La mediazione in pillole: Francia

Provvedimenti legislativi in materia di mediazione

1) Decreto del 18-24 agosto 1790 – Decreto sull’organizzazione giudiziaria (Lettera Patente) . 2) Decreto del 18 (e 14)-26 ottobre 1990 - Decreto contenente regole sulla procedura davanti alla giustizia di pace . 3) Codice civile . 4) Codice di procedura civile . 5) Decreto 20 marzo 1978 n. 78-381 relativo ai conciliatori di giustizia . 6) Legge 8 febbraio 1995 n. 95-125 . 7) Legge di riforma della prescrizione civile del 17 giugno 2008 (attua la direttiva 52/08) . 8)Art. 37 della legge n. 2010-1069 relativa all’esecuzione delle decisioni di giustizia, alle condizione di esercizio di determinate professioni regolamentate e sugli esperti giudiziari. In vigore al più tardi dal 1° settembre 2011 . 9)Decreto n. 2010-1165 relativo alla conciliazione e alla procedura orale in materia civile, commerciale e sociale. In vigore dal 1° gennaio 2010 .

Dettaglio

La Francia è una delle patrie della conciliazione preventiva obbligatoria moderna. Ma oggi la conciliation preventiva non è obbligatoria. È amministrata dai conciliatori di giustizia che si trovano presso il tribunale distrettuale. Riguarda i diritti disponibili e la competenza è generale. Vi è anche una conciliazione giudiziale che può essere tenuta dal giudice o affidata ad un conciliatore di giustizia (davanti ai tribunali minori ci si può opporre alla delega). In oggi la partecipazione alla conciliazione può essere imposta dalle giurisdizioni minori; una sessione informativa può essere imposta anche dal tribunale della famiglia in alcuni casi. Il tentativo di conciliazione è poi obbligatorio in caso di divorzio e davanti al tribunale del lavoro. La médiation è extraprocessuale o endoprocessuale. La prima non ha contatti con il processo e si conclude con una accordo omologato dal Tribunale. Quella endoprocessuale assomiglia alla mediazione delegata italiana. La procedura può durare al massimo tre mesi. La procedura di mediazione può anche derivare da una clausola contrattuale che deve essere attuata. Da ultimo è stata introdotta in Francia la conciliazione partecipativa: in essa le parti di una controversia che non ha ancora visto l’intervento di giudice o di un arbitro si impegnano ad operare congiuntamente ed in buona fede per risolvere amichevolmente loro controversia. L’accordo è a tempo determinato. Qualsiasi persona, assistita obbligatoriamente dal suo avvocato, può concludere una convenzione di procedura partecipativa a condizione che i diritti siano disponibili. L’accordo che ne consegue può esser omologato dal Giudice.

Per un approfondimento v. in questo sito

Strumenti di composizione dei conflitti in Francia

Argomenti correlati

Aggiornamento (agosto 2026)

Nel frattempo sono usciti diversi provvedimenti che hanno modificato il quadro qui descritto: Décret 2023-357 (art. 750-1 c.p.c.: tentativo obbligatorio di risoluzione amichevole per liti fino a 5.000 €, dal 1° ott. 2023); Loi 2023-576 (mediazione consumo); Décret 2024-103 (mediazione familiare obbligatoria dal 1° gennaio 2025); Décret 2025-660 (ricodifica dei metodi amichevoli, NOR JUSC2508690D, JORF n°0166, in vigore dal 19 luglio 2025). Successivamente, Décret n. 2026-683 (27 luglio 2026, in vigore 1° ottobre 2026): estende da uno a tre mesi il termine per raccogliere il consenso delle parti alla mediazione, rende insuscettibile di ricorso l'ingiunzione di incontrare un mediatore, proroga la validità delle liste di mediatori al 31 dicembre 2027 (artt. 131, 495, 496, 905, 1533 e ss. c.p.c.). A livello UE, la Direttiva 2025/2647 sulla mediazione dei consumatori (in vigore dal 19 gennaio 2026, termine di recepimento 20 marzo 2028) supera la piattaforma ODR europea e rafforza il ruolo del mediatore di consumo. Sul piano istituzionale, il Conseil national de la médiation (CNM) ha concluso il 16 aprile 2026 il proprio primo mandato triennale (giugno 2023-aprile 2026), rimettendo al ministero della Giustizia un rapporto finale con 75 raccomandazioni (50 rivolte ai poteri pubblici, 25 agli operatori della mediazione); la presidenza resta affidata a Frédérique Agostini, consigliera della Corte di cassazione, con Christiane Féral-Schuhl vicepresidente, secondo l'annuario ufficiale dell'amministrazione francese aggiornato al 13 aprile 2026.

Fonte: Légifrance (via mediareinformati.it); per il Conseil national de la médiation, Ministère de la Justice e Actu-Juridique; per la presidenza, Annuaire de l'administration française.