Testi in vigore: Bangladesh

Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Bangladesh, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.

Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.

Fonte

Assenza di una legge organica sulla mediazione. A differenza di altri ordinamenti dell'area (in particolare l'India, che ha adottato il Mediation Act, 2023, n. 32 del 2023), il Bangladesh non dispone, ad agosto 2026, di una legge dedicata e organica sulla mediazione. Fonti giornalistiche e di analisi legale pubblicate nel gennaio 2025 e articoli di studi legali datati 2026 confermano che l'introduzione di un "Mediation Act" resta allo stadio di proposta di riforma (si veda l'articolo "Bangladesh needs a Mediation Act", The Daily Star, gennaio 2025) e che non risultano notizie di un disegno di legge approvato dal Parlamento (Jatiya Sangsad) fino alla data odierna.

Fonte normativa attualmente in vigore. La disciplina della mediazione civile e commerciale in Bangladesh è quindi incardinata, in via principale, nel Code of Civil Procedure, 1908 (Act No. V of 1908), e segnatamente nelle Sezioni 89A, 89B e 89C (con le disposizioni di corredo 89D ed 89E), inserite nel Codice attraverso una serie di emendamenti:

  • il Code of Civil Procedure (Amendment) Act, 2003 ha introdotto le Sezioni 89A (Mediation) e 89B (Arbitration) nel Codice, istituzionalizzando la mediazione giudiziale (court-annexed mediation) nelle cause civili di primo grado;
  • un successivo emendamento del 2006 ha introdotto la Sezione 89C (Mediation in Appeal), estendendo il meccanismo di mediazione al grado di appello;
  • un ulteriore emendamento del 2012 (secondo le fonti secondarie consultate, riconducibile a un atto di modifica del Codice del 2012) ha, tra l'altro, reso la remissione in mediazione tendenzialmente obbligatoria (sostituendo, secondo una fonte, il verbo "may" con "shall" in relazione al rinvio in mediazione da parte del giudice dopo il deposito della written statement) e ha introdotto le disposizioni di cornice 89D ("Special provisions for mediation") e 89E ("Application and commencement of the provisions of sections 89A and 89C").

Non risultano, dalle fonti consultate, abrogazioni delle Sezioni 89A-89E: il portale ufficiale del Ministero della Legge, della Giustizia e degli Affari Parlamentari (bdlaws.minlaw.gov.bd) elenca tuttora tali sezioni come parte vigente del Codice, e articoli di studi legali datati 2026 (Tahmidur Rahman Remura Wahid — TRW Law Firm) continuano a descriverle come il quadro normativo operativo.

Discipline settoriali collegate (non riportate per esteso). Accanto al regime generale del Codice di procedura civile, la mediazione trova applicazione specifica in alcune leggi di settore, che per ragioni di spazio non vengono riprodotte in questa scheda ma vengono qui solo segnalate: l'Artha Rin Adalat Ain, 2003 (Legge sui tribunali per il recupero crediti/prestiti bancari), articoli 21-25, che disciplina sedute di conciliazione e mediazione nelle cause di recupero crediti; il Family Courts Ordinance, 1985, oggi confluito nel più recente Family Court Act, 2023 (art. 11), che impone un doppio tentativo di mediazione/conciliazione nelle controversie familiari (divorzio, dote/dower, mantenimento, affidamento dei minori); il Village Courts Act, 2006, che attribuisce ai Village Courts funzioni di composizione conciliativa delle controversie locali di modesta entità; il Bangladesh Labour Act, 2006, sezione 210, che prevede una sequenza di negoziazione bipartita e conciliazione nelle controversie di lavoro collettive; l'Arbitration Act, 2001 (localmente noto anche come Salish Ain, 2001), richiamato dalla Sezione 89B del Codice per i casi in cui le parti scelgano di ritirare la causa civile per sottoporre la controversia ad arbitrato.

Livello di affidabilità del testo riportato e limiti della ricostruzione — AVVERTENZA IMPORTANTE. Nonostante ripetuti tentativi, non è stato possibile accedere direttamente al testo integrale e ufficiale delle Sezioni 89A-89E pubblicato sul portale governativo bdlaws.minlaw.gov.bd (le richieste sono incorse in un loop tecnico di reindirizzamento http/https non risolvibile con gli strumenti disponibili), né ai PDF ufficiali alternativi (WIPO Lex, bdcode.gov.bd, portale distrettuale di Barisal, Gazzetta Ufficiale del Bangladesh su dpp.gov.bd), tutti risultati inaccessibili per blocchi robots.txt, restrizioni di rete o errori del server nel corso della ricerca. Di conseguenza, il testo riportato nella sezione "Testo originale" qui sotto NON è una trascrizione letterale verificata sul testo ufficiale, ma una ricostruzione fondata su fonti secondarie giuridiche autorevoli e tra loro concordanti, che citano e parafrasano il contenuto delle Sezioni 89A-89C. Le fonti secondarie utilizzate sono:

  • LegalSeba, "Expert Guide to ADR & Mediation in Bangladesh" — https://legalseba.com/bd-articles/expert-guide-to-adr-mediation-in-bangladesh/
  • World Mediation Organization (WMO), "ADR in civil procedure of Bangladesh" — https://worldmediation.org/adr-in-civil-procedure-of-bangladesh/
  • Banglapedia, voce "Alternative Dispute Resolution" — https://en.banglapedia.org/index.php?title=Alternative_Dispute_Resolution
  • Tahmidur Rahman Remura Wahid (TRW Law Firm), "Mediation in Bangladesh" (2023/2026) — https://tahmidurrahman.com/mediation-in-bangladesh/
  • Mediate.com, "ADR in the Context of Civil Litigation in Bangladesh: Evaluating Legal and Practical Dimensions" — https://mediate.com/adr-in-the-context-of-civil-litigation-in-bangladesh-evaluating-legal-and-practical-dimensions/
  • The Daily Star, "Bangladesh needs a Mediation Act" (gennaio 2025) — https://www.thedailystar.net/law-our-rights/news/bangladesh-needs-mediation-act-3807581
  • Riproduzione del testo del Codice di procedura civile 1908 caricata su Academia.edu — https://www.academia.edu/7570669/The_Code_of_civil_procedure_1908
  • Riferimenti di localizzazione delle sezioni sul portale ufficiale (solo indice, non testo, essendo risultato inaccessibile il contenuto): http://bdlaws.minlaw.gov.bd/act-86/section-15219.html (89A), http://bdlaws.minlaw.gov.bd/act-86/section-25101.html (89C), http://bdlaws.minlaw.gov.bd/act-86/section-42206.html (89D), http://bdlaws.minlaw.gov.bd/act-86/section-42207.html (89E)

Nel testo che segue, i frammenti riportati tra virgolette («...») corrispondono a citazioni dirette rinvenute — con parole pressoché identiche — in almeno una delle fonti secondarie sopra elencate; le parti non tra virgolette sono ricostruzioni riassuntive del contenuto normativo basate sul consenso delle fonti. Ove un dato (ad esempio la numerazione esatta di un comma) sia riportato da una sola fonte e non trovi riscontro incrociato, ciò viene segnalato esplicitamente. Si raccomanda vivamente, per un uso professionale, la verifica diretta del testo presso il portale bdlaws.minlaw.gov.bd o presso una banca dati legale ufficiale del Bangladesh. Le Sezioni 89D e 89E, di natura amministrativa/procedurale (rispettivamente: disposizioni speciali di attuazione e norme transitorie di applicazione e decorrenza delle Sezioni 89A e 89C), non sono state ricostruite nel dettaglio poiché le fonti consultate non ne riportano il contenuto sostanziale, ma solo il titolo; ci si limita quindi a darne conto sommariamente nella sezione "Testo originale".

Testo originale (inglese)

[Il testo che segue è una ricostruzione da fonti secondarie, non una trascrizione ufficiale verificata — si veda l'avvertenza dettagliata nella sezione "Fonte" sopra. Le porzioni tra virgolette basse sono citazioni dirette riscontrate nelle fonti; le altre sono sintesi del contenuto normativo.]

PART VIA — MEDIATION AND ARBITRATION (Code of Civil Procedure, 1908, as amended by the Code of Civil Procedure (Amendment) Act 2003, the 2006 amendment and the 2012 amendment)

Section 89A. Mediation

(1) Scope and court-ordered referral. After the filing of the written statement, and provided the contesting parties (or their pleaders) are in attendance, the Court shall — as amended, the referral is now understood as mandatory rather than discretionary — mediate the dispute itself, or refer it for mediation, "adjourning the hearing" for that purpose. The Court may refer the dispute for mediation to: (a) the pleaders engaged by the parties; (b) the parties themselves; or (c) a mediator selected by the parties from a panel of mediators prepared by the District Judge, "or any other person [the parties] may seem to be suitable" for the role. Money Loan Court Act (Artha Rin Adalat Ain), 2003 suits are excluded from this general regime, being separately governed by their own mediation provisions.

(2)-(3) Definition of mediation. For the purposes of this section, mediation is defined — in terms consistently reported across the sources consulted — as a «flexible, informal, non-binding, confidential, non-adversarial and consensual dispute resolution process» in which the mediator(s) assist the parties in reaching a voluntary compromise (a term expressly stated to include partial settlement of the dispute), without imposing any term of settlement upon them.

(4)-(6) Appointment of the mediator and timing. «Within 10 (ten) days from the date of reference for mediation the parties shall inform the Court» of the mediator they have agreed upon; if the parties fail to agree on a mediator within that period, the Court shall appoint a mediator within 7 (seven) days.

(7) Duration. «The mediation shall be concluded within 60 (sixty) days from the day on which the Court is so informed», this period being extendable, on the parties' joint request and with the Court's consent, by a further 30 (thirty) days.

(8) Confidentiality. «The proceedings of such mediation shall be confidential and any communication [made in the course of mediation, including any admission or statement of a party,] shall be deemed privileged and shall not be referred to and [shall not be] admissible in evidence in any subsequent hearing» of the same suit or in any other proceeding, should the mediation fail.

(9) Outcome where mediation fails / the "no double role" safeguard. According to at least one of the sources consulted, where the Court itself has attempted mediation and the attempt fails, the suit is thereafter to be heard and tried by a different Court/judge, so that the judge who conducted the failed mediation does not also adjudicate the merits (this specific safeguard is reported by only one secondary source among those consulted and should be treated with particular caution pending verification against the official text).

(10) Recording of settlement and decree. Where mediation succeeds, the settlement is recorded and given effect by the Court substantially in the manner provided under Order XXIII of the Code (which governs withdrawal and adjustment of suits by lawful agreement or compromise); the Court is reported to issue the consequential decree within a short period (indicatively, 7 days) of receiving the mediator's report of settlement.

(11) Refund of court fees. Upon a suit being settled through mediation, the court fees paid are refunded to the parties (reported deadline: within 60 days), as an incentive to resort to the mediation mechanism.

(12) Finality — bar on appeal/revision. A decree passed by the Court giving effect to a settlement reached through mediation under this section is final in the sense that, according to the sources consulted (one of which numbers this as sub-section (12), a numbering not independently cross-verified), «no appeal or revision can be filed against a decree based on a mediated settlement».

(13) Residual provision. The sources consulted refer to a thirteenth (or further) sub-section of Section 89A dealing with ancillary or residual matters, the exact content of which could not be reconstructed with confidence from the material available and is therefore omitted here rather than guessed at.

Nota: la numerazione esatta dei singoli commi sopra riportata (in particolare dal comma (9) in poi) riflette l'ordine logico ricostruito dalle fonti secondarie e potrebbe non corrispondere esattamente alla numerazione ufficiale dei sub-sections del testo pubblicato su bdlaws.minlaw.gov.bd.

Section 89B. Arbitration

Where, after the institution of a suit, all parties agree to refer their dispute to arbitration, the Court may allow the suit to be withdrawn for that purpose, and the parties' application/agreement to that effect is treated as an arbitration agreement for the purposes of the Arbitration Act, 2001 (locally also referred to as the Salish Ain, 2001), the arbitration proceeding onward being governed exclusively by that Act rather than by the Code of Civil Procedure.

Section 89C. Mediation in Appeal

An Appellate Court «shall mediate in an appeal, or refer the appeal for mediation», between the same parties who contested the original suit, applying — with the necessary modifications ("mutatis mutandis") — the procedure, timelines, confidentiality rules and finality (non-appealability) regime laid down in Section 89A above for mediation at first instance. This section was inserted by the 2006 amendment to the Code.

Section 89D. Special provisions for mediation

This section — inserted by the 2012 amendment — bears the title "Special provisions for mediation" in the official index of the Code, but its substantive content could not be located or verified in any of the secondary sources consulted (which mention its existence and heading only). It is understood, from the general context of the 2012 amendment reported by secondary sources, to contain supplementary/administrative provisions concerning the conduct of court-annexed mediation (possibly including rule-making or procedural-detail powers), but no specific provision can be reproduced here without risking inaccuracy.

Section 89E. Application and commencement of the provisions of sections 89A and 89C

This section — also traced to the 2012 amendment — bears, per the official index, the title "Application and commencement of the provisions of sections 89A and 89C", indicating it is a transitional/savings clause clarifying to which suits and appeals (pending or newly instituted) the mediation regime of Sections 89A and 89C applies from a given commencement date. As with Section 89D, its substantive wording could not be verified from the secondary sources available and is therefore not reproduced.

Traduzione italiana

[Traduzione della ricostruzione sopra riportata; si applicano le medesime avvertenze sull'affidabilità indicate nella sezione "Fonte".]

PARTE VIA — MEDIAZIONE E ARBITRATO (Codice di Procedura Civile, 1908, come modificato dalla Legge di modifica del Codice di Procedura Civile del 2003, dall'emendamento del 2006 e dall'emendamento del 2012)

Sezione 89A. Mediazione

(1) Ambito di applicazione e rinvio disposto dal giudice. Dopo il deposito della comparsa di risposta (written statement), e purché le parti in causa (o i loro difensori) siano presenti, il giudice — per effetto degli emendamenti successivi, il rinvio è oggi da intendersi come tendenzialmente obbligatorio e non più meramente discrezionale — media la controversia direttamente, oppure la rinvia in mediazione, "rinviando l'udienza" a tal fine. Il giudice può rinviare la controversia in mediazione: (a) ai difensori incaricati dalle parti; (b) alle parti stesse; oppure (c) a un mediatore scelto dalle parti nell'ambito di un albo di mediatori predisposto dal giudice distrettuale (District Judge), "o a qualunque altra persona [le parti] ritengano idonea" a svolgere tale ruolo. Sono escluse dal regime generale qui descritto le cause soggette all'Artha Rin Adalat Ain, 2003 (legge sui tribunali per il recupero crediti), disciplinate da proprie e distinte disposizioni in materia di mediazione.

(2)-(3) Definizione di mediazione. Ai fini di questa sezione, la mediazione è definita — in termini riportati in modo sostanzialmente uniforme dalle fonti consultate — come un «processo di risoluzione delle controversie flessibile, informale, non vincolante, riservato, non conflittuale e consensuale», nel quale il mediatore (o i mediatori) assiste le parti nel raggiungimento di una composizione volontaria (termine che comprende espressamente anche la composizione parziale della controversia), senza poter imporre alcuna condizione di accordo alle parti.

(4)-(6) Nomina del mediatore e tempistiche. «Entro 10 (dieci) giorni dalla data del rinvio in mediazione le parti devono informare il giudice» del mediatore concordato; qualora le parti non riescano ad accordarsi su un mediatore entro tale termine, il giudice nomina un mediatore entro 7 (sette) giorni.

(7) Durata. «La mediazione deve concludersi entro 60 (sessanta) giorni dalla data in cui il giudice ne è stato informato»; tale termine è prorogabile, su richiesta congiunta delle parti e con il consenso del giudice, di ulteriori 30 (trenta) giorni.

(8) Riservatezza. «Il procedimento di mediazione è riservato e ogni comunicazione [resa nel corso della mediazione, incluse ammissioni o dichiarazioni di una parte,] si considera privilegiata e non può essere richiamata né è ammissibile come prova» in un'udienza successiva della medesima causa né in alcun altro procedimento, qualora la mediazione non abbia esito positivo.

(9) Esito in caso di insuccesso della mediazione / garanzia di separazione dei ruoli. Secondo almeno una delle fonti consultate, qualora sia stato lo stesso giudice a tentare la mediazione e il tentativo non abbia avuto successo, la causa deve essere successivamente trattata e decisa da un giudice diverso, in modo che il giudice che ha condotto il tentativo di mediazione fallito non giudichi anche nel merito (questa specifica garanzia è riportata da una sola fonte secondaria tra quelle consultate e va considerata con particolare cautela in attesa di verifica sul testo ufficiale).

(10) Verbalizzazione dell'accordo e sentenza. In caso di esito positivo della mediazione, l'accordo viene verbalizzato e recepito dal giudice sostanzialmente secondo le modalità previste dall'Order XXIII del Codice (che disciplina la rinuncia e la definizione delle cause mediante accordo o transazione lecita); il giudice emette la sentenza conseguente entro un termine breve (indicativamente 7 giorni) dalla ricezione della relazione del mediatore attestante l'accordo.

(11) Rimborso delle spese di giustizia. In caso di composizione della causa tramite mediazione, i contributi unificati/spese di giustizia versati vengono rimborsati alle parti (termine indicato: entro 60 giorni), quale incentivo al ricorso allo strumento della mediazione.

(12) Definitività — divieto di appello/revisione. La sentenza con cui il giudice recepisce un accordo raggiunto tramite mediazione ai sensi di questa sezione è definitiva, nel senso che, secondo le fonti consultate (una delle quali numera questo comma come comma (12), numerazione non riscontrata in modo indipendente su altra fonte), «nessun appello o revisione può essere proposto avverso una sentenza fondata su un accordo di mediazione».

(13) Disposizione residuale. Le fonti consultate fanno riferimento a un tredicesimo (o ulteriore) comma della Sezione 89A relativo a materie accessorie o residuali, il cui contenuto esatto non è stato possibile ricostruire con sufficiente certezza dal materiale disponibile e viene pertanto qui omesso anziché ipotizzato.

Nota: la numerazione esatta dei singoli commi sopra riportata (in particolare dal comma (9) in avanti) riflette l'ordine logico ricostruito dalle fonti secondarie e potrebbe non corrispondere esattamente alla numerazione ufficiale del testo pubblicato su bdlaws.minlaw.gov.bd.

Sezione 89B. Arbitrato

Qualora, dopo l'instaurazione di una causa civile, tutte le parti concordino di sottoporre la controversia ad arbitrato, il giudice può autorizzare il ritiro della causa a tal fine; la domanda/l'accordo delle parti in tal senso viene considerato un accordo arbitrale ai fini dell'Arbitration Act, 2001 (localmente noto anche come Salish Ain, 2001), e il procedimento arbitrale successivo è disciplinato esclusivamente da tale legge e non più dal Codice di Procedura Civile.

Sezione 89C. Mediazione in appello

Il giudice d'appello «media l'appello, o rinvia l'appello in mediazione», tra le medesime parti che hanno partecipato alla causa di primo grado, applicando — con i necessari adattamenti (mutatis mutandis) — la procedura, i termini, le regole di riservatezza e il regime di definitività (non appellabilità) previsti dalla Sezione 89A sopra riportata per la mediazione di primo grado. Questa sezione è stata introdotta dall'emendamento del 2006 al Codice.

Sezione 89D. Disposizioni speciali in materia di mediazione

Questa sezione — introdotta dall'emendamento del 2012 — reca, nell'indice ufficiale del Codice, il titolo "Disposizioni speciali in materia di mediazione" (Special provisions for mediation), ma il suo contenuto sostanziale non è stato reperibile né verificabile in nessuna delle fonti secondarie consultate (che ne menzionano solo l'esistenza e il titolo). Si ritiene, dal contesto generale dell'emendamento del 2012 riportato dalle fonti secondarie, che essa contenga disposizioni integrative/amministrative sullo svolgimento della mediazione giudiziale (eventualmente inclusi poteri regolamentari o di dettaglio procedurale), ma nessuna disposizione specifica può essere qui riprodotta senza rischio di imprecisione.

Sezione 89E. Applicazione ed entrata in vigore delle disposizioni delle sezioni 89A e 89C

Questa sezione — anch'essa riconducibile all'emendamento del 2012 — reca, secondo l'indice ufficiale, il titolo "Applicazione ed entrata in vigore delle disposizioni delle sezioni 89A e 89C" (Application and commencement of the provisions of sections 89A and 89C), il che indica trattarsi di una clausola transitoria/di salvaguardia che chiarisce a quali cause e appelli (pendenti o di nuova instaurazione) si applichi, a partire da una determinata data di decorrenza, il regime di mediazione delle Sezioni 89A e 89C. Come per la Sezione 89D, il suo testo sostanziale non è stato possibile verificarlo dalle fonti secondarie disponibili e non viene pertanto riprodotto.

Traduzione francese

[Traduction de la reconstitution ci-dessus ; les mêmes réserves sur la fiabilité indiquées dans la section « Fonte » s'appliquent.]

PARTIE VIA — MÉDIATION ET ARBITRAGE (Code de procédure civile de 1908, tel que modifié par la loi modificative de 2003, l'amendement de 2006 et l'amendement de 2012)

Section 89A. Médiation

(1) Champ d'application et renvoi ordonné par le tribunal. Après le dépôt du mémoire en défense (written statement), et à condition que les parties au litige (ou leurs avocats) soient présentes, le tribunal — les amendements successifs rendant ce renvoi désormais quasiment obligatoire et non plus purement discrétionnaire — assure lui-même la médiation du litige, ou le renvoie en médiation, en « ajournant l'audience » à cette fin. Le tribunal peut renvoyer le litige en médiation : (a) aux avocats mandatés par les parties ; (b) aux parties elles-mêmes ; ou (c) à un médiateur choisi par les parties sur une liste de médiateurs établie par le juge de district (District Judge), « ou à toute autre personne [que les parties] jugeraient appropriée » pour ce rôle. Les affaires relevant de l'Artha Rin Adalat Ain, 2003 (loi sur les tribunaux de recouvrement de créances) sont exclues du régime général ici décrit, étant régies par leurs propres dispositions de médiation.

(2)-(3) Définition de la médiation. Aux fins de cette section, la médiation est définie — en des termes rapportés de façon largement concordante par les sources consultées — comme un « processus de résolution des litiges flexible, informel, non contraignant, confidentiel, non conflictuel et consensuel », dans lequel le ou les médiateurs aident les parties à parvenir à un compromis volontaire (terme incluant expressément le règlement partiel du litige), sans pouvoir imposer aux parties aucune condition de règlement.

(4)-(6) Désignation du médiateur et délais. « Dans un délai de 10 (dix) jours à compter de la date du renvoi en médiation, les parties doivent informer le tribunal » du médiateur convenu entre elles ; si les parties ne parviennent pas à s'accorder sur un médiateur dans ce délai, le tribunal en désigne un dans un délai de 7 (sept) jours.

(7) Durée. « La médiation doit être conclue dans un délai de 60 (soixante) jours à compter du jour où le tribunal en a été informé », ce délai pouvant être prorogé, sur demande conjointe des parties et avec l'accord du tribunal, de 30 (trente) jours supplémentaires.

(8) Confidentialité. « La procédure de médiation est confidentielle et toute communication [faite au cours de la médiation, y compris tout aveu ou déclaration d'une partie,] est réputée privilégiée et ne peut être invoquée ni admise comme preuve » lors d'une audience ultérieure de la même affaire ni dans toute autre procédure, en cas d'échec de la médiation.

(9) Issue en cas d'échec de la médiation / garantie de séparation des rôles. Selon au moins une des sources consultées, lorsque le tribunal lui-même a tenté la médiation et que celle-ci a échoué, l'affaire doit ensuite être instruite et jugée par un tribunal différent, afin que le juge ayant conduit la tentative de médiation infructueuse ne statue pas également sur le fond (cette garantie spécifique n'est rapportée que par une seule source secondaire parmi celles consultées et doit être considérée avec une prudence particulière dans l'attente d'une vérification sur le texte officiel).

(10) Constatation de l'accord et jugement. En cas de succès de la médiation, l'accord est consigné et entériné par le tribunal, essentiellement selon les modalités prévues par l'Order XXIII du Code (qui régit le désistement et le règlement des affaires par accord ou transaction licite) ; le tribunal rend le jugement consécutif dans un délai bref (indicativement 7 jours) à compter de la réception du rapport du médiateur constatant l'accord.

(11) Remboursement des frais de justice. Lorsqu'une affaire est réglée par voie de médiation, les frais de justice acquittés sont remboursés aux parties (délai indiqué : dans les 60 jours), à titre d'incitation au recours à la médiation.

(12) Caractère définitif — interdiction d'appel/révision. Le jugement par lequel le tribunal entérine un accord obtenu par médiation en vertu de cette section est définitif, en ce sens que, selon les sources consultées (dont l'une numérote cette disposition comme le paragraphe (12), numérotation non vérifiée de manière indépendante par une autre source), « aucun appel ni recours en révision ne peut être formé contre un jugement fondé sur un accord de médiation ».

(13) Disposition résiduelle. Les sources consultées font référence à un treizième paragraphe (ou davantage) de la Section 89A traitant de questions accessoires ou résiduelles, dont le contenu exact n'a pu être reconstitué avec une certitude suffisante à partir des éléments disponibles et qui est donc omis ici plutôt que présumé.

Note : la numérotation exacte des paragraphes ci-dessus (en particulier à partir du paragraphe (9)) reflète l'ordre logique reconstitué à partir des sources secondaires et pourrait ne pas correspondre exactement à la numérotation officielle du texte publié sur bdlaws.minlaw.gov.bd.

Section 89B. Arbitrage

Lorsque, après l'introduction d'une instance civile, toutes les parties conviennent de soumettre leur litige à l'arbitrage, le tribunal peut autoriser le retrait de l'affaire à cette fin ; la demande/l'accord des parties en ce sens est alors considéré comme une convention d'arbitrage au sens de l'Arbitration Act, 2001 (également appelé localement Salish Ain, 2001), la procédure arbitrale étant ensuite régie exclusivement par cette loi et non plus par le Code de procédure civile.

Section 89C. Médiation en appel

Le tribunal d'appel « assure la médiation de l'appel, ou renvoie l'appel en médiation », entre les mêmes parties que celles ayant participé à l'instance de première instance, en appliquant — avec les adaptations nécessaires (mutatis mutandis) — la procédure, les délais, les règles de confidentialité et le régime de caractère définitif (non-appelabilité) prévus par la Section 89A ci-dessus pour la médiation de première instance. Cette section a été introduite par l'amendement de 2006 au Code.

Section 89D. Dispositions spéciales relatives à la médiation

Cette section — introduite par l'amendement de 2012 — porte, dans l'index officiel du Code, le titre « Dispositions spéciales relatives à la médiation » (Special provisions for mediation), mais son contenu substantiel n'a pu être localisé ni vérifié dans aucune des sources secondaires consultées (qui n'en mentionnent que l'existence et le titre). Il est permis de penser, au vu du contexte général de l'amendement de 2012 rapporté par les sources secondaires, qu'elle contient des dispositions complémentaires/administratives relatives au déroulement de la médiation judiciaire (éventuellement des pouvoirs réglementaires ou de précision procédurale), mais aucune disposition spécifique ne peut être reproduite ici sans risque d'inexactitude.

Section 89E. Application et entrée en vigueur des dispositions des sections 89A et 89C

Cette section — également rattachée à l'amendement de 2012 — porte, selon l'index officiel, le titre « Application et entrée en vigueur des dispositions des sections 89A et 89C » (Application and commencement of the provisions of sections 89A and 89C), ce qui indique qu'il s'agit d'une clause transitoire/de sauvegarde précisant à quelles affaires et appels (pendants ou nouvellement introduits) s'applique, à compter d'une date de prise d'effet déterminée, le régime de médiation des Sections 89A et 89C. Comme pour la Section 89D, son texte substantiel n'a pu être vérifié à partir des sources secondaires disponibles et n'est donc pas reproduit.

Traduzione spagnola

[Traducción de la reconstrucción anterior; se aplican las mismas advertencias sobre fiabilidad indicadas en la sección «Fonte».]

PARTE VIA — MEDIACIÓN Y ARBITRAJE (Código de Procedimiento Civil de 1908, modificado por la Ley modificativa de 2003, la enmienda de 2006 y la enmienda de 2012)

Sección 89A. Mediación

(1) Ámbito de aplicación y remisión ordenada por el tribunal. Tras la presentación del escrito de contestación (written statement), y siempre que las partes en el litigio (o sus abogados) estén presentes, el tribunal —dado que las enmiendas sucesivas han vuelto esta remisión, en la práctica, prácticamente obligatoria y no meramente discrecional— media él mismo la controversia, o la remite a mediación, «aplazando la audiencia» a tal efecto. El tribunal puede remitir la controversia a mediación: (a) a los abogados designados por las partes; (b) a las propias partes; o (c) a un mediador elegido por las partes de una lista de mediadores elaborada por el juez de distrito (District Judge), «o a cualquier otra persona [que las partes] consideren idónea» para dicho papel. Quedan excluidos del régimen general aquí descrito los procesos sujetos a la Artha Rin Adalat Ain, 2003 (ley sobre tribunales de recuperación de préstamos), regidos por sus propias disposiciones sobre mediación.

(2)-(3) Definición de mediación. A los efectos de esta sección, la mediación se define —en términos reportados de manera sustancialmente uniforme por las fuentes consultadas— como un «proceso de resolución de controversias flexible, informal, no vinculante, confidencial, no adversarial y consensual», en el cual el mediador (o los mediadores) asiste a las partes para alcanzar un acuerdo voluntario (término que incluye expresamente el arreglo parcial de la controversia), sin poder imponer a las partes condición alguna de acuerdo.

(4)-(6) Designación del mediador y plazos. «En un plazo de 10 (diez) días desde la fecha de remisión a mediación, las partes deberán informar al tribunal» del mediador acordado entre ellas; si las partes no logran ponerse de acuerdo sobre un mediador dentro de dicho plazo, el tribunal designará uno en un plazo de 7 (siete) días.

(7) Duración. «La mediación deberá concluirse en un plazo de 60 (sesenta) días desde el día en que el tribunal fue informado de ello», plazo que puede prorrogarse, a solicitud conjunta de las partes y con el consentimiento del tribunal, por 30 (treinta) días adicionales.

(8) Confidencialidad. «El procedimiento de mediación es confidencial, y toda comunicación [realizada durante la mediación, incluida cualquier admisión o declaración de una parte,] se considerará privilegiada y no podrá invocarse ni será admisible como prueba» en una audiencia posterior del mismo proceso ni en ningún otro procedimiento, en caso de que la mediación fracase.

(9) Resultado en caso de fracaso de la mediación / garantía de separación de funciones. Según al menos una de las fuentes consultadas, cuando el propio tribunal ha intentado la mediación y esta ha fracasado, el proceso deberá ser posteriormente instruido y juzgado por un tribunal distinto, de modo que el juez que dirigió el intento fallido de mediación no juzgue también el fondo del asunto (esta garantía específica es reportada por una única fuente secundaria entre las consultadas y debe considerarse con especial cautela en espera de verificación sobre el texto oficial).

(10) Constancia del acuerdo y sentencia. En caso de éxito de la mediación, el acuerdo se hace constar y es homologado por el tribunal, sustancialmente conforme a lo previsto por la Order XXIII del Código (que regula el desistimiento y la resolución de procesos mediante acuerdo o transacción lícita); el tribunal dicta la sentencia consecuente en un plazo breve (indicativamente 7 días) desde la recepción del informe del mediador que da cuenta del acuerdo.

(11) Reembolso de las tasas judiciales. Cuando un proceso se resuelve mediante mediación, las tasas judiciales abonadas se reembolsan a las partes (plazo indicado: dentro de 60 días), como incentivo al recurso a la mediación.

(12) Carácter definitivo — prohibición de apelación/revisión. La sentencia mediante la cual el tribunal homologa un acuerdo alcanzado por mediación conforme a esta sección es definitiva, en el sentido de que, según las fuentes consultadas (una de las cuales numera esta disposición como apartado (12), numeración no verificada de forma independiente por otra fuente), «no podrá interponerse apelación ni recurso de revisión contra una sentencia fundada en un acuerdo de mediación».

(13) Disposición residual. Las fuentes consultadas hacen referencia a un decimotercer apartado (o posterior) de la Sección 89A relativo a cuestiones accesorias o residuales, cuyo contenido exacto no ha podido reconstruirse con suficiente certeza a partir del material disponible, por lo que se omite aquí en lugar de presumirse.

Nota: la numeración exacta de los apartados anteriores (en particular a partir del apartado (9)) refleja el orden lógico reconstruido a partir de las fuentes secundarias y podría no corresponder exactamente con la numeración oficial del texto publicado en bdlaws.minlaw.gov.bd.

Sección 89B. Arbitraje

Cuando, tras la interposición de una demanda civil, todas las partes acuerden someter su controversia a arbitraje, el tribunal podrá autorizar el retiro de la demanda a tal efecto; la solicitud/el acuerdo de las partes en tal sentido se considerará un acuerdo de arbitraje a los efectos de la Arbitration Act, 2001 (conocida localmente también como Salish Ain, 2001), rigiéndose el procedimiento arbitral posterior exclusivamente por dicha ley y no ya por el Código de Procedimiento Civil.

Sección 89C. Mediación en apelación

El tribunal de apelación «media en la apelación, o remite la apelación a mediación», entre las mismas partes que litigaron en el proceso original, aplicando —con las adaptaciones necesarias (mutatis mutandis)— el procedimiento, los plazos, las reglas de confidencialidad y el régimen de carácter definitivo (no apelabilidad) previstos en la Sección 89A anterior para la mediación en primera instancia. Esta sección fue introducida por la enmienda de 2006 al Código.

Sección 89D. Disposiciones especiales sobre mediación

Esta sección —introducida por la enmienda de 2012— lleva, en el índice oficial del Código, el título «Disposiciones especiales sobre mediación» (Special provisions for mediation), pero su contenido sustantivo no pudo localizarse ni verificarse en ninguna de las fuentes secundarias consultadas (que solo mencionan su existencia y título). Se presume, a partir del contexto general de la enmienda de 2012 reportado por las fuentes secundarias, que contiene disposiciones complementarias/administrativas sobre el desarrollo de la mediación judicial (eventualmente incluidas facultades reglamentarias o de detalle procesal), pero no puede reproducirse aquí ninguna disposición específica sin riesgo de imprecisión.

Sección 89E. Aplicación y entrada en vigor de las disposiciones de las secciones 89A y 89C

Esta sección —también atribuida a la enmienda de 2012— lleva, según el índice oficial, el título «Aplicación y entrada en vigor de las disposiciones de las secciones 89A y 89C» (Application and commencement of the provisions of sections 89A and 89C), lo que indica que se trata de una cláusula transitoria/de salvaguardia que precisa a qué procesos y apelaciones (pendientes o de nueva interposición) se aplica, a partir de una fecha de entrada en vigor determinada, el régimen de mediación de las Secciones 89A y 89C. Al igual que con la Sección 89D, su texto sustantivo no pudo verificarse a partir de las fuentes secundarias disponibles y, por tanto, no se reproduce.