Testi in vigore: Armenia
Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Armenia, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.
Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.
Fonte
Legge di riferimento: Legge della Repubblica di Armenia "Sulla conciliazione" (in armeno: Հայաստանի Հանրապետության օրենքը «Հաշտարարության մասին» — traslitterato Hashtararutyan masin), n. ՀՕ-351-Ն (HO-351-N), adottata dall'Assemblea Nazionale il 13 giugno 2018, firmata dal Presidente della Repubblica il 28 giugno 2018, pubblicata ufficialmente il 4 luglio 2018 (Gazzetta ufficiale, ՀՀՊՏ 2018.07.04/52) ed entrata in vigore il 5 luglio 2018 (giorno successivo alla pubblicazione).
Nota terminologica: il termine armeno հաշտարարություն corrisponde letteralmente a "conciliazione" e հաշտարար a "conciliatore". Nella prassi armena, tuttavia, questo istituto è sistematicamente denominato in inglese "mediation"/"mediator" dalle stesse istituzioni armene competenti (Ministero della Giustizia, Arbitration and Mediation Center of Armenia - AMCA, portale mediators.am, ricerche dell'Eurasia Partnership Foundation e della clinica ADR della American University of Armenia), poiché la figura corrisponde funzionalmente alla mediazione civile e commerciale nel senso comparatistico del termine. Per coerenza con le altre schede di questo repertorio, nelle traduzioni sottostanti si è pertanto utilizzata la terminologia "mediazione/mediatore", segnalando comunque che il testo originale armeno usa alla lettera "conciliazione/conciliatore".
Struttura della legge: 5 capitoli, 24 articoli (Capitolo 1, artt. 1-4, Disposizioni generali; Capitolo 2, artt. 5-7, Norme di condotta, diritti e doveri del mediatore; Capitolo 3, artt. 8-12, Svolgimento della mediazione; Capitolo 4, artt. 13-19, Certificazione del mediatore, registro dei mediatori certificati, formazione, istituzione di mediazione permanente; Capitolo 5, artt. 20-24, Autogoverno dei mediatori).
Modifiche successive (verificate tramite l'indice ufficiale ARLIS): la legge è tuttora in vigore ad agosto 2026 ed è stata modificata più volte dopo l'adozione originaria del 2018. Le modifiche individuate nell'indice ufficiale ARLIS della legge (pagina consolidata) includono, tra le altre: Legge ՀՕ-191-Ն del 09.06.2022; Legge ՀՕ-435-Ն del 16.11.2022 (secondo le fonti secondarie citate di seguito, riforma di rilievo che ha ampliato la mediazione obbligatoria pre-contenziosa per le controversie familiari — divorzio, affidamento dei figli, alimenti, divisione dei beni coniugali —, ha innalzato a 25 anni l'età minima e richiesto un titolo di studio superiore per i mediatori certificati, ha introdotto la possibilità di svolgere la mediazione a distanza tramite videoconferenza e ha previsto tetti tariffari statali per le prime due ore di mediazione obbligatoria, con gratuità per le persone a basso reddito); Legge ՀՕ-360-Ն del 22.10.2025; Legge ՀՕ-479-Ν del 17.12.2025. Il testo armeno riportato di seguito è stato estratto dalla pagina consolidata (versione vigente) del portale ufficiale ARLIS, che integra automaticamente le modifiche approvate: la presenza, nel testo dell'art. 13, del requisito dei 25 anni di età (coerente con la riforma del 2022 sopra citata) conferma che il testo estratto riflette la versione attualmente in vigore e non quella originaria del 2018. Secondo fonti giornalistiche secondarie (jam-news.net, agosto 2025), un ulteriore pacchetto di norme sulla mediazione obbligatoria pre-contenziosa in materia familiare, con piattaforma telematica dedicata (e-mediation.am), è entrato pienamente in applicazione dal 1° luglio 2025; tali norme procedurali sul carattere obbligatorio della mediazione in ambito familiare risultano collocate, per espressa previsione dell'art. 1, comma 2, della presente legge, nel Codice di procedura civile armeno, e non come articoli aggiuntivi di questa legge (la cui numerazione, da 1 a 24, risulta invariata rispetto alla struttura originaria anche nella versione consolidata più recente).
Fonti consultate: - Portale legislativo ufficiale armeno ARLIS (Armenian Legal Information System), scheda e testo consolidato della legge: https://www.arlis.am/hy/acts/123437 (versione precedente/storica anche su https://www.arlis.am/DocumentView.aspx?docid=123437) - ARLIS, atto di modifica del 16.11.2022: https://www.arlis.am/DocumentView.aspx?docid=171797 - Eurasia Partnership Foundation (EPF Armenia), "Research on Alternative Dispute Resolution in Armenia": https://epfarmenia.am/document/Research-on-Alternative-Dispute-Resolution-in-Armenia - American University of Armenia, ADR Clinic: https://law.aua.am/alternative-dispute-resolution-clinic/ - Arbitration and Mediation Center of Armenia (AMCA), pagina "Mediation": https://amca.am/en/public/list_universal/id/24 - mediators.am, portale ufficiale dei mediatori certificati armeni: https://mediators.am/en/ - jam-news.net, "In Armenia, mediation becomes mandatory before taking family disputes to court" (2025): https://jam-news.net/mediation-in-family-dispute-resolution-in-armenia/ - Weinstein International Foundation, profilo Armenia: https://weinsteininternational.org/armenia/armenia-bio/ - ARLIS, Legge sulla tassa statale (riferimento incrociato alla mediazione obbligatoria e alla riduzione del contributo unificato): https://www.arlis.am/hy/acts/216347
Dichiarazione di affidabilità: il testo armeno riportato di seguito nella sezione "Testo originale" è stato ricostruito integralmente, articolo per articolo (artt. 1-24), tramite interrogazioni mirate della pagina ufficiale consolidata di ARLIS, con richiesta esplicita di riproduzione letterale. La quasi totalità del testo è riportata tra virgolette come citazione diretta o comunque come trascrizione integrale verificata frase per frase; i rarissimi punti in cui la ricostruzione automatica ha restituito una parafrasi anziché il testo letterale (in particolare alcuni sotto-commi dell'art. 9, poi comunque recuperati alla lettera in una richiesta successiva) sono stati controllati e integrati con il testo letterale definitivo. Il livello di affidabilità sul testo della legge "Sulla conciliazione" in sé è pertanto alto. Il livello di affidabilità è invece moderato per quanto riguarda il dettaglio delle più recenti modifiche del 2022 e del 2025 relative alla mediazione familiare obbligatoria, poiché queste risultano incorporate nel Codice di procedura civile (non oggetto della presente scheda) e sono state qui descritte sulla base di fonti giornalistiche e non del testo normativo di modifica integralmente verificato. Si segnala infine che, trattandosi di traduzione automatica assistita di un testo giuridico armeno, alcune sfumature terminologiche potrebbero non essere rese con precisione assoluta; per un uso professionale/legale si raccomanda la verifica diretta sul portale ARLIS.
Testo originale (armeno)
ՀԱՅԱՍՏԱՆԻ ՀԱՆՐԱՊԵՏՈՒԹՅԱՆ ՕՐԵՆՔԸ «ՀԱՇՏԱՐԱՐՈՒԹՅԱՆ ՄԱՍԻՆ»
Ընդունված է 2018 թվականի հունիսի 13-ին (ՀՕ-351-Ն)
ԳԼՈՒԽ 1. ԸՆԴՀԱՆՈՒՐ ԴՐՈՒՅԹՆԵՐ
Հոդված 1. Օրենքի կարգավորման առարկան
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Սույն օրենքը կարգավորում է հաշտարարության կազմակերպման և գործունեության հետ կապված հարաբերությունները:
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Դատարանի կողմից նշանակված հաշտարարության առանձնահատկությունները սահմանվում են Հայաստանի Հանրապետության քաղաքացիական դատավարության օրենսգրքով:
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Այլ օրենքներով կարող են կարգավորվել ոլորտային հաշտարարության առանձնահատկություններ:
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Սույն օրենքը չի կիրառվում ֆինանսական համակարգի հաշտարարի կողմից իրականացվող հաշտարարության նկատմամբ:
Հոդված 2. Հաշտարարությունը
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«Հաշտարարությունը գործընթաց է, որն ուղղված է կողմերի համաձայնությամբ իրենց միջև առկա վեճն անկողմնակալ երրորդ անձի՝ հաշտարարի օգնությամբ հաշտությամբ լուծելուն»:
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Հաշտարարություն կարող է իրականացվել քաղաքացիական, ընտանեկան, աշխատանքային, իսկ օրենքով նախատեսված դեպքերում՝ նաև այլ իրավահարաբերություններից բխող վեճերով:
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Հաշտարարությունը կարող է իրականացվել վեճի լուծմանը հաշտարար կամ մշտապես գործող հաշտարարական հաստատություն ներգրավելու միջոցով:
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Կողմերի միջև հաշտարարության վերաբերյալ համաձայնության առկայության դեպքում վեճը կարող է հանձնվել դատարանի քննությանը հաշտարարությունն ավարտելուց հետո:
Հոդված 3. Հաշտարարը
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Հաշտարարն անկախ, անկողմնակալ, գործի ելքով շահագրգռվածություն չունեցող ֆիզիկական անձ է, որն իրականացնում է հաշտարարություն կողմերի միջև առկա վեճը հաշտությամբ լուծելու նպատակով:
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Հաշտարարն իրավունք ունի իր գործունեությունն իրականացնելու ինչպես անհատապես, այնպես էլ մշտապես գործող հաշտարարական հաստատությունում:
Հոդված 4. Հաշտարարության սկզբունքները
- Հաշտարարությունն իրականացվում է կամավորության, գաղտնիության, կողմերի հավասարության, հաշտարարի անկախության և անկողմնակալության սկզբունքների հիման վրա:
ԳԼՈՒԽ 2. ՀԱՇՏԱՐԱՐԻ ՎԱՐՔԱԳԾԻ ԿԱՆՈՆՆԵՐԸ, ԻՐԱՎՈՒՆՔՆԵՐԸ ԵՎ ՊԱՐՏԱԿԱՆՈՒԹՅՈՒՆՆԵՐԸ
Հոդված 5. Հաշտարարի վարքագծի կանոնները
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«Հաշտարարի վարքագծի կանոնների նպատակն է հաշտարարի կողմից վարքագծի կանոնները պահպանելու միջոցով նպաստել հաշտարարի անկախության և անաչառության ապահովմանը, ինչպես նաև հաշտարարի հեղինակության բարձրացմանը և հաշտարարության նկատմամբ վստահության ձևավորմանը»:
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«Հաշտարարը պարտավոր է առաջնորդվել վարքագծի հետևյալ կանոններով.
1) բացահայտել ցանկացած շահ կամ հարաբերություն, որը կարող է բացասաբար անդրադառնալ հաշտարարի անկողմնակալության վրա.
2) ապահովել հավասար, հարգալից և անկողմնակալ վերաբերմունք վիճող կողմերի նկատմամբ.
3) պահպանել հաշտարարության գաղտնիությունը.
4) հաշտարարությունն իրականացնել հնարավոր սեղմ ժամկետներում.
5) նպաստել հաշտարարի հեղինակության բարձրացմանը և հաշտարարության նկատմամբ վստահության ձևավորմանը»:
- «Հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպությունը սահմանում է հաշտարարի վարքագծի կանոնների մանրամասները»:
Հոդված 6. Հաշտարարի իրավունքները և պարտականությունները
- Հաշտարարն իրավունք ունի՝
1) հաշտարարության ընթացքում հանդիպումներ կազմակերպելու ինչպես հաշտարարության բոլոր կողմերի հետ միաժամանակ, այնպես էլ հաշտարարության յուրաքանչյուր կողմի հետ առանձին.
2) ազատորեն կիրառելու օրենքով չարգելված հաշտարարության մեթոդներ.
3) իր ծառայությունների դիմաց ստանալու վճար, բացառությամբ օրենքով նախատեսված դեպքերի.
4) գովազդելու իր ծառայությունները:
- Հաշտարարը պարտավոր է՝
1) մինչև հաշտարարությունն սկսելը հաշտարարության կողմերին պարզաբանել իր դերը, հաշտարարության գործընթացի բնույթը, հաշտության համաձայնության և անհրաժեշտության դեպքում նման համաձայնություն ձեռք չբերելու հետևանքները.
2) հրաժարվել հաշտարարություն իրականացնելուց, եթե գտնում է, որ իր մասնակցությունը հաշտարարության գործընթացին կհանգեցնի հաշտարարության որևէ սկզբունքի կամ հաշտարարի վարքագծի կանոնների խախտման.
3) պահպանել հաշտարարության սկզբունքները և հաշտարարի վարքագծի կանոնները.
4) անցնել հաշտարարների ամենամյա պարտադիր վերապատրաստումը:
- Հաշտարարն ունի օրենքով սահմանված այլ իրավունքներ և պարտականություններ:
Հոդված 7. Հաշտարարության ընթացքում հայտնի դարձած տեղեկատվության գաղտնիությունը
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«Հաշտարարության ընթացքում բացահայտված կամ արտահայտած տեղեկությունները գաղտնի են և կարող են հրապարակվել կողմերի գրավոր համաձայնությամբ կամ օրենքով նախատեսված այլ դեպքերում»:
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«Հաշտարարը, կողմերը կամ հաշտարարությանը մասնակցած կամ մասնակցող յուրաքանչյուր անձ չեն կարող հարցաքննվել որպես վկա այն տեղեկությունների վերաբերյալ, որոնք իրենց հայտնի են դարձել հաշտարարության ընթացքում, բացառությամբ Հայաստանի Հանրապետության քրեական դատավարության օրենսգրքով նախատեսված դեպքերի»:
ԳԼՈՒԽ 3. ՀԱՇՏԱՐԱՐՈՒԹՅԱՆ ԻՐԱԿԱՆԱՑՈՒՄԸ
Հոդված 8. Հաշտարարության իրականացման կարգը
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«Հաշտարարությունն իրականացվում է կողմերի համաձայնությամբ սահմանված կարգով, եթե այլ բան սահմանված չէ օրենքով»:
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«Կողմերի համաձայնությամբ հաշտարարության իրականացման կարգ սահմանված չլինելու դեպքում հաշտարարությունն իրականացվում է հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպության, իսկ մշտապես գործող հաշտարարական հաստատության միջոցով հաշտարարություն իրականացնելու դեպքում՝ այդ հաստատության սահմանած կանոններով»:
Հոդված 9. Հաշտարարության իրականացման պայմանները
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«Հաշտարարությունն իրականացվում է կողմերի համաձայնությամբ նախատեսված դեպքերում»:
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«Հաշտարարության վերաբերյալ համաձայնությունը պայմանագրային կամ ոչ պայմանագրային որոշակի իրավահարաբերության կապակցությամբ կողմերի միջև կնքված համաձայնությունն է՝ իրենց միջև առկա կամ հնարավոր որոշակի վեճը հաշտարարությամբ լուծելու վերաբերյալ: Հաշտարարության վերաբերյալ համաձայնությունը կարող է կնքվել ինչպես պայմանագրում համապատասխան վերապահում (հաշտարարության վերաբերյալ վերապահում) կատարելու, այնպես էլ առանձին պայմանագրի (հաշտարարության վերաբերյալ համաձայնագրի) ձևով»:
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Հաշտարարության վերաբերյալ համաձայնությունը կնքվում է գրավոր:
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«Հաշտարարության վերաբերյալ համաձայնությունը պարունակում է՝
1) համաձայնության կնքման տարին, ամիսը, ամսաթիվը.
2) կողմերի անունները (անվանումները), նրանց հասցեները.
3) տեղեկություններ այն իրավահարաբերության վերաբերյալ, որից բխող վեճը պետք է լուծվի հաշտարարությամբ, կամ վեճի առարկան»:
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Սույն հոդվածի 3-րդ և 4-րդ մասերի պահանջները չբավարարող համաձայնությունն առ ոչինչ է:
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«Հաշտարարության վերաբերյալ համաձայնության մեջ կարող են նշվել տեղեկություններ ընտրված հաշտարարի կամ մշտապես գործող հաշտարարական հաստատության մասին»:
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Հաշտարարի մասին տեղեկություններ նշված չլինելու դեպքում «հաշտարարը նշանակվում է հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպության կողմից՝ կողմի դիմումի հիման վրա»:
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Մշտապես գործող հաստատություն ընտրված լինելու դեպքում «հաշտարարությունն իրականացնում է այդ հաստատության նշանակած անձը կամ անձինք»:
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Կողմերից մեկի մահը հաշտարարության վերաբերյալ համաձայնությունը չի դադարեցնում, «եթե այլ բան նախատեսված չէ կողմերի համաձայնությամբ», պայմանով, որ վեճը թույլատրում է իրավահաջորդություն:
Հոդված 10. Հաշտարարության սկիզբը
«Հաշտարարությունն սկսվում է հաշտարարություն իրականացնելու վերաբերյալ մյուս կողմին գրավոր առաջարկ ներկայացնելու պահից»:
Հոդված 11. Հաշտարարության գործընթացի ավարտը
- Հաշտարարության գործընթացն ավարտվում է, երբ՝
1) կողմերի միջև կնքվում է վեճը հաշտությամբ լուծելու վերաբերյալ համաձայնություն՝ այդ համաձայնությունն ստորագրվելու օրվանից.
2) հաշտարարը հայտարարում է այնպիսի հանգամանքների առկայության մասին, որոնք բացառում են վեճը հաշտարարության միջոցով լուծելու հնարավորությունը՝ հայտարարությունն անելու օրվանից.
3) կողմերի միջև կնքվում է համաձայնություն վեճը հաշտարարության միջոցով լուծելուց հրաժարվելու մասին՝ այդ համաձայնությունն ստորագրվելու օրվանից.
4) կողմերից մեկը հաշտարարին գրավոր հայտնում է հաշտարարության գործընթացը շարունակելուց հրաժարվելու մասին՝ այդ հայտարարությունը հաշտարարին ուղարկելու օրվանից:
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Հաշտարարությունն սկսելու վերաբերյալ գրավոր առաջարկ ներկայացնելու օրվանից 20 օրացուցային օրվա ընթացքում մյուս կողմից համաձայնություն չստանալու դեպքում հաշտարարությունն սկսելու վերաբերյալ առաջարկը համարվում է մերժված, իսկ հաշտարարությունը՝ ավարտված:
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Հաշտարարության գործընթացն ավարտվում է նաև կողմերից մեկի մահվամբ կամ լուծարմամբ:
Հոդված 12. Հաշտարարության իրականացման հետ կապված ծախսերը
- Հաշտարարության հետ կապված ծախսերը ներառում են՝
1) հաշտարարի վարձատրության գումարը.
2) կողմերի համաձայնությամբ հաշտարարի կրած ծախսերը:
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Հաշտարարի կողմից հաշտարարության հետ կապված գործունեությունն իրականացվում է վճարովի հիմունքներով:
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Հաշտարարի վարձատրության չափը որոշվում է կողմերի և հաշտարարի միջև համաձայնությամբ:
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Հաշտարարի կողմից հաշտարարության հետ կապված ծախսերը կողմերը կրում են հավասարաչափ, եթե այլ բան նախատեսված չէ կողմերի համաձայնությամբ:
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Եթե հաշտարարը հրաժարվում է հաշտարարությունն իրականացնելուց, ապա նա պարտավոր է կողմերին վերադարձնել իրեն վճարված վարձատրության գումարը, եթե այլ բան նախատեսված չէ կողմերի և հաշտարարի միջև գրավոր համաձայնությամբ:
ԳԼՈՒԽ 4. ՀԱՇՏԱՐԱՐԻ ԱՐՏՈՆԱԳՐՈՒՄԸ, ԱՐՏՈՆԱԳՐՎԱԾ ՀԱՇՏԱՐԱՐՆԵՐԻ ՌԵԵՍՏՐԸ, ԱՐՏՈՆԱԳՐՎԱԾ ՀԱՇՏԱՐԱՐՆԵՐԻ ՎԵՐԱՊԱՏՐԱՍՏՈՒՄԸ: ՄՇՏԱՊԵՍ ԳՈՐԾՈՂ ՀԱՇՏԱՐԱՐԱԿԱՆ ՀԱՍՏԱՏՈՒԹՅՈՒՆԸ
Հոդված 13. Արտոնագրված հաշտարարը
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Արտոնագրված հաշտարար է սույն օրենքով սահմանված կարգով արտոնագրված հաշտարարի որակավորում ստացած և արտոնագրված հաշտարարների ռեեստրում գրանցված ֆիզիկական անձը:
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Արտոնագրված հաշտարարի որակավորում կարող է ստանալ՝
1) 25 տարին լրացած և բարձրագույն կրթություն ունեցող անձը.
2) դատավորի պաշտոնում պաշտոնավարման առնվազն երեք տարվա փորձառություն ունեցող նախկին դատավորը, բացառությամբ այն դեպքերի, երբ նրա լիազորությունները դադարեցվել են կարգապահական խախտում թույլ տալու, կամ նրա լիազորությունները դադարել են նրա նկատմամբ կայացված մեղադրական դատական ակտն օրինական ուժի մեջ մտնելու կամ քրեական հետապնդումը ոչ արդարացնող հիմքով դադարեցվելու հիմքով.
3) իրավունքի ոլորտում մասնագիտական աշխատանքի առնվազն երեք տարվա փորձառություն ունեցող իրավաբան գիտնականը:
- Արտոնագրված հաշտարարի որակավորում չի կարող շնորհվել այն անձին՝
1) որը հանրային ծառայող է.
2) դատապարտվել է հանցագործության համար, և դատվածությունը մարված կամ հանված չէ.
3) որը դատարանի՝ օրինական ուժի մեջ մտած դատական ակտով ճանաչված է անգործունակ, սահմանափակ գործունակ, անհայտ բացակայող կամ սնանկ, և սնանկության վարույթը չի ավարտվել.
4) որի նկատմամբ հարուցված է քրեական հետապնդում.
5) որը հեռացվել է հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպությունից, և հեռացվելուց հետո չի անցել երեք տարի:
Հոդված 14. Հաշտարարի արտոնագրումը
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Արտոնագրված հաշտարարի որակավորում ստանալու համար հաշտարարի թեկնածուն, բացառությամբ նախկին դատավորի և իրավաբան գիտնականի, անցնում է արդարադատության նախարարի հաստատած ծրագրին համապատասխան որակավորման դասընթաց կամ ներկայացնում է օտարերկրյա պետությունում նմանատիպ դասընթաց անցած լինելու վկայագիր, որի ճանաչումն ու համարժեքության հաստատումն իրականացնում է հաշտարարության որակավորման հանձնաժողովը, և հանձնում է որակավորման քննություն, որն անցկացվում է թեստավորման և հարցազրույցի միջոցով: Հաշտարարի թեկնածու նախկին դատավորը կամ իրավաբան գիտնականը մասնակցում է միայն հարցազրույցի փուլին:
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Արտոնագրված հաշտարարի որակավորումը շնորհում է արդարադատության նախարարը՝ որակավորման հանձնաժողովի եզրակացության հիման վրա:
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Հաշտարարության որակավորման հանձնաժողովում ընդգրկվում են արդարադատության նախարարության երկու ներկայացուցիչներ, մեկ գործող դատավոր, մեկ նախկին դատավոր, մեկ հոգեբան, մեկ իրավաբան գիտնական և մեկ արտոնագրված հաշտարար:
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Հաշտարարության որակավորման հանձնաժողովի անդամները գործում են հասարակական հիմունքներով:
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Որակավորման հանձնաժողովի ձևավորման, գործունեության, որակավորումը շնորհելու և որակավորման վկայագիր տրամադրելու կարգը սահմանում է Կառավարությունը:
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Արտոնագրված հաշտարարին տրամադրվում է որակավորման վկայագիր:
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Որակավորման վկայագիրը տրվում է անժամկետ:
Հոդված 15. Արտոնագրված հաշտարարի որակավորում տալը մերժելը, արտոնագրված հաշտարարի որակավորումը դադարեցնելը
- Որակավորման հանձնաժողովի եզրակացության հիման վրա արդարադատության նախարարն արտոնագրված հաշտարարի որակավորում տալը մերժում է, եթե հաշտարարի թեկնածուն՝
1) իր մասին ներկայացրել է կեղծ տեղեկություններ.
2) որակավորման հանձնաժողովի սահմանած ժամկետում կրկին թերի է ներկայացրել կամ չի ներկայացրել պահանջվող տեղեկությունները կամ դրանք հաստատող փաստաթղթերը.
3) չի հաղթահարել որակավորման քննության թեստավորման կամ հարցազրույցի փուլը:
- Արդարադատության նախարարի կողմից արտոնագրված հաշտարարի որակավորումը դադարեցվում է, եթե՝
1) նա դիմել է այդ մասին.
2) պարզվել է, որ որակավորումը շնորհվել է օրենքի պահանջների խախտմամբ.
3) նա մահացել է կամ դատարանի՝ օրինական ուժի մեջ մտած դատական ակտով ճանաչվել է մահացած.
4) նա դատարանի՝ օրինական ուժի մեջ մտած դատական ակտով ճանաչվել է անգործունակ, սահմանափակ գործունակ կամ անհայտ բացակայող.
5) նա դատարանի՝ օրինական ուժի մեջ մտած դատական ակտով դատապարտվել է հանցագործության համար.
6) նրա նկատմամբ հարուցված քրեական հետապնդումը դադարեցվել է ոչ արդարացնող հիմքով.
7) հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպության ընդհանուր ժողովը որոշում է կայացրել նրան հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպությունից հեռացնելու մասին, և այդ որոշումը սահմանված ժամկետում չի բողոքարկվել կամ բողոքարկման արդյունքում թողնվել է անփոփոխ:
Հոդված 16. Արտոնագրված հաշտարարի որակավորման վկայագրի գործողությունը կասեցնելը
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Արդարադատության նախարարը կասեցնում է արտոնագրված հաշտարարի որակավորման վկայագրի գործողությունը, եթե նա անցել է հանրային ծառայության: Արտոնագրված հաշտարարը պարտավոր է տասնօրյա ժամկետում տեղեկացնել արդարադատության նախարարությանը հանրային ծառայության անցնելու մասին՝ կցելով համապատասխան փաստաթղթերը:
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Արտոնագրված հաշտարարի որակավորման վկայագրի գործողությունը կասեցնելու դեպքում արդարադատության նախարարությունն այդ մասին եռօրյա ժամկետում տեղեկացնում է համապատասխան արտոնագրված հաշտարարին, հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպությանը և հրապարակում է արդարադատության նախարարության պաշտոնական կայքում:
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Արտոնագրված հաշտարարի որակավորման վկայագրի գործողության կասեցման ժամանակահատվածում տվյալ արտոնագրված հաշտարարը չի կրում իր կարգավիճակից բխող իրավունքներ և պարտականություններ:
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Սույն հոդվածի 1-ին մասով նախատեսված հիմքը վերանալուց հետո արդարադատության նախարարը վերականգնում է արտոնագրված հաշտարարի որակավորման վկայագրի գործողությունը: Արտոնագրված հաշտարարը պարտավոր է տասնօրյա ժամկետում արդարադատության նախարարությանը տեղեկացնել կասեցման հիմքը վերանալու մասին՝ կցելով համապատասխան փաստաթղթերը:
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Արտոնագրված հաշտարարի որակավորման վկայագրի գործողությունը կասեցնելու և վերականգնելը մերժելու մասին որոշումները կարող են բողոքարկվել դատական կարգով:
Հոդված 17. Արտոնագրված հաշտարարների ռեեստրը, ծանրաբեռնվածության և մասնագիտացվածության հաշվառումը
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Արտոնագրված հաշտարարների ռեեստրում ընդգրկվում են բոլոր արտոնագրված հաշտարարները:
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Արտոնագրված հաշտարարների ռեեստրը վարում, նրանց ծանրաբեռնվածության և մասնագիտացվածության հաշվառումն իրականացնում է արդարադատության նախարարությունը՝ արդարադատության նախարարի սահմանած կարգով:
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Արտոնագրված հաշտարարների ռեեստրը հրապարակվում է արդարադատության նախարարության պաշտոնական կայքում, որում ներառվում են նաև հաշտարարների կենսագրությունը, մասնագիտացումը, կապի միջոցները, ինչպես նաև տեղեկություններ հաշտարարի՝ անհատապես կամ մշտապես գործող հաշտարարական հաստատության շրջանակներում գործելու վերաբերյալ:
Հոդված 18. Արտոնագրված հաշտարարների վերապատրաստումը
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Արտոնագրված հաշտարարների շարունակական մասնագիտական զարգացումն ապահովելու նպատակով հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպությունը կազմակերպում և իրականացնում է հաշտարարների ամենամյա պարտադիր վերապատրաստումներ՝ նվազագույնը 24 ակադեմիական ժամ ընդհանուր տևողությամբ:
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Արտոնագրված հաշտարարների ամենամյա պարտադիր վերապատրաստումներ անցկացնելու կարգը սահմանում է արդարադատության նախարարը:
Հոդված 19. Մշտապես գործող հաշտարարական հաստատությունը
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Մշտապես գործող հաշտարարական հաստատությունն իրավաբանական անձ է, որը մշտական հիմունքներով մատուցում է հաշտարարական ծառայություններ:
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Մշտապես գործող հաշտարարական հաստատությունը պետք է ունենա հրապարակված հաշտարարության կանոնները:
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Մշտապես գործող հաշտարարական հաստատությունը պետք է հրապարակի հաստատության ցանկում ընդգրկված հաշտարարների կենսագրությունը և մասնագիտացումը:
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Մշտապես գործող հաշտարարական հաստատությունը գրանցվում է հաշտարարների ռեեստրում:
ԳԼՈՒԽ 5. ՀԱՇՏԱՐԱՐՆԵՐԻ ԻՆՔՆԱԿԱՌԱՎԱՐՈՒՄԸ
Հոդված 20. Հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպությունը
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Հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպությունն անդամության վրա հիմնված ոչ առևտրային կազմակերպություն է, որին անդամակցում են Հայաստանի Հանրապետությունում արտոնագրված բոլոր հաշտարարները:
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Հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպության գործունեության նպատակն է իր անդամների գործունեության թափանցիկությանը և արդյունավետության բարձրացմանը նպաստելը, նրանց գործունեության վերահսկողությունը, հավաքական շահերի պաշտպանությունը, իր անդամների կողմից հաշտարարի վարքագծի կանոնների պահպանումն ապահովելը:
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Հայաստանի Հանրապետությունում գործում է հաշտարարների ինքնակարգավորվող մեկ կազմակերպություն, որը պետք է ունենա առնվազն 20 անդամ:
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Հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպությունն ստեղծված է համարվում օրենքով սահմանված կարգով պետական գրանցման պահից: Հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպության պետական գրանցումն իրականացնում է իրավաբանական անձանց պետական ռեգիստրի գործակալությունը: Հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպության պետական գրանցման համար, բացի օրենքով սահմանված փաստաթղթերից, ներկայացվում են նաև տեղեկություններ նրա անդամների մասին: Հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպության անվանումը պետք է ներառի «ինքնակարգավորվող կազմակերպություն» բառերը և «ԻԿԿ» հապավումը:
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Հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպությունը՝
1) ընդունում է կարգեր, կանոններ, ուղեցույցներ՝ իր անդամների որակավորումը բարձրացնելու, հաշտարարի վարքագծի կանոնների պահպանումը, ինչպես նաև իր կամ հաշտարարների բնականոն գործունեությունն ապահովելու նպատակով.
2) սահմանում է հաշտարարական ծառայությունների միջին ուղենիշային գնացուցակը.
3) կազմակերպում է հաշտարարների վերապատրաստումը.
4) առաջարկում է հաշտարարի թեկնածություն կամ նշանակում է հաշտարար՝ կողմից համապատասխան դիմում ներկայացվելու դեպքում.
5) քննում է իր անդամների գործունեության հետ կապված՝ սույն օրենքով սահմանված պահանջների խախտման վերաբերյալ դիմումները.
6) հաշտարարության գործընթացի զարգացման և կատարելագործման նկատառումներից ելնելով՝ իրականացնում է օրենքով չարգելված այլ գործունեություն:
- Հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպության ընդունած կարգերը, կանոնները և ուղեցույցները ենթակա են հրապարակման կազմակերպության կայքում:
Հոդված 21. Հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպության կառավարման մարմինները
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Հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպության կառավարման բարձրագույն մարմինը նրա անդամների ընդհանուր ժողովն է, որը կազմակերպության ղեկավարումն իրականացնում է տարեկան և արտահերթ ժողովների գումարման միջոցով: Ընդհանուր ժողովն իրավազոր է, եթե դրան մասնակցում է անդամների կեսից ավելին: Ընդհանուր ժողովում որոշումներն ընդունվում են մասնակիցների ձայների պարզ մեծամասնությամբ, իսկ ընդհանուր ժողովի բացառիկ իրավասության հարցերով՝ բոլոր անդամների ընդհանուր թվի առնվազն երկու երրորդով:
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Ընդհանուր ժողովի բացառիկ իրավասության հարցերն են՝
1) ինքնակարգավորվող կազմակերպության կանոնադրության, կանոնների, կարգերի, հաշտարարի ուղեցույցների ընդունումը և դրանցում փոփոխությունների կատարումը.
2) հաշտարարական ծառայությունների միջին ուղենիշային գնացուցակը հաստատելը.
3) ինքնակարգավորվող կազմակերպության անդամին կազմակերպությունից հեռացնելը.
4) ինքնակարգավորվող կազմակերպության դիտորդ խորհրդի, վերահսկիչ ծառայության անդամների և ղեկավարի, էթիկայի հանձնաժողովի անդամների ընտրությունը և նրանց լիազորությունների դադարեցումը.
5) ինքնակարգավորվող կազմակերպության գործունեության վերաբերյալ տարեկան հաշվետվությունների հաստատումը.
6) կարգապահական հանձնաժողովի անդամների քանակի սահմանումը և ընտրությունը.
7) ինքնակարգավորվող կազմակերպության անդամավճարի չափը և այն վճարելու կարգը սահմանելը.
8) գործադիր մարմին ընտրելը.
9) ինքնակարգավորվող կազմակերպության կանոնադրությամբ սահմանված այլ հարցեր:
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Գործադիր մարմնի ղեկավարը (անդամը) չի կարող միաժամանակ լինել կարգապահական հանձնաժողովի անդամ:
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Կարգապահական հանձնաժողովն ինքնակարգավորվող կազմակերպության կանոնադրությամբ, ինչպես նաև կանոններով կամ կարգերով սահմանված կարգով քննում է անդամների գործունեության համապատասխանությունը սույն օրենքի պահանջներին և վարքագծի կանոններին:
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Ինքնակարգավորվող կազմակերպության վերահսկիչ ծառայության և էթիկայի հանձնաժողովի ձևավորման կարգը և ժամկետները սահմանվում են ինքնակարգավորվող կազմակերպության կանոնադրությամբ:
Հոդված 22. Հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպության անդամների անդամավճարը
- Հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպության անդամները պարտավոր են հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպության անդամների ընդհանուր ժողովի սահմանած չափով և կարգով վճարել անդամավճար:
Հոդված 23. Հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպության անդամի պատասխանատվությունը
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Հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպությունը պարտավոր է մեկամսյա ժամկետում քննարկել իր անդամի գործունեության վերաբերյալ ստացված դիմումը:
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Օրենքի և այլ իրավական ակտերի պահանջների կոպիտ կամ պարբերական խախտումներ հայտնաբերելու դեպքում հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպության ընդհանուր ժողովը լուծում է տվյալ հաշտարարին կազմակերպությունից հեռացնելու հարցը, որը պետք է լուծվի ոչ ուշ, քան խախտումը հայտնաբերելու կամ դրա մասին տեղեկանալու օրվանից մեկ ամսվա ընթացքում:
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Կոպիտ է համարվում այն խախտումը, որը հեղինակազրկում է հաշտարարությունը կամ անհամատեղելի է հաշտարարի վարքագծի կանոնների հետ: Պարբերական է այն խախտումը, որը, առանձին վերցրած, թեև կոպիտ խախտում չի համարվում, սակայն իր պարբերականությամբ հեղինակազրկում է հաշտարարությունը կամ անհամատեղելի է հաշտարարի վարքագծի կանոնների հետ:
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Հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպության անդամի հեռացման մասին որոշումը հինգ օրվա ընթացքում ուղարկվում է հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպության հեռացված անդամին և արդարադատության նախարարություն:
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Հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպության անդամի հեռացման մասին որոշումը կարող է բողոքարկվել դատական կարգով՝ հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպության հեռացված անդամի կողմից այն ստանալու օրվանից հետո՝ երկու ամսվա ընթացքում:
Հոդված 24. Եզրափակիչ մաս և անցումային դրույթներ
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«Սույն օրենքն ուժի մեջ է մտնում պաշտոնական հրապարակմանը հաջորդող օրվանից»:
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«Մինչև սույն օրենքն ուժի մեջ մտնելն արտոնագրված հաշտարարների որակավորման վկայագրերը պահպանում են իրենց ուժը»:
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«Մինչև սույն օրենքն ուժի մեջ մտնելը գործող հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպությունը շարունակում է իր գործունեությունը՝ որպես սույն օրենքով նախատեսված հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպություն»:
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«Սույն օրենքի 18-րդ հոդվածի 1-ին մասը կիրառվում է 2019 թվականի հունվարի 1-ից»:
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«Մինչև 2018 թվականի սեպտեմբերի 1-ը հաշտարարների ինքնակարգավորվող կազմակերպությունը սահմանում է հաշտարարության իրականացման կանոնները»:
Traduzione italiana
Traduzione non ufficiale.
LEGGE DELLA REPUBBLICA DI ARMENIA "SULLA CONCILIAZIONE (MEDIAZIONE)"
Adottata il 13 giugno 2018 (n. ՀՕ-351-Ն)
Capitolo 1. Disposizioni generali
Articolo 1. Oggetto della legge
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La presente legge disciplina i rapporti connessi all'organizzazione e allo svolgimento della mediazione.
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Le particolarità della mediazione disposta dal giudice sono stabilite dal Codice di procedura civile della Repubblica di Armenia.
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Altre leggi possono disciplinare le particolarità della mediazione settoriale.
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La presente legge non si applica alla mediazione svolta dal mediatore del sistema finanziario.
Articolo 2. La mediazione
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"La mediazione è un processo volto a risolvere, con il consenso delle parti, la controversia esistente tra loro in via amichevole, con l'assistenza di un terzo imparziale — il mediatore."
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La mediazione può essere svolta in relazione a controversie derivanti da rapporti civili, familiari, di lavoro e, nei casi previsti dalla legge, da altri rapporti giuridici.
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La mediazione può essere svolta coinvolgendo nella risoluzione della controversia un mediatore ovvero un'istituzione di mediazione permanente.
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In presenza di un accordo tra le parti relativo alla mediazione, la controversia può essere sottoposta all'esame del giudice dopo la conclusione della mediazione.
Articolo 3. Il mediatore
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Il mediatore è una persona fisica indipendente, imparziale, priva di interesse nell'esito della causa, che svolge la mediazione al fine di risolvere in via amichevole la controversia esistente tra le parti.
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Il mediatore ha il diritto di svolgere la propria attività sia individualmente, sia nell'ambito di un'istituzione di mediazione permanente.
Articolo 4. Principi della mediazione
- La mediazione è svolta sulla base dei principi di volontarietà, riservatezza, uguaglianza delle parti, indipendenza e imparzialità del mediatore.
Capitolo 2. Norme di condotta, diritti e doveri del mediatore
Articolo 5. Norme di condotta del mediatore
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"Le norme di condotta del mediatore hanno lo scopo di contribuire, attraverso il loro rispetto da parte del mediatore, a garantire l'indipendenza e l'imparzialità del mediatore, nonché ad accrescere la reputazione del mediatore e a rafforzare la fiducia nella mediazione."
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"Il mediatore è tenuto ad attenersi alle seguenti norme di condotta:
1) rivelare qualsiasi interesse o rapporto idoneo a incidere negativamente sull'imparzialità del mediatore;
2) garantire un trattamento equo, rispettoso e imparziale delle parti in lite;
3) mantenere la riservatezza della mediazione;
4) svolgere la mediazione nel termine più breve possibile;
5) contribuire ad accrescere la reputazione del mediatore e a rafforzare la fiducia nella mediazione."
- "L'organizzazione autoregolamentata dei mediatori stabilisce i dettagli delle norme di condotta del mediatore."
Articolo 6. Diritti e doveri del mediatore
- Il mediatore ha diritto di:
1) organizzare, durante la mediazione, incontri sia con tutte le parti della mediazione contemporaneamente, sia con ciascuna parte separatamente;
2) applicare liberamente metodi di mediazione non vietati dalla legge;
3) ricevere un compenso per i propri servizi, salvo i casi previsti dalla legge;
4) pubblicizzare i propri servizi.
- Il mediatore è tenuto a:
1) prima dell'inizio della mediazione, chiarire alle parti il proprio ruolo, la natura del procedimento di mediazione, le conseguenze del raggiungimento dell'accordo amichevole e, ove necessario, del suo mancato raggiungimento;
2) rifiutare di svolgere la mediazione qualora ritenga che la propria partecipazione al procedimento comporterebbe la violazione di un principio della mediazione o delle norme di condotta del mediatore;
3) osservare i principi della mediazione e le norme di condotta del mediatore;
4) seguire la formazione annuale obbligatoria dei mediatori.
- Il mediatore ha altri diritti e doveri stabiliti dalla legge.
Articolo 7. Riservatezza delle informazioni divenute note nel corso della mediazione
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"Le informazioni rivelate o espresse nel corso della mediazione sono riservate e possono essere divulgate con il consenso scritto delle parti o negli altri casi previsti dalla legge."
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"Il mediatore, le parti o qualsiasi persona che abbia partecipato o partecipi alla mediazione non possono essere interrogati come testimoni riguardo alle informazioni di cui siano venuti a conoscenza nel corso della mediazione, salvo i casi previsti dal Codice di procedura penale della Repubblica di Armenia."
Capitolo 3. Svolgimento della mediazione
Articolo 8. Modalità di svolgimento della mediazione
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"La mediazione è svolta secondo le modalità stabilite d'accordo tra le parti, salvo che la legge disponga diversamente."
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"Qualora le parti non abbiano stabilito d'accordo le modalità di svolgimento della mediazione, questa è svolta secondo le regole dell'organizzazione autoregolamentata dei mediatori, mentre, qualora la mediazione sia svolta tramite un'istituzione di mediazione permanente, secondo le regole stabilite da tale istituzione."
Articolo 9. Condizioni per lo svolgimento della mediazione
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"La mediazione è svolta nei casi previsti dall'accordo tra le parti."
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"L'accordo relativo alla mediazione è l'accordo concluso tra le parti, in relazione a un determinato rapporto giuridico contrattuale o extracontrattuale, avente ad oggetto la risoluzione mediante mediazione di una controversia esistente o possibile tra loro. L'accordo relativo alla mediazione può essere concluso sia sotto forma di apposita clausola inserita nel contratto (clausola di mediazione), sia sotto forma di contratto separato (accordo di mediazione)."
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L'accordo relativo alla mediazione è concluso in forma scritta.
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"L'accordo relativo alla mediazione contiene:
1) l'anno, il mese e il giorno della sua conclusione;
2) i nomi (le denominazioni) delle parti e i loro indirizzi;
3) informazioni sul rapporto giuridico da cui deriva la controversia da risolvere mediante mediazione, ovvero l'oggetto della controversia."
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L'accordo che non soddisfa i requisiti dei commi 3 e 4 del presente articolo è nullo.
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"Nell'accordo relativo alla mediazione possono essere indicate informazioni sul mediatore prescelto o sull'istituzione di mediazione permanente prescelta."
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In mancanza di indicazioni relative al mediatore, "il mediatore è designato dall'organizzazione autoregolamentata dei mediatori, sulla base della richiesta di una delle parti."
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Qualora sia stata prescelta un'istituzione permanente, "la mediazione è svolta dalla persona o dalle persone designate da tale istituzione."
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La morte di una delle parti non determina la cessazione dell'accordo relativo alla mediazione, "salvo che le parti abbiano diversamente convenuto", purché la controversia ammetta la successione.
Articolo 10. Inizio della mediazione
"La mediazione ha inizio dal momento in cui viene presentata all'altra parte una proposta scritta di svolgimento della mediazione."
Articolo 11. Conclusione del procedimento di mediazione
- Il procedimento di mediazione si conclude quando:
1) tra le parti viene concluso un accordo per la risoluzione amichevole della controversia — dal giorno della sottoscrizione di tale accordo;
2) il mediatore dichiara l'esistenza di circostanze che escludono la possibilità di risolvere la controversia mediante mediazione — dal giorno in cui viene resa tale dichiarazione;
3) tra le parti viene concluso un accordo di rinuncia a risolvere la controversia mediante mediazione — dal giorno della sottoscrizione di tale accordo;
4) una delle parti comunica per iscritto al mediatore la rinuncia a proseguire il procedimento di mediazione — dal giorno dell'invio di tale comunicazione al mediatore.
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Qualora, entro 20 giorni di calendario dalla presentazione della proposta scritta di avvio della mediazione, non pervenga il consenso dell'altra parte, la proposta di avvio della mediazione si considera respinta e la mediazione conclusa.
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Il procedimento di mediazione si conclude altresì per morte o messa in liquidazione di una delle parti.
Articolo 12. Spese connesse allo svolgimento della mediazione
- Le spese connesse alla mediazione comprendono:
1) l'importo del compenso del mediatore;
2) le spese sostenute dal mediatore, previo accordo delle parti.
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L'attività del mediatore connessa alla mediazione è svolta a titolo oneroso.
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La misura del compenso del mediatore è determinata d'accordo tra le parti e il mediatore.
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Le spese connesse alla mediazione sostenute dal mediatore sono ripartite tra le parti in misura eguale, salvo diverso accordo tra le parti.
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Qualora il mediatore rinunci a svolgere la mediazione, è tenuto a restituire alle parti l'importo del compenso percepito, salvo diverso accordo scritto tra le parti e il mediatore.
Capitolo 4. Certificazione del mediatore, registro dei mediatori certificati, formazione dei mediatori certificati. Istituzione di mediazione permanente
Articolo 13. Il mediatore certificato
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È mediatore certificato la persona fisica che abbia ottenuto la qualifica di mediatore certificato secondo le modalità stabilite dalla presente legge e sia iscritta nel registro dei mediatori certificati.
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Può ottenere la qualifica di mediatore certificato:
1) la persona che abbia compiuto 25 anni e sia in possesso di un titolo di studio superiore;
2) l'ex giudice con almeno tre anni di esperienza nella funzione giudicante, salvo il caso in cui le sue funzioni siano state cessate per illecito disciplinare, ovvero siano cessate a seguito del passaggio in giudicato di una sentenza di condanna a suo carico o della cessazione dell'azione penale nei suoi confronti per motivi non liberatori;
3) il giurista studioso con almeno tre anni di esperienza professionale nel campo del diritto.
- La qualifica di mediatore certificato non può essere concessa alla persona che:
1) sia un pubblico dipendente;
2) sia stata condannata per un reato e la cui condanna non sia stata estinta o cancellata;
3) sia stata dichiarata, con provvedimento giudiziario passato in giudicato, incapace, di capacità limitata, scomparsa o fallita, quando la procedura fallimentare non sia stata conclusa;
4) sia sottoposta a procedimento penale;
5) sia stata espulsa dall'organizzazione autoregolamentata dei mediatori e non siano trascorsi tre anni dall'espulsione.
Articolo 14. Certificazione del mediatore
-
Per ottenere la qualifica di mediatore certificato, il candidato mediatore, salvo l'ex giudice e il giurista studioso, segue un corso di qualificazione conforme al programma approvato dal Ministro della Giustizia, oppure presenta un attestato di aver seguito un corso analogo in uno Stato estero, il cui riconoscimento e la cui equivalenza sono accertati dalla commissione di qualificazione della mediazione, e sostiene un esame di qualificazione, condotto mediante prova scritta e colloquio. Il candidato mediatore ex giudice o giurista studioso partecipa unicamente alla fase del colloquio.
-
La qualifica di mediatore certificato è conferita dal Ministro della Giustizia, sulla base del parere della commissione di qualificazione.
-
Della commissione di qualificazione della mediazione fanno parte due rappresentanti del Ministero della Giustizia, un giudice in servizio, un ex giudice, uno psicologo, un giurista studioso e un mediatore certificato.
-
I membri della commissione di qualificazione della mediazione operano a titolo gratuito.
-
Le modalità di costituzione e di funzionamento della commissione di qualificazione, di conferimento della qualifica e di rilascio dell'attestato di qualificazione sono stabilite dal Governo.
-
Al mediatore certificato è rilasciato un attestato di qualificazione.
-
L'attestato di qualificazione è rilasciato senza limiti di tempo.
Articolo 15. Rifiuto del conferimento della qualifica di mediatore certificato, cessazione della qualifica di mediatore certificato
- Sulla base del parere della commissione di qualificazione, il Ministro della Giustizia rifiuta di conferire la qualifica di mediatore certificato qualora il candidato mediatore:
1) abbia presentato informazioni false sul proprio conto;
2) abbia nuovamente presentato, entro il termine fissato dalla commissione di qualificazione, informazioni incomplete o i relativi documenti giustificativi, ovvero non li abbia presentati;
3) non abbia superato la fase scritta o il colloquio dell'esame di qualificazione.
- La qualifica di mediatore certificato è revocata dal Ministro della Giustizia qualora:
1) l'interessato ne abbia fatto richiesta;
2) risulti che la qualifica sia stata conferita in violazione dei requisiti di legge;
3) l'interessato sia deceduto o sia stato dichiarato morto con provvedimento giudiziario passato in giudicato;
4) l'interessato sia stato dichiarato, con provvedimento giudiziario passato in giudicato, incapace, di capacità limitata o scomparso;
5) l'interessato sia stato condannato per un reato con provvedimento giudiziario passato in giudicato;
6) il procedimento penale a suo carico sia stato archiviato per motivi non liberatori;
7) l'assemblea generale dell'organizzazione autoregolamentata dei mediatori abbia deliberato la sua espulsione dall'organizzazione e tale delibera non sia stata impugnata nel termine stabilito, ovvero sia stata confermata in sede di impugnazione.
Articolo 16. Sospensione dell'efficacia dell'attestato di qualificazione del mediatore certificato
-
Il Ministro della Giustizia sospende l'efficacia dell'attestato di qualificazione del mediatore certificato qualora questi sia entrato nel pubblico impiego. Il mediatore certificato è tenuto a informare il Ministero della Giustizia, entro dieci giorni, dell'ingresso nel pubblico impiego, allegando la relativa documentazione.
-
In caso di sospensione dell'efficacia dell'attestato di qualificazione del mediatore certificato, il Ministero della Giustizia ne informa, entro tre giorni, il mediatore certificato interessato e l'organizzazione autoregolamentata dei mediatori, pubblicando la notizia sul proprio sito ufficiale.
-
Durante il periodo di sospensione dell'efficacia dell'attestato di qualificazione, il mediatore certificato interessato non è titolare dei diritti né tenuto agli obblighi derivanti dal proprio status.
-
Cessato il motivo previsto dal comma 1 del presente articolo, il Ministro della Giustizia ripristina l'efficacia dell'attestato di qualificazione del mediatore certificato. Il mediatore certificato è tenuto a informare il Ministero della Giustizia, entro dieci giorni, della cessazione del motivo di sospensione, allegando la relativa documentazione.
-
Le decisioni relative alla sospensione dell'efficacia dell'attestato di qualificazione e al rifiuto del suo ripristino possono essere impugnate in sede giudiziaria.
Articolo 17. Registro dei mediatori certificati, rilevazione del carico di lavoro e della specializzazione
-
Nel registro dei mediatori certificati sono iscritti tutti i mediatori certificati.
-
Il registro dei mediatori certificati è tenuto, e la rilevazione del loro carico di lavoro e della loro specializzazione è effettuata, dal Ministero della Giustizia, secondo le modalità stabilite dal Ministro della Giustizia.
-
Il registro dei mediatori certificati è pubblicato sul sito ufficiale del Ministero della Giustizia, che include altresì la biografia, la specializzazione e i recapiti dei mediatori, nonché le informazioni relative al fatto che il mediatore operi individualmente o nell'ambito di un'istituzione di mediazione permanente.
Articolo 18. Formazione dei mediatori certificati
-
Al fine di garantire lo sviluppo professionale continuo dei mediatori certificati, l'organizzazione autoregolamentata dei mediatori organizza e realizza corsi annuali obbligatori di formazione per i mediatori, della durata complessiva minima di 24 ore accademiche.
-
Le modalità di svolgimento della formazione annuale obbligatoria dei mediatori certificati sono stabilite dal Ministro della Giustizia.
Articolo 19. L'istituzione di mediazione permanente
-
L'istituzione di mediazione permanente è una persona giuridica che fornisce servizi di mediazione su base permanente.
-
L'istituzione di mediazione permanente deve disporre di un regolamento di mediazione pubblicato.
-
L'istituzione di mediazione permanente deve pubblicare la biografia e la specializzazione dei mediatori inclusi nel proprio elenco.
-
L'istituzione di mediazione permanente è iscritta nel registro dei mediatori.
Capitolo 5. Autogoverno dei mediatori
Articolo 20. L'organizzazione autoregolamentata dei mediatori
-
L'organizzazione autoregolamentata dei mediatori è un'organizzazione non commerciale basata sull'adesione, di cui sono membri tutti i mediatori certificati nella Repubblica di Armenia.
-
La finalità dell'attività dell'organizzazione autoregolamentata dei mediatori è contribuire alla trasparenza e all'efficienza dell'attività dei propri membri, vigilare sulla loro attività, tutelare gli interessi collettivi e garantire il rispetto, da parte dei propri membri, delle norme di condotta del mediatore.
-
Nella Repubblica di Armenia opera una sola organizzazione autoregolamentata dei mediatori, che deve avere almeno 20 membri.
-
L'organizzazione autoregolamentata dei mediatori si considera costituita dal momento della registrazione statale effettuata secondo le modalità stabilite dalla legge. La registrazione statale dell'organizzazione autoregolamentata dei mediatori è effettuata dall'Agenzia del registro statale delle persone giuridiche. Per la registrazione statale dell'organizzazione autoregolamentata dei mediatori, oltre ai documenti previsti dalla legge, sono presentate anche informazioni sui suoi membri. La denominazione dell'organizzazione autoregolamentata dei mediatori deve includere le parole "organizzazione autoregolamentata" e l'abbreviazione "ԻԿԿ" (OAR).
-
L'organizzazione autoregolamentata dei mediatori:
1) adotta procedure, regole e linee guida al fine di elevare la qualificazione dei propri membri, garantire il rispetto delle norme di condotta del mediatore, nonché assicurare il proprio ordinario funzionamento o quello dei mediatori;
2) stabilisce il tariffario medio orientativo dei servizi di mediazione;
3) organizza la formazione dei mediatori;
4) propone la candidatura di un mediatore o designa un mediatore, su richiesta di una delle parti;
5) esamina le istanze relative a violazioni, previste dalla presente legge, connesse all'attività dei propri membri;
6) svolge, in considerazione dello sviluppo e del perfezionamento del procedimento di mediazione, altre attività non vietate dalla legge.
- Le procedure, le regole e le linee guida adottate dall'organizzazione autoregolamentata dei mediatori sono soggette a pubblicazione sul sito dell'organizzazione.
Articolo 21. Organi di gestione dell'organizzazione autoregolamentata dei mediatori
-
L'organo di gestione supremo dell'organizzazione autoregolamentata dei mediatori è l'assemblea generale dei suoi membri, che esercita la direzione dell'organizzazione mediante la convocazione di assemblee annuali e straordinarie. L'assemblea generale è validamente costituita se vi partecipa più della metà dei membri. Le deliberazioni dell'assemblea generale sono adottate a maggioranza semplice dei votanti, mentre, per le materie di competenza esclusiva dell'assemblea generale, con almeno due terzi del numero complessivo di tutti i membri.
-
Sono di competenza esclusiva dell'assemblea generale:
1) l'adozione dello statuto, delle regole, delle procedure e delle linee guida per i mediatori dell'organizzazione autoregolamentata, e le relative modifiche;
2) l'approvazione del tariffario medio orientativo dei servizi di mediazione;
3) l'espulsione di un membro dall'organizzazione;
4) l'elezione dei membri e del responsabile del consiglio di sorveglianza, dei membri e del responsabile del servizio di controllo, dei membri della commissione etica dell'organizzazione autoregolamentata, e la cessazione dei loro poteri;
5) l'approvazione delle relazioni annuali sull'attività dell'organizzazione autoregolamentata;
6) la determinazione del numero e l'elezione dei membri della commissione disciplinare;
7) la determinazione dell'importo e delle modalità di pagamento della quota associativa dell'organizzazione autoregolamentata;
8) l'elezione dell'organo esecutivo;
9) altre questioni stabilite dallo statuto dell'organizzazione autoregolamentata.
-
Il responsabile (membro) dell'organo esecutivo non può essere contemporaneamente membro della commissione disciplinare.
-
La commissione disciplinare esamina, secondo le modalità stabilite dallo statuto dell'organizzazione autoregolamentata, nonché dalle regole o procedure, la conformità dell'attività dei membri ai requisiti della presente legge e alle norme di condotta.
-
Le modalità di costituzione e i termini del servizio di controllo e della commissione etica dell'organizzazione autoregolamentata sono stabiliti dallo statuto dell'organizzazione autoregolamentata.
Articolo 22. Quota associativa dei membri dell'organizzazione autoregolamentata dei mediatori
- I membri dell'organizzazione autoregolamentata dei mediatori sono tenuti a versare la quota associativa nella misura e secondo le modalità stabilite dall'assemblea generale dei membri dell'organizzazione autoregolamentata dei mediatori.
Articolo 23. Responsabilità del membro dell'organizzazione autoregolamentata dei mediatori
-
L'organizzazione autoregolamentata dei mediatori è tenuta a esaminare, entro il termine di un mese, l'istanza ricevuta relativa all'attività di un proprio membro.
-
In caso di accertamento di violazioni gravi o reiterate dei requisiti di legge e degli altri atti normativi, l'assemblea generale dell'organizzazione autoregolamentata dei mediatori decide sull'espulsione del mediatore interessato dall'organizzazione, decisione che deve essere adottata non oltre un mese dal giorno in cui la violazione è stata accertata o ne è stata avuta conoscenza.
-
È considerata grave la violazione che discredita la mediazione o è incompatibile con le norme di condotta del mediatore. È considerata reiterata la violazione che, pur non costituendo, singolarmente considerata, una violazione grave, discredita la mediazione, o è incompatibile con le norme di condotta del mediatore, per effetto della sua reiterazione.
-
La decisione di espulsione del membro dell'organizzazione autoregolamentata dei mediatori è inviata, entro cinque giorni, al membro espulso e al Ministero della Giustizia.
-
La decisione di espulsione del membro dell'organizzazione autoregolamentata dei mediatori può essere impugnata in sede giudiziaria dal membro espulso, entro due mesi dalla data di ricevimento della stessa.
Articolo 24. Disposizioni finali e transitorie
-
"La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione ufficiale."
-
"Fino all'entrata in vigore della presente legge, gli attestati di qualificazione dei mediatori certificati conservano la loro efficacia."
-
"L'organizzazione autoregolamentata dei mediatori operante prima dell'entrata in vigore della presente legge prosegue la propria attività quale organizzazione autoregolamentata dei mediatori prevista dalla presente legge."
-
"Il comma 1 dell'articolo 18 della presente legge si applica a decorrere dal 1° gennaio 2019."
-
"Entro il 1° settembre 2018, l'organizzazione autoregolamentata dei mediatori stabilisce le regole di svolgimento della mediazione."
Traduzione inglese
Unofficial translation.
LAW OF THE REPUBLIC OF ARMENIA "ON CONCILIATION (MEDIATION)"
Adopted on 13 June 2018 (No. HO-351-N)
Chapter 1. General Provisions
Article 1. Subject matter regulated by the Law
-
This Law regulates the relations connected with the organization and conduct of mediation.
-
The particularities of mediation appointed by a court are established by the Civil Procedure Code of the Republic of Armenia.
-
The particularities of sectoral mediation may be regulated by other laws.
-
This Law does not apply to mediation carried out by the financial system mediator.
Article 2. Mediation
-
"Mediation is a process aimed at resolving, by agreement of the parties, an existing dispute between them through an amicable settlement, with the assistance of an impartial third person — the mediator."
-
Mediation may be conducted in respect of disputes arising from civil, family, labour and, in cases provided for by law, other legal relations.
-
Mediation may be conducted through the involvement, in resolving the dispute, of a mediator or of a permanently operating mediation institution.
-
Where the parties have an agreement on mediation, the dispute may be submitted for examination by a court after the mediation has been concluded.
Article 3. The mediator
-
A mediator is an independent, impartial natural person having no interest in the outcome of the case, who conducts mediation with the aim of resolving, by amicable settlement, the dispute existing between the parties.
-
The mediator has the right to carry out his/her activity either individually or within a permanently operating mediation institution.
Article 4. Principles of mediation
- Mediation is conducted on the basis of the principles of voluntariness, confidentiality, equality of the parties, and the independence and impartiality of the mediator.
Chapter 2. Rules of Conduct, Rights and Obligations of the Mediator
Article 5. Rules of conduct of the mediator
-
"The purpose of the rules of conduct of the mediator is to contribute, through the mediator's observance of these rules, to ensuring the mediator's independence and impartiality, as well as to enhancing the mediator's reputation and building trust in mediation."
-
"The mediator is obliged to be guided by the following rules of conduct:
1) disclose any interest or relationship that may adversely affect the mediator's impartiality;
2) ensure equal, respectful and impartial treatment of the disputing parties;
3) maintain the confidentiality of the mediation;
4) conduct the mediation within the shortest possible time;
5) contribute to enhancing the mediator's reputation and building trust in mediation."
- "The self-regulatory organization of mediators shall establish the details of the mediator's rules of conduct."
Article 6. Rights and obligations of the mediator
- The mediator has the right to:
1) organize, during the mediation, meetings both with all parties to the mediation simultaneously and with each party separately;
2) freely apply methods of mediation not prohibited by law;
3) receive payment for his/her services, except in cases provided for by law;
4) advertise his/her services.
- The mediator is obliged to:
1) before commencing mediation, explain to the parties his/her role, the nature of the mediation process, and the consequences of reaching, and, where necessary, of not reaching, an amicable agreement;
2) refuse to conduct mediation if he/she considers that his/her participation in the mediation process would lead to a violation of any principle of mediation or of the mediator's rules of conduct;
3) observe the principles of mediation and the mediator's rules of conduct;
4) undergo the mandatory annual training of mediators.
- The mediator has other rights and obligations established by law.
Article 7. Confidentiality of information that becomes known during mediation
-
"Information disclosed or expressed during mediation is confidential and may be published with the written consent of the parties or in other cases provided for by law."
-
"The mediator, the parties, or any person who has participated or is participating in the mediation may not be questioned as a witness regarding information that became known to them during the mediation, except in the cases provided for by the Criminal Procedure Code of the Republic of Armenia."
Chapter 3. Implementation of Mediation
Article 8. Procedure for conducting mediation
-
"Mediation is conducted in accordance with the procedure established by agreement of the parties, unless otherwise provided by law."
-
"Where no procedure for conducting mediation has been established by agreement of the parties, mediation is conducted according to the rules of the self-regulatory organization of mediators, and, where mediation is conducted through a permanently operating mediation institution, according to the rules established by that institution."
Article 9. Conditions for conducting mediation
-
"Mediation is conducted in the cases provided for by agreement of the parties."
-
"The agreement on mediation is the agreement concluded between the parties, in connection with a given contractual or non-contractual legal relationship, on resolving through mediation an existing or possible dispute between them. The agreement on mediation may be concluded either in the form of a corresponding stipulation in a contract (a mediation clause) or in the form of a separate contract (a mediation agreement)."
-
The agreement on mediation is concluded in writing.
-
"The agreement on mediation shall contain:
1) the year, month and day of the conclusion of the agreement;
2) the names (denominations) of the parties and their addresses;
3) information on the legal relationship from which the dispute to be resolved through mediation arises, or the subject matter of the dispute."
-
An agreement not satisfying the requirements of parts 3 and 4 of this Article is void.
-
"The agreement on mediation may indicate information on the chosen mediator or on the permanently operating mediation institution."
-
Where no information on a mediator is indicated, "the mediator is appointed by the self-regulatory organization of mediators, on the basis of an application by a party."
-
Where a permanent institution has been chosen, "the mediation is conducted by the person or persons appointed by that institution."
-
The death of a party does not terminate the agreement on mediation, "unless otherwise provided by agreement of the parties," provided the dispute admits of succession.
Article 10. Commencement of mediation
"Mediation begins from the moment a written proposal to conduct mediation is submitted to the other party."
Article 11. Termination of the mediation process
- The mediation process ends when:
1) the parties conclude an agreement resolving the dispute by amicable settlement — as of the day that agreement is signed;
2) the mediator declares the existence of circumstances excluding the possibility of resolving the dispute through mediation — as of the day the declaration is made;
3) the parties conclude an agreement to refuse to resolve the dispute through mediation — as of the day that agreement is signed;
4) one of the parties notifies the mediator in writing of its refusal to continue the mediation process — as of the day such notice is sent to the mediator.
-
If, within 20 calendar days from the day the written proposal to begin mediation was submitted, no consent is received from the other party, the proposal to begin mediation is deemed rejected, and the mediation is deemed concluded.
-
The mediation process also ends upon the death or liquidation of one of the parties.
Article 12. Costs related to conducting mediation
- Costs related to mediation include:
1) the amount of the mediator's remuneration;
2) expenses incurred by the mediator, by agreement of the parties.
-
The mediator's activity related to mediation is carried out on a paid basis.
-
The amount of the mediator's remuneration is determined by agreement between the parties and the mediator.
-
The parties bear the costs related to mediation incurred by the mediator in equal shares, unless otherwise provided by agreement of the parties.
-
If the mediator refuses to conduct the mediation, he/she is obliged to return to the parties the amount of remuneration paid to him/her, unless otherwise provided by written agreement between the parties and the mediator.
Chapter 4. Certification of the Mediator, Register of Certified Mediators, Training of Certified Mediators. Permanently Operating Mediation Institution
Article 13. The certified mediator
-
A certified mediator is a natural person who has obtained the qualification of a certified mediator in the manner established by this Law and is registered in the register of certified mediators.
-
The qualification of a certified mediator may be obtained by:
1) a person who has reached 25 years of age and has higher education;
2) a former judge with at least three years of experience serving as a judge, except where his/her powers were terminated for a disciplinary violation, or ceased on the ground of a conviction against him/her entering into legal force, or of criminal prosecution against him/her being terminated on a non-exonerating ground;
3) a legal scholar with at least three years of professional experience in the field of law.
- The qualification of a certified mediator may not be granted to a person who:
1) is a public servant;
2) has been convicted of a crime and whose criminal record has not been expunged or removed;
3) has been recognized by a final court decision as legally incapable, of limited legal capacity, missing, or bankrupt, where the bankruptcy proceedings have not been completed;
4) is subject to criminal prosecution;
5) has been expelled from the self-regulatory organization of mediators, where three years have not elapsed since the expulsion.
Article 14. Certification of the mediator
-
In order to obtain the qualification of a certified mediator, the candidate mediator, with the exception of a former judge and a legal scholar, undergoes a qualification course in accordance with the programme approved by the Minister of Justice, or submits a certificate of having undergone a similar course in a foreign state, the recognition and confirmation of equivalence of which is carried out by the mediation qualification commission, and takes a qualification examination conducted through testing and an interview. A candidate mediator who is a former judge or a legal scholar participates only in the interview stage.
-
The qualification of a certified mediator is granted by the Minister of Justice, on the basis of the opinion of the qualification commission.
-
The mediation qualification commission comprises two representatives of the Ministry of Justice, one sitting judge, one former judge, one psychologist, one legal scholar and one certified mediator.
-
The members of the mediation qualification commission act on a voluntary (unpaid) basis.
-
The procedure for the formation and activity of the qualification commission, for granting the qualification, and for issuing the qualification certificate, is established by the Government.
-
A qualification certificate is issued to the certified mediator.
-
The qualification certificate is issued for an indefinite period.
Article 15. Refusal to grant, and termination of, the qualification of a certified mediator
- On the basis of the opinion of the qualification commission, the Minister of Justice refuses to grant the qualification of a certified mediator where the candidate mediator:
1) has submitted false information about himself/herself;
2) has, within the time-limit set by the qualification commission, again submitted incomplete information or the documents confirming it, or has failed to submit them;
3) has not passed the testing or interview stage of the qualification examination.
- The qualification of a certified mediator is terminated by the Minister of Justice where:
1) he/she has applied for this;
2) it is established that the qualification was granted in breach of the requirements of the law;
3) he/she has died or has been declared dead by a final court decision;
4) he/she has been recognized by a final court decision as legally incapable, of limited legal capacity, or missing;
5) he/she has been convicted of a crime by a final court decision;
6) criminal prosecution against him/her has been terminated on a non-exonerating ground;
7) the general assembly of the self-regulatory organization of mediators has decided to expel him/her from the organization, and that decision has not been appealed within the established time-limit, or has been upheld following an appeal.
Article 16. Suspension of the validity of the qualification certificate of a certified mediator
-
The Minister of Justice suspends the validity of the qualification certificate of a certified mediator where he/she has entered the public service. The certified mediator is obliged, within ten days, to inform the Ministry of Justice of having entered the public service, attaching the corresponding documents.
-
In the event of suspension of the validity of the qualification certificate of a certified mediator, the Ministry of Justice, within three days, informs the certified mediator concerned and the self-regulatory organization of mediators, and publishes the information on the Ministry's official website.
-
During the period of suspension of the validity of the qualification certificate, the certified mediator concerned does not bear the rights and obligations arising from his/her status.
-
Once the ground provided for in part 1 of this Article ceases to exist, the Minister of Justice restores the validity of the qualification certificate of the certified mediator. The certified mediator is obliged, within ten days, to inform the Ministry of Justice that the ground for suspension has ceased to exist, attaching the corresponding documents.
-
Decisions on suspending, or refusing to restore, the validity of the qualification certificate of a certified mediator may be appealed in judicial proceedings.
Article 17. Register of certified mediators, and record of workload and specialization
-
All certified mediators are included in the register of certified mediators.
-
The register of certified mediators is kept, and the record of their workload and specialization is carried out, by the Ministry of Justice, in the manner established by the Minister of Justice.
-
The register of certified mediators is published on the official website of the Ministry of Justice, which also includes the mediators' biographies, specialization and contact details, as well as information on whether the mediator operates individually or within a permanently operating mediation institution.
Article 18. Training of certified mediators
-
With a view to ensuring the continuous professional development of certified mediators, the self-regulatory organization of mediators organizes and carries out mandatory annual training for mediators, of a total duration of at least 24 academic hours.
-
The procedure for conducting the mandatory annual training of certified mediators is established by the Minister of Justice.
Article 19. The permanently operating mediation institution
-
A permanently operating mediation institution is a legal person that provides mediation services on a permanent basis.
-
A permanently operating mediation institution must have published mediation rules.
-
A permanently operating mediation institution must publish the biographies and specialization of the mediators included on the institution's list.
-
A permanently operating mediation institution is registered in the register of mediators.
Chapter 5. Self-Governance of Mediators
Article 20. The self-regulatory organization of mediators
-
The self-regulatory organization of mediators is a membership-based non-commercial organization, of which all mediators certified in the Republic of Armenia are members.
-
The purpose of the activity of the self-regulatory organization of mediators is to contribute to increasing the transparency and effectiveness of the activity of its members, to oversee their activity, to protect their collective interests, and to ensure that its members observe the mediator's rules of conduct.
-
There operates in the Republic of Armenia a single self-regulatory organization of mediators, which must have at least 20 members.
-
The self-regulatory organization of mediators is deemed to be established from the moment of state registration, carried out in the manner established by law. The state registration of the self-regulatory organization of mediators is carried out by the State Register Agency of Legal Persons. For the state registration of the self-regulatory organization of mediators, in addition to the documents established by law, information on its members is also submitted. The name of the self-regulatory organization of mediators must include the words "self-regulatory organization" and the abbreviation "ԻԿԿ" [SRO].
-
The self-regulatory organization of mediators shall:
1) adopt procedures, rules and guidelines for the purpose of raising the qualification of its members, ensuring observance of the mediator's rules of conduct, and ensuring its own or the mediators' normal activity;
2) establish the average reference price list of mediation services;
3) organize the training of mediators;
4) propose a candidate mediator, or appoint a mediator, where a corresponding application is submitted by a party;
5) examine applications concerning violations, established by this Law, related to the activity of its members;
6) carry out, in view of the development and improvement of the mediation process, other activity not prohibited by law.
- The procedures, rules and guidelines adopted by the self-regulatory organization of mediators shall be published on the organization's website.
Article 21. Governing bodies of the self-regulatory organization of mediators
-
The supreme governing body of the self-regulatory organization of mediators is the general assembly of its members, which manages the organization through the convening of annual and extraordinary meetings. The general assembly has a quorum where more than half of the members participate. Decisions of the general assembly are adopted by a simple majority of the votes of the participants, and, on matters within the exclusive competence of the general assembly, by at least two-thirds of the total number of all members.
-
The matters within the exclusive competence of the general assembly are:
1) the adoption of, and the making of amendments to, the charter, rules, procedures and guidelines for mediators of the self-regulatory organization;
2) approving the average reference price list of mediation services;
3) expelling a member from the organization;
4) electing the members and head of the supervisory board, of the oversight service, and the members of the ethics commission of the self-regulatory organization, and terminating their powers;
5) approving the annual reports on the activity of the self-regulatory organization;
6) determining the number of, and electing, the members of the disciplinary commission;
7) establishing the amount of, and the procedure for paying, the membership fee of the self-regulatory organization;
8) electing the executive body;
9) other matters established by the charter of the self-regulatory organization.
-
The head (a member) of the executive body may not simultaneously be a member of the disciplinary commission.
-
The disciplinary commission examines, in the manner established by the charter of the self-regulatory organization as well as by rules or procedures, the compliance of members' activity with the requirements of this Law and with the rules of conduct.
-
The manner of formation and the time-limits of the oversight service and of the ethics commission of the self-regulatory organization are established by the charter of the self-regulatory organization.
Article 22. Membership fee of members of the self-regulatory organization of mediators
- Members of the self-regulatory organization of mediators are obliged to pay a membership fee in the amount and manner established by the general assembly of members of the self-regulatory organization of mediators.
Article 23. Liability of a member of the self-regulatory organization of mediators
-
The self-regulatory organization of mediators is obliged to examine, within a one-month period, an application received regarding the activity of one of its members.
-
Where gross or repeated violations of the requirements of the law and other legal acts are found, the general assembly of the self-regulatory organization of mediators shall resolve the question of expelling the mediator concerned from the organization, which must be resolved no later than one month from the day the violation was discovered or became known.
-
A violation is deemed gross if it discredits mediation or is incompatible with the mediator's rules of conduct. A violation is deemed repeated if, although not, taken separately, considered a gross violation, it discredits mediation, or is incompatible with the mediator's rules of conduct, by reason of its repetition.
-
The decision on expelling a member of the self-regulatory organization of mediators is sent, within five days, to the expelled member and to the Ministry of Justice.
-
The decision on expelling a member of the self-regulatory organization of mediators may be appealed in judicial proceedings by the expelled member, within two months from the day of its receipt.
Article 24. Final part and transitional provisions
-
"This Law enters into force on the day following its official publication."
-
"Qualification certificates of certified mediators issued prior to the entry into force of this Law retain their validity."
-
"The self-regulatory organization of mediators operating prior to the entry into force of this Law shall continue its activity as the self-regulatory organization of mediators provided for by this Law."
-
"Part 1 of Article 18 of this Law applies from 1 January 2019."
-
"By 1 September 2018, the self-regulatory organization of mediators shall establish the rules for conducting mediation."
Traduzione francese
Traduction non officielle.
LOI DE LA RÉPUBLIQUE D'ARMÉNIE « SUR LA CONCILIATION (MÉDIATION) »
Adoptée le 13 juin 2018 (n° HO-351-N)
Chapitre 1. Dispositions générales
Article 1. Objet de la loi
-
La présente loi régit les rapports liés à l'organisation et à l'exercice de la médiation.
-
Les particularités de la médiation ordonnée par le tribunal sont établies par le Code de procédure civile de la République d'Arménie.
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D'autres lois peuvent régir les particularités de la médiation sectorielle.
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La présente loi ne s'applique pas à la médiation exercée par le médiateur du système financier.
Article 2. La médiation
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« La médiation est un processus visant à résoudre, avec l'accord des parties, le litige existant entre elles à l'amiable, avec l'assistance d'un tiers impartial — le médiateur. »
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La médiation peut être exercée en matière de litiges découlant de rapports civils, familiaux, du travail, et, dans les cas prévus par la loi, d'autres rapports juridiques.
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La médiation peut être exercée en faisant appel, pour la résolution du litige, à un médiateur ou à une institution de médiation permanente.
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En présence d'un accord entre les parties relatif à la médiation, le litige peut être soumis à l'examen du tribunal après la conclusion de la médiation.
Article 3. Le médiateur
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Le médiateur est une personne physique indépendante, impartiale, sans intérêt dans l'issue de l'affaire, qui exerce la médiation en vue de résoudre à l'amiable le litige existant entre les parties.
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Le médiateur a le droit d'exercer son activité tant individuellement que dans le cadre d'une institution de médiation permanente.
Article 4. Principes de la médiation
- La médiation est exercée sur la base des principes de volontariat, de confidentialité, d'égalité des parties, ainsi que d'indépendance et d'impartialité du médiateur.
Chapitre 2. Règles de conduite, droits et obligations du médiateur
Article 5. Règles de conduite du médiateur
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« Les règles de conduite du médiateur ont pour objet de contribuer, par leur respect par le médiateur, à garantir l'indépendance et l'impartialité du médiateur, ainsi qu'à renforcer sa réputation et la confiance dans la médiation. »
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« Le médiateur est tenu de se conformer aux règles de conduite suivantes :
1) révéler tout intérêt ou relation susceptible de porter atteinte à l'impartialité du médiateur ;
2) assurer un traitement égal, respectueux et impartial des parties au litige ;
3) préserver la confidentialité de la médiation ;
4) mener la médiation dans les délais les plus brefs possibles ;
5) contribuer à renforcer la réputation du médiateur et la confiance dans la médiation. »
- « L'organisation d'autorégulation des médiateurs établit les modalités détaillées des règles de conduite du médiateur. »
Article 6. Droits et obligations du médiateur
- Le médiateur a le droit :
1) d'organiser, au cours de la médiation, des réunions tant avec l'ensemble des parties à la médiation simultanément qu'avec chaque partie séparément ;
2) d'appliquer librement des méthodes de médiation non interdites par la loi ;
3) de percevoir une rémunération pour ses services, sauf dans les cas prévus par la loi ;
4) de faire de la publicité pour ses services.
- Le médiateur est tenu :
1) avant le début de la médiation, d'expliquer aux parties son rôle, la nature du processus de médiation, ainsi que les conséquences de la conclusion, et, le cas échéant, de l'absence de conclusion, d'un accord amiable ;
2) de refuser d'exercer la médiation s'il estime que sa participation au processus de médiation entraînerait une violation d'un principe de la médiation ou des règles de conduite du médiateur ;
3) de respecter les principes de la médiation et les règles de conduite du médiateur ;
4) de suivre la formation annuelle obligatoire des médiateurs.
- Le médiateur dispose des autres droits et obligations établis par la loi.
Article 7. Confidentialité des informations connues au cours de la médiation
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« Les informations révélées ou exprimées au cours de la médiation sont confidentielles et peuvent être divulguées avec le consentement écrit des parties ou dans les autres cas prévus par la loi. »
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« Le médiateur, les parties ou toute personne ayant participé ou participant à la médiation ne peuvent être interrogés en tant que témoins au sujet des informations dont ils ont eu connaissance au cours de la médiation, sauf dans les cas prévus par le Code de procédure pénale de la République d'Arménie. »
Chapitre 3. Mise en œuvre de la médiation
Article 8. Modalités de mise en œuvre de la médiation
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« La médiation est mise en œuvre selon les modalités établies d'un commun accord entre les parties, sauf disposition contraire de la loi. »
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« À défaut de modalités de mise en œuvre de la médiation établies d'un commun accord entre les parties, la médiation est mise en œuvre selon les règles de l'organisation d'autorégulation des médiateurs, et, lorsque la médiation est mise en œuvre par l'intermédiaire d'une institution de médiation permanente, selon les règles établies par cette institution. »
Article 9. Conditions de mise en œuvre de la médiation
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« La médiation est mise en œuvre dans les cas prévus par l'accord des parties. »
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« L'accord relatif à la médiation est l'accord conclu entre les parties, en relation avec un rapport juridique contractuel ou extracontractuel déterminé, portant sur la résolution par la médiation d'un litige existant ou éventuel entre elles. L'accord relatif à la médiation peut être conclu soit sous la forme d'une clause correspondante insérée dans un contrat (clause de médiation), soit sous la forme d'un contrat distinct (convention de médiation). »
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L'accord relatif à la médiation est conclu par écrit.
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« L'accord relatif à la médiation contient :
1) l'année, le mois et le jour de sa conclusion ;
2) les noms (dénominations) des parties et leurs adresses ;
3) des informations sur le rapport juridique dont découle le litige devant être résolu par la médiation, ou l'objet du litige. »
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Est nul l'accord ne satisfaisant pas aux exigences des alinéas 3 et 4 du présent article.
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« L'accord relatif à la médiation peut mentionner des informations sur le médiateur choisi ou sur l'institution de médiation permanente choisie. »
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À défaut d'indication relative au médiateur, « le médiateur est désigné par l'organisation d'autorégulation des médiateurs, sur la base de la demande d'une partie. »
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Lorsqu'une institution permanente a été choisie, « la médiation est mise en œuvre par la ou les personnes désignées par cette institution. »
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Le décès de l'une des parties n'entraîne pas la cessation de l'accord relatif à la médiation, « sauf disposition contraire de l'accord des parties », à condition que le litige admette la succession.
Article 10. Début de la médiation
« La médiation commence à compter du moment où une proposition écrite de mise en œuvre de la médiation est présentée à l'autre partie. »
Article 11. Fin du processus de médiation
- Le processus de médiation prend fin lorsque :
1) les parties concluent un accord de résolution amiable du litige — à compter du jour de la signature de cet accord ;
2) le médiateur déclare l'existence de circonstances excluant la possibilité de résoudre le litige par la médiation — à compter du jour de cette déclaration ;
3) les parties concluent un accord de renonciation à résoudre le litige par la médiation — à compter du jour de la signature de cet accord ;
4) l'une des parties notifie par écrit au médiateur sa renonciation à poursuivre le processus de médiation — à compter du jour de l'envoi de cette notification au médiateur.
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Si, dans un délai de 20 jours calendaires à compter de la présentation de la proposition écrite d'engager la médiation, aucun accord n'est reçu de l'autre partie, la proposition d'engager la médiation est réputée rejetée et la médiation réputée achevée.
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Le processus de médiation prend également fin en cas de décès ou de liquidation de l'une des parties.
Article 12. Frais liés à la mise en œuvre de la médiation
- Les frais liés à la médiation comprennent :
1) le montant de la rémunération du médiateur ;
2) les dépenses engagées par le médiateur, sur accord des parties.
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L'activité du médiateur liée à la médiation est exercée à titre onéreux.
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Le montant de la rémunération du médiateur est déterminé d'un commun accord entre les parties et le médiateur.
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Les frais liés à la médiation engagés par le médiateur sont supportés par les parties à parts égales, sauf accord contraire des parties.
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Si le médiateur renonce à mettre en œuvre la médiation, il est tenu de restituer aux parties le montant de la rémunération qui lui a été versée, sauf accord écrit contraire entre les parties et le médiateur.
Chapitre 4. Certification du médiateur, registre des médiateurs certifiés, formation des médiateurs certifiés. Institution de médiation permanente
Article 13. Le médiateur certifié
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Est médiateur certifié la personne physique ayant obtenu la qualification de médiateur certifié selon les modalités établies par la présente loi et inscrite au registre des médiateurs certifiés.
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Peut obtenir la qualification de médiateur certifié :
1) la personne ayant atteint l'âge de 25 ans et titulaire d'un diplôme d'enseignement supérieur ;
2) l'ancien juge ayant exercé les fonctions de juge pendant au moins trois ans, sauf lorsque ses pouvoirs ont été révoqués pour faute disciplinaire, ou ont cessé en raison de l'entrée en vigueur d'une décision de condamnation pénale le concernant, ou de la cessation, pour un motif non exonératoire, des poursuites pénales engagées contre lui ;
3) le juriste chercheur justifiant d'au moins trois ans d'expérience professionnelle dans le domaine du droit.
- La qualification de médiateur certifié ne peut être accordée à une personne :
1) ayant la qualité d'agent public ;
2) ayant été condamnée pour une infraction et dont le casier judiciaire n'a pas été effacé ou levé ;
3) ayant été reconnue, par une décision de justice définitive, incapable, à capacité limitée, portée disparue ou en faillite, lorsque la procédure de faillite n'est pas achevée ;
4) faisant l'objet de poursuites pénales ;
5) ayant été exclue de l'organisation d'autorégulation des médiateurs, lorsque trois années ne se sont pas écoulées depuis cette exclusion.
Article 14. Certification du médiateur
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Pour obtenir la qualification de médiateur certifié, le candidat médiateur, à l'exception de l'ancien juge et du juriste chercheur, suit un stage de qualification conforme au programme approuvé par le ministre de la Justice, ou présente une attestation de suivi d'un stage similaire dans un État étranger, dont la reconnaissance et la constatation de l'équivalence sont effectuées par la commission de qualification des médiateurs, et passe un examen de qualification, se déroulant sous forme de test et d'entretien. Le candidat médiateur ancien juge ou juriste chercheur ne participe qu'à la phase d'entretien.
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La qualification de médiateur certifié est accordée par le ministre de la Justice, sur la base de l'avis de la commission de qualification.
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La commission de qualification des médiateurs comprend deux représentants du ministère de la Justice, un juge en exercice, un ancien juge, un psychologue, un juriste chercheur et un médiateur certifié.
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Les membres de la commission de qualification des médiateurs exercent leurs fonctions à titre bénévole.
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Les modalités de constitution et de fonctionnement de la commission de qualification, d'octroi de la qualification et de délivrance du certificat de qualification sont établies par le Gouvernement.
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Un certificat de qualification est délivré au médiateur certifié.
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Le certificat de qualification est délivré sans limitation de durée.
Article 15. Refus d'octroi et cessation de la qualification de médiateur certifié
- Sur la base de l'avis de la commission de qualification, le ministre de la Justice refuse d'accorder la qualification de médiateur certifié lorsque le candidat médiateur :
1) a présenté de fausses informations le concernant ;
2) a, dans le délai fixé par la commission de qualification, de nouveau présenté des informations incomplètes ou n'a pas présenté les informations requises ou les documents les justifiant ;
3) n'a pas réussi l'épreuve écrite ou l'entretien de l'examen de qualification.
- La qualification de médiateur certifié est retirée par le ministre de la Justice lorsque :
1) l'intéressé en a fait la demande ;
2) il est établi que la qualification a été accordée en violation des exigences de la loi ;
3) l'intéressé est décédé ou a été déclaré décédé par une décision de justice définitive ;
4) l'intéressé a été reconnu, par une décision de justice définitive, incapable, à capacité limitée ou porté disparu ;
5) l'intéressé a été condamné pour une infraction par une décision de justice définitive ;
6) les poursuites pénales engagées contre lui ont été classées pour un motif non exonératoire ;
7) l'assemblée générale de l'organisation d'autorégulation des médiateurs a décidé de l'exclure de l'organisation, et que cette décision n'a pas été contestée dans le délai fixé, ou a été confirmée à l'issue d'un recours.
Article 16. Suspension de la validité du certificat de qualification du médiateur certifié
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Le ministre de la Justice suspend la validité du certificat de qualification du médiateur certifié lorsque celui-ci est entré dans la fonction publique. Le médiateur certifié est tenu d'informer le ministère de la Justice, dans un délai de dix jours, de son entrée dans la fonction publique, en joignant les documents correspondants.
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En cas de suspension de la validité du certificat de qualification du médiateur certifié, le ministère de la Justice en informe, dans un délai de trois jours, le médiateur certifié concerné et l'organisation d'autorégulation des médiateurs, et publie cette information sur le site officiel du ministère de la Justice.
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Pendant la période de suspension de la validité du certificat de qualification, le médiateur certifié concerné n'est titulaire ni des droits ni des obligations découlant de son statut.
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Une fois cessé le motif prévu à l'alinéa 1 du présent article, le ministre de la Justice rétablit la validité du certificat de qualification du médiateur certifié. Le médiateur certifié est tenu d'informer le ministère de la Justice, dans un délai de dix jours, de la cessation du motif de suspension, en joignant les documents correspondants.
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Les décisions relatives à la suspension de la validité du certificat de qualification, et au refus de son rétablissement, peuvent faire l'objet d'un recours judiciaire.
Article 17. Registre des médiateurs certifiés, suivi de la charge de travail et de la spécialisation
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Tous les médiateurs certifiés sont inscrits au registre des médiateurs certifiés.
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Le registre des médiateurs certifiés est tenu, et le suivi de leur charge de travail et de leur spécialisation est assuré, par le ministère de la Justice, selon les modalités établies par le ministre de la Justice.
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Le registre des médiateurs certifiés est publié sur le site officiel du ministère de la Justice, lequel comprend également la biographie, la spécialisation et les coordonnées des médiateurs, ainsi que des informations indiquant si le médiateur exerce individuellement ou dans le cadre d'une institution de médiation permanente.
Article 18. Formation des médiateurs certifiés
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Afin d'assurer le développement professionnel continu des médiateurs certifiés, l'organisation d'autorégulation des médiateurs organise et met en œuvre des formations annuelles obligatoires pour les médiateurs, d'une durée totale d'au moins 24 heures académiques.
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Les modalités de mise en œuvre de la formation annuelle obligatoire des médiateurs certifiés sont établies par le ministre de la Justice.
Article 19. L'institution de médiation permanente
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L'institution de médiation permanente est une personne morale qui fournit des services de médiation à titre permanent.
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L'institution de médiation permanente doit disposer d'un règlement de médiation publié.
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L'institution de médiation permanente doit publier la biographie et la spécialisation des médiateurs figurant sur la liste de l'institution.
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L'institution de médiation permanente est inscrite au registre des médiateurs.
Chapitre 5. Autogouvernance des médiateurs
Article 20. L'organisation d'autorégulation des médiateurs
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L'organisation d'autorégulation des médiateurs est une organisation à but non lucratif fondée sur l'adhésion, dont sont membres tous les médiateurs certifiés en République d'Arménie.
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L'organisation d'autorégulation des médiateurs a pour objet de contribuer à la transparence et à l'efficacité de l'activité de ses membres, d'assurer le contrôle de leur activité, de protéger leurs intérêts collectifs, et d'assurer le respect, par ses membres, des règles de conduite du médiateur.
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Il existe en République d'Arménie une seule organisation d'autorégulation des médiateurs, qui doit compter au moins 20 membres.
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L'organisation d'autorégulation des médiateurs est réputée constituée à compter de son immatriculation par l'État, effectuée selon les modalités établies par la loi. L'immatriculation par l'État de l'organisation d'autorégulation des médiateurs est effectuée par l'Agence du registre national des personnes morales. Pour l'immatriculation par l'État de l'organisation d'autorégulation des médiateurs, outre les documents prévus par la loi, des informations sur ses membres sont également présentées. La dénomination de l'organisation d'autorégulation des médiateurs doit comprendre les mots « organisation d'autorégulation » et l'abréviation « ԻԿԿ » (OAR).
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L'organisation d'autorégulation des médiateurs :
1) adopte des procédures, règles et lignes directrices en vue de rehausser la qualification de ses membres, d'assurer le respect des règles de conduite du médiateur, ainsi que d'assurer son propre fonctionnement normal ou celui des médiateurs ;
2) établit le barème indicatif moyen des tarifs des services de médiation ;
3) organise la formation des médiateurs ;
4) propose une candidature de médiateur ou désigne un médiateur, lorsqu'une demande correspondante est présentée par une partie ;
5) examine les demandes relatives à des violations, prévues par la présente loi, liées à l'activité de ses membres ;
6) exerce, dans un souci de développement et de perfectionnement du processus de médiation, toute autre activité non interdite par la loi.
- Les procédures, règles et lignes directrices adoptées par l'organisation d'autorégulation des médiateurs sont publiées sur le site de l'organisation.
Article 21. Organes de direction de l'organisation d'autorégulation des médiateurs
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L'organe de direction suprême de l'organisation d'autorégulation des médiateurs est l'assemblée générale de ses membres, qui assure la direction de l'organisation par la convocation d'assemblées annuelles et extraordinaires. L'assemblée générale délibère valablement lorsque plus de la moitié des membres y participent. Les décisions de l'assemblée générale sont adoptées à la majorité simple des voix des participants, et, pour les questions relevant de la compétence exclusive de l'assemblée générale, à la majorité d'au moins deux tiers du nombre total de tous les membres.
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Relèvent de la compétence exclusive de l'assemblée générale :
1) l'adoption des statuts, règles, procédures et lignes directrices destinées aux médiateurs de l'organisation d'autorégulation, ainsi que leurs modifications ;
2) l'approbation du barème indicatif moyen des tarifs des services de médiation ;
3) l'exclusion d'un membre de l'organisation ;
4) l'élection des membres et du responsable du conseil de surveillance, des membres et du responsable du service de contrôle, des membres de la commission d'éthique de l'organisation d'autorégulation, ainsi que la cessation de leurs fonctions ;
5) l'approbation des rapports annuels d'activité de l'organisation d'autorégulation ;
6) la détermination du nombre et l'élection des membres de la commission disciplinaire ;
7) la fixation du montant et des modalités de paiement de la cotisation de l'organisation d'autorégulation ;
8) l'élection de l'organe exécutif ;
9) les autres questions établies par les statuts de l'organisation d'autorégulation.
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Le responsable (membre) de l'organe exécutif ne peut être simultanément membre de la commission disciplinaire.
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La commission disciplinaire examine, selon les modalités établies par les statuts de l'organisation d'autorégulation ainsi que par les règles ou procédures, la conformité de l'activité des membres aux exigences de la présente loi et aux règles de conduite.
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Les modalités de constitution et les délais du service de contrôle et de la commission d'éthique de l'organisation d'autorégulation sont établis par les statuts de l'organisation d'autorégulation.
Article 22. Cotisation des membres de l'organisation d'autorégulation des médiateurs
- Les membres de l'organisation d'autorégulation des médiateurs sont tenus de verser une cotisation dans le montant et selon les modalités établis par l'assemblée générale des membres de l'organisation d'autorégulation des médiateurs.
Article 23. Responsabilité d'un membre de l'organisation d'autorégulation des médiateurs
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L'organisation d'autorégulation des médiateurs est tenue d'examiner, dans un délai d'un mois, toute demande reçue relative à l'activité de l'un de ses membres.
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En cas de constatation de violations graves ou répétées des exigences de la loi et des autres actes juridiques, l'assemblée générale de l'organisation d'autorégulation des médiateurs statue sur l'exclusion du médiateur concerné, cette décision devant intervenir au plus tard dans le délai d'un mois à compter du jour où la violation a été découverte ou portée à sa connaissance.
-
Est considérée comme grave la violation qui discrédite la médiation ou qui est incompatible avec les règles de conduite du médiateur. Est considérée comme répétée la violation qui, bien que n'étant pas, prise isolément, considérée comme grave, discrédite la médiation, ou est incompatible avec les règles de conduite du médiateur, en raison de sa répétition.
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La décision d'exclusion d'un membre de l'organisation d'autorégulation des médiateurs est adressée, dans un délai de cinq jours, au membre exclu et au ministère de la Justice.
-
La décision d'exclusion d'un membre de l'organisation d'autorégulation des médiateurs peut faire l'objet d'un recours judiciaire par le membre exclu, dans un délai de deux mois à compter de sa réception.
Article 24. Dispositions finales et transitoires
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« La présente loi entre en vigueur le jour suivant sa publication officielle. »
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« Les certificats de qualification des médiateurs certifiés délivrés avant l'entrée en vigueur de la présente loi conservent leur validité. »
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« L'organisation d'autorégulation des médiateurs en activité avant l'entrée en vigueur de la présente loi poursuit son activité en tant qu'organisation d'autorégulation des médiateurs prévue par la présente loi. »
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« L'alinéa 1 de l'article 18 de la présente loi s'applique à compter du 1er janvier 2019. »
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« Avant le 1er septembre 2018, l'organisation d'autorégulation des médiateurs établit les règles de mise en œuvre de la médiation. »
Traduzione spagnola
Traducción no oficial.
LEY DE LA REPÚBLICA DE ARMENIA "SOBRE LA CONCILIACIÓN (MEDIACIÓN)"
Adoptada el 13 de junio de 2018 (n.º HO-351-N)
Capítulo 1. Disposiciones generales
Artículo 1. Objeto de la ley
-
La presente ley regula las relaciones vinculadas a la organización y al ejercicio de la mediación.
-
Las particularidades de la mediación ordenada por el tribunal se establecen en el Código de Procedimiento Civil de la República de Armenia.
-
Otras leyes podrán regular las particularidades de la mediación sectorial.
-
La presente ley no se aplica a la mediación realizada por el mediador del sistema financiero.
Artículo 2. La mediación
-
"La mediación es un proceso dirigido a resolver, con el consentimiento de las partes, la controversia existente entre ellas mediante un arreglo amistoso, con la asistencia de un tercero imparcial: el mediador."
-
La mediación podrá llevarse a cabo respecto de controversias derivadas de relaciones civiles, familiares, laborales y, en los casos previstos por la ley, de otras relaciones jurídicas.
-
La mediación podrá realizarse recurriendo, para la resolución de la controversia, a un mediador o a una institución de mediación permanente.
-
Existiendo un acuerdo entre las partes relativo a la mediación, la controversia podrá someterse al conocimiento del tribunal una vez concluida la mediación.
Artículo 3. El mediador
-
El mediador es una persona física independiente, imparcial, sin interés en el resultado del asunto, que realiza la mediación con el fin de resolver amistosamente la controversia existente entre las partes.
-
El mediador tiene derecho a ejercer su actividad tanto individualmente como en el marco de una institución de mediación permanente.
Artículo 4. Principios de la mediación
- La mediación se realiza sobre la base de los principios de voluntariedad, confidencialidad, igualdad de las partes, e independencia e imparcialidad del mediador.
Capítulo 2. Normas de conducta, derechos y obligaciones del mediador
Artículo 5. Normas de conducta del mediador
-
"Las normas de conducta del mediador tienen por objeto contribuir, mediante su observancia por parte del mediador, a garantizar la independencia y la imparcialidad del mediador, así como a incrementar la reputación del mediador y a generar confianza en la mediación."
-
"El mediador está obligado a regirse por las siguientes normas de conducta:
1) revelar cualquier interés o relación que pueda afectar negativamente a la imparcialidad del mediador;
2) garantizar un trato igualitario, respetuoso e imparcial hacia las partes en litigio;
3) mantener la confidencialidad de la mediación;
4) realizar la mediación en el plazo más breve posible;
5) contribuir a incrementar la reputación del mediador y a generar confianza en la mediación."
- "La organización autorreguladora de los mediadores establece los detalles de las normas de conducta del mediador."
Artículo 6. Derechos y obligaciones del mediador
- El mediador tiene derecho a:
1) organizar, durante la mediación, reuniones tanto con todas las partes de la mediación simultáneamente como con cada parte por separado;
2) aplicar libremente métodos de mediación no prohibidos por la ley;
3) percibir una retribución por sus servicios, salvo en los casos previstos por la ley;
4) publicitar sus servicios.
- El mediador está obligado a:
1) antes de iniciar la mediación, explicar a las partes su función, la naturaleza del proceso de mediación, y las consecuencias de alcanzar, y, en su caso, de no alcanzar, un acuerdo amistoso;
2) rechazar la realización de la mediación si considera que su participación en el proceso de mediación conllevaría la vulneración de algún principio de la mediación o de las normas de conducta del mediador;
3) observar los principios de la mediación y las normas de conducta del mediador;
4) seguir la formación anual obligatoria de los mediadores.
- El mediador tiene los demás derechos y obligaciones establecidos por la ley.
Artículo 7. Confidencialidad de la información conocida durante la mediación
-
"La información revelada o expresada durante la mediación es confidencial y podrá divulgarse con el consentimiento escrito de las partes o en los demás casos previstos por la ley."
-
"El mediador, las partes o cualquier persona que haya participado o participe en la mediación no podrán ser interrogados como testigos respecto de la información de la que hayan tenido conocimiento durante la mediación, salvo en los casos previstos por el Código Procesal Penal de la República de Armenia."
Capítulo 3. Realización de la mediación
Artículo 8. Procedimiento para la realización de la mediación
-
"La mediación se realiza conforme al procedimiento establecido de común acuerdo entre las partes, salvo que la ley disponga otra cosa."
-
"Cuando las partes no hayan establecido de común acuerdo el procedimiento de realización de la mediación, esta se llevará a cabo conforme a las reglas de la organización autorreguladora de los mediadores, y, cuando la mediación se realice a través de una institución de mediación permanente, conforme a las reglas establecidas por dicha institución."
Artículo 9. Condiciones para la realización de la mediación
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"La mediación se realiza en los casos previstos por el acuerdo de las partes."
-
"El acuerdo relativo a la mediación es el acuerdo celebrado entre las partes, en relación con una determinada relación jurídica contractual o extracontractual, sobre la resolución mediante mediación de una controversia existente o posible entre ellas. El acuerdo relativo a la mediación podrá celebrarse tanto en forma de una cláusula correspondiente incluida en un contrato (cláusula de mediación), como en forma de un contrato separado (convenio de mediación)."
-
El acuerdo relativo a la mediación se celebra por escrito.
-
"El acuerdo relativo a la mediación contiene:
1) el año, el mes y el día de su celebración;
2) los nombres (denominaciones) de las partes y sus domicilios;
3) información sobre la relación jurídica de la que deriva la controversia que deba resolverse mediante mediación, o el objeto de la controversia."
-
Es nulo el acuerdo que no satisfaga los requisitos de los apartados 3 y 4 del presente artículo.
-
"En el acuerdo relativo a la mediación podrán indicarse datos sobre el mediador elegido o sobre la institución de mediación permanente elegida."
-
A falta de indicación sobre el mediador, "el mediador será designado por la organización autorreguladora de los mediadores, sobre la base de la solicitud de una de las partes."
-
Cuando se haya elegido una institución permanente, "la mediación será realizada por la persona o personas designadas por dicha institución."
-
El fallecimiento de una de las partes no extingue el acuerdo relativo a la mediación, "salvo que las partes hayan acordado otra cosa," siempre que la controversia admita sucesión.
Artículo 10. Inicio de la mediación
"La mediación comienza desde el momento en que se presenta a la otra parte una propuesta escrita de realización de la mediación."
Artículo 11. Conclusión del procedimiento de mediación
- El procedimiento de mediación concluye cuando:
1) las partes celebran un acuerdo de resolución amistosa de la controversia — desde el día de la firma de dicho acuerdo;
2) el mediador declara la existencia de circunstancias que excluyen la posibilidad de resolver la controversia mediante mediación — desde el día en que se hace tal declaración;
3) las partes celebran un acuerdo de renuncia a resolver la controversia mediante mediación — desde el día de la firma de dicho acuerdo;
4) una de las partes comunica por escrito al mediador su renuncia a continuar el procedimiento de mediación — desde el día del envío de dicha comunicación al mediador.
-
Si, dentro de los 20 días naturales siguientes a la presentación de la propuesta escrita de iniciar la mediación, no se recibe el consentimiento de la otra parte, la propuesta de iniciar la mediación se considerará rechazada, y la mediación, concluida.
-
El procedimiento de mediación concluye también por fallecimiento o disolución de una de las partes.
Artículo 12. Gastos relacionados con la realización de la mediación
- Los gastos relacionados con la mediación comprenden:
1) el importe de la retribución del mediador;
2) los gastos incurridos por el mediador, por acuerdo de las partes.
-
La actividad del mediador relacionada con la mediación se realiza a título oneroso.
-
El importe de la retribución del mediador se determina por acuerdo entre las partes y el mediador.
-
Las partes soportan a partes iguales los gastos relacionados con la mediación incurridos por el mediador, salvo acuerdo en contrario de las partes.
-
Si el mediador renuncia a realizar la mediación, estará obligado a devolver a las partes el importe de la retribución que le haya sido abonada, salvo acuerdo escrito en contrario entre las partes y el mediador.
Capítulo 4. Certificación del mediador, registro de mediadores certificados, formación de los mediadores certificados. Institución de mediación permanente
Artículo 13. El mediador certificado
-
Es mediador certificado la persona física que haya obtenido la cualificación de mediador certificado conforme al procedimiento establecido por la presente ley y que esté inscrita en el registro de mediadores certificados.
-
Podrá obtener la cualificación de mediador certificado:
1) la persona que haya cumplido 25 años y posea educación superior;
2) el exjuez con al menos tres años de experiencia en el ejercicio de la judicatura, salvo cuando sus atribuciones hayan sido cesadas por una infracción disciplinaria, o hayan cesado en razón de la firmeza de una sentencia condenatoria dictada en su contra, o del sobreseimiento de un proceso penal contra él por un motivo no exculpatorio;
3) el jurista investigador con al menos tres años de experiencia profesional en el ámbito del derecho.
- No podrá otorgarse la cualificación de mediador certificado a la persona que:
1) sea un funcionario público;
2) haya sido condenada por un delito y cuyos antecedentes penales no hayan sido cancelados o eliminados;
3) haya sido declarada, mediante resolución judicial firme, incapaz, con capacidad limitada, ausente o en concurso de acreedores, cuando el procedimiento concursal no haya concluido;
4) esté sometida a un proceso penal;
5) haya sido expulsada de la organización autorreguladora de los mediadores, cuando no hayan transcurrido tres años desde la expulsión.
Artículo 14. Certificación del mediador
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Para obtener la cualificación de mediador certificado, el candidato a mediador, salvo el exjuez y el jurista investigador, seguirá un curso de cualificación conforme al programa aprobado por el ministro de Justicia, o presentará un certificado de haber seguido un curso similar en un Estado extranjero, cuyo reconocimiento y equivalencia serán verificados por la comisión de cualificación de mediadores, y se someterá a un examen de cualificación, que se desarrollará mediante prueba escrita y entrevista. El candidato a mediador que sea exjuez o jurista investigador participará únicamente en la fase de entrevista.
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La cualificación de mediador certificado será otorgada por el ministro de Justicia, sobre la base del dictamen de la comisión de cualificación.
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La comisión de cualificación de mediadores estará integrada por dos representantes del Ministerio de Justicia, un juez en ejercicio, un exjuez, un psicólogo, un jurista investigador y un mediador certificado.
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Los miembros de la comisión de cualificación de mediadores actuarán con carácter honorífico (no remunerado).
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El procedimiento de constitución y funcionamiento de la comisión de cualificación, de otorgamiento de la cualificación y de expedición del certificado de cualificación será establecido por el Gobierno.
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Al mediador certificado se le expedirá un certificado de cualificación.
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El certificado de cualificación se expedirá por tiempo indefinido.
Artículo 15. Denegación del otorgamiento y cese de la cualificación de mediador certificado
- Sobre la base del dictamen de la comisión de cualificación, el ministro de Justicia denegará el otorgamiento de la cualificación de mediador certificado cuando el candidato a mediador:
1) haya presentado información falsa sobre sí mismo;
2) haya vuelto a presentar, dentro del plazo fijado por la comisión de cualificación, información incompleta, o no haya presentado la información requerida o los documentos que la acrediten;
3) no haya superado la fase de prueba escrita o de entrevista del examen de cualificación.
- La cualificación de mediador certificado será cesada por el ministro de Justicia cuando:
1) el interesado lo haya solicitado;
2) se determine que la cualificación fue otorgada infringiendo los requisitos legales;
3) el interesado haya fallecido o haya sido declarado fallecido mediante resolución judicial firme;
4) el interesado haya sido declarado, mediante resolución judicial firme, incapaz, con capacidad limitada o ausente;
5) el interesado haya sido condenado por un delito mediante resolución judicial firme;
6) el proceso penal contra él haya sido sobreseído por un motivo no exculpatorio;
7) la asamblea general de la organización autorreguladora de los mediadores haya decidido su expulsión de la organización, y dicha decisión no haya sido recurrida dentro del plazo establecido, o haya sido confirmada como resultado del recurso.
Artículo 16. Suspensión de la validez del certificado de cualificación del mediador certificado
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El ministro de Justicia suspenderá la validez del certificado de cualificación del mediador certificado cuando este haya ingresado en la función pública. El mediador certificado estará obligado a informar al Ministerio de Justicia, en el plazo de diez días, de su ingreso en la función pública, adjuntando la documentación correspondiente.
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En caso de suspensión de la validez del certificado de cualificación del mediador certificado, el Ministerio de Justicia informará de ello, en el plazo de tres días, al mediador certificado afectado y a la organización autorreguladora de los mediadores, y publicará la información en el sitio web oficial del Ministerio de Justicia.
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Durante el período de suspensión de la validez del certificado de cualificación, el mediador certificado afectado no será titular de los derechos ni estará sujeto a las obligaciones derivados de su condición.
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Una vez desaparecida la causa prevista en el apartado 1 del presente artículo, el ministro de Justicia restablecerá la validez del certificado de cualificación del mediador certificado. El mediador certificado estará obligado a informar al Ministerio de Justicia, en el plazo de diez días, de la desaparición de la causa de suspensión, adjuntando la documentación correspondiente.
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Las decisiones relativas a la suspensión de la validez del certificado de cualificación, y a la denegación de su restablecimiento, podrán recurrirse por vía judicial.
Artículo 17. Registro de mediadores certificados, registro de la carga de trabajo y de la especialización
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En el registro de mediadores certificados se inscribirán todos los mediadores certificados.
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El registro de mediadores certificados será llevado, y el registro de su carga de trabajo y de su especialización será efectuado, por el Ministerio de Justicia, conforme al procedimiento establecido por el ministro de Justicia.
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El registro de mediadores certificados se publicará en el sitio web oficial del Ministerio de Justicia, que incluirá asimismo la biografía, la especialización y los datos de contacto de los mediadores, así como información sobre si el mediador actúa individualmente o en el marco de una institución de mediación permanente.
Artículo 18. Formación de los mediadores certificados
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Con el fin de garantizar el desarrollo profesional continuo de los mediadores certificados, la organización autorreguladora de los mediadores organizará y llevará a cabo cursos anuales obligatorios de formación para mediadores, de una duración total mínima de 24 horas académicas.
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El procedimiento para la realización de la formación anual obligatoria de los mediadores certificados será establecido por el ministro de Justicia.
Artículo 19. La institución de mediación permanente
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La institución de mediación permanente es una persona jurídica que presta servicios de mediación de forma permanente.
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La institución de mediación permanente deberá contar con un reglamento de mediación publicado.
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La institución de mediación permanente deberá publicar la biografía y la especialización de los mediadores incluidos en su lista.
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La institución de mediación permanente se inscribirá en el registro de mediadores.
Capítulo 5. Autogobierno de los mediadores
Artículo 20. La organización autorreguladora de los mediadores
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La organización autorreguladora de los mediadores es una organización no comercial basada en la afiliación, de la que son miembros todos los mediadores certificados en la República de Armenia.
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La finalidad de la actividad de la organización autorreguladora de los mediadores es contribuir a incrementar la transparencia y la eficacia de la actividad de sus miembros, supervisar su actividad, proteger sus intereses colectivos, y garantizar la observancia, por parte de sus miembros, de las normas de conducta del mediador.
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En la República de Armenia funciona una única organización autorreguladora de los mediadores, que deberá contar con al menos 20 miembros.
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La organización autorreguladora de los mediadores se considerará constituida desde el momento de su inscripción registral estatal, efectuada conforme al procedimiento establecido por la ley. La inscripción registral estatal de la organización autorreguladora de los mediadores será efectuada por la Agencia del Registro Estatal de Personas Jurídicas. Para la inscripción registral estatal de la organización autorreguladora de los mediadores, además de los documentos previstos por la ley, se presentará también información sobre sus miembros. La denominación de la organización autorreguladora de los mediadores deberá incluir las palabras "organización autorreguladora" y la abreviatura "ԻԿԿ" (OAR).
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La organización autorreguladora de los mediadores:
1) adoptará procedimientos, reglas y directrices con el fin de elevar la cualificación de sus miembros, garantizar la observancia de las normas de conducta del mediador, así como asegurar su propio funcionamiento normal o el de los mediadores;
2) establecerá la lista de precios orientativos medios de los servicios de mediación;
3) organizará la formación de los mediadores;
4) propondrá una candidatura de mediador o designará a un mediador, cuando una de las partes presente la solicitud correspondiente;
5) examinará las solicitudes relativas a infracciones, previstas en la presente ley, relacionadas con la actividad de sus miembros;
6) realizará, atendiendo a consideraciones de desarrollo y perfeccionamiento del proceso de mediación, otras actividades no prohibidas por la ley.
- Los procedimientos, reglas y directrices adoptados por la organización autorreguladora de los mediadores estarán sujetos a publicación en el sitio web de la organización.
Artículo 21. Órganos de gobierno de la organización autorreguladora de los mediadores
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El órgano de gobierno supremo de la organización autorreguladora de los mediadores es la asamblea general de sus miembros, que ejerce la dirección de la organización mediante la convocatoria de asambleas anuales y extraordinarias. La asamblea general tendrá quórum cuando participe en ella más de la mitad de los miembros. Las decisiones de la asamblea general se adoptarán por mayoría simple de los votos de los participantes, y, en las cuestiones de competencia exclusiva de la asamblea general, por al menos dos tercios del número total de todos los miembros.
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Son competencia exclusiva de la asamblea general:
1) la adopción de los estatutos, reglas, procedimientos y directrices para los mediadores de la organización autorreguladora, y sus modificaciones;
2) la aprobación de la lista de precios orientativos medios de los servicios de mediación;
3) la expulsión de un miembro de la organización;
4) la elección de los miembros y del responsable del consejo de vigilancia, del servicio de supervisión, de los miembros de la comisión de ética de la organización autorreguladora, y el cese de sus atribuciones;
5) la aprobación de los informes anuales sobre la actividad de la organización autorreguladora;
6) la determinación del número y la elección de los miembros de la comisión disciplinaria;
7) la fijación del importe y del procedimiento de pago de la cuota de afiliación de la organización autorreguladora;
8) la elección del órgano ejecutivo;
9) las demás cuestiones establecidas por los estatutos de la organización autorreguladora.
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El responsable (miembro) del órgano ejecutivo no podrá ser simultáneamente miembro de la comisión disciplinaria.
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La comisión disciplinaria examinará, conforme al procedimiento establecido por los estatutos de la organización autorreguladora, así como por las reglas o procedimientos, la conformidad de la actividad de los miembros con los requisitos de la presente ley y con las normas de conducta.
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El procedimiento de constitución y los plazos del servicio de supervisión y de la comisión de ética de la organización autorreguladora serán establecidos por los estatutos de la organización autorreguladora.
Artículo 22. Cuota de afiliación de los miembros de la organización autorreguladora de los mediadores
- Los miembros de la organización autorreguladora de los mediadores estarán obligados a pagar una cuota de afiliación en el importe y conforme al procedimiento establecidos por la asamblea general de miembros de la organización autorreguladora de los mediadores.
Artículo 23. Responsabilidad de un miembro de la organización autorreguladora de los mediadores
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La organización autorreguladora de los mediadores estará obligada a examinar, en el plazo de un mes, toda solicitud recibida relativa a la actividad de uno de sus miembros.
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En caso de constatarse infracciones graves o reiteradas de los requisitos de la ley y de otros actos jurídicos, la asamblea general de la organización autorreguladora de los mediadores resolverá sobre la expulsión del mediador de que se trate, decisión que deberá adoptarse a más tardar dentro del plazo de un mes desde el día en que se descubrió la infracción o se tuvo conocimiento de ella.
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Se considerará grave la infracción que desacredite la mediación o que sea incompatible con las normas de conducta del mediador. Se considerará reiterada la infracción que, aunque considerada aisladamente no constituya una infracción grave, desacredite la mediación, o sea incompatible con las normas de conducta del mediador, en razón de su reiteración.
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La decisión de expulsión de un miembro de la organización autorreguladora de los mediadores se remitirá, en el plazo de cinco días, al miembro expulsado y al Ministerio de Justicia.
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La decisión de expulsión de un miembro de la organización autorreguladora de los mediadores podrá ser recurrida por vía judicial por el miembro expulsado, en el plazo de dos meses desde la fecha de su recepción.
Artículo 24. Disposiciones finales y transitorias
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"La presente ley entrará en vigor el día siguiente al de su publicación oficial."
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"Los certificados de cualificación de los mediadores certificados expedidos con anterioridad a la entrada en vigor de la presente ley conservarán su validez."
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"La organización autorreguladora de los mediadores que funcionaba con anterioridad a la entrada en vigor de la presente ley continuará su actividad como la organización autorreguladora de los mediadores prevista en la presente ley."
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"El apartado 1 del artículo 18 de la presente ley será aplicable a partir del 1 de enero de 2019."
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"Antes del 1 de septiembre de 2018, la organización autorreguladora de los mediadores establecerá las reglas de realización de la mediación."