Testi in vigore: Brunei
Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Brunei, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.
Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.
Fonte
Esito della ricerca: in Brunei Darussalam non esiste una legge organica sulla mediazione civile e commerciale. Non risulta alcun "Mediation Act" o "Mediation Order" paragonabile a quelli adottati da altre giurisdizioni della regione (ad es. Singapore, Malaysia, India). La ricerca è stata condotta su: sito della Judiciary di Brunei (judiciary.gov.bn), Attorney General's Chambers (agc.gov.bn – "Laws of Brunei"), WIPO Lex, NATLEX (ILO), CACJ (Council of ASEAN Chief Justices), oltre a un articolo accademico specifico sulla mediazione in Brunei.
Fonti principali consultate: - Council of ASEAN Chief Justices (CACJ), scheda Brunei: https://cacj-ajp.org/members/brunei/ — conferma che la mediazione in Brunei è praticata solo su base volontaria da funzionari giudiziari formati e accreditati presso il Singapore Mediation Centre, senza base legislativa dedicata. - Ahmad Jefri Rozanie, Arbitration and Mediation in Brunei Darussalam (University of Queensland, pubblicazione accademica): https://law.uq.edu.au/files/18223/Ahmad-Jefri_Arbitration-Mediation-Brunei.pdf — dichiara esplicitamente: "There is little in the way of legislation which mandates the use of mediation" e segnala come uniche basi normative rilevanti (a) l'Islamic Family Law Order 1999, che prevede la nomina di un Hakam (conciliatore) nelle controversie matrimoniali di ambito sciaraitico — quindi diritto di famiglia islamico, non civile/commerciale — e (b) le pre-trial conferences previste dalle Rules of Court, di dubbia qualificabilità come "mediazione" in senso proprio. - NATLEX (ILO): https://natlex.ilo.org/dyn/natlex2/r/natlex/fe/details?p3_isn=89025 — scheda sulla legge sull'arbitrato di Brunei (Cap. 173), adottata il 24 novembre 1994. - WIPO Lex, scheda "Arbitration Order, 2009": https://www.wipo.int/wipolex/en/legislation/details/8530 e testo: http://www.wipo.int/wipolex/en/text.jsp?file_id=207251 — conferma che l'Arbitration Order, 2009 (S 34/2009, adottato il 28 luglio 2009 ai sensi dell'articolo 83(3) della Costituzione del Brunei) ha abrogato il precedente Arbitration Act (Chapter 173, 1994) e ne ha preso il posto nella raccolta consolidata "Laws of Brunei" con lo stesso numero di capitolo (Chapter 173, edizione riveduta — risulta un'edizione 2024 elencata sul sito AGC). - Attorney General's Chambers (AGC), Laws of Brunei, Chapter 173 – Arbitration: https://www.agc.gov.bn/AGC%20Images/LAWS/ACT_PDF/A/CHAPTER%20173%20(2024).pdf (link ufficiale individuato ma non consultabile direttamente: il certificato TLS del sito agc.gov.bn risultava scaduto al momento della ricerca, 26 agosto 2026, per cui l'accesso diretto non è stato possibile per motivi tecnici, non di contenuto). - New York Convention.org, mirror del vecchio Chapter 173 (versione 1994, oggi abrogata): https://www.newyorkconvention.org/media/uploads/pdf/5/0/509_chapter-173-arbitration.pdf — usato solo per verificare la data di origine, non come fonte del testo in vigore.
Istituto più affine individuato: non esistendo una legge organica di mediazione, la disciplina più pertinente per l'ambito civile/commerciale è quella della mediazione ancillare all'arbitrato, prevista dalla Parte X (sezioni 62 e 63) dell'Arbitration Order, 2009 (S 34/2009), oggi consolidato come Laws of Brunei, Chapter 173 – Arbitration. Si tratta di disposizioni che disciplinano la nomina di un mediatore nell'ambito di un accordo arbitrale e la possibilità che l'arbitro stesso agisca da mediatore col consenso delle parti — non una disciplina generale e autonoma della mediazione civile e commerciale, ma l'istituto codificato più vicino a essa nell'ordinamento del Brunei.
Caveat metodologici importanti: 1. Il sito ufficiale agc.gov.bn non è stato raggiungibile direttamente per un problema tecnico (certificato TLS scaduto) al momento della ricerca; il testo delle sezioni 62-63 riportato di seguito è stato ricostruito tramite l'estrazione automatica del testo dalla pagina/documento WIPO Lex (fonte terza ma istituzionale e affidabile, che ospita copie ufficiali fornite dagli Stati membri), non tramite lettura diretta byte-per-byte del PDF ufficiale. Il testo è presentato tra virgolette come proveniente da tale estrazione, ma non è stato possibile un confronto incrociato diretto con il PDF AGC. 2. Non è stato possibile verificare con certezza la data di effettiva entrata in vigore dell'Arbitration Order 2009: il testo della norma stessa rinvia a una data da fissare con notifica nella Gazzetta ufficiale ("shall commence on a day to be appointed... by notification in the Gazette"); fonti secondarie (elenco AGC di un'edizione 2024 del Chapter 173, cataloghi che citano un aggiornamento "incorporating amendments until S 62/2016") indicano che la norma è comunque in vigore ed è stata più volte emendata, ma la data esatta di entrata in vigore non è stata reperita con certezza. 3. Le sezioni 62-63 riguardano la mediazione come appendice eventuale di un procedimento arbitrale già pendente o previsto da un accordo di arbitrato, non una mediazione civile/commerciale autonoma e generale. Si segnala esplicitamente questo limite, come richiesto: non si tratta dell'istituto "Mediation Act/Order" cercato, che in Brunei non esiste. 4. Non sono stati reperiti Mediation Rules, un albo di mediatori, un ente/centro di mediazione istituito per legge, né una procedura di mediazione civile/commerciale autonoma dal procedimento arbitrale.
Testo originale (inglese)
Estratto dalla Parte X ("General") dell'Arbitration Order, 2009 (S 34/2009), Laws of Brunei, Chapter 173 – Arbitration (testo ricostruito tramite estrazione dalla copia ospitata da WIPO Lex; cfr. caveat n. 1 sopra):
Section 62 – Appointment of mediator
"(1) In any case where an agreement provides for the appointment of a mediator by a person who is not one of the parties and that person refuses to make the appointment or does not make the appointment within the time specified in the agreement or, if no time is so specified, within a reasonable time of being requested by any party to the agreement to make the appointment, the President of the Arbitration Association of Brunei Darussalam may, on the application of any party to the agreement, appoint a mediator who shall have the like powers to act in the mediation proceedings as if he had been appointed in accordance with the terms of the agreement."
"(2) The Chief Justice may, if he thinks fit, by notification published in the Gazette, appoint any other person to exercise the power of appointment under subsection (1)."
"(3) Where an arbitration agreement provides for the appointment of a mediator and further provides that the person so appointed shall act as an arbitrator in the event of the mediation proceedings failing to produce a settlement acceptable to the parties (a) no objection shall be taken to the appointment of such person as an arbitrator, or to his conduct of the arbitral proceedings, solely on the ground that he had acted previously as a mediator in connection with some or all of the matters referred to arbitration; and (b) if such person declines to act as an arbitrator, any other person appointed as an arbitrator shall not be required first to act as a mediator unless a contrary intention appears in the arbitration agreement."
"(4) Unless a contrary intention appears therein, an agreement which provides for the appointment of a mediator shall be deemed to contain a provision that in the event of the mediation proceedings failing to produce a settlement acceptable to the parties within 4 months, or such longer period as the parties may agree to, of the date of the appointment of the mediator or, where he is appointed by name in the agreement, of the receipt by him of written notification of the existence of a dispute, the mediation proceedings shall thereupon terminate."
Section 63 – Power of arbitrator to act as mediator
"(1) If all parties to any arbitral proceedings consent in writing and for so long as no party has withdrawn his consent in writing, an arbitrator may act as a mediator."
"(2) An arbitrator acting as a mediator (a) may communicate with the parties to the arbitral proceedings collectively or separately; and (b) shall treat information obtained by him from a party to the arbitration proceedings as confidential, unless that party otherwise agrees or unless subsection (3) applies."
"(3) Where confidential information is obtained by an arbitrator from a party to the arbitration proceedings during mediation proceedings and those proceedings terminate without the parties reaching agreement in settlement of their dispute, the arbitrator shall before resuming the arbitration proceedings disclose to all other parties to the arbitration proceedings as much of that information as he considers material to the arbitration proceedings."
"(4) No objection shall be taken to the conduct of arbitration proceedings by a person solely on the ground that he had acted previously as a mediator in accordance with this section."
"(5) For the purposes of this section and section 62 (a) any reference to a mediator shall include a reference to any person who acts as a conciliator; (b) any reference to mediation proceedings shall include a reference to conciliation proceedings."
Traduzione italiana
Traduzione non ufficiale.
Sezione 62 – Nomina del mediatore
(1) Qualora un accordo preveda la nomina di un mediatore da parte di un soggetto che non è una delle parti, e tale soggetto rifiuti di procedere alla nomina o non vi provveda entro il termine specificato nell'accordo — o, in mancanza di un termine specificato, entro un termine ragionevole dalla richiesta di una delle parti dell'accordo — il Presidente dell'Associazione di Arbitrato del Brunei Darussalam può, su istanza di una delle parti dell'accordo, nominare un mediatore che avrà gli stessi poteri di agire nel procedimento di mediazione come se fosse stato nominato in conformità ai termini dell'accordo.
(2) Il Chief Justice può, ove lo ritenga opportuno, mediante notifica pubblicata nella Gazzetta ufficiale, designare altro soggetto per l'esercizio del potere di nomina di cui al comma (1).
(3) Qualora un accordo arbitrale preveda la nomina di un mediatore e stabilisca inoltre che tale soggetto agirà come arbitro nel caso in cui il procedimento di mediazione non conduca a una composizione accettabile per le parti: (a) non potrà essere sollevata alcuna obiezione alla nomina di tale soggetto come arbitro, né alla sua conduzione del procedimento arbitrale, per il solo fatto che egli abbia in precedenza agito come mediatore in relazione ad alcune o a tutte le questioni deferite in arbitrato; e (b) qualora tale soggetto rifiuti di agire come arbitro, ogni altro soggetto nominato arbitro non sarà tenuto ad agire preventivamente come mediatore, salvo che l'accordo arbitrale disponga diversamente.
(4) Salvo diversa indicazione, un accordo che preveda la nomina di un mediatore si considera contenere una clausola secondo cui, qualora il procedimento di mediazione non produca una composizione accettabile per le parti entro 4 mesi — o entro il maggior termine concordato dalle parti — dalla data di nomina del mediatore, ovvero, qualora egli sia nominato per nome nell'accordo, dalla data in cui riceve comunicazione scritta dell'esistenza della controversia, il procedimento di mediazione si intende con ciò concluso.
Sezione 63 – Potere dell'arbitro di agire come mediatore
(1) Se tutte le parti di un procedimento arbitrale acconsentono per iscritto, e fintantoché nessuna parte abbia revocato per iscritto il proprio consenso, l'arbitro può agire come mediatore.
(2) L'arbitro che agisce come mediatore: (a) può comunicare con le parti del procedimento arbitrale collettivamente o separatamente; e (b) deve trattare come riservata ogni informazione ottenuta da una parte del procedimento arbitrale, salvo che tale parte disponga diversamente o che si applichi il comma (3).
(3) Qualora l'arbitro abbia ottenuto informazioni riservate da una parte del procedimento arbitrale durante il procedimento di mediazione, e tale procedimento si concluda senza che le parti raggiungano un accordo di composizione della controversia, l'arbitro, prima di riprendere il procedimento arbitrale, deve rivelare a tutte le altre parti del procedimento arbitrale tutte le informazioni che ritenga rilevanti ai fini del procedimento arbitrale.
(4) Non può essere sollevata alcuna obiezione alla conduzione del procedimento arbitrale da parte di un soggetto per il solo fatto che egli abbia in precedenza agito come mediatore ai sensi della presente sezione.
(5) Ai fini della presente sezione e della sezione 62: (a) ogni riferimento a un mediatore include il riferimento a chiunque agisca come conciliatore; (b) ogni riferimento al procedimento di mediazione include il riferimento al procedimento di conciliazione.
Traduzione francese
Traduction non officielle.
Article 62 – Nomination du médiateur
(1) Lorsqu'un accord prévoit la nomination d'un médiateur par une personne qui n'est pas partie à l'accord, et que cette personne refuse de procéder à la nomination ou ne le fait pas dans le délai indiqué dans l'accord — ou, à défaut de délai indiqué, dans un délai raisonnable après avoir été sollicitée par une partie à l'accord — le Président de l'Association d'Arbitrage du Brunei Darussalam peut, sur demande d'une partie à l'accord, nommer un médiateur qui disposera des mêmes pouvoirs pour agir dans la procédure de médiation que s'il avait été nommé conformément aux termes de l'accord.
(2) Le Chief Justice peut, s'il le juge opportun, par notification publiée au Journal officiel, désigner toute autre personne pour exercer le pouvoir de nomination visé au paragraphe (1).
(3) Lorsqu'une convention d'arbitrage prévoit la nomination d'un médiateur et prévoit en outre que cette personne agira en qualité d'arbitre si la procédure de médiation ne permet pas d'aboutir à un règlement acceptable pour les parties : (a) aucune objection ne pourra être soulevée quant à la nomination de cette personne en qualité d'arbitre, ni quant à la conduite de la procédure arbitrale, au seul motif qu'elle a précédemment agi en tant que médiateur pour tout ou partie des questions soumises à l'arbitrage ; et (b) si cette personne refuse d'agir en qualité d'arbitre, toute autre personne nommée arbitre ne sera pas tenue d'agir préalablement en tant que médiateur, sauf intention contraire exprimée dans la convention d'arbitrage.
(4) Sauf intention contraire, un accord prévoyant la nomination d'un médiateur est réputé contenir une clause selon laquelle, si la procédure de médiation ne permet pas d'aboutir à un règlement acceptable pour les parties dans un délai de 4 mois — ou du délai plus long convenu par les parties — à compter de la nomination du médiateur ou, lorsqu'il est nommé nommément dans l'accord, à compter de la réception par lui de la notification écrite de l'existence du différend, la procédure de médiation prend fin de ce fait.
Article 63 – Pouvoir de l'arbitre d'agir en qualité de médiateur
(1) Si toutes les parties à une procédure arbitrale y consentent par écrit, et tant qu'aucune partie n'a retiré son consentement par écrit, l'arbitre peut agir en qualité de médiateur.
(2) L'arbitre agissant en qualité de médiateur : (a) peut communiquer avec les parties à la procédure arbitrale, collectivement ou séparément ; et (b) doit traiter comme confidentielle toute information obtenue d'une partie à la procédure arbitrale, sauf accord contraire de cette partie ou application du paragraphe (3).
(3) Lorsque l'arbitre a obtenu des informations confidentielles d'une partie à la procédure arbitrale au cours de la procédure de médiation, et que celle-ci prend fin sans que les parties parviennent à un accord de règlement du différend, l'arbitre doit, avant de reprendre la procédure arbitrale, divulguer à toutes les autres parties à la procédure arbitrale toutes les informations qu'il estime pertinentes pour la procédure arbitrale.
(4) Aucune objection ne peut être soulevée quant à la conduite de la procédure arbitrale par une personne au seul motif qu'elle a précédemment agi en tant que médiateur en application du présent article.
(5) Aux fins du présent article et de l'article 62 : (a) toute référence à un médiateur inclut toute personne agissant en tant que conciliateur ; (b) toute référence à la procédure de médiation inclut la procédure de conciliation.
Traduzione spagnola
Traducción no oficial.
Artículo 62 – Nombramiento del mediador
(1) Cuando un acuerdo prevea el nombramiento de un mediador por una persona que no sea una de las partes, y dicha persona se niegue a efectuar el nombramiento o no lo realice dentro del plazo especificado en el acuerdo —o, si no se especifica plazo, dentro de un plazo razonable tras ser requerida por cualquiera de las partes del acuerdo—, el Presidente de la Asociación de Arbitraje de Brunei Darussalam podrá, a solicitud de cualquiera de las partes del acuerdo, nombrar a un mediador que tendrá las mismas facultades para actuar en el procedimiento de mediación que si hubiera sido nombrado conforme a los términos del acuerdo.
(2) El Chief Justice podrá, si lo estima conveniente, mediante notificación publicada en la Gaceta Oficial, designar a cualquier otra persona para ejercer la facultad de nombramiento prevista en el apartado (1).
(3) Cuando un acuerdo de arbitraje prevea el nombramiento de un mediador y disponga además que dicha persona actuará como árbitro en caso de que el procedimiento de mediación no logre un acuerdo aceptable para las partes: (a) no podrá formularse objeción alguna al nombramiento de dicha persona como árbitro, ni a su actuación en el procedimiento arbitral, por el solo hecho de haber actuado previamente como mediador respecto de algunas o de todas las cuestiones sometidas a arbitraje; y (b) si dicha persona rehúsa actuar como árbitro, cualquier otra persona nombrada árbitro no estará obligada a actuar previamente como mediador, salvo que el acuerdo de arbitraje disponga lo contrario.
(4) Salvo disposición en contrario, un acuerdo que prevea el nombramiento de un mediador se entenderá que contiene una cláusula según la cual, si el procedimiento de mediación no logra un acuerdo aceptable para las partes dentro de un plazo de 4 meses —o del plazo mayor que las partes convengan— contado desde la fecha de nombramiento del mediador o, cuando este sea designado nominalmente en el acuerdo, desde la recepción por este de la notificación escrita de la existencia de la controversia, el procedimiento de mediación se dará por terminado.
Artículo 63 – Facultad del árbitro de actuar como mediador
(1) Si todas las partes de un procedimiento arbitral consienten por escrito, y mientras ninguna parte haya retirado dicho consentimiento por escrito, el árbitro podrá actuar como mediador.
(2) El árbitro que actúe como mediador: (a) podrá comunicarse con las partes del procedimiento arbitral de forma colectiva o separada; y (b) deberá tratar como confidencial toda información obtenida de una parte del procedimiento arbitral, salvo que dicha parte disponga lo contrario o que resulte aplicable el apartado (3).
(3) Cuando el árbitro haya obtenido información confidencial de una parte del procedimiento arbitral durante el procedimiento de mediación, y este concluya sin que las partes alcancen un acuerdo de solución de la controversia, el árbitro, antes de reanudar el procedimiento arbitral, deberá revelar a todas las demás partes del procedimiento arbitral toda la información que considere pertinente para dicho procedimiento.
(4) No podrá formularse objeción alguna a la actuación de una persona en el procedimiento arbitral por el solo hecho de haber actuado previamente como mediador conforme al presente artículo.
(5) A los efectos del presente artículo y del artículo 62: (a) toda referencia a un mediador incluye a cualquier persona que actúe como conciliador; (b) toda referencia al procedimiento de mediación incluye el procedimiento de conciliación.