Testi in vigore: Bolivia
Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Bolivia, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.
Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.
Fonte
Verifica del riferimento di partenza. La pista fornita accosta due estremi che, a un primo sguardo, sembrerebbero descrivere un'unica legge ("Ley Nº 439 de 19 de noviembre de 2013 (Código Procesal Civil); Ley Nº 439 de 19 de noviembre de 2013 - Ley de Conciliación y Arbitraje, 25 de junio de 2015"). La ricerca conferma che si tratta invece di due leggi distinte, con numerazione diversa:
- Ley N° 439 del 19 novembre 2013 è il Código Procesal Civil boliviano (entrato in vigore il 6 febbraio 2014, dopo un periodo di vacatio legis), che disciplina il processo civile in generale e contiene, incidentalmente, alcune norme sulla conciliazione giudiziale (ad esempio il tentativo di conciliazione ad opera del giudice nel corso del processo, e la conciliazione previa ad applicazione facoltativa nei processi esecutivi, art. 294). Non è però una legge organica sulla mediazione/ADR.
- Ley N° 708 del 25 giugno 2015 è la "Ley de Conciliación y Arbitraje" propriamente detta — promulgata dal Presidente dello Stato Plurinazionale di Bolivia, Evo Morales Ayma, e pubblicata nella Gaceta Oficial de Bolivia (Gaceta 770NEC). È questa la legge organica, specificamente dedicata alla conciliazione (funzionalmente equivalente alla mediazione civile e commerciale) e all'arbitrato come mezzi alternativi di risoluzione delle controversie contrattuali ed extracontrattuali, e costituisce quindi la fonte primaria per questa scheda.
La pista del redattore umano aveva quindi correttamente individuato entrambi gli estremi (25 giugno 2015 per la legge di conciliazione), ma ne aveva erroneamente attribuito la numerazione ("Ley Nº 439") anche alla seconda legge, che in realtà è la Ley N° 708.
Struttura della Ley N° 708. Il testo si articola in quattro Titoli: Titolo I – Disposizioni comuni (artt. 1-19: oggetto, quadro delle competenze, principi, materie escluse, organizzazione dei Centri di conciliazione e/o arbitrato); Titolo II – Conciliazione (artt. 20-38: natura, ambito, regole procedurali, atto di conciliazione, il conciliatore); Titolo III – Arbitrato (artt. 39-125); Titolo IV – Regimi speciali (artt. 126-135, tra cui l'arbitrato in materia di investimenti e l'arbitrato testamentario). Questa scheda riproduce integralmente gli articoli del Titolo I e del Titolo II pertinenti alla conciliazione/mediazione (artt. 1, 3, 4, 20-26, 30-34, 36-38); gli oltre 90 articoli dedicati specificamente alla procedura arbitrale (Titoli III-IV) esulano dall'oggetto "mediazione/ADR" di questa scheda e non sono riportati.
Vigenza e modifiche. Le fonti consultate non riportano alcuna disposizione transitoria che differisca l'entrata in vigore della legge rispetto alla data di pubblicazione nella Gaceta Oficial: la Ley N° 708 risulta pertanto in vigore dal 25 giugno 2015. È stata modificata solo marginalmente dalla Ley N° 936 del 3 maggio 2017, che ha novellato gli artt. 78 (competenza giudiziale in materia di assistenza all'arbitrato) e 135 (istituzione del Consejo Estatal de Soluciones Amistosas en Derechos Humanos), senza toccare gli articoli sulla conciliazione qui riportati (Titolo II, artt. 20-38): tali articoli risultano quindi tuttora vigenti nella formulazione originaria del 2015. Non risultano, nella ricerca svolta, leggi successive che abbiano abrogato o sostituito la Ley N° 708 fino alla data odierna (25 agosto 2026); una ricerca su un'eventuale riforma che introduca la "mediazione" come istituto autonomo distinto dalla conciliazione non ha individuato alcun disegno di legge approvato in tal senso.
Livello di affidabilità del testo riportato. Il portale ufficiale della Gaceta Oficial del Estado Plurinacional de Bolivia (gacetaoficialdebolivia.gob.bo) non è risultato raggiungibile dall'ambiente di lavoro utilizzato per questa ricerca, per restrizioni di rete infrastrutturali indipendenti dal contenuto. Il testo che segue è stato quindi estratto — articolo per articolo, tramite gli strumenti di ricerca/analisi web disponibili in questa sessione — da Lexivox.org, portale giuridico open-access di riferimento per la legislazione boliviana (che dichiara di trascrivere il testo dalla Gaceta Oficial), incrociato con fonti secondarie indipendenti (ICEES, New York Convention Guide, Derechoteca) risultate concordanti su numerazione e contenuto sostanziale degli articoli. Per limiti tecnici degli strumenti di estrazione automatica utilizzati in questa sessione, alcuni articoli — in particolare l'art. 3 (Principi) e, in parte, gli artt. 24, 25, 26, 30, 32 e 36 — sono stati recuperabili solo come estratti della clausola dispositiva di ciascun comma anziché come trascrizione integrale letterale di ogni periodo; i punti di troncamento sono segnalati con "(...)". Gli articoli 1, 4, 20, 21, 22, 23, 31, 33, 34, 37 e 38 sono invece riportati per intero nella formulazione raccolta dalle fonti. Per un utilizzo professionale o giudiziale si raccomanda comunque la verifica diretta sul testo pubblicato nella Gaceta Oficial de Bolivia.
Fonti consultate: - Ley N° 708 — Ley de Conciliación y Arbitraje — Lexivox.org (trascrizione della Gaceta Oficial) - Ley N° 936 (5 de mayo de 2017), modificatoria della Ley N° 708 — Lexivox.org - Ley N° 439 — Código Procesal Civil, 19 de noviembre de 2013 — Lexivox.org - Ley N° 708, testo integrale in PDF — ICEES (Instituto de Conciliación y Arbitraje) e pagina di presentazione - Ley N° 708, testo integrale in PDF — New York Convention Guide - Ley N° 708 — Derechoteca / D-Lex Bolivia — Gaceta Oficial de Bolivia - Ley N° 708 — Vobolex - Portale ufficiale Gaceta Oficial del Estado Plurinacional de Bolivia, scheda Ley 439 (riferimento; non raggiungibile dall'ambiente di lavoro per restrizioni di rete) - Aplicación de conciliación previa en el proceso ejecutivo, art. 294 de la Ley 439 — repositorio Universidad Andina Simón Bolívar (conferma della natura di norma generale processuale, distinta dalla Ley 708, del Código Procesal Civil in materia di conciliazione)
Testo originale (spagnolo)
LEY N° 708 — LEY DE 25 DE JUNIO DE 2015 — LEY DE CONCILIACIÓN Y ARBITRAJE
TÍTULO I – DISPOSICIONES COMUNES
Capítulo I – Objeto, Marco de Competencias y Principios
Artículo 1°.- (Objeto) "La presente Ley tiene por objeto regular la conciliación y el arbitraje, como medios alternativos de resolución de controversias emergentes de una relación contractual o extracontractual."
Artículo 3°.- (Principios) La conciliación y el arbitraje se sustentan en los siguientes principios (extractos de la cláusula dispositiva de cada numeral, según lo recuperado de las fuentes consultadas): 1. Buena Fe: "(...) las partes proceden de manera honesta y leal, con el ánimo de llegar a un acuerdo (...)" 2. Celeridad: "Comprende el ejercicio oportuno y sin dilaciones en la solución de controversias." 3. Cultura de Paz: "Los medios alternativos de resolución de controversias contribuyen al Vivir Bien." 4. Economía: "Los procedimientos se desarrollarán evitando trámites o diligencias innecesarias (...)" 5. Finalidad: "(...) se subordina la validez de los actos procesales en aras de la solución de la controversia." 6. Flexibilidad: "(...) las actuaciones serán informales, simples y adaptables a las particularidades (...)" 7. Idoneidad: "(...) legitiman su intervención a partir de su aptitud, conocimiento y experiencia." 8. Igualdad: "Las partes tienen igual oportunidad para hacer valer sus derechos." 9. Imparcialidad: "(...) deben permanecer imparciales durante el procedimiento, sin mantener relación (...)" 10. Independencia: "(...) conciliadores y árbitros tienen plena libertad y autonomía (...)" 11. Legalidad: "(...) deberán actuar con arreglo a lo dispuesto a la Ley." 12. Oralidad: "(...) garantiza el diálogo y la comunicación entre las partes." 13. Voluntariedad: "(...) partes, de forma libre y de mutuo acuerdo, acceden a un medio alternativo (...)"
Artículo 4°.- (Materias excluidas de la conciliación y del arbitraje) "No podrá someterse a la Conciliación ni al Arbitraje, lo siguiente: 1. La propiedad de los recursos naturales. 2. Los títulos otorgados sobre reservas fiscales. 3. Los tributos y regalías. 4. Los contratos administrativos, salvo lo dispuesto en la presente Ley. 5. El acceso a los servicios públicos. 6. Las licencias, registros y autorizaciones sobre recursos naturales en todos sus estados. 7. Cuestiones que afecten al orden público. 8. Las cuestiones sobre las que haya recaído resolución judicial firme y definitiva, salvo los aspectos derivados de su ejecución. 9. Las cuestiones que versen sobre el estado civil y la capacidad de las personas. 10. Las cuestiones referidas a bienes o derechos de incapaces, sin previa autorización judicial. 11. Las cuestiones concernientes a las funciones del Estado. 12. Las cuestiones que no sean objeto de transacción. 13. Y cualquier otra determinada por la Constitución Política del Estado o la Ley."
TÍTULO II – CONCILIACIÓN
Capítulo I – Disposiciones Generales
Artículo 20°.- (Naturaleza) "La conciliación es un medio alternativo de solución de controversias al que las personas naturales o jurídicas, públicas o privadas, nacionales o extranjeras, acceden libre y voluntariamente, antes o durante un proceso judicial o arbitral, con la colaboración de una o un tercero imparcial denominado conciliador, que se ejercitará en el marco de la presente Ley."
Artículo 21°.- (Ámbito material) "Se podrán someter a conciliación las controversias derivadas de relaciones jurídicas contractuales o extracontractuales, que puedan ser resueltas mediante la libre disposición de derechos y no contravengan el orden público."
Artículo 22°.- (Medios accesorios) "La mediación, la negociación o la amigable composición podrán acompañar a la conciliación, como medios accesorios, independientes o integrados a ésta, conforme lo acuerden las partes."
Capítulo II – Reglas de Procedimiento
Artículo 23°.- (Sede) "La conciliación se realizará en el lugar que acuerden las partes, a falta de acuerdo, alternativamente se realizará conforme al siguiente orden: 1. Donde se deba cumplir la obligación. 2. El del domicilio de la o el solicitante. 3. El de la residencia de la o del obligado."
Artículo 24°.- (Solicitud e Invitación) [extracto] "Las partes, en forma conjunta o separada, podrán solicitar la conciliación ante un Centro de Conciliación o Centro de Conciliación y Arbitraje de su elección (...)"
Artículo 25°.- (Participación y Representación) [extracto] "La participación en el procedimiento de conciliación es personal. Se admitirá la representación acreditada mediante poder especial otorgado al efecto (...)"
Artículo 26°.- (Designación del Conciliador) [extracto] "El Centro autorizado deberá proporcionar la lista de sus conciliadores, garantizando que las partes tengan el derecho de libre elección."
Artículo 30°.- (Conclusión de la Conciliación) [extracto] "La conciliación concluirá con la firma del Acta de Conciliación (...)"
Capítulo III – Acta de Conciliación
Artículo 31°.- (Naturaleza del Acta de Conciliación) "El Acta de Conciliación es el instrumento jurídico que expresa el consentimiento libre y voluntario de las partes, de llegar a un acuerdo total o parcial."
Artículo 32°.- (Contenido Mínimo) [extracto] "La identificación de las partes. La relación sucinta y precisión de la controversia. El acuerdo logrado por las partes con indicación de modo, tiempo y lugar de cumplimiento de las obligaciones pactadas, y en su caso, la cuantía (...)"
Artículo 33°.- (Eficacia del Acta de Conciliación) "El Acta de Conciliación desde su suscripción es vinculante a las partes, su exigibilidad será inmediata y adquirirá la calidad de cosa juzgada."
Artículo 34°.- (Ejecución Forzosa del Acta de Conciliación) "En caso de incumplimiento del Acta de Conciliación, procede la ejecución forzosa del Acta de Conciliación, conforme al procedimiento de ejecución de sentencia ante la autoridad judicial competente del lugar acordado por las partes."
Capítulo IV – El Conciliador
Artículo 36°.- (Acreditación) [extracto] "La o el Conciliador, para ser acreditado, deberá cumplir mínimamente los siguientes requisitos: 1. Competencia demostrada en conciliación. 2. Formación especializada (...)"
Artículo 37°.- (Derechos, Deberes y Prohibición) Derechos: - "Percibir los honorarios profesionales por el servicio prestado por caso, de acuerdo al arancel aprobado, excepto las y los servidores públicos que prestan servicios en conciliación." - "Recibir capacitación por el ente acreditador y del Centro de Conciliación o del Centro de Conciliación y Arbitraje, del que es miembro."
Deberes: - "Actuar con transparencia y conforme a los principios establecidos en la presente Ley, cuidando los intereses de las partes y sus derechos." - "Velar por la legalidad y los contenidos mínimos del acta de conciliación." - "Remitir a la autoridad competente los antecedentes, cuando existan indicios de comisión delictiva." - "Negarse a proceder en las controversias no conciliables o reñidas con la Ley." - "Realizar las diligencias necesarias para alcanzar la mejor solución de la controversia."
Prohibición: - "La o el conciliador está prohibido de percibir otros ingresos diferentes a los honorarios pactados en base al arancel profesional."
Artículo 38°.- (Incompatibilidad) "La o el conciliador no podrá actuar como árbitro, asesor o apoderado de las partes intervinientes en la conciliación por el mismo asunto, en cualquier proceso judicial o arbitral."
Traduzione italiana
Traduzione non ufficiale.
LEGGE N° 708 — LEGGE DEL 25 GIUGNO 2015 — LEGGE DI CONCILIAZIONE E ARBITRATO
TITOLO I – DISPOSIZIONI COMUNI
Capitolo I – Oggetto, quadro delle competenze e principi
Articolo 1°.- (Oggetto) "La presente Legge ha per oggetto disciplinare la conciliazione e l'arbitrato, quali mezzi alternativi di risoluzione delle controversie derivanti da un rapporto contrattuale o extracontrattuale."
Articolo 3°.- (Principi) La conciliazione e l'arbitrato si fondano sui seguenti principi (estratti della clausola dispositiva di ciascun numero, secondo quanto recuperabile dalle fonti consultate): 1. Buona fede: "(...) le parti agiscono in modo onesto e leale, con l'intento di raggiungere un accordo (...)" 2. Celerità: "Comprende l'esercizio tempestivo e senza ritardi nella soluzione delle controversie." 3. Cultura di pace: "I mezzi alternativi di risoluzione delle controversie contribuiscono al Vivir Bien (Buon Vivere)." 4. Economia: "I procedimenti si svolgeranno evitando adempimenti o attività non necessarie (...)" 5. Finalità: "(...) si subordina la validità degli atti processuali alla ricerca della soluzione della controversia." 6. Flessibilità: "(...) gli atti saranno informali, semplici e adattabili alle particolarità (...)" 7. Idoneità: "(...) legittimano il proprio intervento in base alla propria attitudine, conoscenza ed esperienza." 8. Uguaglianza: "Le parti hanno pari opportunità di far valere i propri diritti." 9. Imparzialità: "(...) devono rimanere imparziali durante il procedimento, senza intrattenere relazioni (...)" 10. Indipendenza: "(...) conciliatori e arbitri godono di piena libertà e autonomia (...)" 11. Legalità: "(...) devono agire in conformità a quanto disposto dalla Legge." 12. Oralità: "(...) garantisce il dialogo e la comunicazione tra le parti." 13. Volontarietà: "(...) le parti, liberamente e di comune accordo, accedono a un mezzo alternativo (...)"
Articolo 4°.- (Materie escluse dalla conciliazione e dall'arbitrato) "Non possono essere sottoposte a Conciliazione né ad Arbitrato: 1. La proprietà delle risorse naturali. 2. I titoli concessi sulle riserve fiscali. 3. I tributi e le royalties. 4. I contratti amministrativi, salvo quanto previsto dalla presente Legge. 5. L'accesso ai servizi pubblici. 6. Le licenze, i registri e le autorizzazioni relative alle risorse naturali in tutti i loro stati. 7. Le questioni che incidono sull'ordine pubblico. 8. Le questioni su cui sia intervenuta una decisione giudiziale definitiva e passata in giudicato, salvo gli aspetti derivanti dalla sua esecuzione. 9. Le questioni relative allo stato civile e alla capacità delle persone. 10. Le questioni riguardanti beni o diritti di incapaci, senza previa autorizzazione giudiziale. 11. Le questioni concernenti le funzioni dello Stato. 12. Le questioni che non possono essere oggetto di transazione. 13. E qualsiasi altra materia determinata dalla Costituzione Politica dello Stato o dalla Legge."
TITOLO II – CONCILIAZIONE
Capitolo I – Disposizioni generali
Articolo 20°.- (Natura) "La conciliazione è un mezzo alternativo di risoluzione delle controversie al quale le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, nazionali o straniere, accedono liberamente e volontariamente, prima o durante un processo giudiziale o arbitrale, con la collaborazione di un terzo imparziale denominato conciliatore, che opera nell'ambito della presente Legge."
Articolo 21°.- (Ambito materiale) "Possono essere sottoposte a conciliazione le controversie derivanti da rapporti giuridici contrattuali o extracontrattuali, che possano essere risolte mediante la libera disposizione dei diritti e che non contravvengano all'ordine pubblico."
Articolo 22°.- (Mezzi accessori) "La mediazione, la negoziazione o l'amichevole composizione possono accompagnare la conciliazione, quali mezzi accessori, indipendenti o integrati ad essa, secondo quanto concordato dalle parti."
Capitolo II – Regole di procedura
Articolo 23°.- (Sede) "La conciliazione si svolge nel luogo concordato dalle parti; in mancanza di accordo, si svolgerà alternativamente secondo il seguente ordine: 1. Dove deve essere adempiuta l'obbligazione. 2. Il domicilio del richiedente. 3. La residenza dell'obbligato."
Articolo 24°.- (Richiesta e Invito) [estratto] "Le parti, congiuntamente o separatamente, possono richiedere la conciliazione presso un Centro di Conciliazione o un Centro di Conciliazione e Arbitrato di loro scelta (...)"
Articolo 25°.- (Partecipazione e Rappresentanza) [estratto] "La partecipazione al procedimento di conciliazione è personale. È ammessa la rappresentanza mediante procura speciale conferita a tale scopo (...)"
Articolo 26°.- (Designazione del Conciliatore) [estratto] "Il Centro autorizzato deve fornire l'elenco dei propri conciliatori, garantendo che le parti abbiano diritto di libera scelta."
Articolo 30°.- (Conclusione della Conciliazione) [estratto] "La conciliazione si conclude con la sottoscrizione dell'Atto di Conciliazione (...)"
Capitolo III – Atto di Conciliazione
Articolo 31°.- (Natura dell'Atto di Conciliazione) "L'Atto di Conciliazione è lo strumento giuridico che esprime il consenso libero e volontario delle parti di raggiungere un accordo totale o parziale."
Articolo 32°.- (Contenuto minimo) [estratto] "L'identificazione delle parti. La sintetica esposizione della controversia. L'accordo raggiunto dalle parti con indicazione delle modalità, dei tempi e del luogo di adempimento delle obbligazioni pattuite e, ove previsto, dell'importo (...)"
Articolo 33°.- (Efficacia dell'Atto di Conciliazione) "L'Atto di Conciliazione, dalla sua sottoscrizione, è vincolante per le parti; la sua esigibilità è immediata e acquisisce l'autorità di cosa giudicata."
Articolo 34°.- (Esecuzione forzata dell'Atto di Conciliazione) "In caso di inadempimento dell'Atto di Conciliazione, si procede all'esecuzione forzata dell'Atto di Conciliazione, secondo il procedimento di esecuzione di sentenza dinanzi all'autorità giudiziaria competente del luogo concordato dalle parti."
Capitolo IV – Il Conciliatore
Articolo 36°.- (Accreditamento) [estratto] "Il Conciliatore, per essere accreditato, deve soddisfare almeno i seguenti requisiti: 1. Competenza dimostrata in materia di conciliazione. 2. Formazione specializzata (...)"
Articolo 37°.- (Diritti, doveri e divieto) Diritti: - "Percepire gli onorari professionali per il servizio prestato per ciascun caso, secondo la tariffa approvata, ad eccezione dei pubblici dipendenti che prestano servizio di conciliazione." - "Ricevere formazione da parte dell'ente accreditante e del Centro di Conciliazione o del Centro di Conciliazione e Arbitrato di cui è membro."
Doveri: - "Agire con trasparenza e in conformità ai principi stabiliti dalla presente Legge, tutelando gli interessi delle parti e i loro diritti." - "Vigilare sulla legalità e sui contenuti minimi dell'atto di conciliazione." - "Trasmettere all'autorità competente gli atti, qualora sussistano indizi di reato." - "Rifiutarsi di procedere nelle controversie non conciliabili o contrarie alla Legge." - "Compiere gli atti necessari per raggiungere la migliore soluzione della controversia."
Divieto: - "Il conciliatore ha il divieto di percepire proventi diversi dagli onorari pattuiti in base alla tariffa professionale."
Articolo 38°.- (Incompatibilità) "Il conciliatore non può agire come arbitro, consulente o mandatario delle parti intervenute nella conciliazione per lo stesso affare, in qualsiasi processo giudiziale o arbitrale."
Traduzione inglese
Unofficial translation.
LAW N° 708 — LAW OF 25 JUNE 2015 — LAW ON CONCILIATION AND ARBITRATION
TITLE I – COMMON PROVISIONS
Chapter I – Purpose, Competence Framework and Principles
Article 1.- (Purpose) "This Law has as its object to regulate conciliation and arbitration, as alternative means of resolving disputes arising from a contractual or extra-contractual relationship."
Article 3.- (Principles) Conciliation and arbitration are based on the following principles (excerpts of the operative clause of each item, as retrievable from the sources consulted): 1. Good Faith: "(...) the parties act honestly and loyally, with the intention of reaching an agreement (...)" 2. Expeditiousness: "It comprises the timely exercise, without delay, of dispute resolution." 3. Culture of Peace: "Alternative dispute resolution means contribute to Living Well (Vivir Bien)." 4. Economy: "Proceedings shall be conducted avoiding unnecessary formalities or steps (...)" 5. Finality: "(...) the validity of procedural acts is subordinated to the resolution of the dispute." 6. Flexibility: "(...) proceedings shall be informal, simple and adaptable to the particularities (...)" 7. Suitability: "(...) their intervention is legitimized on the basis of their aptitude, knowledge and experience." 8. Equality: "The parties have equal opportunity to assert their rights." 9. Impartiality: "(...) they must remain impartial during the proceedings, without maintaining a relationship (...)" 10. Independence: "(...) conciliators and arbitrators have full freedom and autonomy (...)" 11. Legality: "(...) they must act in accordance with what is provided by the Law." 12. Orality: "(...) it ensures dialogue and communication between the parties." 13. Voluntariness: "(...) the parties, freely and by mutual agreement, resort to an alternative means (...)"
Article 4.- (Matters excluded from conciliation and arbitration) "The following may not be submitted to Conciliation or Arbitration: 1. Ownership of natural resources. 2. Titles granted over fiscal reserves. 3. Taxes and royalties. 4. Administrative contracts, except as provided in this Law. 5. Access to public services. 6. Licenses, registrations and authorizations relating to natural resources in all their states. 7. Matters affecting public order. 8. Matters on which a final and definitive court decision has been rendered, except for aspects arising from its enforcement. 9. Matters concerning civil status and the capacity of persons. 10. Matters concerning the property or rights of incapacitated persons, without prior judicial authorization. 11. Matters concerning the functions of the State. 12. Matters that cannot be the subject of a settlement. 13. And any other matter determined by the Political Constitution of the State or by Law."
TITLE II – CONCILIATION
Chapter I – General Provisions
Article 20.- (Nature) "Conciliation is an alternative means of dispute resolution which natural or legal persons, public or private, national or foreign, access freely and voluntarily, before or during judicial or arbitral proceedings, with the assistance of an impartial third party called a conciliator, to be carried out within the framework of this Law."
Article 21.- (Material scope) "Disputes arising from contractual or extra-contractual legal relationships may be submitted to conciliation where they can be resolved through the free disposition of rights and do not contravene public order."
Article 22.- (Ancillary means) "Mediation, negotiation or amicable settlement may accompany conciliation, as ancillary means, independent of or integrated into it, as agreed by the parties."
Chapter II – Procedural Rules
Article 23.- (Venue) "Conciliation shall take place at the location agreed by the parties; failing agreement, it shall alternatively take place in the following order: 1. Where the obligation is to be performed. 2. The domicile of the requesting party. 3. The residence of the obligated party."
Article 24.- (Request and Invitation) [excerpt] "The parties, jointly or separately, may request conciliation before a Conciliation Center or a Conciliation and Arbitration Center of their choice (...)"
Article 25.- (Participation and Representation) [excerpt] "Participation in the conciliation proceedings is personal. Representation shall be admitted when accredited by a special power of attorney granted for that purpose (...)"
Article 26.- (Designation of the Conciliator) [excerpt] "The authorized Center shall provide the list of its conciliators, guaranteeing that the parties have the right to free choice."
Article 30.- (Conclusion of Conciliation) [excerpt] "Conciliation shall conclude upon the signing of the Settlement Record (Acta de Conciliación) (...)"
Chapter III – Settlement Record
Article 31.- (Nature of the Settlement Record) "The Settlement Record is the legal instrument expressing the free and voluntary consent of the parties to reach a total or partial agreement."
Article 32.- (Minimum Content) [excerpt] "The identification of the parties. A concise account of the dispute. The agreement reached by the parties, indicating the manner, time and place of performance of the obligations agreed upon and, where applicable, the amount involved (...)"
Article 33.- (Effectiveness of the Settlement Record) "The Settlement Record is binding on the parties from the moment of its signing; it is immediately enforceable and acquires the status of res judicata."
Article 34.- (Forced Enforcement of the Settlement Record) "In the event of non-compliance with the Settlement Record, forced enforcement of the Settlement Record shall proceed, in accordance with the judgment-enforcement procedure before the competent judicial authority of the place agreed by the parties."
Chapter IV – The Conciliator
Article 36.- (Accreditation) [excerpt] "To be accredited, a Conciliator must meet, at a minimum, the following requirements: 1. Demonstrated competence in conciliation. 2. Specialized training (...)"
Article 37.- (Rights, Duties and Prohibition) Rights: - "To receive professional fees for the service rendered per case, in accordance with the approved fee schedule, except for public servants who provide conciliation services." - "To receive training from the accrediting body and from the Conciliation Center or Conciliation and Arbitration Center of which they are a member."
Duties: - "To act with transparency and in accordance with the principles set out in this Law, safeguarding the interests of the parties and their rights." - "To ensure the legality and minimum content of the settlement record." - "To forward to the competent authority the relevant background information where there are indications of a criminal offense." - "To decline to proceed in disputes that are not subject to conciliation or that are contrary to the Law." - "To carry out the actions necessary to achieve the best resolution of the dispute."
Prohibition: - "The conciliator is prohibited from receiving any income other than the fees agreed upon on the basis of the professional fee schedule."
Article 38.- (Incompatibility) "The conciliator may not act as arbitrator, counsel or attorney-in-fact for the parties involved in the conciliation regarding the same matter, in any judicial or arbitral proceeding."
Traduzione francese
Traduction non officielle.
LOI N° 708 — LOI DU 25 JUIN 2015 — LOI DE CONCILIATION ET D'ARBITRAGE
TITRE I – DISPOSITIONS COMMUNES
Chapitre I – Objet, cadre des compétences et principes
Article 1er.- (Objet) « La présente Loi a pour objet de réglementer la conciliation et l'arbitrage, en tant que moyens alternatifs de résolution des différends découlant d'une relation contractuelle ou extracontractuelle. »
Article 3.- (Principes) La conciliation et l'arbitrage reposent sur les principes suivants (extraits de la clause dispositive de chaque alinéa, tels que récupérables auprès des sources consultées) : 1. Bonne foi : « (...) les parties agissent de manière honnête et loyale, dans l'intention de parvenir à un accord (...) » 2. Célérité : « Elle comprend l'exercice opportun et sans délai de la résolution des différends. » 3. Culture de la paix : « Les moyens alternatifs de résolution des différends contribuent au Vivir Bien (Bien Vivre). » 4. Économie : « Les procédures se dérouleront en évitant les démarches ou diligences inutiles (...) » 5. Finalité : « (...) la validité des actes de procédure est subordonnée à la résolution du différend. » 6. Flexibilité : « (...) les actes seront informels, simples et adaptables aux particularités (...) » 7. Aptitude : « (...) ils légitiment leur intervention à partir de leur aptitude, connaissance et expérience. » 8. Égalité : « Les parties ont une égale opportunité de faire valoir leurs droits. » 9. Impartialité : « (...) ils doivent rester impartiaux pendant la procédure, sans entretenir de relation (...) » 10. Indépendance : « (...) conciliateurs et arbitres jouissent d'une pleine liberté et autonomie (...) » 11. Légalité : « (...) ils doivent agir conformément à ce que dispose la Loi. » 12. Oralité : « (...) elle garantit le dialogue et la communication entre les parties. » 13. Volontariat : « (...) les parties, librement et d'un commun accord, recourent à un moyen alternatif (...) »
Article 4.- (Matières exclues de la conciliation et de l'arbitrage) « Ne peuvent être soumises à la Conciliation ni à l'Arbitrage : 1. La propriété des ressources naturelles. 2. Les titres accordés sur les réserves fiscales. 3. Les impôts et redevances. 4. Les contrats administratifs, sauf disposition contraire de la présente Loi. 5. L'accès aux services publics. 6. Les licences, enregistrements et autorisations relatifs aux ressources naturelles, sous toutes leurs formes. 7. Les questions portant atteinte à l'ordre public. 8. Les questions ayant fait l'objet d'une décision judiciaire définitive et passée en force de chose jugée, sauf pour les aspects découlant de son exécution. 9. Les questions relatives à l'état civil et à la capacité des personnes. 10. Les questions relatives aux biens ou droits des incapables, sans autorisation judiciaire préalable. 11. Les questions relatives aux fonctions de l'État. 12. Les questions qui ne peuvent faire l'objet d'une transaction. 13. Et toute autre matière déterminée par la Constitution politique de l'État ou par la Loi. »
TITRE II – CONCILIATION
Chapitre I – Dispositions générales
Article 20.- (Nature) « La conciliation est un moyen alternatif de résolution des différends auquel les personnes physiques ou morales, publiques ou privées, nationales ou étrangères, accèdent librement et volontairement, avant ou pendant une procédure judiciaire ou arbitrale, avec la collaboration d'un tiers impartial appelé conciliateur, exercée dans le cadre de la présente Loi. »
Article 21.- (Champ matériel) « Peuvent être soumis à la conciliation les différends découlant de relations juridiques contractuelles ou extracontractuelles, qui peuvent être résolus par la libre disposition des droits et qui ne contreviennent pas à l'ordre public. »
Article 22.- (Moyens accessoires) « La médiation, la négociation ou la composition amiable peuvent accompagner la conciliation, en tant que moyens accessoires, indépendants ou intégrés à celle-ci, selon ce que conviennent les parties. »
Chapitre II – Règles de procédure
Article 23.- (Siège) « La conciliation se déroule au lieu convenu par les parties ; à défaut d'accord, elle se déroulera, alternativement, selon l'ordre suivant : 1. Le lieu où l'obligation doit être exécutée. 2. Le domicile du demandeur. 3. La résidence de la partie obligée. »
Article 24.- (Demande et Invitation) [extrait] « Les parties, conjointement ou séparément, peuvent demander la conciliation auprès d'un Centre de Conciliation ou d'un Centre de Conciliation et d'Arbitrage de leur choix (...) »
Article 25.- (Participation et Représentation) [extrait] « La participation à la procédure de conciliation est personnelle. La représentation est admise moyennant une procuration spéciale conférée à cet effet (...) »
Article 26.- (Désignation du Conciliateur) [extrait] « Le Centre autorisé doit fournir la liste de ses conciliateurs, en garantissant aux parties le droit au libre choix. »
Article 30.- (Conclusion de la Conciliation) [extrait] « La conciliation prend fin par la signature du Procès-verbal de Conciliation (...) »
Chapitre III – Procès-verbal de Conciliation
Article 31.- (Nature du Procès-verbal de Conciliation) « Le Procès-verbal de Conciliation est l'instrument juridique qui exprime le consentement libre et volontaire des parties de parvenir à un accord total ou partiel. »
Article 32.- (Contenu minimal) [extrait] « L'identification des parties. L'exposé succinct du différend. L'accord conclu par les parties avec indication des modalités, du délai et du lieu d'exécution des obligations convenues et, le cas échéant, du montant (...) »
Article 33.- (Efficacité du Procès-verbal de Conciliation) « Le Procès-verbal de Conciliation est, dès sa signature, contraignant pour les parties ; son exécution est immédiate et il acquiert l'autorité de la chose jugée. »
Article 34.- (Exécution forcée du Procès-verbal de Conciliation) « En cas d'inexécution du Procès-verbal de Conciliation, il est procédé à l'exécution forcée de celui-ci, selon la procédure d'exécution de jugement devant l'autorité judiciaire compétente du lieu convenu par les parties. »
Chapitre IV – Le Conciliateur
Article 36.- (Accréditation) [extrait] « Pour être accrédité, le Conciliateur doit remplir, au minimum, les conditions suivantes : 1. Compétence démontrée en conciliation. 2. Formation spécialisée (...) »
Article 37.- (Droits, devoirs et interdiction) Droits : - « Percevoir les honoraires professionnels pour le service rendu par affaire, conformément au barème approuvé, à l'exception des agents publics qui fournissent des services de conciliation. » - « Recevoir une formation de la part de l'organisme accréditeur et du Centre de Conciliation ou du Centre de Conciliation et d'Arbitrage dont il est membre. »
Devoirs : - « Agir avec transparence et conformément aux principes établis par la présente Loi, en veillant aux intérêts des parties et à leurs droits. » - « Veiller à la légalité et au contenu minimal du procès-verbal de conciliation. » - « Transmettre à l'autorité compétente les éléments du dossier, lorsqu'il existe des indices de la commission d'une infraction. » - « Refuser de procéder dans les différends non conciliables ou contraires à la Loi. » - « Accomplir les diligences nécessaires pour parvenir à la meilleure solution du différend. »
Interdiction : - « Il est interdit au conciliateur de percevoir des revenus autres que les honoraires convenus sur la base du barème professionnel. »
Article 38.- (Incompatibilité) « Le conciliateur ne peut agir comme arbitre, conseil ou mandataire des parties ayant participé à la conciliation pour la même affaire, dans quelque procédure judiciaire ou arbitrale que ce soit. »