La legislazione dell'arbitrato: Belgio

Dal 26 giugno 2013 il Belgio ha abbracciato la disciplina UNCITRAL dell’arbitrato. Qualsiasi causa di natura patrimoniale può essere oggetto di un arbitrato. Chiunque abbia la capacità o il potere di transigere può concludere un accordo di arbitrato. Particolare disciplina riguarda l’arbitrato quando è parte la Pubblica amministrazione: l’arbitrato può riguardare solo controversie derivanti da una precedente intesa. Inoltre, le persone giuridiche di diritto pubblico possono concludere un accordo di arbitrato in tutte le questioni stabilite dalla legge o da un decreto reale deliberato in seno al Consiglio dei ministri. Il presente decreto può anche stabilire le condizioni e le regole da osservare relative alla conclusione dell'accordo. L’arbitrato non è utilizzabile in materia di lavoro. Un accordo arbitrale è un accordo in base al quale le parti sottopongono all'arbitrato tutte o alcune delle controversie che sono sorte o potrebbero sorgere tra di loro in merito a un particolare rapporto giuridico, contrattuale o non contrattuale. Il giudice adito per una controversia che sia oggetto di un accordo arbitrale si dichiara senza giurisdizione su richiesta di una parte, a meno che per quanto riguarda questa controversia l'accordo non sia valido o abbia concluso la sua efficacia. A pena di inammissibilità, l'eccezione deve essere proposta prima di tutte le altre eccezioni e difese.

Premesso che le parti possono nominare un arbitro unico od un collegio di tre arbitri, è interessante notare che quanto le parti non riescono a mettersi d’accordo sulla nomina, l’arbitro unico viene nominato dal presidente del tribunale di primo grado che deve tener conto di eventuali qualifiche richieste nell'accordo delle parti. Se le parti hanno previsto un numero pari di arbitri, viene nominato un arbitro aggiuntivo. In assenza di un accordo tra le parti sul numero di arbitri, il tribunale arbitrale è composto da tre arbitri. Le parti possono concordare la procedura per contestare un arbitro. Il tribunale arbitrale può statuire sulla propria giurisdizione, comprese eventuali eccezioni relative all'esistenza o alla validità dell'accordo arbitrale. A tal fine, un accordo di arbitrato che fa parte di un contratto è considerato un accordo distinto dalle altre clausole del contratto. La dichiarazione di nullità del contratto da parte del tribunale arbitrale non comporta automaticamente la nullità dell'accordo arbitrale. L'eccezione di incompetenza del tribunale arbitrale deve essere sollevata al più tardi nelle prime conclusioni comunicate dalla parte che lo invoca. Le parti possono determinare le regole di arbitrato o rifarsi a quelle esistenti. Le parti possono decidere il luogo dell'arbitrato. In mancanza di tale decisione, questo luogo è fissato dal tribunale arbitrale, tenendo conto delle circostanze del caso, compresa la convenienza delle parti.

Se il luogo dell'arbitrato non è stato determinato dalle parti o dagli arbitri, il luogo in cui viene emanato il lodo è considerato il luogo dell'arbitrato. Nonostante qualsiasi accordo contrario, le parti devono essere trattate su un piano di parità e ciascuna parte deve avere tutte le opportunità di far valere i propri diritti, motivi e argomenti con la dovuta considerazione per il contraddittorio. Il tribunale arbitrale garantisce il rispetto di tale requisito nonché il rispetto dell'equità del procedimento. Il tribunale arbitrale decide la controversia in conformità alle norme di legge scelte dalle parti come applicabili al merito della controversia. Il tribunale arbitrale si pronuncia come amichevole compositore solo se le parti lo hanno espressamente autorizzato. Sia che si regoli secondo le norme di legge o come compositore amichevole, il tribunale arbitrale deciderà in conformità con le clausole del contratto se la controversia tra le parti è di natura contrattuale e terrà conto della pratica commerciale se la controversia riguarda operatori commerciali. In una procedura arbitrale comprendente più di un arbitro, qualsiasi decisione del tribunale arbitrale viene presa, salvo diversa decisione delle parti, con una deliberazione dalla maggioranza dei suoi membri. Le parti possono fissare il termine entro il quale il lodo debba essere reso o prevedere le modalità entro le quali tale termine sia fissato e, se necessario, prorogato. In mancanza di ciò, se il tribunale arbitrale ritarda a rendere il lodo e sono trascorsi sei mesi dalla nomina dell'ultimo arbitro, il presidente del tribunale di primo grado può fissare una scadenza.

Il tribunale arbitrale ordina la conclusione della procedura arbitrale quando: a) il richiedente ritira la sua richiesta, a meno che il convenuto non si opponga e il tribunale arbitrale riconosca di avere un interesse legittimo nella risoluzione definitiva della controversia; b) le parti convengono di chiudere il procedimento.

Il ricorso contro una sentenza arbitrale può essere proposto solo se le parti hanno previsto questa possibilità nell'accordo arbitrale. Salvo disposizione contraria, il termine per la presentazione di un ricorso è di un mese dalla comunicazione del lodo. La richiesta di annullamento del lodo è ricevibile dal tribunale solo se il lodo non può più essere contestato dinanzi agli arbitri. Le parti possono, mediante una dichiarazione esplicita nell'accordo arbitrale o in un accordo successivo, escludere qualsiasi azione per l'annullamento di una sentenza arbitrale quando nessuna di esse è una persona fisica di nazionalità belga o abbia un domicilio o residenza abituale in Belgio, ovvero una persona giuridica avente in Belgio, la sua sede legale, la sua sede principale o una succursale. Il lodo non è esecutivo di per sé, ma ha bisogno di un exequatur. Il tribunale di primo grado può rendere esecutiva il lodo solo se non può più essere impugnato dinanzi agli arbitri o se gli arbitri ne abbiano ordinato l'esecuzione provvisoria nonostante il ricorso. Durante l’arbitrato le parti sono libere di comporre la controversia: in tal caso l’arbitrato termina, ma le parti possono anche chiedere di inglobare il loro accordo nel lodo; in tal caso la decisione ha lo stesso valore di un qualsivoglia lodo sul merito della controversia.

Note

  • 187) Code Judiciaire - Sixième partie: <L 4-7-1972, art. 2> L'ARBITRAGE. (art. 1676 à 1723) - http://www.ejustice.just.fgov.be/eli/loi/1967/10/10/1967101057/justel
  • 188) Art. 1676 Code Judiciaire
  • 189) Art. 1681 Code Judiciaire
  • 190) Art. 1682 Code Judiciaire
  • 191) Cfr. art. 1685 Code Judiciaire
  • 192) Cfr. art. 1685 § 5 Code Judiciaire
  • 193) Art. 1684 c. 2 Code Judiciaire
  • 194) Art. 1687 Code Judiciaire
  • 195) Art. 1690 Code Judiciaire
  • 196) Art. 1700 Code Judiciaire
  • 197) Art. 1701 Code Judiciaire
  • 198) Art. 1699 Code Judiciaire
  • 199) Art. 1710 Code Judiciaire
  • 200) Art. 1711 Code Judiciaire
  • 201) Art. 1713 Code Judiciaire
  • 202) Art. 1714 Code Judiciaire
  • 203) Art. 1716 Code Judiciaire
  • 204) Art. 1717 Code Judiciaire
  • 205) Art. 1718 Code Judiciaire
  • 206) Art. 1719 Code Judiciaire
  • 207) A meno che l’accordo non sia contrario all'ordine pubblico.
  • 208) Art. 1712 Code Judiciaire

Scheda tratta da Carlo Alberto Calcagno, Arbitrato e negoziato in Europa, Key Editore, collana Sistemi di composizione delle controversie n. 14, 2020 — Capitolo Primo, § 1.2.

Vedi anche: La legislazione dell'arbitrato per paese e tutti gli articoli sull'arbitrato.