Testi in vigore: Afghanistan

Legge sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in Afghanistan, nel testo originale e in traduzione italiana/inglese/francese/spagnola. Fa parte della sezione Testi in vigore multilingue, complementare a Legislazione internazionale e a Legislazione storica.

Nota importante. Questa sezione raccoglie il testo della normativa sulla mediazione civile e commerciale attualmente in vigore in ciascun paese, nella lingua originale, insieme a traduzioni realizzate con l'assistenza di un'intelligenza artificiale in italiano, inglese, francese e spagnolo (la lingua originale, quando già una delle quattro, non viene ritradotta). Le traduzioni non sono ufficiali: non sono certificate né hanno valore legale e possono contenere imprecisioni. Fanno sempre fede solo i testi ufficiali pubblicati dagli organi competenti di ciascun paese, richiamati nella sezione «Fonte» di ogni scheda. Per le disposizioni inserite in codici più ampi (es. un codice di procedura civile), sono riportati e tradotti solo gli articoli specificamente dedicati alla mediazione, non l'intero codice.

Fonte

Verifica del riferimento di partenza. La voce già presente nella sezione "Legislazione internazionale" del sito cita una "Commercial Mediation Law (2007), pubblicata nella Official Gazette No. 913, dated 30th January, 2007". La ricerca svolta per questa scheda mostra che tale riferimento è impreciso: gli estremi di pubblicazione indicati (Gazzetta Ufficiale n. 913, gennaio 2007) corrispondono in realtà alla Commercial Arbitration Law afghana del 2007 — così si intitola letteralmente il documento ("COMMERCIAL ARBITRATION LAW", capitolo primo "General Provisions") nella traduzione inglese diffusa dal progetto New York Convention/ICCA — e non a una legge organica dedicata alla mediazione. Lo studio legale afghano Kakar Advocates elenca lo stesso atto (stessa Gazzetta n. 913, stessa epoca) con la denominazione estesa "Law on Commercial Mediation and Arbitration", il che spiega verosimilmente la genesi dell'equivoco: si tratta di un'unica legge, che diversi soggetti indicizzano con titoli leggermente diversi, non di due leggi distinte. Anche lo studio Aceris Law, nella propria scheda sull'arbitrato in Afghanistan, la chiama "Commercial Arbitration Law of Afghanistan" e ne colloca la pubblicazione al 30 gennaio 2007, Gazzetta n. 913 (altre fonti, incluso il nome del file della traduzione ICCA, riportano il 18 gennaio 2007: la discrepanza di data tra le fonti secondarie non è stata risolta in questa ricerca, ma tutte concordano sul numero di gazzetta, 913, e sull'anno, 2007).

Nessuna legge organica di mediazione. Dalla ricerca non risulta che l'Afghanistan abbia mai adottato — né sotto la Repubblica islamica (2001-2021) né, a maggior ragione, sotto l'attuale amministrazione talebana — una legge dedicata alla mediazione o conciliazione civile e commerciale, paragonabile a quelle di altri ordinamenti censiti in questa sezione. Il termine "mediation" compare nella Commercial Arbitration Law del 2007 solo in due punti, entrambi marginali rispetto all'oggetto proprio della legge (l'arbitrato): l'art. 5, che chiarisce come la legge non precluda alle parti di cercare un accordo anche tramite mediazione al di fuori del procedimento arbitrale; e l'art. 44, che vieta al collegio arbitrale di svolgere esso stesso mediazione sulla controversia pendente, lasciando alle parti la facoltà di nominare un mediatore terzo. La legge non contiene alcuna definizione di "mediation" o "mediator" (l'art. 2, dedicato alle definizioni, definisce solo "Arbitration" e "Arbitrator"), né disciplina procedura, requisiti dei mediatori, effetti dell'accordo di mediazione o esecutività degli accordi raggiunti: la mediazione vi è nominata, non regolata.

Sviluppo istituzionale, non legislativo, della mediazione commerciale. La mediazione commerciale in Afghanistan si è sviluppata soprattutto su base contrattuale/istituzionale: l'Afghanistan Center for Commercial Dispute Resolution (ACDR), costituito nel 2015 con il sostegno di IFC/Banca Mondiale e USAID, ha erogato servizi di mediazione (e, dal 2019, di arbitrato) secondo un proprio regolamento privato, non secondo una procedura fissata per legge.

Il Codice civile del 1977 e l'istituto del "Compromise" (sulh). L'ordinamento afghano conosce, nel Codice civile del 1977 (Gazzetta Ufficiale n. 353), un istituto contrattuale di matrice islamica denominato "Compromise" (sulh), collocato nel Libro secondo, dedicato ai contratti tipici, in un capitolo autonomo (artt. indicativamente 177-180 secondo l'indice della traduzione ufficiosa curata dallo Afghanistan Legal Education Project della Stanford Law School), che consente la composizione amichevole extragiudiziale di una lite civile (incluse quelle di natura commerciale/patrimoniale). Si tratta del meccanismo codificato più vicino, nell'ordinamento afghano, a una "conciliazione" in senso proprio. Nonostante ripetuti tentativi con più fonti (traduzione Stanford ALEP, banca dati AsianLII, WIPO Lex), non è stato possibile reperire in questa ricerca il testo letterale e verificato di tali articoli tramite le fonti liberamente consultabili: per questo motivo essi non vengono riprodotti come "testo originale" in questa scheda, ma solo menzionati a titolo descrittivo, con piena trasparenza sul limite di reperibilità.

Il nodo del 2021. Dal 15 agosto 2021 l'Afghanistan è governato dai talebani (Emirato islamico), che hanno epurato la magistratura di estrazione repubblicana e, secondo quanto ricostruito da fonti accademiche (Institute of South Asian Studies, National University of Singapore), la Corte Suprema di nomina talebana ha stabilito che le leggi della ex Repubblica islamica non devono essere applicate nei tribunali; nella prassi i giudici fanno riferimento alla giurisprudenza hanafita (anche tramite la Majalla, il codice ottomano di diritto civile hanafita) e un comitato di revisione sta vagliando la compatibilità delle singole leggi repubblicane con la sharia. Non risulta pubblicato alcun atto di abrogazione formale della Commercial Arbitration Law del 2007, ma la sua applicabilità pratica presso i tribunali statali afghani è, allo stato, incerta; la prassi di risoluzione delle controversie commerciali (incluso l'ACDR) pare proseguire essenzialmente su base privata/contrattuale, indipendentemente dal quadro legislativo statale.

Livello di affidabilità del testo riportato. Il testo in lingua originale (dari/pashto) della Commercial Arbitration Law del 2007 non è stato reperito tramite le fonti liberamente consultabili in questa ricerca. La sezione "Testo originale" che segue riporta quindi, in inglese, una citazione letterale (non una ricostruzione) delle uniche disposizioni della legge che toccano il tema della mediazione — preambolo, art. 1, estratto dell'art. 2, art. 5, art. 44 e art. 60 — tratte dalla traduzione inglese ufficiale/di lavoro diffusa dal progetto New York Convention/ICCA (che riporta come intestazione letterale del documento "COMMERCIAL ARBITRATION LAW"); gli altri circa 54 articoli della legge, che riguardano esclusivamente la disciplina procedurale dell'arbitrato e non toccano la mediazione, non sono stati riportati per restare aderenti all'oggetto di questa scheda. Le informazioni di contesto (ACDR, situazione post-2021, Codice civile) sono ricostruite da fonti secondarie indicate di seguito.

Fonti consultate: - Commercial Arbitration Law of Afghanistan, 18 January 2007 — traduzione inglese, New York Convention/ICCA project - Arbitration in Afghanistan — Aceris Law - Afghan Laws and Regulations — Kakar Advocates Law Firm LLC - Pre-Taliban Developments of Commercial Dispute Resolution in Afghanistan — Centre for Afghanistan Studies, O.P. Jindal Global University - Remaking of Afghanistan: How the Taliban are Changing Afghanistan's Laws and Legal Institutions — Institute of South Asian Studies, National University of Singapore - Law of Afghanistan — Wikipedia - Civil Code of the Republic of Afghanistan, WIPO Lex - Civil Code of the Republic of Afghanistan — traduzione Afghanistan Legal Education Project, Stanford Law School - Civil Law of the Republic of Afghanistan (Civil Code) — Official Gazette No. 353, AsianLII

Testo originale (inglese — traduzione ufficiale/di lavoro; testo originale in dari/pashto non reperito. Estratto: solo le disposizioni relative alla mediazione)

In the Name of Almighty Allah, the Beneficent, the Merciful

COMMERCIAL ARBITRATION LAW

(Official Gazette No. 913, 2007)

Chapter One — General Provisions

Article 1 — Purpose This Law has been enacted to facilitate and encourage prompt, fair, and neutral resolution of commercial and economic disputes through arbitration.

Article 2 — Definitions (extract) For the purposes of this Law, the following terms shall have the meanings set out below: "Arbitration" is a binding proceeding whereby an Arbitrator or Arbitrators perform neutral services pursuant to a request by the parties or Court in order to resolve disputes under contracts for economic or commercial transactions. "Arbitrator" is a person who has the arbitration duty in commercial disputes. [Nota: questa legge non contiene alcuna definizione di "Mediation" o "Mediator".]

Article 5 — Direct Negotiation This Law shall not prevent parties to a commercial dispute from negotiating a settlement of their dispute either through direct negotiations or through mediation, or other similar methods of resolving commercial disputes.

[Gli articoli 6-43, qui omessi, disciplinano esclusivamente il procedimento arbitrale — notifiche, costituzione del collegio, competenza, svolgimento del procedimento — e non toccano il tema della mediazione.]

Article 44 When requested by the parties, the Arbitral Tribunal shall not engage in Mediation with respect to disputes pending before it. However, the parties are free to appoint a third party as a mediator.

[Gli articoli 45-59, qui omessi, disciplinano la formazione, l'impugnazione e l'esecuzione del lodo arbitrale e non toccano il tema della mediazione.]

Article 60 — Repeal / Final Provisions This Law is in effect from the date of the President's signature and shall be published in the Official Gazette. Upon the date this Law comes into effect, the regulations of the Commercial Arbitration Law of 1995, published in Official Gazette No. 779, dated July 1995, are null and void.

Traduzione italiana

Traduzione non ufficiale.

Nel nome di Allah Onnipotente, il Misericordioso, il Clemente

LEGGE SULL'ARBITRATO COMMERCIALE

(Gazzetta Ufficiale n. 913, 2007)

Capitolo primo — Disposizioni generali

Articolo 1 — Finalità La presente legge è emanata per facilitare e incoraggiare la risoluzione sollecita, equa e neutrale delle controversie commerciali ed economiche mediante l'arbitrato.

Articolo 2 — Definizioni (estratto) Ai fini della presente legge, i seguenti termini hanno il significato di seguito indicato: "Arbitrato" è un procedimento vincolante mediante il quale un Arbitro o più Arbitri svolgono un servizio neutrale, su richiesta delle parti o del Tribunale, al fine di risolvere controversie derivanti da contratti relativi a operazioni economiche o commerciali. "Arbitro" è la persona incaricata della funzione arbitrale nelle controversie commerciali. [Nota: la presente legge non contiene alcuna definizione di "mediazione" o "mediatore".]

Articolo 5 — Negoziazione diretta La presente legge non preclude alle parti di una controversia commerciale di negoziare una composizione della lite, sia mediante negoziazioni dirette, sia mediante mediazione, sia mediante altri metodi analoghi di risoluzione delle controversie commerciali.

[Gli articoli da 6 a 43, qui omessi, disciplinano esclusivamente il procedimento arbitrale — comunicazioni, costituzione del collegio arbitrale, competenza, svolgimento del procedimento — e non riguardano la mediazione.]

Articolo 44 Anche se richiesto dalle parti, il Collegio arbitrale non svolge funzioni di mediazione in relazione alle controversie pendenti dinanzi ad esso. Le parti restano tuttavia libere di nominare un terzo quale mediatore.

[Gli articoli da 45 a 59, qui omessi, disciplinano la formazione, l'impugnazione e l'esecuzione del lodo arbitrale e non riguardano la mediazione.]

Articolo 60 — Abrogazione e disposizioni finali La presente legge entra in vigore dalla data della firma del Presidente ed è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale. Alla data di entrata in vigore della presente legge, le disposizioni della Legge sull'arbitrato commerciale del 1995, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 779 del luglio 1995, sono abrogate.

Traduzione francese

Traduction non officielle.

Au nom d'Allah le Tout-Puissant, le Clément, le Miséricordieux

LOI SUR L'ARBITRAGE COMMERCIAL

(Journal officiel n° 913, 2007)

Chapitre premier — Dispositions générales

Article 1 — Objet La présente loi est adoptée afin de faciliter et d'encourager le règlement rapide, équitable et neutre des différends commerciaux et économiques par voie d'arbitrage.

Article 2 — Définitions (extrait) Aux fins de la présente loi, les termes suivants ont le sens indiqué ci-après : « Arbitrage » désigne une procédure contraignante par laquelle un ou plusieurs Arbitres fournissent un service neutre, à la demande des parties ou du Tribunal, afin de résoudre des différends nés de contrats relatifs à des opérations économiques ou commerciales. « Arbitre » désigne la personne chargée de la fonction arbitrale dans les différends commerciaux. [Note : la présente loi ne contient aucune définition de « médiation » ni de « médiateur ».]

Article 5 — Négociation directe La présente loi n'empêche pas les parties à un différend commercial de négocier un règlement de leur différend, que ce soit par voie de négociations directes, par voie de médiation, ou par tout autre moyen analogue de résolution des différends commerciaux.

[Les articles 6 à 43, omis ici, régissent exclusivement la procédure arbitrale — notifications, constitution du tribunal arbitral, compétence, déroulement de la procédure — et ne concernent pas la médiation.]

Article 44 Même si les parties le demandent, le Tribunal arbitral ne procède pas à une médiation concernant les différends dont il est saisi. Les parties demeurent toutefois libres de désigner un tiers en qualité de médiateur.

[Les articles 45 à 59, omis ici, régissent la formation, le recours contre la sentence arbitrale et son exécution, et ne concernent pas la médiation.]

Article 60 — Abrogation et dispositions finales La présente loi entre en vigueur à la date de la signature du Président et est publiée au Journal officiel. À la date d'entrée en vigueur de la présente loi, les dispositions de la Loi sur l'arbitrage commercial de 1995, publiée au Journal officiel n° 779 de juillet 1995, sont abrogées.

Traduzione spagnola

Traducción no oficial.

En el nombre de Alá Todopoderoso, el Clemente, el Misericordioso

LEY DE ARBITRAJE COMERCIAL

(Boletín Oficial n.º 913, 2007)

Capítulo primero — Disposiciones generales

Artículo 1 — Finalidad La presente ley se promulga para facilitar y fomentar la resolución rápida, justa y neutral de las controversias comerciales y económicas mediante el arbitraje.

Artículo 2 — Definiciones (extracto) A los efectos de la presente ley, los siguientes términos tendrán el significado que se indica a continuación: «Arbitraje» es un procedimiento vinculante mediante el cual uno o varios Árbitros prestan un servicio neutral, a solicitud de las partes o del Tribunal, con el fin de resolver controversias derivadas de contratos relativos a operaciones económicas o comerciales. «Árbitro» es la persona encargada de la función arbitral en las controversias comerciales. [Nota: la presente ley no contiene ninguna definición de «mediación» ni de «mediador».]

Artículo 5 — Negociación directa La presente ley no impide que las partes de una controversia comercial negocien la solución de su controversia, ya sea mediante negociaciones directas, mediante mediación, o mediante otros métodos análogos de resolución de controversias comerciales.

[Los artículos 6 a 43, omitidos aquí, regulan exclusivamente el procedimiento arbitral —notificaciones, constitución del tribunal arbitral, competencia, desarrollo del procedimiento— y no se refieren a la mediación.]

Artículo 44 Aun cuando las partes lo soliciten, el Tribunal arbitral no llevará a cabo la mediación respecto de las controversias pendientes ante él. No obstante, las partes son libres de designar a un tercero como mediador.

[Los artículos 45 a 59, omitidos aquí, regulan la formación, la impugnación y la ejecución del laudo arbitral, y no se refieren a la mediación.]

Artículo 60 — Derogación y disposiciones finales La presente ley entra en vigor a partir de la fecha de la firma del Presidente y se publica en el Boletín Oficial. A partir de la fecha de entrada en vigor de la presente ley, quedan derogadas las disposiciones de la Ley de Arbitraje Comercial de 1995, publicada en el Boletín Oficial n.º 779 de julio de 1995.