Monitoraggio dei progetti di legge e delle riforme non ancora approvate in materia di mediazione e ADR. Verifica più recente: 16/08/2026. Vedi anche l'indice completo dei progetti di legge in itinere per paese, la legislazione internazionale vigente e la legislazione storica.
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IN ITINERE
Stato: Depositata il 15/10/2024, rinviata alla Commissione affari sociali dell'Assemblée Nationale ("Renvoyée à la commission des affaires sociales"); nessun ulteriore passaggio (esame in commissione, discussione in aula) risulta ancora avvenuto secondo il dossier ufficiale — fase iniziale, ancora pendente.
La proposta introdurrebbe un dispositivo di mediazione strutturato e obbligatorio negli istituti sanitari, sociali e medico-sociali francesi, sostituendo le attuali procedure di reclamo frammentate: accesso gratuito dei pazienti/utenti a mediatori indipendenti e imparziali, requisiti di competenza/formazione per i mediatori e garanzie di riservatezza. È lo stesso testo già presentato senza successo nella XV legislatura (n°5066).
Testo del progetto di legge (disposizioni rilevanti)
Fonte
Proposition de loi n° 428 (17e législature) — "visant à doter les établissements de santé, sociaux et médico-sociaux d'un dispositif de médiation", depositata all'Assemblée nationale il 15/10/2024, presentata da Agnès Firmin Le Bodo e altri 37 deputati, rinviata alla Commission des affaires sociales. Fonte ufficiale: Assemblée nationale (assemblee-nationale.fr/dyn/17/dossiers/_etablissements_sante_dispositif_mediation; testo integrale: assemblee-nationale.fr/dyn/opendata/PIONANR5L17B0428.html). Il testo integrale della proposition de loi è breve (4 articoli); qui è riportato l'articolo 1er per intero, che ne costituisce il nucleo sostanziale (introduzione nel Code de la santé publique di un nuovo dispositivo di mediazione per gli utenti delle strutture sanitarie), con una selezione delle disposizioni più rilevanti su qualità del mediatore, gratuità, non obbligatorietà del ricorso preventivo alla mediazione e riservatezza.
Testo originale (francese)
Article 1er
Après le chapitre IV du titre Ier du livre Ier de la première partie du code de la santé publique, il est inséré un chapitre IV bis ainsi rédigé :
« CHAPITRE IV BIS « La résolution amiable des différends, plaintes et des réclamations au sein des établissements de santé
« Art. L. 1114‑7‑1. – Toute personne ayant bénéficié d'un acte de prévention, de diagnostic ou de soin dans un établissement de santé mentionné à l'article L. 6111‑1 a le droit de recourir gratuitement à un médiateur en vue de la résolution amiable d'un différend ou d'un litige qui l'oppose à l'établissement ou à un professionnel de l'établissement.
« Art. L. 1114‑7‑3. – Les établissements de santé mentionnés à l'article L. 6111‑1 communiquent aux usagers les coordonnées d'un ou de médiateurs qui leur sont proposés. […] Le médiateur proposé par l'établissement est nommé pour une durée de trois années.
« Art. L. 1114‑7‑5. – Est interdite toute clause ou convention obligeant, en cas de litige, l'usager à recourir obligatoirement à une médiation préalablement à la saisine du juge. Lorsque l'établissement de santé ou le professionnel concerné estime qu'une résolution amiable du litige est possible, il propose à l'usager ou à ses proches de rencontrer le médiateur proposé par l'établissement afin que le médiateur les informe de l'objet et du déroulement d'une médiation.
« Art. L. 1114‑7‑6. – Dans le cas où l'usager ou ses proches ne souhaitent pas que la médiation soit assurée par le médiateur proposé par l'établissement de santé, cet usager ou ses proches peuvent proposer d'avoir recours à un autre médiateur répondant aux exigences du présent chapitre. Dans l'hypothèse où l'établissement n'accepte pas le choix de ce médiateur, la médiation ne peut avoir lieu.
« Art. L. 1114‑7‑7. – Le médiateur accomplit sa mission avec diligence et compétence, en toute indépendance et impartialité. Il satisfait aux conditions suivantes : 1° Posséder, par l'exercice présent ou passé d'une activité, la qualification requise eu égard à la nature du litige ; 2° Justifier d'une formation ou d'une expérience adaptée à la pratique de la médiation ; 3° Être rémunéré, pour cette mission de médiation, par l'établissement de santé sans considération du résultat de la médiation ; 4° Ne pas être en situation de conflit d'intérêts, et le cas échéant le signaler.
« Art. L. 1114‑7‑8. – La médiation concernant les litiges nés des activités de prévention, de diagnostic ou de soins est soumise au principe de confidentialité prévu par l'article 21‑3 de la loi n° 95‑125 du 8 février 1995 relative à l'organisation des juridictions et à la procédure civile, pénale et administrative. Le médiateur et l'ensemble des personnes accompagnant les parties à l'occasion de la médiation sont astreints au secret professionnel dans les conditions définies aux articles 226‑13 et 226‑14 du code pénal.
« Art. L. 1114‑7‑10. – Les modalités de mise en œuvre du présent chapitre sont fixées par décret en Conseil d'État. »
Traduzione italiana
Traduzione non ufficiale.
Articolo 1
Dopo il capitolo IV del titolo I del libro I della prima parte del codice della sanità pubblica, è inserito un capitolo IV bis così redatto:
« CAPITOLO IV BIS « La risoluzione amichevole delle controversie, dei reclami e delle segnalazioni all'interno delle strutture sanitarie
« Art. L. 1114‑7‑1. – Ogni persona che abbia beneficiato di un atto di prevenzione, diagnosi o cura in una struttura sanitaria di cui all'articolo L. 6111‑1 ha diritto di ricorrere gratuitamente a un mediatore ai fini della risoluzione amichevole di una controversia o di un contenzioso che la oppone alla struttura o a un professionista della struttura.
« Art. L. 1114‑7‑3. – Le strutture sanitarie di cui all'articolo L. 6111‑1 comunicano agli utenti i recapiti di uno o più mediatori loro proposti. […] Il mediatore proposto dalla struttura è nominato per la durata di tre anni.
« Art. L. 1114‑7‑5. – È vietata qualsiasi clausola o convenzione che obblighi l'utente, in caso di controversia, a ricorrere obbligatoriamente alla mediazione prima di adire il giudice. Qualora la struttura sanitaria o il professionista interessato ritenga possibile una risoluzione amichevole della controversia, propone all'utente o ai suoi familiari di incontrare il mediatore proposto dalla struttura affinché il mediatore li informi sull'oggetto e sullo svolgimento della mediazione.
« Art. L. 1114‑7‑6. – Qualora l'utente o i suoi familiari non desiderino che la mediazione sia condotta dal mediatore proposto dalla struttura sanitaria, essi possono proporre di ricorrere a un altro mediatore rispondente ai requisiti del presente capitolo. Qualora la struttura non accetti la scelta di tale mediatore, la mediazione non può avere luogo.
« Art. L. 1114‑7‑7. – Il mediatore svolge il proprio incarico con diligenza e competenza, in piena indipendenza e imparzialità. Egli soddisfa le seguenti condizioni: 1° possedere, per l'esercizio presente o passato di un'attività, la qualificazione richiesta in relazione alla natura della controversia; 2° comprovare una formazione o un'esperienza adeguata alla pratica della mediazione; 3° essere remunerato, per tale incarico di mediazione, dalla struttura sanitaria indipendentemente dall'esito della mediazione; 4° non trovarsi in una situazione di conflitto di interessi e, ove ciò si verifichi, segnalarlo.
« Art. L. 1114‑7‑8. – La mediazione relativa alle controversie derivanti da attività di prevenzione, diagnosi o cura è soggetta al principio di riservatezza previsto dall'articolo 21‑3 della legge n. 95‑125 dell'8 febbraio 1995 relativa all'organizzazione delle giurisdizioni e alla procedura civile, penale e amministrativa. Il mediatore e tutte le persone che assistono le parti in occasione della mediazione sono tenuti al segreto professionale alle condizioni definite dagli articoli 226‑13 e 226‑14 del codice penale.
« Art. L. 1114‑7‑10. – Le modalità di attuazione del presente capitolo sono stabilite con decreto del Consiglio di Stato. »
Traduzione inglese
Unofficial translation.
Article 1
After Chapter IV of Title I of Book I of the first part of the Public Health Code, a new Chapter IV bis is inserted, worded as follows:
"CHAPTER IV BIS Amicable resolution of disputes, complaints and grievances within health establishments
"Art. L. 1114‑7‑1. – Any person who has received a preventive, diagnostic or care act in a health establishment referred to in Article L. 6111‑1 has the right to resort, free of charge, to a mediator for the amicable resolution of a dispute or grievance against the establishment or a professional of the establishment.
"Art. L. 1114‑7‑3. – Health establishments referred to in Article L. 6111‑1 shall provide users with the contact details of one or more mediators proposed to them. […] The mediator proposed by the establishment is appointed for a term of three years.
"Art. L. 1114‑7‑5. – Any clause or agreement requiring a user, in the event of a dispute, to resort mandatorily to mediation before applying to a judge is prohibited. Where the health establishment or the professional concerned considers that an amicable resolution of the dispute is possible, it shall offer the user or their relatives the opportunity to meet the mediator proposed by the establishment so that the mediator may inform them of the purpose and course of mediation.
"Art. L. 1114‑7‑6. – Where the user or their relatives do not wish the mediation to be conducted by the mediator proposed by the health establishment, they may propose to have recourse to another mediator meeting the requirements of this Chapter. Where the establishment does not accept the choice of that mediator, the mediation cannot take place.
"Art. L. 1114‑7‑7. – The mediator shall carry out their duties with diligence and competence, in full independence and impartiality. They shall satisfy the following conditions: 1° possess, through a present or past activity, the qualification required in view of the nature of the dispute; 2° demonstrate training or experience appropriate to the practice of mediation; 3° be remunerated for this mediation assignment by the health establishment, regardless of the outcome of the mediation; 4° not be in a situation of conflict of interest and, where applicable, disclose it.
"Art. L. 1114‑7‑8. – Mediation concerning disputes arising from preventive, diagnostic or care activities is subject to the principle of confidentiality set out in Article 21‑3 of Law No. 95‑125 of 8 February 1995 on the organisation of courts and civil, criminal and administrative procedure. The mediator and all persons accompanying the parties during the mediation are bound by professional secrecy under the conditions defined in Articles 226‑13 and 226‑14 of the Criminal Code.
"Art. L. 1114‑7‑10. – The implementing arrangements for this Chapter shall be laid down by decree of the Council of State."
Traduzione spagnola
Traducción no oficial.
Artículo 1
Después del capítulo IV del título I del libro I de la primera parte del código de la salud pública, se inserta un nuevo capítulo IV bis redactado como sigue:
«CAPÍTULO IV BIS La resolución amistosa de los conflictos, quejas y reclamaciones en el seno de los establecimientos sanitarios
«Art. L. 1114‑7‑1. – Toda persona que haya recibido un acto de prevención, diagnóstico o atención en un establecimiento sanitario mencionado en el artículo L. 6111‑1 tiene derecho a recurrir gratuitamente a un mediador para la resolución amistosa de un conflicto o litigio que la enfrente al establecimiento o a un profesional del mismo.
«Art. L. 1114‑7‑3. – Los establecimientos sanitarios mencionados en el artículo L. 6111‑1 comunicarán a los usuarios los datos de contacto de uno o varios mediadores que se les propongan. […] El mediador propuesto por el establecimiento será nombrado por un período de tres años.
«Art. L. 1114‑7‑5. – Queda prohibida cualquier cláusula o convenio que obligue al usuario, en caso de litigio, a recurrir obligatoriamente a la mediación antes de acudir al juez. Cuando el establecimiento sanitario o el profesional afectado considere posible una resolución amistosa del litigio, propondrá al usuario o a sus allegados reunirse con el mediador propuesto por el establecimiento para que el mediador les informe sobre el objeto y el desarrollo de la mediación.
«Art. L. 1114‑7‑6. – Cuando el usuario o sus allegados no deseen que la mediación sea llevada a cabo por el mediador propuesto por el establecimiento sanitario, podrán proponer recurrir a otro mediador que cumpla los requisitos del presente capítulo. En caso de que el establecimiento no acepte la elección de dicho mediador, la mediación no podrá tener lugar.
«Art. L. 1114‑7‑7. – El mediador desempeñará su función con diligencia y competencia, con plena independencia e imparcialidad. Deberá cumplir los siguientes requisitos: 1.º poseer, por el ejercicio presente o pasado de una actividad, la cualificación requerida en atención a la naturaleza del litigio; 2.º acreditar una formación o experiencia adecuada a la práctica de la mediación; 3.º ser remunerado por esta función de mediación por el establecimiento sanitario, con independencia del resultado de la mediación; 4.º no encontrarse en una situación de conflicto de intereses y, en su caso, ponerlo de manifiesto.
«Art. L. 1114‑7‑8. – La mediación relativa a los litigios derivados de actividades de prevención, diagnóstico o atención está sujeta al principio de confidencialidad previsto en el artículo 21‑3 de la Ley n.º 95‑125, de 8 de febrero de 1995, relativa a la organización de las jurisdicciones y al procedimiento civil, penal y administrativo. El mediador y todas las personas que acompañen a las partes con ocasión de la mediación estarán sujetos al secreto profesional en las condiciones definidas en los artículos 226‑13 y 226‑14 del código penal.
«Art. L. 1114‑7‑10. – Las modalidades de aplicación del presente capítulo se establecerán mediante decreto del Consejo de Estado.»
Individuata anche la "proposition de loi visant à reconnaître les métiers de la médiation sociale" (approvata in prima lettura dall'Assemblée Nationale il 29/01/2024, poi trasmessa al Senato), ma riguarda i mediatori sociali/di prossimità (ambito diverso dalla mediazione civile/ADR) e il suo stato attuale non è confermabile: essendo stata approvata solo in prima lettura nella XVI legislatura prima dello scioglimento dell'Assemblée Nationale (giugno 2024), per il principio di discontinuità dei lavori parlamentari francesi è probabile che il testo sia decaduto — non inclusa per rispettare il criterio di accuratezza.