ou qui pourrait naître ultérieurement, il est donné effet à cet engagement par le tribunal arbitral ou la juridiction étatique jusqu'à ce que les conditions dont il s'accompagne aient été satisfaites. » L'alinea successivo precisa: « Les dispositions de l'alinéa précédent ne sont pas applicables lorsqu'une partie estime nécessaire d'engager, à des fins provisoires et conservatoires, une procédure pour la sauvegarde de ses droits. L'engagement d'une telle procédure ne doit pas être considéré en soi comme une renonciation à la convention de médiation ni comme mettant fin à la procédure de médiation. »
Article 16 – Exécution de l'accord de médiation « Si, à l'issue de la médiation, les parties concluent un accord écrit réglant leur différend, cet accord est obligatoire et les lie. » Le parti possono farsi assistere in tal senso da un notaio: « A la requête conjointe des parties, l'accord de médiation peut être déposé au rang des minutes d'un notaire avec reconnaissance d'écritures et de signatures. Le notaire en délivre, à la requête de la partie intéressée, une grosse ou une copie exécutoire. » L'articolo prosegue disciplinando, in alternativa, l'omologazione dell'accordo da parte della giurisdizione statale competente, che deve verificarne l'autenticità e pronunciarsi entro quindici giorni lavorativi, con approvazione tacita in caso di mancata decisione entro tale termine.
Chapitre 3 – Dispositions transitoires et finales
Article 17 « Le présent Acte uniforme tient lieu de loi relative à la médiation dans les Etats Parties. Il n'est applicable qu'aux procédures de médiation commencées après son entrée en vigueur. »
Article 18 « Le présent Acte uniforme sera publié au Journal Officiel de l'OHADA dans un délai de soixante jours à compter de son adoption. Il sera également publié au Journal Officiel des Etats Parties. Il entre en vigueur quatre-vingt-dix jours à compter de sa publication au Journal Officiel de l'OHADA. »
Traduzione italiana
Traduzione non ufficiale.
ATTO UNIFORME RELATIVO ALLA MEDIAZIONE Adottato a Conakry (Guinea) il 23 novembre 2017 dal Consiglio dei Ministri dell'OHADA; pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'OHADA il 15 dicembre 2017; entrato in vigore novanta giorni dopo tale pubblicazione.
Capitolo 1 – Definizioni e ambito di applicazione
Articolo 1 Ai sensi del presente Atto Uniforme: a) il termine "mediazione" designa ogni processo, qualunque sia la sua denominazione, in cui le parti chiedono a un terzo di aiutarle a raggiungere una composizione amichevole di una lite, di un rapporto conflittuale o di un disaccordo (di seguito "la controversia") derivante da un rapporto giuridico, contrattuale o di altra natura, o comunque collegato a tale rapporto, che coinvolga persone fisiche o giuridiche, comprese entità pubbliche o Stati; b) il termine "mediatore" designa qualsiasi terzo incaricato di condurre una mediazione, indipendentemente dalla denominazione o dalla professione di tale terzo nello Stato Parte interessato.
Articolo 2 – Ambito di applicazione Il presente Atto Uniforme si applica alla mediazione. Tuttavia, non si applica ai casi in cui un giudice o un arbitro, nel corso di un procedimento giudiziario o arbitrale, tenta di facilitare una composizione amichevole direttamente con le parti.
Articolo 3 – Mediazione istituzionale Il ricorso a un'istituzione di mediazione comporta l'adesione delle parti al Regolamento di mediazione di tale istituzione.
Capitolo 2 – Procedura di mediazione
Articolo 4 – Inizio della procedura La procedura di mediazione ha inizio il giorno in cui la parte più diligente dà attuazione a qualsiasi convenzione di mediazione, scritta o non scritta. In assenza di convenzione, se un invito scritto a mediare non riceve risposta entro quindici giorni, la mancata risposta può essere considerata un rifiuto. Salvo diversa convenzione delle parti, l'inizio della procedura di mediazione sospende il termine di prescrizione dell'azione.
Articolo 5 – Numero e designazione dei mediatori Le parti scelgono il mediatore o i mediatori di comune accordo. Le parti possono ricorrere a un'"autorità di designazione" per essere assistite nella scelta, la quale deve garantire l'indipendenza, l'imparzialità e la disponibilità del mediatore designato. Il mediatore rivela alle parti, senza indugio, ogni circostanza sopravvenuta idonea a sollevare dubbi legittimi sulla sua indipendenza o imparzialità.
Articoli da 6 a 14 (sintesi del contenuto): - Articolo 6: il mediatore deve confermare per iscritto la propria indipendenza, imparzialità e disponibilità al momento della nomina; se emergono successivamente circostanze idonee a far sorgere dubbi legittimi, deve rivelarle alle parti, che hanno diritto di rifiutare la prosecuzione della mediazione con quel mediatore. - Articolo 7: le parti sono libere di stabilire le modalità di svolgimento della mediazione; in assenza di accordo, il mediatore conduce la procedura nel modo che ritiene appropriato, garantendo un trattamento equo alle parti; il mediatore non può imporre una soluzione, ma può proporne una con il consenso delle parti. - Articolo 8: mediatori e istituzioni di mediazione devono improntare la procedura al rispetto della volontà delle parti, all'integrità morale, all'indipendenza e imparzialità del mediatore, alla riservatezza e all'efficacia del processo; le soluzioni devono riflettere il consenso effettivo delle parti e rispettare l'ordine pubblico. - Articolo 9: il mediatore può incontrare le parti congiuntamente o separatamente, con obbligo di darne comunicazione; le informazioni fornite da una parte come riservate non possono essere rivelate all'altra parte senza autorizzazione. - Articolo 10: tutte le informazioni relative alla mediazione restano riservate, salvo diverso accordo delle parti o obbligo legale di divulgazione, incluso quanto necessario per l'attuazione o l'esecuzione dell'accordo di mediazione. - Articolo 11: una parte della procedura di mediazione, il mediatore e ogni terzo coinvolto non possono invocare né produrre, in un successivo procedimento arbitrale o giudiziario, opinioni, proposte, ammissioni o altre informazioni scambiate durante la mediazione, salvo quanto richiesto dalla legge o diversamente concordato dalle parti. - Articolo 12: la procedura di mediazione termina con la conclusione di un accordo scritto tra le parti, con una dichiarazione del mediatore che attesti l'inutilità di ulteriori sforzi, con una dichiarazione scritta delle parti indirizzata al mediatore che pone fine alla procedura, oppure con la scadenza del termine convenuto; in caso di mediazione giudiziaria conclusasi senza accordo, il procedimento giudiziario riprende il suo corso ordinario. - Articolo 13: le spese della mediazione sono ripartite in parti uguali tra le parti, salvo diverso accordo; nella mediazione disposta dal giudice, è la giurisdizione statale adita a fissare le spese, d'intesa con le parti. - Articolo 14: dopo la mediazione, il mediatore non può assumere la funzione di arbitro, esperto o consulente di una delle parti in una controversia che sia stata o sia oggetto della procedura di mediazione, salvo diverso accordo delle parti.
Articolo 15 – Ricorso a una procedura arbitrale o giudiziaria durante la mediazione Quando le parti hanno convenuto di ricorrere alla mediazione e si sono espressamente impegnate a non avviare, per un determinato periodo o fino al verificarsi di un evento specificato, alcuna procedura arbitrale o giudiziaria relativa a una controversia già sorta o che potrebbe sorgere successivamente, il tribunale arbitrale o la giurisdizione statale dà effetto a tale impegno fino a quando le condizioni ad esso relative non siano state soddisfatte. Le disposizioni del comma precedente non si applicano quando una parte ritiene necessario avviare, a fini provvisori e cautelari, una procedura per la salvaguardia dei propri diritti. L'avvio di tale procedura non deve essere considerato di per sé una rinuncia alla convenzione di mediazione, né come causa di cessazione della procedura di mediazione.
Articolo 16 – Esecuzione dell'accordo di mediazione Se, all'esito della mediazione, le parti concludono un accordo scritto che regola la loro controversia, tale accordo è obbligatorio e le vincola. Su richiesta congiunta delle parti, l'accordo di mediazione può essere depositato tra gli atti (minute) di un notaio, con riconoscimento delle scritture e delle firme; il notaio ne rilascia, su richiesta della parte interessata, una copia esecutiva. In alternativa, l'accordo può essere sottoposto all'omologazione della giurisdizione statale competente, che ne verifica l'autenticità e si pronuncia entro quindici giorni lavorativi, con approvazione tacita qualora non intervenga alcuna decisione entro tale termine.
Capitolo 3 – Disposizioni transitorie e finali
Articolo 17 Il presente Atto Uniforme tiene luogo di legge relativa alla mediazione negli Stati Parte. Esso si applica soltanto alle procedure di mediazione iniziate dopo la sua entrata in vigore.
Articolo 18 Il presente Atto Uniforme sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'OHADA entro sessanta giorni dalla sua adozione. Sarà altresì pubblicato nella Gazzetta Ufficiale degli Stati Parte. Esso entra in vigore novanta giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'OHADA.
Traduzione inglese
Unofficial translation.
UNIFORM ACT ON MEDIATION Adopted in Conakry (Guinea) on 23 November 2017 by the OHADA Council of Ministers; published in the OHADA Official Journal on 15 December 2017; entered into force ninety days after that publication.
Chapter 1 – Definitions and scope of application
Article 1 For the purposes of this Uniform Act: a) the term "mediation" means any process, whatever it is called, in which the parties request a third party to help them reach an amicable settlement of a dispute, a conflictual relationship or a disagreement (hereinafter "the dispute") arising out of, or connected with, a legal, contractual or other relationship, involving natural or legal persons, including public entities or States; b) the term "mediator" means any third party requested to conduct a mediation, whatever the title or profession of that third party in the State Party concerned.
Article 2 – Scope of application This Uniform Act applies to mediation. However, it does not apply to cases in which a judge or an arbitrator, during judicial or arbitral proceedings, attempts to facilitate an amicable settlement directly with the parties.
Article 3 – Institutional mediation Recourse to a mediation institution entails the parties' adherence to that institution's Mediation Rules.
Chapter 2 – Mediation procedure
Article 4 – Commencement of the procedure Mediation proceedings begin on the day on which the more diligent party implements any mediation agreement, whether written or not. In the absence of an agreement, if a written invitation to mediate receives no reply within fifteen days, the lack of reply may be treated as a rejection. Unless the parties agree otherwise, the commencement of mediation proceedings suspends the limitation period for the action.
Article 5 – Number and appointment of mediators The parties choose the mediator or mediators by common agreement. The parties may have recourse to an "appointing authority" for assistance in the selection, which must ensure the independence, impartiality and availability of the mediator appointed. The mediator shall disclose to the parties, without delay, any newly arising circumstances likely to give rise to legitimate doubts as to his or her independence or impartiality.
Articles 6 to 14 (summary of content): - Article 6: the mediator must confirm in writing his or her independence, impartiality and availability upon appointment; if circumstances subsequently arise that could give rise to legitimate doubts, the mediator must disclose them to the parties, who then have the right to refuse continuation of the mediation with that mediator. - Article 7: the parties are free to determine how the mediation is conducted; failing agreement, the mediator conducts the proceedings in the manner he or she considers appropriate, ensuring equitable treatment of the parties; the mediator may not impose a solution on the parties, but may propose one with their consent. - Article 8: mediators and mediation institutions must conduct the process in a manner respecting the parties' autonomy, the mediator's moral integrity, independence and impartiality, confidentiality, and the efficiency of the process; any solution must reflect the parties' genuine consent and comply with public policy. - Article 9: the mediator may meet with the parties jointly or separately, subject to notifying them; information communicated by one party as confidential may not be disclosed to the other party without authorisation. - Article 10: all information relating to the mediation remains confidential, unless the parties agree otherwise or disclosure is legally required, including what is necessary for the implementation or enforcement of the mediation agreement. - Article 11: a party to the mediation proceedings, the mediator, and any third party involved may not invoke or produce, in subsequent arbitral or judicial proceedings, views, proposals, admissions or other information exchanged during the mediation, except as required by law or otherwise agreed by the parties. - Article 12: mediation proceedings end upon conclusion of a written agreement between the parties, a declaration by the mediator that further efforts are no longer justified, a written declaration by the parties to the mediator ending the proceedings, or expiry of the agreed time limit; where court-ordered mediation ends without agreement, the judicial proceedings resume their normal course. - Article 13: mediation costs are shared equally between the parties unless otherwise agreed; in court-ordered mediation, the state court seized of the matter sets the costs in agreement with the parties. - Article 14: after the mediation, the mediator may not act as arbitrator, expert or counsel for one of the parties in a dispute that was, or is, the subject of the mediation proceedings, unless the parties agree otherwise.
Article 15 – Recourse to arbitral or judicial proceedings during mediation Where the parties have agreed to have recourse to mediation and have expressly undertaken not to initiate, for a given period or until a specified event occurs, any arbitral or judicial proceedings relating to a dispute that has already arisen or that may arise thereafter, the arbitral tribunal or the state court shall give effect to that undertaking until the conditions attached to it have been satisfied. The provisions of the preceding paragraph do not apply where a party considers it necessary to initiate proceedings for provisional or conservatory purposes to safeguard its rights. The initiation of such proceedings shall not, in itself, be regarded as a waiver of the mediation agreement or as terminating the mediation proceedings.
Article 16 – Enforcement of the mediation agreement If, at the end of the mediation, the parties conclude a written agreement settling their dispute, that agreement is binding upon them. At the joint request of the parties, the mediation agreement may be deposited with a notary as an authenticated instrument, with acknowledgment of the writing and signatures; the notary shall, at the request of the interested party, issue an enforceable copy. Alternatively, the agreement may be submitted for approval (homologation) to the competent state court, which must verify its authenticity and rule within fifteen working days, with tacit approval where no decision is issued within that period.
Chapter 3 – Transitional and final provisions
Article 17 This Uniform Act takes the place of the law on mediation in the States Parties. It applies only to mediation proceedings commenced after its entry into force.
Article 18 This Uniform Act shall be published in the OHADA Official Journal within sixty days of its adoption. It shall also be published in the Official Journal of the States Parties. It shall enter into force ninety days after its publication in the OHADA Official Journal.
Traduzione spagnola
Traducción no oficial.
ACTO UNIFORME RELATIVO A LA MEDIACIÓN Adoptado en Conakry (Guinea) el 23 de noviembre de 2017 por el Consejo de Ministros de la OHADA; publicado en el Diario Oficial de la OHADA el 15 de diciembre de 2017; entró en vigor noventa días después de dicha publicación.
Capítulo 1 – Definiciones y ámbito de aplicación
Artículo 1 A los efectos del presente Acto Uniforme: a) el término "mediación" designa todo proceso, cualquiera que sea su denominación, en el que las partes solicitan a un tercero que las ayude a alcanzar un arreglo amistoso de una controversia, de una relación conflictiva o de un desacuerdo (en adelante, "la controversia") derivado de una relación jurídica, contractual o de otra naturaleza, o vinculado a dicha relación, que involucre a personas físicas o jurídicas, incluidas entidades públicas o Estados; b) el término "mediador" designa a todo tercero requerido para conducir una mediación, cualquiera que sea la denominación o la profesión de dicho tercero en el Estado Parte de que se trate.
Artículo 2 – Ámbito de aplicación El presente Acto Uniforme se aplica a la mediación. Sin embargo, no se aplica a los casos en que un juez o un árbitro, durante un procedimiento judicial o arbitral, intenta facilitar un arreglo amistoso directamente con las partes.
Artículo 3 – Mediación institucional El recurso a una institución de mediación implica la adhesión de las partes al Reglamento de mediación de dicha institución.
Capítulo 2 – Procedimiento de mediación
Artículo 4 – Inicio del procedimiento El procedimiento de mediación se inicia el día en que la parte más diligente pone en práctica cualquier convenio de mediación, escrito o no. A falta de convenio, si una invitación escrita a mediar no recibe respuesta en un plazo de quince días, la falta de respuesta puede considerarse un rechazo. Salvo acuerdo en contrario de las partes, el inicio del procedimiento de mediación suspende el plazo de prescripción de la acción.
Artículo 5 – Número y designación de los mediadores Las partes eligen al mediador o mediadores de común acuerdo. Las partes pueden recurrir a una "autoridad de designación" para que las asista en la elección, la cual debe garantizar la independencia, la imparcialidad y la disponibilidad del mediador designado. El mediador debe revelar a las partes, sin demora, cualquier circunstancia sobrevenida que pueda suscitar dudas legítimas sobre su independencia o imparcialidad.
Artículos 6 a 14 (resumen del contenido): - Artículo 6: el mediador debe confirmar por escrito su independencia, imparcialidad y disponibilidad en el momento de su designación; si posteriormente surgen circunstancias que puedan suscitar dudas legítimas, debe revelarlas a las partes, quienes tienen derecho a rechazar la continuación de la mediación con ese mediador. - Artículo 7: las partes son libres de determinar la forma en que se desarrollará la mediación; a falta de acuerdo, el mediador conduce el procedimiento en la forma que estime apropiada, garantizando un trato equitativo a las partes; el mediador no puede imponer una solución a las partes, pero puede proponer una con su consentimiento. - Artículo 8: los mediadores y las instituciones de mediación deben conducir el proceso respetando la voluntad de las partes, la integridad moral, la independencia y la imparcialidad del mediador, la confidencialidad y la eficacia del proceso; las soluciones deben reflejar el consentimiento genuino de las partes y respetar el orden público. - Artículo 9: el mediador puede reunirse con las partes conjunta o separadamente, con obligación de notificarlo; la información comunicada por una parte como confidencial no puede revelarse a la otra parte sin autorización. - Artículo 10: toda la información relativa a la mediación permanece confidencial, salvo acuerdo en contrario de las partes u obligación legal de divulgación, incluido lo necesario para la ejecución o el cumplimiento del acuerdo de mediación. - Artículo 11: una parte del procedimiento de mediación, el mediador y cualquier tercero involucrado no pueden invocar ni presentar, en un procedimiento arbitral o judicial posterior, opiniones, propuestas, admisiones u otra información intercambiada durante la mediación, salvo que la ley lo exija o las partes acuerden lo contrario. - Artículo 12: el procedimiento de mediación finaliza con la conclusión de un acuerdo escrito entre las partes, con una declaración del mediador de que no se justifican nuevos esfuerzos, con una declaración escrita de las partes dirigida al mediador que ponga fin al procedimiento, o con el vencimiento del plazo convenido; en caso de mediación judicial concluida sin acuerdo, el procedimiento judicial reanuda su curso normal. - Artículo 13: los gastos de la mediación se reparten a partes iguales entre las partes, salvo acuerdo en contrario; en la mediación ordenada judicialmente, es el tribunal estatal que conoce del asunto quien fija los gastos, de acuerdo con las partes. - Artículo 14: tras la mediación, el mediador no puede asumir la función de árbitro, experto o asesor de una de las partes en una controversia que haya sido, o sea, objeto del procedimiento de mediación, salvo acuerdo en contrario de las partes.
Artículo 15 – Recurso a un procedimiento arbitral o judicial durante la mediación Cuando las partes hayan convenido recurrir a la mediación y se hayan comprometido expresamente a no iniciar, durante un período determinado o hasta que se produzca un hecho especificado, ningún procedimiento arbitral o judicial relativo a una controversia ya nacida o que pudiera surgir posteriormente, el tribunal arbitral o la jurisdicción estatal dará efecto a dicho compromiso hasta que se hayan cumplido las condiciones que lo acompañan. Las disposiciones del párrafo anterior no son aplicables cuando una parte estima necesario iniciar, con fines provisionales y cautelares, un procedimiento para la salvaguardia de sus derechos. El inicio de tal procedimiento no debe considerarse en sí mismo una renuncia al convenio de mediación, ni como causa de terminación del procedimiento de mediación.
Artículo 16 – Ejecución del acuerdo de mediación Si, al término de la mediación, las partes concluyen un acuerdo escrito que resuelve su controversia, dicho acuerdo es obligatorio y las vincula. A solicitud conjunta de las partes, el acuerdo de mediación puede depositarse entre los protocolos de un notario, con reconocimiento de las escrituras y firmas; el notario expedirá, a solicitud de la parte interesada, una copia con fuerza ejecutiva. Alternativamente, el acuerdo puede someterse a la homologación de la jurisdicción estatal competente, la cual debe verificar su autenticidad y pronunciarse en un plazo de quince días hábiles, entendiéndose la aprobación tácita si no se dicta decisión dentro de dicho plazo.
Capítulo 3 – Disposiciones transitorias y finales
Artículo 17 El presente Acto Uniforme hace las veces de ley relativa a la mediación en los Estados Parte. Solo se aplica a los procedimientos de mediación iniciados después de su entrada en vigor.
Artículo 18 El presente Acto Uniforme se publicará en el Diario Oficial de la OHADA en un plazo de sesenta días a partir de su adopción. También se publicará en el Diario Oficial de los Estados Parte. Entrará en vigor noventa días después de su publicación en el Diario Oficial de la OHADA.