Testi in vigore: Argentina

Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Argentina, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.

Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.

Fonte

Denominazione ufficiale: Ley 26.589 — "Mediación y Conciliación" (Legge di Mediazione e Conciliazione).

Iter legislativo: sanzionata dal Congresso della Nazione il 15 aprile 2010; pubblicata nel Boletín Oficial de la República Argentina il 6 maggio 2010 (Boletín Oficial n. 31.898); entrata in vigore, ai sensi del proprio art. 63, decorsi novanta (90) giorni dalla pubblicazione (quindi indicativamente all'inizio di agosto 2010). Ha sostituito il precedente regime di mediazione obbligatoria istituito dalla Ley 24.573 (1995), i cui artt. 1-31 sono stati espressamente abrogati dall'art. 62 della presente legge.

Struttura: la legge non è suddivisa in titoli o capitoli formali, ma consta di 64 articoli numerati progressivamente, ciascuno recante (nella maggior parte dei casi) una propria rubrica. Per comodità di consultazione, nel presente documento ogni articolo è riportato come sottosezione di livello ###.

Modifiche successive rilevanti (testo consolidato al 25 agosto 2026): - Ley 27.222 (B.O. 23/12/2015): ha incrementato l'ambito di sospensione della prescrizione/decadenza collegata alla mediazione, incidendo sul regime degli artt. 16-18. - Decreto 1467/2011 (28/09/2011) e successivo Decreto 696/2025 (B.O. 30/09/2025): reglamento di attuazione della legge (norma di rango secondario, non riprodotta qui se non nei suoi effetti recepiti nel testo consolidato degli articoli). - Decreto 379/2025 (B.O. 4/6/2025): ha modificato il testo degli artt. 6 e 40, estendendo la mediazione facoltativa alle controversie sanitarie contro enti di cui alle Leyes 23.660, 23.661 e 26.682, e aggiungendo la sotto-sezione dei "mediadores en materia de salud" al Registro Nazionale di Mediazione. Si segnala che si tratta di una modifica di articoli di una legge del Congresso introdotta con decreto dell'Esecutivo (prassi resa frequente in Argentina dall'uso estensivo di decreti delegati/di necessità e urgenza); il testo consolidato ufficiale pubblicato su argentina.gob.ar la recepisce comunque come testo vigente.

Fonti consultate: - InfoLEG / Ministerio de Justicia y Derechos Humanos, "Texto Actualizado" della Ley 26.589: https://www.argentina.gob.ar/normativa/nacional/ley-26589-166999/actualizacion - Argentina.gob.ar, "Texto Original" della Ley 26.589: https://www.argentina.gob.ar/normativa/nacional/ley-26589-166999/texto - Argentina.gob.ar, "Resumen" (metadati ufficiali): https://www.argentina.gob.ar/normativa/nacional/ley-26589-166999 - Argentina.gob.ar, elenco delle norme modificative: https://www.argentina.gob.ar/normativa/nacional/ley-26589-166999/normas-modifican - Leyes-ar.com, riproduzione articolo per articolo della Ley 26.589 (testo aggiornato, consultato articolo per articolo da 1 a 64): https://leyes-ar.com/ley_de_mediacion_y_conciliacion.htm - Universidad de Valencia, Observatorio de Mediación y Arbitraje, testo della Ley 26.589 (usato in via sussidiaria per l'art. 35): https://www.uv.es/medarb/observatorio/leyes-mediacion/latinoamerica/argentina-ley-26589.pdf

Note di onestà metodologica: - L'accesso diretto (via curl) ai domini ufficiali argentini (infoleg.gob.ar, saij.gob.ar) è risultato bloccato dal proxy di rete disponibile in questo ambiente; il recupero del testo è quindi avvenuto tramite lo strumento di web-fetch, che per le pagine ufficiali di argentina.gob.ar ha restituito soltanto sintesi/parafrasi (non il testo integrale letterale), mentre per il sito aggregatore leyes-ar.com ha permesso il recupero articolo per articolo in forma sostanzialmente letterale (il sito cita esplicitamente "LEY 26.589" come fonte e riporta le rubriche ufficiali). - Gli artt. 6 e 40, risultando modificati nel 2025, sono stati verificati e riportati nella versione vigente ottenuta direttamente dalla pagina "Texto Actualizado" di argentina.gob.ar, che diverge dal testo originale del 2010 riportato da alcune fonti secondarie non aggiornate. - Gli artt. 16, 17 e 18 sono stati incrociati con la medesima pagina ufficiale aggiornata e risultano coerenti con quanto riportato da leyes-ar.com. - Gli artt. 52-57, che sostituiscono articoli del Código Procesal Civil y Comercial de la Nación (non essendo dunque disposizioni di mediazione in senso proprio, ma modifiche "di coordinamento" al codice di procedura), sono stati recuperati da leyes-ar.com in forma in parte parafrasata dallo strumento di sintesi automatica; il contenuto sostanziale è coerente con il testo noto di tali articoli del codice processuale, ma non è stato possibile ottenerne una verifica letterale parola-per-parola contro il Boletín Oficial. Si consiglia, per un uso di natura strettamente legale di questi sei articoli, la verifica diretta su InfoLEG o sul Boletín Oficial. - Analogamente, alcuni incisi dell'art. 31 (mediazione familiare, lett. b-g) sono stati recuperati in forma sintetica/parafrasata dalla stessa fonte secondaria. - Per il resto degli articoli (la grande maggioranza), il testo è stato ottenuto in forma di citazione diretta tra virgolette dalla fonte secondaria, con rubriche ufficiali corrispondenti a quelle del testo consolidato pubblicato dal Ministero della Giustizia argentino.

Contenuto tradotto: l'intero testo della legge (64 articoli) è stato tradotto in italiano, inglese e francese.

Testo originale (spagnolo)

Artículo 1. Objeto

"Se establece con carácter obligatorio la mediación previa a todo proceso judicial, la que se regirá por las disposiciones de la presente ley. Este procedimiento promoverá la comunicación directa entre las partes para la solución extrajudicial de la controversia."

Artículo 2. Requisito de admisión de la demanda

"Al promoverse demanda judicial deberá acompañarse acta expedida y firmada por el mediador interviniente."

Artículo 3. Contenido del acta de mediación

En el acta de mediación deberá constar:

a) Identificación de los involucrados en la controversia;

b) Existencia o inexistencia de acuerdo;

c) Comparecencia o incomparecencia del requerido o terceros citados notificados en forma fehaciente o imposibilidad de notificarlos en el domicilio denunciado;

d) Objeto de la controversia;

e) Domicilios de las partes, en los cuales se realizaron las notificaciones de las audiencias de mediación;

f) Firma de las partes, los letrados de cada parte y el mediador interviniente;

g) Certificación por parte del Ministerio de Justicia, Seguridad y Derechos Humanos, de la firma del mediador interviniente en los términos que establezca la reglamentación de la presente ley.

Artículo 4. Controversias comprendidas dentro del procedimiento de mediación prejudicial obligatoria

"Quedan comprendidas dentro del procedimiento de mediación prejudicial obligatoria todo tipo de controversias, excepto las previstas en el artículo 5º de la presente ley."

Artículo 5. Controversias excluidas del procedimiento de mediación prejudicial obligatoria

El procedimiento de mediación prejudicial obligatoria no será aplicable en los siguientes casos:

a) Acciones penales;

b) Acciones de separación personal y divorcio, nulidad de matrimonio, filiación, patria potestad y adopción, con excepción de las cuestiones patrimoniales derivadas de éstas. El juez deberá dividir los procesos, derivando la parte patrimonial al mediador;

c) Causas en que el Estado nacional, las provincias, los municipios o la Ciudad Autónoma de Buenos Aires o sus entidades descentralizadas sean parte, salvo en el caso que medie autorización expresa y no se trate de ninguno de los supuestos a que se refiere el artículo 841 del Código Civil;

d) Procesos de inhabilitación, de declaración de incapacidad y de rehabilitación;

e) Amparos, hábeas corpus, hábeas data e interdictos;

f) Medidas cautelares;

g) Diligencias preliminares y prueba anticipada;

h) Juicios sucesorios;

i) Concursos preventivos y quiebras;

j) Convocatoria a asamblea de copropietarios prevista por el artículo 10 de la ley 13.512;

k) Conflictos de competencia de la Justicia del Trabajo;

l) Procesos voluntarios;

m) Controversias que versen sobre conflictos en las relaciones de consumo, que queden alcanzadas por el Servicio de Conciliación Previa en las Relaciones de Consumo.

Artículo 6. Aplicación optativa del procedimiento de mediación prejudicial (texto vigente, según Decreto 379/2025)

Sin perjuicio de las exclusiones establecidas en el artículo 5º de la presente ley, el reclamante podrá instar el procedimiento de mediación prejudicial de forma optativa en los siguientes casos:

a) En los procesos de ejecución.

b) Controversias en materia de salud, cuando el requerido fuese una entidad comprendida en las Leyes Nros. 23.660, 23.661 o 26.682 y sus respectivas modificaciones.

Artículo 7. Principios que rigen el procedimiento de mediación prejudicial obligatoria

El procedimiento de mediación prejudicial obligatoria se ajustará a los siguientes principios:

a) Imparcialidad del mediador en relación a los intereses de las partes intervinientes;

b) Libertad y voluntariedad de las partes en conflicto para participar en la mediación;

c) Igualdad de las partes en el procedimiento;

d) Consideración especial de los intereses de los menores, personas con discapacidad y personas mayores dependientes;

e) Confidencialidad respecto de la información divulgada por las partes;

f) Promoción de la comunicación directa entre las partes para resolver el conflicto;

g) Celeridad del procedimiento en la medida del avance de las negociaciones;

h) Conformidad expresa de las partes para que personas ajenas presencien el procedimiento.

El mediador debe informar a las partes sobre estos principios en la primera audiencia.

Artículo 8. Alcances de la confidencialidad

"La confidencialidad incluye el contenido de los papeles y/o cualquier otro material de trabajo que las partes hayan confeccionado o evalúen a los fines de la mediación. La confidencialidad no requiere acuerdo expreso de las partes."

Artículo 9. Cese de la confidencialidad

La obligación de la confidencialidad cesa en los siguientes casos:

a) Por dispensa expresa de todas las partes que intervinieron;

b) Para evitar la comisión de un delito o, si éste se está cometiendo, impedir que continúe cometiéndose.

El cese de la confidencialidad debe ser interpretado con carácter restrictivo y los supuestos de excepción surgir de manera evidente.

Artículo 10. Actuación del mediador con profesionales asistentes

Los mediadores podrán actuar, previo consentimiento de la totalidad de las partes, en colaboración con profesionales formados en disciplinas afines con el conflicto que sea materia de la mediación, y cuyas especialidades se establecerán por vía reglamentaria.

Estos profesionales actuarán en calidad de asistentes, bajo la dirección y responsabilidad del mediador interviniente, y estarán sujetos a las disposiciones de la presente ley y su reglamentación.

Artículo 11. Requisitos para ser mediador

Los mediadores deberán reunir los siguientes requisitos:

a) Título de abogado con tres (3) años de antigüedad en la matrícula;

b) Acreditar la capacitación que exija la reglamentación;

c) Aprobar un examen de idoneidad;

d) Contar con inscripción vigente en el Registro Nacional de Mediación;

e) Cumplir con las demás exigencias que se establezcan reglamentariamente.

Artículo 12. Requisitos para ser profesional asistente

"Los profesionales asistentes deberán reunir los requisitos exigidos para los mediadores en el artículo 11, incisos b), d) y e)."

Artículo 13. Causas de excusación de los mediadores

El mediador deberá excusarse, bajo pena de inhabilitación, en todos los casos previstos por el Código Procesal Civil y Comercial de la Nación para la excusación de los jueces.

También deberá excusarse durante el curso de la mediación, cuando advierta la existencia de causas que puedan incidir en su imparcialidad.

Cuando el mediador hubiera sido propuesto por el requirente, el excusado será reemplazado por quien le siga en el orden de la propuesta.

Artículo 14. Causas de recusación de los mediadores

Las partes podrán recusar con causa a los mediadores en los mismos supuestos mencionados en el primer párrafo del artículo 13, dentro de los cinco (5) días de conocida la designación. Cuando el mediador hubiera sido designado por sorteo, se practicará inmediatamente nuevo sorteo. Cuando el mediador hubiera sido propuesto por el requirente, el recusado será reemplazado por quien le siga en el orden de la propuesta.

Cualquiera de las partes podrá recusar al mediador durante el curso de la mediación, cuando advierta la existencia de causas sobrevinientes que puedan incidir en su imparcialidad. Si el mediador no aceptara la recusación la cuestión será decidida judicialmente.

Artículo 15. Prohibición para el mediador

"El mediador no podrá asesorar ni patrocinar a ninguna de las partes intervinientes en los procedimientos de mediación prejudicial obligatoria en los que hubiera intervenido, hasta pasado un (1) año de su baja formal del Registro Nacional de Mediación." La prohibición es absoluta en relación al conflicto en que intervino como mediador.

Artículo 16. Designación del mediador

La designación del mediador podrá efectuarse:

a) Por acuerdo de partes, cuando las partes eligen al mediador por convenio escrito;

b) Por sorteo, cuando el reclamante formalice el requerimiento ante la mesa de entradas del fuero ante el cual correspondería promover la demanda y con los requisitos que establezca la autoridad judicial. La mesa de entradas sorteará al mediador que intervendrá en el reclamo y asignará el juzgado que eventualmente entenderá en la causa. El presentante entregará al mediador sorteado el formulario debidamente intervenido por la mesa de entradas del fuero en el término de cinco (5) días hábiles;

c) Por propuesta del requirente al requerido, a los efectos de que éste seleccione un mediador de un listado cuyo contenido y demás recaudos deberán ser establecidos por vía reglamentaria;

d) Durante la tramitación del proceso, por única vez, el juez actuante podrá en un proceso judicial derivar el expediente al procedimiento de mediación. Esta mediación se cumplirá ante mediadores inscriptos en el Registro Nacional de Mediación, y su designación se efectuará por sorteo, salvo acuerdo de partes respecto a la persona del mediador.

Artículo 17. Suspensión de términos

"En los casos contemplados en el artículo 16 inciso d), los términos del expediente judicial quedarán suspendidos por treinta (30) días contados a partir de la notificación del mediador a impulso de cualquiera de las partes y se reanudará una vez vencido. Este plazo podrá prorrogarse por acuerdo expreso de las partes."

Artículo 18. Prescripción y caducidad

La mediación suspende el plazo de prescripción y de la caducidad en los siguientes casos:

a) En la mediación por acuerdo de partes, desde la fecha de imposición del medio fehaciente de notificación de la primera audiencia al requerido, o desde la celebración de la misma, lo que ocurra primero;

b) En la mediación por sorteo, desde la fecha de adjudicación del mediador por la autoridad judicial;

c) En la mediación a propuesta del requirente, desde la fecha de imposición del medio fehaciente de notificación de la primera audiencia al requerido, o desde la celebración de la misma, lo que ocurra primero.

En los dos primeros supuestos, la suspensión opera contra todas las partes. En el caso del inciso c), únicamente contra aquel a quien se dirige la notificación.

En todos los casos, el plazo de prescripción y de caducidad se reanudará a partir de los veinte (20) días contados desde el momento que el acta de cierre del procedimiento de mediación prejudicial obligatoria se encuentre a disposición de las partes.

Este efecto suspensivo no será de aplicación al trámite de registro de marcas y de oposición al registro, establecido en la ley 22.362.

Artículo 19. Comparecencia personal y representación

Las partes deberán comparecer personalmente y no podrán hacerlo por apoderado, exceptuándose a las personas jurídicas y a las domiciliadas a más de ciento cincuenta (150) kilómetros de la ciudad en la que se celebren las audiencias.

El representante debe tener autorización para acordar transacciones. Se exime de asistencia personal a quienes estén autorizados a prestar declaración por oficio conforme al artículo 407 del Código Procesal Civil y Comercial de la Nación.

La asistencia letrada es obligatoria. Se tendrá por no comparecida a la parte que concurriere a las audiencias sin asistencia letrada, salvo que las partes acordaren la determinación de una nueva fecha para subsanar la falta.

Artículo 20. Plazo para realizar la mediación

"El plazo para realizar la mediación será de hasta sesenta (60) días corridos a partir de la última notificación al requerido o al tercero. En el caso previsto en el artículo 6º, el plazo será de treinta (30) días corridos. En ambos supuestos el término podrá prorrogarse por acuerdo de partes."

Artículo 21. Contacto de las partes con el mediador antes de la fecha de audiencia

"Las partes podrán tomar contacto con el mediador designado antes de la fecha de la audiencia, con el objeto de hacer conocer el alcance de sus pretensiones."

Artículo 22. Citación de terceros

Cuando el mediador advirtiere que es necesaria la intervención de un tercero, de oficio, o a solicitud de cualquiera de las partes, o por el tercero, en todos los casos con acuerdo de las partes, podrá citarlo a fin de que comparezca a la instancia mediadora.

El tercero cuya intervención se requiera debe ser citado en la forma y con los recaudos establecidos para la citación de las partes.

Si el tercero incurriere en incomparecencia injustificada no podrá intervenir en la mediación posteriormente.

Artículo 23. Audiencias de mediación

El mediador fijará la fecha de la primera audiencia a la que deberán comparecer las partes dentro de los quince (15) días corridos de haberse notificado de su designación.

Dentro del plazo establecido para la mediación, el mediador podrá convocar a las partes a todas las audiencias que considere necesarias para el cumplimiento de los fines previstos en la presente ley.

Artículo 24. Notificación de la audiencia

El mediador deberá notificar la audiencia por un medio fehaciente o personalmente. La notificación deberá ser recibida por las partes con una anticipación no menor a tres (3) días hábiles. La notificación por cédula sólo procede en las mediaciones previstas en el artículo 16 inciso b) de la presente ley. Si el requerido se domiciliase en extraña jurisdicción, la diligencia estará a cargo del letrado de la parte requirente y se ajustará a las normas procesales vigentes en materia de comunicaciones entre distintas jurisdicciones. Si el requerido se domiciliase en otro país, se considerarán prorrogados los plazos durante el plazo de trámite de la notificación. A criterio del mediador, podrá solicitarse la cooperación del juez designado a fin de librar exhorto o utilizar un medio que se considere fehaciente en el lugar donde se domicilie el requerido.

El contenido de la notificación se establecerá por vía reglamentaria.

Artículo 25. Incomparecencia de las partes

Si una de las partes no asistiese a la primera audiencia con causa justificada, el mediador fijará una nueva audiencia. Si la incomparecencia de la parte requerida fuera injustificada, la parte requirente podrá optar por concluir el procedimiento de la mediación o convocar a nueva audiencia.

Si la requirente incompareciera en forma injustificada, deberá reiniciar el procedimiento de mediación prejudicial obligatoria.

Artículo 26. Conclusión con acuerdo

Cuando durante el procedimiento de mediación prejudicial obligatoria se arribara al acuerdo de las partes, se labrará acta en la que constarán sus términos. El acta deberá ser firmada por el mediador, las partes, los terceros si los hubiere, los letrados intervinientes, y los profesionales asistentes si hubieran intervenido.

Cuando en el procedimiento de mediación estuvieren involucrados intereses de incapaces y se arribare a un acuerdo, éste deberá ser posteriormente sometido a la homologación judicial.

En el supuesto de llegar a la instancia de ejecución, el juez podrá aplicar, a pedido de parte, la multa establecida en el artículo 45 del Código Procesal Civil y Comercial de la Nación.

Artículo 27. Conclusión sin acuerdo

Si el proceso de mediación concluye sin acuerdo de las partes, se labrará acta suscripta por todos los comparecientes donde se hará constar el resultado del procedimiento.

El requirente queda entonces habilitado para iniciar las acciones judiciales, acompañando su ejemplar del acta junto con la documentación requerida por la presente ley.

La falta de acuerdo habilita asimismo al requerido a deducir reconvención en sede judicial, siempre que hubiera manifestado su pretensión durante la mediación y ello conste en el acta respectiva.

Artículo 28. Conclusión de la mediación por incomparecencia de las partes

Si el proceso de mediación concluye por incomparecencia injustificada de alguna de las partes o por imposibilidad de notificación, se labrará acta suscripta por todos los comparecientes donde se hará constar el resultado del procedimiento.

El reclamante queda habilitado para iniciar el proceso judicial, a cuyo fin acompañará su ejemplar del acta con los recaudos establecidos en la presente ley. La parte incompareciente deberá abonar una multa cuyo monto será equivalente a un cinco por ciento (5%) del sueldo básico de un juez nacional de primera instancia y cuya modalidad de percepción se establecerá por vía reglamentaria.

Artículo 29

"Todos los procedimientos mediatorios, al concluir, deberán ser informados al Ministerio de Justicia, Seguridad y Derechos Humanos, a los fines de su registración y certificación de los instrumentos pertinentes."

Artículo 30. Ejecutoriedad del acuerdo instrumentado en el acta de mediación

"El acuerdo instrumentado en acta suscripta por el mediador será ejecutable por el procedimiento de ejecución de sentencia, de conformidad con lo dispuesto por el artículo 500 inciso 4) del Código Procesal Civil y Comercial de la Nación."

Artículo 31. Mediación familiar

La mediación familiar comprende las controversias patrimoniales o extrapatrimoniales originadas en las relaciones de familia o que involucren intereses de sus miembros o se relacionen con la subsistencia del vínculo matrimonial, a excepción de las excluidas por el artículo 5º inciso b). Se encuentran comprendidas dentro del proceso de mediación familiar las controversias que versen sobre:

a) Alimentos entre cónyuges o derivados del parentesco, salvo los provisorios;

b) Tenencia de menores, excepto cuando existan motivos graves;

c) Régimen de visitas de menores o incapaces, salvo casos urgentes;

d) Administración y enajenación de bienes sin divorcio;

e) Separación personal o de bienes sin divorcio;

f) Cuestiones patrimoniales del divorcio, separación de bienes y nulidad del matrimonio;

g) Daños y perjuicios derivados de relaciones familiares.

Artículo 32. Conclusión de la mediación familiar

"Si durante el proceso de mediación familiar el mediador tomase conocimiento de circunstancias que impliquen un grave riesgo para la integridad física o psíquica de las partes involucradas o de su grupo familiar, dará por concluida la mediación. En caso de encontrarse afectados intereses de menores o incapaces, el mediador lo pondrá en conocimiento del Ministerio Público de la Defensa a fin de que solicite las medidas pertinentes ante el juez competente."

Artículo 33. Mediadores de familia

"Los mediadores de familia deberán inscribirse en el Registro Nacional de Mediación que organizará y administrará el Ministerio de Justicia, Seguridad y Derechos Humanos. El Poder Ejecutivo nacional dictará la reglamentación que determinará los requisitos necesarios para la inscripción, que deberá incluir necesariamente la capacitación básica en mediación, y la capacitación específica que exija la autoridad de aplicación."

Artículo 34. Profesionales asistentes

Los profesionales asistentes deberán inscribirse en el Registro Nacional de Mediación, en el capítulo correspondiente al Registro de Profesionales Asistentes que organizará y administrará el Ministerio de Justicia, Seguridad y Derechos Humanos. El Poder Ejecutivo nacional dictará la reglamentación que determinará los requisitos necesarios para la inscripción, que deberá incluir necesariamente la capacitación básica en mediación, y la capacitación específica que exija la autoridad de aplicación.

Artículo 35. Honorarios del mediador y de los profesionales asistentes

"La intervención del mediador y de los profesionales asistentes se presume onerosa. El mediador percibirá por su desempeño en la mediación, un honorario básico cuyo monto y condiciones de pago se establecerán reglamentariamente por el Poder Ejecutivo nacional."

Artículo 36. Falta de recursos de las partes

"Quien se encuentre en la necesidad de litigar sin contar con recursos de subsistencia y acreditare esta circunstancia podrá solicitar el procedimiento de mediación prejudicial obligatoria en forma gratuita." El procedimiento se llevará a cabo en los centros de mediación del Ministerio de Justicia, Seguridad y Derechos Humanos y en los centros de mediación públicos que ofrezcan este servicio. El Poder Ejecutivo nacional establecerá la oficina administrativa responsable, así como los procedimientos y requisitos para la solicitud y prestación del servicio.

Artículo 37. Honorarios de los letrados de las partes

"La remuneración de los abogados de las partes se regirá de acuerdo con lo establecido por la Ley de Aranceles de Abogados y Procuradores y las pautas del artículo 1627 del Código Civil."

Artículo 38. Entidades formadoras

"Se considerarán entidades formadoras a los fines de la presente ley aquellas entidades públicas o privadas, de composición unipersonal o pluripersonal, dedicadas de manera total o parcial a la formación y capacitación de mediadores."

Artículo 39. Requisitos de las entidades formadoras

"Las entidades formadoras deberán encontrarse habilitadas conforme a las disposiciones contenidas en la reglamentación que dicte el Poder Ejecutivo nacional."

Artículo 40. Registro Nacional de Mediación (texto vigente, según Decreto 379/2025)

El Registro Nacional de Mediación se compondrá de los siguientes capítulos:

a) Registro de Mediadores, que incluye en tres (3) apartados a mediadores, a mediadores familiares y a mediadores en materia de salud;

b) Registro de Centros de Mediación;

c) Registro de Profesionales Asistentes;

d) Registro de Entidades Formadoras.

El Registro de Mediadores tendrá a su cargo la autorización, habilitación y control sobre el desempeño de los mediadores.

El Registro de Centros de Mediación tendrá a su cargo la autorización, habilitación y control sobre el funcionamiento de los mismos. Los centros de mediación deberán estar dirigidos por mediadores registrados.

El Registro de Entidades Formadoras tendrá a su cargo la autorización, habilitación y control sobre el funcionamiento de las entidades dedicadas a la formación y capacitación de los mediadores.

La reglamentación establecerá los requisitos para la autorización y habilitación de los mediadores, centros de mediación y entidades formadoras en mediación.

La organización y administración del Registro Nacional de Mediación será responsabilidad del Ministerio de Justicia, Seguridad y Derechos Humanos.

El Poder Ejecutivo nacional, en la reglamentación que dicte, contemplará las normas a las que deberá ajustarse el funcionamiento del Registro Nacional de Mediación y cada uno de sus capítulos.

Artículo 41. Inhabilidades e incompatibilidades

No podrán desempeñarse como mediadores quienes:

a) Registren inhabilitaciones comerciales, civiles o penales o hubieren sido condenados con pena de reclusión o prisión por delito doloso;

b) Se encontraren comprendidos en algunos de los supuestos previstos en el Código Procesal Civil y Comercial para los casos de excusación de los jueces;

c) Se encontraren comprendidos por las incompatibilidades o impedimentos del artículo 3º de la ley 23.187 para ejercer la profesión de abogado, con excepción del inciso a) apartado 7, u otras incompatibilidades emanadas de normas específicas.

Artículo 42. Matrícula

"La incorporación en el Registro Nacional de Mediación requerirá el pago de una matrícula anual. La falta de acreditación del pago de la matrícula durante dos (2) años consecutivos dará lugar a que el órgano de aplicación excluya al matriculado del Registro Nacional de Mediación. Regularizada la situación, la reincorporación del mediador al registro se producirá en el período consecutivo siguiente."

Artículo 43

"Quedará en suspenso la aplicación del presente régimen a los juzgados federales en todo el ámbito del territorio nacional, hasta tanto se implemente el sistema en cada uno de ellos, de las secciones judiciales en donde ejerzan su competencia."

Artículo 44. Procedimiento disciplinario de los mediadores

"El Poder Ejecutivo nacional incluirá en la reglamentación de esta ley el procedimiento disciplinario aplicable a los mediadores, centros de mediación, profesionales asistentes y a las entidades formadoras inscriptas en los registros."

Artículo 45. Prevenciones y sanciones

Los mediadores matriculados estarán sujetos al siguiente régimen de prevenciones y sanciones:

a) Llamado de atención;

b) Advertencia;

c) Suspensión de hasta un (1) año en el ejercicio de su actividad como mediador;

d) Exclusión de la matrícula.

Las sanciones aplicadas serán anotadas en el legajo correspondiente del profesional sancionado.

El Poder Ejecutivo nacional establecerá por vía reglamentaria las causas sobre las que corresponde aplicar estas prevenciones y sanciones.

Las sanciones se graduarán según la seriedad de la falta cometida y luego del procedimiento sumarial que el Poder Ejecutivo nacional establezca a través de la respectiva reglamentación.

El mediador no podrá ser excluido del Registro de Mediadores por causas disciplinarias sin previo sumario, el que se desarrollará aplicándose las normas que dicte la autoridad de aplicación.

Artículo 46. Sentencia penal

"En todos los casos que recaiga sentencia penal condenatoria por delito doloso de un mediador, será obligación del tribunal o juzgado interviniente comunicar al Ministerio de Justicia, Seguridad y Derechos Humanos la pena aplicada, con remisión de copia íntegra del fallo recaído y la certificación de que la misma se encuentra firme, siempre que le constare la condición de mediador del condenado."

Artículo 47. Prescripción de las acciones disciplinarias

"Las acciones disciplinarias prescribirán a los dos (2) años de producidos los hechos que autoricen su ejercicio. Cuando hubiere condena penal, el plazo de prescripción de las acciones disciplinarias de esta ley será de seis (6) meses a contar desde la notificación al Ministerio de Justicia, Seguridad y Derechos Humanos dispuesta por el artículo 46 de la presente ley."

Artículo 48. Fondo de financiamiento

"Créase un fondo de financiamiento que solventará las erogaciones que irrogue el funcionamiento del sistema de mediación, conforme lo establezca la reglamentación."

Artículo 49. Integración del fondo de financiamiento

El fondo de financiamiento se integrará con los siguientes recursos:

a) Las sumas previstas en las partidas del presupuesto nacional;

b) Las donaciones, legados y toda otra disposición a título gratuito hecha en beneficio del fondo;

c) Los aranceles administrativos y matrículas que se establezcan reglamentariamente por los servicios que se presten en virtud de esta ley;

d) Las sumas resultantes de la multa establecida en el artículo 28 de la presente ley.

Artículo 50. Administración del fondo de financiamiento

"La administración del fondo de financiamiento estará a cargo del Ministerio de Justicia, Seguridad y Derechos Humanos, en los términos que surjan de la reglamentación que se dicte."

Artículo 51. Caducidad de la instancia de mediación

"Se producirá la caducidad de la instancia de la mediación cuando no se inicie el proceso judicial dentro del año a contar desde la fecha en que se expidió el acta de cierre."

Artículo 52 (sustituye el art. 34 del Código Procesal Civil y Comercial de la Nación)

Sustitúyese el artículo 34 del Código Procesal Civil y Comercial de la Nación por el siguiente:

"Artículo 34: Deberes. Son deberes de los jueces: 1) Asistir a la audiencia preliminar y realizar personalmente las demás diligencias que este Código u otras leyes ponen a su cargo, con la facultad de derivar a las partes a mediación cuando lo considere pertinente. 2) Decidir las causas conforme al orden establecido, salvo las excepciones que resulten de disposiciones reglamentarias. 3) Dictar sus resoluciones dentro de los siguientes plazos: las providencias simples, dentro de los tres (3) días; las sentencias interlocutorias, dentro de los diez (10) o quince (15) días según el caso; las sentencias definitivas, dentro de los cuarenta (40) o sesenta (60) días en el juicio ordinario, y dentro de los veinte (20) o treinta (30) días en el juicio sumarísimo, según se trate de juez unipersonal o tribunal colegiado. 4) Fundar toda sentencia definitiva o interlocutoria, bajo pena de nulidad, respetando la jerarquía de las normas vigentes. 5) Dirigir el procedimiento, concentrando en lo posible las diligencias en un mismo acto, manteniendo la igualdad de las partes, previniendo y sancionando todo acto contrario al deber de lealtad, probidad y buena fe, y vigilando para que en la tramitación de la causa se procure la mayor economía procesal."

Artículo 53 (sustituye el art. 77 del Código Procesal Civil y Comercial de la Nación)

Sustitúyese el artículo 77 del Código Procesal Civil y Comercial de la Nación, por el siguiente:

"Artículo 77: Alcance de la condena en costas. La condena en costas comprenderá todos los gastos causados u ocasionados por la sustanciación del proceso, incluidos los del procedimiento de mediación prejudicial obligatoria. Los gastos correspondientes a pedidos desestimados recaerán sobre la parte que los originó, aunque resulte favorable en lo principal. Se excluyen del reintegro los gastos superfluos o inútiles. Cuando los gastos sean excesivos, el juez podrá reducirlos discrecionalmente. Los peritos intervinientes podrán reclamar de la parte no condenada en costas hasta el cincuenta por ciento (50%) de los honorarios regulados, sin perjuicio de lo establecido en el artículo 478."

Artículo 54 (sustituye el art. 207 del Código Procesal Civil y Comercial de la Nación)

Sustitúyese el artículo 207 del Código Procesal Civil y Comercial de la Nación, por el siguiente:

"Artículo 207: Caducidad. Se producirá la caducidad de pleno derecho de las medidas cautelares que se hubieren ordenado y hecho efectivas antes del proceso, dentro de los diez (10) días siguientes al de su traba, si tratándose de obligación exigible no se interpusiere la demanda o no se iniciare el procedimiento de mediación prejudicial obligatoria, según el caso. Iniciada la mediación, el plazo se reanuda a partir de los veinte (20) días de que el mediador expida el acta de cierre sin acuerdo. Quien hubiere obtenido la medida sin que correspondiera responderá por los daños causados, y las inhibiciones y embargos se extinguen a los cinco (5) años de su anotación, salvo reinscripción ordenada judicialmente antes del vencimiento."

Artículo 55 (sustituye el art. 360 del Código Procesal Civil y Comercial de la Nación)

Sustitúyese el artículo 360 del Código Procesal Civil y Comercial de la Nación, por el siguiente:

"Artículo 360: Audiencia preliminar. A los fines del artículo precedente el juez citará a las partes a una audiencia, que presidirá, con carácter indelegable. Si el juez no se hallare presente no se realizará la audiencia, debiéndose dejar constancia en el libro de asistencia. En tal acto: 1. Invitará a las partes a una conciliación o a encontrar otra forma de solución de conflictos, pudiendo derivarlas a mediación si la naturaleza y el estado del conflicto lo justifican; en tal caso se suspenderá el procedimiento por treinta (30) días contados a partir de la notificación del mediador a impulso de cualquiera de las partes. 2. Recibirá las manifestaciones de las partes con referencia a lo prescripto en el artículo 361, debiendo resolver en el mismo acto. 3. Oídas las partes, fijará los hechos articulados que sean conducentes a la decisión del juicio sobre los cuales versará la prueba. 4. Recibirá la prueba confesional si hubiera sido ofrecida. 5. Proveerá las pruebas que considere admisibles y concentrará en una sola audiencia la prueba testimonial. 6. Si correspondiere, decidirá que la cuestión debe ser resuelta como de puro derecho."

Artículo 56 (sustituye el art. 500 del Código Procesal Civil y Comercial de la Nación)

Sustitúyese el artículo 500 del Código Procesal Civil y Comercial de la Nación, por el siguiente:

"Artículo 500: Aplicación a otros títulos ejecutables. Las disposiciones de este título serán asimismo aplicables: 1. A la ejecución de transacciones o acuerdos homologados. 2. A la ejecución de multas procesales. 3. Al cobro de honorarios regulados en concepto de costas. 4. Al acuerdo instrumentado en acta suscripta por el mediador, con la certificación de su firma, salvo en el supuesto en que se hayan controvertido derechos de menores e incapaces. En estos casos, el representante legal, con intervención del ministerio pupilar, deberá requerir previamente la homologación del acuerdo al juez anteriormente sorteado o al que sea competente de acuerdo a la materia. Tales actuaciones estarán exentas del pago de la tasa de justicia."

Artículo 57 (sustituye el art. 644 del Código Procesal Civil y Comercial de la Nación)

Sustitúyese el artículo 644 del Código Procesal Civil y Comercial de la Nación, por el siguiente:

"Artículo 644: Sentencia. Cuando en la oportunidad prevista en el artículo 639 no se hubiere llegado a un acuerdo, el juez, sin necesidad de petición de parte, deberá dictar sentencia dentro de cinco (5) días, contados desde que se hubiese producido la prueba ofrecida por la parte actora. Admitida la pretensión, el juez fijará la suma que considere equitativa y la mandará abonar por meses anticipados, desde la fecha de interposición de la mediación. Las cuotas mensuales a que se refiere este artículo, como también las suplementarias previstas en el siguiente, devengarán intereses desde la fecha fijada en la sentencia para el pago de cada una de ellas."

Artículo 58

"Hasta el cumplimiento del término establecido en el artículo 63 de la presente ley, el procedimiento de mediación prejudicial obligatorio se llevará adelante con los mediadores inscriptos en el registro creado por la Ley 24.573."

Artículo 59

"Dentro de los noventa (90) días de publicada la presente en el Boletín Oficial, los mediadores inscriptos en el registro creado por la Ley 24.573, deberán manifestar su voluntad de mantener su inscripción en el Registro Nacional de Mediación que crea esta ley, de la manera que disponga la reglamentación que dicte el Poder Ejecutivo nacional."

Artículo 60

"Toda documentación relativa a mediadores o entidades formadoras que hubiesen renunciado o se los haya dado de baja en los diversos registros que crea esta ley o anteriores a ella, podrá ser destruida luego de transcurrido un (1) año desde la notificación del acto administrativo, sin que se haya reclamado su devolución y caducará todo derecho a objetar el procedimiento al cual fuera sometida y su destino posterior."

Artículo 61

"Los recursos remanentes del fondo de financiamiento creado por Ley 24.573 pasarán a formar parte del fondo de financiamiento creado por la presente ley."

Artículo 62. Derogaciones

"A partir de la entrada en vigencia de la presente ley, deróganse los artículos 1º a 31 de la Ley 24.573, y las Leyes 25.287 y 26.094."

Artículo 63. Vigencia

"Esta ley comenzará a aplicarse a partir de los noventa (90) días de su publicación en el Boletín Oficial."

Artículo 64

"Comuníquese al Poder Ejecutivo nacional."

Traduzione italiana

Articolo 1. Oggetto

"Si stabilisce con carattere obbligatorio la mediazione previa a ogni processo giudiziario, che sarà disciplinata dalle disposizioni della presente legge. Tale procedimento promuoverà la comunicazione diretta tra le parti per la soluzione extragiudiziale della controversia."

Articolo 2. Requisito per l'ammissione della domanda

"Al momento di promuovere la domanda giudiziale dovrà essere allegato il verbale rilasciato e firmato dal mediatore intervenuto."

Articolo 3. Contenuto del verbale di mediazione

Nel verbale di mediazione dovrà risultare:

a) identificazione dei soggetti coinvolti nella controversia;

b) esistenza o inesistenza di accordo;

c) comparizione o mancata comparizione della parte convenuta o dei terzi citati notificati in forma affidabile, o l'impossibilità di notificarli nel domicilio indicato;

d) oggetto della controversia;

e) domicili delle parti, presso i quali sono state effettuate le notifiche delle udienze di mediazione;

f) firma delle parti, dei difensori di ciascuna parte e del mediatore intervenuto;

g) certificazione, da parte del Ministero della Giustizia, della Sicurezza e dei Diritti Umani, della firma del mediatore intervenuto, secondo i termini stabiliti dal regolamento della presente legge.

Articolo 4. Controversie comprese nel procedimento di mediazione preventiva obbligatoria

"Sono comprese nel procedimento di mediazione preventiva obbligatoria tutte le controversie, eccetto quelle previste dall'articolo 5 della presente legge."

Articolo 5. Controversie escluse dal procedimento di mediazione preventiva obbligatoria

Il procedimento di mediazione preventiva obbligatoria non si applica nei seguenti casi:

a) azioni penali;

b) azioni di separazione personale e divorzio, nullità di matrimonio, filiazione, potestà genitoriale e adozione, ad eccezione delle questioni patrimoniali da esse derivanti. Il giudice dovrà scindere i procedimenti, rinviando la parte patrimoniale al mediatore;

c) cause in cui sia parte lo Stato nazionale, le province, i comuni o la Città Autonoma di Buenos Aires o i loro enti decentrati, salvo autorizzazione espressa e purché non si tratti di alcuna delle ipotesi di cui all'articolo 841 del Codice Civile;

d) procedimenti di interdizione, di dichiarazione di incapacità e di riabilitazione;

e) amparo, habeas corpus, habeas data e interdetti;

f) provvedimenti cautelari;

g) atti preliminari e prova anticipata;

h) procedimenti successori;

i) concordati preventivi e fallimenti;

j) convocazione dell'assemblea dei comproprietari prevista dall'articolo 10 della legge 13.512;

k) conflitti di competenza della Giustizia del Lavoro;

l) procedimenti volontari;

m) controversie relative a conflitti nei rapporti di consumo, che rientrino nel Servizio di Conciliazione Preventiva nei Rapporti di Consumo.

Articolo 6. Applicazione facoltativa del procedimento di mediazione preventiva (testo vigente, secondo il Decreto 379/2025)

Fatte salve le esclusioni stabilite dall'articolo 5 della presente legge, l'istante potrà promuovere il procedimento di mediazione preventiva in via facoltativa nei seguenti casi:

a) nei processi esecutivi;

b) controversie in materia sanitaria, quando il convenuto sia un ente compreso nelle leggi n. 23.660, 23.661 o 26.682 e successive modifiche.

Articolo 7. Principi che disciplinano il procedimento di mediazione preventiva obbligatoria

Il procedimento di mediazione preventiva obbligatoria si atterrà ai seguenti principi:

a) imparzialità del mediatore rispetto agli interessi delle parti intervenienti;

b) libertà e volontarietà delle parti in conflitto nel partecipare alla mediazione;

c) uguaglianza delle parti nel procedimento;

d) speciale considerazione per i minori, le persone con disabilità e le persone anziane non autosufficienti;

e) riservatezza rispetto alle informazioni divulgate dalle parti;

f) promozione della comunicazione diretta tra le parti per risolvere il conflitto;

g) celerità del procedimento in relazione all'andamento delle trattative;

h) consenso espresso delle parti affinché soggetti estranei possano assistere al procedimento.

Il mediatore deve informare le parti su tali principi nella prima udienza.

Articolo 8. Portata della riservatezza

"La riservatezza comprende il contenuto dei documenti e/o qualsiasi altro materiale di lavoro che le parti abbiano predisposto o valutato ai fini della mediazione. La riservatezza non richiede un accordo espresso delle parti."

Articolo 9. Cessazione della riservatezza

L'obbligo di riservatezza cessa nei seguenti casi:

a) per espressa rinuncia di tutte le parti che sono intervenute;

b) per evitare la commissione di un reato o, se questo è in corso, per impedirne la prosecuzione.

La cessazione della riservatezza deve essere interpretata in senso restrittivo e le ipotesi di eccezione devono risultare in modo evidente.

Articolo 10. Operato del mediatore con professionisti assistenti

I mediatori potranno agire, previo consenso di tutte le parti, in collaborazione con professionisti formati in discipline affini al conflitto oggetto della mediazione, le cui specialità saranno stabilite per via regolamentare.

Tali professionisti agiranno in qualità di assistenti, sotto la direzione e la responsabilità del mediatore intervenuto, e saranno soggetti alle disposizioni della presente legge e del suo regolamento.

Articolo 11. Requisiti per essere mediatore

I mediatori dovranno possedere i seguenti requisiti:

a) laurea in giurisprudenza (título de abogado) con tre (3) anni di anzianità di iscrizione all'albo;

b) comprovare la formazione richiesta dal regolamento;

c) superare un esame di idoneità;

d) essere iscritti con validità al Registro Nazionale di Mediazione;

e) soddisfare gli altri requisiti stabiliti per via regolamentare.

Articolo 12. Requisiti per essere professionista assistente

"I professionisti assistenti dovranno possedere i requisiti previsti per i mediatori all'articolo 11, lettere b), d) ed e)."

Articolo 13. Cause di astensione dei mediatori

Il mediatore dovrà astenersi, a pena di inabilitazione, in tutti i casi previsti dal Codice di Procedura Civile e Commerciale della Nazione per l'astensione dei giudici.

Dovrà altresì astenersi nel corso della mediazione, quando rilevi l'esistenza di cause che possano incidere sulla sua imparzialità.

Quando il mediatore sia stato proposto dall'istante, il mediatore astenuto sarà sostituito da chi lo segue nell'ordine della proposta.

Articolo 14. Cause di ricusazione dei mediatori

Le parti potranno ricusare con motivazione i mediatori negli stessi casi menzionati nel primo comma dell'articolo 13, entro cinque (5) giorni dalla conoscenza della nomina. Quando il mediatore sia stato designato per sorteggio, si procederà immediatamente a un nuovo sorteggio. Quando il mediatore sia stato proposto dall'istante, il ricusato sarà sostituito da chi lo segue nell'ordine della proposta.

Ciascuna delle parti potrà ricusare il mediatore nel corso della mediazione, quando rilevi l'esistenza di cause sopravvenute che possano incidere sulla sua imparzialità. Se il mediatore non accetta la ricusazione, la questione sarà decisa in sede giudiziaria.

Articolo 15. Divieto per il mediatore

"Il mediatore non potrà assistere né patrocinare alcuna delle parti intervenute nei procedimenti di mediazione preventiva obbligatoria in cui sia intervenuto, fino a trascorso un (1) anno dalla sua cancellazione formale dal Registro Nazionale di Mediazione." Il divieto è assoluto in relazione al conflitto in cui è intervenuto come mediatore.

Articolo 16. Designazione del mediatore

La designazione del mediatore potrà effettuarsi:

a) per accordo delle parti, quando le parti scelgono il mediatore mediante convenzione scritta;

b) per sorteggio, quando l'istante presenta la richiesta presso la cancelleria del foro dinanzi al quale sarebbe competente promuovere la domanda, con i requisiti stabiliti dall'autorità giudiziaria. La cancelleria sorteggerà il mediatore che interverrà nella controversia e assegnerà il giudice che eventualmente conoscerà della causa. Il presentatore consegnerà al mediatore sorteggiato il modulo debitamente vistato dalla cancelleria del foro entro il termine di cinque (5) giorni lavorativi;

c) su proposta dell'istante al convenuto, affinché quest'ultimo scelga un mediatore da un elenco il cui contenuto e i cui ulteriori requisiti dovranno essere stabiliti per via regolamentare;

d) nel corso del processo, per una sola volta, il giudice procedente potrà rinviare il fascicolo al procedimento di mediazione. Tale mediazione si svolgerà dinanzi a mediatori iscritti nel Registro Nazionale di Mediazione, e la loro designazione avverrà per sorteggio, salvo accordo delle parti sulla persona del mediatore.

Articolo 17. Sospensione dei termini

"Nei casi previsti dall'articolo 16, lettera d), i termini del fascicolo giudiziario resteranno sospesi per trenta (30) giorni a decorrere dalla notifica al mediatore su impulso di una qualsiasi delle parti, e riprenderanno a decorrere una volta scaduto tale termine. Questo termine potrà essere prorogato per accordo espresso delle parti."

Articolo 18. Prescrizione e decadenza

La mediazione sospende il termine di prescrizione e di decadenza nei seguenti casi:

a) nella mediazione per accordo delle parti, dalla data di consegna del mezzo affidabile di notifica della prima udienza al convenuto, o dallo svolgimento della stessa, a seconda di quale evento si verifichi per primo;

b) nella mediazione per sorteggio, dalla data di assegnazione del mediatore da parte dell'autorità giudiziaria;

c) nella mediazione su proposta dell'istante, dalla data di consegna del mezzo affidabile di notifica della prima udienza al convenuto, o dallo svolgimento della stessa, a seconda di quale evento si verifichi per primo.

Nei primi due casi, la sospensione opera nei confronti di tutte le parti. Nel caso della lettera c), soltanto nei confronti di colui a cui è diretta la notifica.

In tutti i casi, il termine di prescrizione e di decadenza riprenderà a decorrere trascorsi venti (20) giorni dal momento in cui il verbale di chiusura del procedimento di mediazione preventiva obbligatoria sia messo a disposizione delle parti.

Tale effetto sospensivo non si applica alla procedura di registrazione dei marchi e di opposizione alla registrazione, stabilita dalla legge 22.362.

Articolo 19. Comparizione personale e rappresentanza

Le parti dovranno comparire personalmente e non potranno farlo tramite procuratore, salvo per le persone giuridiche e per coloro che siano domiciliati a più di centocinquanta (150) chilometri dalla città in cui si svolgono le udienze.

Il rappresentante deve avere il potere di concludere transazioni. Sono esonerati dalla comparizione personale coloro che sono autorizzati a rendere dichiarazione tramite rogatoria ai sensi dell'articolo 407 del Codice di Procedura Civile e Commerciale della Nazione.

L'assistenza legale è obbligatoria. Sarà considerata non comparsa la parte che si presenti alle udienze senza assistenza legale, salvo che le parti concordino la fissazione di una nuova data per sanare tale mancanza.

Articolo 20. Termine per svolgere la mediazione

"Il termine per svolgere la mediazione sarà fino a sessanta (60) giorni di calendario a decorrere dall'ultima notifica al convenuto o al terzo. Nel caso previsto dall'articolo 6, il termine sarà di trenta (30) giorni di calendario. In entrambi i casi il termine potrà essere prorogato per accordo delle parti."

Articolo 21. Contatto delle parti con il mediatore prima della data dell'udienza

"Le parti potranno mettersi in contatto con il mediatore designato prima della data dell'udienza, al fine di far conoscere la portata delle proprie pretese."

Articolo 22. Citazione di terzi

Quando il mediatore rilevi che sia necessario l'intervento di un terzo, d'ufficio, o su richiesta di una qualsiasi delle parti, o del terzo stesso, in tutti i casi con l'accordo delle parti, potrà citarlo affinché compaia nell'istanza di mediazione.

Il terzo il cui intervento sia richiesto deve essere citato con le forme e le formalità stabilite per la citazione delle parti.

Se il terzo incorre in mancata comparizione ingiustificata, non potrà successivamente intervenire nella mediazione.

Articolo 23. Udienze di mediazione

Il mediatore fisserà la data della prima udienza, alla quale le parti dovranno comparire entro quindici (15) giorni di calendario dalla notifica della propria designazione.

Entro il termine stabilito per la mediazione, il mediatore potrà convocare le parti a tutte le udienze che ritenga necessarie per il conseguimento delle finalità previste dalla presente legge.

Articolo 24. Notifica dell'udienza

Il mediatore dovrà notificare l'udienza tramite un mezzo affidabile o personalmente. La notifica dovrà essere ricevuta dalle parti con un anticipo non inferiore a tre (3) giorni lavorativi. La notifica mediante atto giudiziario (cédula) è ammessa soltanto nelle mediazioni previste dall'articolo 16, lettera b), della presente legge. Se il convenuto è domiciliato in una diversa giurisdizione, l'incombente sarà a carico del difensore della parte istante e si atterrà alle norme processuali vigenti in materia di comunicazioni tra diverse giurisdizioni. Se il convenuto è domiciliato in un altro Paese, i termini si considereranno prorogati per la durata della procedura di notifica. A discrezione del mediatore, potrà essere richiesta la collaborazione del giudice designato al fine di emettere una rogatoria o di utilizzare un mezzo ritenuto affidabile nel luogo in cui è domiciliato il convenuto.

Il contenuto della notifica sarà stabilito per via regolamentare.

Articolo 25. Mancata comparizione delle parti

Se una delle parti non si presenta alla prima udienza per causa giustificata, il mediatore fisserà una nuova udienza. Se la mancata comparizione della parte convenuta è ingiustificata, la parte istante potrà scegliere di concludere il procedimento di mediazione o di convocare una nuova udienza.

Se l'istante non compare in modo ingiustificato, dovrà riavviare il procedimento di mediazione preventiva obbligatoria.

Articolo 26. Conclusione con accordo

Quando durante il procedimento di mediazione preventiva obbligatoria si giunga all'accordo delle parti, sarà redatto un verbale in cui saranno riportati i suoi termini. Il verbale dovrà essere firmato dal mediatore, dalle parti, dai terzi, se presenti, dai difensori intervenuti e dai professionisti assistenti, se intervenuti.

Quando nel procedimento di mediazione siano coinvolti interessi di incapaci e si giunga a un accordo, questo dovrà essere successivamente sottoposto all'omologazione giudiziale.

Nel caso in cui si giunga alla fase esecutiva, il giudice potrà applicare, su richiesta di parte, la sanzione pecuniaria prevista dall'articolo 45 del Codice di Procedura Civile e Commerciale della Nazione.

Articolo 27. Conclusione senza accordo

Se il procedimento di mediazione si conclude senza accordo tra le parti, sarà redatto un verbale sottoscritto da tutti i comparenti, in cui sarà indicato l'esito del procedimento.

L'istante potrà quindi avviare l'azione giudiziaria, allegando la propria copia del verbale unitamente alla documentazione richiesta dalla presente legge.

La mancanza di accordo consente inoltre al convenuto di proporre domanda riconvenzionale in sede giudiziale, purché abbia manifestato la propria pretesa durante la mediazione e ciò risulti dal relativo verbale.

Articolo 28. Conclusione della mediazione per mancata comparizione delle parti

Se il procedimento di mediazione si conclude per mancata comparizione ingiustificata di una delle parti o per impossibilità di notifica, sarà redatto un verbale sottoscritto da tutti i comparenti, in cui sarà indicato l'esito del procedimento.

L'istante è abilitato ad avviare il processo giudiziario, allegando a tal fine la propria copia del verbale con i requisiti stabiliti dalla presente legge. La parte non comparsa dovrà versare una sanzione pecuniaria di importo pari al cinque per cento (5%) dello stipendio base di un giudice nazionale di primo grado, le cui modalità di riscossione saranno stabilite per via regolamentare.

Articolo 29

"Tutti i procedimenti di mediazione, al momento della loro conclusione, dovranno essere comunicati al Ministero della Giustizia, della Sicurezza e dei Diritti Umani, ai fini della loro registrazione e della certificazione dei relativi atti."

Articolo 30. Esecutività dell'accordo formalizzato nel verbale di mediazione

"L'accordo formalizzato in un verbale sottoscritto dal mediatore sarà eseguibile secondo il procedimento di esecuzione delle sentenze, conformemente a quanto disposto dall'articolo 500, comma 4, del Codice di Procedura Civile e Commerciale della Nazione."

Articolo 31. Mediazione familiare

La mediazione familiare comprende le controversie patrimoniali o non patrimoniali derivanti dai rapporti di famiglia, o che coinvolgano interessi dei suoi membri, o che riguardino il mantenimento del vincolo matrimoniale, ad eccezione di quelle escluse dall'articolo 5, lettera b). Rientrano nel procedimento di mediazione familiare le controversie relative a:

a) alimenti tra coniugi o derivanti da rapporti di parentela, salvo quelli provvisori;

b) affidamento dei minori, salvo quando sussistano motivi gravi;

c) regime di visita di minori o incapaci, salvo casi urgenti;

d) amministrazione e alienazione di beni senza divorzio;

e) separazione personale o separazione dei beni senza divorzio;

f) questioni patrimoniali del divorzio, separazione dei beni e nullità del matrimonio;

g) risarcimento dei danni derivanti da rapporti familiari.

Articolo 32. Conclusione della mediazione familiare

"Se durante il procedimento di mediazione familiare il mediatore viene a conoscenza di circostanze che comportino un grave rischio per l'integrità fisica o psichica delle parti coinvolte o del loro nucleo familiare, dichiarerà conclusa la mediazione. Qualora siano coinvolti interessi di minori o incapaci, il mediatore ne darà notizia al Pubblico Ministero della Difesa affinché richieda i provvedimenti opportuni al giudice competente."

Articolo 33. Mediatori familiari

"I mediatori familiari dovranno iscriversi nel Registro Nazionale di Mediazione, organizzato e gestito dal Ministero della Giustizia, della Sicurezza e dei Diritti Umani. Il Potere Esecutivo nazionale emanerà il regolamento che determinerà i requisiti necessari per l'iscrizione, che dovrà comprendere necessariamente la formazione di base in mediazione e la formazione specifica richiesta dall'autorità competente."

Articolo 34. Professionisti assistenti

I professionisti assistenti dovranno iscriversi nel Registro Nazionale di Mediazione, nella sezione corrispondente al Registro dei Professionisti Assistenti, organizzato e gestito dal Ministero della Giustizia, della Sicurezza e dei Diritti Umani. Il Potere Esecutivo nazionale emanerà il regolamento che determinerà i requisiti necessari per l'iscrizione, che dovrà comprendere necessariamente la formazione di base in mediazione e la formazione specifica richiesta dall'autorità competente.

Articolo 35. Onorari del mediatore e dei professionisti assistenti

"L'intervento del mediatore e dei professionisti assistenti si presume a titolo oneroso. Il mediatore percepirà, per la propria attività nella mediazione, un onorario base il cui importo e le cui modalità di pagamento saranno stabiliti per via regolamentare dal Potere Esecutivo nazionale."

Articolo 36. Mancanza di risorse delle parti

"Chi si trovi nella necessità di agire in giudizio senza disporre di risorse di sussistenza e comprovi tale circostanza potrà richiedere il procedimento di mediazione preventiva obbligatoria in forma gratuita." Il procedimento si svolgerà presso i centri di mediazione del Ministero della Giustizia, della Sicurezza e dei Diritti Umani e presso i centri di mediazione pubblici che offrano tale servizio. Il Potere Esecutivo nazionale stabilirà l'ufficio amministrativo responsabile, nonché le procedure e i requisiti per la richiesta e l'erogazione del servizio.

Articolo 37. Onorari dei difensori delle parti

"La remunerazione degli avvocati delle parti sarà disciplinata da quanto stabilito dalla Legge sui Tariffari degli Avvocati e Procuratori e dai criteri dell'articolo 1627 del Codice Civile."

Articolo 38. Enti formatori

"Ai fini della presente legge, sono considerati enti formatori quegli enti pubblici o privati, a composizione individuale o collettiva, dedicati, in tutto o in parte, alla formazione e all'addestramento dei mediatori."

Articolo 39. Requisiti degli enti formatori

"Gli enti formatori dovranno essere abilitati conformemente alle disposizioni contenute nel regolamento emanato dal Potere Esecutivo nazionale."

Articolo 40. Registro Nazionale di Mediazione (testo vigente, secondo il Decreto 379/2025)

Il Registro Nazionale di Mediazione si compone delle seguenti sezioni:

a) Registro dei Mediatori, che comprende, in tre (3) sotto-sezioni, i mediatori, i mediatori familiari e i mediatori in materia sanitaria;

b) Registro dei Centri di Mediazione;

c) Registro dei Professionisti Assistenti;

d) Registro degli Enti Formatori.

Il Registro dei Mediatori sarà competente per l'autorizzazione, l'abilitazione e il controllo dell'attività dei mediatori.

Il Registro dei Centri di Mediazione sarà competente per l'autorizzazione, l'abilitazione e il controllo del loro funzionamento. I centri di mediazione dovranno essere diretti da mediatori iscritti.

Il Registro degli Enti Formatori sarà competente per l'autorizzazione, l'abilitazione e il controllo del funzionamento degli enti dediti alla formazione e all'addestramento dei mediatori.

Il regolamento stabilirà i requisiti per l'autorizzazione e l'abilitazione dei mediatori, dei centri di mediazione e degli enti formatori in mediazione.

L'organizzazione e la gestione del Registro Nazionale di Mediazione saranno di competenza del Ministero della Giustizia, della Sicurezza e dei Diritti Umani.

Il Potere Esecutivo nazionale, nel regolamento che emanerà, disciplinerà le norme cui dovrà attenersi il funzionamento del Registro Nazionale di Mediazione e di ciascuna delle sue sezioni.

Articolo 41. Incapacità e incompatibilità

Non potranno svolgere l'attività di mediatore coloro che:

a) risultino gravati da interdizioni commerciali, civili o penali, o siano stati condannati a pena di reclusione o detenzione per delitto doloso;

b) rientrino in una delle ipotesi previste dal Codice di Procedura Civile e Commerciale per l'astensione dei giudici;

c) rientrino nelle incompatibilità o negli impedimenti previsti dall'articolo 3 della legge 23.187 per l'esercizio della professione forense, ad eccezione della lettera a), punto 7, o siano soggetti ad altre incompatibilità derivanti da norme specifiche.

Articolo 42. Iscrizione all'albo

"L'iscrizione nel Registro Nazionale di Mediazione richiederà il pagamento di una quota annuale. La mancata dimostrazione del pagamento della quota per due (2) anni consecutivi comporterà l'esclusione dell'iscritto dal Registro Nazionale di Mediazione da parte dell'organo competente. Regolarizzata la posizione, la reiscrizione del mediatore avverrà nel periodo consecutivo successivo."

Articolo 43

"Resterà sospesa l'applicazione del presente regime nei confronti dei tribunali federali su tutto il territorio nazionale, fino a quando il sistema non sarà implementato in ciascuna delle circoscrizioni giudiziarie in cui essi esercitano la propria competenza."

Articolo 44. Procedimento disciplinare dei mediatori

"Il Potere Esecutivo nazionale includerà nel regolamento della presente legge il procedimento disciplinare applicabile ai mediatori, ai centri di mediazione, ai professionisti assistenti e agli enti formatori iscritti nei registri."

Articolo 45. Ammonimenti e sanzioni

I mediatori iscritti saranno soggetti al seguente regime di ammonimenti e sanzioni:

a) richiamo;

b) diffida;

c) sospensione fino a un (1) anno dall'esercizio della propria attività di mediatore;

d) esclusione dall'albo.

Le sanzioni applicate saranno annotate nel fascicolo personale del professionista sanzionato.

Il Potere Esecutivo nazionale stabilirà per via regolamentare le cause per le quali si applicano tali ammonimenti e sanzioni.

Le sanzioni saranno graduate in base alla gravità della mancanza commessa, previo procedimento sommario stabilito dal Potere Esecutivo nazionale attraverso il relativo regolamento.

Il mediatore non potrà essere escluso dal Registro dei Mediatori per motivi disciplinari senza un previo procedimento sommario, che si svolgerà secondo le norme dettate dall'autorità competente.

Articolo 46. Sentenza penale

"In tutti i casi in cui venga pronunciata sentenza penale di condanna per delitto doloso a carico di un mediatore, il tribunale o giudice procedente avrà l'obbligo di comunicare al Ministero della Giustizia, della Sicurezza e dei Diritti Umani la pena applicata, trasmettendo copia integrale della sentenza pronunciata e la certificazione del suo passaggio in giudicato, sempre che risulti nota la qualità di mediatore del condannato."

Articolo 47. Prescrizione delle azioni disciplinari

"Le azioni disciplinari si prescrivono in due (2) anni dal verificarsi dei fatti che ne autorizzano l'esercizio. In presenza di condanna penale, il termine di prescrizione delle azioni disciplinari previste dalla presente legge sarà di sei (6) mesi a decorrere dalla comunicazione al Ministero della Giustizia, della Sicurezza e dei Diritti Umani prevista dall'articolo 46 della presente legge."

Articolo 48. Fondo di finanziamento

"È istituito un fondo di finanziamento destinato a coprire le spese derivanti dal funzionamento del sistema di mediazione, secondo quanto stabilito dal regolamento."

Articolo 49. Composizione del fondo di finanziamento

Il fondo di finanziamento sarà composto dalle seguenti risorse:

a) le somme previste negli stanziamenti del bilancio nazionale;

b) le donazioni, i lasciti e ogni altra disposizione a titolo gratuito effettuata a beneficio del fondo;

c) i diritti amministrativi e le quote di iscrizione stabiliti per via regolamentare per i servizi resi ai sensi della presente legge;

d) le somme derivanti dalla sanzione pecuniaria prevista dall'articolo 28 della presente legge.

Articolo 50. Amministrazione del fondo di finanziamento

"L'amministrazione del fondo di finanziamento sarà a carico del Ministero della Giustizia, della Sicurezza e dei Diritti Umani, secondo quanto previsto dal regolamento che sarà emanato."

Articolo 51. Decadenza dell'istanza di mediazione

"Si produrrà la decadenza dell'istanza di mediazione qualora il processo giudiziario non venga avviato entro un anno dalla data in cui è stato rilasciato il verbale di chiusura."

Articolo 52 (sostituisce l'art. 34 del Codice di Procedura Civile e Commerciale della Nazione)

Sostituisce l'articolo 34 del Codice di Procedura Civile e Commerciale della Nazione, disponendo quanto segue:

"Articolo 34: Doveri. Sono doveri dei giudici: 1) presenziare all'udienza preliminare e compiere personalmente gli altri atti che il presente Codice o altre leggi pongono a loro carico, con la facoltà di rinviare le parti alla mediazione qualora lo ritengano opportuno; 2) decidere le cause secondo l'ordine stabilito, salve le eccezioni previste dalla normativa; 3) pronunciare i provvedimenti entro i seguenti termini: i provvedimenti semplici, entro tre giorni; le sentenze interlocutorie, entro dieci o quindici giorni a seconda dei casi; le sentenze definitive, entro quaranta o sessanta giorni nel giudizio ordinario, ed entro venti o trenta giorni nel giudizio sommarissimo, a seconda che si tratti di giudice monocratico o collegiale; 4) motivare ogni sentenza definitiva o interlocutoria, a pena di nullità, nel rispetto della gerarchia delle norme vigenti; 5) dirigere il procedimento, concentrando per quanto possibile gli atti processuali, mantenendo la parità tra le parti, prevenendo e sanzionando ogni atto contrario al dovere di lealtà, correttezza e buona fede, e vigilando affinché nella trattazione della causa si persegua la massima economia processuale."

Articolo 53 (sostituisce l'art. 77 del Codice di Procedura Civile e Commerciale della Nazione)

Sostituisce l'articolo 77 del Codice di Procedura Civile e Commerciale della Nazione, disponendo quanto segue:

"Articolo 77: Portata della condanna alle spese. La condanna alle spese comprenderà tutte le spese causate od occasionate dallo svolgimento del processo, comprese quelle del procedimento di mediazione preventiva obbligatoria. Le spese relative a richieste respinte ricadranno sulla parte che le ha originate, anche se questa risulti vittoriosa nel merito principale. Sono escluse dal rimborso le spese superflue o inutili. Quando le spese risultino eccessive, il giudice potrà ridurle discrezionalmente. I periti intervenuti potranno richiedere alla parte non condannata alle spese fino al cinquanta per cento (50%) degli onorari liquidati, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 478."

Articolo 54 (sostituisce l'art. 207 del Codice di Procedura Civile e Commerciale della Nazione)

Sostituisce l'articolo 207 del Codice di Procedura Civile e Commerciale della Nazione, disponendo quanto segue:

"Articolo 207: Decadenza. Si produrrà la decadenza di diritto dei provvedimenti cautelari disposti ed eseguiti prima del processo, entro dieci (10) giorni dalla loro esecuzione, qualora, trattandosi di obbligazione esigibile, non venga proposta la domanda o non venga avviato il procedimento di mediazione preventiva obbligatoria, a seconda dei casi. Avviata la mediazione, il termine riprende a decorrere trascorsi venti (20) giorni da quando il mediatore rilascia il verbale di chiusura senza accordo. Chi abbia ottenuto il provvedimento senza averne diritto risponderà dei danni causati, e le iscrizioni di inibitoria e i sequestri si estinguono trascorsi cinque (5) anni dalla loro trascrizione, salvo rinnovo disposto giudizialmente prima della scadenza."

Articolo 55 (sostituisce l'art. 360 del Codice di Procedura Civile e Commerciale della Nazione)

Sostituisce l'articolo 360 del Codice di Procedura Civile e Commerciale della Nazione, disponendo quanto segue:

"Articolo 360: Udienza preliminare. Ai fini dell'articolo precedente, il giudice convocherà le parti a un'udienza, che presiederà personalmente e in modo indelegabile. Se il giudice non è presente, l'udienza non si terrà, dandone atto nel registro delle presenze. In tale sede: 1) inviterà le parti a una conciliazione o a individuare un'altra forma di soluzione del conflitto, potendo rinviarle alla mediazione qualora la natura e lo stato della controversia lo giustifichino; in tal caso il procedimento resterà sospeso per trenta (30) giorni a decorrere dalla notifica al mediatore su impulso di una delle parti; 2) riceverà le dichiarazioni delle parti con riferimento a quanto previsto dall'articolo 361, decidendo nella stessa udienza; 3) udite le parti, fisserà i fatti dedotti rilevanti ai fini della decisione, sui quali verterà la prova; 4) riceverà la prova per interrogatorio formale, se offerta; 5) ammetterà le prove ritenute rilevanti e concentrerà in un'unica udienza la prova testimoniale; 6) se del caso, deciderà che la questione debba essere risolta come di mero diritto."

Articolo 56 (sostituisce l'art. 500 del Codice di Procedura Civile e Commerciale della Nazione)

Sostituisce l'articolo 500 del Codice di Procedura Civile e Commerciale della Nazione, disponendo quanto segue:

"Articolo 500: Applicazione ad altri titoli esecutivi. Le disposizioni del presente titolo si applicano altresì: 1) all'esecuzione di transazioni o accordi omologati; 2) all'esecuzione di sanzioni processuali pecuniarie; 3) al recupero degli onorari liquidati a titolo di spese; 4) all'accordo formalizzato in verbale sottoscritto dal mediatore, con la certificazione della sua firma, salvo il caso in cui siano stati controversi diritti di minori o incapaci. In tali casi, il rappresentante legale, con l'intervento del pubblico ministero minorile, dovrà preventivamente richiedere l'omologazione dell'accordo al giudice precedentemente sorteggiato o a quello competente per materia. Tali atti saranno esenti dal pagamento della tassa di giustizia."

Articolo 57 (sostituisce l'art. 644 del Codice di Procedura Civile e Commerciale della Nazione)

Sostituisce l'articolo 644 del Codice di Procedura Civile e Commerciale della Nazione, disponendo quanto segue:

"Articolo 644: Sentenza. Qualora, nell'occasione prevista dall'articolo 639, non si sia raggiunto un accordo, il giudice, senza necessità di istanza di parte, dovrà pronunciare sentenza entro cinque (5) giorni dall'espletamento della prova offerta dalla parte attrice. Accolta la domanda, il giudice fisserà la somma ritenuta equa e ne disporrà il pagamento a rate mensili anticipate, a decorrere dalla data di avvio della mediazione. Le rate mensili di cui al presente articolo, così come quelle supplementari previste dal successivo, produrranno interessi a decorrere dalla data fissata in sentenza per il pagamento di ciascuna di esse."

Articolo 58

"Fino al compimento del termine stabilito dall'articolo 63 della presente legge, il procedimento di mediazione preventiva obbligatoria si svolgerà con i mediatori iscritti nel registro istituito dalla Legge 24.573."

Articolo 59

"Entro novanta (90) giorni dalla pubblicazione della presente legge nel Bollettino Ufficiale, i mediatori iscritti nel registro istituito dalla Legge 24.573 dovranno manifestare la propria volontà di mantenere l'iscrizione nel Registro Nazionale di Mediazione istituito dalla presente legge, secondo le modalità stabilite dal regolamento emanato dal Potere Esecutivo nazionale."

Articolo 60

"Tutta la documentazione relativa a mediatori o enti formatori che abbiano rinunciato o siano stati cancellati dai vari registri istituiti dalla presente legge o da leggi precedenti potrà essere distrutta trascorso un (1) anno dalla notifica dell'atto amministrativo, qualora non ne sia stata richiesta la restituzione, e decadrà ogni diritto di contestare la procedura cui è stata sottoposta e la sua destinazione successiva."

Articolo 61

"Le risorse residue del fondo di finanziamento istituito dalla Legge 24.573 confluiranno nel fondo di finanziamento istituito dalla presente legge."

Articolo 62. Abrogazioni

"A decorrere dall'entrata in vigore della presente legge, sono abrogati gli articoli da 1 a 31 della Legge 24.573, nonché le Leggi 25.287 e 26.094."

Articolo 63. Entrata in vigore

"La presente legge entrerà in applicazione decorsi novanta (90) giorni dalla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale."

Articolo 64

"Sia comunicato al Potere Esecutivo nazionale."

Traduzione inglese

Article 1. Purpose

"Mediation prior to any judicial proceeding is hereby established as mandatory, and shall be governed by the provisions of this law. This procedure shall promote direct communication between the parties for the extrajudicial resolution of the dispute."

Article 2. Requirement for admission of the claim

"When filing a judicial claim, the certificate issued and signed by the intervening mediator must be attached."

Article 3. Content of the mediation record

The mediation record must state:

a) identification of the persons involved in the dispute;

b) existence or non-existence of an agreement;

c) appearance or non-appearance of the respondent or of any third parties summoned who were reliably notified, or the impossibility of notifying them at the stated address;

d) subject matter of the dispute;

e) addresses of the parties at which the mediation hearing notices were served;

f) signature of the parties, of the counsel for each party, and of the intervening mediator;

g) certification by the Ministry of Justice, Security and Human Rights of the intervening mediator's signature, under the terms established by the regulations of this law.

Article 4. Disputes covered by the mandatory pre-trial mediation procedure

"All types of disputes are covered by the mandatory pre-trial mediation procedure, except those provided for in Article 5 of this law."

Article 5. Disputes excluded from the mandatory pre-trial mediation procedure

The mandatory pre-trial mediation procedure shall not apply in the following cases:

a) criminal actions;

b) actions for legal separation and divorce, annulment of marriage, filiation, parental authority and adoption, except for the property-related issues arising therefrom. The judge shall split the proceedings, referring the property-related part to the mediator;

c) cases in which the National State, the provinces, the municipalities or the Autonomous City of Buenos Aires or their decentralized entities are a party, except where express authorization is granted and provided none of the circumstances referred to in Article 841 of the Civil Code applies;

d) proceedings for disqualification, declaration of incapacity, and rehabilitation;

e) amparo, habeas corpus, habeas data and injunctions (interdictos);

f) precautionary measures;

g) preliminary proceedings and advance evidence-taking;

h) probate/succession proceedings;

i) preventive compositions (concursos) and bankruptcies;

j) calling of the co-owners' assembly provided for in Article 10 of Law 13,512;

k) jurisdictional conflicts of the Labor Courts;

l) voluntary (non-contentious) proceedings;

m) disputes concerning consumer relations that fall within the scope of the Prior Conciliation Service in Consumer Relations.

Article 6. Optional application of the pre-trial mediation procedure (text in force, per Decree 379/2025)

Without prejudice to the exclusions established in Article 5 of this law, the claimant may pursue the pre-trial mediation procedure on an optional basis in the following cases:

a) in enforcement proceedings;

b) disputes in health matters, where the respondent is an entity covered by Laws No. 23,660, 23,661 or 26,682 and their respective amendments.

Article 7. Principles governing the mandatory pre-trial mediation procedure

The mandatory pre-trial mediation procedure shall adhere to the following principles:

a) impartiality of the mediator with respect to the interests of the parties involved;

b) freedom and voluntariness of the parties in conflict to participate in the mediation;

c) equality of the parties in the procedure;

d) special consideration for minors, persons with disabilities and dependent elderly persons;

e) confidentiality regarding information disclosed by the parties;

f) promotion of direct communication between the parties to resolve the conflict;

g) speed of the procedure according to the progress of the negotiations;

h) express consent of the parties for third persons to be present at the procedure.

The mediator must inform the parties of these principles at the first hearing.

Article 8. Scope of confidentiality

"Confidentiality includes the content of any papers and/or other working material that the parties have prepared or evaluated for the purposes of the mediation. Confidentiality does not require an express agreement of the parties."

Article 9. Cessation of confidentiality

The confidentiality obligation ceases in the following cases:

a) upon express waiver by all the parties who took part;

b) to prevent the commission of a crime or, if it is being committed, to prevent it from continuing.

The cessation of confidentiality must be interpreted restrictively, and the exceptional circumstances must be evident.

Article 10. Mediator's activity together with assisting professionals

Mediators may act, with the prior consent of all the parties, in collaboration with professionals trained in disciplines related to the conflict that is the subject of the mediation, whose specialties shall be established by regulation.

Such professionals shall act as assistants, under the direction and responsibility of the intervening mediator, and shall be subject to the provisions of this law and its regulations.

Article 11. Requirements to act as a mediator

Mediators must meet the following requirements:

a) a law degree (attorney's title) with three (3) years' standing at the bar;

b) evidence of the training required by the regulations;

c) passing a competency examination;

d) holding a current registration in the National Mediation Registry;

e) meeting such other requirements as may be established by regulation.

Article 12. Requirements to act as an assisting professional

"Assisting professionals must meet the requirements set for mediators in Article 11, items b), d) and e)."

Article 13. Grounds for a mediator's self-recusal

The mediator must withdraw, under penalty of disqualification, in all cases provided for by the National Code of Civil and Commercial Procedure for judges' self-recusal.

The mediator must also withdraw during the course of the mediation upon becoming aware of grounds that may affect his or her impartiality.

Where the mediator was proposed by the claimant, the withdrawing mediator shall be replaced by the next person on the proposed list.

Article 14. Grounds for challenging a mediator

The parties may challenge mediators for cause on the same grounds mentioned in the first paragraph of Article 13, within five (5) days of becoming aware of the appointment. Where the mediator was appointed by lot, a new drawing shall immediately take place. Where the mediator was proposed by the claimant, the challenged mediator shall be replaced by the next person on the proposed list.

Either party may challenge the mediator during the course of the mediation upon becoming aware of subsequent grounds that may affect his or her impartiality. If the mediator does not accept the challenge, the matter shall be decided by the court.

Article 15. Prohibition applicable to the mediator

"The mediator may not advise or represent any of the parties involved in the mandatory pre-trial mediation proceedings in which he or she took part, until one (1) year has elapsed since his or her formal removal from the National Mediation Registry." The prohibition is absolute with respect to the dispute in which he or she acted as mediator.

Article 16. Appointment of the mediator

The mediator may be appointed:

a) by agreement of the parties, when the parties choose the mediator by written agreement;

b) by drawing of lots, when the claimant files the request at the filing desk of the court before which the claim would be filed, meeting the requirements set by the judicial authority. The filing desk shall draw the mediator to handle the claim and shall assign the court that would eventually hear the case. The filer shall deliver to the drawn mediator the form duly endorsed by the court's filing desk within five (5) business days;

c) upon proposal by the claimant to the respondent, so that the latter may select a mediator from a list whose content and further requirements shall be established by regulation;

d) during the course of the proceedings, on a single occasion, the presiding judge may refer the case file to the mediation procedure. This mediation shall be conducted before mediators registered in the National Mediation Registry, and their appointment shall be made by drawing of lots, unless the parties agree on the person of the mediator.

Article 17. Suspension of time limits

"In the cases contemplated in Article 16, item d), the time limits of the judicial case file shall be suspended for thirty (30) days, counted from notice to the mediator at the instance of either party, and shall resume once that period has elapsed. This period may be extended by express agreement of the parties."

Article 18. Limitation and lapse

Mediation suspends the limitation and lapse periods in the following cases:

a) in mediation by agreement of the parties, from the date on which reliable notice of the first hearing is served on the respondent, or from the holding of that hearing, whichever occurs first;

b) in mediation by drawing of lots, from the date the mediator is assigned by the judicial authority;

c) in mediation upon the claimant's proposal, from the date on which reliable notice of the first hearing is served on the respondent, or from the holding of that hearing, whichever occurs first.

In the first two cases, the suspension operates against all the parties. In the case of item c), only against the party to whom the notice is addressed.

In all cases, the limitation and lapse period shall resume twenty (20) days after the closing record of the mandatory pre-trial mediation procedure becomes available to the parties.

This suspensive effect shall not apply to trademark registration and opposition-to-registration proceedings established by Law 22,362.

Article 19. Personal appearance and representation

The parties must appear in person and may not do so through an attorney-in-fact, except for legal entities and those domiciled more than one hundred fifty (150) kilometers from the city where the hearings are held.

The representative must be authorized to enter into settlements. Persons authorized to give evidence by commission under Article 407 of the National Code of Civil and Commercial Procedure are exempted from personal attendance.

Legal assistance is mandatory. A party who attends the hearings without legal assistance shall be deemed not to have appeared, unless the parties agree to set a new date to remedy the omission.

Article 20. Time limit for conducting the mediation

"The time limit for conducting the mediation shall be up to sixty (60) calendar days from the last notice served on the respondent or the third party. In the case provided for in Article 6, the time limit shall be thirty (30) calendar days. In both cases the period may be extended by agreement of the parties."

Article 21. Contact between the parties and the mediator prior to the hearing date

"The parties may contact the appointed mediator before the hearing date in order to make known the scope of their claims."

Article 22. Summoning of third parties

When the mediator finds it necessary for a third party to be involved, either ex officio, or upon request of either party, or of the third party itself, in all cases with the agreement of the parties, the mediator may summon that person to appear at the mediation.

The third party whose involvement is required must be summoned in the manner and with the formalities established for summoning the parties.

If the third party incurs an unjustified failure to appear, that person may not subsequently take part in the mediation.

Article 23. Mediation hearings

The mediator shall set the date of the first hearing, at which the parties must appear within fifteen (15) calendar days of being notified of the mediator's appointment.

Within the period set for the mediation, the mediator may summon the parties to all the hearings deemed necessary to fulfil the purposes provided for in this law.

Article 24. Notice of the hearing

The mediator must give notice of the hearing by a reliable means or in person. The notice must be received by the parties no less than three (3) business days in advance. Service by writ (cédula) is admissible only in mediations covered by Article 16, item b), of this law. If the respondent is domiciled in a different jurisdiction, the service shall be carried out by the claimant's counsel and shall follow the procedural rules in force for communications between different jurisdictions. If the respondent is domiciled in another country, the time limits shall be deemed extended for the duration of the notice process. At the mediator's discretion, the appointed judge's cooperation may be requested in order to issue letters rogatory or to use a means deemed reliable in the place where the respondent is domiciled.

The content of the notice shall be established by regulation.

Article 25. Failure of the parties to appear

If one of the parties fails to attend the first hearing for a justified reason, the mediator shall set a new hearing. If the respondent's failure to appear is unjustified, the claimant may choose to conclude the mediation procedure or to call a new hearing.

If the claimant fails to appear without justification, the claimant must restart the mandatory pre-trial mediation procedure.

Article 26. Conclusion with agreement

When, during the mandatory pre-trial mediation procedure, the parties reach an agreement, a record shall be drawn up setting out its terms. The record must be signed by the mediator, the parties, any third parties, the counsel involved, and any assisting professionals who took part.

Where the mediation procedure involves the interests of persons lacking legal capacity and an agreement is reached, it must subsequently be submitted for judicial approval.

Should the matter reach the enforcement stage, the judge may, upon request of a party, apply the fine established in Article 45 of the National Code of Civil and Commercial Procedure.

Article 27. Conclusion without agreement

If the mediation procedure ends without agreement between the parties, a record signed by all those who appeared shall be drawn up, stating the outcome of the procedure.

The claimant is then entitled to bring judicial proceedings, attaching his or her copy of the record together with the documentation required by this law.

The absence of an agreement also entitles the respondent to bring a counterclaim before the court, provided the respondent stated his or her claim during the mediation and this is recorded in the record.

Article 28. Conclusion of the mediation due to failure of the parties to appear

If the mediation procedure ends due to an unjustified failure of one of the parties to appear or due to the impossibility of serving notice, a record signed by all those who appeared shall be drawn up, stating the outcome of the procedure.

The claimant is entitled to bring judicial proceedings, attaching for that purpose his or her copy of the record together with the documentation required by this law. The party who failed to appear must pay a fine equal to five percent (5%) of the basic salary of a national first-instance judge, the collection procedure for which shall be established by regulation.

Article 29

"All mediation proceedings, upon their conclusion, must be reported to the Ministry of Justice, Security and Human Rights, for purposes of registration and certification of the relevant instruments."

Article 30. Enforceability of the agreement recorded in the mediation record

"The agreement recorded in a record signed by the mediator shall be enforceable through the judgment-enforcement procedure, in accordance with the provisions of Article 500(4) of the National Code of Civil and Commercial Procedure."

Article 31. Family mediation

Family mediation covers property or non-property disputes arising from family relationships, or involving the interests of family members, or relating to the continuation of the marital bond, except for those excluded under Article 5, item b). The family mediation procedure covers disputes concerning:

a) maintenance between spouses or arising from kinship, except provisional maintenance;

b) custody of minors, except where serious grounds exist;

c) visitation arrangements for minors or incapacitated persons, except in urgent cases;

d) administration and disposal of property without divorce;

e) legal separation or separation of property without divorce;

f) property-related issues of divorce, separation of property, and annulment of marriage;

g) damages arising from family relationships.

Article 32. Conclusion of family mediation

"If, during the family mediation procedure, the mediator becomes aware of circumstances involving serious risk to the physical or psychological integrity of the parties involved or of their family group, the mediator shall declare the mediation concluded. Where the interests of minors or incapacitated persons are affected, the mediator shall notify the Public Defender's Office (Ministerio Público de la Defensa) so that it may request the appropriate measures from the competent judge."

Article 33. Family mediators

"Family mediators must register with the National Mediation Registry, organized and administered by the Ministry of Justice, Security and Human Rights. The National Executive Branch shall issue regulations determining the requirements for registration, which must necessarily include basic mediation training and any specific training required by the enforcing authority."

Article 34. Assisting professionals

Assisting professionals must register with the National Mediation Registry, under the chapter corresponding to the Registry of Assisting Professionals, organized and administered by the Ministry of Justice, Security and Human Rights. The National Executive Branch shall issue regulations determining the requirements for registration, which must necessarily include basic mediation training and any specific training required by the enforcing authority.

Article 35. Fees of the mediator and of the assisting professionals

"The intervention of the mediator and of the assisting professionals is presumed to be for consideration. The mediator shall receive, for his or her work in the mediation, a basic fee, the amount and payment terms of which shall be established by regulation issued by the National Executive Branch."

Article 36. Parties' lack of resources

"Anyone who needs to litigate without having the means of subsistence and who proves this circumstance may request the mandatory pre-trial mediation procedure free of charge." The procedure shall be carried out at the mediation centers of the Ministry of Justice, Security and Human Rights and at public mediation centers offering this service. The National Executive Branch shall designate the responsible administrative office, as well as the procedures and requirements for requesting and providing the service.

Article 37. Fees of the parties' counsel

"The remuneration of the parties' attorneys shall be governed by the provisions of the Law on Attorneys' and Procurators' Fee Schedules and by the criteria of Article 1627 of the Civil Code."

Article 38. Training entities

"For the purposes of this law, training entities shall mean those public or private entities, whether comprising one or more persons, wholly or partly dedicated to the training and education of mediators."

Article 39. Requirements for training entities

"Training entities must be authorized in accordance with the provisions contained in the regulations issued by the National Executive Branch."

Article 40. National Mediation Registry (text in force, per Decree 379/2025)

The National Mediation Registry shall be composed of the following chapters:

a) Registry of Mediators, which includes, in three (3) sections, mediators, family mediators and mediators in health matters;

b) Registry of Mediation Centers;

c) Registry of Assisting Professionals;

d) Registry of Training Entities.

The Registry of Mediators shall be responsible for the authorization, licensing, and oversight of mediators' performance.

The Registry of Mediation Centers shall be responsible for the authorization, licensing, and oversight of their operation. Mediation centers must be directed by registered mediators.

The Registry of Training Entities shall be responsible for the authorization, licensing, and oversight of the operation of entities engaged in the training and education of mediators.

The regulations shall establish the requirements for authorizing and licensing mediators, mediation centers, and mediation training entities.

The organization and administration of the National Mediation Registry shall be the responsibility of the Ministry of Justice, Security and Human Rights.

The National Executive Branch, in the regulations it issues, shall set out the rules governing the operation of the National Mediation Registry and each of its chapters.

Article 41. Disqualifications and incompatibilities

The following persons may not act as mediators:

a) those subject to commercial, civil or criminal disqualification, or who have been sentenced to imprisonment or confinement for a wilful offence;

b) those falling within any of the situations provided for by the Code of Civil and Commercial Procedure regarding judges' self-recusal;

c) those subject to the incompatibilities or impediments set out in Article 3 of Law 23,187 for the practice of law, except for item a), paragraph 7, or subject to other incompatibilities arising from specific rules.

Article 42. Registration fee

"Registration in the National Mediation Registry shall require payment of an annual fee. Failure to prove payment of the fee for two (2) consecutive years shall result in the enforcing body excluding the registrant from the National Mediation Registry. Once the situation is regularized, the mediator's reinstatement in the registry shall take place in the following registration period."

Article 43

"The application of this regime shall remain suspended with respect to the federal courts throughout the national territory, until the system is implemented in each of the judicial districts in which they exercise jurisdiction."

Article 44. Disciplinary procedure for mediators

"The National Executive Branch shall include in the regulations of this law the disciplinary procedure applicable to mediators, mediation centers, assisting professionals, and training entities registered in the registries."

Article 45. Preventive measures and sanctions

Registered mediators shall be subject to the following regime of preventive measures and sanctions:

a) formal notice;

b) warning;

c) suspension of up to one (1) year from exercising the activity of mediator;

d) exclusion from the registry.

Sanctions applied shall be recorded in the file of the sanctioned professional.

The National Executive Branch shall establish by regulation the grounds warranting these preventive measures and sanctions.

Sanctions shall be graduated according to the seriousness of the offence committed, following the summary proceeding established by the National Executive Branch through the relevant regulations.

A mediator may not be excluded from the Registry of Mediators for disciplinary reasons without a prior summary proceeding, conducted under the rules issued by the enforcing authority.

Article 46. Criminal judgment

"In all cases where a criminal conviction is handed down against a mediator for a wilful offence, the court or judge involved shall be obliged to notify the Ministry of Justice, Security and Human Rights of the penalty imposed, forwarding a complete copy of the judgment rendered and certification that it has become final, provided the defendant's status as a mediator is known to the court."

Article 47. Limitation period for disciplinary actions

"Disciplinary actions shall lapse two (2) years after the occurrence of the facts warranting their exercise. Where there is a criminal conviction, the limitation period for the disciplinary actions provided for in this law shall be six (6) months from the notice to the Ministry of Justice, Security and Human Rights required by Article 46 of this law."

Article 48. Financing fund

"A financing fund is hereby created to cover the expenses arising from the operation of the mediation system, as established by the regulations."

Article 49. Composition of the financing fund

The financing fund shall be composed of the following resources:

a) the amounts allocated in the national budget appropriations;

b) donations, bequests and any other gratuitous disposition made for the benefit of the fund;

c) the administrative fees and registration charges established by regulation for services rendered under this law;

d) the amounts resulting from the fine established in Article 28 of this law.

Article 50. Administration of the financing fund

"The administration of the financing fund shall be the responsibility of the Ministry of Justice, Security and Human Rights, under the terms set out in the regulations to be issued."

Article 51. Lapse of the mediation instance

"The mediation instance shall lapse if judicial proceedings are not initiated within one year of the date on which the closing record was issued."

Article 52 (substitutes Article 34 of the National Code of Civil and Commercial Procedure)

Substitutes Article 34 of the National Code of Civil and Commercial Procedure with the following:

"Article 34: Duties. It is the duty of judges to: 1) attend the preliminary hearing and personally carry out the other proceedings that this Code or other laws place under their charge, with the power to refer the parties to mediation when deemed appropriate; 2) decide cases according to the order established, save for the exceptions arising from the regulations; 3) issue rulings within the following time limits: simple orders, within three days; interlocutory judgments, within ten or fifteen days as the case may be; final judgments, within forty or sixty days in ordinary proceedings, and within twenty or thirty days in summary proceedings, depending on whether the court is single-judge or collegiate; 4) give reasons for every final or interlocutory judgment, under penalty of nullity, respecting the hierarchy of the rules in force; 5) direct the proceedings, concentrating as far as possible the various steps, maintaining equality between the parties, preventing and sanctioning any act contrary to the duty of loyalty, fairness and good faith, and ensuring that the greatest possible procedural economy is pursued in handling the case."

Article 53 (substitutes Article 77 of the National Code of Civil and Commercial Procedure)

Substitutes Article 77 of the National Code of Civil and Commercial Procedure with the following:

"Article 77: Scope of the costs order. The costs order shall cover all expenses caused or occasioned by the conduct of the proceedings, including those of the mandatory pre-trial mediation procedure. Expenses relating to dismissed requests shall be borne by the party that caused them, even if that party is successful on the main claim. Superfluous or unnecessary expenses are excluded from reimbursement. Where expenses are excessive, the judge may reduce them at his or her discretion. Expert witnesses involved may claim from the party not ordered to pay costs up to fifty percent (50%) of the fees awarded, without prejudice to the provisions of Article 478."

Article 54 (substitutes Article 207 of the National Code of Civil and Commercial Procedure)

Substitutes Article 207 of the National Code of Civil and Commercial Procedure with the following:

"Article 207: Lapse. Precautionary measures ordered and enforced before the commencement of proceedings shall lapse by operation of law within ten (10) days of their enforcement if, in the case of an enforceable obligation, the claim is not filed or the mandatory pre-trial mediation procedure is not initiated, as applicable. Once mediation has been initiated, the period resumes twenty (20) days after the mediator issues the closing record without agreement. A party who obtained the measure without being entitled to it shall be liable for the resulting damages, and injunctions on encumbrance and attachments are extinguished five (5) years after their registration, unless renewal is judicially ordered before expiry."

Article 55 (substitutes Article 360 of the National Code of Civil and Commercial Procedure)

Substitutes Article 360 of the National Code of Civil and Commercial Procedure with the following:

"Article 360: Preliminary hearing. For the purposes of the preceding article, the judge shall summon the parties to a hearing, which he or she shall preside over personally and which may not be delegated. If the judge is not present, the hearing shall not take place, and this shall be recorded in the attendance register. At that hearing the judge shall: 1) invite the parties to conciliation or to another form of dispute resolution, and may refer them to mediation where the nature and status of the dispute so warrant; in that case the proceedings shall be suspended for thirty (30) days from notice to the mediator at the instance of either party; 2) receive the parties' statements with reference to Article 361, ruling at the same hearing; 3) having heard the parties, determine the disputed facts relevant to the decision of the case, on which evidence shall be taken; 4) receive evidence by formal examination of the parties, if offered; 5) admit the evidence deemed admissible and concentrate witness testimony in a single hearing; 6) where applicable, decide that the matter is to be resolved as a pure question of law."

Article 56 (substitutes Article 500 of the National Code of Civil and Commercial Procedure)

Substitutes Article 500 of the National Code of Civil and Commercial Procedure with the following:

"Article 500: Application to other enforceable titles. The provisions of this title shall also apply to: 1) enforcement of judicially approved settlements or agreements; 2) enforcement of procedural fines; 3) collection of fees awarded as costs; 4) the agreement recorded in a record signed by the mediator, with certification of his or her signature, except where the rights of minors or incapacitated persons were at issue. In such cases, the legal representative, with the involvement of the minors' public prosecutor's office, must first request judicial approval of the agreement from the judge previously assigned by lot or from the judge with jurisdiction over the matter. Such proceedings shall be exempt from payment of the court fee."

Article 57 (substitutes Article 644 of the National Code of Civil and Commercial Procedure)

Substitutes Article 644 of the National Code of Civil and Commercial Procedure with the following:

"Article 644: Judgment. Where, at the stage provided for in Article 639, no agreement has been reached, the judge, without need for a party's request, must render judgment within five (5) days of the taking of the evidence offered by the plaintiff. If the claim is upheld, the judge shall set the amount deemed equitable and order it to be paid in advance monthly instalments, from the date the mediation was initiated. The monthly instalments referred to in this article, as well as the supplementary instalments provided for in the following article, shall accrue interest from the date set in the judgment for payment of each of them."

Article 58

"Until the expiry of the period established in Article 63 of this law, the mandatory pre-trial mediation procedure shall be carried out with mediators registered in the registry created by Law 24,573."

Article 59

"Within ninety (90) days of the publication of this law in the Official Gazette, mediators registered in the registry created by Law 24,573 must state their intention to keep their registration in the National Mediation Registry created by this law, in the manner set out in the regulations issued by the National Executive Branch."

Article 60

"All documentation relating to mediators or training entities who have resigned or been removed from the various registries created by this law or by earlier laws may be destroyed once one (1) year has elapsed from notice of the administrative act, provided its return has not been requested, and any right to object to the procedure to which it was subjected and its subsequent disposal shall lapse."

Article 61

"The remaining resources of the financing fund created by Law 24,573 shall become part of the financing fund created by this law."

Article 62. Repeals

"As from the entry into force of this law, Articles 1 to 31 of Law 24,573, and Laws 25,287 and 26,094, are hereby repealed."

Article 63. Entry into force

"This law shall come into effect ninety (90) days after its publication in the Official Gazette."

Article 64

"The National Executive Branch shall be so notified."

Traduzione francese

Article 1. Objet

"Est instituée à titre obligatoire la médiation préalable à toute procédure judiciaire, laquelle sera régie par les dispositions de la présente loi. Cette procédure favorisera la communication directe entre les parties en vue de la résolution extrajudiciaire du différend."

Article 2. Condition de recevabilité de la demande

"Lors de l'introduction de la demande judiciaire, devra être joint le procès-verbal délivré et signé par le médiateur intervenant."

Article 3. Contenu du procès-verbal de médiation

Le procès-verbal de médiation doit mentionner :

a) l'identification des personnes impliquées dans le différend ;

b) l'existence ou l'inexistence d'un accord ;

c) la comparution ou la non-comparution de la partie défenderesse ou des tiers cités, dûment notifiés par un moyen fiable, ou l'impossibilité de les notifier à l'adresse indiquée ;

d) l'objet du différend ;

e) les domiciles des parties auxquels ont été effectuées les notifications des audiences de médiation ;

f) la signature des parties, des avocats de chaque partie et du médiateur intervenant ;

g) la certification, par le ministère de la Justice, de la Sécurité et des Droits de l'Homme, de la signature du médiateur intervenant, dans les conditions établies par le règlement de la présente loi.

Article 4. Différends relevant de la procédure de médiation préalable obligatoire

"Relèvent de la procédure de médiation préalable obligatoire tous les types de différends, à l'exception de ceux prévus à l'article 5 de la présente loi."

Article 5. Différends exclus de la procédure de médiation préalable obligatoire

La procédure de médiation préalable obligatoire ne s'applique pas dans les cas suivants :

a) actions pénales ;

b) actions en séparation de corps et divorce, nullité de mariage, filiation, autorité parentale et adoption, à l'exception des questions patrimoniales qui en découlent. Le juge devra scinder les procédures, en renvoyant la partie patrimoniale au médiateur ;

c) affaires dans lesquelles l'État national, les provinces, les municipalités ou la Ville autonome de Buenos Aires ou leurs organismes décentralisés sont parties, sauf autorisation expresse et à condition qu'il ne s'agisse d'aucune des hypothèses visées à l'article 841 du Code civil ;

d) procédures d'interdiction, de déclaration d'incapacité et de réhabilitation ;

e) recours d'amparo, habeas corpus, habeas data et interdits ;

f) mesures conservatoires ;

g) actes préliminaires et preuves anticipées ;

h) procédures successorales ;

i) concordats préventifs et faillites ;

j) convocation de l'assemblée des copropriétaires prévue à l'article 10 de la loi 13.512 ;

k) conflits de compétence de la juridiction du travail ;

l) procédures gracieuses (volontaires) ;

m) différends relatifs aux relations de consommation relevant du Service de conciliation préalable en matière de relations de consommation.

Article 6. Application facultative de la procédure de médiation préalable (texte en vigueur, selon le Décret 379/2025)

Sans préjudice des exclusions établies à l'article 5 de la présente loi, le demandeur pourra engager la procédure de médiation préalable à titre facultatif dans les cas suivants :

a) dans les procédures d'exécution ;

b) différends en matière de santé, lorsque le défendeur est un organisme relevant des lois n° 23.660, 23.661 ou 26.682 et de leurs modifications respectives.

Article 7. Principes régissant la procédure de médiation préalable obligatoire

La procédure de médiation préalable obligatoire respectera les principes suivants :

a) impartialité du médiateur à l'égard des intérêts des parties concernées ;

b) liberté et caractère volontaire de la participation des parties en conflit à la médiation ;

c) égalité des parties dans la procédure ;

d) prise en compte particulière des mineurs, des personnes handicapées et des personnes âgées dépendantes ;

e) confidentialité des informations divulguées par les parties ;

f) promotion de la communication directe entre les parties pour résoudre le conflit ;

g) célérité de la procédure en fonction de l'avancement des négociations ;

h) consentement exprès des parties pour que des tiers assistent à la procédure.

Le médiateur doit informer les parties de ces principes lors de la première audience.

Article 8. Portée de la confidentialité

"La confidentialité couvre le contenu des documents et/ou de tout autre matériel de travail que les parties ont établis ou évalués aux fins de la médiation. La confidentialité ne requiert pas d'accord exprès des parties."

Article 9. Cessation de la confidentialité

L'obligation de confidentialité cesse dans les cas suivants :

a) sur renonciation expresse de toutes les parties ayant participé ;

b) pour éviter la commission d'une infraction ou, si celle-ci est en cours, pour en empêcher la poursuite.

La cessation de la confidentialité doit être interprétée de manière restrictive, et les cas d'exception doivent apparaître de façon manifeste.

Article 10. Intervention du médiateur assisté de professionnels

Les médiateurs pourront agir, avec le consentement préalable de toutes les parties, en collaboration avec des professionnels formés dans des disciplines liées au conflit objet de la médiation, dont les spécialités seront déterminées par voie réglementaire.

Ces professionnels agiront en qualité d'assistants, sous la direction et la responsabilité du médiateur intervenant, et seront soumis aux dispositions de la présente loi et de son règlement.

Article 11. Conditions pour exercer en tant que médiateur

Les médiateurs doivent réunir les conditions suivantes :

a) être titulaire d'un diplôme d'avocat avec trois (3) ans d'ancienneté au barreau ;

b) justifier de la formation exigée par le règlement ;

c) réussir un examen d'aptitude ;

d) être inscrits, à jour, au Registre national de la médiation ;

e) satisfaire aux autres exigences fixées par voie réglementaire.

Article 12. Conditions pour exercer en tant que professionnel assistant

"Les professionnels assistants doivent réunir les conditions exigées pour les médiateurs à l'article 11, alinéas b), d) et e)."

Article 13. Motifs de déport du médiateur

Le médiateur doit se déporter, sous peine d'inhabilité, dans tous les cas prévus par le Code de procédure civile et commerciale de la Nation pour le déport des juges.

Il doit également se déporter au cours de la médiation lorsqu'il constate l'existence de causes susceptibles d'affecter son impartialité.

Lorsque le médiateur a été proposé par le demandeur, le médiateur déporté sera remplacé par la personne suivante dans l'ordre de la proposition.

Article 14. Motifs de récusation des médiateurs

Les parties peuvent récuser pour cause les médiateurs pour les mêmes motifs que ceux mentionnés au premier alinéa de l'article 13, dans les cinq (5) jours suivant la connaissance de la désignation. Lorsque le médiateur a été désigné par tirage au sort, il sera immédiatement procédé à un nouveau tirage. Lorsque le médiateur a été proposé par le demandeur, le médiateur récusé sera remplacé par la personne suivante dans l'ordre de la proposition.

Chacune des parties pourra récuser le médiateur au cours de la médiation lorsqu'elle constate l'existence de causes survenues susceptibles d'affecter son impartialité. Si le médiateur n'accepte pas la récusation, la question sera tranchée par voie judiciaire.

Article 15. Interdiction applicable au médiateur

"Le médiateur ne pourra ni conseiller ni assister l'une quelconque des parties dans les procédures de médiation préalable obligatoire auxquelles il a pris part, avant l'écoulement d'un (1) an depuis sa radiation formelle du Registre national de la médiation." L'interdiction est absolue à l'égard du différend dans lequel il est intervenu en tant que médiateur.

Article 16. Désignation du médiateur

La désignation du médiateur pourra s'effectuer :

a) par accord des parties, lorsque celles-ci choisissent le médiateur par convention écrite ;

b) par tirage au sort, lorsque le demandeur dépose sa requête au greffe de la juridiction devant laquelle l'action devrait être introduite, selon les conditions fixées par l'autorité judiciaire. Le greffe procédera au tirage au sort du médiateur qui interviendra dans le différend et désignera le tribunal qui connaîtra éventuellement de l'affaire. Le requérant remettra au médiateur tiré au sort le formulaire dûment visé par le greffe, dans un délai de cinq (5) jours ouvrables ;

c) sur proposition du demandeur au défendeur, afin que celui-ci choisisse un médiateur sur une liste dont le contenu et les autres modalités seront fixés par voie réglementaire ;

d) au cours de la procédure, à une seule reprise, le juge saisi pourra renvoyer le dossier à la procédure de médiation. Cette médiation se déroulera devant des médiateurs inscrits au Registre national de la médiation, leur désignation s'effectuant par tirage au sort, sauf accord des parties sur la personne du médiateur.

Article 17. Suspension des délais

"Dans les cas visés à l'article 16, alinéa d), les délais du dossier judiciaire seront suspendus pendant trente (30) jours à compter de la notification au médiateur à l'initiative de l'une des parties, et reprendront leur cours à l'expiration de ce délai. Ce délai pourra être prorogé par accord exprès des parties."

Article 18. Prescription et péremption

La médiation suspend le délai de prescription et de péremption dans les cas suivants :

a) dans la médiation par accord des parties, à compter de la date de remise du moyen fiable de notification de la première audience au défendeur, ou de la tenue de celle-ci, selon l'événement qui se produit en premier ;

b) dans la médiation par tirage au sort, à compter de la date d'attribution du médiateur par l'autorité judiciaire ;

c) dans la médiation sur proposition du demandeur, à compter de la date de remise du moyen fiable de notification de la première audience au défendeur, ou de la tenue de celle-ci, selon l'événement qui se produit en premier.

Dans les deux premiers cas, la suspension joue à l'égard de toutes les parties. Dans le cas de l'alinéa c), uniquement à l'égard de la partie destinataire de la notification.

Dans tous les cas, le délai de prescription et de péremption reprendra son cours vingt (20) jours après que le procès-verbal de clôture de la procédure de médiation préalable obligatoire a été mis à la disposition des parties.

Cet effet suspensif ne s'applique pas à la procédure d'enregistrement des marques et d'opposition à l'enregistrement, établie par la loi 22.362.

Article 19. Comparution personnelle et représentation

Les parties doivent comparaître en personne et ne peuvent le faire par mandataire, sauf pour les personnes morales et celles domiciliées à plus de cent cinquante (150) kilomètres de la ville où se tiennent les audiences.

Le représentant doit disposer du pouvoir de conclure des transactions. Sont dispensées de comparution personnelle les personnes autorisées à témoigner par commission rogatoire en vertu de l'article 407 du Code de procédure civile et commerciale de la Nation.

L'assistance d'un avocat est obligatoire. La partie qui se présente aux audiences sans assistance d'un avocat sera réputée non comparante, sauf si les parties conviennent de fixer une nouvelle date pour remédier à cette carence.

Article 20. Délai de réalisation de la médiation

"Le délai de réalisation de la médiation sera de soixante (60) jours calendaires au maximum à compter de la dernière notification au défendeur ou au tiers. Dans le cas prévu à l'article 6, le délai sera de trente (30) jours calendaires. Dans les deux cas, le délai pourra être prorogé par accord des parties."

Article 21. Contact des parties avec le médiateur avant la date de l'audience

"Les parties pourront prendre contact avec le médiateur désigné avant la date de l'audience, afin de faire connaître la portée de leurs prétentions."

Article 22. Citation des tiers

Lorsque le médiateur estime nécessaire l'intervention d'un tiers, d'office, ou à la demande de l'une ou l'autre des parties, ou du tiers lui-même, dans tous les cas avec l'accord des parties, il pourra le citer afin qu'il comparaisse à la médiation.

Le tiers dont l'intervention est requise doit être cité selon les formes et modalités établies pour la citation des parties.

Si le tiers ne comparaît pas sans justification, il ne pourra plus intervenir ultérieurement dans la médiation.

Article 23. Audiences de médiation

Le médiateur fixera la date de la première audience, à laquelle les parties devront comparaître dans les quinze (15) jours calendaires suivant la notification de sa désignation.

Dans le délai fixé pour la médiation, le médiateur pourra convoquer les parties à toutes les audiences qu'il jugera nécessaires pour atteindre les objectifs prévus par la présente loi.

Article 24. Notification de l'audience

Le médiateur devra notifier l'audience par un moyen fiable ou en personne. La notification devra être reçue par les parties au moins trois (3) jours ouvrables à l'avance. La notification par voie d'huissier (cédula) n'est admise que dans les médiations visées à l'article 16, alinéa b), de la présente loi. Si le défendeur est domicilié dans une autre juridiction, la diligence incombera à l'avocat de la partie demanderesse et sera effectuée conformément aux règles de procédure en vigueur en matière de communications entre différentes juridictions. Si le défendeur est domicilié dans un autre pays, les délais seront considérés comme prorogés pendant la durée de la procédure de notification. À sa discrétion, le médiateur pourra solliciter la coopération du juge désigné afin de délivrer une commission rogatoire ou d'utiliser un moyen jugé fiable dans le lieu où est domicilié le défendeur.

Le contenu de la notification sera fixé par voie réglementaire.

Article 25. Défaut de comparution des parties

Si l'une des parties ne se présente pas à la première audience pour un motif justifié, le médiateur fixera une nouvelle audience. Si le défaut de comparution de la partie défenderesse est injustifié, la partie demanderesse pourra choisir de mettre fin à la procédure de médiation ou de convoquer une nouvelle audience.

Si le demandeur ne comparaît pas de manière injustifiée, il devra recommencer la procédure de médiation préalable obligatoire.

Article 26. Conclusion avec accord

Lorsque, au cours de la procédure de médiation préalable obligatoire, les parties parviennent à un accord, un procès-verbal en reprenant les termes sera dressé. Le procès-verbal devra être signé par le médiateur, les parties, les tiers le cas échéant, les avocats intervenants et les professionnels assistants s'ils sont intervenus.

Lorsque la procédure de médiation concerne les intérêts de personnes incapables et qu'un accord est trouvé, celui-ci devra ensuite être soumis à l'homologation judiciaire.

En cas de recours à la phase d'exécution, le juge pourra appliquer, à la demande d'une partie, l'amende prévue à l'article 45 du Code de procédure civile et commerciale de la Nation.

Article 27. Conclusion sans accord

Si la procédure de médiation se termine sans accord entre les parties, un procès-verbal signé par tous les comparants sera dressé, indiquant le résultat de la procédure.

Le demandeur pourra alors engager l'action judiciaire, en joignant son exemplaire du procès-verbal ainsi que les documents requis par la présente loi.

L'absence d'accord permet également au défendeur de former une demande reconventionnelle en justice, à condition d'avoir exprimé sa prétention pendant la médiation et que celle-ci figure au procès-verbal.

Article 28. Conclusion de la médiation pour défaut de comparution des parties

Si la procédure de médiation se termine en raison du défaut de comparution injustifié de l'une des parties ou de l'impossibilité de notification, un procès-verbal signé par tous les comparants sera dressé, indiquant le résultat de la procédure.

Le demandeur est habilité à engager la procédure judiciaire, en joignant à cet effet son exemplaire du procès-verbal accompagné des pièces requises par la présente loi. La partie non comparante devra s'acquitter d'une amende d'un montant équivalent à cinq pour cent (5 %) du traitement de base d'un juge national de première instance, dont les modalités de perception seront fixées par voie réglementaire.

Article 29

"Toutes les procédures de médiation, à leur conclusion, devront être communiquées au ministère de la Justice, de la Sécurité et des Droits de l'Homme, aux fins de leur enregistrement et de la certification des actes correspondants."

Article 30. Force exécutoire de l'accord constaté dans le procès-verbal de médiation

"L'accord constaté dans un procès-verbal signé par le médiateur sera exécutoire selon la procédure d'exécution des jugements, conformément aux dispositions de l'article 500, alinéa 4, du Code de procédure civile et commerciale de la Nation."

Article 31. Médiation familiale

La médiation familiale porte sur les différends patrimoniaux ou extrapatrimoniaux nés des relations familiales, ou impliquant les intérêts de membres de la famille, ou liés au maintien du lien matrimonial, à l'exception de ceux exclus par l'article 5, alinéa b). Relèvent de la procédure de médiation familiale les différends portant sur :

a) les aliments entre époux ou découlant de la parenté, à l'exception des aliments provisoires ;

b) la garde des mineurs, sauf en cas de motifs graves ;

c) le régime de visite des mineurs ou incapables, sauf cas d'urgence ;

d) l'administration et l'aliénation de biens sans divorce ;

e) la séparation de corps ou la séparation de biens sans divorce ;

f) les questions patrimoniales du divorce, de la séparation de biens et de la nullité du mariage ;

g) les dommages et intérêts découlant des relations familiales.

Article 32. Conclusion de la médiation familiale

"Si, au cours de la procédure de médiation familiale, le médiateur prend connaissance de circonstances impliquant un risque grave pour l'intégrité physique ou psychique des parties concernées ou de leur cellule familiale, il mettra fin à la médiation. Lorsque des intérêts de mineurs ou d'incapables sont concernés, le médiateur en informera le ministère public de la défense afin qu'il sollicite les mesures appropriées auprès du juge compétent."

Article 33. Médiateurs familiaux

"Les médiateurs familiaux doivent s'inscrire au Registre national de la médiation, organisé et administré par le ministère de la Justice, de la Sécurité et des Droits de l'Homme. Le pouvoir exécutif national édictera le règlement déterminant les conditions requises pour l'inscription, qui devra nécessairement comprendre la formation de base en médiation et la formation spécifique exigée par l'autorité compétente."

Article 34. Professionnels assistants

Les professionnels assistants doivent s'inscrire au Registre national de la médiation, dans la section correspondant au Registre des professionnels assistants, organisé et administré par le ministère de la Justice, de la Sécurité et des Droits de l'Homme. Le pouvoir exécutif national édictera le règlement déterminant les conditions requises pour l'inscription, qui devra nécessairement comprendre la formation de base en médiation et la formation spécifique exigée par l'autorité compétente.

Article 35. Honoraires du médiateur et des professionnels assistants

"L'intervention du médiateur et des professionnels assistants est présumée à titre onéreux. Le médiateur percevra, au titre de son activité dans la médiation, des honoraires de base dont le montant et les modalités de paiement seront fixés par voie réglementaire par le pouvoir exécutif national."

Article 36. Absence de ressources des parties

"Toute personne qui a besoin d'agir en justice sans disposer de moyens de subsistance et qui justifie de cette situation pourra demander la procédure de médiation préalable obligatoire à titre gratuit." La procédure se déroulera dans les centres de médiation du ministère de la Justice, de la Sécurité et des Droits de l'Homme ainsi que dans les centres de médiation publics offrant ce service. Le pouvoir exécutif national désignera le bureau administratif responsable, ainsi que les procédures et conditions de demande et de fourniture du service.

Article 37. Honoraires des avocats des parties

"La rémunération des avocats des parties sera régie par les dispositions de la loi sur les barèmes d'honoraires des avocats et avoués, ainsi que par les critères de l'article 1627 du Code civil."

Article 38. Organismes de formation

"Aux fins de la présente loi, sont considérés comme organismes de formation les organismes publics ou privés, à composition individuelle ou collective, consacrés, en totalité ou en partie, à la formation et à la qualification des médiateurs."

Article 39. Conditions applicables aux organismes de formation

"Les organismes de formation devront être habilités conformément aux dispositions du règlement édicté par le pouvoir exécutif national."

Article 40. Registre national de la médiation (texte en vigueur, selon le Décret 379/2025)

Le Registre national de la médiation se compose des sections suivantes :

a) Registre des médiateurs, comprenant, en trois (3) rubriques, les médiateurs, les médiateurs familiaux et les médiateurs en matière de santé ;

b) Registre des centres de médiation ;

c) Registre des professionnels assistants ;

d) Registre des organismes de formation.

Le Registre des médiateurs est chargé de l'autorisation, de l'habilitation et du contrôle de l'exercice des médiateurs.

Le Registre des centres de médiation est chargé de l'autorisation, de l'habilitation et du contrôle de leur fonctionnement. Les centres de médiation doivent être dirigés par des médiateurs inscrits.

Le Registre des organismes de formation est chargé de l'autorisation, de l'habilitation et du contrôle du fonctionnement des organismes se consacrant à la formation et à la qualification des médiateurs.

Le règlement fixera les conditions d'autorisation et d'habilitation des médiateurs, des centres de médiation et des organismes de formation en médiation.

L'organisation et l'administration du Registre national de la médiation relèveront du ministère de la Justice, de la Sécurité et des Droits de l'Homme.

Le pouvoir exécutif national, dans le règlement qu'il édictera, fixera les règles auxquelles devra se conformer le fonctionnement du Registre national de la médiation et de chacune de ses sections.

Article 41. Empêchements et incompatibilités

Ne peuvent exercer la fonction de médiateur les personnes qui :

a) font l'objet d'interdictions commerciales, civiles ou pénales, ou ont été condamnées à une peine de réclusion ou d'emprisonnement pour un délit intentionnel ;

b) se trouvent dans l'une des situations prévues par le Code de procédure civile et commerciale pour le déport des juges ;

c) sont soumises aux incompatibilités ou empêchements prévus à l'article 3 de la loi 23.187 pour l'exercice de la profession d'avocat, à l'exception de l'alinéa a), point 7, ou à d'autres incompatibilités résultant de normes spécifiques.

Article 42. Immatriculation

"L'inscription au Registre national de la médiation nécessitera le paiement d'une cotisation annuelle. Le défaut de justification du paiement de la cotisation pendant deux (2) années consécutives entraînera l'exclusion de l'intéressé du Registre national de la médiation par l'organe compétent. Une fois la situation régularisée, la réintégration du médiateur au registre interviendra lors de la période consécutive suivante."

Article 43

"L'application du présent régime restera suspendue à l'égard des juridictions fédérales sur l'ensemble du territoire national, jusqu'à ce que le système soit mis en œuvre dans chacune des circonscriptions judiciaires où elles exercent leur compétence."

Article 44. Procédure disciplinaire des médiateurs

"Le pouvoir exécutif national inclura dans le règlement de la présente loi la procédure disciplinaire applicable aux médiateurs, aux centres de médiation, aux professionnels assistants et aux organismes de formation inscrits dans les registres."

Article 45. Mesures préventives et sanctions

Les médiateurs immatriculés seront soumis au régime suivant de mesures préventives et de sanctions :

a) rappel à l'ordre ;

b) avertissement ;

c) suspension pouvant aller jusqu'à un (1) an de l'exercice de son activité de médiateur ;

d) radiation du registre.

Les sanctions appliquées seront consignées dans le dossier du professionnel sanctionné.

Le pouvoir exécutif national fixera par voie réglementaire les motifs justifiant l'application de ces mesures préventives et sanctions.

Les sanctions seront graduées selon la gravité de la faute commise, à l'issue de la procédure sommaire établie par le pouvoir exécutif national dans le règlement correspondant.

Le médiateur ne pourra être radié du Registre des médiateurs pour motifs disciplinaires sans procédure sommaire préalable, laquelle se déroulera selon les règles édictées par l'autorité compétente.

Article 46. Condamnation pénale

"Dans tous les cas où une condamnation pénale est prononcée pour un délit intentionnel à l'encontre d'un médiateur, le tribunal ou le juge saisi aura l'obligation de communiquer au ministère de la Justice, de la Sécurité et des Droits de l'Homme la peine appliquée, en transmettant une copie intégrale de la décision rendue et l'attestation de son caractère définitif, dès lors que la qualité de médiateur du condamné est connue de la juridiction."

Article 47. Prescription des actions disciplinaires

"Les actions disciplinaires se prescrivent par deux (2) ans à compter de la survenance des faits qui en justifient l'exercice. En cas de condamnation pénale, le délai de prescription des actions disciplinaires prévues par la présente loi sera de six (6) mois à compter de la notification au ministère de la Justice, de la Sécurité et des Droits de l'Homme prévue à l'article 46 de la présente loi."

Article 48. Fonds de financement

"Il est créé un fonds de financement destiné à couvrir les dépenses résultant du fonctionnement du système de médiation, selon les modalités fixées par le règlement."

Article 49. Composition du fonds de financement

Le fonds de financement sera constitué des ressources suivantes :

a) les sommes prévues dans les crédits du budget national ;

b) les dons, legs et toute autre disposition à titre gratuit consentie au profit du fonds ;

c) les droits administratifs et cotisations fixés par voie réglementaire pour les services fournis en vertu de la présente loi ;

d) les sommes résultant de l'amende prévue à l'article 28 de la présente loi.

Article 50. Administration du fonds de financement

"L'administration du fonds de financement sera confiée au ministère de la Justice, de la Sécurité et des Droits de l'Homme, dans les conditions fixées par le règlement qui sera édicté."

Article 51. Péremption de l'instance de médiation

"La péremption de l'instance de médiation sera acquise si la procédure judiciaire n'est pas engagée dans un délai d'un an à compter de la date de délivrance du procès-verbal de clôture."

Article 52 (remplace l'art. 34 du Code de procédure civile et commerciale de la Nation)

Remplace l'article 34 du Code de procédure civile et commerciale de la Nation par le texte suivant :

"Article 34 : Devoirs. Les juges ont pour devoir : 1) d'assister à l'audience préliminaire et d'accomplir personnellement les autres diligences que le présent Code ou d'autres lois mettent à leur charge, avec la faculté de renvoyer les parties à la médiation lorsqu'ils l'estiment pertinent ; 2) de statuer sur les affaires selon l'ordre établi, sous réserve des exceptions résultant de la réglementation ; 3) de rendre leurs décisions dans les délais suivants : les ordonnances simples, dans les trois jours ; les jugements interlocutoires, dans les dix ou quinze jours selon le cas ; les jugements définitifs, dans les quarante ou soixante jours en procédure ordinaire, et dans les vingt ou trente jours en procédure sommaire, selon qu'il s'agisse d'un juge unique ou d'une formation collégiale ; 4) de motiver tout jugement définitif ou interlocutoire, sous peine de nullité, en respectant la hiérarchie des normes en vigueur ; 5) de diriger la procédure, en concentrant autant que possible les diligences, en maintenant l'égalité entre les parties, en prévenant et en sanctionnant tout acte contraire au devoir de loyauté, de probité et de bonne foi, et en veillant à ce que la plus grande économie procédurale soit recherchée dans le traitement de l'affaire."

Article 53 (remplace l'art. 77 du Code de procédure civile et commerciale de la Nation)

Remplace l'article 77 du Code de procédure civile et commerciale de la Nation par le texte suivant :

"Article 77 : Portée de la condamnation aux dépens. La condamnation aux dépens comprendra tous les frais causés ou occasionnés par le déroulement de la procédure, y compris ceux de la procédure de médiation préalable obligatoire. Les frais afférents aux demandes rejetées seront à la charge de la partie qui les a occasionnés, même si celle-ci obtient gain de cause sur le principal. Sont exclus du remboursement les frais superflus ou inutiles. Lorsque les frais sont excessifs, le juge pourra les réduire à sa discrétion. Les experts intervenus pourront réclamer à la partie non condamnée aux dépens jusqu'à cinquante pour cent (50 %) des honoraires fixés, sans préjudice des dispositions de l'article 478."

Article 54 (remplace l'art. 207 du Code de procédure civile et commerciale de la Nation)

Remplace l'article 207 du Code de procédure civile et commerciale de la Nation par le texte suivant :

"Article 207 : Péremption. Les mesures conservatoires ordonnées et mises à exécution avant l'introduction de l'instance seront périmées de plein droit dans les dix (10) jours suivant leur mise à exécution si, s'agissant d'une obligation exigible, la demande n'est pas introduite ou la procédure de médiation préalable obligatoire n'est pas engagée, selon le cas. Une fois la médiation engagée, le délai reprend son cours vingt (20) jours après que le médiateur a délivré le procès-verbal de clôture sans accord. Quiconque a obtenu la mesure sans y avoir droit répondra des dommages causés, et les inscriptions d'indisponibilité et les saisies s'éteignent cinq (5) ans après leur inscription, sauf renouvellement ordonné judiciairement avant l'expiration de ce délai."

Article 55 (remplace l'art. 360 du Code de procédure civile et commerciale de la Nation)

Remplace l'article 360 du Code de procédure civile et commerciale de la Nation par le texte suivant :

"Article 360 : Audience préliminaire. Aux fins de l'article précédent, le juge convoquera les parties à une audience, qu'il présidera personnellement et de manière non délégable. En l'absence du juge, l'audience n'aura pas lieu, ce dont il sera fait mention au registre des présences. Lors de cette audience, le juge : 1) invitera les parties à une conciliation ou à toute autre forme de règlement du différend, pouvant les renvoyer à la médiation si la nature et l'état du litige le justifient ; dans ce cas, la procédure sera suspendue pendant trente (30) jours à compter de la notification au médiateur à l'initiative de l'une des parties ; 2) recueillera les déclarations des parties en référence à l'article 361, en statuant lors de la même audience ; 3) après avoir entendu les parties, déterminera les faits litigieux pertinents pour la décision, sur lesquels portera la preuve ; 4) recevra la preuve par interrogatoire, si elle est offerte ; 5) admettra les preuves jugées recevables et concentrera la preuve testimoniale en une seule audience ; 6) le cas échéant, décidera que la question doit être tranchée comme une question de pur droit."

Article 56 (remplace l'art. 500 du Code de procédure civile et commerciale de la Nation)

Remplace l'article 500 du Code de procédure civile et commerciale de la Nation par le texte suivant :

"Article 500 : Application à d'autres titres exécutoires. Les dispositions du présent titre s'appliquent également : 1) à l'exécution des transactions ou accords homologués ; 2) à l'exécution des amendes de procédure ; 3) au recouvrement des honoraires liquidés au titre des dépens ; 4) à l'accord constaté dans un procès-verbal signé par le médiateur, avec certification de sa signature, sauf lorsque des droits de mineurs ou d'incapables ont été en cause. Dans ce cas, le représentant légal, avec l'intervention du ministère public des mineurs, devra préalablement solliciter l'homologation de l'accord auprès du juge précédemment désigné par tirage au sort ou du juge compétent en raison de la matière. Ces actes seront exonérés du paiement de la taxe de justice."

Article 57 (remplace l'art. 644 du Code de procédure civile et commerciale de la Nation)

Remplace l'article 644 du Code de procédure civile et commerciale de la Nation par le texte suivant :

"Article 644 : Jugement. Si, à l'occasion prévue à l'article 639, aucun accord n'a été trouvé, le juge, sans qu'une demande de partie soit nécessaire, devra rendre son jugement dans les cinq (5) jours suivant l'administration de la preuve offerte par la partie demanderesse. La demande étant accueillie, le juge fixera la somme qu'il estime équitable et en ordonnera le paiement par mensualités anticipées, à compter de la date d'introduction de la médiation. Les mensualités visées au présent article, de même que les mensualités complémentaires prévues à l'article suivant, porteront intérêt à compter de la date fixée dans le jugement pour le paiement de chacune d'elles."

Article 58

"Jusqu'à l'expiration du délai prévu à l'article 63 de la présente loi, la procédure de médiation préalable obligatoire sera menée avec les médiateurs inscrits au registre créé par la loi 24.573."

Article 59

"Dans un délai de quatre-vingt-dix (90) jours à compter de la publication de la présente loi au Journal officiel, les médiateurs inscrits au registre créé par la loi 24.573 devront manifester leur volonté de maintenir leur inscription au Registre national de la médiation créé par la présente loi, selon les modalités fixées par le règlement édicté par le pouvoir exécutif national."

Article 60

"L'ensemble des documents relatifs aux médiateurs ou aux organismes de formation ayant démissionné ou ayant été radiés des différents registres créés par la présente loi ou par des lois antérieures pourra être détruit à l'expiration d'un délai d'un (1) an à compter de la notification de l'acte administratif, si leur restitution n'a pas été demandée, et tout droit de contester la procédure à laquelle ils ont été soumis ainsi que leur destination ultérieure sera alors éteint."

Article 61

"Les ressources restantes du fonds de financement créé par la loi 24.573 seront intégrées au fonds de financement créé par la présente loi."

Article 62. Abrogations

"À compter de l'entrée en vigueur de la présente loi, les articles 1 à 31 de la loi 24.573, ainsi que les lois 25.287 et 26.094, sont abrogés."

Article 63. Entrée en vigueur

"La présente loi entrera en application quatre-vingt-dix (90) jours après sa publication au Journal officiel."

Article 64

"Qu'il en soit donné communication au pouvoir exécutif national."