Sistemi di composizione dei conflitti in California (2026)

1. Perché questo dossier è stato riscritto. 2. Due sistemi in uno. 3. La riservatezza della mediazione. 4. Quattro sentenze della Corte Suprema della California. 5. Il § 1129 e la dichiarazione del 2019. 6. Dove la mediazione è davvero obbligatoria. 7. Il Civil Action Mediation Act. 8. L'arbitrato giudiziale. 9. La mandatory settlement conference. 10. L'arbitrato privato e il conflitto con il diritto federale. 11. AB 51 e la sua fine. 12. SB 707, e come la Corte Suprema l'ha ridimensionata nel 2025. 13. PAGA: Viking River, Adolph e la riforma del 2024. 14. L'arbitrato di consumo e la mass arbitration. 15. Il Dispute Resolution Programs Act. 16. Il diritto collaborativo. 17. La giustizia riparativa. 18. I numeri. 19. Che cosa può leggere l'Italia.

1. Perché questo dossier è stato riscritto

Questo testo sostituisce integralmente il dossier in sei parti pubblicato fra il 30 aprile e il 14 maggio 2012. Quattordici anni sono molti per qualunque ordinamento; per la California sono un'era geologica, perché in quel periodo la Corte Suprema federale ha riscritto tre volte i confini fra arbitrato privato e diritto statale, il legislatore californiano ha tentato per due volte di reagire, e nell'agosto 2025 la Corte Suprema della California ha ridimensionato la sua stessa norma più aggressiva.

La California resta lo Stato americano con il sistema di composizione delle controversie più sviluppato e stratificato. È anche il laboratorio in cui si vede meglio che cosa accade quando uno Stato prova a limitare l'arbitrato imposto e trova sulla sua strada il Federal Arbitration Act.

2. Due sistemi in uno

Conviene tenere separati due circuiti che in Europa tendiamo a confondere.

Il primo è l'ADR collegato al processo: l'arbitrato giudiziale (CCP §§ 1141.10-1141.31), la mediazione delle cause civili (CCP §§ 1775-1775.15), le mandatory settlement conferences (regola 3.1380 delle California Rules of Court), la mediazione obbligatoria in materia di affidamento (Family Code §§ 3170 e ss.) e i programmi di contea finanziati dal Dispute Resolution Programs Act.

Il secondo è l'ADR privato: l'arbitrato commerciale, di lavoro e di consumo retto dal California Arbitration Act (CCP §§ 1280-1294.4) e, quando applicabile, dal Federal Arbitration Act; la mediazione condotta da professionisti indipendenti o da istituzioni come JAMS, AAA e CPR; il diritto collaborativo in materia familiare[1].

Il regime di riservatezza dell'Evidence Code si applica a entrambi i circuiti quando il procedimento rientra nella definizione di «mediation» o «mediation consultation»; non si applica alle settlement conferences giudiziali né all'arbitrato. È una distinzione operativa, non teorica.

3. La riservatezza della mediazione

Il regime californiano è il più rigido degli Stati Uniti, e sta negli Evidence Code §§ 1115-1129.

La norma cardine è il § 1119. Nessuna prova di quanto sia stato detto o ammesso «allo scopo di, nel corso di, o in conformità a» una mediazione è ammissibile o soggetta a discovery (lettera a); nessuno scritto preparato per gli stessi fini è ammissibile o soggetto a discovery (lettera b); tutte le comunicazioni, negoziazioni e discussioni transattive fra i partecipanti restano confidenziali (lettera c)[2].

Il § 1121 vieta al mediatore di presentare al giudice, in un successivo procedimento, una valutazione, una raccomandazione o un rapporto sulle ragioni del mancato accordo[3].

Il § 1123 disciplina l'unica breccia che conta davvero, quella per gli accordi scritti. Un accordo raggiunto in mediazione può essere ammesso o essere vincolante se, alternativamente: le parti dichiarano espressamente per iscritto che è vincolante o esecutivo; l'accordo stesso prevede espressamente di essere ammissibile o divulgabile; tutte le parti acconsentono per iscritto alla divulgazione; oppure l'accordo è usato per dimostrare frode, costrizione o illegalità rilevanti per la sua validità[4].

Chi redige un accordo di mediazione in California e dimentica la clausola del § 1123 ha prodotto un documento che, in caso di inadempimento, potrebbe non riuscire nemmeno a mostrare al giudice.

4. Quattro sentenze della Corte Suprema della California

La rigidità non è nel testo: è nel modo in cui la Corte Suprema statale ha rifiutato, quattro volte, di ammorbidirlo.

Foxgate Homeowners' Assn. v. Bramalea California (2001): la riservatezza resiste anche di fronte all'accusa di comportamento ostruzionistico in mediazione. Solo il legislatore può creare eccezioni; il giudice no[5].

Rojas v. Superior Court (2004): fotografie e relazioni scritte preparate esclusivamente per la mediazione sono «scritti» assolutamente protetti dal § 1119, lettera b. I dati fisici grezzi — nel caso, campioni di muffa prelevati in un complesso residenziale di Los Angeles — non lo sono[6]. La distinzione fra il campione e la relazione sul campione è sottile e va conosciuta.

Simmons v. Ghaderi (2008): la Corte d'appello aveva ammesso, in virtù dell'estoppel, la prova di un accordo transattivo orale raggiunto in mediazione. La Corte Suprema ha cassato, respingendo anche questa eccezione di creazione giudiziale[7].

Cassel v. Superior Court (2011): la riservatezza copre anche le comunicazioni fra il cliente e il proprio avvocato durante la mediazione, non soltanto quelle fra parti avverse. La conseguenza pratica è drastica: il cliente che ritenga di essere stato mal consigliato in mediazione non può usare quelle conversazioni in una successiva azione di responsabilità professionale contro il suo difensore, salvo il consenso di tutti i partecipanti[8].

È il punto in cui il sistema californiano mostra il suo costo. Una riservatezza assoluta protegge la franchezza della mediazione e, insieme, chi in mediazione ha sbagliato.

5. Il § 1129 e la dichiarazione del 2019

Il legislatore ha reagito a Cassel, ma non nel modo che ci si aspetterebbe.

Il SB 954 del 2018 ha introdotto l'Evidence Code § 1129, in vigore dal 1° gennaio 2019. Prima che il cliente acconsenta a partecipare alla mediazione, l'avvocato deve consegnargli una dichiarazione scritta — stampata in corpo non inferiore a dodici, su foglio separato non allegato ad altri documenti, nella lingua di preferenza del cliente — che riassume le restrizioni di riservatezza del § 1119, sottoscritta e datata sia dall'avvocato sia dal cliente, secondo un testo standardizzato fissato dalla legge[9].

La mancata osservanza non invalida l'accordo di mediazione.

E soprattutto — questo è il punto su cui circolano ricostruzioni sbagliate — il SB 954 non ha creato alcuna eccezione alla riservatezza per le azioni di responsabilità professionale. La proposta della California Law Revision Commission di consentire la divulgazione in quei giudizi fu esplicitamente respinta. Cassel resta pienamente vigente[10]. Il legislatore ha scelto di informare il cliente del muro anziché aprire una porta nel muro.

6. Dove la mediazione è davvero obbligatoria

In California l'unico caso di mediazione obbligatoria in senso proprio è la materia dell'affidamento e del diritto di visita.

Il Family Code § 3170, lettera a, dispone che quando dagli atti risulti che la custodia, la visita o entrambe sono contestate, il tribunale deve — «shall» — disporre la mediazione sulle questioni contestate prima dell'udienza o in luogo di essa. Non c'è discrezione: accertata la contestazione, la mediazione è dovuta. Nei casi di violenza domestica i servizi del tribunale della famiglia seguono un protocollo separato approvato dal Judicial Council[11].

È lo stesso schema che si ritrova in Norvegia, in Armenia e in Azerbaigian: obbligo generale in materia familiare, protocollo distinto per i rapporti violenti. La California ci è arrivata per prima e da decenni.

7. Il Civil Action Mediation Act

Il CCP § 1775, introdotto nel 1994, apre con una dichiarazione di intenti che vale la pena leggere: la composizione pacifica delle controversie «in modo equo, tempestivo, appropriato ed economico» è una funzione giudiziaria essenziale. Il legislatore quantificò allora il costo di trattazione di una causa civile in circa 3.943 dollari al giorno per giudice, e definì efficace un programma capace di generare almeno 250.000 dollari di risparmio stimato per il tribunale, più il risparmio corrispondente per le parti[12].

Trentadue anni dopo, quella cifra per giorno-giudice resta l'argomento più efficace mai formulato a favore dei sistemi di composizione amichevole: non la giustizia mite, non la pacificazione sociale, ma il costo per il contribuente di ogni giornata d'udienza.

Il § 1775.3 consente al giudice di disporre la mediazione, in alternativa all'arbitrato giudiziale, per le cause civili mature per la trattazione e soggette all'arbitrato giudiziale — condividendone dunque la soglia di cinquantamila dollari. Il titolo si applica alla Contea di Los Angeles e a ogni altra contea che scelga di adottarlo: non è un obbligo esteso a tutto lo Stato[13].

8. L'arbitrato giudiziale

L'istituto è disciplinato dai CCP §§ 1141.10-1141.31 e merita attenzione perché è la risposta californiana al problema delle cause di modesto valore.

Ai sensi del § 1141.11, i tribunali con diciotto o più giudici devono sottoporre ad arbitrato le cause civili non esentate quando l'importo in controversia, secondo la valutazione del tribunale, non eccede cinquantamila dollari per attore. I tribunali minori possono farlo per regola locale. Sono escluse le small claims, le azioni di classe a tutela dei consumatori e gli sfratti. Le cause automobilistiche di valore limitato contro un unico convenuto vanno sottoposte ad arbitrato entro centoventi giorni dal deposito della comparsa di risposta[14].

L'arbitrato non è vincolante: ai sensi del § 1141.20 il lodo diventa definitivo salvo che una parte chieda il trial de novo entro sessanta giorni dal deposito del lodo; la causa recupera la posizione che aveva in ruolo prima dell'arbitrato[15].

Il meccanismo che fa funzionare il sistema è però il § 1141.21. Chi chiede il nuovo giudizio e non ottiene una sentenza più favorevole del lodo arbitrale è condannato a pagare il compenso effettivo dell'arbitro, le spese processuali della controparte, i costi ragionevoli dei consulenti non dipendenti e il compenso dell'arbitro versato dalla controparte — salvo che ciò comporti una difficoltà economica sostanziale, con regole particolari per chi è ammesso al patrocinio[16].

È il modello del chi rifiuta e sbaglia paga, applicato non alla proposta transattiva ma al lodo di un arbitro nominato dal tribunale. In Italia l'art. 91 del codice di procedura civile fa qualcosa di simile con la proposta conciliativa rifiutata, ma senza un lodo di mezzo.

Sull'utilizzo effettivo dell'istituto oggi non è stato possibile reperire dati: non se ne ricava né conferma né smentita del disuso che gli viene talvolta attribuito[17].

9. La mandatory settlement conference

La regola 3.1380 delle California Rules of Court disciplina l'istituto che nella pratica californiana pesa più di ogni altro[18].

Il tribunale può fissare, d'ufficio o su istanza, una o più settlement conferences. Devono comparire personalmente il difensore, le parti e chiunque abbia piena autorità a transigere, salvo esonero motivato. Almeno cinque giorni prima ciascuna parte deposita una dichiarazione contenente una proposta transattiva in buona fede, la quantificazione dei danni patrimoniali e non patrimoniali, l'offerta del convenuto e l'esposizione dettagliata dei fatti e del diritto.

Una previsione merita di essere isolata: il tribunale non può nominare la stessa persona sia come conduttore della settlement conference sia come mediatore nello stesso procedimento[19]. È la stessa incompatibilità che il Belgio prevede per le camere di composizione amichevole e la Germania per il Güterichter, e la si trova qui in una regola processuale di dettaglio.

La settlement conference non gode della riservatezza dell'Evidence Code, è condotta da un giudice o da un funzionario dedicato, e nella maggior parte delle Superior Court è un passaggio ordinariamente obbligatorio prima del processo.

10. L'arbitrato privato e il conflitto con il diritto federale

Qui si entra nella parte più istruttiva, e serve una premessa per il lettore continentale: negli Stati Uniti il Federal Arbitration Act del 1925 prevale sul diritto statale, e la Corte Suprema federale ne ha dato negli ultimi quindici anni una lettura che ha svuotato ripetutamente le norme californiane protettive.

AT&T Mobility v. Concepcion (2011): il FAA prevale sulla regola giurisprudenziale californiana che dichiarava vessatorie le clausole di rinuncia alle azioni di classe nell'arbitrato di consumo.
Epic Systems v. Lewis (2018): il FAA prevale sul National Labor Relations Act; le clausole arbitrali con rinuncia all'azione collettiva nei rapporti di lavoro sono valide.
Viking River Cruises v. Moriana (2022): il FAA prevale sulla regola californiana che vietava di separare le pretese individuali da quelle non individuali nelle azioni PAGA[20].

Il risultato è che in California l'arbitrato imposto per contratto di adesione — nel lavoro e nel consumo — è oggi difficilmente contrastabile con lo strumento della legge statale. Ogni tentativo di farlo si scontra con il medesimo argomento: non si possono trattare gli accordi arbitrali diversamente dagli altri contratti.

11. AB 51 e la sua fine

Nel 2019 la California ha tentato la strada più diretta. L'AB 51 ha introdotto il Labor Code § 432.6, vietando al datore di lavoro di condizionare l'assunzione, la prosecuzione del rapporto o la concessione di benefici all'accettazione obbligatoria dell'arbitrato, con sanzioni anche penali[21].

Il Ninth Circuit, in Chamber of Commerce v. Bonta del 15 febbraio 2023, ha ritenuto che il FAA prevalga sull'AB 51 nella parte in cui la norma statale disincentiva penalmente la formazione di accordi arbitrali. La vicenda si è chiusa con un'ingiunzione permanente che impedisce alla California di applicare l'AB 51 agli accordi soggetti al FAA[22].

Vale la pena registrare l'argomento, perché è elegante e definitivo: uno Stato non può sanzionare penalmente la stipulazione di un contratto che una legge federale dichiara valido ed esecutivo.

12. SB 707, e come la Corte Suprema l'ha ridimensionata nel 2025

Fallita la strada diretta, la California ne ha tentata una obliqua, e per un certo periodo ha funzionato.

Il SB 707 del 2019 ha introdotto i CCP §§ 1281.97-1281.99, in vigore dal 1° gennaio 2020. Il meccanismo è questo: se la parte che ha predisposto la clausola arbitrale — cioè l'impresa o il datore di lavoro — non paga le spese amministrative o il compenso dell'arbitro entro trenta giorni dalla scadenza, è in inadempimento essenziale dell'accordo arbitrale. A quel punto il consumatore o il lavoratore può scegliere: ritirarsi dall'arbitrato e andare in tribunale; proseguire l'arbitrato se l'istituzione acconsente; chiedere al giudice di ordinare il pagamento; o anticipare lui stesso le spese e recuperarle nel lodo. Se si ritira, può ottenere il rimborso di tutte le spese arbitrali versate e delle spese legali correlate a prescindere da qualunque accertamento nel merito. L'arbitro può inoltre irrogare sanzioni contro la parte inadempiente[23].

Era, per sei anni, la norma più temuta dalle imprese californiane: trasformava un ritardo amministrativo nella perdita del beneficio dell'arbitrato.

L'11 agosto 2025 la Corte Suprema della California, in Hohenshelt v. Superior Court, l'ha ridimensionata. Per salvarla dalla dichiarazione di prevalenza del diritto federale, la Corte ne ha dato una lettura restrittiva: il ritardo nel pagamento non costituisce più inadempimento automatico in ogni caso, ma soltanto quando la parte inadempiente abbia agito intenzionalmente, con negligenza grave o con frode — uno standard più vicino ai principi generali dell'inadempimento essenziale, così da non trattare gli accordi arbitrali diversamente dagli altri contratti[24].

La norma sopravvive, ma il suo automatismo no. È l'esempio più chiaro del meccanismo californiano: il legislatore statale costruisce una difesa, il diritto federale la erode, la Corte Suprema statale la riscrive al ribasso per non perderla del tutto.

13. PAGA: Viking River, Adolph e la riforma del 2024

Il Private Attorneys General Act consente al lavoratore di agire come procuratore privato dello Stato per far valere le violazioni del diritto del lavoro anche per conto degli altri dipendenti. È lo strumento che l'arbitrato imposto non riusciva a neutralizzare, ed è diventato il campo di battaglia.

Dopo Viking River Cruises (2022) — che ha reso arbitrabili le pretese PAGA individuali e ha ritenuto che il lavoratore perdesse la legittimazione a proseguire in tribunale quelle non individuali — la Corte Suprema della California, in Adolph v. Uber Technologies del 17 luglio 2023, ha corretto il punto secondo il diritto statale: il lavoratore la cui pretesa individuale sia stata inviata in arbitrato conserva la legittimazione come aggrieved employee per proseguire in tribunale le pretese non individuali, perché quello status richiede soltanto di essere stato alle dipendenze del presunto trasgressore e di aver subito almeno una delle violazioni contestate[25].

Nel giugno 2024 è poi arrivata la riforma legislativa, con AB 2288 e SB 92, applicabile alle azioni proposte dal 19 giugno 2024[26]:

— sanzioni ridotte da cento a cinquanta dollari per dipendente e per giorno quando la violazione derivi da un evento isolato e non ricorrente di durata inferiore a trenta giorni consecutivi, e a venticinque dollari per periodo di paga per le violazioni relative alla busta paga quando il lavoratore poteva ricavarne agevolmente l'informazione corretta;
— tetto al 15% del massimale se il datore ha adottato «tutte le misure ragionevoli» prima della notifica — audit, aggiornamento delle politiche interne, formazione — e al 30% se si mette in regola entro sessanta giorni dalla notifica;
— ampliamento del periodo di sanatoria, con pagamento delle retribuzioni arretrate fino a tre anni, interessi al 7%, danni liquidati e spese legali ragionevoli;
— requisiti di legittimazione più stringenti: il ricorrente deve aver personalmente subito le violazioni contestate entro il termine di prescrizione;
— maggiore discrezionalità del giudice, con possibilità di misure inibitorie correttive.

La riforma non incide sull'arbitrabilità delle pretese PAGA, che resta governata da Viking River e Adolph[27]. Incide sul valore economico della lite, che è un altro modo — meno visibile e forse più efficace — di regolare il contenzioso.

14. L'arbitrato di consumo e la mass arbitration

Il CCP § 1281.96 impone alle società private che amministrano arbitrati di consumo di pubblicare, almeno trimestralmente — semestralmente se gestiscono meno di cinquanta arbitrati l'anno — un rapporto cumulativo su ciascun arbitrato di consumo dell'ultimo quinquennio, accessibile online in formato ricercabile. Il rapporto deve indicare la natura della domanda e della clausola, l'identità della parte non consumatore, la tipologia della controversia, la parte vittoriosa e l'importo, lo storico dei precedenti arbitrati di quella stessa impresa, se il consumatore fosse assistito da un legale, la durata del procedimento, l'esito e i compensi dell'arbitro[28].

È un obbligo di trasparenza che non esiste in Europa e che vale la pena segnalare: chi impone l'arbitrato ai consumatori deve rendere pubblico quante volte l'ha imposto e come è finita.

Su questo terreno è cresciuto negli ultimi anni il fenomeno della mass arbitration: migliaia di ricorsi individuali depositati simultaneamente contro la stessa impresa, che rovesciano l'arbitrato obbligatorio contro chi lo aveva imposto, perché i costi di attivazione gravano sul convenuto. AAA e JAMS hanno adottato nel 2024 nuove regole di trattazione a gruppi[29].

Sul fronte legislativo californiano la novità è il SB 940 del 2024, applicabile ai contratti di consumo stipulati, modificati o prorogati dal 2025. Vieta di imporre al consumatore una sede arbitrale fuori dalla California per controversie sorte in California, o l'applicazione della legge di un altro Stato, a pena di annullabilità del contratto e rimborso delle spese legali; impone di offrire al consumatore l'opzione di adire il giudice delle small claims quando la controversia ne soddisfi i requisiti di valore; e riconosce espressamente in arbitrato il diritto alla discovery e alle deposizioni, su autorizzazione dell'arbitro, in misura equiparata a quella del processo civile ordinario[30].

15. Il Dispute Resolution Programs Act

Il DRPA, agli artt. 465-471.5 del Business and Professions Code, è del 1986 ed è operativo dal 1987. Istituisce un quadro statale per programmi locali di mediazione, conciliazione e arbitrato come alternative a basso costo al contenzioso[31].

Il meccanismo di finanziamento è quello che merita di essere copiato. Le contee possono aggiungere da uno a otto dollari ai diritti di deposito delle cause civili — da uno a tre dollari per le controversie sotto i duemilacinquecento dollari — e i proventi non confluiscono nel bilancio generale della contea: finanziano direttamente i programmi locali di composizione. La vigilanza spetta al Department of Consumer Affairs[32].

Il contenzioso finanzia la propria alternativa. È l'idea più semplice del sistema californiano e la più difficile da far accettare a un ministero delle finanze.

Risultano attivi programmi in una trentina di contee, dato che poggia su una fonte unica[33]. Un bando della Superior Court della Contea di Fresno del 2024-2025 conferma che il sistema è tuttora operativo e in fase di reclutamento di nuovi fornitori — mediazione in tribunale per le small claims, le controversie abitative, la violenza domestica e il diritto di famiglia; mediazione esterna per le controversie commerciali e di vicinato — con l'obbligo per il fornitore di destinare almeno il 51% del proprio bilancio ai servizi di composizione[34]. Non sono disponibili dati aggregati statali su importi raccolti e casi trattati[35].

16. Il diritto collaborativo

Il Family Code § 2013 consente alle parti di stipulare un accordo scritto per l'utilizzo di un collaborative law process per risolvere qualunque materia disciplinata dal codice di famiglia. Il processo è definito come l'accordo con cui le parti e i professionisti da esse incaricati si impegnano per iscritto a fare del proprio meglio e a compiere un tentativo in buona fede di comporre la controversia su base concordata, senza ricorrere all'intervento giudiziale avversariale[36].

Si confronti con il Belgio, che agli artt. 1738-1747 del Code judiciaire ha dettato una disciplina legislativa completa, compreso l'obbligo di ritiro dell'avvocato in caso di fallimento. La norma californiana è una riga di riconoscimento; quella belga è un capo di codice.

17. La giustizia riparativa

In California operano circa settantacinque peer court o teen court, in cui i minori ricevono misure alternative — lavori di pubblica utilità, lettere di scuse, percorsi di sostegno — su modelli riparativi di derivazione māori e delle tradizioni native americane, articolati su un incontro fra le parti e sulla riparazione del danno[37].

I dati diffusi dalla comunicazione istituzionale riferiscono riduzioni della recidiva superiori all'80% nei programmi di peer court e, nel distretto scolastico di Oakland, un calo del 40% delle sospensioni di studenti afroamericani entro un anno dall'introduzione dei percorsi riparativi. Sono cifre non recenti, da maneggiare con prudenza[38].

Due precisazioni. La prima: il Penal Code § 1001.36, sulla sospensione del procedimento per imputati con disturbo mentale, è istituto diverso dalla giustizia riparativa e non va confuso con essa. La seconda: non risulta una disciplina statale organica della giustizia riparativa per gli adulti, al di là dei programmi per minori e delle iniziative di singole contee e distretti scolastici; risultano proposte legislative il cui stato non è stato verificato[39].

18. I numeri

Il rapporto statistico del Judicial Council per il 2025 dà, per le corti californiane, le seguenti cifre di cause civili depositate[40]:

Civil Unlimited (oltre 35.000 dollari): 278.901;
Civil Limited (fino a 35.000 dollari): 530.282;
Small Claims (fino a 12.500 dollari): 77.461;
totale stimato: circa 886.644.

Non è stato possibile estrarre dal documento i tassi di smaltimento e i tempi medi di definizione, presentati in forma grafica[41]. E soprattutto: non risultano pubblicati dati aggregati statali sul numero di mediazioni collegate al processo, di arbitrati giudiziali o di casi trattati dai programmi DRPA. È plausibile che semplicemente non esistano in forma centralizzata, perché l'ADR californiana è organizzata per contea[42].

È un'assenza che ricorre in questa serie di dossier con una regolarità che dovrebbe far riflettere: Lussemburgo, Finlandia, Argentina, California. Ovunque si costruiscono sistemi di composizione amichevole, e quasi da nessuna parte si contano.

19. Che cosa può leggere l'Italia

La prima lezione è il finanziamento. Da uno a otto dollari sul contributo di deposito di ogni causa civile, vincolati per legge ai programmi locali di composizione e sottratti al bilancio generale della contea. È la soluzione più semplice al problema che in Italia blocca ogni riforma: chi paga la mediazione di chi non può pagarsela. La risposta californiana è: la paga il contenzioso.

La seconda è il costo per giorno-giudice. Nel 1994 il legislatore californiano scrisse in una legge quanto costa un giorno di udienza. Trentadue anni dopo, nessun ordinamento europeo ha una cifra ufficiale equivalente da mettere accanto ai costi della mediazione. Senza quel numero, ogni discussione sull'efficienza della composizione amichevole resta un'opinione.

La terza è l'incompatibilità. La regola 3.1380, lettera d, vieta al tribunale di nominare la stessa persona come conduttore della settlement conference e come mediatore nella stessa causa. È la stessa garanzia che il Belgio scrive nelle norme sulle camere di composizione amichevole e che la Finlandia, per quanto è stato possibile accertare, non ha reso esplicita. È il minimo indispensabile perché conciliare non significhi premere.

La quarta è la trasparenza dell'arbitrato di consumo. Il § 1281.96 obbliga chi amministra arbitrati di consumo a pubblicare, per cinque anni, chi ha vinto, quanto, quante volte quella stessa impresa era già stata parte, se il consumatore avesse un avvocato. In Europa non esiste nulla di simile, e sarebbe utile.

La quinta è un avvertimento sulla riservatezza. La California ha costruito il regime di riservatezza più protettivo del mondo e ne paga il prezzo: dopo Cassel, il cliente mal consigliato in mediazione non ha rimedio contro il proprio avvocato. Nel 2018 il legislatore, potendo aprire un'eccezione, ha preferito imporre che al cliente venga consegnato un foglio che glielo spiega. È una scelta difendibile, ed è anche la dimostrazione che la riservatezza assoluta non è gratis.

La sesta, infine, riguarda i limiti della legge statale. In quindici anni la California ha tentato tre volte di limitare l'arbitrato imposto ai consumatori e ai lavoratori — con la giurisprudenza sulle rinunce all'azione di classe, con l'AB 51, con il SB 707 — e tre volte il diritto federale ha ridotto o annullato il tentativo, l'ultima volta nell'agosto 2025 per mano della stessa Corte Suprema californiana. È una vicenda che riguarda l'assetto federale americano e non è trasponibile. Ma insegna una cosa generale: quando l'arbitrato diventa una condizione contrattuale imposta dalla parte forte, riportarlo indietro è molto più difficile che averlo lasciato entrare.


Note

[1] Quadro degli istituti: CCP §§ 1141.10-1141.31 (judicial arbitration); CCP §§ 1775-1775.15 (civil action mediation); California Rules of Court, rule 3.1380 (mandatory settlement conference); Family Code §§ 3170 e ss.; Business and Professions Code §§ 465-471.5 (DRPA); CCP §§ 1280-1294.4 (California Arbitration Act); Federal Arbitration Act, 9 U.S.C. §§ 1-16; Family Code § 2013.

[2] California Evidence Code § 1119, lettere a, b e c.

[3] California Evidence Code § 1121.

[4] California Evidence Code § 1123. I §§ 1125-1126 disciplinano il momento di conclusione della mediazione; il termine minimo indicato da parte della letteratura professionale non è stato verificato sul testo normativo.

[5] Foxgate Homeowners' Assn., Inc. v. Bramalea California, Inc., 26 Cal.4th 1, 25 P.3d 1117, 108 Cal.Rptr.2d 642 (2001).

[6] Rojas v. Superior Court, 33 Cal.4th 407, 93 P.3d 260, 15 Cal.Rptr.3d 643 (2004).

[7] Simmons v. Ghaderi, 44 Cal.4th 570, 187 P.3d 934, 80 Cal.Rptr.3d 83 (2008), decisa il 21 luglio 2008.

[8] Cassel v. Superior Court, 51 Cal.4th 113, 244 P.3d 1080, 119 Cal.Rptr.3d 437 (2011).

[9] SB 954 (2018), che ha introdotto l'Evidence Code § 1129, in vigore dal 1° gennaio 2019.

[10] La proposta della California Law Revision Commission di introdurre un'eccezione alla riservatezza per i giudizi di responsabilità professionale non è stata accolta dal legislatore. Alcune ricostruzioni secondarie affermano il contrario: sono errate.

[11] California Family Code § 3170, lettere a e b. La disposizione, nella formulazione attuale, è operativa dal 1° gennaio 2020 a seguito di una modifica del 2017 il cui numero di bill non è stato verificato e non viene perciò indicato.

[12] CCP § 1775, dichiarazioni di intento del legislatore (1994): costo stimato di 3.943 dollari al giorno per giudice; soglia di efficacia di 250.000 dollari di risparmio stimato per il tribunale.

[13] CCP § 1775.3. Il titolo si applica alla Contea di Los Angeles e alle contee che scelgano di adottarlo.

[14] CCP § 1141.11: soglia di 50.000 dollari per attore; obbligo per i tribunali con diciotto o più giudici; esclusioni; termine di centoventi giorni per le cause automobilistiche limitate contro un unico convenuto.

[15] CCP § 1141.20: termine di sessanta giorni per la richiesta di trial de novo.

[16] CCP § 1141.21, con rinvio al CCP § 1033.5 per le spese processuali.

[17] Non è stato reperito alcuno studio empirico recente sul volume dei casi effettivamente sottoposti ad arbitrato giudiziale in California: l'ipotesi del disuso non è né confermata né smentita.

[18] California Rules of Court, rule 3.1380, lettere a, b e c.

[19] California Rules of Court, rule 3.1380, lettera d.

[20] AT&T Mobility LLC v. Concepcion, 563 U.S. 333 (2011); Epic Systems Corp. v. Lewis, 584 U.S. 497 (2018); Viking River Cruises, Inc. v. Moriana, 596 U.S. 639 (2022), decisa il 15 giugno 2022.

[21] AB 51 (2019), che ha introdotto il California Labor Code § 432.6.

[22] Chamber of Commerce v. Bonta, 62 F.4th 473 (9th Cir. 2023), decisa il 15 febbraio 2023; successiva ingiunzione permanente nel giudizio Chamber of Commerce of the USA et al. v. Bonta, n. 2:19-cv-02456 (E.D. Cal.). La data esatta dell'ingiunzione non è stata verificata su documento giudiziario primario.

[23] SB 707 (2019), che ha introdotto i CCP §§ 1281.97-1281.99, in vigore dal 1° gennaio 2020; termine di trenta giorni e conseguenze del mancato pagamento secondo il CCP § 1281.98.

[24] Hohenshelt v. Superior Court, n. S284498, Corte Suprema della California, decisa l'11 agosto 2025. La citazione ufficiale nei California Reports, quinta serie, non è stata reperita.

[25] Adolph v. Uber Technologies, Inc., n. S274671, Corte Suprema della California, decisa il 17 luglio 2023. La citazione ufficiale nei California Reports, quinta serie, non è stata reperita.

[26] AB 2288 e SB 92 (2024), applicabili alle azioni proposte dal 19 giugno 2024; contenuti secondo le sintesi professionali consultate.

[27] Le fonti consultate non collegano AB 2288 e SB 92 a modifiche della disciplina dell'arbitrabilità delle pretese PAGA.

[28] CCP § 1281.96.

[29] Nuove regole di trattazione a gruppi adottate da AAA e JAMS nel 2024. Non risulta approvata, alla data di questo dossier, una legge californiana specificamente dedicata alla mass arbitration.

[30] SB 940 (2024), applicabile ai contratti di consumo stipulati, modificati o prorogati dal 2025. Le sintesi professionali consultate divergono lievemente nell'accento posto sui singoli contenuti: se ne raccomanda la verifica sul testo di legge.

[31] Dispute Resolution Programs Act, Business and Professions Code §§ 465-471.5, del 1986, operativo dal 1987.

[32] Meccanismo di finanziamento: da uno a otto dollari sui diritti di deposito delle cause civili, da uno a tre dollari per le controversie inferiori a 2.500 dollari; vigilanza del Department of Consumer Affairs.

[33] Numero e composizione dell'elenco delle contee con programmi DRPA: fonte unica, non incrociata.

[34] Bando della Superior Court della Contea di Fresno per i servizi DRPA, 2024-2025, con termine per le manifestazioni di interesse al 23 maggio 2025; obbligo per il fornitore di destinare almeno il 51% del bilancio ai servizi di composizione.

[35] Non sono stati reperiti dati aggregati statali su importi raccolti e casi trattati dai programmi DRPA.

[36] California Family Code § 2013, lettere a e b.

[37] Comunicazione istituzionale delle corti californiane sui programmi di giustizia riparativa per minori.

[38] I dati sulla riduzione della recidiva e sulle sospensioni scolastiche non sono recenti e provengono dalla stessa comunicazione istituzionale.

[39] Il California Penal Code § 1001.36 disciplina la sospensione del procedimento per imputati con disturbo mentale ed è istituto distinto dalla giustizia riparativa. Non è stata individuata una disciplina statale organica della giustizia riparativa per gli adulti; risultano proposte legislative il cui stato non è stato verificato.

[40] Judicial Council of California, Court Statistics Report 2025: 278.901 cause Civil Unlimited, 530.282 Civil Limited, 77.461 Small Claims, per un totale stimato di circa 886.644.

[41] I tassi di smaltimento e i tempi medi di definizione sono presentati nel rapporto in forma grafica e non sono stati estratti.

[42] Non risultano pubblicati dati aggregati statali sul numero di mediazioni collegate al processo, di arbitrati giudiziali o di casi trattati dai programmi DRPA.

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Nota

Questo dossier riscrive integralmente il contributo in sei parti pubblicato fra il 30 aprile e il 14 maggio 2012: