La legislazione dell'arbitrato: Polonia

La Polonia conosce sostanzialmente l’arbitrato in connessione con una preventiva conciliazione e la mediazione: il primo è lo strumento più utilizzato.

Dobbiamo conseguentemente dare un cenno al procedimento dinanzi al tribunale arbitrale che riprende le regole UNCITRAL. Può riguardare tutte le controversie anche se una regola particolare vale per quelle di lavoro e può essere attivato se si è in presenza di una clausola compromissoria vincolante. Se vi è pattuizione di arbitrato il Tribunale deve respingere la domanda e vi può essere anche eccezione del convenuto in tal senso. Il deferimento in arbitrato può essere effettuato solo col consenso delle parti e può riguardare una controversia già sorta o controversie che possano sorgere in futuro (clausola compromissoria).

La convenzione arbitrale deve avere forma scritta. Può essere contenuta anche nello statuto di società commerciali, di cooperative ed associazioni. Vi sono tribunali di arbitrato permanenti e tribunali che si costituiscono ad hoc, in ordine alla singola controversia. Le parti sono libere di scegliere l’arbitro, il numero degli arbitri, il luogo e la procedura applicata, la legislazione in materia424. Un arbitro può appartenere a qualsiasi nazionalità, basta che abbia piena capacità giuridica, ma non può essere un giudice polacco. Una persona che sia nominata arbitro deve immediatamente comunicare a tutte le parti le circostanze che potrebbero dar luogo a dubbi sulla sua imparzialità e indipendenza. Un arbitro può essere ricusato solo quando sussistono circostanze che danno luogo a un ragionevole dubbio circa la sua imparzialità e indipendenza, e se l’arbitro non possiede le qualifiche specificate che le parti hanno specificatamente richiesto. L’arbitro che la parte stessa abbia nominato o che abbia contribuito a nominare, può richiedere la ricusazione solo per ragioni apprese dopo la sua nomina.

Il sistema istruttorio del tribunale arbitrale è identico a quello del tribunale comune. Sussiste inoltre il principio del pieno contraddittorio. Le parti possono partecipare personalmente o tramite avvocato. L'aggiudicazione può avvenire in base alla ragionevolezza e buona fede, a differenza di quanto avviene nei tribunali comuni. Il procedimento dinanzi al tribunale di arbitrato può portare a concludere un accordo: nello schema dunque rientra comunque uno strumento di ordine negoziato. Se non c'è accordo la controversia è decisa mediante un lodo.

svolto l’attività in modo tempestivo, o se vi è ingiustificato ritardo nella esecuzione del mandato (1177 § 2 K.P.C.).

Entro due settimane dalla notifica le parti possono chiedere l’interpretazione o la correzione di errori afferenti al lodo; se ritiene fondata la richiesta il tribunale provvede ad interpretazione nelle successive due settimane o a correzione entro un mese. Del lodo può chiedersi anche l’annullamento al giudice in alcuni casi tassativamente previsti entro tre mesi dalla notifica o dal momento in cui è comunicata la rettifica del lodo da parte del tribunale arbitrale.

Il lodo può riconosciuto e dichiarato esecutivo dal Tribunale su richiesta di una delle parti. La Corte rifiuta di omologare o di concedere l’esecutività al lodo arbitrale o al regolamento convenzionale da esso recepito se: 1) la controversia non può essere sottoposta ad arbitrato secondo la legge, 2) l’omologazione o l'esecuzione di un lodo arbitrale o di un regolamento convenzionale sarebbe contrario ai principi fondamentali dell'ordinamento giuridico polacco (ordine pubblico). La decisione è esecutiva dunque a seguito dell’exequatur del tribunale ordinario che opera un controllo assai penetrante, molto più analitico di quello a cui siamo abituati noi in sede di gravame: il tribunale esamina il fascicolo dell’arbitrato, verifica la validità ed efficacia della clausola compromissoria, il rispetto della procedura del Codice di rito ed in particolare il rispetto del contraddittorio, del chiesto e pronunciato, delle regole di composizione del tribunale, l’assenza di contraddizioni nella decisione, l’assenza nel contenuto di un danno anche potenziale per lo Stato di diritto, l’assenza di violazioni delle regole di convivenza sociale, l'esistenza di motivi che potrebbero costituire la base per la riapertura del procedimento. Il procedimento dinanzi alla Corte di arbitrato non è gratuito. Gli arbitri hanno diritto a ricevere una remunerazione per i loro atti e di percepire il rimborso spese. Qualora non ci sia concordia tra le parti a tale riguardo, l'importo del compenso arbitrale è determinato dal giudice ordinario.

Le parti sono responsabili in solido per il pagamento del compenso arbitrale. I tribunali ordinari devono dare assistenza ai giudici dell'arbitrato per quanto riguarda il compimento di atti che questi ultimi non possono svolgere: ad esempio l’emissione di un decreto ingiuntivo, l'applicazione di misure coercitive nei confronti dei testimoni, delle parti e dei consulenti. Vi è un tribunale permanente di arbitrato che tutela i diritti dei consumatori a seguito dell’acquisto di prodotti o servizi. Le norme del codice di rito si applicano qui per gli aspetti non disciplinati dalla legge. Gli arbitri sono nominati in pari numero dalle organizzazioni che rappresentano i consumatori e dalle organizzazioni che rappresentano gli imprenditori: almeno un terzo deve possedere una laurea in legge. Vi è poi un terzo arbitro che funge da presidente che è nominato dal presidente del tribunale in difetto di accordo degli altri arbitri sulla nomina. Il presidente deve tenere una conciliazione preventiva. Nei casi in cui è necessaria una conoscenza specifica della qualità di prodotti o servizi il giudice può convocare uno specialista che agisca in qualità di esperto. L'udienza è pubblica. La decisione avviene in camera di consiglio. La sentenza ovvero l’accordo delle parti hanno efficacia esecutiva a seguito del controllo del Tribunale ordinario come sopra specificato. Esiste in Polonia anche un arbitrato in materia bancaria. Il procedimento è avviato a seguito del reclamo del consumatore persona fisica che ha stipulato un contratto con una banca: quindi siamo vicini alla vecchia procedura dell’Ombudsman italiano. Il procedimento è regolato da una risoluzione dell’Assemblea generale di dodici banche polacche, ma si applica indipendentemente dall’iscrizione di un istituto di credito all’associazione. Il procedimento attiene a controversie che non superano gli 8.000 zloty (1984,37 €). Il reclamo deve essere presentato preventivamente alla banca; solo in caso in cui la risposta dell’istituto manchi o non sia soddisfacente si può andare in arbitrato che però costa 70 zloty (17,36 €). Nel caso in cui la banca perda l’arbitrato è tenuta a rimborsare quanto versato dal consumatore. L’arbitrato ha sede in Varsavia. In ogni fase del procedimento l’arbitro dovrebbe persuadere la banca e il consumatore a concludere un accordo, ed è comunque obbligato a sciogliere ogni dubbio giuridico del consumatore. Se non vi è possibilità di concludere un accordo vi è l’emissione di una sentenza in camera di consiglio e in caso di accordo viene pronunciata comunque una decisione con l’avvertenza che essa è stata emessa a seguito di accordo. La banca è tenuta ad eseguire il giudizio dell'arbitro entro 14 giorni dalla data di ricezione della sua copia. Il consumatore che non è soddisfatto della decisione può adire l’autorità giudiziaria. Vi è poi un procedimento che tutela l’emissione e l'utilizzo di strumenti di pagamento elettronici, non è obbligatorio ed opera inoltre solo se non è stata stipulata una clausola compromissoria.

Un’altra sede di arbitrato riguarda gli appalti pubblici e concerne in particolare i rapporti tra appaltatori e committenti e le violazioni della legge sugli appalti pubblici. Il ricorso viene esaminato da un team di tre arbitri scelti dal presidente dell'Ufficio per gli appalti pubblici da apposita lista ricomprendente alcuni specialisti della materia. Il caso è inizialmente esaminato in camera di consiglio e successivamente in udienza pubblica, sempre che non sia il caso di tutelare segreti imprenditoriali: in tal caso la seduta avviene a porte chiuse. È possibile assumere elementi di prova anche d'ufficio. Il costo iniziale del ricorso è di 5.423 zloty (1345, 16 €). La sentenza può avere il contenuto più vario anche in relazione all’esecuzione specifica delle prestazioni. Le parti possono interporre un reclamo alla Circuit Court (Okręgowy Sad), sedente a Varsavia, per il tramite del Presidente dell'Ufficio per gli appalti pubblici. Anche il presidente dell'Ufficio per gli appalti pubblici può presentare un reclamo contro la sentenza arbitrale. Una particolare corte arbitrale è poi quella dei medici. Le controversie in relazione all'esecuzione della professione del medico, tra medici e tra medici e altri dipendenti del servizio sanitario, così come tra medici e altre persone o enti del servizio sanitario possono trovare soluzione in arbitrato volontario davanti alla Camera dei medici che viene nominata solo dal Presidente del tribunale, per evitare imparzialità.

Il compenso degli arbitri è concertato contrattualmente o in difetto viene deciso dal tribunale. L’arbitrato interrompe il termine della prescrizione. La decisione arbitrale subisce il già ricordato controllo del tribunale ordinario. Identico procedimento è stabilito con riferimento alle questioni concernenti la pratica veterinaria, i farmacisti, gli infermieri ed ostetrici, gli architetti e gli ingegneri. Dal 2004 esiste anche un particolare arbitrato per i servizi postali e di telecomunicazione che però è abbastanza costoso. Ricordo che la Polonia nel 2017 ha recepito la Direttiva consumo con la legge di attuazione per la risoluzione extragiudiziale delle controversie per i consumatori (procedure stragiudiziali di risoluzione delle controversie).

Note

  • 411) Presente in Polonia sin dal 1992 ed esercitato da tribunali locali istituiti dall’organo statale di controllo del commercio (Stale Polubowne Sady Konsumenckie - Corti Permanente Arbitrale del Consumo). Cfr. Università di Loviano, Polonia, National reports – 15 November 2006, in http://ec.europa.eu/consumers/redress_cons/adr_en.htm#coop. V. il sito della istituzione in http://www.uokik.gov.pl/stale_polubowne_sady_konsumenckie__informacj e.php. Cfr. le disposizioni codicistiche su http://kodeks.ws/postepowania_cywilnego
  • 412) Il presente contributo costituisce in parte sunto delle indicazioni fornite dalla Polonia all’Unione Europea in data 16 agosto 2005. Cfr. http://ec.europa.eu/civiljustice/adr/adr_pol_pl.htm.
  • 413) Tuttavia le parti sono libere di eccepire davanti al tribunale ordinario che la controversia non può essere trattata in arbitrato.
  • 414) Una clausola compromissoria tesa a risolvere controversie in materia di diritto del lavoro può essere convenuta solo dopo l'insorgere della controversia e deve avere forma scritta. Art. 1164 Codice di procedura civile (KODEKS POSTĘPOWANIA CYWILNEGO -K.P.C.).
  • 415) Se una disposizione specifica non disponga diversamente, le parti possono convenire di sottoporre ad arbitrato le controversie relative ai diritti di proprietà o ai diritti morali - che possano essere soggette a transazione giudiziaria, salvo i casi di alimenti. Art 1157 K.P.C.
  • 416) Art. 1165 § 1 K.P.C. La disposizione del § 1 non si applica se il compromesso è nullo, inefficace, inapplicabile, o scaduto, così come se il tribunale arbitrale pronunciata riguardo alla sua giurisdizione (art. 1165 § 2 K.P.C. ). Parimenti l’azione del tribunale non è preclusa dal fatto che il caso sia già stato trattato da un tribunale arbitrale (art. 1165 § 3 K.P.C. )
  • 417) Non è ammesso un avvio della mediazione che leda il diritto delle parti ad essere trattate paritariamente (art. 1161 § 2 K.P.C.)
  • 418) Art. 1161 § 1 K.P.C.
  • 419) Art. 1162 § 1 K.P.C. Il requisito è soddisfatto anche se le parti decidono di scambiarsi il contenuto con missive separate (art. 1162 § 2 K.P.C.).
  • 420) Art. 1163 K.P.C.
  • 421) Art. 1171 § 1 K.P.C.
  • 422) Art. 1169 § 1 K.P.C.
  • 423) Se una disposizione della legge non disponga diversamente, le parti possono concordare termini e modalità del procedimento arbitrale (art 1184 § 1 K.P.C.). Le parti possono concordare la lingua o le lingue in cui il procedimento si svolgerà. In assenza di tale accordo, la lingua o le lingue del caso deciso da un arbitrato (art. 1187 §1 K.P.C.).
  • 425) Può essere però un giudice in pensione. Art. 1169 K.P.C. § 2 K.P.C.
  • 426) Art 1174 § 1 K.P.C.
  • 427) Art 1174 § 2 K.P.C. Peraltro un arbitro può dimettersi in qualunque momento, ma se non ha un giustificato motivo risponde dei danni cagionati (art. 1175 K.P.C.). Il tribunale può revocare l'arbitro se è chiaro che non ha
  • 428) Può darsi corso ad un’udienza ovvero l’arbitrato può essere condotto soltanto per iscritto (art. 1189 § 1 K.P.C.).
  • 429) Nel procedimento dinanzi al tribunale arbitrale, le parti dovrebbero essere trattate allo stesso modo. Ciascuna parte ha il diritto di essere ascoltata e di presentare le proprie dichiarazioni e i documenti giustificativi della propria pretesa (art. 1189 K.P.C.). Sulla fase istruttoria v. anche gli articoli da 1190 a 1193 K.P.C.
  • 430) Salvo diverso accordo tra le parti, il tribunale arbitrale può, fatte salve le disposizioni della legge, condurre un procedimento nel modo che ritiene opportuno. Il Tribunale arbitrale non è vincolato da regole di un procedimento giudiziario (art. 1184 § 2 K.P.C.). Il Tribunale arbitrale decide la controversia secondo la legge applicabile al rapporto, e quando le parti espressamente autorizzano secondo i principi generali del diritto o secondo equità (art. 1194 § 1 K.P.C.). In ogni caso, il tribunale arbitrale deve prendere in considerazione le disposizioni del contratto e gli usi stabiliti ed applicabili al rapporto (art. 1194 § 2 K.P.C.).
  • 431) Qualora le parti si accordino prima che il tribunale arbitrale decida, il tribunale arbitrale deve interrompere il procedimento. Dell’accordo è opportuno redigere verbale firmato dalle parti (art. 1196 § 1 K.P.C.).
  • 432) Su richiesta delle parti il tribunale arbitrale può inglobare nel lodo l’accordo raggiunto dalle parti, ma l’accordo deve rispettare i requisiti di cui all'art. 1197 (art. 1196 § 2 K.P.C.).
  • 433) Art. 1200 § 1 K.P.C.
  • 434) Art. 1200 § 2 K.P.C.
  • 435) Art. 1201 K.P.C.
  • 436) Il giudice può - su richiesta di una delle parti - sospendere il procedimento per un periodo specifico per consentire la ripresa del procedimento arbitrale per rimuovere i motivi di annullamento del lodo arbitrale (art 1209 § 1 K.P.C.). Il lodo può essere sospeso in camera di consiglio dalla Corte previo cauzione; la deliberazione di sospensione è soggetta ad appello (art. 1210 K.P.C.). In ogni caso la rimozione del lodo non comporta che venga meno la convenzione arbitrale a meno che le parti non decidano diversamente (art. 1211 K.P.C.).
  • 437) 1) Se la convenzione di arbitrato era inesistente, nulla, inoperante o scaduta; 2) se ad una parte non è stata debitamente notificata la nomina di un arbitro, o comunque non si è rispettato il diritto di difesa, 3) se il lodo riguarda una controversia non coperta dall’accordo arbitrale o oltre gli scopi di dell’accordo, 4) se non viene mantenuta la composizione del tribunale arbitrale così come voluta dalle parti, 5) se il contenuto del lodo è stato ottenuto attraverso un crimine o grazie a documenti contraffatti o falsificati, 6) se tra le parti intercorre sullo stesso caso una sentenza passata in giudicato. Stessa soluzione va adottata se 1) in base alla legge la controversia non possa essere risolta da un arbitrato, 2) il lodo è contrario ai principi fondamentali dell'ordinamento giuridico polacco (ordine pubblico) (Art. 1206 § 1 e 2 K.P.C.).
  • 438) Se il lodo è stato pronunciato in base ad un crimine o ad una falsificazione documentale o se è intervenuta sentenza passata in giudicato i tre mesi decorrono dalla scoperta o dalla notifica della sentenza. La parte non può comunque impugnare il lodo decorsi 5 anni dalla notifica del lodo (art. 1208 § 2 K.P.C.).
  • 439) Art. 1208 § 1 K.P.C.
  • 440) Art. 1213 K.P.C.
  • 441) Art. 1214 § 3 K.P.C.
  • 442) Art. 1179 § 1 K.P.C.
  • 443) In base al carico di lavoro e al valore della controversia. Rientrano nel conteggio anche le spese rimborsabili (art. 1179 § 2 K.P.C.). La determinazione del giudice è soggetta ad appello (art. 1179 § 3 K.P.C.).
  • 444) Art. 1179 § 1 K.P.C.
  • 445) Nel 2006 aveva ricomprendeva 31 tribunali regionali.
  • 446) Articolo 37 della legge del 15 dicembre 2000, relativa al controllo commerciale (Inspekcja Handlowa) (Gazzetta delle leggi del 2001, n. 4, punto 25, e successive modificazioni). Si tratta di quel tribunale permanente che è stato istituito nel 1992.
  • 447) Bankowy Arbitraż Konsumencki (the Banking Consumer Arbitration).
  • 448) Legge del 12 settembre 2002 sugli strumenti di pagamento elettronici (Gazzetta ufficiale n. 169, voce 1385) nonché regolamento del 24 settembre 2002 relativo alla determinazione dei tribunali arbitrali competenti ad esaminare i casi in collegamento con il rilascio e l'utilizzo degli strumenti elettronici di pagamento (Gazzetta ufficiale n. 175, articolo 1703 del 2003).
  • 449) Legge 10 luglio 1999 sugli appalti pubblici (Gazzetta ufficiale n. 72, 664 2002), nonché regolamento del 14 giugno 2002 (Gazzetta ufficiale n. 85, punto 772).
  • 450) Ai sensi delle disposizioni sulla lotta contro la concorrenza sleale.
  • 451) Legge del 17 maggio 1989, relativa alle camere dei medici (Gazzetta ufficiale n. 30, articolo 158, come successivamente modificato). Cfr. anche Regolamento del Ministro della sanità e della previdenza sociale del 26 settembre 1990, relativa al procedimento sulla responsabilità professionale dei medici.
  • 452) Legge del 21 dicembre 1990 sulla professione dei veterinari e dei medici veterinari e sulle camere veterinarie (testo unico, come in Gazzetta delle Leggi n. 187, 1567 voce del 2002).
  • 453) Legge del 19 aprile 1991 sulle camere dei farmacisti (testo unico, come in Gazzetta delle Leggi n. 9, articolo 108 del 2003).
  • 454) Legge del 19 aprile 1991 sulle camere dei farmacisti (testo unico, come in Gazzetta delle Leggi n. 9, articolo 108 del 2003).
  • 455) Legge del 15 dicembre 2000, relativa agli architetti, ingegneri e professionisti autonomi dell’urbanistica (Gazzetta ufficiale n. 5, 42 2001)
  • 456) Stały Polubowny Sad Konsumencki Przy Prezesie Urzedu Regulacji Telekomunikacji i Poczty (Arbitrato Permanente operativo consumatori Corte presso l'Ufficio per il regolamento di telecomunicazioni e posta). http://www.powiat.hajnowka.pl/wydzialy_star/rzecznik/kompetencje_stale. htm.
  • 457) Il consumatore è tenuto a pagare 100 PLN (24 €) che però in caso di vittoria gli vengono rimborsati dalla controparte.
  • 458) Implementatiewet buitengerechtelijke geschillenbeslechting consumenten https://wetten.overheid.nl/BWBR0036550/2015-07-09

Scheda tratta da Carlo Alberto Calcagno, Arbitrato e negoziato in Europa, Key Editore, collana Sistemi di composizione delle controversie n. 14, 2020 — Capitolo Primo, § 1.2.

Vedi anche: La legislazione dell'arbitrato per paese e tutti gli articoli sull'arbitrato.