Testi in vigore: Bhutan
Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Bhutan, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.
Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.
Fonte
Verifica del riferimento di partenza. La voce già presente nella sezione "Legislazione internazionale" del sito indica quattro riferimenti: Thrimzhung Chhenmo (1959); The Civil and Criminal Procedure Code of Bhutan 2001; Alternative Dispute Resolution Act of Bhutan 2013; Alternative Dispute Resolution Rules and Regulations of Bhutan 2019. La ricerca conferma che l'indicazione redazionale è sostanzialmente corretta: l'Alternative Dispute Resolution Act of Bhutan, 2013 è la legge organica tuttora vigente in materia di arbitrato e di "negotiated settlement" (la figura più vicina, nell'ordinamento bhutanese, alla mediazione/conciliazione civile e commerciale), integrata dalle Alternative Dispute Resolution Rules and Regulations of Bhutan, 2019 quale regolamento attuativo. Il Civil and Criminal Procedure Code del 2001 e il Thrimzhung Chhenmo del 1959 restano storicamente rilevanti (il primo, in particolare, contiene tuttora una disposizione specifica sulla "Negotiated Settlement" dinanzi a mediatori comunitari) ma sono cronologicamente anteriori e, per la materia specifica dell'ADR/mediazione, in parte superati dalla legge del 2013, la cui Sezione 3 dispone l'abrogazione delle disposizioni di leggi anteriori relative alla risoluzione alternativa delle controversie (con la sola eccezione del Local Government Act e dei relativi regolamenti).
Struttura e stato in vigore della legge del 2013. L'Alternative Dispute Resolution Act of Bhutan 2013 è stata promulgata il 25 febbraio 2013 (15° giorno del 1° mese dell'Anno del Serpente Femmina d'Acqua del calendario bhutanese) ed è entrata in vigore, per propria disposizione (Sezione 1(2)), il 14 marzo 2013 (3° giorno del 2° mese dello stesso anno bhutanese); tale data di entrata in vigore risulta confermata anche dalla scheda NATLEX dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro. La legge si compone di 13 capitoli (circa 183 sezioni complessive secondo le fonti consultate): I. Disposizioni preliminari; II. Bhutan Alternative Dispute Resolution Centre; III-XI. disciplina dettagliata dell'arbitrato (composizione del collegio arbitrale, giurisdizione, conduzione del procedimento, misure cautelari, formazione del lodo, cessazione del procedimento, impugnazione, riconoscimento ed esecuzione dei lodi); XII. Negotiated Settlement — il capitolo specificamente dedicato alla mediazione/conciliazione, alle pp. 47-52 del testo a stampa; XIII. Disposizioni varie. Non risulta, dalla ricerca svolta, che il capitolo XII sia mai stato oggetto di modifica dal 2013 a oggi.
Un disegno di legge di modifica ancora non promulgato. Dal 2024 è all'esame del Parlamento del Bhutan un Alternative Dispute Resolution (Amendment) Bill of Bhutan 2024 (circa 182 sezioni), discusso a più riprese tra Assemblea Nazionale e Consiglio Nazionale; la stampa bhutanese (Kuensel) riferisce che, ancora l'11 giugno 2025, l'Assemblea Nazionale non aveva raggiunto un accordo su un punto controverso (la giurisdizione dei collegi arbitrali) e che il disegno era tornato in terza lettura. Dalla ricerca svolta (compresi i comunicati del Consiglio Nazionale e la stampa bhutanese) non risulta che tale disegno di legge abbia, alla data di questa scheda (agosto 2026), completato l'iter parlamentare e ricevuto il sigillo reale: l'Alternative Dispute Resolution Act of Bhutan 2013, nella sua versione originaria, resta pertanto — per quanto risulta da questa ricerca — il testo vigente.
Il regolamento attuativo del 2019. Le Alternative Dispute Resolution Rules and Regulations of Bhutan 2019 sono state individuate come documento distinto, pubblicato dal Bhutan Alternative Dispute Resolution Centre (l'ente costituito dalla legge del 2013), all'indirizzo indicato in bibliografia. Il sito che le ospita presenta, al momento della consultazione, un certificato TLS scaduto e un file robots.txt non raggiungibile dagli strumenti di verifica automatica disponibili in questa sessione di lavoro, il che ha impedito, nonostante ripetuti tentativi (accesso diretto, tramite mirror, tramite Wayback Machine), l'estrazione del relativo testo. Se ne conferma comunque l'esistenza, la funzione di regolamento attuativo della legge del 2013 e la reperibilità dell'URL ufficiale tramite più fonti indipendenti (motore di ricerca, pagina delle risorse del centro).
Livello di affidabilità del testo riportato. Il preambolo e le Sezioni 1, 2 e 3 (Capitolo I) e gli estratti delle Sezioni 15 e 16 (Capitolo II) riportati di seguito sono trascritti verbatim dal testo ufficiale della legge, pubblicato in inglese e dzongkha dal National Council of Bhutan e specchiato, nello stesso formato bilingue, dalla banca dati NATLEX dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (fonte da cui è stata effettivamente condotta l'estrazione). Nonostante ripetuti tentativi su più mirror ufficiali del medesimo documento (National Council of Bhutan, Judiciary of Bhutan, Office of the Attorney General, Bhutan Media Foundation) e con lo strumento di estrazione automatica del testo disponibile in questa sessione, non è stato possibile recuperare il testo verbatim completo del Capitolo XII "Negotiated Settlement" — cioè, esattamente, la parte della legge dedicata alla mediazione — poiché il documento ufficiale, bilingue e di 52 pagine, eccede la lunghezza che lo strumento di consultazione web riesce a estrarre integralmente (l'estrazione si interrompe sistematicamente, su ogni mirror provato, all'altezza del Capitolo III, molto prima di raggiungere il Capitolo XII a pagina 47). Per la descrizione del contenuto di tale capitolo si è quindi fatto ricorso — dichiarandolo esplicitamente nella sezione che segue — alla migliore fonte secondaria reperita: un'analisi giuridica dettagliata pubblicata nel luglio 2012 sul Kluwer Mediation Blog (Wolters Kluwer), riferita al disegno di legge poi effettivamente promulgato, senza risultanze di modifiche sostanziali all'impianto del capitolo sulla negotiated settlement, come Alternative Dispute Resolution Act of Bhutan 2013. Tale fonte riporta una numerazione degli articoli riferita al disegno di legge del 2012, che potrebbe non coincidere esattamente con la numerazione delle sezioni del testo definitivo promulgato nel 2013: la circostanza è segnalata puntualmente nel testo che segue, e i passaggi così ottenuti sono presentati come citazione di fonte secondaria, non come testo ufficiale verbatim. La disposizione sulla "Negotiated Settlement" del Civil and Criminal Procedure Code of Bhutan 2001 (Sezione 150, Capitolo 23) è invece riportata verbatim per il suo primo comma, tratta dal testo ufficiale su WIPO Lex; i commi successivi (150.1-150.8), relativi ai requisiti di validità dell'accordo, sono riassunti — non citati letteralmente — per lo stesso limite di estrazione incontrato con i documenti più lunghi.
Fonti consultate: - Alternative Dispute Resolution Act of Bhutan 2013 — testo ufficiale, National Council of Bhutan - Alternative Dispute Resolution Act of Bhutan 2013 — mirror bilingue (inglese/dzongkha) integrale, banca dati NATLEX, Organizzazione Internazionale del Lavoro (fonte da cui è stata condotta l'estrazione del testo verbatim) - Scheda NATLEX della legge (data di adozione ed entrata in vigore) - Judiciary of Bhutan (Corte Suprema) — pagina "Acts", che elenca la legge tra gli atti in vigore - Office of the Attorney General of Bhutan — pagina "Acts" - The Civil and Criminal Procedure Code of Bhutan 2001 — testo ufficiale, WIPO Lex - Alternative Dispute Resolution Rules and Regulations of Bhutan 2019 — URL ufficiale individuato, Bhutan Alternative Dispute Resolution Centre (testo non estraibile in questa sessione, v. supra) - Bhutan National Legal Institute, National Mediation Report 2021 — conferma che l'ADR Act 2013 è "l'ultima legge speciale sull'ADR" e che la mediazione è denominata "Bardum" nella legislazione bhutanese - Wolters Kluwer Mediation Blog, "ADR at the foot of the Himalayas" (9 luglio 2012) — analisi del disegno di legge poi promulgato come ADR Act 2013, fonte secondaria per il contenuto del Capitolo XII - National Council of Bhutan — comunicato sulla 5ª seduta dedicata all'Alternative Dispute Resolution (Amendment) Bill 2024 - The Bhutanese — "NC discusses Alternative Dispute Resolution (Amendment) Bill 2024" - Kuensel Online — "NA undecided on arbitral tribunal jurisdiction in ADR Bill" (11 giugno 2025), sullo stato del disegno di legge di modifica
Testo originale (inglese)
Testo ufficiale bilingue inglese/dzongkha; qui riportata solo la parte in inglese. Il Preambolo e le Sezioni 1-3 (Capitolo I) e gli estratti delle Sezioni 15-16 (Capitolo II) sono citazione letterale del testo promulgato. La sezione sul Capitolo XII, indicata come tale, riporta invece il contenuto secondo una fonte secondaria (v. "Fonte" sopra), non il testo ufficiale verbatim.
PREAMBLE
Whereas, the Constitution of the Kingdom of Bhutan stipulates that the Parliament may, by law, establish impartial and independent Administrative Tribunals as well as Alternative Dispute Resolution Centres;
Whereas, there is a need to encourage alternative resolution of disputes through arbitration and negotiated settlement through establishment of institutions and procedures; and
Whereas, it is important to enforce and recognize the arbitral awards and outcomes of negotiated settlements.
CHAPTER I — PRELIMINARY
Section 1. Short Title, Extent and Commencement This Act shall: (1) Be called the Alternative Dispute Resolution Act of Bhutan 2013; (2) Come into force on the 3rd Day of the 2nd Month of the Water Female Snake Year of the Bhutanese Calendar corresponding to 14th Day of the 3rd Month of 2013; and (3) Extend to the whole of the Kingdom of Bhutan or otherwise within the jurisdiction of Bhutan.
Section 2. Application This Act shall apply to: (1) Domestic arbitration and international commercial arbitration and negotiated settlements conducted within the Kingdom of Bhutan; (2) Recognition and enforcement of arbitral awards including foreign arbitral award; and (3) Any other matter connected with or incidental to arbitration and negotiated settlements.
Section 3. Saving This Act shall repeal any provisions of laws in force in Bhutan relating to alternative dispute resolution. However, this Act shall not affect any provisions of Local Government Act and its rules and regulations.
CHAPTER II — BHUTAN ALTERNATIVE DISPUTE RESOLUTION CENTRE (extract)
Section 15. The Centre shall: [...] (9) Facilitate negotiated settlement as deemed appropriate; [...]
Section 16. The Centre shall have the power to: (1) Lay down procedure to administer arbitration and negotiated settlement when the parties have agreed to refer it to the Centre; [...]
CHAPTER XII — NEGOTIATED SETTLEMENT (pp. 47-52 of the printed Act)
[Nota redazionale: il testo ufficiale verbatim di questo capitolo non è stato reperibile tramite le fonti liberamente consultabili in questa sessione di lavoro — v. spiegazione in "Fonte". Quanto segue riproduce, in forma di citazione di fonte secondaria e non come testo ufficiale, il contenuto del capitolo secondo l'analisi pubblicata nel 2012 sul Kluwer Mediation Blog con riferimento al disegno di legge poi promulgato come Alternative Dispute Resolution Act of Bhutan 2013; la numerazione degli articoli indicata da tale fonte (Bill 2012) potrebbe non coincidere con quella della legge definitivamente promulgata nel 2013.]
According to this secondary source, Chapter XII of the Bill (enacted, without apparent substantial change to this part, as Chapter XII of the 2013 Act) excludes certain matters from negotiated settlement — reportedly numbered Article 166 of the Bill — namely: insolvency and winding up; taxation; and matters against public policy, morality, or existing Bhutanese law.
On the role of the neutral, the same source reports (Article 173 of the Bill) that the mediator/conciliator must avoid imposing solutions on the parties, must assist them impartially, and "may explain to the parties the merits and drawbacks of resorting to the formal legal proceedings."
The source further reports that the Bill included safeguards for confidentiality (Article 170) and provisions for the enforcement of settlement agreements reached through negotiated settlement (Article 178), without quoting their exact wording.
The same source notes that the Bill — 13 chapters, approximately 183 articles — was modelled substantially on the UNCITRAL Model Law on International Commercial Arbitration and the UNCITRAL Model Law on International Commercial Conciliation, and establishes the Bhutan Alternative Dispute Resolution Centre (Chapter II) as "an independent and non-governmental body," headed by a Chief Administrator appointed for a five-year term by the National Judicial Commission.
CIVIL AND CRIMINAL PROCEDURE CODE OF BHUTAN, 2001 — Chapter 23 "Adjudication without Proceedings", Section 150 "Negotiated Settlement"
[Disposizione anteriore alla legge del 2013, tuttora citata dalla dottrina e dalla prassi bhutanese come riferimento sulla mediazione dinanzi a mediatori comunitari; sulla sua persistente applicabilità rispetto alla clausola di abrogazione della Sezione 3 dell'ADR Act 2013, v. "Fonte" sopra. Il primo comma è citazione letterale; i commi successivi (150.1-150.8) sono riassunti, non citati testualmente.]
Section 150. Negotiated Settlement. At any stage of the proceedings, it shall be open to the parties to take the help of a Chimi, Gup, Chipon, Mang-mi or Barmi as mediators for mutual settlement of a civil case in accordance with the requirements of this Code.
[Summary of sub-sections 150.1-150.8, not a literal quotation: a settlement reached under this Section must be based on the voluntary consent of the parties, must be signed by all parties and by the mediator(s), must bear the applicable legal stamps, and must conform to the laws in force; any modification of the settlement requires fresh attestation and the signatures of witnesses; an objection to the settlement may be raised within ten days; and, where more than one agreement exists on the same matter, the most recent one prevails, unless it violates existing law or is successfully challenged.]
Traduzione italiana
Traduzione non ufficiale.
PREAMBOLO
Considerato che la Costituzione del Regno del Bhutan stabilisce che il Parlamento può, per legge, istituire Tribunali amministrativi imparziali e indipendenti, nonché Centri di risoluzione alternativa delle controversie;
Considerato che è necessario incoraggiare la risoluzione alternativa delle controversie mediante l'arbitrato e la composizione negoziata, attraverso l'istituzione di organismi e procedure; e
Considerato che è importante dare esecuzione e riconoscimento ai lodi arbitrali e agli esiti delle composizioni negoziate.
CAPITOLO I — DISPOSIZIONI PRELIMINARI
Sezione 1. Titolo breve, ambito di applicazione territoriale ed entrata in vigore La presente legge: (1) È denominata Legge sulla risoluzione alternativa delle controversie del Bhutan 2013; (2) Entra in vigore il 3° giorno del 2° mese dell'Anno del Serpente Femmina d'Acqua del calendario bhutanese, corrispondente al 14° giorno del 3° mese del 2013; e (3) Si estende all'intero Regno del Bhutan, o comunque entro la giurisdizione del Bhutan.
Sezione 2. Ambito di applicazione La presente legge si applica: (1) All'arbitrato interno e all'arbitrato commerciale internazionale, nonché alle composizioni negoziate, condotti entro il Regno del Bhutan; (2) Al riconoscimento e all'esecuzione dei lodi arbitrali, compresi i lodi arbitrali stranieri; e (3) A ogni altra materia connessa o accessoria all'arbitrato e alle composizioni negoziate.
Sezione 3. Clausola di salvaguardia La presente legge abroga ogni disposizione delle leggi in vigore in Bhutan relativa alla risoluzione alternativa delle controversie. Essa non pregiudica tuttavia alcuna disposizione del Local Government Act e dei relativi regolamenti attuativi.
CAPITOLO II — CENTRO DI RISOLUZIONE ALTERNATIVA DELLE CONTROVERSIE DEL BHUTAN (estratto)
Sezione 15. Il Centro: [...] (9) Facilita la composizione negoziata, come ritenuto opportuno; [...]
Sezione 16. Il Centro ha il potere di: (1) Stabilire la procedura per amministrare l'arbitrato e la composizione negoziata quando le parti abbiano convenuto di deferire la controversia al Centro; [...]
CAPITOLO XII — COMPOSIZIONE NEGOZIATA (pp. 47-52 del testo a stampa)
[Nota redazionale: il testo ufficiale verbatim di questo capitolo non è stato reperibile — v. spiegazione in "Fonte". Quanto segue è la traduzione di una citazione di fonte secondaria (Kluwer Mediation Blog, 2012), non del testo ufficiale.]
Secondo questa fonte secondaria, il Capitolo XII del disegno di legge (promulgato, senza modifiche sostanziali apparenti in questa parte, come Capitolo XII della legge del 2013) esclude alcune materie dalla composizione negoziata — riferite dalla fonte all'Articolo 166 del disegno di legge —, ossia: insolvenza e liquidazione; materia tributaria; e questioni contrarie all'ordine pubblico, al buon costume o alla legge bhutanese vigente.
Sul ruolo del terzo neutrale, la stessa fonte riferisce (Articolo 173 del disegno di legge) che il mediatore/conciliatore deve astenersi dall'imporre soluzioni alle parti, deve assisterle in modo imparziale e "può illustrare alle parti i vantaggi e gli svantaggi del ricorso al procedimento giudiziario formale".
La fonte riferisce inoltre che il disegno di legge prevedeva garanzie di riservatezza (Articolo 170) e disposizioni sull'esecutività degli accordi di composizione (Articolo 178), senza riportarne il testo letterale.
La stessa fonte segnala che il disegno di legge — 13 capitoli, circa 183 articoli — era sostanzialmente modellato sulla Legge modello UNCITRAL sull'arbitrato commerciale internazionale e sulla Legge modello UNCITRAL sulla conciliazione commerciale internazionale, e istituisce il Bhutan Alternative Dispute Resolution Centre (Capitolo II) quale "organismo indipendente e non governativo", diretto da un Amministratore capo nominato per un mandato di cinque anni dalla Commissione giudiziaria nazionale.
CODICE DI PROCEDURA CIVILE E PENALE DEL BHUTAN, 2001 — Capitolo 23 "Definizione senza procedimento", Sezione 150 "Composizione negoziata"
[Disposizione anteriore alla legge del 2013, tuttora citata come riferimento sulla mediazione dinanzi a mediatori comunitari; sulla sua persistente applicabilità v. "Fonte" sopra. Il primo comma è traduzione di una citazione letterale; i commi successivi sono un riassunto.]
Sezione 150. Composizione negoziata. In qualsiasi fase del procedimento, le parti possono avvalersi dell'assistenza di un Chimi, un Gup, un Chipon, un Mang-mi o un Barmi in qualità di mediatori, ai fini della composizione amichevole di una causa civile, in conformità con i requisiti previsti dal presente Codice. [Chimi, Gup, Chipon, Mang-mi e Barmi sono figure di rappresentanza e amministrazione locale del Bhutan.]
[Riassunto dei commi 150.1-150.8, non citazione letterale: la composizione raggiunta ai sensi della presente Sezione deve fondarsi sul consenso volontario delle parti, deve essere sottoscritta da tutte le parti e dal mediatore o dai mediatori, deve recare i bolli previsti dalla legge ed essere conforme alle leggi vigenti; ogni modifica della composizione richiede una nuova attestazione e le firme di testimoni; l'opposizione alla composizione può essere proposta entro dieci giorni; qualora esistano più accordi sulla medesima materia, prevale il più recente, salvo che violi la legge vigente o sia efficacemente impugnato.]
Traduzione francese
Traduction non officielle.
PRÉAMBULE
Considérant que la Constitution du Royaume du Bhoutan dispose que le Parlement peut, par la loi, instituer des Tribunaux administratifs impartiaux et indépendants, ainsi que des Centres de règlement alternatif des différends;
Considérant qu'il est nécessaire d'encourager le règlement alternatif des différends par l'arbitrage et le règlement négocié, au moyen de la création d'institutions et de procédures; et
Considérant qu'il est important de reconnaître et de faire exécuter les sentences arbitrales et les résultats des règlements négociés.
CHAPITRE I — DISPOSITIONS PRÉLIMINAIRES
Article 1. Titre abrégé, champ d'application territorial et entrée en vigueur La présente loi : (1) Est intitulée Loi sur le règlement alternatif des différends du Bhoutan 2013 ; (2) Entre en vigueur le 3e jour du 2e mois de l'Année du Serpent Femelle d'Eau du calendrier bhoutanais, correspondant au 14e jour du 3e mois de 2013 ; et (3) S'étend à l'ensemble du Royaume du Bhoutan, ou en tout cas dans les limites de la juridiction du Bhoutan.
Article 2. Champ d'application La présente loi s'applique : (1) À l'arbitrage interne et à l'arbitrage commercial international, ainsi qu'aux règlements négociés, conduits au sein du Royaume du Bhoutan ; (2) À la reconnaissance et à l'exécution des sentences arbitrales, y compris des sentences arbitrales étrangères ; et (3) À toute autre question liée ou accessoire à l'arbitrage et aux règlements négociés.
Article 3. Clause de sauvegarde La présente loi abroge toute disposition des lois en vigueur au Bhoutan relative au règlement alternatif des différends. Elle ne porte toutefois pas atteinte aux dispositions du Local Government Act et de ses règlements d'application.
CHAPITRE II — CENTRE DE RÈGLEMENT ALTERNATIF DES DIFFÉRENDS DU BHOUTAN (extrait)
Article 15. Le Centre : [...] (9) Facilite le règlement négocié, dans la mesure jugée appropriée ; [...]
Article 16. Le Centre a le pouvoir de : (1) Fixer la procédure d'administration de l'arbitrage et du règlement négocié lorsque les parties ont convenu de saisir le Centre ; [...]
CHAPITRE XII — RÈGLEMENT NÉGOCIÉ (p. 47-52 du texte imprimé)
[Note éditoriale : le texte officiel intégral de ce chapitre n'a pas pu être retrouvé — voir explication dans « Fonte ». Ce qui suit est la traduction d'une citation issue d'une source secondaire (Kluwer Mediation Blog, 2012), et non du texte officiel.]
Selon cette source secondaire, le Chapitre XII du projet de loi (promulgué, sans modification substantielle apparente sur ce point, comme Chapitre XII de la loi de 2013) exclut certaines matières du règlement négocié — rapportées par la source à l'Article 166 du projet de loi —, à savoir : l'insolvabilité et la liquidation ; les questions fiscales ; et les questions contraires à l'ordre public, aux bonnes mœurs ou à la loi bhoutanaise en vigueur.
Sur le rôle du tiers neutre, la même source rapporte (Article 173 du projet de loi) que le médiateur/conciliateur doit s'abstenir d'imposer des solutions aux parties, doit les assister avec impartialité et « peut expliquer aux parties les avantages et les inconvénients du recours à la procédure judiciaire formelle ».
La source rapporte en outre que le projet de loi prévoyait des garanties de confidentialité (Article 170) et des dispositions relatives à l'exécution des accords de règlement (Article 178), sans en citer le texte exact.
La même source indique que le projet de loi — 13 chapitres, environ 183 articles — s'inspirait largement de la Loi type de la CNUDCI sur l'arbitrage commercial international et de la Loi type de la CNUDCI sur la conciliation commerciale internationale, et institue le Bhutan Alternative Dispute Resolution Centre (Chapitre II) en tant qu'« organisme indépendant et non gouvernemental », dirigé par un administrateur en chef nommé pour un mandat de cinq ans par la Commission judiciaire nationale.
CODE DE PROCÉDURE CIVILE ET PÉNALE DU BHOUTAN, 2001 — Chapitre 23 « Règlement sans procédure », Article 150 « Règlement négocié »
[Disposition antérieure à la loi de 2013, encore citée comme référence en matière de médiation devant des médiateurs communautaires ; sur sa persistance d'application, voir « Fonte » ci-dessus. Le premier alinéa est la traduction d'une citation littérale ; les alinéas suivants sont résumés.]
Article 150. Règlement négocié. À tout stade de la procédure, les parties peuvent recourir à l'assistance d'un Chimi, d'un Gup, d'un Chipon, d'un Mang-mi ou d'un Barmi en qualité de médiateurs, aux fins du règlement amiable d'une affaire civile, conformément aux exigences du présent Code. [Chimi, Gup, Chipon, Mang-mi et Barmi sont des fonctions de représentation et d'administration locale au Bhoutan.]
[Résumé des alinéas 150.1 à 150.8, non citation littérale : le règlement conclu en vertu du présent article doit reposer sur le consentement volontaire des parties, doit être signé par toutes les parties et par le ou les médiateurs, doit porter les timbres légaux requis et être conforme aux lois en vigueur ; toute modification du règlement nécessite une nouvelle attestation et les signatures de témoins ; une opposition au règlement peut être formée dans un délai de dix jours ; en cas de pluralité d'accords portant sur la même question, le plus récent prévaut, sauf s'il viole la loi en vigueur ou fait l'objet d'une contestation aboutie.]
Traduzione spagnola
Traducción no oficial.
PREÁMBULO
Considerando que la Constitución del Reino de Bután dispone que el Parlamento puede, por ley, establecer Tribunales Administrativos imparciales e independientes, así como Centros de Resolución Alternativa de Controversias;
Considerando que es necesario fomentar la resolución alternativa de controversias mediante el arbitraje y el acuerdo negociado, a través del establecimiento de instituciones y procedimientos; y
Considerando que es importante reconocer y ejecutar los laudos arbitrales y los resultados de los acuerdos negociados.
CAPÍTULO I — DISPOSICIONES PRELIMINARES
Sección 1. Título abreviado, ámbito territorial y entrada en vigor La presente Ley: (1) Se denominará Ley de Resolución Alternativa de Controversias de Bután 2013; (2) Entrará en vigor el 3.er día del 2.º mes del Año de la Serpiente Hembra de Agua del calendario butanés, correspondiente al 14.º día del 3.er mes de 2013; y (3) Se extenderá a todo el Reino de Bután, o en todo caso dentro de la jurisdicción de Bután.
Sección 2. Ámbito de aplicación La presente Ley se aplicará a: (1) El arbitraje nacional y el arbitraje comercial internacional, así como los acuerdos negociados, llevados a cabo dentro del Reino de Bután; (2) El reconocimiento y la ejecución de laudos arbitrales, incluidos los laudos arbitrales extranjeros; y (3) Cualquier otra cuestión relacionada con, o incidental a, el arbitraje y los acuerdos negociados.
Sección 3. Cláusula de salvaguardia La presente Ley deroga cualquier disposición de las leyes vigentes en Bután relativa a la resolución alternativa de controversias. No obstante, la presente Ley no afectará a ninguna disposición del Local Government Act ni de sus reglamentos de desarrollo.
CAPÍTULO II — CENTRO DE RESOLUCIÓN ALTERNATIVA DE CONTROVERSIAS DE BUTÁN (extracto)
Sección 15. El Centro: [...] (9) Facilitará el acuerdo negociado, según se estime conveniente; [...]
Sección 16. El Centro tendrá la facultad de: (1) Establecer el procedimiento para administrar el arbitraje y el acuerdo negociado cuando las partes hayan convenido someterlo al Centro; [...]
CAPÍTULO XII — ACUERDO NEGOCIADO (pp. 47-52 del texto impreso)
[Nota editorial: no ha sido posible recuperar el texto oficial íntegro de este capítulo — véase la explicación en «Fonte». Lo que sigue es la traducción de una cita procedente de una fuente secundaria (Kluwer Mediation Blog, 2012), y no del texto oficial.]
Según esta fuente secundaria, el Capítulo XII del proyecto de ley (promulgado, sin modificaciones sustanciales aparentes en esta parte, como Capítulo XII de la ley de 2013) excluye determinadas materias del acuerdo negociado —referidas por la fuente al Artículo 166 del proyecto de ley—, a saber: la insolvencia y la liquidación; las cuestiones tributarias; y las cuestiones contrarias al orden público, a la moral o a la legislación butanesa vigente.
Sobre el papel del tercero neutral, la misma fuente refiere (Artículo 173 del proyecto de ley) que el mediador/conciliador debe abstenerse de imponer soluciones a las partes, debe asistirlas con imparcialidad y «puede explicar a las partes las ventajas y desventajas de recurrir al procedimiento judicial formal».
La fuente indica además que el proyecto de ley preveía garantías de confidencialidad (Artículo 170) y disposiciones sobre la ejecutividad de los acuerdos de conciliación (Artículo 178), sin citar su texto exacto.
La misma fuente señala que el proyecto de ley —13 capítulos, aproximadamente 183 artículos— se inspiraba sustancialmente en la Ley Modelo de la CNUDMI sobre Arbitraje Comercial Internacional y en la Ley Modelo de la CNUDMI sobre Conciliación Comercial Internacional, y establece el Bhutan Alternative Dispute Resolution Centre (Capítulo II) como «organismo independiente y no gubernamental», dirigido por un Administrador Jefe nombrado por un mandato de cinco años por la Comisión Judicial Nacional.
CÓDIGO DE PROCEDIMIENTO CIVIL Y PENAL DE BUTÁN, 2001 — Capítulo 23 «Resolución sin procedimiento», Sección 150 «Acuerdo negociado»
[Disposición anterior a la ley de 2013, todavía citada como referencia sobre la mediación ante mediadores comunitarios; sobre su vigencia efectiva, véase «Fonte» arriba. El primer párrafo es traducción de una cita literal; los párrafos siguientes son un resumen.]
Sección 150. Acuerdo negociado. En cualquier etapa del procedimiento, las partes podrán recurrir a la asistencia de un Chimi, un Gup, un Chipon, un Mang-mi o un Barmi como mediadores, a efectos del arreglo amistoso de una causa civil, de conformidad con los requisitos previstos en el presente Código. [Chimi, Gup, Chipon, Mang-mi y Barmi son cargos de representación y administración local en Bután.]
[Resumen de los apartados 150.1 a 150.8, no cita literal: el acuerdo alcanzado en virtud de la presente Sección debe basarse en el consentimiento voluntario de las partes, debe estar firmado por todas las partes y por el mediador o los mediadores, debe llevar los timbres legales exigidos y ser conforme a las leyes vigentes; toda modificación del acuerdo requiere una nueva certificación y las firmas de testigos; la oposición al acuerdo puede plantearse dentro de un plazo de diez días; en caso de existir varios acuerdos sobre la misma cuestión, prevalece el más reciente, salvo que vulnere la ley vigente o sea impugnado con éxito.]