Ultime novità sulla negoziazione assistita in Francia
Natalie Fricero è un docente ordinario dell'Università di Nizza.
E' stata membro della Commissione Guinchard che col suo rapporto nel 2008 ha aperto le porte della negoziazione assistita in Francia.
In questa intervista ci spiega che per fruire della negoziazione assistita l'avvocato deve formarsi in tecniche di comunicazione e negoziazione e deve essere addestrato ad andare in mediazione.
http://www.youtube.com/watch?v=_OOEFY-9ZNs
A commento di questa intervista Dominique Lopez, uno dei più importanti avvocati negoziatori di Francia (http://www.cyber-avocat.com/CaFamille/Equipe.asp) scrive quanto segue: "Fort bien, qu'ils le soient est toujours un plus pour négocier, c'est vrai mais si en face l'autre avocat n'est pas formé car il n'en a nulle obligation, il sera très dur d'arriver à un accord qui ne soit pas une concession réciproque au sens juridique du terme? C'est donc perdre une chance d'avoir votre solution optimale et encore faut-il que l'avocat non formé à ces techniques ne s'arcqueboute pas naturellement sur une défense légitime mais axée uniquement sur les positions de base de son client. Ce ne sera que temps perdu et personne n'en sortira gagnant".
Insomma o gli avvocati sono preparati in tecniche di negoziazione e comunicazione oppure se si parla solo di posizioni giuridiche la negoziazione assistita si traduce in una mera perdita di tempo.
"L’avocat, acteur des modes amiables de résolution des différends" è un brochure che il CNF francese (CNB) ha preparato nell'ottobre del 2014 per divulgare la cultura dei MARC (così chiamano gli ADR in Francia).
Ora noi sappiamo che il CNB sta spingendo per la negoziazione assistita ma in questo opuscolo sono contenuti dati interessanti e soprattutto imparziali.
Si spiega ad esempio che ci sono ben dieci buone ragioni per andare in mediazione e farsi accompagnare da un avvocato.
Che circa l'84% delle imprese che hanno partecipato ad una mediazione (Rapporto Magendie) si sono dichiarate soddisfatte.
Che il 99% degli accordi in mediazione hanno avuto esecuzione spontanea.
Che la presenza dell'avvocato favorisce gli accordi per il 50%.
Che in Francia ci sono ben 64 centri di mediazione gestiti dall'avvocatura.
http://encyclopedie.avocats.fr/GED_BWZ/199905791718/[CNB]_Justice_21eme_siecle_-_Modes_amiables_de_resolution_des_differends_[oct._2014].pdf
Questa apertura alla mediazione è forse dovuta al fatto che a prescindere dalla parificazione di legge e dalle direttive del Governo, il CNB ha dovuto tener conto dei dati disastrosi sulla n.a. e di uno Studio.
L'Istituto IPSOS su richiesta del Consiglio Nazionale Forense di Francia (CNB), ha realizzato uno studio (cfr.http://blogcdcl.wordpress.com/) per conoscere gli usi delle società in materia di ADR e le loro esigenze e aspettative.
I risultati sono stati i seguenti:
- I conflitti sono legati a una violazione del contratto e coprono il 96% delle PMI - Un terzo delle PMI ha incontrato nel corso degli ultimi tre anni un conflitto relativo a una violazione del contratto - La disponibilità ad una risoluzione amichevole è indiscutibile, ma le aziende non rinunciano al processo - Una risoluzione deve essere veloce e contribuire a mantenere le relazioni - Solo una società su 10 ha utilizzato l'ADR - Le aziende, una volta informati sono interessate a verificare i benefici: velocità, efficienza, mantenimento delle buone relazioni e basso costo - Alla fine dell'intervista il 72% delle imprese ha previsto di inserire una clausola nel loro contratto per obbligarsi all'uso di un ADR
Aggiornamento (agosto 2026)
Nel frattempo sono usciti diversi provvedimenti che hanno modificato il quadro qui descritto: Décret 2023-357 (art. 750-1 c.p.c.: tentativo obbligatorio di risoluzione amichevole per liti fino a 5.000 €, dal 1° ott. 2023); Loi 2023-576 (mediazione consumo); Décret 2024-103 (mediazione familiare obbligatoria dal 1° gennaio 2025); Décret 2025-660 (ricodifica dei metodi amichevoli, NOR JUSC2508690D, JORF n°0166, in vigore dal 19 luglio 2025). Successivamente, Décret n. 2026-683 (27 luglio 2026, in vigore 1° ottobre 2026): estende da uno a tre mesi il termine per raccogliere il consenso delle parti alla mediazione, rende insuscettibile di ricorso l'ingiunzione di incontrare un mediatore, proroga la validità delle liste di mediatori al 31 dicembre 2027 (artt. 131, 495, 496, 905, 1533 e ss. c.p.c.). A livello UE, la Direttiva 2025/2647 sulla mediazione dei consumatori (in vigore dal 19 gennaio 2026, termine di recepimento 20 marzo 2028) supera la piattaforma ODR europea e rafforza il ruolo del mediatore di consumo. Sul piano istituzionale, il Conseil national de la médiation (CNM) ha concluso il 16 aprile 2026 il proprio primo mandato triennale (giugno 2023-aprile 2026), rimettendo al ministero della Giustizia un rapporto finale con 75 raccomandazioni (50 rivolte ai poteri pubblici, 25 agli operatori della mediazione); la presidenza resta affidata a Frédérique Agostini, consigliera della Corte di cassazione, con Christiane Féral-Schuhl vicepresidente, secondo l'annuario ufficiale dell'amministrazione francese aggiornato al 13 aprile 2026.
Fonte: Légifrance (via mediareinformati.it); per il Conseil national de la médiation, Ministère de la Justice e Actu-Juridique; per la presidenza, Annuaire de l'administration française.